La Juve Stabia si illude di poter chiudere la doppia sfida al Monza già a Castellammare ma nel finale i lombardi agganciano gli stabiesi, pareggiando il doppio vantaggio firmato da Mosti e Okoro. All’U Power stadium servirà una nuova impresa.
PODIO
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Medaglia d’oro: ad Alessio Cacciamani, che ha sulla Juve Stabia l’effetto di una nota bevanda: mette le ali. L’esterno scuola granata mette nuovamente in mostra le sue doti straordinarie, trafiggendo due volte il Monza con i fendenti che mandano in paradiso, solo per pochi minuti, le vespe. Due gli slalom del gioiellino, uno in volata ed uno partendo da fermo in modo bruciante, che consentono a Mosti e Okoro di esultare sotto la Curva Sud. A Monza sarà chiamato anche lui a replicare la prova brillante della gara di andata.
Medaglia d’argento: ad Alvin Okoro, che firma la sua seconda rete stabiese nel match più atteso. La domanda è, dove sarebbe la Juve Stabia se il ragazzo dalle spalle larghe fosse arrivato la scorsa estate e non a gennaio. Inevitabile chiederselo perché il 90 sa fare tutto: difendere palla, attaccare la profondità, darle e prenderle con i difensori, il tutto mantenendo la giusta freddezza sotto porta. Una sorta di Candellone junior (bentornato Capitano) su cui puntare anche nella prossima stagione, calciomercato permettendo.
Medaglia di bronzo: a Nicola Mosti, che tocca quota otto gol in stagione. Il gol dell’ex, mancato a Modena, per il 98 arriva con il Monza, punito dal suo taglio in area da vero attaccante. A colpire, più ancora della vena realizzativa, è il sacrificio che porta Mosti a ripiegare spesso in difesa, mettendo la gamba in tante situazioni sporche che appena un anno e mezzo fa non sarebbero stato habitat di un calciatore che nasce come fantasista. Ha avuto una crescita impressionante ed è diventato, giustamente, uno degli elementi più amati dalla tifoseria.
CONTROPODIO
In una gara contro una corazzata come è il Monza sarebbe stato difficile essere perfetti in ogni lettura. La catena di destra, con Diakitè e Ricciardi, in alcune occasioni poteva fare meglio, in fase di marcatura il primo e di spinta il secondo. La Juve Stabia recrimina però per un calo di concentrazione collettivo, o forse per una fisiologica pausa dai ritmi forsennati (il Monza aveva riposato nel turno precedente mentre le Vespe venivano dalla gara con il Modena), che nel finale ha permesso agli ospiti di fare la voce grossa complice però anche i cambi di qualità che i brianzoli hanno messo in campo. Non lo scopriamo oggi che il Monza ha una rosa che non ha nulla a che vedere con la categoria.




