Arriva nella pineta di Barcola (TS), si toglie immediatamente pantaloni e mutande, ed inizia a barcollare tra gli alberi ed il lungomare creando molto scompiglio tra le famiglie triestine, che nel caldo pomeriggio di sabato 27 giugno si sono intrattenute al mare per godersi il caldo weekend estivo. Tra loro ci sono molti bambini, che si rincorrono tra i giochi e gli alberi e che all’improvviso si trovano davanti l’uomo completamente nudo.
Non è solo la calura estiva la causa di questo inatteso e scabroso spettacolo: infatti, accanto agli indumenti è stata lasciata a terra una bottiglia di Gin completamente svuotata.
Qualcuno chiama i Carabinieri e sul posto giungono immediatamente due pattuglie della Compagnia di Aurisina, che cercano di far rinsavire l’uomo e convincerlo a rivestirsi.
Quando i Militari cercano di avvicinarglisi per farlo coprire, però, l’uomo inizia ad aggredirli con spintoni, calci e sputi, motivo per cui i Carabinieri sono stati costretti ad immobilizzarlo e trarlo in arresto.
Due Carabinieri sono stati medicati presso il Pronto Soccorso per i colpi ricevuti, riportando lesioni lievissime, mentre il barcollante nudista, un cittadino libico di 33 anni, richiedente protezione internazionale, è stato condotto al Carcere del Coroneo, secondo le prescrizioni del Pubblico Ministero di turno esterno della Procura della Repubblica del Tribunale di Trieste, subito informato dell’accaduto.
Lo straniero dovrà perciò rispondere dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che di atti osceni ed ubriachezza.
Pineta di Barcola (TS): Uomo nudo e ubriaco arrestato dai Carabinieri / Redazione
ESEGUITE DA GDF E POL METROPOLITANA REGGIO CALABRIA, NELL’AMBITO DELL’ OPERAZIONE “GOLDEN INSURANCE”. 3 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE NEI CONFRONTI DI 3 SOGGETTI REGGINI E SEQUESTRATO UN PATRIMONIO DI OLTRE 1 MILIONE DI EURO A UN’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DEDITA ALLA TRUFFA NEI CONFRONTI DI ASSICURAZIONI. ORCHESTRAVANO TRUFFE ASSICURATIVE, INCASSANDO INGENTI RIMBORSI. COINVOLTI COMPLESSIVAMENTE 71 SOGGETTI.
Gdf e Pol. Metropolitana Reggio Calabria: Operazione “Golden Insurance”
Alle prime luci dell’alba, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, unitamente ad agenti della Polizia Metropolitana del capoluogo reggino hanno inflitto l’ennesimo duro colpo alla criminalità infestante la città di Reggio Calabria.
Stamane, infatti, i militari della locale Compagnia Pronto Impiego, unitamente al personale della Polizia Metropolitana, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale agli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale del capoluogo – su proposta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Capo, dott. Giovanni Bombardieri – nei confronti di 2 soggetti reggini (D.F. cl’ 75 e G.C. cl’ 81), entrambi operanti nel centro cittadino, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a reati di falso materiale e ideologico commessi anche da pubblici ufficiali, accesso abusivo a sistema informatico/telematico, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona, nonché di ricettazione.
Con la medesima ordinanza, inoltre, è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiano alla P.G. nei confronti di un terzo soggetto (V.N. cl’ 79), anch’egli reggino, nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di un patrimonio di un valore complessivo superiore al milione di euro.
L’esecuzione delle odierne misure cautelari personali e reali rappresenta l’epilogo di articolate e complesse investigazioni – coordinate dal Procuratore Aggiunto, dott. Gerardo Dominijanni e dirette dal Sostituto Procuratore, dott. Paolo Petrolo – e condotte dalla Compagnia P.I. della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nonché dalla Polizia Metropolitana della medesima città.
Nello specifico, attraverso un’intensa attività investigativa, è stata riscontrata la presenza, sul territorio reggino, di uno strutturato sodalizio criminale in grado di simulare numerosissimi sinistri, pianificati nei minimi dettagli e posti in essere dagli stessi sodali, attraverso un collaudato sistema di falsificazione della documentazione sanitaria, delle pratiche assicurative, nonché di fittizie aperture di appositi conti correnti postali e bancari di appoggio temporaneo delle somme provento delle truffe.
L’organizzazione, promossa e capeggiata dal titolare di una ditta operante nel settore dell’antinfortunistica sita in questo centro cittadino – base logistica della compagine associativa ove venivano organizzati e programmati i falsi sinistri, nonché predisposta la falsa documentazione -, si è avvalsa della collaborazione di medici, impiegati di istituti di diagnostica, nonché di svariati soggetti gravitanti nell’area criminale reggina.
All’esito delle attività investigative, le risultanze emerse condivise con l’Autorità Giudiziaria inquirente, hanno consentito di portare alla luce un quadro di illeciti coinvolgente ben 71 soggetti indagati.
Analizzato l’intero scenario delineatosi nel corso dell’indagine, concordando pienamente con il quadro prospettato dai finanzieri e dagli agenti della locale Polizia Metropolitana, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha richiesto l’applicazione di misure cautelari personali, nonché del sequestro preventivo, finalizzato alla confisca diretta, successivamente emesse dal Giudice competente e prontamente eseguite, nella giornata odierna, dai finanzieri reggini e dagli agenti della Polizia Metropolitana.
In esecuzione dell’odierna ordinanza applicativa di misura personale e reale, i militari e gli agenti impiegati hanno individuato i soggetti e, contestualmente, sottoposto a sequestro disponibilità finanziarie liquide e beni mobili direttamente riconducibili al promotore dell’associazione e al suo nucleo familiare pari a circa 1 milione di Euro.
Tra i beni sottoposti a sequestro, oltre a un’autovettura di lusso, vi è un’abitazione nella pittoresca Giardini Naxos (ME), una villa sita in Campo Calabro (RC), nonché somme in contanti pari a circa 620.000 €.
Elevatissima verrà mantenuta l’attenzione dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nonché della Polizia Metropolitana di Reggio Calabria affinché incresciosi episodi della specie siano evitati o prontamente repressi.
Con uno scenario sempre più in continua evoluzione, la Guardia di Finanza è impegnata a modulare la propria missione al fine di garantire un costante collegamento tra l’azione preventiva e repressiva e il dinamismo del mondo economico.
Il Corpo, dunque, opera costantemente a salvaguardia e a tutela del patrimonio – sia pubblico che privato –, dell’ordinata e civile convivenza sociale e della sicurezza pubblica, intesa anche in termini di sicurezza economico-finanziaria della collettività e dei singoli individui.
L’operazione condotta tra la Sicilia e la Germania dai Carabinieri del Ros e del Comando di Enna. Sequestrati beni per un milione di euro.
Operazione antimafia tra Italia e Germania, 46 le persone arrestate. Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Caltanissetta su richiesta della locale Procura distrettuale. Sono stati sequestrati beni per un milione di euro.
I reati contestati nell’operazione ‘Ultra’, condotta dai Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Enna, sono associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo smercio di stupefacenti, estorsioni, corruzione aggravata dall’aver favorito l’associazione mafiosa, detenzioni di armi da fuoco.
I dettagli dell’operazione “Ultra” saranno illustrati durante una conferenza stampa in programma in mattinata nell’Aula magna del Tribunale di Caltanissetta.
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“23 Giugno 2020 10 arresti in un mandamento mafioso di Palermo Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di 10 indagati (9 in carcere e 1 ai domiciliari), ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, furto aggravato, violazione delle prescrizioni imposte dalle misure preventive.”
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“25 Febbraio 2020 Operazione Thor, 25 febb 2020, Carabinieri del ROS di CataniaOperazione Thor, 25 febb 2020, Carabinieri del ROS di Catania Su Delega di questa Procura, i Carabinieri del ROS stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 23 persone, emessa dal GIP Distrettuale. Il provvedimento è scaturito da articolata attività d’indagine avente ad oggetto 23 omicidi (tra cui un triplice omicidio, due duplici omicidi e complessivi 3 casi di c.d. lupara bianca), commessi dalla fine degli anni ’80 al 2007″.
Sequestrate, dalla GdF di Salerno, 14 ton di anfetamine e 84 ml di pasticche con il logo “Captagon” e note come la droga della Jihad
Sequestrate 14 ton di anfetamine e 84 ml di pasticche della Jihad
Si tratta del più grande sequestro di amfetamine a livello mondiale, effettuato in esecuzione di apposito decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli DDA, e maturato nell’ambito di una complessa attività d’indagine delegata al GICO nei confronti di un’organizzazione, con proiezioni internazionali, dedita all’importazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.
Dopo il periodo di lockdown, dovuto all’emergenza epidemiologica da coronavirus, sono state, infatti, intensificate le attività di contrasto nello specifico settore.
Dallo sviluppo degli indizi emersi nel corso dell’investigazione ed in particolare da altri sequestri effettuati in precedenza, i finanzieri hanno tracciato 3 container sospetti in arrivo al porto di Salerno, contenenti cilindri di carta per uso industriale e macchinari.
Dopo il sequestro, le Fiamme Gialle hanno trasferito i container in un luogo attrezzato per procedere all’ispezione interna, con l’ausilio di tecnici specializzati e con la preziosa collaborazione della Sezione Antifrode della Agenzia delle Dogane di Salerno.
I cilindri di carta, alti circa 2 metri e del diametro di 140 centimetri, verosimilmente costruiti in Germania, sono stati congegnati in multistrati in grado di celare allo “scanner” il contenuto, riposto negli strati interni, di circa 350 kg di pasticche per ogni cilindro.
Rinvenute in totale 14 tonnellate di amfetamine, circa 84 milioni di pasticche, riportanti il simbolo del “captagon” che contraddistingue la “droga della Jihad”. È noto infatti, che ISIS-DAESH finanzia le proprie attività terroristiche anche e soprattutto con il traffico di droghe sintetiche, prodotte in gran parte in Siria, diventata per questo motivo negli ultimi anni il primo produttore mondiale di amfetamine.
Il captagon viene smerciato in tutto il Medio Oriente ed è diffuso sia tra i combattenti per inibire paura e dolore sia tra i civili perché non fa sentire la fatica. Prodotta inizialmente soprattutto in Libano e diffusa in Arabia Saudita negli anni ’90, questa sostanza stupefacente è ricomparsa nei covi dei terroristi – come ad esempio nell’attacco al Bataclan di Parigi nel 2015, ed è perciò stata soprannominata la “droga dell’Isis” o la “droga della Jihad”.
Secondo la DEA americana (Drug Enforcement Administration), L’ISIS ne fa largo uso in tutti i territori su cui esercita l’influenza e ne controlla lo spaccio. Una volta avviati gli impianti chimici di produzione, è facile per ISIS produrre ingenti quantitativi anche per il mercato mondiale delle droghe sintetiche, in modo da accumulare rapidamente ingenti finanziamenti.
Già due settimane fa, sempre nel porto di Salerno, gli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, avevano intercettato un container con un carico di copertura costituito da capi di abbigliamento contraffatti, contenente 2.800 kg di hashish e 190 kg di amfetamine (oltre 1 milione di pasticche) con lo stesso identico simbolo (captagon).
Quanto alla destinazione finale, è verosimile che sia coinvolto un “consorzio” di gruppi criminali, sia per il valore totale delle spedizioni, sia per la distribuzione sui mercati di riferimento (85 milioni di pasticche possono soddisfare un mercato di ampiezza europea).
L’ipotesi è che durante il lockdown, dovuto all’emergenza epidemiologica mondiale, la produzione e distribuzione di droghe sintetiche in Europa si sia praticamente fermata e quindi alla ripresa molti trafficanti, anche in consorzio, si siano rivolti alla Siria, la cui produzione invece non pare aver subito rallentamenti.
Sono in corso ulteriori indagini per l’individuazione dei responsabili che, proprio in relazione all’ingente quantitativo sequestrato, potrebbero operare per conto di un “cartello” di clan di camorra in grado di commercializzare le sostanze in ambito internazionale.
CARABINIERI, OPERAZIONE INCOGNITO A NAPOLI, CASERTA, BOLOGNA E VERBANIA DOVE I CARABINIERI HANNO SCOPERTO UN GRUPPO CRIMINALE CHE UTILIZZAVA CARTE DI CREDITO RUBATE SOTTRAENDO LE IDENTITA’ DEGLI INTESTATARI CON SOFTWARE DI ULTIMA GENERAZIONE. (VIDEO)
Operazione “Incognito” dei CC a Napoli, Caserta, Bologna e Verbania
Con tecniche di “social engineering” e “spoofing” truffavano banche e clienti riuscendo ad ottenere centinaia di migliaia di euro da carte di credito intercettate prima di giungere ai destinatari.
Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Verbania, unitamente ai colleghi dei Comandi Provinciali di Napoli, Caserta e Bologna, a conclusione dell’indagine “INCOGNITO”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno eseguito 14 misure cautelari emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli nei confronti di altrettanti soggetti italiani, gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione ed all’indebito utilizzo, previa attivazione con metodi fraudolenti, di carte di credito/debito di illecita provenienza.
L’indagine è stata avviata a marzo 2019 a seguito dell’esecuzione, a Napoli, di una misura cautelare detentiva nei confronti di uno dei responsabili della rapina a mano armata all’ufficio postale di Nonio (VB) del dicembre 2018. Nel corso della perquisizione domiciliare i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Verbania avevano infatti rinvenuto una carta di credito intestata ad una donna del nord Italia, del tutto estranea al soggetto arrestato.
Intuendo l’importanza di tale ritrovamento e sviluppando immediati ed approfonditi accertamenti è emerso che la carta di credito, riportante una firma falsa e mai giunta all’intestataria, era stata utilizzata in un casinò Sloveno; una ulteriore verifica ha consentito di appurare che la stessa era stata sottratta, alla fine di gennaio 2019 ed unitamente a molte altre di uno stesso lotto, dal Centro Meccanizzato Postale di Milano Roserio.
Analizzando i movimenti di tutte le carte di credito di quel lotto è emerso che molte erano state utilizzate indebitamente presso casinò Sloveni nonché esercizi pubblici o ATM italiani.
Preso atto delle caratteristiche e delle dimensioni del fenomeno, sia in termini di numeri di carte utilizzate che di importi prelevati, si è prospettata l’esistenza di una organizzazione ben strutturata in grado di gestire un’attività illecita di tale elevato profilo.
Le attività di indagine, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli, Settima Sezione, sviluppate ricorrendo sia ad attività tecniche che tradizionali e grazie anche alla collaborazione delle Forze di Polizia Slovena e Svizzera, hanno quindi permesso di svelare il complesso meccanismo alla base delle attività illecite.
I fatti accertati in Slovenia, infatti, altro non erano che episodi inseriti in un contesto criminale ben più ampio, all’interno del quale i componenti del gruppo criminale, organizzati in modo professionale, erano soliti portare a termine ciascuno il proprio compito preassegnato e sempre finalizzato all’utilizzo della carte di credito rubate.
Ottenuta la disponibilità delle carte, sistematicamente sottratte da Centri Meccanizzati Postali dislocati in tutta Italia, iniziava la fase di acquisizione di dati sensibili sul conto degli ignari clienti, destinatari della corrispondenza “intercettata”; ciò consentiva ai malviventi di raggiungere l’obiettivo finale dell’associazione: l’indebito profitto dato dall’utilizzo dei titoli di credito sottratti.
Per raggiungere il loro scopo, gli associati avevano costituito una vera e propria “struttura” altamente organizzata nella quale alcuni soggetti, che operavano dall’interno di un locale adibito ad “ufficio” sito a Napoli, con metodi di “ingegneria sociale” contattavano di volta in volta i destinatari delle carte, nonché uffici pubblici, banche ed istituti finanziari, cercando di ottenere i dati riservati necessari a poter attivare ed utilizzare le carte di credito che avevano a disposizione. Per ingannare i vari interlocutori venivano utilizzati anche programmi che modificano il numero telefonico del chiamante (cd. “spoofing”), così da far credere al cliente che la chiamata provenisse dalla banca e viceversa. Uno di questi software si chiama “Incognito” ed ha dato il nome a questa indagine.
Ottenuti i dati ed attivate le carte, altri soggetti iniziavano ad utilizzarle, sia a Napoli che in altre zone d’Italia ed anche all’estero (Slovenia e Svizzera), monetizzandone il più possibile i rispettivi plafonds. In particolare, oltre a prelievi presso gli ATM ed acquisti in boutique o Centri Commerciali, i soggetti si recavano presso casinò esteri ove, mostrando documenti falsi corrispondenti alle carte di credito, acquistavano fiches per migliaia di euro, che poi venivano restituite poco dopo, ottenendo così denaro contante. Del gruppo faceva parte anche una donna che, fingendosi la moglie di uno dei malviventi, utilizzava le carte di credito intestate a soggetti di sesso femminile e consentiva di superare più agevolmente i controlli.
Poiché i malviventi erano anche in grado di aggirare i sistemi di sicurezza (SMS di allerta e/o avviso di avvenute transazioni) attivati dalle banche/istituti finanziari, gli ignari clienti spesso si avvedevano degli indebiti utilizzi, anche fino ad oltre 6.000 euro, solo alla ricezione dell’estratto conto, a seguito del quale non potevano fare altro che denunciare l’accaduto.
L’attività di indagine, condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Verbania con il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli, è proseguita ininterrottamente per oltre 8 mesi ed ha permesso di ricostruire l’organigramma dell’associazione per delinquere e documentare 133 eventi delittuosi, commessi da gennaio a maggio 2019, ai danni di 122 parti offese e per una somma complessiva di diverse centinaia di migliaia di euro. Nel corso dell’indagine sono state inoltre rinvenute e sequestrare 220 carte di credito di provenienza illecita e 7.450 euro in contanti.
Le misure cautelari in questione, di cui 10 applicative della custodia in carcere, una impositiva dell’obbligo di dimora e altra del divieto di dimora, hanno attinto i seguenti indagati:
ESPOSITO Maurizio, cl. 1974, custodia in carcere;
ESPOSITO Salvatore, cl. 1997, custodia in carcere;
SACRA Pasquale, cl. 1987, custodia in carcere;
ACAMPA Ciro, cl. 1987, custodia in carcere;
DE MARTINO Michele, cl. 1992, custodia in carcere;
PICCOLO Nicola, cl. 1998, custodia in carcere;
ZAMPINO Antonio, cl. 1991, custodia in carcere;
DI MARTINO Raffaele, cl. 1990, custodia in carcere;
CARANDENTE Gianndiego, cl. 1982, custodia in carcere;
FABOZZI Mauro, cl. 1963, custodia in carcere;
RUBERTI Sabatino, cl. 1987, divieto di dimora nei comuni della Regione Campania.
Confiscati 3 anni fa, dalla Guardia di Finanza di Roma, beni per oltre 2 milioni di euro, riconducibili al pregiudicato Perciballi di Albano Laziale. Sentenza stabilisce che passano definitivamente allo Stato.
GDF Roma: Passa allo Stato il patrimonio, del valore di oltre 2 milioni, confiscato al pregiudicato Perciballi di Albano Laziale (VIDEO)
Roma- Un patrimonio di oltre 2 milioni di euro, confiscato 3 anni fa dalla Guardia di Finanza di Roma, passa definitivamente allo Stato.
I beni sono riconducibili a Massimiliano Perciballi, pregiudicato 52enne che dopo aver scontato la pena per usura e traffico di stupefacenti, è ora sottoposto alla sorveglianza speciale, vengono.
La Corte d’Appello di Roma, in data odierna, ha confermato la confisca di primo grado, emessa a novembre del 2018, di 15 unità immobiliari situate a nord di Roma e nella zona dei “Castelli romani” – tra cui una prestigiosa villa ad Albano Laziale – già sequestrate dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma nel 2017 su disposizione della Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino.
I meticolosi accertamenti economico-patrimoniali eseguiti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, avevano evidenziato, oltre alla caratura criminale di Perciballi, la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati al Fisco e le ricchezze nella sua disponibilità, accumulate grazie ai proventi delle attività criminose perpetrate nel tempo.
Oltre alla confisca, la Corte d’Appello ha disposto nei confronti del proposto la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 5 anni.
L’esecuzione del provvedimento ablativo riveste un rilevante valore sociale perché restituisce alla collettività i beni illecitamente acquisiti dalla criminalità.
Aumentano le auto blu. Hanno risposto al censimento 2019, 8.366 Enti, mentre nel 2018 avevano dato riscontro soltanto in 6.884.
Le auto di Stato in circolazione classificate come supercar sono 3.366, ovvero 1 su 10 sul totale delle 33.527 auto blu e grigie contabilizzate lo scorso anno. Il numero delle auto blu dovrebbe però aumentare per un motivo molto curioso.
Infatti, il ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone, ha reso noto che al nuovo censimento delle auto in dotazione alle pubbliche amministrazioni hanno risposto molti più Enti rispetto al passato. Per tale motivo è atteso un aumento delle auto blu supercar fino a 4 mila (+30%), ma anche le altre dovrebbero aumentare per effetto di questo “artificio” contabile e potrebbero quindi raggiungere le 35 mila o 40 mila unità. Si tratta quindi non di acquisti in questo caso, ma di un censimento che diviene più preciso e corrispondente alla realtà, perché più P.A. vi risponderanno finalmente. Il censimento è atteso per fine luglio, slittato da aprile a causa della chiusura delle attività.
Lo scorso anno hanno risposto al censimento 8.366 enti sul totale di 10.164, mentre nel 2018 gli enti rispondenti erano stati soltanto 6.884. Nei ministeri, scrive ancora Il Messaggero, sono parcheggiate 160 vetture ad uso dei ministri e dei ministeri. A livello regionale, le Regioni dispongono di circa 1.500 autovetture e i Comuni dispongono di 16 mila autovetture.
A livello di Regioni, è la Campania dove si vedono più auto di Stato, seguita da Calabria e Molise: sono poi frequenti i casi “limite” e misteriosi, come ad esempio le 4 auto blu nel Comune di Giarratana in Sicilia che ha tra l’altro meno di 3mila abitanti.
Eppure tutti i trasversali politici delle nuove generazioni ne avevano fatto una questione di principio: no ai privilegi; niente sprechi; pochi aggi; in fondo siamo cittadini come tutti. Invece la auto blu sono in crescita.
Secondo il censimento condotto dal Dipartimento della funzione pubblica si parla di un incremento del 30% in due anni. In sostanza in questi due anni, 1.482 Enti avevano dissimulato l’acquisto di auto cosiddette blu.
Aumentano le auto blu, ora saranno anche green.
I costi sarebbero pure destinati a salire nel rispetto dell’ambiente, poiché la nuova normativa prevede di avere in circolazione il 50% dei mezzi ibridi o elettrici e quindi la trasformazione dell’auto blu in veicoli Green.
L’opinione.
Una notizia, quella sopra, che dovrebbe andare in un certo senso a favore dell’attuale Governo, poiché è riuscito a far dire la verità a 1.482 Enti, i quali invece e di tutta evidenza, avevano eluso negli anni precedenti l’acquisto di auto cosiddette blu. Al contrario, la notizia è stata presentata dai media, giornali e siti politicamente avversi, come un fatto negativo per l’attuale Governo e guarda caso in particolare per i Cinque Stelle (i “rompicoglioni“). Fare così non è Informazione, bensì propaganda e cortigianeria, almeno poi non si faccia anche della morale a noi cittadini.
La Juve Stabia ha scelto di non prolungare la permanenza stabiese di Davide Di Gennaro e Marcel Buchel. Risolte positivamente le altre situazioni in bilico.
Che Di Gennaro e Buchel non fossero riusciti a dare un contributo concreto alla causa della Juve Stabia era evidente da tenpo. I due talentuosi centrocampisti per problemi fisici e tattici non hanno mai inciso positivamente sul rendimento della squadra di Caserta. Da qui la scelta del club di non prolungare la permanenza dei due fino al (nuovo) termine della stagione. Gli accordi con i due (e con la Lazio per Di Gennaro) scadevano oggi e non sono stati rinnovati. Restano invece in gialloblu fino al termine del campionato gli esperti Izco, Vitiello, Melara e Mezavilla. Come loro anche Calò e Bifulco finiranno la stagione con le Vespe alla luce dell’accordo trovato con Genoa e Napoli, proprietarie dei cartellini dei due calciatori.
Questo il comunicato del club:
La S.S. Juve Stabia comunica di aver prolungato fino al termine della stagione in corso gli accordi in scadenza oggi con Mariano Izco, Fabrizio Melara, Adriano Mezavilla e Roberto Vitiello. Nel contempo, non è stato prolungato l’accordo in scadenza con Marcel Buchel e non è stato prolungato il prestito di Davide Di Gennaro, arrivato la scorsa estate dalla Lazio. Ad entrambi va il ringraziamento da parte della società per l’impegno profuso nella stagione in corso. La S.S. Juve Stabia ha inoltre ricevuto l’estensione – fino al 31 agosto 2020 – della durata dei prestiti di Giacomo Calò e Alfredo Bifulco, rispettivamente dal Genoa e dal Napoli.
Napoli, detenuto 39enne suicida nel carcere di Poggioreale: il quarto suicidio nelle strutture detentive della Campania dall’inizio del 2020, il 23esimo in tutta Italia
Questa notte, un detenuto di 39 anni si è tolto la vita all’interno del carcere di Poggioreale, a Napoli. E’ il quarto suicidio all’interno delle strutture detentive della Campania dall’inizio del 2020, il ventitreesimo su scala nazionale. A dare la notizia è stato il Garante dei detenuti campano, Samuele Ciambriello:
In mattinata sono stato a Poggioreale per la ricorrenza di san Basilide, patrono degli agenti di polizia penitenziaria. Il martire accompagnava, come soldato, i condannati al luogo del supplizio. Anche oggi gli agenti di polizia penitenziaria compiono la loro missione, con semplicità. dignità, umanità e spirito di servizio. Durante la santa messa abbiamo pregato per Antonio U., detenuto trentanovenne, che si è suicidato questa notte nella sua cella, occupata con altre sei persone, al terzo piano del padiglione Roma. Quarto suicidio in Campania dall’inizio dell’anno, ventitré in tutta Italia. Ogni morte in carcere e di carcere è un fallimento per tutti noi (politica, magistratura, operatori penitenziari,società civile).
Campania, oltre 5 milioni di euro a sostegno delle donne vittime di violenza: “Abbiamo raccoltole sollecitazioni delle associazioni costantemente impegnate a tutela delle donne vittime di violenza”
La Giunta regionale della Campania ha approvato oggi una delibera che destina più di 5 milioni di euro a sostegno delle donne vittime di violenza.
Varie sono le linee di azione previste: circa 3 milioni di euro sono destinati alla prosecuzione delle attività dei centri antiviolenza e delle case rifugio dislocate in tutto il territorio regionale, e 400.000 euro sono destinati alla creazione di due nove case rifugio. Sono inoltre previste risorse per il potenziamento dei punti di ascolto, per il finanziamento di progetti volti a migliorare la presa in carico delle donne minori vittime di violenza e per progetti volti a rafforzare le azioni di sostegno e accompagnamento delle donne vittime di violenza.
Per la prima volta in Regione Campania viene inoltre istituito il registro regionale dei centri antiviolenza e delle case rifugio, un ulteriore strumento per garantire l’eccellenza nel supporto e sostegno alle donne vittime di violenza e ai minori vittime di violenza assistita, nonché una maggiore celerità nella destinazione delle risorse regionali e nazionali.
“La delibera – chiarisce l’assessore alle Pari Opportunità ChiaraMarciani– raccoglie le sollecitazioni delle associazioni e delle operatrici costantemente impegnate a tutela delle donne vittime di violenza, fornendo e finanziando ulteriori tasselli fondamentali per supportare costantemente le tante donne che si rivolgono a queste strutture, senza dimenticare i minori, troppo spesso vittime di violenza assistita, ai quali va destinata particolare attenzione.”
Sono state inoltre programmati 500.000 euro previsti dalla legge regionale n. 34/2017 per gli interventi a supporto delle donne vittime di violenza e dei loro figli da attuare in sinergia con la cabina di regia regionale.
Castellammare, Cimmino omaggia le maestranze stabiesi in prima linea contro il Covid: “A loro va il mio applauso, a nome di tutta la città”
Il sindaco di Castellammare di Stabia, GaetanoCimmino, ha reso omaggio alle maestranze stabiesi scese in campo, in prima linea, per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Il primo cittadino stabiese ha ricevuto alcuni esperti che hanno messo a disposizione la loro professionalità per il bene del nostro Paese.
“Ieri mattina, insieme al direttore della Corderia Militare Andrea Caporossi, ho omaggiato l’aviere capo Vincenzo Fienga e gli assistenti tecnici Gaetano Esposito e Catello Onina, che accanto al tenente colonnello Poles sono stati chiamati in una delle principali aziende italiane per la produzione di respiratori polmonari per contribuire a realizzare i macchinari indispensabili per ampliare i posti nei reparti di terapia intensiva.” ha riferito Cimmino.
“Il loro impegno – ha sottolineato con una nota d’orgoglio il primo cittadino stabiese – si è rivelato essenziale per salvare tante vite umane durante l’emergenza Covid-19 e a loro va il mio plauso a nome di tutta la città.”
Campania, consegnati 142 nuovi autobus: prosegue il rinnovamento della flotta. De Luca: “Alla fine del Piano, arriveremo a quasi 1000 nuovi autobus”
Campania – “Oggi è stata realizzata un’altra tappa importante per il rinnovo dei mezzi pubblici su gomma della nostra regione: dei 142 autobus consegnati, una trentina andranno in servizio in provincia di Caserta, mentre oltre 70 verranno aggregati ad Anm, a Napoli, che in questi anni ha subito colpi pesanti“. Questo il commento del presidente della RegioneCampania, Vincenzo De Luca, dopo la consegna dei nuovi mezzi” “Arriveremo, nel complesso, alla fine del Piano, a quasi 1000 nuovi autobus. Con gli investimenti nel settore dei trasporti, diamo una mano anche alle aziende che producono i mezzi e garantiamo opportunità di lavoro.”
“Prosegue, per questo lotto grazie al cofinanziamento Regione Campania – Anm, un lavoro di rinnovamento della flotta di autobus – spiega Nicola Pascale, Amministratore Unico di Anm – per fornire un servizio sempre più adatto alle esigenze di mobilità della città. I nuovi mezzi hanno motori poco inquinanti e potranno a breve consentirci di riprendere la circolazione su alcuni tratti nei vicoli di Napoli. Uno dei nuovi minibus potrebbe presto consentirci di riattivare la linea al servizio di Marechiaro”.
“Stiamo rinnovando la flotta di Anm su ferro e su gomma – spiega l’assessore ai trasporti e vicesindaco di Napoli Enrico Panini– puntando sui collegamenti che semplifichino la vita dei cittadini e, in prospettiva, dei turisti che stanno già tornando. I nuovi minibus sono smart, comodi e adatti ai nuovi concetti della mobilità urbana, che sta cambiando. In più guardiamo alla tutela del nostro ambiente, sostituendo mezzi vecchi con bus che hanno un impatto molto minore sull’inquinamento cittadino”.
La discesa di Salvini a Mondragone del 29 giugno 2020 come testimoniata dalla diretta di Repubblica: buona presenza di carabinieri e polizia.
La discesa di Salvini a Mondragone è stata una conferma di “discesa”
Mondragone, 29 giugno 2020. Dalla diretta di Repubblica. Alle 18 circa arriva l’auto di Salvini, atteso dai leghisti locali che avevano montato un gazebo, ma anche da molta gente che impedisce alla macchina di procedere se non a fatica. Il lungomare è tappezzato di striscioni di malvenuto. Buona presenza di carabinieri e polizia in assetto antisommossa.
Fotografi, cronisti e cittadini, alcuni intorno al gazebo circondato da una recensione protettiva davanti agli ormai famosi “palazzi ex-Cirio”, una folla dall’altra parte, fra i due il cordone di carabinieri che fa qualche passo avanti con gli scudi a testuggine per far arretrale la gente e impedire contatti. Poi fa passi indietro e la distanza minima è assicurata.
Dal gazebo una voce di donna invoca “Matteo! Matteo!”, dalla folla si risponde: “Vaffanculo!”
Poi i manifestanti avanzano di nuovo, si fermano davanti agli scudi dei carabinieri e partono grida verso coloro che stanno dentro la recinzione: “Venduti!” “Vergognatevi!” “Siete traditori della vostra terra”.
Nello spazio del gazebo protetto dalle forze dell’ordine Salvini scende dall’auto e si trova intorno più giornalisti che leghisti. La folla grida “Via! Via!” Gli piazzano in mano un microfono, lui comincia il comizio: “Sono venuto per i cittadini perbene di Mondragone…,” e ripete il concetto, ripete e poi ripete. Parte non si sa da dove un gavettone d’acqua che inzuppa lui e il microfono che non funziona più. Niente comizio.
Tra la folla urla soliste e in coro, lui parla con i cronisti lagnandosi dei delinquenti che “impediscono un dibattito” poi, preso dall’onda della fantasia, recrimina che “quelli dei centri sociali mandati dai camorristi” (magliette e mascherine) hanno picchiato i poliziotti (caschi, scudi e manganelli).
“È legale questo?” domanda più volte. Quando un cronista che gli tiene il microfono davanti alla bocca osserva che lui sta tra la folla in una zona rossa senza mascherina, si gira da un’altra parte e bofonchia qualcosa, poi comincia a parlare delle “signore proprietarie di case, mamme che l’hanno chiamato perché a causa degli illegali clandestini non possono uscire” poi, esausto, dà la parola a uno dei leghisti che dice di abitare lì. Non si capisce granché il resto.
Intanto dalla folla si agitano cartelli tra cui spicca “Stèvemo scarsi a scieme” (Ci mancavano scemi”, sottinteso “poi sei arrivato tu”), arrivano grida soliste d’insulto accompagnate da cori di “Sciacallo! Vattenne!”.
I carabinieri sono a stretto contatto con le prime file e tra loro si sente una voce: “Per cortesia, un metro indietro per la sicurezza” e poi ancora, ma non è facile indietreggiare con la folla che preme e grida al manipolo di leghisti: “Vergogna! Avete venduto il meridione!” “Siamo tutti antirazzisti!” “Siete voi gli amici degli imprenditori criminali”.
Pare che ci sia scappata qualche manganellata, un giovane ha sangue sulla fronte, ma si grida: “Ragazzi, mantenete la calma” e si crea una certa distanza fra il cordone di carabinieri e i manifestanti.
Le grida continuano: “Traditori leghisti, via dalle nostre terre!”.
Di Salvini non si vede più l’ombra ma ha avuto il tempo di promettere che “quando sarà al governo risolverà ogni cosa”. Risposta da più parti “Latrina!”
In pagamento le integrazioni pensionistiche e bonus integrativo lavoratori stagionali turismo e stabilimenti termali della Regione Campania.
In pagamento le integrazioni pensionistiche INPS della Campania
Effettuato il pagamento dell’integrazione pensionistica disposta dalla Regione Campania per il mese di giugno 2020 a favore di circa 171.167 pensionati residenti nella Regione di età superiore a 65 anni e titolari di una pensione diretta integrata al trattamento minimo di legge inferiore a 1.000 euro lordi mensili.
La misura è tesa a fornire un sostegno ad una specifica categoria di soggetti deboli nel reperimento di servizi essenziali che, a causa dell’emergenza epidemiologica in atto, non sono fruibili o lo sono più difficilmente e con ulteriori oneri a carico del pensionato.
Maggiori informazioni sui requisiti per il diritto alla prestazione sono reperibili sul sito internet della Regione Campania.
Effettuato anche il pagamento dell’indennità integrativa di 300 euro, relativa al mese di aprile 2020, nei confronti dei 23.396 lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali residenti in Campania beneficiari dell’analoga indennità di 600 euro prevista per lo stesso mese a livello nazionale. Anche in questo caso, si tratta di misure volte a contrastare gli effetti dell’emergenza economica indotta dal contagio da Covid-19 disposte dalla Regione Campania.
Tutti i pagamenti sono stati effettuati con accredito delle somme in conto corrente o su carta dotata di Iban disposto con valuta 30 giugno 2020.
Il pagamento in contanti per i beneficiari che hanno scelto questa modalità avverrà a partire da giovedì 2 luglio prossimo presso qualsiasi sportello postale del territorio nazionale, muniti della comunicazione che riceveranno da Poste Italiane, oltre che del documento di identità e di un documento attestante il proprio codice fiscale.
Juve Stabia, il giudice sportivo: ammenda di 1.500 euro ad Elia. Nel derby con la Salernitana mancherà Lombardi squalificato per due giornate
Juve Stabia, il giudice sportivo: ammenda di 1.500 euro ad Elia
Diramato il comunicato ufficiale in merito alle decisioni del giudice sportivo sulla trentunesima giornata del campionato di Serie B 2019-2020. Per la Juve Stabia Tonucci arriva con l’ammonizione di ieri alla sesta sanzione mentre Elia è al terzo cartellino giallo. Per il tornante della Juve Stabia che ieri operava da terzino sinistro nel 4-3-1-2 di mister Caserta, anche un’ammenda di 1.500 euro per la simulazione che gli è costato il cartellino giallo.
Nel derby con la Salernitana mancherà il granata Lombardi, espulso ieri in Salernitana-Cremonese ed appiedato dal giudice sportivo per due turni.
Di seguito il comunicato ufficiale con tutte le sanzioni relative alla trentunesima giornata di Serie B.
“A) RISULTATI DI GARE Si rendono noti i risultati delle gare sotto indicate con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni in esito all’esame della posizione dei calciatori che vi hanno preso parte: SERIE BKT Gare del 29 giugno 2020 – Dodicesima giornata ritorno Ascoli-Crotone 1-1 Benevento-Juve Stabia 1-0 Chievo Verona-Frosinone 2-0 Cittadella-Perugia 2-0 Cosenza-Trapani 2-2 Livorno-Venezia 0-2 Pescara-Empoli 1-1 Pordenone-Virtus Entella 2-0 Salernitana-Cremonese 3-3 Spezia-Pisa 1-2
DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO Il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 30 giugno 2020, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:
N. 56 SERIE BKT Gare del 29 giugno 2020 – Dodicesima giornata ritorno In base alle risultanze degli atti ufficiali si deliberano i provvedimenti disciplinari che seguono, con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni, in attesa del ricevimento degli elenchi di gara:
a) CALCIATORI CALCIATORI ESPULSI SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA CALDIROLA Luca (Benevento): per avere, al 24° del primo tempo, rivolto al Direttore di gara un’espressione ingiuriosa. LOMBARDI Cristiano (Salernitana): per avere, al 36° del secondo tempo, a seguito di una decisione arbitrale calciato con forza il pallone in direzione del Direttore di gara, senza colpirlo. SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ARINI Mariano (Cremonese): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per comportamento non regolamentare in campo. PAGLIARULO Luca (Trapani): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 1.000,00 MODOLO Marco (Venezia): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; sanzione aggravata perché capitano della squadra; già diffidato (Quinta sanzione). SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA MASTINU Giuseppe (Spezia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione). SETTEMBRINI Andrea (Virtus Entella): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione). PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA AMMONIZIONE DODICESIMA SANZIONE MARRAS Manuel (Livorno) PRIMA SANZIONE STANCAMPIANO Giuseppe (Trapani)
PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO AMMONIZIONE CON DIFFIDA (NONA SANZIONE) ERAMO Mirko (Ascoli) OBI Joel Chukwuma (Chievo Verona) AMMONIZIONE OTTAVA SANZIONE DRUDI Mirko (Pescara) ROSI Aleandro (Perugia) TROIANO Michele (Ascoli) SETTIMA SANZIONE AKPA AKPRO Jean Daniel (Salernitana) DE AGOSTINI Michele (Pordenone) DI TACCHIO Francesco (Salernitana) GYASI Emmanuel (Spezia) LOPEZ GASCO Walter Alberto (Salernitana) POBEGA Tommaso (Pordenone) TAUGOURDEAU Anthony (Trapani) SESTA SANZIONE CROCIATA Giovanni (Crotone) DEZI Jacopo (Virtus Entella) ESPOSITO Salvatore (Chievo Verona) PAOLUCCI Andrea (Virtus Entella) TONUCCI Denis (Juve Stabia) VOLTA Massimo (Benevento) AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE) LEVERBE Maxime Jean R (Chievo Verona) MAIELLO Raffaele (Frosinone) PROIA Federico (Cittadella) TERZA SANZIONE BALZANO Antonio (Pescara) CANDELLONE Leonardo (Pordenone) CASASOLA Tiago Matias (Cosenza) D’URSO Christian (Cittadella) PANICO Giuseppe Antonio (Cittadella) SCHIAVI Raffaele (Cosenza)
SECONDA SANZIONE CURADO Marcos (Crotone) ERLIC Martin (Spezia) EVACUO Felice (Trapani) GALABINOV Andrey Asenov (Spezia) INSIGNE Roberto (Benevento) KONATE Amara (Perugia) PARIGINI Vittorio (Cremonese) RANIERI Luca (Ascoli) PRIMA SANZIONE ASENCIO MORAES Raul Jose (Cosenza) FERIGRA BURNHAM Erick Steven (Ascoli) PINNA Simone (Empoli) ZURKOWSKI Szymon (Empoli) PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE IN CAMPO AMMONIZIONE ED AMMENDA DI € 1.500,00 (TERZA SANZIONE) ELIA Salvatore (Juve Stabia): per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria. AMMONIZIONE SECONDA SANZIONE PISZCZEK Filip (Trapani) b) ALLENATORI ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA BISOLI Pier Paolo (Cremonese): per avere, al 52° del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale; infrazione rilevata da un Assistente. CHIODI Danilo (Cremonese): per avere, al 49° del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale; infrazione rilevata da un Assistente. FISCHETTI Antonio (Cosenza): per avere, al 6° del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale; infrazione rilevata da un Assistente. AMMONITI SECONDA SANZIONE DIONIGI Davide (Ascoli) 137/384 c) DIRIGENTI ESPULSI SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA AVALLONE Salvatore (Salernitana): per avere, al 52° del secondo tempo, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria al quale rivolgeva espressioni offensive; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale. SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA GORETTI Roberto (Perugia): per avere, al 40° del primo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale. VRENNA Raffaele (Crotone): per avere, al 45° del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”.
Formula Uno, il programma del Gran Premio d’Austria
Questa volta possiamo dirlo con certezza: semaforo verde e partiamo! Domenica inizia una nuova stagione dei motori con Formula Uno e Moto Gp. Ad aprire le danze della stagione Covid, sarà la Formula Uno domenica in Austria. Come ogni anno, occhi puntati sulla Mercedes, col campione del mondo Lewis Hamilton che anche quest’anno vorrà confermarsi tale. Attenzione anche alla Ferrari con Sebastian Vettel, già sicuro del suo addio a fine stagione, e Charles Leclerc. Come sappiamo, già dall’anno scorso, una vera e propria gerarchia su chi fosse il pilota “primario” non c’è mai stata, quest’anno invece, vedremo se il fattore di avere un pilota già sicuro dell’addio possa cambiare le carte in tavola. Anche se sia il monegasco che il tedesco partono con l’obiettivo di provare quantomeno a vincere il titolo. Bisognerà capire sin da subito e quindi già dalle prove libere del venerdì se, con la vettura a disposizione, sarà fattibile puntare a vincere la prima gara della stagione. Occhi puntati anche sulla Red Bull, soprattutto sulla coppia Verstappen-Albon. L’olandese, macchina permettendo, è sicuramente uno dei candidati insieme ai Mercedes e ai due Ferrari per cercare di vincere il titolo. Ma attenzione anche ad Albon: il ventitreenne, da quando è passato alla scuderia Horner, ha fatto una seconda parte di stagione impressionante ottenendo ottimi risultati. Quest’anno la mina vagante potrebbe essere la Racing Point che, con Stroll e Perez nei test organizzati dalla Formula Uno a Barcellona nel periodo di febbraio, ha veramente impressionato soprattutto dal punto di vista della potenza. Questi sono dunque i motivi per seguire e non perdersi la nuova stagione di Formula Uno che, immaginiamo, sarà fantastica. A tal proposito, qui di seguito riportiamo il programma del GP d’Austria in programma domenica 5 alle 15:10.
Givova Scafati, ufficiale l’acquisto di Charles Thomas
Altro acquisto per la Givova Scafati che informa di aver concluso l’accordo con l’atleta statunitense Charles Thomas. Ala grande / centro di 201 cm per 102 kg, dispone di importanti mezzi fisici, tali da renderlo un giocatore esplosivo e versatile, in grado di giocare si fronte che spalle al canestro, con numeri importanti ed esperienza da vendere, anche nei campionati italiani, dove gioca ininterrottamente già da tre anni.
Givova Scafati, chi è Charles Tomas
Nato a Jackson (nel Mississippi) il 21 gennaio del 1986, il neo acquisto gialloblù cresceva cestisticamente, durante la high school, nelle fila degli Arkansas Razorbacks. La prima esperienza fuori dalla propria nazione risaliva al 2008/2009, durante la quale giocava prima per l’Atletico Bigua in Uruguay (15,3 punti e 9,98 rimbalzi di media), poi per il Forssan Korlpojat in Fionlandia (16,9 punti e 8,4 rimbalzi di media) ed infine per il KK Siroki Eronet in Bosnia. La stagione successiva passava in Ucraina, dove vi restava per diverse stagioni, iniziando nelle fila del Ferro ZNTU Zaporoshye (20 punti e 10,2 rimbalzi di media). Poi si spostava nel 2010/2011 all’Azovmash Mariupol (12,1 punti e 6,1 rimbalzi di media), in seguito al Dnipro Dnepropetrovsk (14,3 punti e 5,8 rimbalzi di media) ed infine (2012/2013) al Sk Cherkasy Monkeys (16,9 punti e 5,7 rimbalzi di media). Dopo l’esperienza ucraina, si trasferiva in Francia per indossare la divisa del Chorale de Roanne Basket e poi (da dicembre 2013) in Libano con la maglia di Al Hekmeh Beirut (19,3 punti e 8,9 rimbalzi di media). Era poi la volta del campionato bulgaro con la casacca di Lukoil Academic Sofia, che svestiva a dicembre 2014 per tornare a giocare con Al Hekmeh Beirut (17,9 punti e 8,1 rimbalzi di media) e concludere la stagione in Israele con il Maccabi Ashdod, società con la quale militava anche nella stagione 2015/2016 (19,6 punti e 5,4 rimbalzi di media). Restava in Israele nella stagione 2016/2017 per favorire il Maccabi Rishon Le-Zion (12,5 punti e 4,8 rimbalzi). Poi iniziava l’avventura italiana, prima a Cantù in massima serie (12,2 punti e 4,2 rimbalzi di media), poi a Legnano in serie A2 (24,6 punti e 7,4 rimbalzi di media) ed infine, dopo una breve parentesi venezuelana con il Trotamundos de Carabobo, a Ravenna, dove, nell’ultima stagione, ha fatto registrare 19,9 punti e 6,6 rimbalzi di media.
Longobardi:”Abbiamo preso l’MVP dello scorso campionato”
A tal proposito, riportiamo le dichiarazioni del responsabile scouting Enrico Longobardi : «Quest’anno per gli USA abbiamo deciso di iniziare andando sul sicuro, cioè firmando quello che probabilmente sarebbe stato l’MVP dello scorso campionato. Abbiamo sempre e solo puntato su Charles, è stato il nostro primo obiettivo fin dall’inizio e non abbiamo mai cercato nessun altro, anche perché vogliamo avere leader non solo tra il gruppo di italiani, che è pieno di giocatori di personalità, ma anche tra gli stranieri, che dovranno mettere la ciliegina sulla torta al mercato di alto livello che abbiamo portato avanti».
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti, hanno arrestato 2 giovani
Commissariato Scampia: tre persone arrestate per droga
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in piazza Grandi Eventi tre uomini che, dopo aver prelevato qualcosa dall’intercapedine di un muro, l’hanno consegnata a tre persone in cambio di denaro.
I poliziotti hanno fermato gli acquirenti sanzionandoli amministrativamente poiché detenevano involucri con 1 grammo circa di marijuana e 2 grammi di hashish, mentre i tre spacciatori sono stati bloccati e trovati in possesso della somma di 920 euro, di una busta con 183 grammi circa di hashish, di 23 bustine contenenti di 30 grammi circa di marijuana e di un bilancino.
Ciro Montagna e Giuseppe Perrotta, di 23 e 26 anni con precedenti di polizia, ed E.V., 18enne, tutti napoletani, sono stati arrestati per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
28enne napoletano arrestato dagli agenti di Rione Alto, Commissariato Arenella, per evasione, furto aggravato e ricettazione: sequestrato il ciclomotore.
Rione Alto: 28enne arrestato per evasione, furto e ricettazione
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Arenella, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Cupa Gerolomini alle due Porte hanno notato una persona a bordo di uno scooter che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo.
I poliziotti lo hanno bloccato accertando che si era allontanato dal proprio domicilio dove è sottoposto al regime degli arresti domiciliari e che il ciclomotore su cui viaggiava era stato rubato; l’uomo, inoltre, è stato trovato in possesso di una borsa contenente dei documenti, un cellulare e la somma di 50 euro asportati ad una donna che ne aveva denunciato il furto poche ore prima.
Ferdinando Gatta, 28enne napoletano con precedenti di polizia per reati contro la persona ed il patrimonio, è stato arrestato per evasione, furto aggravato e ricettazione, mentre il ciclomotore è stato sottoposto a sequestro.
Due torresi, 42 e 38 anni, arrestati dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Torre del Greco perché gravemente indiziati di rapina aggravata
Torre del Greco: rapina ad un anziano. Individuati i presunti autori
In data 29 giugno 2020 gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Torre del Greco hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Salvatore Tammaro e Salvatore De Simone, torresi di 42 e 38 anni con precedenti di polizia, gravemente indiziati di rapina aggravata.
Le immagini del sistema di videosorveglianza cittadina e di alcuni esercizi commerciali della zona hanno consentito di raccogliere elementi nei confronti dei due uomini, ritenuti responsabili di aver commesso una rapina il 4 giugno scorso in via Purgatorio a Torre del Greco in danno di un anziano che, seguito all’interno della sua abitazione, è stato aggredito e rapinato del borsello contenente i documenti personali e la somma di 150 euro.
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti, hanno arrestato 2 giovani Commissariato…
Il costante controllo e monitoraggio del territorio della Polizia le consente di poter mettere in campo efficaci operazioni di tutela. Nota di tre operazioni…
Napoli, Chiaia: vende alcolici ad un minore, bar chiuso per 7 giorni Napoli, Chiaia: somministra alcolici ad un minore. Predisposta la chiusura per 7 giorni un…
Castellammare, operazioni contro l’abusivismo: controlli in Villa Comunale Castellammare, operazioni di controllo del territorio da parte degli uomini…
Continua senza sosta la battaglia della Polizia di Stato per contrastare il mercato e l’uso della droga nel territorio campano Droga: P.za Nolana: denunciato…
Continua il controllo dei Carabinieri alla Movida di Schiavonea: sospesa un’attività, sanzioni per 17.000 euro; sequestro droga Controllo dei CC alla Movida di…