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Record a Castellammare: Claudio Buondonno è l’arbitro più giovane d’Italia

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A soli 14 anni, compiuti proprio il giorno dell’esame, il giovane di Gragnano conquista un primato nazionale ed entra a far parte della sezione stabiese.

La sezione arbitri di Castellammare di Stabia festeggia un traguardo straordinario che profuma di record nazionale. Durante la sessione di esami per aspiranti direttori di gara tenutasi lunedì 30 marzo, il gragnanese Claudio Buondonno è diventato ufficialmente l’arbitro di calcio più giovane d’Italia.

Claudio ha raggiunto questo primato superando i test scritti e la prova orale proprio nel giorno del suo 14° compleanno (età minima consentita dal regolamento). Battuto così il precedente record che apparteneva a un collega della sezione di Pescara, che aveva acquisito la qualifica federale di arbitro, poco meno di due mesi fa.

Dalle scarpette al fischietto: una nuova passione

Claudio non è nuovo al mondo del calcio, ma ha deciso di viverlo da un’altra prospettiva. Dopo aver giocato nella scuola calcio “MS8” di Sant’Antonio Abate (fondata dall’ex calciatore Savino Martone), ha sentito il bisogno di cambiare strada.

“Volevo rilanciarmi nel mondo del calcio”, ha raccontato Claudio subito dopo l’esame. “Da bambino giocavo, ma nell’ultimo periodo non avevo più stimoli e non mi divertivo più”.

Con una maturità ed una sicurezza sorprendente per la sua giovane età, il neo-arbitro ha già le idee chiare sul suo futuro: “Trovo che l’arbitraggio sia un percorso molto stimolante e di grande interesse. Anche quando giocavo ho sempre avuto il massimo rispetto per i direttori di gara, ma non avrei mai pensato che un giorno sarei riuscito ad intraprendere questa carriera”.

Tra studio e campo

Nonostante l’emozione per il traguardo raggiunto e i riflettori puntati addosso, Claudio resta con i piedi per terra. Tra qualche mese sosterrà l’esame di terza media e ha già deciso il suo percorso futuro: continuerà gli studi iscrivendosi al Liceo Scientifico (indirizzo scienze applicate) nella sua Gragnano.

La sezione di Castellammare cresce

Claudio non è l’unica buona notizia per i fischietti della zona. Insieme a lui, altri 8 nuovi arbitri hanno superato brillantemente le prove, andando a rinfoltire l’organico a disposizione del presidente di sezione Giuseppe Scarica.

La serata si è conclusa con una doppia festa: il traguardo sportivo e il quattordicesimo compleanno di Claudio, celebrato con il classico taglio della torta insieme al presidente e a tutti i collaboratori della sezione.

A Claudio e a tutti i nuovi giovani arbitri va il più caloroso “in bocca al lupo” per questa nuova avventura sui campi di gioco!

Castellammare di Stabia. Presentato al Mondadori Bookstore il romanzo di Erica Cassano “Duramadre”

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Organizzato dall’associazione Achille Basile – Le Ali della Lettura, nota per il suo costante impegno nella promozione della cultura e della lettura sul territorio stabiese, lunedì 30 marzo 2026 alle ore 18:00 presso il Mondadori Bookstore di Castellammare di Stabia si è svolto l’incontro con una delle autrici più promettenti della narrativa italiana contemporanea: Erica Cassano.

Dopo il successo del suo romanzo d’esordio “La grande sete” del 2025, Erica è ritornata a Castellammare per presentare il suo secondo romanzo, appena uscito, “Duramadre”, che sta facendo parlare di sé per le coinvolgenti tematiche trattate e per la scrittura, definita “potente e viscerale”.

Ad accogliere l’autrice c’erano la prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione Achille Basile – Le Ali della Lettura, la giornalista Emanuela Francini e il Gruppo di Lettura Stabiae che, durante l’incontro, hanno evidenziato alcuni aspetti rilevanti di “Duramadre”, focalizzandosi sulla trama, sulle tematiche, sul sistema dei personaggi, sullo stile.

La prof.ssa Matarazzo e la Francini hanno sottolineato come Erica Cassano riesca a mantenere un ritmo serrato pur concedendosi momenti di grande introspezione psicologica, trasformando una storia personale in una riflessione universale.

Tema centrale la resistenza femminile, non come un atto eroico, ma come la capacità quotidiana delle donne di restare fedeli a se stesse, nonostante i pregiudizi e l’isolamento.

Per Carmen Matarazzo “Duramadre”:È un libro dinamico ma con una miriade di tematiche, molto profondo. Tutti i personaggi portano una storia e intrecciandosi tra di loro esse creano un’epopea”.

L’autrice nel romanzo sposa sia la fantasia sia la testimonianza storica e per Emanuela Francini: “Ci sono personaggi femminili che gridano innovazione. Le donne sono oppresse da tanti vincoli sociali e da tante difficoltà e i personaggi femminili si fanno interpreti di queste difficoltà.”  

“Il patriarcato non schiaccia solo le donne, ma gli uomini stessi – rileva la giornalista – per cui tu scrivi romanzi femminili e corali in cui gli uomini non sono assenti e sono al contempo vittime. Oltre ai personaggi, i luoghi non fanno da sfondo ma sono dei personaggi essi stessi.”

A confermarlo è l’autrice stessa: “Il Paese Nuovo è un paese inventato, un luogo un po’metaforico in cui tante persone possano riconoscersi. Napoli è la città reale, vera, ma che si dilata o si restringe a seconda del sentimento che Celeste ha nei confronti della città.”

Le relatrici hanno evidenziato come i personaggi secondari rappresentino i diversi volti di una comunità che oscilla tra l’accoglienza e il sospetto, fungendo da specchio per le paure e i desideri della protagonista.

La prof.ssa Alba Nasto, portavoce del Gruppo di Lettura Stabiae, ha sottolineato un’altra chiave di lettura del testo, attraverso due elementi che pervadono i personaggi della storia: la vergogna e la maledizione:

“Esse si intrecciano sempre. Questo riguarda soprattutto Laura, ma anche tutto il paese, che dimentica ma non perdona”.

Per la prof.ssa Nastro altri temi importanti che emergono nel romanzo sono il razzismo del Nord verso il Sud e la camorra.

“Duramadre” si sviluppa su due diversi piani temporali, un presente negli anni Sessanta del Novecento e, a ritroso nel tempo, gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza dei personaggi principali.

La trama è incentrata su Celeste, un’insegnante che decide di lasciare Napoli per un piccolo e isolato paese della Calabria, seguendo l’uomo che ama, Tonio.

La protagonista, al suo arrivo, si accorge dell’ostilità dei familiari di Tonio e del paese intero. Al suo primo giorno di scuola, entra in classe e non trova nessuno ad aspettarla. Nessuna famiglia del borgo ha avuto il coraggio di affidare i propri figli a una “straniera”, una donna nubile di quasi quarant’anni arrivata dalla grande città.

Nel paese regna l’immobilità e tutto ruota attorno alle apparenze e ai segreti “detti e non detti”. Celeste si ritrova a essere un “corpo estraneo” in una comunità che vive per proteggere il proprio onore agli occhi degli altri.

Nonostante l’isolamento e il muro invisibile che la circonda, Celeste decide di non piegarsi. La storia diventa quindi il racconto della sua lotta per rompere i silenzi, valicare quei confini sociali e scegliere finalmente la propria strada.

Tutti i personaggi vivono circondati da un “muro invisibile”. Per la protagonista il confine è quello sociale e culturale di un borgo che la vede come una straniera pericolosa perché indipendente e nubile.

Molti personaggi manifestano malesseri fisici (mal di denti, tosse costante, dolori mestruali) che servono a dare “corpo” alla loro sofferenza interiore e all’oppressione del contesto in cui vivono.

Il romanzo scava nei segreti e nei “non detti” di una comunità che preferisce l’immobilità alla verità. La scelta di Celeste di restare diventa un atto di ribellione contro le convenzioni sociali e il pregiudizio.

Nonostante le difficoltà, il tema del ritorno alle radici e dell’amore è centrale. L’autrice suggerisce che la vera patria non è un luogo geografico, ma il legame affettivo che permette di sentirsi a casa.

Il titolo “Duramadre”, come ha sottolineato l’autrice stessa, non è solo un riferimento anatomico alla membrana che protegge il cervello, ma una metafora della forza necessaria per proteggere la propria interiorità e le proprie scelte in un ambiente ostile.

Proprio come la membrana protegge il sistema nervoso, Celeste deve proteggere la propria identità, i propri sogni e la propria dignità dall’ostilità e dai pregiudizi del borgo calabrese in cui ha scelto di vivere.

Il titolo gioca anche sulle parole “dura” e “madre”. Suggerisce l’idea di una figura femminile (o di una terra d’origine) che può essere severa, ostile e difficile da scalfire, ma che possiede una forza generatrice e protettiva indissolubile.

Duramadre rappresenta la resistenza emotiva necessaria per sopravvivere in un ambiente che tenta di schiacciarti, mantenendo intatta la propria essenza.

La denuncia del patriarcato e dei suoi pregiudizi è uno dei pilastri fondamentali di “Duramadre”. Erica Cassano utilizza dunque la vicenda di Celeste per mettere a nudo un sistema sociale che tenta di soffocare l’autodeterminazione femminile.

Il patriarcato nel romanzo si manifesta attraverso l’omertà e la protezione dell’onore maschile. Le donne del paese sono spesso complici di questo meccanismo, agendo come custodi di tradizioni che le opprimono per prime.

La protagonista è la “scintilla” che illumina l’arretratezza del luogo, pagando però un prezzo altissimo: la condanna all’emarginazione sociale.

“Duramadre” di Erica Cassano (edito da Garzanti) è un romanzo da non perdere perché, come ha sottolineato la prof.ssa Matarazzo, celebra i piccoli atti di ribellione e fa riflettere sul fatto che la libertà non si conquista una volta per tutte, ma si difende ogni giorno nei gesti più semplici.

Il romanzo è un libro che non offre risposte facili, ma costringe il lettore a chiedersi: “Fino a che punto sono disposto a cambiare me stesso per essere accolto?”

Venezia – Juve Stabia sarà diretta dal Mario Perri della sezione di Roma 1. La scheda completa dell’arbitro

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La Juve Stabia lunedì 6 marzo 2026 sarà ospitata allo Stadio Penzo dal Venezia dell’ex Andrea Adorante. Per la giornata n.33 del campionato di serie BKT 2025-2026 è stato designato come arbitro il Sig. Mario Perri della sezione AIA di Roma 1.

Nel panorama arbitrale italiano emerge con forza la figura di Mario Perri, giovane direttore di gara della sezione di Roma, il cui profilo è tenuto in altissima considerazione dai vertici dell’Associazione Italiana Arbitri. La stima nei suoi confronti non è solo ufficiosa, ma è stata sancita dal conferimento del prestigioso premio “Vincenzo Orlandini”, un riconoscimento destinato a coloro che si sono distinti per eccezionali meriti sia a livello associativo che tecnico nel corso delle recenti stagioni sportive.

La carriera di Mario Perri è un esempio di come dedizione e talento possano portare all’eccellenza in ambiti molto diversi. Parallelamente al suo percorso nel mondo del calcio, avviato con continuità sin dal 2009, Perri ha completato un brillante percorso di studi, conseguendo una laurea in ingegneria aerospaziale presso la prestigiosa Università “La Sapienza” di Roma. Questa doppia vita dimostra una notevole capacità di gestione e un’applicazione costante, qualità che ha saputo trasferire con successo dal mondo accademico a quello sportivo, affrontando ogni sfida con la massima determinazione.

L’Ascesa nel Professionismo e la Prova del Fuoco

La sua ascesa come direttore di gara ha trovato una consacrazione nelle ultime stagioni, durante le quali si è distinto sui campi della Serie C.

L’ingresso nel professionismo risale al 2020, con il suo esordio nella partita ricca di gol tra Lucchese e Pergolettese, terminata con il punteggio di 3-3.Nei quattro anni, il suo percorso è stato caratterizzato da una crescita progressiva e costante, che lo ha portato a maturare esperienza e a guadagnare la fiducia necessaria per dirigere incontri di crescente importanza. Il culmine di questo percorso è arrivato con la designazione per dirigere le delicate sfide dei play-off, un traguardo che rappresenta un punto significativo nella carriera di ogni arbitro. Proprio in questa fase cruciale, Perri ha affrontato un episodio complesso che, pur non compromettendone l’avanzamento di carriera, ha acceso il dibattito sul suo stile di arbitraggio.

Durante l’acceso incontro tra Carrarese e Vicenza, sono state sollevate numerose polemiche da parte dei protagonisti in campo, i quali hanno criticato una direzione di gara giudicata troppo permissiva. Con un metro di giudizio “all’inglese”, Perri ha lasciato correre molto il gioco, ma l’atmosfera incandescente, testimoniata da sette ammonizioni, ha portato la partita sull’orlo di sfuggirgli di mano.

Il Riconoscimento Finale e le Prospettive Future

Nonostante questo singolo episodio controverso, la valutazione complessiva della sua stagione 2023/2024 fu eccezionale. A testimonianza del suo valore, Mario Perri si classificò al primo posto assoluto nella graduatoria di merito di tutti gli arbitri della CAN C.Questo straordinario rendimento gli ha permesso di aggiudicarsi un altro ambito riconoscimento: il premio “Luigi Agnolin”.

Oltre a questo premio lo scorso anno (2024-2025) è stato promosso in CAN anche se poi non ha mai arbitrato in serie A ma solo in serie B.

Statistiche

Mario Perri nato il 22/12/1992 a Roma è iscritto alla sezione AIA di Roma 1. E’ stato promosso in CAN nella stagione 2024-2025 (1 anno).

In totale ha diretto tra i professionisti ben 84 gare: 49 vittorie interne, 15 pareggi e 23 affermazioni esterne con 24 rigori e 13 espulsioni

In questa stagione ha diretto 16 gare (14 di serie B e 2 di Coppa Italia) 9 vittorie interne 4 pareggi e 3 vittorie esterne in cui ha concesso 4 rigori e decretato 2 espulsioni.

Conta 1 precedente con il Venezia: 0 vittorie, 0 pareggi e 1 sconfitta

Sono 6 i precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta

25/26   Serie B 13.09.2025     Juve Stabia     0:0       Reggiana

24/25   Serie B 28.08.2024     Juve Stabia     1:0       Mantova (Piscopo)

23/24   Serie C 08.04.2024     Benevento      0:0       Juve Stabia

23/24   Serie C 13.01.2024     Avellino          2:2       Juve Stabia (Patierno (r), Ricciardi, Mignanelli (2))

22/23   Play-off Serie C 1° Turno      11.05.2023      Cerignola 3:0 Juve Stabia

20/21   Serie C 01.11.2020     Juve Stabia     1:0       Bisceglie (Fantacci)

GLI ASSISTENTI

1° Sig. Alex CAVALLINA della sezione AIA di Parma

2° Sig. Mattia REGATTIERI della sezione AIA di Finale Emilia

IV° uomo Sig. Alberto POLI della sezione AIA di Verona

VAR Sig. Matteo GARIGLIO della sezione AIA di Pinerolo

AVAR Sig. Giacomo CAMPLONE della sezione AIA di Lanciano

Castellammare guarda al futuro: Via libera alla ricerca delle aree per il nuovo Palazzetto dello Sport

Un passo concreto verso la realizzazione di una vera e propria “Città dello Sport”. Il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia ha approvato, con una maggioranza compatta, l’ordine del giorno che dà il via libera all’individuazione delle aree idonee per ospitare il nuovo Palazzetto dello Sport cittadino.

Si tratta di un primo fondamentale passaggio operativo per dotare la città di un’infrastruttura moderna, funzionale e al servizio dell’intera comunità.

L’iter burocratico: al via la manifestazione di interesse

Il documento votato in aula impegna ufficialmente il sindaco e la Giunta a fornire un indirizzo chiaro agli uffici competenti – nello specifico la Direzione Patrimonio e la Direzione Urbanistica. Il prossimo step sarà l’indizione di un avviso pubblico per una manifestazione di interesse, con l’obiettivo di effettuare una mappatura completa e una ricognizione delle aree disponibili sul territorio comunale adatte a ospitare la struttura.

L’iniziativa non è un’azione isolata, ma si inserisce in un quadro programmatico ben definito, in piena coerenza con il Bilancio di Previsione 2026-2028 e con il Piano Triennale delle Opere Pubbliche dell’ente.

I traguardi raggiunti: la mappa dello sport stabiese

La costruzione del nuovo Palazzetto si va a innestare su un tessuto di interventi già avviati o conclusi dall’attuale amministrazione per riqualificare le strutture sportive locali. Come ricordato in aula, in poco tempo sono stati portati a termine diversi progetti chiave:

  • Mercantili Sport Park: riqualificazione completata nel quartiere Postiglione.

  • Liceo Severi: ristrutturazione della palestra grazie ai fondi della Città Metropolitana.

  • Quartiere San Marco: contributo decisivo per la riqualificazione del campetto locale.

  • Scuola Salvati: riapertura ufficiale della palestra del nuovo plesso.

  • Rione CMI (Prossima apertura): inaugurazione imminente del campetto intitolato a Giancarlo Siani.

La visione del Sindaco: “Alternative sane per togliere i giovani dalla strada”

A sottolineare l’importanza strategica e sociale dell’opera è stato il primo cittadino, Luigi Vicinanza, che ha ribadito come l’infrastruttura sportiva rappresenti molto più di un semplice cantiere:

“La realizzazione di un Palazzetto dello Sport è un obiettivo strategico, già previsto nel mio programma elettorale e nelle linee programmatiche di mandato. Castellammare di Stabia è, a tutti gli effetti, una capitale dello sport. Si tratta di strutture fondamentali per offrire ai giovani alternative sane, sottrarli alla strada e creare opportunità di crescita, successo e inclusione. Castellammare merita rispetto e investimenti all’altezza delle sue potenzialità.”

Venezia – Juve Stabia, incrocio di destini: le Vespe sfidano la capolista e l’ex bomber Adorante

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Il destino, si sa, ama i colpi di teatro. Lunedì 6 aprile, lo stadio Pier Luigi Penzo sarà il palcoscenico di una sfida dal sapore del tutto particolare: la Juve Stabia di Ignazio Abate farà visita al Venezia capolista, trovandosi di fronte colui che, fino a pochi mesi fa, era l’idolo indiscusso della tifoseria di Castellammare: Andrea Adorante.

Da eroe gialloblù a “Doge” della Laguna

Per i tifosi gialloblù, Adorante non è un nome qualunque. Con le sue reti messe a segno in pochi mesi, l’attaccante originario di Parma è stato l’architetto assoluto della promozione in Serie B e il trascinatore indiscusso di gran parte della scorsa stagione.

Oggi, però, la musica è cambiata. Adorante veste la maglia neroverde e lo fa con la stessa identica spietatezza sotto porta: con un bottino importante di reti già all’attivo in questo campionato, è diventato il nuovo “Doge” della laguna, caricandosi sulle spalle il Venezia per guidarlo verso il sogno della massima serie.

La sfida tattica: la gabbia di Abate e l’entusiasmo ritrovato

Sarà inevitabilmente lui il pericolo pubblico numero uno per la difesa di Ignazio Abate, che in questi giorni dovrà studiare una gabbia speciale per disinnescare il senso del gol del grande ex di questa partita.

La Juve Stabia, dal canto suo, arriva in Laguna con la spensieratezza e la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere ma ancora molto da dimostrare. Nonostante una lieve flessione registrata nell’ultimo mese, le “Vespe” si sono rialzate alla grande. Il recente ruolino di marcia parla chiaro:

  • Un prezioso pareggio contro il Palermo.

  • Una decisiva vittoria contro lo Spezia (risultato che è costato la panchina del club ligure a Roberto Donadoni).

Cuore e Classifica

Non sarà una partita come le altre per Andrea Adorante, che ha lasciato un pezzo di cuore a Castellammare dopo la maxi-cessione da oltre 3 milioni di euro concretizzata in estate. Ma sul rettangolo verde, per 90 minuti, la nostalgia e i sentimenti lasceranno spazio al pragmatismo della classifica.

Da una parte il Venezia, che corre a perdifiato per conquistare la Serie A; dall’altra la Juve Stabia, che vola con l’obiettivo di consolidare il proprio posto di diritto tra le grandi della cadetteria.

Come vengono create le collezioni di giochi a tema dagli sviluppatori di Westace Casino

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Tra i vari formati di intrattenimento, le slot machine godono di particolare popolarità. Ciò consente di scegliere in base allo stile, all’umore, ai gusti e alle preferenze. La ricerca di giochi interessanti è semplificata. L’esperienza diventa più coinvolgente. Le collezioni di slot migliorano l’interfaccia utente. Aumenta il coinvolgimento. La creazione di una collezione tematica basata sulla trama permette di immergersi in un’atmosfera familiare. Sono disponibili numerosi temi su Westace e altri casinò online. È possibile selezionare le slot in base alla meccanica. Le slot machine popolari di sviluppatori famosi sono sempre la scelta giusta. Grazie alla creazione di collezioni tematiche, è possibile trovare più rapidamente i generi e le meccaniche preferiti.

Giochi per trama e stile visivo

La scelta di intrattenimenti in base alla trama e allo stile visivo aiuta a immergersi in un’atmosfera familiare. Può trattarsi di avventure o mitologia, o altri temi. Su diversi siti, come Westace Casino e non solo, vale la pena provare giochi con trame e stili diversi. In questo modo potrete capire quali intrattenimenti sono interessanti per voi. Orientatevi facilmente nel catalogo, trovate i giochi che vi daranno il massimo divertimento. Vale la pena capire come vengono classificati gli intrattenimenti in base alla trama e allo stile visivo:

  • Sono disponibili giochi con tematiche diverse. Può trattarsi di avventure, missioni, missioni piratesche, caccia al tesoro. Molti preferiscono il fantasy, la mitologia. Sono interessanti le epoche storiche.
  • Dal punto di vista dello stile visivo, le slot con una grafica realistica suscitano particolare interesse. Sono possibili stili anime con personaggi vivaci, scene dinamiche, umorismo.
  • Le collezioni combinate prevedono il raggruppamento dei giochi in base alla trama e allo stile. Possono essere avventure mitiche, slot ispirati alla mitologia greca antica, con grafica cartoon. Provate diverse combinazioni di trama e stile.

Nella ricerca dell’intrattenimento, tenete conto delle preferenze e dello stile di gioco. Sono importanti i gusti, l’umore e il livello di abilità. Una trama avvincente e uno stile visivo che piace renderanno il gioco confortevole e interessante.

Categorie per funzioni e meccanismi bonus

È possibile classificare i giochi in base alle funzioni e ai meccanismi bonus. Su Westace Casino e altri siti di intrattenimento potrete orientarvi rapidamente nel catalogo, scegliendo i giochi in base allo stile e pianificando la vostra strategia. Tra le principali categorie in base alle funzioni e ai meccanismi bonus ci sono i giri gratuiti e i moltiplicatori. I jackpot progressivi offrono la possibilità di vincere un premio incredibilmente alto.

Sistemi di visualizzazione delle raccolte tematiche

Le raccolte tematiche facilitano la navigazione nel catalogo dei giochi. I giochi sono raggruppati per trama, stile visivo, meccanismi e funzioni bonus. Su Westace Casino e su altri siti è possibile trovare facilmente e rapidamente i giochi adatti. Una scelta consapevole senza perdite di tempo è ciò di cui avete bisogno. Temi popolari, novità in sezioni separate. Filtri e categorie consentono di restringere il campo di ricerca. Grazie ai sistemi di visualizzazione delle selezioni tematiche, la navigazione diventa intuitiva e comoda.

Perché le sezioni tematiche aiutano i giocatori

Grazie alle sezioni tematiche è possibile ordinare l’ampio assortimento del catalogo in base a trame, stile visivo e meccaniche. Le sezioni aiutano gli utenti a orientarsi facilmente. È possibile trovare rapidamente intrattenimenti interessanti.

Juve Stabia: Sogni a Stelle e Strisce e Scadenze Cruciali

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A Castellammare di Stabia, l’entusiasmo per le sorti della squadra si mescola alla ricerca di certezze sul futuro immediato e prospettico nei prossimi tre anni. I prossimi giorni rappresentano un crocevia importante per le Vespe, con scadenze federali che richiedono un monitoraggio attento della situazione. È fondamentale evitare allarmismi ingiustificati, ma è innegabile che il futuro del club dipende da scelte strategiche e tempestive.

Un Gruppo Squadra da Elogiare

Finora, il “gruppo squadra” ha dimostrato grande resilienza, superando ostacoli come l’assenza di tifosi in trasferta, infortuni e cambi di proprietà, riuscendo a blindare la permanenza in cadetteria con largo anticipo. Tuttavia, ora è tempo di concentrare l’attenzione sul gruppo societario, in particolare sul reparto amministrativo e finanziario, il motore silenzioso che lavora dietro le quinte.

Il Miracolo degli Amministratori Giudiziari

Se i risultati sportivi sono sotto gli occhi di tutti, la parte amministrativa sta compiendo conquiste fondamentali. L’amministrazione giudiziaria, inizialmente vista come una catastrofe, si è trasformata in un fattore di stabilità grazie al lavoro del Dott. Scarpa e del Dott. Ferrara. Fin dal primo giorno, hanno dimostrato:

  • Professionalità e Rigore: Hanno mantenuto alta la guardia sulla “bonifica” aziendale, garantendo la sopravvivenza del club.
  • Attaccamento alla Maglia: Si sono fatti contagiare dall’entusiasmo della piazza, diventando i primi tifosi gialloblù.

La scadenza del 16 febbraio è stata garantita grazie all’intervento degli amministratori giudiziari e al supporto economico dello sponsor Guerri e dell’ex presidente Andrea Langella, che hanno dovuto sopperire ad una insufficiente rimessa di danaro da parte di Solmate. Questo successo è stato reso possibile anche grazie ad una politica di riduzione dei costi, a dire il vero appena iniziata, volta alla creazione di un percorso verso il pareggio di bilancio.

Il Nuovo Assetto Manageriale

Dopo il giro di boa di febbraio, la dirigenza ha visto l’ingresso di figure di calibro internazionale:

  • Avraham Grant: Nominato Direttore Sportivo, con il compito di supervisionare l’area tecnica della Juve Stabia e delle altre società della galassia Solmate.
  • Fabio Scacciavillani: Professionista di fama mondiale, subentrato al dimissionario Filippo Polcino come Direttore Esecutivo del C.D.A.

Le Scadenze FIGC: Il Calendario della Verità

L’attenzione è ora rivolta al calendario della giustizia sportiva:

  1. 31 Marzo (Oggi): La mutualità di Serie C richiede che le società di B versino una quota dei diritti TV alla Lega Pro. Il mancato versamento comporterebbe il deferimento dell’amministratore, ma senza penalizzazioni in classifica. È cruciale coprire le spese vive della squadra e mantenere una liquidità adeguata.
  2. 16 Aprile 2026: Questo sarà un vero spartiacque. Un’eventuale inadempienza costerebbe 2 punti di penalizzazione, rimettendo in discussione i sacrifici fatti per la salvezza.

Il Fattore Tempo e la Prova del Nove per Solmate

Il vero avversario verso il 16 aprile non è la mancanza di volontà, ma la burocrazia internazionale.

I fondi necessari devono provenire da Solmate e richiedono diversi giorni lavorativi per essere erogati. Le imminenti festività pasquali potrebbero allungare ulteriormente i tempi.

La dirigenza è attiva, con contatti costanti tra amministratori e Solmate. Le dichiarazioni ambiziose di Ron Sade e Fabio Scacciavillani dopo la partita contro il Modena hanno acceso la speranza: trasformare la Juve Stabia in un “Gold Standard”, vincere i playoff o puntare alla Serie A entro tre anni.

Le parole sono importanti, ma nel calcio, specialmente nella spietata finanza sportiva, le ambizioni necessitano di investimenti tempestivi. Sebbene i capitali americani non siano mancati, esiste una discrasia tra i tempi di immissione e le necessità del club. I prossimi giorni saranno decisivi per vedere se le ambizioni dichiarate si tradurranno in fatti concreti e nei tempi imposti dal calcio italiano.

Juve Stabia, destino di “Pasquetta”: Una tradizione di successi per puntare ad un traguardo prestigioso

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C’è un filo invisibile, tinto di giallo e di blu, che lega i successi più incredibili della Juve Stabia al periodo della Pasqua. È una strana alchimia, una magia tutta stabiese che trasforma le uova di cioccolato in sogni di gloria e il profumo di primavera nell’aria frizzante di un traguardo che si avvicina inesorabilmente.

Quest’anno, il calendario mette nuovamente le Vespe davanti al proprio destino: la squadra guidata da Ignazio Abate sarà impegnata proprio a Pasquetta, con l’obiettivo di scrivere una nuova, esaltante pagina di storia. Per i tifosi stabiesi, infatti, il periodo pasquale ha smesso da tempo di essere solo una questione di tradizioni religiose o gite fuori porta, per trasformarsi in una vera e propria ricorrenza sportiva.

La storia recente insegna che, quando il momento cruciale del campionato incrocia le festività, Castellammare di Stabia risponde presente con imprese destinate a restare scolpite nella memoria collettiva.

I Precedenti: Quando la Pasqua si tinge di Gialloblù

Il 2019 e l’urlo di Fabio Caserta

Tutti i cuori gialloblù ricordano con un brivido il 7 aprile 2019. In un “Romeo Menti” ribollente di passione, in pieno clima pre-pasquale, la Juve Stabia allenata da Fabio Caserta riceveva il Trapani in uno scontro al vertice che valeva una stagione.

Finì 2-0, una vittoria schiacciante e autoritaria che mise il sigillo virtuale sulla promozione in Serie B. Fu l’esatto momento in cui un’intera città capì che il salto di categoria non era più un miraggio lontano, ma una dolcissima realtà da scartare proprio come una sorpresa attesa da tempo.

2024: Il capolavoro di Guido Pagliuca

Facendo un salto in avanti, arriviamo a soli due anni fa. Era il 30 marzo 2024, vigilia di Pasqua, e la squadra allora guidata da Guido Pagliuca schiantava il Messina con un perentorio 4-1.

Una prestazione maiuscola, un calcio totale che regalò ai tifosi una festività indimenticabile. Quel poker di reti ebbe la funzione di perfetto antipasto per la storica e indimenticabile notte di Benevento, il palcoscenico in cui arrivò la matematica certezza del tanto sognato ritorno in cadetteria.

Il Presente: L’Eredità nelle Mani di Ignazio Abate

Oggi tocca a Ignazio Abate raccogliere questo testimone, tanto pesante quanto affascinante. Il tecnico, che fin dal suo arrivo ha saputo dare un’identità precisa, un’anima combattiva e un gioco corale alla squadra, si ritrova a gestire la pressione in questo mini-torneo finale che prenderà il via proprio nel lunedì dell’Angelo.

Non è solo una questione di tattica, moduli o condizione fisica; a Castellammare, quando arriva la primavera, è una questione di DNA.

La Juve Stabia ha ampiamente dimostrato, negli anni, di saper fiorire proprio quando la stagione entra nel vivo e l’aria delle festività carica l’ambiente, i gradoni del “Menti” e le strade della città di un’energia particolare, quasi mistica.

Verso il Triplice Fischio

Mentre la città si prepara ai tradizionali riti della Pasquetta, il pensiero, il battito e le speranze di migliaia di tifosi sono già inevitabilmente rivolti al rettangolo verde.

Mister Abate sa di avere una responsabilità enorme: onorare una tradizione che ha visto i suoi predecessori trionfare, lasciando un segno indelebile. Riusciranno le Vespe a pungere ancora una volta nel momento più dolce dell’anno? Il prato verde darà il suo verdetto, ma la storia è lì, con la penna in mano, pronta per essere aggiornata. E a Castellammare, si sa, i miracoli di Pasqua hanno sempre un sapore tutto speciale.

Castellammare: Note di Speranza nella Concattedrale con la Nuova Orchestra Scarlatti

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La grande musica e l’arte figurativa si incontrano stasera, martedì 31 marzo, in uno dei luoghi simbolo della città. Alle ore 20:00, la Concattedrale di Santissima Maria Assunta e San Catello aprirà le sue porte per “Sacre Passioni”, il concerto di Pasqua della Nuova Orchestra Scarlatti.

L’evento, fortemente voluto e sostenuto dal Comune di Castellammare di Stabia, segna il debutto della programmazione pasquale targata amministrazione Vicinanza: un itinerario che intreccia spiritualità, cultura e rilancio territoriale nel segno della riflessione collettiva.

Un’esperienza multisensoriale

Il cuore della serata sarà l’esecuzione dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi. L’opera, vertice assoluto della musica sacra settecentesca, vedrà dialogare le voci del soprano Chiara Polese e del contralto Tonia Langella, accompagnate dagli archi della N.O.S. sotto la direzione del Maestro Alfonso Todisco.

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva sarà la performance dei Teatri 35. Attraverso la tecnica dei tableaux vivants, gli attori daranno vita a tele sacre in tempo reale, costruendo davanti agli occhi del pubblico composizioni plastiche che ricalcano l’estetica barocca, in un connubio perfetto con le note di Pergolesi.

Il ricordo e la missione educativa

La Nuova Orchestra Scarlatti, fondata dal Maestro Gaetano Russo, non è solo un’eccellenza musicale, ma un laboratorio di talenti che ha formato generazioni di artisti. Tra questi, il pensiero della comunità e dei musicisti andrà inevitabilmente a Giogiò Cutolo, il giovane cornista tragicamente scomparso a Napoli nel 2023, la cui memoria continua a vivere attraverso la forza della musica e l’impegno civile dell’orchestra.

Le parole del Sindaco

Il sindaco Luigi Vicinanza ha sottolineato l’importanza simbolica dell’appuntamento:

“Inauguriamo un percorso pasquale che vuole essere, prima di tutto, un momento di raccoglimento e di condivisione per l’intera comunità. La musica, in un luogo come la Concattedrale, diventa occasione per fermarsi e riscoprire il senso più autentico della Pasqua, unendo fede, cultura e turismo.”

Info Utili

  • Dove: Concattedrale di SS. Maria Assunta e San Catello, Castellammare di Stabia.

  • Quando: Oggi, 31 marzo, ore 20:00.

  • Ingresso: Libero fino a esaurimento posti.

Juve Stabia: Abate ha condotto la nave in porto, ma l’incubo infortuni è stato un “fattore nero” stagionale

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Non abbiamo la sfera di cristallo per sapere come si concluderà questa annata per la Juve Stabia. Ma una certezza, solida e inattaccabile, già c’è: Ignazio Abate è riuscito a guidare la nave nel porto sicuro. Tutto ciò che arriverà nel prossimo futuro sarà il classico, e graditissimo, “grasso che cola”. In sintesi, comunque vadano le cose da qui al termine della stagione, il giudizio sul lavoro fatto non potrà che essere ampiamente positivo.

Eppure, in questo quadro che merita applausi, esiste un dato di fatto innegabile che rappresenta a tutti gli effetti il “fattore nero” di questa stagione: l’emergenza infortuni.

Non sappiamo a chi o su cosa puntare l’indice, e sarebbe intellettualmente disonesto attribuire tutto, costantemente, alla cattiva sorte. Quando i numeri assumono certe proporzioni, è evidente che qualcosa non funzioni come dovrebbe in questo specifico ambito. Il bollettino medico stagionale assomiglia a un elenco di caduti in battaglia: si è partiti questa estate con Battistella, per poi passare via via alle defezioni di Candellone, Confente, Gabrielloni, Zeroli, Bellich e Maistro. Fino ad arrivare a Pierobon: il centrocampista, eroe della sfida contro lo Spezia, ha fatto appena in tempo a esaltare la piazza prima di ritornare, inesorabilmente, nella casella degli indisponibili.

Certo, si dirà che l’infortunio fa parte del gioco del calcio. Lo dimostrano anche i recenti stop di Correia o Burnete. Ma qui non stiamo parlando della normale fisiologia di una stagione sportiva; stiamo parlando di infortuni decisamente seri, di quelli che ti costringono a saltare diverse partite e che hanno un peso specifico drammatico nell’economia e nelle rotazioni di un intero campionato.

Viene quasi da sorridere – a denti stretti – se si fa un parallelo con il recente passato. Lo scorso anno, sotto la guida di Guido Pagliuca, avevamo spesso evidenziato il problema dei tanti arbitraggi non proprio felici (e quel pomeriggio di Pisa resta ancora oggi un qualcosa di difficilissimo da commentare). In questo campionato, invece, il vento sembra cambiato: dai fischi dei direttori di gara alle revisioni al VAR abbiamo decisamente cambiato argomento. Il problema esterno è sparito, per lasciare spazio a un problema interno altrettanto spiacevole.

Campionato che fai, problema che trovi. Se le decisioni arbitrali erano la spina nel fianco di Pagliuca, l’infermeria piena è il macigno sulle spalle di Ignazio Abate.

Tuttavia, se ci fermiamo un attimo a riflettere a mente fredda, da questa analisi emerge la vera, grande forza di questo gruppo. Nonostante fattori così negativi e invalidanti, la Juve Stabia è riuscita sempre, costantemente, a buttare il cuore oltre l’ostacolo. C’è una resilienza in questo spogliatoio che va oltre le tattiche e le cartelle cliniche. E finché questa squadra saprà preservare questa fame, quest’anima e questo cuore, nessuna vetta spaventerà mai lo scalatore colorato di giallo e blu.

Sanremo in stalla, 250 bufale ascolteranno i brani in gara

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Anche le bufale ‘seguono’ Sanremo.

Saranno 250 gli animali che ascolteranno le canzoni del Festival all’interno delle loro stalle. Obiettivo: osservare eventuali effetti su calma, comportamento e produzione di latte, materia prima della Mozzarella di Bufala Campana Dop. L’originale iniziativa è delle Fattorie Garofalo, primo allevatore al mondo di bufale di razza mediterranea italiana e primo produttore di Mozzarella di Bufala Campana Dop, a capo di sette aziende agro-zootecniche, tra Campania e Puglia, per un totale di circa 12.700 capi di bestiame.

La musica sarà diffusa in fasce orarie definite e a volume contenuto come forma di arricchimento ambientale. L’iniziativa sarà controllata con lo scopo di osservazione degli effetti sul benessere degli animali. Alla base dell’iniziativa – riferiscono dal Gruppo campano Fattorie Garofalo – ci sono alcuni studi di settore per gli animali d’allevamento ed osservazioni scientifiche secondo cui musica lenta e rilassante può contribuire a ridurre lo stress negli animali da latte e, in alcuni casi, essere associata ad incrementi produttivi medi intorno al 3% e ad una mungitura più regolare.

Un approccio che si inserisce in un contesto più ampio. Per Fattorie Garofalo il benessere animale rientra nella gestione ordinaria degli allevamenti e si traduce in attenzione quotidiana agli animali, cura degli ambienti e formazione del personale incaricato di seguirne le esigenze, con ricadute dirette sull’organizzazione e sul funzionamento della filiera.

Fonte AdnKronos

Materias e Distretto Aerospazio Campania per materiali innovativi e processi avanzati

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Materias, azienda fondata da Luigi Nicolais e punto di riferimento nel settore dei materiali avanzati, e il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC) hanno siglato un importante accordo di collaborazione finalizzato a promuovere iniziative e progetti di ricerca, sviluppo, sperimentazione e certificazione di materiali innovativi e dei relativi processi produttivi avanzati, con applicazioni in ambito aeronautico e spaziale. L’intesa è stata sottoscritta da Caterina Meglio, Ceo di Materias, e da Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania.

L’accordo nasce dalla complementarietà delle competenze e dalla volontà di rafforzare una collaborazione stabile capace di tradurre più rapidamente l’innovazione in risultati industriali, favorendo modelli efficaci di trasferimento tecnologico nel settore dei materiali e dei processi avanzati. In questo quadro, Materias e Dac intendono valorizzare la sinergia tra università, centri di ricerca e sistema delle imprese, stimolando la partecipazione a progettualità di respiro locale e internazionale e consolidando le condizioni per una filiera più competitiva e pronta ad affrontare le sfide tecnologiche del comparto aerospaziale.

L’intesa assume anche un significato particolare nel solco del percorso di Luigi Nicolais, figura di riferimento per la ricerca e l’innovazione, scomparso nel gennaio scorso. La visione di Nicolais – costruire ponti solidi tra scienza dei materiali, capacità produttiva e politiche dell’innovazione – trova oggi continuità in un accordo che punta a mettere a sistema competenze, infrastrutture e reti, per aumentare l’impatto industriale e la qualità delle soluzioni destinate ad aeronautica e spazio.

Per la filiera aerospaziale campana e nazionale, l’accordo potrà tradursi in un vantaggio concreto lungo l’intero percorso che va dallo sviluppo alla qualificazione e certificazione di nuove soluzioni, contribuendo a ridurre tempi e rischi dei processi di adozione industriale, ad attrarre opportunità su programmi e bandi competitivi e a rafforzare la capacità di collaborazione tra grandi imprese, PMI, ricerca e territorio. In un mercato in cui prestazioni, sostenibilità, affidabilità e industrializzazione fanno la differenza, materiali e processi produttivi diventano leve decisive per consolidare posizionamento e crescita.

“Con questa intesa mettiamo a fattor comune competenze e strumenti per accelerare il passaggio dalla ricerca alla validazione e, quando necessario, alla certificazione delle soluzioni più promettenti per l’aerospazio”, dichiara Caterina Meglio.

“Il Distretto lavora da anni per rafforzare l’integrazione tra competenze scientifiche e capacità produttive e per rendere la filiera sempre più competitiva – afferma Luigi Carrino – L’accordo con Materias va in questa direzione: creare un asse stabile sul tema dei materiali avanzati e dei processi produttivi, che sono strategici per aeronautica e spazio, e generare nuove occasioni di sviluppo, collaborazione e crescita per le imprese campane e nazionali. È un impegno che sentiamo anche come continuità ideale della visione di Luigi Nicolais: trasformare l’innovazione in valore industriale e in opportunità per l’ecosistema campano e per il Paese”.

Fonte AdnKronos

Bimbo morto a Napoli, cosa può emergere dall’autopsia

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La procura di Napoli ha fissato per martedì 3 marzo il conferimento dell’incarico per l’autopsia sul piccolo Domenico, il bimbo morto sabato scorso dopo un trapianto di cuore fallito all’ospedale Monaldi il 23 dicembre. Il gip del tribunale di Napoli ha fissato per martedì il conferimento degli incarichi per avviare l’incidente probatorio. I sette indagati e la famiglia del piccolo potranno nominare i propri consulenti di parte per seguire gli accertamenti tecnici, che riguarderanno in particolare il cuore, lesionato dall’utilizzo di ghiaccio secco.

Trapianto di cuore fallito, cosa è successo

Il bambino era stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato proveniente da Bolzano. Secondo le testimonianze raccolte dalla Procura di Napoli, il cuore donato da Bolzano si era congelato durante il trasporto, conservato in una borsa frigo con ghiaccio secco. Gli infermieri tentarono di scongelarlo con acqua fredda, tiepida e calda, senza successo. Dai verbali emerse che l’espianto del cuore malato dal piccolo avvenne alle 14,18, quattro minuti prima dell’arrivo confermato del nuovo organo. Le testimonianze parlano di contrasti tra il personale sanitario e il cardiochirurgo. Per la morte del piccolo Domenico la procura indaga per omicidio colposo. Per ora non ci sono indagati a Bolzano, mentre ce ne sono 7 a Napoli: 6 componenti dell’équipe che il 23 dicembre scorso ha eseguito il trapianto sul piccolo Domenico e una dirigente dell’ospedale Monaldi.

Si indaga su altri due trapianti

Secondo quanto rivela il Tg1 si indaga anche su altri due casi sospetti di trapianti, sempre al Monaldi di Napoli.

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Fonte AdnKronos

Napoli, 14enne accoltellato nel bagno della scuola: denunciati altri due minori

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Un 14enne è stato accoltellato nel bagno di una scuola nel quartiere Scampia a Napoli: denunciati un 17enne e, per favoreggiamento, un 15enne. Non è escluso che il 14enne fosse vittima di bullismo. I carabinieri della Stazione di Scampia sono intervenuti intorno alle 17 di ieri presso l’istituto scolastico “Pontano delle Arti e dei Mestieri” in viale della Resistenza per la segnalazione da parte della dirigente scolastica di un ragazzo ferito da arma bianca all’altezza della gamba. Dagli accertamenti – non semplici visto lo stato d’ansia e di paura che la vittima stava vivendo – effettuati grazie al prezioso contributo della dirigente scolastica, i carabinieri hanno ricostruito la vicenda. Poco prima un 17enne in compagnia di altri ragazzi avrebbe con una scusa fatto andare il 14enne nei bagni della scuola. Lí il ragazzo più grande avrebbe tirato fuori un coltello mimando più volte di colpire il 14enne per poi colpirlo davvero alla gamba. A quel punto ci sarebbe stato un fuggi fuggi generale. I militari della stazione di Scampia hanno perquisito l’abitazione del 17enne dove hanno trovato un coltello a serramanico che era nascosto tra la biancheria intima del ragazzo in un comodino della sua stanza da letto. Il coltello non pareva compatibile con la ferita. Ulteriori accertamenti hanno permesso di comprendere come l’arma usata per il ferimento fosse stata nascosta nei pressi degli uffici dell’8ª municipalità del comune di Napoli da un amico del 17enne e che di anni ne ha 15.

Andati sul posto, i carabinieri hanno trovato e sequestrato il coltello verosimilmente utilizzato per ferire il 14enne. L’arma – un coltello a farfalla ancora intriso di sangue – era in un canale di scolo coperto a sua volta da un listello in legno. Il 17enne è stato denunciato per lesioni personali e porto abusivo di arma. Il 15enne è stato denunciato per favoreggiamento. Smartphone sequestrati. I carabinieri, sotto il coordinamento della procura per i minorenni di Napoli che ha seguito passo passo l’evolversi della vicenda, sono ora impegnati per capire se in passato ci siano stati atti di bullismo.

Fonte AdnKronos

Giornata Mondiale dell’Acqua in Campania: il Sarno rinasce e il mare torna balneabile

La Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dall’ONU nel 1992, ha generato anche quest’anno oltre mille iniziative a livello globale. In Campania, le celebrazioni promosse dall’Ente Idrico Campano (EIC) si sono concluse oggi mettendo al centro un concetto tanto concreto quanto simbolico: l’“acqua ritrovata”.

Il simbolo di questo nuovo corso è il risanamento del fiume Sarno. Per anni considerato tra i corsi d’acqua più inquinati d’Europa, il Sarno è oggi protagonista di un imponente processo di recupero ambientale voluto e realizzato da EIC e Gori, in stretta sinergia con la Regione Campania. Un intervento che non solo sta restituendo valore al territorio, ma che trova un riscontro tangibile nel dato sempre più rilevante della piena balneabilità del mare campano, segno di un miglioramento diffuso della qualità delle acque regionali.

Il racconto della rinascita: il docufilm “Fiume Madre”

Durante la giornata è stato proiettato in anteprima il docufilm “Fiume Madre”, diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. L’opera, il cui progetto è stato presentato al Festival del Cinema di Cannes, è il frutto di quattro mesi di riprese e di una meticolosa ricerca storiografica condotta anche negli archivi Rai per ricostruire gli “anni bui” del corso d’acqua.

Il documentario attraversa i 26 km del fiume, documentando con l’ausilio di droni le tappe lungo i Comuni delle tre province bagnate dal Sarno e mostrando le infrastrutture realizzate negli ultimi anni. Il racconto è affidato alle voci di 22 intervistati, tra cui cittadini, attivisti, rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della magistratura, artisti e intellettuali, trasformando una ferita storica in un simbolo di speranza.

“Campania Blu”: il confronto sulle infrastrutture

Il cuore del dibattito istituzionale è stata la tavola rotonda “Campania Blu – La Rinascita delle Acque”, moderata dal direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo. Al confronto hanno partecipato il vicegovernatore e assessore al Mare, Mario Casillo, l’assessore all’Ambiente, Claudia Pecoraro, e il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

L’incontro è servito a delineare le strategie future per la tutela della risorsa idrica e si è concluso con la presentazione di “Percorsi D’Acqua”, la nuova rivista quadrimestrale edita dall’Eic, nata per avvicinare i cittadini a un settore tecnico spesso percepito come distante.

Note d’Acqua: il talento degli studenti

La dimensione culturale della Giornata ha coinvolto direttamente le scuole con il contest musicale Note d’Acqua. L’edizione 2026 ha visto un alto livello qualitativo, concludendosi con un ex aequo al primo posto: hanno trionfato il Liceo Musicale “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia con l’inedito Siamo fatti d’acqua e l’Istituto Superiore Statale “Carlo Levi” di Marano di Napoli con Il coraggio di tuffarsi.

Il podio è stato completato dal Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno (secondo posto con Il fiume di Siddhartha) e dall’Istituto “Don Lorenzo Milani” di Gragnano (terzo con I have nothing). Seguono il Liceo “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata (quarto) e l’Istituto “Guglielmo Marconi” di Giugliano (quinto). Un premio speciale è andato nuovamente al “Tasso” di Salerno per il brano Orinoco.

Le voci dei protagonisti

Luca Mascolo, Presidente EIC: «La Giornata Mondiale dell’Acqua in Campania non è una ricorrenza, ma un momento di concreta analisi sull’acqua ritrovata, sulla gestione virtuosa, sui progetti e i fondi che l’Eic ha intercettato e è al lavoro per intercettare per pianificare un servizio idrico integrato sempre più efficiente. Nello stesso tempo, vogliamo mettere al centro il dialogo tra istituzioni, cittadini e giovani generazioni, promuovendo progetti sostenibili e la cultura dell’acqua in tutte le sue forme. Ambiente, arte e partecipazione devono generare consapevolezza e responsabilità: l’acqua è vita, e insieme dobbiamo proteggerla e valorizzarla ogni giorno».

Mario Casillo, Vicepresidente Giunta Regionale Campania e Assessore al Mare: «Come Regione lavoriamo per rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture idriche e nel recupero della balneabilità: perché un mare pulito nasce da territori curati, da reti efficienti e da sistemi di depurazione adeguati. Solo intervenendo alla radice possiamo garantire davvero qualità delle acque e piena balneabilità, restituendo a tutta la Campania un ambiente più sano e un futuro più sostenibile».

Claudia Pecoraro, Assessore all’Ambiente della Regione Campania: «Un modello integrato e sostenibile deve guidare la trasformazione dei territori mettendo in relazione ambiente, acqua e infrastrutture. Solo così si costruiscono comunità resilienti, capaci di affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il modello di città ereditato ha mostrato i suoi limiti: è tempo di ripensare l’urbanistica, ricucire il tessuto sociale e proteggere territori e persone. Rigenerare oggi per custodire il domani».

Una Settimana, Tre Sentenze: I Biglietti di Gattuso, Stroppa e Abate

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Inizia una settimana che profuma di verdetti, di quelli che non ammettono repliche. Tre storie diverse, tre ambizioni distanti, ma un unico filo rosso (anzi, rossonero) a legare i protagonisti: Gennaro Gattuso, Giovanni Stroppa e Ignazio Abate. Tre ex milanisti che, in queste ore, stringono tra le mani un biglietto per una destinazione diversa.

Gennaro Gattuso: Il Biglietto per la Sopravvivenza

Domani sera in Bosnia, il CT Gennaro Gattuso si gioca molto più di una qualificazione agli Stati Uniti. Il suo è un biglietto di sola andata per la credibilità.

L’Italia non ha alternative: deve vincere. Non si tratta solo di classifica, ma di fermare un’emorragia che vede il nostro movimento sprofondare a ogni livello. Tra club che faticano a imporsi in Europa e l’annosa (e deprimente) questione stadi — su cui torneremo presto — la Nazionale di “Ringhio” è chiamata a fare l’unica mossa possibile: restituire dignità alla maglia azzurra. Per Gattuso non è una partita, è una missione di salvataggio.

Giovanni Stroppa: Il Biglietto per il Paradiso

Spostandoci sui campi di casa nostra, il lunedì di Pasquetta mette in palio altri sogni. Giovanni Stroppa, alla guida del suo Venezia, non ha mai nascosto l’obiettivo: il ritorno nel massimo campionato.

Il suo biglietto ha i colori dorati della Serie A. Per Stroppa, la gara di lunedì è l’occasione per confermare che il suo progetto non è solo estetica, ma sostanza. La Laguna spinge per tornare a respirare l’aria della grande nobiltà del calcio, e Stroppa sa che per tagliare il traguardo non sono ammessi cali di tensione.

Ignazio Abate: Il Biglietto “Probabilità”

E poi c’è la sorpresa più bella. Ignazio Abate, sulla panchina della Juve Stabia, sta giocando una partita a Monopoli magistrale. Dopo aver messo in cassaforte il cartellino “Salvezza” con largo anticipo, ora ha pescato dal mazzo la carta delle Probabilità: la chiamata verso i play-off.

“Difficile, quasi impossibile,” si mormora tra gli addetti ai lavori. Ma il bello del calcio di Abate è proprio questo.

Lunedì affronterà proprio il Venezia nella trasferta più dura del campionato, una vera e propria “tassa” che molti hanno già pagato a caro prezzo. Ma le “Vespe” non hanno nulla da perdere. Per Abate, questa è la classica gara tesoretto: anche un solo punto varrebbe doppio, un mattone per far saltare le tabelle dei pronostici e continuare a giocare con una fantasia che, giornata dopo giornata, assomiglia sempre più alla realtà.

Conclusione: Tre Destini, Un’unica Radice

Tre ex Milan, tre percorsi decisamente diversi. Uno non può sbagliare (Gattuso), gli altri due hanno il privilegio di poter continuare a sognare (Stroppa e Abate). Se la realtà del calcio italiano appare spesso grigia, sono storie come queste a ricordarci che, finché c’è un biglietto in mano, la partita è ancora tutta da vivere.

Venezia – Juve Stabia: Il cerchio da chiudere. Al “Penzo” le Vespe Cercano il riscatto contro Stroppa

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Il calcio, molto spesso, non è altro che un cerchio che si chiude. Un palcoscenico dove il destino si diverte a riproporre incroci che sembravano archiviati. Lunedì pomeriggio, la Juve Stabia sbarcherà in Laguna non solo per affrontare il Venezia, ma per regolare i conti con un passato le cui ferite bruciano ancora.

Ad attendere le Vespe di Ignazio Abate allo stadio “Pier Luigi Penzo” c’è infatti Giovanni Stroppa, l’uomo che meno di un anno fa spezzò i sogni di gloria del popolo gialloblù.

Il Fantasma dei Playoff e il Nuovo Corso

Le cicatrici della scorsa stagione sono ancora nitide nella memoria dei tifosi stabiesi. Alla guida della Cremonese, Stroppa fu l’architetto di quel muro invalicabile contro cui si infranse la cavalcata leggendaria della Castellammare sportiva. Oggi il tecnico siede sulla panchina dei lagunari, ma l’aura del “grande nemico” tattico è rimasta assolutamente intatta.

Stroppa è noto per essere un maestro del palleggio e della pazienza, un allenatore capace di gestire rose di altissima qualità e di colpire con cinismo nei momenti chiave delle partite. Tuttavia, la Juve Stabia che si presenterà a Venezia non è la stessa squadra dello scorso anno.

Con Guido Pagliuca volato altrove in estate, il timone è passato saldamente nelle mani di Ignazio Abate. Il nuovo tecnico ha già dimostrato di sapere come imbrigliare la manovra dei lagunari: nella sfida di andata al “Romeo Menti”, le Vespe riuscirono a fermare il Venezia in un match dominato, dove solo i miracoli del portiere ospite Filip Stankovic — eletto per distacco migliore in campo — negarono la gioia dei tre punti ai campani.

La Prova del Nove: Dal “Barbera” al “Penzo”

Per Abate, questa trasferta rappresenta la vera prova del nove. È l’occasione perfetta per dimostrare che la sua Juve Stabia è cresciuta, è maturata tatticamente e mentalmente, e non teme più i “giganti” della categoria. In questo senso, la recente ed esaltante prestazione di Palermo rappresenta più di un semplice indizio: ha portato punti pesanti, ma soprattutto un entusiasmo straripante che il gruppo vuole cavalcare.

Le Chiavi Tattiche: Il Centrocampo Gialloblù

Se l’anno scorso la qualità individuale dei singoli a disposizione di Stroppa fece pendere l’ago della bilancia, oggi la Juve Stabia risponde con l’arma del collettivo e, in particolare, con la dirompente forza del suo centrocampo.

Le Vespe arrivano al Penzo con un arsenale decisamente più vario e letale:

  • Leone: Divenuto ormai un leader silenzioso e un cecchino glaciale dal dischetto.

  • Mosti e Correia: I portatori sani di tecnica e qualità, capaci di accendere la luce in qualsiasi momento.

La linea mediana gialloblù avrà un compito arduo ma fondamentale: non dovrà limitarsi a correre e fare filtro, ma dovrà essere spietata nell’inserirsi negli spazi che il gioco di possesso di Stroppa tende fisiologicamente a concedere quando la squadra alza il proprio baricentro.

Oltre i Tre Punti

Fare risultato a Venezia lunedì pomeriggio avrebbe un peso specifico incalcolabile. Non significherebbe “solo” conquistare punti pesanti per le zone nobili della classifica, ma permetterebbe di chiudere definitivamente quel capitolo doloroso scritto contro la Cremonese.

Per Ignazio Abate, battere Stroppa a casa sua non sarebbe una semplice vittoria in trasferta: sarebbe il sigillo definitivo su un percorso di crescita che, a questo punto, non vuole più conoscere confini.

Juve Stabia, l’asticella si alza: Aprile è il mese della verità per le Vespe di Abate che puntano ai Play Off

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Archiviata la pratica salvezza, obiettivo primario della stagione, per la Juve Stabia di mister Abate è giunto il momento di alzare l’asticella. Il calendario di aprile si prospetta come un autentico “esame di maturità” per le Vespe: un tour de force di quattro sfide contro le big del campionato, che decreterà le reali ambizioni post-season dei gialloblù.

Senza l’ansia della zona retrocessione, la squadra può ora giocare con la mente sgombra, pronta a misurarsi con le corazzate del torneo. Ecco le tappe del mese di fuoco che attende la compagine stabiese.

La sfida del Penzo e l’incrocio con l’ex Adorante

Il mese si apre subito forte, con una delle trasferte più affascinanti e proibitive dell’anno. Allo stadio “Pier Luigi Penzo”, i ragazzi di Abate faranno visita al Venezia, una squadra costruita senza mezzi termini per il ritorno immediato in Serie A. Non sarà una partita come le altre: oltre all’altissimo coefficiente di difficoltà, il match sarà segnato dall’incontro con l’ex Andrea Adorante. L’ex beniamino di Castellammare, che oggi non ha bisogno di presentazioni ed è tra i trascinatori assoluti del “Leone di San Marco”, rappresenterà lo spauracchio numero uno per la difesa campana.

Il ritorno al “Menti” e il dolce ricordo del Cesena

La seconda tappa del mese riporterà le Vespe tra le mura amiche del “Romeo Menti” per ospitare il Cesena. È una classica che storicamente è garanzia di gol, spettacolo ed emozioni a non finire. Nella mente e nei cuori dei tifosi stabiesi è ancora vivissimo il ricordo del precedente della scorsa stagione, deciso da una provvidenziale zampata di Romano Floriani Mussolini che fece esplodere lo stadio regalando i tre punti. Ripetere quell’impresa oggi darebbe una spinta incredibile, forse decisiva, alla rincorsa verso i Play-off.

Il crocevia contro il Catanzaro (18 aprile)

Il calendario non concede tregua e il 18 aprile il Menti si vestirà nuovamente a festa per un altro big match di cartello. A Castellammare sbarcherà il Catanzaro, un’altra formazione che naviga stabilmente nei quartieri nobili della classifica. Sarà uno scontro diretto cruciale: riuscire a uscire imbattuti, o magari con una vittoria, significherebbe mettere una seria ipoteca su un piazzamento privilegiato nella griglia degli spareggi promozione.

Il gran finale all’Adriatico contro “Il Magnifico” (25 aprile)

Il mese si chiuderà il 25 aprile, in una cornice ricca di suggestione: lo “Stadio Adriatico”. Ad attendere la Juve Stabia ci sarà il Pescara, guidato dal talento, dall’estro e dalla classe intramontabile di Lorenzo Insigne. Per i gialloblù sarà una sfida dal sapore tutto campano contro “Il Magnifico”, un banco di prova su un palcoscenico storico che farà calare il sipario su un ciclo di partite ad altissima intensità.

Quattro battaglie, un solo obiettivo: dimostrare che questa Juve Stabia è ormai grande e non soffre di vertigini. I tifosi sono pronti a spingere la squadra; ora la parola passa al campo.

Formula Uno, GP Giappone 2026: le pagelle di Carlo Ametrano

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Meravigliosamente Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes vince anche a Suzuka e diventa il nuovo leader del Mondiale di F1! Secondo posto per Piastri, terzo per Leclerc. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Suzuka.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Primo posto per Kimi Antonelli su Mercedes: nuovo leader del Mondiale! Voto?

“Fortissimo, davvero tanta roba. Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Piastri. Voto?

“Finisce una gara e va a podio. Voto 9”.

Terzo posto per la Ferrari di Leclerc, secondo podio stagionale. Che ne pensi?

“Buon podio. Voto 7”.

Quarta piazza per Russell. Voto?

“Voto 6”.

Quinto invece Norris. Che ne pensi?

“Voto 6.5”.

Sesta piazza per Hamilton. Come valuti la sua gara?

“Voto 6.5”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Gasly?

“Va a punti. Voto 6.5”.

Segue Verstappen su Red Bull, in difficoltà. Voto?

“Voto 5”.

Che voto dai al nono posto di Lawson?

“Voto 6”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Ocon?

“Un punto importante. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone con il GP del Giappone, in programma tra due settimane. Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Ci aspetta una grande stagione tutta da non perdere. Il prossimo 30 aprile appuntamento magico con il Senna Day presso il meraviglioso agriturismo delle “Cantine Zuffa” a Imola. A giugno sarà tempo dell’Orgoglio Motoristico Romano, per cui ringrazio come sempre il presidente Stefano Pandolfi per l’invito e la straordinaria disponibilità che mi ha sempre dimostrato. In estate ci sarà poi il Minardi Day. Un grazie anche a Odeon Tv per avermi confermato anche quest’anno il giovedì come loro opinionista per la F1. Odeon è una emittente storica e per me è un grande onore farne parte. Ringrazio Filippo Gherardi, Martina Renna, Federica Afflitto e Serana Salmi per l’occasione”.

Savoia calcio, vittoria per 2 a 0 con il Ragusa grazie a un grande Guida. Fotogallery

FINALMENTE VITTORIA!!!

Finalmente il Savoia torna alla vittoria dopo un periodo complicato. I bianchi in casa sono concreti e battono il Ragusa tornando al secondo posto in classifica.

LA GARA

Una gara a senso unico, dominata dal primo all’ultimo minuto, che si apre con una grande occasione di Schiavi che al 10′ sfiora il gol sugli sviluppi di una rimessa laterale di Cadili, con torre di Nussbaumer e conclusione respinta da Esposito. Poco dopo calcio di rigore per il Savoia, trasformato da Guida, è l’1-0.

Guida segna il rigore, è 1 a 0.

Ad inizio secondo tempo, al 47’, ancora Guida trova la rete del raddoppio con un rasoterra su assist di Forte. Ma sono sempre i bianchi a sfiorare la rete come al 50’ quando Nussbaumer colpisce il palo dopo un rimpallo favorevole e sulla ribattuta Ledesma non riesce a trovare il tap-in vincente.

UNA VITTORIA CHE FA SPERARE

Tre punti importantissimi per i bianchi di Torre Annunziata che si rilanciano nelle posizioni di vertice, anche grazie alla sconfitta dell’Athletic Palermo. Gli oplontini agganciano i palermitani al secondo posto, portandosi a sole due lunghezze dalla capolista Nissa.

 

IL TABELLINO

SAVOIA: Iuliano, Checa, Guida, Umbaca (33’st Vaccaro), Ledesma (31’st Meola), Pisacane, Forte (26’st Frasson), Nussbaumer (16’st Munoz), Schiavi, Cadili (45’st Bitonto), Fiasco. All. Catalano

RAGUSA: Esposito M., Benassi, Esposito B., Bianco (16’st Ciniero), Memeo, D’Innocenzo (28’st Capone), Sinatra, Prestigiacomo (11’st Forti), Golfo (11’st Campanile), Palladino (4’st Accetta), Callegari. All. Lucenti

RETI: 12’pt e 2’st Guida (S)

AMMONIZIONI: Benassi, Capone (R)

ARBITRO: Bruschi di Ferrara, ass. Pasquesi di Rovigo e Tranchida di Pisa

GUARDA LA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)