Il futuro dello scoglio di Rovigliano torna al centro del dibattito pubblico. A lanciare un appello alle istituzioni è il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che chiede un intervento del Ministero della Cultura affinché venga valutata l’acquisizione del celebre isolotto situato alla foce del fiume Sarno e la sua successiva gestione da parte del Parco Archeologico di Pompei.
Per il primo cittadino stabiese, la cosiddetta Petra Herculis rappresenta molto più di un semplice bene paesaggistico. Si tratta infatti di un luogo strettamente legato alle origini storiche e leggendarie della città, un simbolo che racchiude secoli di storia, tradizioni e identità collettiva.
«Rivolgo un appello al Ministero della Cultura affinché valuti l’acquisizione dello scoglio di Rovigliano e ne affidi la tutela al Parco Archeologico di Pompei» ha dichiarato Vicinanza. «Il mito della Petra Herculis riconduce simbolicamente alla nascita stessa di Castellammare di Stabia: si tratta di un bene di straordinario valore storico e paesaggistico che merita di essere preservato e valorizzato come patrimonio pubblico all’interno del circuito archeologico dell’area vesuviana».
L’intervento del sindaco arriva mentre si discute della possibile vendita del bene, una prospettiva che, secondo Vicinanza, impone una riflessione approfondita sul destino di uno dei luoghi più rappresentativi del territorio stabiese.
«Qualora non fosse possibile un intervento diretto dello Stato – ha aggiunto – auspico che siano la Regione Campania o la Città Metropolitana di Napoli a farsi promotrici dell’acquisizione del bene, garantendone la tutela e la destinazione pubblica».
Nel suo appello, il sindaco richiama anche le radici storiche e mitologiche legate alla Petra Herculis. Una memoria che trova riscontro negli studi dello storico stabiese Catello Parisi, autore di un volume pubblicato nel 1842, nel quale si legge: «Stabia, antichissima città dei Campani, la sua origine aveva nell’anno 485 prima di Roma, cioè 1238 anni prima dell’era cristiana. Ercole la fondava…».
Un riferimento che rafforza il legame tra lo scoglio di Rovigliano e la tradizione che attribuisce proprio a Ercole la fondazione dell’antica Stabia. Da qui la convinzione del sindaco che la Petra Herculis debba essere considerata un patrimonio non soltanto cittadino, ma dell’intera regione.
«Quella roccia alla foce del fiume Sarno rappresenta un compendio di mito, leggenda, archeologia, identità e desiderio di futuro» conclude Vicinanza, rilanciando la necessità di una strategia condivisa per preservare e valorizzare uno dei luoghi più suggestivi e simbolici del Golfo di Napoli.




