Vigilia di fuoco in casa AC Monza. Domani sera i brianzoli si giocheranno l’accesso alla finale play-off di Serie BKT contro la Juve Stabia dopo il rocambolesco 2-2 maturato al “Romeo Menti”. In conferenza stampa mister Paolo Bianco ha toccato diversi temi: dalla tenuta mentale della squadra alle polemiche nate attorno all’esultanza di Delli Carri, fino alla gestione della pressione in una gara da dentro o fuori.
Il tecnico biancorosso ha innanzitutto respinto le critiche legate ai tanti gol subiti nelle ultime gare dopo una regular season chiusa con una delle migliori difese del campionato. “Non è successo niente – ha spiegato – ci sono momenti della stagione in cui le cose vanno diversamente. La cosa importante è che la squadra non abbia concesso quindici occasioni a partita. Contro Empoli e Juve Stabia Thiam praticamente non ha fatto parate. Se gli avversari segnano nelle poche occasioni che hanno, fa parte del momento”.
Bianco ha poi sottolineato come il vantaggio regolamentare derivante dal miglior piazzamento non debba trasformarsi in un freno psicologico: “Preferisco averlo il vantaggio piuttosto che non averlo, perché ce lo siamo meritati sul campo. Però nei 180 minuti può durare pochissimo. All’andata eravamo sotto di due gol e quel vantaggio lo avevamo perso. Adesso giochiamo in casa nostra ed è sicuramente un vantaggio per noi”.
Ampio spazio anche all’analisi della gara del “Menti”, dove il Monza ha sofferto soprattutto sul piano del palleggio. “A Castellammare per noi è stato un campo complicatissimo – ha ammesso – nelle nostre 38-39 partite stagionali è stata una delle gare in cui abbiamo sbagliato più passaggi. Per fortuna almeno quest’anno non ci giocheremo più… e speriamo anche il prossimo”.
Inevitabile il passaggio sulle polemiche legate all’esultanza di Pippo Delli Carri dopo il gol del 2-2. Bianco ha provato a spegnere definitivamente il caso: “Il gesto non era rivolto ai tifosi della Juve Stabia. Era riferito a quello che questa squadra ha dimostrato durante tutto il campionato, cioè di avere carattere e attributi. Non è stato un bel gesto, perché certe cose si possono esternare in tanti altri modi, ma sicuramente non era rivolto a loro”.
L’allenatore brianzolo ha poi insistito molto sull’aspetto mentale, tema ricorrente della sua gestione. “Noi nella vita abbiamo sempre due realtà possibili: vincere oppure no. Dobbiamo scegliere quale prendere, ma senza ossessioni. Se vuoi qualcosa in maniera ossessiva finisci per allontanarla. Questa squadra ha le qualità per arrivare in Serie A in maniera naturale”.
Secondo Bianco il Monza dovrà affrontare una Juve Stabia aggressiva e senza alternative: “Sarà una partita tosta contro una squadra che ha un solo risultato. Verranno per vincere, ma anche noi dobbiamo vincere domani sera”.
Il tecnico ha anche esaltato la forza caratteriale mostrata dalla sua squadra durante tutta la stagione, citando perfino Jannik Sinner come esempio di mentalità vincente. “I campioni hanno una forza mentale straordinaria e Sinner in questo è un fenomeno. Anche il Monza ha dimostrato di non accettare mai quello che dice il campo. Siamo la squadra che ha recuperato più partite da situazioni di svantaggio e che ha segnato tantissimo negli ultimi minuti”.
Infine Bianco ha ribadito la fiducia nel gruppo e nella società: “Speriamo di non dover sempre regalare un vantaggio agli avversari per poi recuperare. Dobbiamo fare la partita giusta dall’inizio alla fine. La società ci è sempre vicina, da Burdisso a Baldissoni fino a Vallone. Sappiamo che tutto è nelle nostre mani”.




