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Juve Stabia, il prossimo anno dalla serie C ci saranno piazze che ricordano sfide leggendarie

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Abbiamo analizzato nei giorni scorsi le squadre retrocesse dalla Serie A (Verona, Cremonese, Pisa), ma il quadro del prossimo campionato di Serie B 2026/2027 si arricchisce con uno sguardo anche alle formazioni promosse dalla Serie C, destinate a incrociare il cammino della Juve Stabia in una stagione che si preannuncia intensa e ricca di fascino.

Tra le protagoniste spicca senza dubbio il Benevento, che ha dominato il proprio girone con autorevolezza, conquistando la promozione diretta e confermando un organico costruito per tornare nel calcio che conta. La sfida tra giallorossi e gialloblù non rappresenta una novità assoluta: si tratta infatti di un confronto che ha attraversato diverse categorie, dalla Serie D alla Serie C e poi alla Serie B. Una rivalità regionale che, pur senza arrivare alla Serie A, ha spesso regalato partite di grande intensità e che tornerà ad animare il prossimo campionato cadetto.

Non meno interessante il ritorno in Serie B dell’Arezzo, protagonista di una stagione di alto livello culminata con un duello serrato fino all’ultimo contro l’Ascoli. Una corsa promozione avvincente, risolta solo nelle battute finali del campionato, mentre i marchigiani hanno poi completato l’opera imponendosi nei playoff, superando il Brescia nella finale decisiva.

Proprio l’Ascoli rappresenta un altro capitolo importante del prossimo torneo. Una società dal grande blasone, con la quale la Juve Stabia ha incrociato più volte il proprio cammino, soprattutto nei tempi della Serie C e nelle successive sfide in Serie B. Match che evocano ricordi legati a diverse generazioni di calciatori, da Mario Bonfiglio fino a Fabio Caserta, protagonisti di epoche differenti ma unite dallo stesso filo gialloblù.

Per quanto riguarda l’Arezzo, le sfide con la Juve Stabia riportano invece alla memoria incontri risalenti alla fine degli anni 2000, in particolare durante la gestione Manniello-Giglio. In quegli anni le due squadre si affrontavano stabilmente nei campionati di Lega Pro, dando vita a confronti spesso equilibrati e combattuti.

Ultima, ma certamente non per importanza, la promozione del Vicenza. Il club veneto ha dominato il proprio girone, tornando in Serie B con una prova di forza che non ha lasciato spazio a repliche. Una piazza storica del calcio italiano che riaccende una sfida dal grande fascino anche per la Juve Stabia: quella tra lo stadio veneto “Romeo Menti” e quello dello stadio campano “Romeo Menti”, uno degli incroci più particolari del panorama calcistico nazionale. Un confronto che riporta inevitabilmente alla memoria le giocate e le magie di Marco Sau, protagonista di stagioni rimaste impresse nel cuore dei tifosi stabiesi.

Il campionato 2026/2027 si prepara dunque ad accendere i motori con un mix di neopromosse, retrocesse e squadre storiche pronte a rilanciarsi. Per la Juve Stabia si prospetta una stagione ricca di incroci suggestivi, tra rivalità regionali, ricordi del passato e nuove sfide tutte da scrivere.

Le Vespe, ancora una volta, saranno chiamate a recitare un ruolo da protagoniste in un torneo che promette emozioni, equilibrio e un forte carico di storia calcistica. E come sempre, sarà il campo a trasformare il calendario in racconto.

Monte Faito, il Santuario di San Michele Arcangelo accoglie la presentazione de “La Donna vestita di sole”

Sabato 4 luglio 2026 il Santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Faito sarà al centro di una giornata di grande valore spirituale, culturale e artistico con la presentazione ufficiale del dipinto “La Donna vestita di sole”, opera del maestro Michelangelo Della Morte.

L’opera, donata al Santuario dall’Associazione “Pizza a Vico” nell’ambito della manifestazione del 2024, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del luogo sacro e dell’intero Monte Faito, rafforzandone il ruolo di riferimento spirituale e culturale per l’area dei Monti Lattari.

Un momento particolarmente significativo è rappresentato dalla benedizione dell’opera ricevuta da Sua Santità Papa Leone XIV l’11 marzo 2026 in Piazza San Pietro, evento che ha idealmente accompagnato il dipinto verso la sua destinazione finale: il Santuario, dove entrerà stabilmente a far parte del patrimonio artistico.

Ispirata al capitolo XII dell’Apocalisse di San Giovanni, “La Donna vestita di sole” costituisce la seconda importante realizzazione del maestro Della Morte per il Santuario, dopo “L’Apparizione di San Michele ai Santi Catello e Antonino”. La nuova tela propone una rilettura contemporanea della Mulier Amicta Sole, inserendosi nel solco della grande tradizione iconografica mariana.

Secondo il professor Gerardo De Simone, docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e autore del saggio critico sull’opera, il dipinto unisce il tema mariano alla rappresentazione della lotta tra San Michele Arcangelo e il drago apocalittico, restituendo una potente immagine simbolica della vittoria del bene sul male.

Particolarmente originale è l’impostazione figurativa scelta dall’artista. La Donna vestita di sole viene rappresentata come una figura matura, profondamente umana, mentre San Michele Arcangelo assume un ruolo centrale nella scena della battaglia celeste narrata dall’Apocalisse. Il linguaggio pittorico si ispira alla grande tradizione del Seicento napoletano, arricchita però da suggestioni visionarie che richiamano l’arte europea tra Settecento e Ottocento.

L’ingresso dell’opera nel patrimonio del Santuario dei Monti Lattari contribuisce a rafforzare ulteriormente la centralità di uno dei luoghi di culto più significativi dedicati all’Arcangelo Michele nel Mezzogiorno, inserendosi nel più ampio progetto di rilancio del Monte Faito e del Cammino dell’Angelo. Un itinerario che unisce fede, cultura, paesaggio e sviluppo sostenibile, valorizzando l’identità dei Monti Lattari.

Il programma della giornata prevede alle ore 11:00 la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Salvatore Pennacchio, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, da sempre vicino al Santuario e devoto dell’Arcangelo Michele. Alle ore 12:00 si terranno i saluti istituzionali del rettore del Santuario, don Catello Malafronte, del sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello e del presidente dell’Associazione Pizza a Vico Michele Cuomo.

A seguire, la presentazione dell’opera con gli interventi del Prefetto di Napoli S.E. Michele Di Bari, dell’Assessore regionale al Turismo On. Vincenzo Maraio e dello storico dell’arte prof. Gianpasquale Greco. Sarà presente anche l’autore, Michelangelo Della Morte, che illustrerà il percorso creativo e simbolico del dipinto.

«Il Santuario vive quando si riempie di persone, di preghiera e di speranza. Ogni pellegrino che sale sul Monte Faito non è soltanto un visitatore, ma diventa parte della storia di questo luogo. È così che il Santuario continua a vivere: attraverso la fede, la condivisione e la presenza di una comunità che si rinnova ogni giorno», afferma il rettore don Catello Malafronte.

La giornata si concluderà alle ore 13:30 con un pranzo conviviale presso il Rifugio del Monte Faito, per il quale è gradita la prenotazione.

Info e prenotazioni: Emma – 339 623 3178.

Juve Stabia, il tempo degli addii per i calciatori in prestito: Il vero calciomercato deve ancora cominciare

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L’estate della Juve Stabia è entrata nella sua fase più delicata. Mentre i tifosi attendono con impazienza i primi colpi di mercato, il club gialloblù sta vivendo un momento inevitabile ma fondamentale: quello dei saluti. Con il 30 giugno ormai alle porte, terminano ufficialmente i prestiti che hanno caratterizzato la stagione 2025/2026 e diversi protagonisti dell’ultimo campionato faranno ritorno alle rispettive società di appartenenza.

Nelle ultime ore la società ha iniziato a ufficializzare, uno dopo l’altro, gli addii ai calciatori arrivati con la formula del prestito. Un passaggio previsto dai contratti, ma che inevitabilmente porta con sé un pizzico di malinconia. Molti di questi ragazzi hanno dato un contributo importante alla splendida stagione vissuta dalla Juve Stabia, conquistando l’affetto del pubblico del “Romeo Menti” grazie a prestazioni, sacrificio e attaccamento alla maglia.

Per i tifosi è il volto più malinconico del calcio moderno. Ogni estate si ripete lo stesso copione: giocatori che in pochi mesi diventano protagonisti e beniamini della piazza, come Fortini e Mussolini lo scorso campionato e Cacciamani quest’anno, sono costretti a salutare, lasciando spazio a nuovi interpreti. È il prezzo da pagare quando si costruiscono squadre facendo affidamento su giovani talenti provenienti da club di categoria superiore.

La domanda che in questi giorni rimbalza con maggiore frequenza tra i sostenitori stabiesi è sempre la stessa: qualcuno di loro potrà tornare?

La risposta, almeno per il momento, è tutt’altro che semplice.

Nella maggior parte dei casi i prestiti secchi sono accordi destinati a concludersi automaticamente il 30 giugno. Per rivedere uno di questi calciatori con la maglia gialloblù dovrebbero verificarsi una serie di condizioni favorevoli che, spesso, non dipendono soltanto dalla volontà della Juve Stabia.

Il primo fattore riguarda inevitabilmente la nuova area tecnica. L’arrivo del direttore sportivo Stefano Stefanelli e del nuovo allenatore Pietro De Giorgio ha aperto un ciclo completamente diverso rispetto al recente passato. Entrambi stanno lavorando alla costruzione della squadra che dovrà affrontare il prossimo campionato di Serie B e, prima di valutare eventuali ritorni, sarà necessario definire identità tattica, esigenze tecniche e caratteristiche della rosa.

Ogni allenatore ha infatti una propria idea di calcio e ogni direttore sportivo individua profili funzionali al progetto che intende sviluppare. Per questo motivo è difficile immaginare che le scelte possano essere influenzate esclusivamente dal rendimento della passata stagione.

C’è poi un altro elemento da non sottovalutare: quello rappresentato dalle società proprietarie dei cartellini. Molti dei giovani che hanno vestito la maglia della Juve Stabia potrebbero essere convocati per il ritiro estivo dei rispettivi club, essere valutati dagli allenatori oppure essere destinati a nuove esperienze in categorie differenti. In altri casi potrebbero addirittura rimanere nelle rose delle prime squadre.

Sono dinamiche che ogni estate caratterizzano il mercato e che rendono estremamente difficile programmare eventuali ritorni.

Proprio per questo motivo, più che guardare al passato, la Juve Stabia sembra intenzionata a concentrarsi sul futuro.

L’impressione è che la nuova proprietà guidata dal patron Alfredo Guerri voglia impostare un progetto ancora più strutturato rispetto agli anni precedenti. Naturalmente si tratta di una valutazione basata sulle prime mosse del club e sulle novità introdotte nell’organigramma societario, ma l’arrivo di un nuovo direttore sportivo e di un nuovo allenatore lascia immaginare una programmazione costruita su idee differenti.

La sensazione è che Stefanelli e De Giorgio vogliano modellare una squadra il più possibile aderente alla propria filosofia calcistica, privilegiando calciatori scelti direttamente dalla nuova area tecnica piuttosto che ripartire automaticamente da chi ha concluso il prestito.

Questo, naturalmente, non significa che un ritorno sia impossibile. Nel calcio il mercato è imprevedibile e alcune opportunità possono nascere anche nelle ultime settimane della sessione estiva. Tuttavia, ad oggi, appare più realistico immaginare una Juve Stabia impegnata a individuare nuovi profili piuttosto che a ricostruire il gruppo della passata stagione attraverso le conferme dei prestiti.

Gli osservatori sono già al lavoro per individuare giovani di prospettiva, calciatori motivati e profili in grado di sposare il progetto tecnico del club. L’obiettivo sarà quello di costruire una rosa competitiva, equilibrata e affamata, capace di affrontare un campionato di Serie B che si preannuncia ancora una volta lungo e ricco di insidie.

Le prossime settimane saranno quindi decisive. Tra ufficializzazioni, trattative e nuovi arrivi, la Juve Stabia inizierà a prendere forma giorno dopo giorno. I saluti ai protagonisti della scorsa stagione rappresentano soltanto il primo passo di un’estate destinata a cambiare profondamente il volto delle Vespe.

Per i tifosi servirà ancora un po’ di pazienza. Dietro le quinte si sta lavorando intensamente per gettare le basi del nuovo progetto tecnico. Perché se è vero che ogni ciclo si chiude con qualche inevitabile addio, è altrettanto vero che ogni nuova stagione porta con sé entusiasmo, aspettative e la speranza di scrivere un’altra pagina importante della storia gialloblù.

Juve Stabia, sei anni senza Peppino Rizza: Il 6 luglio 2026 la città di Noto ricorda la “Freccia del Sud”

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Ci sono calciatori che vengono ricordati per i gol, altri per i trofei conquistati. E poi ci sono uomini che riescono a lasciare un segno ben oltre il terreno di gioco, entrando per sempre nel cuore di chi li ha conosciuti e sostenuti. Giuseppe, “Peppino”, Rizza appartiene a questa categoria. A sei anni dalla sua prematura scomparsa, il suo ricordo continua a vivere attraverso il calcio, lo sport che ha rappresentato la sua più grande passione.

Lunedì 6 luglio, a Noto, città che gli ha dato i natali, andrà in scena la sesta edizione del Memorial Peppino Rizza – Freccia del Sud, appuntamento ormai diventato una tradizione per amici, familiari, ex compagni di squadra e tifosi che vorranno rendergli omaggio. A partire dalle ore 18, il calcio tornerà a essere il linguaggio universale del ricordo, trasformando una semplice manifestazione sportiva in un momento di condivisione e di profonda emozione.

Per Castellammare di Stabia e per il popolo gialloblù, il nome di Peppino Rizza occupa un posto speciale. Durante la sua esperienza con la Juve Stabia seppe conquistare tutti grazie alle sue qualità umane e sportive. Terzino di spinta, dotato di grande velocità e tecnica, era capace di percorrere instancabilmente la fascia, mettendo sempre il gruppo davanti a qualsiasi interesse personale.

La sua determinazione e il suo spirito di sacrificio fecero di lui un punto di riferimento nello spogliatoio e uno dei calciatori più apprezzati dai tifosi stabiesi. Non era soltanto un giocatore affidabile, ma un professionista esemplare che affrontava ogni allenamento e ogni partita con la stessa intensità e lo stesso entusiasmo.

Nel corso della sua carriera, Rizza ha indossato con orgoglio le maglie di numerose squadre, costruendo un percorso importante tra i professionisti e lasciando ovunque il ricordo di un ragazzo serio, disponibile e profondamente legato ai valori autentici dello sport. Ovunque abbia giocato, è riuscito a farsi apprezzare non solo per le sue qualità tecniche, ma soprattutto per il suo carattere e per il rispetto mostrato verso compagni, avversari e tifosi.

La sua improvvisa scomparsa, avvenuta sei anni fa, ha colpito profondamente il mondo del calcio, lasciando un vuoto che il tempo non è riuscito a colmare. Proprio per questo il Memorial rappresenta qualcosa di molto più grande di un semplice torneo: è il modo con cui chi gli ha voluto bene continua a far vivere la sua memoria.

Anche quest’anno la manifestazione inizierà con le gare dedicate ai più giovani. Una scelta dal forte valore simbolico, perché racconta perfettamente la storia di Peppino, cresciuto sui campi di provincia grazie al talento, ma soprattutto attraverso il sacrificio quotidiano, la determinazione e la voglia di inseguire il proprio sogno. Un messaggio importante per le nuove generazioni di calciatori, chiamate a raccogliere quell’eredità fatta di impegno, umiltà e rispetto.

Il Memorial sarà anche l’occasione per ritrovare tanti ex compagni di squadra, amici e tifosi che, anno dopo anno, continuano a stringersi attorno alla famiglia Rizza. Sarà una giornata in cui il risultato passerà inevitabilmente in secondo piano, lasciando spazio ai sorrisi, ai racconti e ai ricordi di chi ha condiviso con Peppino un pezzo di vita.

Per i tifosi della Juve Stabia sarà un momento particolarmente sentito. La maglia gialloblù è stata una delle tappe più significative della sua carriera e ancora oggi il suo nome viene pronunciato con affetto e gratitudine. Le sue cavalcate sulla fascia, la generosità con cui affrontava ogni partita e quel modo genuino di vivere il calcio sono immagini che il tempo non ha cancellato.

Il 6° Memorial Peppino Rizza si conferma così non solo come un evento sportivo, ma come una celebrazione dei valori più autentici del calcio. Quelli che parlano di amicizia, appartenenza, rispetto e memoria. Valori che Peppino ha incarnato dentro e fuori dal campo e che continuano a ispirare chi lo ha conosciuto.

L’appuntamento è fissato per lunedì 6 luglio 2026 a Noto. Sarà un pomeriggio di sport e di emozioni, ma soprattutto un’occasione per ricordare che alcuni campioni non smettono mai di correre. Continuano a farlo nei ricordi di chi li ha amati, nei racconti tramandati ai più giovani e nell’affetto di una comunità che, sei anni dopo, non ha mai smesso di pronunciare con orgoglio il nome di Peppino Rizza.

Castellammare, ondata di caldo: il Sindaco invita cittadini e turisti a rifugiarsi in spiaggia o al parco

L’ondata di caldo che sta interessando la Campania non risparmia Castellammare di Stabia. Le temperature elevate registrate in questi giorni, unite all’allerta per il rischio di ondate di calore diramata dalla Regione Campania, hanno spinto l’amministrazione comunale a rivolgere un appello alla cittadinanza affinché vengano adottati comportamenti responsabili per affrontare nel migliore dei modi le giornate più torride.

L’invito del Comune è quello di sfruttare le risorse naturali di cui dispone la città: il mare, le spiagge libere e il verde di Villa Gabola, luoghi che rappresentano autentici rifugi climatici naturali in grado di offrire sollievo durante le ore più calde della giornata.

L’amministrazione comunale ricorda che le condizioni di caldo intenso sono destinate a protrarsi almeno fino a lunedì 29 giugno e invita cittadini e visitatori a limitare l’esposizione diretta ai raggi solari nelle ore centrali della giornata, seguendo attentamente anche tutte le raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile della Regione Campania.

Particolare attenzione viene rivolta alle fasce della popolazione maggiormente esposte ai rischi provocati dalle alte temperature. Anziani, bambini, persone affette da patologie croniche e soggetti più vulnerabili sono invitati a frequentare, quando possibile e negli orari più favorevoli, le aree più fresche della città, così da ridurre gli effetti dell’afa e prevenire eventuali problemi di salute.

A sottolineare l’importanza di utilizzare questi spazi pubblici è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha ribadito il valore sociale e ambientale delle aree messe a disposizione della collettività.

“Rivolgiamo un’attenzione particolare alle persone più fragili, agli anziani, ai bambini e ai soggetti con patologie, invitandoli a frequentare, quando possibile e nelle ore più adatte, i luoghi più freschi della città come il nostro mare, le spiagge e il verde di Villa Gabola. Spazi pubblici, gratuiti e accessibili che rappresentano un’opportunità concreta per trovare sollievo dal caldo intenso. Sono luoghi da vivere con responsabilità e da tutelare, perché contribuiscono ogni giorno alla qualità della vita della nostra comunità e di chi sceglie la nostra città”, ha dichiarato il primo cittadino.

L’iniziativa punta anche a valorizzare il patrimonio ambientale di Castellammare di Stabia. Le spiagge accessibili e l’arenile libero rappresentano infatti un’opportunità non solo per residenti e turisti, ma anche uno strumento concreto per affrontare le conseguenze delle temperature estreme che, negli ultimi anni, si presentano sempre più frequentemente durante la stagione estiva.

Villa Gabola, con il suo patrimonio arboreo e le ampie zone d’ombra, si conferma invece uno dei principali polmoni verdi della città, un luogo dove trascorrere qualche ora al riparo dall’afa e ritrovare un po’ di refrigerio senza allontanarsi dal centro urbano.

L’amministrazione comunale rinnova infine l’invito alla prudenza, ricordando alcune semplici regole utili ad affrontare l’ondata di calore: bere molta acqua, evitare attività fisica intensa nelle ore più calde, indossare abiti leggeri e controllare con particolare attenzione le condizioni di salute delle persone più vulnerabili.

Un messaggio che unisce prevenzione, tutela della salute e valorizzazione degli spazi pubblici, nella convinzione che il mare, le spiagge e il verde cittadino rappresentino una risorsa preziosa non solo per il tempo libero, ma anche per migliorare il benessere della comunità durante le giornate più difficili dell’estate.

Juve Stabia, Rares Burnete: Il bomber rumeno torna al Lecce dopo una stagione in gialloblù

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La Juve Stabia continua a salutare i protagonisti della splendida stagione 2025/2026. Dopo i rientri dei calciatori arrivati in prestito, anche l’avventura di Rares Burnete in maglia gialloblù è giunta ufficialmente al termine. Dal prossimo 30 giugno, infatti, l’attaccante rumeno farà ritorno al Lecce, società proprietaria del suo cartellino.

Ad annunciarlo è stata la stessa società stabiese attraverso un comunicato ufficiale, con il quale ha voluto ringraziare il giovane centravanti per il contributo offerto durante l’annata vissuta agli ordini prima di Ignazio Abate e culminata con uno storico cammino fino ai Play Off di Serie B.

Burnete lascia Castellammare di Stabia dopo una stagione importante sotto il profilo della crescita personale e professionale. Nel campionato di Serie BKT 2025/2026 ha collezionato 25 presenze, accumulando 1.045 minuti complessivi, impreziositi da una rete e due assist in campionato. Numeri che raccontano solo in parte il suo contributo, perché il centravanti ha saputo mettere a disposizione della squadra il proprio dinamismo, la capacità di attaccare la profondità e un prezioso lavoro al servizio dei compagni.

L’attaccante rumeno si è fatto trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa, dimostrando professionalità e grande spirito di sacrificio. Caratteristiche che gli hanno permesso di conquistare la fiducia dello staff tecnico e l’affetto del pubblico del “Romeo Menti”.

Tra i momenti più significativi della sua esperienza in gialloblù resterà senza dubbio il gol realizzato nei Play Off, una rete pesante che ha contribuito a rendere ancora più speciale una stagione destinata a rimanere nella storia recente della Juve Stabia. Burnete ha infatti disputato due gare della fase finale del campionato, totalizzando 72 minuti e trovando anche la via del gol, oltre ad aver collezionato una presenza in Coppa Italia Frecciarossa.

Un percorso che rappresenta un ulteriore tassello nella crescita del classe 2004, arrivato a Castellammare con la voglia di confrontarsi con un campionato impegnativo come la Serie B e ripartito con un bagaglio di esperienza decisamente più ricco.

Nel comunicato diffuso dal club, la Juve Stabia ha voluto salutare il calciatore con parole di grande stima:

“La società gialloblù desidera esprimere il proprio ringraziamento a Rares per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera professionale.”

Parole che testimoniano il rapporto positivo instaurato tra il club e il giovane attaccante durante una stagione intensa, ricca di soddisfazioni e di crescita reciproca.

Per Burnete si riaprono ora le porte del Lecce, dove cercherà di conquistarsi uno spazio importante e di mettere a frutto l’esperienza maturata in Serie B con la maglia delle Vespe. Per la Juve Stabia, invece, continua il lavoro di costruzione della rosa in vista della prossima stagione, con il direttore sportivo Stefano Stefanelli chiamato a individuare i profili giusti per sostituire i calciatori rientrati alle rispettive società.

I tifosi stabiesi conserveranno un ricordo positivo del giovane attaccante rumeno: un professionista serio e sempre disponibile. Un’esperienza durata un solo anno, ma sufficiente per entrare a far parte della lunga lista di calciatori che hanno onorato la maglia gialloblù con impegno, umiltà e dedizione.

Per Rares Burnete si chiude così il capitolo Juve Stabia, ma il legame con Castellammare resterà inevitabilmente legato a una stagione entusiasmante e culminata con un percorso che ha fatto sognare un’intera città.

Juve Stabia, Marco Varnier riparte dal Südtirol: Matteo Lovisa lo riabbraccia dopo l’esperienza in gialloblù

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Il destino di Marco Varnier è pronto a incrociare nuovamente quello di Matteo Lovisa. Manca soltanto l’ufficialità, ma il difensore centrale è ormai a un passo dal diventare un nuovo calciatore del Südtirol, dove ritroverà proprio l’ex direttore sportivo della Juve Stabia, l’uomo che due anni fa aveva fortemente puntato su di lui per guidare la difesa delle Vespe nel ritorno in Serie B.

Una scelta che conferma la grande stima di Lovisa nei confronti del centrale veneto, considerato un elemento affidabile non solo per le qualità tecniche, ma anche per il peso specifico che riesce ad avere all’interno dello spogliatoio.

L’intuizione di Lovisa dopo la promozione

L’arrivo di Varnier a Castellammare rappresentò uno dei primi colpi del mercato estivo successivo alla promozione in Serie B. Il difensore venne ufficialmente tesserato il 10 luglio 2024, firmando un contratto annuale con opzione per una seconda stagione.

Un’opzione che scattò automaticamente grazie alle 25 presenze collezionate nel suo primo campionato in gialloblù, prolungando il suo accordo fino al 30 giugno 2026.

La dirigenza stabiese aveva deciso di puntare su un giocatore che, nonostante una carriera segnata da gravi infortuni, aveva sempre mostrato qualità importanti e margini da categoria superiore.

Talento frenato dagli infortuni

Quella di Marco Varnier è una carriera che avrebbe probabilmente potuto svilupparsi a livelli ancora più alti senza i numerosi problemi fisici che ne hanno rallentato la crescita.

Gli infortuni hanno rappresentato il principale ostacolo di un calciatore che, quando è riuscito a trovare continuità, ha sempre dimostrato di possedere caratteristiche di assoluto valore.

Fisicità, senso della posizione, intelligenza tattica e una straordinaria capacità di leggere in anticipo le giocate degli avversari sono da sempre le sue qualità migliori, unite a una leadership silenziosa che gli ha consentito di diventare rapidamente un punto di riferimento per i compagni.

Due stagioni di affidabilità in gialloblù

A Castellammare Varnier lascia il ricordo di un difensore che ha saputo garantire solidità e personalità nei momenti più delicati della stagione.

Le sue prestazioni hanno spesso trasmesso sicurezza all’intero reparto arretrato, soprattutto nelle sfide di maggiore difficoltà, diventando uno degli uomini di fiducia dello staff tecnico.

Pur non essendo un difensore particolarmente prolifico sotto porta, i pochi gol realizzati hanno avuto un peso specifico enorme.

Tra tutti resta impresso quello segnato contro il Pisa al “Romeo Menti”: una rete da autentico opportunista, nata da una punizione calciata da Maistro e trasformata da Varnier con un guizzo da rapinatore d’area contro la sua ex squadra, allora allenata da Pippo Inzaghi. Un gol che regalò alla Juve Stabia una vittoria di prestigio davanti ai propri tifosi.

L’ultima stagione

Nel campionato appena concluso il centrale ha collezionato 18 presenze, non sempre partendo dal primo minuto, confermando comunque la propria affidabilità quando chiamato in causa.

Oltre a un assist nella gara interna contro il Mantova, Varnier ha trovato ancora la via del gol nel successo per 2-0 contro il Cesena al “Romeo Menti”, dimostrando ancora una volta di poter essere decisivo anche nell’area avversaria.

Le strade si dividono

Nonostante il rinnovo automatico maturato nella stagione precedente, la Juve Stabia ha scelto di non proseguire il rapporto con il difensore, lasciandolo libero al termine del contratto in scadenza il 30 giugno 2026.

Una decisione che ha immediatamente aperto le porte al Südtirol, dove Matteo Lovisa non ha perso tempo per riportare con sé un giocatore che conosce alla perfezione.

Per il nuovo direttore sportivo biancorosso, infatti, Varnier rappresenta molto più di un semplice difensore: è un leader capace di trasmettere personalità, esperienza e serenità all’intero gruppo, caratteristiche fondamentali in un campionato competitivo come la Serie B.

L’ufficialità è attesa nei prossimi giorni, ma la strada sembra ormai tracciata. Marco Varnier è pronto a iniziare una nuova avventura con il Südtirol, ritrovando quel Matteo Lovisa che, prima alla Juve Stabia e ora in Alto Adige, continua a credere nelle qualità di un calciatore che, al netto dei tanti infortuni, ha sempre dimostrato di possedere valori tecnici e umani di assoluto livello.

La Banda Musicale della Gendarmeria Vaticana in concerto a Cassino: Il 12 luglio l’evento al Teatro Romano

Sarà uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi dell’estate nel Lazio. Il prossimo 12 luglio 2026, il suggestivo Teatro Romano di Cassino ospiterà il concerto della Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano, un evento eccezionale inserito nel programma delle celebrazioni dedicate a San Benedetto e presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa ospitata nella Sala Restagno del Comune di Cassino.

All’incontro hanno partecipato il sindaco Enzo Salera, l’assessore alla Cultura Gabriella Vacca, il vice commissario Mauro Colaiacomo, responsabile della disciplina e dell’impiego della Banda della Gendarmeria Vaticana, il consigliere delegato e referente del coordinamento organizzativo Gabriele Abbate, il giornalista Massimo Marzilli, moderatore della conferenza, insieme a numerose autorità civili e religiose del territorio. Presenti anche Don Nello Crescenzi, vicario del Vescovo nella Città Martire, e Don Giovanni De Ciantis, a testimonianza del forte coinvolgimento della comunità ecclesiale.

Salera: “Una vera perla per la città”

Ad aprire la conferenza è stato il sindaco Enzo Salera, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa.

«In occasione dei prossimi festeggiamenti per San Benedetto siamo orgogliosi di ospitare un evento esclusivo, una vera perla. Il Teatro Romano diventerà il palcoscenico di un appuntamento culturale di eccezionale rilievo».

Il primo cittadino ha inoltre ringraziato Gabriele Abbate per il lavoro di raccordo tra le diverse istituzioni coinvolte, creando un collegamento tra l’Abbazia di Montecassino, la Diocesi, le autorità vaticane e l’Amministrazione comunale.

Un’esibizione rara fuori dal Vaticano

Il concerto rappresenta un’occasione particolarmente speciale, considerando che le esibizioni della Banda della Gendarmeria Vaticana al di fuori dello Stato della Città del Vaticano sono estremamente rare.

A ribadirlo è stata anche l’assessore alla Cultura Gabriella Vacca.

«Non è una cosa che capita tutti i giorni che la Gendarmeria Vaticana si esibisca in concerto fuori dal Vaticano. Siamo onorati che Cassino sia stata scelta per ospitare questa straordinaria opportunità proprio nei giorni dedicati a San Benedetto».

Un ponte tra Cassino, Montecassino e il Vaticano

Nel suo intervento, Gabriele Abbate ha raccontato la nascita del progetto, ideato con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la città di Cassino, l’Abbazia di Montecassino e lo Stato della Città del Vaticano attraverso il linguaggio universale della musica.

Abbate ha portato anche i saluti del direttore di TV2000, Vincenzo Morgante, e del Padre Priore dell’Abbazia di Montecassino, Dom Jordi Piqué, impossibilitato a partecipare perché impegnato nel viaggio del Santo Padre in Spagna.

«L’obiettivo è creare un unicum tra la città e l’Abbazia, valorizzando il territorio attraverso eventi di alto profilo culturale e spirituale. La musica rappresenta il collante ideale tra istituzioni, giovani, associazioni e comunità religiosa, offrendo al territorio una straordinaria occasione di crescita e promozione».

Un concetto rafforzato da una riflessione significativa.

«Se anche una sola delle mille persone presenti al Teatro Romano il giorno successivo decidesse di visitare l’Abbazia, sarebbe una grandissima vittoria».

“Angeli Musicanti” al servizio del Santo Padre

Molto apprezzato anche l’intervento del vice commissario Mauro Colaiacomo, che ha raccontato la realtà della Banda della Gendarmeria Vaticana.

«Parliamo di oltre cento musicisti che condividono la stessa lingua universale: quella della musica».

Colaiacomo ha spiegato come la formazione sia composta da giovani provenienti dai conservatori italiani e da musicisti di grande esperienza, uniti non solo dalla passione artistica ma anche da una forte missione spirituale.

«Attraverso la nostra attività diffondiamo anche un messaggio di spiritualità e di servizio. I Gendarmi sono stati definiti “Angeli Musicanti” al servizio del Vicario di Cristo».

Il vice commissario ha ricordato come le esibizioni fuori dalle mura leonine vengano concesse solo per eventi di particolare rilevanza culturale, spirituale e istituzionale.

L’omaggio a Maristella Mariani

Uno dei momenti più emozionanti della serata sarà il tributo dedicato al soprano Maristella Mariani, artista molto amata, prematuramente scomparsa.

Colaiacomo l’ha ricordata definendola «quasi una santa della musica del territorio», mentre Gabriele Abbate ne ha evidenziato le straordinarie qualità umane.

«È stata una grande artista e una persona che viveva per gli altri, una figura che merita di essere ricordata nel suo territorio attraverso la musica e quella spiritualità che ha tanto amato».

Uno sguardo al 2029

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione culturale e religiosa che guarda già alle celebrazioni del 1500° anniversario della fondazione dell’Abbazia di Montecassino, previste nel 2029.

L’obiettivo è consolidare il ruolo di Cassino e dell’Abbazia come punto di riferimento internazionale per il dialogo tra cultura, spiritualità e turismo.

Il concerto del 12 luglio rappresenterà dunque non soltanto un evento musicale di altissimo livello, ma anche un simbolo della collaborazione tra istituzioni civili, religiose e culturali. Nello scenario senza tempo del Teatro Romano, cittadini e visitatori avranno l’opportunità di assistere a una delle rarissime esibizioni pubbliche della Banda Musicale della Gendarmeria Vaticana, vivendo un’esperienza che unirà arte, fede e memoria in uno dei luoghi più affascinanti del territorio cassinate.

Juve Stabia, termina il prestito di Sheriff Kassama che fa ritorno al Trento

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La Juve Stabia ufficializza un’altra partenza in vista della nuova stagione. Attraverso una nota, il club gialloblù ha comunicato che dal 30 giugno terminerà il prestito del difensore Sheriff Kassama, che farà ritorno all’AC Trento, società proprietaria del suo cartellino.

Arrivato a Castellammare di Stabia durante la sessione invernale di calciomercato per rinforzare il reparto arretrato, Kassama ha rappresentato una alternativa nelle rotazioni difensive a disposizione dello staff tecnico.

Quattro presenze nella seconda parte di stagione

Nel corso della sua esperienza con la maglia della Juve Stabia, il difensore ha collezionato 4 presenze, disputando complessivamente 182 minuti tra campionato e impegni stagionali.

Pur trovando poco spazio, Kassama si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa, mettendo a disposizione della squadra  il proprio spirito di sacrificio.

Il ringraziamento della società

Nel comunicato ufficiale, la Juve Stabia ha voluto salutare il calciatore con un messaggio di stima e gratitudine.

“La società gialloblù desidera esprimere il proprio ringraziamento a Sheriff per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera professionale”.

Con la conclusione del prestito, Sheriff Kassama farà quindi rientro al Trento, mentre la Juve Stabia prosegue il processo di definizione della rosa in vista della prossima stagione, tra rientri dai prestiti e nuove valutazioni di mercato.

Juve Stabia, Alvin Okoro saluta Castellammare di Stabia: Termina il prestito, l’attaccante torna al Venezia

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La Juve Stabia e Alvin Okoro si separano. La società gialloblù ha comunicato ufficialmente che, a partire dal 30 giugno, terminerà il prestito dell’attaccante, che farà così ritorno al Venezia, club proprietario del suo cartellino.

Arrivato a Castellammare di Stabia durante il mercato invernale per rinforzare il reparto offensivo delle Vespe, Okoro ha dato il proprio contributo nella seconda parte della stagione, mettendosi a disposizione dello staff tecnico con impegno e professionalità.

I numeri in maglia gialloblù

Nel corso della sua esperienza con la Juve Stabia, l’attaccante ha collezionato 15 presenze in campionato, per un totale di 675 minuti giocati, realizzando un gol e servendo due assist ai compagni.

Importante anche il suo apporto nella storica cavalcata ai Play Off di Serie B, dove è sceso in campo in tre occasioni, disputando complessivamente 248 minuti e trovando ancora una volta la via della rete con un gol che aveva acceso le speranze dei tifosi di poter superare le semifinali contro il Monza.

Il saluto del club

Nel comunicato diffuso dalla società, la Juve Stabia ha voluto rivolgere un messaggio di ringraziamento al calciatore per quanto fatto durante la sua permanenza a Castellammare.

“La società gialloblù desidera ringraziare Alvin per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù dimostrati durante la stagione, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera”.

Si chiude così l’avventura stabiese di Alvin Okoro, protagonista nella seconda parte della stagione culminata con il raggiungimento delle semifinali dei Play Off. Ora per l’attaccante si riaprono le porte del Venezia, dove inizierà un nuovo capitolo della sua carriera, mentre la Juve Stabia prosegue il lavoro per costruire la rosa in vista della prossima stagione.

Gli scavi archeologici di Pompei aprono anche di notte: Visite serali tra archeologia e sapori del territorio

Un’esperienza unica per vivere la magia dell’antica Pompei dopo il tramonto. Da fine giugno e per tutto il mese di luglio, il Parco Archeologico di Pompei apre eccezionalmente le proprie porte nelle ore serali, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire alcuni degli spazi più suggestivi della città romana in un’atmosfera completamente diversa rispetto alle tradizionali visite diurne.

Le aperture sono in programma nelle giornate del 27 e 28 giugno e del 2, 4, 6, 10, 11, 13, 16, 17, 18, 22, 24, 25, 26 e 27 luglio, con un itinerario dedicato all’area dell’Anfiteatro e della Palestra Grande.

Un viaggio nella storia dell’eruzione del 79 d.C.

Cuore dell’iniziativa è la mostra permanente allestita nei portici della Palestra Grande, dove i visitatori potranno ripercorrere la storia della tragica eruzione del Vesuvio del 79 d.C. attraverso reperti archeologici, resti organici e i celebri calchi delle vittime, testimonianze straordinarie degli ultimi istanti di vita degli antichi pompeiani.

L’accesso alla mostra è consentito acquistando un biglietto d’ingresso di 5 euro, disponibile online tramite Vivaticket oppure presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro. Restano valide le riduzioni e le gratuità previste dalla normativa vigente. Le visite si svolgeranno dalle 21 alle 23.30, con ultimo ingresso alle 23.

Visite guidate con archeologi e storici

Per chi desidera approfondire la conoscenza del sito, saranno organizzate visite guidate a pagamento curate dagli archeologi e dagli storici dell’antichità dell’associazione “Le Nuvole”.

Le visite partiranno alle 21.30, avranno una durata di circa 45 minuti e saranno riservate a gruppi di massimo 25 partecipanti. Il costo è di 8 euro a persona, oltre al biglietto d’ingresso al Parco, con prenotazione attraverso il sito del Pompeii Children’s Museum.

Dall’archeologia all’enogastronomia

Le serate offriranno anche un percorso dedicato ai sapori del territorio. Nel giardino della Palestra Grande sarà possibile concedersi un aperitivo con prodotti tipici locali, curato da Chora.

Particolarmente suggestiva sarà inoltre la visita all’antico Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto, dove i partecipanti potranno conoscere le antiche tecniche di coltivazione della vite e confrontarle con quelle moderne, grazie all’iniziativa realizzata da Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio, partner del Parco nella valorizzazione degli storici vigneti pompeiani. L’esperienza si concluderà con una degustazione dei vini prodotti secondo questo speciale progetto di recupero.

Per informazioni e prenotazioni delle visite al vigneto è possibile scrivere all’indirizzo progettopompei@feudi.it.

Cena con vista sugli scavi

L’offerta serale sarà completata dalla possibilità di cenare oppure gustare un aperitivo sulla terrazza panoramica del ristorante della Casina dell’Aquila, previa prenotazione all’indirizzo info@chorapompei.com.

In concomitanza con i concerti del BOP – Beats of Pompeii

Le aperture serali coincidono con le date della rassegna musicale BOP – Beats of Pompeii, ospitata nell’Anfiteatro del Parco Archeologico.

Gli spettatori in possesso del biglietto per i concerti potranno visitare gratuitamente la mostra allestita nella Palestra Grande prima dell’inizio degli spettacoli. Inoltre, sarà possibile partecipare a una visita guidata dedicata alle 20, al costo di 8 euro, con prenotazione sul sito del Pompeii Children’s Museum.

L’iniziativa rappresenta un’occasione speciale per vivere Pompei in una veste inedita, unendo il fascino dell’archeologia, la cultura, la musica e le eccellenze enogastronomiche del territorio in un’unica esperienza capace di valorizzare uno dei siti archeologici più importanti al mondo.

Juve Stabia, si chiude l’avventura di Zeroli: il Milan riabbraccia il calciatore protagonista dei play-off

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Un altro capitolo della splendida stagione della Juve Stabia si chiude ufficialmente. Dopo i saluti a Mattia Mannini, rientrato alla Roma, ad Alessandro Gabrielloni, tornato al Como, e ad Aaron Ciammaglichella, che farà ritorno al Torino FC, anche Kevin Zeroli conclude la sua esperienza in maglia gialloblù. Dal prossimo 30 giugno, infatti, terminerà il prestito del centrocampista classe 2005, che rientrerà all’A.C. Milan, società proprietaria del suo cartellino.

La notizia è stata ufficializzata dalla S.S. Juve Stabia attraverso un comunicato con cui il club ha voluto ringraziare il giovane talento rossonero per il contributo offerto nella seconda parte della stagione.

Arrivato durante il mercato invernale per rinforzare la mediana di mister Ignazio Abate, Zeroli ha saputo ritagliarsi uno spazio importante all’interno della rosa, mettendo in mostra qualità tecniche, personalità e una maturità non comune per un calciatore della sua età.

Nel suo percorso in gialloblù ha collezionato 8 presenze in campionato, disputando complessivamente 499 minuti e realizzando una rete. Numeri che raccontano solo in parte il valore del suo contributo, cresciuto gara dopo gara fino a diventare prezioso anche nella fase più delicata della stagione.

Il gol che resterà nella storia recente delle Vespe

Se c’è un’immagine destinata a rimanere impressa nella memoria dei tifosi stabiesi è sicuramente quella del preliminare dei play-off di Serie B contro il Modena. In una serata di grande tensione, Kevin Zeroli trovò la rete che risultò decisiva per il passaggio del turno, regalando alla Juve Stabia l’accesso alle semifinali contro il Monza.

Un gol pesantissimo, arrivato nel momento più importante della stagione, che ha consegnato il giovane centrocampista ad un posto speciale nei ricordi dell’annata 2025/2026.

Nei play-off Zeroli ha disputato complessivamente tre partite, totalizzando 80 minuti e confermando la propria affidabilità anche nelle sfide ad alta intensità.

Un arrivederci, non un addio

La società del presidente Alfredo Guerri ha voluto salutare il centrocampista con parole di grande stima:

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che, a partire dal 30 giugno, si concluderà il prestito del centrocampista Kevin Zeroli, che farà rientro all’A.C. Milan.

Arrivato nel mercato di gennaio, Zeroli ha collezionato 8 presenze, per un totale di 499 minuti disputati, mettendo a segno 1 rete. Il centrocampista ha inoltre preso parte a 3 gare dei Play Off, totalizzando 80 minuti e siglando 1 rete.

La società gialloblù desidera esprimere il proprio ringraziamento ad Kevin per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera professionale.”

Parole che certificano il rapporto positivo instaurato tra il club stabiese e il giovane talento milanista, protagonista di un percorso di crescita importante all’ombra del Menti.

Una stagione che lascia il segno

Il ritorno al Milan rappresenta un passaggio naturale per un calciatore che, proprio con la Juve Stabia, ha avuto la possibilità di confrontarsi con continuità nel campionato di Serie B e di vivere l’emozione dei play-off da protagonista.

Per i tifosi gialloblù resterà il ricordo di un ragazzo sempre disponibile, professionale e pronto a mettere le proprie qualità al servizio della squadra. Il gol al Modena resterà una delle immagini simbolo della stagione appena conclusa, una rete che ha alimentato il sogno  promozione delle Vespe.

Ora le strade si dividono. Kevin Zeroli tornerà a vestire il rossonero con un bagaglio di esperienza decisamente più ricco, mentre la Juve Stabia continuerà a costruire il proprio futuro, salutando uno dei giovani che hanno contribuito a rendere speciale una stagione destinata a rimanere nella storia recente del club.

Castellammare inaugura due nuove opere PNRR: La casa per il “Dopo di Noi” e il nuovo asilo nido di via Fratte

La prossima settimana sarà all’insegna di due importanti inaugurazioni per la città di Castellammare di Stabia. Due opere strategiche, realizzate grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), entreranno ufficialmente in funzione, rafforzando i servizi dedicati al welfare, all’inclusione sociale e all’infanzia.

Si tratta di interventi attesi da tempo che rappresentano un investimento concreto sul futuro della comunità stabiese, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità e alle famiglie.

Martedì il taglio del nastro della struttura “Dopo di Noi”

Il primo appuntamento è in programma martedì 30 giugno, alle ore 17.00, presso i locali della Cooperativa Sociale Artigiani di Preziosità, in via Cannavale 9B, dove sarà inaugurata la nuova struttura realizzata nell’ambito del progetto “Dopo di Noi”.

L’intervento rappresenta una delle prime esperienze di questo tipo in provincia di Napoli ed è stato progettato per favorire l’autonomia delle persone con disabilità attraverso percorsi di vita indipendente.

La struttura dispone di due appartamenti residenziali per un totale di 12 posti letto, offrendo un ambiente accogliente e attrezzato per accompagnare le persone con disabilità verso una maggiore autonomia personale e sociale.

L’opera è stata realizzata grazie a un finanziamento di 715 mila euro, ottenuto nell’ambito della Misura PNRR 1.2 – Percorsi di autonomia per persone con disabilità.

La gestione sarà affidata a un partenariato composto dalle cooperative sociali Artigiani di Preziosità e La Rosa di Gerico, insieme alla Parrocchia Maria Santissima del Carmine, realtà già impegnate da anni nel settore dell’assistenza e dell’inclusione.

Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte il sindaco Luigi Vicinanza, l’Arcivescovo della Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano, e le Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù.

Mercoledì riapre l’asilo nido di via Fratte

Il secondo appuntamento è fissato per mercoledì 1 luglio, alle ore 17.30, quando sarà finalmente inaugurato il nuovo asilo nido di via Fratte, rimasto inutilizzato per anni e completamente riqualificato grazie a un importante intervento finanziato con i fondi del PNRR.

L’investimento complessivo ammonta a 2 milioni e 160 mila euro nell’ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca, con lavori che hanno trasformato radicalmente la struttura rendendola moderna, sicura ed efficiente.

Gli interventi hanno interessato il rifacimento e la riorganizzazione degli spazi interni, l’adeguamento dei servizi igienici, la realizzazione di un impianto fotovoltaico, l’adeguamento sismico dell’edificio, il miglioramento dell’efficienza energetica attraverso l’installazione del cappotto termico e la sostituzione completa degli infissi.

A completare l’opera sono stati installati un nuovo ascensore e sono state totalmente riqualificate anche le aree esterne, con l’obiettivo di garantire una struttura pienamente accessibile, funzionale e rispondente agli standard più moderni in materia di sicurezza e sostenibilità.

Due investimenti per il futuro della città

Le inaugurazioni rappresentano due tasselli significativi del programma di investimenti finanziati dal PNRR a Castellammare di Stabia.

Da una parte, il progetto “Dopo di Noi” offrirà nuove opportunità di autonomia e inclusione alle persone con disabilità e alle loro famiglie; dall’altra, la riapertura dell’asilo nido di via Fratte consentirà di ampliare i servizi educativi per la prima infanzia, restituendo alla città una struttura rimasta inutilizzata per troppo tempo.

Due opere diverse ma accomunate da un unico obiettivo: investire sulla qualità della vita, sui servizi e sul futuro della comunità stabiese.

Juve Stabia, Aaron Ciammaglichella saluta le Vespe: Termina il prestito, il centrocampista torna al Torino

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Si chiude ufficialmente anche l’avventura di Aaron Ciammaglichella con la maglia della Juve Stabia. Dopo quelle di Mattia Mannini e Alessandro Gabrielloni, arriva un’altra separazione in casa gialloblù in vista della stagione 2026/2027. Il giovane centrocampista, infatti, dal prossimo 30 giugno farà rientro al Torino, club proprietario del suo cartellino, al termine del prestito annuale.

La società di via Cosenza ha ufficializzato la conclusione del rapporto attraverso un comunicato, salutando il calciatore e ringraziandolo per il contributo fornito durante la stagione appena conclusa.

Ciammaglichella ha vissuto un’annata complicata sotto il profilo del minutaggio. Nel campionato di Serie BKT 2025/2026 ha collezionato soltanto due presenze, totalizzando complessivamente 70 minuti in campo. Numeri che non raccontano certamente il valore del giovane centrocampista, frenato dalla forte concorrenza in un reparto ricco di qualità e dalle scelte tecniche maturate nel corso della stagione.

Nonostante lo spazio limitato, il classe 2005 ha sempre mantenuto un atteggiamento esemplare, lavorando con serietà e professionalità durante gli allenamenti e facendosi trovare pronto quando chiamato in causa. Un comportamento che la Juve Stabia ha voluto sottolineare nel messaggio di saluto pubblicato sui propri canali ufficiali.

Nel comunicato, infatti, il club gialloblù ha espresso il proprio ringraziamento “per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione”, augurando ad Aaron Ciammaglichella “le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera”.

Per il centrocampista si riaprono ora le porte del Torino, società che continuerà a seguirne il percorso di crescita e valuterà il futuro del ragazzo in vista della prossima stagione.

Per la Juve Stabia, invece, prosegue il naturale processo di rientro dei calciatori arrivati in prestito nella passata annata. Dopo i saluti a Mattia Mannini, rientrato alla Roma, e ad Alessandro Gabrielloni, tornato al Como, anche Aaron Ciammaglichella conclude la sua esperienza a Castellammare di Stabia.

Un’avventura breve dal punto di vista delle presenze, ma vissuta con grande dedizione e professionalità. A lui resta il ringraziamento della società, dello staff e dei tifosi gialloblù, con l’augurio che il futuro possa regalargli tante soddisfazioni nel calcio che conta.

Juve Stabia: De Giorgio attende l’ok dalla Lega mentre Stefanelli è già a lavoro. Mancano solo le ufficialità

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In queste settimane attorno alla Juve Stabia si è creato un clima fatto di attesa, domande e, in alcuni casi, anche preoccupazione. Una parte della tifoseria gialloblù osserva con attenzione l’evolversi della situazione societaria e sportiva, chiedendo con insistenza le ufficialità legate ai protagonisti della prossima stagione: in particolare il direttore sportivo Stefano Stefanelli e il nuovo allenatore Pietro De Giorgio.

È del tutto comprensibile che una piazza passionale e attenta come quella stabiese voglia risposte rapide e certezze, soprattutto in un momento di programmazione fondamentale come quello che precede una nuova stagione di Serie B. Tuttavia, è altrettanto necessario inquadrare correttamente il contesto generale in cui la società sta operando.

La Juve Stabia, infatti, si trova attualmente in una fase delicata sotto il profilo amministrativo, legata alla presenza di un’amministrazione giudiziaria che impone procedure, verifiche e passaggi formali che inevitabilmente incidono sui tempi delle comunicazioni ufficiali e delle operazioni sportive. Si tratta di un quadro che richiede pazienza e precisione, più che accelerazioni dettate dalla pressione esterna.

A ciò si aggiunge il peso di alcune criticità ereditate dalle precedenti gestioni, che hanno contribuito a rendere più complesso il percorso di riorganizzazione complessiva del club. La nuova proprietà, guidata da Alfredo Guerri, sta lavorando con l’obiettivo dichiarato di riportare stabilità, ordine e continuità gestionale, elementi indispensabili per costruire una stagione solida e competitiva-

In questo scenario, è importante sottolineare un aspetto fondamentale: la programmazione sportiva non è ferma. Il direttore sportivo Stefano Stefanelli, pur in attesa delle formalità che porteranno all’ufficialità del suo incarico, è già pienamente operativo nella costruzione della rosa che affronterà il prossimo campionato di Serie BKT 2026/2027. Un lavoro silenzioso ma concreto, fatto di valutazioni, contatti e pianificazione tecnica.

Discorso analogo per quanto riguarda la guida tecnica. Pietro De Giorgio è stato individuato come profilo su cui costruire il nuovo progetto sportivo della Juve Stabia, in continuità con le idee condivise dalla dirigenza. L’iter per la sua ufficializzazione è legato all’attesa della deroga da parte della Lega, necessaria per consentirgli di allenare in Serie B in assenza del tesserino UEFA PRO, ma con la possibilità concessa dalla Lega Serie B dopo l’iscrizione al relativo corso abilitante.

Una situazione, questa, tutt’altro che inedita nel calcio italiano e in particolare proprio alla Juve Stabia. Dinamiche simili si sono già verificate in passato, anche in occasione della promozione delle Vespe in Serie B con Guido Pagliuca, quando fu necessario attendere e ottenere una deroga analoga dopo l’avvio del percorso formativo.

Nel frattempo, è opportuno chiarire anche un’altra voce circolata con insistenza negli ultimi giorni: l’ipotesi di Roberto Stellone sulla panchina gialloblù. Si tratta di un’indiscrezione priva di fondamento. Pur essendo un profilo di assoluto valore, non rientra nei piani attuali della società, che ha già identificato in De Giorgio il tecnico su cui impostare il nuovo corso.

La fase attuale, dunque, non è di immobilismo ma di costruzione sotto traccia, in un quadro che richiede inevitabilmente tempi tecnici e istituzionali. La programmazione sportiva sta andando avanti, anche se non sempre è visibile all’esterno con annunci e comunicati.

In momenti come questo, la storia della Juve Stabia insegna che la compattezza tra società, squadra e tifoseria è stata spesso una delle chiavi dei risultati più importanti. La passione del popolo gialloblù rappresenta un patrimonio fondamentale, ma la pazienza può diventare oggi un alleato prezioso.

Il lavoro è in corso. Le scelte sono state tracciate. Le figure chiave sono già al centro del progetto. Ora serve solo il tempo necessario affinché ogni tassello venga ufficializzato nel rispetto delle procedure.

La Juve Stabia sta costruendo il proprio futuro. E lo sta facendo passo dopo passo.

Castellammare, Via Acton: Rimossi i paletti sul marciapiede lato mare, più spazio per pedoni e bagnanti

Sono iniziate questa mattina le operazioni di rimozione dei paletti presenti sul marciapiede lato mare di via Acton, nei pressi dello stabilimento balneare “Lo Scoglio”. Un intervento atteso da molti cittadini e che rappresenta un nuovo tassello nel più ampio programma di messa in sicurezza e riqualificazione di una delle arterie più frequentate della città, soprattutto durante la stagione estiva.

L’operazione è stata avviata d’intesa con la Città Metropolitana di Napoli, ente che detiene la competenza esclusiva sulla strada, e si inserisce nell’ambito dei lavori che stanno interessando il costone situato sul lato opposto della carreggiata. Proprio l’avanzamento degli interventi di consolidamento e messa in sicurezza ha consentito di procedere alla rimozione dei dissuasori che da anni caratterizzavano quel tratto di marciapiede.

L’obiettivo dell’intervento è quello di migliorare la percorribilità dell’area pedonale e rendere più agevole la fruizione del lungomare da parte di residenti, turisti e frequentatori delle spiagge cittadine. Via Acton rappresenta infatti uno dei collegamenti più utilizzati durante il periodo estivo, sia per raggiungere gli stabilimenti balneari sia per passeggiare lungo la costa.

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha evidenziato il collegamento diretto tra la rimozione dei paletti e gli interventi di messa in sicurezza in corso.

«L’intervento avviato questa mattina è collegato alle attività di messa in sicurezza che stanno interessando via Acton e rappresenta un ulteriore passo nel percorso di riqualificazione e miglioramento della fruibilità dell’area. Si tratta di dissuasori che non erano stati installati da questa amministrazione e che risultavano, invece, presenti da più di dieci anni. Oggi, alla luce del nuovo assetto determinato dagli interventi in corso e delle valutazioni condivise con la Città Metropolitana di Napoli, che ringrazio, è stato possibile programmare e avviare la loro rimozione», ha dichiarato il primo cittadino.

L’eliminazione dei paletti consentirà di recuperare spazio utile per il passaggio dei pedoni, migliorando l’accessibilità del marciapiede e garantendo una maggiore fluidità nei movimenti lungo uno dei tratti più suggestivi del litorale cittadino.

L’intervento conferma inoltre la collaborazione istituzionale tra il Comune e la Città Metropolitana di Napoli nella gestione delle opere che interessano infrastrutture strategiche per la mobilità urbana e per la valorizzazione del territorio.

Con la stagione estiva ormai entrata nel vivo, la rimozione dei dissuasori rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la sicurezza e la qualità degli spazi pubblici, restituendo ai cittadini un tratto di passeggiata più agevole, ordinato e funzionale.

Juve Stabia, si conclude il prestito di Mattia Mannini: il difensore torna alla Roma

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La Juve Stabia saluta un altro protagonista della stagione 2025/2026. Attraverso una nota ufficiale, il club gialloblù ha comunicato che, a partire dal prossimo 30 giugno, terminerà il prestito del difensore Mattia Mannini, che farà ritorno all’A.S. Roma, società proprietaria del suo cartellino.

Si chiude così l’avventura del giovane calciatore nella città delle acque, dopo una stagione vissuta all’interno del gruppo che ha saputo ritagliarsi un ruolo importante nel panorama della Serie B.

Nel corso del campionato cadetto, Mannini ha collezionato 16 presenze per un totale di 431 minuti disputati. Numeri che raccontano di un calciatore sempre pronto a farsi trovare disponibile quando chiamato in causa, mettendo le proprie qualità al servizio della squadra e dello staff tecnico.

Il difensore ha inoltre avuto modo di scendere in campo anche in Coppa Italia Frecciarossa a Lecce, aggiungendo un’ulteriore presenza al proprio bilancio stagionale e continuando il suo percorso di crescita in una categoria competitiva e impegnativa come la Serie B.

Arrivato a Castellammare con la voglia di accumulare esperienza e maturare sotto il profilo tecnico e caratteriale, Mannini ha saputo inserirsi nel gruppo con professionalità e spirito di sacrificio. Pur non essendo tra i giocatori maggiormente impiegati nel corso della stagione, il giovane difensore ha rappresentato una valida alternativa, dimostrando serietà e dedizione negli allenamenti e nelle occasioni in cui è stato chiamato a dare il proprio contributo.

La società del presidente Alfredo Guerri ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine nei confronti del calciatore, ringraziandolo per l’impegno, la professionalità e l’attaccamento ai colori gialloblù dimostrati durante la sua permanenza a Castellammare di Stabia.

Per Mannini si riaprono ora le porte della Roma, dove proseguirà il proprio percorso di crescita con l’obiettivo di continuare a migliorarsi e conquistare nuove opportunità nel calcio professionistico. Per la Juve Stabia, invece, il ritorno del difensore nella Capitale rappresenta uno dei primi movimenti in uscita di una rosa che sarà oggetto di valutazioni e interventi in vista della prossima stagione.

Le strade del club stabiese e del giovane difensore si separano dunque dopo un anno di lavoro condiviso, esperienze importanti e crescita reciproca. A Mattia Mannini resta l’affetto dell’ambiente gialloblù e l’augurio di poter raggiungere traguardi sempre più prestigiosi nel prosieguo della sua carriera professionale.

Juve Stabia, si chiude l’avventura di Gabrielloni: l’attaccante torna al Como

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Si conclude ufficialmente l’esperienza di Alessandro Gabrielloni con la maglia della Juve Stabia. La società gialloblù ha infatti comunicato che, a partire dal prossimo 30 giugno, terminerà il prestito dell’attaccante, che farà ritorno al Como 1907, club proprietario del suo cartellino.

Una separazione che rientra nei programmi stabiliti al momento del trasferimento e che pone fine a una stagione vissuta da protagonista all’interno del gruppo che ha affrontato il campionato di Serie BKT 2025/2026.

Nel corso della sua esperienza a Castellammare di Stabia, Gabrielloni ha collezionato 26 presenze in campionato, totalizzando 1.551 minuti in campo. Il suo contributo offensivo si è tradotto in 3 reti e 4 assist, numeri che testimoniano l’importanza del suo apporto all’interno dello scacchiere tattico gialloblù.

L’attaccante non ha fatto mancare il proprio sostegno nemmeno nella fase più delicata della stagione. Nei Play Off ha infatti disputato 3 gare per un totale di 82 minuti, mettendo a referto anche un assist e contribuendo al cammino della squadra verso il sogno promozione.

Al di là delle statistiche, Gabrielloni ha rappresentato una risorsa preziosa per la Juve Stabia grazie alla sua esperienza, alla sua disponibilità e alla capacità di mettersi sempre al servizio della squadra. Purtroppo la sua esperienza è stata condizionata dagli infortuni ma sull’impegno non gli si può dire nulla.

Con una nota ufficiale, la società del presidente Alfredo Guerri ha voluto salutare l’attaccante ringraziandolo per l’attaccamento ai colori gialloblù dimostrato durante la stagione e per il contributo fornito dentro e fuori dal campo.

Per Gabrielloni si aprono ora nuovamente le porte del Como, dove farà ritorno in vista della prossima stagione. Per la Juve Stabia, invece, è tempo di guardare avanti e programmare il futuro, con il direttore tecnico Enzo De Vito e il direttore sportivo Stefano Stefanelli già al lavoro per costruire la rosa che affronterà il campionato di Serie B 2026/2027.

Si chiude così un capitolo durato una stagione, fatto di sacrifici, assist e gol. A Gabrielloni resta il ringraziamento della piazza gialloblù e l’augurio di vivere nuove soddisfazioni personali e professionali nel prosieguo della sua carriera.

Napoli, il piano De Bruyne: cosa sta preparando Allegri durante il Mondiale?

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In casa Napoli, il fermento non si limita alla gestione dell’organico attuale, ma si proietta con decisione verso la costruzione del progetto tecnico per la prossima annata. Sotto la lente d’ingrandimento della dirigenza e dello staff tecnico, guidato da Massimiliano Allegri, vi è la gestione di Kevin De Bruyne, il colpo che ha infiammato la piazza azzurra sin dal suo arrivo nel capoluogo campano l’estate scorsa.

L’impronta di Allegri: un nuovo assetto tattico

Massimiliano Allegri, noto per la sua capacità di leggere i momenti topici della stagione e di modellare le rose a disposizione, sembra aver già tracciato la linea guida. Il tecnico livornese, forte della sua solida esperienza, sta elaborando un piano volto a massimizzare l’apporto tecnico e carismatico del talento belga.

L’obiettivo è chiaro: integrare De Bruyne nel cuore del gioco azzurro, costruendo attorno a lui un ecosistema tattico in cui la sua visione di gioco possa risultare determinante. È un approccio che ricorda da vicino quanto orchestrato lo scorso anno al Milan con Luka Modrić: l’inserimento di un profilo di caratura mondiale, capace di agire non solo come metronomo, ma come vero e proprio vertice creativo capace di innalzare il rendimento di tutto il collettivo.

Oltre la tattica: la leadership al servizio della squadra

Allegri non cerca solo il valore aggiunto del passaggio filtrante o dell’invenzione dalla trequarti; il “piano De Bruyne” punta a creare una leadership tecnica in grado di guidare il gruppo nei momenti di maggiore pressione. In una piazza esigente come quella napoletana, la presenza di una figura che ha calcato i palcoscenici più prestigiosi d’Europa è considerata un asset fondamentale per mantenere alta la competitività, sia in campionato che sul palcoscenico continentale.

L’attesa post-Mondiale

Il Napoli, nel frattempo, rimane in un’attesa vigile. Le dinamiche di mercato e l’integrazione definitiva del giocatore nel nuovo schema di gioco passeranno inevitabilmente attraverso le conclusioni del Mondiale in corso, che vede De Bruyne impegnato con la propria nazionale.

La dirigenza resta fiduciosa. La sinergia tra la visione di Allegri e le qualità cristalline del belga rappresenta, ad oggi, il pilastro su cui il club intende poggiare le proprie ambizioni. Una volta conclusa la parentesi iridata, il rientro ai ritiri estivi segnerà l’inizio ufficiale della fase operativa di questo piano, con la società pronta a limare gli ultimi dettagli per mettere il proprio gioiello nelle condizioni ideali per brillare sotto il cielo di Napoli.

Juve Stabia, si riparte con umiltà e fame di salvezza: La prossima stagione sarà un mix di storia e prestigio

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La Serie B 2026/2027 si presenta ai nastri di partenza come uno dei campionati più difficili, affascinanti e imprevedibili degli ultimi anni. Un torneo che mette insieme piazze storiche, società ricche di tradizione e club che hanno scritto pagine importanti del calcio italiano ed europeo. In questo contesto la Juve Stabia dovrà affrontare una stagione che si preannuncia complessa, consapevole che ogni punto conquistato sarà il frutto di sacrificio, organizzazione e spirito di gruppo.

Guardando la griglia di partenza, la squadra dal blasone più importante resta senza dubbio la Sampdoria. I blucerchiati rappresentano una delle realtà più prestigiose del calcio italiano. Nella loro bacheca spicca lo storico Scudetto conquistato nella stagione 1990/1991, ma il club genovese può vantare anche una finale di Coppa dei Campioni raggiunta nel 1992, numerose partecipazioni alle competizioni europee e diversi trofei nazionali. Un nome che da solo racconta decenni di grande calcio.

Subito dietro troviamo il Verona, altra società capace di entrare nella leggenda del pallone italiano. Impossibile dimenticare il miracolo sportivo compiuto nella stagione 1984/1985 quando gli scaligeri, guidati dal compianto Osvaldo Bagnoli, riuscirono a conquistare uno storico Scudetto sfidando e superando le grandi potenze del calcio nazionale. Un’impresa che ancora oggi rappresenta una delle favole più belle della Serie A.

Tra le nobili decadute figura anche il Vicenza, tornato in Serie B con alle spalle una storia ricca di emozioni. I biancorossi conservano il ricordo della straordinaria vittoria della Coppa Italia nella stagione 1996/1997, conquistata superando il Napoli. Ancora più vivo è il ricordo della magnifica avventura europea culminata con la semifinale di Coppa delle Coppe del 1998, quando il sogno si infranse soltanto a Londra contro il Chelsea dopo aver fatto sognare un’intera città.

Ma il livello del torneo non si misura soltanto attraverso i trofei. Ci sono infatti realtà consolidate come l’Empoli, società modello del calcio italiano, capace negli ultimi decenni di alternare Serie A e Serie B mantenendo sempre una precisa identità tecnica e gestionale. Un club che rappresenta un esempio per molte società di provincia.

Scorrendo l’elenco delle partecipanti emerge un dato particolarmente significativo. La quasi totalità delle squadre ai nastri di partenza ha già conosciuto almeno una volta il palcoscenico della Serie A. A fare eccezione sono soltanto cinque società: Juve Stabia, Carrarese, Entella, Sudtirol e Arezzo. Cinque club che non hanno mai staccato il biglietto per il massimo campionato e che continuano a inseguire quel sogno chiamato Serie A.

Per la Juve Stabia questo dato deve rappresentare uno stimolo ma anche un monito. Le Vespe arrivano da due stagioni straordinarie, vissute prima sotto la guida di Guido Pagliuca e poi con Ignazio Abate. Due campionati che hanno regalato soddisfazioni immense alla tifoseria gialloblù, riportando entusiasmo e orgoglio attorno ai colori stabiesi.

Tuttavia il calcio vive di presente e non di ricordi. Proprio per questo la Juve Stabia dovrà essere brava a resettare quanto accaduto negli ultimi due anni. I risultati ottenuti rappresentano un patrimonio importante, ma non possono trasformarsi in un peso o in una fonte di distrazione. La nuova stagione imporrà una mentalità diversa: meno sogni e più concretezza, meno celebrazioni e più lavoro quotidiano.

L’obiettivo dovrà essere chiaro fin dal primo giorno di ritiro: raggiungere il prima possibile la salvezza. In un campionato così competitivo, dove ogni settimana si affronteranno squadre abituate a palcoscenici importanti e sostenute da bacini d’utenza enormi, serviranno umiltà, sacrificio e la capacità di lottare su ogni pallone.

La Juve Stabia conosce bene la strada da percorrere. È la strada delle provinciali che non si arrendono mai, delle squadre che costruiscono i propri successi attraverso il lavoro e non attraverso il nome stampato sulla maglia. È la strada che negli ultimi anni ha permesso alle Vespe di conquistare risultati che sembravano impensabili.

Adesso però inizia una nuova avventura. Un campionato duro, lungo e pieno di insidie. Un torneo dove la storia conta, ma non segna gol. Dove il blasone pesa, ma non garantisce punti. Dove ogni partita rappresenta una battaglia da affrontare con coraggio e determinazione.

La Juve Stabia lo sa bene. Per questo il messaggio che arriva da Castellammare è semplice e chiaro: testa bassa e pedalare. Le Vespe sono pronte a rimettersi in viaggio sullo stradone della Serie B, consapevoli delle difficoltà che le attendono ma determinate a difendere con orgoglio il proprio posto tra le grandi della cadetteria.