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Gigio Trani: “A Forio per vincere. Nessun problema se non parto titolare”

ECCELLENZA- PRE DERBY il piccolo folletto gialloblu: “Penso prima al bene della mia squadra cerco sempre di farmi trovare pronto quando vengo chiamato in causa”

Domenica mattina l’Ischia sarà di scena al “Calise” nel derby contro il Real Forio. Alla vigilia della partita abbiamo raccolto le dichiarazioni del piccolo folletto gialloblu Trani, il quale ribadisce che per lui non è un problema se non gioca titolare. “A Forio ci aspetterà una partita complicatissima- attacca Trani-la squadra avversaria cercherà di giocarsela senza lasciarci nulla. Noi andremo lì a giocare la nostra partita con l’intenzione di portare i tre punti a casa” sottolinea il funambolo gialloblu.

Trani in conferenza stampa è al fianco di mister Monti dove gli viene posta ormai la classica domanda sul suo minutaggio in campo. “Il discorso è sempre lo stesso. Siamo a disposizione dell’allenatore e quando veniamo chiamati in causa, ci faremo trovare sempre pronti, da titolare o partendo dalla panchina-evidenza Trani. Accettiamo le sue decisioni. Se qualcuno entra nel secondo tempo o se gioca dall’inizio, sono scelte dell’allenatore che portano comunque a far si che si conquisti il risultato. Nessuna discriminazione, sono decisioni che vengono in maniera razionale e aiutano tutto il complesso”.

Viste le assenze di Gianluca Saurino e Rubino ti aspetti di giocare dall’inizio? “In settimana il mister prepara la partita ma non sappiamo ancora chi giocherà o meno. Durante la settimana ci impegniamo a tal punto che il mister ci possa dare la possibilità di partire titolare”.

Vi aspettare una reazione di orgoglio del Real Forio dopo la pesante sconfitta contro il Napoli United? “Farà una grandissima gara perché è un derby e appunto perché gioca contro l’Ischia. Qualsiasi squadra contro di noi gioca al mille per cento. Il Real Forio è una buona squadra- chiosa Trani- farà tutto il possibile per darci fastidio e portare via i tre punti o un pareggio”.

S.V.

Formula Uno,  GP Monaco: clamorosa pole di Leclerc! La griglia di partenza

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Formula Uno,  GP Monaco: clamorosa pole di Leclerc! La griglia di partenza

 

Formula Uno: gara in programma domani alle ore 15.00

 

Una qualifica insensata, meravigliosa e incommentabile.  A Montecarlo è pole position per Charles Leclerc che chiude davanti alla Red Bull di Verstappen e la Mercedes di Bottas.

 

 

La magia della Ferrari

Wow, che Rossa! A Montecarlo la Ferrari vola con la pole di Leclerc e con la quarta posizione di Carlos Sainz. Un tempo incredibile con una vettura che ha dato un’incredibile garanzia. Domani si fanno però i punti e l’obiettivo e chiudere alla grande uno splendido weekend. Problemi, che si sono visti, invece in casa Mercedes per Lewis Hamilton che scatterà solo in settima posizione. L’inglese non ha mai avuto occasione di avvicinarsi a quelli davanti. Per domani, la sua gara è in salita.  Per quel che riguarda la lotta per la terza posizione nei costruttori invece in casa McLaren classiche differenze tra Norris, che scatterà in e il compagno Ricciardo, escluso al Q2, in dodicesima casella.

 

Confronto con i compagni

In casa Alpine invece il sabato vede Ocon, in undicesima posizione,  stare per la quarta volta su quattro davanti al compagno di squadra Alonso solo diciassettesimo. Così come in casa Aston Martin è Vettel, ottavo , ad avere la meglio sul compagno Stroll tredicesimo.

 

Le altre italiane

In AlphaTauri continua a essere Gasly l’uomo ad avere più feeling con la vettura. Il francese domani scatterà in sesta posizione, mentre il compagno di squadra Tsunoda non va oltre la sedicesima casella. L’altra italiana, ovvero l’Alfa Romeo, vede una buona sessione di Raikkonen quattordicesimo e un super Giovinazzi che partirà .

 

Sul fondo

Chiudono la classifica le due Haas di Mazepin e Schumacher che, dopo aver distrutto la vettura nelle FP3, non è potuto scendere in pista. Termina dunque così il sabato di qualifiche a Montecarlo. Appuntamento a domani con la gara in programma alle ore 15.00.

 

GP Monaco, la griglia di partenza

1 Charles Leclerc(Ferrari)

2 Max Verstappen(Red Bull)

3 Valtteri Bottas(Mercedes)

4 Carlos Sainz(Ferrari)

5 Lando Norris(McLaren)

6 Pierre Gasly (AlphaTauri)

7 Lewis Hamilton(Mercedes)

8 Sebastian Vettel(Aston Martin)

9 Sergio Perez(Red Bull)

10 Antonio Giovinazzi(Alfa Romeo)

11 Esteban Ocon(Alpine)

12 Daniel Ricciardo(McLaren)

13 Lance Stroll(AlphaTauri)

14 Kimi Raikkonen(Alfa Romeo)

15 George Russell(Williams)

16 Yuki Tsunoda(AlphaTauri)

17 Fernando Alonso(Alpine)

18 Nicolas Latifi(Williams)

19 Nikita Mazepin(Haas)

20 Mick Schumacher (Haas)

Monti: “Se vogliamo cercare di arrivare lontano dobbiamo sempre vincere”

ECCELLENZA PRE DERBY- L’allenatore dei gialloblu Monti: per me un sistema di gioco deve essere equilibrato, elastico e razionale

Domenica mattina al “Salvatore Calise” l’Ischia sarà impegnata nel derby isolano con il Real Forio. Come ogni venerdì prima dell’ultimo allenamento c’è stata la consueta conferenza stampa dell’allenatore dei gialloblu. Billone Monti è apparso molto tranquillo quando mancano meno di 48 ore al derby contro i foriani. «Recuperiamo qualcuno sotto l’aspetto della guarigione ma sicuramente non sotto quello della condizione fisica. Dopo tanti giorni di pausa, in tre-quattro giorni non si può acquisire una forma accettabile – dichiara “Billone” –. Per prenderla ci vogliono, oltre agli allenamenti, anche le partite. Siamo contenti di aver recuperato alcuni calciatori visto che c’è stato un momento dove veramente erano in tanti a stare fuori».

Che Real Forio si aspetta ? «I derby sono tutte partite particolari, non solo questo. Già quando venne qui all’andata, il Real Forio disputò una partita molto attendista. Cercò di non farci giocare e per buona parte della gara ci riuscì anche. Si è ripetuto con una prestazione contro il Pianura, venendo premiato dal risultato – ricorda Monti –. Domenica scorsa a Mugnano, finché è rimasto in dieci, era sull’1-1 contro un’ottima squadra come il Napoli United. Sappiamo benissimo che sono partite particolari così come sappiamo che se vogliamo cercare di arrivare il più lontano possibile, dobbiamo sempre vincere. Non è che si può pretendere chissà che è andare in campo sotto certi aspetti. Le partite si preparano in un certo modo».

L’allenatore dell’Ischia spiega che «non ci dovrà essere nessuna tensione, nessuna preoccupazione particolare. Lo ha dimostrato la Juventus l’altra sera nella finale di coppa Italia. Non l’avevo mai vista giocare così quest’anno. Una partita bellissima sotto il profilo della qualità, dell’intensità, del gioco. Se qualche volta ha giocato male può essere dipeso anche dagli avversari, dagli spazi che ti vengono concessi. Se l’avversario vuole giocarsi la partita a viso aperto… Si possono vedere delle belle partite o delle brutte partite. Queste ultime di solito capitano quando non ci sono spazi e una squadra cerca solo di non farti giocare. L’altro giorno si è vista una bellissima partita perché sia la Juve che l’Atalanta hanno giocato per vincere e c’erano degli spazi che hanno favorito lo spettacolo».

Proseguendo il discorso sul “bel gioco”, il tecnico gialloblu si fa un elogio a sè stesso lanciando un messaggio a chi ha detto che l’Ischia ha giocato male. «Con il Napoli United si è detto che abbiamo giocato benissimo, però l’altra partita la squadra ha giocato male. Ma sa giocare o non sa giocare? Se una volta gioca bene e l’altra male, può darsi che dipenda da tanti fattori. Di fronte c’è anche l’avversario… Spero di trasmettere ai calciatori queste motivazioni, questi argomenti, perché molte volte devono essere furbi. Le partite – continua Billone – si possono vincere anche su degli episodi, soprattutto quando gli spazi sono pochi e non si riescono a creare occasioni nitide».

Alla domanda quanta importanza assume il primo posto in ottica play-off, Monti è chiaro: «Noi scendiamo in campo sempre per vincere, ma penso che tutte le squadre a tutti i livelli facciano altrettanto. Un allenatore prepara tatticamente una squadra a seconda dei punti di forza dell’avversario, cercando di sfruttarne i punti deboli. Noi cercheremo di arrivare il più in alto possibile nel girone, giocando queste partite col massimo impegno, preparandoci bene in settimana. Non so se ci riusciremo perché non dipende solo da noi».

Ischia domani a Forio senza Gianluca Saurino e Rubino, due centrali. Al Real Forio forse mancheranno un paio di pedine in difesa. Una sorta di “par condicio” tecnica. «Prepariamo la partita in base al sistema di gioco e alle caratteristiche dell’avversario e dei propri uomini a disposizione in quel momento. In base a ciò si fanno delle valutazioni. Per me un sistema di gioco deve essere equilibrato, elastico e razionale. Queste tre cose racchiudono tante capacità messe insieme. Non perché affrontiamo il Real Forio che gioca in un modo – chiosa Monti – ma ci prepariamo sapendo che gli avversari hanno determinati giocatori bravi in determinati ruoli».

S.V.

Rissa violenta tra motociclisti in città, dieci le persone arrestate

Rissa tra motociclisti in città. Dieci le persone arrestate

Sono dieci, sia messinesi che di altre province, le persone arrestate stanotte da personale della Questura di Messina per il reato di rissa aggravata. Sono infatti tutti coinvolti in una violenta rissa tra bikers verificatasi ieri sera, intorno alle 21.00, lungo il viale San Martino.

Ad intervenire per primi sul posto e a dare l’allarme, i poliziotti di una pattuglia impegnata nei controlli anti assembramento, subito coadiuvati da personale delle Volanti che, constatato quanto avvenuto, hanno proceduto all’identificazione dei presenti e avviato le ricerche di quanti si erano già allontanati all’arrivo della Polizia, immediatamente affiancate da funzionari e personale della Squadra Mobile.

In particolare, due le persone ferite, un uomo e una donna, che i poliziotti hanno soccorso e per le quali sono state necessarie le cure del personale medico. Per entrambe 10 giorni di prognosi per trauma cranico e varie ecchimosi.

Evidenti i segni delle violente colluttazioni: cospicue tracce ematiche, una mazza in legno abbandonata, un coltello e un manganello.

Effettuati i primi riscontri ed avendo accertato, anche grazie all’ispezione fatta su un’Harley Davidson abbandonata dai motociclisti fuggiti, che il gruppo datosi alla fuga era formato da appartenenti a noti moto-club di diverse sedi tra cui Reggio Calabria, Siracusa e Mistretta (ME), il personale operante si è immediatamente messo sulle tracce dei centauri fuggiti.

Un primo gruppo di moto custom è stato individuato lungo il viale Europa, mentre imboccava lo svincolo autostradale, verosimilmente in direzione Catania. Due i motociclisti bloccati, nonostante le difficoltà date dalle condizioni del traffico.

Uno dei due, è stato denunciato per porto abusivo di armi perché trovato in possesso di un coltello a scatto.

Le ricerche dei centauri fuggiti proseguivano presso la rada San Francesco dei traghetti dove i poliziotti hanno individuato e bloccato un gruppo di tre motociclisti, pronti ad imbarcarsi verso la Calabria.

All‘arrivo dei poliziotti, uno dei tre cercava di liberarsi di un taglierino gettandolo in un cestino porta rifiuti. Lo stesso presentava una vistosa ferita da taglio alla mano per la quale si rendevano necessarie cure mediche con una diagnosi di giorni 25.

Un secondo biker veniva trovato in possesso di un cacciavite nascosto nella tasca laterale della moto e di un gilet in pelle con un evidente taglio e con numerose tracce ematiche.

Le serrate attività investigative immediatamente avviate, permettevano una più precisa ricostruzione dei fatti che portava all’arresto di 10 soggetti.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, gli stessi venivano trattenuti in attesa del rito direttissimo previsto per stamani. Quanto emerso indica, come causa scatenante della rissa, dissidi e rivalità interne al moto-club a cui appartengono i motociclisti coinvolti.

Le indagini proseguono per identificare gli altri responsabili coinvolti nella rissa.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Napoli-Verona, le ultime di formazione: ballottaggio Bakayoko-Demme

Napoli-Verona, le ultime di formazione: ballottaggio Bakayoko-Demme

 

Napoli in campo domani alle 20:45

 

Gli ultimi novanta minuti. Quelli determinanti, per il presente e per il futuro. Per capire se sarà Champions o Europa League, che cambierebbe tanto sotto il punto di vista dell’organizzazione per il futuro, a iniziare dalla scelta del prossimo allenatore.

 

L’ultima di Rino

Allenatore che oggi è Rino Gattuso. Il calabrese, autore di un’ottima stagione, spera di salutare gli azzurri nel migliore dei modi cercando di portare a casa la qualificazione. In una stagione in cui molte cose non sono andate come ci si aspettava. Domani sarà l’ultima partita, quindi l’ultima formazione di Gattuso che ha ancora un paio di dubbi da sciogliere: il ballottaggio Bakayoko/Demme e quello Politano/Lozano sulla fascia. Per il resto tutto confermato: da Meret in porta fino ad arrivare al punto di riferimento davanti ovvero Victor Osimhen.

 

Le scelte

Sul tema formazione si è soffermato anche il quotidiano La Repubblica. A tal proposito, ecco quanto riportato dalla testata giornalistica:

“Gattuso si affiderà alla formula che ha funzionato nelle ultime partite. Il punto di riferimento centrare sarà Osimhen, l’uomo decisivo di questo finale di stagione. Confermai ovviamente pure il capitano e Politano: è la coppia che fornisce maggiori garanzie sulle fasce. Il messicano partirà dalla panchina e sarà il valore aggiunto nella ripresa, assieme a Mertens, scavalcato da Osimhen nel ruolo di centravanti e attento a ritagliarsi uno spazio come alternativa di Zielinski. Gattuso intende dunque confermare la stessa formazione del Franchi: Meret è favorito su Ospina tra i pali, Hysaj presidierà la fascia sinistra, Bakayoko potrebbe strappare nuovamente il posto a Demme in mediana”

Zone gialle, pubblicato in GU il decreto Riaperture

Il Decreto Riaperture è stato pubblicato in GU n. 117 del 18 maggio 2021 e contiene importanti novità in tema di riaperture e in particolare, visto il miglioramento della curva dei contagi da nuovo Coronavirus Sars-Cov-2, diverse anticipazioni rispetto a quanto previsto con il precedente provvedimento del Governo Draghi.

Le regole per le zone gialle in vigore dal 18 maggio

cosiddetto Coprifuoco (termine infelice)

  • dal 18 maggio 2021, data di entrata in vigore del decreto riaperture, il coprifuoco viene ridotto passando dalle ore 22, attualmente in vigore, alle ore 23. Pertanto il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00.
  • a partire dal 7 giugno 2021 il coprifuoco sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00.
  • dal 21 giugno 2021 il coprifuoco sarà completamente abolito

Ristorazione nelle zone gialle

Dal 1° giugno 2021 le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite, anche al chiuso, nel rispetto dei limiti orari del coprifuoco, nonché di protocolli e linee guida adottati

Centri commerciali nelle zone gialle

Dal 22 maggio 2021 le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili possono svolgersi anche nei giorni festivi e prefestivi nel rispetto di protocolli e linee guida

Piscine, palestre, centri natatori e centri benessere nelle zone gialle

Dal 24 maggio 2021 le attività di palestre sono consentite in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI) sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico, a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri e che i locali siano dotati di adeguati sistemi di ricambio dell’aria, senza ricircolo.

Dal 1° luglio 2021 sono consentite le attività di piscine e centri natatori anche in impianti coperti in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento dello sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico, fermo restando quanto previsto dall’articolo 6 del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52.

Dal 1° luglio 2021 sono consentite le attività dei centri benessere in conformità alle linee guida adottate ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020.

Eventi sportivi aperti al pubblico nelle zone gialle

Dal 1° giugno 2021 all’aperto e dal 1° luglio 2021 anche al chiuso, è consentita la presenza di pubblico anche agli eventi e alle competizioni sportive diversi da quelli di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 52 del 2021, esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. Quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo, gli eventi e le competizioni sportive si svolgono senza la presenza di pubblico.

Impianti nei comprensori sciistici nelle zone gialle

Dal 22 maggio 2021 è consentita la riapertura degli impianti nei comprensori sciistici, nel rispetto linee guida adottate ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020.

Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò nelle zone gialle

Dal 1° luglio 2021 sono consentite le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020.

Parchi tematici e di divertimento nelle zone gialle

Dal 15 giugno 2021, in nelle zone gialle, sono consentite le attività dei parchi tematici e di divertimento, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020.

Centri culturali, centri sociali e ricreativi, feste e cerimonie nelle zone gialle

Dal 1° luglio 2021 sono consentite le attività dei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020.

Dal 15 giugno 2021 sono consentite le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020 e con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all’articolo 9 del decreto-legge n. 52 del 2021.

Corsi di formazione nelle zone gialle

Dal 1° luglio 2021 i corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi anche in presenza, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020. Art. 11

Musei e altri istituti e luoghi della cultura nelle zone gialle

Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori, garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Per gli istituti e i luoghi della cultura che nell’anno 2019 hanno registrato un numero di visitatori superiore a un milione, il sabato e i giorni festivi il servizio e’ assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.

Resta sospesa l’efficacia delle disposizioni regolamentari di cui all’articolo 4, comma 2, secondo periodo, del decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali 11 dicembre 1997, n. 507, che prevede il libero accesso a tutti gli istituti e ai luoghi della cultura statali la prima domenica del mese. Alle medesime condizioni di cui al presente articolo, sono altresì aperte al pubblico le mostre.

Si aggiunge per dei giovani sportivi che ci hanno posto delle domande in merito alla possibilità di riprendere le loro attività socio-sportive dilettantistiche di squadra, che il Consiglio dei Ministri, quando si era riunito mercoledì 21 aprile 2021 alle ore 18.15 a Palazzo Chigi sotto la guida del Presidente Mario Draghi, aveva approvato il cronoprogramma relativo alla progressiva eliminazione delle restrizioni rese necessarie per limitare il contagio da virus SARS-CoV-2 (Decreto n. 96 del 22 aprile 2021) indicando per lo “Sport di squadra, piscine, palestre – Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto”.

Si rammenta che con Ordinanza n 21A03052 del Ministero della Salute pubblicata in G.U n 115 del 15 maggio 2021 è stato disposto il passaggio in nelle zone gialle della Sicilia e della Sardegna.

Dal 17 maggio le regioni in nelle zone gialle sono complessivamente:

  1. Abruzzo,
  2. Basilicata,
  3. Calabria,
  4. Campania,
  5. Emilia Romagna,
  6. Friuli Venezia Giulia,
  7. Lazio, Liguria,
  8. Lombardia,
  9. Marche,
  10. Molise,
  11. Piemonte,
  12. Provincia autonoma di Bolzano,
  13. Provincia autonoma di Trento,
  14. Puglia,
  15. Toscana,
  16. Umbria
  17. Veneto
  18. Sicilia 
  19. Sardegna

Si suggerisce sempre di consultare la sezione FAQ del sito del Governo per approfondimento sulle domande frequenti dei cittadini in merito alle nuove regole.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Milano. Abusi sessuali da imprenditore farmaceutico. Arrestato

Milano. Abusi sessuali da imprenditore farmaceutico. Arrestato per aver narcotizzato una ragazza allo scopo di abusarne e fotografarla.

Ieri mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Monforte, in seguito ad attente attività di indagine coordinate dal Dipartimento “Tutela della famiglia, dei minori e di altri soggetti deboli” della Procura della Repubblica di Milano (Proc. Agg. Letizia Mannella e Sost. Proc. Alessia Menegazzo), hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e lesioni personali aggravate emessa dal Gip presso il Tribunale di Milano nei confronti di un 50enne, di Milano, amministratore unico di una nota azienda farmaceutica del capoluogo.

L’attività investigativa ha avuto origine dalla denuncia presentata lo scorso 28 marzo, presso la Stazione Carabinieri Milano Porta Monforte, da una studentessa universitaria di 21 anni che aveva riferito ai militari di essere stata invitata ad un incontro di lavoro tra imprenditori del settore farmaceutico finalizzato ad uno stage formativo presso la suddetta azienda e di aver perso completamente i sensi dopo aver bevuto un caffè.

Nella circostanza, la ragazza aveva precisato di essersi risvegliata presso la propria abitazione, ancora stordita e con addosso i vestiti indossati la sera precedente.

La perquisizione domiciliare eseguita, dopo qualche giorno, presso l’abitazione dell’indagato aveva permesso di rinvenire, occultate in una nicchia a scomparsa della cucina, due confezioni del medicinale “Bromazepam” (ansiolitico della famiglia delle benzodiazepine)…del resto un  imprenditore farmaceutico, non avrà certo difficoltà a reperire qualsiasi droga medicinale.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi, espletati in collaborazione con il Nucleo Investigativo di Milano, hanno consentito di accertare, anche mediante attività tecnica, suffragata dall’analisi dei tabulati telefonici, delle immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza e dei dati gps registrati dallo smartwatch in uso alla vittima, nonché da accertamenti informatici eseguiti su vari telefoni e computer utilizzati dall’imprenditore, che quest’ultimo, in data 26 mar. u.s., dopo aver invitato la giovane vittima alla presunta riunione di lavoro, le ha somministrato, mescolandola con un caffè e un succo d’arancia, un’elevata dose di benzodiazepine, tale da cagionarle un’intossicazione con avvelenamento al solo fine di privarla della libertà personale, trattenendola presso la propria abitazione contro la sua volontà fino al mattino seguente, ponendola in uno stato di incapacità di volere e di agire per abusarne e fotografarla.

A seguire, l’uomo, preoccupato dall’esito della perquisizione e dalle indagini in corso, ha addirittura tentato di crearsi un alibi, non solo inducendo i propri familiari e amici a rendere dichiarazioni compiacenti, ma anche accusando la studentessa e la sua famiglia di un tentativo di estorsione ai suoi danni al solo fine di affinare la propria strategia difensiva.

E qui, sento la necessità di una riflessione.

Anni fa, seguii il caso di una ragazza che aveva subito violenze sessuali dal padre per anni, creduta sia dagli psicologi che dalla polizia, malgrado ciò, gli amici di “famiglia” hanno continuato ad organizzare iniziative volte a raccogliere il denaro necessario per pagare gli avvocati del padre, il quale, peraltro era anche direttore didattico di un vasto comprensorio scolastico, pieno di minorenni. In Italia troppo spesso, di fronte ad abusi orrendi come questi, si trovano “compagni di merende” disposti a testimoniare a favore di questi mostri, senza lasciare spazio, almeno al dubbio, assolutamente doveroso in questi casi.

Fortunatamente in questo di caso, le indagini sono proseguite malgrado le testimonianze a favore e sono in corso ulteriori accertamenti volti ad identificare le altre donne che, in passato, hanno subito abusi sessuali da parte dell’indagato con lo stesso modus operandi.

A tal fine, si invitano coloro che abbiano incontrato l’imprenditore, accusando successivamente uno stato d’incoscienza, a contattare immediatamente i Carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte, sita in viale Umbria n. 62.

Capiamo bene come questi siano appelli necessari e difficili.

Da donna vorrei far coraggio a tutte le vittime, dicendo loro che si, sappiamo bene come non sia facile denunciare a fronte di una società omertosa e maschilista fino all’inverosimile ma che senza il loro coraggioso contributo andrà solo a peggiorare. I diritti acquisiti dalle donne, sono stati rivendicati con lotte e sangue, nessuno ci ha mai regalato niente, anzi…e se la lotta non è affatto finita, tocca alle giovani di oggi, portarla avanti.

Le “barricadere” del passato, hanno pensato a voi ma oggi tocca a voi pensare al futuro delle vostre figlie, senza scordare che non solo non stiamo progredendo in materia di diritti civili ma che semmai, anche in campo lavorativo, ci stanno lentamente facendo retrocedere verso un nuovo “autunno caldo”, cancellando i diritti ottenuti e spesso non applicando leggi e protocolli, che pur esistono, in materia di violenza sulle donne.

Ma sebben che siamo donne, paura non abbiamo e così lo cantavamo…ma se non se lo ricordano, forse è tornata l’ora di rinfrescare la memoria a questi ometti disgustosi, troppo spesso sostenuti da una discutibile mentalità, ipocrita, maschilista e sopraffattoria.

Forza donne, in via Umbria al 62 a testimoniare e se siete titubanti, benché “vecchiotte” per le nuove barricate, le sorelle più battagliere, vi accompagneranno e sosterranno con infinito piacere, come sempre.

Contattate con fiducia i gruppi antiviolenza o la nostra stessa redazione se necessitate di supporto. Non è solo la vostra battaglia ma quella eterna, di tutte noi.

Milano. Abusi sessuali da imprenditore farmaceutico. Arrestato / Francesca Capretta / Redazione

Gragnano: Carabinieri effettuano arresto per tentato omicidio aggravato

Gragnano: i Carabinieri hanno condotto in arresto i due diciottenni, responsabili del tentato omicidio aggravato avvenuto il 3 maggio.

Gragnano: Carabinieri effettuano arresto per tentato omicidio aggravato

Gragnano (NA): Stamattina, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno condotto in arresto i due diciottenni, entrambi incensurati, indiziati per tentato omicidio aggravato in concorso con soggetti minorenni del 15enne I.G. avvenuto lo scorso 3 maggio a Gragnano.

E’ stata dunque data esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare personale della custodia in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica a seguito dell’attività d’indagine, condotta proprio dai Carabinieri della citata Compagnia e coordinata da questa Procura della Repubblica di concerto con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per minorenni di Napoli.

A seguito di tali indagini, si è accertato il coinvolgimento dei due arrestati nell’accoltellamento del 15enne I.G., il cui esecutore materiale, minorenne, è già stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, convalidato dal GIP di detto Tribunale.

Le indagini

Nel corso delle indagini, importanti sono risultate le dichiarazioni acquisite dalla persona offesa e dalle altre persone informate sui fatti.
L’ analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata, hanno consentito di accertare che uno dei destinatari della misura cautelare, avendo avuto avuto la peggio in un precedente litigio con la vittima di un suo amico – correlato al furto della bicicletta elettrica ai danni di un amico della persona offesa- , aveva organizzato una vera e propria “spedizione punitiva” che ha visto l’apice nell’ accoltellamento di quest’ultima.

Sempre dalle indagini è risultato che i due soggetti, insieme ad altri quattro giovani -tutti minorenni- alla guida di scooter, si erano messi alla ricerca della vittima; dopo averla rintracciata, scesi dai motocicli l’hanno aggredita, percuotendola con calci, pugni e con i caschi che indossavano, per poi colpirla con due coltellate, una al petto e l’altra alla schiena, continuando ad infierire sulla stessa, con calci e pugni, anche mentre era a terra sanguinante.

Dopo l’espletamento delle formalità di rito, gli arrestati sono stati associati al carcere di Napoli Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Esposito: “Onorato e orgoglioso di aver fatto parte di un grande gruppo”

Esposito, classe 1999, arrivato a gennaio a titolo definitivo dalla SSC Bari, è sicuramente uno dei fiori all’occhiello della sessione di calciomercato di gennaio per la Juve Stabia. Natio di Marano di Napoli, è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della SSC Napoli prima di indossare anche la maglia della Fermana.

Da settembre dello scorso anno è passato al Bari con cui però non ha mai esordito, facendo registrare solo un paio di presenze in panchina nel girone di andata della squadra pugliese. Il suo rendimento è stato sicuramente al top fin quando è stato impiegato. A partire dalla gara con la Vibonese contro cui ha esordito in maglia gialloblè peraltro procurandosi il rigore che ha aperto la strada alla vittoria delle Vespe, Esposito è stato certamente tra i calciatori con il miglior rendimento nella Juve Stabia nel corso del campionato.

Schierato da mister Padalino sempre nella difesa a tre, sia a sinistra che a destra, Esposito si è sempre contraddistinto per ottime chiusure difensive senza concedere assolutamente niente agli avversari di turno. Purtroppo un infortunio nel finale di stagione lo ha tenuto fermo per diverso tempo e gli ha impedito di essere protagonista nelle ultime gare, compreso i playoff.

Ma la più grande sorpresa per Esposito, arrivato a Castellammare in sordina con l’immagine errata di uno che non aveva mai esordito col Bari, è stata quella di aver trovato in lui anche un terzino assaltatore nel cuore delle difese avversarie.

Nel corso della stagione si è procurato anche due calci di rigore assolutamente decisivi. Il primo con la Vibonese, realizzato poi da Berardocco, che ha aperto la strada alla netta vittoria delle Vespe. Il secondo nel derby con la Cavese, anticipando sul tempo l’avversario Semeraro che è stato costretto ad atterrarlo procurando il penalty poi trasformato magistralmente da Alessandro Marotta.

Esposito ha tra le sue caratteristiche principali la velocità, l’anticipo sugli attaccanti avversari e una buona tecnica di base sempre importante per un difensore, ed è bravo anche con la testa oltre che con i piedi. Non a caso e a conferma della sua qualità di assaltatore nelle aree di rigore avversarie, il gol decisivo di Troest a Cava arriva proprio dopo un perentorio colpo di testa dello stesso Esposito svettato ad anticipare tutti su un angolo ben battuto da Berardocco a 4 minuti dalla fine.

Di seguito il commento su Instagram del difensore Giuseppe Esposito in merito alla sua annata con la Juve Stabia.

 

“Sono onorato ed orgoglioso di aver fatto parte di un gruppo fantastico, uomini veri dentro e fuori dal campo, uomini che con tante difficoltà hanno scritto la storia di un club @ssjuvestabia .
Buona estate a tutti vi porterò nel mio cuore ❤️”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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Rizzo: “Un rammarico non aver avuto al nostro fianco i nostri tifosi”

Rizzo, classe 1997, è legato alla Juve Stabia da un contratto biennale che lo terrà in gialloblè fino al 30 giugno 2022. Il difensore è cresciuto calcisticamente tra le fila del Trapani e del Bologna ed ha vestito in Serie B anche la maglia del Cittadella.

Rizzo è stato senza alcun dubbio uno dei calciatori dal rendimento più elevato nel corso della stagione per la Juve Stabia. E molti tifosi a Castellammare ancora si chiedono se non fosse stato utile averlo magari già lo scorso anno in Serie B per evitare una retrocessione che ancora brucia tantissimo per le modalità con cui è avvenuta. Lo scorso anno proprio gli esterni bassi delle Vespe rappresentarono uno dei punti più vulnerabili della compagine allenata da mister Caserta.

Forse non tutti ricordano che Alberto Rizzo solo un paio di stagioni fa è stato grande protagonista della finale playoff Cittadella-Verona per l’accesso in Serie A che all’andata si concluse con la vittoria del Cittadella per 2-0 con una pagella da sette per l’esterno basso di sinistra della Juve Stabia e che al ritorno vide la vittoria del Verona per 3-0 che approdò in massima Serie, complice anche un arbitraggio pro-Verona che fece discutere molto.

Molto probabile la sua riconferma anche per il prossimo campionato. Nel frattempo vi riportiamo le parole pubblicate su Instagram sul suo primo anno alla Juve Stabia.

“Un’altra stagione si conclude; sarebbe stato bello andare avanti e provare a regalare questo sogno a noi e a questa città, ma lo sport è anche questo e bisogna accettarlo. Abbiamo fatto comunque qualcosa di importante ed è stato un rammarico non poter aver avuto al nostro fianco i nostri tifosi che hanno cercato comunque in tutti i modi di farci sentire il loro calore.
Onorato di aver fatto parte di questo gruppo di ragazzi fantastici!
Sempre a testa alta 🔥”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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Brescia, mirata azione preventiva di controllo del territorio dei CC

Controllo del territorio dei CC con particolare attenzione al rispetto delle norme specifiche in materia di contenimento epidemiologico

I Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia continuano senza sosta nella loro opera di controllo del territorio, rivolgendo particolare attenzione proprio al rispetto delle norme specifiche in materia di contenimento epidemiologico, svolgendo una mirata azione preventiva di controllo del territorio sul capoluogo, anche nelle ore notturne.

Gli equipaggi dell’Arma, nella notte scorsa, sono intervenuti ben oltre l’orario di coprifuoco in un’abitazione privata del centro storico dove era in corso una festa a cui partecipavano quattro giovani, tutti di età compresa tra 20 e 26 anni. La musica ad alto volume ha attirato l’attenzione dei militari che hanno deciso di intervenire e controllare quanto stava accadendo.

A notte inoltrata invece, attorno alle 4:00, un altro equipaggio a Brescia 2 ha sottoposto a controllo un’autovettura su cui viaggiavano 5 persone, tutte di nazionalità indiana e pakistana e di giovane età, che venivano sanzionate per la violazione delle norme anti-covid non potendo giustificare il loro spostamento ai sensi della normativa in vigore.

Inoltre, il conducente dell’auto, un pakistano 26enne, veniva deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza avendo riportato un tasso alcolemico ben superiore al limite consentito dalla legge.

Le sanzioni amministrative applicate, in totale, hanno superato i 3.500,00 euro.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis / Brescia, mirata azione preventiva di controllo del territorio dei CC

Trebisacce. Multe con servizio fotografico offerto dal Comune

Trebisacce. Foto-trappole per chi abbandona i rifiuti. Multe con servizio fotografico offerto dal Comune e tolleranza zero per gli incivili che deturpano l’ambiente.

Il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, lavora incessantemente nell’interesse dei suoi cittadini… appena ieri occupava la sede dell’Anas, mentre oggi ci fa sapere che da ora in avanti, ci sarà tolleranza zero per chi abbandona i rifiuti indiscriminatamente…e meno male!

La cittadina ionica, da sempre particolarmente attenta alle tematiche ambientali, anche a salvaguardia dell’ottava Bandiera Blu conquistata, ha deciso di potenziare la lotta all’inquinamento ambientale e all’abbandono dei rifiuti urbani.

Un giro di vite che si è concretizzato attraverso l’installazione di numerose foto trappole collocate in quelle zone della città, periferiche e centrali, da sempre luogo preferito dagli incivili che scelgono di sporcare il territorio comunale trasformando determinati punti in piccole discariche a cielo aperto.

Una situazione che perdurava da tempo, nonostante le diverse attività finalizzate alla sensibilizzazione dei cittadini, a cui si sono accompagnate decine e decine di bonifiche poste in essere per tutelare il decoro del paese.

Proprio per tutelare l’impegno dei cittadini virtuosi, che si impegnano nella raccolta differenziata, conquistando ottimi risultati, e per offrire a chiunque vive e visita Trebisacce la certezza di abitare in un paese in cui la cura per l’ambiente e la pulizia sono al primo posto, l’Amministrazione comunale, supportata dalle prove inequivocabili raccolte tramite le foto trappole, ha emesso un cospicuo numero di contravvenzioni, molte delle quali già recapitate a chi ha violato le norme in tema di abbandono dei rifiuti.

“È scattata un’azione tanto silenziosa quanto efficace – ha dichiarato il sindaco di Trebisacce Franco Mundo – che vuole mettere la parola fine a quei comportamenti di pochi che offendono tanti, in primo luogo il territorio.

Proprio in queste ore le contravvenzioni stanno raggiungendo i protagonisti delle prime immagini analizzate.

Ovviamente questo è solo l’inizio di un giro di vite destinato ad insegnare a chi non capisce che non si può imbrattare il territorio con i propri rifiuti abbandonati indiscriminatamente e che i comportamenti contrari alla legge vengono puniti e sanzionati, tanto più che i reati contro l’ambiente sono tra i più odiosi che si possano
immaginare.

A questa azione sanzionatoria continueremo ad affiancare le nostre attività formative per lo sviluppo di una coscienza ambientale, soprattutto nelle scuole, insieme ad una serie di iniziative che metteremo in campo con l’azienda che cura il Servizio di raccolta differenziata a Trebisacce.

Abbiamo impiegato importanti risorse umane e finanziarie, e continueremo ad agire su questa linea, anche in collaborazione con EcoRoss, azienda che si occupa del servizio di Igiene Urbana nel nostro Comune.

Trebisacce è una città che ha ZERO TOLLERANZA per tutti gli sporcaccioni”.

Che dire, se non che è proprio quello che ci aspetteremmo da tutti i sindaci d’Italia ben sapendo che così non è. Quindi onore e merito, ancora una volta al dott. Mundo che costituisce un ottimo esempio, del quale scriviamo sempre più che volentieri …

Posizionare delle foto-trappola in prossimità delle discariche abusive,ha un costo nettamente inferiore, rispetto alle successive bonifiche, comunque necessarie.

Lo stesso vale per i letti dei fiumi che vengono deturpati, con prelievi non autorizzati di ghiaia, peraltro, effettuati con camion ed escavatori, non proprio piccoli, eppure, spesso invisibili…

Senza contare che molti dei reati di questo tipo, appartengono al mondo della ‘ndrangheta, quindi magari, si potrebbero fotografare anche personaggi estremamente interessanti, oltre agli incivili comuni…

Ci siamo ormai abituati alla corruzione, alla mala politica e alla mafio-massoneria, ma i reati contro l’ambiente, sono qualcosa di intollerabile, persino per noi.

Il pianeta non appartiene a nessuno e tutti dovremmo sentirci responsabili della sua salvaguardia. Forse a chi abbatte alberi millenari nella foresta Amazzonica, questo non interessa, perché al momento ci fanno i miliardi e certo moriranno prima loro del pianeta ma a noi cosa ne viene, se non la coscienza che stanno distruggendo il futuro dei nostri figli, mentre guardiamo dall’altra parte, distratti o impauriti, pur non avendo mai lanciato un vecchio frigo nel bosco…

Oltretutto, adesso con i rifiuti, la mafia fa doppio business, riuscendo persino a rilavorare questi inquinanti per venderli poi come concimi agricoli, avvelenano ancor più le nostre tavole e la nostra vita.

Guerra agli incivili quindi, semplici od “organizzati” che siano, perché le macchine fotografiche, almeno quelle, non fanno distinzione e “beccano” tutti…

Trebisacce. Multe con servizio fotografico offerto dal Comune / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Farroni: “Finisce una stagione che ci ha visti protagonisti”

Farroni, portiere della Juve Stabia arrivato a titolo temporaneo dalla Reggina nel mercato di gennaio, si è imposto all’attenzione generale esordendo nella gara esterna infrasettimanale con la Viterbese vinta dalle Vespe con un gran gol di Alessandro Marotta per 1-0.

Farroni inizia la sua carriera di giovane portiere tra le giovanili del Perugia per poi passare al Foligno in Serie D nella stagione 2015-2016 dove colleziona 22 presenze. L’anno dopo passa tra le fila de L’Aquila sempre in Serie D dove in due stagioni totalizza 57 presenze.

Nel campionato 2018-2019 va al Matera in Serie C dove colleziona 17 presenze ed è costantemente titolare. Solo 17 presenze in quell’anno perchè, come tutti ricorderete, ad un certo punto della stagione la squadra lucana non scende più in campo per il fallimento societario e viene radiata dal campionato che non concluderà.

A gennaio del 2019, quando già è scoppiato il caso Matera, il suo cartellino viene acquistato dalla Reggina che ancora tuttora ne detiene la proprietà. Nella Reggina però scarsa fortuna per Farroni perchè fa registrare solo due presenze. L’anno dopo, nel campionato che viene interrotto a marzo del 2020 per la pandemia da Covid-19, che vede la Reggina essere promossa in Serie B, Farroni non fa registrare alcuna presenza ma solo tante panchine.

A gennaio 2021, come detto, il suo passaggio in prestito alla Juve Stabia che lo prende praticamente al posto di Matteo Tomei passato al Ravenna. Il suo esordio avviene a Viterbo ed è un esordio con i controfiocchi. Infatti al 16° del primo tempo subito una grande parata su Camilleri. Poi due minuti più tardi il suo capolavoro di quella gara. Doppia parata di Farroni prima su Bezziccheri e poi sull’ex Alessandro Rossi che è andato quasi a botta sicura ma ha trovato la grande opposizione di piede dell’ex Reggina.

Nel secondo tempo di Viterbo ancora Farroni al proscenio con la Juve Stabia che difende a denti stretti il risultato preziosissimo. Al minuto 8 è l’ex Rossi a girarsi molto bene e a sparare a rete da fuori area con altra grande parata di Farroni che mette in angolo. Poi ancora altra grande parata su Adopo, tra i più pericolosi della squadra laziale.

Farroni è un portiere moderno con una buona reattività tra i pali ma anche nelle uscite in presa alta. Inoltre, particolare non trascurabile, è anche molto bravo palla al piede nello scambio palla con i compagni di reparto in quella costruzione del gioco dal basso che è una delle peculiarità del gioco di mister Padalino nella Juve Stabia per superare la prima linea di pressione avversaria e creare superiorità in mezzo al campo.

Queste le dichiarazioni di Farroni di commento alla sua esperienza alla Juve Stabia pubblicate sul suo profilo Instagram.

 

“Abbiamo dato tanto, abbiamo dato tutto …
Finisce un’altra stagione , una stagione che ci ha visti protagonisti.
Una stagione che mi ha permesso di conoscere persone MERAVIGLIOSE
Una stagione che ci ha permesso di poter dimostrare IL NOSTRO vero valore
Una stagione che mi ha dato la possibilità di vivere e di poter giocare in due piazze gloriose 🍀❤️
Non posso far altro che ringraziare tutti 👏🏼”.

a cura di Natale Giusti

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Gioia Tauro. Migranti e Reddito di cittadinanza – VIDEO

Gioia Tauro. 177 dei migranti presenti nel comune di San Ferdinando, sono stati deferiti per percezione illecita del Reddito di cittadinanza.

In un momento complesso, come quello attuale, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro con l’Operazione “Tentazione”, hanno nuovamente “setacciato” i percettori di reddito di cittadinanza, questa volta nel comune di San Ferdinando, concentrandosi, in questo caso, su 200 beneficiari, per la maggior parte domiciliati presso la tendopoli ministeriale.

L’operazione si inquadra nel più ampio contesto delle attività di verifica già iniziate nel 2020 dai Carabinieri di Gioia Tauro e che, nelle operazioni rispettivamente denominate JOBLESS e JOBLESS 2, avevano permesso di deferire 87 persone, questa volta per la gran parte italiane, alcune collegate persino collegate alla criminalità organizzata della Piana.

Gli ultimi accertamenti, condotti dai militari della Stazione Carabinieri di San Ferdinando con il supporto specialistico del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, sono il frutto dell’attenta attività di analisi documentale sulle istanze presentate dai percettori del reddito di cittadinanza dalle cui verifiche, effettuate anche attraverso un esame incrociato dei dati acquisiti con le informazioni presenti nelle banche dati in uso alle Forze di Polizia e con riscontri concreti sul territorio, è stato possibile appurare numerose irregolarità nelle procedure di attestazione e del possesso dei requisiti previsti.

Nello specifico, trattandosi di cittadini di nazionalità straniera, l’irregolarità principale ha riguardato il requisito secondo il quale il richiedente poteva usufruire del beneficio economico solo se effettivamente aveva risieduto in Italia da almeno 10 anni di cui 2 anni in maniera continuativa.

L’indagine ha avuto inizio dalla lite di uno straniero in un C.A.F. di San Ferdinando, per la quale fu necessario, l’intervento dei Carabinieri per placare gli animi: i militari, giunti sul posto e comprese le ragioni dell’alterco, si erano però resi conto che, in quel caso, lo straniero si lamentava per la mancata percezione della forma di sussidio, ingenerando nei militari il sospetto che vi potessero essere molti più stranieri in situazione di irregolarità circa il reddito di cittadinanza.

Pertanto, i militari della locale Stazione richiedevano il supporto dei colleghi del nucleo ispettorato del lavoro che, attraverso una banca dati, fornivano ai Carabinieri di San Ferdinando l’elenco di tutti i percettori, in ambito comunale, del reddito di cittadinanza.

Le immediate risultanze indicavano come circa la metà dei migranti domiciliati nella tendopoli, avesse presentato domanda per la speciale elargizione: a fronte dei 530 residenti e delle 250 domande presentate, un primo vaglio era già stato effettuato dall’I.N.P.S. che aveva respinto 50 richieste, per cui 200 sono risultati gli effettivi percettori, dei quali ben 177 ritenuti in posizione irregolare, ovvero l’88%.

Le difformità riscontrate hanno consentito di stimare il danno complessivo arrecato alle casse dello Stato a circa 140.590,64 €, scongiurando però, grazie all’intervento degli uomini dell’Arma che immediatamente hanno iniziato a monitorare l’elargizione del benefit suddetto, un ulteriore ammanco di oltre mezzo milione di euro (571.238,69 euro), somme che i percettori avrebbero altrimenti incassato senza l’attenta attività di analisi condotta dai militari della Stazione di San Ferdinando.

Gli esiti delle indagini sono stati immediatamente trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palmi, per cui i 177 soggetti venivano deferiti in stato di libertà per la violazione delle norme a tutela del reddito di cittadinanza, provvedendo inoltre all’immediata comunicazione all’INPS dei nominativi ai quali dovrà essere sospesa l’elargizione dell’emolumento. Le sanzioni previste dal D.L. 4/2019 prevedono pene che
possono arrivare sino ai 6 anni di reclusione.

A questo proposito, la domanda che sorge spontanea riguarda l’operato dei vari C.A.F. Personalmente ho accompagnato due ragazze madri italiane a presentare la domanda…oltre ad aver dovuto dare loro 60 euro per pagare il patronato, visto che le ragazze erano veramente nullatenenti, ho dovuto riportarle diverse volte perché la sfilza di documenti richiesta era veramente vasta ed i “paletti” del Reddito numerosi, fra i quali il fatto che una avesse cambiato residenza solo da tre mesi, peraltro una residenza fittizia offerta da amici, in quanto sfrattata da casa.

Altre complicazioni arrivano proprio da quello, poiché in molti hanno dovuto farsi ospitare da amici caritatevoli, una volta rimasti senza casa e il reddito di tali amici, viene sommato, impedendo l’erogazione di quello di cittadinanza, come se uno che già ti ospita, fosse anche costretto a mantenerti. In molti comuni si rifiutano anche di farti costituire nucleo autonomo anche a fronte di un contratto di comodato gratuito.

Questi e molti altri i paletti riscontrati, spesso insuperabili, malgrado il fatto che le persone in questione ne avessero pieno diritto. Perciò ci risulta piuttosto sospetto, che invece, tutta questa gente, riesca ad ottenerlo in mancanza di requisiti, laddove spesso non riescano, coloro che li hanno veramente. Quindi ben vengano i controlli ai percettori ma uno sguardo anche a coloro che svolgono le pratiche, non guasterebbe. Non so come sia possibile far risultare ad esempio, 10 anni di residenza, se sei “sbarcato” da 2 o come abbiano fatto i tanti percettori illeciti, visto che a noi risulta invece e lo ribadiamo, estremamente difficile da ottenere, anche per gli aventi diritto, a causa proprio dei mille cavilli, posti ad ostacolo.

Gioia Tauro. Migranti e Reddito di cittadinanza – VIDEO / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, poi….

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia per il 22/05/2021. Giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, temperatura minima di 11°C e massima di 27°C. Domenica 23 nubi sparse, Lunedì 24 sole e caldo.

Castellammare di Stabia, Sabato 22 Maggio: generali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato, minima 11°C, massima 27°C. In particolare avremo nuvolosità sparsa al mattino, cielo sereno durante il resto della giornata. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 11°C alle ore 5. I venti saranno moderati da Sud al mattino con intensità di circa 16km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 17km/h, deboli da Sud alla sera con intensità tra 5km/h e 13km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1027W/mq.

Domenica 23 Maggio: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, minima 13°C, massima 29°C. Entrando nel dettaglio, avremo nubi sparse di passaggio al mattino e al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 29°C, la minima di 13°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 12km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 13km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Nord-Ovest con intensità di circa 5km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1015W/mq.

Lunedì 24 Maggio: giornata caratterizzata da ampio soleggiamento e caldo, temperatura minima 16°C, massima 35°C. Entrando nel dettaglio, avremo ampio soleggiamento e caldo al mattino e al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 35°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 16°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Est con intensità di circa 8km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 16km/h, alla sera deboli da Sud-Ovest con intensità tra 8km/h e 13km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1026W/mq.

Martedì 25 Maggio: giornata caratterizzata da ampio soleggiamento. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 27°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 16°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 16km/h, moderati da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 18km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 6km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1023W/mq.

 Previsioni Meteo Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, poi…. / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Sorpresa a rubare in un negozio aggredisce la commessa e fugge. Arrestata

Sorpresa a rubare in un negozio aggredisce la commessa e fugge. Arrestata

I poliziotti delle Volanti di Messina hanno proceduto, nella tarda mattinata di giovedì, all’arresto in flagranza di reato di una cittadina messinese di 53 anni sorpresa a rubare.

Allertati da una chiamata in sala operativa, sono tempestivamente intervenuti presso un esercizio commerciale del centro cittadino e bloccato la donna che, sorpresa a rubare, cercava di scappare.

La cinquantatreenne aveva sottratto un capo di abbigliamento infilandolo in borsa e si era avviata all’uscita ma era stata bloccata dalla dipendente del negozio che non aveva esitato a graffiare e strattonare con forza nel tentativo di divincolarsi.

Sorpresa a rubare in un negozio aggredisce la commessa e fugge. Arrestata

La successiva perquisizione domiciliare ha permesso ai poliziotti di rinvenire altra merce verosimilmente sottratta nello stesso esercizio commerciale: tutti capi di abbigliamento per un valore complessivo di 510 euro.

Già gravata da pregiudizi specifici per rapina impropria, la donna è stata arrestata e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposta agli arresti domiciliari.

È stata altresì denunciata per il reato di lesioni personali perpetrato ai danni della commessa e per il reato di ricettazione in relazione alla merce di sospetta provenienza illecita rinvenuta nella sua abitazione.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

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Como: sequestrate oltre 12 tonnellate di combustibile pericoloso VIDEO

Sequestrate oltre 12 tonnellate di combustibile pericoloso, di provenienza, delle avvertenze di sicurezza e delle composizioni merceologiche.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, nei giorni scorsi, hanno sottoposto a sequestro oltre 12 tonnellate di combustibile (bricchetti di legno) privo delle indicazioni di origine, di provenienza, delle avvertenze di sicurezza e delle composizioni merceologiche.

Indicazioni fondamentali che, oltre ad attestare la conformità dei prodotti agli standards di sicurezza dell’Unione Europea e nazionali, indicano con certezza che il prodotto non sia stato fabbricato con solventi, colle o comunque sostanze che possano essere tossiche per la salute pubblica e provenienti da scarti di lavorazione industriale.

L’intervento, condotto dai Baschi Verdi della Compagnia di Como, nei confronti di una ditta di Veniano (Como), gestita da un cittadino di nazionalità moldava, s’inserisce nell’ambito delle quotidiane attività di controllo economico del territorio.

Al termine dell’attività, il soggetto responsabile della commercializzazione è stato segnalato alla Camera di Commercio di Como-Lecco per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative che, in base al decreto legge 206 del 2005, oscillano da 516 euro a 25823 euro.

L’attività di servizio posta in essere testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle lariane nel settore del contrasto agli illeciti economico-finanziari connessi al commercio di prodotti non sicuri, perseguendo un duplice obiettivo: salvaguardare gli operatori economici corretti e proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori finali.

Como: sequestrate oltre 12 tonnellate di combustibile pericoloso VIDEO /Cristina Adriana Botis /  Redazione

L’agricoltura biodinamica ammessa dal Senato al finanziamento pubblico

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Da ieri l’agricoltura biodinamica è equiparata a quella biologica. Un comma di eliminazione respinto ed uno di ammissione approvato al Senato italiano prevede lo stesso trattamento tra l’agricoltura biologica e quella biodinamica, una pratica che crede nel potere esorcizzante delle pelli di topo di campo incenerite e sparse sul terreno o nel potere fertilizzante del cornoletame (letame di vacca infilato nel cavo di un corno proveniente da una vacca che abbia partorito almeno una volta) e della vacca vergine sacrificata.

Il Senato ha approvato quasi all’unanimità il disegno di legge 988 sull’agricoltura biologica, con 195 voti a favore, uno contrario e un astenuto.

La senatrice a vita Elena Cattaneo, unica contraria al ddl, ha presentato due emendamenti per respingere questa equiparazione. Nel suo intervento in aula, la senatrice ha spiegato cosa fosse l’agricoltura biodinamica, definendola “una pratica esoterica e stregonesca” priva di basi scientifiche. Le stesse parole scritte due giorni fa in un pezzo sul Messaggero, nel quale la biologa spiegava perché i colleghi senatori dovessero votare no al ddl. Anche Elena Fattori, di Leu, ha espresso le stesse critiche, astenendosi nel voto finale.

Il testo adesso torna alla Camera per la terza lettura.

L’APPELLO NON ASCOLTATO DI VENTI SCIENZIATI

Un gruppo di scienziati aveva inviato un appello ai senatori: Il Parlamento non approvi il testo che propone di finanziare con soldi pubblici l’agricoltura biodinamica, una “pratica esoterica opposta e inconciliabile con qualunque dato scientifico”. La lettera era stata firmata da oltre 20 importanti scienziati italiani, dal fisico Ugo Amaldi all’esperto di staminali Giulio Cossu, dal biotecnologo Roberto Defez al fisico Luciano Maiani.

L’appello era stato inviato ai senatori alla vigilia della decisione se finanziare con fondi pubblici l’agricoltura biodinamica. Quest’ultima, si legge nella lettera dei venti firmatari scienziati “usa parti di animali (quali teschi, pelli di topo, corna di vacca o vesciche urinarie di cervo) nelle quali infilare cortecce, fiori o letame, da sotterrare ed eventualmente dissotterrare dopo qualche tempo: a fondamento, essa evoca forze cosmiche come motrici di qualunque azione terrena”.

“Può il Paese di Galileo Galilei – prosegue la lettera – sostenere economicamente pratiche magiche, peraltro facenti capo a un marchio registrato estero? In un’era di risorse particolarmente scarse, finanziare un’agricoltura che fa profitti, secondo i suoi stessi rappresentanti sentiti in audizioni parlamentari, almeno tre o quattro volte superiori rispetto alle pratiche agricole ordinarie, pare incomprensibile. Soprattutto, laddove lo Stato ritenga opportuno sovvenzionare alcuni tipi di attività economiche, è condizione necessaria ancorché non sufficiente che queste attività vengono svolte secondo i principi di razionalità e di conformità alle evidenze scientifiche. Per questo – concludono i firmatari – chiediamo che il Parlamento non approvi il testo in esame”.

UNA SINTESI DELL’APPROVAZIONE TRATTA DAGLI ATTI DEL SENATO

<<… Passiamo all’esame dell’articolo 8, sul quale è stato presentato un emendamento, il numero 8.200, che invito la presentatrice ad illustrare.

Elena CATTANEO Professione: Professore ordinario di farmacologia, Membro Gruppo Aut (SVP-PATT, UV), Membro della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita’): «Signor Presidente, questo emendamento (8.200) all’articolo 8, che tratta del Piano nazionale delle sementi biologiche, mira ad eliminare la parola «biodinamica» alla fine del primo comma e la ragione è evidente: si tratta di una specifica non necessaria, essendo di per sé evidente che se la biodinamica è equiparata al biologico, essendone una sorta di sottocategoria con aggiunte esoteriche e stregonesche, beneficerà comunque della disciplina di questo articolo dedicato al Piano nazionale delle sementi biologiche … La finalità dei tre emendamenti è risparmiare a questa Camera la responsabilità di inquinare l’ordinamento italiano con qualcosa che con le prove, la realtà e la scienza non ha nulla a che fare, tra l’altro in un settore importantissimo; evitare a questa Camera di fare lo stesso errore commesso nella conversione del decreto della sperimentazione su Stamina e cioè aprire a una forma di legittimazione di attività esoteriche e stregonesche che lucrano sull’ignoranza dei consumatori. Tenete conto, poi, che tali organizzazioni da domani potranno farsi forte della Gazzetta Ufficiale per rivendicare una loro solidità. Così da domani con questo provvedimento si alimenterà la confusione nei cittadini, perché alla domanda se sia sicuro che la biodinamica sia una pratica utile, migliorativa dei prodotti, qualcuno potrà rispondere che lo è certamente, in quanto è riconosciuta anche dalla legge … Spero che in queste settimane, in cui grazie alle vaccinazioni il Paese comincia a rivedere la luce dopo più di un anno di buio, la risposta possa essere chiara e univoca anche per ciascuno di voi».

Mino TARICCO Professione: Agricoltore, Membro Gruppo Partito Democratico, Membro della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare), Vicepresidente della Commissione parlamentare per la semplificazione, relatore: «Signor Presidente, esprimo parere contrario sull’emendamento 8.200».

Elena FATTORI Professione: Biologa, Membro Gruppo Misto, Segretario della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare), Membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Membro della Inchiesta condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza luoghi pubblici e privati: «Signor Presidente, intervengo per annunciare il voto favorevole sull’emendamento 8.200. Ricordo, in particolare a quest’angolo dell’emiciclo che tanto ama i vegan e animal free, che a parte l’agricoltura biodinamica, esistono tante agricolture. Esiste la sinergica che è scientificamente comprovata e non usa pesticidi perché usa una combinazione di piante che si autotutelano a vicenda. Esiste la permacultura. Esistono delle sperimentazioni sul nostro territorio che sono splendide, non usano pesticidi e non sono citate nella legge al nostro esame. Ricordo a chi si proclama vegano, vegetariano e no animal che questa è l’unica forma di agricoltura che prevede che per fecondare la terra serva uccidere una vacca vergine. Questo vorrei ricordare. Allora chi mangerà vegano biodinamico sappia che comunque ha ucciso una vacca, giusto per smascherare l’ipocrisia di chi vede in questa roba esoterica la soluzione per i mali del mondo … Voterò a favore dell’emendamento 8.200 perché l’Assemblea sta facendo di nuovo un errore».

Maria RIZZOTTI  Professione: Medico specialista in chirurgia plastica, Vicepresidente del gruppo FIBP-UDC, Membro della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita’), Vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, Membro della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa: «Signor Presidente, voterò a favore dell’emendamento 8.200, presentato dalla senatrice Cattaneo, perché mi sembra che equiparare l’agricoltura biologica, dietro la quale ci sono ricerca, innovazione, formazione e tecnologie, all’agricoltura biodinamica, significhi veramente svilire l’importanza dell’agricoltura biologica e delle possibilità di sviluppo nel nostro Paese. Ho esaminato i pareri espressi dalle varie Commissioni. Sul tema è stato chiesto il parere della 1a, della 2a, della 5a, della 14a, e della Commissione parlamentare per le questioni regionali, ma non è stato chiesto il parere alla 12a Commissione: ciò mi preoccupa molto. Propongo pertanto di riportare il testo in Commissione, fare le audizioni dovute, con le associazioni e i comitati scientifici, e poi riportare il disegno di legge in Assemblea».

IL SENATO NON APPROVA.

Ma qui il colpo di scena. Fratelli d’Italia, tramite il suo capogruppo al Senato, Patrizio Giacomo La Pietra, di professione imprenditore, chiede nuovamente la votazione poiché asseriscono i suoi senatori che si sono sbagliati poiché loro intendevano votare contro l’emendamento 8.200 che chiedeva l’esclusione della biodinamica dal disegno di legge per l’agricoltura biologica in quanto al contrario erano favorevoli che fosse inserita.

Si ripete quindi la votazione: IL SENATO APPROVA, sicché viene respinto l’emendamento che voleva escludere la biodinamica.

A questo punto si discute l’emendamento 9.200 con cui si inserisce la biodinamica tra le pratiche da finanziare.

Il relatore dell’emendamento è Mino TARICCO del Partito Democratico (già sopra citato): «Signor Presidente, prima di illustrare l’emendamento 9.200, vorrei dire solo poche cose. La prima, per chiarezza e trasparenza, è quando parliamo di biodinamico parliamo non di un marchio registrato all’estero, ma di un marchio che è certificato da quattro società, di cui una estera, la Demeter Associazione Italia, mentre le altre tre sono società autorizzate ufficialmente a farlo in Italia e fanno certificazione. La seconda questione è la seguente. Molti hanno posto il tema del perché l’agricoltura biologica sia presente nei vari tavoli. Ad oggi l’unica forma di agricoltura formalmente e giuridicamente equiparata a quella biologica è quella biodinamica. Quando avremo altre agricolture, valuteremo le implicazioni su tavoli e Commissioni. L’emendamento 9.200 coinvolge semplicemente su alcuni aspetti delle decisioni e del funzionamento il Ministero dell’università e della ricerca. Quindi, è un emendamento quasi tecnico che, oltre al Ministero dell’agricoltura, coinvolge anche quello dell’università e della ricerca».

Francesco BATTISTONI Professione: Impiegato, Membro Gruppo FIBP-UDC, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari e forestali (Governo Draghi-I): «Signor Presidente, il parere sull’emendamento è favorevole».

Segue la votazione. IL SENATO APPROVA.

L’agricoltura biodinamica (Wikipedia e altro) è un insieme di pratiche basate sulla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dal teosofo ed esoterista Rudolf Steiner (1861-1925) attuate durante la produzione agricola, in particolare di prodotti alimentari.

L’antroposofia è una disciplina esoterica basata sugli insegnamenti di Rudolf Steiner, che afferma di poter studiare “in modo scientifico” e unitario la realtà fisica e la dimensione “spirituale”, concependole come «un’unica manifestazione divina in continua evoluzione».

Lo scopo di chi abbraccia queste credenze vorrebbe essere il raggiungimento di una agricoltura in maggiore equilibrio con l’ecosistema terrestre. La cosiddetta agricoltura biodinamica incorpora anche alcuni dettami dell’omeopatia e alcune tecniche dell’agricoltura biologica e, con un approccio definito olistico, considera come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso

L’olismo è una posizione teorica secondo la quale le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tramite le sue singole componenti, poiché la sommatoria funzionale delle parti è sempre maggiore, o comunque differente, delle medesime parti prese singolarmente.

Seguendo i principi biodinamici possono essere evocate forze cosmiche in grado di favorire la fecondazione della femmina da parte del maschio. Sarebbe sufficiente infilare cortecce, fiori o letame all’interno di parti di animali come teschi, pelli di topo, corna di vacca o vesciche urinarie di cervo, per poi sotterrare e dissotterrare il tutto seguendo le fasi lunari. Precetti e teorie di Steiner sono tutt’oggi alla base dei ‘disciplinari biodinamici’.

In ragione di questi elementi e di altri ancora (ad esempio l’importanza attribuita alle “forze cosmiche” o il concetto di “energia vitale”) ma soprattutto in ragione della mancanza di un qualsiasi rapporto di causa ed effetto che spieghi i suoi dettami, la biodinamica è considerata una pseudoscienza.

Adesso è però stata legittimata per legge dal Senato Italiano tra le agricolture biologiche da finanziare pubblicamente.

Adduso Sebastiano

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M5S, Manzo: “Confronto con Annunziata per Porto di Stabia e Fincantieri”

La deputata Teresa Manzo (M5S) continua l’opera di sensibilizzazione sulle problematiche che coinvolgono l’area stabiese questa volta infatti ha posto la sua attenzione sul porto di Castellammare di Stabia e sullo stabilimento Fincantieri.

La deputata Teresa Manzo: “Bene un Hub Crocieristico nel Porto Antico di Castellammare, tutelando le eccellenze industriali nel settore navale”.

Questo è il comunicato che è arrivato alla nostra redazione:

“Questa mattina, insieme al consigliere Francesco Nappi, c’è stato un costruttivo confronto con il presidente dell’Autorità Portuale di Napoli per parlare di territorio, in particolare del Porto di Castellammare e della Fincantieri. Abbiamo avuto modo di riscontrare la disponibilità all’ascolto del Presidente Andrea Annunziata e per questo lo ringraziamo”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle Teresa Manzo.

“Su una cosa ci siamo trovati d’accordo sin da subito: oggi Castellammare di Stabia ha un’opportunità importante e non possiamo mancare a questo appuntamento, nell’interesse collettivo e per lo sviluppo del territorio, sia in termini occupazionali con lo sviluppo turistico della città, sia tutelando le nostre eccellenze industriali”, prosegue Manzo che annuncia: “Tra gli argomenti discussi il progetto per la creazione di un Hub Crocieristico nel Porto Antico di Castellammare, tutelando il comparto stabiese di Fincantieri con le sue maestranze”.

“Quello di stamattina è stato un confronto importante e pieno di stimolazioni, durante il quale è emerso l’importante ruolo del porto di Castellammare, che può rappresentare anche un importante volano per lo sviluppo turistico della Città” afferma il Consigliere comunale di Castellammare di Stabia Francesco Nappi.

“Il nostro intento è quello di aprire una discussione, o un tavolo di lavoro trasversale con le altre forze politiche, coinvolgendo anche associazioni e comitati affinché Castellammare non si ritrovi a dover rinunciare per l’ennesima volta ad una importante occasione di sviluppo”, concludono.

Due pregiudicati arrestati ai domiciliari per lesioni, minacce e tentata violazione di domicilio

Due pregiudicati arrestati ai domiciliari per lesioni, minacce e tentata violazione di domicilio

Nell’ambito dei controlli volti alla verifica del rispetto delle misure per il contenimento del contagio da Covid-19, i Carabinieri Comando Provinciale di Enna hanno intensificato i servizi preventivi sul territorio, in particolare nei luoghi ritenuti sensibili per gli assembramenti o possibili luoghi di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’occasione sono state controllate anche le maggiori arterie stradali attraverso mirati posti di controllo con l’utilizzo dell’etilometro per prevenire gli incidenti, a volte anche mortali sovente causati dall’abuso di alcol o dall’uso di droghe.

Due pregiudicati arrestati ai domiciliari per lesioni, minacce e tentata violazione di domicilio

In particolare, i Carabinieri della Stazione di Piazza Armerina, nel corso dei citati servizi, hanno anche rintracciato e tratto in arresto due pregiudicati, un 55enne ed un 44enne, in ottemperanza di due ordini di esecuzione per l’espiazione di pena definitiva emessi dall’Ufficio Esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Enna e di Pesaro.

I due, ritenuti definitivamente colpevoli, rispettivamente il primo per i reati di lesioni, minacce e tentata violazione di domicilio commessi nel 2010, il secondo per i reati di stalking, furto aggravato e violenza a Pubblico Ufficiale commessi tra il 2009 ed il 2017, sono stati arrestati dai militari della Stazione di Piazza Armerina.

Una volta espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni, dove sconteranno, in regime di detenzione domiciliare, la pena definitiva rispettivamente di sei mesi e di un anno e tre mesi.

NOTA

Complessivamente nel corso dei servizi effettuati che hanno visto il dispiegamento di numerose pattuglie su tutto il territorio della giurisdizione, sono state identificate oltre 160 persone, controllate 121 autovetture e 19 esercizi commerciali nell’ambito dell’intero territorio della Compagnia della città dei mosaici. Sono state anche sanzionate per le norme anti Covid due persone poiché, trovate in luogo pubblico, senza la prevista mascherina.

Adduso Sebastiano

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