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Torre Annunziata: individuato presunto rapinatore. Arrestato

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Francesco Della Ragione, 50enne oplontino con precedenti di Polizia , è stato arrestato e sottoposto a custodia cautelare in carcere per due rapine a farmacie.

Giovedì mattina gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, nel transitare nei pressi della rotonda Sant’Antonio, hanno notato un uomo a bordo di un motoveicolo che procedeva contromano e a forte velocità in direzione di Torre Annunziata e che, alla loro vista, ha accelerato la marcia facendo perdere le proprie tracce.

I poliziotti,  grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino del Comune di Torre Annunziata, hanno individuato e rintracciato il conducente il quale ha ammesso di aver utilizzato quello stesso scooter per commettere due rapine ad altrettante farmacie di Torre Annunziata  il 25 e il 26 agosto scorsi nel corso delle quali, armato di pistola, si era fatto consegnare gli incassi. Inoltre, gli operatori hanno rinvenuto, nell’abitazione dell’uomo, una pistola priva di tappo rosso con 50 cartucce a salve di cui 16 inserite nel caricatore e diversi capi di abbigliamento e un casco corrispondenti a quelli utilizzati per commettere le rapine.

Francesco Della Ragione, 50enne oplontino con precedenti di polizia, è stato sottoposto a fermo di P.G. per rapina aggravata che oggi è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che ha disposto per l’indagato la custodia cautelare in carcere.

Polizia / Torre Annunziata: individuato presunto rapinatore. Arrestato / Lorenza Sabatino / Redazione / Cronaca Campania

Carlo Ametrano al Minardi Day, un’altra grande pagina per lo scrittore

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Lo scrittore stabiese Carlo Ametrano ha preso parte, nel weekend, al grande evento tenuto da Gian Carlo Minardi

Carlo Ametrano al Minardi Day, un’altra grande pagina per lo scrittore

Mentre una triste pagina di Formula Uno, a Spa in Belgio, si stava scrivendo, a Imola nel weekend di sabato e domenica si è tenuto un grandissimo evento per tutti gli appassionati dei motori.

Si parla del Minardi Day. Un incredibile evento che si è tenuto all’autodromo di Imola, organizzato da Gian Carlo Minardi e ovviamente anche dal padrone di casa della pista ovvero Pietro Benvenuti.

Carlo Ametrano con Gian Carlo Minardi

Tantissimi i fan che sono venuti ad assistere e a prendere parte all’evento, così come i giornalisti. Tra gli invitati, c’era anche il nostro caro scrittore stabiese, autore del libro “Ayrton…per sempre nel cuore” Carlo Ametrano.

Carlo Ametrano con Riccardo Patrese

Carlo, intervenuto ai nostri microfoni, ha infatti voluto ringraziare dell’invito in particolare Pietro Benvenuti, sottolineando la grande realizzazione dell’evento.  Tanti sono stati gli incontri che Carlo ha avuto in quel di Imola, come Perluigi Martini, Riccardo Patrese, Emanuele Pirro e anche lo scrittore Diego Alverà.

Carlo Ametrano con Emanuele Pirro

Per  quel che riguarda i prossimi eventi, Carlo ci ha tenuto a precisare come Imola sotto questo punto di vista si prenderà una pausa per poi tornare più forte di prima in quel di aprile, in particolare il trenta, per la cena che si terrà all’agriturismo “Cantine Zuffa” per l’Ayrton Senna day. In attesa ovviamente di nuove notizie per quel che riguarda il gran premio dell’anno prossimo.

Se vuoi ascoltare l’intervista clicca sul link che segue: https://chirb.it/tC2LEn

“Drive me home”: dalla Svezia all’Italia con una vecchia Panda

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“Drive me home”: un lungo viaggio a bordo di una vecchia Fiat Panda Van “camperizzata” partendo da Malmo, in Svezia, per raggiungere l’Italia.

Due famosi conduttori televisivi svedesi (Anders Johansson e Valle Westesson) hanno affrontato un lungo viaggio a bordo di una vecchia Fiat Panda Van “camperizzata” partendo dalla città di Malmo, in Svezia, per raggiungere l’Italia.

L’impresa nasce da un’idea della produzione del più grande canale televisivo svedese (SVT) che sta lavorando alle riprese della puntata pilota di un nuovo programma televisivo chiamato “Drive me home”. Si tratta di un vero e proprio reality show che consiste nel prendere un’auto poco diffusa in Svezia e riportarla nel suo Paese di origine affrontando le avventure e le difficoltà offerte da un viaggio lungo fatto con mezzi di fortuna e dormendo in auto con l’adesivo #SaveThePanda.

Nei giorni precedenti uno dei produttori, scrivendo nella pagina social “Panda a Pandino”, aveva incaricato l’appassionato di auto storiche William Jonathan, che è anche uno dei Pandisti più attivi in Italia, di organizzare una piccola cerimonia di “bentornata a casa” per la Panda.

Dopo 4 giorni di esilarante viaggiare, fatto di incontri casuali nei vari Paesi europei attraversati, i due viaggiatori, con un’intera troupe televisiva a seguito, sono giunti a Milano. Nel cuore dei navigli sono stati accolti a casa dell’appassionato italiano per approfondire storia e curiosità della vetturetta, gustando le migliori specialità italiane.

Il giorno seguente, venerdì 27 agosto 2021, una prima sorpresa per i due conduttori. Un nutrito gruppo di Pandini ha scortato la Panda Svedese attraversando in carovana la Milano-Torino per raggiungere il piazzale gentilmente concesso del consorzio P.I.CHI. (area ex-Lancia di Chivasso (TO) dove, negli allora stabilimenti della Carrozzeria Maggiora, veniva assemblata la versione Van della Panda. Ad accogliere il serpentone colorato, ripreso anche grazie all’utilizzo di alcuni droni, numerosi altri appassionati che hanno dato vita ad un vero e proprio raduno dai risvolti eccessivamente divertenti immortalati dalle telecamere della SVT.

La giornata è culminata con un grande inaspettato colpo di scena: la gloriosa Panda di “Drive me home” rimarrà in Italia. Infatti è stata donata durante le riprese, e a sua insaputa, all’appassionato William Jonathan, in senso di gratitudine per la calda accoglienza ricevuta dalla comunità di Pandisti italiani.

La puntata andrà in onda a dicembre sul primo canale televisivo svedese SVT.

“Drive me home”: dalla Svezia all’Italia con una vecchia Panda / Luigi Barbetta / Redazione

Formula Uno, Belgio 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

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Le pagelle del non Gran Premio in Belgio dello scrittore Carlo Ametrano che, senza peli sulla lingua, manda un forte messaggio alla Formula Uno

Formula Uno, Belgio 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

La rabbia è tanta, ma la delusione ancor di più. Come ormai tutti sanno, la Formula Uno ieri ha toccato una brutta pagina sotto ogni punto di vista. Il Gran Premio del Belgio infatti, a Spa, non si è più disputato per via della condizioni climatiche. Un’attesa di quattro ore, per gli addetti ai lavori e soprattutto per il pubblico, il più grande sconfitto della giornata di ieri.

La scelta che fa però ancor di più discutere è quella del direttore di gara. Michael Masi, infatti, ha deciso di scendere in pista intorno alle 18.17(scelta che ha scaturito il boato del pubblico). Il tempo di effettuare solo ed esclusivamente due giri che la gara poi è stata, a seguito della bandiera rossa, ufficialmente annullata. La particolarità però resta questa: il GP in effetti era incominciato sotto regime di safety car, che ha permesso ai piloti di effettuare quei due giri che sono poi valsi i mezzi punti ai top dieci. Vince dunque Verstappen davanti a George Russell e Lewis Hamilton. L’olandese ora si avvicina a Hamilton soprattutto in vista del GP dell’Olanda in programma domenica.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Abbiamo ascoltato oggi, al termine di questo non Gran Premio, per la nostra classica rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Carlo non ha parole per descrivere quanto visto ieri in Belgio. “Un Gran Premio assolutamente vergognoso!” ha affermato ai nostri microfoni. La rabbia è senza dubbio tanta soprattutto se si pensa alle povere persone che hanno dovuto aspettare ben quattro ore sotto la pioggia senza poi aver potuto vedere lo spettacolo. Da qui parte l’iniziativa dello scrittore che invita gli organizzatori non solo a rimborsare tutti i tifosi ma anche a permettergli di assistere gratuitamente al GP dell’anno prossimo.

Se vuoi ascoltare l’intervista completa clicca qui: https://chirb.it/PqDqq3

Napoli, è fatta per Anguissa. Termina così il mercato azzurro

Nel penultimo giorno di calciomercato il Napoli firma l’ultimo acquisto della sessione con il centrocampista del Fulham Anguissa

Napoli, è fatta per Anguissa. Termina così il mercato azzurro

Negli ultimi giorni di mercato, il Napoli fa un ultimo regalo a Luciano Spalletti. È André Zambo Anguissa preso dal Fulham. Il centrocampista di spessore, fisico da box to box che mancava agli azzurri.

Anguissa al Napoli, giocatore già in Italia

I dettagli sulla trattativa, impostata a prestito con diritto di riscatto, sono spiegato dal sito di  Gianluca Di Marzio:

“Il Napoli ha trovato il suo nuovo centrocampista. Si tratta di André Zambo Anguissa, calciatore camerunense di proprietà del Fulham. Ieri il Napoli aveva bloccato il giocatore, oggi ha trovato anche l’accordo con la società: sarà prestito con diritto di riscatto. La cifra complessiva dell’operazione dovrebbe aggirarsi sui 10 milioni di euro tra prestito e diritto di riscatto. È praticamente fatta dunque: Anguissa è atteso a breve in Italia, dove svolgerà le visite mediche prima di iniziare la sua nuova avventura in azzurro.”

Calleja: “Può fare benissimo in Italia”

Ma che caratteristiche ha il nuovo centrocampista azzurro? Ne ha parlato a Kiss Kiss Napoli Javier Calleja, ex allenatore di Anguissa ai tempi del Villareal. Ecco le sue dichiarazioni:

“Anguissa è un giocatore forte fisicamente e molto completo, è un box to box. E’ bravo a rubar palla e a dare il via all’azione. A centrocampo può giocare anche da interno, accompagna molto la manovra offensiva. Può migliorare nella fase offensiva con la finalizzazione e nell’ultimo passaggio perché non finalizza molto. Gioca molto per il gruppo, se migliora anche negli ultimi metri diventa un giocatore incredibile. In Serie A può fare bene, è bravo nell’uno contro uno”.

Venerato: “Si chiude qui il mercato azzurro”

Si chiude qui ufficialmente dunque il mercato del Napoli con l’acquisto di Anguissa e la cessione di Andrea Petagna come spiegato dall’esperto di mercato Ciro Venerato a Kiss Kiss Napoli:“Anguissa è un giocatore che Spalletti chiedeva. Un giocatore fisico e con caratteristiche per sostituire Bakyoko. Pjanic è stato offerto con il 50 o 60% dello stipendio accollato al Barcellona, ma non erano quelle le caratteristiche cercato dal club azzurro. Il Napoli è riuscito a tenere tutti i grandi giocatori, per la Coppa d’Africa potrebbero esserci rinforzi con il mercato di gennaio. Ieri il Napoli ha provato a prendere Lammers. Gli azzurri hanno concluso il mercato con Petagna in uscita e Anguissa in entrata.”

Juve Stabia, mercoledì 1 settembre al “Menti” la presentazione della rosa

Juve Stabia, mercoledì 1 settembre alle 19:30 allo stadio “Romeo Menti” verrà presentata la nuova rosa per la stagione agonistica 2021-2022.

Domani sera infatti alle 23 si chiude la sessione di calciomercato estiva ed è l’occasione per la dirigenza quindi di poter presentare l’intera rosa delle Vespe 2021-2022 alla presenza del pubblico che potrà affluire allo stadio, nel rispetto delle norme Covid, con accesso gratuito.

Inutile aggiungere che la notizia dell’evento organizzato dalla società gialloblè ha suscitato l’entusiasmo dei tifosi che ovviamente hanno voglia di conoscere dal vivo i propri beniamini sperando ovviamente in qualche colpo di mercato last minute che potrebbe ulteriormente rinforzare la Juve Stabia.

Di seguito il comunicato ufficiale della società circa la presentazione ufficiale della rosa per la stagione 2021-2022.

“La S.S. Juve Stabia è lieta di invitare i tifosi allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia per la presentazione ufficiale della rosa per la stagione 2021/2022 che si terrà mercoledì 1 settembre con inizio alle ore 19:30.

Si ricorda, inoltre, che per l’accesso allo stadio Romeo Menti, saranno aperti al pubblico il settore Tribuna Quisisana e Tribuna Monte Faito per il 50% della loro capienza. Per l’accesso all’impianto è OBBLIGATORIO essere in possesso del Green Pass (per chi non lo avesse, è possibile recuperarlo anche recandosi in Farmacia) o di un tampone negativo effettuato nelle 24 ore precedenti l’evento. Non sarà in nessun modo possibile poter accedere all’impianto senza il possesso del Green Pass o del tampone negativo.

Si invitano i tifosi ad anticipare l’ingresso all’impianto per evitare assembramenti.

Accesso gratuito.

S.S. Juve Stabia“.

a cura di Natale Giusti.

Castellammare: 3 arrestati per rapina, lesioni e porto abusivo di armi

Castellammare di Stabia: 3 stabiesi di 27, 19 e 30 anni, sono stati arrestati dopo aver speronato un’auto e rapinano due persone.

Castellammare di Stabia (Na): La notte scorsa, 3 stabiesi di 27, 19 e 30 anni sono stati condotti in arresto per aver compito una rapina, provocato lesioni aggravate e il porto abusivo di armi atti ad offendere.

E’ stato necessario l’intervento degli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Angri, che su disposizione della Centrale Operativa Autostradale, sono intervenuti nei pressi dei caselli autostradali di Castellammare di Stabia dell’autostrada A3 per la segnalazione di un incidente stradale con feriti.

Una volta raggiunto il luogo segnalato, gli agenti hanno trovato un’auto con a bordo due persone visibilmente spaventate e ferite le quali hanno raccontato che tre uomini a bordo di una vettura li avevano speronati, costretti a fermarsi, picchiati con una catena e derubati di alcuni oggetti personali.

I responsabili sono tre stabiesi D.M., A.S. e R.D.M. di 27, 19 e 30 anni.

Le vittime sono state soccorse dagli operatori del 118.

Richiesto il supporto di una volante del Commissariato di Castellammare di Stabia, seguendo le descrizioni fornite dalle vittime, è stato possibile rintracciare i tre rapinatori presso le rispettive abitazioni.
Gli uomini sono stati arrestati per rapina, lesioni aggravate, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

Redazione Campania

Capodichino Arrestato un “ovulatore” e sequestrati 1,5 kg di cocaina

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Guardia di Finanza Napoli e Agenzia Dogane e Monopoli: narcotraffico presso l’Aeroporto di Capodichino. Arrestato congolese “ovulatore”, sequestrati 1,5 kg di cocaina. VIDEO

I finanzieri della Compagnia di Capodichino e i funzionari dell’Ufficio ADM di Napoli I, nell’ambito della costante attività di prevenzione e repressione di traffici illeciti, hanno arrestato, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, un corriere di origine congolese che stava tentando di introdurre in Italia 1,5 kg di cocaina con la tecnica dei body packers.

Il 45 enne, giunto a Napoli con un volo proveniente da Johannesburg (Sud Africa) con scalo a Francoforte (Germania), stava per lasciare l’aeroporto quando i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Capodichino e i funzionari ADM della Sezione Operativa Territoriale omonima lo hanno fermato e sottoposto a controllo in sala arrivi.

Insospettiti dalle generiche spiegazioni ricevute circa le ragioni del viaggio e dall’evidente nervosismo dell’arrestato, gli addetti ai controlli hanno accompagnato il viaggiatore all’”Ospedale del Mare” dove l’esame radiografico ha rivelato la presenza nell’addome di 87 ovuli di cocaina il che ha portato al suo arresto per narcotraffico.

L’odierna operazione conferma come le organizzazioni criminali continuino ad avvalersi di corrieri che occultano stupefacenti nel proprio corpo, in involucri precedentemente ingeriti (cc.dd. ovulatori o bodypackers), ovvero all’interno del bagaglio a seguito, così come emerge, tra l’altro, anche dall’ultimo rapporto annuale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno.

Guardia di Finanza / Capodichino. Arrestato un “ovulatore” e sequestrati 1,5 kg di cocaina./ Cristina Adriana Botis / Redazione

Juve Stabia, pari all’esordio di Andria. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia inizia con un pareggio il proprio campionato. Sul campo di Andria le Vespe rispondono con Bentivegna al vantaggio iniziale dei pugliesi firmato da Casoli.

PODIO
Medaglia d’oro: ad Accursio Bentivegna, che inizia subito a riprendersi la Juve stabia. Pregevole rete di esterno destro, guizzi di fantasia e tanta intraprendenza nella gara del 10 siciliano, deciso a scrivere un nuovo capitolo gialloblu dopo l’opaca e breve esperienza dello scorso campionato. La fiducia di Novellino, che ha puntato su di lui sin dalle prime sgambate estive, sta rigenerando Bentivegna, che ieri è andato in più occasioni vicino alla doppietta personale.

Medaglia d’argento: a Nicolas Schiavi, uomo di lotta e di governo del nuovo centrocampo stabiese. Affidare la palla all’argentino non è mai una brutta idea, tant’è che l’ex Novara gestisce sempre con sagacia la sfera. Tiene palla ed abbassa i ritmi quando la squadra deve rifiatare, distribuisce lanci come la nonna faceva con le caramelle quando invece i suoi compagni hanno gamba per affondare. Schiavi sfiora persino l’eurogol con un pallonetto dai venticinque metri. Doppio regista, insieme a Berardocco, o unico uomo d’ordine in mediana? A Novellino l’ardua sentenza.

Medaglia di bronzo: a Vincenzo Della Pietra, incisivo e coraggioso terminale offensivo. In attesa che il mercato regali alla Juve Stabia l’ariete dai gol pesanti, il giovane 18 sembra aver scalzato definitivamente l’argentino Gomez, ancora in panchina a vantaggio del prodotto del settore giovanile stabiese. Della Pietra combatte, “dà fastidio” ai centrali della Fidelis Andria e si veste da perfetto assistman quando, dopo una bella sgroppata, offre a Panico la più comoda delle palle gol.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Giuseppe Panico, che lontano dalla porta si vede poco e che, invece, sotto porta si vede ma per le clamorose occasioni sciupate. L’esterno ex Novara spara alto, senza la pressione di alcun avversario, dalla medesima posizione da cui aveva fatto centro col Messina in Coppa Italia. Nella ripresa l’11 ha un’ulteriore chance ma, involatosi in contropiede verso la porta pugliese, si fa recuperare dalla difesa rivale proprio al momento della conclusione ravvicinata. Le qualità ci sono e si vedono ma serve meno frenesia in zona gol.

Medaglia di bronzo: alla coppia centrale Tonucci – Caldore, che si fa bere dalla Fidelis Andria dopo una manciata di secondi. Tutta le retroguardia stabiese, evidentemente non ancora focalizzata sulla gara, sbaglia il fuorigioco nel vantaggio di Casoli ma evidenti sono le responsabilità dei due centrali. Sulla distanza Tonucci dimentica il gol subito e ricomincia a battagliare come un leone mentre Caldore pare restare in affanno per tutto il resto della gara.

Medaglia di bronzo: a Guido Davì, che si vede poco ma che svolge comunque un lavoro determinante. Tra lui e Schiavi è ovviamente l’argentino l’uomo designato a ricamare il gioco; a Davì restano i compiti da svolgere in fase di interdizione, fatti bene a tratti. Considerando che è l’ultimo uovo arrivato in ordine di tempo non gli si può chiedere molto di più.

Fidelis Andria – Juve Stabia (1-1). Le pagelle di ViViCentro

La Juve Stabia al termine della gara porta a casa un punto prezioso in esterna sul campo della Fidelis Andria. Mattatore della serata per le Vespe è stato Bentivegna: assist e gol per lui stasera.

Questi i voti ai calciatori della Juve Stabia:

Sarri voto 6: Non può nulla in occasione del gol della Fidelis Andria. Per il resto ordinaria amministrazione la sua.

Donati voto 6: Spinge poco ma subisce poco dagli avversari.

Tonucci voto 5,5: Si perde Casoli che arriva da solo davanti a Sarri per il vantaggio della Fidelis Andria dopo appena 30 secondi.

Caldore voto 5,5: non è la sua posizione e prova a fare quello che può. Ci mette tanta esperienza e fisico per bloccare gli avversari. Si prende un’ammonizione che è più un arancio che un giallo, ma va bene così.

Rizzo voto 6: Cerca di dare una mano a Panico sul quel lato, ma la giornata dell’ex Novara non è delle migliori. Ha il merito di mettere la palla in mezzo su cui Bentivegna si avventa per il pareggio stabiese.

Schiavi voto 6,5: Geometrie, qualità ed esperienza queste sono le doti che mette in campo il centrocampista della Juve Stabia costretto ancora a giocare in una posizione non a lui congeniale.

Davi’ voto 6: Necessario, questo è l’aggettivo che gli affibbiamo. Per lui un ritorno alla Juve Stabia che sta facendo ricredere in tanti. La sua presenza in mezzo al campo “serve” e tanto in un momento di difficoltà dovuto agli infortuni e alle squalifiche.

Bentivegna voto 7: Tornato dal prestito di 6 mesi dello scorso campionato, sta facendo vedere di che pasta è fatta. Tanta sostanza e qualità risulta essere l’uomo in più dell’attacco stabiese. Non si “accontenta” del gol del pareggio con una giocata di fino quasi da biliardo con palla in buca d’angolo (esterno destro a baciare il palo alla destra del portiere). Fornisce un assist al bacio per Panico con su scritto “spingimi” ma come detto l’ex Novara non è in giornata e spreca maldestramente la più facile delle occasioni.

Stoppa voto 6: Più nel centro della zona nevralgica dell’attacco rispetto alla gara con il Messina, ci prova con alcune conclusioni da fuori area molto interessanti che si spengono di poco a lato o che impegnano il portiere ospite alla parata a terra.

89’ Berardocco  s.v.

Panico voto 5: E’ il più deludente dei suoi. Forse ci aspettiamo troppo da lui, ma un giocatore della sua esperienza non può fallire due occasioni in una gara bloccata come quella di Andria.

Della Pietra voto 6: Sgomita in attacco e meriterebbe la concessione del rigore per essere stato atterrato da un difensore pugliese ma l’arbitro non è dello stesso avviso.

63’ Lipari voto 6. Entrato al posto di Della Pietra fa vedere subito le sue qualità fisiche e balistiche. Trova nel corridoio l’inserimento di Panico che però poi spreca. Per il resto prova a far salire la squadra con il suo fisico mantenendo in attacco la palla.

Novellino voto 7: Nonostante alcuni giocatori indisponibili per squalifica o infortuni riesce a disegnare anche questa sera una squadra equilibrata che viene solo sorpresa dal gol iniziale, ma che poi è capace di fare la gara per almeno 70 minuti. Se arriveranno le pedine giuste e saranno recuperati gli indisponibili, ne vedremo delle belle!

Panarelli: “Pari giusto contro una squadra di qualità come la Juve Stabia”

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Luigi Panarelli, allenatore della Fidelis Andria, è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara di campionato pareggiata 1-1 con la Juve Stabia.

“Pareggio giusto. Sapevamo di giocare contro una squadra con elementi di spessore come la Juve Stabia ma ce la siamo giocata a viso aperto. Oggi c’era un gran pubblico che ci da tanta soddisfazione.

Abbiamo anche sofferto ma nello stesso tempo abbiamo cercato di finalizzare. Abbiamo finito la gara con 3 attaccanti perchè puntavamo sempre alla vittoria. Ma alla fine il risultato è giusto.

Contro una squadra che ci creava superiorità numerica ci siamo messi in una certa maniera. Siamo partiti bene nei primi 20 minuti. Ma questa è una categoria in cui non basta essere concentrati mezzora. Poi nel secondo tempo ci siamo ricompattati e abbiamo tenuto bene il campo.

Ci riteniamo soddisfatti alla prima gara tra i professionisti contro una squadra che è abituata alla categoria e lo scorso anno ha fatto i playoff.

Il nostro segreto è non esserci disuniti dopo il gol subito. Contro una squadra importante. nel secondo tempo ci siamo armati di coraggio e forza e per lunghi tratti siamo stati padroni del gioco in quanto a possesso e palleggio ma non nella finalizzazione.

Noi come Andria siamo tutti in cerca di conferme e di migliorare la condizione fisica. Siamo partiti in ritardo – conclude Panarelli – e stiamo completando la preparazione”.

a cura di Natale Giusti.


Bentivegna: “Ho tanta voglia di riscatto dopo la scorsa stagione”

Accursio Bentivegna, esterno offensivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato dalle Vespe ad Andria per 1-1.

Le dichiarazioni di Bentivegna sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La prestazione e il gol di questa sera mi fanno piacere. Ho tanta voglia di riscatto dopo la scorsa stagione, condizionata dall’infortunio che non mi ha fatto rendere bene fino poi al trasferimento di gennaio.

Non mi piace parlare ma sicuramente voglio dimostrare le mie qualità come non sono riuscito a fare nel torneo passato soprattutto per colpa dell’infortunio subito in Coppa Italia che ha condizionato gran parte della mia stagione fino alla cessione di gennaio.

Il gol è merito della squadra che mi ha messo in condizione di esprimermi bene e di segnare. Siamo stati bravi a reagire dopo la rete dell’Andria e soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto bene.

Nella ripresa siamo calati fisicamente ma il campo ha detto che siamo forti. Abbiamo tenuto testa alla Fidelis Andria meritando anche più del pareggio conquistato in campo.

Ci presentiamo al derby con l’Avellino con la voglia di fare bene e pronti ad ascoltare quello che il Mister ci dirà nell’arco degli allenamenti”.

a cura della Redazione Sportiva

Novellino: “Abbiamo reagito ad un gol stupido. Poi gara sempre in pugno”

Walter Novellino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di campionato pareggiato 1-1 ad Andria.

Le dichiarazioni di Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Bisogna elogiare tutti i ragazzi che hanno giocato stasera. La mancanza di finalizzazione è un problema secondario. La partita è stata giocata bene, siamo stati anche sfortunati ma la squadra ha costruito tantissimo. Essendoci allenati sempre sul sintetico possiamo avere qualche difficoltà quando giochiamo sull’erba.

Quello di stasera è stato un punto guadagnato, sono rientrati giocatori importanti e pian piano possiamo esprimerci al meglio.

Della Pietra mi ha dimostrato di poter incidere nonostante la giovane età, perciò l’ho schierato dal primo minuto. Ma nessuna bocciatura per chi non ha giocato al posto suo.

Nessuna bocciatura per Russo e Gomez. Sarri ha dimostrato di essere un ottimo portiere giovane. C’è spazio per tutti in questo campionato.

La squadra ha saputo reagire ad un gol stupido. Abbiamo reagito bene e abbiamo tenuto in pugno la gara fino alla fine ma dobbiamo elogiare tutti.

Pochi cambi? avevamo gente che aveva appena superato il Covid. La squadra stava bene fisicamente, i cambi vanno fatti quando ci sono difficoltà”.

Foto: ssjuvestabia.it

a cura di Natale Giusti.

Spalletti: “Giusto fischiare fallo su Meret. Petagna resta? Vediamo”

Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti intervenuto al termine della sfida contro il Genoa

Spalletti: “Giusto fischiare fallo su Meret. Petagna resta? Vediamo”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della vittoria esterna a Marassi contro il Genoa per 2-1. Ecco le sue dichiarazioni:

Gol annullato al Genoa?

“Giusto fallo perché l’attaccante la palla ce l’ha lunga, si gira di spalle e cerca il contatto col portiere, non la palla. L’attaccante va per disturbare l’uscita del portiere, è fallo. Si gira di spalle e va a cercare il contatto perché lui ormai l’ha battezzata lunga. Si gira e cerca il contatto, il portiere perde palla perché picchia con lui. Fallo, inutile girarci intorno. E’ facile da vedere, si gira per sbattere sul portiere, non per cercare la palla. L’attaccante la palla non può prenderla”.

L’idea Insigne falso 9 è nata vedendolo anche in Nazionale?

“Mi solletica lui vederlo in allenamento, sa ricoprire più ruoli. Ogni tanto il terzo attaccante deve abbassarsi anche sul quinto quando giochi contro un modulo come quello del Genoa e Insigne lo fa e l’ha fatto anche stasera, ma noi volevamo lasciarlo nella zona calda perché deve mettere il suo marchio. Quando lui si abbassava molto Elmas e Fabian erano chiamati ad attaccare lo spazio. Nel primo tempo però 2-3 giocate le ha fatte anche da quella posizione lì, si è creato un paio di palloni in cui poi è stato bravo il portiere ad annientare lo spunto”.

Insigne in stile Mertens di Sarri?

“Quella di Mertens fu una grande invenzione, ha le qualità per prendere palla sui piedi e andare nello spazio. Insigne è più bravo a prenderla sui piedi, è quello il suo marchio: la prende, si gira e imbuca. Noi purtroppo in questo momento abbiamo Mertens fuori e queste sono assenze che contano. Con cinque cambi nella lunghezza del campionato va recuperato qualche calciatore”.

Petagna è parso centrato sul Napoli, conferma?

“Ha quelle caratteristiche lì. E’ bello chiaro come calciatore. E’ una prima punta bravissima tecnicamente, uno da palla addosso e da chiusura d’azione in area di rigore. E’ chiaro che poi ogni tanto gli ho preferito gli altri perché poi là davanti ne ho tre, anche Mertens e Osimhen. Può fare altri ruoli quando faremo il 4-2-3-1. Il timore è che poi non usandolo si stufi un po’ e questa cosa va chiarita con lui. Esiste sempre la possibilità che possa andare via, col mercato aperto è sempre così. Gli ho chiesto se potessi metterlo dentro in caso di bisogno, lui mi ha dato disponibilità e mi ha risposto che non c’erano problemi e avrebbe fatto tutto ciò che doveva”.

Resterà al Napoli?

“Ne parleremo insieme. Ma è lui che deve essere padrone delle sue volontà. Tenteremo di fare tutto ciò che va fatto, tenendo conto anche che la società deve rientrare sugli stipendi, come ha detto De Laurentiis. Bisogna fare dei ragionamenti. Dopo il gol è venuto da me e ci siamo trasferiti la gioia per coinvolgerci a vicenda. Lui era contento, io ero felicissimo. Ha avuto una reazione da bomber vero. Giusto così”.

Il Napoli c’è tra le sette che lottano per il vertice?

“Sì, è tra quelle sette lì. Non è l’ottava. Di insidie che vengono dal basso ce ne sono, basta guardare l’intensità dell’Empoli avuta ieri contro la Juventus. Nessuno dava come partita possibile quella che abbiamo visto, invece con intensità e idea di gioco hanno vinto i ragazzi di Andreazzoli con una partita importantissima”

Fidelis Andria-Juve Stabia – Rileggi LIVE 1-1 (1° Casoli, 27° Bentivegna)

Fidelis Andria-Juve Stabia è la prima tappa del campionato di Lega Pro Girone C 2021-2022 per le Vespe di mister Novellino.

Allo stadio “Degli Ulivi” di Andria subito un banco di prova importante per gli uomini di mister Novellino ma soprattutto una gara tra due squadre che sono ancora un cantiere aperto e che attendono rinforzi al fine di completare i due organici entro il 31 agosto quando si chiuderà la sessione di mercato estiva.

La Fidelis Andria è una squadra ancora in via di definizione, stando alle dichiarazioni del tecnico Panarelli. E’ una squadra che, dopo essere stata ripescata ad inizio agosto, si è rinforzata con gli arrivi tra gli altri di Gaeta e Bonavolontà dalla Paganese, dello svincolato bomber Di Piazza e dell’attaccante Alberti dal Pisa.

Una squadra che ha una sua identità ben precisa da anni con il suo 3-5-2, ben guidata da mister Gigi Panarelli che ha un passato da calciatore nel Napoli dal 1996 al 1998 con cui ha esordito anche in Serie A.

Dal canto suo la Juve Stabia, che attende dal mercato soprattutto una prima punta importante, recupera Berardocco, Scaccabarozzi e Tonucci mentre deve scontare le squalifiche di Altobelli e Troest oltre alle assenze di Cinaglia, Lazzari e Todisco.

La gara sarà diretta dal sig. SAIA Mario della sezione di Palermo.

L’assistente numero uno sarà: Cosimo CATALDO della sezione di Bergamo. L’assistente numero due Francesco VALENTE della sezione di Roma 2. Il quarto ufficiale sarà Ermes Fabrizio CAVALIERE della sezione di Paola.

FORMAZIONI UFFICIALI FIDELIS ANDRIA-JUVE STABIA.


FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Vandelli; Benvenga (Albert8 al 84°), Venturini, Lacassia (Pelliccia al 84°); Fontana, Bolognese, Carullo, Casoli (Sabatino al 55°), Bonavolontà (Di Noia al 61°); Favetta (Spano al 55°), Bubas.

Allenatore: sig. Luigi Panarelli

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Caldore, Rizzo; Schiavi, Davì; Bentivegna, Stoppa (Berardocco al 89°), Panico; Della Pietra (Lipari al 64°)

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino

PRIMO TEMPO

1° subito Andria in vantaggio con Casoli su errore difensivo delle Vespe.

15° tiro di Bentivegna per la Juve Stabia di poco fuori.

21° Benvenga perde la palla, ne approfitta Della Pietra per involarsi verso la porta di Verdelli ma viene messo a terra. L’arbitro Saia sorvola colpevolmente per un rigore che poteva starci.

28° GGGOOOLLL DELLA JUVE STABIA: cross dalla sinistra di Rizzo, gran passaggio filtrante di Della Pietra per Bentivegna che di esterno destro la mette dentro.

30° tiro di Donati, para Vandelli ma non trattiene. Interviene Bentivegna con palla deviata da Vandelli oltre la traversa.

34° Bentivegna si gira e fa partire un gran tiro dal limite ma para Vandelli.

36° ammonito Carullo per un fallaccio su Stoppa.

40° errore clamoroso di Panico: ben servito da Della Pietra, spara altissimo sulla traversa per un gol che sembrava già fatto per la Juve Stabia.

SECONDO TEMPO

51° Gran tiro di Bonavolontà per la Fidelis Andria con palla di poco sul fondo.

53° ammoniti Lacassia per la Fidelis Andria e Caldore per le Vespe.

70° ammonito Fontana per proteste dopo un fallo su Bentivegna.

76° occasionissima ancora una volta per Panico: Lipari lo lancia molto bene in profondità ma Panico si fa neutralizzare la conclusione.

78° va al tiro Stoppa con la palla che termina di poco fuori.

79° ammonito Di Noia per la Fidelis Andria.

94° finisce sull’1-1 tra Fidelis Andria e Juve Stabia. Un pari che ci può stare per quanto visto in campo ma le Vespe hanno da recriminare soprattutto per le due occasionissime fallite incredibilmente da Panico. Nel complesso le Vespe avrebbero potuto anche conquistare l’intera posta in palio. Sabato prossimo al “Romeo Menti” arriverà l’Avellino.

a cura di Natale Giusti.

Formula Uno, GP Belgio: anche senza gara vince Verstappen! Giornata da dimenticare per Masi

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Formula Uno: in una giornata piovosa la gara(non disputata) va a Max Verstappen che chiude davanti a Russell e Hamilton

Formula Uno, GP Belgio: anche senza gara vince Verstappen! Giornata da dimenticare per Masi

Discussioni ne avremo, e anche tante. In Belgio, in una non gara, vince Max Verstappen che chiude davanti alla Williams di Russell e la Mercedes di Hamilton. 

Il peggior nemico

Chi l’ha fatta da padrone in questo Gran Premio è stata senza dubbio la pioggia.  Il nemico numero uno nel circuito di Spa-Francorchamps. Sul tracciato ha infatti piovuto ininterrottamente dalla mattinata.  Non era mai successo all’interno di questa stagione che una gara potesse terminare senza mai realmente essere iniziata, ma la pioggia quest’oggi, è riuscita a togliersi questa soddisfazione.

Direzione gara, c’è qualcosa da rivedere

Una tiratina d’orecchie dovrebbe essere fatta a Michael Masi. Il direttore di gara ha fatto il possibile per chiudere questo Gran Premio senza poi mai realmente averlo fatto disputare. Facciamo infatti il punto della situazione: in base al regolamento, se vengono disputati due giri, è possibile assegnare i punti in classifica. Però, se vengono disputati meno di trentatré giri, a esser assegnati non sono i classici punti(quindi 25,18,15 ecc.) ma la metà del punto conquistato. Nasce da qui l’idea della direzione gara che, intorno alle 18.00, ha comunicato a tutti i tifosi(ovviamente bagnati) la ripartenza del Gran Premio alle 18.17 in regime di Safety car. Il tempo di eseguire tre giri, quindi entrando nella possibilità di assegnare i mezzi punti, che viene assegnata la bandiera rossa, seguita dalla sospensione del GP poi ufficialmente concluso.

Abbiamo un vincitore

A vincere dunque è stato, prendendo la bellezza di ben dodici punti e mezzo, Max Verstappen che comunque in ottica mondiale porta a casa un grandissimo risultato. Così come incredibile  è il secondo posto di George Russell che porta a casa il primo podio della sua carriera.

Termina dunque così un super discutibile Gran Premio del Belgio. Appuntamento a domenica prossima con il GP dell’Olanda, in cui si spera, di vedere una gara.

IL “PODIO”

Max  VerstappenRed Bull12.5 punti
George RussellWilliams9 punti
Lewis HamiltonMercedes7.5 punti

Genoa-Napoli 1-2 (2^ giornata di campionato, RILEGGI LIVE)

GENOA-NAPOLI TERMINA SUL RISULTATO DI 1-2
Il Napoli vince soffrendo contro un Genoa mai domo. Gli azzurri vanno a 6 punti in classifica.

91′ min. Dentro Juan Jesus e Gaetano per Mario Rui e Elmas.

SEGNALATI 6′ MINUTI DI RECUPERO

84′ min. GOOOOOOOOOOL! ANDREAAAA PETAGNAAAAA! Gli azzurri trovano la rete del sorpasso su calcio piazzato. Andrea Petagna anticipa tutti di testa sul primo palo e fulmina un incolpevole Sirigu.

81′ min. Il Napoli sostituisce Matteo Politano con Andrea Petagna, mentre il Genoa sostituisce Paolo Ghiglione con Valon Behrami.

69′ GOOOOOL! ANDREAAA CAMBIASO! Il Genoa acciuffa il pareggio grazie alla rete di Andrea Cambiaso su assist di Ghiglione, che con un assist al bacio lo mette in condizione di battere con facilità Alex Meret.

66′ min. Dentro Kallon e Masiello per Sturaro e Vanheusden.

64′ min. Altro intervento decisivo di Salvatore Sirigu che con i piedi impedisce ad Irving Lozano di allungare le distanze.

57′ min. VAAAAR! Il direttore di gara Di Bello viene richiamato al monitor per un eventuale fallo di Buksa ai danni di Meret ed annulla il gol del pareggio rossoblu.

53′ min. Errore madornale di Alex Meret che sbaglia completamente l’uscita aerea permettendo a Goran Pandev di segnare la rete del 1-1

49′ min. Occasione ghiottissima per il Genoa di Mr. Ballardini che va vicino alla rete del pareggio per ben 3 volte in pochi secondi.

46′ min. Dentro Buksa e fuori Ekuban. Dentro Padev e fuori Hernani.

46’min. Le squadre rientrano in campo. Si riparte dal punteggio di 0-1.

TERMINA IL PRIMO TEMPO
GENOA–NAPOLI 0-1
Prima frazione di gioco che termina sul risultato di 0-1 per il Napoli. Napoli molto pericoloso in fase offensiva. Genoa poco presente.

SEGNALATO 1′ MINUTO DI RECUPERO

38′ min. GOOOOOOOOOOOL! FABIAAAAN RUIZ! L’andaluso mette a segno la rete del vantaggio con un tiro a rientrare di pregevole fattura. Tutto è partito da una sventagliata del Capitano azzurro che ha allargato il campo servendo Politano, che a sua volta ha servito l’autore del gol dello 0-1.

30′ min. Salvatore Sirigu miracoloso su Lorenzo Insigne. Il portiere sardo salva il risultato grazie ad una splendida parata sul tiro di Lorenzo Insigne che pochi istanti prima aveva saltato il difensore avversario con una giocata fantastica.

21′ min. Il Genoa si fa pericoloso per la prima volta nell’area avversaria. Una palla spiovente arriva dall’alto, carambola sui piedi di un attaccante del Genoa che a botta sicura prova ad impensierire Alex Meret, ma il portiere azzurro si fa trovare pronto.

13′ min. Altra importante occasione per gli uomini di Mr. Spalletti non concretizza. Eljif Elmas trova un passante molto interessante per il Capitano che si inserisce bene alle spalle dei difensori genoani, prova il tiro di prima intenzione, ma trova la deviazione prima di un difensore rossoblu e poi quella del palo.

3′ min. Napoli vicino al gol vantaggio con Irving Lozano che ci prova di testa da pochi passi su cross di Politano, palla che però vola alta sopra la traversa.

1’min. Le squadre sono in campo. L’arbitro, il signor Di Bello, fischia l’inizio di Genoa-Napoli. Buon match a tutti.

Signori e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida GenoaNapoli, valevole per la 2^ giornata di Serie A Tim 2021/22. Ultimi preparativi al “Marassi” di Genova prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:30. Segui la partita insieme a noi.

DI SEGUITO LE FORMAZIONI UFFICIALI

https://twitter.com/sscnapoli/status/1431999851051499520
https://twitter.com/GenoaCFC/status/1432001259511422980

Un corso di formazione sulla ‘Cannabis terapeutica’

Il corso è organizzato con il Patrocinio di A.S.F.I. Associazione Scientifica Farmacisti Italiani per essere un approfondimento scientifico

Attualmente la Cannabis è una delle sostanze stupefacenti più utilizzate al mondo e gli scopi terapeutici sono una frontiera tanto antica quanto innovativa. In questi ultimi anni si nota a livello globale una lenta apertura per quanto riguarda l’uso della Cannabis, sia a scopo terapeutico che ricreativo. Ad oggi gli usi terapeutici della Cannabis sono molteplici e le patologie che prevedono la somministrazione di farmaci di derivazione cannabinoide riportando miglioramenti sono numerose.

Pazienti colpiti dalla Sclerosi Multipla, da mielo-lesioni, dolori neuropatici, Artrite Reumatoide, HIV, da Parkinson e pazienti oncologici provano sollievo a seguito dell’assunzione di questi farmaci, oltre all’impiego dei cannabinoidi per il controllo della rigidità muscolare, nella prevenzione e nel trattamento dell’Alzheimer e di altre infiammazioni cerebrali.

Da diversi anni (norme indicate in calce) tutti i medici italiani sono legalmente autorizzati a prescrivere la Cannabis Medica (CM), ma nonostante le oltre 30.000 pubblicazioni scientifiche internazionali sulla CM e sul sistema endocannabinoide, persiste ad oggi un vuoto formativo a livello accademico per la formazione del personale medico-scientifico nell’ambito d’impiego dell’endocannabinologia.

Tuttavia: una percezione sociale spesso disinformata; una carenza nella diffusione della terapia; le difficoltà nel reperire medici prescrittori; un ambiente medico e sanitario antagonista caratterizzato da pregiudizi e false credenze; ed infine la scarsità di prove scientifiche a sostegno del suo uso, che è una conseguenza delle difficoltà legali che limitano la capacità di eseguire studi di alta qualità su di essa; sono stati fino ad oggi dei confini che finalmente si superano con l’informazione e la formazione.

Il corso in questione è stato quindi pensato e organizzato per superare i predetti limiti.

Il corso è organizzato con il Patrocinio di A.S.F.I. Associazione Scientifica Farmacisti Italiani, ed è pensato per essere un approfondimento scientifico per tutti i professionisti interessati alle potenzialità terapeutiche della Cannabis.

I RESPONSABILI DEL CORSO

Responsabile Scientifico e docente: Maurizio Cini (Storia, caratteristiche e limiti della legge 94/98) Università degli Studi di Bologna, Professore Ordinario fuori ruolo di Tecnologia e legislazione farmaceutiche, Professore a contratto di Normativa dei medicinali e Farmacoeconomia, Docente della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera.

Docenti: Lorenzo Calvi (Sistema Endocannabinoide), Andrea Caramaschi (CBD ad uso topico in dermatologia e ginecologia), Fabio Firenzuoli (Cannabis nell’attività terapeutica quotidiana), Giorgio Gatti (Cannabis medica. Un nuovo modo di investire per l’industria farmaceutica), Tommaso Pelagatti (Prospettive future di ricerca e estratti innovati), Bianca Peretti (Criticità relative alle preparazioni Galeniche e focus sull’aderenza terapeutica), Carlo Privitera (Cannabis medica. Un nuovo modo di concepire la ricerca clinica.), Santa Sarta (Difficoltà di approvvigionamento della cannabis terapeutica per i Pazienti e capillarità delle Leggi Regionali), Roberto Spampatti (Preparazioni galeniche a base di cannabis).

DESTINATARI DELLA FORMAZIONE (professioni e discipline):

Chimico; Chimica analitica farmacista; Farmacia ospedaliera; Farmacia territoriale; Fisioterapista; Igienista dentale; Infermiere; Infermiere pediatrico; Logopedista; Medico chirurgo; Allergologia e immunologia clinica; Anatomia patologica; Anestesia e rianimazione; Angiologia; Audiologia e foniatria; Biochimica clinica; Cardiochirurgia; Cardiologia; Chirurgia generale; Chirurgia maxillo-facciale; Chirurgia pediatrica; Chirurgia plastica e ricostruttiva; Chirurgia toracica; Chirurgia vascolare; Continuità assistenziale; Cure palliative; Dermatologia e venereologia; Direzione medica di presidio ospedaliero; Ematologia; Endocrinologia; Epidemiologia; Farmacologia e tossicologia clinica; Gastroenterologia; Genetica medica; Geriatria; Ginecologia e ostetricia; Igiene degli alimenti e della nutrizione; Igiene, epidemiologia e sanità pubblica; Laboratorio di genetica medica; Malattie dell’apparato respiratorio; Malattie infettive; Malattie metaboliche e diabetologia; Medicina aeronautica e spaziale; Medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro; Medicina dello sport; Medicina di comunità; Medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza; Medicina fisica e riabilitazione; Medicina generale (Medici di famiglia); Medicina interna; Medicina legale; Medicina nucleare; Medicina subacquea e iperbarica; Medicina termale; Medicina trasfusionale; Microbiologia e virologia; Nefrologia; Neonatologia; Neurochirurgia; Neurofisiopatologia; Neuropsichiatria infantile; Neuroradiologia; Oftalmologia; Oncologia; Organizzazione dei servizi sanitari di base; Ortopedia e traumatologia; Otorinolaringoiatria; Patologia clinica (Laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologia); Pediatria; Pediatria (Pediatri di libera scelta); Psichiatria; Psicoterapia; Radiodiagnostica; Radioterapia; Reumatologia; Scienza dell’alimentazione e dietetica; Urologia; Odontoiatra ortottista / assistente di oftalmologia ostetrica/o podologo psicologo: psicologia; psicoterapia tecnico della riabilitazione psichiatrica tecnico di neurofisiopatologia tecnico sanitario laboratorio biomedico terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.

VETERINARIO: Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche; Igiene prod., trasf., commercial., conserv. e tras. alimenti di origine animale; Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche; Sanità animale.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE:

L’iscrizione e il pagamento della relativa quota dovranno essere effettuati presso la Segreteria Scientifica e Amministrativa A.S.F.I. Associazione Scientifica Farmacisti Italiani. A seguito della ricezione del pagamento, il partecipante riceverà tramite e-mail le istruzioni necessarie per la registrazione online sul sito del provider www.project-communication.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

A.S.F.I. Associazione Scientifica Farmacisti Italiani asfi@asfionline.it T. 051 0560212 – I-BAN: IT 77 I 02008 02457 000103381913 – L’iscrizione dovrà essere effettuata inviando tramite e-mail ad A.S.F.I.:

– i propri dati anagrafici e professionali e riferimenti di contatto

– il documento attestante il versamento della relativa quota tramite bonifico bancario

A iscrizione completata, il partecipante riceverà tramite e-mail le istruzioni necessarie per la registrazione online su questa piattaforma formativa. È possibile seguire il corso dall’8 settembre, le lezioni e le dirette webinar saranno disponibili anche dopo le date di pubblicazione dei vari moduli.

LE LEGGI CHE REGOLANO LA CANNABIS AD USO MEDICO IN ITALIA

PRESCRIZIONE OFF LABEL – LEGGE 94/98 Prescrizione Off Iabel – Ari. 5, DLvo 17.02.98, n. 23 convertito in legge 08.04.98, n. 94 cosiddetta “legge Di Bella”;

DECRETO LORENZIN – Decreto 9 Novembre 2015. Funzioni di organismo statale per la cannabis previsto dagli articoli 23 e 28 della Convenzione unica sugli stupefacenti del 1961, come modificata nel 1972;

ART. 18-QUATER – Decreto Legge 16 Ottobre 2017, n. 148 Ad. 18 quater;

DECRETO 25 GIUGNO 20018 – 1. Nell’allegato III bis del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 è inserita, secondo l’ordine alfabetico, la voce: Medicinali a base di cannabis per II trattamento sintomatico di supporto ai trattamenti standard;

LEGGE 38 – La legge 38/2010 impegna II sistema a occuparsi di cure palliative (CP) e terapia del dolore (TD) in lutti gli ambiti assistenziali, in ogni fase della vita e per qualunque patologia ad andamento cronico ed evolutivo, per le quali non esistono terapie o, se vi sono, risultano inadeguate ai fini della stabilizzazione della malattia.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Anno 2021: ancora tanta ignoranza sul Sesso e la cura di sé

Nell’epoca del #metoo e politically correct, impera ancora tanta ignoranza rispetto alle tematiche del Sesso e delle IST

Sebbene ormai sia possibile vedere in tv a tutte le ore, specialmente quelle di pranzo e cena, pubblicità su assorbenti, profilattici e siti di incontro, i dati parlano chiaro: esiste ancora una diffusa ignoranza rispetto al vivere la propria attività sessuale in sicurezza -per sé stessi e per il proprio partner.

Il progetto di studio “ Sviluppo di strumenti tecnici e pratici per lo svolgimento di attività educative in ambito di sessualità, relazioni affettive e prevenzione delle IST”(Infezioni sessualmente trasmesse) nel contesto scolastico (EduForIST), realizzato dall’Università di Pisa e finanziato dal Ministero della Salute, ha messo in luce che nel nostro Paese persiste la mancanza di attività educative sulla sessualità nelle scuole, e uno spazio apposito dedicato all’educazione alla sessualità, all’affettività e alla prevenzione delle IST, che risponda alle necessità formative dei giovani.

Il sesso è da secoli considerato argomento tabù tra le mura domestiche: per i genitori, i figli e le figlie sono e resteranno per sempre bambini e bambini, mentre per i figli e le figlie l’idea che i propri genitori siano innanzitutto esseri umani dediti anch’essi all’attività sessuale è “raccapricciante”.

Per questo ed altri motivi, si cade nell’errore di non considerare l’argomento nella sua importanza: il sesso si riduce dunque ad una sorta di “prova di coraggio/virilità/femminilità” da superare e di cui poi rendere conto ai compagni e le compagne di classe.

Permane poi per la gran parte dei maschi, l’idea che per migliorarsi nella prestazione, serva accumulare un variegato numero di partner… Negli anni, questo “pensiero” è stato abbracciato anche dalle femmine.

L’idea che ci si possa ammalare a seguito di un rapporto sessuale non protetto, raramente sfiora il pensiero della maggior parte dei civili.

L’idea che si parli, perlomeno a scuola, dei rischi delle malattie sessualmente trasmissibili, sconvolge non pochi genitori: motivo per cui ancora ad oggi non ci sono stati progressi e il tema del Sesso imbarazza ancora, convinti che abbia a che fare con qualcosa di sporco e lurido.

Come al solito, alla base, c’è la perenne difficoltà nel relazionarsi all’altro/a, e innanzitutto l’incapacità di sviluppare una maggiore consapevolezza di sé.

Oak Foundation in partenariato con Geena Davis Institute on Gender in Media e Promundo hanno analizzato come vengono rappresentati il maschile e il femminile nei Video Games e nella Comunità dei Video Giochi. E’ emerso come l’aspetto dei personaggi maschili e femminili rifletta i classici stereotipi, i corpi femminili sono fortemente sessualizzati a piacere dell’occhio maschile e le dinamiche relazionali non vedono quasi mai un “cooperare” tra le parti.

Gran parte delle trame dei videogiochi contengono elementi violenti, e non c’è quasi mai spazio per i personaggi maschili di esternare emozioni diverse dall’aggressività.

Da ciò è emerso dunque quanto ci sarebbe da lavorare, per promuovere un modo diverso di rappresentare il maschile e il femminile, così da offrire modelli diversi è più “umani”, distruggendo così gli stereotipi che vedono il maschile incapace di piangere o esternare fragilità.

Tutto comincia in famiglia

Per “famiglia” andrebbe inteso innanzitutto il contesto in cui l’individuo può crescere in sicurezza, amato e rispettato e guidato al raggiungimento della propria autonomia.

Spesso, purtroppo l’educazione della prole viene delegata alla figura femminile, “giustificando” il padre per essere invece impegnato a lavoro… Dimenticando invece che le “lezioni di vita” principali, vengono recepite dai bambini semplicemente osservando i comportamenti delle madri e dei padri.

La coppia genitoriale è composta da due individui distinti , che vivono, agiscono e pensano a seconda del grado di consapevolezza di maturazione affettiva ed emotiva che hanno raggiunto.

“Diventare genitori” non può essere considerato “un lavoro” o “una missione”, al punto da ergersi a “Super-Mamma” o “Super-Papà”… L’acquisizione dell’appellativo di genitore, andrebbe vissuto con più modestia e umiltà, non desiderandolo come titolo onorifico… Bisognerebbe ricordarsi, sempre, di essere innanzitutto Umani, e che l’onere e l’onore di aiutare a crescere un nuovo nato o una nuova nata, non va intesa come una gara di prestazione, ma andrebbe vissuta tenendo a mente che l’essere umano che ci si para davanti, non ci appartiene e che è destinato a crescere e diventare adulto.

Non si tratta solo di generare figli, ma è il tipo di relazione che si instaura con loro a fare la differenza: l’errore più comune, e più pericoloso è quello di riversare sui figli e le figlie le proprie ferite infantili… Quando invece la priorità sarebbe infondere Amore, Fiducia e Rispetto.

“Educare alla relazione di Nicolò Terminio è un testo in cui viene sottolineato come l’educazione affettiva costruisce i presupposti per la capacità di vivere l’amore e gustarsi la possibilità di essere generativi insieme agli altri.

Educazione sessuale è dunque posta come educazione alla relazione: ecco spiegato perché è così importante che innanzitutto esista un buon rapporto tra i genitori.

La violenza nelle relazioni è un passaggio all’atto che esprime la difficoltà a stare nella relazione e ad accettare la soggettività dell’Altro; la violenza mira a ridurre l’Altro ad oggetto.

Per la pediatra e psicoanalista Françoise Dolto, l’educazione è un processo di umanizzazione della vita, motivo per cui anche il Sesso andrebbe raccontato e discusso innanzitutto come un aspetto che è normalmente parte della vita di ogni essere umano (dunque senza tabù, vergogna o disgusto).

Lo psichiatra Vittorino Andreoli ha deciso di “riscrivere” Pinocchio di Collodi (la più bella favola della nostra tradizione culturale) attualizzandone il messaggio: l’educazione ha bisogno di affettività.

E’ il 1883 quando Collodi scrive “Pinocchio”, come una storia a puntate sul giornale dedicato ai bambini. Il periodi storico è dunque quello in cui è dal 1859 che è nata la scuola dell’obbligo (1 e 2 elementare), per cui è diffusa una nuova percezione della cultura e dell’insegnamento.

Il 1883 è il periodo del positivismo, per cui l’insegnamento è basato sul pensiero e la volontà: è necessario capire e disciplinarsi per assumere “il giusto comportamento”. Per Andreoli la capacità di capire e la volontà non sono sufficienti per “diventare grandi”.

Non a caso il titolo del racconto è “ Pinocchio – storia di un burattino che diventa un bambino” : per diventare umani è necessaria una metamorfosi.

Questi concetti verranno meglio esplorati da Maria Montessori, che con il suo metodo di insegnamento rivoluzionerà il sistema scolastico, e seguirà poi anche il pensiero di Freud che rivelerà l’esistenza dell’inconscio: non c’è dunque solo intelletto e volontà, ma anche una struttura psichica che non conosciamo bene, che interferisce e ci condiziona.

Il tutto per arrivare ad oggi, 2021, e constatare come sia necessaria una evoluzione culturale che veda i “giovani” come essere umani, futuri adulti, a cui non bisogna rivolgersi guardandoli come “bambini/e”, preoccupandosi solo di farli diventare lavoratori, ma innanzitutto essere umani consapevoli di sé, che non abbiano timore nell’esprimere la propria sensibilità, le proprie emozioni, e che crescano acquisendo consapevolezza del proprio corpo, delle proprie azioni e dei propri comportamenti.

La situazione oggi, vede come maggiore “sito di formazione” i siti pornografici, che mostrano un mondo totalmente lontano da quello che dovrebbe essere l’amore, la sensualità, l’affettività, una relazione tra partner… Si finisce quindi col credere che il sesso sia un’arma con cui affermare la propria superiorità, esternare le proprie frustrazioni, sfogare la propria aggressività (generalmente la donna “riveste” la parte sottomessa… Generando la convinzione che questo sia il suo “ruolo”, cioè l’essere a disposizione di qualunque fantasia/richiesta da parte del maschio).

Ancora prima del diritto al voto (abbassarlo a 16 anni), andrebbe data la possibilità, a tutti i ragazzi e le ragazze, di poter accedere agli strumenti, ai luoghi, agli spazi, dove poter ricevere le informazioni di cui hanno bisogno per poter diventare più consapevoli della proprio corpo e della propria salute. Non si parla di “indottrinamento”, ma della possibilità di promuovere una nuova visione, che veda figure professionale, come quelle dei medici (chi altri ?) che possano rispondere “senza censure, né metafore – da età vittoriana” a Tutte le domande da parte dei “giovani”.

Per spiegare l’Amore, bastano la musica e la poesia, ma siccome nella società in cui viviamo oggi, ci sono lacune molto “terrene”, a cominciare dal fatto che è altissimo il numero di ragazzine sotto i 20 anni che ricorrono alla pillola del giorno dopo come anti-concezionale, (perché al partner non andava di usare il preservativo!), è necessario Parlare Chiaro, senza metafore, melodie o silenzi suggestivi, e senza censure.

Redazione Campania

Arrestato 47enne ghanese per lesioni e tentata rapina

La Polizia di Stato di Messina durante lo scalo di una nave da crociera ha arrestato un ghanese per tentata rapina della pistola ad una guardia giurata

Nella mattinata di venerdì, gli agenti della Polizia di Frontiera marittima di Messina, impegnati nei servizi di specifica competenza in occasione dello scalo di una nave da crociera, ha tratto in arresto un cittadino ghanese di 47 anni, ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali e tentata rapina ai danni di una guardia giurata.

In particolare, a seguito di segnalazione pervenuta dalle guardie particolari giurate in servizio presso il sedime portuale circa un tentativo di scavalcamento della recinzione perimetrale da parte di un individuo di colore che, poco prima, si era reso anche responsabile di un’aggressione nei confronti di un loro collega, i poliziotti si ponevano all’inseguimento dello stesso riuscendo a bloccarlo nella vicina via Santa Maria La Porta.

Dalla ricostruzione dei fatti, è emerso che lo straniero aveva aggredito e tentato di rapinare della pistola in dotazione una guardia particolare giurata, che presta servizio presso la locale sede INPS di Via Garibaldi, e che, a sua volta, era intervenuta per difendere un giovane al quale il quarantasettenne aveva tentato di rubare il telefono cellulare.

A seguito dell’aggressione la guardia giurata ha riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.

Pertanto l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo previsto per oggi.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)