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Orlando: “Peccato non essere riusciti a realizzare il nostro sogno”

Orlando, esterno offensivo della Juve Stabia arrivato a titolo temporaneo dalla Salernitana che ne detiene la proprietà del cartellino, è cresciuto calcisticamente nella Virtus Francavilla e ha vestito poi in seguito le maglie di Nardò, Maceratese, Chieti, Vicenza, Sambenedettese e la stessa Salernitana.

Dotato di un ottimo piede sinistro, attaccante sgusciante e molto bravo nel saltare l’uomo e nel tagliare a rete sui suggerimenti dei compagni di reparto oppure dei centrocampisti, Orlando fa del dribbling e della velocità le sue armi migliori. Molto bravo nell’uno contro uno soprattutto quando viene servito in velocità, riesce a creare spesso superiorità numerica nella sua zona di campo.

Il suo inizio con la maglia della Juve Stabia è stato da dimenticare a causa del Covid-19 che lo ha colpito subito dopo l’ufficializzazione del suo acquisto. E’ rimasto fermo per circa tre settimane ed il rientro è stato molto duro.

Ma Orlando non si è perso d’animo e ha superato con il sacrificio e la forza di volontà questo ostacolo imprevisto, guadagnandosi molto presto la fiducia totale di mister Padalino a suon di prestazioni.

Classe 1996 alto 1,68 m. e nativo di Taranto, Orlando ha vestito per 26 volte la maglia gialloblè, andando a rete per 6 volte e fornendo tre preziosi assist ai compagni di squadra. Tutte reti di pregevole fattura quelle di Orlando ma la più bella in assoluto a nostro giudizio è stata senza dubbio quella rifilata al Potenza in trasferta. Al minuto 33 infatti, dopo il prezioso gol del vantaggio di Marotta, Orlando ben servito con un magistrale lob di sinistro manda la palla in rete per il raddoppio delle Vespe contro il Potenza. Un gol che sicuramente non ha niente a che vedere con la Serie C ma appartiene di diritto alle categorie superiori.

Di seguito il commento di Francesco Orlando su Instagram all’annata appena trascorsa con la maglia della Juve Stabia.

 

“Grazie Juve Stabia💛💙!!
Questo è il mio primo pensiero…Sin dal primo giorno mi sono sentito parte di questo club e questa città…Peccato non essere riusciti a portare avanti il nostro sogno ma sono fiero di aver fatto parte di questa grande squadra!!
GRAZIE E FORZA VESPE 🐝🐝🐝🐝🐝🐝”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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Cernigoi: “Rammaricato per non aver potuto dare il mio contributo”

Iacopo Cernigoi, attaccante della Juve Stabia in prestito dalla Salernitana, ha vissuto a Castellammare sicuramente la sua stagione più sfortunata da quando ha intrapreso la carriera di calciatore. Solo dieci presenze per lui in questa stagione e un assist. Davvero briciole per un campionato che Cernigoi ha in pratica solo intravisto con la maglia gialloblè.

La sua stagione è iniziata ad ottobre dopo qualche presenza da titolare con il Covid che lo ha tenuto fermo per oltre tre mesi a causa anche di complicanze insorte a livello fisico nel post-Covid. A gennaio rientra dal primo minuto contro la Casertana al “Menti” ma uno stiramento lo mette fuori gioco dopo soli 15 minuti dall’inizio della gara. Rientrerà in pratica proprio a Caserta un girone dopo, dove entra nel finale e per poco non va anche in gol. A Terni, ultima gara di campionato, entra nella ripresa e diventa decisivo perchè si procura il rigore che poi Berardocco trasforma per il momentaneo 3-3 che poi diventerà nel finale 3-4 a favore delle Vespe.

Ironia della sorte, entra nel finale anche nel primo turno dei Playoff del Girone contro la Casertana ma si procura una distorsione alla caviglia dalla quale poi riesce a recuperare giusto in tempo per essere convocato per la gara contro il Palermo dove subentra ancora una volta nel finale di gara, a gara però però ormai compromessa.

Di seguito le dichiarazioni di Cernigoi affidate al social Instagram di commento alla sua esperienza alla Juve Stabia.

 

“Credo che l’ultima foto sia quella che rispecchi di più la mia stagione.
Il rammarico più grande è quello di non aver potuto dare, o aver dato in minima parte, il mio contributo per questa maglia e per un club che mi ha accolto dal primo giorno nel migliore dei modi e mi ha fatto sentire parte della famiglia gialloblù.
Ma guardo il lato positivo: quello di aver conosciuto e fatto parte di un gruppo fantastico di veri UOMINI!
Voglio ringraziare lo staff che mi è stato vicino e soprattutto i tifosi che pur non potendo venire allo stadio sono sempre stati presenti anche nelle difficoltà!
Un grazie a tutta la famiglia gialloblù.
Sarò sempre un vostro tifoso!
Forza Juve Stabia💙💛🐝”. 

 

a cura di Natale Giusti

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Intestazione fittizia di veicoli: confiscati 276 veicoli e multa

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Intestazione fittizia di veicoli: amministratore di una società con sede legale ad Aosta, adibita al commercio di autovetture-motocicli ed autocarri, sanzionato per intestazione fittizia di 276 veicoli, per un totale di € 149.868,00.

Importante operazione realizzata dagli investigatori della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta, alle dipendenze della Sezione Polizia Stradale di Napoli, scaturita dal recupero di un autovettura in stato di abbandono su una piazzola della Tangenziale di Napoli il 05.04.2021

Le indagini hanno consentito di verificare che l’autovettura in argomento risultava intestata ad una Ditta con sede ad Aosta, adibita al commercio all’ingrosso ed al dettaglio di autovetture, autoveicoli e motocicli, priva di un deposito e/o di un parco veicolare, ma con sede operativa a Saviano (Na) presso il domicilio di F.R., amministratore unico e legale rappresentante della stessa.

Gli accertamenti facevano emergere che la società era intestataria di nr. 276 veicoli, concessi di fatto in comodato d’uso gratuito a dei privati, con contratti non registrati e dietro pagamento di un compenso economico. Inoltre, gli stessi veicoli erano assicurati con diverse compagnie, con polizze intestate alla persona giuridica, ma premi pagati dagli effettivi utilizzatori. Tale stratagemma, consentiva ai possessori dei veicoli, privi di una regolare classe di merito, di usufruire delle condizioni economiche favorevoli per la provincia di Aosta, dove la società in argomento aveva la sede legale attraverso la creazione di un “ufficio virtuale”, mediante un servizio di mailbox, cioè l’affitto di uno spazio web di domiciliazione per finalità di business aziendale.

Pertanto, a seguito di ulteriori accertamenti eseguiti alla banca dati M.C.TC. emergeva che la società in narrativa, in realtà, era intestataria fittizia dei veicoli, per cui il formale amministratore F.R. veniva sanzionato ex art. 94 bis C.d.S. per ogni veicolo intestato, per un importo complessivo pari ad € 149.868,00, in attesa della cancellazione d’ufficio al P.R.A. Inoltre, i conducenti di tali veicoli, al momento di un controllo di Polizia, subiranno il sequestro dello stesso ai fini della confisca ed il ritiro della carta di circolazione.

Tale attività, eseguita dalla Polizia Stradale, porterà al blocco anagrafico a carico dell’amministratore della persona giuridica indiziata, e l’impossibilità di una futura attività di intestazione di veicoli, in alcuni casi utilizzati per la commissione di reati, falsi incidenti stradali ed elusione del pagamento del pedaggio autostradale.

Sono in corso ulteriori indagini di natura fiscale-amministrativa.

Intestazione fittizia di veicoli: confiscati 276 veicoli e multa / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Cocaina nelle mutande, ma non inganna il fiuto del labrador Ivan. Ai domiciliari

Cocaina nelle mutande, ma non inganna il fiuto del labrador Ivan. Ai domiciliari

I Carabinieri della Compagnia di Fontanarossa CT), coadiuvati dai colleghi della Compagnia d’Intervento Operativo del XII° Reggimento Sicilia e dal Nucleo Cinofili di Nicolosi, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale Carabinieri, finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa nei quartieri a rischio del capoluogo etneo, oltre ad eseguire numerosi controlli alle persone sottoposte a misure detentive alternative, hanno sottoposto a fermo amministrativo e sequestro diversi veicoli a due e quattro ruote per il mancato uso del casco protettivo e la mancata copertura assicurativa, hanno proceduto all’arresto in flagranza di un catanese di 45 anni, poiché ritenuto responsabile di detezione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Cocaina nelle mutande, ma non inganna il fiuto del labrador Ivan. Ai domiciliari

Il 45enne avvertendo la presenza dei Carabinieri aveva nascosto immediatamente la droga all’interno delle mutande, non facendo però i conti col fiuto del Labrador Ivan che ha indirizzato i militari verso l’uomo che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 35 dosi di cocaina.

Estendendo la perquisizione al vano ascensore di quella palazzina di viale Biagio Pecorino, luogo in cui il pusher esercitava, gli operanti hanno altresì rinvenuto e sequestrato gli attrezzi da lavoro dello spacciatore, consistenti in due bilancini elettronici di precisione e di materiale comunemente utilizzato per confezionare le dosi di stupefacente da porre in vendita.

L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.

Il fatto sopra riportato acclara quanto scritto in un articolo del 28 Aprile 2021 a proposito di uno dei potenziali motivi di così tanta diffusione del contagio da nuovo Coronavirus Sars-Cov-2 “… Si scrive da almeno un anno in queste pagine regionali di certi fatti, peraltro anche corroborati da operazioni delle Forze dell’ordine. In alcuni articoli si è segnalato che: lo spaccio appare di tutta evidenza in aumento e le dosi vengono occultate persino in bocca, tra le chiappe, i seni, nei genitali, calzini, cassonetti, arbusti, ecc. Luoghi di certo non igienici e sterili; le case di appuntamento non hanno smesso di funzionare bensì sono divenute meno ostentate (come la mafia o le delinquenze che da dietro le quinte le gestiscono: sommerse) godendo anche durante questa pandemia di una notoria richiesta di viagrati nonni, padri e figli sicché è supponibile che Sars-Cov-2 partecipi come terzo; i festini di fine settimana, specialmente tra giovani e anche tra adolescenti, a base di alcol e altro sono ormai come un rito”.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Borrelli: “5 mesi indimenticabili in cui sono cresciuto tanto”

Borrelli, attaccante in prestito alla Juve Stabia ma di proprietà del Pescara, arrivato nel mercato invernale di gennaio, ha commentato in termini molto lusinghieri la sua esperienza in gialloblè.

Classe 2000 e alto 1,94 m., Gennaro Borrelli ha complessivamente collezionato 17 presenze con la maglia della Juve Stabia, segnando 4 reti e confezionando 3 assist per i suoi compagni di reparto. Il suo gol più bella senza dubbio quello segnato contro la Vibonese, nella partita chiave della stagione della Juve Stabia, quando Padalino decide di abbandonare definitivamente il 4-3-3 per virare prima verso il 3-5-2 e poi verso il 3-4-3.

Al minuto 42 di quella gara, Borrelli in contropiede semina gli avversari e fa partire un bellissimo tiro incrociato di destro a pelo d’erba che si insacca alla destra di Marson, portiere della Vibonese. Quel gol significa il definitivo 2-0 per le Vespe meritatissimo dopo il buon inizio della Vibonese.

Borrelli ha voluto commentare così su Facebook la sua esperienza alla Juve Stabia, tappa fondamentale per la sua carriera.

“5 mesi indimenticabili… 5 mesi dove sono cresciuto tanto, 5 mesi dove ho conosciuto un gruppo di ragazzi fantastici, uomini veri prima che calciatori, 5 mesi che difficilmente dimenticherò. Siamo riusciti a scrivere una pagina di storia di questo club con le 9 vittorie esterne consecutive record assoluto in serie C anche se resta il rammarico per non essere riusciti a continuare il NOSTRO sogno, ma ciò non toglie quello che di grande abbiamo fatto. Un ringraziamento speciale a tutti: alla società, staff tecnico, staff medico, collaboratori, magazzinieri e anche ai tifosi che nonostante non potessero essere sugli spalti ad incitarci non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto. Grazie Castellammare è stato un onore 💙💛 @ssjuvestabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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Carabinieri: effettuata importante operazione “Alto Impatto”

Carabinieri: operazione “Alto Impatto” tra Torre Annunziata, Ottaviano e S.Giuseppe Vesuviano, diversi arresti e denunce, 7 sanzioni Covid.

Carabinieri: effettuata importante operazione “Alto Impatto”

Torre Annunziata- Ottaviano – S.Giuseppe Vesuviano: Massima attenzione nei comuni di Torre Annunziata, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, presidiati dai militari della compagnia locale, dove continuano senza sosta i servizi di controllo del territorio disposti dal comando provinciale Carabinieri di Napoli.

Arresti per traffico di stupefacenti
Arrestato Salvatore Teano, di anni 50 del parco “Penniniello”. L’uomo è già noto alle forze dell’Ordine, dovrà scontare 10 mesi di reclusione per reati inerenti il traffico di stupefacenti, così come disposto dall’ ordine di carcerazione emesso dalla procura generale della Repubblica presso la corte d’Appello di Napoli.
Stesso provvedimento notificato a Pasquale Teano, 52enne di Torre Annunziata che sconterà un anno e due mesi di reclusione per droga.
Anche per Luigi losco, 31enne di Torre Annunziata, è stato eseguito un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Torre Annunziata, ancora per droga. L’uomo dovrà scontare in carcere 4 anni e 8 mesi di reclusione.

Denunce per violazioni
Nel comune di Ottaviano Giuseppe Franzese, 45enne del posto già noto alle forze dell’ordine è stato sottoposto ai domiciliari per ripetute violazioni al divieto di dimora a cui era sottoposto.
Altre due le persone denunciate: la prima, 31enne di Poggiomarino, ha fornito false generalità durante un controllo alla circolazione. La seconda persona invece, un 23enne di San Giuseppe vesuviano, è stata sorpresa in violazione delle prescrizioni del obbligo di dimora a cui era sottoposto.

Sanzioni per mancato rispetto delle normative anti-contagio
Durante il servizio di vigilanza sul territorio, sono state controllate 84 persone, 42 delle quali già noti alle forze dell’ordine numerosi i posti di controllo nelle strade nelle piazze ritenute più sensibili: 31 i veicoli controllati, 9 le sanzioni al codice della strada. Non sono mancate anche le sanzioni per mancato rispetto della normativa anti contagio, sette quelle notificate ad altrettanti giovani che non hanno rispettato il coprifuoco.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Gragnano: Carabinieri effettuano controlli in tutto il comune 

Gragnano: Controlli a tappeto in città dei Carabinieri e del 10° Reggimento Campania, 1 arresto per droga e 180 grammi di marijuana sequestrati.

Gragnano: Carabinieri effettuano controlli in tutto il comune 

Gragnano (Na): Come disposto dal comando provinciale di Napoli, i Carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia in sinergia con il 10° Reggimento Campania hanno svolto un servizio di controllo del territorio nel comune.

Sono state complessivamente 78 le persone e 60 i veicoli controllati, numerose le contravvenzioni al codice della strada e 3 le sanzioni per il mancato rispetto della normativa anti contagio.

E’ stato condotto in arresto per detenzione di droga a fini di spaccio Tommaso Naclerio, cinquantenne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo già sottoposto ai domiciliari, è stato trovato in possesso di 182 grammi di marijuana e 680 euro in contante ritenuto provento illecito.
Il cinquantenne è stato risolto posto ai domiciliari e attende ora l’udienza di convalida dell’arresto.

“Quotidiani” purtroppo sono gli episodi di questo tipo che affollano la sezione cronache dei giornali: è evidente dunque il dato di quanto le sostanze stupefacenti, il loro consumo e il loro traffico siano considerati “comuni”…

Questo dato non solo dovrebbe indignarci e sconfortarci, ma anche spaventarci dato che sono ormai anni che queste realtà esistono e resistono alle continue operazioni messe in atto dalle Forze dell’Ordine.

Si rende quindi evidente, che non basta il ricorso alla forza legittima per contrastare questo fenomeno, è necessario un “rinvigorimento” del senso civico ed etico della società: lo Stato dovrebbe offrire ai suoi cittadini la possibilità di migliorare la propria condizione di vita per davvero, così FORSE, non sentirebbe il desiderio di una vita “stupefacente”…

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Lamezia Terme. Guerra agli illeciti ambientali. Denunciate 2 persone

Lamezia Terme. La guerra agli illeciti ambientali nell’area industriale, continua senza sosta. Denunciate 2 persone e sequestrata un’area di 2.000 mq.

Le attività di indagine svolte in materia di tutela ambientale a salvaguardia della salute pubblica, continuano senza sosta. I finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, unitamente ai Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e Transizione Ecologica – NOE di Catanzaro, al Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e alla Sezione P.G. – aliquota Ambiente della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Dottor Salvatore CURCIO, e dal Sostituto Procuratore Dottoressa Marica BRUCCI, a seguito di approfonditi accertamenti e verifiche eseguiti nell’area industriale Papa Benedetto XVI di Lamezia Terme, hanno denunciato due soggetti e sequestrato un’area illecitamente utilizzata come deposito e stoccaggio di rifiuti speciali.

Le indagini eseguite hanno permesso di accertare che una nota azienda locale, specializzata nell’attività di recupero e smaltimento di pneumatici fuori uso, aveva trasformato un’area di proprietà, di circa 2.000 mq., in una vera e propria discarica non autorizzata.

Nella suddetta area, sprovvista di pavimentazione, veniva rinvenuta un’enorme quantità di rifiuti speciali, di diversa natura, sparsi nel nudo terreno, tra cui diversi cassoni contenenti pezzi di auto fuori uso, materiali in pvc, granuli fini di pneumatico commisto a frammenti di gomma, derivanti dal ciclo di lavorazione dell’azienda, oltre a varie attrezzature in ferro in disuso e diversi cumuli di cemento, materiale edile e bituminoso.

Tali rifiuti, giacenti nella predetta area senza alcuna idonea protezione, erano esposti agli agenti atmosferici. Pertanto le sostanze rilasciate e assorbite dal nudo terreno, avrebbero potuto inquinare le falde acquifere della zona.

Inoltre, in seguito ad una verifica effettuata dal personale tecnico dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, è stato accertato che l’azienda non aveva ottemperato a diverse prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Ambientale rilasciata dal Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria, in quanto era stata riscontrata l’assenza di adeguate barriere di protezione ambientale e di sistemi di copertura delle aree adibite a deposito dei rifiuti, il mancato distanziamento dei cumuli dei rifiuti e il mancato rispetto dei limiti di altezza dei predetti nei piazzali esterni.

Le attività d’indagine permettevano di accertare la responsabilità sia dell’Amministratore che del Responsabile Tecnico della società, per plurimi reati in materia ambientale, e di sottoporre a sequestro preventivo un’area di pertinenza, per una superficie complessiva di circa 2.000 mq.

L’attività d’indagine si inserisce nel più ampio progetto predisposto da questo Ufficio di Procura col quale, attraverso una proficua sinergia tra militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, del Comando per la Tutela Ambientale e Transizione Ecologica – NOE di Catanzaro, del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e della Sezione P.G. – aliquota Ambiente della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, si intende fronteggiare il grave fenomeno dell’inquinamento ambientale nell’area della piana di Lamezia Terme.

Nel nostro martoriato, quanto splendido paese, questo rimane uno dei reati meno accettabili. Flagellati dalla corruzione, dalla mafia ed ora anche dalla povertà, ci resterebbe solo la nostra “Grande bellezza”, come unica risorsa naturale ma il male, odia il bello, tutto ciò che cura l’anima e infonde speranza…

Non dobbiamo permettere che questo avvenga. La bellezza è la cultura sono sotto attacco costante e non finiremo mai di ringraziare, chi le protegge per noi.

Con l’occasione ricordiamo che a Lamezia Terme, si sta svolgendo, il più importante maxi-processo sulla ‘ndrangheta, quel Rinascita-Scott, noto in America e in tutta Europa, del quale, chissà perché, in Italia non si parla affatto.

La piovra estende i suoi tentacoli nel mondo, attraversando oceani e continenti ma la testa è in casa nostra e i pool Antimafia che la contrastano ogni giorno, sono costituiti da eroi, spesso ignoti, che insieme alla bellezza della nostra terra, costituiscono la più importante risorsa… l’unica che può mantenere accesa la speranza.

Lamezia Terme. Guerra agli illeciti ambientali. Denunciate 2 persone / Francesca Capretta  / Cronaca Calabria

Marotta e Mulè, i post sui social per commentare l’eliminazione dai playoff

Marotta e Mulè, sono stati senza alcun dubbio due tra i calciatori dal più elevato rendimento nella rosa della Juve Stabia sia nella regular season che nei playoff purtroppo terminati anticipatamente per gli uomini di mister Padalino.

Alessandro Marotta è stato senza dubbio il vero trascinatore della Juve Stabia con 13 reti, tutte di eccelsa fattura, siglate in 17 gare tra campionato e playoff. E’ stato l’uomo di grande carisma e personalità che ha dato la svolta alle Vespe contribuendo in modo determinante con le sue reti al girone di ritorno strepitoso della Juve Stabia. Dal momento in cui è entrato in pianta stabile nella squadra, ha mantenuto la media realizzativa elevatissima di un gol a partita fino a fine stagione.

Erasmo Mulè, di proprietà della Juventus, invece ha iniziato in sordina la stagione salvo poi diventare l’uomo dal rendimento più elevato nella difesa gialloblè.

Entrambi hanno affidato ai social le loro dichiarazioni di commento all’amara eliminazione delle Vespe dai playoff avvenuta contro il Palermo. Con la differenza che mentre le parole di Marotta sono un semplice arrivederci alla prossima stagione ancora più convinti di poter fare meglio nel prossimo campionato 2021-2022, per Mulè invece si tratta quasi sicuramente di un addio perchè il forte difensore siciliano è di proprietà della Juventus ed ha terminato il suo anno di prestito alla Juve Stabia.

Di seguito il pensiero di Marotta sull’eliminazione delle Vespe.

 

“La sconfitta è cattiva, è difficile da digerire, è così cattiva che riesce a far dimenticare tutto quello che hai fatto fino a quel momento. Sono arrivato a Castellammare con tanto entusiasmo, avevo una voglia di giocare pazzesca, sono arrivato in una squadra decima in classifica, dove nessuno credeva che si potesse fare qualcosa di importante! Ho trovato grande professionalità e voglia di fare da TUTTI! Abbiamo chiuso la classifica in quinta posizione, condita da nove vittorie consecutive fuori casa “RECORD della lega pro” , ridato fiducia, entusiasmo e speranza a tutta Castellammare, questo vuol dire aver Vinto!!! La sconfitta rimane sconfitta nella testa dei perdenti, ma se sei vincente nel cuore e nella testa, non perderai mai!!! Grazie a tutti i miei compagni, è stato un piacere”.

Infine le parole di Mulè.

 

“Purtroppo non è andata come volevamo, usciamo proprio sul più bello. Nonostante tutto orgoglioso di aver fatto parte di questo meraviglioso gruppo, formato da grandi professionisti ma soprattutto grandi uomini. Siamo riusciti a scrivere un pezzo di storia della società e della categoria raggiungendo le 9 vittorie storiche fuori casa, un traguardo tutt’altro che semplice e che deve rendere orgoglioso ognuno di noi. Peccato non aver visto e vissuto il Romeo Menti con tutti i tifosi al suo interno, tifosi che non hanno mai fatto mancare il loro affetto e la loro grinta prima di ogni partita. È stato un onore Castellammare…”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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Il sindaco di Messina Cateno De Luca si candida alla Presidenza della Sicilia

Com’era già nell’aria e si percepiva da frizioni nel centrodestra, il sindaco di Messina Cateno De Luca ha annunciato ufficialmente la sua candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana

«Sono già in campagna elettorale per governare la Sicilia – ha dichiarato all’Ansa Cateno De Luca, attuale sindaco di Messina e leader del movimento “Sicilia Vera” annunciando di fatto la sua discesa in campo per le regionali del prossimo anno – stiamo definendo l’organizzazione del movimento di “liberazione” dell’Isola, che presenterò a settembre e ne vedranno delle belle. Giocare d’anticipo è la mia storia. Non sono abituato ad aspettare il battesimo di qualcuno, pretendere ora attenzioni particolari è prematuro. Con Salvini c’è stima reciproca, coltiviamo il rapporto ma per me non è precondizione: non è che mi serve il benestare suo o di Berlusconi per fare le mie scelte».

E aggiunge «In questo momento il centrodestra sta cercando l’uomo giusto da candidare a presidente della Regione siciliana, perché tutti sanno che Musumeci è improponibile. C’è tanta fibrillazione e imbarazzo, Musumeci è caduto nella trappola e ora è alla ricerca di attestazioni di fede e d’amore».

Specifica De Luca «Io sono già in campo e in questo momento non mi pongo certamente il tema di chi mi sostiene o meno, non è questo il termometro che mi indica se andare a vanti o fare un passo indietro».

«Il mio must è ‘la Sicilia sopra i partiti’ e ricalca quello che mi ha portato a diventare sindaco a Messina – afferma Cateno De Luca – Io mi candidai a sindaco il primo aprile del 2017 e si votava a giugno: in tanti mi presero a pernacchie, ho vinto le elezioni. In tre anni ho gestito la città senza avere un consigliere comunale, per tre volte mi sono dimesso ma alla fine ho portato avanti il mio programma realizzando cose che sembravano impossibili. Sono in campagna elettorale per la Regione, so che non sarà facile ma se facessi cose facile mi annoierei».

Conclude con un affondo al precedente Presidente della Regione di centrosinistra, nonché all’attuale Presidente della Regione Siciliana di centrodestra «Crocetta è stato una iattura, Musumeci una sciagura perché non ha realizzato in tre anni una sola riforma: rifiuti, lavori pubblici, appalti, bilancio, capacità di spesa. Tutta colpa sua? A Oxford si dice il pesce puzza dalla testa. Musumeci e compagni ragionano con la logica del Parlamento come la casa di Gesù, come entri non vuoi uscire più».

Del sindaco di Messina Cateno De luca abbiamo scritto anche in precedenti articoli, come: 13 Novembre 2017 Mi dici di De Luca ?; 6 Marzo 2019 La benedizione del leader di Forza Italia sul “patto della pignolata” tra il Sindaco di Messina e il Presidente dell’ARS.

Di recente pare tuttavia che il Presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché (principale esponente di Forza Italia in Sicilia) avrebbe fatto un accordo con il Presidente della Regione Nello Musumeci (veterano esponente della Destra) affinché entrambi siano confermati alle elezioni del 2022.

Al sindaco di Messina, indipendentemente dall’essere pro o contro, va riconosciuto che è stato eletto nel 2017 a primo cittadino senza avere un proprio consigliere e malgrado ciò ha saputo costruirsi una Maggioranza in Consiglio Comunale governando la città di Messina in questi anni.

Adduso Sebastiano

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GdF Roma. 7 denunce per calzature contraffatte. VIDEO

Roma. La GdF denuncia 7 persone e sequestrato circa 130.000 calzature contraffatte “Hermes”, “Balenciaga”, “Alexander McQueen” e “Birkenstock”

Stavano per invadere il mercato della Capitale…calzature riportanti marchi contraffatti e modelli di note griffe scoperte dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma che hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria otto persone.

I “baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego, pattugliando il quartiere Esquilino, sono stati attirati dal “via vai” di cittadini di origine africana nei pressi di alcuni show room gestiti da cittadini cinesi. Il controllo delle attività commerciali, in cui erano esposti scarpe “Hermes”, “Balenciaga”, “Alexander McQueen” e “Birkenstock”, ha permesso di appurare la contraffazione dei prodotti in questione.

Gli accertamenti sono stati quindi estesi a 5 magazzini, dislocati nella periferia orientale della città e a Guidonia Montecelio, riconducibili agli stessi soggetti titolari dei punti vendita, con il ritrovamento di numerose calzature della stessa specie, nascoste tra merce di altro tipo, tutte di ottima fattura e tali da ingenerare negli acquirenti la convinzione di aver acquistato effettivamente pezzi originali.

Sette persone di nazionalità cinese, dovranno rispondere dei reati di importazione e commercio di prodotti contraffatti e di ricettazione.

La merce sequestrata, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato ricavi per circa due milioni di euro.
L’operazione si inserisce in un più ampio progetto, messo in campo dal Comando Provinciale di Roma per il contrasto alla contraffazione dei prodotti commerciali e di marca.

GdF Roma. 7 denunce per calzature contraffatte. VIDEO / Francesca Capretta / Redazione

Guardia di Finanza Torino – Operazione “Casanova”: 2 arresti – VIDEO

Guardia di Finanza Torino – Operazione “Casanova”: eseguite ulteriori 2 misure cautelari per riciclaggio da truffe informatiche.

La Guardia di Finanza di Torino ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo piemontese nei confronti di 2 soggetti indagati per riciclaggio dei proventi da truffe informatiche.

L’attività, diretta dalla locale Procura della Repubblica – P.M. Dott.ssa Manuela Pedrotta – e condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia economico – finanziaria Torino, si inserisce nell’ambito dell’operazione “CASANOVA”, che a dicembre scorso ha consentito di trarre in arresto 19 persone e denunciare ulteriori 50 soggetti per riciclaggio transnazionale di denaro proveniente dalla realizzazione di due tipi di truffe, quelle cc.dd. “sentimentali” e quelle informatiche, con accesso abusivo a personal computer e falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni telematiche, in danno di privati e di aziende, sia in Italia sia all’estero.

In particolare, gli ultimi 2 destinatari del provvedimento restrittivo della libertà personale sono stati un italiano di rientro da un Paese extra UE e un cittadino rumeno, rintracciato nella città della Mole.

Gli arrestati avrebbero riciclato denaro frutto della truffa del c.d man in the middle, consistente nell’inserimento fraudolento nella corrispondenza informatica altrui e nella sostituzione nei rapporti commerciali tra le aziende “spiate”, così da indurre queste ultime, con e-mail ingannevoli, a trasferire le somme dovute per i rispettivi rapporti di credito/debito su conti correnti creati ad hoc, in uso agli indagati.

Le investigazioni, avviate nel 2018, hanno tratto origine da plurime denunce presentate da imprenditori nazionali ed esteri vittime delle descritte frodi, nonché dallo sviluppo di alcune segnalazioni di operazioni sospette che hanno consentito di individuare conti correnti sui quali sono state rilevate transazioni di denaro, per rilevanti importi, da parte di società ubicate in Italia e all’estero (Cina, Messico e Gran Bretagna).

Nell’ultimo triennio, i due arrestati avrebbero complessivamente riciclato proventi illeciti per 300.000 euro.

Per contrastare il fenomeno nel suo complesso, nel corso dell’operazione “CASANOVA” le Fiamme Gialle hanno analizzato oltre 30.000 transazioni finanziarie e 200 segnalazioni per operazioni sospette, avvalendosi, grazie all’attivazione del Comando Generale – II Reparto, della cooperazione internazionale fornita da 22 Paesi.

L’azione condotta sul fronte dell’individuazione e del recupero dei proventi illeciti ha consentito all’Autorità giudiziaria, sino ad oggi, di disporre sequestri per complessivi 1,5 milioni di euro, nonché di restituire a talune delle vittime somme loro sottratte per 130.000 euro.

Guardia di Finanza Torino – Operazione “Casanova”: 2 arresti – VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione

Playoff al via in Serie A2, la Givova Scafati ai nastri di partenza

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La stagione agonistica 2020/2021 entra nel vivo e nella sua parte finale. A partire da domenica prenderanno il via i playoff ed i playout del campionato di serie A2.

Givova Scafati in campo contro Tortona

La Givova Scafati, che ha appena puntellato l’organico con l’ingaggio dell’esterno Gaines, si prepara ad affrontare i playoff, che inizieranno dai quarti di finale, trovandosi al cospetto della Lux Chieti, compagine che è stata già affrontata e superata, durante la regular season, per ben due volte (sia in casa che in trasferta). Accederà alla semifinale il club che riuscirà ad aggiudicarsi tre delle cinque sfide in programma, con il quintetto scafatese
avvantaggiato dal fattore campo, che si traduce nella possibilità di disputare l’eventuale gara cinque tra le mura amiche del PalaMangano. La serie inizierà domenica prossima 23 maggio, alle ore 18:00, con gara uno della serie, di scena proprio al PalaMangano.

La truppa gialloblù arriva a questo primo turno con l’organico al completo e nella migliore condizione fisica e mentale possibile, grazie al lavoro svolto dallo staff tecnico e sanitario nelle ultime settimane, che hanno portato ben tre successi negli ultimi tre incontri. Coach Finelli potrà disporre di entrambi gli ultimi arrivati Gaines e Cervi, così come di tutto il resto dell’organico, grazie al pagamento della luxury tax (per schierare più atleti senior rispetto ai sette previsti dalle DOA) ad opera di Giovanni Acanfora, patron del main sponsor Givova, che ha voluto in tal modo dimostrare il proprio sostegno ed il pieno appoggio allo sforzo profuso dalla proprietà, nel rinforzare l’organico per questo finale di stagione.

Il Tabellone Oro dei Playoff 2021 in Serie A2

L’AVVERSARIO

La Lux Chieti, allenata da coach Maffezzoli (subentrato a coach Sorgentone in corso d’opera) dispone di un organico di tutto rispetto, che ha nell’ala forte Sorokas (15,7 punti e 9 rimbalzi di media in stagione regolare) e nella guardia Williams (13,1 punti di media in regualar season) i suoi due uomini chiave. A costoro vanno aggiunti gli esperti Piazza (playmaker), Bozzetto (centro), Ihedioha (ala forte) e Santiangeli (ala piccola), con quest’ultimo (ex di turno, a Scafati nelle stagioni 2016/2017 e 2017/2018) che, a causa di un infortunio, non dovrebbe invece essere della contesa. In cabina di regia è Meluzzi (12,2 punti in stagione regolare) a dettare i tempi di un organico che, con i rincalzi Sodero (ala piccola), Graziani (playmaker), Favali (guardia), Lugic (ala forte) e Mitt (centro), si presenta sicuramente tra i più competitivi della categoria.

LE DICHIARAZIONI

Coach Finelli

Coach Alessandro Finelli: “Abbiamo iniziato la fase ad orologio con qualche difficoltà, ma l’abbiamo terminata con tre vittorie consecutive, ritrovando la squadra al completo e quella quadratura tecnica che ci aveva permesso di fare molto bene fino alla semifinale di Coppa Italia. Arriviamo così ai playoff con grande fiducia nei nostri mezzi, determinazione ed entusiasmo”.

“Questa settimana di allenamenti è stata dedicata all’inserimento nel gruppo di Cervi e Gaines, giocatori di gran talento, che, grazie al sacrificio economico della proprietà e del main sponsor, possiamo avere a disposizione in campo e nelle migliori condizioni già a partire da gara uno contro Chieti, squadra che ha disputato una seconda parte di stagione agonistica sorprendente, grazie al lavoro di coach Maffezzoli”.

“Molti tesserati biancorossi sono stati bloccati a lungo dal covid-19, ma da qualche settimana si stanno allenando al completo. L’ala forte Sorokas ha grande aggressività ed atletismo, oltre a leadership, così come Williams, guardia talentuosa, che nel doppio confronto della fase regolare ci ha messo in difficoltà. Gli abruzzesi dispongono poi di un gruppo di italiani di esperienza, come i due playmaker Piazza e Meluzzi, con il secondo che è cresciuto moltissimo nell’arco della stagione, e come i vari Santiangeli, Ihedioha, Bozzetto, Sodero e Graziani, che compongono nel complesso un roster talentuoso”.

Riccardo Cervi al tiro, Givova Scafati

Il centro Riccardo Cervi: “Mi mancava tantissimo giocare una partita ufficiale dopo tanti mesi, per cui sono stato felice di rientrare in campo domenica scorsa, anche se alcuni problemi legati ad un malore del giorno precedente la sfida, non mi ha permesso di restare in campo a lungo. Ora sto benissimo, mi sono aggregato al meglio con il gruppo, così come Gaines, e siamo concentrati a trovare con i compagni quei necessari automatismi in campo”.

“Era da tanto che non affrontavo i playoff, è una bellissima sensazione, che mi stimola tanto, perché ti fa sentire parte di un progetto ambizioso. Dobbiamo pensare ad una partita alla volta, consapevoli che tutto può succedere nei playoff. Presteremo grande attenzione agli uomini più pericolosi di Chieti, come Sorokas e Williams, ma siamo soprattutto concentrati su di noi, consapevoli che la nostra priorità è la coesione”.

Photo Credit: Gianmarco Ferrara

Un Barano giovane nella tana dei leoni del Napoli United

ECCELLENZA- Il Barano per la trasferta di Mugnano dovrà fare la conta di tante assenze importanti tra infortuni ed impegni lavorativi

Il Barano si prepara ad affrontare l’ultima trasferta di questo mini-campionato. Gli aquilotti saranno di scena a Mugnano contro i leoni del Napoli United. Tante assenze in casa baranese tra infortuni e impegni di lavoro (stagione turistica sull’isola ormai partita). I leoni napoletani devono vincere se vogliono ancora sperare di agguantare almeno il secondo posto.

Sul fronte opposto si troveranno la squadra isolana imbottita completamente da giovani che sicuramente vorranno ben figurare anche se il risultato alla vigilia sembra già scontato. Il deja-vù di rivedere il copione come quello dell’andata (5-1) c’è  tutto anche perché gli uomini di Fasano hanno uno scatenato bomber Evacuo.

Il Barano come detto poc’anzi dovrà rinunciare a Conte, Arcamone, Rosi, Manzi e Abbandonato, con Scritturale a mezzo servizio insieme al centrale difensivo De Simone. Cuomo e Filosa saranno assenti per motivi di lavoro.

Sono appena16 i convocati di mister Di Meglio. Portieri: Marino e Castaldi (2005). Difensori: Di Iorio (2002), Errichiello, De Simone, Muscariello, Pascarella (2002). Centrocampisti: Buono G. (2003), Tessitore, Matarese, Scritturale, Buono N. (2006), Calise (2006). Attaccanti: Iovene, Ruffo.

ARBITRO – Al “Vallefuoco” di Mugnano (ore 16.30) arbitrerà il signor Christian De Angelis della sezione di Nocera Inferiore (assistenti Mariano Chimenti e Carmela De Rosa di Napoli).

S.V.

 

Disarticolata dai Carabinieri un’associazione criminale finalizzata all’usura (VIDEO)

Disarticolata dai Carabinieri un’associazione criminale finalizzata all’usura

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Bagheria comune della provincia di Palermo, hanno dato esecuzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Sciacca, che ha coordinato le indagini, all’ordinanza di applicazione di misure cautelari n° 88/21 R.G.N.R. e n° 564/21 R.G. emessa dal Gip,  del Tribunale di Sciacca, applicando n° 4 misure degli arresti domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti, tre residenti a Palermo e uno a Terrasini, ritenuti membri di un’associazione finalizzata all’usura, alla truffa e al falso, ex artt. 416, 644, 640 e 482 c.p.

Altri due palermitani sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

LE INDAGINI

Il procedimento penale in questione, sotto l’egida della Procura di Sciacca, scaturisce da una prolungata attività investigativa della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Bagheria, che ha permesso di acclarare, attraverso intercettazioni telefoniche e riscontri documentali, un consolidato sodalizio criminale che si arricchiva sfruttando la disperazione di comuni cittadini che, pur di accedere al credito, accettavano di pagare corrispettivi usurai, che potevano raggiungere un tasso di interessi complessivo anche del 20%, in luogo della mediazione finanziaria.

Disarticolata dai Carabinieri un’associazione criminale finalizzata all’usura

L’associazione criminale, per realizzare il proprio fine illecito, si avvaleva del concorso di alcuni professionisti e mediatori finanziari, essi stessi correi, nonché del confezionamento di falsi documenti, riuscendo ad ottenere da ignari Istituti Finanziari cospicui finanziamenti fino a 60.000 euro, in favore di soggetti beneficiari, privi dei requisiti.

Adduso Sebastiano

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Ad un trafficante di droga sequestrati 230.000 euro di beni (VIDEO)

Ad un trafficante di droga sequestrati 230.000 euro di beni

Il Tribunale di PalermoSezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un provvedimento di sequestro di immobili e rapporti finanziari nei confronti di MAZZA Antonino (classe ‘73), per un valore di circa 230.000 euro, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo.

LE INDAGINI

MAZZA Antonino è già stato condannato in secondo grado, con rito abbreviato, in quanto ritenuto tra i promotori di un’organizzazione criminale che controllava in modo strutturato lo spaccio di droga (hashish, cocaina e marijuana) nel quartiere “Zen 2”, mediante l’utilizzo sistematico di vedette, l’organizzazione in “turni” dei singoli pusher e una gestione comune della cassa, con un giro d’affari che arrivava fino a 2.500 euro al giorno.

In tale ambito, la Procura della Repubblica di Palermo ha delegato l’esecuzione di mirati accertamenti di carattere economico-patrimoniale agli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, che hanno evidenziato una disponibilità patrimoniale sproporzionata rispetto alla capacità reddituale ufficialmente dichiarata.

I BENI SEQUESTRATI

Sulla scorta di tali accertamenti, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo ha infatti ritenuto che i beni oggetto dell’odierno sequestro costituissero il reimpiego dei proventi derivanti dalle attività illecite. Si tratta in particolare di:

– 2 abitazioni in villini e 2 terreni siti a Casteldaccia (PA);

– 4 rapporti finanziari.

NOTA

Continua l’azione che la Guardia di Finanza palermitana svolge, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, a contrasto dei patrimoni di origine illecita con la finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali mediante l’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate.

Adduso Sebastiano

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Operazione “Switch Off” GdF Milano: spente 2 centrali Iptv illegali – VIDEO

Operazione “Switch Off”: sequestrate due centrali di trasmissione di Iptv illegali gestite da una associazione per delinquere composta da 22 soggetti. VIDEO

I militari del Comando Provinciale di Milano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, a conclusione di una vasta e complessa operazione antipirateria a tutela del diritto d’autore, hanno individuato e sequestrato due centrali di trasmissione di IPTV (INTERNET PROTOCOL TELEVISION) illegali localizzate in territorio elvetico e siciliano gestite da 22 soggetti di nazionalità italiana di cui 2 residenti in Svizzera.

Le indagini, svolte anche mediante la cooperazione giudiziaria dell’A.G. elvetica (Canton Ticino) e della Polizia Cantonale ticinese, hanno consentito di individuare e bloccare l’azione di una associazione per delinquere (art. 416 c.p.) aggravata dalla transnazionalità, attiva nella vendita e distribuzione di flussi audio/video decriptati a circa 900 rivenditori (reseller) che, a loro volta, li immettevano nella disponibilità di una moltitudine di clienti/utenti finali.

I centri di trasmissione illegali, localizzati in Svizzera e a Messina, oggetto di sequestro, consentivano ai clienti, dietro il pagamento di un corrispettivo mensile compreso tra i 10 e i 15 euro, di visionare illegalmente i contenuti “piratati” delle principali piattaforme pay tv (tra le quali SKY) tra cui programmi on demand, eventi sportivi live, film e spettacoli di intrattenimento, tutti tutelati dal diritto d’autore con un danno stimato, per gli operatori del settore, di almeno 130 milioni di euro.

Le Fiamme Gialle milanesi, in collaborazione con gli altri Reparti del Corpo e con la Polizia Cantonale, hanno eseguito perquisizioni in Svizzera, Lombardia, Puglia, Calabria e Sicilia nonché sottoposto a sequestro gli strumenti di pagamento utilizzati per incassare gli introiti degli abbonamenti IPTV illegali, quantificati in circa un milione di euro, nei confronti dei 22 indagati.

A seguito dell’operazione odierna la Compagnia Paderno Dugnano ha segnalato all’A.G. i circa 900 reseller (rivenditori) individuati (nei confronti dei quali scatterà una multa da 2.582 a 25.822 euro ex art. 171 octies della Legge n. 633/1941) nonché sanzionerà amministrativamente (ai sensi dall’articolo art. 174 ter, comma 2, della menzionata Legge sulla protezione del diritto d’autore) con l’importo di 1.032 euro, gli oltre 2.000 clienti-utenti finali dislocati su tutto il territorio nazionale.

Operazione “Switch Off” GdF Milano: spente 2 centrali Iptv illegali / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

Meteo 21 maggio, più sole ma non per tutti. Peggioramento entro sera

Meteo 21 maggio 2021. Oggi, venerdì, più sole ma non per tutti, ed entro sera arriva un peggioramento. Prossima settimana: veloce ondata di caldo africano, fino a 32°C a Roma, ma anche piogge al Nord e in Toscana.

Nonostante l’alta pressione sub-tropicale inizi a dare segnali di una sua maggior presenza sul bacino del Mediterraneo garantendo più sole, l’Italia stenta ancora a trovare una totale stabilità atmosferica ed alcune zone saranno nuovamente colpite nel corso di venerdì 21 da alcune note d’instabilità a causa del passaggio di un peggioramento temporalesco.

Sullo scacchiere europeo dunque, la situazione continua ad essere governata da un flusso di correnti nord-occidentali che, a fasi alterne, contribuiscono a mantenere condizioni di tempo poco affidabile su alcune aree d’Italia, mentre dal cuore dell’Africa notiamo un promontorio di alta pressione che cerca di ergersi verso latitudini più settentrionali con l’intento di conquistare il nostro Paese.
Da questa situazione dunque, pare evidente come fino a venerdì 21 vivremo un quadro meteorologico non del tutto tranquillo. A conti fatti su alcune regioni sarà sempre d’obbligo un ombrello a portata di mano.

Inizialmente la giornata sarà caratterizzata dalla risalita di correnti d’aria più calda in arrivo dall’Africa, segnale questo di una maggior ingerenza dell’Anticiclone sub-tropicale che avvolgerà con più decisione i comparti del Sud e parte del Centro. Qui il quadro meteorologico infatti si manterrà asciutto seppur con la presenza di nubi irregolari specie a ridosso delle regioni centrali.

Il Nord invece non riuscirà a godere del riparo offerto dall’alta pressione e dovrà fare i conti con reiterate note d’instabilità che si concentreranno principalmente su Val d’Aosta, alto Piemonte e più raramente sui confini lombardi. Dal tardo pomeriggio infatti ci aspettiamo un aumento delle nubi al Nordovest con primi focolai temporaleschi sulle Alpi centro occidentali che localmente potrebbero sconfinare fin verso le pianure.

Sarà questo il preludio ad un weekend dove, nonostante gli evidenti sforzi dell’Anticiclone di conquistare il Bel Paese, l’atmosfera non riuscirà ancora a trovare una totale tranquillità.

Sarà tuttavia tra sabato 22 e domenica 23 che l’anticiclone africano salirà di latitudine e, soprattutto dalla giornata festiva, le temperature inizieranno la loro escalation più evidente.

Geograficamente parlando, vista la loro maggior vicinanza alle terre d’Africa, sarà al Sud che si registreranno i picchi di temperatura più elevati, specialmente tra domenica e lunedì quando su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia i termometri riusciranno ad inerpicarsi fino a ben oltre 30°C, toccando addirittura picchi di 34-36°C nelle zone più interne.

Al Centro-Nord la giornata più calda sarà quella di domenica quando si salirà fino a 25/26°C su alcuni angoli della Toscana e su parte della Val Padana.

Tuttavia, da lunedì 24, avremo due situazioni diverse: mentre continuerà a fare molto caldo al Sud, una nuova perturbazione attraverserà molte zone del Nord e del Centro, provocando una diminuzione delle temperature che si attesteranno su valori ben più contenuti rispetto al resto del Paese.

Solo tra martedì e mercoledì tornerà a fare un po’ più di caldo sulle regioni centro-settentrionali, grazie ad un ritorno a condizioni meteo più soleggiate.

 Meteo 21 maggio, più sole ma non per tutti. Peggioramento entro sera  /Cristina Adriana Botis / Redazione

Previsioni meteo Castellammare di Stabia 21 maggio: oggi poco nuvoloso, domani..

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per il 21/05/2021. Generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperatura minima 9°C, massima 25°C, domani poco nuvoloso, Domenica 23 nubi sparse

Castellammare di Stabia, Venerdì 21 Maggio:

giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso, temperatura minima 9°C, massima 25°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino e al pomeriggio, assenza di nubi alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 25°C, la minima di 9°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Ovest al mattino con intensità di circa 5km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 16km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 8km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.2, corrispondente a 1007W/mq.

Sabato 22 Maggio:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperatura minima 11°C, massima 27°C. Entrando nel dettaglio, avremo nuvolosità sparsa al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, cielo sereno alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 27°C alle ore 16, mentre la minima alle ore 6 sarà di 11°C. I venti saranno moderati da Sud al mattino con intensità di circa 15km/h, moderati da Sud-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 16km/h, deboli da Sud alla sera con intensità tra 5km/h e 13km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.2, corrispondente a 1007W/mq.

Domenica 23 Maggio:

generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 28°C, la minima di 14°C alle ore 6. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 13km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli provenienti da Nord con intensità di circa 4km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.4, corrispondente a 772W/mq.

Lunedì 24 Maggio:

giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, minima 16°C, massima 34°C. In particolare avremo ampio soleggiamento e caldo al mattino, poche nubi durante il resto della giornata. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 34°C, la minima di 16°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Sud al mattino con intensità di circa 10km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 17km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 13km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 8.8, corrispondente a 983W/mq.

Previsioni meteo Castellammare di Stabia 21 maggio: oggi poco nuvoloso, domani.. /Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Infrastrutture e lavoro in Sicilia, questi misconosciuti: l’endemico fallimento dell’Italia

Infrastrutture e lavoro in Sicilia sono come due misconosciuti: tutti sanno che occorrono altrimenti si rimarrà indietro nel progresso globale; tutti ne declamano a parole diversamente si svelerebbe che nei fatti non frega quasi ad alcuno che l’Isola si modernizzi.

Eppure i giornali come anche i siti online d’Informazione, pubblicano continuamente che il Mezzogiorno rimane la “Cenerentola d’Europa” e che la situazione con la pandemia è divenuta ancora più difficile, relegando il Sud sempre più distante di parecchi punti dalla media europea.

Si prenda a riferimento la disoccupazione femminile: I dati della Ue dicono che quattro regioni del Sud – secondo quanto emerge da dati di maggio 2021 Eurostat sulle regioni riferiti al 2020 – risultano nel 2020 tra le cinque peggiori nell’Unione europea. Nell’anno della pandemia il tasso di occupazione femminile è stato in media in Europa del 62,4% per le donne tra i 15 e 64 anni a fronte del 32,2% nel Sud Italia e del 33,2% nelle Isole. Ma in tre regioni italiane le cose vanno ancora peggio. Il tasso di occupazione si è attestato sotto il 30% con la Campania in calo al 28,7%, la Calabria al 29% e la Sicilia al 29,3%.

Ma anche il lavoro maschile è significativo dello stato di prostrazione in cui è stato assoggettato il Sud dalla trasversale politica, vecchia e nuova: In molte regioni del Nord il tasso di occupazione degli uomini è superiore a quello medio in Europa come ad esempio la Lombardia (74,3%) e l’Emilia (75,5%), mentre in diverse regioni del Sud si supera di poco un uomo al lavoro su due. In Campania e in Calabria il tasso di occupazione è al 53,3% mentre in Sicilia è al 52,9%. In Germania l’occupazione degli uomini è del 79,1% in media ma raggiunge l’85,6% nello Schwaben.

Infrastrutture e lavoro in Sicilia, questi misconosciuti: l’endemico fallimento dell’Italia

Ovviamente la pandemia arrivata ai primi mesi del 2020 ha penalizzato e condizionato sotto tutti i profili la vita dell’intero pianeta.

Tuttavia ci si era occupati di sviluppo, lavoro ed emigrazione specialmente giovanile, anche negli anni precedenti e quei contenuti erano già significativamente drammatici per la Sicilia. Basta citare alcuni titoli del 2019, dunque l’anno precedente al coronavirus: 10 Febbraio 2019 Sicilia, l’Isola si spopola di giovani che fuggono dalle infauste conseguenze della trasversale rancida politica e istituzioni; 11 Giugno 2019 Famiglie siciliane sempre più indebitate; 6 Luglio 2019 In Sicilia cresce la disoccupazione e l’Isola continua a spegnersi come una candela; 27 Ottobre 2019 Si marcia contro l’emigrazione e l’annoso sistema nazionale e regionale; 25 Novembre 2019 La gente va via dalla Sicilia; 19 Dicembre 2019 In Sicilia il record di disoccupati.

Appare quindi palese che ci deve essere stata nel tempo una eloquente e generalizzata responsabilità politica degli “eletti” siciliani: governativa e parlamentare, sul perché la Sicilia sia precipitata nelle graduatorie europee socio-economiche.

D’altronde, che della Sicilia, proprio ai conterranei Parlamentari, non sembra essere doverosamente fregato molto negli anni, lo ha implicitamente confermato pochi giorni addietro il Presidente della Regione Siciliana “16 Maggio 2021 75° compleanno dello Statuto della Regione SicilianaRoma, preoccupata sin da subito di difendere il proprio neocentralismo a danno delle aspettative e speranze del popolo siciliano. Sarebbe tuttavia sbagliato attribuire ogni responsabilità del “blocco” dello Statuto ai soli Palazzi romani e all’ascarismo di quei parlamentari siciliani che quei Palazzi hanno, nel tempo, utilmente frequentato. La classe dirigente isolana, tranne qualche eccezione e alcuni rari tentativi di sussulto autonomista, ha trovato più comodo concepire la “specificità” dell’Isola non come una assunzione di responsabilità ma come un privilegio, senza sapere o volere cogliere il potere legislativo come una straordinaria opportunità per consentire alla Sicilia di ridurre l’impressionante divario con le ricche regioni del Settentrione d’Italia”.

Certo, ci si lasci annotare che anche l’area politica di cui fa parte il Presidente della Regione Siciliana è lì da tanti anni, a Palermo, a Roma, come pure a Bruxelles.

Infrastrutture e lavoro in Sicilia, questi misconosciuti: l’endemico fallimento dell’Italia

Ed è anche lampante (tranne per le pletore di seguiti elettorali che non possono e non vogliono vedere e sapere) che quando i nostri trasversali politici non sanno come continuare a propagandare retoriche ai siciliani, si ricorre al fantasmagorico Ponte sullo Stretto di Messina, argomento trito per tutte le stagioni specialmente prima delle votazioni, oppure di contro si divaga, in evidente carente buonafede, che i fondi di quest’ultimo si devono investire per realizzare ferrovie, autostrade, svincoli, porti, porticcioli, depuratori, fognature, ecc. dissimulando che nel corso degli anni le stesse aree politiche che lo affermano, quando erano loro a governare, hanno anch’esse impiegato i soldi pubblici maggiormente nella Penisola, poiché in Sicilia da parecchio che non si vede nulla.

E nessuno pare neanche più accorgersi, come si diceva alcuni anni addietro che nel Mezzogiorno “siamo seduti su una polveriera socio-economica“. Insomma la soglia di non ritorno potrebbe non essere così lontana se non si interviene presto e in modo realistico.

Infrastrutture e lavoro in Sicilia, questi misconosciuti: l’endemico fallimento dell’Italia

Senza infrastrutture non ci potrà essere sviluppo e dunque occupazione regolare e stabile, salvo quella persistente clientelare o pubblica, la quale però garantisce solo una parte della popolazione.

Non solo, così perseverando senza investimenti, ci saranno sempre meno privati che potranno sostenere con le tasse e le imposte la spesa corrente e pertanto il debito pubblico, dello Stato, Regioni e Comuni, non potrà che aumentare per auto-mantenere questi apparati.

Se non c’è sviluppo e lavoro, non ci si potrà neanche liberare dalla criminalità organizzata che con la crisi socio-economica (come anche si legge in delle note delle Forze dell’Ordine) approfitta persino per sostituirsi allo Stato ergendosi a riferimento e mediatore sociale ed economico tra le attività e fra i cittadini.

Infrastrutture e lavoro in Sicilia, questi misconosciuti: l’endemico fallimento dell’Italia

Si è appreso di recente con amarezza di un altro giovane andato al Nord in cerca di lavoro, poiché, come tanti altri/e non intendeva aspettare e doversi quindi assoggettare all’incancrenito sistema politico-istituzionale-giuridico-burocratico-professionale-sindacale-imprenditoriale-clientelare, nonché al voto di scambio sociale. Quest’ultimo, un risaputo caratteristico asservimento ormai come costituzionalizzatosi nel Meridione e specialmente in Sicilia, accresciuto negli anni dal bisogno di lavoro o dalla necessità di dovere mandare avanti la propria famiglia o impresa.

Sicché dignitosamente non accettando questo deviato sistematico sistema, in quanto legittimamente non si vuole sacrificare la propria (unica) vita per una lotta fino adesso rivelatasi impari anche per grandi Uomini-Magistrati, si è indirettamente quasi obbligati ad andare via, a volte pure verso l’ignoto. E non è viltà, come insinuano i facili parrocchetti, bensì sopravvivenza ad uno Stato che sembra non esserci mai in modo affidabile, se non unicamente con prolisse magniloquenza, passerelle e discorsi di fine anno.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)