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GdF Brescia: sequestrate oltre 41.000 false mascherine FFP2

Guardia di Finanza di Brescia: sequestrate ad una società e a due suoi fornitori oltre 41.000 false mascherine FFP2 in vendita su un sito web.

Nei giorni scorsi i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Brescia, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Brescia dott.ssa Erica Battaglia, hanno sequestro ad una società e a due suoi fornitori 41.760 mascherine che venivano commercializzate on-line come FFP2.

Gli approfondimenti investigativi condotti dalle Fiamme Gialle, infatti, hanno consentito di appurare che, in realtà, quei dispositivi di protezione avevano un marchio CE emesso da un Organismo che non poteva certificarne la conformità agli standard qualitativi imposti dalle disposizioni normative vigenti all’interno dell’Unione Europea.

I malcapitati acquirenti sarebbero stati ingannati non solo dal falso marchio CE, ma anche dai documenti di certificazione completamente falsi che accompagnavano il prodotto, nel tentativo di fornire formalmente almeno una completezza documentale.

Il prezzo di vendita pubblicizzato sul sito era di 2,30 euro al pezzo, pertanto la merce sequestrata avrebbe consentito il conseguimento di un profitto illecito di oltre 96.000 euro.

I rappresentanti legali delle tre società coinvolte, di cui due della provincia di Brescia e una della Provincia di Monza-Brianza, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia per il reato di frode in commercio, per aver commercializzato prodotti dalle caratteristiche difformi rispetto a quanto garantito al consumatore.

Il servizio svolto si inserisce nel più vasto contesto operativo – di prioritario interesse per il Corpo – riguardante la lotta alla contraffazione ed alla circolazione di prodotti insicuri e/o pericolosi, con importanti implicazioni sulla tutela salute dei consumatori.

GdF Brescia: sequestrate oltre 41.000 false mascherine FFP2 / Cristina Adriana Botis / Cronaca Lombardia

10 avvisi di conclusioni indagini a 10 tunisini per reati finanziari

La GdF di Ragusa ha notificato 10 avvisi a cittadini extra-comunitari per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di intermediazione

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa hanno proceduto a notificare un avviso di conclusione indagini nei confronti di 10 cittadini extra-comunitari, a firma del Sostituto Procuratore della Repubblica di Ragusa, Dott. Santo Fornasier per i reati di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di intermediazione finanziaria, servizi di pagamento, rimessa di denaro ed utilizzo fraudolento di carte di credito.

LE INDAGINI

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Ragusa ed avviate nel 2017, consentivano di accertare l’esistenza nella provincia di Ragusa di un sodalizio criminale composto esclusivamente da cittadini di nazionalità tunisina dedito alla sistematica attivazione di carte di credito prepagate per il contestuale trasferimento di ingenti somme all’estero, dell’ordine di diverse centinaia di migliaia di euro, mediante utilizzo di piattaforme informatiche allo scopo di disperdere la tracciabilità dei flussi finanziari.

Il fenomeno in parola individuato dagli investigatori trovava peraltro supporto in una specifica analisi operata dall’Unità di Informazione Finanziaria di Banca di Italia su un cospicuo numero di segnalazioni per operazioni sospette pervenute e raggruppate per omogeneità di anomalia, oggetto di ulteriore approfondimento da parte del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma.

Nel dettaglio, le risultanze investigative acquisite nel corso delle indagini in provincia di Ragusa, unitamente alle informazioni fornite dalla Componente Speciale del Corpo consentivano di rilevare:

– che gli indagati, associandosi tra loro, pianificavano e commettevano una numerosa serie di delitti previsti e puniti dagli artt. 493-ter c.p., 131-ter e 132 del D.Lgs. n. 385/93 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia -T.U.B.), avendo dato luogo alla sistematica offerta al pubblico di servizi di intermediazione finanziaria – specie presso la folta comunità di connazionali tunisini insediata nell’area di Santa Croce Camerina e dintorni – ed in particolare:

 <<raccolta di denaro>> e <<cambio di valuta>> attività consistite nel cambio tra le somme in euro vendute dal remitter (ordinante) al collettore ed il controvalore in dinari stabilito dai capi della associazione mediante deduzione dell’aggio (percentuale che il venditore accorda al compratore) calcolato sulla base della variazione dei tassi di cambio e della programmata rivendita della valuta in euro;

 <<utilizzo indebito di carte prepagate intestate a terzi>>: attività consistita nella canalizzazione della valuta in euro attraverso la sistematica ricarica di numerose carte prepagate (intestate a soggetti terzi, e, quindi, indebitamente utilizzate) che veniva effettuata mediante il calcolato frazionamento dei versamenti in contanti, mantenuti, in tal modo, al di sotto delle soglie antiriciclaggio previgenti;

 <<trasferimento all’estero>> (money transfer) delle <<rimesse di danaro>> recapitate in Tunisia, in moneta locale, in favore dei beneficiari indicati dallo stesso remitter, attività qualificabile come <<servizio di pagamento>>, soggetto a riserva ai sensi dell’art. 1 lett. n) D.Lgs. 11/2010 e art. 1, h-septies T.U.B. (art. 131-ter T.U.B. in relazione agli artt.114-sexies e 114-novies T.U.B.; 493-ter c.p.);

 concessione di finanziamenti consistente nella erogazione di crediti a titolo oneroso e gratuito (art.132 TUB in relazione all’art. 106 T.U.B.) con l’aggravante di cui all’art. 4 L. 16 maggio 2006 n. 146 per aver commesso i fatti avvalendosi del contributo di un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato

l’incoerenza tra volumi finanziari scambiati, come detto per diverse centinaia di migliaia di euro, ed il profilo economico dei soggetti interessati;

– la presenza di legami, anche familiari, tra i soggetti coinvolti nell’operatività oggetto di analisi.

In buona sostanza, gli indagati avevano ideato e costituito un sistema finanziario e creditizio parallelo rispetto a quello legale, in grado di gestire e trasferire all’estero una ingente provvista di denaro, non consentendo la necessaria tracciabilità per stabilirne la reale natura, nonché origine e destinazione effettive.

NOTA

Le indagini in esame rappresentano un chiaro esempio di come il Corpo mantiene alta l’attenzione sull’analisi dei flussi finanziari attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette generate dal sistema finanziario per la prevenzione dei fenomeni di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo.

Fare luce su organizzazioni come quella investigata dalle Fiamme Gialle iblee permette di rafforzare il controllo ed il contrasto ai canali illeciti di intermediazione finanziaria e rimessa di denaro all’estero, potenzialmente a rischio per la possibilità di essere utilizzati per alimentare l’attività di cellule terroristiche oltreconfine.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Formula Uno: Verstappen-Hamilton, siamo allo scontro decisivo

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Formula Uno. Con la gara in Turchia Verstappen è tornato leader del mondiale. Ora ci sono gli ultimi sei GP da vedere giro dopo giro

Formula Uno: Verstappen-Hamilton, siamo allo scontro decisivo

Il tempo passa, le gare anche. Con il Gran Premio di Turchia, che ha visto Verstappen tornare leader del mondiale, è iniziato l’ultimo tour de force decisivo prima della fine della stagione.

Scelte che pesano

Ora è vietato sbagliare e la Turchia ne è stata la prova. Basti osservare quanto accaduto a Lewis Hamilton. L’inglese, arrivato in terza posizione dopo una grande rimonta, insieme al suo team doveva capire se andare fino in fondo col set di gomme intermedie, montate all’inizio,  o rientrare ai box. Il problema, che non è escluso possa anche decidere un mondiale, è arrivato proprio da quella situazione. Hamilton voleva rientrare, ma solo se i meccanici gli avessero montato le slick. Alla fine, il pilota Mercedes è andato ai box ma optando per un altro set di intermedie. Risultato? Poco grip e gara chiusa al quinto posto. Hamilton, come si può immaginare, non l’ha presa molto bene: “Te l’avevo detto!” ha ripetuto più volte al suo ingegnere di pista. Una scelta che non è piaciuta dunque al campione del mondo che, tutto di colpo, ha visto  Verstappen chiudere secondo e ritornare leader del mondiale.

Max ora in controllo

E adesso? I punti di differenza tra i due sono sei. Verstappen, volendo, ha un po’ tutto nelle sue mani essendo il leader in classifica. L’olandese doveva sfruttare l’occasione in Turchia e lo ha fatto anche molto bene(se si conta la superiorità della Mercedes avuta per tutto il weekend). Occhio inoltre a un’altra grande mano che può avere l’olandese: Sergio Perez. Il messicano visto in Turchia è stato autore di una super gara e di una grandissima difesa su Hamilton, che lo ha visto uscire anche vincitore. Con un Perez così, allora sì che Verstappen può davvero avere un grande vantaggio per la vittoria del mondiale.

Le ultime sei

Mondiale di Formula Uno che è sempre più vicino alla conclusione. Ora ci sono le ultime sei gare da seguire tutte con grande attenzione. Tra due settimane si vola in America, prima di iniziare l’ultima tripletta dell’anno: Messico, Brasile e la new entry Qatar. Forse sarà proprio quest’ultima la pista più interessante di tutte, in cui le gerarchie ovviamente sono ancora da stabilire, prima di andare in Arabia Saudita e poi chiudere, come di consueto, la stagione ad Abu Dhabi in cui forse, solo lì, potremmo capire chi sarà ufficialmente campione del mondo.

Prasanna Weerasooriya presenta la Fashion Week di settembre 2021

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Al Rosa Grand Star Hotel si è tenuto l’evento “Rockstarr Fashion Show”, prodotto e organizzato da Prasanna Weerasooriya

Prasanna Weerasooriya presenta la Fashion Week di settembre 2021

Organizzato con professionalità e competenza – martedì 21 settembre – dalla “P&P Leisure Private Ltd” di Patricia Aleman e Prasanna Weerasooriya (Società specializzata nel settore dell’Alta Moda e particolarmente rinomata a livello internazionale per le analoghe iniziative che da tempo promuove e gestisce durante le “Settimane della Moda” a Parigi, il “RockStarr Fashion Show” – prodotto dallo stesso Prasanna e pianificato in un rapporto di “partnership” con l’omonima Company statunitense ha rappresentato l’evento inaugurale della “Milano Fashion Week” d’autunno nelle sontuose Sale dell’esclusivo “Rosa Grand Star” Hotel a poche decine di metri dal Duomo e nel cuore del prestigioso “triangolo della moda” che ha reso celebre il capoluogo lombardo in ogni angolo del mondo.

In un contesto generale che ha sancito il ritorno ad eventi complessivamente svoltisi “in presenza” – dopo i lunghi mesi di emergenza sanitaria nei quali ad ogni stilista veniva consentito di presentare le nuove creazioni in prevalente modalità “streaming” online – il “RockStarr Fashion Show” (brillantemente condotto da Riccardo Pagan, già “Mister Italia” nel 2018 e noto personaggio televisivo, in collaborazione con l’attrice e cantante Stefania Pacchiega nota anche in qualità di ballerina ed istruttrice di danza) ha visto la partecipazione di 12 “fashion designers” provenienti dai vari continenti e la presentazione in Anteprima di collezioni le cui linee stilistiche, in un originale “mix” di colori ed immagini”, sono state molto apprezzate dal pubblico in Sala e dai numerosi addetti ai lavori (giornalisti, “bloggers” e “buyers” internazionali) coinvolti nell’iniziativa in veste di osservatori.

Con la supervisione ed il coordinamento di Lucia Helena Ribeiro – grande organizzatrice responsabile dello “staff/management” del “RockStarr Fashion Show” in riferimento alle modelle impegnate in passerella e del loro “make up”/”hair styling” nonché recentemente autrice di “L’uomo senza cuore” nel quale tratta il drammatico tema della violenza sulle donne – hanno presentato le rispettive creazioni:

Antonio Chavez (Canada)

Pina Grasso (Italia)

Halide Kelmendi (Kosovo/”Svolge”)

Irina Bogdanova (Russia)

Dorina Rosca (“Waletty Design”/Principato di Monaco)

Robert Naorem (India)

Liliana Larisa (Romania)

Damiana Fiorentini (Italia)

Leonardo Angelo (Italia)

Jhoy Gacad (Filippine)

“International Fashion” di Lucia Helena Ribeiro e Acrisio Neto (Brasile)

Mirela Baicu (Romania)

Tra un “défilé” e l’altro, non sono mancati alcuni momenti di spettacolo ed intrattenimento oltre a frequenti intermezzi di premiazione di cui sono stati protagonisti numerosi rappresentanti di primissimo piano del mondo dell’arte, della moda e della cultura: ricordiamo tra gli altri l’artista e pittrice bresciana di origine vietnamita Thuy Mary Le (già destinataria nelle scorse settimane di un importante riconoscimento alla Mostra del Cinema di Venezia), l’Avvocato e Procuratore Sportivo Katia D’Avanzo, il Manager Roberto Posenato (titolare della nota Agenzia di spettacolo “Face Management”), il “talent scout” Antonio Maglione (infaticabile promotore di eventi con finalità di impegno sociale), il fotografo e cameraman (ed esponente politico in ambito locale) Stefano Rizzi: a ciascuno di essi è stato conferito un meritato e prestigioso “Premio alla Carriera”, mentre ad affiancare i conduttori nel corso dell’evento si è imposta all’attenzione la speciale “Guest Star” Renée Sylvie Lubamba (nota per essere stata valorizzata, in passato, da Piero Chiambretti nei suoi celebri “talk show” televisivi ed ancor più affermatasi – negli ultimi tempi – come opinionista Tv, giornalista per Magazine a diffusione nazionale e conduttrice di “format” radiofonici di successo).

Prestigioso anche il “parterre” di ospiti in rappresentanza dell’ambiente diplomatico: hanno infatti voluto garantire la loro presenza al “Rosa Grand Star” Hotel – rispettivamente – Robert Needham per il Consolato USA di Milano, Hassan Abouyoub in rappresentanza delle autorità diplomatiche del Marocco e Alexandre Gusmao per il Brasile.

L’evento si è aperto con un “Medley Rock” di Veneziale accompagnato dai virtuosismi acrobatici (applauditissimi dal pubblico in Sala) della nota ballerina Maria Chiara Saporito, mentre nel corso del pomeriggio – tra gli altri artisti ospiti – il Tenore internazionale Diego Cavazzin ha suscitato emozione interpretando dal vivo il celebre finale della romanza “Nessun dorma” – tratta dalla “Turandot” di Giacomo Puccini – ottenendo un entusiastico consenso da parte dei presenti (che ne hanno suggellato la conclusione con lunghi minuti di applausi a scena aperta).

Al culmine di un effervescente “tour de force” tra Moda, Arte e Cultura – per la durata complessiva di 5 ore – un emozionatissimo Prasanna ha voluto rivolgere i propri ringraziamenti ai fotografi e “videomakers” che hanno immortalato le diverse fasi dell’evento, i giornalisti e “media partners”, le “celebrities” del mondo dello spettacolo e gli imprenditori provenienti da ogni continente che hanno onorato con la loro presenza il “RockStarr Fashion Show”, la coordinatrice organizzativa Lucia Helena Ribeiro e tutto lo staff impegnato nell’attività di “make up” e “hair styling” per le modelle che hanno sfilato in passerella, la Società “Elios Communication” (presente con il responsabile Gianni Graziano) per aver contribuito alle iniziative di promozione dell’evento in collaborazione con la “Mix Art” di Irene Quaglia, Acrisio Neto (Socio e partner della “International Fashion” di Lucia Helena Ribeiro), la giornalista e PR Alessandra Giorda, i due brillanti presentatori Riccardo Pagan e Stefania Pacchiega, l’International Fashion Designer DrUnni Krishnan (India), lo stilista David Starr (USA), Jaya Krishna Varma (General Manager di “Fashion Ultimate Magazine”, India), l’organizzatrice di eventi Miranda Giuffrè (la quale, nota per essere la Sosia della mitica Liz Taylor, ha spesso ospitato Prasanna Weerasooriya e Patricia Aleman nel suo famoso Salotto milanese per iniziative ed eventi riconducibili all’ambiente della moda), la “Guest Star” Renèe Sylvie Lubamba e tutti coloro che sono intervenuti al “Rockstarr Fashion Show” in quanto insigniti dei rispettivi Premi alla Carriera.

Un saluto particolare è stato rivolto agli artisti:

Laura Maletto (creatrice e disegnatrice di gioielli che annovera tra i propri clienti il Console Generale di Grecia Kantzas Idannis, il Conte Yorik di Castel Nuovo Don Bosco ed il Teatro Regio di Torino e che – prossimamente – esporrà alcune sue esclusive creazioni all’evento internazionale “World Art Dubai”, dal 16 al 19 marzo 2022, presso lo Stand J04 di “TV2 Art Gallery”);

Isabella Mandelli (artista “eco-sociale” celebre per i  suoi “Barabubbles”, creature immaginarie e fantastiche – immerse in un mondo utopico popolato di cuori, mongolfiere e note musicali – ideate ed immortalate dall’inesauribile talento creativo che ne ispira l’attività di pittrice);

Jaroslav Drazil (artista e pittore tedesco, noto per le sue esposizioni in prestigiose Mostre e rassegne a livello internazionale);

Elena Cocco (artista, ceramista e pittrice dalle creazioni originali ed innovative oltre che “Research Assistant” in ambito “Sustainable Art & Culture” per l’organizzazione no-profit “Nesta Italia”);

Luca Germena (“scultore della natura” specializzatosi negli ultimi anni nel ricavare dal marmo figure femminili tenui ed accattivanti ma anche famoso per le sue opere ricavate dal legno scolpendo le radici di alberi secolari in ambiente boschivo).

Life TV Tiziano Tescaro

Vincenzo carrierro

Dj Alex Gasby

Prasanna Weerasooriya e Patricia Aleman danno ora appuntamento a tutti (amici, addetti ai lavori ed operatori del settore) per i prestigiosi eventi – nazionali ed internazionali – di cui saranno nuovamente organizzatori e promotori nei prossimi mesi, a partire dalla “Milano Fashion Week” nel febbraio 2022.

Misure cautelari , associazione a delinquere per 17 persone – VIDEO

La Guardia di Finanza e i Carabinieri di Napoli hanno eseguito un provvedimento di misure cautelari nei confronti di 17 persone ritenute gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

I Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Napoli, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica partenopea, hanno eseguito un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di 17 persone ritenute gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Per uno dei sodali è stata applicata la custodia in carcere, per sette di essi gli arresti domiciliari. Altri sette sono destinatari di divieto di dimora nella provincia di Napoli, mentre due dell’obbligo di dimora.

Nel complesso sono 67 le persone coinvolte nelle attività investigative e gravemente indiziate, a vario titolo, di aver costituito e fatto parte di sodalizi criminali attivi nella commissione di reati inerenti al contrabbando di T.L.E. provenienti dall’Est Europa e introdotti in Italia per alimentare il mercato clandestino campano.

Già sequestrati, e successivamente confiscati, anche due immobili utilizzati per lo stoccaggio dei TLE, per un valore di oltre 250.000 euro.

Tre i gruppi familiari autonomi investigati, operativi nella città di Napoli, nelle zone di Porta Nolana, Piazza Mercato, via Sant’Antonio Abate, Quartiere Forcella e nell’area metropolitana, tra Cardito, Frattaminore, Casoria e Melito di Napoli.

Tali sodalizi, inseriti in un livello intermedio nella catena distributiva delle sigarette di contrabbando, disponendo di locali adibiti a magazzini clandestini intestati a diversi prestanome, hanno gestito il mercato illegale delle sigarette canalizzando le forniture ai minutanti di posti fissi (le cosiddette “bancarelle”) secondo i differenti flussi di domanda, dipendenti dalla qualità e dai prezzi praticati.

Nel corso delle indagini, svolte tra l’estate del 2015 ed il 2017, sono stati individuati e monitorati sia gli immobili destinati a deposito (box, garage, sottoscala, appartamenti) che gli automezzi utilizzati per le consegne delle forniture di t.l.e. ai clienti: generalmente auto di piccola cilindrata ma capaci di occultare fino a 3 casse di sigarette.

MARLBORO, REGINA, ROTHMANS, CHESTERFIELD, MINSK e MARBLE’ tra le marche più commercializzate nel fiorente mercato del contrabbando, disponibili a prezzi variabili a seconda della differente qualità e della provenienza estera, con scostamenti di valore anche tra sigarette della stessa marca.

Complessivamente si ritiene che l’organizzazione criminale abbia movimentato nell’arco di un triennio circa 27 tonnellate di sigarette di contrabbando, corrispondenti a un valore di mercato di 2,7 milioni di euro.

Misure cautelari , associazione a delinquere per 17 persone – VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

“Bokluk” (spazzatura) chiamavano le donne costrette a prostituirsi: 9 arresti

La Polizia di Stato di Catania con l’operazione “Bokluk” ha sgominato una banda bulgara-italo che coercizzava le donne alla prostituzione – VIDEO

La Polizia di Stato di Catania ha arrestato 9 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di tratta di persone, riduzione in schiavitù, nonché di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, aggravati, tra l’altro, dalla transnazionalità.

LE INDAGINI

Le indagini dei poliziotti della Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione della Squadra Mobile catanese, coordinati dal pool di magistrati della D.D.A. etnea esperti in tali tipologie di reati, avviata nel giugno del 2020, sono partite a seguito di una denuncia sporta da due cittadine bulgare nei confronti di un’altra cittadina straniera per questioni riguardanti il pagamento del canone di locazione delle postazioni su strada, c.d. joint ubicate nei pressi di un bar nella zona della locale stazione ferroviaria, dove le denuncianti erano solite prostituirsi.

Le risultanze investigative hanno permesso di accertare che le vittime di tratta, alcune delle quali reclutate in madrepatria al costo di circa 12.000 lev (moneta bulgara corrispondente a circa 6.129,82 euro), una volta in Italia, venivano collocate in abitazioni fatiscenti (nel quartiere San Cocimo), con pessime condizioni igieniche, private di ogni libertà (finanche dei documenti di identità) e sfamate con lo stretto necessario per farle sopravvivere (alle ragazze veniva dato non solo poco cibo, ma anche pietanze poco costose come ad esempio le patate), garantendo, in tal modo, al gruppo criminale un introito costante di circa 1.400 euro a settimana.

Il modus operandi degli aguzzini ha disvelato, altresì, che le vittime, definite dagli indagati letteralmente come “spazzatura” – bokluk in lingua bulgara, venivano costrette a prostituirsi parecchie ore ogni giorno (dalle 19:00 fino alle 04:30 circa), anche durante le restrizioni imposte dalla pandemia, con ogni condizione atmosferica, sottoposte a percosse e soprusi di ogni tipo ed al costante controllo di connazionali e/o di soggetti locali, assoldati dai promotori a tale scopo.

In tale ambito il gruppo criminale non ha risparmiato le continue vessazioni anche in pregiudizio di una ragazza particolarmente vulnerabile, in quanto affetta da un grave handicap, costretta a prostituirsi sotto il costante controllo dei componenti del sodalizio.

Quest’ultima é stata individuata presso l’abitazione del promotore del sodalizio, e, dopo averla escussa, con la collaborazione di un ente anti-tratta, è stata collocata in una struttura protetta per vittime di tratta.

Dalle dichiarazioni rese dalla giovane é emerso un quadro drammatico in quanto la ragazza veniva maltrattata dall’intero sodalizio, che, approfittando dell’estrema vulnerabilità, dovuta alla sua condizione di donna, straniera e affetta da un grave e limitante handicap, la costringeva non solo a prostituirsi, ma anche a svolgere mansioni domestiche, cucinare, svegliandola in alcuni casi in piena notte e vessandola con violenze fisiche e verbali indescrivibili.

Nel contesto dell’esecuzione si è proceduto al sequestro di materiale comprovante lo sfruttamento della prostituzione ad opera degli indagati, telefoni cellulari e danaro in contante.

Nel corso delle indagini è stato, altresì, possibile dimostrare che l’organizzazione criminale in argomento, capeggiata da una coppia, ha previsto una precisa assegnazione di ruoli e compiti, attraverso il contributo e la collaborazione operativa di italiani e bulgari, con mansioni di controllo e di accompagnamento delle vittime sul luogo del meretricio.

Un altro soggetto, di origine bulgara, indagato per i medesimi reati e destinatario della misura cautelare in carcere, risulta al momento irreperibile ed é attivamente ricercato.

L’operazione é stata denominata Bokluk” – spazzatura in lingua bulgara – poiché gli indagati erano soliti apostrofare con tale espressione le donne sottoposte al loro dominio.

Adduso Sebastiano

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Apindustria Confapi di Brescia ospita il primo cittadino

Mercoledi 6 ottobre si è tenuto il consiglio direttivo di APINDUSTRIA CONFAPI BRESCIA alla presenza del sindaco Emilio Del Bono .

Il Presidente di Apindistria Pierluigi Cordua in apertura ha sottolineato che Brescia e Bergamo sono state duramente colpite dalla pandemia . IL 2023 sarà un anno importante per queste due città perché copriranno un ruolo importante di Capitale Italiana della Cultura .

E’ un’occasione unica per rilanciare l’economia .

Un connubio importante tra cultura e sistema industriale bresciano . Per tale evento le aziende bresciane forniranno un prezioso e costruttivo contributo. Accanto al ricco patrimonio storico e artistico, fatto di 3200 anni di storia , la Leonessa si contraddistingue anche per una radicata cultura del lavoro e dell’impresa .Con queste parole il Presidente Cordua chiude il suo intervento cedendo il passo al Sindaco Del Bono.

“Non saremo Capitale Italiana della Cultura 2023, solo perché apriremo i nostri Musei e faremo conoscere le nostre piazze e le nostre vie . Faremo conoscere anche la cultura del lavoro, dell’innovazione e della ricerca: valori che nel territorio bresciano sono fondamentali. Il lavoro e l’occupazione esistono perché esiste una diffusissima cultura d’impresa . Dalle associazioni di categoria compresa Apindustria Confapi Brescia, ci aspettiamo idee , piste di lavoro ,occasioni di incontro, ma anche disegni urbani che trasferiscano gli elementi caratteristici e distintivi del nostro territorio .

Brescia è una città complessa , continua il Sindaco, con un numero di immigrati regolarmente residenti molto elevato, che provengono da 142 nazioni di tutti i continenti. E’una città multietnica e multireligiosa che, tuttavia ,nonostante queste trasformazioni così importanti, non ha perso la propria identità . Ha mantenuto le sue radici guardando al futuro senza disperdere la sua cultura ultra millenaria di civiltà”.

Il Presidente Cordua intervenendo sul tema della sostenibilità ha detto :” C’è un orizzonte temporale di due anni nel quale si registrerà un forte cambiamento. Le scelte legate alla sostenibilità impatteranno non solo sulle aziende, ma anche sul territorio. Chiedo che le istituzioni vadano incontro alle imprese del nostro comparto industriale, accompagnandole in questa evoluzione “.

Parlando di sostenibilità’ Emilio del Bono ha sottolineato che l’unico sviluppo consentito al mondo di oggi, minacciato dal cambiamento climatico, è quello di una sostenibilità ambientale volta alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, degli ossidi di azoto e delle polveri sottili e da differenziazione dei rifiuti e del recupero dei materiali.

Apindustria Confapi di Brescia ospita il primo cittadino / Elena Cecoro / – Cronaca Lombardia

De Francesco: “Lasciamo lavorare Novellino. Col Picerno si vincerà 2-0”

Mariano De Francesco, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

La trasmissione va in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live” e sui nostri canali social YouTube e Twitch.

Le dichiarazioni di De Francesco sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“Siamo all’ottava giornata e si sentono già voci di un cambio allenatore. A parte il Bari che per ovvi motivi di blasone e soldi sta facendo bene ed è in testa al campionato, la Juve Stabia è a 3 punti dal secondo posto, si è persa una sola gara.

Cambiare allenatore solo per i risultati è riduttivo. Basandoci sui risultati mi sembra prematuro e illogico in questo momento del campionato pensare ad esonerare Novellino.
Gli errori sono nati dal reparto che aveva dato più garanzie cioè la difesa. Il primo gol è un errore individuale di Tonucci, sul secondo gol c’è un errore di reparto.

Però un dato mi preoccupa ed è lo zero dei gol in casa. Il Menti è sempre stato il fortino della Juve Stabia. Il dato più curioso è questo. Novellino lo ricordo con il suo 4-4-2 ma ora sta cambiando un po’ spesso modulo.

Ciò denota una non chiarezza su dove la squadra possa andare e arrivare. Ma siamo solo all’ottava giornata ed è troppo presto tutto. Lasciamo lavorare Novellino e non cominciamo con la spada di Damocle in testa. Aiutiamo l’ambiente a trovare la giusta carica per portare i 3 punti subito a casa al Menti.

Credo che ci sia bisogno di registrare qualche meccanismo perché la difesa aveva dato le sue garanzie. Gli errori individuali ci saranno sempre. Davanti il bomber c’è, in area è una garanzia. Le prerogative per un cambio di marcia ci sono.

Nel calcio un episodio ti cambia anche la vita, si tratta di registrare dei meccanismi di gioco. Diamo tempo al tempo e avremo dei risultati.

Il minutaggio? Se un giocatore è bravo gioca. Sono contro l’imposizione dell’utilizzo dei giovani. Se è più bravo di uno di 30 anni deve giocare altrimenti no. Se il mister crede che possano portare beneficio alla squadra, devono giocare i giovani.

Il primo errore è di ieri a Catania stato una leggerezza, capita anche ai migliori. E’ un reparto che ha dato garanzie, è vero che non sono stati fatti molti gol ma non erano stati neanche subiti. Meglio gli errori dei singoli che gli errori di reparto.

Ricordo che negli anni di Castellammare avevamo un rito, un film che ci accompagnava nei momenti importanti ed era la nostra carica. Il nostro condottiero era Roberto Amodio e il nostro film da mettere sempre era “Il Camorrista”. Nei momenti più duri, è importante usare un qualcosa che può fare da collante al gruppo.

Contro il Picerno la Juve Stabia vincerà con un netto 2-0″.

a cura di Natale Giusti.

Ricettatore di reperti archeologici denunciato: restituiti i manufatti (FOTO)

I CC per la Tutela del Patrimonio Culturale li hanno restituiti al Museo archeologico di Solunto (PA) dopo che un ricettatore li stava rivendendo sul Web

L’ 11 ottobre 2021, alle ore 15:00, nel Museo Archeologico di Solunto* nel comune di Santa Flavia (PA), alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà, i Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo hanno restituito al Direttore del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Monte Jato, Arch. Stefano ZANGARA, quattro anfore fittili e un reperto cilindrico, databili dal II secolo a.C. all’XI secolo d.C.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese (PA) e rientrano nell’ambito della costante attività di contrasto all’illecita detenzione di beni archeologici, sviluppata mediante il continuo monitoraggio degli annunci sul web.

I Carabinieri del Nucleo TPC, con il supporto dei colleghi dell’Arma territoriale, sono riusciti a risalire all’autore dell’inserzione, denunciato per ricettazione, nella cui abitazione sono stati rinvenuti i manufatti, già dichiarati autentici dai funzionari della Soprintendenza Regionale per i BB.CC.AA. di Palermo.

L’attività compiuta dimostra, ancora una volta, come il web costituisca uno dei principali canali di comunicazione e commercializzazione illegali dei beni culturali, poiché consente di raggiungere agevolmente un elevato numero di utenti, spesso inesperti e incuranti della normativa di settore, che punisce le illecite ricerche, l’impossessamento e la vendita di manufatti archeologici.

La restituzione dei reperti archeologici alla Regione è un importante segnale dell’attività di costante vigilanza e tutela che il Nucleo di tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri svolge nei confronti dei nostri beni. È un atto – sottolinea l’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – che manifesta concretamente quella tensione morale e quell’attenzione con cui va protetto il nostro patrimonio culturale; beni che appartengono a tutti noi in quanto esprimono la nostra storia e il nostro passato, permettendoci di ricostruire il grande mosaico della millenaria storia della nostra Isola. Chiunque faccia un uso improprio dei reperti storico-archeologici deve sapere che compie un reato contro ciascuno di noi e che facilmente potrà incorrere nella rete di controlli attivati dalle forze dell’ordine”.

Sul sito www.carabinieri.it, nelle pagine dedicate al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, sono pubblicati i consigli su come comportarsi in caso di rinvenimento fortuito di beni archeologici.

* Solunto è un’antica città ellenistica sulla costa settentrionale della Sicilia, sul Monte Catalfano, a circa 2 chilometri da Santa Flavia, di fronte Capo Zafferano, nei pressi di Palermo. Secondo Tucidide, Solunto costituiva, assieme a Panormus e a Motya, una delle tre città fenicie, in Sicilia.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Piero Chiambretti: “Il Toro andrà al Maradona con la voglia di giocarsela”

Piero Chiambretti, conduttore di “Tiki Taka” e gran tifoso granata, è stato ospite del programma radiofonico “1 Football Club” sulle frequenze di 1 Station Radio.

Piero Chiambretti: “Il Toro andrà al Maradona con la voglia di giocarsela”

Nel suo intervento al programma radiofonico Piero Chiambretti si è focalizzato sulla sfida di domenica prossima tra il “suo” Torino ed il Napoli ed ha raccontato un aneddoto molto carino relativo al suo libro “Chiambretti. Autobiografia autorizzata dalla figlia margherita”.

Ecco di seguito riportate su Vivicentro.it le dichiarazioni di Piero Chiambretti riprese dalla redazione di Calcionapoli1926.it:

Napoli-Torino

“Il risultato pare scontato, ma devo avvertire i tifosi azzurri: sono sicuro che il Toro andrà al Maradona con la voglia di giocarsela e, complice l’esperienza di Juric che nella scorsa stagione ha sgambettato la squadra di Adl impedendogli di accedere alla Champions, qualcosa può accadere”.

Il libro

“L’ho dedicato a mia figlia, lo definirei un testamento. Lei ha solo dieci anni, dunque non conosceva gran parte della mia carriera e, attraverso questo scritto, ho voluto raccontargliela. Lei ha scritto la prefazione, poi l’ha corretta, ma io ho pubblicato la prima versione, quella in cui c’erano errori tipici dei bambini della sua età. Ha avuto da ridire anche sulla copertina: dice che ho scelto una sua foto in cui ha un sopracciglio storto!”

28enne arrestato per stalking, danneggiamento e incendio ai danni dell’ex fidanzata

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato ai domiciliari un 28enne del luogo che ripetutamente angariava l’ex fidanzata e suoi congiunti

È stata eseguita nei giorni scorsi dai poliziotti della Squadra Volanti della Questura di Messina l’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura nei confronti di un messinese 28enne resosi responsabile del reato di stalking, danneggiamento e danneggiamento seguito di incendio ai danni dell’ex fidanzata.

Il provvedimento è scaturito da attenta attività d’indagine svolta dagli agenti, originata dalla denuncia presentata dalla parte offesa nel mese di agosto u.s.

Dagli accertamenti effettuati è stato appurato che lo stalker con condotte ripetute nel tempo minacciava e molestava la donna al punto da cagionarle uno stato di ansia e paura per la propria incolumità nonché per quella dei propri congiunti, inducendola, inoltre, a cambiare le proprie abitudini di vita.

In particolare, l’uomo, dopo avere intrattenuto una relazione sentimentale con la vittima sottoponendola a sistematiche violenze, umiliazioni e vessazioni, continuava a molestarla contattandola continuamente, seguendola nei suoi spostamenti, rivolgendole ingiurie e minacce, anche di morte, aggredendola fisicamente e percuotendola.

In una circostanza, inoltre, appiccava il fuoco all’autovettura del padre della vittima. La ricostruzione dei fatti ha permesso, pertanto, di delineare la condotta delittuosa e di emettere la predetta misura cautelare.

Adduso Sebastiano

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19enne arrestato per una sparatoria con due feriti cui uno grave VIDEO

I CC di Carini (PA) hanno arrestato un 19enne del luogo per tentato omicidio, detenzione armi e quale autore di una sparatoria a Cinisi (PA)     

I Carabinieri della Compagnia di Carini (PA) hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, a carico di un 19enne carinese accusato dei reati di tentato omicidio, detenzione abusiva di arma comune da sparo e ricettazione.

Le indagini, svolte a seguito dei fatti avvenuti la notte di domenica presso un distributore di carburante al centro di Cinisi con il ferimento a colpi d’arma da fuoco di due fratelli 20enni, hanno fatto emergere gravi responsabilità a carico del giovane. Quest’ultimo, alcune ore dopo i fatti che lo hanno coinvolto, si è presentato spontaneamente presso gli uffici della Squadra Mobile della Questura di Palermo, assistito dal legale di fiducia.

Al termine del successivo interrogatorio, svoltosi presso la Stazione Carabinieri di Cinisi, il quadro indiziario ricostruito ha permesso al Pubblico Ministero di emettere il decreto di fermo a carico del 19enne, poi associato presso la casa circondariale “Lorusso-Pagliarelli” di Palermo.

Il provvedimento di fermo si trova ora al vaglio del G.I.P. di Palermo per le determinazioni di competenza.

Da una preliminare ricostruzione, le due vittime, che erano state in precedenza coinvolte insieme a persone vicine al 19enne in una rissa scoppiata per futili motivi a Terrasini, sono state raggiunte poi a Cinisi dall’indagato che, avendo appreso quanto accaduto, avrebbe messo in atto la sua vendetta contro i due fratelli.

I feriti, uno dei quali si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale di Partinico per le gravi lesioni riportate, sono stati subito soccorsi da alcuni conoscenti.

Adduso Sebastiano

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Video Sorveglianza in Stabia: ripristinate in città 75 telecamere

Su 120 macchine complessive di Video Sorveglianza contro l’illegalità, ne funzionavano appena 10 al momento del nostro insediamento. Questa la sintesi del comunicato dell’attuale Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia, che vede come Sindaco Gaetano Cimmino; comunicato che, nella sua interezza riportata a seguire, afferma:

Abbiamo provveduto anche a ricostituire i link radio per condurre i flussi delle telecamere funzionanti ai server di registrazione installati presso il comando di polizia municipale

“Più vivibilità e sicurezza, più occhi elettronici contro l’illegalità diffusa sul territorio cittadino. All’esito di un censimento che ho richiesto per tutte le telecamere presenti in città, abbiamo provveduto ad effettuare uno studio di fattibilità, condiviso con l’Ufficio Tecnico, per ripristinare il funzionamento del sistema di videosorveglianza e rimettere in funzione il maggior numero di telecamere presenti.

Su 120 telecamere complessive, ne funzionavano appena 10 al momento del nostro insediamento. Ed oggi, grazie alla costante attività di ripristino e potenziamento dell’impianto di videosorveglianza, sono già 85 le telecamere funzionanti sul territorio comunale. 

Abbiamo provveduto anche al ripristino dei link radio – ha continuato il primo cittadino – per condurre i flussi delle telecamere funzionanti ai server di registrazione installati presso il comando di polizia municipale. E stiamo lavorando ancora a fondo per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria delle telecamere e potenziare il sistema di videosorveglianza con nuove tecnologie”. 

“La nostra amministrazione – conclude il comunicato – è in prima linea nel rafforzamento dei livelli di efficienza dei controlli, facendo rete con tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio, allo scopo di inchiodare alle proprie responsabilità gli autori di azioni delittuose. Prevenzione e contrasto agli illeciti andranno di pari passo per una città sempre più vivibile e sicura”.

Video Sorveglianza in Stabia: ripristinate in città 75 telecamere / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Formula Uno, le parole di Leclerc e Sainz al termine del GP della Turchia

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Formula Uno. I due Ferraristi hanno commentato le loro buone prestazioni in Turchia che mettono in evidenza i miglioramenti compiuti dalla Rossa

Formula Uno, le parole di Leclerc e Sainz al termine del GP della Turchia

Un segnale di ripresa più che importante. La Ferrari, in Turchia, ha stupito quasi tutti dimostrando di essere sulla strada giusta. Sul tracciato di Istanbul infatti Charles Leclerc chiude in quarta posizione, andando vicinissimo al podio, mentre Carlos Sainz non va oltre l’ottavo posto dopo però essere partito penultimo per penalità.  A cosa è dovuto questo grande miglioramento della vettura? Senza dubbio al cambio di Power Unit, montata nuova per entrambi i piloti. Con un nuovo motore così e, una Power Unit ancora da poter sviluppare, la Ferrari può veramente dire la sua anche l’anno prossimo, con la stagione 2022.

Leclerc: “Peccato solo per il finale”

Una gara meravigliosa da parte di Leclerc che è andato veramente vicino al podio. Da questo deriva la sua delusione riportata ai microfoni di Sky al termine del GP:

“Ci abbiamo provato fino alla fine, erano strane le intermedie perché noi andavamo più forte di chi aveva montato la nuova. Dopo 6-7 giri, quando andavi oltre al graining, andavi forte. Ci siamo fermati perché perdevamo troppo, poi ho faticato con il graining. Quando sono uscito ho sentito che il grip al posteriore era poco, quando ho avuto graining davanti era tardi perché Perez era davanti 5-6 secondi e il podio era già perso. E’ stata una bella macchina da guidare, soprattutto nel primo stint. E’ stato un weekend positivo, anche se sono un po’ deluso dal finale”.

Sainz: “Mi sono divertito tanto. Continuiamo così”

Un Leclerc comunque soddisfatto per quanto fatto in gara, così come il suo compagno di squadra Sainz che vede sempre più margini di miglioramento:

“Ho fatto tanti sorpassi, li ho dovuto fare tutti perché ero 19° dopo la prima curva. Ho spinto al massimo e mi sono divertito tanto. Quando si è asciugato è stato più difficile gestire la gomma, ma abbiamo fatto un gran passo nel finale e ho recuperato quanto perso al pit-stop. Non è un giorno per lamentarsi, vogliamo essere felici e contenti, anche se ho finito 3” dietro a Norris e mi costa un po’ a causa del pit-stop. Qualcosa c’è con il nuovo motore, lo dimostrano i risultati. Stiamo lavorando, abbiamo portato uno sviluppo a 7 gare dalla fine. Vogliamo vincere e non arrivare 4° e 8°, vogliamo attaccare e avere più gare così”.

Givova Scafati-Eurobasket Roma 87-71: esordio vincente al PalaMangano

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Secondo successo in altrettante sfide di campionato per la squadra scafatese. Buona la prima al PalaMangano, ma non sono mancate le difficoltà.

Due vittorie in altrettanti turni di campionato per la Givova Scafati che, dopo aver superato in trasferta l’Allianz Pazienza San Severo nella gara d’esordio del campionato di serie A2, ha bissato il successo anche tra le mura amiche del PalaMangano contro l’Atlante Eurobasket Roma, superata 87-71.

I capitolini hanno affrontato la sfida con l’organico rimaneggiato, a causa delle defezioni per infortunio di Santini, Fanti, Tomasello e Viglianisi, quest’ultimo a referto solo per onore di firma. Esordio ufficiale invece per l’ultimo arrivato Baldasso, gettato subito nella mischia nonostante i pochi allenamenti disputati con i nuovi compagni.

Tra i le fila della Givova Scafati, invece, non ha messo piede in campo l’ala grande Raucci, vittima di un infortunio nell’allenamento precedente la gara, i cui tempi di recupero saranno valutati nei prossimi giorni dallo staff sanitario scafatese. Ciononostante, non senza qualche difficoltà, la compagine dell’Agro è riuscita a far propria la posta in palio e a restare così in vetta alla classifica del girone rosso a punteggio pieno.

Diego Monaldi sfida in palleggio Matteo Schina (Givova Scafati vs Eurobasket Roma)
Diego Monaldi sfida in palleggio Matteo Schina (Givova Scafati vs Eurobasket Roma)

LA PARTITA

La sfida fatica ad entrare nel vivo. Sono gli ospiti a mettere a segno i canestri che permettono loro di allungare 1-4 al 3’. Lentamente sale l’intensità ed il ritmo, mentre Davis è il protagonista del 5-9 al 5’, con cui i viaggianti conservano la testa del match. La tripla di Baldasso al 7’ permette ai laziali di allungare ulteriormente fino a 7-12. Con Rossato in campo e De Laurentiis particolarmente ispirato, la Givova ritrova punti ed energia (13-13 all’8’). Di qui alla fine del primo periodo, la gara scorre via equilibrata fino alle triple di Clarke e Rossato nell’ultimo giro di lancette, che chiudono definitivamente sul 23-17 i primi dieci minuti.

L’Atlante non si lascia intimorire e inizia la seconda frazione con rinnovato piglio, tanto da riportare il punteggio in parità 25-25, dopo appena due minuti. La risposta locale non si lascia attendere: Daniel, Clarke e De Laurentiis costruiscono un nuovo importante vantaggio (31-25 al 14’). Il passaggio difensivo da uomo a zona, unita ai successivi centri di Monaldi e Parravicini, permette ai gialloblù di portarsi in doppia cifra di vantaggio (38-27 al 16’). Anche l’Eurobasket si piazza a zona in difesa, ma il punteggio (45-27 al 18’) continua a dare ragione ai locali (bene Cucci), che restano avanti con un sostanzioso vantaggio anche all’intervallo (50-34).

De Laurentiis battaglia con Hill (Givova Scafati vs Eurobasket Roma)
De Laurentiis battaglia con Hill (Givova Scafati vs Eurobasket Roma)

È più che positivo l’impatto dell’Atlante Roma con la ripresa: i due statunitensi Davis e Hill firmano infatti il 50-43 al 23’. La risposta scafatese è nelle mani di Clarke e Monaldi, che con due triple consecutive fissano il punteggio sul 56-43 al 24’. Cucci si fa chiamare tecnico per proteste, la gara si infiamma e ne approfittano gli uomini di coach Pilot (bene Hill e Davis) per assottigliare il divario, mettendo la sfida sulla fisicità e l’agonismo (57-54 al 28’). I padroni di casa appaiono invece disorientati e non più determinati e mortiferi come nel periodo precedente, commettendo parecchi errori in fase conclusiva e lasciando troppo spazio sotto canestro agli avversari, che ne approfittano per azzerare il divario al termine della frazione (58- 58, con un parziale di quarto di 8-24).

E’ positivo l’impatto dei ragazzi di coach Rossi con l’ultimo periodo: 63-58 al 32’. Ma gli avversari non mollano, giocano bene e di squadra, mettendo in difficoltà la difesa di casa e tenendo la sfida in equilibrio (66-66 al 35’). Lentamente capitan Rossato e compagni prendono in mano le redini dell’incontro, stringono le maglie della difesa e ritrovano confidenza con il cerchio, costruendo un vantaggio importante (82-79 al 39’), che mette in ginocchio i laziali e li costringe alla resa con il risultato finale di 87-71.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Rossi: «Abbiamo giocato contro una squadra che ha mostrato grande orgoglio e che, nonostante le difficoltà, ha disputato una gara molto solida, soprattutto dal punto di vista mentale, in particolare dopo aver accumulato uno svantaggio importante nei primi due quarti. Per quanto ci riguarda, invece, ci sono luci ed ombre in questa partita. Ad un minuto dalla fine del secondo quarto abbiamo preso un break di 5-0 ingenuo ed abbiamo proseguito sulla stessa falsariga anche nel terzo quarto, nel corso del quale, pur costruendo tiri aperti, abbiamo perso efficacia difensiva, lasciando ben 24 punti all’avversario. Devo però comunque dare merito ai miei ragazzi, che sono rimasti sempre compatti e coesi, nessuno ha pensato ai propri interessi o girato la faccia dall’altro lato al cospetto di un problema. Ci portiamo a casa i due punti , ma bisogna fare tanta esperienza e crescere ancora come gruppo».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – ATLANTE ROMA 87-71

GIVOVA SCAFATI: Daniel 6, Grimaldi n. e., Perrino n. e., Parravicini 3, De Laurentiis 8, Ambrosin 2, Clarke 19, Rossato 16, Raucci n. e., Monaldi 17, Cucci 12, Ikangi 4. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

ATLANTE ROMA: Pavone n. e., Baldasso 10, Leonetti, Hill 19, Viglianisi n. e., Molinaro 4, Cicchetti 2, Schina 3, Davis 27, Pepe 6. Allenatore: Pilot Damiano. Assistenti Allenatori: Crosariol Andrea e Zanchi Umberto.

ARBITRI: Masi Andrea di Firenze, Barbiero Marco di Milano, Attardi Marco di Firenze.

NOTE: Parziali: 23-17; 27-17; 8-24; 29-13. Falli: Scafati 24; Roma24. Usciti per cinque falli: Ikangi, Molinaro, Schina. Tiri dal campo: Scafati 29/63 (46%); Roma 24/50 (48%). Tiri da due: Scafati 17/31 (54,8%); Roma 16/28 (57,1%). Tiri da tre: Scafati 12/32 (37,5%); Roma 8/22 (36,4%). Tiri liberi: Scafati 17/23 (73,9%); Roma 15/23 (65,2%). Rimbalzi: Scafati 37 (12 off.; 25 dif.); Roma 33 (6 off.; 27 dif.). Assist: Scafati 18; Roma 8. Palle perse: Scafati 8; Roma 18. Palle recuperate: Scafati 10; Roma 4. Stoppate: Scafati 1; Roma 1. Spettatori: 600 circa.

Procida, Ambrosino e Costagliola regalano la prima vittoria

PROMOZIONE-I.DI PROCIDA-PUTEOLANA 1909: i biancorossi ottengono i primi tre punti, i flegrei chiudono la gara in otto

L’Isola di Procida rompe il ghiaccio, conquistando la prima vittoria, portandosi a quota 5 punti in classifica. Il lavoro fin qui svolto sta dando i primi frutti. Di fronte c’era una Puteolana giovane e tignosa che, dopo aver subito il gol, ha perso la testa rimanendo in dieci, poi in nove al quarto d’ora della ripresa e addirittura in otto negli ultimi cinque minuti. Una prova convincente quella del Procida che alla prima occasione passa in vantaggio con Davide Ambrosino: palla lunga di Muro, cross al centro di Vanzanella e l’attaccante centrale con un preciso rasoterra batte il portiere.

I flegrei non reagiscono, anzi restano in inferiorità numerica perché Tafuto colpisce Costagliola L. con un calcio da tergo. Al 25’ lo stesso Lorenzo su schema da calcio piazzato, di testa non perdona. Fino alla fine del primo tempo i biancorossi amministrano il doppio vantaggio senza correre pericoli, con gli ospiti che cercano di aggirare la difesa isolana con traversoni dalle fasce

Nella ripresa, il Procida fallisce almeno cinque limpide palle gol per triplicare. Ambrosino a tu per tu col portiere non riesce a concretizzare. Poi Veneziano, Vanzanella, il neo entrato Quirino e Costagliola L. da posizioni molto invitanti non riescono a centrare la porta ma hanno comunque trovato due volte l’opposizione del portiere. Puteolana in nove per l’espulsione di Esposito C. per doppia ammonizione ma i flegrei del patron Fiore non mollano e nel finale riducono le distanze in seguito ad una percussione centrale del centravanti di colore Idigbogu che dribbla Lubrano e insacca. Mister Lubrano richiama i suoi a fare attenzione ma fino alla fine non accade più nulla.

LUBRANO – Mister Simone Lubrano è soddisfatto «soprattutto del primo tempo, giocato molto bene dai ragazzi, mentre nel secondo è subentrata un po’ la paura di vincere nonostante le tantissime palle gol specialmente in ripartenza. Abbiamo concesso il gol agli ospiti per riaprire la gara – aggiunge Lubrano – con gli stessi che poi hanno proseguito in doppia inferiorità numerica e chiuso in otto. Dovevamo essere meno precipitosi ed evitare di andare in apprensione nei minuti conclusivi».

IS.DI PROCIDA    2
PUTEOLANA 1909    1

ISOLA DI PROCIDA: Lubrano Lavadera, Gamba, Veneziano, Piro (21’ st Paccone), Esposito, Migliaccio (36’ st Pisano), Vanzanella (36’ st Vicidomini), Muro, Ambrosino (32’ st Quirino), Costagliola A., Costagliola L. (In panchina Cerase, Ambrosino A., Calise, Aurelio, Scotto Di Minico). All. Lubrano.

PUTEOLANA 1909: Minichino, Conte (39’ st Salvati), Buonfino, Tafuto, D’Isanto, Giamia, Riccio (42’ st Napolitano), Luongo (12’ st Idigbogu), Capuano, Navarra (12’ st Di Fraia), Esposito C. (In panchina Fusco, D’Alterio, Cardone). All. Avallone.

ARBITRO: Saulino di Ercolano (ass. Infante e De Risi di Castellammare).

MARCATORI: nel p.t. 4’ Ambrosino, 25’ Costagliola L; nel s.t. 35’ Idigbogu.

NOTE: ammoniti Piro, Vanzanella, Vicidomini, Esposito G., Riccio. Espulsi: al 15’ p.t. Tafuto per condotta violenta, al 15’ st Esposito C. e 40’ st D’Isanto per doppia ammonizione.

Barano che peccato, il Sant’Antonio Abate vince 2-1

ECCELLENZA-SANT’ANTONIO ABATE-BARANO 2-1: gli aquilotti accorciano le distanze con De Stefano, Scritturale nel finale colpisce il palo

Ancora uno stop per il Barano contro una diretta concorrente come il Sant’Antonio Abate. Altra prova positiva degli aquilotti che avrebbero meritato il pareggio in virtù del volume di gioco espresso ma anche delle palle-gol costruite. Dopo la deviazione che costò la sconfitta nel derby, ieri è arrivato un gol fortunoso della squadra di casa che ha complicato ulteriormente la vita agli uomini di Isidoro Di Meglio che comunque sul 2-0 non hanno mai mollato, cercando sempre di venire in avanti alla ricerca del gol che avrebbe riaperto la contesa. Gol che è arrivato ma la speranza di impattare si è infranta sul palo colpito da Scritturale all’ultimo minuto.

La trasferta abatese non comincia nel migliore dei modi. Durante il riscaldamento, si ferma Rosi per un problema muscolare. Di Meglio inserisce Cuomo che è in gruppo da poco. Barano giovane dove abbondano gli under. Il tecnico locale D’Aniello preferisce tenere in panchina il centravanti Martone.

Alla prima occasione, i giallorossi di casa passano. Azione sulla sinistra, conclusione forte respinta da Mennella la palla resta nel cuore dell’area e Varriale piazza un tap-in anticipando i difensori. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi, che il Barano incassa anche il secondo gol. E che gol… Il raddoppio, infatti, è frutto di un cross “sbagliato” di Tumolillo, con il pallone che scavalca Mennella, incredulo di fronte alla traiettoria. Il Barano però non demorde, riprende a giocare. De Stefano prova a dimezzare le distanze, cerca di servire Rubino il quale con una bella girata (40’) sfiora il montante.

Nella ripresa gli aquilotti giocano meglio, il Sant’Antonio Abate rischia sui traversoni di De Stefano. In uno di questi, Rubino di testa manda a lato. Poco dopo Scritturale ci prova dal limite ma il destro è fuori misura. Lo stesso Scritturale prima della mezzora rifinisce una buona azione, cross al bacio sul secondo palo per De Stefano che segna il terzo gol stagionale con maglia bianconera. Il Barano preme alla ricerca del pareggio. Al 35’ Mocerino su azione d’angolo sfiora la traversa. All’ultimo assalto il palo dice no a Scritturale che calcia in mischia da sottomisura. Sarebbe stato un pareggio meritato. Non è proprio un periodo fortunato per il Barano che gioca un buon calcio ma finora ha raccolto una sola vittoria.

S.ANTONIO ABATE    2
BARANO    1

S.ANTONIO ABATE: Alcolino, Fortunato(36’ st Cangianiello), Tumolillo(49’ st Tartaglione), Scala, Vitale, Agnello, Di Ruocco, Apuzzo, Santarpia (19’ st Martone), Varriale (25’ st Tammaro), Marigliano (35’ st Lombardo). (In panchina Coticelli, Alfano, Chierchia, Di Martino). All. D’Aniello.

BARANO: Mennella, Cuomo (40’ st Pirone), Matarese (5’ st Petrone), Conte, Mocerino, Monti, Antignano (14’ st Ruffo), Scritturale, Rubino, Cerase (41’ pt Mattera), De Stefano. (In panchina Castaldi, Di Iorio, Sorbo, Rosi, Buono). All. Di Meglio.

ARBITRO: Rossomando di Salerno (ass. Marletta di Napoli e Beltrani di Ercolano).

MARCATORI: nel p.t. 10’ Varriale, 28’ Tumolillo; nel s.t. 28’ De Stefano.NOTE: ammoniti Fortunato, Tumolillo, Mocerino, Antignano, Rubino.

Real Forio-Leo: “Ci abbiamo creduto, ma rimaniamo con i piedi per terra”

DOPO GARA- L’allenatore dei biancoverdi invita a non fare voli pindarici

Simone Vicidomini– Il Real Forio vince per un 1-0 contro il Napoli United grazie ad un gol di Gianluca Saurino e vola in classifica a quota nove punti. Una vittoria abbastanza sofferta che ha creato un entusiasmo eccezionale, con scene che non si vedono facilmente all’ombra del Torrione. Dopo questa vittoria ora sembra di sognare davvero in grande. “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra- attacca Leo-. Consapevoli delle nostre potenzialità e di quello che possiamo fare per migliorare. Siamo una squadra che se lavorando possiamo migliorare. La cosa che mi è piaciuta oggi è che ho visto una squadra aggressiva, molto determinata e questo ha fatto la differenza.

Eravamo consapevoli di affrontare un’ottima squadra e abbiamo tenuto testa molto bene. L’espulsione ai danni loro ci ha permesso di sfondare, anche se sinceramente speravo che la squadra avesse un po’ più di coraggio alzando il proprio baricentro e giocare palla a terra. Invece così non è stato dove ha avuto ancora una volta paura di vincerla e chiaramente questi sono aspetti che vanno migliorati durante la settimana su cui lavoreremo. E’ chiaro che questo entusiasmo va coltivato e sinceramente siamo a 9 punti e siamo tutti contenti. La partita giocata contro il Sant’Antonio Abate mi auguro che sia soltanto un episodio che ci rimanga alle spalle perché ci ha dato la possibilità di crescere. Rimaniamo con l’amaro in bocca ma comunque siamo contenti per tutto il lavoro che stiamo svolgendo”.

Sono bastate alcune variazioni tattiche e dopo poco il Real Forio ha sbloccato il risultato. Un’azione con un imbucata di Jelicanin che ha giocato più vicino a Saurino che lui ha subito tratto vantaggio e questo non è un caso? “Saurino e Jelicanin si trovano molto bene insieme, però abbiamo iniziato con un assetto diverso. Avevo bisogno di più di fisicità, anche sugli esterni perché provavamo a sfondare lateralmente perché loro venivano molto alti. E’ chiaro che nel momento in cui ho visto che eravamo in difficoltà a sfondare con un uomo in più, ho ritenuto subito spostare Jelicanin vicino a Saurino e lavorare con quattro attaccanti.

Oggi i ragazzi hanno fatto un’ottima partita e sono contento della prestazione, dell’atteggiamento e sono contento delle prove singolari, sottolineando l’abnegazione di Annunziata che ha giocato una partita eccellente, giocando fuori ruolo ha espresso tutto il suo valore”. Nella prossima partita si ripartirà dal 4-3-3 o da questo modulo visto nel finale? “No quella è stata un’occasione per fare un 4-2-4 con quattro attaccanti però è un atteggiamento abbastanza offensivo. Domenica andremo a giocare in casa dell’Albanova, una squadra molto forte che si vorrà togliere una pietra dalla scarpa, dove sabato ha perso contro il Savoia. Dobbiamo rimanere saldi con i piedi per terra ma consapevoli che questa è una squadra che può crescere tantissimo e che può fare bene. Ci godiamo questo entusiasmo -chiosa Leo- e lo coltiviamo per esprimerci ancora meglio”.

Saurino fa volare il Real Forio, battuto il Napoli United per 1-0

ECCELLENZA-REAL FORIO-NAPOLI UNITED 1-0: i biancoverdi vincono di misura con un gol del bomber nei minuti finali, ospiti in 10 nel secondo tempo

Simone Vicidomini- Grandissima prova di carattere e di orgoglio da parte del Real Forio che riesce alla fine a battere un buon Napoli United. Il gol che vale la vittoria con i tre punti è arrivato da Gianluca Saurino su una sponda perfetta di Jelicanin. Una vittoria che fa volare i biancoverdi in classifica al secondo posto a quota 9 punti. Davvero un ottimo inizio per la compagine allenata da Flavio Leo che ha ottenuto tre vittorie in quattro partite. Purtroppo la debacle subita in casa del Sant’Antonio Abate pesa come un macigno, però nonostante ciò i foriani sono venuti fuori alla grande, gettando il cuore oltre l’ostacolo superando i leoni sotto una pioggia battente e un freddo invernale.

Una vittoria arrivata in virtù dei cambi effettuati da mister Leo, che ha gettato nella mischia Cantelli passando a un 4-2-4 super offensivo, spostando Jelicanin al fianco di Gianluca Saurino. Una mossa che dopo poco ha portato i frutti sperati. Un Napoli United che esce sconfitto dopo un’ottima prima frazione di gioco, complice anche nel secondo tempo l’espulsione di Schinnea per una gomitata ai danni dell’attaccante Jelicanin. Al triplice fischio è festa grande. Nel prossimo turno il Real Forio è attesa da una trasferta insidiosa sul campo dell’Abanova reduce dalla sconfitta contro il Savoia.

LE FORMAZIONI- Flavio Leo conferma la retroguardia difensiva con Iacono e Capuano coppia centrali davanti a Lamarra, Sirabella e Accurso terzini. Il centrocampo con Saurino. C e Valentino con Annunziata schierato sulla sinistra. In avanti sulle corsie esterne Jelicanin e Castaldi con Saurino.G al centro dell’attacco. Sul fronte opposto Maradona junior si affida a Giordano tra i pali, con Santoro e Samson centrali, Scheler e Medaglia ai lati. A centrocampo Ciranna, Barone Lumaga e Akrapovic. In avanti Schinnea supportato da Pelliccia e Navarrete.

LA PARTITA-Barone Lumaga dopo 8’ manda il pallone a sfiorar el’incrocio. Passano 2’ e Schinnea in rovesciata, su assist di Navarrete, trova l’opposizione di Iacono che salva. Il Real si fa vivo al 14’ quando Saurino G. va a disturbare Giordano, gli soffia la palla ma tenta una difficile conclusione da posizione assai defilata. Ancora “leoni” al 18’: colpo di testa di Medaglia su traversone dalla destra ma ottima è la risposta di Lamarra. Al 26’ Santoro si addormenta, Castaldi carpisce la palla ma perde l’attimo per la battuta che viene rimpallata; Jelicanin a sua volta calcia ma Scheler ribatte.

Al 29’ e al 34’ doppia occasione per gli ospiti ma Ciranna prima da fuori e poi di testa fa venir ei brividi a Lamarra. Il tempo si chiude con gli ospiti ancora pericolosi. Il Real perde palla sulla propria trequarti, Schinnea di testa gira un cross dalla destra: pallone out non di molto.

In avvio di ripresa (6’) la prima svolta della gara. L’arbitro si consulta con l’assistente numero due prima di espellere Schinnea, autore di una gomitata su Jelicanin. Dunque Napoli United in dieci. Al 15’ ripartenza foriana, Saurino G. riceve sulla trequarti e da venti metri tenta la soluzione a giro ma il pallone si spegne alto.

Forio pericoloso al 21’: azione da destra verso sinistra, Annunziata si inserisce e calcia col mancino ma Giordano è attento e para a terra. Poco dopo Barone su calcio piazzato dalla distanza impegna Lamarra che si tuffa alla propria destra e respinge. Al 27’ Valentino serve sulla sinistra Gianluca Saurino che serve centralmente per il fratello Ciro che carica un forte destro ma Giordano riesce a respingere alla sua destra. 2’ dopo è Castaldi a provare la soluzione di forza ma Giordano è ancora attento e respinge. E’ un buon momento per il Real Forio che però non riesce a concretizzare la superiorità numerica che Maradona cerca di arginare inserendo Fernandes Arrulo al posto dello stanco (e ammonito) Santoro e Cittadini al posto di Barone Lumaga.

Al 35’ Cittadini chiama Lamarra all’intervento in tuffo. Leo richiama Valentino e inserisce Cantelli, spostando Jelicanin al fianco di Saurino G. Le variazioni tattiche e tecniche sortiscono un effetto immediato. Al 41’ il Real Forio passa. Sirabella serve Jelicanin, imbucata per Saurino G. che tocca di quel tanto da mettere fuori causa Giordano. In pieno recupero Ciranna col mancino regala un brivido ai cento del “Calise” che possono fare festa. 

REAL FORIO    1
NAPOLI UNITED        0

REAL FORIO: Lamarra, Accurso, Annunziata, Saurino C., Capuano, Iacono, Jelicanin, Valentino (37’ st Cantelli), Saurino G. (44’ st Sorrentino), Castaldi, Sirabella. (In panchina Pasero, Trani, Verde, Formisano, Di Giordano Meglio, Fiorentino, Pilato). All. Leo.

NAPOLI UNITED: Giordano D., Scheler, Medaglia, Navarrete (38’ st Sheriff), Barone (28’ st Cittadini), Schinnea, Santoro (28’ st Fernandes Arrulo), Samson, Pelliccia, Akrapovic, Ciranna. (In panchina Zaccaro, Soprano, Esposito S., Perretti, Oliva, Minutella). All. De Francesco (Maradona squalificato).

ARBITRO: di Ercolano (ass. Marcone e Santoriello di Nocera Inferiore).

MARCATORE: 41’ st Saurino G.

NOTE: angoli 3-3. Ammoniti Annunziata, Santoro, Pelliccia, Sirabella. Espulso al 7’ s.t. Schinnea per condotta violenta. Durata: pt 47’, st 50’. Spettatori 100 circa.

Frattese, Floro Flores: “Torniamo a casa con l’amaro in bocca”

DOPO GARA- Il trainer dei nerostellati nonostante il passo falso non si ritiene in discussione

Simone Vicidomini– La Frattese esce sconfitta nel big- match giocato allo stadio “Mazzella” contro l’Ischia per 2-1. I nerostellati hanno sbloccato subito il match, poi un errore del portiere De Lucia è costato il pareggio e da lì in poi non è mai riuscita a recuperare il gol dello svantaggio subito da Castagna. “L’errore del portiere ci può stare, succede- dichiara Floro Flores- è un peccato perché è arrivato in una partita così importante. Il primo tempo abbiamo giocato un buon calcio. Rimane l’amaro in bocca per non aver portato nessun punto a casa dopo una prestazione così”.

In alcuni momenti della gara c’è stato un fraseggio di palla abbastanza lento con Catinali che gestiva il gioco dal basso. “Io ho visto un’altra partita- il tecnico dei nerostellati non è per niente d’accordo su questa decisione- abbiamo giocato una partita di possesso palla avendo sempre il pallino del gioco in mano, e non mi sembra mai di essere stato in difficoltà. Abbiamo trovato una squadra che si è difesa bene, è stata lì ad aspettarci giocando sui nostri errori che alla fine sono arrivati”.

Nonostante l’ennesimo passo falso, la Frattese non cambia il proprio obiettivo? “Assolutamente la vittoria del campionato rimane l’obiettivo principale. Quando arrivi a trequarti di campo, bisogna essere più concreti e fare gol. Nel secondo tempo ci può stare che soffri contro una squadra come l’Ischia, fa parte del calcio, però perdere così fa male”. La Frattese forse oggi ha sofferto gli strappi a centrocampo di Cibelli e sulle corsie esterne? “Il mio avversario ha preparato la partita così. Dispiace perché il calcio è fatto di episodi e la partita io la preparo in un modo diverso”. L’uscita dal campo di Grieco in avanti ha penalizzato il vostro gioco? “Sicuramente.

L’uscita dal campo suo ci ha penalizzato perché è un giocatore di temperamento, rompe il gioco, sa giocare a calcio e in quel momento stava facendo un grande lavoro. Se però entra Cigliano dalla panchina, da lui ci aspettavamo molto di più”. Una sconfitta che potrebbe costare l’esonero in panchina? “L’ex giocatore del Napoli sembra dormire sonni tranquilli- Io sono sereno. Ogni giorno lavoro e do l’anima e il cuore per questo mestiere. Sono scelte della società, parlo con il presidente parlo ogni giorno. Sono domande che dovete porle alla società non a me, però fa parte del calcio. Io credo che ogni giorno un allenatore si deve sentire in discussione. Se avesse perso l’allenatore dell’Ischia sarebbe stato in discussione con la squadra che deve vincere, chiosa il tecnico-è giusto assumersi le proprie responsabilità.