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Mantova – 7 denunce dei Carabinieri per truffe informatiche

Prosegue l’attività di contrasto ai reati di natura telematica da parte dei Carabinieri di Mantova. Ben cinque casi scoperti dall’inizio dell’anno.

Mantova – 7 denunce dei Carabinieri per truffe informatiche

Del resto la chiusura fisica dei negozi e le limitazioni negli spostamenti hanno giocoforza incentivato gli acquisti sul web e con essi sono anche aumentati i reati di truffa online, frode informatica, accesso abusivo a sistemi telematici e utilizzo indebito di carte di pagamento.

Tuttavia, ancorché le indagini sono complesse e richiedono tempo per tracciare le transazioni finanziarie ed identificarne i relativi autori, è quasi sempre possibile risalire a chi si nasconde dietro ad i monitor, ma soprattutto evitare che altri onesti cittadini possano ricadere in queste fastidiose trappole.

Per questo è importante sempre denunciare presso le Stazioni Carabinieri dislocate su tutto il territorio nazionale.

Il caso più eclatante è capitato ad un 79enne di Mantova che ha riscontrato un ammanco sul proprio conto corrente di oltre 22 mila euro che, in più tranches, sono finiti su delle carte prepagate intestate e regolarmente in uso a due campani residenti nell’hinterland napoletano. E’ purtroppo assai verosimile che in precedenti circostanze i dati di accesso ed i codici dispositivi del conto dell’anziano siano stati carpiti mediante attività illecite di phishing.

Mentre due cittadini di Roverbella sono invece rimasti vittima di truffa a seguito di trattativa privata su un noto sito di ecommerce. Un casco da motociclista ed un divano: questi gli oggetti del desiderio osservati sugli annunci privati e che potevano soddisfare le proprie esigenze. Ma in entrambi i casi, con la scusa che il bonifico non fosse arrivato, entrambe le vittime hanno disposto più versamenti senza tuttavia ricevere la merce. Gli aguzzini, rispettivamente un siciliano ed un veneto, dopo essersi intascati oltre mille euro ciascuno, si sono resi irreperibili.

Altri due veneti, già noti alle forze dell’ordine per reati specifici, dopo aver clonato la carta di credito di un mantovano, hanno invece fatto shopping comprando tre telefoni cellulari e prelevando denaro contante per un valore complessivo di oltre 2000 euro.

I vari responsabili sono stati denunciati dalle Stazioni Carabinieri di Mantova, Borgo Virgilio e Roverbella alle Procure della Repubblica competenti per territorio.

La prevenzione rimane sempre la migliore arma. I Carabinieri ricordano che gli istituti bancari non chiedono MAI, di iniziativa, i codici di accesso e di sicurezza per operare sui propri conti correnti.

Per chi acquista invece online, sui portali di compravendita tra privati, si consiglia di diffidare da oggetti proposti con prezzi eccessivamente vantaggiosi e di valutare sempre il feedback ed il numero di transizioni attive.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Due pregiudicati arrestati. Un soggetto si è dileguato. Corsa rocambolesca in città

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La Polizia di Stato di Messina ha arrestato due pregiudicati per resistenza a pubblico ufficiale e denunciati per interruzione di servizio pubblico.

Nella tarda serata di ieri, i poliziotti delle Volanti della Polizia di Stato di Messina e i militari della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera della città, hanno tratto in arresto due soggetti, 49 e 30 anni, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato gli stessi per interruzione di un ufficio o servizio di pubblica necessità.

Nel corso di un servizio finalizzato al contrasto di illeciti inerenti la filiera della pesca in località Rada San Francesco, un terzo soggetto, rivelatosi successivamente fratello di uno dei due arrestati, è stato sorpreso a trasportare novellame di sarda ed altra specie ittica a bordo di un furgone, ispezionato dal personale della Guardia Costiera appena sbarcato da un traghetto proveniente da Villa San Giovanni.

Invitato a seguire gli operatori della Capitaneria di Porto per i dovuti accertamenti, il terzo soggetto è riuscito a dileguarsi grazie all’intervento dei due arrestati che a bordo di un’autovettura si sono interposti tra furgone e pattuglie al fine di agevolarne la fuga ed evitare il sequestro del prodotto ittico.

Ne è seguito un rocambolesco e pericoloso inseguimento tra la Guardia Costiera ed i fuggiaschi, con i militari che ne intuivano il tragitto, permettendo il tempestivo intervento dei poliziotti delle Volanti che sono riusciti a intercettare e bloccare l’automobile arrestandone gli occupanti ai caselli autostradali di Messina Tremestieri.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due soggetti, entrambi pregiudicati con precedenti per falsità materiale, furto aggravato, ricettazione, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Polizia di Stato fino al rito direttissimo, con il quale è stata emessa ordinanza di custodia cautelare – arresti domiciliari ai danni di entrambi.

Ulteriori accertamenti sono in corso per delineare le responsabilità del terzo soggetto fuggito a bordo del furgone.

Adduso Sebastiano

Controlli dei Carabinieri. Rintracciato un 30enne rumeno ricercato

Nella giornata di ieri 28 gennaio, i controlli dei Carabinieri del Radiomobile di Aurisina hanno svolto serrate verifiche sulla strada costiera.

Controlli dei Carabinieri. Rintracciato un 30enne rumeno ricercato

Durante gli accertamenti nei confronti dei passeggeri di un autobus di linea hanno identificato un cittadino rumeno 30enne. L’uomo vantava un significativo passato criminale fatto di reati contro il patrimonio commessi soprattutto quando era ancora minorenne. Nei suoi confronti era pendente anche un mandato di cattura che risale al 2009, per un furto di auto commesso a ferragosto del 2006 a Torino.

I militari hanno però faticato non poco per capire se l’uomo fermato, che vanta addirittura 7 alias, fosse effettivamente il destinatario della misura restrittiva. Tra i pochi elementi per identificarlo avevano a disposizione una vecchia foto segnaletica, ma molto risalente nel tempo, che di fatto ritraeva un ragazzino mentre il fermato era a tutti gli effetti un uomo.

È quindi stato necessario il suo accompagnamento in caserma, dove i Carabinieri, incrociando i dati a disposizione, sono finalmente riusciti senza ombra di dubbio a identificare compiutamente lo straniero, che è stato dichiarato in arresto e condotto al Coroneo.
Deve scontare una pena di 8 mesi e 4 giorni.

Redazione / Cristina Adriana Botis

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Tre arresti di spacciatori durante diversi controlli

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La Polizia di Stato di Palermo ha effettuato tre arresti di soggetti, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio.

Gli arresti sono stati effettuati dai poliziotti della sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile di Palermo nel corso di specifici servizi di controllo con particolare riguardo ai quartieri Ballarò e Falsomiele.

Nel primo episodio, i “falchi”, a seguito di un servizio di controllo del territorio mirato al contrasto dei fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Ballarò, hanno notato, transitando per largo Peppino Denaro, la presenza di G.G., volto a loro noto, mentre si trovava davanti l’uscio di casa; l’uomo, alla vista degli agenti, ha deciso di rincasae in modo alquanto repentino.

I poliziotti, allora, insospettiti da tale atteggiamento, hanno raggiunto e fermato l’uomo per un controllo; nella circostanza, questi è apparso oltre modo nervoso e teso, tanto da indurre gli agenti ad approfondire l’accertamento e ad estenderlo all’abitazione.

Tale approfondita ricerca ha permesso di rinvenire sul top della cucina quattro dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish, già pronte per essere spacciate, nonché un pezzo intero della medesima sostanza del peso di circa 32 grammi. Inoltre, si rinveniva un bilancino di precisione e 695,00 euro di denaro contante in banconote di vario taglio.

Durante la perquisizione domiciliare gli agenti hanno riscontrato un allaccio abusivo dell’appartamento alla rete elettrica, per il quale è stato chiesto l’intervento di personale dell’Enel che, sopraggiunto, ne ha constatato l’illiceità.

La droga, il denaro (ritenuto provento dell’attività illecita) e tutto il materiale per il confezionamento, sono stati sequestrati, mentre G.G., tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto di energia elettrica, in attesa del rito della direttissima, è stato posto in regime di arresti domiciliari.

Sempre nel quartiere Ballarò, stavolta in via Avolio, i Falchi della Squadra Mobile hanno notato un individuo sospetto, in evidente stato di attesa sul piano stradale.

Raggiunto un favorevole punto di osservazione, in modo da non essere notati, gli agenti hanno potuto documentare diverse cessioni di stupefacenti agli acquirenti che di volta in volta si presentavano. Il giovane, poi identificato per G.S. 29enne, è stato fermato per un controllo ed a seguito di perquisizione personale è stato trovato in possesso di n. 102 dosi di hashish singolarmente confezionate, n.11 dosi della stessa sostanza non confezionata, un pezzo di hashish del peso di 25 grammi, e denaro contante pari a circa 222,00 euro.

Lo stupefacente ed il denaro, ritenuto provento dell’attività illecita, sono stati posti sotto sequestro, mentre G.S., è stato arrestato in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

La terza circostanza ha visto i poliziotti della Squadra Mobile predisporre un servizio di osservazione ed appostamento volto alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, nei pressi di via Aloi, nel quartiere Falsomiele.

Sin dall’inizio dell’attività di osservazione gli agenti hanno notato la presenza di un soggetto (in seguito identificato per T.I.) davanti ad un esercizio commerciale in evidente stato di attesa; da li a poco giungeva un altro individuo a bordo di furgone che gli si fermava proprio davanti. Dopo una breve conversazione tra i due, T.I. si allontanava dirigendosi verso un sasso posto sul ciglio della strada che, una volta raggiunto, alzava e da cui prendeva una busta dalla quale estraeva un involucro in carta stagnola; dopo avere riposto la busta sotto il sasso, si dirigeva dal conducente del furgone, rimasto in paziente attesa, dove avveniva la cessione dello stupefacente a fronte di una somma di 10 euro.

A questo punto gli agenti sono intervenuti bloccando T.I., durante le fasi del controllo veniva recuperata la busta da sotto il sasso, al cui interno sono state rinvenute 5 dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish confezionate con carta stagnola. Addosso a T.I., i poliziotti hanno rinvenuto 40 euro in banconote di piccolo taglio.

La perquisizione è stata poi estesa presso il suo domicilio, dove, all’interno della camera da letto è stata rinvenuta una busta con all’interno n.30 pezzi di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso di circa 34 gr.; una bustina contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso di circa 1,5 grammi; un bilancino di precisione e monete per un importo complessivo pari a circa 70 euro.

Droga, denaro e materiale per il confezionamento della sostanza sono stati posti sotto sequestro, mentre T.I., arrestato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito della direttissima.

Tutti gli acquirenti che sono stati fermati durante i servizi anti spaccio disposti dalla Questura sono stati sottoposti a controllo e sono stati segnalati alle competenti Autorità, quali assuntori.

I controlli proseguiranno nelle prossime settimane.

Adduso Sebastiano

Esposito (ex D.G. calcio a 5): “La società sta pagando l’inesperienza”

Marcello Esposito, ex D.G. Futsal Stabia Amalfi e  Napoli, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”

Esposito (ex D.G. calcio a 5): “La società sta pagando l’inesperienza”

 

Marcello Esposito, ex D.G. Futsal Stabia Amalfi e  Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“La Juve Stabia ha sbagliato tutto dall’inizio, a causa dell’inesperienza della società la squadra è stata costruita malissimo.

Le squadre si costruiscono nel mercato estivo perché durante il mercato di Gennaio raramente si riesce a trovare quello che si cerca.

Ci sono stati dei cambi anche nello staff dirigenziale ma chi è arrivato non lo ritengo all’altezza di fare calcio. A Castellammare ci sono molte persone competenti, che sanno fare calcio, non vedo perché si debba cercare sempre fuori dalla città e mai al suo interno.

Nel momento in cui Ghinassi è andato via a quel punto avrebbe dovuto lasciare anche Padalino, perché per sua stessa ammissione la squadra è stata allestita da entrambi. Nel mercato bisogna saper scegliere, evidentemente sono state fatte delle scelte sbagliate.

A inizio campionato la squadra non giocava male, ho avuto modo di vedere la gara contro l’Avellino e ho sognato delle posizioni in classifica nettamente diverse, poi man mano mi sono dovuto ricredere.

Dopo un’amara retrocessione, parlare di salvezza in serie C è una delusione. Noi già l’anno scorso abbiamo fatto ridere un’Italia intera a causa di quella retrocessione”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

 

Mancini (ex Juve Stabia): “Confusione nella società e nei calciatori”

Renato Mancini, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”: tutte le sue dichiarazioni

Mancini (ex Juve Stabia): “Confusione nella società e nei calciatori”

 

Renato Mancini, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Dopo una retrocessione dalla serie cadetta inspiegabile era logico aspettarsi per la Juve Stabia un anno transitorio.

Dopo i risultati delle ultime giornate però la squadra  ha perso la sua identità, c’è molta confusione, non vedo tranquillità, sia nella società che nei tifosi, ma soprattutto nei calciatori.

In campo con il pubblico o meno devono venire fuori dei valori. A inizio campionato la squadra ha espresso un bel gioco, adesso però stanno succedendo delle cose che sono paradossali e stanno rasentando il ridicolo, cose non accostabili minimamente alla piazza di Castellammare.

I tifosi a causa del covid non hanno quella valenza che hanno avuto negli anni passati. La Juve Stabia senza pubblico parte già sfavorita, però questo non deve essere una scusante.

Padalino sta pagando la poca presenza della società, perché lo staff dirigenziale sta cambiando in continuazione. Alla squadra manca un vero e proprio leader in campo. Fuori dal campo mancano proprio le direttive, ci vuole coesione. Vista da fuori sembra una società e una squadra allo sbando.

Molto probabilmente il problema non è solo l’attacco, è facile dare la colpa al solo reparto offensivo ma è a tutta la squadra che manca la personalità.

La classifica sorride ancora però la prossima gara contro la Vibonese è da vincere a tutti i costi perché poi le prossime partite non sono affatto facili e si rischia di essere tirati giù in posizioni di classifica a rischio. La Vibonese è una squadra che sta facendo molto bene e sicuramente potrà mettere in difficoltà la Juve Stabia vendendo cara la pelle. Bisognerà tornare con i piedi per terra al più presto e riprendere a fare risultato”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

Guardia di Finanza Venezia, frode fiscale, sequestri per 16 milioni – VIDEO

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Guardia di Finanza Venezia, frode fiscale, sequestri per 16 milioni di euro 46 indagati e un centinaio di perquisizioni in corso

La Guardia di Finanza di Venezia sta dando esecuzione a un provvedimento emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Venezia su richiesta della Procura lagunare, finalizzato al sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per oltre 16 milioni di euro nei confronti di 35 aziende e 46 persone fisiche coinvolte in una vasta frode fiscale e contributiva.

Contestualmente ai sequestri, con la collaborazione dei Reparti del Corpo delle province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Milano, Bergamo, Brescia, Trento, Udine, Roma, Latina, Lecce e Trapani, oltre 240 militari delle Fiamme Gialle stanno dando esecuzione a circa 100 perquisizioni personali e locali nei confronti di persone fisiche e imprese coinvolte, a vario titolo, nel sofisticato disegno criminoso.

L’operazione odierna è scattata al termine di una complessa attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Venezia e sviluppata dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Venezia, che ha tratto spunto da una segnalazione della locale Direzione Provinciale dell’I.N.P.S. relativamente a possibili illeciti contributivi e previdenziali connessi alla gestione di alcune società della provincia lagunare.

I successivi approfondimenti hanno permesso di svelare l’esistenza di una articolata associazione per delinquere, attiva prevalentemente in Veneto e nella provincia di Lecce, finalizzata alla perpetrazione di gravi e ripetuti reati fiscali e societari, che hanno portato anche al fallimento di un’azienda.

In concreto, sono state individuate numerose società “cartiere”, nella disponibilità del citato sodalizio, utilizzate per assumere formalmente in carico un rilevante numero di lavoratori (ne sono stati individuati oltre 400), di fatto impiegati presso altre società beneficiarie sempre riconducibili al citato sodalizio criminale ed operanti nel settore e del montaggio di mobili e arredi per uffici e installazione di stand fieristici.

Il meccanismo fraudolento prevedeva la stipula di fittizi contratti di sub-appalto tra le società cartiere e quelle beneficiarie in forza dei quali quest’ultime, da un lato, potevano disporre della forza lavoro necessaria senza dover adempiere agli obblighi previdenziali e contributivi (che restavano formalmente in carico alla società cartiere) e, dall’altro, beneficiavano degli ingenti crediti IVA connessi alle false fatturazioni ricevute dalle

cartiere, pari a oltre 25 milioni di euro.

Tale sistema evasivo, attuato anche con l’ausilio di alcuni professionisti, anch’essi indagati, ha permesso alle imprese beneficiarie della frode di disporre di una rilevante forza lavoro a prezzi oltremodo competitivi con rilevanti effetti distorsivi sulla normale concorrenza nel settore di riferimento.

L’attività di indagine ha altresì permesso di individuare un’evoluzione della frode verso più sofisticati meccanismi di compensazione dei debiti fiscali e previdenziali connessi all’illecito utilizzo dei contributi statali concessi a sostegno delle attività di “Ricerca&Sviluppo” delle imprese, di fatto mai realizzate e giustificate con falsa documentazione appositamente creata.

Il sequestro ha interessato liquidità finanziarie, autovetture di pregio e immobili nella disponibilità degli indagati principalmente a Venezia, Treviso, Lecce ma anche in altre province nazionali.

Oltre alle condotte fraudolente a danno dell’Erario e delle casse previdenziali, il sodalizio ha cagionato dolosamente il fallimento di una delle società “beneficiarie”, distraendo e dissipando circa 3 milioni di euro in pregiudizio dei creditori e continuando ad usufruire di consistenti linee di credito già concesse dalle banche.

Cristina Adriana Botis / Redazione

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Savona: arrestati altri 3 operatori socio-sanitari della RSA di Varazze

Guardia di Finanza di Savona: arrestati altri 3 operatori socio-sanitari, rispettivamente di 38, 46 e 50 anni, della RSA di Varazze.

Savona: arrestati altri 3 operatori socio-sanitari della RSA di Varazze.

A seguito dell’esecuzione delle Ordinanze di custodia cautelare, di qualche giorno fa, da parte dei militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Savona, sono emersi ulteriori elementi investigativi, che hanno portato all’arresto di ulteriori 3 operatori socio-sanitari, anch’essi in servizio presso la R.S.A. di Varazze.

Nelle prime ore della mattinata, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Savona hanno infatti dato esecuzione ad altre tre Ordinanze di applicazione di misure cautelari (anche in questo caso arresti domiciliari), emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Savona, nei confronti di altri tre dipendenti della residenza sanitaria in questione.

Ai tre, due donne ed un uomo, tutti italiani, rispettivamente di 38, 46 e 50 anni, vengono contestati gli stessi reati che hanno portato agli arresti domiciliari le loro colleghe, in data 25 gennaio u.s., e si riferiscono ad altri episodi di violenza e maltrattamenti, perpetrati nei confronti degli ospiti della struttura.

I provvedimenti restrittivi sono stati disposti su richiesta della Procura della Repubblica di Savona – PM D.ssa Chiara Venturi, alla luce di nuovi elementi emersi nel corso delle indagini, che hanno consentito di identificare gli odierni arrestati ed acquisire altre prove sui maltrattamenti che si verificavano all’interno della residenza protetta. Alla base dei provvedimenti restrittivi vi è la pretestuosità dei motivi delle aggressioni, che ha rivelato la pericolosità degli indagati ed il rischio di reiterazione del reato.

Sono in corso perquisizioni domiciliari presso le abitazioni degli indagati in Genova, Stella (SV) ed Albisola Superiore(SV).

I tre operatori socio-sanitari, arrestati nella mattinata odierna, erano soliti insultare, minacciare e strattonare gli anziani degenti, impossibilitati a difendersi e costretti a subire le angherie di quelle persone, che sfogavano la loro frustrazione facendo esplodere la rabbia, violenza ed umiliazione su individui cagionevoli, che pagano per un servizio di assistenza di tutt’altro genere.

L’attività investigativa degli inquirenti prosegue nel più stretto riserbo, anche alla luce dei nuovi elementi acquisiti nel corso delle perquisizioni eseguite nei locali della residenza per anziani e presso le abitazioni degli arrestati.

Cristina Adriana Botis /  

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Controlli a Chiaia: tentativo di furto e truffa ad anziana

Controlli a Chiaia: tenta il furto di una bicicletta elettrica, arrestato. Minore truffa un’anziana, denunciato.

Controlli a Chiaia: tentativo di furto e truffa ad anziana

Controlli a Chiaia: ieri mattina gli agenti del Commissariato San Ferdinando, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Chiaia hanno notato un uomo che stava tentando di rubare una bici elettrica tranciando il cavo con cui era stata legata e che, alla loro vista, si è dato alla fuga.

I poliziotti lo hanno bloccato, identificandolo per Goffredo Gabriele, 36enne napoletano con precedenti di polizia, ed arrestato per tentato furto, mentre la bicicletta è stata restituita alla proprietaria.

Poco dopo, inoltre, in vico Antonio Serra i poliziotti hanno visto un giovane con atteggiamento circospetto che, dopo aver parcheggiato il suo scooter, è entrato in uno stabile e ne è uscito poco dopo.

Gli agenti lo hanno bloccato trovandolo in possesso di 7 monili in oro, diverse pietre preziose e 200 euro ed hanno accertato che aveva appena perpetrato una truffa ai danni di un’anziana residente nello stabile a cui aveva precedentemente telefonato fingendo di essere il nipote, e chiedendole di consegnare per suo conto dei soldi ad un uomo per onorare un debito.

Il giovane, un 15enne napoletano, è stato denunciato per truffa aggravata ed affidato ai genitori; inoltre, il ciclomotore è stato sequestrato mentre la refurtiva è stata restituita alla proprietaria.

Lorenza Sabatino

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Vomero, arrestato ladro “seriale” di pneumatici
CRONACA CAMPANIA • NAPOLI

Vomero: arrestato in flagrante ladro “seriale” di pneumatici

Vomero: arrestato ladro “seriale” di pneumatici operante nei quartieri Chiaia, Vomero e Arenella. Ieri sera smontava i bulloni di un’auto in sosta in via…

Vomero: arrestato in flagrante ladro “seriale” di pneumatici

Vomero: arrestato ladro “seriale” di pneumatici operante nei quartieri Chiaia, Vomero e Arenella. Ieri sera smontava i bulloni di un’auto in sosta in via Cifariello.

Vomero: arrestato in flagrante ladro “seriale” di pneumatici

In seguito a diverse segnalazioni di furti di pneumatici avvenuti nei quartieri Chiaia, Vomero ed Arenella, i Falchi della Squadra Mobile hanno predisposto mirati servizi di osservazione che, ieri sera, hanno consentito di individuare in via Cifariello una persona a bordo di una Smart che, scesa dall’auto, stava smontando i bulloni delle ruote di un’auto in sosta.

L’uomo, al sopraggiungere dei poliziotti, è risalito a bordo della propria auto e si è dato alla fuga ma, dopo un lungo inseguimento terminato in piazza degli Artisti, è stato bloccato e trovato in possesso di arnesi atti allo scasso e idonei allo smontaggio e forzatura di parti di autovetture.

Inoltre, sul luogo dove l’uomo poco prima stava smontando le ruote dell’autovettura in sosta, sono stati rinvenuti un crick, un girabacchino ed un ruotino che erano stati asportati da un’altra auto parcheggiata a cui era stato rotto il finestrino.

L’uomo, Salvatore Barbato, 28enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per tentato furto aggravato.

Lorenza Sabatino

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Contagi da coronavirus: focolaio dopo la festa di compleanno. Eseguite perquisizioni (VIDEO)

La GdF di Nicosia (En) ha seguito le perquisizioni a Capizzi (ME) dopo l’aumento di contagi. Il reato ipotizzato è quello di epidemia colposa.

Militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia, nel quadro delle attività volte a garantire il rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19, hanno eseguito una serie di perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un’indagine penale in corso sul focolaio di contagi recentemente registrato tra i cittadini del Comune di Capizzi in provincia di Messina.

Al centro dell’inchiesta, avviata dalla Procura della Repubblica di Enna, diretta dal Dott. Massimo Palmeri, è la festa svoltasi a ridosso delle festività natalizie in un locale di Nicosia (EN), con la partecipazione di un cospicuo numero di invitati, in prevalenza giovani, tutti provenienti dal paese messinese.

Le perquisizioni domiciliari, così come tutti gli accertamenti in corso, effettuati nel rispetto dei protocolli sanitari in atto, sono avvenute con il supporto di personale specializzato dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna – Distretto di Nicosia, il quale al fine di garantire le condizioni di sicurezza per gli operanti, non solo ha assistito i finanzieri nelle particolari procedure di vestizione e di accesso nei luoghi interessati dal provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, ma ha altresì curato l’iter di sanificazione di tutto il materiale sottoposto a sequestro, tra cui diversi smartphone e apparati informatici, in modo da consentirne il successivo esame in piena sicurezza.

L’obbiettivo degli inquirenti è quello di accertare se il boom di contagi registrato nella piccola cittadina messinese, poi divenuta “zona rossa”, e nei comuni limitrofi, sia stato effettivamente causato da comportamenti illeciti che, in violazione delle stringenti norme in vigore per contenere la diffusione della pandemia in atto, hanno determinato un’esponenziale quanto improvvisa crescita dei contagi tra gli abitanti della zona, come accertato dalla menzionata Azienda Sanitaria. Allo stato, il reato ipotizzato è quello di epidemia colposa.

L’indagine conferma il costante impegno della Guardia di Finanza, anche durante l’emergenza sanitaria, a salvaguardia della salute dei cittadini. Proprio per tale ragione continuano incessanti i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia ennese, al fine di verificare l’osservanza delle misure di sicurezza sul contenimento del virus Covid-19 adottate dall’Autorità governativa con il D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 e dal Presidente della Regione Siciliana con l’ordinanza del 16 gennaio 2021.

Adduso Sebastiano

Lotta al contrabbando di sigarette e arresti: controlli in provincia

Lotta al contrabbando di sigarette e arresto per furti in appartamento. Controlli straordinari dei carabinieri a Boscoreale, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano.

Lotta al contrabbando di sigarette e arresti: controlli in provincia

Lotta al contrabbando e arresti: i Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata insieme ai militari del Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili di Sarno hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio dei comuni di Boscoreale, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano.

Per tutto il pomeriggio di ieri sono stati effettuati posti di controllo rafforzati nelle aree a maggiore incidenza criminale, nonché nelle zone urbane di maggior transito di veicoli e persone.

Con l’aiuto delle unità cinofile sono state inoltre eseguite diverse perquisizioni.

Un 53enne è stato arrestato e condotto al carcere di Poggioreale in forza a un provvedimento emesso dal tribunale di torre Annunziata. L’uomo dovrà rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti. Il 53enne nel 2018 si era reso autore di numerosi furti in appartamenti di Boscoreale, Striano e dell’agro nocerino-sarnese.

Per quanto riguarda la lotta al contrabbando di sigarette, si segnala che una 74enne, già nota alle ff.oo., è stata denunciata per contrabbando di tabacchi dopo essere stata sorpresa in possesso di 230 pacchetti di sigarette multimarca, per un peso complessivo di 2 chili. Le bionde erano stipate nell’abitazione della donna.

Incisiva l’azione di contrasto in materia di reati ambientali: nell’ambito di un controllo ad un opificio, i carabinieri hanno accertato che l’azienda fosse completamente abusiva. Il relativo gestore, un 44enne, è stato denunciato per smaltimento illecito di rifiuti, scarico non autorizzato di acque reflue ed emissioni non autorizzate di polveri di lavorazione in atmosfera.

Lorenza Sabatino

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Maddaloni: arrestato soggetto in possesso di sostanze stupefacenti

Maddaloni: arrestato soggetto in possesso di sostanze stupefacenti. A seguito della perquisizione personale e veicolare il soggetto è stato trovato in possesso di 3 gr di cocaina e 4 gr di crack.

Maddaloni: arrestato soggetto in possesso di sostanze stupefacenti

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni (CE), nel corso di un servizio di controllo del territorio volto a prevenire e reprimere la commissione di reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno proceduto all’arresto in flagranza del reato per detenzione ai fini di spaccio, di P.P. cl. 1979, residente a Maddaloni.

I militari dell’Arma, atteso il fare sospetto dell’uomo, lo hanno sottoposto a controllo a bordo dell’autovettura in uso, in transito per via Cancello.

A seguito della perquisizione personale e veicolare P.P. è stato trovato in possesso di un involucro contenente gr. 3 di cocaina e gr. 4 di crack. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

L’arrestato è stato accompagnato ai domiciliari, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

Lorenza Sabatino

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Napoli: sequestrate 3 tonnellate di rifiuti speciali importati VIDEO

Napoli: sequestrate 3 tonnellate di rifiuti speciali importati dalla Svizzera senza autorizzazione. Agiscono Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e Monopoli. Denunciato un responsabile. VIDEO

Napoli: sequestrate 3 tonnellate di rifiuti speciali importati (VIDEO)

Napoli: sequestrate 3 tonnellate di rifiuti speciali. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli e l’Ufficio delle Dogane Napoli 2 hanno sequestrato circa 3 tonnellate di rifiuti di vario genere diretti ad una società operante nel settore del “recupero e riciclaggio dei rifiuti tessili” di Milano, ma con sede operativa a Marcianise (Caserta).

In particolare, i funzionari della Sezione distaccata di Nola unitamente ai finanzieri del Gruppo di Nola, a seguito di specifiche attività di analisi di rischio, hanno individuato e successivamente sottoposto a verifica la merce trasportata da un autocarro proveniente dalla Svizzera.

Al termine dell’ispezione sono state rinvenute scarpe, cinture, borse, giocattoli, zaini, medicinali, materiale elettrico importato in violazione delle procedure autorizzative previste dall’Unione Europea e dalla normativa nazionale per le spedizioni transfrontaliere.

Denunciato un responsabile per traffico illecito di rifiuti.

Lorenza Sabatino

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Oggi pioggia debole a Castellammare, meteo in peggioramento

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Oggi pioggia debole a Castellammare di Stabia, domani poco nuvoloso, temporali domenica. Meteo in peggioramento da oggi a domenica 31.

Oggi pioggia debole a Castellammare, meteo in peggioramento

Castellammare di Stabia, previsioni meteo per il 29/01/2021. Giornata caratterizzata da deboli rovesci di pioggia, temperatura minima di 10°C e massima di 14°C

Castellammare di Stabia, Venerdì 29 Gennaio: giornata caratterizzata da deboli rovesci di pioggia, temperatura minima 10°C, massima 14°C. Nel dettaglio: cielo molto nuvoloso o coperto al mattino, pioggia debole al pomeriggio, nubi sparse alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 15, mentre la minima a mezzanotte sarà di 10°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 2010m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 1860m alle ore 23. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 13km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 21km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità tra 17km/h e 22km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 14 e sarà di 250m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 10 con un valore UV di 0.3, corrispondente a 182W/mq.

Sabato 30 Gennaio: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, temperature comprese tra 11 e 17°C. Entrando nel dettaglio, avremo nuvolosità innocua al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 17°C, la minima di 11°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Ovest-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 8km/h, al pomeriggio moderati da Sud-Ovest con intensità tra 12km/h e 17km/h, moderati da Sud alla sera con intensità tra 21km/h e 35km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 8 e sarà di 3010m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3, corrispondente a 571W/mq.

Domenica 31 Gennaio: giornata caratterizzata da fenomeni temporaleschi, temperature comprese tra 12 e 14°C. Nel dettaglio: manifestazioni temporalesche e schiarite al mattino, temporale durante il resto della giornata. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 12, mentre la minima alle ore 18 sarà di 12°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1530m alle ore 15 e la quota neve minima sarà 1140m alle ore 17. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 26km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 8 e sarà di 430m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1, corrispondente a 327W/mq.

Lunedì 1 Febbraio: giornata caratterizzata da da pioggia e temporali. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 12°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1670m alle ore 7 e la quota neve minima sarà 1240m alle ore 1. I venti saranno moderati da Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 18km/h, moderati da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 18km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 8 e sarà di 930m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 0.5, corrispondente a 237W/mq.

Lorenza Sabatino

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Bancarotta fraudolenta e omesso versamento di imposte: arrestati 2 imprenditori (VIDEO)

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Arrestati ai domiciliari per bancarotta dalla GdF di Palermo contestualmente al sequestro di tre aziende e beni per circa 2,5 milioni di euro.

Questa mattina le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Palermo, in esecuzione dell’ordinanza emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale del capoluogo in esito ad indagini dirette dalla Procura di Palermo, con l’operazione “Clean Up” hanno posto agli arresti domiciliari 2 imprenditori palermitani e proceduto, contestualmente, al sequestro di beni e denaro per circa 650 mila euro nonché dell’intero capitale sociale e relativi beni aziendali di 3 società per un valore di circa 1 milione e 700 mila euro.

I destinatari del provvedimento cautelare sono i fratelli ABBATE Vincenzo (cl. ’71) e Liborio (cl. ’67), imprenditori attivi nel settore delle pulizie generali di edifici ai quali vengono contestati, a vario titolo, i reati di bancarotta fraudolenta, omesso versamento di IVA e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Le indagini svolte dagli investigatori del Gruppo G. di F. di Palermo hanno permesso di disvelare un complesso ed articolato “sistema di società”, pensato e realizzato da un’unica regia riconducibile agli indagati, nell’ambito del quale le persone giuridiche coinvolte erano una la continuazione aziendale dell’altra, con analogo oggetto sociale, soci e coincidenza di sedi operative ed assets aziendali.

Gli indagati, secondo uno schema illecito reiterato nel tempo, hanno svuotato e poi messo in stato di insolvenza l’impresa originaria sorta nel 1986, mediante la creazione di una rete di società, formalmente controllate dalla prima e soggette ad una direzione unitaria da parte dei fratelli imprenditori, alle quali sono stati ceduti beni societari e rami d’azienda.

È coinvolta nelle indagini, ancorché non colpita dal provvedimento cautelare odierno, anche la madre degli imprenditori, M.C. (cl. ’43), posta formalmente, dal 2016, a capo della società poi fallita.

L’operazione si inserisce nel quadro delle linee strategiche dell’azione del Corpo volte a rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria connotati da maggiore gravità nonché all’aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose e testimonia il costante impegno profuso a tutela dell’economia sana e delle imprese oneste che operano nel rispetto della legge.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia-Vibonese arbitra Tommaso Zamagni della sezione di Cesena

Nessun precedente per campani e calabresi per il  fischietto romagnolo Zamagni

Tommaso ZAMAGNI della sezione di Cesena è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Vibonese valevole per la seconda giornata di ritorno del campionato di Serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 31 gennaio alle ore 12 e 30 allo stadio Romeo Menti.

Tommaso ZAMAGNI di Cesena

Zamagni, al suo secondo campionato in serie C, non ha alcun precedente con entrambe le formazioni.

L’assistente numero uno sarà: Roberto ALLOCCO della sezione di Bra;

l’assistente numero due Marco TOCE della sezione di Firenze;

quarto ufficiale: Domenico LEONE della sezione di Barletta (C.A.N. D).

Giovanni MATRONE

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Il Podio Azzurro di Napoli-Spezia

Un Napoli a due facce conquista la qualificazione alle semifinali dove incontrerà la tremenda Atalanta di Gasperini, prima al “Maradona” il 3 febbraio con il ritorno al “Gewiss Stadium” il 10. Gli Azzurri sembrano chiudere il discorso qualificazione approcciando al match con la giusta convinzione e cattiveria agonistica. Lo Spezia, a causa anche della fase difensiva poco attenta, viene travolta degli avanti del Napoli che chiude la prima frazione sul 4-0. Nella ripresa il Napoli si gode il largo vantaggio e cade in due occasioni a causa del calo di concentrazione.

IL PODIO AZZURRO

Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è sempre lui, Hirving Lozano. Mette il suo sigillo in cinque delle ultime sei partite disputate dagli azzurri, andando vicino al en plein ma si mette di traverso Szczesny. Lo Spezia commette il peccato capitale di concedere campo aperto al velocista messicano che non si fa pregare e sfugge via imprendibile. Chucky resta negli spogliatoi all’intervallo in modo da essere pronto per la sfida di domenica contro il Parma in caduta libera.

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Lorenzo Insigne. Il capitano riprende in mano la squadra come solo i calciatori della sua qualità sanno fare. Ritorna a disegnare calcio e, apparentemente, ritrova la serenità dopo l’errore contro la Juventus. Semina scompiglio sugli esterni non tanto con al velocità ma soprattutto con la destrezza con la quale sposta la sfera. Il tiro da centrocampo è un segnale di una ritrovata fiducia nei propri mezzi.

Medaglia di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Matteo Politano. L’esterno scuola Roma si riprende la fascia grazie al dirottamento del Chucky al centro dell’attacco. L’assist di Zielinski è perfetto ma il suo tocco di esterno sinistro è semplicemente delizioso. Mette in mostra una buona freschezza atletica. Dopo il lungo periodo buio potrebbe rivelarsi l’uomo in più di Gattuso.

Gattuso: “Nei primi 45 minuti la squadra ha espresso un buon calcio”

L’intervista al tecnico del Napoli Gennaro Gattuso dopo la vittoria in Coppa Italia contro lo Spezia.

Mister Gennaro Gattuso si è presentato ai microfoni RAI subito dopo la vittoria ai quarti di finale contro i liguri di Mr. Italiano. Ecco le sue dichiarazioni:

Sono molto soddisfatto dei primi 45 minuti perchè la squadra ha espresso un buon calcio, abbiamo fatto cose grandiose, creato tanto e concretizzato la grande mole di gioco.

Nella seconda metà di gara abbiamo rischiato quando è subentrata la stanchezza e specialmente quando i difensori cercavano di palleggiare per gestire il risultato e i centrocampisti non si facevano trovare.

Tutto ciò è normale quando cerchi di dare minutaggio a calciatori al 30-40% della condizione come Osimhen e Mertens che possono farti fare il salto di qualità, ma che appunto non sono in condizione di farla in questo momento.

Abbiamo delle difficoltà, lo sappiamo ma bisogna stare tranquilli e pensare a lavorare bene.

Per quanto riguarda le tante voci che stanno circolando sul mio conto poco mi interessa, non ho bisogno di nessuna fiducia perché sono un professionista.

Non capisco perchè sistematicamente si dice che io debba dimettermi, mi sembra esagerato; io non mi dimetto perchè penso che con la squadra stiamo facendo un buon lavoro ed essendo un dipendente saranno gli addetti ai lavori a valutare il mio operato.

Il nostro obbiettivo è arrivare tra le prime 4 perché abbiamo una rosa valida, ma è normale avere dei problemi quando mancano giocatori importanti, vorrei vedere le altre squadre.

Siamo una squadra forte ma un po’ in difficoltà perché purtroppo in fase offensiva abbiamo molte assenze.

Juve Stabia sulle tracce di Fabio Mazzeo per rinforzare l’attacco

Juve Stabia sulle tracce di Fabio Mazzeo per rinforzare l’attacco. Classe 1983, è di proprietà del Livorno dove ha collezionato 15 presenze e un gol in questa stagione

Juve Stabia sulle tracce di Fabio Mazzeo per rinforzare l’attacco

 

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di ViViCentro.it, la Juve Stabia sarebbe interessata all’acquisto di Fabio Mazzeo, giocatore un pò in là con l’età per la verità ma che le Vespe starebbero cercando di ingaggiare dopo la partenza di Romero e in precedenza quelle dei due esterni offensivi Bubas e Bentivegna.

Mazzeo, attaccante di piede destro prevalentemente seconda punta, nasce il 24 luglio del 1983 e si forma calcisticamente tra le fila della Salernitana dove tra il 2002 e il 2004 colleziona 8 presenze in Serie B. Tra il 2004 e il 2009 gioca prima in C2 con la Nocerina per poi passare al Perugia dove in C1 realizza in tre anni 30 gol.

Nella stagione 2009-2010 il passaggio al Frosinone in Serie B dove colleziona 30 presenze con 5 reti siglate. Negli anni successivi un lungo girovagare in Serie C1 tra Cosenza, Atletico Roma, Barletta, ancora Nocerina e Perugia. Nel 2014-2015 ritroviamo Mazzeo per due stagioni al Benevento dove in 64 gare in due anni realizza 14 reti.

Nel 2016-2017 il passaggio al Foggia in Serie C dove contribuisce in maniera decisiva alla promozione in Serie B dei satanelli con 21 reti in 28 gare. Nel 2017-2018 sempre tra le fila del Foggia ma stavolta in Serie B è forse la sua migliore stagione sotto il profilo realizzativo: 19 gol in cadetteria in 36 presenze. L’anno dopo ancora a Foggia in B solo 5 reti in 33 gare.

Negli ultimi due anni Fabio Mazzeo si è trasferito al Livorno. Lo scorso anno in Serie B 12 presenze e un gol; nel corso di questa stagione sempre con i labronici un gol in 15 presenze.

Seguiranno aggiornamenti da parte della nostra redazione sugli sviluppi di questa trattativa che vedrebbe la Juve Stabia vicina ad ingaggiare Fabio Mazzeo per questa seconda parte di stagione.

 

a cura di Natale Giusti

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