Home Blog Pagina 3219

Ischia-Monti: “Non mi aspettavo di essere 2-0 già nel primo tempo”

Il commento post derby- Monti: “Mi dispiace aver sostituito Arcamone”

Simone Vicidomini– Ischia dai due volti, che domina i primi 45’ ma nella ripresa deve ribattere colpo su colpo i tentativi del Barano di riaprire la partita. «Si sapeva che la gara sarebbe andata così, è pur sempre un derby – attacca Monti –. Il Barano ha lottato, noi abbiamo disputato un ottimo primo tempo, in cui potevamo segnare qualche altro gol. Nel secondo tempo c’era qualcuno più fermo di altri e abbiamo subito il ritorno del Barano che giocava con palle lunghe su Angelo Arcamone che è difficile da marcare nei sedici metri. Una spizzicata avrebbe potuto crearci dei problemi ma abbiamo rischiato in una sola occasione, controllando per il resto abbastanza bene la partita. Mi dispiace aver dovuto sostituire Arcamone. L’ho fatto solo perché era ammonito e rischiava di lasciarci in dieci. E’ un tipo che non si tira indietro, poteva capitare un fallo normale ma da ammonizione. Per questo ho fatto entrare Saurino al suo posto. Chicco ha fatto benissimo, attraversa un buono stato di forma. Oggi ha confermato la buona prestazione di domenica scorsa».

E’ stato il derby che si immaginava “Billone” Monti? «Grosso modo me lo immaginavo così ma non pensavo di riuscire a chiudere la prima frazione avanti di due gol – commenta il tecnico gialloblù –. Pensavo che anche dal punto di vista del risultato la partita sarebbe stata combattuta fino alla fine».

La metamorfosi dell’Ischia nei secondi 45’, è più merito del Barano o demerito dei gialloblù, con qualche elemento che hai definito un po’ “fermo”? «Sono scelte tattiche. Una volta raggiunto il 2-0, abbiamo cercato di stringere gli spazi e ripartire negli spazi. Non ci siamo riusciti sempre, sbagliando alcuni appoggi. Qualcuno nel secondo tempo, appunto perché aveva speso tanto nel primo, ne ha risento. Invece di allargare il gioco – aggiunge Monti – volevamo andare per vie centrali. C’è stata una supremazia del Barano che a volte ci ha messo in difficoltà appoggiandosi su Arcamone. Ma lo sapevamo, ci siamo preparati e alla fine abbiamo rischiato in una sola occasione».

L’allenatore dell’Ischia ha bei ricordi del “Di Iorio”. Su questo campo ha vinto quando allenava il Pianura promosso in Eccellenza ma anche alla guida del Barano, centrando la promozione nella massima serie regionale. «Ribadisco quanto detto in settimana. Fa piacere rimanere sull’isola a giocare, peccato non ci sia anche il Lacco Ameno così rimanevano sull’isola tre volte. Si viene più tranquilli, non c’è il problema della trasferta – prosegue Monti – considerando anche il problema Covid-19. Abbiamo ricevuto una grande ospitalità, siamo amici, ci conosciamo tutti».

Alla stesura dei calendari, Monti fece una previsione: l’Albanova rischia di venire al “Mazzella” da prima in classifica. Così è stato… «Le squadre le fanno i calciatori, non il nome. L’Albanova ha allestito un’ottima squadra, con elementi di categoria e, nel commentare il calendario, dissi che ad Ischia sarebbe potuta venire con 9 punti in classifica. Frattese e Pianura le conosciamo, anche il Marcianise è formato da calciatori che militano da anni in questa categoria. Sono avversarie toste, difficili da affrontare per tutti. In concomitanza ci sarà Frattese-Pianura? Pensiamo partita per partita, perché a causa del coronavirus alcune squadre non hanno giocato. Non si riesce ancora a comprendere i valori, oltre alle squadre di cui già conosciamo la composizione. Dissi che la Maddalonese negli undici base ha ottimi calciatori e per tutti sarà difficile affrontare questa squadra».

Il progetto ” Dopo di Noi “: a quando quello “nel mentre?”

L’altro ieri il nostro Sindaco di Castellammare di Stabia Cimmino ha informato la Cittadinanza del Progetto “Dopo di Noi” .

Il progetto ” Dopo di Noi “: a quando quello “nel mentre?”

L’obiettivo del progetto “Dopo di noi” è promuovere la realizzazione di soluzioni innovative che offrano alle persone con disabilità grave la possibilità di esercitare il diritto di vivere nella società, con la stessa libertà di scelta e autonomia propria di tutte le persone, trovando alternative possibili all’istituzionalizzazione.

La finalità è , altresì, quella di favorire la progettualità delle persone con disabilità, anche con il supporto del terzo settore, per individuare percorsi che assicurino un’adeguata assistenza e qualità della vita secondo le proprie specifiche esigenze ed aspirazioni, attraverso lo sviluppo e la realizzazione di progetti.

 

La vita è un dono misterioso che ciascuno di noi riceve senza averlo chiesto: non decidiamo quando e dove nascere, eppure ci viene data questa opportunità.
Non a tutti capitano colpi di fortuna: succede che per una parte di noi la vita più che un “dono”, un’ “opportunità” sembri essere una sfida, una lotta, per cui ogni giorno va conquistato, come fosse una battaglia giornaliera, dove partendo dal primo passo che si fa fuori dal letto -se ne si ha uno- già la si vive come una conquista.

La vita non è semplice, specialmente per chi ha una disabilità, specialmente se si vive in un Paese che non “si è ANCORA attrezzato” -siamo nel 2020!!- per consentire a TUTTI di vivere in società.
Se da un lato si prende parte a progetti spaziali, immaginando di vivere su altri pianeti, nel mentre si fa ancora troppo poco, per assicurare uno stile di vita, quantomeno decente per tutti e che sia INCLUSIVO nel modo migliore nella propria città/nel proprio Paese.

La Politica non considera ancora una priorità creare delle città che siano inclusive per tutti i cittadini, e che tenga conto delle loro esigenze.
Questo spiega anche perché i diversamente abili vengono visti come una “sotto-categoria”, destinati ad avere “i loro spazi” e niente più.
E’ evidente che ci vorrà quindi ancora molto tempo prima che si abbracci una visione “più umana e inclusiva” della società, per cui tutti si preoccupino degli altri, perché in fondo “il benessere degli altri è anche il mio”.
Non si tratta di esaltare un qualche concetto religioso, qui si tratta di Etica e Coscienza Civile.

Nel mentre, bisogna “accontentarsi” di quello che le amministrazioni possono fare con le risorse che hanno. L’altro ieri il nostro Sindaco di Castellammare di Stabia Cimmino ha informato la Cittadinanza del Progetto “Dopo di Noi” :
Una risposta concreta alle preoccupazioni di tanti genitori con figli diversamente abili che si chiedono: “Cosa sarà dei nostri figli quando non ci saremo più noi?”. Il Dopo di Noi è la misura attivata per il secondo anno consecutivo dall’amministrazione comunale, dai servizi sociali e dall’assessorato alle politiche sociali che, attraverso lo sblocco di fondi regionali rimasti inutilizzati per anni, hanno avviato percorsi di cura alla persona per rimuovere le barriere e gli ostacoli logistici, strutturali e personali delle persone con disabilità.
Progetti calati sui bisogni pratici e concreti di ogni singolo utente, allo scopo di creare le condizioni più favorevoli per poter vivere al meglio anche in assenza del sostegno familiare. Fino alle ore 12.00 del 23 novembre 2020 sarà possibile presentare la domanda di partecipazione all’avviso pubblico predisposto dal Comune e consultabile al seguente indirizzo https://bit.ly/AvvisoDopodiNoi

Questa costituisce certamente una risorsa importante, ma verrebbe da chiedersi se è effettivamente “solo questo” quello che si può fare al momento…
Oltre al progetto “Dopo di Noi”, cosa si può fare per i nostri concittadini “nel mentre”???
I genitori con figli diversamente abili si chiedono: “Cosa sarà dei nostri figli quando non ci saremo più noi?”. Bisogna considerare però che sarebbe il caso di proporre delle risorse che aiutino di più i genitori di persone disabili anche nel corso della loro vita: molti di loro “vivono per i loro figli” fino ad annullare la propria esistenza…
Questo non è giusto. Non è giusto votarsi completamente alla vita di un altro annullando la propria, con tutto il rispetto per l’Amore dei genitori verso i propri figli, ma bisogna pur riconoscere a queste madri e a questi padri il diritto a poter avere anche un po’ di tempo da dedicare a se stessi (questo sarebbe un diritto sacrosanto).
Bisogna ricordare che una persona che delle disabilità, è sì certamente un figlio, una figlia, ma è ANCHE UN CITTADINO, UNA CITTADINA. Quindi è diritto-dovere dello Stato agire in modo significativo per prendersi cura “dei propri figli”.

I genitori di persone con disabilità che continuano ad amare e prendersi cura dei propri figli sono il più alto esempio di Umanità: non dimentichiamo che nel regno animale invece, capita che se uno dei cuccioli “rallenta” il gruppo viene lasciato indietro…
Per questo motivo bisogna stare attenti a non perdere la qualità umana che caratterizza la nostra specie: avendo deciso di vivere in società con leggi che tutelano il nostro diritto alla vita, è importante che in accordo con il nostro senso etico e civico, non ci dimentichiamo del nostro vicino, sia che abbia una disabilità o che si trovi in condizioni svantaggiate.
E’ diritto dovere di ogni cittadino preoccuparsi delle condizioni dell’altro, perché può capitare a tutti di trovarsi in una condizione di svantaggio, e per questo motivo è importante che lo Stato elargisca risorse affinché a tutti, in caso di necessità vengano dati gli strumenti per “sopportare i tempi difficili” e “rimettersi in forze”.
Tornando alle famiglie in cui uno dei componenti soffre di disabilità, sarebbe auspicabile che si promuovessero programmi che possano aiutare le famiglie nel corso di tutta la vita e non solo quando uno dei genitori viene a mancare.
Ciò significa che è necessaria una line Politica più coraggiosa, che guardi a tutta la cittadinanza, che non “lasci indietro” nessuno dei suoi cittadini.

 

Stéphanie Esposito Perna

Castellammare, anziana bloccata in casa: Salvataggio dei Vigili del Fuoco

Castellammare di Stabia, anziana bloccata in casa in Piazza Spartaco: Vigili del Fuoco raggiungono il suo appartamento dal balcone dei vicini e la mettono in salvo. Applausi per il coraggioso intervento

Attimi d’apprensione questa mattina in Piazza Spartaco a Castellammare di Stabia, dove un’anziana signora è rimasta chiusa in casa senza possibilità di uscire.

La donna era stata udita lamentarsi dalla finestra da alcuni residenti che hanno richiamato sul posto i Vigili del Fuoco giunti in pochi minuti insieme a un’ambulanza.

Dopo aver provato a forzare la porta d’ingresso senza successo, i pompieri hanno richiesto l’intervento di un’autoscala che però tardava ad arrivare. A quel punto hanno pensato a un’altra soluzione:

L’appartamento, ubicato al quarto piano, è stato raggiunto attraverso il balcone di un vicino, utilizzando uno scaletto a mo’ di ponte. Una volta essersi guadagnati l’accesso nell’appartamento, i vigili del fuoco hanno tranquillizzato la donna, si sono accertati delle sue condizioni di salute e l’hanno messa in salvo tra gli applausi dei presenti.

Riproduzione Riservata – Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile comunque richiedere autorizzazione scritta alla nostra redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link al nostro articolo.

Napoli-Atalanta, sintesi di un pomeriggio quasi perfetto

Napoli-Atalanta, gli azzurri convincono con un 4-1 che lascia poco spazio all’interpretazione

La miglior rosa del passato recente. Non tutti potrebbero essere d’accordo con questa affermazione, ma corriamo il rischio di essere smentiti. A quattro giornate dall’inizio del campionato, il Napoli-insieme al Milan- si dimostra la squadra più in forma del campionato. Contro l’Atalanta sono 4 goal segnati ed uno solo subito. Mancano due titolarissimi e un Jolly a Rino Gattuso: Insigne, Zielinski ed Elmas. Le assenze quasi non si sentono. Politano e Bakayoko ben affrontano l’impegno della prima da titolare. L’ex Inter sigla anche il cartellino con un tiro fuori area che è sua specialità. Per quanto concerne il giocatore francese, Tiémoué mette subito a disposizione della squadra centimetri a centrocampo e forza fisica. Ciò che mancava, di cui il Napoli aveva bisogno. Rinasce anche Fabian Ruiz, protagonista silenzioso del match, che può muoversi di più e esprimere con maggiore libertà le proprie qualità offensive in virtù della presenza del prezioso compagno di reparto. Dopo anni a svolgere compiti non propriamente suoi, lo spagnolo ritorna ad alzare lo sguardo e spingersi in avanti.

Attacco da 90

https://

L’anno scorso il Napoli era solito costruire ma non concretizzare mai. E’ bastano un uomo per porre fine a questa tendenza: Victor Osimhen. Dal suo ingresso col Parma, il Napoli ha segnato 12 volte. Prima di lui, gli azzurri erano fermi a 0 reti. Che sia un caso è poco plausibile. L’ex Lille colpisce per essere sempre al centro delle azioni offensive del Napoli. Anche quando fisicamente non mette la gamba, risulta essere prezioso nei movimenti che favoriscono i colleghi d’attacco. Lozano pare aver tratto beneficio dal suo arrivo e dal suo gioco. Il messicano è attualmente capocannoniere della serie A con quattro reti in 3 gare(per la gioia dei tifosi partenopei e dei fantallenatori). Gattuso gli consente di giocare nel proprio ruolo, lo investe di compiti di responsabilità, che costringono anche a difendere, e lo lancia da titolare. L’allenatore ora si gode il ritorno del vero Chucky, dopo un primo anno vissuto a fari spenti.

 

 

L’Imu sulla prima casa richiesta dalla Commissione europea

0

La Commissione Europea chiede all’Italia di ridurre il carico fiscale dal lavoro trasferendo le imposte sul patrimonio con l’Imu.

Togliere l’esenzione Imu sulla prima casa per recuperare un po’ di soldi da investire sul lavoro. È la proposta avanzata dal Commissario europeo per gli Affari economici, l’italiano Paolo Gentiloni del Pd, rispondendo ad un’interrogazione dell’eurodeputata leghista Silvia Sardone della Lega a proposito di eventuali modifiche previste dall’Unione europea sul fronte delle tasse sugli immobili.

La risposta di Gentiloni all’interrogazione “le raccomandazioni specifiche per Paese relative all’Italia non contengono riferimenti a imposte patrimoniali aggiuntive”.

E ha continuato il Commissario “L’analisi del sistema fiscale italiano dimostra che, abolendo l’esenzione dell’Imu sull’abitazione principale (con diversi gradi di progressività) e utilizzando le entrate supplementari per ridurre la tassazione sul lavoro, si fornirebbero maggiori incentivi a lavorare, determinando ripercussioni positive sulla crescita economica”.

L’europarlamentare della Lega Silvia Sardone ha successivamente rilasciato una dichiarazione in merito “Altro che aiuti dall’Europa, la priorità per l’Ue è imporre nuove tasse: in una risposta a una mia interrogazione, l’Unione Europea chiarisce che il nostro Paese deve fare i compiti a casa, stangando gli italiani. Il Commissario Gentiloni, nominato e sostenuto dai partiti di Governo, ha scritto nero su bianco quali sono le indicazioni della Commissione: per Bruxelles, l’Italia deve tassare la prima casa, eliminando l’esenzione Imu sull’abitazione principale. Invece che ricevere sostegno economico, la Commissione ci fa capire che dobbiamo eseguire i loro ordini, andando a colpire il bene principale degli italiani. Nella sua risposta sulle misure fiscali che l’Italia dovrebbe fare si indica anche di trasferire il carico fiscale dal lavoro verso imposte definite ‘meno penalizzanti per la crescita come quelle sul patrimonio. Lo scopo di questa Europa è chiaro e il governo Pd/5Stelle è pronto a piegarsi senza nulla dire. Via quota 100, in arrivo la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa e magari una patrimoniale in futuro: è questa la ricetta con cui Conte vuole rilanciare l’Italia?”.

Allibita la reazione di Confedilizia tramite una nota del proprio presidente Giorgio Spaziani Testa “È disarmante continuare a leggere, nei documenti della Commissione europea, l’invito all’Italia ad aumentare la già spropositata tassazione patrimoniale sugli immobili”.

Adduso Sebastiano

Covid-19, nuove misure. In Sicilia Musumeci non chiuderà le scuole

0

Covid-19, nuove misure dal Governo. In Sicilia Musumeci non chiuderà le scuole.

Musumeci: “La chiusura delle scuole è l’ultima cosa che farei”.

“Io sono dell’idea che la scuola sia  l’ultima cosa da chiudere, perché noi abbiamo la necessità di mandare  i bambini a scuola”. Lo ha detto il governatore della Sicilia Nello  Musumeci parlando al Convegno dei giovani imprenditori di Confindustria.

“C’è anche un altro risvolto, quello dei genitori, perché bisogna riorganizzare le famiglie, il loro lavoro, il loro impegno, quindi  diventa un problema sociale ed economico. Se De Luca lo ha fatto avrà  avuto le sue buone ragioni – ha detto Musumeci – ma io, nel rispetto  della decisione di un collega, dico che l’ultima cosa che farei,  quando proprio siamo con le spalle al muro, è chiudere le scuole, eviterei fino all’ultimo di farlo”.

È prevista per oggi una riunione dei capi delegazione dei partiti a palazzo Chigi sull’emergenza Covid-19 per esaminare anche le questioni inerenti la legge di bilancio. Successivamente si riunirà il Consiglio dei ministri. Seguirà conferenza stampa di Conte.

Fonti di Palazzo Chigi specificano che è  iniziato ieri sera un confronto con i capi delegazione delle forze di governo, proseguito oggi con le Regioni, gli Enti locali e anche con  il Cts per ascoltare le voci dei territori e degli esperti “in modo da approntare le soluzioni migliori per affrontare questa nuova ondata di contagio e tutelare nel modo più efficace gli interessi sanitari e  socio-economici di tutti i cittadini”.

Le “uniche misure di  restrizione veritiere” saranno “quelle contenute nel Dpcm che verrà emanato non appena definito il quadro di intervento”, precisano le  stesse fonti.

“Le anticipazioni che si stanno  rincorrendo in questi giorni e in queste ore sui mezzi di informazione” circa le nuove misure restrittive “sono da ritenersi  fughe in avanti e ipotesi non corrispondenti a verità”.

L’invito del Governo agli organi di  informazione “è di evitare di alimentare confusione nei cittadini, in attesa di comunicazioni ufficiali che avverranno nella giornata di  oggi con una conferenza stampa del Presidente del Consiglio”.

Mariella Musso

© Riproduzione riservata

Le pagelle di Inter – Milan: Ibrahimovic fortissimo, Lukaku non basta

0

Il Milan batte l’Inter e si aggiudica la prima stracittadina della stagione. Ibrahimovic segna un’altra doppietta all’Inter dopo quella della scorsa stagione. Lukaku ci prova in ogni modo, mentre Hakimi e Barella sono sempre un pericolo. Ottima prestazione per tutti i rossoneri.

Vi proponiamo le pagelle dei calciatori dell’ INTER:

Handanovic 6,5: para il rigore di Ibrahimovic e non è sempre semplice, ma sulla respinta è rapace lo svedese. Non può nulla sul secondo gol.
D’Ambrosio 5,5: non riesce mai a contenere Leao e si fa saltare troppo facilmente in occasione del raddoppio del Milan.
De Vrij 6: contenere Ibra non è un compito semplice, neanche per il miglior difensore della scorsa stagione di Serie A. Eccezion fatta per i primi 15 minuti, riesce a contenerlo sufficientemente bene.
Kolarov 5: malissimo il serbo ex Roma. Saelemaekers è sempre pericoloso nel primo tempo ed è disastroso nel concedere, con un fallo ingenuo, il rigore al Milan. Meglio nella ripresa ma “la frittata è fatta“.
Hakimi 6,5: anche oggi molto bene per il neo acquisto nerazzurro. Sulla fascia è letteralmente una spina nel fianco e arriva quasi sempre a servire i suoi compagni in area di rigore. Male in fase difensiva, dove non riesce mai ad aiutare D’Ambrosio.
Brozovic 5,5: il croato è bravo a far girare il pallone, ma, complice Kessié, non riesce a farlo sempre benissimo. Non si rende mai pericoloso. (dal 67′ Eriksen 5,5: dovrebbe dare qualità al centrocampo nerazzurro, ma entra in campo senza voglia. Se sono queste le prestazioni non può lamentarsi se il mister lo lascia in panchina.)
Vidal 6: un guerriero in mezzo al campo. Non riesce negli inserimenti, ma in interdizione è impeccabile. Peccato per l’ennesimo giallo. (dal 83′ Sanchez SV)
Perisic 6: il croato non aiuta mai un Kolarov in difficoltà ed è da una sua palla persa che parte il contropiede del 2-0 milanista. Si rifà sfornando l’assist per Lukaku.
Barella 6,5 : bene il nazionale azzurro. Corre per quattro ed affronta ogni contrasto. Si inserisce molto bene giocando da trequartista. Nella ripresa cala e sbaglia qualche passaggio di troppo.
Lautaro 6: molto bene nella prima mezz’ora in cui l’Inter non riusciva a giocare. Cala vistosamente col passare dei minuti, complice il rientro tardivo dalla pausa nazionali.
Lukaku 7 : bravissimo il “gigante buono” nerazzurro. L’unico sempre pericoloso ed è suo il gol dell’1-2, che però, alla fine, non basta.
All.Antonio Conte 5,5: le tante assenze per Covid-19 non possono essere una scusante. L’Inter gioca bene, ma subisce molto. Gli otto gol subiti in quattro partite ne sono una dimostrazione.

Questi i voti per i calciatori del MILAN:

Donnarumma 6: non è impegnato in alcuna parata difficile e, per questo, deve ringraziare i suoi difensori. Non può nulla sul gol di Lukaku.
Calabria 6,5 : gioca bene il terzino classe ’96. Quando sale è pericolo, dietro contiene bene Perisic.
Kjaer 6,5: nel primo tempo fa a sportellate con Lautaro, non un cliente semplicissimo. Nel secondo tempo, con l’involuzione dell’argentino, sale in cattedra e chiude la porta ad entrambi gli attaccanti nerazzurri.
Romagnoli 6,5 : vale lo stesso discorso del compagno di reparto. Nonostante lo stop per infortunio di queste settimane, il capitano rossonero è fondamentale a non lasciar passare Lukaku.
Théo H. 5,5: l’unica nota leggermente amara. Da lui ci si aspettava di più e, invece, Hakimi lo supera sempre; in fase offensiva, tranne qualche sgroppata lungo l’out di sinistra, non riesce a rendersi pericoloso.
Kessié 6,5 : anche lui molto bravo e generoso. Corre tantissimo e combatte contro tutti i centrocampisti avversari, dando una mano in difesa quando serve. (dal 86′ Tonali SV)
Bennacer 6 : non uno dei protagonisti nella vittoria milanista, ma, ad inizio secondo tempo, recupera una palla pericolosissima in area di rigore.
Saelemaekers 6,5 : ottima prestazione la sua. Nel primo tempo nessuno riesce a fermarlo e fa partire il contropiede del 2-0 rossonero. (dal 61′ Castillejo 6: entra bene in campo con qualche dribbling e un paio di tiri fuori.)
Calhanoglu 6,5: ha dimostrato ancora una volta l’ottimo trend dal post-lockdown. Non ha segnato e non ha fatto assist, ma è importantissimo nel giro palla milanista.
Leao 7 : fa una gran partita il portoghese. Con i suoi dribbling da capogiro, D’Ambrosio capisce poco lungo tutta la sua permanenza in campo. Fornisce un assist al bacio per Ibrahimovic. (dal 61′ Krunic 5,5 : si divora il gol del possibile 1-3)
Ibrahimovic 8 : è come il vino: più invecchia più diventa buono. A 39 anni, lo svedese continua ad insegnare calcio. Non sbaglia nulla, solo il rigore, che poi, però respinge in rete. Nel secondo tempo è eccezionale nel fare da boa per la squadra, arpionando ogni pallone che gli viene servito. Strepitoso.
All. Stefano Pioli 7: azzecca la mossa Leao, sa dove colpire l’Inter e, con Ibra in squadra, il lavoro diventa meno difficile. Complimenti, in ogni caso, a un allenatore che fino a due mesi fa era stato messo alla porta dalla sua società.

IL RESOCONTO DELLA PARTITA

A cura di Claudio Savino

Situazione Covid-19: contagio continua ma nessun focolaio

Il rapporto del sindaco Cimmino sulla situazione Covid-19: si registrano nuovi numeri, ma non sono stati individuati focolai.

Situazione Covid-19: contagio continua ma nessun focolaio

CASTELLAMMARE DI STABIA– Come era prevedibile, la seconda ondata è in corso: si registrano nuovi numeri di contagiati, ma il Sindaco Cimmino comunica che al momento non è stato registrato un focolaio.

Le sue dichiarazioni trasmesse via social:
L’evolversi della diffusione del contagio continua a coinvolgere la nostra città, in linea con quanto accade in Regione Campania e su tutto il territorio nazionale. Sono 10 i cittadini di Castellammare di Stabia che oggi sono risultati positivi al Covid-19. Sono in diretto contatto con l’Asl e con la Regione Campania per concertare tutte le azioni necessarie a contenere l’emergenza epidemiologica in questo momento così impegnativo. Non registriamo al momento alcun focolaio attivo, il contagio è diffuso in varie zone della città.
Siamo costantemente al lavoro per la tutela della salute pubblica e non ci fermeremo un istante. In questa fase occorre la collaborazione di tutti per superare questa fase delicata. Invito i cittadini ad osservare le regole, ad indossare sempre la mascherina, a rispettare il distanziamento sociale: ogni leggerezza rappresenta un fattore di rischio per l’intera popolazione. Restiamo uniti e remiamo insieme, rispettando le disposizioni indicate dai Dpcm e dalle ordinanze regionali. Insieme vinceremo questa sfida. Insieme ce la faremo.

E’ interessante proporre la considerazione espressa dal giornalista Vespa in merito al conteggio dei nuovi casi: pare infatti che ogni qual volta un soggetto risultato già positivo si sottoponga nuovamente al test, secondo la modulistica da compilare, viene registrato ogni volta come nuovo caso… A questa sua “provocazione” il giornalista non ha avuto risposta dal Sottosegretario alla Salute Sandra Zampa .
Emerge l’ennesimo “dubbio” sul modus operandi da parte di chi di dovere rispetto all’iter da seguire per tracciare effettivamente i contagiati.
I Cittadini possono solo “limitarsi” a seguire un comportamento responsabile, indossando la mascherina che copra naso e bocca, lavandosi spesso le mani ed evitando distanze ravvicinate.
Specialmente nei supermercati -diventati ora i nuovi luoghi di ritrovo per scambiare quattro chiacchiere-, sarebbe il caso di ripristinare “la disciplina” rispettata mesi fa.

Stéphanie Esposirto Perna

Milano è rossonera: il Milan vince 2-1 contro l’Inter

0

Il Milan batte l’Inter in una bellissima partita. La doppietta di Ibrahimovic permette ai rossoneri di volare primi in classifica a punteggio pieno. Per l’Inter è la prima stracittadina persa in Serie A dal gennaio 2016.

Il Milan vince per 2-1 il derby numero 173 in campionato, grazie a un Ibrahimovic in versione Benjamin Button. La doppietta dello svedese e un’ottima prestazione della squadra fanno sognare i tifosi rossoneri. Milan primo in classifica, a punteggio pieno e con una sola rete subita (quella di oggi). A nulla vale il gol di Lukaku a metà primo tempo. Per l’Inter un punto nelle ultime due partite (1-1 contro la Lazio) e una sconfitta nel derby che non arrivava da quattro anni. E Mercoledì c’è la Champions…

Un primo tempo spettacolare tra Inter e Milan. Il Derby si accende subito: al 10′, Ibrahimovic entra in area e, proteggendo il pallone, subisce il fallo di Kolarov. Calcio di rigore per il Milan. E’ lo stesso svedese a calciare dagli unidici metri, ma Handanovic para; sulla respinta, però, il tap-in del numero 11 rossonero per il momentaneo 1-0 rossonero al 13′. Tre minuti più tardi, Saelemaekers fa partire il contropiede, scarica a Leao che, lasciando sul posto D’Ambrosio, crossa per Ibrahimovic ed è 0-2 Milan. Seconda doppietta stagionale per l’attaccante classe ’81. L’Inter è in bambola e subisce il colpo del doppio vantaggio rossonero. Al 29′ però, il palleggio nerazzurro permette a Perisic di crossare in mezzo verso Lukaku, che spinge in rete, accorciando le distanze. La partita entra nel vivo, con numerosi ribaltamenti di fronte, ma è l’Inter a cercare il gol con più insistenza: al 32′ un bel cross di Hakimi trova Perisic che stacca verso la porta, ma viene respinto da Kjaer sulla linea.

Nel secondo tempo la partita si fa più intensa. E’ l’Inter a cercare subito il pareggio: al 59′ pallone morbido di Vidal dalla trequarti per Hakimi che si inserisce benissimo ma che, però, colpisce male di testa e la palla finisce di poco fuori. Le due squadre iniziano ad allungarsi e i giocatori sono stanchi per via dei ritmi forsennati. Al 73′ Eriksen, grazie a un rimpallo di Kjaer, trova Lukaku che, una volta in area di rigore, viene steso da Donnarumma. Per l’arbitro è calcio di rigore, ma, pochi secondi dopo, il Var richiama Mariani e annulla la decisione per un fuorigioco dell’attaccante belga. I calciatori dell’Inter non riescono più a creare occasioni, complice un infaticabile Ibrahimovic che arpiona qualsiasi pallone, facendo salire la squadra e recuperando tempo prezioso. Al 93′, l’ultima occasione nerazzurra: un rapido scambio al limite dell’area tra Lautaro e Lukaku, ma il belga calcia a lato della porta di Donnarumma. Dopo 5 minuti di recupero, l’arbitro Mariani fischia la partita e sancisce la vittoria del Milan, che fa 4 su 4 e guarda tutti dall’alto.

A cura di Claudio Savino

Cantelli boom boom! Il Lacco Ameno vola in classifica

PROMOZIONE-NEAPOLIS-LACCO AMENO 0-1: un gol della piccola pulce regala tre punti d’oro ai rossoneri

Simone Vicidomini- Il Lacco Ameno espugna il “Vallefuoco “di Mugnano, superando la Neapolis per 1-0, grazie a un gol di Cantelli su un assist al bacio di Barile che regala tre punti d’oro alla sua squadra. Questa è la miglior risposta che può arrivare da una squadra che vive mille difficoltà non solo per i tanti giocatori ancora out e non al meglio della condizione fisica, ma soprattutto per le vicende logistiche e questione stadio, che sta costringendo la formazione lacchese ad allenarsi durante la settimana su un campo da calciotto.

C’è da dire che la squadra di Iervolino è partita davvero con il botto, visto che dopo appena tre giornate i punti sono sette in classifica. Una partita molto fisica ed a tratti eccessivamente nervosa quella giocata contro il Neapolis, terminata addirittura con due cartellini rossi sul finire del match prima con Festa e poi Mangiapia. Nota positiva dell’incontro al di là della vittoria, è il grande lavoro che stanno facendo gli under grazie al supporto degli over , e questo sta a dimostrare la vera forza di un gruppo compatto.

SCHIERAMENTI-  Il Lacco Ameno ha dovuto fronteggiare ancora con assenze pesanti. Fermi ai box Monti,Iacono,Verde,Riccio e Barr. Iervolino ha schierato in campo questi 11: Fluido tra i pali,più Errichiello,Romano,Esposito,Tessitore,Ragosta,Cantelli,Barile,Di Meglio,Iovene e Filosa.

I Padroni di casa guidati da Peluso rispondo con Giordano,Simiola,Imperatore,Improta,Esposito.S,Mangiapia,Festa,Vallefuoco,Catena,Scuotto e Giorgio.

LA PARTITA- La Neapolis nei primi 20’ di gioco ha messo in difficoltà i lacchesi, per via della foga agonistica e il pressing asfissiante. Il Lacco dopo un po’ è riuscito ad uscire dalla pressione dei napoletani, con Iervolino che ha cambiato i due esterni di fascia. Al 25’ infatti i rossoneri, si rendono pericolosi con un imbucata di Barile per Filosa che arriva a tu per tu con Giordano che si fa superare ma riesce  a deviare il suo tentativo, con il pallone che arriva a Cantelli che a porta completamente sguarnita alza sopra la traversa. Al 35’ corner battuto dai padroni di casa, Fluido di piede riesce ad intervenire su un colpo di testa all’altezza del secondo palo. Poco dopo su corner, Esposito colpisce la traversa con il primo tempo che termina sul risultato a reti bianche.

Nella ripresa il Lacco cambia il copione del match. La Neapolis prova a trovare il sussulto al gol con tiri dalla distanza e calci d’angolo senza mai impensierire Fluido. Al 15’ Filosa con un bel tiro chiama Giordano al grande intervento. I lacchesi cercano a tutti i costi il gol dei tre punti ed infatti vengono premiati. Al 25’ sugli sviluppi di un corner per il Neapolis parte un contropiede micidiale del Lacco Ameno. Barile  con delizioso lancio di esterno innesca Cantelli che si invola fino alla porta avversaria insaccandola con un tiro nell’angolino basso. Poco dopo il Lacco con la stessa azione ha l’occasione di raddoppiare ma Cantelli perde l’attimo giusto ed è costretto ad allagarsi. Al 39’ e al 42’ arriva la doppia doccia fredda per i padroni di casa che restano prima in dieci e poi in nove per le espulsioni di Festa e Mangiapia. Il Lacco gestisce il risultato,rischiando soltanto sul gong finale sugli sviluppi di un calcio piazzato che fortunatamente è terminato alto.

NEAPOLIS  0

LACCO AMENO  1

NEAPOLIS:Giordano,Simiola,Imperatore,Improta,Esposito.S,Mangiapia,Festa,Vallefuoco,Catena,Scuotto,Giorgio. A disp.:De Stefano,Pezzella,Esposito.A,Esposito.T,Varriale,Leone,Di Tuoro,Pipolo,Valenza. All. Peluso Giovanni

LACCO AMENO:Fluido,Errichiello,Romano.M(41’st Palomba)Esposito,Tessitore,Ragosta,Cantelli(32’st Matarese)Barile,Di Meglio.(38’st Trani)Iovene(33’st Formisano)Filosa. A disp.:Romano.G,Matrone,Dinu,Muscariello,Giulietti. All. Angelo Iervolino (In panchina Salvatore Castagna)

Arbitro: Mauro Di Martino della sez.Cast.di Stabia (Ass: Punzo di Ercolano e Sirabella di Napoli)

Reti: 25’ st Cantelli’ (L)

Note: espulsi 39’st Festa e al 42’ Mangiapia

Diciotto nuovi casi di contagio da Coronavirus a Torre Annunziata

Diciotto nuovi casi di contagio da Covid-19 a Torre Annunziata. Il dato si riferisce all’esito dei tamponi effettuati negli ultimi giorni.

Diciotto nuovi casi di contagio da Coronavirus a Torre Annunziata

Salgono, dunque, a 61 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus nella città oplontina dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 28 guarite e 5 decedute.

Ventotto, invece, i cittadini attualmente positivi: 27 in isolamento domiciliare ed uno ricoverato presso un Covid Center della Regione.

«Il numero di contagi registrati negli ultimi giorni è molto preoccupante – afferma il sindaco Vincenzo Ascione -. È prioritario che i cittadini assumano comportamenti responsabili e rispettino scrupolosamente le misure di contrasto alla diffusione del virus adottate dai vertici nazionali e regionali. In questo momento, particolarmente delicato, è fondamentale la collaborazione da parte dell’intera cittadinanza».

Diciotto nuovi casi di contagio da Coronavirus a Torre Annunziata / Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

Alcuni altri articoli di Cronaca dalla Campania presenti nei nostri archivi:

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Napoli-Atalanta, le pagelle: Osimhen imprendibile, Lozano senza tregua

Napoli-Atalanta, le pagelle: Osimhen imprendibile, Lozano senza tregua

Le pagelle / Calcio Napoli  Ospina 6.5- Mai impegnato durante tutta la partita a causa di un attacco bergamasco scarno di idee. Si guadagna un 6.5 grazie all’assist fornito per il primo goal italiano di Osimhen.

Di Lorenzo 6.5- Grande prova sia in fase difensiva che in fase offensiva per il terzino azzurro. Si temeva la fisicità e la propensione all’offensiva di Gosens, ma l’atalantino si è scontrato con il muro azzurro.

Koulibaly 6.5- Continua l’ottimo inizio di stagione del centrale senegalese, voglioso di tornare ai livelli alti di sempre. Sarebbe stato un 7 pieno per KK, ma paga il non esser riuscito a fermare Romero nell’incursione che ha portato al goal della bandiera dell’Atalanta.

Manolas 7- Aggressivo come sempre, riesce ad annichilire Zapata tanto da costringere Gasperini a sostituirlo a fine primo tempo. La sensazione è che quando il greco martella, in pochi riescono a tenergli testa.

Hysaj 6.5- La solita garanzia sulla corsia mancina azzurra. Ilicic e Depaoli non riescono mai a preoccupare l’albanese che, anzi, riesce più volte a farsi vedere anche in fase offensiva per supportare l’incontenibile Lozano. Sarà difficile per Mario Rui recuperare il suo posto da titolare con un Hysaj così continuo.

Bakayoko 6.5- Ottimo esordio in maglia azzurra per il gigante francese. La sua presenza in mezzo al campo si fa sentire. Presente su ogni pallone, pronto a dare fastidio a tutti i centrocampisti atalantini. Anche per lui, così come per Koulibaly, si sarebbe trattato di 7 pieno, ma paga la leggerezza con la quale ha cercato di fermare Romero.

https://

Fabian Ruiz 7- E’ stato un piacere per gli occhi. La prestazione dello spagnolo è sintetizzata al meglio con questa frase. Eleganza e serenità nel gestire la palla disarmanti. Ricercato da tutti in caso di difficoltà e sempre pronto a fornire il suo supporto. Lo spagnolo è salito in cattedra e sembra trovarsi perfettamente con questo modulo e con Bakayoko al suo fianco.

Politano 7- Chiamato in causa per sostituire l’infortunato Insigne, riesce a non far sentire la mancanza del capitano. L’esterno ex-Inter attacca continuamente sulla sua fascia e non riescono mai a fermarlo. Sente pienamente la fiducia che Gattuso ripone in lui e lo ricompensa con il secondo goal consecutivo dopo quello al Genoa.

Mertens 7- La sua partita sembra cominciare subito male. Esce dal campo dopo una botta ricevuta da Romero, ma poi rientra e sforna palloni a profusione per gli esterni azzurri e Osimhen. Il ruolo da regista offensivo che Gattuso gli ha ricucito addosso sembra l’ideale per le sue caratteristiche. Tra le tante giocate della sua partita, si registra l’assist sul secondo goal di Lozano.

Lozano 8- Provate a fermare il messicano, ma ora come ora è cosa molto difficile. Non è un caso che Lozano sia l’unico dell’attacco azzurro a non esser stato sostituito. Il messicano pressa fino a Sportiello anche sul 4-1 al 90′. Lascia diverse volte sul posto quelli che provano a fermarlo nell’uno contro uno. E’ una furia prima sulla fascia sinistra, ma continua a seminare il panico anche dopo essere stato spostato sulla destra dopo l’ingresso di Ghoulam. La sua prova è incorniciata dalla seconda doppietta consecutiva che aprono alla goleada azzurra.

Osimhen 7.5- Il nigeriano è letteralmente imprendibile. I difensori bergamaschi sono spesso obbligati a diventare rugbisti per limitare le incursioni della punta azzurra. Nel primo tempo è incontenibile e gli atalantini sono costretti a spendere falli e gialli per evitare danni maggiori. Determinante in tutti le offensive che hanno portato ai goal azzurri, trova finalmente la prima rete italiana con un tiro dalla distanza dopo l’ennesimo contrasto aereo vinto.

Ghoulam 6- Subentra al 60′ al posto di uno stremato Politano con la partita sul risultato di 4-0. Minuti importanti per l’algerino che è ancora alla ricerca della condizione migliore che Gattuso spera di ottenere al più presto.

Lobotka s.v.

Malcuit s.v.

Demme s.v.

Petagna s.v.

Il Podio Azzurro di Napoli-Atalanta

Podio Azzurro/ Dopo le polemiche infinite che hanno seguito la non partita contro la Juventus si ritorna in campo, fortunatamente. La sfida sembrerebbe non agevole contro l’Atalanta che vorrebbe alzare ulteriormente l’asticella e puntare insistentemente al titolo. Il Napoli è carico e vuole tornare a far parlare il campo e non le Istituzioni del calcio e non.

Il Podio degli Azzurri:

Medaglia d’oro: sul gradino più alto c’è Hirving Lozano. Il messicano mostra di aver voltato definitivamente pagina rispetto alla scorsa stagione fallimentare dal punto di vista personale e di squadra. Apre lui le marcature raccogliendo un invito proveniente dalla destra. Più tardi ne farà un altro, questa volta mostra tutta la propria tecnica rientrando sul destro e freddando l’impotente Sportiello. Si cerca e si trova con gli altri del reparto offensivo, soprattutto Politano che sventaglia costantemente cercando proprio l’ex PSV. Possiamo finalmente parlare di un Lozano 2.0 che giustifica il grande esborso finanziario del club partenopeo a suon di prestazioni importanti. Va addirittura vicino al tris nel finale. Sono già quattro le marcature in campionato.

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Victor Osimhen. Anche senza il gol si sarebbe iscritto con prepotenza nella lista dei migliori in campo. Porta a spasso la difesa di Gasperini scappando via con la sua velocità. Non si intestardisce mai, gioca per la squadra senza essere troppo egoista. Fa valere anche il fisico contro una difesa tutt’altro che debole. Trova la marcatura a pochi minuti dall’intervallo chiudendo di fatto i giochi. 21 anni e 120 minuti giocati, già sembra essersi inserito al meglio negli schemi di mister Gattuso. Attaccante che si dimostrerà estremamente decisivo nel prossimo futuro e non solo.

Medaglia di bronzo: sul gradino più basso del podio c’è Matteo Politano. Ha l’arduo compito di sostituire con la sua classe Insigne. Il primo tempo è spettacolare: fa il bello e il cattivo tempo sulla destra. Lascia sempre sul posto Gosens. Il gol è la ciliegina sulla torta e che ciliegina! Un tiro forte e preciso che si insacca a centimetri dal palo. Quando ha l’opportunità cerca sempre di aprire la difesa con cambi di campo andando verso Lozano. Col suo mancino ripropone spesso lo schema visto e rivisto in passato: allora si parlava di Insigne-Callejon, ora è Politano-Lozano. Spesso coadiuvato dalle sovrapposizioni dell’ottimo Di Lorenzo. Proprio da quelle parti nasce l’azione che sblocca il punteggio.

https://

Fonte foto: Sky Sport

Gattuso a Sky: “Juve? Ho rosicato, è in costruzione ma ci hanno bloccato!”

Adrenalina a mille per mister Gattuso dopo la grande vittoria degli azzurri sull’Atalanta per 4-1. Il tecnico esprime il suo entusiasmo ai microfoni Sky: ““Non me l’aspettavo perché so che squadra è l’Atalanta. Oggi l’abbiamo preparata bene, abbiamo cercato più volte il 4 contro 4 in avanti. Osimhen ci ha dato una grandissima mano. Ho visto grande mentalità, gran voglia di conquistare la palla, tanta determinazione. L’Atalanta è una di quelle squadre che può vincere il campionato perché anche oggi ha giocato da grande squadra. Un’altra squadra oggi avrebbe preso 6-7 gol, invece l’Atalanta è rimasta lì e ha evitato l’imbarcata”.

Oggi c’è stata una svolta anche per le prospettive?E’ presto perché combattiamo con un virus e non si può mai stare tranquilli. La prima non si sbaglia mai, Bakayoko non giocava da 7 mesi. Stiamo adottando un modulo nuovo. Dobbiamo migliorare. Ma la squadra è forte”.

Più soddisfatto per l’avvio di campionato di Lozano o per il primo gol di Osimhen? Per Osimhen, per la mole di lavoro che sta facendo. Lozano aveva già segnato, Osimhen ci sta dando tanto. A Parma ci ha fatto vincere la partita, ci ha fatto cambiare modo di tenere il campo. Siamo contenti per il suo gol, per tutto quello che fa è giusto che la butti anche dentro”.

Avete bloccato gli esterni dell’Atalanta.Andiamo sempre a coprire il primo palo. Oggi invece lo lasciavamo libero e provavamo ad assorbire. Tante volte ci è andata bene, scivolavamo bene con i terzini. Nel primo tempo siamo stati molto aggressivi, uscivamo bene col terzino e raddoppiavamo”.

Lei voleva giocare Juventus-Napoli? “Io ho rosicato, io sono quello più incazzato di tutti. La Juventus è la squadra da battere, ma in questo momento è un cantiere aperto. L’impressione è che potevo andare a giocarmela. Avevo preparato la partita come quella di oggi. Sono arrabbiato con chi non ci ha fatto partire. Noi alle 18:55 eravamo sul pullman, pronti a partire. Non è vero che non volevamo giocare. Da parte mia ho detto di andarcela a giocare, mal che vada avremmo perso 3-0, ma almeno sul campo. Io ho parlato con la società, ossia De Laurentiis, Giuntoli, Chiavelli. Quando ci ho parlato eravamo rimasti che la partita si sarebbe giocata tranquillamente”.

Koulibaly-Bakayoko-Osimhen: dobbiamo aspettarci tanto da quest’asse?  “Koulibaly lo dimostra da anni, solo l’anno scorso non ha fatto una gran stagione a causa degli infortuni, ma quando sta bene è un grandissimo difensore. Per le qualità che ha sbaglia ancora troppo tecnicamente, ma è un campionato. Su Bakayoko sapete cosa penso. Io litigo coi miei giocatori, ma poi ci faccio subito. Ha una tecnica tutta sua. Non è un gran palleggiatore, ma se si mette ci riesce, specie nel centrocampo a due. Quando si mette a gestire lo fa bene. E’ un giocare che ci mancava. Per Osimhen devo ringraziare Giuntoli e il presidente. E’ da tempo che sono innamorato di questo calciatore. Ti fa salire, fa reparto da solo, crea superiorità numerica, anche se non segna tanto. A me piace palleggiare, ma se ho sistematicamente un tre contro tre o quattro contro quattro io me lo vado a prendere e non palleggio”.

Sicilia, covid: le zone rosse; cintura di protezione nell’Isola; i dati di oggi della pandemia

Zone rosse: Sambuca di Sicilia (AG) e Mezzojuso (PA) ove sono positivi i Carabinieri. Una cintura di protezione per le tre Aree metropolitane.

Oggi nell’Isola è scattata alle 14 la zona rossa per due Comuni. Si tratta di Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento e Mezzojuso nel palermitano. In quest’ultimo i Carabinieri sono tutti risultati positivi.

La decisione di istituire le zone rosse è stata presa dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in seguito al rapporto delle due Asp territorialmente competenti, di Sambuca l’Asp-Agrigento il Distretto sanitario Sciacca e di Mezzojuso l’Asp-Palermo il Distretto 36 Misilmeri, che hanno confermato la presenza di cluster locali.

A Sambuca è morto nella notte un novantenne, ospite della casa di riposo, dove è scoppiato nei giorni scorsi il focolaio. Salgono così a 3 i decessi fra gli ospiti della Rsa dove resta un’altra persona in condizioni critiche. Nel paese si registrano una sessantina di contagi in gran parte concentrati proprio nella casa di riposo.

Il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, in merito, al termine del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, ha dichiarato “Abbiamo previsto i servizi di cinturazione del paese e il blocco delle uscite. I varchi di ingresso e uscita di Sambuca di Sicilia sono tre ed occorrerà vigilarli 24 ore su 24. I vigili urbani sono pochissimi, della vigilanza dei varchi non potranno che occuparsi Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza”.

A Mezzojuso sono risultati tutti positivi i Carabinieri. Il Comando provinciale di Palermo ha inviato una unità mobile dal capoluogo.

In particolare nelle due cittadine siciliane, fino al 24 ottobre per Mezzojuso e al 7 novembre per Sambuca, sarà vietata la circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, all’interno del territorio comunale, fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di necessità e motivi di salute, ma anche per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per una sola volta al giorno.

A Sambuca di Sicilia e Mezzojuso la principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti.

Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come ai servizi dell’infanzia. Chiusi musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Da domani, nei due centri, saranno sospesi tutti gli eventi sportivi, (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.). Sospese altresì le cerimonie civili e religiose, a eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone.

Negli esercizi commerciali delle due comunità sarà consentito l’accesso a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono, comunque, consentiti l’asporto e la vendita al domicilio sempre all’interno del territorio comunale. Nei due paesi è consentito il transito, dai rispettivi territori comunali, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali.

Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nei Comuni interessati, esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale.

Intanto dalla Regione Sicilia è stata disposta nell’Isola una “cintura di protezione” per le tre Aree metropolitane.

Un esercito di camici bianchi per contrastare la diffusione del Coronavirus nel territorio delle Aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina e creare una sorta di “cintura di protezione”. Con una propria ordinanza, il Presidente della Regione Nello Musumeci ha infatti autorizzato le tre Aziende sanitarie provinciali (ASP), competenti per territorio, a implementare il numero delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) già istituite, fino al raggiungimento dello standard di una Unità ogni venticinquemila abitanti.

Le Asp potranno fare ricorso al nuovo personale sanitario attingendo anche dagli elenchi che si stanno formando attraverso il bando predisposto dal Policlinico di Messina per l’avvio della campagna regionale di screening epidemiologico.

Va ricordato che l’avviso, pubblicato sul sito dell’Azienda ospedaliero-universitaria messinese e che ha già visto l’adesione di oltre tremila professionisti, scade martedì prossimo.

Tra le misure contenute nella nuova ordinanza del Presidente della Regione Musumeci, anche l’istituzione, in tutta la Sicilia, delle “Unità speciale di continuità assistenziale di pronto intervento” che opereranno h.24 per prestare immediata e urgente assistenza.

Nell’ambito del mondo della scuola, invece, è confermata la figura delle Usca scolastiche che prenderanno in carico i casi sospetti da Covid-19 relativi a personale docente, personale amministrativo, tecnico e ausiliario e studenti degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali.

Le nuove Usca, per la loro funzione di pronto intervento, potranno avvalersi dei mezzi e delle strumentazioni della Seus (118) e di quelli delle organizzazioni di volontariato che si svolgono servizio di emergenza-urgenza in affiancamento e integrazione al sistema sanitario regionale.

I dati di oggi 17 ottobre 2020 in Sicilia sulla pandemia.

Oggi 17 ottobre 2020, sono stati 475 i nuovi casi di positività al nuovo coronavirus Sars-Cov-2 in Sicilia, con due morti. Aumentano, anche se di poco, i ricoverati in terapia intensiva che resta uno degli indici più essenziali da osservare: in data odierna sono 61 (+3 rispetto a ieri). In totale i ricoverati in ospedale sono 540 (ieri erano 529). Con i due morti delle ultime 24 ore il totale dei morti da Covid-19 nell’Isola sale a quota 362. Il numero dei soggetti in atto positivi in Sicilia risulta di 6281, 5741 di cui la maggior parte pressoché asintomatica e che si trova in isolamento domiciliare. Sono i 126 guariti nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia nell’Isola si sono registrati 11.744 casi. Il numero di tamponi in questa giornata non è stato elevato: 5.739. Però la percentuale di tamponi positivi su quelli effettuati è salita: ora siamo all’8,2%. Oggi in Italia si sono registrati 10.975 positivi con 47 morti.

Adduso Sebastiano

Due zone rosse: Sambuca di Sicilia (AG) e Mezzojuso (PA) ove sono positivi i Carabinieri

Due zone rosse: Sambuca di Sicilia (AG) e Mezzojuso (PA) ove sono positivi i Carabinieri

 

 

De Laurentiis: “Grande Napoli, peccato non aver potuto incontrare la Juve”

De Laurentiis: “Grande Napoli, peccato non aver potuto incontrare la Juve”

De Laurentiis festeggia sui social. Attraverso Twitter, il presidente del Napoli si complimenta con la propria squadra per la super vittoria contro l’Atalanta per 4-0. Non solo: ADL esprime anche il proprio rammarico per non aver potuto giocare con la Juventus a Torino.

https://

PERUGIA, CASERTA: “NON DOBBIAMO FAR CAPITARE PIU’ GLI STESSI ERRORI”

Alla vigilia di Perugia – Fermana, l’allenatore del Grifo Fabio Caserta, lancia il monito per non ripetere gli stessi della settimana scorsa:

“Dall’inizio abbiamo lavorato pochissimo per via dei ritardi. Ho approfittato per lavorare in più sui reparti, perché poi anche settimana prossima abbiamo infrasettimale. Perdiamo per domani uno dei giocatori più importanti, Burrai. Chi entra al posto suo deve mettere il massimo impegno, cosi come tutta la squadra. Non ci dobbiamo cullare sul fatto che siamo all’inizio, perchè se inizi cosi poi alla lunga troverai le stesse difficoltà. A volte su palle lontana dalla porta non riusciamo a percepirne la pericolosità. Dobbiamo essere più cattivi su palle inattive sia pro che contro. Da quando sono a Perugia la stessa vecchia guardia del gruppo ha la massima voglia: dobbiamo più che altro non far capitare più gli stessi errori”.

RILEGGI LIVE: Napoli-Atalanta 4-1(22′-26′ Lozano, 30′ Politano, 42′ Osimhen, 68′ Lammers)

0

Il Napoli vince e convince! Al San Paolo gli azzurri asfaltano l’Atalanta di Gasperini per 4-1

94′ Triplice fischio! Termina la gara del San Paolo

88′ Scambio al limite dell’area tra Petagna e Lozano; il messicano calcia di punta ma trova un ottimo Sportiello

82′ ? Ultimi due cambi per Gattuso: entra Petagna per Osimhen e Demme per Fabian Ruiz. Usa l’ultima sostituzione disponibile anche Gasperini: Muriel per Gosens

80′ Prova a costruire ancora l’Atalanta: cross di Mojica per lo stacco di Gosens ma la palla è alta

74′ ? Due cambi per Gattuso: fuori Bakayoko dentro Lobotka, fuori Mertens che lascia posto a Malcuit

68′ GOL dell’Atalanta. Romero recupera il pallone, accelera, scarta Koulibaly, appoggia a Lammers che uno contro uno con Ospina lo batte realizzando la rete dell’1-4.

62′ Calcio d’angolo per il Napoli battuto da Mertens, palla allontanata ma in zona offensiva per gli azzurri, destro secco sempre del belga che Sportiello riesce a respingere

60′ ? Primo cambio anche nelle file del Napoli, esce Politano ed entra Ghoulam. Quarta sostituizione invece per Gasperini: entra Malinovskyi per Ilicic

? Altra sostituzione in casa Atalanta: esce il Papu che lascia il posto a Lammers

46′ Si riparte, comincia il secondo tempo di Napoli-Atalanta

? Nelle file dell’Atalanta: esce Palomino per Djimsiti e Zapata per Mojica

Terminano i primi quarantacinque minuti. Napoli arrembante: 4-0 

Un minuto di recupero prima della fine del primo tempo

42′ FINALMETEEE OSIMHENNNN! Salta a vuoto Romero, il nigeriano stoppa il pallone, calcia col destro palla all’angolino e 4-0 per gli azzurri!!!

30′ DOMINIO DEL NAPOLIIIIII! In gol anche Matteo Politanooo. L’esterno riceve il pallone si accentra calcia al limite dell’area e realizza il gol del 3-0 dopo mezz’ora di gioco: azzurri stellari!

26′ GOOOOOOOL DEL NAPOLIII! Ancora il maestoso Lozanoo. Grande ripartenza del Napoli, Mertens recupera il pallone dopo l’uscita a vuoto dei centrali di Gasperini, appoggia al messicano che da sinistra si accentra calcia a giro e realizza la rete del 2-0

22′ GOOOOOL DEL NAPOLIII! El Chucky Lozanoo! Cross all’interno dell’area di rigore da parte di Giovanni Di Lorenzo, liscia Osimhen ma non Lozano che manda la palla dentro e fa 1-0 per gli azzurri

21′ Ancora la Dea in zona offensiva, Bakayoko perde un brutto pallone recuperato da Gomez che calcia a giro al limite dell’area: palla a lato di poco

15′ Primo squillo dell’Atalanta: palla di Gomez, defilato a sinistra, a Zapata che spara però alto

10′ Ancora Napoli: Lozano recupera il pallone, appoggia a Osimhen che calcia col destro ma il tiro non impensierisce Sportiello che blocca

 

8′ Spallata di Romero su Mertens: resta a terra il belga, problemi alla spalla per lui.

 

3′ La partita è movimentata, la prima occasione da gol è per gli azzurri: cross di Politano, la palla arriva a Lozano che stringe la sua posizione, calcia però di poco a lato

 

1′ Fischio d’inizio: inizia Napoli-Atalanta!

 

Signori e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Atalanta, valida per la quarta giornata di Serie A Tim 2020/21. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo di Napoli, prima del calcio di inizio fissato alle ore 15:00. Segui la partita insieme a noi.

FORMAZIONI UFFICIALI:

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj; Fabian, Bakayoko; Politano, Mertens, Lozano; Osimhen.
A disp.: Meret, Contini, Ghoulam, Malcuit, Maksimovic, Rrahmani, Mario Rui, Demme,  Lobotka, Petagna,Llorente. All.: Gattuso.

Atalanta(3-4-2-1) : Sportiello; Toloi, Romero, Palomino; Gosens, Pasalic,De Roon, Depaoli, Gomez, Ilicic, Zapata.  All: Gasperini

Quarto impegno di campionato per il Napoli che alle 15 scenderà in campo contro la Dea di Gian Piero Gasperini.

SERIE A QUARTA  GIORNATA:
Napoli-Atalanta ore 15:00

Inter-Milano ore 18:00

Sampdoria-Lazio ore 18:00

Crotone-Juventus ore 20:45

 

Domenica

Bologna-Sassuolo ore 12:30

Torino-Cagliari ore 15:00

Spezia-Fiorentina ore 15:00

Udinese-Parma ore 18:00

Roma-Benevento ore 20:45

 

Lunedì

Verona-Genoa ore 20:45

 

Politano: “Partita difficile, giocheremo a viso aperto”

Nel pre partita parla anche l’attaccante Matteo Politano. Ecco le sue parole.

Sulla partita: “Partita importante abbiamo avuto due settimane per prepararla al meglio, sappiamo che sarà una gara molto difficile”.

Il mister ha innestato la sua filosofia: “Andiamo sulla strada che ci ha imposto il mister, giocheremo a visto aperto cercando di segnare sempre un gol in più dell’avversario. Questo sarà il nostro atteggiamento”.

L’anno scorso sfida particolare, i tuoi compagni l’hanno raccontato: “Ne abbiamo parlato stamattina in riunione, ma ciò che è stato resta il passato”.

Giuntoli: “Osimhen è da doppia cifra. Milik? Epilogo naturale”

Il Napoli ritorna in campo dopo le settimane di polemiche successive alla gara non disputata contro la Juve, per nulla assopite dalla sosta per le Nazionali. L’avversario odierno è l’Atalanta del Gasp che non perde al San Paolo dalla gara di Campionato risalente ad agosto 2017.

Ricerca del gol di Osimhen: “I numeri parlano chiaro è un ragazzo che crea molti spazi gioca per la squadra. In futuro farà grandi cose per la squadra. Attacca sempre la linea offensiva e i pali. Può raggiungere la doppia cifra”.

L’anno scorso la sfida con l’Atalanta fu decisiva per le sorti della squadra e dell’ex allenatore Ancelotti: “Pensiamo al presente con tante emozioni sul campo, siamo concentrati sul da farsi”.

Le mancate cessioni di Milik e Koulibaly potrebbero impattare negativamente sul bilancio del Napoli: “Il Covid è una spada di Damocle sui bilanci di tutte le squadra.  Ma abbiamo una proprietà forte, veniamo da gestioni molto ferme, fatte con cervello. Ci riprenderemo”.

Giuntoli sottolinea la campagna acquisti non fatta di soli acquisti ma anche delle tante conferme: “Sono tanti gli acquisti di quest’anno non solo Koulibaly, ma anche Mertens, Insigne. Milik non ha mai voluto accettare le nostre proposte di rinnovo, questa è una conseguenza naturale”.

Le vicissitudini extra campo potrebbero condizionare la prestazione: “Abbiamo pensato di fare bene quotidianamente, programmando il futuro insieme”.