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sabato, Agosto 13, 2022

L’agricoltura biodinamica ammessa dal Senato al finanziamento pubblico

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Da ieri l’agricoltura biodinamica è equiparata a quella biologica. Un comma di eliminazione respinto ed uno di ammissione approvato al Senato italiano prevede lo stesso trattamento tra l’agricoltura biologica e quella biodinamica, una pratica che crede nel potere esorcizzante delle pelli di topo di campo incenerite e sparse sul terreno o nel potere fertilizzante del cornoletame (letame di vacca infilato nel cavo di un corno proveniente da una vacca che abbia partorito almeno una volta) e della vacca vergine sacrificata.

Il Senato ha approvato quasi all’unanimità il disegno di legge 988 sull’agricoltura biologica, con 195 voti a favore, uno contrario e un astenuto.

La senatrice a vita Elena Cattaneo, unica contraria al ddl, ha presentato due emendamenti per respingere questa equiparazione. Nel suo intervento in aula, la senatrice ha spiegato cosa fosse l’agricoltura biodinamica, definendola “una pratica esoterica e stregonesca” priva di basi scientifiche. Le stesse parole scritte due giorni fa in un pezzo sul Messaggero, nel quale la biologa spiegava perché i colleghi senatori dovessero votare no al ddl. Anche Elena Fattori, di Leu, ha espresso le stesse critiche, astenendosi nel voto finale.

Il testo adesso torna alla Camera per la terza lettura.

L’APPELLO NON ASCOLTATO DI VENTI SCIENZIATI

Un gruppo di scienziati aveva inviato un appello ai senatori: Il Parlamento non approvi il testo che propone di finanziare con soldi pubblici l’agricoltura biodinamica, una “pratica esoterica opposta e inconciliabile con qualunque dato scientifico”. La lettera era stata firmata da oltre 20 importanti scienziati italiani, dal fisico Ugo Amaldi all’esperto di staminali Giulio Cossu, dal biotecnologo Roberto Defez al fisico Luciano Maiani.

L’appello era stato inviato ai senatori alla vigilia della decisione se finanziare con fondi pubblici l’agricoltura biodinamica. Quest’ultima, si legge nella lettera dei venti firmatari scienziati “usa parti di animali (quali teschi, pelli di topo, corna di vacca o vesciche urinarie di cervo) nelle quali infilare cortecce, fiori o letame, da sotterrare ed eventualmente dissotterrare dopo qualche tempo: a fondamento, essa evoca forze cosmiche come motrici di qualunque azione terrena”.

“Può il Paese di Galileo Galilei – prosegue la lettera – sostenere economicamente pratiche magiche, peraltro facenti capo a un marchio registrato estero? In un’era di risorse particolarmente scarse, finanziare un’agricoltura che fa profitti, secondo i suoi stessi rappresentanti sentiti in audizioni parlamentari, almeno tre o quattro volte superiori rispetto alle pratiche agricole ordinarie, pare incomprensibile. Soprattutto, laddove lo Stato ritenga opportuno sovvenzionare alcuni tipi di attività economiche, è condizione necessaria ancorché non sufficiente che queste attività vengono svolte secondo i principi di razionalità e di conformità alle evidenze scientifiche. Per questo – concludono i firmatari – chiediamo che il Parlamento non approvi il testo in esame”.

UNA SINTESI DELL’APPROVAZIONE TRATTA DAGLI ATTI DEL SENATO

<<… Passiamo all’esame dell’articolo 8, sul quale è stato presentato un emendamento, il numero 8.200, che invito la presentatrice ad illustrare.

Elena CATTANEO Professione: Professore ordinario di farmacologia, Membro Gruppo Aut (SVP-PATT, UV), Membro della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita’): «Signor Presidente, questo emendamento (8.200) all’articolo 8, che tratta del Piano nazionale delle sementi biologiche, mira ad eliminare la parola «biodinamica» alla fine del primo comma e la ragione è evidente: si tratta di una specifica non necessaria, essendo di per sé evidente che se la biodinamica è equiparata al biologico, essendone una sorta di sottocategoria con aggiunte esoteriche e stregonesche, beneficerà comunque della disciplina di questo articolo dedicato al Piano nazionale delle sementi biologiche … La finalità dei tre emendamenti è risparmiare a questa Camera la responsabilità di inquinare l’ordinamento italiano con qualcosa che con le prove, la realtà e la scienza non ha nulla a che fare, tra l’altro in un settore importantissimo; evitare a questa Camera di fare lo stesso errore commesso nella conversione del decreto della sperimentazione su Stamina e cioè aprire a una forma di legittimazione di attività esoteriche e stregonesche che lucrano sull’ignoranza dei consumatori. Tenete conto, poi, che tali organizzazioni da domani potranno farsi forte della Gazzetta Ufficiale per rivendicare una loro solidità. Così da domani con questo provvedimento si alimenterà la confusione nei cittadini, perché alla domanda se sia sicuro che la biodinamica sia una pratica utile, migliorativa dei prodotti, qualcuno potrà rispondere che lo è certamente, in quanto è riconosciuta anche dalla legge … Spero che in queste settimane, in cui grazie alle vaccinazioni il Paese comincia a rivedere la luce dopo più di un anno di buio, la risposta possa essere chiara e univoca anche per ciascuno di voi».

Mino TARICCO Professione: Agricoltore, Membro Gruppo Partito Democratico, Membro della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare), Vicepresidente della Commissione parlamentare per la semplificazione, relatore: «Signor Presidente, esprimo parere contrario sull’emendamento 8.200».

Elena FATTORI Professione: Biologa, Membro Gruppo Misto, Segretario della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare), Membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Membro della Inchiesta condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza luoghi pubblici e privati: «Signor Presidente, intervengo per annunciare il voto favorevole sull’emendamento 8.200. Ricordo, in particolare a quest’angolo dell’emiciclo che tanto ama i vegan e animal free, che a parte l’agricoltura biodinamica, esistono tante agricolture. Esiste la sinergica che è scientificamente comprovata e non usa pesticidi perché usa una combinazione di piante che si autotutelano a vicenda. Esiste la permacultura. Esistono delle sperimentazioni sul nostro territorio che sono splendide, non usano pesticidi e non sono citate nella legge al nostro esame. Ricordo a chi si proclama vegano, vegetariano e no animal che questa è l’unica forma di agricoltura che prevede che per fecondare la terra serva uccidere una vacca vergine. Questo vorrei ricordare. Allora chi mangerà vegano biodinamico sappia che comunque ha ucciso una vacca, giusto per smascherare l’ipocrisia di chi vede in questa roba esoterica la soluzione per i mali del mondo … Voterò a favore dell’emendamento 8.200 perché l’Assemblea sta facendo di nuovo un errore».

Maria RIZZOTTI  Professione: Medico specialista in chirurgia plastica, Vicepresidente del gruppo FIBP-UDC, Membro della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita’), Vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, Membro della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa: «Signor Presidente, voterò a favore dell’emendamento 8.200, presentato dalla senatrice Cattaneo, perché mi sembra che equiparare l’agricoltura biologica, dietro la quale ci sono ricerca, innovazione, formazione e tecnologie, all’agricoltura biodinamica, significhi veramente svilire l’importanza dell’agricoltura biologica e delle possibilità di sviluppo nel nostro Paese. Ho esaminato i pareri espressi dalle varie Commissioni. Sul tema è stato chiesto il parere della 1a, della 2a, della 5a, della 14a, e della Commissione parlamentare per le questioni regionali, ma non è stato chiesto il parere alla 12a Commissione: ciò mi preoccupa molto. Propongo pertanto di riportare il testo in Commissione, fare le audizioni dovute, con le associazioni e i comitati scientifici, e poi riportare il disegno di legge in Assemblea».

IL SENATO NON APPROVA.

Ma qui il colpo di scena. Fratelli d’Italia, tramite il suo capogruppo al Senato, Patrizio Giacomo La Pietra, di professione imprenditore, chiede nuovamente la votazione poiché asseriscono i suoi senatori che si sono sbagliati poiché loro intendevano votare contro l’emendamento 8.200 che chiedeva l’esclusione della biodinamica dal disegno di legge per l’agricoltura biologica in quanto al contrario erano favorevoli che fosse inserita.

Si ripete quindi la votazione: IL SENATO APPROVA, sicché viene respinto l’emendamento che voleva escludere la biodinamica.

A questo punto si discute l’emendamento 9.200 con cui si inserisce la biodinamica tra le pratiche da finanziare.

Il relatore dell’emendamento è Mino TARICCO del Partito Democratico (già sopra citato): «Signor Presidente, prima di illustrare l’emendamento 9.200, vorrei dire solo poche cose. La prima, per chiarezza e trasparenza, è quando parliamo di biodinamico parliamo non di un marchio registrato all’estero, ma di un marchio che è certificato da quattro società, di cui una estera, la Demeter Associazione Italia, mentre le altre tre sono società autorizzate ufficialmente a farlo in Italia e fanno certificazione. La seconda questione è la seguente. Molti hanno posto il tema del perché l’agricoltura biologica sia presente nei vari tavoli. Ad oggi l’unica forma di agricoltura formalmente e giuridicamente equiparata a quella biologica è quella biodinamica. Quando avremo altre agricolture, valuteremo le implicazioni su tavoli e Commissioni. L’emendamento 9.200 coinvolge semplicemente su alcuni aspetti delle decisioni e del funzionamento il Ministero dell’università e della ricerca. Quindi, è un emendamento quasi tecnico che, oltre al Ministero dell’agricoltura, coinvolge anche quello dell’università e della ricerca».

Francesco BATTISTONI Professione: Impiegato, Membro Gruppo FIBP-UDC, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari e forestali (Governo Draghi-I): «Signor Presidente, il parere sull’emendamento è favorevole».

Segue la votazione. IL SENATO APPROVA.

L’agricoltura biodinamica (Wikipedia e altro) è un insieme di pratiche basate sulla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dal teosofo ed esoterista Rudolf Steiner (1861-1925) attuate durante la produzione agricola, in particolare di prodotti alimentari.

L’antroposofia è una disciplina esoterica basata sugli insegnamenti di Rudolf Steiner, che afferma di poter studiare “in modo scientifico” e unitario la realtà fisica e la dimensione “spirituale”, concependole come «un’unica manifestazione divina in continua evoluzione».

Lo scopo di chi abbraccia queste credenze vorrebbe essere il raggiungimento di una agricoltura in maggiore equilibrio con l’ecosistema terrestre. La cosiddetta agricoltura biodinamica incorpora anche alcuni dettami dell’omeopatia e alcune tecniche dell’agricoltura biologica e, con un approccio definito olistico, considera come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso

L’olismo è una posizione teorica secondo la quale le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tramite le sue singole componenti, poiché la sommatoria funzionale delle parti è sempre maggiore, o comunque differente, delle medesime parti prese singolarmente.

Seguendo i principi biodinamici possono essere evocate forze cosmiche in grado di favorire la fecondazione della femmina da parte del maschio. Sarebbe sufficiente infilare cortecce, fiori o letame all’interno di parti di animali come teschi, pelli di topo, corna di vacca o vesciche urinarie di cervo, per poi sotterrare e dissotterrare il tutto seguendo le fasi lunari. Precetti e teorie di Steiner sono tutt’oggi alla base dei ‘disciplinari biodinamici’.

In ragione di questi elementi e di altri ancora (ad esempio l’importanza attribuita alle “forze cosmiche” o il concetto di “energia vitale”) ma soprattutto in ragione della mancanza di un qualsiasi rapporto di causa ed effetto che spieghi i suoi dettami, la biodinamica è considerata una pseudoscienza.

Adesso è però stata legittimata per legge dal Senato Italiano tra le agricolture biologiche da finanziare pubblicamente.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

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