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RILEGGI LIVE: Napoli-Spezia 4-2(5′ Koulibaly, 20′ Lozano, 29′ Politano, 39′ Elmas, 70′ Gyasi, 72′ Acampora))

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Al Diego Armando Maradona il Napoli vince 4-2 e vola in semifinale di Coppa Italia

Rileggi il live della sfida

Fischio finale! Napoli-Spezia finisce 4-2  

Tre minuti di recupero

? Sostituzione per Gattuso: fuori  Politano e Mertens , dentro Di Lorenzo e Bakayoko

72′ GOL DELLO SPEZIA: sinistro al limite dell’area di Acampora che, con deviazione di Manolas, batte Ospina: 4-2

70′ GOL DELLO SPEZIA: cross rasoterra di Acampora per Hyasi che, lasciato tutto solo, insacca alle spalle di Ospina: 4-1

? Doppio cambio per il Napoli: Elmas e Zielinski lasciano il campo a Osimhen e Lobotka

65′ La partita, o meglio il secondo tempo, è molto noioso al Maradona: si resta 4-0 per gli azzurri

Si riparte, inizia il secondo tempo di Napoli-Spezia

? Sostituzione anche per Gattuso che schiera Mertens, esce Lozano

? Tre cambi per lo Spezia: fuori Dell’Orco, Estevez e Galabinov; dentro Bastoni, Agudelo e Leo Sena

Termina il primo tempo al Maradona, 4-0 per il Napoli. Azzurri straripanti

39′ GOOOOOOOOOOOOL DEL NAPOLIIII! Fa tutto Insigne che serve poi con un filtrante Elmas che batte Krapikas e porta il Napoli alle stelle: 4-0

34′  Ci prova il capitano Insigne che calcia a giro, Krapikas blocca

29′ GOOOOOOOOOOOOL DEL NAPOLIIIII. Palla di Zielinski fantastica per Politano che col cucchiaino batte Krapikas e realizza il gol del 3-0

26′ Occasione Napoli con Kostas Manolas che salta di testa sull’angolo battuto da Zielinski ma la palla termina alta

20′ GOOOOOOOOOOL DEL NAPOLIIIII. Poche conclusioni ma più finalizzazione da parte degli azzurri che raddoppiano grazie al chucky Lozano che a tu per tu col portiera sul lancio di Zielinski non sbaglia: 2-0!

5′ GOOOOOOOL DEL NAPOLIIIIII. Pallone di Zielinski deviato che termina sulla traversa, ci arriva Hysaj che mette in mezzo e a porta praticamente vuota Koulibaly realizza il gol dell’1-0

1′ Iniziata Napoli-Spezia

 

Signori e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida tra Napoli e Spezia, valida i quarti di finale della  Coppa Italia 2020/21. Ultimi preparativi allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, prima del calcio di inizio fissato alle ore 21.00. Segui la partita  insieme a noi.

Rileggi live

FORMAZIONI UFFICIALI

Napoli (4-3-3): Ospina; Hysaj, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Elmas, Demme, Zielinski; Politano, Lozano, Insigne. All.: Gattuso.-

Spezia (4-3-3): Krapikas; Vignali, Ismajli, Terzi, Dell’Orco; Estevez, Ricci, Acampora; Verde, Galabinov, Gyasi. All.: Italiano.

Autostrada A1: arrestato nell’area di servizio 22enne di Gragnano

Area di servizio San Nicola Nord dell’autostrada A1 :arrestato un 22enne di Gragnano per furto consumato, tentato furto aggravato e danneggiamento.

Autostrada A1: arrestato nell’area di servizio 22enne di Gragnano

Ieri sera gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Napoli Nord, durante il normale servizio di vigilanza stradale tendente alla repressione dei reati in danno di autotrasportatori, transitando nell’area di servizio San Nicola Nord dell’autostrada A1, hanno arrestato un 22enne di Gragnano per furto consumato, tentato furto aggravato e danneggiamento.
In particolare, gli operanti notavano la presenza di 4 persone vicino ad un autoarticolato in sosta che, dopo aver tagliato il telone di copertura del rimorchio, hanno prelevato dallo stesso dei grossi scatoloni riponendoli internamente ad un autocarro parcheggiato dietro al veicolo da depredare.
Tre di questi, alla vista della pattuglia, si sono date alla fuga riuscendo a divincolarsi nelle adiacenti campagne, mentre, una quarta persona è stata bloccata con ancora tra le mani parte della refurtiva.
Il conducente dell’autoarticolato ha denunciato il furto di circa due pedane di alimentari, per complessivi 86 colli, che sono state rinvenute nel cassone dell’autocarro fiat 80 lasciato in sosta dietro il veicolo.
Sul posto, i poliziotti hanno rinvenuto anche un cacciavite fisso utilizzato per danneggiare il telone del rimorchio e per avere accesso alla merce.
La persona arrestata, ultimate le formalità di rito, è stata accompagnata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che, convalidato l’arresto, ha disposto il rito di giudizio per direttissima.

 

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San Carlo Arena: alto impatto al Rione Amicizia e Rione San Giovanniello

San Carlo Arena: alto impatto al Rione Amicizia e Rione San Giovanniello – servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere San Carlo Arena.

San Carlo Arena: alto impatto al Rione Amicizia e Rione San Giovanniello

NAPOLI- Ieri mattina gli agenti del Commissariato San Carlo Arena, con il supporto dell’Unità Cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale, degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania e del IV Reparto Mobile, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere San Carlo Arena, in particolare nel Rione Amicizia e nel Rione San Giovanniello.
Nel corso dell’attività sono state identificate 55 persone, di cui 18 con precedenti di polizia, controllate 10 persone sottoposte agli arresti domiciliari e sanzionate 5 persone che in via Ludovico Astore non rispettavano il distanziamento sociale.
I poliziotti hanno notato in via Provenzale un giovane che stava cedendo qualcosa ad una persona in cambio di banconote; lo hanno bloccato ed hanno effettuato un controllo presso la sua abitazione, dove hanno rinvenuto 10 involucri con 4 grammi di cocaina e 90 euro. Ciro Polidoro, 21enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente.
Inoltre, in Calata Capodichino gli agenti hanno visto un uomo cedere un involucro ad una persona e, una volta bloccato, lo hanno trovato in possesso di 4 involucri contenenti cocaina mentre, nel suo appartamento, hanno rinvenuto altri 90 involucri della stessa sostanza per un peso complessivo di 44 grammi e banconote per 840 euro.
Dioniso Salvi, 32enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione di spaccio di sostanze stupefacente.
Infine, hanno denunciato P.A., 61enne napoletano con precedenti di polizia, per esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse poiché, all’interno di un locale in suo uso, aveva organizzato un’attività di gioco e scommesse abusiva con 7 slot machine del tipo video-poker.

 

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Virus Herpes simplex per generare farmaci biologici contro il cancro

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Virus Herpes simplex per generare farmaci biologici contro il cancro: scoperta dei ricercatori del CEINGE-e del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università Federico II.

Virus Herpes simplex per generare farmaci biologici contro il cancro

Virus Herpes simplex per generare farmaci biologici contro il cancro: La scoperta dei ricercatori del CEINGE-Biotecnologie Avanzate di Napoli e del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università Federico II, in collaborazione con la NousCom Srl, si è rivelata efficace in modelli preclinici di tumori della mammella.
Il virus Herpes simplex si può utilizzare per generare farmaci biologici ad attività oncolitica su carcinomi mammari HER2-negativi, di cui fanno anche parte i cosiddetti tumori della mammella triplo-negativi (TNBC).
È quanto hanno svelato gli studi che da circa 5 anni a questa parte portano avanti i ricercatori del CEINGE-Biotecnologie avanzate di Napoli e del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università Federico II, guidati da Nicola Zambrano, professore di Biologia molecolare, che nei laboratori del Centro di via Gaetano Salvatore lavora alla messa a punto proprio di nuove tecnologie per la selezione e la produzione di farmaci biologici per sperimentazioni precliniche.
Gli studiosi hanno generato, in collaborazione con la NousCom SRL, un virus erpetico capace di infettare selettivamente le cellule cancerose che espongono, sulla loro superficie, la mesotelina, un antigene tumorale frequentemente espresso nei tumori TNBC e nel mesotelioma pleurico.

«Herpes simplex appartiene ad una famiglia di virus con cui l’uomo convive da sempre – sottolinea il prof. Zambrano –, basti pensare alle comuni manifestazioni labiali che interessano tanti di noi, ed è molto ben conosciuto. Contro questo virus esistono anche dei farmaci per controllarne l’infezione. Tali caratteristiche lo hanno reso un modello di elezione per lo sviluppo di farmaci biologici ad attività antitumorale o, più precisamente, oncolitica».

«I vantaggi dei vettori virali da noi generati, validati mediante sperimentazione su cellule e in modelli preclinici – spiega Zambrano – risiedono nel corretto bilanciamento di efficacia nell’attivazione della risposta immunitaria anti-tumorale e della specificità oncolitica verso il tumore, con limitazione degli effetti fuori-bersaglio verso i tessuti normali. I nostri studi prevedono l’utilizzo di questi vettori virali in combinazione con l’immunoterapia dei tumori, che si sta sempre più affermando come il quarto presidio per le cure anticancro, in aggiunta alle terapie più invasive quali la chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia».

Questo virus si aggiunge a quelli generati in collaborazione con l’Università di Bologna, per il targeting del cancro alla mammella di tipo HER2 positivo, ampliando di fatto il potenziale “arsenale” terapeutico nei confronti dei tumori mammari e non.

Oltre ad “educare” i virus per renderli efficaci e selettivi, il laboratorio del CEINGE diretto dal prof. Zambrano rappresenta una vera e propria palestra per numerosi studenti di Biotecnologie e dottorandi, che hanno la possibilità a di formarsi, a livello sia teorico che pratico, sull’utilizzo di metodologie e approcci innovativi della ricerca molecolare, in particolar modo per la cura dei tumori.

«Negli ultimi cinque anni abbiamo portato avanti studi per educare Herpes simplex a riconoscere selettivamente cellule tumorali, e a replicare esclusivamente in queste ultime, tralasciando le cellule normali. Il modello iniziale era basato sul riconoscimento di tumori mammari positivi ad HER2 e lo abbiamo migliorato nella selettività verso il tumore. Abbiamo poi generato un nuovo virus in grado di riconoscere anche tumori mammari negativi ad HER2, attraverso un diverso recettore, la mesotelina. Questo recettore potrebbe essere anche sfruttato per l’ingresso del nuovo virus oncolitico in cellule del mesotelioma, un tumore particolarmente aggressivo e con limitate opzioni terapeutiche».

Gli studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali *

I risultati degli studi sono stati oggetto di una serie di recentissime pubblicazioni, la più recente nel gennaio 2021, la meno recente a marzo 2020. L’attività di ricerca si è avvalsa del finanziamento SATIN della Regione Campania, sebbene l’analisi di alcuni meccanismi dell’immunità antivirale sia di interesse anche per il chiarimento dei meccanismi patogenetici in capo alla Covid-19 e che, pertanto, riportano anche il contributo della Regione Campania alla Task-Force Covid-19 del CEINGE.

Il gruppo di ricerca guidato da Nicola Zambrano, formato anche da giovani ricercatrici come Guendalina Froechlich (dottoranda SEMM) e Chiara Gentile (dottoranda DMMBM), si è avvalso della collaborazione del dott. Emanuele Sasso della NousCom Srl, di Alfredo Nicosia, professore di Biologia molecolare della Federico II e Principal Investigator CEINGE, e del gruppo di Massimo Mallardo, professore di Biologia cellulare della Federico II.

*

International Journal of Molecular Sciences 2021 -Generation of a Novel Mesothelin-Targeted Oncolytic Herpes Virus and Implemented Strategies for Manufacturing
Froechlich G, Gentile C, Infante L, Caiazza C, Pagano P, Scatigna S, Cotugno G, D’Alise AM, Lahm A, Scarselli E, Nicosia A, Mallardo M, Sasso E, and Zambrano N.
Seminars in Immunology 2020 – New viral vectors for infectious diseases and cancer
Sasso E, D’Alise AM, Zambrano N, Scarselli E, Folgori A, Nicosia A.
Cancers 2020 – Integrity of the Antiviral STING-mediated DNA Sensing in Tumor Cells Is Required to Sustain the Immunotherapeutic Efficacy of Herpes Simplex Oncolytic Virus
Froechlich G, Caiazza C, Gentile C, D’Alise AM, De Lucia M, Langone F, Leoni G, Cotugno G, Scisciola V, Nicosia A, Scarselli E, Mallardo M, Sasso E, Zambrano N.
Molecular Therapy – Oncolytics 2020 – Retargeted and Multi-cytokine-Armed Herpes Virus Is a Potent Cancer Endovaccine for Local and Systemic Anti-tumor Treatment
De Lucia M, Cotugno G, Bignone V, Garzia I, Nocchi L, Langone F, Petrovic B, Sasso E, Pepe S, Froechlich G, Gentile C, Zambrano N, Campadelli-Fiume G, Nicosia A, Scarselli E, D’Alise AM.
Scientific Reports 2020 – Replicative conditioning of Herpes simplex type 1 virus by Survivin promoter, combined to ERBB2 retargeting, improves tumour cell-restricted oncolysis
Sasso E, Froechlich G, Cotugno G, D’Alise AM, Gentile C, Bignone V, De Lucia M, Petrovic B, Campadelli-Fiume G, Scarselli E, Nicosia A, Zambrano N.

 

 

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TORRE ANNUNZIATA – Attività didattica in presenza: venerdì 29 la ripresa

Torre Annunziata: accolto dal Tribunale il ricorso presentato da genitori in merito alla sospensione dell’ordinanza sindacale n.11 del 22 gennaio 2021.

TORRE ANNUNZIATA – Attività didattica in presenza: venerdì 29 gennaio la ripresa

TORRE ANNUNZIATA- Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto il ricorso presentato da alcuni genitori di Torre Annunziata in merito alla sospensione dell’ordinanza sindacale n. 11 del 22 gennaio 2021.
Il provvedimento emanato dal sindaco Vincenzo Ascione prevedeva, fino a sabato 30 gennaio, la sospensione dell’attività didattica in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia, delle classi della scuola primaria e di quelle della scuola secondaria di primo grado.
Dunque, a partire dalla giornata di domani, venerdì 29 gennaio, l’attività didattica in presenza riprenderà regolarmente.
Nel frattempo, l’Amministrazione Comunale sta già lavorando affinché la ripresa dell’attività didattica in presenza avvenga in sicurezza per studenti, insegnanti e personale scolastico. Proseguirà, inoltre, nell’opera di monitoraggio del flusso epidemiologico, e intraprenderà tutte le azioni che riterrà necessarie con l’obiettivo primario di salvaguardare la salute dei cittadini.

 

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NAPOLI- Alto impatto al rione “Monterosa”: 30 identificati

Napoli: Ieri sera gli agenti del Commissariato Scampia e della Polizia Locale, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona del rione “Monterosa”.

NAPOLI- Alto impatto al rione “Monterosa”: 30 identificati

NAPOLI- Ieri sera gli agenti del Commissariato Scampia e della Polizia Locale, con il supporto dei Nibbio e delle Unità Cinofile antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona del rione “Monterosa”.

Nel corso dell’attività sono state identificate 30 persone, controllati un’autovettura e 7 motoveicoli di cui 6 sottoposti a sequestro amministrativo ed uno a sequestro ai fini della successiva confisca; sono state contestate 22 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente, mancata copertura assicurativa e mancato utilizzo del casco protettivo, elevando sanzioni per un totale di 45.000 euro.
Inoltre, una persona è stata denunciata per guida senza patente perché mai conseguita, mentre il genitore di un minore sanzionato è stato denunciato per oltraggio a Pubblico Ufficiale; altre tre persone sono state sanzionate per inottemperanza alle misure anti Covid-19.


Infine, i poliziotti hanno notato in via Ortese due giovani che stavano cedendo qualcosa ad alcune persone in cambio di banconote e che, alla loro vista, hanno tentato la fuga ma, dopo un breve inseguimento, sono stati bloccati e trovati in possesso di 29 bustine contenenti 40 grammi circa di marijuana, di 21 stecche di hashish del peso di circa 30 grammi, di 6 involucri con 1 grammo circa di cocaina e di 360 euro.
Diego Norcaro, 37enne napoletano, e Alessandro Plesa, 20enne oplontino, entrambi con precedenti di polizia, sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

 

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Avvelenati cinque cani, quattro morti, una madre e tre cuccioli

I cani sono stati avvelenati ieri sera ad Adrano (CT). Il solo cucciolo sopravvissuto si trova in cura al rifugio sanitario convenzionato con il Comune.

Cinque cani sono stati avvelenati ieri sera in contrada Santuzza ad Adrano comune della provincia di Catania, quattro di loro, la mamma e tre cuccioli, sono morti mentre uno lotta tra la vita e la morte nel rifugio sanitario convenzionato con il Comune di Adrano.

A scoprire le carcasse dei poveri animali, quattro ormai senza vita, sono stati i volontari dell’Enpa di Adrano (l’Enpa è l’Ente nazionale per la protezione degli animali, la più antica e una delle più grandi associazioni animaliste italiane. Diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale, i suoi scopi sono quelli di fornire tutela e protezione agli animali). che hanno allertato immediatamente i Vigili Urbani di Adrano. Le quattro carcasse dei poveri animali sono state portate all’istituto zoo profilattico di Catania per accertamenti.

Il quinto cucciolo è stato rinvenuto agonizzante dai volontari dell’ENPA e portato dal veterinario dove ora è in cura nella speranza di strapparlo alla morte. A denunciare l’accaduto sono stati gli stessi volontari dell’ENPA di Adrano che del fatto hanno investito il corpo della Polizia Municipale.

Ad essere analizzate dall’istituto zoo profilattico di Catania saranno anche le esche ritrovate nella zona.

“Condanniamo il vile atto – dice Salvo La Rosa, responsabile dell’ENPA di Adrano – considerando che stavamo fronteggiando il problema randagismo cercando di catturare i cani presenti nella zona per essere sterilizzati, vaccinati e microchippati. Enorme è stato il danno emotivo creato ai volontari e altrettanto il danno operativo visto che i cani difficilmente recupereranno la fiducia nell’uomo”.

Sulla pagina Fb dell’Empa di Adrano i volontari scrivonoUno o più individui che non meritano di essere considerati appartenenti alla razza umana hanno ucciso questi poveri animali in contrada Santuzza ad Adrano. Approfittare della fame e avvelenare creature che non hanno nessuna colpa di essere nati in un territorio loro ostile è l’atto più spregevole che un uomo possa commettere. Per i volontari dell’E.N.P.A. è impensabile che tali atrocità possano essere commessi. Il nostro morale è a pezzi, lottiamo da anni per potere fronteggiare la piaga del randagismo nel nostro territorio. Nei giorni scorsi abbiamo cominciato ad avvicinare i cani in questione per poterli catturare i cani al fine di sterilizzarli, ma qualche vigliacco ha deciso di “risolvere” diversamente il problema. Siamo senza parole, questa crudeltà ha arrecato un doppio danno: il primo irreparabile, almeno 4 cani sono morti, uno lotta per la vita e molti altri mancano all’appello (la zona ampia e impervia non ci ha permesso di verificare la presenza di ulteriori carcasse); il secondo danno è di tipo operativo, difatti i cani spaventati non si avvicinano come prima e sono diventati più diffidenti, questo causerà quanto meno un serio ritardo nelle operazioni di prelievo dei restanti animali. ABBIAMO BISOGNO DI AIUTI SERI. Una soluzione al randagismo, nel pieno rispetto della legge e della etologia c’è e sicuramente è molto lontana da queste orripilanti azioni”.

Le immagini sono tratte dalla medesima pagina Facebook dell’Empa di Adrano.

Adduso Sebastiano

Rapina a Don PIRARBA, preso anche il complice di DEROSAS Emilio

Eseguita misura cautelare dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla p.g, nei confronti del giovane individuato come complice nella rapina a Don PIRARBA.

Rapina a Don PIRARBA, preso anche il complice di DEROSAS Emilio

Nel pomeriggio del 26 gennaio 2021 è stata eseguita, nei confronti del giovane che è stato individuato come complice di DEROSAS Emilio nella rapina a Don PIRARBA del 7 maggio 2020, la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Tortolì e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, con l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 21,00 alle ore 07,00.

La misura è riferita, oltre che alla rapina, anche al coinvolgimento del ragazzo, giovane di Tortolì, in fatti di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Probabilmente, la rapina in danno di Don Pirarba scaturì proprio nell’ambito degli stupefacenti, in parte (se non del tutto) motivata dalla necessità di reperire denaro per alimentare il piccolo spaccio locale, diffuso nel Comune di Tortolì (e non solo).

Il ruolo del giovane di origine marocchine nella rapina fu di mero complice nel suscitare l’uscita del Parroco dalla propria abitazione, così consentendo al Derosas, che rimane l’autore dei fatti in concreto più gravi, di portare a compimento il reato. Nonostante il ruolo minore attribuibile al giovane, il suo concorso nella rapina, sostenuto dal pubblico ministero Dr. Gualtiero Battisti nella propria richiesta cautelare, è stato riconosciuto dal G.i.p. Dr. Francesco Alterio. Il quadro probatorio raccolto a suo carico, in relazione alla partecipazione nel reato, è ampio e definito e tale è stato ritenuto, sulla base degli elementi esposti dal pubblico ministero, dal Giudice per le indagini preliminari.

Ripercorrendo, il 7 maggio 2020 ad Arbatax un giovane malfattore, molto probabilmente coadiuvato da altri soggetti, travisato si introduceva nella villetta di un anziano parroco nativo di Villagrande Don PIRARBA VINCENZO, per consumare una rapina. L’anziano sacerdote, compreso il pericolo, cercava invano di impedire l’ingresso al malvivente, con cui aveva una brutta colluttazione finendo per avere la peggio e riportando importanti lesioni. Il giovane, dopo avere vinto la resistenza dell’anziano sacerdote, asportava dalla casa dei monili in oro, un crocifisso ed una somma di 400 euro in contanti.

Le indagini sin da subito serrate non sono mai state interrotte, si rinvenne attraverso le battute ed i rastrellamenti nelle zone più impervie nei pressi dell’abitazione del parroco, tutto il materiale utilizzato dai rapinatori ed anche il crocifisso derubato.

I vari indizi e le continue attività portarono gli uomini dell’Arma dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei, ad una prima attività invasiva – una perquisizione domiciliare – in un’abitazione vicina alla casa del rapinato in cui si riteneva che dimorasse uno dei rapinatori (il giovane uomo che fu visto entrare nella casa del sacerdote e asportò la refurtiva) la sera del reato, il giovane DEROSAS. Dentro la riferita abitazione vennero ritrovati nascosti alcuni oggetti costituenti parte del “bottino” della rapina, tra cui un borsello cosiddetto “portaviatico” (contenente oggetti sacri e strumenti per la liturgia).

A quel punto le prove erano chiare, oltre alle tante altre cristallizzate di recente, ed il 9 giugno 2020 i Carabinieri della Compagnia di Lanusei e della Stazione di Tortolì eseguivano il fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Lanusei nella persona del sostituto Procuratore Gualtiero Battisti. Il Fermo si rendeva possibile e necessario per l’importante carico di indizi emerso nei confronti del rapinatore ma si avevano, inoltre, fondati elementi per ritenere che il giovane, il quale ha già abitato per alcuni anni passati in Spagna, avesse intenzione di fuggire, recandosi di nuovo in quella Nazione, per sottrarsi, o almeno tentare di sottrarsi, alle ricerche da parte dell’autorità giudiziaria. Il giovane Emilio Derosas, diciannovenne di Orosei, veniva assicurato al carcere di Uta, dove si trova attualmente, nonostante la possibilità di aver potuto usufruire degli arresti domiciliare, che in più occasioni ha violato.

L’Analisi di molteplici impianti di videosorveglianza, quindi, ha permesso di ricostruire i movimenti del rapinatore; l’escussione del vicinato e dei familiari che sono risultate discordanti hanno sin da subito indirizzato le indagini.

Il ritrovamento della refurtiva con il riconoscimento da parte di Don PIRARBA del materiale con precise indicazione di dove le avesse acquistate. L’Individuazione fotografica del soggetto ed il ritrovamento degli indumenti utilizzati dal Derosas, intrisi di molteplici peli di gatto, magari gli stessi presenti dalla zia, sono stati, altri, efficaci elementi affinché la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei emettesse un decreto di Fermo di Indiziato in data 8 giugno 2020, ad un mese dalla efferata rapina.

Proprio in onore e con il pensiero rivolto all’anziano parroco deceduto il 10 dicembre 2020, i militari della Stazione di Tortolì e della Sezione Operativa hanno composto l’ulteriore tassello del puzzle con la cattura del complice, un ventenne di Tortolì con precedenti di polizia.

Redazione Cristina Adriana Botis

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Castellammare di Stabia: aggiornamenti Covid-19 28/01/21

Castellammare di Stabia: in base alle ultime comunicazioni da parte dell’Asl Na3 e Regione Campania, sono 50 i cittadini risultati positivi al Coronavirus dal 26 al 28 gennaio ’21.

Castellammare di Stabia: aggiornamenti Covid-19 28/01/21

CASTELLAMMARE DI STABIA(NA)- La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud hanno comunicato al Sindaco Cimmino che sono 50 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nel periodo dal 26 al 28 gennaio 2021.
Come sempre, il Primo Cittadino, ha trasmesso i dati anche sui canali social ufficiali:
25 dei contagiati presentano sintomi lievi della malattia, i restanti sono asintomatici.
Tra i nuovi contagiati ci sono cinque cittadini tra i 4 ed i 17 anni ma anche un 81enne, un 94enne ed un 96enne. Sono stati lavorati complessivamente 470 tamponi. I guariti per lo stesso periodo sono 28. Tra di essi un bimbo di 5 anni, uno di 10 ed un 86enne.

ULTERIORE PRECISAZIONE DAL SINDACO:
Ricordo a tutti che ho inviato una lettera al direttore generale dell’Asl Napoli3 Sud Gennaro Sosto, al Ministro della Salute Roberto Speranza e al governatore Vincenzo De Luca, per chiedere l’invio urgente dell’indice Rt del contagio a Castellammare e un aggiornamento sull’attuale numero dei positivi al Covid-19 in città, come avevamo già ripetutamente richiesto nelle scorse settimane.
Tale informazione è necessaria per consentirmi, in qualità di massima Autorità Sanitaria cittadina, di valutare la disposizione di un’opportuna ordinanza, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità e la salute dei miei cittadini.

INIZIATIVA “UN TAMPONE PER TUTTI”

Infine, ricordo che farà tappa a Castellammare di Stabia sabato 30 gennaio il camper dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, in tour dallo scorso dicembre per effettuare tamponi rapidi per la diagnosi di Covid-19.

“Un tampone per tutti” è il nome dell’iniziativa organizzata dall’Ordine dei Farmacisti di Napoli, che farà tappa sabato 30 gennaio 2021 a Castellammare di Stabia.
Il camper dell’Ordine dei Farmacisti sarà in piazza Giovanni XXIII tra le ore 8.30 e le ore 14.30 per effettuare tamponi rapidi per la diagnosi di Covid-19. Sarà possibile prenotare i tamponi rapidi attraverso i referenti e le farmacie del posto.
Bisognerà compilare un modello per esprimere il consenso al tampone.

 

I dati raccolti dal camper confluiranno sulla piattaforma regionale Covid Sinfonia e rientreranno nel computo dei casi accertati, positivi o negativi.

 

 

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Potenza: 21 indagati per corruzione e riciclaggio, 6 misure cautelari

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La Procura Distrettuale della Repubblica Presso il Tribunale di Potenza ha dato incarico alla GdF di Brindisi di eseguire 5 misure cautelari.

Potenza: 21 indagati per corruzione e riciclaggio, 6 misure cautelari

Nella mattinata odierna la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza dopo aver coordinato e diretto complesse investigazioni a carico di 21 indagati delegando il Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Brindisi e la Sezione di P.G. di questo Ufficio – Aliquota Polizia locale – ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale nei confronti di:

a. GALIANO Gianmarco; Giudice civile presso la Sezione Contenzioso del Tribunale di Brindisi;

b. PEPE MILIZIA Oreste commercialista in Francavilla Fontana (BR);

c. BIANCO Massimo amministratore di Soavegel, con sede a Francavilla Fontana (BR), operante nel settore della produzione e vendita all’ingrosso di prodotti alimentari;

d. FORMOSI Annalisa, Presidentedell’Ordine degli Ingegneri di Brindisi;

e. SPINA Federica, avvocato;

f. BIANCO Francesco, avvocato.

Gli indagati sono stati ritenuti dal Giudice per le Indagini Preliminari di Potenza, a vario titolo, gravemente indiziati dei delitti di cui agli artt. 629 (estorsione) — 319 ter (corruzione passiva in atti giudiziari) — 321 (corruzione attiva) — 416 (associazione per delinquere) — 648 bis (riciclaggio) — 648 terl (auto-riciclaggio) c.p. e artt. 2 e 8 del D. Lg. 74/2000 (emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti). Gli accertamenti coordinati da questa Procura, evidenziavano come il citato giudice avesse abusato delle sue funzioni giudiziarie svolte presso il Tribunale Civile di Brindisi – facendone in alcuni casi moneta di scambio o strumento di indebita pressione — coinvolgendo, in parte delle sue illecite attività, imprenditori e liberi professionisti che ricevevano nomine e incarichi disposti dal medesimo Giudice nell’esercizio delle sue funzioni presso il Tribunale di Brindisi quale Giudice civile o fallimentare.

Redazione Cristina Adriana Botis

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Pagani: I vertici di Gori incontrano l’Amministrazione Comunale

PAGANI: I VERTICI DI GORI INCONTRANO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE TRA GLI ARGOMENTI DISCUSSI: BONUS IDRICO, SPORTELLO AMICO E INTERVENTI ALLA RETE IDRICA E FOGNARIA.

Si è svolto ieri mattina, presso la sede del Municipio di Pagani, l’incontro tra l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati, e il Sindaco, avvocato Raffaele Maria De Prisco, finalizzato a dare seguito alla proficua interlocuzione per la risoluzione di alcune tematiche tecniche e commerciali relative al Servizio Idrico Integrato.

Tra gli argomenti affrontati, in primis, il sostegno alle fasce deboli, che GORI assicura attraverso il Bonus Idrico, una misura destinata alle famiglie in condizioni di difficoltà economica, alle quali è garantito uno sconto in bolletta pari a 50 litri di acqua al giorno per ogni componente del nucleo familiare, corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali così come stabilito dal DPCM del 13 ottobre 2016.

GORI ripone grande attenzione verso gli utenti che versano in condizioni di difficoltà economica. Lo dimostrano tutte le iniziative che abbiamo messo in campo anche in relazione all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, come lo stanziamento di 1,4 milioni di euro per il Bonus Idrico Integrativo, e una serie di agevolazioni contenute nel pacchetto Bonus Idrico Emergenza Covid” sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati.

In aggiunta al bonus sociale idrico, al fine di tutelare ulteriormente gli utenti che versano in una condizione di disagio economico legato agli effetti della pandemia da Covid-19, avanzerò una richiesta di proroga delle iniziative introdotte dall’Ente Idrico Campano e GORI in merito all’erogazione del bonus integrativo per l’emergenza Covid-19” dichiara il Sindaco, Raffaele Maria De Prisco.

Durante l’incontro GORI ha fatto chiarezza anche in relazione alla variazione dei componenti del nucleo familiare, per la quale gli utenti stanno ricevendo apposita informativa in bolletta. In particolare, ARERA ha stabilito i nuovi criteri per il calcolo della tariffa relativa all’utenza domestica residente, legati proprio al numero dei componenti del nucleo familiare. Si tratta di una comunicazione fondamentale, da inoltrare attraverso un modulo presente sul sito www.goriacqua.com, nella sezione “Modulistica”, che dovrà essere poi inviato ai recapiti indicati sul modulo stesso. Comunicando l’esatto numero di componenti del nucleo familiare, è possibile, soprattutto nel caso di famiglie numerose, beneficiare di un risparmio in bolletta. Così come stabilito da ARERA, in assenza di comunicazione, il calcolo della tariffa sarà basato su tre componenti il nucleo familiare.

Inoltre, l’amministrazione comunale e GORI concordano sulla necessità di promuovere la massima diffusione dei criteri di calcolo della tariffa attraverso ulteriori canali e modalità alternative. A tal fine, sarà valutata l’opportunità di istituire uno “sportello amico” presso gli uffici comunali, atto a diffondere e raccogliere la modulistica preposta, nonché per gestire in maniera veloce e assistita, qualsiasi altra pratica relativa al servizio idrico integrato.

In relazione alle tematiche tecniche, invece, è stata confermata la necessità di organizzare incontri periodici del tavolo permanente avviato sin dalle prime ore dell’insediamento della nuova giunta comunale, con il particolare interessamento all’assessore delegato alla prevenzione del dissesto idrogeologico, ingegnere Felice Califano, al fine di programmare interventi sinergici per risolvere le criticità che interessano le reti idriche e fognarie.

In particolare, nel corso dell’incontro è stato verificato lo stato di avanzamento delle attività progettuali che GORI sta gestendo nell’ambito del protocollo di intesa sottoscritto con la Regione Campania e l’Ente Idrico Campano per il completamento della rete fognaria cittadina. L’importante intervento, in corso di progettazione, contribuirà a risolvere anche i problemi di allagamento che si registrano nel centro cittadino ed in particolare in Via Arcivescovo Cesarano, Via Giacomo Leopardi, Via Sorvello, Via San Domenico, Via Guido Tramontano e Via Donato Ammaturo. Un primo ed importante miglioramento, in questo senso, avverrà anche grazie alla messa in esercizio del nuovo collettore di acque bianche da parte del Consorzio di Bonifica Sarno, che collegherà la nuova vasca Pignataro all’Alveo Corbara nel Comune di Sant’Egidio del Monte Albino. Durante l’incontro si è discusso anche degli interventi di sostituzione delle reti idriche di Via De Gasperi, Via Taurano e traverse, Via Corallo, Via Zeccagnuolo e Via Padre Vincenzo Sorrentino: lo stato delle reti idriche comunali di queste strade, infatti, costringe a interventi di riparazione frequenti, che necessitano di una risoluzione definitiva e strutturale.

Nei prossimi giorni il tavolo tecnico istituito individuerà tutte le sinergie possibili per programmare tali opere di ammodernamento delle reti, anche nell’ambito degli interventi comunali già programmati e di prossimo avvio.

Asola: clienti al bar in piena festa patronale. Locale chiuso

Asola: clienti al bar in piena festa patronale. Chiuso il “Bar Commercio”  dai Carabinieri della locale Stazione di Asola

Asola: clienti al bar in piena festa patronale. Locale chiuso

Nella giornata di ieri 27 gennaio, festa patronale di Asola, i Carabinieri della locale Stazione, impegnati in un servizio coordinato disposto dal Comando Compagnia Carabinieri di Castiglione delle Stiviere, hanno posto i sigilli per giorni cinque al “Bar Commercio” in quanto, a seguito di mirato controllo, venivano rinvenuti all’interno otto avventori di cui quattro intenti a consumare bevande sul posto.

L’esercizio pubblico, ubicato nelle pertinenze della piazza comunale di Asola, proprio nella giornata di ieri, festa patronale, ha deciso di dar da bere a diversi avventori, sul posto, non rispettando le previste normative ministeriali.

Il tutto in presenza di numerosi cittadini che si avviavano presso la vicina Cattedrale per le celebrazioni eucaristiche del Santo patrono alla presenza del Vescovo di Mantova.

Peccato però che il Comandante della Stazione, impegnato con il Sindaco e Amministratori Locali nelle cerimonie di consegna delle medaglie d’onore ai familiari degli asolani deportati nei campi di concentramento, dall’alto della sede municipale, non si è fatto scappare quell’assembramento e quindi notiziata la pattuglia dei Carabinieri di Asola, subito scattava il blitz che si concludeva con la sospensione dell’attività e 2.000 euro di multa.

Sono mesi ormai che i militari della Stazione di Asola, attraverso anche il progetto “Ascolto/Ascoltiamoci” diffondono consigli alla cittadinanza finalizzati a contrastare in maniera determinante il propagarsi della pandemia da covid-19.

Diverse ad oggi sono state le attività oggetto di controlli e ispezioni effettuate da parte dei Carabinieri con alcune trovate in violazione e quindi sanzionate.

Il Sindaco di Asola, Dott. Giordano BUSI, alla presenza della giunta comunale e dei cittadini intervenuti alla cerimonia, si è complimentato con la Stazione dei Carabinieri di Asola per il repentino intervento, esprimendo vivo apprezzamento per  la determinante azione di contrasto svolta in questi mesi e molto apprezzata dai cittadini e commercianti locali.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Parrocchia di San Genesio Atesino (BZ): dopo 44 anni restituita statua

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I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale restituiscono alla parrocchia di San Genesio Atesino (BZ) una statua a 44 anni dal furto

Parrocchia di San Genesio Atesino (BZ): dopo 44 anni restituita statua

I Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine hanno restituito alla chiesa parrocchiale della frazione di Cologna del Comune di San Genesio Atesino (BZ), per il tramite della Curia vescovile di Bolzano, una statua lignea raffigurante San Giuseppe, parte di un gruppo scultoreo ottocentesco di produzione locale. L’opera, rubata da ignoti nel gennaio del 1977, è ricomparsa recentemente in vendita su piattaforma on line ed è stato intercettata dai militari dello speciale reparto dell’Arma dei Carabinieri che opera a tutela del patrimonio culturale, a Concordia Sagittaria (VE).

I militari hanno individuato la proposta di vendita della statua nel corso del quotidiano monitoraggio del web finalizzato alla ricerca di beni rubati, da parte di un privato residente a Muggia (TS). Le verifiche condotte attraverso la consultazione della “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database al mondo di opere d’arte rubate gestito dal Comando TPC,

consentivano, nel caso specifico, di ottenere un buon grado di certezza che potesse trattarsi della statua oggetto di ricerche. La descrizione e le dimensioni riportate coincidevano perfettamente ma, in assenza di effigi fotografiche, vi era assoluta necessità di procedere ad un riscontro oggettivo.

Grazie alla collaborazione intercorsa con la Stazione di San Genesio, l’Ufficio Beni Ecclesiastici della Diocesi di Bolzano-Bressanone e il Consiglio Pastorale della Parrocchia di San Genesio, la statua veniva perfettamente riconosciuta come quella oggetto del descritto furto.

Nel frattempo il San Giuseppe era stato acquistato, sempre su canali telematici, da un altro privato che grazie ad ulteriori accertamenti condotti anche in collaborazione con la Tenenza di Muggia e la Stazione di Portogruaro, i militari del Nucleo TPC di Udine identificavano compiutamente procedendo, a suo carico, al sequestro d’iniziativa del bene al fine di evitarne ulteriori possibili dispersioni. Il provvedimento veniva prontamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Pordenone che ne disponeva la restituzione al legittimo proprietario.

Si chiude così la vicenda della statua di San Giuseppe, oggetto sacro costituente la memoria storica di San Genesio Atesino e della sua comunità di fedeli che la considerava ormai perduta e che, al contrario, dopo più di quarant’anni, ritorna a casa venendo reinserita nel contesto territoriale di origine.

Cristina Adriana BotisRedazione

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Juve Stabia, ufficiale l’arrivo del difensore Giuseppe Esposito

La Juve Stabia puntella la difesa con l’arrivo del giovane Giuseppe Esposito, che arriva a titolo definitivo dal Bari.

La Juve Stabia tenta negli ultimi giorni di mercato di invertire il momento più nero della sua stagione. tante le trattative che vedono impegnato il nuovo direttore sportivo e generale Giuseppe Pavone. Dopo gli addii di Volpicelli e Romero, si registra l’ingresso in difesa di Giuseppe Esposito, difensore napoletano classe 1999. Esposito arriva dal Bari in un’operazione svincolata ma al contempo armonizzata con quella che ha portato l’attaccante Niccolò Romero ai pugliesi. L’arrivo di Esposito rende probabile la partenza di uno tra Mulè e Codromaz, con Allievi e Troest che invece non dovrebbero essere interessati da alcuna trattativa.

Questa la nota del club:

Si comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive dalla SSC Bari, a titolo definitivo, del difensore Giuseppe Esposito, classe ’99.

Il calciatore, natio di Marano di Napoli, è cresciuto calcisticamente nella SSC Napoli ed ha vestito anche la maglia della Fermana.

FOTO: SS JUVE STABIA

Controlli antidroga, sequestrati 900 grammi di stupefacenti. Due arresti

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I Carabinieri Gruppo di Palermo, della stazione Centro e del Nucleo San Lorenzo, hanno arrestato in controlli diversi due giovani già noti alle Forze dell’ordine.

Continuano i controlli antidroga dei Carabinieri del Gruppo di Palermo, i militari della Stazione Centro e quelli del Nucleo Operativo San Lorenzo hanno arrestato, in due circostanze diverse, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rispettivamente, S.m., 21enne e O.g. 22enne, entrambi palermitani e già noti alle Forze dell’ordine.

Nel corso di una perquisizione all’interno di un magazzino in uso a S.m., in via Cipressi, sono stati rinvenuti più di mezzo chilo di marijuana, circa 200 grammi di hashish, diverso materiale per il confezionamento e 440 euro.

In un’altra circostanza, questa volta nel quartiere San Giovanni Apostolo -C.E.P.-, i Carabinieri hanno arrestato un 22enne, che aveva in casa quasi 200 grammi di hashish.

Il contante e la droga rinvenuta sono stati sottoposti a sequestro, quest’ultima sarà trasmessa al laboratorio analisi sostanze stupefacenti per le verifiche di rito.

L’erba e il fumo avrebbero fruttato sul mercato al dettaglio più di 5000 euro.

L’Autorità giudiziaria ha convalidato i due arresti e disposto per il 21enne la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Adduso Sebastiano

I Carabinieri Gruppo di Palermo, della stazione Centro e del Nucleo San Lorenzo, hanno arrestato in controlli diversi due giovani già noti alle Forze dell’ordine. Continuano i controlli antidroga dei Carabinieri del Gruppo di Palermo, i militari della Stazione Centro e quelli del Nucleo Operativo San Lorenzo hanno arrestato, in due circostanze diverse, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rispettivamente, S.m., 21enne e O.g. 22enne, entrambi palermitani e già noti alle Forze dell’Ordine.

Il Carpi da Giuntoli all’esonero di Pochesci. Gli 11 anni di Bonacini

Nel Girone B di Serie C c’è una compagine che tra esoneri, cambi societari e sconfitte, sta vivendo decisamente il suo periodo ‘no’. Con il Perugia al Cabassi finì 0 a 0. Il Carpi dell’esonerato Pochesci, aveva da recuperare un paio di turni causa Covid, nei quali è capitolato prima con il Matelica del decisivo Volpicelli; poi nel recupero della 17a giornata in casa con la Feralpisalò per 1 a 2. Di mezzo la pesante sconfitta del “Riviera delle Palme” contro la Sambenedettese. Per il neo allenatore Luciano Foschi avvio da brivido e nel posticipo di lunedì sera dovrà vedersela con il Mantova.

Stefano Bonacini, ex Patron del Carpi, prima di concludere la scorsa estate il suo ciclo emiliano di undici anni biancorossi con quattro promozioni – di cui una in Serie A  – ha avuto tra le sue fila, dirigenti come il Ds Giuntoli (attualmente in carica al Napoli), che sta scrivendo pagine importantissime della Serie A:

“Giuntoli è un professionista straordinario – ha detto del suo ex collaboratore, che così come ha contribuito a portare il Carpi al massimo Campionato italiano dalla Lega Pro; nonostante questa annata di alti e bassi per cui potrebbe esser messo in discussione, sta dando il suo contributo al cammino del Napoli di De Laurentiis sia in Italia che in Europa – con il quale noi abbiamo percorso la nostra scalata dalla C alla A non per caso. E’ chiaro che Napoli è un banco di prova diverso. Ma il club azzurro – impegnato in queste ore in Coppa Italia –   deve aver fiducia in lui, come d’altronde in Gattuso. Cristiano ha sempre lavorato in equipe, e non mi meraviglia che lo faccia anche con Gattuso. De Laurentiis ha investito, e come tutti i presidenti vuole subito i risultati, ma adesso deve pazientare. Non si può buttare il bambino con l’acqua sporca. Non c’è molto di meglio in giro. – Sui più forti calciatori invece passati per la sua migliore gestione – Lasagna poteva fare di più. Letizia quello che ricordo con più piacere: sempre con il sorriso, non a caso quello che sta rendendo di più. Inglese pure ha fatto una buona carriera. Verdi è esploso solo dopo di noi. Belec, portiere della Salernitana, e Sportiello, anche, hanno lasciato buon ricordo da noi”. 

 

Napoli, Vicaria: detiene droga agli arresti domiciliari. Arrestato

Napoli, Vicaria: detiene droga agli arresti domiciliari. Arrestato in via Carriera Grande per detenzione di 4,40 grammi di cocaina.

Napoli, Vicaria: detiene droga agli arresti domiciliari. Arrestato

Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il controllo di una persona agli arresti domiciliari per reati contro la fede pubblica, hanno rinvenuto nell’abitazione dell’uomo, in via Carriera Grande, 6 involucri contenenti complessivamente 4,40 grammi di cocaina, un bilancino di precisione elettronico e 100 euro.

Vincenzo Russolillo, 49enne napoletano, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Arrestato tunisino per spaccio e furto. Tre agrigentini sanzionati. Pregiudicato canicattese denunciato per furto

La Polizia di Stato di Agrigento durante controlli ha arrestato un tunisino, sanzionati tre agrigentini e denunciato un canicattese.

Arrestato tunisino per spaccio, furto e ingresso e soggiorno illegale nel Territorio Nazionale

Ieri, in Ribera, la Polizia di Stato di Agrigento, ha tratto in arresto un uomo di origine tunisina, senza fissa dimora, in quanto destinatario di Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali – presso la Corte di Appello di Palermo. L’uomo, colpevole dei delitti di detenzione di sostanze stupefacenti, furto in concorso, furto aggravato in concorso, ingresso e soggiorno illegale nel Territorio Nazionale, dovrà espiare la pena della reclusione di anni uno e mesi nove. Il personale del Commissariato del P.S. di Sciacca, espletate le formalità di rito, ha provveduto ad associarlo presso la Casa Circondariale di Trapani.

Tre agrigentini sanzionati per violazione norme anti-covid

Ieri, in Agrigento la Polizia di Stato, nell’ambito di servizi predisposti al contenimento del rischio epidemiologico da “Covid-19”, ha effettuato controlli sul territorio cittadino. Gli uomini della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, hanno sanzionato amministrativamente tre persone a causa del mancato utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Pregiudicato canicattese denunciato per furto e ricettazione

Ieri, in Canicattì, durante il servizio di controllo del territorio una pattuglia del Commissariato, notando un veicolo sospetto parcheggiato all’interno di un’area privata in uso ad un noto pregiudicato canicattinese, procedeva ad effettuare un controllo. L’accertamento, effettuato dalla pattuglia con l’ausilio della polizia scientifica, permetteva di verificare che il veicolo, una utilitaria, era stato rubato a Caltanissetta circa 15 giorni addietro. L’odierno indagato, per eludere i controlli di polizia, aveva sostituito le originali targhe del veicolo apponendone altre di un identico veicolo di sua proprietà. Pertanto, il canicattinese è stato denunciato alla A.G. poiché ritenuto responsabile del reato di ricettazione.

Adduso Sebastiano

 

Controlli a Caserta: sequestro di autolavaggio e arresti per spaccio

Controlli a Caserta e provincia: a Pietravairano (CE) la sottopone a sequestro un autolavaggio all’interno di un’area di servizio lungo la Strada Statale Telesina per violazioni ambientali; a Caserta i carabinieri hanno tratto in arresto 3 persone in flagranza del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Controlli a Caserta: sequestro di autolavaggio e arresti per spaccio

I militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Vairano Patenora (CE), coadiuvati dai tecnici dell’ARPAC – Dipartimento Provinciale di Caserta, si sono portati in comune di Pietravairano (CE), lungo la Strada Statale Telesina n. 372, all’altezza del km 6, in un’area si servizio, dove è presente anche un autolavaggio, per effettuare un controllo in materia ambientale.

 

I predetti hanno proceduto ad un controllo accurato della vasca di raccolta del rifiuto speciale non pericoloso, costituito dalle acque reflue industriale prodotte dall’attività di autolavaggio, anche mediante l’utilizzo di strumentazione per video ispezioni idrauliche.

 

Dalla predetta verifica visiva, nonché mediante prove idrauliche di riempimento, si è accertato che la vasca non era a tenuta idraulica, difatti lo stesso rifiuto liquido veniva smaltito illecitamente mediante dispersione nel sottosuolo attraverso vari punti di discontinuità tra i punti di giunzione degli elementi costituenti la vasca, nonché a mezzo di bypass costituito da un tubo in materiale plastico corrugato.

 

Alla luce di quanto accertato i predetti militari hanno proceduto al sequestro preventivo d’iniziativa del predetto impianto di autolavaggio per illecito smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.

Inoltre a Caserta, nel corso della notte i carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” 3 persone, due uomini (un 27enne ed un 35enne) ed una donna (una 36enne), tutti del posto. I tre, controllati in via mondo mentre erano a bordo di autovettura VW Fox, a seguito di perquisizione personale e veicolare sono stati trovati in possesso di una bustina in cellophane contenente gr. 10 di crack e di una dose di cocaina del peso di gr. 1,6, sequestrati.  Gli arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia: L’attaccante Romero passa a titolo definitivo al Bari

Continuano le cessioni in casa Juve Stabia, che dopo aver salutato Bubas, Bentivegna e Volpicelli cede a titolo definitivo l’attaccante Niccolò Romero al Bari di Mister Gaetano Auteri e di proprietà della famiglia De Laurentiis. Romero in questa stagione è il calciatore della rosa che ha realizzato più reti 4 e che ha giocato “quasi” tutte le gare. L’attaccante di elevata statura era stato prelevato dal Sudtirol mettendosi in mostra in questo scorcio di campionato per la sua generosità e disponibilità. Non sarà l’unica cessione, con il mercato delle Vespe che prende sempre di più la piega di una rivoluzione della rosa.

Questo il comunicato ufficiale della società stabiese:

“Rendiamo noto che è stato perfezionato l’accordo con la SSC Bari per la cessione, a titolo definitivo, del diritto alle prestazioni sportive dell’attaccante Niccolò Romero, classe ’92.

La S.S. Juve Stabia ringrazia il giocatore per la correttezza e la professionalità sempre dimostrati.”

S.S. Juve Stabia