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Juve Stabia, cuore e coraggio al Barbera di Palermo. Abate: Punto d’oro in emergenza, fiero dei miei ragazzi

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Il “Renzo Barbera” non spaventa la Juve Stabia. In una gara dalle mille emozioni, le Vespe strappano un 2-2 preziosissimo contro il Palermo di Filippo Inzaghi. Un match vibrante, in cui la squadra gialloblù ha aperto i giochi con Leone su rigore e poi ha risposto colpo su colpo alle reti rosanero di Pohjanpalo (su rigore) e Bani, con l’eurogol di Mosti. Per quest’ultimo si tratta del sesto centro stagionale, una rete fondamentale che fissa il risultato sul pari e regala un punto di platino a una squadra arrivata in Sicilia in piena emergenza infortuni.

Al termine della gara, il tecnico gialloblù Ignazio Abate ha espresso tutta la sua soddisfazione per la prestazione di carattere dei suoi ragazzi, analizzando il momento della squadra tra orgoglio, rimpianti legati alla gioventù della rosa e ambizioni future.

Un primo tempo perfetto e la capacità di soffrire

La partita ha visto una Juve Stabia arrembante nella prima frazione, capace di sorprendere l’organizzazione del Palermo, per poi stringere i denti nella ripresa davanti alla reazione dei padroni di casa.

“Affrontavamo una trasferta difficile in uno stadio da Serie A,” ha dichiarato Abate. “Avevo chiesto coraggio ai miei ragazzi. Credo che abbiamo fatto un grande primo tempo; nel secondo è uscito il Palermo, specialmente nei primi 25 minuti. Abbiamo saputo soffrire, non siamo mai usciti fuori dalla partita e credo che abbiamo conquistato un punto importante e meritato”.

Il tecnico ha voluto sottolineare l’eccezionale spirito di sacrificio del gruppo, sceso in campo con gli uomini contati:

“Eravamo in emergenza totale, con ragazzi che rientravano dall’infortunio, e hanno fatto una partita di cuore. Faccio i complimenti a Torrasi: era al debutto dal primo minuto dopo due mesi di lavoro intenso per recuperare fisicamente, e oggi ci ha dato qualità di palleggio. Lo stesso vale per Leone. Okoro ha preso una botta dopo un quarto d’ora ed è restato in campo 90 minuti. C’è gente che si è adattata: questa è l’anima che voglio. Non avevo tanti cambi in panchina, questa è l’anima di questo gruppo”.

Un piccolo passaggio anche sull’allenatore avversario, in cerca di riscatto dopo il passo falso di Monza: “Pippo (Inzaghi, ndr) è un amico, nessuna rivincita”.

La gioventù al potere in un campionato “sporco”

Nonostante il punto d’oro, Abate non nasconde un pizzico di rammarico per i risultati dell’ultimo periodo, in cui le prestazioni non sono sempre andate di pari passo con i punti raccolti. La colpa? Un po’ di inesperienza.

“Veniamo da un periodo negativo per i risultati, ma abbiamo ottenuto meno rispetto a quanto fatto vedere in campo. Siamo la terza squadra per età della rosa che gioca nel campionato. Abbiamo perso punti molto ingenui, tanti al novantesimo. Questo è lo scotto da pagare in questa categoria quando si è molto giovani, in un campionato difficile, dove regna l’equilibrio, un campionato sporco”.

L’obiettivo: prima la salvezza, poi l’appetito vien mangiando

Il pareggio di Palermo rappresenta un tassello fondamentale per la corsa all’obiettivo stagionale. Abate guarda al futuro con ottimismo e determinazione, fissando l’asticella a quota 45 punti prima di poter sognare in grande.

“Sono orgoglioso del coraggio che hanno messo in uno stadio bello come questo. È un punto che ci avvicina notevolmente all’obiettivo della salvezza e ci fa sperare per le prossime partite. La società mi ha chiesto di salvarci. È stata una prestazione importante su un campo importante. L’appetito vien mangiando: quando arriveremo ai 45 punti non ci tireremo indietro”.

Il prossimo ostacolo si chiama Spezia, una gara che si preannuncia lottata e decisiva.

“Pensiamo a una partita per volta. Sabato avremo lo Spezia, che è in una posizione di classifica non facile. A questo punto del campionato ogni squadra ha un obiettivo: le ultime 7-8 partite saranno tutte complicate. Affrontare squadre che lottano per la salvezza è difficilissimo, e per noi questa è una partita determinante se vogliamo ambire a qualcosa di più”.

Palermo – Juve Stabia: 2-2 (11′ Leone(r) 60′ Pohjanpalo (r) 65′ Bani 73′ Mosti)

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Buonasera a tutti gli appassionati di grande calcio e benvenuti alla diretta testuale di Palermo – Juve Stabia, match valido per la 31ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026.

Il fischio d’inizio è fissato per le ore 19:00 nella caldissima cornice dello Stadio “Renzo Barbera”.

Il pre-partita: posta in palio altissima

Siamo arrivati a uno snodo cruciale della stagione. Trattandosi dell’ultimo turno infrasettimanale di questo campionato, la tenuta fisica e mentale delle due squadre sarà messa a durissima prova. A otto giornate dal termine, i punti iniziano a pesare come macigni in vista del rush finale.

I padroni di casa rosanero scenderanno in campo cercando la spinta e il calore del proprio pubblico per imporre il proprio gioco e inseguire i propri obiettivi di alta classifica. Dall’altra parte, le Vespe gialloblù arrivano in terra siciliana con l’obiettivo chiaro di lottare su ogni pallone, cercando di strappare un risultato utile e prezioso per il proprio cammino verso la permanenza in cadetteria.

Ci si aspetta una partita tattica ma accesa, dove i cambi dalla panchina e gli episodi potrebbero fare la vera differenza in un momento in cui le energie fisiologicamente iniziano a scarseggiare.

Restate sintonizzati! A partire dalle 19:00 vi racconteremo minuto per minuto, azione per azione, tutte le emozioni, i gol e i momenti salienti di questa attesissima sfida. Aggiornate la pagina per non perdervi neanche un istante di Palermo-Juve Stabia.

Tabellino

PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Bereszyński (45′ Le Douaron), Bani, Ceccaroni (85′ Magnani); Pierozzi (85′ Vasic) Segre (85′ Gomes), Blin (54′ Rui Modesto), Augello; Palumbo, Johnsen; Pohjanpalo.

A disposizione: Gomis, Di Bartolo, Gomes, Gyasi, Vasic, Giovane, Peda, Corona, Veroli, Magnani.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente, Diakitè (62′ Varnier), Giorgini, Dalle Mura (81′ Bellich); Ricciardi (62′ Carissoni), Torrasi (62′ Correia), Leone, Pierobon (88′ Kassama), Cacciamani; Mosti; Okoro

A disposizione: Signorini, Boer, Ciammaglichella, Dos Santos, Mannini

Direttore di gara: Federico Dionisi della sezione AIA di L’Aquila

Primo Assistente Sig. Christian ROSSI della Sezione di La Spezia

Secondo Assistente Sig. Claudio BARONE della Sezione di Roma 1

Quarto uomo Sig. Giuseppe RISPOLI della Sezione di Locri

VAR Sig. Marco SERRA della Sezione di Torino

AVAR Sig. Matteo GUALTIERI della Sezione di Asti

Marcatori: 11′ Leone (r) 60′ Pohjanpalo (r) 65′ Bani 73′ Mosti

Angoli: 7 – 2

Ammoniti: 9′ Joronen (P) 44′ Torrasi (JS) 56′ Giorgini (JS) 60′ Confente (JS) 63′ Varnier (JS) 71′ Bani (P) 76′ Rui Modesto (P) 87 Magnani (P) 96′ Kassama (P)

Espulsi: –

Recupero: 3 min p.t. – 6 min s.t.

Note: Terreno in erba naturale. Giornata fresca e ventilata.

Totale titoli emessi 23.733: di cui 7229 biglietti venduti, 0 ospiti e 16.504 abbonamenti

PRIMO TEMPO

9′ Rigore per la Juve Stabia: Mosti riceve palla da Okoro che scatta in profondità e riceve la palla di ritorno dal 98 gialloblù, fallo di Joronen che atterra l’attaccante e Dionisi concede il rigore e ammonisce Joronen.

11′ Sul dischetto si presenta Leone che spiazza il portiere di casa e porta in vantaggio la Juve Stabia

16′ Ancora Juve Stabia: Mosti ancora lui serve Okoro al limite dell’area, tiro di quest’ultimo para a terra Joronen

25′ Palermo pericoloso con Augello mette in mezzo dopo essersi liberato di Ricciardi e Diakitè, arriva Pohjanpaolo che calcia trovando la risposta di Confente in angolo. Dopo gli sviluppi del calcio d’angolo Pierozzi appoggia di testa per Segre che vede arriva Pohjanpaolo a rimorchio e lo serve, l’attaccante rosanero calcia di prima intenzione trovando la respinta di Giorgini

29′ Risponde la Juve Stabia con Leone che recupera palla dal limite e calcia a rete trovando Joronen pronto alla parata a terra

40′ Palermo pericoloso: Cross senza guardare di Palumbo per Segre che di testa con un pallonetto a superare Confente colpisce l’incrocio dei pali

44′ Ammonito Torrasi per fallo su Pierozzi

Il direttore di gara concede 3 minuti di recupero

Il primo tempo termina con la Juve Stabia in vantaggio di una rete grazie al rigore di Leone e ad un atteggiamento solido compatto e equilibrato per tutta la prima frazione che non ha lasciato spazio ai rosanero che hanno avuto enorme difficoltà ad esprimere il proprio potenziale offensivo.

SECONDO TEMPO

45′ Nel Palermo Bereszyński esce lasciando il posto a Le Douran

47′ Palermo pericoloso con Johnsen che ci prova dalla distanza, Confente respinge di pugno in angolo

54′ Il Palermo sostituisce Rui Modesto per Blin

56′ Ammonito Giorgini per perdita di tempo, molto fiscale il direttore di gara, salta la prossima gara perchè diffidato

59′ Rigore per il Palermo: Uscita di Confente che si scontra con Bani il Var richiama l’arbitro che decreta il calcio di rigore. Ammonito Confente.

60′ Sul dischetto va Pohjanpalo che batte Confente spiazzando il portiere ospite

62′ Nella Juve Stabia escono Torrasi, Ricciardi e Diakitè per Correia, Carissoni e Varnier

63′ Ammonito Varnier per fallo su Segre al limite dell’area

65′ Palermo in vantaggio: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Ceccaroni colpisce la traversa, la palla arriva a Bani che da solo davanti la porta la spinge di petto in rete.

71′ Ammonito Bani per fallo su Cacciamani

73′ Pareggio della Juve Stabia: Cacciamani se ne va sulla fascia sinistra e mette un cross in mezzo sporcato dalla difesa rosanero, ma la palla arriva a Mosti che defilato sulla destra calcia a volo sul primo palo battendo Joronen

76′ Ammonito Rui Modesto per un evidente trattenuta su Cacciamani

81′ La Juve Stabia sostituisce Dalle Mura con Bellich

84′ Il Palermo sostituisce Segre, Pierozzi e Ceccaroni con Gomes, Vasic e Magnani

87′ Juve Stabia pericolosa: Okoro gestisce una gran palla a centrocampo e serve Cacciamani sulla fascia che se ne va in contropiede sulla fascia, arriva in area e calcia a rete trovando la respinta di piedi di Joronen. Ammonito Magnani che aveva fatto fallo a centrocampo su Correia

88′ La Juve Stabia sostituisce Pierobon con Kassama

Il Direttore di gara concede 6 minuti di recupero

96′ Ammonito Kassama per fallo su Johnsen

97′ Cross di Augello con Confente che respinge la palla, si crea una mischi ma irrompe Giorgini che libera l’area.

Dopo il check del VAR l’arbitro fischia tre volte con la Juve Stabia che conquista un punto importantissimo a Palermo giocando una gara tutta cuore, grinta e attenzione. Pareggio strameritato e giusto per quello che si è visto in campo. Un punto che avvicina le Vespe all’obiettivo primario della permanenza in cadetteria. Sabato al Menti arriva lo Spezia con l’obiettivo di tornare a vincere tra le mura amiche.

Castellammare di Stabia ricorda le vittime del Covid: domani bandiere a mezz’asta sui palazzi comunali

In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di Coronavirus, la città si ferma per un momento di raccoglimento e ricordo. Nella mattinata di domani, tutte le bandiere esposte sugli edifici comunali saranno tenute a mezz’asta: un segno tangibile di lutto e di profondo rispetto istituzionale verso chi ha perso la vita durante l’emergenza sanitaria.

A farsi portavoce del sentimento della comunità stabiese è il sindaco Luigi Vicinanza, che ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria di un periodo che ha segnato profondamente il tessuto sociale e umano del territorio.

“Il nostro pensiero va a tutte le famiglie che hanno subìto perdite immense e a chi ancora porta le cicatrici di quei mesi difficili”, ha dichiarato il primo cittadino.

L’iniziativa di abbassare i vessilli comunali rappresenta un abbraccio virtuale a chi ha sofferto. “Con questo gesto simbolico – ha proseguito Vicinanza – vogliamo rappresentare il cordoglio di tutta la città. Non dimentichiamo il dolore, ma guardiamo anche alla forza e alla resilienza con cui la nostra comunità ha saputo reagire“.

La commemorazione di domani sarà dunque una giornata dedicata non solo al doveroso omaggio a chi non c’è più, ma anche alla celebrazione della tenacia di una cittadinanza che, pur colpita duramente, ha saputo restare unita e rialzarsi.

Pedivellano (SportLive16): “Monza esame di maturità fallito. Inzaghi ha grande rispetto per lo Stabia”

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In vista del turno infrasettimanale, il giornalista Roberto Pedivellano è intervenuto nella trasmissione Il pungiglione stabiese per fare il punto sulla situazione in casa rosanero dopo la pesante sconfitta subita contro il Monza. La sua analisi delinea un Palermo ferito nell’orgoglio ma estremamente pericoloso tra le mura amiche.

L’esame di maturità fallito a Monza

Pedivellano ha definito la recente sconfitta contro i Brianzoli come un “esame di maturità fallito” per la squadra di Filippo Inzaghi. Nonostante statistiche offensive imponenti (17 tiri a 7 e una netta superiorità nel possesso palla e nei passaggi riusciti), il Palermo si è dimostrato sterile in attacco, facendosi infilare in contropiede “come polli” da un avversario che ha giocato “al gatto col topo”

I punti di forza e le fragilità rosanero

Secondo il giornalista, il vero limite del Palermo in questa stagione è la difficoltà negli scontri diretti: per ben sette volte la squadra non ha segnato contro le big del campionato (Monza, Frosinone, Venezia, Modena, Catanzaro e la stessa Juve Stabia all’andata)

Tuttavia, il “Barbera” resta un fortino quasi inespugnabile:

Rendimento interno: Il Palermo vince in casa da nove partite consecutive e l’atmosfera dello stadio, spinta da circa 30.000 spettatori, rende la trasferta difficile non solo tecnicamente ma anche psicologicamente

Obiettivo Promozione: Inzaghi ha rassicurato la piazza dichiarando che, qualora sfumasse la promozione diretta, il Palermo risolverà la pratica ai play-off, anche se Pedivellano avverte della pericolosità del Catanzaro come possibile “outsider”

Inzaghi e il timore per la Juve Stabia

Pedivellano ha sottolineato come Filippo Inzaghi nutra un grande rispetto per la Juve Stabia, memore della sconfitta subita al Menti nella gara d’andata.  L’allenatore rosanero considera le Vespe una squadra “temibilissima” per organizzazione e tenuta. Per la sfida di Martedì sera, il Palermo dovrà fare a meno di Ranocchia, che sarà sostituito ufficialmente da Blin a centrocampo

Curiosità e “il caso” Diakité

Un passaggio interessante dell’intervista ha riguardato l’ex difensore stabiese Diakité, oggi al Palermo. Pedivellano ha rivelato con ironia che al momento della sua cessione i tifosi rosanero “facevano i pellegrinaggi a Santa Rosalia” (segno di un rapporto non idilliaco con la piazza), definendolo comunque un buon lottatore che però sta affrontando condizioni fisiche non ottimali

Le previsioni tattiche

Per la gara contro le Vespe, Pedivellano si aspetta un Palermo arrembante, deciso a incanalare subito la partita sui giusti binari per riscattare lo 0-3 di Monza. Ha ipotizzato una formazione con qualche cambio, tra cui l’inserimento di Magnani in difesa per far rifiatare Peda e la coppia d’attacco composta da Johnsen e il capocannoniere del campionato.

Precedenti: Palermo-Juve Stabia sono 9 in campionato in Sicilia

Dopo quattordici mesi le vespe tornano a sfidare in campionato il Palermo al Barbera

I precedenti tra Palermo e Juve Stabia sono nove in campionato disputati a Palermo; sei sono le vittorie dei rosanero, due pari ed una sola vittoria per le vespe.

Questo il precedente risalente al campionato 1929/1930:

– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone D – Girone Sud

2 febbraio 1930 – 1° giornata di ritorno: PALERMO – STABIA 4 – 0 Del Cittadino, Radice, Negri e Radice.

Questi i dettagli dei precedenti dagli anni ottanta – anni duemila

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

15 novembre 1987 – 9° giornata d’andata: PALERMO – JUVE STABIA 1 – 0 Nuccio.

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

5 ottobre 1997 – 6° giornata d’andata: PALERMO – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Luciano Fausti di Milano) Compagno.

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

1° febbraio 1999 – 4° giornata di ritorno: PALERMO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Stefano Ayroldi di Molfetta).

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

17 ottobre 1999 – 7° giornata d’andata: PALERMO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Rosario Angrisani di Salerno).

Questi i dettagli dei precedenti dagli anni duemila ai giorni nostri

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

28 settembre 2013 – 7° giornata d’andata: PALERMO – JUVE STABIA 3 – 0 (arbitro o Merchiori di Ferrara) Di Gennaro, Hernández su calcio di rigore e Lafferty.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

7 marzo 2021 – 10° giornata di ritorno: PALERMO – JUVE STABIA 2 – 4 (arbitro Cristian Cudini di Fermo) Luperini (P), Luca BERARDOCCO (JS), Tommaso FANTACCI (JS), doppietta di Alessandro MAROTTA (JS) e Luperini (P).

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

12 febbraio 2022 – 7° giornata di ritorno: PALERMO – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Giuseppe Collu di Cagliari) doppietta di Brunori (P), Giron (P) e Felice EVACUO (JS) su calcio di rigore. – 2024 / 2025 – Campionato Nazionale di Serie BkT

19 gennaio 2025 – 3° giornata di ritorno: PALERMO – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Luca Massimi di Termoli) Le Douaron.

I precedenti a Castellammare

Juve Stabia, per la gara contro il Palermo la bilancia delle assenze e dei recuperi resta in equilibrio

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Una situazione in chiaroscuro per la Juve Stabia alla vigilia della delicata trasferta siciliana. Se da un lato mister Ignazio Abate deve fare i conti con perdite pesanti, dall’altro l’organico ritrova pedine fondamentali per il proprio scacchiere tattico. Per un Alessandro Gabrielloni (fermato per squalifica) e un Rareș Burnete (costretto ai box per infortunio) che alzano bandiera bianca, ci sono due calciatori pronti a riprendersi la scena in vista della sfida contro il Palermo. Dopo aver scontato il turno di stop imposto dal giudice sportivo, Christian Pierobon e Alessio Cacciamani tornano ufficialmente a disposizione.

Qualità e tempi di inserimento: il ritorno di Pierobon

Il rientro a centrocampo di Pierobon rappresenta un’iniezione di ossigeno vitale per la manovra gialloblù. Il suo ritorno garantisce quella qualità tecnica e quei preziosi tempi di inserimento che saranno necessari per provare a scardinare la solida difesa rosanero. Parliamo di un uomo di corsa e spinta in mediana che assicura un respiro importante al gioco, offrendo ad Abate nuove e fondamentali soluzioni sia in fase di costruzione che di attacco.

La freccia sulla corsia: l’arma Cacciamani

Sulla fascia, invece, la fisicità e l’esplosività di Cacciamani saranno l’arma in più delle Vespe. Il suo compito sarà tanto dispendioso quanto cruciale: contenere le folate offensive siciliane e far ripartire la squadra in velocità. Un ragazzo di spinta sulla sua corsia che conosce bene l’avversario e che, non a caso, ha già fatto male al Palermo nella precedente sfida d’andata al “Romeo Menti”.

Energie fresche per tentare il colpo

La squalifica rimediata a Mantova è ormai un capitolo chiuso. Per i due calciatori la parola d’ordine è solo una: riscatto. La trasferta del “Barbera” è indubbiamente ostica e si preannuncia ad altissima intensità agonistica. Mister Abate, che ha un disperato bisogno di far recuperare le energie al gruppo dopo le fatiche del match contro la Carrarese, potrà sfruttare a proprio vantaggio un fattore chiave: la freschezza atletica.

In un turno infrasettimanale, infatti, poter contare su due elementi “freschi”, che hanno preservato la propria condizione durante il turno di stop forzato, non è mai un dettaglio da trascurare. Due notizie estremamente positive che bilanciano le defezioni in attacco e daranno una grossa mano alla squadra gialloblù per provare a compiere un’impresa che, sulla carta, sembra impossibile.

Juve Stabia una notte magica al Barbera: Sfida al Palermo tra i gol del Vichingo e le emozioni dell’ex Peda

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C’è un’aria di attesa elettrica al “Renzo Barbera” per l’affascinante sfida di martedì 17 marzo. Il Palermo guidato da Pippo Inzaghi, lanciato a tutta velocità verso i vertici della classifica, riceve una Juve Stabia agguerrita, che non ha alcuna intenzione di presentarsi in Sicilia per recitare il ruolo della vittima sacrificale. Ma, oltre alla pesantissima posta in gioco per le gerarchie del campionato, la partita vive di due storie incrociate che infiammano la vigilia: quella del pericolo numero uno, Joel Pohjanpalo, e quella del grande ex, l’amatissimo Patryk Peda.

Il “Vichingo” che toglie il sonno alla retroguardia campana

Se c’è un nome che in queste ore sta togliendo il sonno alla difesa gialloblù, è inevitabilmente quello di Joel Pohjanpalo. Il “Vichingo” finlandese, sbarcato a Palermo nel mercato invernale dello scorso campionato via Venezia, sta vivendo una stagione letteralmente da incorniciare, rispettando in pieno le altissime aspettative che avevano accompagnato il suo arrivo.

Con una media realizzativa da urlo, è lui il terminale offensivo designato per scardinare l’assetto difensivo preparato con cura da mister Abate. Pohjanpalo, però, non è soltanto un implacabile finalizzatore d’area di rigore: è un vero e proprio trascinatore, capace di abbassarsi per dialogare con la trequarti e spietato nel punire la più piccola distrazione avversaria. Per la Juve Stabia, limitare il raggio d’azione del bomber rosanero sarà l’imperativo categorico per provare a uscire indenni dalla bolgia della Favorita.

Il muro polacco: Patryk Peda contro il suo recente passato

Spostando lo sguardo dall’altra parte del campo, o  meglio nella zona più arretrata, ci sarà un cuore che batterà a ritmi diversi: quello di Patryk Peda. Il giovane difensore polacco, oggi pilastro inamovibile della retroguardia rosanero, che questa sera partirà dalla panchina, si troverà di fronte proprio quella Juve Stabia che lo ha visto grande protagonista nella scorsa stagione durante il suo fruttuoso prestito in Campania.

Peda, che a Castellammare ha lasciato ottimi ricordi contribuendo a costruire una solidità difensiva invidiabile, oggi è tornato alla base diventando un punto fermo dell’ambizioso progetto. La sua eccellente capacità di lettura delle situazioni e la straripante fisicità nel gioco aereo potranno essere armi fondamentali per neutralizzare gli affondi delle Vespe, ma a livello emotivo per lui non potrà mai essere una partita come le altre.

Una sfida nella sfida

Due nomi pesantissimi, quelli di Pohjanpalo e Peda, che impreziosiscono una rosa rosanero di altissimo livello. La Juve Stabia è chiamata a una vera e propria impresa: dovrà sudare le proverbiali sette camicie per provare a fermare la furia del bomber ex Venezia e, contemporaneamente, cercare di trovare le contromisure per superare il muro eretto dal suo grande ex. Il Barbera è pronto ad accendersi, la parola ora passa al campo.

Juve Stabia, missione Barbera: l’ostacolo Inzaghi tra ricordi al Milan per Abate e il tabù esterno con Pippo

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Filippo Inzaghi è stato, ed è tuttora, un’icona indiscussa del calcio italiano. Un idolo per i tifosi della Juventus, ma soprattutto per il popolo del Milan, che ancora oggi ha negli occhi le sue esultanze sfrenate nelle notti di Champions. Gol a grappoli in giro per l’Europa e per il mondo, un istinto da predatore d’area che ha fatto le fortune di tantissimi allenatori e compagni di squadra. “Pippo gol”, o se preferite “Superpippo”, è stato anche una colonna portante della nostra Nazionale, uno dei protagonisti indimenticabili di quella magica cavalcata del 2006 in Germania sotto la guida sapiente del CT Marcello Lippi  in un’epoca in cui anche l’innovazione tecnologica continua a supportare l’evoluzione dello sport e dell’intrattenimento digitale, con realtà come https://soft2bet-italy.net/, in Italy, che sviluppano tecnologie per l’iGaming e forniscono soluzioni di piattaforma avanzate e servizi agli operatori di giochi online e scommesse sportive.”.

Dalla maglia alla panchina: l’incrocio con Castellammare

Come ormai noto, appesi gli scarpini al chiodo, Filippo ha intrapreso la carriera di allenatore, seguendo le orme del fratello Simone. E nel suo girovagare sulle panchine di Serie B, l’incrocio con le Vespe di Castellammare di Stabia è diventato un grande classico, tutt’altro che una novità. Da Benevento passando per Pisa, le sfide tra le squadre di Inzaghi e i gialloblù hanno sempre regalato spunti di grande interesse.

Se analizziamo i precedenti, il fortino del Romeo Menti ha sorriso decisamente alle Vespe, capaci di raccogliere un bottino incredibile contro l’ex bomber: un prezioso pareggio contro il Benevento e vittorie esaltanti contro Pisa e Palermo.

Il tabù in trasferta e i rimpianti toscani

Tuttavia, quando si cambia campo, la musica è drammaticamente diversa. Lo score in trasferta della Juve Stabia contro le formazioni di Inzaghi è impietoso: zero punti. Un tabù che pesa, ma che porta con sé anche recriminazioni che bruciano ancora.

È impossibile, infatti, non ricordare quanto successe in Toscana contro il Pisa: in quell’occasione, un arbitraggio decisamente rivedibile e sfortunato strappò alla squadra allora guidata da Guido Pagliuca la sacrosanta possibilità di fare punti contro una corazzata che, insieme al Sassuolo, finì poi per vincere il campionato con pieno merito. Una cicatrice ancora viva nella memoria dei tifosi stabiesi.

La sfida del Barbera: Abate ritrova il suo vecchio compagno

Ora, però, è tempo di un altro giro della giostra. L’appuntamento è di nuovo a “casa Inzaghi”, e la citofonata in casa Palermo è di quelle che fanno tremare i polsi. Espugnare il “Renzo Barbera” è una missione complessa: per uscirne con qualcosa di bello da raccontare servirà una vera e propria impresa, magari un pizzico di fortuna, e la speranza di trovare un Palermo un pochino distratto.

A guidare l’assalto ci sarà Ignazio Abate, che ritroverà il suo ex compagno di tante battaglie in rossonero “Super Pippo” in vesti inedite. Una sfida nella sfida, ricca di emozioni e fascino, in cui i ricordi del Milan lasceranno il posto a 90 minuti di puro agonismo. L’obiettivo? Cambiare finalmente la storia in trasferta contro Inzaghi, almeno per una magica notte siciliana.

Palermo, Inzaghi suona la carica in vista della Juve Stabia: “Dobbiamo vincere per i nostri tifosi”

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Il turno infrasettimanale della 31ª giornata di Serie BKT non concede tempo per i rimpianti. Domani, martedì alle ore 19:00, il Palermo ospita la Juve Stabia in una sfida cruciale per le zone alte della classifica. In conferenza stampa, il tecnico rosanero Filippo Inzaghi è apparso sereno ma determinato, tracciando la rotta per ripartire immediatamente dopo il recente passo falso.

Voltare pagina e saldare il “debito” con il Barbera

Inzaghi non vuole che la squadra si porti dietro scorie negative. La sconfitta (arrivata dopo la trasferta di Monza) è già in archivio, e l’allenatore preferisce concentrarsi sull’energia del proprio pubblico.

“Dopo le vittorie e le sconfitte bisogna sempre ripartire, sono tranquillo e sereno. La partita precedente è archiviata. Sono contento che si possa giocare subito, perché abbiamo un debito straordinario con la gente che ci ha accolto in quel modo. Dobbiamo tornare a vincere e ripartire come abbiamo sempre fatto in casa.”

Il mister ha anche minimizzato le preoccupazioni riguardo alla presunta difficoltà di segnare contro le big, ricordando che contro il Monza la squadra ha calciato in porta ben 17 volte: “Ogni partita ha una storia a sé. Se c’è un problema bisogna migliorare, ma non è questo. Dobbiamo mantenere quello che è stato fatto bene”.

Rispetto per le Vespe e le scelte di formazione

Il tecnico piacentino ha speso parole di grande rispetto per la Juve Stabia di Pagliuca, ricordando quanto i campani si siano dimostrati avversari ostici nel girone di andata. Per superare l’ostacolo, Inzaghi annuncia un moderato turnover, con un occhio di riguardo anche alla successiva sfida contro il Padova.

Il Mister durante la conferenza si è soffermato sulle scelte che saranno adottate per la gara: A prendere il posto dello squalificato Filippo Ranocchia sarà Alexis Blin. Inzaghi ha piena fiducia nel centrocampista francese: “Non ci mancherà nulla, sono sicuro che farà bene”. Resta vivo il dubbio a centrocampo tra Vasic e Palumbo. Ci saranno 3 o 4 cambi rispetto all’ultima uscita, ma senza stravolgere l’undici titolare. Inzaghi ha ribadito un suo mantra fondamentale: “Chi entra è più importante di chi gioca. Molte volte i subentrati ci hanno aiutato a cambiare le partite”.

Per quanto riguarda un possibile cambio di modulo dal primo minuto, l’allenatore è stato chiaro: l’assetto attuale ha portato il Palermo in alto ed è difficile abbandonarlo, ma la squadra è pronta ad adattarsi a partita in corso.

L’obiettivo Serie A: “Niente da invidiare a nessuno”

In chiusura, Inzaghi ha fatto il punto sulle ambizioni promozione del Palermo. Guardando la classifica, il tecnico ritiene che ai rosanero manchino solo i punti rispetto a chi sta davanti, ma non la qualità.

“Penso che questa squadra non abbia niente da invidiare a nessuno, sappiamo della nostra forza. Se in estate ci avessero detto che saremmo stati qui a lottare, trovando i tifosi nel piazzale, non ci avremmo creduto. Tireremo le somme alla fine: non dobbiamo avere rimpianti, una sconfitta non può scalfire quanto di buono abbiamo fatto.”

Il messaggio è lanciato: il Palermo è pronto a rialzare la testa e si aspetta la spinta del “Barbera” per piegare una Juve Stabia agguerrita.

Juve Stabia, il giudice sportivo per la gara con il Palermo ferma Gabrielloni, come previsto, e un rosanero

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L’eco del pareggio per 1-1 maturato al “Romeo Menti” contro la Carrarese non si è ancora spento, ma per la Juve Stabia è già tempo di guardare avanti. Archiviata la giornata n.30 del campionato di Serie BKT 2025-2026, l’attenzione delle Vespe si sposta inevitabilmente sulla prossima, delicatissima sfida in trasferta contro il Palermo.

A delineare i contorni del prossimo match ci ha pensato il comunicato ufficiale della Lega Serie B, diffuso in data odierna (16 marzo 2026), che riporta le decisioni del Giudice Sportivo.

Le decisioni del Giudice Sportivo

Nel corso dell’ultima riunione, il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, ha esaminato i referti arbitrali dell’ultimo turno di campionato, emanando i provvedimenti disciplinari che andranno a impattare direttamente sul prossimo scontro del “Barbera”.

Tegola in attacco per le Vespe

La notizia principale per i tifosi gialloblù è l’assenza confermata di Alessandro Gabrielloni. L’attaccante della Juve Stabia non prenderà parte alla trasferta siciliana. Come si legge nel dispositivo ufficiale, il giocatore è stato sanzionato “per proteste nei confronti degli ufficiali di gara”. Essendo già in regime di diffida, l’ammonizione rimediata contro la Carrarese ha fatto scattare in automatico la squalifica per una giornata (quinta sanzione). Una defezione che costringerà lo staff tecnico stabiese a rivedere i piani nel reparto offensivo.

Un’assenza pesante anche per i rosanero

Se la Juve Stabia piange, il Palermo non ride. Il Giudice Sportivo ha infatti fermato anche un pilastro del centrocampo rosanero: Filippo Ranocchia. Anche per lui è scattata la squalifica di un turno a causa del raggiungimento della quinta sanzione. Il centrocampista, già diffidato, è stato sanzionato “per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”.

Si parte da un pari nelle squalifiche, i tifosi gialloblù sperano sia lo tesso anche per il risultato finale

Entrambe le formazioni arriveranno quindi al prossimo appuntamento prive di due pedine fondamentali nei rispettivi scacchieri tattici. Da una parte mancherà il peso offensivo e la grinta di Gabrielloni, dall’altra le geometrie e l’impatto fisico di Ranocchia in mezzo al campo. La rosa del Palermo permette a Inzaghi di “assorbire” senza grossi problemi questa assenza.

Dopo il punto sudato al Menti contro la Carrarese, la Juve Stabia è chiamata a una prova di maturità in uno degli stadi più caldi della cadetteria. Sarà compito dell’allenatore trovare le giuste contromisure per sopperire all’assenza del proprio attaccante e cercare di strappare un risultato positivo in terra siciliana.

Juve Stabia, non c’è tempo per riposare: Prima della sosta per le nazionali due gare da cuori forti

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Se il calendario segna marzo, il cuore degli sportivi italiani inizia a battere a un ritmo diverso. È il mese dei verdetti, dei crocevia e, mai come quest’anno, della verità. Da un lato abbiamo l’Italia di Gennaro Gattuso, chiamata a chiudere questo primo trimestre dell’anno con un’intensità che speriamo possa tingersi d’entusiasmo per il nostro tricolore; dall’altro, c’è una Juve Stabia che non ha ancora la possibilità di riposarsi per recuperare le energie. Come pronunciato da Abate bisogna restare in piedi.

Per i colori gialloblù, il cammino si fa impervio e affascinante: due sfide contro avversarie che la Serie A la conoscono fin troppo bene e che rappresentano un banco di prova importante per la banda di Ignazio Abate.

Il Palermo e lo Spezia: Ostacoli d’Alta Quota

Il percorso delle Vespe incrocia destini opposti ma ugualmente pericolosi: Il Palermo si gioca le ultimissime carte per la promozione diretta. Un traguardo difficile, quasi proibitivo, ma finché la matematica non condanna la Sicilia, il “Barbera” sarà un catino bollente. Lo Spezia invischiata nella lotta per non retrocedere ha una situazione opposta. La squadra sta lottando con le unghie per evitare le sabbie mobili dei play-out, rendendo ogni punto una questione di vita o di morte sportiva.

Nel girone d’andata, la Juve Stabia di Abate riuscì a fare la voce grossa in entrambi i casi, confermando quell’etichetta di “matricola terribile” che tanto ha fatto innamorare i tifosi. Ma ora la musica è cambiata.

Il Termometro del Futuro

La fermata in Sicilia e il successivo ritorno tra le mura amiche del Romeo Menti sono molto più di semplici partite. Sono quei classici test che diranno non molto, ma moltissimo sul futuro della squadra. Riconfermarsi contro compagini di questo calibro significherebbe dare un segnale definitivo al campionato: la Juve Stabia dall’inizio dell’anno non è lì per caso e sta solo attraversando un periodo di calo fisiologico.

All’Orizzonte: Il Fattore Adorante

Dopo la sosta Aprile si aprirà con il botto con il coefficiente di difficoltà destinato a impennarsi ulteriormente. Alla ripresa, le Vespe sono attese in laguna dal Venezia di una vecchia e pericolosissima conoscenza: Andrea Adorante. Sarà un incrocio sentimentale e tecnico di altissimo livello, un altro tassello di un periodo che si preannuncia tanto faticoso quanto esaltante.

È il momento di stringere i denti e spiegare le ali: il destino della Juve Stabia passa da qui ma tutto deve essere vissuto giorno per giorno.

Palermo – Juve Stabia sarà diretta da Federico Dionisi della sezione AIA dell’Aquila

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Domani lo stadio Renzo Barbara sarà teatro di Palermo – Juve Stabia gara valida per la giornata n.31 del campionato di Serie BKT 2025-2026 che inizierà alle ore 19:00. Pochi minuti fa sono state diramate le designazioni di Rocchi e per il match tra Rosanero e Gialloblù è stato scelto Federico Dionisi della sezione AIA di L’Aquila.

Federico Dionisi rappresenta una delle figure più promettenti nel panorama arbitrale italiano. Questo arbitro, laureato con lode in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi della sua città nel 2016, ha segnato la storia dell’arbitraggio abruzzese, diventando il primo direttore di gara proveniente da questa regione a dirigere partite sia in Serie B che nella massima serie. La passione per l’arbitraggio, ereditata dal padre Giulio, lo ha portato ad intraprendere questa carriera fin da giovanissimo.

Dagli Esordi Locali alla Serie A: Un Percorso di Successi

La carriera arbitrale di Dionisi inizia precocemente, all’età di 15 anni, nel 2003, dirigendo partite nei campionati locali. Dopo sette anni di esperienza sul campo, nel 2010, compie un importante passo avanti entrando nella Commissione Interregionale. Il 2011 segna il suo debutto in Serie D, un’esperienza che lo forma ulteriormente per il salto di qualità successivo. Nel 2014, infatti, Dionisi approda in Lega Pro, dove le sue prestazioni arbitrali iniziano a farsi notare per competenza e professionalità.

Quattro anni di ottime direzioni di gara gli valgono, nel 2018, la promozione alla Commissione Arbitrale Nazionale B (CAN B). Questo traguardo non rappresenta solo un successo personale per Dionisi, ma anche un motivo di orgoglio per la sezione arbitrale aquilana, che per la prima volta vede un suo rappresentante arbitrare nel campionato cadetto.

Il debutto in Serie B avviene il 26 agosto 2018, in occasione di una partita spettacolare e ricca di gol tra Foggia e Carpi, terminata 4-2. Pochi mesi dopo, il 16 marzo 2019, arriva un’altra pietra miliare nella sua carriera. Il 1° settembre 2020, entra a far parte dell’organico della CAN A-B, aprendogli le porte della Serie A.

L’esordio nella massima serie avviene in un altro match memorabile, il marzo 2020, tra Sassuolo e Sampdoria, una partita che si conclude con un pirotecnico 5-3 a favore dei neroverdi. Con questa direzione, Dionisi scrive un’altra pagina di storia per la sezione arbitrale aquilana, diventando il primo arbitro proveniente da L’Aquila a dirigere una partita di Serie A.

La Filosofia Arbitrale di Dionisi: Umiltà e Crescita Continua

Dionisi ha condiviso la sua visione sull’arbitraggio durante un incontro con giovani colleghi della sezione di Schio, affermando che “Arbitrare ti cambia la vita”. Ha inoltre sottolineato l’importanza di “sapersi mettere sempre in discussione”, convinto che la crescita professionale passi attraverso il riconoscimento dei propri errori. “Quando smettiamo di riconoscere gli errori che commettiamo è il momento in cui smettiamo di crescere”, ha affermato, aggiungendo che è fondamentale “rialzarsi sempre dopo una prestazione negativa, ma al contempo, restare con i piedi per terra quando le cose vanno per il meglio”.

Il suo stile arbitrale, caratterizzato da attenzione, umiltà e una gestione delle sanzioni disciplinari non eccessivamente severa, gli ha permesso di ottenere diversi riconoscimenti, tra cui il premio come miglior arbitro di categoria già ai tempi della Promozione e dell’Eccellenza. La sua carriera è un esempio di dedizione, impegno e passione per l’arbitraggio, un percorso che lo ha portato a raggiungere i vertici del calcio italiano.

La scheda completa dell’arbitro con i precedenti con Palermo e Juve Stabia 

Federico Dionisi è nato a L’Aquila il 3 marzo 1988, E’ al suo 6° anno alla C.A.N.

Tra i professionisti ha diretto 280 partite con 81 rigori decretati e 54 le espulsioni comminate.

Quest’anno ha diretto 13 partite di campionato (1 serie A, 1 in Coppa Italia, 11 in serie B) con un bilancio di: 6 vittorie interne – 5 pareggi – 2 vittorie esterne con 3 rigori assegnati e 3 espulsione.

9 precedenti con il Palermo: 5 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte

I precedenti con la Juve Stabia sono 8: 2 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte

25/26 Serie B 02.11.2025 Modena 3:0 Juve Stabia (Nieling, Gliozzi (r), Ruggero (aut))

24/25 Serie B 22.12.2024 Juve Stabia 1:0 Cesena (Mussolini)

19/20 Serie B 28.09.2019 Juve Stabia 0:1 Cittadella (Diaw)

19/20 Coppa Italia 11.08.2019  Juve Stabia 3:4 d.c.r. Imolese Calcio (Carlini, Vuthaj)

17/18 Play-off Serie C 20.05.2018 Juve Stabia 0:0 Reggiana

17/18 Serie C 03.03.2018 Juve Stabia 3:0 Sicula Leonzio (Canotto (3))

16/17 Serie C 06.12.2016 Fidelis Andria 2:1 Juve Stabia (Cruz, Sandomenico (JS), Cancellotti)

15/16 Serie C 06.09.2015 Melfi 2:0 Juve Stabia (Cason (2))

Assistenti:

Primo Assistente Sig. Christian ROSSI della Sezione di La Spezia

Secondo Assistente Sig. Claudio BARONE della Sezione di Roma 1

Quarto uomo Sig. Giuseppe RISPOLI della Sezione di Locri

VAR:

VAR Sig. Marco SERRA della Sezione di Torino

AVAR Sig. Matteo GUALTIERI della Sezione di Asti

Juve Stabia, missione “Renzo Barbera” di Palermo: un punto per scacciare i fantasmi e blindare la salvezza

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Il calcio, si sa, è questione di centimetri e di secondi. Il gol di Torregrossa non ha solo spostato l’esito di una partita, ma ha letteralmente rimescolato i piani di Ignazio Abate, negandogli una vittoria che sembrava ormai acquisita. Per le Vespe è arrivato l’ennesimo pareggio di questo campionato: un punto che muove la classifica e avvicina l’obiettivo salvezza, ma che lascia in bocca l’amaro sapore del successo rimandato.

Tra mugugni e vigilie di fuoco

Il clima attorno al Menti di Castellammare di Stabia non è dei più sereni per un andamento nel girone di ritorno non all’altezza di quello dell’andata. Sabato scorso, al fischio finale contro la Carrarese, il Romeo Menti ha risposto con qualche fischio e più di un mugugno. Una parte della piazza sembra aver esaurito i “bonus pazienza”, complice un digiuno di vittorie che inizia a farsi pesante (sei partite).

Ma non c’è tempo per guardarsi indietro: oggi è già vigilia. E non una qualunque, ma una di quelle per “cuori forti”. Domani la Juve Stabia scenderà in campo a Palermo, in un match dal coefficiente di difficoltà elevatissimo, che farà da apripista ad un finale di marzo incandescente con la gara interna con lo Spezia prima della sosta. Aprile sarà ancora più difficile e inizierà con la trasferta a Venezia.

Sorrisi e assenze: il punto sulla rosa

Per la sfida ai rosanero, Abate dovrà fare a meno di Gabrielloni, fermato dal giudice sportivo. Una perdita non banale per il peso offensivo della squadra. La buona notizia è però rappresentata dai rientri: dopo lo stop forzato, tornano a disposizione Cacciamani e Pierobon. La loro assenza contro la Carrarese si è sentita eccome, privando il centrocampo di quel dinamismo necessario a gestire i momenti critici della gara.

La “Medicina” Barbera

Uscire indenni dal “Renzo Barbera” sarebbe molto più di un risultato positivo: sarebbe la medicina ideale per guarire i mali di questa stagione. Un punto a Palermo permetterebbe di chiudere il discorso salvezza, se non ancora matematicamente, sicuramente sotto il profilo psicologico.

L’analisi del campionato: In un torneo equilibrato come questa Serie B, la paura è un fattore determinante. Se in A la zona retrocessione è più definita, qui lo spettro dei play-out allarga la forbice del rischio. Dal Modena in giù, nessuno può dormire sonni tranquilli.

L’ultimo sforzo

I 41 punti attuali rappresentano un bottino prezioso, ma non ancora definitivo. La Juve Stabia vista nelle ultime uscite ha mostrato qualche fragilità di troppo, ma il calcio sa essere imprevedibile. Serve un piccolo, grande sforzo corale per ritrovare quel sorriso che la piazza merita e per trasformare le paure in festeggiamenti.

Formula Uno, GP Cina 2026: le pagelle di Carlo Ametrano

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Una giornata storica per l’Italia, indimenticabile. Nel GP di Cina Kimi Antonelli conquista il primo successo in Formula 1 all’età di 19 anni davanti al suo compagno di squadra Russell e alla Ferrari di Lewis Hamilton (e al primo podio con la Rossa). Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri ad Austin.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Ormai il Mondiale è timbrato Mercedes. Wolff è stato furbo con il regolamento e ha realizzato una macchina davvero eccezionale”.

Primo posto per Kimi Antonelli su Mercedes: prima vittoria in Formula 1 con un italiano che torna a vincere nel Circus 20 anni dopo l’ultima volta! Voto?

“Voto 10 e lode. Forte, ha una grande macchina”.

Seconda piazza per il compagno di squadra George Russell. Voto?

“Si giocherà il titolo con Kimi. Voto 9.5”.

Terzo posto per la Ferrari di Hamilton, primo podio per lui con la Scuderia di Maranello. Che ne pensi?

“E’ tornato il Lewis Hamilton che conoscevamo. Voto 10”.

Quarta piazza per il compagno di squadra Leclerc. Voto?

“Tanto fumo e niente arrosto. Voto 5”.

Quinto invece Bearman, che gara! Che ne pensi?

“Futuro pilota Ferrari Voto 8”.

Sesta piazza per Gasly. Come valuti la sua gara?

“Ottima prova. Voto 6.5”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Lawson?

“Va a punti. Voto 6.5”.

Segue Hadjar su Red Bull, comunque in difficoltà. Voto?

“Voto 6”.

Che voto dai al nono posto di Sainz?

“Voto 6”.

Cosa mi dici invece della decima piazza Colapinto?

“Un punto importante. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone con il GP del Giappone, in programma tra due settimane. Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Ci aspetta una grande stagione tutta da non perdere. Oltre al classico pagellone, per il quale continuo a ringraziare come sempre ViViCentro per la possibilità, il prossimo 30 aprile appuntamento imperdibile con il Senna Day presso il meraviglioso agriturismo delle “Cantine Zuffa” a Imola. A giugno sarà tempo dell’Orgoglio Motoristico Romano, per cui ringrazio come sempre il presidente Stefano Pandolfi per l’invito e la straordinaria disponibilità che mi ha sempre dimostrato. In estate ci sarà poi il Minardi Day. Un grazie anche a Odeon Tv per avermi confermato anche quest’anno il giovedì come loro opinionista per la F1. Oden è una emittente storica e per me è un grande onore farne parte. Ringrazio Filippo Gherardi, Martina Renna, Federica Afflitto e Serana Salmi per l’occasione”.

Savoia calcio, brutto pareggio per 1 a 1 in casa con la Gelbison. Fotogallery

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Il Savoia si distacca dalla vetta che resta nelle mani dell’Atlhetic Palermo.

Il primo tempo al Giraud di Torre Annunziata, senza la presenza dei tifosi ospiti, si è giocato con i rossoblù cilentani che hanno approcciato bene la gara.

Coscia si è reso molto pericoloso in due circostanze mentre molto macchinosa è sembrata la manovra del Savoia.

Il tempo si chiude a reti inviolate.

Secondo tempo

La Gelbison passa subito in vantaggio da una fulminea ripartenza che termina con una bella rete dell’attaccante Liurni.

In svantaggio finalmente il Savoia reagisce e alla mezz’ora arriva la rete del pareggio.

Frasson trova un varco nella difesa, che ringrazia e batte Corriere per l’1-1.

La rete del pareggio di Frasson

Un risultato che, nonostante i tentativi del Savoia, non muta più neanche dopo i 10 minuti di recupero. Nel finale grave infortunio di Munoz che esce con una forte lussazione alla spalla causata da un brutta caduta.

Munoz esce dal campo in barella

IL TABELLINO

SAVOIA: Iuliano ’07; Frasson, Checa, Cadili; Schiavi, Pisacane ’06, Ledesma (dal 11’ st Meola), Fiasco ’05 (dal 39’ st Tiveron ’05); Umbaca (dal 31’ st Reis), Guida; Favetta (dal 11’ st Munoz, dal 42’ st Vaccaro F.). Non entrati: De Lorenzo ’07, Bitonto ’06, Forte, Boli. Allenatore: Catalano.

GELBISON: Corriere ’06; Urquiza, Scognamiglio, Viscomi, Semeraro; De Martino ’07 (dal 24’ st Pellino ’07), Uliano; Coscia ’05 (dal 18’ st Fernandez ’05), Chironi (dal 49’ st De Feo), Liurni (dal 24’ st Cascio); Ferreira. Non entrati: Sakho ’05, Langella ’06, Vaccaro V. ’08, Stoia ’08, Delmiglio ’07. Allenatore: Spicuzza (squalificato Agovino).

Reti: al 10’ st Liurni (Gelbison), al 26’ st Frasson (Savoia).

Ammonizioni: al 7’ st Pisacane (Savoia), al 14’ st Schiavi (Savoia), al 36’ st Scognamiglio (Gelbison), al 55’ st Uliano (Gelbison).

 

GUARDA LA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

 

 

Juve Stabia, non c’è tempo per riflettere e prepararsi, martedì c’è già il Palermo che attende le Vespe

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Una gara dai due volti, un “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” che non basta per ritrovare i tre punti. Al “Romeo Menti”, la Juve Stabia non va oltre l’1-1 contro la Carrarese. Un pareggio che certamente smuove la classifica, ma che lascia l’amaro in bocca per come si era messa la partita, rinviando ancora una volta l’appuntamento con una vittoria che, all’ombra del Faito, manca ormai da troppo tempo.

Un primo tempo da manuale nel segno di Mosti

L’avvio delle Vespe è stato semplicemente perfetto. Nel primo tempo i padroni di casa hanno messo in mostra qualità tecnica, trame di gioco fluide e una ferocia agonistica encomiabile. Al centro di tutto, ancora una volta, c’è Nicola Mosti. Il numero 98 si conferma l’anima e il cervello di questa squadra: gioca con una personalità straripante, quasi volesse riscrivere da solo il copione di questo momento difficile.

La sua prestazione viene coronata al 33′ con la rete del meritato vantaggio: l’azione è corale e letale, innescata da un’ottima iniziativa di Diakité, rifinita con lucidità da Burnete e chiusa in rete proprio dal trequartista gialloblù.

Il blackout della ripresa e il pari su rigore

Se i primi 45 minuti avevano strappato applausi, la ripresa ha fatto suonare più di un campanello d’allarme. Il motore della Juve Stabia ha subito un calo drastico e improvviso. La squadra ha smesso di manovrare, abbassando pericolosamente il proprio baricentro e arroccandosi a protezione di un vantaggio troppo risicato per poter stare tranquilli.

A tenere a galla le Vespe ci ha pensato un monumentale Confente, rientrato alla grande e autore di una “paratissima” su Zuelli, coadiuvato da un salvataggio provvidenziale di Leone. Ma il fortino ha ceduto al 76′: un tocco di mano in area di Ricciardi ha regalato alla Carrarese il calcio di rigore, trasformato con freddezza dall’esperto Torregrossa.

Come ammesso dallo stesso tecnico nel post-gara, alla squadra è mancato quel “pizzico di veleno” fondamentale per chiudere i conti prima del ritorno avversario.

L’analisi: una flessione fisica preoccupante

A mente fredda, il dato che balza all’occhio è il netto calo atletico della ripresa. La Juve Stabia non è riuscita a mantenere i ritmi alti per l’intero arco dei novanta minuti, concedendo alla Carrarese di stazionare con troppa facilità nella propria trequarti. Se è vero che il peso delle assenze si fa sentire nelle rotazioni, è altrettanto innegabile che la condizione di alcuni singoli sia parsa deficitaria nel momento clou del match.

Verso il “Barbera”: scontro tra ferite contro il Palermo

Non c’è però tempo per piangersi addosso o per i processi. Il calendario della Serie B impone ritmi serrati e il turno infrasettimanale bussa già alle porte, mettendo la Juve Stabia di fronte a un bivio tanto affascinante quanto complicato: il “Renzo Barbera”.

Ad attendere le Vespe ci sarà il Palermo di Filippo Inzaghi. Anche i rosanero arriveranno al match leccandosi le ferite, reduci da una bruciante sconfitta esterna contro il Monza di Paolo Bianco. Sarà un vero e proprio scontro tra squadre in cerca di riscatto. Da un lato Inzaghi vorrà rimettere subito in carreggiata il treno promozione, dall’altro la Juve Stabia ha la disperata necessità di ritrovare continuità e cinismo.

Per uscire indenni dal catino siciliano ci vorrà la miglior versione delle Vespe. Servirà replicare a tutto tondo la squadra ammirata nel primo tempo del “Menti”: corta, coraggiosa, aggressiva e trascinata dal talento puro di Nicola Mosti. La Serie B non aspetta.

Juve Stabia, la luce nel buio gialloblù indossa la maglia numero 98: Nicola Mosti è l’anima delle Vespe

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C’è una luce che brilla costante nel momento grigio della Juve Stabia, ed è quella di Nicola Mosti. Nonostante un periodo di appannamento generale e una classifica che fatica a smuoversi con il ritmo sperato, il trequartista si sta confermando, partita dopo partita, l’anima e il cuore pulsante dell’undici di mister Abate. L’1-1 interno contro la Carrarese lascia senza dubbio l’amaro in bocca a tutto l’ambiente, ma consacra definitivamente il numero 98 come il vero trascinatore delle Vespe.

L’istinto del gol e la lettura dell’azione

In un reparto avanzato che stenta ancora a decollare e a trovare continuità, ci pensa ancora una volta Mosti a togliere le castagne dal fuoco. La sua rete contro la compagine toscana è un concentrato di tempismo e tecnica pura: legge l’azione in anticipo, intuisce esattamente dove finirà il pallone “sporcato” da Burnete e vi si avventa con la fame di chi sa di dover essere l’uomo in più.

Ma limitarsi all’esultanza sarebbe riduttivo. Oltre alla marcatura, è la sua costante capacità di inserimento a tenere in perenne apprensione la retroguardia ospite, confermandolo come la spina nel fianco più pericolosa dell’arsenale gialloblù.

Oltre il tabellino: leadership e voglia di vincere

La cronaca di queste ultime settimane racconta molto di più di un semplice finalizzatore. In campo si vede un giocatore totalmente calato nella parte: Mosti sta mettendo in mostra una personalità da veterano e una voglia feroce di vincere che lo porta a rincorrere ogni singolo pallone e a incitare i compagni nei momenti di flessione.

Quando la manovra della squadra si arena, è lui a inventare; quando la Juve Stabia abbassa i giri del motore, è lui a suonare la carica con giocate di classe e strappi di pura intensità. Non si tratta di un exploit isolato. Già nella sfida contro il Modena, Mosti era risultato indiscutibilmente uno dei migliori in campo, dimostrando che il suo contributo in termini di leadership va ben oltre il cinismo sotto porta.

Il rammarico di una squadra a due facce

Se Mosti rappresenta la “bella notizia” fissa sul taccuino di Abate, il rammarico resta indissolubilmente legato alla tenuta complessiva del gruppo. Ancora una volta, la Juve Stabia ha dimostrato di riuscire a giocare “da grande” solo per metà gara.

In un periodo fortemente condizionato dalle pesanti assenze, la generosità e la cattiveria agonistica del singolo provano a sopperire alle lacune collettive, ma non sono bastate per portare a casa i tre punti contro la Carrarese. Nicola Mosti sta provando da solo a riscrivere il copione delle partite, confermandosi il vero faro di un’annata che si sta rivelando più complicata del previsto per i colori giallo e blu.

Juve Stabia, ruggito a metà che dura solo un tempo: Mosti illude ma la Carrarese strappa il pari nel finale

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Un’altra occasione sfumata, un altro pareggio che suona come una mezza delusione. La Juve Stabia non riesce a ritrovare la via dei tre punti e la sfida contro la Carrarese si trasforma nello specchio fedele del delicato momento che attraversano le Vespe. La squadra di mister Abate vive di fiammate, ma si spegne troppo presto, pagando a caro prezzo le pesanti assenze e una condizione atletica che, al momento, non garantisce tenuta per tutti i novanta minuti.

Un approccio convincente e l’illusione del vantaggio

La Juve Stabia approccia il match con il piglio giusto e le idee chiare. Nei primi minuti, il motore di Carissoni gira a regimi altissimi, trascinando la manovra, mentre la retroguardia regge l’urto con sicurezza grazie alla prepotenza fisica di Diakité e all’attenzione tattica di Giorgini.

L’aggressione degli uomini di Abate viene premiata: il gol del vantaggio nasce dalla caparbietà di Burnete, abilissimo a “sporcare” un pallone complicato e a servire a Mosti l’assist perfetto per sbloccare la gara. Sembra il preludio a una serata di festa, ma il copione, purtroppo per i tifosi gialloblù, è destinato a ripetersi.

Il calo fisico e il ritorno degli ospiti

Dopo un avvio brillante, la squadra inizia fisiologicamente a perdere giri. Quando l’intensità di Carissoni cala, è tutta la manovra a risentirne. La Juve Stabia arretra pericolosamente il proprio baricentro, lasciando campo e iniziativa al palleggio della Carrarese. È in questa fase di sofferenza che emergono i veri protagonisti della serata per difendere il risultato.

I protagonisti in campo: le note liete e le delusioni

Nonostante la serata difficile, non mancano le prestazioni individuali da incorniciare, contrapposte a un reparto offensivo ancora non in grande spolvero: La notizia migliore della serata è senza dubbio il ritorno tra i pali di Alessandro Confente. Il portiere rientra dall’infortunio come se non se ne fosse mai andato, sfoderando una serie di parate decisive che tengono a galla i suoi nel momento di massima spinta toscana. Si deve arrendere soltanto alla freddezza di Torregrossa dagli undici metri, un episodio su rigore che macchia una prestazione difensiva altrimenti solida.

Nota di grande merito per Leone. In questa occasione è meno “architetto” del solito in fase di regia, ma si trasforma in una diga fondamentale in mezzo al campo. Il suo intervento provvidenziale al 50′, su un contropiede che sembrava letale per la Carrarese, vale quanto e più di un gol segnato.

Il vero tasto dolente resta il reparto avanzato. Burnete ci mette il cuore e, di fatto, lo zampino decisivo nell’azione del gol, ma resta ancora troppo lontano dall’essere quel terminale offensivo cinico e spietato di cui Abate avrebbe disperatamente bisogno. Peggio di lui fa Gabrielloni, apparso per l’ennesima volta fuori ritmo, isolato e decisamente poco incisivo sotto porta.

Prospettive: un cantiere ancora aperto

L’impressione generale è che, in questo momento, la coperta sia troppo corta e le assenze stiano pesando come macigni nell’economia della stagione. Senza i titolari inamovibili e con rotazioni di qualità limitate, la Juve Stabia fatica enormemente a mantenere un’intensità agonistica adeguata per l’intera durata del match.

Il punto conquistato muove la classifica, certo, ma conferma soprattutto una realtà inequivocabile: il lavoro per mister Abate è ancora lungo e tortuoso, specialmente nel dover ritrovare quella brillantezza e quella cattiveria offensiva che sembrano smarrite.

Juve Stabia – Carrarese (1-1): Il Podio e il Contropodio gialloblù

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Ancora una delusione per la Juve Stabia, che vede sfuggire ma vittoria interna sulla Carrarese nel finale, a causa del rigore di Torregrossa che pareggia l’iniziale vantaggio di Mosti.

PODIO

Medaglia d’oro: a Nicola Mosti, trascinatore del centrocampo della Juve Stabia. Il numero 98 è diventato un tuttofare, capace di rendere al meglio in ogni fase del gioco. Ricama bene al limite dell’area per poi accendersi negli ultimi 16 metri. Se alla prima occasione viene stoppato da Imperiale, al secondo tentativo fa ancora centro, confermandosi protagonista della stagione della definitiva consacrazione. Stringe i denti nonostante il problema al flessore ed è tra i più amareggiati dopo il pari finale.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Confente, che ritrova maglia da titolare e prestazione di spessore. L’ex Vicenza lascia nello spogliatoio infortunio ed indecisioni dell’ultimo periodo, tornando ad essere il portiere di sostanza visto nella prima parte di stagione. Impeccabile sulla botta insidiosa di Zuelli e sull’assolo che Rouhi chiude col sinistro molto angolato. Segnali promettenti per il finale di stagione in cui non dare nulla per scontato.

Medaglia di bronzo: ad Andrea Giorgini, che guida bene la difesa. Confortato dal rientro di Bellich e da un Diakitè sempre volenteroso, il 33 non sbaglia praticamente niente, senza farsi condizionare dalla perdurante diffida che pende sulla sua testa da ormai varie partite: non poco per un centrale difensivo. Quando servono le maniere ruvide, Giorgini non disdegna le sportellate mentre mostra in altre circostanze il piede educato ed i fondamentali del difensore elegante.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Manuel Ricciardi, che sbaglia nelle occasioni decisive. La prova dell’ex Cosenza sembra un tema di uno studente, impeccabile nei contenuti ma con due gravi errori grammaticali. Nel primo tempo, in avvio, Ricciardi sbaglia il controllo a tu per tu con Bleve, perdendo il tempo per calciare bene. Nel finale di gara, pur mostrando apprezzabile grinta, prova a non farsi condizionare dai crampi e tocca col braccio il cross di Imperiale. Due episodi che pesano inevitabilmente sul risultato finale.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Gabrielloni, che i tifosi ancora aspettano di vedere trascinatore. Lontano dalla porta non riesce a fare molto, nelle circostanze che probabilmente avrebbero esaltato le caratteristiche di Candellone. Colpiscono ancora una volta le sue costanti proteste vistose, anche per una rimessa laterale, non sfuggite all’arbitro che infatti lo ammonisce. Un modo davvero ingenuo per meritarsi il cartellino giallo che gli farà saltare la gara di Palermo per squalifica.

Medaglia di bronzo: a Lorenzo Carissoni, che parte bene ma poi si spegne sulla distanza. Spostato sulla fascia mancina per l’assenza di Cacciamani, il laterale inizia in modo incoraggiante offrendo a Ricciardi la palla in area che il compagno spreca. Col passare dei minuti, la fatica si fa sentire e finisce a vivere la ripresa in apnea costante. Avrebbe probabilmente bisogno di rifiatare.

IL MORSO DELLA VESPA. Stabia bello a metà con la Carrarese. Primo tempo martellante, ripresa da dimenticare

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Un punto a testa, un tempo per ciascuno e una sostanziale correttezza nel verdetto finale. Il match tra Juve Stabia e Carrarese si chiude con un pareggio che fotografa perfettamente l’andamento della gara: brillante e propositiva la squadra di Abate nella prima frazione, solida e coraggiosa quella di Calabro nella ripresa.

Primo Tempo: Dominio Gialloblù e l’acuto di Mosti

L’avvio è tutto di marca stabiese. I padroni di casa partono col piede sull’acceleratore, trascinati da un Ricciardi subito pericoloso con un rasoterra velenoso che impegna Bleve alla respinta di piede.

L’episodio che scuote la prima frazione arriva poco dopo: l’arbitro Tremolada assegna inizialmente un calcio di rigore alla Juve Stabia per un contatto in area tra Calabrese e Burnete. Tuttavia, il richiamo del VAR (Mazzoleni) cambia l’inerzia della decisione: l’irregolarità è dell’attaccante gialloblù sul difensore. Rigore revocato e sospiro di sollievo per i toscani.

Il vantaggio campano è però nell’aria e si concretizza al 33′: Burnete scappa sulla destra e mette un cross basso che manda in tilt la retroguardia ospite; sulla respinta corta si avventa Mosti, il cui sinistro trova la deviazione decisiva di Calabrese che beffa Bleve per l’1-0.

Secondo Tempo: La riscossa della Carrarese

Nella ripresa la musica cambia. La Carrarese rientra in campo con un piglio diverso, più aggressiva e spavalda. È Zuelli a dare il primo segnale con una conclusione dal limite che costringe Confente a un grande intervento in angolo.

Nonostante un timido squillo di Burnete, la Juve Stabia fatica a contenere la spinta dei ragazzi di Calabro. Dopo una sgroppata solitaria di Rouhi, neutralizzata ancora da un ottimo Confente, arriva l’episodio del pari: cross di Imperiale e tocco di braccio di Ricciardi. Stavolta il rigore è netto: dagli undici metri Torregrossa non sbaglia, spiazzando il portiere e siglando la sua prima rete con la maglia azzurra.

Il Verdetto

Il forcing finale della Juve Stabia è generoso ma confuso e non produce grandi sussulti. Al triplice fischio è 1-1: un risultato che permette agli uomini di Abate di confermarsi al settimo posto in piena zona play-off, mentre regala alla Carrarese un punto d’oro per la rincorsa salvezza.