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Accesso agli uffici comunali di Torre Annunziata: solo su appuntamento

Gestione in emergenza sanitaria Covid-19: ordinanza sulla disciplina di accesso agli uffici comunali di Torre Annunziata.

Accesso agli uffici comunali di Torre Annunziata: solo su appuntamento

Gestione dell’emergenza sanitaria da Sars-Cov2: nuova ordinanza del sindaco Vincenzo Ascione sulla disciplina di accesso agli uffici comunali.

A partire dalla giornata di domani, martedì’ 20 ottobre, e fino al 31 gennaio 2021 (salvo eventuali proroghe), l’accesso al pubblico presso gli uffici dell’Ente sarà limitato esclusivamente, previo appuntamento telefonico, ad una singola persona che dovrà presentare istanze o procedure per le quali dirigenti e funzionari ritengano indispensabile l’illustrazione in presenza.

Ogni altra richiesta o presentazione di pratica dovrà essere prodotta unicamente in via telematica.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Sette nuovi contagi da Coronavirus a Torre Annunziata: 191020

Sette nuovi contagi da Coronavirus a Torre Annunziata: questo l’ultimo dato registrato in data odierna, 19 Ottobre 2020.

Sette nuovi contagi da Coronavirus a Torre Annunziata: 191020

Sale, dunque, a 68 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus nella città oplontina dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 28 guarite e 5 decedute.

Trentacinque, invece, i cittadini attualmente positivi: 33 posti in isolamento domiciliare e 2 ricoverati presso i Covid Center della Regione.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Roma Benevento 5-2| Pioggia di gol all’Olimpico con Dzeko, Pedro e C. Perez

Prima vittoria casalinga della stagione contro il Benevento di Filippo Inzaghi, la Roma torna a brillare. I campani resistono ma crollano nella ripresa. Goleada dei giallorossi all’Olimpico

Pioggia di gol all’Olimpico, strepitosi Dzeko, Pedro e C. Perez. Le pagelle e sintesi della gara Roma Benevento.

di Maria D’Auria

PAGELLE

I migliori della serata sono i 3 attaccanti, autori anche di quattro gol su 5 contro il Benevento: Dzeko, Pedro e Carlo Perez, che ottengono un 7 pieno per brillantezza e bellezza del gioco.

Mirante voto 6,5; Santon voto 6 (28’ st Bruno Peres n.g.), Mancini voto 6, Ibanez voto 5,5 (33’ st Kumbulla 6), Spinazzola voto 6,5; Cristante voto 6, Veretout voto 6 (28’ st Villar 6,5), Pellegrini voto 5,5, Pedro voto 7, (33’ st Carles Perez 7); Mkhitaryan voto 6,5; Dzeko voto 7 (40’ st Borja Mayoral n.g.). All. Fonsecavoto 6,5.

Sintesi della gara

Roma- La Roma mette ko il Benevento, ospite all’Olimpico in posticipo serale per la 4ª giornata di Serie A 2020/21.

Gli uomini di Fonseca conquistano la prima vittoria casalinga della stagione in una gara tutt’altro che scontata. I giallorossi vanno sotto dopo appena 5 minuti con un tiro dal limite di Caprari deviato da Ibanez. Il pareggio ottenuto al 31’ da Pedro con un rigore trasformato dal dischetto, e pochi minuti dopo, il gol di Dzeko su assist di Mkhitaryan, ribaltano il risultato. L’half time si conclude con il vantaggio dei capitolini.

Nella ripresa, i campani non mollano e continuano a tenere testa ai padroni di casa che tornano in campo un po’ troppo rilassati. Al 9’ st pasticcio di Veretout che regala il rigore agli avversari. Mirante intercetta il tiro di Lapadula ma sulla respinta il numero 9 trova il tiro vincente e ottiene il pareggio.

Al 22’ riparte la Roma. Pedro conquista un rigore battuto da Veretout, il francese riscatta l’errore precedente e riporta la squadra in vantaggio.

Il Benevento comincia a barcollare, Dzeko porta a compimento la sua personale doppietta finalizzando al 32’ st un’ottima azione innescata da Villar. È il 4 a 2 della Roma.   

Al 43’ uno strepitoso Carles Perez trova il quinto gol: lo spagnolo parte dalla propria metà campo, salta tutti gli avversari e calcia al limite dell’area. Con quest’azione bellissima premiata giustamente con il gol, cala il sipario all’Olimpico.

Ancora una Roma a due volti e con un’identità ancora da definire. Fonseca cerca la formula vincente, contro il Benevento l’ha trovata. Al di là del risultato, è evidente che il problema alberga nell’assetto difensivo della squadra. L’attacco invece, almeno in quest’ultima gara, sembra  impeccabile, formidabili Pedro e Carles Perez, sempre pericolosi, ai quali si aggiunge un ritrovato Dzeko che, dopo le trattative sulla sua cessione a inizio campionato, sembra essersi sbloccato e tornato agli antichi albori. Presto per dirlo, il cammino della Roma è appena iniziato e brucia ancora quella sconfitta a tavolino.

FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA  (3-4-2-1): 83 Mirante; 23 Mancini, 3 Ibanez, 4 Cristante; 18 Santon, 7 Pellegrini, 17 Veretout, 37 Spinazzola; 11 Pedro, 77 Mkhitaryan; 9 Dzeko

Allenatore: Paulo Fonseca

Benevento (4-3-2-1): 1 Montipò; 18 Foulon, 15 Glik, 5 Caldirola, 3 Letizia; 29 Ionita, 28 Schiattarella, 14 Dabo; 44 Iago Falque, 17 Caprari; 9 Lapadula

Allenatore: Filippo Inzaghi

Youth4climateliveseries: non lasciamo indietro i più vulnerabili

Youth4climateliveseries – Il clima sta cambiando ed il cambiamento climatico non colpirà tutte le persone allo stesso modo e alcuni gruppi rischiano di pagare un prezzo più alto.

Youth4climateliveseries: non lasciamo indietro i più vulnerabili

Se ne parla venerdì 23 ottobre 2020, alle ore 14.30 (ora italiana, nuovo orario), quinta tappa di avvicinamento agli incontri che a Milano, tra un anno, serviranno a preparare la COP 26, la conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Le donne, ad esempio, rappresentano circa i due terzi dei poveri nel mondo e circa il settanta per cento degli agricoltori del mondo, il che significa che dovranno farsi carico della maggior parte di questa immensa sfida (IPCC 2015, “Rapporto speciale sui cambiamenti climatici e sulla terra”). Nonostante siano spesso le prime ad adottare molte nuove tecniche agricole, ad intervenire nelle fasi di crisi, ad essere imprenditrici nell’energia verde e responsabili delle decisioni domestiche, le donne e le ragazze sopportano già il peso degli shock ambientali, economici e sociali. Però il loro contributo viene troppo spesso trascurato e le loro esigenze dimenticate. Costruire un futuro sostenibile comporterà l’emancipazione delle donne e delle ragazze, come sancito dall’Obiettivo 5 per lo sviluppo sostenibile (“Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze”).

Anche i lavoratori agricoli, compresi i giovani e le donne, sono estremamente vulnerabili ai cambiamenti climatici. L’aumento delle temperature sta provocando gravi siccità e ondate di calore, scarsità d’acqua e gravi danni al suolo, con maggiori rischi di desertificazione in molte aree del mondo. La pandemia COVID-19, insieme ai cambiamenti climatici e ai modelli di sviluppo “business as usual”, ha esacerbato la pressione cui devono far fronte i più vulnerabili, con particolare riguardo all’accesso e alla sicurezza alimentare. Secondo la FAO, in Etiopia, Kenya e Somalia quasi 12 milioni di persone si trovavano già in circostanze terribili a causa di estese siccità gravi e raccolti falliti consecutivi quando orde di locuste del deserto discendevano sui loro raccolti e pascoli tra la fine di dicembre 2019 e l’inizio di gennaio 2020. Nessun continente è immune.

Assicurare anche l’accesso al cibo e la sicurezza alimentare significa contribuire a una trasformazione generale. Tuttavia, le condizioni per raggiungere questi obiettivi dipendono dalla capacità dei governi di mettere in campo programmi educativi inclusivi, equi e di alta qualità che promuovano opportunità di apprendimento permanente per tutti, come stabilito dall’Obiettivo 4 per lo sviluppo sostenibile (“Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”).

Il webinar vedrà la partecipazione del vice segretario generale delle Nazioni Unite, Amina J. Mohammed. I tre giovani speaker saranno: Fatou Jeng (Gambia), fondatrice di Clean Earth Gambia, una ONG che cerca di creare consapevolezza sull’ambiente e sostiene le donne agricoltrici; Sophia Kianni (Stati Uniti), membro del Comitato dei giovani sul cambiamento climatico, costituito dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, e fondatrice di una ONG con oltre 5.000 volontari che traduce informazioni sul clima in più di 100 lingue e Louise Mabulo (Filippine), fondatrice del Progetto Cacao, un’impresa sociale che ha aiutato più di 200 agricoltori a piantare 80.000 alberi.

Tramite un messaggio video, Emanuela C. Del Re, viceministra agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, metterà al corrente sulle più recenti iniziative della cooperazione italiana sui temi della vulnerabilità.

A moderare saranno Salina Abraham, presidente uscente dell’International Forestry Students’ Association, e Ahmed Badr, scrittore, artista multimediale, imprenditore sociale, Fondatore di Narratio ed ex rifugiato iracheno.

L’appuntamento di venerdì 23 ottobre fa parte della Youth4ClimateLiveSeries, un programma di webinar dinamici e stimolanti dedicati ai giovani, ideato dal Ministero dell’Ambiente, della Terra e del Mare in collaborazione con Connect4Climate – World Bank Group e l’Ufficio dell’Inviato del Segretario Generale per i Giovani. L’obiettivo è portare proposte concrete ai negoziati sul clima dell’UNFCCC (la prossima conferenza delle parti si terrà a novembre 2021 a Glasgow).

Per chi ha tra i 15 e i 29 anni è possibile partecipare al concorso “Disegna il clima” presentando la propria sintesi dei messaggi principali di uno degli episodi. Tutte le informazioni sono disponibili QUI e QUI

L’incontro si svolge in inglese con traduzione simultanea in italiano

La partecipazione è aperta a tutti ma è necessario registrarsi.

Per registrarsi:   https://youth4climate.live/register

Per rivedere gli incontri precedenti:   https://www.youtube.com/playlist?list=PL9R0MYGYsvktTHzxKY9KjGcKLIsqyjwyz

Per approfondire – Milano 2021: 

https://www.minambiente.it/pagina/verso-la-cop26-conferenza-preparatoria-ed-evento-giovani-youth4climate-driving-ambition

Youth4climateliveseries: non lasciamo indietro i più vulnerabili / Cristina Adriana Botis

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Messina, gli spara al volto e al torace forse perché nel suo terreno

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Un 28enne del villaggio di Tipoldo a Messina è stato colpito da due fucilate al volto e al torace. È gravissimo. Lo sparatore è un 71enne.

Un ragazzo di 28 anni è rimasto gravemente ferito nel Messinese dopo che ieri un 71enne del luogo gli ha sparato con un fucile. L’anziano è stato sottoposto a stato di fermo.

È successo nel villaggio di Tipoldo, una frazione collinare della Circoscrizione I della città di Messina. La vittima è stata trovata in una pozza di sangue in mezzo a due auto bruciate ed è ora ricoverata in gravi condizioni al Policlinico.

L’anziano ha visto il giovane al ritorno da una battuta di caccia e, per motivi ancora da accertare, gli ha sparato. Sul caso indagano i Carabinieri.

A trovare il ferito sono state le Forze dell’Ordine che intervenivano per la segnalazione di un’auto in fiamme nelle campagne poco distante dalla strada. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco accompagnati dai Carabinieri ma arrivati al villaggio di Tipoldo, in contrada Cummarà, oltre all’auto ormai bruciata, hanno trovato anche un giovane ferito al viso da colpi di fucile. Il ragazzo era riverso in una pozza di sangue ma ancora vivo

Così il 28enne è stato portato d’urgenza al Policlinico di Messina, in gravi condizioni. Dalla prima ricostruzione, emerge che il giovane era andato tra i boschi per raccogliere castagne ma ha incontrato l’anziano che stava tornando da una battuta di caccia. Ne sarebbe nata una lite i cui motivi sono del tutto ignoti al momento ma al culmine dello scontro il 71enne gli ha sparato.

La vicenda appare nebulosa. Gli investigatori non hanno ancora chiaro se il colpo di fucile sia stato esploso volontariamente e se si sia trattato di un incidente. L’uomo è stato fermato anche perché non avrebbe prestato soccorso ne chiamato alcuno.

Indagini sono in corso per chiarire la dinamica degli eventi.  La prima cosa che gli inquirenti stanno cercando di accertare è se i due si conoscessero e avessero una qualche sorta di rapporto personale o mediato. Solo dopo aver compreso questo si potrà propendere per una ipotesi che preveda il tentato omicidio volontario piuttosto che per un’altra che preveda, invece, il drammatico incidente e dunque l’omissione di soccorso. Ma bisognerà anche chiarire l’eventualità della lite scoppiata fra i due i cui estremi non sarebbero ancora definiti.

Adduso Sebastiano

Il Dpcm del 18 ottobre 2020, cambiamenti per ristoranti, uffici e palestre

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Limiti nel DPCM per bar, ristoranti e palestre. Sospesi gli sport di squadra dilettantistici. Ingressi posticipati e turni per le superiori.

Ai fini del contenimento della diffusione della seconda ondata del nuovo-coronavirus Sars-Cov-2 e della conseguente patologia Covid-19, entra in vigore oggi, ad eccezione per quel che riguarda le misure riferite alla scuola, il nuovo Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) datato 18 ottobre 2020 che apporta delle modificazioni al precedente Dpcm di cinque giorni addietro del 13.10.2020.

Molto in sintesi: per le scuole presenza con orari flessibili. Stop a gare dilettanti sport di contatto. Ultimatum a palestre e piscine: una settimana per adeguarsi. Locali aperti dalle 5 alle 24 se consumo ai tavoli, altrimenti fino alle 18. Sindaci potranno decidere coprifuoco alle 21. Protesta Anci: è uno scaricabarile. Ministero Istruzione: “Misure sulla scuola in vigore tra qualche giorno”.

Possibili le attività sportive e motorie all’aperto, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza. Sono vietati del tutto gli sport di contatto svolti a livello amatoriale e arriva il divieto anche per le gare dilettantistiche in ambito provinciale. È possibile, per chi pratichi uno sport come il basket, il calcio o la pallavolo, nell’ambito di una società sportiva, continuare ad allenarsi a livello individuale e fare training con i compagni di squadra evitando però il contatto e dunque di fare “partitelle” o sessioni di gioco con gli altri. Sì a partite e gare sportive a livello regionale e nazionale per professionisti e dilettanti. L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

Per la scuola superiore è consentita la didattica a distanza alternata però a quella in presenza e unita a una più marcata diversificazione degli orari di entrata ed uscita degli alunni. Per le superiori verranno favorite modalità flessibili di organizzazione dell’attività didattica con ingresso degli alunni a partire dalle ore 9 e possibili turni pomeridiani. Per le Università è previsto che attuino dei piani di organizzazione della didattica in funzione delle esigenze formative e dell’evoluzione del quadro pandemico. Le misure per la scuola contenute nel Dpcm non entreranno in vigore da oggi, ma fra qualche giorno, per garantire una migliore organizzazione. Nelle prossime ore il Ministero dell’Istruzione darà indicazioni più specifiche alle scuole e alle famiglie.

Con uno specifico provvedimento del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, di concerto con la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, sarà incrementato lo smart working. E rimanendo in ambito di pubblica amministrazione, tra le misure ce ne è una che potrà avere un certo impatto. È previsto infatti che tutte le riunioni si svolgano a distanza salvo per motivate ragioni. Pertanto dal Senato alla Camera dei Deputati fino ad ogni altro luogo pubblico ci si dovrà organizzare predisponendo misure per rendere più flessibili le modalità per le riunioni.

I ristoranti chiuderanno alle 24 e si potrà stare per un massimo di sei persone per singolo tavolo e tutti i ristoratori dovranno affiggere quante persone ammesse. Nessuna limitazione negli ospedali, negli aeroporti, lungo le autostrade. Le consegne a domicilio sono consentite senza vincolo di orario, l’asporto è consentito fino a mezzanotte.

I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie e piazze dove ci saranno assembramenti, consentendo l’accesso solo a chi deve raggiungere esercizi commerciali o abitazioni private. Sale giochi chiuse alle 21, nessun cambiamento per i trasporti Le sale giochi dovranno chiudere alle 21. Nessun cambiamento per quel che riguarda il trasporto pubblico, per ora capienza confermata all’80%. Cinema e teatri restano aperti.

Adduso Sebastiano

Il testo del nuovo Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) datato 18 ottobre 2020 che apporta delle modificazioni al precedente Dpcm di cinque giorni addietro del 13.10.2020:

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, successivamente abrogato dal decreto-legge n. 19 del 2020 ad eccezione dell’art. 3, comma 6-bis, e delfart. 4;

Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dall’ art. 1, comma 1, della legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19» e in particolare gli articoli 1 e 2, comma 1;

Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 14 luglio 2020, n.74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»;

Visto il decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, convertito, con modificazioni, dalfart. 1, comma 1, della legge 25 settembre 2020, n. 124, recante «Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020»;

Visto il decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante «Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020»;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 13 ottobre 2020, n. 253;

Viste le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, del 29 luglio 2020 e del 7 ottobre 2020 con le quali è stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Vista la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità dell’11 marzo 2020 con la quale l’epidemia da COVID-19 è stata valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale;

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede intemazionale ed europea;

Viste le Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza covid-19 del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2020;

Visti i verbali n. 118 e n. 119 di cui rispettivamente alla seduta del 17 e 18 ottobre 2020 del Comitato tecnico-scientifico di cui all’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630, e successive modificazioni e integrazioni;

Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri delfintemo, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonché i Ministri degli affari esteri e della cooperazione intemazionale, dell’istruzione, della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’università e della ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, per le politiche giovanili e lo sport, per gli affari regionali e le autonomie, per le pari opportunità e la famiglia, nonché sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome;

Decreta:

Art. 1.

Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

  1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2020 sono apportate le seguenti modificazioni:
  2. a) all’articolo 1, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: “2-bis. Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. ”;
  3. b) all’articolo 1, comma 4, dopo le parole “possono essere utilizzate ” è inserita la seguente “anche ”;
  4. c) all’articolo 1, comma 5, le parole “delle mascherine di comunità” sono sostituite dalle seguenti “dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie
  5. d) all’articolo 1, comma 6:

1)            la lettera e) è sostituita dalla seguente: ue) sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali; per tali eventi e competizioni è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all ’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo dì misurazione della temperatura all ’accesso e l ’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le regioni e le province autonome, in relazione all ’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all ’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome, purché nei limiti del 15% della capienza. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali; ”

2)            la lettera g) è sostituita dalla seguente “g) lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport, è consentito nei limiti di cui alla precedente lettera e). L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale;

3)            alla lettera l), dopo le parole “sono consentite’’’’ sono aggiunte le seguenti “dalle ore 8,00 alle ore 21,00”;

4)            alla lettera n), il quinto periodo è sostituito dai seguenti “Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientìfico di cui all’ art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro;”;

5)            dopo la lettera n) è aggiunta la seguente: “n-bis) sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;”;

6)            la lettera r) è sostituita dalla seguente: “r) fermo restando che l ’attività didattica ed educativa per il primo ciclo dì istruzione e per i servìzi educativi per l ’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni crìtiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999 n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00. Allo scopo di garantire la proporzionalità e l’adeguatezza delle misure adottate è promosso lo svolgimento periodico delle riunioni di coordinamento regionale e locale previste nel Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/202l(cd. “Piano scuola”), adottato con D.M. 26 giugno 2020, n. 39, condiviso e approvato da Regioni ed Enti locali, con parere reso dalla Conferenza Unificata nella seduta del 26 giugno 2020, ai sensi dell ’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 281 del 1997. Sono consentiti i corsi di formazione specìfica in medicina generale nonché le attività dìdattìco-formative degli Istituti dì formazione dei Ministeri dell ‘interno, della difesa, dell’economia e delle finanze e della giustizia. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza. Sono parimenti consentiti i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche effettuate dagli uffici della motorizzazione civile e dalie autoscuole, i corsi per l’accesso alla professione dì trasportatore su strada di merci e viaggiatori e i corsi sul buon funzionamento del tachigrafo svolti dalle stesse autoscuole e da altri enti di formazione, nonché i corsi di formazione e i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In presenza di un particolare aggravamento della situazione epidemiologica e al fine di contenere la diffusione dell ‘infezione da Covìd-19. sentito il Presidente della Regione o delle Regioni interessate, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è disposta la temporanea sospensione delle prove pratiche di guida di cui all’articolo 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 da espletarsi nel territorio regionale e la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del citato decreto legislativo in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere dette prove. Sono altresì consentiti gli esami di qualìfica dei percorsi di IeFP, secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni nonché i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, a condizione che siano rispettate le misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL. Al fine di mantenere il dìstanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato. Il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche può avvenire secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia. L’ente proprietario dell’immobile può autorizzare, in raccordo con le istituzioni scolastiche, l’ente gestore ad utilizzarne gli spazi per l’organizzazione e lo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le attività delle istituzioni scolastiche medesime. Le attività dovranno essere svolte con l’ausilio di personale qualificato, e con obbligo a carico dei gestori di adottare appositi protocolli di sicurezza conformi alle linee guidadi cui all’allegato 8 e di procedere alle attività di pulizia e igienizzazione necessarie. Alle medesime condizioni, possono essere utilizzati anche centri sportivi pubblici o privati

7)            la lettera t) è sostituita dalla seguente: “t) le università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all ’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurézza sanitaria ed, in ogni caso, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, di cui all’allegato 18, nonché

sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di covid-19, di cui all’allegato 22; le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano, per quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreuticaf;

8)            la lettera ee) è sostituita dalla seguente: “le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; le attività di cui al primo periodo restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente; è fatto obbligo per gli esercenti di esporre all ’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti^ ;

9)            alla lettera ff) dopo la parola “sitF sono aggiunte le seguenti “‘nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade

  1. e) l’allegato 8 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2020 è sostituito dall’allegato A al presente decreto.
  2. f) all’articolo 3, comma 1, dopo la lettera a) è inserita la seguente: a-bis) al fine di rendere più efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’App Immuni, è fatto obbligo all’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale, accedendo al sistema centrale di Immuni, di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività;

Art. 2.

Disposizioni finali

  1. Le disposizioni del presente decreto si applicano dalla data del 19 ottobre 2020, ad eccezione di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, lettera d), n. 6, che si applica a far data dal 21 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 13 novembre 2020.
  2. Restano salvi i diversi termini previsti dalle disposizioni del presente decreto.
  3. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Area vesuviana oplontina e stabiese: usurai tassati per 400.000 € VIDEO

GdF NAPOLI: tassati proventi usurari per 1 milione e mezzo di euro a delinquenti che operavano tra l’area vesuviana, oplontina e stabiese

Area vesuviana, oplontina e stabiese: usurai tassati per 400.000 € – VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha portato a termine, tra l’area vesuviana, oplontina e stabiese, una serie di controlli fiscali nei confronti di 17 delinquenti che, avendo perpetrato diverse e reiterate condotte usurarie, erano riusciti ad accumulare indebitamente proventi illeciti per circa 1 milione e mezzo di euro.

In particolare, l’obiettivo delle Fiamme Gialle del Gruppo di Torre Annunziata è stato quello di intercettare e misurare l’effettiva capacità contributiva scaturita dall’illecita percezione nell’ultimo quinquennio di remunerativi interessi usurari, allo scopo di non riservare ai criminali che ne hanno indebitamente goduto un trattamento tributario di favore rispetto ai contribuenti onesti.

Al riguardo, l’imposta evasa complessivamente recuperata a tassazione ammonta a quasi 400.000 euro, che ora dovranno essere versati all’Erario.

Si tratta di soggetti recentemente destinatari di misure di custodia cautelare e di sequestri patrimoniali del valore di oltre 2 milioni e 400 mila euro i quali, pur di arricchirsi in maniera illecita a danno delle loro vittime, ricorrevano spesso a pesanti minacce, a incessanti vessazioni, a atti di violenza fisica o addirittura all’uso delle armi.

A tale riguardo, uno dei filoni investigativi che ha consentito di appurare diverse condotte di usura è partito, tra l’altro, da un’indagine conseguente ad un episodio di “gambizzazione” avvenuto mediante un’arma da fuoco.

Alcuni degli usurai sottoposti a controllo fiscale gravitavano in ambienti della criminalità organizzata, in altri casi sono risultati legati da vincoli di parentela a narcotrafficanti di spessore internazionale; in altri ancora si è trattato di imprenditori e professionisti che avevano persino costituito una vera e propria “cassaforte” in Svizzera, le cui provviste finanziarie venivano utilizzate per alimentare i prestiti usurari.

La tassazione di proventi illeciti si conferma uno strumento di prevenzione e repressione utilissimo per fronteggiare la recrudescenza del fenomeno dell’usura che si è registrata negli ultimi tempi, anche a seguito della crisi di liquidità determinata dall’emergenza sanitaria in atto.

L’odierna operazione costituisce una concreta risposta alla crescente domanda di giustizia fiscale e sociale in un territorio che sta subendo una forte recrudescenza di fenomeni criminali.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Vettel-Ferrari, una storia ormai giunta alla fine

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Il tedesco a fine stagione lascerà la Ferrari. Dal sogno mondiale al disastro della stagione 2020. Ripercorriamo tutte le tappe di Vettel con la Rossa

 

Vettel-Ferrari, una storia ormai giunta alla fine

Tutte le storie finiscono. A volte per una scelta comune, altre per necessità. Difficile scegliere quale delle due sia stata la ragione che ha dovuto portare la Ferrari a separarsi con Sebastian Vettel. Il quattro volte campione del mondo è infatti pronto a dire addio alla Scuderia di Maranello al termine di una stagione che di bello non ha assolutamente niente.

 

Il 2015, l’arrivo di Vettel in Ferrari

La prima stagione Power Unit, la 2014, per la Ferrari fu abbastanza disastrosa. Bisognava dare una scossa all’intero  marchio e lo si fece mettendo sotto contratto Sebastian Vettel. Il quattro volte campione del mondo arrivò a Maranello con un obiettivo:”Provare a diventare campione del mondo“.  Nelle stagioni a venire le occasioni non sono mancate, così come gli errori del tedesco.

 

L’obiettivo mai raggiunto

Stagione dopo stagione se si aveva intenzione di vincere il mondiale e di contrastare il dominio Mercedes bisognava essere praticamente impeccabili. Vettel ha regalato tante gioie ai tifosi della Rossa ma senza dubbio un mancato raggiungimento dell’obiettivo, in parte, è dovuto anche ad alcuni suoi errori che non puoi assolutamente commettere se il tuo nemico si chiama Lewis Hamilton.

 

Il confronto disastroso con Leclerc

Grandi occasioni sprecate, un mondiale che non arriva, ma Sebastian Vettel comunque resta al centro del progetto della Rossa. L’idea è però quella di cambiargli compagno di squadra: fuori Raikkonen e dentro Leclerc, un pilota giovanissimo con un solo anno di esperienza nel circus in Alfa Romeo. La gerarchia a Maranello sembra chiarissima: Vettel pilota numero uno, Leclerc numero due. L’ultima parola come sempre però spetta alla pista: Leclerc vince tre gare di cui una a Monza: dopo nove anni la Ferrari torna sul gradino più alto del podio al tempio della velocità. Gli occhi ormai sono puntati su di lui, sul monegasco col numero sedici e di Vettel già se ne  parla molto meno.

 

Maggio 2020: la separazione con Ferrari

Il 12 maggio 2020 per la Ferrari è tempo di cambiare. Il team di Maranello prende una decisione chiara: fuori Vettel dentro Sainz.  Una news che sconvolge tutti, anche per la tempistica, che porta Vettel a vivere l’ultima stagione in rosso da separato in casa.

 

La firma con l’Aston Martin

Ci sono stati tanti ripensamenti per Sebastian Vettel. “Ho pensato al ritiro” ha confessato il tedesco che alla fine ha scelto di voler continuare a fare quello che gli riesce meglio: guidare. Il 10 settembre viene ufficializzato nuovo pilota dell’Aston Martin al fianco di Lance Stroll a partire dalla stagione 2021. Di difficoltà per Vettel ce ne sono state tante, adesso è tempo di rialzare la testa, di aprire un nuovo capitolo ovviamente in attesa di separarsi con la Ferrari ma per quello il conto alla rovescia è già partito.

 

Sparatoria a Reggio Emilia, prefetto Rolli: rapidità della risposta

Sparatoria a Reggio Emilia: Reazione ingiustificata a diverbio per futili motivi. Prefetto Rolli: rapidità di risposta. Individuato feritore

 Sparatoria a Reggio Emilia, prefetto Rolli: rapidità della risposta

Sabato sera scorso, poco prima delle 23, cinque ragazzi sono stati feriti gravemente dopo una sparatoria in pieno centro storico a Reggio Emilia. «Un episodio gravissimo» commenta il prefetto Iolanda Rolli in un’intervista alla Gazzetta di Reggio. “Una reazione ingiustificata e spropositata a un diverbio nato per futili motivi”.

Nel ricostruire i fatti è stata fondamentale la rapidità di risposta da parte delle Forze di polizia che si sono immediatamente attivate nelle indagini. E’ stato, così, possibile risalire al feritore e comprendere le motivazioni dell’accaduto.

«E’ evidente che un tale episodio generi preoccupazione» aggiunge il prefetto soddisfatta per il lavoro di indagine svolto, «ma il piano di controllo coordinato che vede costantemente presenti, oltre alla Polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri, la Guardia di finanza e la polizia locale, in un’azione corale di contrasto alla microcriminalità ha consentito di avere una risposta immediata anche al verificarsi di casi come questo».

Il prefetto, infine, rivolge un augurio di pronta guarigione ai ragazzi feriti e un vivo ringraziamento alla Squadra mobile di Reggio Emilia per l’operazione condotta con grande professionalità. Un grazie anche a tutte le Forze di polizia per le attività di controllo del territorio che «con costanza ed efficacia, vengono giornalmente poste in essere per il bene e la tutela di tutti».

Cristina Adriana Botis

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Coronavirus, i dati di positivi e terapia intensiva in Sicilia e Italia

Oggi nell’Isola 548 positivi e tre morti con 6390 tamponi. Nella Penisola 11705 con 780 contagi in più da coronavirus. Alcuni casi in Sicilia.

In Sicilia oggi 18 ottobre 2020 su 6390 tamponi si sono rilevati 548 nuovi casi di positività (ieri erano stati 475 e fino a due settimane fa la punta più alta mai toccata in un giorno era 179) che fanno salire gli attuali positivi a 6.790, di cui 493 sono i ricoverati con sintomi, 70 in terapia intensiva (+9) e 6.227 in isolamento domiciliare. In totale dall’inizio della pandemia sono stati fino adesso 12.292 i positivi, 5.137 i dimessi guariti e 365 i deceduti. Oggi si sono avuti tre morti da covid-19 (ieri erano stati due).

Questo il report dei contagi nelle province: 18 Agrigento, 16 Caltanissetta, 199 Catania, 8 Ennna, 23 Messina, 214 Palermo, 38 Ragusa, 27 Siracusa, 5 Trapani.

In Italia crescono i positivi da Sars-Cov-2. Sono 11.705 i nuovi contagi. Rispetto a ieri, quando si era sfiorata quota 11 mila (10.925), sono 780 in più. I decessi sono stati 69, in aumento rispetto ai 47 di ieri, per un totale di 36.543. I tamponi sono stati 146 mila, in calo di circa 20 mila rispetto a ieri.

Il totale dei casi in Italia dall’inizio del nuovo coronavirus sono 414.241. Quanto ai ricoveri, nelle terapie intensive sono in 750, contro i 705 di ieri, quindi oggi +45, contro però il +52 di ieri. I ricoveri ordinari aumentano di 514 unità (contro +439 di ieri), portando il totale a 7.131.

I sopracitati dati emergono dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute.

Ieri abbiamo enunciato i casi delle zone rosse di Sambuca di Sicilia (AG) e Mezzojuso (PA) ove sono positivi i Carabinieri e della cintura di protezione per le tre Aree metropolitane.

Oggi abbiamo che a Palermo nell’Istituto scuola media di via Del Fervore sono state sospese le lezioni in presenza per una settimana per tutte le classi. Lo ha disposto una circolare firmata dal dirigente scolastico Salvatore Amata. Didattica a distanza da domani a venerdì 23 a causa, si legge nella circolare, di “casi di positività al Covid-19 tra il personale docente e studenti”.

Inoltre preoccupa la risalita dei contagi a Ragusa e provincia con 280 i positivi (+45 rispetto a ieri) e 14 i ricoveri. Tutti i positivi, la metà dei quali a Vittoria dove tra l’altro si voterà alle amministrative il prossimo 22 novembre, sono stati posti in isolamento.

Ad Agrigento tutti i posti di terapia intensiva riservati ai pazienti Covid-19, messi a disposizione dal piano regionale, sono esauriti. A lanciare l’allarme è stato il sindaco, Calogero Firetto “L’ospedale di Agrigento ha soltanto sei posti a disposizione, già tutti pieni, 6 su 6. Stanotte l’ospedale ha esaurito tutti i posti Covid di terapia intensiva. Il governo regionale non ha assicurato l’apertura del centro Covid di Ribera. Un disastro annunciato, ci hanno lasciato senza assistenza”.

Inquieta l’emergenza a Randazzo* (CT) alle falde orientali dell’Etna, ove i contagiati sono saliti da 66 a 97. Il sindaco, Francesco Sgroi, avrebbe chiesto alla Presidenza della Regione Siciliana di istituire per Randazzo una zona rossa per almeno sette giorni.

La Sicilia è all’ottavo posto nazionale per attuali casi positivi. In proporzione alla popolazione il tasso di contagio è dello 0,232%, ovverosia la Regione meno infetta dopo la Calabria con un 0,137% e la Basilicata (0.215%). Sono ben distanti e molto più ammorbati dal Sars-Cov-2 la Valle d’Aosta con 1,370%, seguita dal’1,230% della Lombardia. La media siciliana è alzata da Enna con un 0,358% che è però un terzo di Milano.

L’Isola tuttavia sta peggio nella classifica dei ricoverati con sintomi: i 540 la pongono al quarto posto, dopo Lazio (1.043), Lombardia (943), Campania (817) e Piemonte (701). Simile condizione riguardo ai pazienti in terapia intensiva: con i tre di ieri, nell’Isola, si arriva a 61, seppure dopo il Lazio con i suoi 98, la Lombardia con 96 e la Campania con (75. Infine, il valore Rt, l’indice di trasmissibilità (numero di contagi prodotti da una persona nel suo periodo infettivo), in Sicilia fra il 5 e l’11 ottobre è pari a 1,23, l’ottavo d’Italia.

* Ps: È di pochi minuti fa la notizia che Randazzo è stato classificato come nuova zona rossa dove sono stati accertati 97 casi positivi al nuovo coronavirus attraverso il tampone molecolare e altri sessanta con quello rapido. Il divieto resterà in vigore fino alle 24 del 26 ottobre. Il provvedimento è stato preso dal Presidente della Regione Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, per contrastare la diffusione del Coronavirus. L’ordinanza, appena firmata, scatta da domani (lunedì 19 ottobre) alle 9 nel Comune etneo e resterà in vigore fino alle 24 del 26 ottobre. In particolare nella cittadina alle pendici dell’Etna sarà vietata la circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, all’interno del territorio comunale, fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, ma anche per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per una sola volta al giorno. La principale modalità di lavoro sarà lo smart-working. Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come ai servizi dell’infanzia. Chiusi pure musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Sospesi anche tutti gli eventi sportivi, le manifestazioni culturali, ludiche e religiose. Attualmente sono in vigore in Sicilia altre tre «zone rosse»: Sambuca di Sicilia in provincia Agrigento , Mezzojuso nel Palermitano e Galati Mamertino in provincia di Messina.

Adduso Sebastiano

Nella Penisola 11705 con 780 contagi in più da coronavirus

Nella Penisola 11705 con 780 contagi in più da coronavirus

coronavirus coronavirus

 

Avellino-Juve Stabia, la presentazione del match di domani

Avellino-Juve Stabia, la presentazione del match di domani. Vespe che vogliono allungare la striscia positiva dopo la vittoria col Francavilla

Avellino-Juve Stabia, la presentazione del match di domani

 

Avellino-Juve Stabia è un derby carico di significati che può rappresentare lo spartiacque della stagione per entrambe le squadre anche se siamo solo alla quinta giornata di campionato. Un derby nel derby per Salvatore Di Somma, direttore sportivo degli irpini ma stabiese doc, e Piero Braglia, indimenticato tecnico della promozione in Serie B del 19 giugno 2011 al Faminio di Roma in finale contro l’Atletico Roma.

Entrambi, sia Di Somma che Braglia, ricordano i momenti indimenticabili e pieni di successi vissuti a Castellammare, ma soprattutto Braglia, che guiderà il team irpino, venderà cara la pelle nel derby in programma allo stadio “Partenio – Lombardi” alle ore 21 e valevole come Monday Night della quinta giornata del campionato di Serie C Girone C.

Per stessa ammissione di Braglia, modulo tattico che vince non si cambia, e quindi l’Avellino scenderà in campo anche contro la Juve Stabia con la difesa a tre che dovrebbe essere composta da destra a sinistra da Silvestri, Miceli e Rocchi con Forte in porta. Resta da vedere solo se il centrocampo sarà a cinque o a quattro e quindi se vedremo in campo un 3-4-3 come a Viterbo o un 3-5-2 come a Palermo. Un Avellino che in ogni caso continua a fare del pacchetto difensivo uno dei suoi più grandi punti di forza non avendo subito alcun gol nelle due gare disputate finora entrambe fuori casa. In attacco punto fermo Fella, resta da vedere se lo affiancherà Maniero oppure Santaniello.

In casa Vespe c’è l’obiettivo di allungare la striscia positiva dopo la bella vittoria interna ottenuta in rimonta e al fotofinish contro la Virtus Francavilla. Si è riaggregato al gruppo Francesco Orlando reduce dalla positività al Covid che in pratica gli ha impedito di effettuare oltre due settimane di lavoro con la squadra e che oggi viene convocato ma è non ancora disponibile. Recuperato dalla contrattura Francesco Golfo. Indisponibili tra le fila delle Vespe e neanche convocati Bentivegna, Lia, Cernigoi e Russo.

Dirigerà la gara il sig. Valerio MARANESI della sezione di Ciampino.

L’assistente numero uno sarà: Dario GREGORIO della sezione di Bari; l’assistente numero due Giovanni MITTICA della sezione di Bari; quarto ufficiale: Fabio NATILLA della sezione di Molfetta.

Di seguito le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo domani sera alle ore 21 allo stadio “Partenio – Lombardi” di Avellino agli ordini del sig. Maranesi.

AVELLINO (3-5-2): Forte; L. Silvestri, Miceli, Rocchi; Ciancio, De Francesco, D’Angelo, Aloi, Burgio (Tito); Fella, Santaniello (Maniero).

Allenatore: sig. Piero Braglia

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Troest, Allievi, Rizzo; Scaccabarozzi (Bovo), Berardocco, Mastalli; Golfo, Romero, Bubas. 

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

 

a cura di Natale Giusti

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Juve Stabia, i convocati per il match con l’Avellino. Un positivo tra le Vespe

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il match con l’Avellino. Un positivo tra le Vespe nell’ultimo giro di tamponi effettuato

Juve Stabia, i convocati per il match con l’Avellino. Un positivo tra le Vespe

 

Diramata la lista dei 22 convocati di mister Padalino per il match con l’Avellino valevole per la quinta giornata del campionato di Serie C Girone C e in programma allo stadio “Partenio – Lombardi” alle 21 di domani sera.

C’è però anche una notizia negativa ed è la positività riscontrata per un tesserato nell’ultimo giro di tamponi effettuato per il gruppo squadra. Nel comunicato ufficiale non viene citato il nome del tesserato positivo al Covid-19 ma si specifica che il soggetto è leggermente sintomatico e che era in isolamento fiduciario già da due giorni secondo le disposizioni vigenti.

Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati di mister Padalino.

“La S.S. Juve Stabia comunica che l’ultima serie di tamponi, ai quali si è sottoposto il gruppo squadra, ha evidenziato una positività al COVID-19. Il tesserato, leggermente sintomatico, era in isolamento fiduciario già da due giorni, secondo le disposizioni vigenti. La S.S. Juve Stabia si è subito attivata per il rispetto di ogni adempimento previsto dalle disposizioni di legge e dal protocollo federale.

Al termine della seduta di allenamento di questa mattina, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 22 calciatori convocati per il match Avellino-Juve Stabia, valevole per la 5a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, lunedì 19 ottobre 2020, con inizio alle ore 21 presso lo stadio Partenio-Adriano Lombardi di Avellino.

Portieri: Lazzari, Maresca, Tomei.

Difensori: Allievi, Codromaz, Garattoni, Mulè, Oliva, Rizzo, Troest.

Centrocampisti: Berardocco, Bovo, Fantacci, Guarracino, Mastalli, Scaccabarozzi, Vallocchia, Volpicelli.

Attaccanti: Bubas, Golfo, Orlando, Romero.

Indisponibili: Bentivegna, Cernigoi, Lia, Russo.

Squalificati: nessuno

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

Gestori di Bar in Vallecamonica multati e segnalati: senza mascherina

Controlli in Vallecamonica (Bs): 4 gestori di bar multati perché trovati a lavorare, con anche il proprio personale, senza mascherina.

 Gestori di Bar in Vallecamonica multati e segnalati: senza mascherina

Nel fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Breno hanno svolto un servizio di controllo straordinario del territorio, che ha interessato l’area della media e bassa Valcamonica.

I militari dell’aliquota radiomobile hanno effettuato controlli mirati a verificare il rispetto delle limitazioni imposte dal DPCM in materia di emergenza sanitaria connessa al Covid 19 e richiamate dall’ordinanza della Regione Lombardia.

I Comuni interessati dal servizio sono stati quelli di Darfo Boario Terme, Piancogno e Pian Camuno. Il bilancio parla di quattro gestori di bar contravvenzionati in quanto, durante l’ispezione, gli stessi titolari o i dipendenti sono stati trovati senza mascherina.

Gli stessi esercizi commerciali sono stati sanzionati amministrativamente perché non era stata rilevata e registrata la temperatura nei confronti dei lavoratori.

Le violazioni saranno oggetto di segnalazione alla Prefettura di Brescia.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Avellino vs Juve Stabia, in diretta su ViViRadioWeb dalle 21:00

Segui Avellino vs Juve Stabia su ViViRadioWeb

ViViCentro.it anche per la quinta gara del campionato di Serie C delle 21:00 di lunedì 19 ottobre 2020 che vedrà la Juve Stabia far visita all’Avellino vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questo quinto appuntamento del campionato di Serie C 2020-201.

Le Vespe, si presenteranno allo Stadio Lombardi dopo la vittoria con la Virtus Francavilla e con sei punti in quattro partite. L’Avellino a punteggio pieno proverà a sfruttare il turno interno per continuare a far sognare i propri tifosi.

A partire dalle 21:00 ci saranno Mario Di Capua, Mario Vollono, Giovanni Donnarumma e Natale Giusti che vi faranno provare le emozioni della gara del Partenio – Lombardi.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it );

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 );

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Di seguito le probabili formazioni che scenderanno in campo per le due squadre nella gara che è la prima di campionato del girone C di Serie C e sarà diretta dal sig. Valerio Maranesi di Ciampino coadiuvato dagli assistenti Dario Gregorio di Bari e Giovanni Mittica di Bari. Il quarto uomo sarà Fabio Natilla di Molfetta

Probabili formazioni

Avellino (3-5-2-) Forte; Silvestri, Miceli e Rocchi; Ciancio, D’Angelo, De Francesco, Aloi e Burgio; Fella, Maniero.

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Troest, Allievi, Rizzo; Vallocchia, Berardocco, Mastalli; Bubas, Romero, Golfo

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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PERUGIA, BATTE DUE COLPI CONTRO LA FERMANA

Live Perugia-Fermana

Finale:  Perugia – fermana 2 – 0

Primo tempo 2 – 0

Per Perugia – Fermana si torna a vedere qualche presenza di pubblico in Curva Nord. Gara dunque che inizia con una piccola – grande nota lieta. Sul campo Caserta cambia un po’. Negro scivola a destra sulla linea di difesa a quattro. A sinistra resta Crialese. In fase di spinta entrambi gli esterni bassi salgono, configurando in quel caso difesa a tre. Al centro si rivede Monaco. A far coppia con lui, capitan Angella. A centrocampo si rivede Dragomir esterno a sinistra. Moscati ad operare per vie centrali, affiancato da Kouan. Largo a destra, Elia. In avanti Murano e Melchiorri, con quest’ultimo a svariare tra centrale e laterale di accentramento. Ma sin dall’inizio, tutte posizioni ben strette e compatte in mezzo al campo. Le posizioni di partenza più larghe solo quelle degli esterni, per cercare di ampliare il gioco all’occorrenza. Al 7′ si inizia con doppio corner per il Grifo: Murano fa intervenire Ginestra a pugni stretti, prima che Pashuku di Albano Laziale comandi il fallo in attacco del Perugia. All’11’ arriva il goal casalingo. Lo sigla Negro di testa in mezzo all’area. A ritrovarlo nel faccia a faccia ravvicinato con Ginestra, una lunga gittata sulla mattonella del 24 biancorosso. Premiato l’asse lungo-esterno a taglio centrale, nella fattispecie realizzativa grazie anche alla precisione geometrica del lancio. I grifoni sono concentrati singolarmente, e lottano con ritrovati collegamenti di reparti. Al 23′ proprio da una cercata, voluta e trovata caparbia combinazione, Elia si trova a puntare la porta con fendente diagonale a distanza di pochissimo laterale. Prima mezz’ora ed oltre con solo il Perugia in campo. Lo dimostra ancora Elia al 40′, quando ubriaca di stop and go  l’intera difesa di sinistra della Fermana, prima di essere arpionato in penalty, che batte Moscati spiazzando al 41′ Ginestra. E’ due a zero ed è Grifo che non commette errori, quello che voleva Caserta alla vigilia, garantendo per l’impegno sul campo di tutti. Impegno visto in questo primo tempo sulla lotta ad ogni palla. Questo della prima frazione di oggi contro la Fermana si può definire il Perugia di Caserta.

Secondo tempo con al 4′ ancora rigore Perugia: a procurarselo Murano, che prima di essere colpito da Ginestra, gli aveva messo un tocco in sotto per superarlo. Ci era riuscito, ma la sfera terminava fuori. Va stesso lui al dischetto ma Ginestra si riscatta, respingendo felino. Tanto basta ai padroni di casa per amministrare e sciorinare anche trame di over categoria. Ricongiungimento ideale degli undici in campo più la panchina, almeno con i pochi tifosi che hanno potuto presenziare quest’oggi.

Tabellino

Perugia – Fermana 2 – 0 (11′ Negro – 41′ Moscati)

Perugia: Fulignati, Negro, Angella, Monaco, Crialese, Kouan, Moscati, Dragomir, Elia, Murano, Melchiorri. A disposizione: Bocci, Baiocco, Rosi, Favalli, Sgarbi, Sounas, Lunghi, Vanbaleghem, Bianchimano, Falzerano, Tozzuolo, Cancellotti. All. Caserta

Fermana: Ginestra, Urbinati, Comotto, Iotti, Neglia, Scrosta, Grossi, De Pascalis, Sperotto, Bigica, Grbac. A disposizione: Massolo, Manzi, Mordini, Liguori, Esposito, Stagliano, Boateng, Rossoni, Palmieri, Demirovic, Raffini, Intinacelli. All. Antonioli

 

Carmine D’Argenio

 

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Eccellenza-Ischia il derby è tuo! Sogliuzzo e Trofa firmano il successo

ECCELLENZA-BARANO-ISCHIA: i gialloblu si aggiudicano il derby dopo un buon primo tempo

Simone Vicidomini– L’Ischia vince il derby isolano contro il Barano, con una vittoria all’inglese. I gialloblu, guidati da Billone Monti che ritorna al “Don Luigi Di Iorio” per la prima volta da avversario,riescono a mettere una serie ipoteca al match poco dopo la mezzora del primo tempo.

I gol che hanno portato alla vittoria, sono stati messi a segno ancora su due situazioni di palla inattiva, prima con Sogliuzzo su azione da calcio d’angolo, e poi lo stesso numero 10 gialloblu ha battuto un calcio di punizione con Trofa che nell’area piccola ha trovato la deviazione vincente. L’Ischia dunque si dimostra ancora spietata sui calci piazzati,anche se su classiche azioni di gioco colpisce soltanto legni cosa accaduta anche nel derby sia con Gianluca Saurino e poi Castagna.

Per quanto riguarda il Barano, che si è ritrovato sotto con il risultato già nella prima frazione di gioco,nella ripresa ha gettato letteralmente il cuore oltre l’ostacolo, impegnando più volte la retroguardia ischitana. Nella seconda frazione di gioco c’è da dire che l’Ischia, si è rilassata un po’ troppo forte anche del doppio vantaggio,dove ha perso tanti palloni nella metà campo e quasi sempre arrivava in ritardo sulle seconde palle. Alla squadra di Gianni Di Meglio, vanno fatti i meriti per aver cercato comunque di riaprire il risultato in almeno tre nitide occasioni con un super Angelo Arcamone e il subentrato Gianni Conte. Il Barano da una parte può sorridere, perché in settimana il tecnico potrà ripartire proprio dalla prestazione convincente del secondo tempo, in vista della trasferta di Maddaloni.

La squadra di Monti invece continua a segnare e lo fa anche in maniera decisa, e dopo appena questo piccolo scorcio di stagione, ha subito soltanto un gol. Certamente la vittoria ottenuta contro i cugini baranesi è stata certamente importante, ma la vera prova del nove arriverà domenica quando al “Mazzella” Trofa & Co affronteranno l’Albanova che al momento è regina in classifica a punteggio pieno.

LE FORMAZIONI- Il Barano è stato mandato in campo da Di Meglio con il solito 4-3-3 che ha visto Mazzella a difesa della porta, la linea difensiva composta da Rosi e Manieri a terzino con De Simone e Pisani al centro; a centrocampo Scritturale,Nicola Conte e Amabile,in avanti Arcamone con l’under Mattera e Sburlino sugli esterni.

In casa Ischia, Monti conferma la formazione vittoriosa nella gara di domenica scorsa col Mondragone. In porta agisce Di Chiara, in difesa Chiariello e Monti sono i due centrali con Pistola e  Buono terzini. In mediana c’è Kikko Arcamone con Trofa e Sogliuzzo; in avanti D’Antonio sulla corsia di destra e Castagna sulla sinistra con Gianluca Saurino al centro dell’attacco.

LA PARTITA- Partono subito forte i gialloblu. Al 5’ Castagna va via sulla sinistra, assist per Saurino che calcia dai ventri metri con un gran destro manda la sfera alla sinistra di Mazzella. Al’8 ancora Castagna supera un avversario, calcia dal limite ma il suo tentativo è facile preda per Mazzella. Al 18’ gialloblu vicinissimi al gol: Pistola mette il turbo sulla fascia,serve Sogliuzzo che pesca Saurino che con una conclusione rasoterra colpisce il palo. E’ il preludio al gol.

Al 23’vantaggio dell’Ischia. Calcio d’angolo dalla sinistra di Castagna, pallone in area con Sogliuzzo che è bravo a deviare in porta pochi metri. La risposta del Barano arriva al 26’. Corner battuto da Manieri dalla destra, Arcamone sale in cielo ma il suo tentativo termina fuori. Al 35’ raddoppio dei gialloblu. Calcio di punizione sul versante destro battuto da Sogliuzzo, la sfera arriva al centro dell’area dove Trofa tutto solo devia in porta con Mazzella che non può far nulla.  Al 41’ ancora Trofa ci prova, conclusione rasoterra la sfera lambisce il palo. Al 44’ è sempre il numero otto isolano a provarci; Castagna dalla destra scodella in area,controllo di petto e conclusione diretta verso la porta il suo tentativo viene deviato da un difensore locale. Il primo tempo termina sullo 0-2.

Nella ripresa è un Barano molto più offensivo dovuto anche all’ingresso in campo di Gianni Conte che prende il posto di Sburlino. Al 4’Pistola dalla bandierina mette un buon pallone sul secondo palo, Billoncino non riesce a deviarlo in porta. Al 12’ Kikko Arcamone recupera l’ennesimo pallone nella metà campo,Castagna riceve e con una conclusione dai 25 metri colpisce in pieno la traversa. Al 17’ si fa vedere il Barano: Arcamone si rende pericoloso, il suo diagonale da posizione un po’ defilata sfiora il palo lontano.

Al 23’ errore di Saurino. C (entrato al posto di Arcamone) la sfera viene recuperata da Gianni Conte, tentativo di destro ma il pallone esce di un soffio alla destra di Di Chiara. Al 26’ Pistola alza bandiera bianca, con Florio che prende il suo posto. Al 28’ altra grande occasione per gli aquilotti sempre con l’esterno Conte,tentativo dal limite con il sinistro che sfiora l’incrocio dei pali. Al 35’ Arcamone si vede deviare un tentativo con la sfera che si stampa sul palo.

Al 38’ cross di Sogliuzzo per De Luise (da poco entrato al posto di Saurino.G) viene anticipato in calcio d’angolo. Al 42’ straordinaria giocata di Conte.G che cerca Arcamone, Di Chiara riesce a toccare il pallone in corner. Al 46’ in pieno recupero, incursione di Florio sulla corsia di destra, tiro cross basso che mette in difficoltà Mazzella ma Rosi riesce a salvare tutto sulla linea di porta. Il derby termina sul risultato di 2-0 per l’Ischia.

BARANO 0

ISCHIA 2

BARANO:Mazzella,Rosi,Manieri,Conte.N,Pisani,De Simone,Amabile,Scritturale(24’s.t Lombardi),Arcamone.A,Sburlino(10’st Conte.G),Mattera (37’st Ruffo). A disp.Punzo,Abbandonato,Buono,Salatiello. All. Gianni Di Meglio

ISCHIA:Di Chiara,Buono,Pistola(27’st Florio),Arcamone (13’st Saurino.C), Chiariello,Monti,D’Antonio,Trofa,Saurino.G (37’st De Luise),Sogliuzzo,Castagna. A disp.Di Meglio.M,Accurso,Di Costanzo,Di Sapia,Trani.L, Invernini. All. Giuseppe Monti

Arbitro: Davide Testoni della sez di Ciampino (Ass:Gianluca Nocera di Nocera Inferiore e Mauro Panico di Nola)

Reti: 23’ Sogliuzzo, 35’Trofa (I)

Ammoniti:D’Antonio,Arcamone (I)

Calci d’angolo: 5-4

Recupero: 3’ st.

Note: gara giocate a porte chiuse

 

Roma Benevento| Le probabili formazioni dei quotidiani

Roma Benevento le probabili formazioni dei principali quotidiani:

Dopo la lunga pausa per le nazionali finalmente si torna a giocare.

La Roma in casa deve affrontare il neo promosso Benevento.

Sulla carta non ci sarebbe partita sennonché la formazione campana ha praticamente annichilito le avversarie nello scorso campionato e ancora gioca con l’entusiasmo per la strameritata promozione.

La campagna estiva ha portato nella rosa di mister Inzaghi ottimi giocatori con tantissime gare nella massima serie, “mestieranti” come Glik, Lapadula, Maggio, Sau, Hatemaj hanno dalla loro quell’esperienza che può rendere reale il miracolo della promozione.

La Roma, ancora in divenire, può e deve partire forte e tenere un ritmo alto e arrembante se vuole avere la certezza di riportare al goal Dzeko, confermare Pedro e risvegliare Mihkitarian, e agganciare a quota sette punti la perdente nel derby di Milano, Inter di Conte.

E’ una gara insidiosa, dove si ha tutto da perdere e se si vince si è fatto il minimo.

Gara accompagnata dalle solite striscianti polemiche che circondano il mondo giallorosso, dalle parole di Fonseca nella conferenza stampa, allo stop di Smalling, al terzino destro. Insomma il solito can can romano.

Le probabili formazioni dei principali quotidiani:

IL ROMANISTA(3-4-2-1): Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Bruno Peres Veretout, Pellegrini, Spinazzola; Mkhitaryan, Pedro; Dzeko.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Veretout, Pellegrini, Spinazzola; Mkhitaryan, Pedro; Dzeko.

IL TEMPO (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Peres , Veretout, Pellegrini, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan, Dzeko.

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Pellegrini, Veretout, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan, Dzeko.

TUTTOSPORT (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Veretout, Pellegrini, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan, Dzeko.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Pellegrini, Veretout, Spinazzola; Mkhitaryan, Pedro; Dzeko.

Di Antonio Bonansingo

Ibra si prende il derby. Milano è rossonera

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Inter – Milan 1-2. Ibra si prende il derby

Il day after dei diavoli rossoneri è da sogno: vittoria del derby e primato in classifica, a punteggio pieno e con una sola rete subita. Che sarebbe stata una notte da sogno per il Milan si è capito fin dai primi minuti: dopo 16′ minuti Ibrahimovic sigla la personale doppietta e porta i rossoneri sul 2-o. L’Inter cerca di reagire, gioca la partita prevalentemente sugli esterni, ed infatti l’occasione più nitida arriva da una percussione laterale di Perisic, che serve a  Lukaku il più facile dei goal. Al ritorno dei nerazzurri il Milan risponde presente, scaccia i fantasmi dello scorso campionato e riesce a portare a casa bottino pieno, accompagnato dai complimenti di tutti gli addetti ai lavori.

Nel post partita, mister Pioli vola basso:”siamo ambiziosi ma 3, 4 squadre sono davanti a noi per una eventuale corsa scudetto,questa vittoria non cambia”. Poi belle parole anche per Ibrahimovic:” è il nostro leader,un professionista ed un uomo esemplare,che si è subito messo a nostra disposizione. Questa volta ha chiesto lui il cambio ma io non l’ho ascoltato. Su Leao, autore di una grande prestazione:” ho deciso di dargli fiducia dopo i due goal della scorsa partita, è un talento sul quale bisogna lavorare tanto.

Insomma, il Milan vola basso, ma i tifosi sognano notti che ormai mancano da troppo tempo. Con questo entusiamo la strada sembra tracciata.

Juve Stabia | Padalino: “Lavoriamo per correggere gli errori e migliorarci”

Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con l’Avellino

Juve Stabia | Padalino: “Lavoriamo per correggere gli errori e migliorarci”

 

Pasquale Padalino, allenatore delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con l’Avellino in programma domani sera allo stadio “Partenio-Lombardi” alle ore 21.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ogni partita ci da uno spunto per provare nella successiva, al di là del modulo tattico dell’avversario, di evitare gli errori e migliorare nelle due fasi attiva e passiva. Cerchiamo di migliorare nella fase di possesso e non, oltre che sui calci piazzati. Andiamo a cercare di correggere gli errori fatti prima. 

Nel calcio è compresa anche la palla aerea oltre alla palla a terra. La squadra è capace di utilizzare al momento opportuno sia l’una che l’altra. Noi p0ossiamo migliorare in questo. Abbiamo ancora un pò di tempo prima di poterci considerare una vera e propria squadra. Dalla chiusura del mercato questa è stata la prima settimana tipo di lavoro. Dobbiamo saper utilizzare anche le palle alte oltre alle palle a terra. 

Il mio desiderio è quello di respirare sempre giornalmente positività al di la del risultato. Vogliamo proseguire sulla strada della nostra programmazione. Il confronto tra me e Braglia? Stiamo parlando di due momenti diversi della squadra. Braglia si può definire un lusso per questa categoria. Spesso ha fatto la Serie B. Da parte mia c’è l’ambizione di poter portare questi ragazzi a prendersi tante soddisfazioni. 

In queste gare come il derby i tifosi sono il valore aggiunto perchè la cornice sia dentro che fuori è sempre bella. Per noi le gare devono essere vissute tutte come derby. Soprattutto quando incontri squadre come l’Avellino che puntano al campionato. Noi dobbiamo essere sempre all’altezza della situazione a prescindere dal nostro avversario. Vogliamo ritagliarci uno spazio importante all’interno di un girone complesso come il nostro. 

Orlando? Sta facendo lavoro differenziato rispetto alla squadra. Ha attraversato un periodo difficile e ha bisogno di una decina/quindicina di giorni di adattamento al ritmo della squadra ma soprattutto per far crescere la propria condizione nella speranza che anche lui possa darci il contributo che ci aspettiamo. 

Gli occhi non sono chiusi sul mercato degli svincolati. Se ci dovesse essere una possibilità di poter rendere più forte la nostra rosa ne prenderemo atto. Soprattutto nei ruoli in cui più ci serve. Abbiamo bisogno di caratteristiche specifiche senza comprare tanto per comprare”. 

a cura di Natale Giusti 

 

Barano-Di Meglio: “Buona reazione, bravi i miei a sbagliare poco”

ECCELLENZA-BARANO Mister Di Meglio fa i complimenti ai suoi ragazzi

Simone Vicidomini– Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché hanno interpretato la gara con lo spirito giusto. Se lottiamo così anche nelle prossime partite, possiamo toglierci belle soddisfazioni». Gianni Di Meglio non è affatto deluso dalla prova degli aquilotti, ovviamente risultato a parte. «La prestazione dei più giovani? Salvatore Rosi ha disputato una bella partita ma anche altri hanno fatto bene come Manieri, De Simone. Abbiamo affrontato una squadra forte. Peccato per i gol presi. Sapevamo che sulle palle inattive l’Ischia era pericolosa. Purtroppo i centimetri non si regalano. Quando prendi questi gol è poi difficile recuperare».

Di Meglio si aspettava questo tipo di partita? «Sapevamo “Billone” come giocava, sfruttando i nostri errori. In tutta sincerità, i miei sono stati bravi a sbagliare poco. Però sulle palle inattive non possiamo fare nulla. L’Ischia ha tanti saltatori bravi, a noi l’altezza non aiuta».

In attacco si è messo in evidenza Angelo Arcamone, che ha lottato, impegnando la difesa gialloblù e colpendo anche un palo. «Angelo è un leader, un giocatore importante per questa categoria – sottolinea Di Meglio – che avrebbe fatto comodo anche all’Ischia. Devo essere sincero, meno male che abbiamo lui. Caratterialmente, quando non gli arriva la palla, è un po’ “pesante” con i compagni, però quando gioca è l’uomo più pericoloso».

Barano chiamato ad un doppio turno in trasferta. Ma con lo spirito visto in questo derby, Di Meglio può dirsi un poco più tranquillo? «Tranquilli non si può stare. Il derby è una prova a sé. Adesso dobbiamo dare un segnale di maturità, giocando con la stessa cattiveria messa in campo oggi».