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Ghirelli: “Non tollereremo più problemi di trasmissione di Eleven Sports”

Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli è intervenuto in merito ai continui problemi di trasmissione da parte dell’emittente Eleven Sport relativamente alle gare di Lega Pro

Ghirelli: “Non tollereremo più problemi di trasmissione di Eleven Sports”

 

Da inizio campionato l’emittente Eleven Sports, che detiene i diritti per la trasmissione in diretta di tutte le gare di Lega Pro, sta avendo problemi di trasmissione delle partite del campionato a causa dell’elevato numero di telespettatori che, a causa dell’impossibilità di assistere alle partite dal vivo allo stadio, si riversano sulla piattaforma andando ad intasare i loro server.

Dopo aver più volte sollecitato, il presidente Francesco Ghirelli ha ricevuto da Eleven Sports un piano d’intervento che prevede la trasmissione delle gare su più piattaforme ed il contestuale rafforzamento della piattaforma streaming di Eleven.

Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli è intervenuto in merito ai continui problemi di trasmissione da parte dell’emittente. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Pretendo che tutto vada alla perfezione. Da Eleven Sports mi aspetto che tutto funzioni alla perfezione, esigo precise garanzie che ciò avvenga.

Oggi con una bassa percentuale d’afflusso di tifosi agli stadi, la trasmissione delle partite in streaming è l’unica alternativa che abbiamo per non perdere tifosi e sponsor. Pretendo pertanto qualità massima del servizio per tutta la durata del campionato e mi aspetto un’adeguata forma di risarcimento per gli utenti ed i club”.

 

a cura di Giuseppe Rapesta

Avellino-Juve Stabia: tutti i precedenti disputati in irpinia

Lunedì sera sarà il ventesimo incontro in campionato in terra irpina tra lupi e vespe Stabiesi vittoriosi una sola volta: ma solo grazie al giudice sportivo

Avellino e Stabia, si sono affrontate in gare di campionato ad Avellino sei volte, tre pari, una vittoria per i gialloblù (ma solo grazie al giudice sportivo, sul campo la gara era terminata con il risultato di uno pari) e due vittorie per gli irpini. Questi i dettagli:

– 1930 / 1931 – Campionato Seconda Divisione Campania

2 novembre 1930 – 4° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 4 – 0 Gatti, Riccardi I° su calcio di rigore, Buonincontro e Santolini.

– 1934 / 1935 – Campionato Seconda Divisione Campania

AVELLINO – STABIA 0 – 0.

1945 / 1946 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

AVELLINO – STABIA 1 – 1 Mario TOMMASEO (S), e Visconti (A).

1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C – Lega Interregionale Sud girone ‘ R ‘

12° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 1 – 1 sul campo ma successivamente in riferimento all’articolo 52 il giudice sportivo deliberò per illecito lo 0 – 2 a tavolino.

1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

AVELLINO – STABIA 3 – 0 Kovacs, Gennari e Morgia.

1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

1° ottobre 1950 – 2° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 2 – 2 Lo Schiavo (A), Zanardi (A), Italo MARRA (S) e Gaspare PARVIS (S).

Avellino e Juve Stabia, si sono affrontate tredici volte ad Avellino, con quattro pareggi e ben nove vittorie per i lupi. Questi i dettagli:

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone ‘ H ‘

16° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 0 Assante e Agosto.

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone ‘ H ‘

8° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 1 Agosto (A), Del Gaudio (A) e Giacomo STECHER (JS).

– 1961 / 1962 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

1° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 0 Bazzarini e Montelli.

– 1963 / 1964 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

9° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 1 – 1 Armando Pagura (JS) e Da Dalto (A).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

28 marzo 1973 – 4° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 1 – 0 Codraro (la gara in programma il 25 febbraio 1973 fu rinviata per impraticabilità di campo).

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

27 marzo 1994 – 9° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Sergio Capozzi di Vicenza).

– 1994 / 1995 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

20 novembre 1994 – 12° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Pier Paolo Rossi di Ciampino).

– 1996 / 1997 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

27 aprile 1997 – 14° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Andrea Zaltron di Bassano del Grappa) Radice.

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

11 aprile 1998 – 12° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Fabio Borelli di Roma 1) Cecchini (A), Abeni (A), Michele MENOLASCINA (JS) e Francesco BIFERA (JS) (video).

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

13 dicembre 1998 – 14° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Valdo Maselli di Lucca).

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

16 aprile 2000 – 13° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Matteo Trefoloni di Siena) Moscelli e Rizzioli.

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

15 ottobre 2006 – 7° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 4 – 2 (arbitro Gennaro Palazzino di Ciampino) Grieco (A), Moretti (A), doppietta di Antonio ESPOSITO (JS) e di Biancolino (A).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

17 novembre 2013 – 14° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Leonardo Baraani di Firenze) Schiavon (A), Castaldo (A) e Sergiu SUCIU (JS).

Giovanni MATRONE

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Torre del Greco, otto nuovi casi di Covid: l’ultimo bollettino del Centro Operativo Comunale

Torre del Greco, due cittadini guariti, ma otto nuovi casi di Covid: l’ultimo bollettino del Centro Operativo Comunale

Otto nuove positività al COVID- 19 – due delle quali in regime ospedaliero, e, sei in forma asintomatica – sono state registrate, nelle ultime 24 ore, a​ Torre del Greco. Attestati anche altri due casi di guarigioni.

Lo comunica il Centro Operativo Comunale – dopo il consueto aggiornamento serale con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale – che conferma l’isolamento domiciliare per i sei soggetti asintomatici.
Cambia, ancora, il bilancio della​ duecentoquattordicecima giornata consecutiva di attività del ​ C.O.C.:​
Totale ospedalizzati:​ 5;
Totale in isolamento domiciliare:​ 46;
Totale guariti dal COVID 132;
Totale decessi:​ 20;
Totale tamponi giornalieri: 75 (67 Negativi; 8 Positivi).
Continua, nel frattempo, l’ulteriore attività di screening ​ dei tamponi di già praticati sul territorio comunale e ancora al vaglio delle indagini di laboratorio.
Il C.O.C., inoltre, sottolinea l’obbligo di autodenuncia, entro le ventiquattro ore, al Dipartimento di prevenzione dell’ASL territorialmente competente per i cittadini rientranti dall’estero – attraverso il modulo reperibile e scaricabile sul sito: aslnapoli3sud.it – al fine di richiedere la somministrazione dei test sierologici e dei tamponi.
Altresì, si ribadisce – ai fini di una più agevole ed immediata comunicazione con i cittadini – che coloro ai quali è stato praticato il tampone e che restano, al momento, in attesa di conoscerne l’esito possono – nel pieno rispetto e tutela della privacy – rivolgersi al numero telefonico 0818830736
reperibile tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 15.00.

Continuano i controlli dei Carabinieri nelle aree della Movida bresciana

I Carabinieri del Comando Provinciale continuano i controlli preventivi, nel fine settimana, nelle aree della “Movida” bresciana

Continuano i controlli dei Carabinieri nelle aree della Movida bresciana

Nell’ambito delle attività di controllo del territorio, il Comando Provinciale dei Carabinieri sta continuando a svolgere una mirata azione preventiva, nel fine settimana, nelle aree della “movida” e nei principali luoghi di aggregazione del capoluogo e della provincia.

In particolare:

1) A Brescia, uno specifico e mirato dispositivo è stato realizzato ieri sera in Piazza Tebaldo Brusato, nella fascia oraria serale/notturna, per assicurare il rispetto delle disposizioni in vigore in ambito sanitario e contrastare la criminalità diffusa.

I militari del Comando Provinciale, presenti anche con una Stazione Mobile, sono stati affiancati da personale di rinforzo delle Squadre di Intervento Operativo provenienti dal 3° Reggimento di Milano.

Nell’ambito delle attività sono state controllate numerose persone e veicoli ed elevate diverse contravvenzioni al codice della strada.

Inoltre, tre giovani di età compresa tra i 20 ed i 25 anni e di origini africane, tutti già gravati da precedenti penali per vari reati, sono stati sanzionati e segnalati alla Prefettura di Brescia per ubriachezza (art. 688 c.p.).

2) A Pontevico, in quella piazza Mazzini, nella tarda serata di ieri, la locale Stazione è intervenuta con il Norm della Compagnia di Verolanuova per 5 giovani del posto, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, che, in preda all’alcol, si stavano picchiando a mani nude. Nessuno ha riportato lesioni. Durante la notte sono stati compiutamente identificati e deferiti in s.l. per rissa, danneggiamento aggravato di un’auto un sosta, oltre alla sanzione per violazione vigente DPCM (assembramento).

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Avellino | Braglia: “Juve Stabia squadra fastidiosa. 4 anni bellissimi lì”

Piero Braglia, tecnico dell’Avellino, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato con la Juve Stabia: le sue dichiarazioni

Avellino | Braglia: “Juve Stabia squadra fastidiosa. 4 anni bellissimi lì”

 

Piero Braglia, allenatore dell’Avellino ed ex tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia in programma lunedì 19 ottobre allo stadio “Partenio – Lombardi” alle ore 21.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Alla Juve Stabia sono rimasto 4 anni e non posso che ringraziare tutti dalla dirigenza ai tifosi per 4 anni bellissimi che ho vissuto. Momenti stupendi che non dimenticherò mai. Ora sono all’Avellino però e penso solo a questa squadra. 

Quando c’è un’infrasettimanale portiamo avanti il lavoro minimo. Se prima ci si lamentava perchè non si giocava ora è l’opposto. Si gioca ogni tre giorni e bisogna adeguarsi al calendario. Abbiamo una rosa competitiva e quelli che non giocano quando giocheranno devono dimostrare di essere all’altezza di quelli che giocano. La selezione se la fanno da soli i miei giocatori. 

Credo che fino alla sesta/ottava giornata non si può giudicare una squadra e il campionato che andrà a fare. Lo dico per tutti. I veri valori verranno fuori dall’ottava giornata e questo vale anche per le altre del Girone. L’Avellino è una squadra come la volevamo costruire io e il direttore. Noi dobbiamo essere umili e lavorare. E’ inutile porre obiettivi alla seconda giornata di campionato. A marzo vedremo in che posizione saremo e lì vedremo se saremo da playoff da promozione o da altri obiettivi. Molti parlano di noi per andare a fare spenti. Facciamo parte di 6-8 squadre che se la possono giocare fino alla fine del campionato. Andiamo avanti e vediamo di gara in gara. Il nostro è un gruppo nuovo. Abbiamo ragazzi che si sono calati nella realtà del torneo e che ce la metteranno tutta fra mille difficoltà. Partiamo con umiltà e vediamo di giorno in giorno dove potremo arrivare. 

Se vediamo alla gara di Viterbo tutta la squadra non ha fatto bene. Se vediamo Palermo, De Francesco è stato uno dei migliori in campo. E’ quello che ha toccato più palloni e ha sbagliato di meno rispetto agli altri. La posizione se la sceglie lui in campo. E’ un giocatore importante che ha solo bisogno di giocare. Occorre che sappiamo aspettarlo e che lo aiutiamo. 

La Juve Stabia è una squadra forte, nelle 7-8 squadre che ho indicato per la vittoria finale del campionato ci sono anche loro. Noi ci dobbiamo preparare bene e sicuramente la Juve Stabia sarà una squadra molto fastidiosa. Chiaro che loro dicano che vengono per vincere. 

Non ci penso a cambiare l’assetto tattico con cui abbiamo fatto bene finora. E’ un assetto che da solidità alla squadra. Il problema non è il modulo tattico ma la mentalità. Ho fiducia nei ragazzi ma non cambierò sicuramente assetto tattico. 

Dei nomi non me ne frega niente. Maniero è un giocatore dell’Avellino che non sta facendo male. Sono 4 attaccanti di cui l’unico un pò diverso è Fella. Gli altri tre se la giocano. Valutiamo di settimana in settimana. Sono loro che in settimana mi devono dimostrare che sono meritevoli di giocare. Prendano esempio da Maniero che ha accettato anche la panchina. Il campionato è lungo e le partite sono ravvicinate. Potranno giocare tutti. Siamo orientati a far ruotare i giocatori di volta in volta. 

D’Angelo ha la testa giusta per giocare al calcio. Sta facendo benissimo in tutte e due le fasi. Sono contento di tutta la squadra in generale. Ci tengo a sottolinearlo, la squadra è l’Avellino. I risultati li sta facendo l’Avellino, non una sola persona. 

Rizzo sta bene, Nikolic deve capire meglio la lingua. Un buon profilo per noi. Rizzo avrà il suo spazio come tutti gli altri. 

Ho una visione di queste gare un pò particolare. Sono stato sempre abituato a giocare con il pubblico. Quelli che non hanno un grande carattere riescono a giocare bene in queste condizioni. Sono partite che non mi piace giocare senza il pubblico. Si sentono solo gli allenatori. Non è calcio questo. Vedo programmi in tv dove c’è il pubblico. Qui abbiamo più metri quadrati ma non fanno entrare il pubblico. Non me lo spiego. Il calcio è sempre stato per i tifosi e devono tornare negli stadi”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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Scafati, due decessi per complicanze dovute al Covid, Salvati: “Ci uniamo al dolore delle famiglie”

Scafati, due decessi per complicanze dovute al Covid, Salvati: “Vi chiedo di unirci al dolore delle famiglie, mi affido al vostro senso civico e alla vostra responsabilità”

Il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha rivolto le sue condoglianze per la scomparsa di due anziani cittadini scafatesi deceduti negli ultimi giorni all’ospedale di Scafati per complicanze dovute al Coronavirus:

“Vi chiedo di unirci al dolore delle famiglie in un abbraccio virtuale insieme all’intera amministrazione comunale”.
“Consentitemi di approfittare della circostanza per ringraziare tutti i parroci della nostra comunità, per il supporto, la vicinanza, per il sostegno morale. In questi momenti difficili solo la fede può e deve darci forza, per guardare il futuro con speranza.”
“Intanto vi invito sempre a rispettare le norme anticovid. Continua il pattugliamento della città da parte delle forze dell’ordine, anche nelle ore serali, che ringrazio.
Mi affido anche al vostro senso civico e alla vostra responsabilità.”

Festa (Sport Channel 214): “Braglia, tecnico vincente e valore aggiunto”

Titti Festa, collega de Il Mattino e Sport Channel 214, è intervenuta telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci dell’Avellino

Festa (Il Mattino e Sport Channel 214): “Braglia, tecnico vincente e valore aggiunto”

 

Titti Festa, collega de Il Mattino e Sport Channel 214, è intervenuta telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci dell’Avellino, prossimo avversario delle Vespe in campionato. Juve Stabia Live va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla omonima pagina Facebook.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Avellino-Juve Stabia fa venire in mente tanti bei ricordi. A partire da Capuano esultante su una macchina dopo la vittoria su quell’Avellino che poi vinse il campionato. Le prime due vittorie in campionato sono state accolte con grande soddisfazione nell’ambiente irpino. Questo calcio a porte chiuse però ridimensiona molto la passione e l’entusiasmo del pubblico irpino. 

Ad Avellino c’è un imprenditore molto serio come D’Agostino e un allenatore come Braglia molto competente e vincente. Un allenatore testa bassa e pedalare che è il valore aggiunto di questa squadra e sa il fatto suo in questa categoria. E’ arrivato un ottimo giocatore come Fella ex Monopoli e di proprietà della Salernitana che ha già segnato un gran gol a Palermo dando la vittoria all’Avellino. E’ una squadra che ha una sua identità con il modulo 3-5-2 e una difesa con un atteggiamento importante. 

Premettendo che Braglia è un vincente e rappresenta la migliore scelta che si potesse fare, io credo che una chance ad Eziolino Capuano andava concessa. Capuano aveva fatto bene lo scorso anno e non ho mai capito perchè lui è dovuto andare via e Salvatore Di Somma è restato ad Avellino. 

Il calcio in tempi di Covid-19 non è calcio. I capi ultras dell’Avellino mi hanno detto che non andranno allo stadio finché non ci sarà la riapertura totale degli stadi. Si va avanti perchè si deve andare avanti ma questo non è calcio. Anche professionalmente siamo privilegiati perchè vediamo le gare ma è un qualcosa che fa molta tristezza e malinconia. 

Il giocatore che mi ha sorpreso di più è Luigi Silvestri, difensore di esperienza e qualità che ha fatto tantissima Serie C. In quel settore c’è anche Miceli, Rocchi, Adamo che è più giovane. Di scelte Braglia ne ha tante in difesa – continua Titti Festa – e senza dubbio sono tutti uomini voluti da Braglia. Le grandi squadre si costruiscono dalla difesa e il settore difensivo degli irpini è senza dubbio di prim’ordine. 

Mi auguro che sia un campionato appassionante fino alla fine ma se il Bari continua così la vedo difficile. Molto influiranno anche i tanti turni infrasettimanali. Anche il fatto che Foggia e Bisceglie sono entrate in ritardo potrebbe influire sul torneo. Inciderà anche l’ampiezza delle rose e l’esperienza degli allenatori. Credo che comunque Bari e Ternana siano le favorite di questo campionato. 

La formazione di lunedì sera che scenderà in campo contro la Juve Stabia? Forte in porta poi in difesa Silvestri, Miceli e Rocchi; a centrocampo Ciancio, D’Angelo, De Francesco e Aloi; davanti credo Burgio e la coppia Fella-Maniero anche se bisogna tenere conto anche delle tre gare in una settimana che potrebbe portare a un pò di turnover anche in attacco”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

 

 

Cocaina, maxi sequestro agli imbarcaderi, 20 kg. di cocaina purissima

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Il Comando Provinciale di Messina della GdF ha effettuato il sequestro della cocaina in un fuoristrada con doppiofondo di un 50enne (VIDEO).

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato, presso gli imbarcaderi dei traghetti che collegano con la Calabria, circa 20 chili di cocaina, occultati a bordo di un’autovettura, individuata nel corso dei controlli effettuati sugli automezzi che sbarcano dai traghetti provenienti da Villa San Giovanni. L’operazione è stata eseguita a seguito dell’intensificazione dell’attività di controllo del territorio, grazie alla consolidata esperienza investigativa maturata dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Messina ed al prezioso ausilio dei cani anti droga.

In tale ambito, i militari del reparto peloritano venivano attratti dall’atteggiamento sospetto del conducente di un fuoristrada di grossa cilindrata, singolare rispetto ai consueti passeggeri che transitano sullo Stretto in questo particolare periodo dell’anno, quando ormai la stagione estiva può considerarsi conclusa e, pertanto, diminuiscono fortemente i flussi turistici.

L’intuizione veniva quindi confermata dal formidabile fiuto dei cani antidroga “DIA” e “GHIMLY”, altamente specializzati in operazioni della specie. I due pastori tedeschi, infatti, dopo una prima ricognizione esterna, mostravano evidenti segni circa la presenza di un significativo carico di sostanza stupefacente che, dopo ulteriori e più mirati controlli, veniva rinvenuto abilmente occultato in un doppiofondo artatamente creato nel vano portabagagli.

18 panetti di cocaina purissima, pronta per invadere il fiorente mercato siciliano, per un peso totale di Kg. 20 circa e che, opportunatamente tagliata, avrebbe potuto fruttare, alla vendita al dettaglio, illeciti guadagni per oltre 2,7 milioni di euro.

Il corriere, L.G.R cl. 70, di origine lucane ma residente nell’alessandrino, veniva quindi tratto in arresto in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti e successivamente sottoposto a custodia cautelare in carcere, in attesa di giudizio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Messina.

L’operazione odierna testimonia il continuo e quotidiano impegno della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Messina a tutela della legalità ed ha consentito di impedire l’immissione sul mercato illegale di un considerevole quantitativo di droga che, come noto, costituisce la principale fonte di guadagno delle organizzazioni criminali.

Adduso Sebastiano

Sequestro con 4 denunce a Somma vesuviana: contraffazione – VIDEO

Sequestro con 4 denunce della GdF Napoli a Somma Vesuviana: : Scoperta una fabbrica abusiva di capi di abbigliamento sportivo contraffatti.

Sequestro con 4 denunce a Somma vesuviana: contraffazione – VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato a Somma Vesuviana una fabbrica abusiva di 100 mq dedita alla lavorazione e al confezionamento di capi di abbigliamento contraffatti del noto marchio Adidas.

Denunciati per contraffazione e attività di gestione di rifiuti non autorizzata 4 soggetti di etnia cinese residenti tra Somma Vesuviana e Terzigno.

In particolare, i finanzieri della Compagnia di Casalnuovo, insospettiti dall’assenza di insegne per il riconoscimento dell’attività, nel corso di un accesso ispettivo, hanno scoperto una vera e propria “fabbrica del falso” dotata di ogni attrezzatura necessaria all’assemblaggio di vestiario sportivo in cui dei lavoratori di origine del Fujian e del Liaoning (Cina) cucivano delle tute.

Rinvenuti e sequestrati più di 1000 capi contraffatti già pronti per essere immessi in commercio, materiale idoneo al confezionamento di altrettanti vestiti, 19 macchine elettriche di ultima generazione utilizzate per la cucitura, 6 banchi da lavoro, 625 rotoli di cotone e 760 di stoffa elastica, 13.000 etichette di stoffa con false scritte “Made in Italy”, 600 parti di stoffe ritagliate ed utilizzate nella cucitura delle tute.

La lavorazione avveniva senza il rispetto di norme igieniche e mediante una gestione illecita di rifiuti; ritrovati, infatti, circa 20 m3 di scarti di lavorazione accantonati a terra.

Al termine, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro l’intero sito di produzione e tutto il materiale contraffatto e di scarsa qualità potenzialmente dannoso per la salute.

I risultati sono frutto anche dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio organizzati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito dei dispositivi di prevenzione dei rischi connessi alla pandemia da Covid-19.

Redazione Campania

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4 chiacchiere con…Patrizio Romano

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Patrizio Romano parla ai microfoni di Vivicentro per la terza puntata di “4 chiacchiere”

Ospite della terza puntata di 4 chiacchiere è Patrizio Romano, giornalista e grande seguace dell’Atalanta. Con lui, in vista della sfida di questo pomeriggio contro il Napoli, cerchiamo di capire meglio il mondo atalantino e la macchina perfetta ideata da Gian Piero Gasperini.

Con Patrizio partiamo subito col piatto forte: la sfida tra Napoli-Atalanta in campo alle 15:00: “Sarà una partita complicatissima per l’Atalanta. Credo che il Napoli sia una di quelle poche squadre che può mettere in difficoltà il team di Gasperini. A Bergamo si ha un grande rispetto per questa squadra che secondo me è una delle candidate, forse non per lo scudetto, ma per le altissime posizioni di classifica come il terzo-quattro posto. Gioca in maniera diversa rispetto all’Atalanta ed è per questo che secondo me diventa incompatibile per il gioco di Gasperini. Senza dimenticare quell’Osimhen in attacco che fa danzare la squadra: è come una farfalla in campo, stravedo per lui. Non dimentichiamo inoltre che gli azzurri hanno vissuto per circa quindici giorni in una bolla e può esser stato un vantaggio per loro”. 

La formazione

 Una partita dunque insidiosa che Gasperini sembra intenzionato a voler giocare con questi undici, anche se non mancano le difficoltà: “I tre caballeros, Zapata, Muriel ma mettiamoci pure Mojica, sono arrivati pochissime ore fa e quindi hanno svolto soltanto due sedute d’allenamento. Zapata è stato titolare nella Colombia sia contro il Cile che contro il Venezuela. Muriel ha giocato parti delle due partite mentre Mojica le ha giocate praticamente tutte. Bisognerà dunque valutare le condizioni fisiche anche se Zapata è uno che si stanca difficilmente. Io credo che uno dei due punterà, presumibilmente Zapata, dovrebbe essere titolare. Confermati invece sulle fasce Gosens e Hateboer, con Freuler e De Roon a centrocampo. Gomez ovviamente è inamovibile e potrebbe essere affiancato da Ilicic o da Malinovsky. In difesa invece credo che i tre saranno Djimsiti, Palomino e Toloi mentre in porta ci sarà per forza di cose Sportiello vista l’indisponibilità sia di Carnesecchi, che è risultato positivo al Covid, che di Gollini ancora infortunato“.

La notizia più bella l’ha annunciata però Gasperini ieri: Ilicic sarà convocato”. Patrizio si sbilancia, aprendo a una possibilità per il suo  debutto dal 1′: “Josip torna finalmente disponibile. Lo aspettavamo un po’ tutti come l’acqua nel deserto. Ha risolto i suoi problemi, è tornato ad allenarsi col gruppo, ha ripreso autostima, confidenza col pallone e quindi torna a disposizione e oggi potrebbe anche partire dall’inizio “.

Tra scudetto e Champions

La Dea ormai incanta tutti, Bergamo  può iniziare a sognare una stagione rovente, magari con un obiettivo: lo scudetto anche se Romano preferisce non mettere pressione: “dopo un ciclo di semina devi anche raccogliere. In questo caso raccogliere significa vincere un trofeo, per esempio la Coppa Italia. Non so però se l’Atalanta è da scudetto. A Bergamo se ne parla. Forse la risposta possiamo averla già oggi: se l’Atalanta dovesse far bottino pieno anche  al San Paolo allora bisogna crederci. Detto questo però  non so se oggi sarà sfida scudetto ma senza dubbio sarà una lotta Champions”. 

A proposito della coppa dalle grandi orecchie, l’Atalanta mercoledì inizia il suo percorso in un girone “Spettacolare” come dice Patrizio ai nostri microfoni: “a me piacciono molto le grandi squadre. Mi preoccupo quando invece ci sono squadre che vengono definite abbordabili, basti pensare all’anno scorso: all’esordio contro la Dinamo Zagabria, squadra nettamente alla portata della Dea, è stata la peggior partita di quella stagione. Lì l’approccio fu sbagliato, ma io credo che l’Atalanta non ricommetterà più quest’errore”. 

L’arma in più: la società Percassi

Se si è arrivati a poter lottare, e anche a ottenere, questi risultato, il merito è di Gasperini, ma anche dei padroni di casa: i Percassi. Ma che famiglia sono? “Loro sono dei grandi imprenditori e soprattutto grandi conoscitori del calcio: Antonio ha giocato a pallone, quindi sa cosa accade negli spogliatoio e cosa succede in campo; ha la padronanza della materia. Stesso discorso per il figlio Luca: ha giocato anche lui a calcio. Senza dimenticare Sartori: lui secondo me è un grande talent scout: se ne parla poco ma è veramente bravissimo“.

Il mercato

Parlando di Sartori e dei Percassi, un altro grande risultato è stato il mercato svolto quest’anno che, nonostante l’emergenza Covid, ha visto la partenza di un solo big: “Hanno venduto solo Castagne che non era neanche un titolare fisso. Basti pensare al quarto di finale contro il Psg che lo ha visto sedersi in panchina: questo sulle gerarchie la dice lunga. Quindi alla fine hai portato a casa ventuno milioni più bonus per un neanche titolarissimo della squadra: un capolavoro“.

Ottimo guadagno per la Dea. Soldi spesi subito sull’acquisto forse più intrigante della campagna estiva: Miranchuk.  “Di lui si è detto un gran bene. Non ho delle idee precise perché non l’abbiamo ancora visto all’opera ma possiamo valutarlo per quel che ha fatto nella nazionale Russia e alla Lokomotiv Mosca però ha lavorato molto bene a Zingonia anche se non sono sicurissimo che oggi lo vedremo in campo”. 

 

 

Alcamo (TP), laboratorio test anticovid con apparecchiature inaffidabili

Prezzi maggiorati e test inaffidabili. Sequestrato un laboratorio di analisi cliniche ad Alcamo. Denunciati per frode e falso. I Nas (VIDEO).

I Carabinieri del Nas di Palermo, nell’ambito dei controlli finalizzati a perseguire illeciti commessi nell’erogazione di servizi sanitari legati all’emergenza pandemica, hanno sequestrato un laboratorio per lo screening del coronavirus in un centro diagnostico privato del Trapanese.

Il provvedimento è scaturito dopo le indagini dei Carabinieri che hanno evidenziato come il laboratorio abbia continuato ad analizzare tamponi molecolari per conto dell’Asp di Trapani, di cliniche delle provincie di Palermo e Trapani nonché di privati, nonostante le apparecchiature utilizzate (nei mesi di aprile ed agosto) fossero state valutate non idonee per lo screening del Codiv-19 da parte dell’ente certificatore regionale di controllo qualità.

Inoltre era stato rilevato che le matrici oggetto di analisi erano risultate difformi dal reale contenuto e, in alcuni casi, l‘esame analitico aveva dato esito negativo al virus quando in realtà doveva essere positivo.

Le indagini hanno fatto emergere che il titolare della struttura diagnostica ed il direttore tecnico del laboratorio hanno omesso di inserire nella piattaforma web regionale per il Covid-19 i test privati eseguiti e processati ed il relativo esito e hanno fatto pagare ai privati un prezzo per tampone variabile tra 80 e 100 euro, anziché applicare la tariffa di euro 50 a test stabilita dalla circolare regionale, una delle condizioni per la quale lo specifico esame era stato accreditato anche ai laboratori privati.

I N.A.S.* non hanno trovato inoltre il biologo specializzato in microbiologia, virologia o genetica; figura professionale indispensabile.

Il titolare della struttura diagnostica ed il direttore tecnico del laboratorio sono stati denunciati con l’accusa di falso e frode nell’esecuzione del contratto con l’ente pubblico, avendo eseguito presso il laboratorio in questione, per conto dell’Asp di Trapani, 7.600 tamponi, con la richiesta di pagamento di fatture per complessivi 380 mila euro, 72 mila dei quali già corrisposti.

* NUCLEI ANTISOFISTICAZIONE E SANITA’ (N.A.S.) DEI CARABINIERI: Tra i suoi compiti d’istituto l’Arma ha sempre avuto anche quello di vegliare sulla salute pubblica attraverso la vigilanza sulla genuinità delle sostanze alimentari. Le norme relative ricevettero dettagliata menzione nell’allegato C al Regolamento Generale dei Carabinieri edito nel 1892 ed in quello del 1912. A seguito della legge n. 283 del 30 aprile 1962, relativa alla disciplina igienica della produzione e commercio delle sostanze alimentari e delle bevande, il Comando Generale dell’Arma, d’intesa con i Ministeri della Sanità e della Difesa, dispose la creazione, nelle principali città, dei primi sei N.A.S. Carabinieri, sigla che allora si identificava con i “Nuclei Anti Sofisticazioni” e che oggi, per l’ampliamento dei campi d’intervento, vuol dire “Nuclei Antisofisticazioni e Sanità”. Istituiti inizialmente solo nelle grandi città, i N.A.S. ampliarono progressivamente le proprie strutture, fino a giungere a quella recente, basata su di un organismo centrale – il Comando Carabinieri per la Sanità, retto da un colonnello – presso il Ministero della Sanità, tre Comandi di Gruppo A.S., retti da tenenti colonnelli, a Milano, Roma e Napoli, e 34 N.A.S., al comando di marescialli dislocati nelle principali città. Dal 1° luglio 1996 il Comando Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità e il Comando Carabinieri Antidroga si sono unificati assumendo la denominazione di “Comando Carabinieri per la Sanità”. Per le innumerevoli benemerenze acquisite nei settori di loro competenza, i Carabinieri dei N.A.S. hanno guadagnato per la Bandiera dell’Anna 3 Medaglie d’Oro al Merito della Sanità Pubblica.

Adduso Sebastiano

Sequestrato al Vomero un centro massaggi con prestazioni sessuali

Agenti di Polizia hanno sequestrato al Vomero un centro con  massaggiatrici che, oltre al trattamento, offrivano prestazioni sessuali.

Sequestrato al Vomero un centro massaggi con prestazioni sessuali

Giovedì pomeriggio gli agenti del Commissariato Vomero hanno ricevuto una segnalazione secondo cui, attraverso alcuni siti web, era possibile prenotare degli appuntamenti con  massaggiatrici che, oltre al trattamento, offrivano prestazioni sessuali.

I poliziotti hanno individuato il locale all’esterno del quale hanno identificato due clienti che hanno confermato quanto riportato nei siti web e, una volta entrati, hanno sorpreso quattro persone di cui due individuate quali “gestori” del centro.

A.R., 39enne con precedenti di polizia, e una 43enne, entrambi napoletani, sono stati denunciati per sfruttamento della prostituzione mentre il locale è stato sottoposto a sequestro.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

Alcune altre notizie di Cronaca dalla Campania presenti nei nostri archivi:

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Sequestrate 4 aziende per inquinamento del Fiume Sarno – VIDEO

Procura Nocera Inferiore e Torre Annunziata: sequestrate 4 aziende per inquinamento da sversamento nel Fiume Sarno – VIDEO

Sequestrate 4 aziende per inquinamento del Fiume Sarno – VIDEO

Nella mattinata odierna i Carabinieri del Comando Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli, in esecuzione di quattro decreti di sequestro preventivo, due dei quali emessi dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore su conforme richiesta della Procura della Repubblica presso detto Tribunale ed altri due emessi dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta della Procura della Repubblica presso detto Tribunale, hanno proceduto al sequestro di quattro aziende operanti nel settore della metallurgia pesante e dell’attività conserviera, ubicate nei Comuni di Striano (NA), Pagani (SA) e Scafati (SA), i cui legali rappresentanti sono ritenuti responsabili, tutti, dei reati di cui agli artt. 137 (scarico abusivo di reflui industriali) e 256 (abbandono di rifiuti speciali pericolosi), e in un caso, altresì, del reato di cui all’art. 279 (emissioni in atmosfera senza autorizzazione) del Testo Unico Ambientale. Le aziende sequestrate sono:

– la s.r. I SAPORI DI CORBARA, con sede operativa in Pagani (SA), operante nel settore della produzione e commercializzazione di conserve alimentari, occupante n. 17 dipendenti, per aver effettuato lo scarico delle acque reflue industriali provenienti dall’attività di lavorazione in assenza di autorizzazione:

– la s.r.l F.LLI CAVALLARO SOCIETA’ AGRICOLA, con sede operativa in Scafati (SA), operante nel settore della lavorazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, occupante n. 30 dipendenti, per aver effettuato lo scarico nella pubblica fognatura delle acque reflue industriali provenienti dall’attività di lavorazione in assenza di autorizzazione, scaduta da 5 anni e per aver smaltito illecitamente i rifiuti speciali provenienti dall’attività produttiva negli ultimi 3 anni;

– la GIMAL s.r.l., con sede operativa in Striano (NA), operante nel settore delle lavorazioni di metallurgia pesante, occupante n. 30 dipendenti, per aver effettuato lo scarico delle acque reflue industriali in assenza delle previste autorizzazioni e per aver esercitato l’attività in assenza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera:

– la AGRICONSERVE REGA s.r.l., con sede operativa in Sant’ Antonio Abate (NA), operante nel settore della produzione e commercializzazione di conserve alimentari, occupante n. 4 dipendenti, attualmente chiusa per pausa stagionale delle attività, per aver effettuato lo scarico delle acque reflue industriali in assenza delle previste autorizzazioni.

In particolare, le indagini, espletate dai CC. del NOE di Salerno e Napoli, che si sono avvalse della collaborazione tecnica dell’ ARPAC, e coordinate rispettivamente dalle Procure della Repubblica di Nocera Inferiore e Torre Annunziata, hanno permesso di accertare:

– quanto alla s.r.l. I SAPORI DI CORBARA, che i reflui del processo di lavorazione e di lavaggio dei prodotti ortofrutticoli venivano convogliati direttamente in pubblica fognatura e da li indirettamente nel fiume Sarno:

– quanto alla F.LLI CAVALLARO SOCIETA’ AGRICOLA SRL, che l’attività produttiva era eseguita con titolo autorizzativo allo scarico scaduto da 5 anni e pertanto inefficace, e che sul piazzale dell’azienda erano presenti rilevanti quantitativi di rifiuti costituiti da scarti di lavorazione privi di copertura ed esposti agli agenti atmosferici, le cui acque di dilavamento confluivano nel prospiciente corso d’acqua e indirettamente nel fiume Sarno;

– quanto alla GIMAL s.r.l., che detta azienda, dedita alla lavorazione dell’acciaio con operazioni di saldatura, teflonatura, verniciatura, stampaggio e profilatura dei metalli, effettuava, senza autorizzazione alcuna, lo scarico abusivo delle acque reflue industriali derivanti dalle predette attività, che confluivano all’esterno dello stabilimento, e non era in possesso dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera necessaria per le operazioni di verniciatura, teflonatura e saldatura:

quanto alla AGRICONSERVE REGA s.r.l., che lo stabilimento, dotato di impianto di depurazione, effettuava abusivamente lo scarico delle acque reflue industriali derivanti dal dilavamento dei piazzali e dall’impianto di sanificazione dei barattoli direttamente nel Canale Corrente, e quindi nel fiume Sarno, del quale detto canale è un affluente, senza alcun trattamento e senza la prevista autorizzazione, nonché, all’esito di un ulteriore sopralluogo effettuato a settembre successivamente ad un precedente sopralluogo effettuato ad agosto, che erano stati riattivati gli scarichi abusivi precedentemente chiusi e che erano in atto ulteriori scarichi non autorizzati e che si era proceduto ad un illecito smaltimento dei fanghi di depurazione non essendo stata prodotta alcuna documentazione attestante il regolare smaltimento degli stessi.

Il sequestro preventivo delle aziende, secondo quanto concordemente ritenuto dai Giudici delle indagini preliminari di Nocera Inferiore e di Torre Annunziata, si è reso necessario al fine di impedire la protrazione dei reati accertati e l’aggravamento delle conseguenze degli stessi e di evitare la compromissione ulteriore dell’ambiente circostante.

I sequestri operati in data odierna si inseriscono in una più ampia e articolata attività investigativa condotta in modo capillare dai Carabinieri del Comando Tutela Ambientale e dai Carabinieri Forestali, avvalendosi della collaborazione tecnica di personale dell’ARPAC, e tuttora in corso di svolgimento, sotto 11 coordinamento sinergico delle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, finalizzata ad accertare le cause dell’inquinamento del fiume Sarno, avente ad oggetto le aziende ubicate nel territorio compreso nel bacino idrografico di detto corso d’acqua e ricadente nei circondari delle suddette Procure, al fine di individuare gli scarichi abusivi di reflui industriali recapitati direttamente o indirettamente nel fiume Sarno ed interrompere le attività illegali che influiscono negativamente sullo stato di salute del corso d’acqua.

Sequestrate 4 aziende per inquinamento del Fiume Sarno – VIDEO / Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Società produttrice di scarpe sequestrata dalla GdF di Napoli: truffa

Guardia di Finanza Napoli: bancarotta fraudolenta. Sequestrata società produttrice di scarpe del valore di circa 1 milione di euro.

Società produttrice di scarpe sequestrata dalla GdF di Napoli: truffa

Nella mattinata odierna, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Casalnuovo di Napoli, all’esito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, originata da una dichiarazione di fallimento di una società attiva nella produzione di scarpe, hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Nola, volto al sequestro preventivo delle quote di una società a responsabilità limitata.

Le attività svolte hanno permesso di appurare che i due amministratori e soci della fallita, I.R. e A.A., – agendo in danno dei creditori sociali – avevano spogliato la società fallita delle disponibilità finanziarie, dei macchinari e dell’avviamento aziendale, facendoli confluire in una società neo costituita, loro direttamente riconducibile, e ciò, allo scopo si proseguire le attività d’impresa, lasciando in capo alla vecchia società unicamente i debiti, gran parte dei quali nei confronti dell’Erario, creditore di oltre 450 mila euro.

Le investigazioni, pertanto, permettevano di accertare come la nuova società fosse la fraudolenta prosecuzione della fallita per cui, il G.I.P. del Tribunale di Nola, in accoglimento della richiesta avanzata dalla locale Procura, ordinava il sequestro della compagine sociale e dell’intero compendio aziendale, disponendone l’affidamento – anche allo scopo di salvaguardare la produttività sociale e i lavoratori impiegati – ad un amministratore giudiziario.

Il valore della società, tenuto conto delle importanti commesse ricevute da una nota griffe internazionale e della realizzazione di ricavi superiori a 500 mila euro annui, è stimato in un importo pari ad 1 milione di euro.

 Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Crotone, 22 milioni di euro sottratti al fisco da parte di un’azienda di Gaming

La Guardia di Finanza di Crotone ha sequestrato beni per 14 milioni ad un’azienda crotonese per evasione fiscale.

I finanzieri del Comando Provinciale di Crotone, al comando del colonnello Emilio FIORA, al termine di una complessa attività di polizia economico-finanziaria, hanno scoperto una maxi evasione fiscale di circa 22 milioni e 700 mila euro, da parte della società Kroton Games di Di Gennaro Giuseppe & C. sas, operante nel settore delle scommesse e del noleggio di apparecchi da divertimento ed intrattenimento (slot machines).

Dal 2017 la società è in amministrazione giudiziaria. Nell’ambito dell’operazione “Jonny”, infatti, le fiamme gialle crotonesi avevano scoperto che la locale di ‘ndrangheta di Isola di Capo Rizzuto, capeggiata dalla cosca Arena, tramite la Centurion Bet Ltd, società bookmaker maltese che forniva le piattaforme di gioco on-line alla Kroton Games, aveva acquisito una “posizione dominante” nel settore del gaming nella città di Crotone e nel suo hinterland, alterando gli equilibri concorrenziali, precludendo l’accesso ad altri operatori commerciali e generando enormi profitti per il crimine organizzato.

I finanzieri del Gruppo di Crotone analizzando la contabilità in nero rinvenuta tra la documentazione sequestrata e svolgendo ulteriori indagini finanziarie hanno ricostruito il volume d’affare della Kroton Games dal 2014 al 2017 totalmente occultato al fisco.

L’operazione si è conclusa con la denuncia alla Procura della Repubblica di Crotone, di quattro soci della società di gaming (Di Gennaro Giuseppe cl. ’95, D’Alfonso Emanuela cl. ’74, Romano Francesco cl. ’82, Scerra Teresa cl. 55, tutti crotonesi) ai quali sono stati contestati i reati di omessa ed infedele dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’Imposta sul valore aggiunto.

Su richiesta del Sostituto Procuratore Ines Bellesi che ha coordinato le indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari, Dott. Michele Ciociola, ha disposto il sequestro di beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie per 14 milioni di euro, che le fiamme gialle crotonesi hanno oggi eseguito.

Le attività descritte confermano la peculiarità del lavoro svolto dalla Guardia di Finanza, quale corpo di polizia economico–finanziaria, che garantisce la vigilanza sulle entrate per le casse erariali, a tutela degli imprenditori e dei cittadini onesti, rispettosi delle regole.

Adduso Sebastiano

Denunciate sette persone per truffa. Allontanato per spaccio

Denunciate a Capo d’Orlando poiché si spacciavano per operatori dell’Enel. Un 61enne a Barcellona Pozzo di Gotto spacciava e minacciava.

Capo D’Orlando. La Polizia di Stato denuncia sette truffatori. Si spacciavano per dipendenti Enel per sottoscrivere nuovi contratti per altre compagnie del settore all’insaputa delle vittime.

Sono sette le persone denunciate per il reato di truffa da personale del Commissariato di P.S. di Capo d’Orlando e sei gli episodi sinora accertati ma non si esclude che possano aumentare nei prossimi giorni.

Gli accertamenti finora effettuati hanno infatti confermato il modus agenti dei sette denunciati che nei giorni scorsi si sono presentati alla porta delle vittime quali operatori del servizio elettrico nazionale indossando maglie, giubbotti e persino mascherine riportanti la dicitura Enel.

Col pretesto di dover controllare contatori e bollette, procedevano all’attivazione di nuovi contratti per altra compagnia ai danni degli ignari sottoscrittori.

La Polizia di Stato di Barcellona Pozzo di Gotto ha eseguito una misura cautelare a carico di pusher.

Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona P.G. ha eseguito l’ordinanza di misura cautelare del divieto di dimora e di accesso nelle regioni Sicilia e Calabria, emessa dal Tribunale di quel centro, a carico di un sessantunenne resosi responsabile di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.

L’uomo, già detenuto per gli stessi reati, era stato arrestato lo scorso giugno dai poliziotti dello stesso commissariato quando fu trovato in possesso di cocaina e la somma in contanti di 9.000 euro, verosimile provento di spaccio.

Le successive indagini, coordinate dall’Autorità Giudiziaria, hanno accertato che l’uomo aveva organizzato presso la sua abitazione un vero e proprio <supermercato> della droga, con decine di <clienti> che giornalmente si mettevano in coda per acquistare droga.

Anche in pieno lockdown centinaia di episodi di cessione sono stati documentati con conseguenti segnalazioni amministrative e sequestri di sostanza stupefacente.

Dalle indagini è emerso inoltre che il sessantunenne, ritenendo delatori alcuni residenti della zona in cui abita, abbia posto in essere delitti minatori danneggiando un portone e lasciando uno strofinaccio nel foro della porta, quale inequivocabile <invito> a non denunciare.

L’opinione.

Con le depenalizzazioni effettuate dagli ultimi Governi, persino uno spacciatore, tra l’altro con precedenti penali, si può permettere di minacciare coloro che denunciano, danneggiando i rispettivi portoni di casa e anche intimidendoli che darà fuoco alla loro abitazione, ricevendo come massimo della condanna di essere allontanato dalla provincia o regione, con il risultato risaputo che semplicemente continuerà a delinquere in altre località. Le Leggi Italiane di tutta evidenza, tranne per chi non può o non vuole vedere, sono state da sempre emanate da interiormente ambigui, mimetizzati da buonisti o moralisti.

Adduso Sebastiano

Gragnano, quattro nuovi casi di Covid: 200 persone in isolamento domiciliare

Gragnano, quattro nuovi casi di Covid portano il numero degli attualmente positivi a 24: 200 persone in isolamento domiciliare

Il Sindaco di Gragnano, Paolo Cimmino, ha riferito di aver ricevuto notizie dall’ASL circa 4 nuovi casi di Covid nelle ultime 24 ore. Gli attualmente positivi salgono quindi a 24. I cittadini gragnanesi attualmente sottoposti all’isolamento domiciliare sono circa 200.

“Auguro a tutti i soggetti positivi una rapida guarigione e nel contempo invito tutti i cittadini ad assumere un comportamento responsabile e di rigido rispetto delle norme di prevenzione integrate dal DPCM del 13 ottobre 2020 e dalle successive ordinanze del Governatore della Campania, alle quali sta per seguirne una a mia firma.” ha commentato il primo cittadino.

“Non smetterò mai di ricordare che l’uso corretto delle mascherine, il distanziamento sociale ed una corretta igiene rappresentano le più importanti precauzioni tese al contenimento della diffusione del Virus.”

Ischia-Trofa: “Vogliamo essere un’outsider, pensare partita per partita”

ECCELLENZA- ISCHIA- Il centrocampista isolano dichiara: “Dobbiamo dimostrare di essere grandi”

E’ strano ma è vero, nel derby di domani tra Barano ed Ischia, Davide Trofa è uno dei pochi giocatori a non essere un ex di turno.

Simone Vicidomini– Dopo aver raggiunto le 200 presenze in maglia gialloblu, indossando anche la fascia di capitano. Domenica è arrivata anche la prima vittoria in campionato, si può ritenere anche abbastanza soddisfatto…”Siamo soddisfatti del passato, ma adesso dobbiamo pensare partita per partita, a cominciare da quella di sabato – commenta Trofa –. Sicuramente dobbiamo concentrarci su un obiettivo per volta, anche se la gara contro il Barano è un derby, che porta motivazioni in più. Di certo è una partita che potrà riservare delle difficoltà, ma noi dobbiamo dimostrare di essere una grande squadra e portare il massimo obiettivo a casa”.

Che Barano si aspetta di trovare? Una squadra subito aggressiva o che cercherà di sfruttare le ripartenze? “Prepareranno la partita con maggiori motivazioni. Ci conoscono, hanno di fronte l’Ischia. Scenderanno in campo contro una squadra blasonata e i nostri avversari avranno voglia di fare bella figura. Magari con la spensieratezza di chi sa che un eventuale risultato negativo può essere una cosa fisiologica. Noi dobbiamo pensare ad ogni singola partita perché solo così possiamo raggiungere i nostri obiettivi, anche per far ricredere chi era scettico nei nostri confronti. Addirittura dopo una partita si parla che possiamo ambire a chissà cosa. Sta a noi dimostrarlo partita dopo partita che siamo una grande squadra. L’Ischia deve dimostrare di essere una grande squadra”.

Mister Monti ha più volte sottolineato l’abbondanza della rosa. Allo stesso livello di Frattese e Pianura, indicate come favorite per la vittoria? “Sono convinto che la forza dell’Ischia sia proprio l’abbondanza della rosa. Ci si allena con più cattiveria perché c’è chi vuole mettersi in mostra e quindi tutti siamo costretti a dare il massimo in ogni singolo allenamento. Questa concentrazione e questa voglia vengono poi trasmessi in campo la domenica. Può essere un nostro punto di forza. Non partiamo come squadra principe ma vogliamo essere un’outsider. E’ inutile negarlo, ognuno ha degli obiettivi. Mai abbassare la guardia, dimostrando gara dopo gara di essere una grande squadra”.

Al di là del valore della rosa, quanto incide l’aspetto societario, l’organizzazione, il settore giovanile, il progetto in generale, per provare quanto meno a salire di categoria? “Anche per la mia esperienza vissuta qui a Ischia, ricordo che ai tempi della D c’era qualche squadra che secondo me era anche più forte di quella che in seguito ha avuto dei successi. Si poteva dare di più ma non c’erano le componenti giuste tra società e gli stessi tifosi che invito a sostenerci, specialmente quando siamo in difficoltà perché sono dei passionali.

Ne approfitto per dire che la loro assenza è il nostro danno più grande perché in questa categoria avremmo avuto tifosi in casa e fuori. In molte trasferte, il fattore campo si sarebbe azzerato. La società è un punto di forza. Al di là della categoria in cui si milita, le varie componenti devono combaciare per sperare di raggiungere un obiettivo. Adesso si è creata una giusta amalgama, speriamo che alla fine possiamo gioire tutti insieme”.

A Davide viene chiesto un parere sul ritorno di Florio e come può essere utilizzato? “Non è che voglio fare il ruffiano, ma dico che non abbiamo un undici base, la nostra forza è il gruppo, il collettivo. Riusciamo ad avere una panchina che nell’arco di un campionato può essere fondamentale. Si riesce sempre a mettere in campo una squadra competitiva . L’arrivo di Florio ci dà una marcia in più, è una freccia in più al nostro arco. Poi sta al mister giustamente fare le sue scelte ed a Filippo ritagliarsi uno spazio importante in squadra”.

Che effetto farà giocare un derby a porte chiuse? “Dispiace per i tifosi. La gioia di un calciatore è avere attorno l’entusiasmo per giocare con motivazione. Adesso è come giocare la partitella del giovedì. E’ vero che ci sono i tre punti in palio, ma l’atmosfera è diversa. I tifosi avrebbero fatto comodo, perché nei momenti di difficoltà possono darti una spinta in più. Tuttavia sappiamo che da casa ci sono tantissimi tifosi che ci seguono in Tv e daremo il massimo per loro. Non sappiamo dove possiamo arrivare  ma daremo il massimo per terminare quanto più in alto è possibile”.

Juve Stabia, Francesco Orlando finalmente negativo al test Covid

Juve Stabia, Francesco Orlando finalmente negativo al test Covid. L’annuncio su Instagram dell’esterno offensivo delle Vespe

Juve Stabia, Francesco Orlando finalmente negativo al test Covid

 

Finalmente Francesco Orlando potrà aggregarsi al resto del gruppo delle Vespe e iniziare il proprio lavoro agli ordini di mister Padalino. Infatti è notizia di ieri, il calciatore di proprietà della Salernitana è risultato finalmente negativo al tampone effettuato nei giorni scorsi. La brutta notizia, che ha in pratica impedito fin da subito al calciatore di arrivare a Castellammare ed allenarsi col resto del gruppo, era arrivata alla vigilia del match con la Vibonese quando per la prima volta l’attaccante ex Salernitana non fu inserito nella lista dei convocati.

Ieri la felice svolta in senso positivo confermata dall’Asl di Taranto con la comunicazione ufficiale che il calciatore ha immediatamente postato in una sua storia pubblicata sul social Instagram.

“Si comunica che il tampone rinofaringeo per la ricerca del SARS-COV-2 eseguito dal sig. Francesco Orlando in data 14/10/2020 ed analizzato presso il Laboratorio Policnico Consorziale – Epidemiologia Molecolare e Sanità Pubblica Bari con codice identificativo 521249 ha restituito esito Negativo. Si precisa che, qualora lei sia stato posto in isolamento domiciliare fiduciario a seguito di contatto con un caso confermato di COVID-19, per l’interruzione del provvedimento si fa riferimento alla data comunicata in precedenza”. 

Francesco Orlando, attaccante classe 1996, di proprietà della Salernitana è arrivato a titolo temporaneo alla Juve Stabia. Cresciuto calcisticamente nella Virtus Francavilla, ha vestito poi in seguito le maglie di Nardò, Maceratese, Chieti, Vicenza, Sambenedettese e la stessa Salernitana.

Potrà ora finalmente iniziare la sua avventura con la maglia gialloblè dopo questo piccolo imprevisto di cui il calciatore stesso avrebbe fatto sicuramente a meno. Ovviamente come lo stesso mister Padalino ha evidenziato proprio sabato scorso in conferenza, bisognerà vedere in quali condizioni fisiche sarà l’attaccante ma siamo certi che Orlando farà di tutto per mettersi subito al passo dei compagni di reparto per dare un contributo sicuramente importante alla causa della Juve Stabia.

 

a cura di Natale Giusti 

 

 

 

Scafati, il Sindaco Salvati contro la chiusura delle scuole: “Una non soluzione”

Scafati, il Sindaco Salvati contro la chiusura delle scuole: “Una non soluzione non basata su alcuna evidenza scientifica”

Il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha fortemente criticato l’ordinanza del Governatore Vincenzo De Luca n. 79 del 15/10/2020 con la quale è stata disposta la chiusura delle scuole:

“Questa NON soluzione al problema della prevenzione e tutela della salute collettiva non è basata su alcuna evidenza scientifica tant’è che il resto dell’Italia continuerà ad andare avanti.” esordisce il primo cittadino scafatese.

“Si era lavorato per mesi, pur nelle difficolta, per garantire l’apertura e il funzionamento delle scuole. I fondi trasferiti in ritardo e le contraddizioni nelle procedure, non avevano fermato i dirigenti e gli insegnanti di buona volontà che hanno creduto nella possibilità di un rientro alla normalità dei nostri figli.”

“E invece di assicurare risultati immediati ai tamponi, aumenti dei posti letto nelle terapie intensive, organizzazione ed efficienza del trasporto pubblico e velocizzazione nelle supplenze (allargando anche agli studenti universitari dell’ultimo anno l’accesso alle graduatorie), si è preferita la strada più semplice e più banale. Questa soluzione estrema poteva funzionare mesi fa, quando si conosceva poco del virus e delle terapie da adottare, quando regnava la confusione generale, quando il nostro governo ha scelto la strada del lockdown generalizzato. Ma oggi non è prospettabile né percorribile questa strada.” 

“Avevo scritto a De Luca per avere strutture per ospitare i positivi asintomatici liberando così posti letto negli ospedali, avevo scritto per la velocizzazione dei tamponi, per gli screening di massa, per l’esercito sul territorio.” 

“Le scuole – sottolinea Salvati – le avremmo potute chiudere anche noi sindaci, in fondo è la cosa più semplice da fare, ma tutti ne pagheremo il prezzo in termini culturali, di prospettive professionali ed economiche. La nostra amata Campania rimarrà sempre più indietro non avendo la capacità di convivere con il virus pur combattendolo.”