La Procura Federale della FIGC ha deferito la S.S. Juve Stabia al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare in seguito a una segnalazione della Lega Pro relativa al mancato rispetto di alcuni obblighi previsti dal Sistema delle Licenze Nazionali per la stagione sportiva 2023/2024.
A renderlo noto è stata la stessa Federazione attraverso un comunicato ufficiale, nel quale viene contestata alla società gialloblù la violazione del Codice di Autoregolamentazione della Lega Pro. In particolare, la Juve Stabia è stata deferita per non aver provveduto al versamento della prima tranche del contributo annuale di mutualità , pari a 258.228,45 euro, entro i termini stabiliti.
Secondo quanto riportato dalla FIGC, il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato entro il 30 dicembre 2025. Successivamente, su richiesta della stessa società , la scadenza era stata prorogata al 31 marzo 2026. Alla data indicata, però, il versamento non è stato eseguito, facendo così scattare il deferimento.
Si tratta di una vicenda che affonda le radici nel sistema di solidarietà economica del calcio professionistico italiano. Le società che conquistano la promozione dalla Serie C alla Serie B sono infatti tenute, per i tre anni successivi al salto di categoria, a versare una quota di mutualità alla Lega Pro. Un meccanismo analogo a quello che vede i club di Serie A contribuire economicamente a favore della Serie B e della stessa Serie C.
La situazione della Juve Stabia va però letta nel contesto estremamente delicato vissuto dal club negli ultimi mesi. Alla fine di marzo, infatti, la società si trovava già a fare i conti con le difficoltà legate alla mancata immissione di nuove risorse economiche da parte della Solmate. Una situazione che, pur senza comunicazioni ufficiali pubbliche, si era già manifestata concretamente nella gestione quotidiana del club.
In quel momento gli amministratori giudiziari si sono trovati davanti a una scelta particolarmente complessa: destinare le risorse disponibili al pagamento della quota di mutualità oppure garantire la continuità operativa della società , assicurando il regolare svolgimento dell’attività sportiva e il rispetto degli impegni necessari per portare a termine il campionato. La decisione è ricaduta sulla seconda opzione, privilegiando la sostenibilità immediata del club e la conclusione della stagione.
La vicenda, tuttavia, non appare ancora definitivamente compromessa. La Juve Stabia ha infatti la possibilità di sanare la propria posizione effettuando il pagamento della somma dovuta entro il prossimo 16 giugno. Un adempimento che consentirebbe di limitare le conseguenze della contestazione federale e di affrontare con maggiore serenità le prossime scadenze sportive e societarie.
In attesa delle decisioni del Tribunale Federale Nazionale, il deferimento rappresenta dunque l’ennesimo capitolo di una fase particolarmente delicata per il club stabiese, chiamato nelle prossime settimane a risolvere questioni amministrative e finanziarie decisive per programmare il proprio futuro.




