Calcio d’anticipo – Spagna, l’ultimo ostacolo prima della finale

Spagna Nazionale
FONTE FOTO: Selección Española de Fútbol Twitter

E’ la Spagna l’avversario in semifinale degli uomini di Roberto Mancini. Due percorsi diversi ma con le stesse idee di calcio. Scopriamo insieme gli uomini di Luis Enrique

Calcio d’anticipo – Spagna, l’ultimo ostacolo prima della finale

Tutto pronto dunque per Wembley. Domani sera a Londra sarà dunque Italia-Spagna. Chi vince, vola in finale contro la vincente di Inghilterra-Danimarca. Una sfida super affascinante e che a ogni Europeo si ripete, ma questa volta, tante cose sono cambiate.

 

Il percorso

La Spagna è reduce da due terribili performance negli ultimi Europei e Mondiali.  Agli Europei del 2016 viene infatti eliminata agli ottavi proprio dall’Italia, quella di Antonio Conte però, mentre due anni più tardi ai Mondiali del 2018 viene eliminata ai rigori contro i padroni di casa della Russia. Per quel che riguarda invece le qualificazioni per Euro 20200 si classifica prima nel gruppo F con 26 punti, ottenuti grazie a ben 8 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. L’inizio dell’Europeo non è stato però dei migliori per gli uomini di Luis Enrique che sono passati secondi nel loro girone, dopo due pareggi e una sola vittoria. Dagli ottavi è cambiato qualcosa per la Spagna che comunque ha strappato il pass per la semifinale battendo prima la Croazia(ai supplementari) e poi la Svizzera(ai calci di rigore).

 

L’aspetto tattico

La garanzia del 4-3-3. Il modulo di partenza di Luis Enrique, composto da alcune certezze. Il portiere, Unai Simon, rientra tra queste. Insieme al centrocampo, composto da:  Busquets, il metronomo della squadra; Pedri, l’uomo che inventa e l’aggressività di Koke. In attacco neanche ci sono tanti dubbi: a destra gioca sempre Ferran Torres, ventunenne del Manchester City di Guardiola; a sinistra il titolare era Sarabia che però a causa infortunio non prenderà parte alla semifinale(al suo posto pronto Dani Olmo), mentre in attacco la punta è Alvaro Morata. Da non sottovalutare però neanche i cambi degli spagnoli, uno su tutti Marcos Llorente che viene dall’eccellente stagione all’Atletico Madrid campione della Liga e anche l’attaccante del Villareal Gerard Moreno che subentra di solito sempre nel secondo tempo. Una particolarità resta la loro fase di non possesso: tendono a giocare con la linea dei quattro(di cui i due centrali sono Laporte e uno tra Eric Garcia-Pau Torres) molto alta. E questa potrebbe essere una chiave importante di lettura del match per gli uomini di Roberto Mancini.

 

Attenzione a…

Più che uomo da tenere sott’occhio, nel nostro focus ci mettiamo il giocatore imprescindibile per Luis Enrique.  Parliamo di Sergio Busquets. Il professore davanti alla difesa. Dopo aver saltato le prime due sfide dell”Europeo per aver contratto il Covid, il centrocampista centrale si è subito ripreso le chiavi del centrocampo. Con lui la Spagna non ha mai perso una partita.  Con Pedri, compagno di squadra anche al  Barcellona, i due riescono a dialogare molto bene e possono creare grandi difficoltà alla difesa dell’Italia. Unico problema per Luis Enrique volendo resta l’età e quindi la condizione fisica: Busquets fa ancora fatica ad avere tutti gli effettivi novanta minuti in campo, infatti non è un caso che in ben due partite su tre disputate, Luis Enrique ha dovuto sostituirlo prima del triplice fischio.

Questa dunque è la Spagna, l’ultimo ostacolo prima di andare l’undici luglio, sempre a Wembley, a giocare una partita che non tutti pesavano di poter raggiungere. Sarò difficile certo, ma ovviamente non impossibile, soprattutto se sei in semifinale.