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Controlli dei Green Pass: 433 violazioni contestate dai Carabinieri Nas

Prosegue la campagna di Controlli dei Green Pass da parte dei Carabinieri NAS sul rispetto del suo obbligo per l’accesso a determinate attività e servizi.

Prosegue la campagna di controllo da parte dei Carabinieri NAS sul rispetto dell’obbligo del green pass per l’accesso a determinate categorie di attività e servizi, rivolgendo particolare attenzione verso i settori ritenuti a maggior livello di rischio per possibili inosservanze.

Dall’entrata in vigore della normativa, sono state ispezionate oltre 8 mila attività ed esercizi, contestando 433 violazioni all’obbligo del green pass, delle quali 236 ai titolari di attività commerciali e di erogazione di servizi oggetto di obbligo di certificazione COVID, come ristoranti, bar, palestre, sale scommesse e mezzi di trasporto, ritenuti responsabili di omessa verifica del green pass.

Ulteriori 197 sanzioni sono state invece applicate nei confronti dei clienti e utenti per mancato possesso del certificato.

Gli esiti delle ispezioni dei NAS evidenziano che 247 sanzioni sono riconducibili a strutture di somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti, pizzerie e bar, 80 sono relative a palestre, piscine e centri benessere, 81 presso sale scommesse, sale gioco e attività ricreative, mentre 25 nell’ambito dei servizi di trasporto a lunga percorrenza, per un valore complessivo di oltre 135 mila euro di sanzioni amministrative.

Nel contesto dei controllo sono stati anche deferiti all’A.G. due medici ritenuti responsabili di aver redatto falsi certificati medici utilizzati in seguito da propri pazienti per richiedere l’emissione del green pass.

Nel corso dei controlli, gli interventi dei NAS hanno riguardato anche la corretta applicazione delle restanti misure di contenimento alla diffusione epidemica, contestando ulteriori 251 violazioni dovute all’inosservanza circa le operazioni di sanificazione dei mezzi, la presenza di dispenser per l’igienizzazione delle mani, l’uso delle mascherine, le informazioni agli utenti sulle norme di comportamento e di distanziamento. Sono stati emessi anche provvedimenti di chiusura temporanea da uno a cinque giorni nei confronti di 14 attività.

Tra gli interventi:

Nas Torino e Roma

Deferiti all’A.G. due medici non operanti nell’ambito della campagna di vaccinazione COVID-19, per aver compilato certificati di esenzione alla vaccinazione o di guarigione dal COVID-19 a favore di persone che non ne riunivano i requisiti, al fine di conseguire fraudolentemente il green pass.

Nas Treviso

Sanzionato il titolare di un ristorante di Venezia poiché responsabile di aver consentito l’accesso e la consumazione al tavolo interno del locale a 3 avventori sebbene privi della necessaria certificazione vaccinale, rilevando, inoltre, non conformità igienico sanitarie e strutturali del ristorante.

Nas Padova

Segnalato alla competente Autorità Amministrativa il titolare di una palestra della provincia di Vicenza per aver consentito l’accesso, all’interno dell’impianto, a clienti privi della prevista certificazione sanitaria.

Nas Aosta

Sanzionato il titolare di un bar di quel capoluogo poiché ha consentito l’accesso a 3 avventori, privi del green pass, identificati mentre erano intenti a consumare pasti all’interno del locale.

Nas Palermo

Segnalato il titolare di una palestra della provincia di Palermo e disposta la chiusura temporanea per 2 giorni della struttura per violazioni di norme anti-COVID, nonché sospeso l’esercizio dell’annesso bar poiché privo della registrazione sanitaria. Nel medesimo contesto sono state sequestrate 14.200 capsule di integratori alimentari, poste in vendita in mancanza della prescritta autorizzazione amministrativa.

Nas Pescara

A Pescara e provincia sono stati segnalati i titolari di due sale giochi e di un ristorante per non aver verificato il possesso della certificazione green pass dei rispettivi avventori, nonché rilevando altre irregolarità in applicazione ai protocolli preventivi Covid.

Nas Bologna

Sanzionato il titolare di esercizio di ristorazione di Ravenna per il mancato controllo del green-pass ai 5 avventori presenti, risultati sprovvisti del relativo certificato. Rilevata, inoltre, la mancata predisposizione del manuale di autocontrollo per l’esercizio di somministrazione di alimenti.

Nas Catanzaro

Il titolare di una sala scommesse di Catanzaro è stato sanzionato per non aver verificato il possesso di green pass degli avventori. Nel corso del controllo due clienti del predetto esercizio sono risultati privi di certificazione.

Controlli dei Green Pass: 433 violazioni contestate dai Carabinieri Nas / Cristina Adriana Botis / Redazione

L’Ischia Calcio presenta le nuove divise per la stagione 2021\22

Presentate le nuove maglie targate Mizuno per la stagione sportiva che porta al centenario gialloblè

Hanno avuto due esordi consecutivi segnati dal successo le nuove divise per la stagione che ci porterà al centenario: con la Frattese ed il Saviano l’Ischia è scesa in campo con maglie e pantaloncini 2021/22 (prima la bianca e poi la tradizionale gialloblu) in due partite archiviate con altrettante vittorie.

Anche le divise della stagione in corso sono prodotte dalla Mizuno, nostro partner tecnico tradizionale, ed i colori saranno ancora una volta quelli della nostra isola: il blu del mare ischitano, il giallo del sole che splende su Ischia ed il verde delle colline e dei boschi mentre il bianco è colore che storicamente appartiene al patrimonio cromatico dell’Ischia Calcio.

Il presidente Emanuele d’Abundo ha voluto per quest’anno, oltre alla ormai tradizionale sagoma dell’isola che ribadisce l’orgoglio di rappresentare Ischia sempre e su ogni campo su cui gioca, la presenza sulle maglie (sul petto) dell’anno di fondazione della società, il 1922: cento anni di storia, sportiva ed umana, che rappresentano una eredità di enorme valore che questa società intende custodire, valorizzare e tramandare. Sul retro delle maglie compare di nuovo la scritta Ischia ed una novità assoluta: i nomi ed i numeri assegnati per ogni giocatore della rosa della Prima Squadra, così che ciascuno dei calciatori possa ulteriormente identificarsi col suo numero preferito.

Cavaliere di Paola designato per Juve Stabia – Picerno

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Ermes Fabrizio CAVALIERE della sezione di Paola è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Picerno valevole per la nona giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 17 ottobre alle ore 14 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Cavaliere, nativo di Paola in provincia di Cosenza è al suo terzo campionato in serie C ha due precedenti con la squadra primavera dei gialloblù e due precedenti con i rossoblù.

I precedenti con la JUVE STABIA U19:

– 2019 / 2020 – Coppa Italia primavera

25 settembre 2019 – 1° turno: JUVE STABIA – LECCE 1 – 2.

25 gennaio 2020 – 3 giornata di ritorno: JUVE STABIA – ASCOLI 1 – 1.

I precedenti con il PICERNO:

– 2016 / 2017 – Campionato di Serie D girone H

12 febbraio 2017 – 6° giornata di ritorno: Virtus Rionero – Picerno 1 – 0.

– 2019 / 2020 – Coppa Italia Serie C

29 agosto 2019 – fase a gironi: Picerno – Bisceglie 0 – 2.

L’assistente numero uno sarà: Ciro DI MAIO della sezione di Molfetta;

L’assistente numero due: Alessandro MUNERATI della sezione di Rovigo;

Quarto ufficiale: Adolfo BARATTA della sezione di Rossano.

Giovanni MATRONE

Di seguito le designazioni arbitrali delle altre gare del girone C di serie C:

CAMPOBASSO – BARI                                Ermanno Feliciani di Teramo

CATANZARO – TARANTO                           Francesco Carrione di Castellammare di Stabia

FIDELIS ANDRIA – AVELLINO                  Simone Galipò di Firenze

FOGGIA – MONOPOLI                                Mario Cascone di Nocera Inferiore

MONTEROSI TUSCIA – PAGANESE         Nicolo’ Marini di Trieste

POTENZA – MESSINA                                 Enrico Maggio di Lodi

TURRIS – PALERMO                                    Filippo Giaccaglia di Jesi

VIBONESE – LATINA                                   Gianluca Grasso di Ariano Irpino

VIRTUS FRANCAVILLA – CATANIA          Mario Davide Arace di Lugo di Romagna

Sequestrato oltre un quintale di prodotti ittici

Privo di tracciabilità, sequestrato dalla Polizia di Stato di Barcellona Pozzo di Gotto congiuntamente alla Guardia Costiera di Milazzo

La scorsa settimana, i poliziotti del Distaccamento della Polizia Stradale di Barcellona Pozzo di Gotto, congiuntamente a personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Milazzo, nel corso di specifici servizi di vigilanza e controllo sulla filiera dei trasporti commerciali dei prodotti ittici, hanno sequestrato circa 100 kg di prodotti ittici non idonei al consumo umano.

Nei fatti, in prossimità del casello autostradale di Villafranca Tirrena, veniva controllato un mezzo di una società di vendita all’ingrosso di prodotti ittici, il quale trasportava del pesce fresco. Al controllo, tale pescato risultava privo delle “etichette” indicanti la provenienza ed inoltre il mezzo non risultava idoneo poiché privo del gruppo frigo e delle relative certificazioni.

L’intero quantitativo di pesce è stato, pertanto, sottoposto a sequestro per violazione della vigente normativa in materia di sicurezza alimentare (D. Lgs. 193/2007) mentre il personale dell’ASP di Messina, appositamente intervenuto, ha ritenuto il pesce non idoneo al consumo umano, disponendone la distruzione.

A conclusione dell’attività, inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative pari a 1.000 euro per la violazione della predetta normativa e a 1.500 euro per la mancata tracciabilità del pescato.

Sono in corso e saranno intrapresi ulteriori controlli a salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ancora grave il 19enne di Agerola accoltellato da un 16enne stabiese

Ancora grave il ragazzo 19enne di Agerola accoltellato da un 16enne di Castellammare di Stabia ora arrestato e condotto in carcere a Nisida.

Il Tribunale dei minori di Napoli, durante l’udienza fissata ieri mattina, ha deciso il trasferimento in cella a Nisida del sedicenne di Castellammare di Stabia che giorni fa ha ferito, con cinque coltellate (quattro ai glutei e una alla schiena che ha sfiorato i polmoni), un diciannovenne durante una rissa scoppiata, a Pompei, ad una festa con duemila studenti.

Del caso abbiamo dato già nota in altro nostro articolo pubblicato il 10 ottobre e che potrete rileggere QUI.

AGGIORNAMENTO:

Il diciannovenne accoltellato è ancora ricoverato, in gravi condizioni, all’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia (NA) mentre l’accoltellatore, il sedicenne che  già nella serata dell’accaduto si era presentato spontaneamente ai Carabinieri per riferire sulla sua azione, dopo l’udienza fissata ieri mattina dal Tribunale dei Minori che l’ha ascoltato, si trova ora nel carcere di Nisida dove resta in cella.

“Volevo fargli del male, ma non lo volevo uccidere”, queste le parole espresse al giudice dal sedicenne per spiegare la sua azione che resta una follia inspiegabile dalla quale è scaturita una tragedia che ha portato dolore in due famiglie, la sua e quella del diciannovenne accoltellato, alle quali siamo umanamente vicini.

Ancora grave il 19enne di Agerola accoltellato da un 16enne stabiese / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Federico Pastorello: “Siamo in contatto diretto con la società”

Federico Pastorello, agente di Alex Meret, ha rilasciato dichiarazioni importanti alla stampa in merito alla vicenda del rinnovo contrattuale di Alex Meret.

Federico Pastorello: “Siamo in contatto diretto con la società”

Ecco di seguito riportate su Vivicentro.it le esternazioni del procuratore Federico Pastorello al termine della riunione Assoagenti avvenuta in giornata a Milano:

Il nocciolo della questione

“Non è questione di titolarità, la questione è di un progetto sportivo che possa andare bene ad Alex“.

Il contatto diretto con la società

“Siamo in contatto diretto e quotidiano con la società tramite il direttore Giuntoli, c’è un dialogo molto sereno ed è normale che quando rinnovi con un club lo fai perché sei contento non solo dal punto di vista economico che, ripeto, non è assolutamente il punto”.

“Lo fai anche capendo che progetto fai, se firmi per 5 anni poi puoi rimanerci per 5 anni, sono valutazioni che vanno fatte in modo attento”.

Il dualismo con Ospina

“Questo dualismo sicuramente non aiuta, oggi il tecnico ha a disposizione due portieri molto forti”.

“Non sta a me dire chi è più forte, ma essendo in una posizione del genere dovremo valutare anche le prospettive che saranno conseguenza di questo rinnovo. Però ripeto: siamo estremamente ottimisti”.

Un uomo e una donna guidavano in stato di ebbrezza: denunciati

La Polizia di Stato di Agrigento nel corso dei posti di controllo effettuati nei pressi di Canicattì (AG) ha denunciato un uomo e una donna

Nello scorso fine settimana pattuglie dipendenti la Sezione Polizia Stradale di Agrigento hanno accertato che due conducenti guidavano in stato di ebbrezza alcolica, nel corso dei posti di controllo effettuati nei pressi di Canicattì.

Si tratta di un uomo ed una donna, rispettivamente di 41 e 37 anni, denunciati alla Procura della Repubblica di Agrigento, con l’accertamento di tassi alcolemici superiori al doppio rispetto a quello consentito.

Durante il medesimo fine settimana, una pattuglia della Polizia di Stato lungo la Strada Statale 410dir, nei pressi di Canicattì, ha sorpreso un cittadino mentre depositava sul suolo rifiuti urbani di ogni genere.

Allo stesso è stata irrogata sanzione pecuniaria di circa 600 euro con l’intimazione ad effettuare il corretto smaltimento dei rifiuti.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

23enne pregiudicato arrestato ai domiciliari per una violenta rissa

DI SEBASTIANO ADDUSO 13 OTTOBRE 2021

I CC di Piazza Armerina (EN) hanno arrestato il 23enne per una rissa così violenta tra 3 giovani che un…

1 arrestato: un pluripregiudicato che ha buttato della benzina addosso ai poliziotti per dare loro fuoco

1 arrestato, 2 indagati e circa 2500 persone controllate dalla Polfer sui treni siciliani

DI SEBASTIANO ADDUSO 13 OTTOBRE 2021

1 arrestato: un pluripregiudicato che ha buttato della benzina addosso ai poliziotti per dare loro fuoco con un accendino. Bloccato…

Confiscati dalla Dia di Messina a contiguo della famiglia mafiosa

Confiscati beni per oltre 7 milioni a imprenditore della mafia barcellonese (ME)

DI SEBASTIANO ADDUSO 13 OTTOBRE 2021

Confiscati dalla Dia di Messina a contiguo della famiglia mafiosa “barcellonese” storicamente egemone nella fascia tirrenica della provincia

La GdF di Ragusa ha notificato 10 avvisi a cittadini extra-comunitari per associazione a delinquere

10 avvisi di conclusioni indagini a 10 tunisini per reati finanziari

DI SEBASTIANO ADDUSO 12 OTTOBRE 2021

La GdF di Ragusa ha notificato 10 avvisi a cittadini extra-comunitari per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di intermediazione

23enne pregiudicato arrestato ai domiciliari per una violenta rissa

I CC di Piazza Armerina (EN) hanno arrestato il 23enne per una rissa così violenta tra 3 giovani che un bastone durante i colpi si è spezzato

I Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Enna, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in regime di arresti domiciliari nei confronti di un pregiudicato piazzese 23enne, ed hanno notificato la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G. ad altri due giovani della città dei mosaici di 21 e 35 anni.

Tutti e tre risponderanno del reato di rissa, l’uomo destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari risponderà anche per violazione degli obblighi derivanti dalla sottoposizione alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

L’operazione, diretta dal Sost. Procuratore della Repubblica di Enna Dott.ssa Daniela Rapisarda, prende spunto dalle articolate indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Piazza Armerina che, venuti a conoscenza di una violenta rissa avvenuta lo scorso 22 agosto in una piazza centralissima della città, hanno ricostruito quanto accaduto, grazie anche all’acquisizione di alcuni filmati tratti dalle videocamere di sorveglianza di un esercizio commerciale ed alle testimonianze di alcuni cittadini.

23enne pregiudicato arrestato ai domiciliari per una violenta rissa

Quella domenica, intorno alle ore 01.40, tre giovani si davano appuntamento in una piazza del centro abitato ed iniziavano a litigare verbalmente, probabilmente per qualcosa accaduto in precedenza e, dopo pochi istanti due di loro, armati di bastone, inveivano sull’altro ragazzo con tale forza da spezzare uno dei bastoni che avevano utilizzato per colpirlo.

I tre iniziavano ad azzuffarsi davanti ad alcune persone presenti, sicché la rissa diventava sempre più violenta e il ragazzo colpito in precedenza con i bastoni riusciva a sferrare alcuni pugni al volto ad uno degli altri due giovani che cadeva tramortito a terra, venendo colpito con altri colpi sul viso. La scena (avvenuta davanti ad altre persone attonite, alcune delle quali intervenute, inutilmente, per sedare gli animi), durava pochi minuti, dopodiché i tre si dileguavano.

All’uomo colpito dalla misura degli arresti domiciliari veniva notificata l’ordinanza presso il carcere di Gela, dove si trova detenuto poiché tratto in arresto dagli stessi militari della Compagnia di Piazza Armerina, pochi giorni fa, per aver commesso altri reati contro la persona; agli altri due giovani veniva, invece, notificato l’obbligo di presentazione alla P.G..

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

1 arrestato, 2 indagati e circa 2500 persone controllate dalla Polfer sui treni siciliani

1 arrestato: un pluripregiudicato che ha buttato della benzina addosso ai poliziotti per dare loro fuoco con un accendino. Bloccato in tempo

1 arrestato, 2 indagati, 2468 persone controllate, 30 treni presenziati, 37 veicoli ispezionati e 311 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria; 8 i minori rintracciati, tutti stranieri di diverse nazionalità, allontanatisi da differenti comunità dell’isola cui sono stati riaffidati su disposizione dell’Autorità Giudiziaria: è questo il bilancio dell’attività di controllo svolta nella settimana dal 4 settembre al 10 ottobre scorso, dalla Polizia Ferroviaria in tutta la Sicilia.

1 arrestato, 2 indagati e circa 2500 persone controllate dalla Polfer sui treni siciliani

Gli agenti della Polfer di Agrigento e Caltanissetta, unitamente al personale del Commissariato di Canicattì e dei Carabinieri, hanno tratto in arresto un italiano di 32 anni, pluripregiudicato, per i reati di lesioni, rapina, tentato incendio, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale e danneggiamento.

Gli uomini della Polfer si sono posti alla ricerca dell’uomo a seguito della segnalazione di un titolare di attività commerciale, che aveva riferito di aver subito delle minacce da parte di un soggetto che solitamente frequentava l’area limitrofa alla stazione di Canicattì. Il sospettato è stato rintracciato all’altezza di un distributore di carburante mentre, cosparso di benzina, minacciava di dare fuoco a sé stesso e agli agenti intervenuti sul posto.

Visto il pericolo, mentre gli operatori bloccavano il traffico veicolare in tutte le direzioni, l’uomo si è scagliato contro una donna sottraendole il cellulare che aveva in mano e dandosi alla fuga.

Gli agenti della Polizia di Stato lo hanno raggiunto e ne è nata una colluttazione nel corso della quale il trentaduenne è riuscito a bagnare gli agenti con la benzina, cercando di azionare poi l’accendino che aveva con sé. I poliziotti sono riusciti a sottrargli l’accendino e lo hanno arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la Casa Circondariale di Agrigento.

1 arrestato, 2 indagati e circa 2500 persone controllate sui treni siciliani dalla Polfer

Sempre ad Agrigento, a seguito delle indagini svolte in merito al tallonamento di un passaggio a livello a Licata (Ag), la Polfer ha denunciato una donna italiana di 31 anni per danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio, poiché con la propria autovettura ha urtato la barriera di un passaggio a livello causando un’interruzione del traffico ferroviario di circa 40 minuti.

A Messina, gli agenti della Polfer hanno denunciato, per interruzione di pubblico servizio, un ragazzo di 27 anni che, privo di biglietto, ha ostacolato la partenza di un treno. Un altro giovane, componente di una comitiva che viaggiava a bordo di un’auto risultata priva di assicurazione e già sottoposta a fermo amministrativo, è stato invece segnalato alla locale Prefettura perché trovato in possesso di sostanza stupefacente, mentre l’autovettura è stata sequestrata.

A Catania gli agenti hanno riaffidato alla madre una ragazza di 14 anni che, convinta di non essere all’altezza delle aspettative dei suoi genitori, aveva marinato la scuola e si era incamminata lungo i binari. Sfiorata da un treno all’interno di una galleria ferroviaria, la ragazza, impaurita e piangente, è stata ritrovata dall’equipaggio di un altro convoglio in transito nell’area di Acireale che poi l’ha affidata agli agenti della Polizia Ferroviaria.

Infine, la settimana appena trascorsa ha visto la ripresa degli incontri di educazione alla legalità e alla sicurezza ferroviaria che gli agenti della Polfer tengono, dal 2014, nelle scuole siciliane di ogni ordine e grado nell’ambito del Progetto “Train… to be cool”.

La Polfer di Taormina ha incontrato, in due diverse circostanze, circa 70 studenti degli Istituti Comprensivi Statali di Giardini Naxos e Gaggi analizzando le modalità del viaggiare, in sicurezza sui treni e nelle stazioni, illustrando le principali fonti di distrazione che possono essere cause di incidenti.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Stabia: in tre anni emesse oltre 60 ordinanze a contrasto dell’abusivismo

“Il ripristino della legalità e la dura lotta all’abusivismo costituiscono capisaldi imprescindibili per la mia amministrazione anche in contesti complicati” e in tre anni sono state emesse oltre 60 ordinanze. Questo, in sintesi, è quanto segnala il Sindaco Cimmino nel suo comunicato odierno che, a seguire, vi riportiamo nella sua interezza.

Questo il comunicato:

Contrasto all’abusivismo, imponente opera di questa amministrazione comunale e dei Settori Urbanistica e Lavori pubblici dopo anni di immotivato immobilismo. In 3 anni sono state emesse oltre 60 ordinanze dirigenziali, sono state effettuate oltre 10 demolizioni di manufatti abusivi su suolo pubblico e sono stati recuperati spazi fondamentali nel rione Savorito ed in via Traversa Lattaro.

L’ultima ordinanza in ordine di tempo è stata emessa poche ore fa nei confronti della proprietà del Castello medioevale di via Panoramica, edificio storico annoverato tra i beni culturali, per la demolizione di alcune opere abusive e per il ripristino dello stato dei luoghi.

Nei primi mesi del 2019, invece, è salita alla ribalta delle cronache l’attività effettuata presso i rioni Savorito e Moscarella. A seguito di approfonditi accertamenti effettuati dai tecnici del Comune di Castellammare di Stabia unitamente alle forze dell’ordine era infatti emerso che alcuni residenti avevano effettuato degli abusi edilizi su suolo pubblico, non suscettibili pertanto di alcuna sanatoria.

In particolare, nel rione Moscarella, si era proceduto all’abbattimento di un manufatto in legno completamente abusivo. La struttura era ubicata su suolo pubblico, l’ingresso era stato pavimentato e, nel corso dei primi sopralluoghi, era anche dotata di piscina.

L’amministrazione sta portando avanti, in sinergia con le forze dell’ordine, le procedure di demolizioni in via Cupa Varano, via San Benedetto via Traversa Schito, via Traversa Savorito e via Schito tramite richieste di finanziamento e anticipi al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Cassa Depositi e Prestiti.

Il ripristino della legalità e la dura lotta all’abusivismo costituiscono capisaldi imprescindibili per la mia amministrazione anche in contesti complicati. La nostra terra e tutto ciò che la natura ci ha donato vanno tutelati e rispettati.

Stabia: in tre anni emesse oltre 60 ordinanze a contrasto dell’abusivismo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Carlo Ametrano ospite giovedì alle 23.00 a Professione motori su Odeon tv

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Carlo Ametrano,  giornalista e scrittore stabiese prenderà parte alla trasmissione di Filippo Gherardi e Martina Renna per parlare di Formula Uno

Carlo Ametrano ospite giovedì alle 23.00 a Professione motori su Odeon tv

La Formula Uno ha un nuovo leader del mondiale. Parliamo di Max Verstappen che, in Turchia, chiude al secondo posto alle spalle di Valtteri Bottas. La seconda piazza del pilota della Red Bull, unita al quinto posto di Hamilton, porta Verstappen dunque di nuovo in testa al mondiale.  Sei punti di vantaggio così come sei sono le ultime gare da seguire e da vivere senza fiato. 

Chi alla fine la spunterà tra Hamilton e Verstappen? Quale delle ultime sei gare, tra cui anche la nuova tappa in Qatar, può essere decisiva?

Saranno questi e non solo i temi che tratteranno domani sera alle ore 23.00 a Odeon Tv, canale del 177 del digitale terrestre, Filippo Gherardi e Martina Renna nella loro trasmissione “Professione motori”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Ospite di serata il nostro caro scrittore stabiese, collaboratore per Vivicentro con il pagellone sulla Formula Uno e non solo, Carlo Ametrano. Appuntamento dunque a domani sera sulla grande emittente televisiva di Odeon con il programma, perché la Formula Uno alla fine non si ferma mai!

Arrestati 7 pakistani per ricettazione e contraffazione d’identità – VIDEO

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Gdf Napoli: eseguita ordinanza di custodia cautelare in carcere. Arrestati 7 pakistani per ricettazione e contraffazione di documenti d’identità. VIDEO

Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Napoli, su delega e con il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli Sezione Antiterrorismo, ha dato esecuzione, tra il capoluogo partenopeo (zona Borgo Sant’Antonio Abate e Sanità) e la provincia di Caltanissetta, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli nei confronti di 7 soggetti di nazionalità pakistana gravemente indiziati dei delitti di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e ricettazione.

Le attività investigative hanno tratto origine da segnalazioni di operazioni sospette e dalle conseguenti attività finalizzate alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

In particolare, le Fiamme Gialle hanno analizzato i conti di pagamento intestati a soggetti extracomunitari provenienti da Pakistan, Afghanistan, India, Bangladesh, Cina e Kyrgyzstan, verificando che erano state effettuate sui rispettivi conti correnti molteplici apporti di liquidità provenienti da ricariche di 345 carte di credito estere (U.S.A. e Canada) intestate a ignari correntisti.

Alle periodiche ricariche seguivano contestualmente bonifici verso altri rapporti finanziari accesi all’estero, intestati a soggetti terzi di origine araba destinati principalmente in Germania, Paesi Bassi e Belgio.

Nel corso degli approfondimenti investigativi è emersa anche la produzione e utilizzazione di almeno trenta documenti d’identità falsi utilizzati per l’apertura di conti correnti in vari paesi europei, riportanti le foto dei soggetti pakistani e i dati anagrafici di soggetti diversi.

Di conseguenza sono stati contestati i reati di cui all’art. 497 bis c.p.p. e 648 c.p. ed il Gip ha ritenuto di applicare la misura della custodia cautelare in carcere come richiesto dalla Procura della Repubblica.

Arrestati 7 pakistani per ricettazione e contraffazione d’identità – VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Nuovo Decreto Legge; green pass obbligatorio sul lavoro

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Il governo ha varato il nuovo decreto legge, il quale ha reso obbligatorio il green pass sui luoghi di lavoro sia pubblici e privati

Green pass obbligatorio sul lavoro, mentre i no vax continuano ad avanzare assurde pretese nei confronti dello stato

Nuove disposizioni in arrivo

A partire dal 15 ottobre il governo renderà obbligatoria la certificazione verde su tutti i luoghi di lavoro sia pubblici che privati; questo decreto proseguirà fino al 31 dicembre, quando terminerà lo stato di emergenza.

Lo stato ha, inoltre, dato il permesso alle farmacie di effettuare test antigenici rapidi fissati al prezzo concordato col governo stesso; nel frattempo, la campagna vaccinale prosegue anche senza più prenotazioni, ma semplicemente presentandosi in un qualsiasi centro vaccinale autorizzato muniti di documenti per il riconoscimento.

Richieste assurde

Con i contagi che calano, gli ospedali che si svuotano e la copertura vaccinale sempre più diffusa… chi è che continua a dare grattacapi? Proprio i cari no vax, che non vogliono proprio arrendersi all’idea di collaborare con noi comuni mortali e di lasciar perdere le loro assurde congetture da complotto apocalittico.

Tutte le loro assurde teorie sono state una ad una smentite: il vaccino ha ampiamente superato la fase di sperimentazione ed il calo dei contagi ne è la prova evidente; il tentativo di controllo dello stato è una grossa assurdità dal momento che chi crede a tale teoria paga le tasse, quindi è già sotto il controllo dello stato…uno stato che gli permette anche di curarsi per il Covid che loro ritengono una banale influenza(che però li mette in condizioni di implorare per le cure che NOI paghiamo loro).

La recente novità dei complottisti riguarda il tampone gratis per sfuggire al vaccino, un tampone che, a conti fatti, pagheremmo noi; l’ennesima assurda pretesa da parte di un gruppo di cittadini che sta gravando sul resto della popolazione attraverso credenze infondate ed uno scarso utilizzo del cervello.

L’unico possibile capo da imputare al governo è stato quello di non aver introdotto l’obbligo del vaccino a tutta la popolazione; far credere di essere sotto dittatura (questo è quello che si dice tra gli asini) sarebbe, a mio modo di vedere, un prezzo abbordabile se ciò servisse a giungere alla tanto agognata immunità di gregge; si direbbe così addio alle varianti, si sarebbero già gettate le basi per un effettivo ritorno alla normalità e si sarebbe data meno parola a coloro che meriterebbero essere impostati sul muto.

Nuovo Decreto Legge; green pass obbligatorio sul lavoro/Antonio Cascone/redazione

Coppa Italia- L’Ischia ospita un giovane Saviano

ECCELLENZA-OTTAVI DI COPPA ITALIA: I gialloblu ospitano al Mazzella i neroverdi, spazio a Gigio Trani in avanti

Sono passate appena 72 ore dalla grande vittoria contro la Frattese per 2-1 con i gialloblu che sono chiamati agli straordinari. Oggi pomeriggio alle ore 14:30 allo stadio “Mazzella” arriva il Saviano, gara valida per la partita di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia. I neroverdi guidati da mister Minichini guidano il girone A di Eccellenza a 10 punti, ed arriveranno sull’isola verde con tanti giovani, e giusto qualche giocatore chiave della prima squadra. L’obiettivo del Saviano è senza dubbio vincere il campionato di Eccellenza e visti i risultati ottenuti fino ad oggi pare essere la formazione che ha più impressionato.

In casa Ischia Iervolino sicuramente darà spazio a chi ha giocato meno in queste prime partite di campionato, mischiando un po’ le carte tra centrocampo e attacco, anche perché in difesa oltre al giovane Muscariello alternative non c’è ne sono. Tra i pali dovrebbe rivedersi Di Chiara. L’obiettivo è quello di cercare di portare a casa un risultato favorevole in vista della partita di ritorno, senza molti patemi d’animo, anche perché potrebbe costare un dispendio di energie che potrebbero percuotersi sul campionato.

IERVOLINO – Alla vigilia della gara di coppa, Angelo Iervolino è stato chiaro con la squadra. «Ci aspetta una partita complessa, soprattutto perché i ragazzi devono dimostrare di essere maturi nell’approcciare tutte le competizioni allo stesso modo, come abbiamo fatto con Puteolana e Frattese. Ci teniamo alla Coppa Italia, per me è una competizione importante che vogliamo giocarci fino alla fine – sottolinea Iervolino –.Quello contro il Saviano sarà un match in cui dovremo tutti dare il massimo, anche quei calciatori che in queste prime partite hanno giocato meno e che potranno darci un contributo fondamentale per andare avanti in questa competizione».

ARBITRO – Ischia-Saviano sarà diretta dal signor Nicola Esposito di Napoli, coadiuvato da Luca Arcella di Frattamaggiore e Antonio Capano di Napoli.

CONVOCATI – Questi i calciatori dell’Ischia convocati da mister Iervolino per la gara odierna.

Portieri: Di Chiara, Mazzella.

Difensori: Chiariello, Di Costanzo, Buono, Esposito, Muscariello.

Centrocampisti: Arcamone G.G., Cibelli, Trofa, Di Sapia, Sogliuzzo, Formisano, Arcamone M.

Attaccanti: Castagna, Trani, Filosa, Invernini, Di Meglio A., De Luise, D’Antonio.

Confiscati beni per oltre 7 milioni a imprenditore della mafia barcellonese (ME)

Confiscati dalla Dia di Messina a contiguo della famiglia mafiosa “barcellonese” storicamente egemone nella fascia tirrenica della provincia

La Direzione Investigativa Antimafia di Messina ha eseguito ieri un decreto di confisca, emesso dal Tribunale della città, relativo all’ingente patrimonio nella disponibilità di noto imprenditore edile di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) Domenico Giuseppe Molin, risultato contiguo alla famiglia mafiosa “barcellonese” storicamente egemone nella fascia tirrenica della provincia messinese.

Il provvedimento scaturisce da complesse indagini economico-finanziarie condotte dalla DIA in stretto raccordo con la Procura Distrettuale diretta dal dott. Maurizio De Lucia e confluite nella proposta di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale formulata dal Direttore della DIA.

Con il procedimento “Gotha VII” è stata giudizialmente confermata, tra l’altro, la caratura criminale del proposto, condannato per il reato di estorsione aggravata per aver agevolato l’attività della suddetta associazione mafiosa.

L’attività investigativa, nell’ambito della quale diversi collaboratori di giustizia hanno indicato l’imprenditore edile quale soggetto “intraneo al gruppo mafioso dei barcellonesi, ha permesso di accertare come le ingenti disponibilità economiche e patrimoniali accumulate dal proposto nel periodo oggetto d’indagine non fossero giustificate da “fonti lecite di guadagno”.

Tali risultanze sono state ritenute dal Tribunale di Messina come espressione di “reinvestimento dei proventi derivanti dall’attività estorsiva alla quale l’imprenditore è stato dedito con costanza”.

Confiscati beni per oltre 7 milioni a imprenditore della mafia barcellonese (ME)

La confisca ha interessato 2 imprese edili del Messinese, 21 immobili situati tra la provincia di Messina e Crotone, 9 autoveicoli ed un motociclo e rapporti finanziari il cui valore complessivo è stimato in ben oltre 7 milioni di euro.

L’OPERAZIONE “GOTHA VII” DELLA DIA DI MESSINA SCATTÒ ALL’ALBA DEL 27 GENNAIO 2018

i Carabinieri del Comando di Provinciale di Messina e del ROS e la Polizia di Stato nelle prime ore della mattina del 27 gennaio 2018 eseguirono un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, sulla base della richiesta della Procura della Repubblica – D.D.A. di Messina, a carico di 40 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei delitti di associazione di tipo mafioso e di numerosissimi reati – fine, quali estorsione (consumata e tentata), rapina, trasferimento fraudolento di valori, reati in materia di armi e violenza privata reati aggravati dal cd. metodo mafioso per aver fatto parte dell’associazione mafiosa denominata “famiglia barcellonese” riconducibile a “Cosa Nostra” ed operante prevalentemente sul versante tirrenico della provincia di Messina.

I Carabinieri diedero esecuzione al provvedimento a carico di 29 soggetti (22 in stato di libertà e 7 già detenuti per altra causa) mentre, contestualmente, la Polizia di Stato ha dato esecuzione al medesimo provvedimento nei confronti degli ulteriori 11 soggetti (8 in stato di libertà e 3 già detenuti per altra causa).

Confiscati beni per oltre 7 milioni a imprenditore della mafia barcellonese (ME)

L’indagine, convenzionalmente denominata “GOTHA 7”, costituì la fase più recente e numericamente più consistente, della manovra di contrasto condotta dall’Arma e Polizia nell’ultimo decennio e che ha consentito di disarticolare sistematicamente la “famiglia” mafiosa barcellonese.

In particolare, la misura cautelare GHOTA 7 seguì le precedenti operazioni di polizia compiute negli ultimi anni dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, del ROS e dalla Polizia di Stato e scaturisce dagli esiti delle attività d’indagine condotte dalla Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, dalla Sezione Anticrimine di Messina, dalla Squadra Mobile di Messina e dal Commissariato P.S. di Barcellona P.G., che hanno avuto originariamente ad oggetto il riscontro delle dichiarazioni del capo mafia Carmelo D’AMICO, tratto in arresto nel 2009 a seguito dell’operazione “POZZO”, e di alcuni altri esponenti di spicco della medesima consorteria (tra cui, i collaboratori di giustizia Salvatore CAMPISI, Franco MUNAFÒ e Alessio ALESCI), anch’essi destinatari di analoghe misure cautelari (c.d. “GOTHA 4” e “5”), condotte a termine dall’Arma e dalla Polizia di Stato rispettivamente nel 2013 e nel 2015.

L’inchiesta, che colpì vertici e affiliati alla fazione più ortodossa e militarmente organizzata della criminalità mafiosa della provincia peloritana, capace di documentate interlocuzioni con esponenti di cosa nostra palermitana e catanese, ha consentito, da un lato, di documentare come il sodalizio sia stato sistematicamente in grado di riorganizzare i propri assetti interni a seguito delle operazioni di polizia che, nell’ultimo decennio, ne hanno ripetutamente decimato le fila e, dall’altro, di fare piena luce su decine di episodi estorsivi, verificatisi nell’area tirrenica barcellonese tra il 1990 e il dicembre 2017, individuandone puntualmente mandanti ed esecutori materiali.

Confiscati beni per oltre 7 milioni a imprenditore della mafia barcellonese (ME)

Come era emerso dall’ordinanza di custodia cautelare il sodalizio criminale, avvalendosi della forza intimidatrice promanante dal vincolo associativo e dalla condizione assoluta di assoggettamento ed omertà che ne derivava sul territorio, programmava e commetteva delitti della più diversa natura, contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione, l’ordine pubblico ed altro, con l’obiettivo precipuo di acquisire in forma diretta ed indiretta la gestione ed il controllo di attività economiche, di appalti pubblici, di profitti e vantaggi ingiusti per l’associazione.

Inoltre per raggiungere questi fini si avvaleva di un consistente arsenale di armi micidiali, necessarie al clan per affermare il controllo criminale nell’area di riferimento e non esitava a porre in essere condotte violente nei confronti dei pochi che osavano rompere il diffuso muro di omertà relativo alla sistematica attività estorsiva posta in essere nei confronti dei locali imprenditori.

Sono circa una trentina gli episodi estorsivi ricostruiti dalle indagini.

A tal riguardo, si evidenza che alcuni degli odierni arrestati – sebbene già condannati e sottoposti a misure di sicurezza ovvero attualmente sottoposti alla misura di prevenzione delle sorveglianza speciale – si dedicavano stabilmente al racket delle estorsioni. Il modus operandi prevedeva dapprima il collocamento di una bottiglia con liquido infiammabile nei pressi della saracinesca dell’esercizio commerciale e, successivamente, “l’avvicinamento” da parte di taluni degli arrestati per richiedere il pagamento del “pizzo”, da corrispondere, di norma, in occasione delle festività di Natale, Pasqua e Ferragosto.

Confiscati beni per oltre 7 milioni a imprenditore della mafia barcellonese (ME)

Come è emerso dalle indagini, inoltre, oggetto delle estorsioni, talvolta, non era il solo “pizzo” ma anche quello di subentrare nei lavori pubblici, imponendo agli imprenditori titolari degli appalti, il sub-appalto in favore delle ditte controllate dagli esponenti dell’associazione.

In taluni casi, infine, alcuni titolari di un esercizio commerciale sono stati vittime di rapina a mano armata col fine di finanziare la predetta consorteria barcellonese.

Tra gli episodi più eclatanti si segnalano:

 oltre una ventina di commercianti – di genere di ogni specie (dal più piccolo esercizio commerciale ai più rilevanti), nonché una decina di imprenditori vittime di costanti episodi estorsivi, commessi con le modalità sopra descritte;

 3 degli odierni arrestati, in una circostanza, hanno selvaggiamente picchiato un imprenditore edile che aveva osato “pretendere” il legittimo compenso a fronte di una precedente fornitura di calcestruzzo in favore di uno degli associati;

Confiscati beni per oltre 7 milioni a imprenditore della mafia barcellonese (ME)

 l’imposizione attraverso una società di comodo operante nel settore della vigilanza privata, della guardiania a tutti i vivaisti del comprensorio barcellonese (in particolar modo del Comune di Terme Vigliatore), oppressi dai continui furti.

Nell’ambito dell’indagine è emerso anche il movente della brutale aggressione avvenuta, nel settembre del 2017, in pieno giorno e nel centro della città di Barcellona P.G nei confronti di un professionista barcellonese, il quale si era “permesso” di denunciare un’estorsione commessa ai suoi danni da tre membri dell’associazione, successivamente condannati per tale reato alla pena di oltre 8 anni di reclusione.

È stato accertato che l’associazione aveva la disponibilità di enormi quantità di armi da sparo, comuni e da guerra. Infatti, sono stati rinvenuti nell’ambito delle indagini – in due distinte perquisizioni nel territorio di Barcellona P.G. – due consistenti arsenali di armi appositamente reperite ed occultate dagli appartenenti all’associazione, al fine di garantirsi il pieno controllo del territorio. In particolare sono stati rinvenuti 4 pistole semiautomatiche ed un revolver di grosso calibro, 2 fucili a pompa nonchè un fucile mitragliatore da guerra unitamente a centinaia di munizioni di vario genere e calibro.

Confiscati beni per oltre 7 milioni a imprenditore della mafia barcellonese (ME)

Nel corso delle indagini sono state individuate due società, riconducibili ovvero di fatto riferibili a 5 esponenti dell’associazione, che, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale, erano state attribuite fittiziamente a 2 prestanome – incensurati – quali teste di legno. In particolare era stata trasferita in un caso la disponibilità del compendio aziendale e, nell’altro, era stato affidato in locazione un ramo d’azienda.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Shopping online per gli affetti da Sla ideata dagli studenti

Nuova iniziativa degli studenti supportata da Unicredit per venire incontro agli studenti affetti da Sla attraverso lo shopping online

Nuova iniziativa partorita dagli studenti dello Sturzo di Castellammare per facilitare la vita ai malati di Sla

Dagli studenti per gli studenti

Alcuni alunni dell’I.T.S. Luigi Sturzo di Castellammare di Stabia hanno partecipato ad un progetto sponsorizzato da Unicredit dal titolo “Inventa un nuovo metodo di pagamento”; gli studenti di 4 A si sono classificati ai primi posti in Italia per la loro invenzione, e prenderanno parte all’evento di premiazione che si terrà a Milano il 27 ottobre.

L’idea di questi ragazzi è riservata ai soggetti affetti da Sla, ed ha lo scopo di andare incontro alle loro esigenze per permettere loro di effettuare pagamenti online sfruttando la tecnologia dell’Emotive Insight Brainware.

Questo nuovo sistema si basa sulla scannerizzazione delle onde cerebrali di chi ne fa uso; grazie ad esso, l’utilizzatore potrà accedere a negozi alimentari, abbigliamento, farmacia e cibo da asporto e potrà essere utilizzato anche da persone diversamente abili.

Una importante novità

Il lavoro degli studenti verrà guidato dai docenti Rosalia Festa, Annamaria Inserra e Maria De Martino e permetterà a dei studenti della nostra città di dare un fondamentale contributo nell’abbattimento delle barriere architettoniche e a dare lustro alla loro scuole e alla città intera.

Questa è la seconda volta che studenti dello Sturzo ottengono un premio da Unicredit, a testimonianza del fatto che di giovani menti brillanti e con voglia di incidere ce ne sono ancora… e crescono tra i banchi dei nostri licei.

Shopping online per gli affetti da Sla ideata dagli studenti/Antonio Cascone/redazionecampania

Eugenio Montale; oggi l’anniversario della nascita dell’autore

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Oggi si celebra l’anniversario della nascita di Eugenio Montale, uno dei più grandi autori italiani del panorama artistico italiano

Un nome, una garanzia di grandi opere e innovazioni intellettuali; oggi 12 ottobre l’Italia ricorda Eugenio Montale

Cenni sulla vita

Nato a Genova nel 1896, Montale si afferma come un intellettuale a 360 gradi; egli si diletta nel campo della poesia, della pittura, della filosofia e della letteratura, per la quale vincerà anche il Nobel nel 1975.

Grazie alla sua esperienza di studio da autodidatta, Montale ha potuto coltivare ed inseguire la sua passione per le lingue straniere e per autori del calibro di D’Annunzio e la triade del 300 composta da Dante, Petrarca e Boccaccio.

All’interno della sua breve ma intensa produzione letteraria è fortemente presente l’impronta dell’Ermetismo, il quale lo caratterizza e lo accompagna dall’inizio alla fine della sua carriera.

Montale attraversa tutto il 900, vivendo da vicino entrambe le guerre mondiali e partecipando anche alla prima; dopo una lunga trafila, viene ammesso al corso di ufficiali di complemento col grado di sottotenente di fanteria nel 1917, e scende in campo per prendere parte alla grande guerra.

Montale vivrà inoltre l’avvento del fascismo in prima persona, schierandosi contro di esso e sottoscrivendo nel 1925 il Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce.

Una vita piena di eventi belli e brutti quella di Eugenio Montale, che ha lasciato ai posteri una pesante eredità e un modello di intellettuale come pochi al mondo.

Il suo capolavoro

Chiunque pronunci il nome di Eugenio Montale, associa il suo nome alla sua produzione di maggiore importanza: Ossi di seppia.

Ossi di seppia è una raccolta di poesie pubblicata da Piero Gobetti nel 1925 e racchiude per l’appunto un insieme di opere di Montale; inizialmente, il titolo provvisorio dell’opera era “Rottami” ma è stato cambiato forse per fare riferimento ad un periodo in cui la libertà dell’uomo era stata annientata e di lei fosse rimasto ben poco, proprio come alla morte di una seppia resta soltanto il suo osso.

La raccolta lo ha reso famoso in vita e dopo la sua morte, aprendogli le porte dell’olimpo dei grandi autori della storia dell’uomo.

Eugenio Montale; oggi l’anniversario della nascita dell’autore/Antonio Cascone/redazione

Juve Stabia, identità tattica cercasi – La Bastonatura di ViViCentro.it

Juve Stabia, l’ottava giornata di campionato ha portato in dote una sconfitta a Catania brutta quanto inaspettata poiché gli etnei alla vigilia sembravano un avversario ampiamente alla portata delle Vespe.

Una sconfitta che deve far riflettere perchè nata da tre errori difensivi che in pratica hanno determinato il risultato finale. Basti pensare che nelle prime sette giornate la Juve Stabia aveva subito solo 3 reti. Le stesse tre reti subite a Catania in una sola partita.

E così la difesa, che sembrava il fior all’occhiello di questa squadra e sicuramente uno dei punti di forza, ha ceduto di schianto regalando errori individuali (primo gol) e di reparto (secondo e terzo gol) che non si erano mai visti in precedenza.

La difesa versione horror della Juve Stabia al “Massimino”.

Ma perchè la difesa stabiese si è palesata nella sua versione horror a Catania? E’ la domanda che si sono posti tutti nell’immediato post-gara del “Massimino”, stadio tabù per le Vespe dove in 11 gare si sono viste solo 7 reti complessivamente nella storia della Juve Stabia a fronte di zero vittorie.

Probabilmente non giova a questa squadra il continuo ondeggiare fra diversi moduli tattici che genera solo tanta confusione in mezzo al campo. La Juve Stabia ancora oggi, dopo otto giornate di campionato disputate, non ha ancora una sua precisa identità tattica.

Si è iniziati nel pre-campionato e nelle prime giornate di campionato con il 4-2-3-1, salvo poi virare nella vittoriosa trasferta di Latina al 3-5-2 con i quinti di centrocampo che si abbassano sulla linea difensiva arrivando a difendere quindi a 5 nella fase passiva.

Con il 3-5-2, riproposto anche nella successiva gara interna col Palermo, la Juve Stabia sembrava aver acquisito una maggiore solidità difensiva anche se restavano i problemi in attacco.

Non si capisce perchè a Catania improvvisamente si sia ritornati alla difesa a quattro quando la squadra sembrava aver acquisito un certo equilibrio tattico nelle precedenti gare dove è vero che non si creava tantissimo in attacco ma almeno non si subivano reti.

Novellino nel post-gara di Catania ha evidenziato come lui abbia fatto le sue fortune in carriera con la difesa a quattro. Ma è un dato di fatto che questa continua alternanza tra difesa a tre (o a cinque) e difesa a quattro, abbia generato un pò di confusione negli interpreti della linea difensiva.

Il terzo gol subito dalle Vespe è l’esatta fotografia della partita molto confusionaria giocata dai gialloblè.

Ropolo viene lasciato libero di agire sulla corsia di sinistra da Stoppa. Donati deve abbandonare la sua posizione di competenza per cercare di contrastarlo. La palla perviene a Greco su cui va molto molle Berardocco e a quel punto per Moro, inspiegabilmente libero di agire nel cuore dell’area di rigore stabiese, è un gioco da ragazzi fare gol.

Ad ogni modo la garanzia assoluta per le Vespe è proprio rappresentata dalla presenza in panchina di un grande allenatore come Walter Novellino a cui va data massima fiducia. Sicuramente saprà conferire l’assetto tattico più congeniale a questa squadra, che rappresenta poi la condizione basilare per tornare a pungere. A partire dal Picerno.

a cura di Natale Giusti.

Dell’Orco: “Mi trovo benissimo nel gioco di aggressioni in avanti”

Cristian Dell’Orco è stato reso disponibile alla Stampa in questo inizio di settimana dopo sosta, che porterà alla sfida di sabato pomeriggio al Curi contro il Brescia

Dell’Orco: “Per me solo questione di forma fisica. Quanto alla squadra, da fuori ho visto sempre il giusto atteggiamento. Anche i giovani come Zanandrea o Ghion sono entrati subito per come chiede il mister. Per tipo di calcio aggressivo che vogliamo fare è più facile se l’altra squadra prova ad imbastire gioco, piuttosto che contropiede. E’ stata una scelta di vita la mia a Perugia, ed anche per ripartire da una piazza importante di B; fermo restando che l’obiettivo resta la salvezza. E’ un campionato che può dare però sorprese: ci si può ritrovare a giocare per qualcosa di più della salvezza, così come ci si può trovarne invischiati. Bisogna guardare partita per partita, e cercare di imporre gioco e tenere più possibile possesso palla come vuole il mister. Per questo calcio con aggressione in avanti, personalmente mi ci trovo molto bene. In casa siamo stati più cinici. Però le caratteristiche delle squadre affrontate in casa e fuori più che altro erano differenti, più che il nostro approccio. Affascinato non solo da Perugia ma da tutta l’Umbria. Il Brescia verrà per vincere, perché è squadra candidata a voler vincere il campionato e quindi deve giocarle tutte per vincere. Dovremo essere accorti. Poi nei movimenti offensivi abbiamo giocatori di qualità ed arriverà il momento dove segneremo anche di più”.

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Galasso: “Picerno avversario abbordabile. Obbligatorio tornare a vincere”

Raffaele Galasso, redattore di goldelnapoli.it, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del momento delle Vespe.

La trasmissione va in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live” e sui nostri canali social YouTube e Twitch.

“Condivido l’amaro in bocca. Ci si aspettava di più ovviamente anche dopo i tre pareggi conseguiti in casa dalla Juve Stabia tutti per 0-0. Da evidenziare gli errori di Tonucci e Troest. Ma la Juve Stabia è partita male all’inizio a Catania.

Nel secondo tempo anche qualche altro errore nella gestione della partita ha fatto il resto. Il Catania ha avuto un’unica palla gol e l’ha sfruttata.
Si è visto un attacco che ha funzionato con Eusepi. Panico anche ha fatto molto bene sgusciando sulla fascia. Bentivegna a corrente alternata, forse dovrebbe essere più incisivo.

Dietro c’è stato qualche passo indietro. Forse la difesa a tre avrebbe dato maggiore solidità. Crediamo però nell’operato del mister e ci affidiamo a lui.
L’esonero di un mister è un’estrema soluzione. Il progetto deve essere costruito nel tempo e con pazienza.

Un progetto a lungo termine si costruisce con basi solide. Ricominciare daccapo sarebbe una sconfitta per la società. Difficile mandare via un tecnico che ha comunque 11 punti ed è in buona posizione di classifica.

Secondo me la Juve Stabia – continua Galasso – è un organico che ha buone individualità e un buon collettivo. Una squadra unita e ci sono tutti gli ingredienti per fare bene. Realisticamente si può pensare in un buon punto della classifica per poi giocarsi ai playoff dove può accadere di tutto.

Il Picerno è un avversario abbordabile. Non ha grandissime individualità. Tranne Reginaldo non ci sono grosse individualità. Ma la Juve Stabia deve cambiare registro in casa dopo i tre 0-0 iniziali. La Juve Stabia è stata sempre una squadra forte in casa tranne lo scorso anno. Il Picerno viene da tre sconfitte consecutive e per le Vespe non ci saranno alibi“.

a cura di Natale Giusti.