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Mattarella in visita di Stato in Francia dal 4 al 6 luglio

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà in visita di Stato nella Repubblica Francese dal 4 al 6 luglio. Al suo arrivo a Parigi, il Presidente Mattarella visiterà il Musée National de la Céramique de Sèvres.

Mattarella in visita di Stato in Francia dal 4 al 6 luglio

Lunedì 5 luglio mattina sarà ricevuto al Palais de l’Elysée dal Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron. Al termine dei colloqui, i due Capi di Stato rilasceranno dichiarazioni alla stampa.

Il Presidente Mattarella incontrerà, quindi, il Presidente dell’Assemblée Nationale, Richard Ferrand e, nel pomeriggio, terrà una Lectio Magistralis all’Université La Sorbonne.

La giornata terminerà al Palais de l’Elysée con il Pranzo di Stato.

Martedì 6 luglio, Mattarella avrà un colloquio con la Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay.

Al termine dei colloqui, il Presidente Mattarella renderà omaggio al Monumento del Milite Ignoto all’Arc de Triomphe.

All’Hôtel de Ville incontrerà il Sindaco di Parigi, Anne Hidalgo e, successivamente, sarà ospite a colazione del Primo Ministro, Jean Castex all’Hôtel de Matignon.

Nel pomeriggio, l’ultimo impegno ufficiale della visita di Stato, l’incontro con il Presidente del Sénato, Gérard Larcher.

Qurinale / Mattarella in visita di Stato in Francia dal 4 al 6 luglio / Cristina Adriana Botis / Redazione

Firmato da Patuanelli il DL Sostegni bis per l’agricoltura

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Firmato, dal Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, il decreto per il sostegno alla bieticoltura, istituito con il DL Sostegni bis.

Firmato da Patuanelli il DL Sostegni bis per l’agricoltura

Le misure introdotte per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid – 19 hanno determinato una situazione di oggettiva difficoltà della filiera dello zucchero, con il conseguente rischio di abbandono della produzione nazionale bieticolo-saccarifera.

Per questo motivo, considerata la necessità di assicurare la continuità produttiva nel settore, sono stati adottati interventi di sostegno.

Nello specifico, con l’introduzione del Fondo sono stati stanziati 25 milioni di euro per l’anno 2021, da liquidare entro il 31 dicembre 2021 ai bieticoltori che presentano richiesta.

Con lo stesso decreto si disciplinano le procedure di accesso al Fondo e le modalità operative di concessione degli aiuti ai bieticoltori, che potranno ricevere un’anticipazione dell’80% del contributo spettante definito sulla base delle superfici coltivate a barbabietola da zucchero.

I provvedimenti adottati dimostrano la centralità della filiera agroalimentare nell’agenda del Governo con circa 2 miliardi di euro destinati a sostenere e rilanciare il settore agricolo e l’occupazione di giovani e donne, a cui vanno aggiunte una serie di misure di semplificazione amministrativa.

Oltre agli ulteriori indennizzi a fondo perduto per le aziende agroalimentari, le misure più importanti per il settore riguardano il bonus per i lavoratori stagionali, gli stanziamenti per sostenere gli strumenti di gestione del rischio, gli indennizzi per le gelate, oltre ai sostegni al settore della pesca.

Nelle slide le misure approvate

Ministero delle politiche agricole e forestali / Firmato da Patuanelli il DL Sostegni bis per l’agricoltura / Cristina Adriana Botis / Redazione

Napoli, è il giorno di Spalletti. Le sue parole: “Onorato di essere qui”

Il nuovo allenatore del Napoli Luciano Spalletti appena arrivato a Castel Volturno, pronto per l’inizio della nuova stagione

Napoli, è il giorno di Spalletti. Le sue parole: “Onorato di essere qui”

Una super giornata in casa Napoli. A Castel  Volturno è arrivato, in compagnia del presidente De Laurentiis, Luciano Spalletti che ha svolto la prima visita al Napoli  Training Center. Spalletti, appena arrivato che ha anche rilasciato le sue prime dichiarazione come tecnico degli azzurri:

“Cosa dire? Io direi ai tifosi ‘Forza Napoli’ e come dicono loro…sarò con te! Sono felicissimo ed onoratissimo di essere il nuovo allenatore del Napoli, metterò tutto me stesso a disposizione per il bene del Napoli perché amo questa professione, ho amato le città dove ho lavorato e penso che la felicità sia diversa, dipende dal contesto e Napoli è un contesto stimolante sotto ogni punto di vista. Non vedo l’ora di conoscerla bene”.

Parla anche ADL

Luciano Spalletti accompagnato da Aurelio De Laurentiis che, in mattinata, è intervenuto ai microfoni di Reuters toccando vari temi, la Superlega in particolare.  A tal proposito, ecco le sue dichiarazioni:

L’errore di Perez Sulla Superlega è stato quello di dire ‘siamo 12’. No, ascolta, non sei un re. Siamo tutti uguali in una democrazia. Tutti hanno la possibilità di sognare di partecipare alla massima competizione. UEFA, FIFA, sedetevi con noi, tutti i campionati europei, decidiamo quali cambiamenti dobbiamo fare. La UEFA sta dimostrando di essere all’antica. Non ha la capacità di rinnovarsi. Dobbiamo cambiare tutto, dobbiamo fermare il passato e pensare al futuro”.

Sull’inizio del campionato: “Iniziare un nuovo anno con le limitazioni del COVID sarebbe davvero stupido. I politici non capiscono quanto siano stupidi a non considerarlo. Oltre all’apertura ai vaccinati, la seconda possibilità è posticipare l’inizio dei campionati in tutta Europa. Si può iniziare a fine settembre, metà ottobre o novembre, a patto che la vaccinazione sia già fatta per tutti coloro che vogliono andare allo stadio”

Giornata per salute e benessere nelle città: convegno a Palazzo Chigi

Lamorgese alla Giornata per salute e benessere organizzato da Anci: «Dal livello locale la spinta per un ridisegno più ampio del sistema di welfare»

Giornata per salute e benessere nelle città: convegno a Palazzo Chigi

Lamorgese: «L’organizzazione delle città, dei contesti sociali ed ambientali è uno degli elementi determinanti in grado di influenzare gli habitat, gli stili di vita e i bisogni delle persone, il loro accesso ai servizi pubblici, le loro esigenze e aspettative». 

Queste le parole del ministro Lamorgese, intervenuta oggi all’evento organizzato da Anci presso la sala monumentale della presidenza del consiglio dei ministri nell’ambito della giornata nazionale della salute e del benessere nelle città.

«Dal livello locale – ha sottolineato la titolare del Viminale – può partire la spinta per un ridisegno più ampio del sistema di welfare, che tenga anche conto delle esperienze maturate negli ultimi mesi e di una consapevolezza più profonda in ciascuno di noi». Per questo, ha aggiunto «ringrazio gli amministratori locali per quello che hanno messo in campo in tutto questo periodo dove tutti abbiamo dato il massimo nel cercare di trovare una sintesi alle diverse posizioni. E’ emersa una voglia di lavorare insieme per trovare dei punti di sintesi pur nella diversità. Lavorare insieme per operare nel benessere della società».

In questa prospettiva, il ministro ha garantito l’impegno quotidiano del Viminale, dei prefetti, delle Forze di polizia e dei Vigili del Fuoco «a garanzia degli indispensabili livelli di security e safety, condizione necessaria per ogni politica che si ponga quale obiettivo la serenità ed il benessere dei cittadini». 

All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci Enzo Bianco, il sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al welfare Luca Vecchi e il vice presidente vicario di Anci Roberto Pella.

Ministero degli interni / Giornata per salute e benessere nelle città: convegno a Palazzo Chigi / Cristina Adriana Botis / Redazione

Formula Uno, GP Austria: i risultati del venerdì di prove libere

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Formula Uno: in Austria la prima sessione va alla Red Bull di Verstappen, la seconda a Hamilton. Domani le qualifiche alle 15.00

Formula Uno, GP Austria: i risultati del venerdì di prove libere

Prima Red Bull e poi Mercedes. In Austria la Formula Uno continua a essere spettacolare ma soprattutto equilibrata. Le gerarchie infatti, tralasciando la lotta al titolo tra Verstappen e Hamilton, continuano a non essere ben delineate.

 

Lotta al vertice

Il venerdì di prove libere vede però come sempre al comando loro due. Verstappen si prende la prima posizione, mentre Hamilton detta il passo nella seconda sessione davanti all’altra Mercedes, quella del compagno, Valtteri Bottas. Un po’ più di difficoltà per il momento in casa Red Bull con Sergio Perez che viene da un’ottima quarta piazza di settimana scorsa, solo undicesimo. Il messicano però si sa, non ha mai brillato il venerdì e la sua più grande forza continua a essere la gara. Per ora Mercedes dunque c’è e vuole(o meglio deve) fare il possibile per continuare a risponde a un  Verstappen che vuole semrpe stare davanti e soprattutto sembra infermabile. Domani, con la qualifica, un altro momento verità tutto da seguire.

 

Da analizzare

Da capire invece in casa Ferrari quanti miglioramenti sono stati fatti rispetto a settimana scorsa.  In quale aspetto? Quello legato al giro secco che, sette giorni fa, è stato totalmente trascurato per poter permettere alla Rossa di aver un ottimo passo gara e il risultato è stato senza dubbio ottimo. Oggi le prove libere dicono seconda e terza piazza per Leclerc e Sainz nelle FP1, mentre nella seconda sessione del pomeriggio Sainz termina tredicesimo, mentre Leclerc non va oltre la sedicesima piazza.

 

Un happy day

Tra le sorprese invece ci mettiamo l’Aston Martin che nel pomeriggio  brilla particolarmente grazie al quarto e quinto tempo di Lance Stroll e Sebastian Vettel che nella mattinata non avevano fatto benissimo. Continua invece a fare benissimo l’altro team motorizzato Honda come l’AlphaTauri che chiude in sesta con Yuki Tsunoda(in entrambe le sessioni in top ten) e  il compagno Pierre Gasly, ormai una garanzia, in settima casella.

 

Non ci siamo…il venerdì

Delude un po’ invece la McLaren. Ma dal team inglese, un venerdì sottotono non è una novità. Norris non brilla né nella prima sessione, chiusa in decima, né nella seconda nono. Lando non brilla ma fa comunque sempre meglio del compagno di squadra Ricciardo che continua ancora a faticare per trovare il giusto feeling con la vettura. Più si va avanti così, peggio sarà per l’australiano e per il team perché, senza un pilota, cercare di chiudere terzi nei costruttori non è di certo una passeggiata. Termina dunque così un come sempre emozionante venerdì di prove libere. Appuntamento a domani con la qualifica in programma alle ore 15.00.

 

GP Austria, la classifica delle FP2

1 Lewis Hamilton(Mercedes)

2 Valtteri Bottas(Mercedes)

3 Max Verstappen(Red Bull)

4 Lance Stroll(Aston Martin)

5 Sebastian Vettel(Aston Martin)

6 Yuki Tsunoda(AlphaTauri)

7 Pierre Gasly(AlphaTauri)

8 Fernando Alonso(Alpine)

9 Lando Norris(McLaren)

10 Antonio Giovinazzi(Alfa Romeo)

11 Sergio Perez(Red Bull)

12 Esteban Ocon(Alpine)

13 Carlos Sainz(Ferrari)

14 Kimi Raikkonen(Alfa Romeo)

15 Daniel Ricciardo(McLaren)

16 Charles Leclerc(Ferrari)

17 George Russell(Williams)

18 Mick Schumacher(Haas)

19 Nicholas Latifi(Williams)

20 Nikita Mazepin(Haas)

Carabinieri – Polizia: interventi tra Portici e San Giorgio a Cremano

Interventi dei Carabinieri e degli agenti di Polizia tra Portici e San Giorgio a Cremano: due soggetti condotti in carcere.

Carabinieri – Polizia: interventi tra Portici e San Giorgio a Cremano

Portici (Na): I Carabinieri hanno condotto in carcere un uomo di 28 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione.
L’uomo ha raggiunto l’abitazione della ex moglie per chiederle denaro necessario ad acquistare droga. Al rifiuto della donna, il 28enne l’ha minacciata di morte.

Grazie all’allarme lanciato dai vicini, i militari sono intervenuti repentinamente e sono riusciti a bloccare l’uomo.
E’ ora in carcere in attesa di giudizio.
La vittima ha raccontato ai Carabinieri di molte altre vessazioni subite e mai denunciate.

A San Giorgio a Cremano, ieri sera, gli agenti del Commissariato, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti presso un albergo di piazza Trieste e Trento, dove hanno rintracciato Markeljan Haxhiu.
L’uomo, un 32enne albanese irregolare sul territorio nazionale, si è reso irreperibile dall’aprile del 2019 quando si era allontanato dalla propria abitazione, dove era sottoposto agli arresti domiciliari per violazioni del Testo Unico sull’Immigrazione commesse tra il 2017 e il 2019.
L’uomo è destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso lo scorso novembre dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, poiché condannato alla pena di 2 anni, 10 mesi e 16 giorni di reclusione.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Draghi ha incontrato Mustafa Al-Kadhimi, Presidente dell’Iraq – VIDEO

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato, a Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio della Repubblica dell’Iraq, Mustafa Al-Kadhimi.

Draghi ha incontrato Mustafa Al-Kadhimi, Presidente dell’Iraq – VIDEO

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica dell’Iraq, Mustafa Al- Kadhimi.

Il proficuo colloquio si è concentrato sul rafforzamento dello storico partenariato bilaterale e sulle principali sfide regionali.

Sono stati ribaditi l’impegno dell’Italia e la comune determinazione ad assicurare la stabilizzazione e lo sviluppo socio-economico del Paese e dell’area mediorientale, a partire dal contrasto al terrorismo internazionale e dai processi di risoluzione delle crisi.
 
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The President of the Council of Ministers Draghi met today at Palazzo Chigi with the President of the Council of Ministers of the Republic of Iraq, Mustafa Al-Kadhimi.

The fruitful discussion focused on strengthening the historic bilateral partnership and on the main regional challenges.

Italy’s commitment and the common determination to ensure the stabilisation and socio-economic development of the country and the Middle East were reaffirmed, starting with the fight against international terrorism and crisis resolution processes.

Palazzo Chigi / Draghi ha incontrato Mustafa Al-Kadhimi, Presidente dell’Iraq – VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione

Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT

Secondigliano: effettuato servizio straordinario di controllo

Secondigliano: gli agenti del Commissariato e Guardia di Finanza, con il supporto dei Nibbio e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato controlli.

Secondigliano: effettuato servizio straordinario di controllo



Secondigliano (Na)- Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato Secondigliano e i militari della Guardia di Finanza, con il supporto dei Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio.


Sono state identificate 40 persone, di cui 14 con precedenti di polizia, controllati 32 veicoli di cui 2 sottoposti a sequestro amministrativo e contestate 5 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente, mancata copertura assicurativa e mancanza dei documenti di circolazione.

Due esercizi commerciali sono stati controllati e i titolari sanzionati, poiché privi del registro delle operazioni giornaliere e, uno di essi anche perché sprovvisto di licenza, elevando sanzioni per un totale di 5700 euro.

Su disposizione della Centrale Operativa è avvenuto un sopralluogo in II Traversa Maglione per una segnalazione di lite familiare.
I poliziotti, giunti all’esterno dell’edificio, hanno udito le urla di una donna ed entrati, hanno sorpreso sull’uscio di un appartamento un uomo in stato di forte agitazione.

L’uomo è stato bloccato, la donna ascoltata. La vittima, convivente dell’aggressore, ha raccontato di essere vittima di violenza da parte dell’uomo, anche in presenza della figlia minore.

Diverse sono stati gli episodi di violenza dove la donna ha subito minacce di morte.
La donna è stata soccorsa e accompagnata in ospedale dagli operatori mentre l’uomo, un 37enne napoletano, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Napoli: Guardia di Finanza sequestra 400 piante di marijuana

La Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha sequestrato una piantagione di cannabis occultata in una serra . VIDEO

Napoli: Guardia di Finanza sequestra 400 piante di marijuana


Napoli- Il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha sequestrato, nelle campagne tra i comuni di Sant’Antonio Abate (Napoli) e Scafati (Salerno), una piantagione di cannabis occultata in una serra adibita a coltivazione di pomodori.

L’operazione, segna un altro importante risultato nella lotta alla droga, attuato in stretta sinergia tra la Procura della Repubblica, il Comando Provinciale e il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli.

Dopo una lunga attività di appostamenti i Baschi Verdi della Compagnia di Torre Annunziata, hanno individuato oltre 400 piante di cannabis dell’altezza di circa 2-2,5 metri.


Ha preso così avvio un’operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore (Salerno): è emerso che il responsabile della coltura, formalmente titolare di una ditta individuale operante nel settore della produzione di spezie e piante aromatiche per uso farmaceutico, aveva dichiarato di trattarsi di canapa sativa seminata all’inizio di giugno -lo stesso aveva esibito una fattura di acquisto di semi di tale pianta.

Le successive analisi effettuate su un campione delle stesse, hanno permesso di far emergere un livello di THC notevolmente superiore al limite consentito per la canapa sativa.


E’ stato quindi denunciato il responsabile, un 46enne di Lettere (Napoli), per coltivazione di sostanze stupefacenti.
La coltivazione avrebbe reso circa 40 kg di marijuana fruttando profitti illeciti per circa 60.000 euro.



Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Juve Stabia, presentata la nuova stagione 2021-2022 delle Vespette

Juve Stabia, al centro sportivo RP Sport Center di Castel di Cisterna (NA), la nuova casa delle vespette, è stata presentata la nuova stagione calcistica 2021/22.

Erano presenti il presidente Andrea Langella, il presidente Givova, Giovanni Acanfora, il direttore generale e sportivo Filippo Marra Cutrupi, che ha preso contatto con l’importante realtà del settore giovanile messo insieme negli anni dal duo Roberto Amodio (direttore sportivo della Primavera) e Saby Mainolfi (responsabile del settore giovanile), presenti anch’egli, l’Amministratore Unico Avvocato Vincenzo Todaro e il collaboratore Pasquale Spano.

Il settore giovanile cresce sempre più, la nuova immagine voluta dal presidente Andrea Langella e dal socio Giuseppe Langella spinge la crescita esponenziale dei giovani calciatori, dando principalmente loro le virtù di educazione, rispetto e attaccamento ai colori sociali.

Il presidente Andrea Langella ha illustrato il nuovo percorso formativo e il rinnovo organizzativo del settore giovanile:

Abbiamo cominciato la stagione scorsa imbottiti di ragazzi del settore giovanile a cui va il nostro grande ringraziamento in quanto hanno dimostrato attaccamento e qualità per i nostri colori.

Ed è a tutti voi che abbiamo pensato quando abbiamo voluto considerare un centro sportivo che fosse al “centro” della Campania, limitando i sacrifici e le spese che possono condizionare le famiglie.

Abbiamo voluto mettere a disposizione una struttura nuova, con un campo a disposizione anche per le gare dei Campionati Nazionali e Regionali.

Noi crediamo nel settore giovanile, è il nostro serbatoio. Vogliamo mettere i nostri atleti al centro del percorso e del progetto, dando principalmente loro le virtù di educazione, rispetto e attaccamento ai colori sociali.

E’ la nostra filosofia, portata avanti in maniera sapiente dalla direzione del settore giovanile, che considera ‘Vittoria’ la formazione di un atleta e no una partita singola.

Il nostro responsabile Saby Mainolfi, nonostante ogni anno abbia richieste e ci è invidiato da molti club, ormai è un punto di riferimento della società: resteremo sempre fianco a fianco, uno dell’altro, sia nei momenti positivi che in quelli negativi.

In questa stagione abbiamo avuto ragazzi in prestito in tanti club italiani, dalla Serie A alla Serie D e per tutti loro abbiamo ricevuto complimenti sul loro essere uomini prima che Giocatori e questo deve essere il ruolo del Settore Giovanile: Todisco col Torino, Della Pietra col Genoa, Esposito col Savoia, Boccia a Taranto, per fare alcuni esempi.

Ovvio che non mettiamo da parte la crescita sportiva, infatti, in Serie C, possiamo essere considerati di fascia medio alta: negli ultimi tre anni abbiamo portato in prima squadra molti ragazzi, chi con una presenza chi con 13 presenze ed è questa la strada giusta da seguire”.

a cura di Natale Giusti

Fonte: Ufficio Stampa S.S. Juve Stabia

Migranti, sempre più drammatica la situazione nel Canale di Sicilia

Drammatica la situazione dei migranti. Naufragio con 7 donne morte cui una incinta. Spari sui migranti da una motovedetta libica

Solo qualche giorno addietro, il 30 giugno, la Guardia Costiera ha tratto in salvo 46 migranti, cercando 9 dispersi che sarebbero stati a bordo del natante e recuperando 7 corpi privi di vita, tutte donne, di cui una 20enne incinta. Le vittime erano di nazionalità subsahariana. Almeno cinque bambini risulterebbero dispersi.

Alle prime ore del mattino del 30 giugno era giunta una segnalazione con telefono GSM da parte di un migrante presente a bordo di un barchino in difficoltà. Sul mezzo, a circa 7 miglia da Lampedusa in zona SAR (area di ricerca e soccorso in mare) italiana, veniva segnalata la presenza di circa 60 persone.

Subito prima dell’inizio delle fasi del soccorso, la barca si è capovolta, verosimilmente a causa dello spostamento improvviso dei migranti, dovuto all’elevato numero di persone a bordo e alle ridotte dimensioni del mezzo, di appena 8 metri.

Sul posto sono intervenute due motovedette della Guardia Costiera di Lampedusa: la CP 309 e la CP 312 con team sanitario del CISOM che ha proceduto a rianimare 5 persone ed a stabilizzare una donna in gravidanza.

“Hanno avuto paura. Il mare era mosso – ha detto il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio – l’assetto nautico imbarcava acqua ed era senza dispositivi di sicurezza e al momento dell’avvicinamento delle due motovedette della Guardia Costiera si sono sbilanciate. È ipotizzabile che le donne fossero mese in una posizione sfavorevole sul barcone, forse non sapevano nuotare e una volta cadute in acqua sono andate giù, a fondo“.  

La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, per naufragio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

“L’imbarcazione proveniva dalla Tunisia – ha aggiunto il dott. Patronaggio – con un carico umano di persone di nazionalità subsahariana. Oggi sarà eseguito l’esame esterno delle salme e dopo il nulla osta le vittime saranno seppellite nei cimiteri della provincia di Agrigento”.

“Ho visto le mie due sorelle scomparire in mare – ha raccontato, a un operatore di Medici senza frontiere, una donna dalla Costa d’Avorio di circa 40 anni subito dopo il naufragio.

Volevo solo essere me stesso, per quello sono partito, ma per noi non c’è un’alternativa al mare, anche se sai che rischi di non farcela” ha aggiunto un uomo di 26 anni del Camerun.

“C’era una ragazza sopravvissuta al naufragio che non parlava e teneva gli occhi chiusi, quasi volesse rifiutare il mondo attorno a sé. Solo quando le ho detto che eravamo lì per lei, che non era sola e che era in Italia, ha aperto gli occhi, si è illuminata per un momento ed è scoppiata a piangere. Forse aveva capito di essere finalmente arrivata in un luogo sicuro” racconta un operatore di Msf (Medici Senza Frontiere ) presente allo sbarco.

Sono continuate da parte della Guardia Costiera, sotto il coordinamento della centrale di Palermo, le ricerche di eventuali dispersi con l’impiego di motovedette della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza e di Frontex. Hanno partecipato alle ricerche, anche un Atr42 della Guardia Costiera decollato dalla base aerea di Catania e un elicottero Frontex.

Intanto tra il 30 giugno e il 1° luglio 2021 sono giunti a Lampedusa 256 i migranti approdati sull’isola anche durante la notte con quattro diversi barconi. Tre imbarcazioni sono state soccorse al largo, la quarta – con 6 tunisini a bordo – è invece riuscita ad arrivare direttamente in porto.

Il 30 giugno 120 migranti, di varia nazionalità, erano stati intercettati a circa 14 miglia a Sud dell’isola: erano su un’imbarcazione di 8 metri. I Finanzieri della Guardia di finanza li hanno trasbordati e hanno lasciato alla deriva la “carretta”. Altri 30 migranti sono giunti a molo Favarolo dopo che erano stati presi a bordo a 12 miglia dalla costa dalla motovedetta Cp309 della Capitaneria di porto. Poco dopo ne sono giunti altri 100 con dei barchini. Poi si è registrato, fra Lampedusa e Lampione, il naufragio con gli otto morti, diversi dispersi e i 46 superstiti.

Anche il 29 giugno c’erano stati 4 sbarchi sull’isola con un totale di 136 persone, in maggioranza tunisini.

Ieri 1° luglio un barcone, con a bordo 63 migranti di varie nazionalità, è stato soccorso nella notte, al limite delle acque nazionali, dalla motovedetta Cp 312 della Guardia costiera. Nel gruppo di persone provenienti da Egitto, Eritrea, Costa d’Avorio, Senegal, Guinea e Ghana, anche due donne.

L’imbarcazione, che era partita dalla Libia, è stata lasciata alla deriva e tutti i migranti dopo il trasbordo sull’unità di soccorso sono stati portati all’hotspot di Lampedusa dove gli ospiti sono arrivati complessivamente a 644.

Intanto, per tutta la notte, sono andate avanti – con le motovedette della Guardia costiera, Carabinieri e Guardia di Finanza – le ricerche fra Lampedusa e l’isolotto di Lampione dei 9 dispersi dopo il naufragio verificatosi all’alba del 30 giugno. Non è stato recuperato ancora nessun corpo.

La Prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento, con il traghetto di linea giungo nella serata di ieri 1° luglio al Porto Empedocle, di 100 migranti ospiti dell’hotspot di Lampedusa. Si tratta di persone tutte già sottoposte a tampone rapido per verificare il contagio da Covid e alle procedure di identificazione. Ieri, con le due motonavi di linea, erano state trasferite 180 persone complessivamente.

Sullo stesso traghetto sono state imbarcate le salme delle sette donne che hanno perso la vita nel naufragio di ieri fra Lampedusa e l’isolotto di Lampione.

A coordinare il trasferimento è stata la Prefettura di Agrigento. All’arrivo a Porto Empedocle con una cerimonia le bare saranno benedette dal sacerdote, poi le salme verranno tumulate a Palma di Montechiaro (Agrigento). I posti al cimitero sono stati trovati dalla Prefettura di Agrigento. Questa sera, ad accogliere i feretri ci saranno anche i sindaci di Porto Empedocle e Palma di Montechiaro, oltre al prefetto Maria Rita Cocciufa e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Sempre ieri 1° luglio, un video pubblicato su Twitter, le cui riprese sono state fatte dal Seabird, un piccolo aereo della Sea-Watch (una ONG non governativa umanitaria senza scopo di lucro tedesca fondata nel 2014, avente come scopo la conduzione di attività di ricerca e salvataggio in mare nella regione del Mediterraneo) mostra una motovedetta libica che cerca di speronare e spara anche su un barcone di migranti lanciando loro addosso quando vicini degli oggetti.

Il filmato è accompagnato dalle comunicazioni via radio della Ong con la Guardia costiera libica che ha tentato, nonostante gli avvertimenti, di bloccare il natante mettendo in serio rischio la vita dei migranti.

Nelle immagini sono ben visibili le “raffiche di spari e i tentativi di speronamento“. La vicenda è avvenuta nella Sar di Malta.

La motovedetta libica era la Ras Jadir è una delle quattro donate dall’Italia nel 2017.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

11 misure cautelari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

La Polizia di Stato di Messina ha eseguito 11 misure cautelari sgominando una associazione criminale dedita allo spaccio di droga (VIDEO)

Nella notte appena trascorsa, circa 80 operatori della Polizia di Stato di Messina sono stati impegnati in una vasta azione anticrimine che ha portato all’esecuzione di 11 misure cautelari emesse a carico di altrettante persone, di cui 5 restrizioni in carcere, 5 arresti domiciliari e 1 obbligo di dimora.

LE INDAGINI

L’operazione, convenzionalmente denominata “Knock down”, rappresenta l’epilogo delle più recenti indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, su una pericolosissima compagine delinquenziale dedita al traffico di sostanze stupefacenti.

L’azione investigativa, conclusasi nella mattinata odierna, ha avuto origine dagli approfondimenti svolti a seguito di un violento pestaggio occorso a Messina nel mese di novembre del 2018.

Fin da subito, le indagini hanno interessato le componenti malavitose operanti nel quartiere di Santa Lucia sopra Contesse e si sono sviluppate a seguito di attenta analisi delle dinamiche criminali, soprattutto nell’ambito del traffico degli stupefacenti, che interessavano quel rione popolare cittadino.

11 misure cautelari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Le indagini, oltre a fare luce sull’efferato pestaggio di un giovane, hanno restituito numerosi elementi indicativi di un intenso traffico di sostanze stupefacenti gestito dalla consorteria criminale disarticolata con l’operazione odierna.

Le intercettazioni telefoniche e ambientali, la visione delle immagini delle telecamere di osservazione, i numerosi servizi dinamici sul territorio e gli innumerevoli riscontri all’attività di spaccio hanno portato, difatti, alla emersione di un’articolata associazione criminale, operante nel rione messinese di Santa Lucia sopra Contesse, dedita alla gestione di un imponente traffico di droghe di varie tipologie, destinate ad essere immesse sul mercato messinese.

Con riferimento al pestaggio che ha dato origine alle indagini e dalle operate investigazioni è emerso come gli odierni arrestati Fiore Matteo ed Arena Salvatore abbiano fermato la vittima in strada per poi condurla a casa di Aloisi Antonino, ove il giovane, come detto per un debito per la fornitura di sostanza stupefacente (di appena 200 euro), è stato selvaggiamente percosso.

Per quanto sopra, il G.I.P. del Tribunale di Messina ha ritenuto i sopra menzionati Fiore Matteo, Arena Salvatore e Aloisi Antonino responsabili dei reati di lesioni personali aggravate ed estorsione (perpetrata ai danni del giovane brutalmente aggredito per recuperare quanto da questi dovuto per l’acquisto della droga).

11 misure cautelari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Pertanto, le ricerche hanno consentito di fare luce su una consorteria criminale dedita al traffico ed allo spaccio minuto di sostanze stupefacenti. Di tale sodalizio, secondo le evidenze investigative, fanno parte, con il ruolo di capi-promotori, i già citati Fiore Matteo, Aloisi Antonio e Arena Salvatore, che tenevano i contatti con la moltitudine indifferenziata degli acquirenti, reperivano la sostanza da immettere sul mercato dello spaccio e si rapportavano con i fornitori.

Erano loro ad occuparsi dell’approvvigionamento dello stupefacente, attingendo peraltro – per le loro esigenze – ad una pluralità di soggetti tra cui Arrigo Angelo e Chiatto Valentino (il primo dei quali risultato a pieno titolo inserito nella consorteria criminale). Ed era proprio presso le abitazioni di Arena Salvatore e Aloisi Antonino, punto di riferimento di tutto il sodalizio, che veniva per lo più custodita la sostanza stupefacente e, talvolta, compravenduta.

Il ruolo di corriere di fiducia del sodalizio risulta, invece, ricoperto da Marra Nicola. Emblematico è, in proposito, un episodio avvenuto in costanza di attività investigativa, allorquando il Marra è sfuggito ad un controllo della Polizia disfacendosi di oltre mezzo chilo di marijuana gettandola a margine della carreggiata dell’autostrada, nei pressi dello svincolo di Giostra (l’involucro è stato, poi, recuperato e sottoposto a sequestro).

Altro sodale raggiunto da provvedimento cautelare è Romano Domenico, la cui presenza è stata addirittura accertata all’interno dell’abitazione di Arena Salvatore, ove il Romano è talvolta rimasto anche da solo e ove (con una familiarità che non può non denotare uno stabile inserimento nell’associazione) ha ricevuto “clienti” a cui ha consegnato lo stupefacente lì custodito dagli altri membri del gruppo.

11 misure cautelari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Organici all’associazione sono risultati, poi, Settimo Daniele (che intratteneva stretti rapporti con Fiore ed altri sodali e svolgeva attività di cessione di stupefacente nell’interesse del gruppo, custodendo anche significativi quantitativi di droga) ed Alati Carmelo (che con i promotori del sodalizio intratteneva rapporti di “dare e avere” e che, a volte, forniva lo stupefacente per lo spaccio e, altre volte, lo riceveva).

Proprio Settimo Daniele, nel corso delle indagini, è stato tratto in arresto con circa 20 chilogrammi di marijuana, così come Alati Carmelo, sorpreso in possesso di circa 200 grammi della medesima sostanza stupefacente.

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno, poi, in costanza di approfondimenti investigativi, arrestato in flagranza altre due persone, rinvenendo e sequestrando oltre 80 grammi di cocaina e circa 5.000 euro in contanti.

Condividendo l’imponente quadro indiziario raccolto dagli investigatori della Squadra Mobile, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina – Direzione Distrettuale Antimafia, nella persona dei Pubblici Ministeri titolari delle indagini, richiedeva ed otteneva, dal competente Giudice per le Indagini Preliminari, la misura cautelare del massimo rigore per 5 indagati, quella degli arresti domiciliari per 5 soggetti e quella dell’obbligo di dimora per 1 altro individuo.

Per il rintraccio e la cattura dei destinatari del provvedimento restrittivo in parola, la Squadra Mobile ha agito con il concorso di personale di altre articolazioni della Questura di Messina e con quello di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine per la Sicilia Orientale.

All’attività ha anche collaborato personale della Polizia Penitenziaria operante in una Casa Circondariale ove si trovava già ristretto un soggetto destinatario di provvedimento cautelare.

Destinatari della misura cautelare della custodia cautelare in carcere

1             Aloisi Antonino Cl. ‘86.

2             Arena Salvatore Cl. ‘94.

3             Arrigo Angelo Cl. ‘88.

4             Fiore Matteo Cl. ’93.

5             Marra Nicola Cl. ‘89.

Destinatari Della Misura Cautelare Degli Arresti Domiciliari

6             Alati Carmelo Cl. ‘85.

7             Chiatto Valentino Cl. ’91.

8             Rizzo Roberto Cl. ’96.

9             Romano Domenico Cl. ’90.

10           Settimo Daniele Cl. ‘2000.

Destinatario della misura cautelare dell’obbligo di dimora

11           Arena Giuseppe cl. ’75.

Risultati dell’operazione in sintesi

– 11 misure cautelari personali

– 4 arresti in flagranza nel corso delle investigazioni

– oltre 21 kg di marijuana sequestrata

– oltre 80 grammi di cocaina sequestrata

– oltre 5.000 Euro in contanti, da ritenersi provento dell’attività di spaccio, sequestrati

NOTA

È opportuno ribadire che l’azione investigativo-repressiva conclusa in data odierna si inserisce nell’ambito di una più ampia strategia perseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Messina, condivisa e coordinata dall’Autorità Giudiziaria inquirente peloritana. Ormai da tempo, infatti, grande impegno viene profuso nel contrasto sia del grande traffico che dello spaccio minuto di sostanze stupefacenti, ed i risultati oggi conseguiti si legano, nel solco della continuità, con i brillanti esiti di altre azioni investigative antidroga precedentemente concluse, non ultime le operazioni convenzionalmente denominate “Tunnel”, “Predominio” e “Market Place.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Giuliano Zoratti ex allenatore della Juve Stabia si è spento nella notte

Una tristissima notizia ha scosso nelle prime ore della mattinata il mondo dei tifosi stabiesi: all’età di 73 anni Giuliano Zoratti ex allenatore della Juve Stabia lascia la vita terrena.

I tifosi non più giovanissimi lo ricordano per quella unica esperienza come allenatore della Juve Stabia che nella stagione 1998-1999 contese prima la vittoria del campionato al Palermo (alla fine del campionato festeggiò la Fermana che venne promossa direttamente in B) e poi tramite i play off al Savoia che dopo aver eliminato proprio il Palermo vinsero contro le Vespe la finale disputata al Partenio Lombardi di Avellino.

Giuliano Zoratti è scomparso la scorsa notte dopo aver lottato a lungo contro un male incurabile. Il 13 luglio avrebbe compiuto 74 anni.

Ripercorriamo la carriera di Giuliano Zoratti:

Dal 1966 al 1968 ha giocato in Serie C con la maglia dell’Udinese come centrocampista, poi in Serie D nella Pro Gorizia fino al 1975.

Proprio a Gorizia a termine della sua carriera da calciatore inizia quella di allenatore. Successivamente e precisamente nel 1977 entra a far parte dello staff di Massimo Giacomini come suo vice. Inizia un periodo d’oro per quell’Udinese che in pochi anni passa dalla serie C alla serie A.

Dopo l’esperienza trionfale con l’Udinese segue mister Giacomini come suo secondo alla guida del Milan, Torino, Napoli, Triestina e Perugia.

Fa il suo esordio da primo allenatore sulla panchina della Pro Vercelli (dal 1986 al 1990) in Serie C2.

Successivamente allena la Massese, la Triestina, il Livorno. Nel 1994-1995 ottiene la promozione in serie B alla guida tecnica della Reggina. Negli anni seguenti allena Avellino, Alessandria. 

La sua esperienza alla guida della Juve Stabia:

Nel 1998-1999, il Presidente Roberto Fiore lo ingaggia come allenatore della Juve Stabia costruita per tentare il salto in B.

Di quella rosa ci ricordiamo: Efficie, Ambra, Bini, Feola, Saladino, De Falco, Amodio, Di Meglio, Caccavale, Andrisani, Fontana, Menolascina, De Liguori, Procopio, Manca, Adamo, Minaudo, Sinagra, Bonfiglio, Fresta, Di Nicola, Matticari.

Come detto in precedenza il sogno promozione si interruppe nella finale del Partenio Lombardi contro il Savoia che vinse la gara con un secco 2 a 0.

Successivamente ha allenato il Novara. 

Dal 2000 al 2006 scende di categoria e allena la Cremonese in Eccellenza, l’Itala San Marco in Serie D, nuovamente la Pro Gorizia in Eccellenza. Con lo Jesolo approda di nuovo in C2.

Dal 2006 al 2010 allena ancora l’Itala San Marco portandola nel 2008 all’approdo tra i professionisti e poi a due salvezze in serie C2.

Nei campionati a seguire resta ad allenare formazioni dilettantistiche regionali: l’Unione Fincantieri Monfalcone, il Lumignacco e ancora Ism Gradisca.

Quest’anno sarebbe stato premiato come miglior allenatore della regione Friuli. 

La redazione di ViViCentro.it si unisce al dolore dei familiari di Giuliano Zoratti, che resta un pezzo importante della storia della Juve Stabia.

Sequestrata discarica abusiva di ignoti a Prizzi (Pa)

Sequestrata a Prizzi (PA) dalla GdF di Corleone (PA) un’area adibita abusivamente a discarica di rifiuti speciali pericolosi (VIDEO)

Nei giorni scorsi i finanzieri della Tenenza di Corleone comune della provincia di Palermo, nell’ambito di un servizio d’iniziativa in materia di polizia ambientale, hanno sequestrato un’area adibita abusivamente a discarica di rifiuti speciali pericolosi.

In particolare le Fiamme Gialle, durante le ordinarie operazioni di controllo economico del territorio, hanno individuato un appezzamento di terreno sito nel comune di Prizzi (PA), all’interno del quale erano accatastati diversi rifiuti speciali.

Successivamente, dopo aver individuato i dati catastali del terreno, con l’ausilio di un tecnico comunale appositamente designato dall’ente comunale quale ausiliario di polizia giudiziaria, veniva effettuato un sopralluogo più approfondito all’interno del sito – esteso per circa mq. 1.000 circa – all’esito del quale veniva accertata la presenza di serbatoi e lastre di eternit non integre pari a Kg. 500, sfabbricidi pari a circa 2.500 kg., pneumatici, scarti plastici, scarti metallici, bottiglie di vetro, una cisterna in ferro della capienza di 5.000 lt. visibilmente corrosa e 2 recipienti in metallo contenenti 4.000 lt catrame liquido, per complessivi 13.000 kg. di rifiuti speciali.

Per i fatti sopra descritti, costituenti fattispecie penalmente rilevanti ai sensi del Testo Unico in materia di tutela ambientale (art. 256, comma 1 e 3, del D.LGS. 152/2006) e punite con l’arresto da 6 mesi a due anni e con l’ammenda da €. 2.600 a €. 26.000, è stata inoltrata, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, apposita comunicazione di notizia di reato nei confronti di ignoti  mentre l’area adibita a discarica abusiva è stata sottoposta a sequestro preventivo.

Contestualmente è stato immediatamente interessato il Sindaco di Prizzi, competente sull’area interessata, per l’avvio delle operazioni di bonifica.

NOTA

L’attività di servizio rientra nell’ambito di una più ampia azione di vigilanza, prevenzione e tutela del patrimonio ambientale avviata dalla Guardia di Finanza sull’intero territorio provinciale.

Adduso Sebastiano

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Yoshihide Suga: le Olimpiadi potrebbero tenersi a porte chiuse

Il primo ministro nipponico, Yoshihide Suga, dopo un nuovo aumento di casi di Covid-19, considera la possibilità che le Olimpiadi possano tenersi a porte chiuse. Con ogni probabilità la lotteria per assegnare i biglietti già prenotati verrà rinviata. 

Yoshihide Suga: le Olimpiadi potrebbero tenersi a porte chiuse

Se i casi di Covid-19 dovessero continuare ad aumentare, le Olimpiadi potrebbero tenersi a porte chiuse. Lo ha detto ieri il primo ministro giapponese Yoshihide Suga, che dovrà decidere se mantenere uno stato di quasi emergenza nella capitale e nelle prefetture circostanti a tre settimane dall’inizio dei Giochi.

“C’è la possibilità che non ci siano spettatori”, ha detto Suga. “La nostra priorità è agire per la sicurezza del popolo giapponese”.

Il mese scorso il governo aveva deciso di ammettere un massimo di 10mila spettatori contro il parere degli esperti sanitari, secondo i quali l’assenza di pubblico sarebbe l’opzione più sicura. Il 6 luglio dovrebbe tenersi anche una lotteria per assegnare una parte di biglietti già prenotati. Secondo i quotidiani locali è probabile che questa venga rinviata finché non ci sarà la certezza assoluta sul numero di persone ammesse come pubblico. Citando fonti anonime, lo Yomiuri Shimbun scrive che agli spettatori potrebbe essere impedito di partecipare agli eventi serali o di accedere alle grandi strutture. Non saranno venduti altri biglietti e agli spettatori stranieri era già stata vietata la partecipazione.

Dopo aver registrato un minimo di 864 nuovi casi il 21 giugno, i contagi hanno cominciato a risalire e ieri si sono contati 1.733 nuovi infetti. Il Giappone è stato colpito in misura minore dalla nuova ondata di coronavirus rispetto ad altri Paesi asiatici, ma si teme che le Olimpiadi possano mettere sotto stress il sistema sanitario nazionale. Circa l’11% della popolazione ha completato la vaccinazione.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) –Yoshihide Suga: le Olimpiadi potrebbero tenersi a porte chiuse / REDAZIONE SPORTIVA

Prima o poi tutto arriva: Primo timido passo. Ztl del mare, si parte!

Ztl del mare, si parte! Il Sindaco Cimmino, attraverso FB, moderno organo ufficiale di comunicazione,  ha dato la “grande” comunicazione: Habemus Ztl.

Prima o poi tutto arriva: Primo timido passo. Ztl del mare, si parte!

Il Sindaco Cimmino, attraverso il moderno organo ufficiale di comunicazione, FB, utilizzato da chicchessia e spesso per …zate varie, ha dato la “grande” comunicazione: Habemus Ztl. Ottimo se, come accaduto ovunque in Italia, questo sarà il “primo passo”, sia pur timido, verso la soluzione del caos veicolare (per traffico e parcheggi) che impera sulla Città delle Acque (in pectore dato che anche qui … ma questo è altro) da sempre.

Per saperlo occorrerà attendere confidando che, almeno per questo assaggio di vivere civilmente ed in modo sano, l’amministrazione opererà in modo efficace- e senza ne se ne ma –  per far rispettare il minimo posto in campo coadiuvata in questo anche dagli stessi cittadini che saranno i primi a beneficiare di questa soluzione.

Nota critica:

solo nei Weekend e solo per il “breve” tratto del lungomare … perché? E gli altri giorni? E l’aggravamento del “carico” di traffico e, soprattutto, parcheggio selvaggio che di certo non mancherà nelle altre zone non contano?

Ma vediamo ora cosa è stato stabilito:

  • Lungomare libero dalle auto e riservato esclusivamente ai pedoni nei weekend estivi a Castellammare di Stabia. A partire da stasera e fino al prossimo 12 settembre, dal venerdì alla domenica sarà attiva la Ztl del Mare su corso Garibaldi.
  • La zona a traffico limitato riguarderà la strada tra traversa Marinaro e piazza Principe Umberto, nella fascia oraria compresa tra le 20.30 e l’1.30. Una decisione concertata con il tavolo tecnico permanente istituito a Palazzo Farnese con Ascom, albergatori balneari e associazioni, per dare impulso ad un modello sostenibile di città, migliorare l’accoglienza e liberare il lungomare da traffico e smog.
  • In parallelo, sono stati attivati anche quattro parcheggi, per un totale di 300 nuovi posti auto in punti strategici della città!
  • Il parcheggio delle Antiche Terme sarà aperto tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 2.00 del giorno seguente, con una tariffa fissa da 3 euro. Il parcheggio del liceo Severi e il parcheggio dell’istituto comprensivo Di Capua saranno aperti dal venerdì alla domenica tra le ora 16.00 e le ore 24.00 al costo di 1 euro all’ora, mentre il parcheggio del mercato ortofrutticolo sarà aperto il sabato e la domenica tra le ore 16.00 e le ore 24.00 con la tariffa di 1 euro all’ora.

Una città sostenibile, accogliente, che apre le porte al turismo. Venite a godervi l’estate a Castellammare!

Prima o poi tutto arriva: Primo timido passo. Ztl del mare, si parte! / Stanislao Barretta  / Redazione Campania

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Catturato latitante, deve scontare oltre sette anni

I CC di Bagheria (PA) hanno catturato un 64enne latitante dal 2016 che si nascondeva in un bed and breakfast alla periferia di Casteldaccia

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Bagheria comune della provincia di Palermo, hanno tratto in arresto R.C. 64enne, residente a Bagheria, latitante dal 2016, a seguito di un provvedimento di esecuzione di pene emesso dalla Procura Della Repubblica presso il Tribunale di Palermo.

Catturato latitante, deve scontare oltre sette anni

L’uomo, che si nascondeva in un bed and breakfast, alla periferia di Casteldaccia (PA) deve scontare 7 anni e 3 mesi di reclusione per rapina e ricettazione.

I militari, data notizia della cattura alla competente Procura della Repubblica e al suo avvocato difensore lo hanno tradotto presso la casa circondariale Antonino Burrafato di Termini Imerese.

Adduso Sebastiano

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Arresti domiciliari. Non rispetta il divieto di avvicinamento al coniuge

DI SEBASTIANO ADDUSO 2 LUGLIO 2021

La Polizia di Stato di Messina ha eseguito gli arresti dopo la pronuncia della Corte di Appello. L’uomo seguitava a…

Controlli congiunti a Palermo tra Carabinieri e Polizia Municipale

Controlli ai locali della movida: sequestrato un pub abusivo. Sanzioni per € 10.350

DI SEBASTIANO ADDUSO 30 GIUGNO 2021

Controlli congiunti a Palermo tra Carabinieri e Polizia Municipale. Posta sotto sequestro un pub abusivo che invadeva pure il suolo…

Stamperia abusiva con vendita online di loghi e abbigliamenti contraffatti. Sequestrata Sequestrata dalla GdF di Messina una stamperia, i macchinari destinati all’illecita attività e l’immobile

Stamperia abusiva con vendita online di loghi e abbigliamenti contraffatti. Sequestrata

DI SEBASTIANO ADDUSO 30 GIUGNO 2021

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un clan che si foraggiava con i proventi dello spaccio e le estorsioni ai commercianti

Il clan mafioso riforniva di cocaina i colletti bianchi. Arrestato boss e gregari

DI SEBASTIANO ADDUSO 29 GIUGNO 2021

La Polizia di Stato di Caltanissetta ha sgominato un clan che si foraggiava con i proventi dello spaccio e le…

La Polizia di Stato di Messina ha posto ai domiciliari un 20enne per spaccio

Ai domiciliari pusher messinese con cocaina e crack e il bilancino negli slip

DI SEBASTIANO ADDUSO 29 GIUGNO 2021

La Polizia di Stato di Messina ha posto ai domiciliari un 20enne per spaccio. L’abitazione aveva pure un sistema di…

Sequestrata dalla GdF di Palermo durante dei controlli

Sequestrata officina abusiva priva di autorizzazioni. Sanzioni

DI SEBASTIANO ADDUSO 29 GIUGNO 2021

Sequestrata dalla GdF di Palermo durante dei controlli. L’officina era priva di licenza o autorizzazione e partita Iva. Sanzioni per…

arrestato dai Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT) per violenza sessuale aggravata su una bambina

Bambina di 11 anni violentata dal parente a cui i genitori l’affidavano senza timore

DI SEBASTIANO ADDUSO 29 GIUGNO 2021

Un 63enne è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT) per violenza sessuale aggravata su una bambina

 I CC di Catania hanno arrestato nel rione Nesima un 49enne per spaccio di sostanze stupefacenti

Arrestato pusher che riceveva gli ordini su Whatsapp

DI SEBASTIANO ADDUSO 28 GIUGNO 2021

I CC di Catania hanno arrestato nel rione Nesima un 49enne per spaccio di sostanze stupefacenti che riceveva gli ordini…

Meteo: prossime ore di stallo, ma entro stasera forti temporali

Nelle prossime ore l’atmosfera si manterrà in una sorta di stallo, in attesa di qualche forte temporale che potrà nuovamente colpire almeno 4 regioni. Le zone a rischio.

Meteo: prossime ore di stallo, ma entro stasera forti temporali

È notizia di poche ora fa che un devastante tornado ha mietuto vittime, provocato distruzione e ferito centinaia di persone nel sud-est della Repubblica Ceca.

Le trombe d’aria (o tornado) sono fenomeni meteorologici altamente distruttivi: tra tutti i vortici atmosferici sono quelli a più alta densità energetica o potenza sprigionata e nell’area mediterranea rappresentano il fenomeno più violento verificabile, sia pure con frequenza non elevata.
Cerchiamo di capire perché possono formarsi anche nel nostro Paese e quali sono le aree d’Italia più a rischio.

Nell’immaginario popolare le trombe d’aria sono fenomeni meno forti rispetto ai tornado: in realtà i due termini sono assolutamente dei sinonimi; l’unica differenza è data dal fatto che la parola tornado è usata soprattutto negli Stati Uniti (twister) mentre in Italia è più tipico utilizzare tromba d’aria.
Sono generalmente associati a temporali estremamente violenti (supercelle), possono percorrere centinaia di chilometri e generare venti anche fino a 500 km/h.
Per la misurazione dell’intensità dei tornado viene utilizzata la Scala Fujita che varia dal grado 0 (debole) al grado 5 (catastrofico).

COME NASCONO LE TROMBE D’ARIA (o TORNADO)?

Il processo di formazione di una tromba d’aria è legato a caratteristiche atmosferiche particolari. Le condizioni propizie per la formazione di cumulonembi si trovano negli ambienti fortemente instabili, caratterizzati da venti variabili (Windshear) a seconda dell’altezza e dalla presenza di una massa di aria calda e umida, sovrastata da una fredda e secca, che sollevandosi e condensandosi dà origine a forti temporali.
I tornado possono originarsi in qualsiasi tipo di sistema temporalesco, ma quelli più violenti si originano da temporali particolarmente intensi, come le super celle.

LE AREE A RISCHIO IN ITALIA

Nella nostra penisola la regione più a rischio è il Veneto, a seguire vengono Lombardia, Friuli, Piemonte, Emilia e Liguria, poi ToscanaLazioSiciliaCampania Puglia, specie il Salento.
E proprio nelle giornate diVenerdì 2 Luglio, Sabato 3, Domenica 4 e Lunedi 5, andrà prestata la massima attenzione soprattutto sulla Pianura Padana, a causa dell’arrivo di un’irruzione di aria più fredda che potrebbe dar vita a fenomeni a tratti anche molto intensi.

EVENTI DISTRUTTIVI

Anche in Italia, come in Europa, abbiamo avuto dei precedenti davvero tragici nella storia, a causa del passaggio di devastanti tornado che, percorrendo oltre 70/80 km (come i tornado negli USA), hanno cagionato un gran numero di morti e feriti.
Il primato spetta al tornado che si è abbattuto sulla provincia di Treviso, il 24 Luglio del 1930. Il tornado, per alcuni classificato un F-4, F-5, danneggiò il paese e la chiesa del comune di Volpago del Montello proseguendo poi per il trevigiano, dove cagionò la morte di almeno 23 persone.

Correlazione col CLIMA, la temperatura dei mari e prospettive FUTURE

Un recente studio del CNR ha messo in relazione l’aumento della temperatura dei mari specie il Mediterraneo causato dal riscaldamento globale, con l’aumento statistico di fenomeni estremi come tornado o Trombe d’aria, affermando che un aumento di 1°C medio della temperatura del mare può provare eventi disastrosi.

COLLEGATA:

Meteo: il grande caldo si smorza, ma presto tornerà più forte di prima

Meteo: prossime ore di stallo, ma entro stasera forti temporali / Cristina Adriana Botis / Redazione

10 anni Codice antimafia: il Ministro Lamorgese all’evento della Luiss

Ministero dell’interno, 10 anni Codice antimafia: esemplare il modello italiano di gestione e destinazione dei beni confiscati, «difenderne e promuoverne l’originalità».

10 anni Codice antimafia: il Ministro Lamorgese all’evento della Luiss

Il ministro dell’Interno ha partecipato, ieri, all’evento organizzato a dieci anni dall’approvazione del Codice delle leggi antimafia, dalla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli (LUISS) e dalla Fondazione De Gasperi, trasmesso in diretta online sulla Luiss Social Tv.

Durante l’incontro, promosso per aprire una riflessione tra esperti e operatori del diritto e tracciare un bilancio sul primo decennio di applicazione del Codice, la titolare del Viminale si è espressa sul modello italiano di gestione e destinazione dei beni confiscati e sulla necessità di «difenderne e promuoverne l’originalità, poiché pone una visione della lotta alla mafia che guarda alla società civile e concepisce il riutilizzo sociale come una forma di risarcimento per le comunità più colpite dai fenomeni mafiosi».

«Un modello, peraltro, che riscuote interesse e consensi in ambito europeo e anche fuori dai confini continentali – ha proseguito il ministro, che ha inoltre ricordato come – anche le Nazioni Unite abbiano positivamente indicato alla comunità internazionale il sistema italiano di riuso sociale dei beni sottratti alle mafie». 

La titolare del Viminale ha infine richiamato l’attenzione sulla «ravvicinata continuità degli interventi che in maniera organica hanno cambiato alcuni tratti significativi del codice antimafia e sulla necessaria ripresa dell’opera di revisione, con riguardo, in particolare, alla prevenzione amministrativa. Quest’ultima – ha aggiunto – potrà essere un alleato prezioso per il sistema-Paese e per le sue capacità di ripresa dallo choc della pandemia».

L’evento, introdotto dal saluto della vicepresidente della Luiss Paola Severino e del presidente della Fondazione De Gasperi Angelino Alfano, è stato concluso dal ministro della Giustizia Marta Cartabia.

Hanno partecipato, tra gli altri, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho, i procuratori di Palermo, Francesco Lo Voi, e di Napoli, Giovanni Melillo, e il direttore della Direzione investigativa antimafia (Dia) Maurizio Vallone, oltre a diversi esponenti del mondo accademico.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Codice delle leggi antimafia-decreto legislativo 6 settembre 2011, n.159

Ministero dell’interno – 10 anni Codice antimafia: il Ministro Lamorgese all’evento della Luiss / Cristina Adriana Botis / Redazione

Arresti domiciliari. Non rispetta il divieto di avvicinamento al coniuge

La Polizia di Stato di Messina ha eseguito gli arresti dopo la pronuncia della Corte di Appello. L’uomo seguitava a tormentare l’ex moglie

I poliziotti della Squadra Mobile di Messina hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dalla Corte di Appello di Messina, nei confronti di un quarantottenne messinese, resosi responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali commessi ai danni della ex moglie.

La misura sostituisce quella del divieto di avvicinamento alla quale l’uomo era stato già sottoposto nel settembre del 2020.

Gli accertamenti esperiti hanno fatto emergere che il reo ha violato quanto impostogli, presentandosi presso l’abitazione della donna e contattandola con messaggi telefonici: ciò ha reso necessario l’aggravamento della precedente misura.

Adduso Sebastiano

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Operazione antidroga tra Gela, Niscemi, Comiso e Palermo, 9 arresti

DI SEBASTIANO ADDUSO 1 LUGLIO 2021

9 arresti nell’operazione dei CC di Gela (CL), tra Niscemi (CL), Comiso (RG) e Palermo, contro lo spaccio di cocaina,…

La manifestazione oggi a Roma dei pazienti di tutta Italia

Manifestazione al Ministero della Salute dei pazienti in cura con “cannabis terapeutica”

DI SEBASTIANO ADDUSO 30 GIUGNO 2021

La manifestazione oggi a Roma dei pazienti di tutta Italia denuncia la carenza di cannabis terapeutica e l’assenza burocratica del…

Controlli congiunti a Palermo tra Carabinieri e Polizia Municipale

Controlli ai locali della movida: sequestrato un pub abusivo. Sanzioni per € 10.350

DI SEBASTIANO ADDUSO 30 GIUGNO 2021

Controlli congiunti a Palermo tra Carabinieri e Polizia Municipale. Posta sotto sequestro un pub abusivo che invadeva pure il suolo…

Stamperia abusiva con vendita online di loghi e abbigliamenti contraffatti. Sequestrata Sequestrata dalla GdF di Messina una stamperia, i macchinari destinati all’illecita attività e l’immobile

Stamperia abusiva con vendita online di loghi e abbigliamenti contraffatti. Sequestrata

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Sequestrata dalla GdF di Palermo durante dei controlli

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arrestato dai Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT) per violenza sessuale aggravata su una bambina

Bambina di 11 anni violentata dal parente a cui i genitori l’affidavano senza timore

DI SEBASTIANO ADDUSO 29 GIUGNO 2021

Un 63enne è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT) per violenza sessuale aggravata su una bambina