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La Juve Stabia perde Diakitè per la gara di ritorno ma non la voglia di sognare: a Monza serviranno gli eroi

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Novanta minuti per continuare a sognare. Novanta minuti per scrivere una delle pagine più intense della storia recente della Juve Stabia. La semifinale di ritorno playoff contro il Monza si presenta come una montagna durissima da scalare per la squadra di Mister Abate, chiamata a espugnare l’“U-Power Stadium” con un solo risultato possibile: la vittoria. Qualsiasi altro epilogo significherebbe la fine della corsa verso la finale.

Come se la pressione di una sfida già di per sé enorme non bastasse, nelle ultime ore è arrivata anche una tegola pesantissima che complica i piani partita: la squalifica di Diakitè. Un’assenza che pesa come un macigno nell’economia della gara e che costringerà Abate a ridisegnare la difesa proprio nella notte in cui la perfezione difensiva sarà obbligatoria.

Diakitè rappresentava il riferimento ideale sulla destra per contenere la fisicità di Petagna e le continue incursioni di Mota, due armi che il Monza proverà inevitabilmente a sfruttare davanti al proprio pubblico. Leadership, senso della posizione, aggressività nei duelli: caratteristiche fondamentali che ora verranno a mancare nel momento più delicato della stagione.

Per il tecnico gialloblù si apre così un autentico rebus tattico. Dalle Mura o Varnier? Qualunque sarà la scelta finale, la linea arretrata delle Vespe dovrà disputare una partita ai limiti della perfezione. Serviranno concentrazione assoluta, letture impeccabili e spirito di sacrificio, perché concedere campo e spazi al Monza potrebbe rivelarsi fatale.

Se dietro l’emergenza impone prudenza, davanti invece non esistono alternative: la Juve Stabia deve attaccare, deve segnare e deve avere il coraggio di osare. Paolo Bianco proverà probabilmente a gestire il ritmo della gara forte del fattore campo e della possibilità di qualificarsi anche senza vincere, ma le Vespe hanno dimostrato nella gara d’andata di poter mettere in seria difficoltà i brianzoli quando riescono a imporre intensità e qualità.

Gran parte delle speranze offensive passeranno ancora una volta dal talento e dall’imprevedibilità di Cacciamani, autentica spina nel fianco del Monza nella sfida del “Menti”. Le sue accelerazioni, la capacità di creare superiorità numerica e la qualità nelle giocate saranno fondamentali per scardinare una difesa che davanti al proprio pubblico proverà a blindarsi.

Accanto a lui serviranno anche gli inserimenti di Mosti, arma letale tra le linee, e soprattutto la ferocia agonistica di chi guiderà l’attacco. Che tocchi a Okoro o che Abate scelga l’esperienza e il lavoro sporco di Candellone, la Juve Stabia avrà bisogno di uomini pronti a combattere su ogni pallone come se fosse l’ultimo.

La vigilia è carica di tensione, adrenalina e orgoglio. L’assenza di Diakitè toglie sicurezze, ma può anche trasformarsi in una motivazione ulteriore per un gruppo che in questa stagione ha già dimostrato di sapersi esaltare nelle difficoltà. Servirà una prova di carattere enorme, una partita giocata con il cuore prima ancora che con le gambe.

Il destino delle Vespe passa da Monza. Davanti c’è un avversario forte, organizzato e favorito, ma la Juve Stabia ha già dimostrato di possedere anima, qualità e coraggio. Per conquistare la finale servirà un’impresa vera, una notte da uomini pronti a entrare per sempre nella memoria di Castellammare.

Juve Stabia, Cacciamani domina il Monza: il treno mancino gialloblù ha incendiato il Menti con le sue giocate

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Se la Juve Stabia di Mister Abate ha incantato il “Romeo Menti” con un calcio aggressivo, moderno e a tratti irresistibile, gran parte del merito porta il nome di Alessio Cacciamani. La semifinale d’andata playoff contro il Monza ha consacrato definitivamente l’esterno gialloblù come uno degli uomini simbolo della cavalcata stabiese: devastante nella corsa, lucido nelle scelte, imprendibile nell’uno contro uno.

Ridurre la sua prestazione a una semplice partita di alto livello sarebbe quasi offensivo. Cacciamani ha letteralmente demolito la corsia sinistra per tutti i novanta minuti, trasformando ogni accelerazione in un incubo per la retroguardia brianzola. Strappi continui, cambi di passo micidiali, tecnica raffinata e una personalità da veterano: ogni pallone toccato dall’esterno stabiese trasmetteva la sensazione che qualcosa di pericoloso potesse accadere da un momento all’altro.

Il Monza non è mai riuscito a trovare contromisure efficaci. Raddoppi, scalate, aiuti difensivi: tutto inutile davanti alla furia agonistica e alla qualità del numero 77 gialloblù, che ha continuamente mandato fuori giri la catena difensiva ospite. Cacciamani puntava l’uomo con una facilità disarmante, saltava la pressione e apriva voragini nella metà campo avversaria, diventando il motore inesauribile della manovra offensiva della Juve Stabia.

A rendere ancora più straordinaria la sua notte sono stati i due assist che hanno mandato in rete Mosti e Okoro. Due giocate da giocatore di categoria superiore, frutto non soltanto di qualità tecniche fuori scala, ma anche di una visione di gioco rara. Sul primo gol ha pescato l’inserimento perfetto di Mosti con un pallone calibrato al millimetro; sul secondo ha disegnato una traiettoria perfetta per l’incornata vincente di Okoro. Due autentici cioccolatini confezionati con eleganza e precisione chirurgica.

Ma la prestazione di Cacciamani non si è limitata alla sola fase offensiva. L’esterno gialloblù ha impressionato anche per spirito di sacrificio e disciplina tattica, ripiegando costantemente per dare supporto a Bellich e aiutare la squadra nei momenti di pressione del Monza. Una prova totale, completa, da leader silenzioso capace di abbinare talento e lavoro sporco con una naturalezza impressionante.

Il 2-2 finale lascia inevitabilmente rabbia e amarezza in casa stabiese, soprattutto per il modo in cui è maturato e per le polemiche che hanno accompagnato il finale di gara. Ma in vista del ritorno in Brianza, la Juve Stabia ha una certezza granitica da cui ripartire: Alessio Cacciamani è in uno stato di grazia assoluto.

E quando un giocatore riesce a incidere con questa forza, con questa continuità e con questa fame, sognare l’impresa smette di essere semplice entusiasmo e diventa una possibilità concreta. Castellammare si coccola il suo gioiello, consapevole che sulla fascia sinistra c’è un’arma capace di cambiare il destino di una semifinale playoff.

Juve Stabia – Monza, spettacolo e rabbia al Menti: il 2-2 finale lascia ancora tutto aperto

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Una partita bellissima, intensa, giocata a ritmi altissimi e capace di regalare emozioni continue. Ma anche una serata che rischia di essere ricordata più per le polemiche che per il calcio espresso in campo. Allo stadio Romeo Menti termina 2-2 la semifinale d’andata playoff tra Juve Stabia e Monza, al termine di una sfida vibrante in cui la squadra di Mister Abate ha a lungo accarezzato una vittoria che sarebbe stata meritata per qualità del gioco, intensità e personalità mostrate contro un avversario costruito per il salto di categoria.

Le Vespe hanno incantato per lunghi tratti della gara, trascinate dalle reti di Mosti e Okoro e da una prestazione collettiva di altissimo livello. Il Monza, però, è riuscito a restare aggrappato alla partita grazie ai gol di Carboni e, nel finale, di Filippo Delli Carri, autore della rete del definitivo 2-2 che ha gelato il Menti proprio quando il popolo gialloblù stava già assaporando un successo storico.

Eppure, a spegnere gli applausi e ad avvelenare il clima ci ha pensato proprio il difensore brianzolo. L’esultanza di Delli Carri sotto i settori occupati dai tifosi stabiesi ha immediatamente fatto esplodere la rabbia dello stadio. Un gesto giudicato provocatorio, volgare e totalmente fuori luogo, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e con il rispetto dovuto a una tifoseria che per tutta la gara aveva sostenuto la propria squadra con passione e correttezza.

Una scena brutta, evitabile, che ha trasformato il finale di una splendida partita in una polveriera. La tensione accumulata durante i novanta minuti è esplosa tutta insieme, alimentata anche da una direzione arbitrale fortemente contestata dall’ambiente gialloblù. La gestione disciplinare del match ha lasciato enormi perplessità, con numerosi episodi che hanno fatto infuriare panchina, società e tifosi della Juve Stabia, convinti di aver subito decisioni penalizzanti nei momenti chiave della semifinale.

Il malcontento si è riversato anche nel post gara. In sala stampa si è presentato un furioso Matteo Lovisa, direttore sportivo della Juve Stabia, che non ha nascosto tutta la propria amarezza per quanto accaduto: “Fa male vedere queste cose nel 2026, spero sia stata solo una giornata storta dell’arbitro”, ha dichiarato il dirigente stabiese con tono duro e visibilmente contrariato.

Parole che fotografano perfettamente lo stato d’animo di una piazza che si sente defraudata dopo una prestazione enorme. Perché oltre al risultato, ciò che lascia amarezza è la sensazione che una serata di sport, spettacolo e passione sia stata rovinata da atteggiamenti che con il calcio dovrebbero avere ben poco a che fare.

La Juve Stabia, però, esce dal campo anche con la consapevolezza della propria forza. Nonostante il pareggio e le polemiche, la squadra di Abate ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque. E adesso, nella gara di ritorno, serviranno nervi saldi, orgoglio e quella stessa qualità vista al Menti per continuare a inseguire un sogno che Castellammare sente sempre più vivo.

Juve Stabia – Monza (2-2): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia si illude di poter chiudere la doppia sfida al Monza già a Castellammare ma nel finale i lombardi agganciano gli stabiesi, pareggiando il doppio vantaggio firmato da Mosti e Okoro. All’U Power stadium servirà una nuova impresa.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Alessio Cacciamani, che ha sulla Juve Stabia l’effetto di una nota bevanda: mette le ali. L’esterno scuola granata mette nuovamente in mostra le sue doti straordinarie, trafiggendo due volte il Monza con i fendenti che mandano in paradiso, solo per pochi minuti, le vespe. Due gli slalom del gioiellino, uno in volata ed uno partendo da fermo in modo bruciante, che consentono a Mosti e Okoro di esultare sotto la Curva Sud. A Monza sarà chiamato anche lui a replicare la prova brillante della gara di andata.

Medaglia d’argento: ad Alvin Okoro, che firma la sua seconda rete stabiese nel match più atteso. La domanda è, dove sarebbe la Juve Stabia se il ragazzo dalle spalle larghe fosse arrivato la scorsa estate e non a gennaio. Inevitabile chiederselo perché il 90 sa fare tutto: difendere palla, attaccare la profondità, darle e prenderle con i difensori, il tutto mantenendo la giusta freddezza sotto porta. Una sorta di Candellone junior (bentornato Capitano) su cui puntare anche nella prossima stagione, calciomercato permettendo.

Medaglia di bronzo: a Nicola Mosti, che tocca quota otto gol in stagione. Il gol dell’ex, mancato a Modena, per il 98 arriva con il Monza, punito dal suo taglio in area da vero attaccante. A colpire, più ancora della vena realizzativa, è il sacrificio che porta Mosti a ripiegare spesso in difesa, mettendo la gamba in tante situazioni sporche che appena un anno e mezzo fa non sarebbero stato habitat di un calciatore che nasce come fantasista. Ha avuto una crescita impressionante ed è diventato, giustamente, uno degli elementi più amati dalla tifoseria.

CONTROPODIO

In una gara contro una corazzata come è il Monza sarebbe stato difficile essere perfetti in ogni lettura. La catena di destra, con Diakitè e Ricciardi, in alcune occasioni poteva fare meglio, in fase di marcatura il primo e di spinta il secondo. La Juve Stabia recrimina però per un calo di concentrazione collettivo, o forse per una fisiologica pausa dai ritmi forsennati (il Monza aveva riposato nel turno precedente mentre le Vespe venivano dalla gara con il Modena), che nel finale ha permesso agli ospiti di fare la voce grossa complice però anche i cambi di qualità che i brianzoli hanno messo in campo. Non lo scopriamo oggi che il Monza ha una rosa che non ha nulla a che vedere con la categoria.

IL MORSO DELLA VESPA. Rimpianto e veleno: lo Stabia si fa rimontare due gol. Delli Carri provoca il Menti

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Un mix di orgoglio, sogni e un pizzico di amaro in bocca. Il “Romeo Menti” si colora a festa per l’andata della semifinale play-off, accendendo una Castellammare che, a dispetto di un anno vissuto tra mille vicissitudini societarie, si ritrova ancora una volta a un passo dalla storia. Di fronte, il Monza delle grandi firme: una corazzata ferita, delusa per aver gettato al vento la promozione diretta dopo un finale di campionato decisamente sottotono. Ne è venuto fuori un 2-2 pirotecnico, che lascia intatto il fascino della sfida ma regala ai brianzoli un vantaggio pesante in vista del ritorno.

Primo tempo: scacchi e prudenza

La tensione si sente, la posta in palio è altissima e i primi 45 minuti ne sono la logica conseguenza. Le due squadre si studiano, attente a non concedere spazi che potrebbero costare carissimi. La Juve Stabia ci prova subito con Mosti, ma la sua conclusione finisce alta. La risposta del Monza è affidata ai piedi fatati di Mota Carvalho, che fa correre un brivido sulla schiena dei settemila del Menti con un diagonale largo di pochissimo. Il primo tempo scivola via bloccato: l’unico vero brivido per Confente arriva da una punizione defilata di Hernani, disinnescata sul primo palo con grande attenzione.

Ripresa da urlo: lo show di Cacciamani e il boato del Menti

Ma chi si aspettava una ripresa speculare si è dovuto ricredere subito. Il secondo tempo ha un’altra intensità, un altro spartito. E il direttore d’orchestra, in casa Juve Stabia, si chiama Cacciamani.

Al 12′ l’esterno accende i motori sulla fascia sinistra, salta l’uomo e pennella un assist perfetto per l’accorrente Mosti, che deve solo spingere in rete il pallone dell’1-0. È l’ottavo sigillo stagionale per il centrocampista, il classico gol dell’ex pesante come un macigno, coronamento di una prestazione tutta sostanza. Poco dopo, lo stesso Mosti sfiora la doppietta con un tiro a effetto disinnescato da un altro grande ex della partita, il portiere Thiam.

Il Monza è alle corde e Cacciamani è semplicemente imprendibile. A metà ripresa il copione si ripete: una folle accelerazione lascia sul posto due avversari, cross al bacio per l’incornata di Okoro ed è 2-0. Il “Menti” è una bolgia, il miracolo sportivo delle Vespe sembra materializzarsi.

La reazione brianzola e la beffa nel finale

Bianco corre ai ripari inserendo forze fresche: dentro Caso e Petagna. La mossa scuote i brianzoli, fin lì storditi. Al 32’ la gara si riapre: il bomber Carboni inventa un invito d’oro per Caso, che dal limite fa scoccare un rasoterra chirurgico che si insacca nell’angolino basso dove Confente, poco esplosivo, non arriva.

La Juve Stabia accusa la stanchezza di una stagione vissuta sempre in apnea e il Monza, sornione, ne approfitta nell’unica altra vera occasione costruita. Minuto 89: punizione (contestata dal Menti) tesa dalla sinistra di Hernani, la difesa di casa stringe troppo e Delli Carri trova la deviazione vincente a due passi dalla porta. È il 2-2, macchiato da un’esultanza tutt’altro che elegante del difensore ospite verso le tribune.

Martedì servirà l’impresa

Al triplice fischio è 2-2. Il “Menti”, da pubblico maturo e innamorato, tributa un applauso scrosciante alle Vespe, capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Resta il rammarico per il doppio vantaggio sfumato, ma la semifinale è ancora aperta. Martedì sera al “Brianteo” di Monza, ai padroni di casa basterà un pareggio per volare in finale grazie al miglior piazzamento in classifica. Alla Juve Stabia, per continuare a sognare la Serie A, servirà l’ennesima, monumentale impresa.

Il Savoia calcio festeggia la serie C, la premiazione. Fotogallery

Il Savoia 1908 festeggia la serie C: presente Emanuele Filiberto di Savoia

Una giornata che resterà impressa nella memoria dei tifosi: il Savoia 1908 è stato premiato per la vittoria del campionato di Serie D girone I, celebrando una stagione straordinaria davanti a una cornice di pubblico calorosa e partecipe.

A rendere ancora più significativa la cerimonia è stata la presenza del Presidente Emanuele Filiberto di Savoia che ha aggiunto un valore istituzionale e identitario all’evento, rafforzando il legame tra tradizione e presente.

Ad aprire la serata di premiazioni è stato proprio Emanuele Filiberto, che per l’occasione ha dichiarato: “La strada è stata lunga e molto difficile ma sono molto felice del nostro percorso, meritiamo questa vittoria, meritiamo la serie C”. 

Tra cori, bandiere e applausi, la squadra ha ricevuto il meritato riconoscimento per un percorso costruito con continuità e determinazione.

Giocatori e staff hanno condiviso il momento con i tifosi, veri protagonisti sugli spalti, che hanno sostenuto la squadra per tutta la stagione.

La Lega Nazionale Dilettanti, presente con i propri vertici, ha consegnato laCoppa e le medaglie celebrative alla società, allo staff tecnico e ai calciatori che hanno riportato il club oplontino tra i professionisti.

Le immagini della premiazione raccontano un’esplosione di gioia collettiva: abbracci, sorrisi e orgoglio per un traguardo che rappresenta non solo una vittoria sportiva, ma anche un segnale di rilancio per l’intero ambiente.

Ora si guarda avanti. La promozione apre nuove prospettive e nuove sfide, ma anche la consapevolezza di poter affrontare il futuro con entusiasmo e ambizione.

Il Savoia 1908 riparte da una festa che ha unito passato e presente sotto gli stessi colori.

 

GUARDA TUTTE LE FOTO DALLA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

 

 

 

Juve Stabia – Monza: Rete di Delli Carri con esultanza vergognosa, quando il rispetto sparisce dal campo

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Il pareggio per 2-2 tra Juve Stabia e Monza, nella semifinale d’andata dei play off di Serie BKT 2025-2026, resterà agli archivi non solo per il valore sportivo della gara, ma anche per un episodio che ha acceso forti polemiche e lasciato dietro di sé amarezza e indignazione.

Al centro delle contestazioni vi è il comportamento di Delli Carri calciatore del Monza e autore della rete del pareggio. Secondo quanto si evince dalle immagini allegate, il giocatore si è reso protagonista di un gesto rivolto alla tifoseria di casa che ha immediatamente scatenato reazioni di sdegno sugli spalti e fuori dallo stadio.

Nello sport, così come nella vita, esistono modi e modi di vivere le emozioni. L’adrenalina, la tensione e la posta in palio possono certamente spingere oltre il limite della lucidità, ma non possono e non devono mai diventare giustificazione per comportamenti che oltrepassano il confine del rispetto. Un gesto rivolto a uno stadio intero, a una tifoseria, a una comunità che vive il calcio con passione e sacrificio, assume una gravità particolare, soprattutto quando davanti ci sono famiglie, bambini e tantissime donne che popolano gli spalti o seguono la gara da casa.

È proprio questo il punto che rende l’episodio ancora più delicato: il calcio è uno spettacolo popolare, seguito e condiviso, e ogni gesto assume un valore amplificato. Quanto accaduto rischia di rappresentare un pessimo esempio, lontano dai valori educativi e sociali che lo sport dovrebbe sempre promuovere.

Non si tratta solo di un episodio isolato legato alla frustrazione del momento, ma di un comportamento che inevitabilmente finisce per gettare ombre anche sull’immagine complessiva del club di appartenenza, il Monza, società che negli ultimi anni sta lavorando per consolidare la propria identità e la propria reputazione nel calcio italiano. Un club che ambisce a risultati importanti non può non essere associato anche a una richiesta di serietà e responsabilità da parte di tutti i propri tesserati.

Per questo motivo, l’auspicio è che la vicenda venga attentamente valutata dagli organi competenti, in particolare dal giudice sportivo, affinché venga fatta piena chiarezza e, se necessario, vengano adottati provvedimenti esemplari sul piano disciplinare. Allo stesso tempo, sarebbe opportuno attendersi anche una presa di posizione ufficiale da parte dell’A.C. Monza, utile a ribadire principi di rispetto e correttezza che non possono mai venire meno.

Il campo ha emesso il suo verdetto sportivo con un pareggio che lascia tutto aperto in vista del ritorno. Ma sul piano dei comportamenti e dell’immagine, quanto visto lascia inevitabilmente una sensazione diversa: quella di una partita in cui, al di là del risultato, lo stile e il rispetto avrebbero dovuto rappresentare il vero gol da segnare.

Juve Stabia – Monza (2-2) PLAY OFF: Le pagelle dei gialloblù

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Novanta minuti intensi, vibranti, carichi di emozioni e colpi di scena. La semifinale d’andata dei play off tra la Juve Stabia e il Monza si è chiusa con un pirotecnico 2-2 che lascia tutto aperto in vista del ritorno. Le Vespe hanno mostrato carattere, qualità e grande spirito offensivo, riuscendo a colpire con Mosti e Okoro, ma hanno dovuto fare i conti con la reazione dei brianzoli, a segno con Carboni e Delli Carri.

Una gara giocata ad altissima intensità allo stadio Romeo Menti, tra momenti di grande calcio, fiammate offensive e qualche sbavatura difensiva che ha inciso sul risultato finale.

Le pagelle della Juve Stabia dopo il primo atto della semifinale play off:

Confente 6: Poco impegnato dai brianzolo, nelle uniche occasioni se la cava con sufficienza, poco reattivo sul primo del Monza.

Diakite 6: Nel marcare gli avanti avversari ci mette sempre il fisico riuscendo a contrastarli sufficientemente, inutile ed ingenuo il fallo commesso punito con la punizione da cui è scaturito il gol del pareggio.

Giorgini 6,5: Gioca con la solita caparbietà e relativa tranquillità, non perde un duello, unico neo si fa anticipare sotto porta all’avversario sul gol del pareggio.

Bellich 7: Da vero capitano da sempre la carica dalle sue parti regge un muro, non si passa.

Ricciardi 6,5: Come quinto deve tenere a bada Azzi, uno dei giocatori più forti dei brianzolo, gli concede quasi niente, si fa vedere anche in fase offensiva, esce stremato. Dal 82 Carissoni sv.

Mosti 6,5: Oggi è costretto a contrastare il centrocampo monzese, con il passare dei minuti riesce a trovare campo, ritrova le sue giocate e i sui inserimenti che lo portano a realizzare il gol del vantaggio, ammonito viene sostituito. Dal 66 Pierobon 6: Entra per far rifiatare il compagno assicurando più corsa per sveltire le azioni di ripartenza.

Leone 6,5: Ad inizio partita soffre un po’ la supremazia del centrocampo monzese che gli riserva una marcatura ad uomo, ma ritrovando più spazio riesce ad imporre le sue geometrie, la squadra riesce ad imporre il proprio gioco fino ad arrivare al gol del raddoppio.

Correia 6,5: Ingabbiato dal centrocampo avversario ha poche opportunità per imporre i suoi strappi in ripartenza, la sua fisicità si fa sentire nei raddoppi effettuati.

Cacciamani 7,5: Ad inizio partita deve tenere a bada il suo dirimpettaio che partecipa tanto al gioco del Monza, non gli concede niente ma spinge poco. Quando riesce a scatenare i suoi cavalli è devastante, dai suoi spunti nascono i due gol, meritava un voto superiore se riusciva a fare la diagonale per evitare il primo gol brianzolo.

Gabrielloni 6,5: Partita senza infamia e senza lodi, riesce a tenere impegnati i difensori avversari per creare spazio al compagno più veloce. Dal 67 Zeroli 6: con il suo ingresso in campo si passa al 3511 con il compito di inserirsi tra le linee difensive come era capitato a Modena.

Okoro 7: La difesa avversaria gioca bassa che gli concedono pochi spazi in velocità, si fa trovare pronto sull’assist del compagno che lo portano al gol del raddoppio, esce stremato. Dal 74 Candellone 6: Gioca i pochi minuti non tenacia, le sue giocate sono mancate tanto.

Abate 7: Nonostante per il pareggio subito nei minuti finali, oggi ha scritto un’altra bella pagina della storia di questi colori, fino ad un minuto della stava facendo un capolavoro.
Oggi gioca con il 3-5-2, la squadra gioca in modo leggero mettendo in campo cuore, onore, maturità ed anima.
Il Monza con il suo centrocampo bloccano le fonti di gioco della Juve Stabia, ma Mosti e Leone con la consapevolezza, delle loro capacità riescono a prendere campo, il gioco ne trova beneficio fino ad arrivare al doppio vantaggio. Le sostituzioni uomo per uomo per far respirare visto che martedì si rigioca.
L’unico neo tattico della serata, dopo l’ingresso in campo del monzese Caso non si è riusciti a limitare il suo gioco, infatti nelle azioni del due gol monzesi ci sta il suo zampino.

Juve Stabia – Monza (2-2) Bianco: “La Juve Stabia ha una grande identità. Al ritorno ripartiamo da zero”

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Al termine della spettacolare semifinale d’andata dei play off di Serie B tra Juve Stabia e Monza, conclusa sul 2-2 dopo le reti di Mosti e Okoro per i gialloblù e la rimonta brianzola firmata Carboni e Delli Carri, il tecnico biancorosso Paolo Bianco ha analizzato con lucidità una gara intensa, riconoscendo i meriti della formazione stabiese e sottolineando la maturità mostrata dalla sua squadra nei momenti più difficili del match.

L’allenatore del Monza ha condiviso l’analisi di una partita divisa praticamente in due tronconi: un primo tempo più bloccato e una ripresa ricca di emozioni, soprattutto nella fase centrale, quando la Juve Stabia è riuscita a colpire due volte in pochi minuti mettendo alle corde i brianzoli.

“Abbiamo sofferto nella parte centrale della gara – ha spiegato Bianco –. La Juve Stabia ha trovato subito due gol. Qui è complicato per tutti, hanno un’identità precisa. Tra il campo sintetico e l’ambiente coinvolgente diventa difficile giocare”.

Parole che certificano ancora una volta il rispetto conquistato dalla squadra stabiese nel corso della stagione. Il tecnico del Monza ha infatti elogiato apertamente il lavoro svolto dal club campano, capace di confermarsi ad altissimi livelli anche dopo la promozione dalla Serie C.

Bianco ha poi respinto con decisione ogni polemica arbitrale, escludendo categoricamente che il pareggio sia stato influenzato dalla direzione di gara: “L’arbitro non ha condizionato il risultato. Non ci sono stati favoritismi nei nostri confronti, anzi Lucchesi è stato ammonito ingiustamente. Dire che il pareggio è stato determinato dall’arbitro non è corretto”.

Tornando all’aspetto tecnico, l’allenatore brianzolo ha riconosciuto la qualità della prestazione della Juve Stabia, sottolineando però la capacità del Monza di restare mentalmente dentro la partita anche sotto di due reti: “La Juve Stabia ha fatto una grande partita, ma noi siamo stati bravi ad avere lucidità nel reagire”.

In vista della gara di ritorno, Bianco sa bene che il Monza potrà contare su due risultati su tre, ma ha preferito mantenere alta la concentrazione: “Per noi è un vantaggio in più, ma anche oggi avevamo lo stesso vantaggio. Per la partita di ritorno si riparte da zero, in un campo diverso e giocheremo in casa”.

Non è mancato un nuovo attestato di stima verso la formazione stabiese e il lavoro svolto durante tutta la stagione: “La Juve Stabia ha fatto un grande campionato. Se riesci a mantenere questa identità significa che dietro c’è stato un grande lavoro. Mi aspetto una Juve Stabia che verrà a Monza per fare una grande partita”.

Il tecnico biancorosso ha poi affrontato anche il tema della formula dei play off, manifestando qualche perplessità: “Fino alla fine abbiamo lottato per la Serie A diretta. Accettiamo il regolamento, ma fa strano giocare contro una squadra che ha chiuso con 25 punti in meno di noi, è paradossale”.

Infine, Bianco ha riservato parole importanti sul percorso della Juve Stabia e sulle potenzialità future del club campano: “Dalla promozione dalla C alla B si ritrova per la seconda volta in semifinale play off. È ovvio che possa arrivare in Serie A, anche se spero non quest’anno perchè vorrei andarci io”, ha detto sorridendo. “Dietro c’è uno staff importante che ha fatto un grande lavoro, anche durante il mercato estivo e con il cambio di allenatore. Nella prossima partita sarà fondamentale evitare gli errori commessi oggi”.

Un pareggio che lascia tutto aperto in vista del ritorno, con il Monza che proverà a sfruttare il fattore campo e la Juve Stabia pronta ancora una volta a sorprendere tutti, forte della propria identità e di un gruppo che continua a stupire il campionato.

Juve Stabia – Monza (2-2), Abate: “La testa è già al ritorno. Faremo la prestazione che sappiamo”

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Al termine di una semifinale d’andata intensa, vibrante e ricca di emozioni, la Juve Stabia ha lasciato il terreno del “Romeo Menti” con un pareggio che tiene apertissimo il discorso qualificazione. Il 2-2 contro il Monza ha raccontato una gara giocata a viso aperto, fatta di coraggio, qualità e continui capovolgimenti di fronte: le reti di Mosti e Okoro avevano acceso l’entusiasmo del pubblico stabiese, prima della risposta brianzola firmata Carboni e Delli Carri.

Una partita che ha confermato ancora una volta il carattere della squadra gialloblù, capace di tenere testa ad un avversario costruito per il salto di categoria e di vivere da protagonista una notte da playoff davanti ad uno stadio gremito e trascinante. Nel post gara, Mister Ignazio Abate ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi, soffermandosi sugli aspetti positivi emersi dalla sfida e su ciò che servirà migliorare in vista del ritorno decisivo:

Non possiamo minimizzare il risultato a causa della terza arbitrale: la prestazione fatta dimostra che siamo una squadra forte.

Ci deve lasciare il veleno di non aver vinto, e la consapevolezza che possiamo giocarcela lì al Brianteo.

Sarà una partita diversa, e noi metteremo in campo le nostre qualità: il gruppo è sul pezzo, alleno ragazzi di valore, e dobbiamo solo recuperare energie, con l’augurio di andare lì con il supporto dei tanti tifosi di Castellammare.

Dobbiamo dare i giusti meriti agli avversari, sapevamo di dover tenere la linea più alta possibile per non farli avvicinare, però il calcio è fatto di episodi e ci sono andati storti.

Io vado alla ricerca di quel che è andato male a livello di gioco, ma a livello qualitativo siamo stati molto bravi, abbiamo fatto quel che dovevamo fare. La mia squadra ha dimostrato che può giocarsela con tutte.

Noi abbiamo bisogno di crederci e di mettercela tutta: noi ci crediamo, e andremo a Monza a fare la prestazione, poi si vedrà se passeremo. Voglio vedere una squadra spensierata, pronta a giocarsela a viso aperto.

Sarà una partita completamente diversa da questa“.

Juve Stabia – Monza (2-2): Lovisa: Spero in una giornata migliore degli arbitri in vista del ritorno a Monza

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Al termine di una semifinale d’andata carica di emozioni, tensione e recriminazioni, il direttore sportivo della Juve Stabia Matteo Lovisa ha analizzato in conferenza stampa il pareggio per 2-2 maturato allo stadio Romeo Menti contro il Monza.

Una gara intensa, nella quale le Vespe avevano assaporato il gusto della vittoria grazie alle reti di Mosti e Okoro, prima della rimonta brianzola firmata Carboni e Delli Carri. Nel finale, però, non sono mancate le polemiche: Lovisa è stato espulso dopo le vibranti proteste per la punizione concessa agli ospiti, da cui è poi nato il definitivo pareggio.

Tra amarezza, orgoglio e tanta tensione, il direttore sportivo gialloblù ha detto la sua su una sfida che lascia tutto aperto in vista del ritorno.

La squadra ha fatto una partita ottima, c’è solo da fargli i complimenti, la vittoria sarebbe stata meritatissima. Purtroppo, c’è sempre la stessa problematica: appena ci avviciniamo a traguardi importanti, c’è sempre una giornata problematica o una gestione dei cartellini sbagliata. Era difficile aiutare il Monza visto che ha fatto ben poco, e quella di Ayroldi non è una gestione equa dell’arbitraggio.

La gestione dei cartellini è stata non perfetta. L’avete vista tutti. Mi preoccupo in vista della gara di ritorno. Mi aspetto che tutta la squadra, e tutta Castellammare, ci creda.

Alla fine della gara è normale essere rammaricati. Però, ci tengo a sottolineare che dal campo ho avuto una cattiva percezione e spero sia solo una giornata storta dell’arbitro. Qualche settimana fa è uscito fuori uno scandalo importante nel mondo arbitrale, ma sembra che non sia cambiato niente“.

Sulla gara, commenta: “Per il ritorno di martedì serve la stessa energia di stasera: tutti dobbiamo dare il massimo.

Il secondo tempo è stato migliore del primo, avremmo meritato di vincere.

Ce la andiamo a giocare a Monza, e spero che il settore ospiti sia pieno. Non vorrei che tutta la confusione che c’è stata extra campo incida sull’umore e sul morale: noi non abbiamo nessun problema, e dobbiamo essere tutelati come tutte le altre squadre.

Se non mi avessero espulso, sarei uscito io dal campo.

Il mister sta facendo un grande lavoro, è una persona seria e preparata e farà una grande carriera: siamo un gruppo compatto, e non va giudicato il risultato della partita ma il lavoro della settimana“.

Finestrini sul traghetto veloce Napoli-Capri in frantumi, cosa è successo

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L’imbarcazione, quando si trovava a circa 5 miglia dal porto di Napoli, per l’impatto violento di un’onda, ha fatto un ‘volo’ che ha causato l’esplosione dei finestrini

Quattro finestrini rotti, altri sei danneggiati, oggi pomeriggio, sul traghetto veloce Vesuvio jet da Napoli a Capri. L’imbarcazione, quando si trovava a circa 5 miglia dal porto di Napoli, per l’impatto violento di un’onda, ha fatto un ‘volo’ che ha causato l’esplosione dei finestrini quando il traghetto si è riassestato. A quanto apprende l’Adnkronos, nonostante il mare ‘forza 4’, però, fortunatamente nessuno dei 122 passeggeri a bordo è rimasto ferito né ha richiesto soccorso sanitario. Il Vesuvio jet è rientrato dunque in porto, dove è attualmente fermo in porto in attesa di accertamenti tecnici, mentre la compagnia ha assicurato ai passeggeri il trasferimento con un altro mezzo.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia – Monza: 2-2 (57′ Mosti 68′ Okoro 77′ Carboni 89′ Delli Carri)

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Il “Romeo Menti” si prepara a vivere una delle notti più importanti della sua storia recente. La Juve Stabia ospita il Monza nella semifinale d’andata dei playoff di Serie B 2025/2026, in una sfida che promette emozioni, tensione e spettacolo davanti ad uno stadio completamente sold out.

Dopo l’impresa di Modena, i ragazzi di mister Ignazio Abate vogliono continuare a sognare e proveranno a giocarsi le proprie carte contro una delle corazzate del campionato, costruita per il salto in Serie A. Ma questa Juve Stabia ha già dimostrato di avere anima, identità e coraggio da vendere, trascinata da un popolo che crede nell’impresa e che questa sera farà sentire tutto il proprio calore.

Seguite con noi la diretta testuale di Juve Stabia – Monza: aggiornamenti in tempo reale, emozioni, azioni salienti e tutto quello che accadrà al “Menti” in una serata che può entrare nella leggenda gialloblù.

IL TABELLINO

JUVE STABIA (3-5-2): Confente; Diakitè, Giorgini, Bellich; Ricciardi (82′ Carissoni), Mosti (66′ Pierobon), Leone, Correia, Cacciamani; Gabrielloni (66′ Zeroli), Okoro (74′ Candellone).

A disposizione: Boer, Varnier, Dalle Mura, Mannini, Ciammaglicella, Torrasi, Maistro, Burnete.

Allenatore: Ignazio Abate.

MONZA (3-4-2-1): Thiam; Ravanelli (74′ Delli Carri), Lucchesi, Carboni; Birindelli, Obiang, Hernani, Azzi (62′ Bakoune); Pessina, Cutrone (62′ Petagna); Mota Carvalho (74′ Caso).

A disposizione: Pizzignacco, Brorsson, Antov, Colombo, Alvarez, Ciurria, Capolupo, Colpani.

Allenatore: Paolo Bianco.

ARBITRO: Sig. Giovanni Ayroldi della sezione AIA di Molfetta

Primo Assistente: sig. Daisuke Emanuele YOSHIKAWA della sezione AIA Roma 1

Secondo Assistente: sig. Andrea BIANCHINI della sezione AIA Perugia

IV° ufficiale: sig. Giuseppe MUCERA della sezione AIA Palermo

VAR: sig. Matteo GARIGLIO della sezione AIA Pinerolo

AVAR: sig. Giacomo CAMPLONE della sezione AIA Lanciano

Marcatori: 57′ Mosti 68′ Okoro 77′ Carboni (M) 89′ Delli Carri (M)

Angoli: 1 – 3

Ammoniti: 28′ Lucchesi 46′ Mosti 84′ Pierobon 94′ Bakoune 95′ Diakitè

Espulsi: 87′ Lovisa (JS)

Recupero: 1 min p.t. – 5 min s.t.

Note: Terreno in erba artificiale. Giornata nuvolosa e ventosa. Circa 100 i supporters provenienti da Monza. A fine partita nel tunnel che conduce agli spogliatoi viene espulso Alberto Gerbo per proteste.

PRIMO TEMPO

Al 7′ Il Monza si rende pericoloso con Dani Mota che recupera palla sulla fascia entra in area e punta il palo lungo con la palla che finisce sul fondo facendo la barba al palo.

Al 28′ Ammonito Lucchesi per fallo di mano a centrocampo

Al 37′ Cacciamani serve la palla a Mosti che da fuori area calcia scaldando in guantoni all’ex Thiam che blocca facilmente la conclusione del centrocampista gialloblù.

Al 41′ Monza pericoloso con Hernani che da posizione molto defilata, su punizione, impegna severamente Confente che riesce a respingere di pugno.

Il direttore di gara concede 1 minuto di recupero

Al 46′ ammonito Mosti per un fallo innocuo, ma non per il direttore di gara, commesso a centrocampo.

Il primo tempo finisce in parità con una prima frazione molto bloccata e tattica.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo inizia con gli stessi uomini della prima frazione.

Al 51′ Azione di Cacciamani che serve Mosti al centro dell’area che non riesce a coordinarsi bene e la sua conclusione finisce abbondantemente a lato.

Al 54′ Altra azione della Juve Stabia: Mosti se ne va sulla fascia destra e crossa dall’altra parte per Cacciamani che crossa al centro dell’area dove Okoro prova ad emulare Zeroli con la bicicletta ma la sua conclusione non ha la stessa efficacia, con la palla che termina sul fondo.

Al 57′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Cacciamani appoggia su Okoro che gliela restituisce, Alessio prende velocità e si beve Ravanelli sulla fascia, traversone al centro dell’area dove arriva Mosti a rimorchio che spedisce alle spalle di Thiam.

Al 62′ Il Monza sostituisce Cutrone con Petagna e Azzi con Bakoune

Al 66′ La Juve Stabia sostituisce Mosti con Pierobon e Gabrielloni con Zeroli

Al 68′ Raddoppio Juve Stabia: Cacciamani riesce a liberarsi di Bakoune e Obiang e mette in mezzo dove Okoro di testa appoggia in rete

Al 74′ Il Monza sostituisce Ravanelli con Delli Carri e Dani Mota con Caso. Nella Juve Stabia entra Candellone per Okoro

Al 77′ Il Monza accorcia le distanze: Pessina lavora una palla sulla sinistra e serve Petagna che protegge palla e scarica per Carboni sulla destra che da fuori area calcia a rete a fil di palo con Confente che non arriva sul pallone.

Al 82′ La Juve Stabia sostituisce Ricciardi con Carissoni

Al 84′ Ammonito Pierobon

Al 89′ Il Monza pareggia i conti: Su una punizione contestata su cui viene espulso dalla panchina il D.S. Lovisa, Hernani serve Delli Carri che di prima intenzione calcia a rete trovando il varco giusto.

Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero.

Al 94′ ammonito Bakounè per ostruzione su Confente

Al 95′ ammonito Diakitè che salterà la prossima gara.

La gara termina con l’ennesimo pareggio beffa per la Juve Stabia che ha dominato la gara in lungo e largo e che è stata punita da due episodi. Sul secondo gol del Monza pesa come un macigno la decisione di Ayroldi di concedere una punizione inesistente. Resta comunque la prestazione della Juve Stabia che ha messo sotto la terza forza del campionato. Al ritorno alle Vespe non resta altro risultato che vincere. La strada è sicuramente in salita ma questa squadra ha dimostrato di non morire mai!

ITCS “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia, ERASMUS+ Lisbona: Un viaggio tra cultura e crescita personale

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Il sole che si riflette sul fiume Tago, le strade ripide e il caratteristico suono dei tram: è questo il primo impatto con Lisbona, città che ha fatto da sfondo alla mia esperienza Erasmus+. Un percorso che, oltre alla formazione scolastica, si è rivelato un’importante occasione di crescita personale, offrendomi la possibilità di confrontarmi con una nuova cultura e di sviluppare maggiore autonomia.

A questa esperienza hanno partecipato tre gruppi di studenti: il nostro; un gruppo di studenti polacchi e il gruppo degli studenti portoghesi, che ci ha accolto e accompagnato durante le visite e le attività svolte nei vari giorni. Fin dall’inizio si è creato un clima di collaborazione e amicizia che ha reso tutto ancora più coinvolgente.

Vivere a Lisbona ha significato uscire dalla propria zona di comfort e imparare a gestire in autonomia situazioni nuove. Dalle piccole difficoltà quotidiane fino alle relazioni con persone provenienti da paesi diversi, ogni aspetto dell’esperienza Erasmus+ ha contribuito a una crescita graduale ma significativa.

Il primo giorno è stato dedicato principalmente all’arrivo e alla sistemazione nelle camere dell’hotel. Nonostante la stanchezza del viaggio, si percepiva già l’entusiasmo di vivere qualcosa di nuovo: condividere spazi, organizzarsi con i compagni e iniziare ad ambientarsi in una città completamente diversa dalla propria. La sera abbiamo cenato a scuola, dove i ragazzi dell’indirizzo alberghiero ci hanno preparato il pasto. È stato il primo vero momento di contatto con gli studenti portoghesi: tra sorrisi, conversazioni in inglese e qualche difficoltà linguistica trasformata subito in risata; l’atmosfera era già quella di una piccola comunità internazionale.

Dal secondo giorno è iniziata davvero la scoperta di Lisbona e della realtà scolastica portoghese. La visita alla scuola ci ha permesso di conoscere da vicino i laboratori di fisica e chimica, ambienti moderni e ben organizzati in cui gli studenti svolgevano attività pratiche con grande professionalità. Abbiamo poi visitato la biblioteca, uno spazio molto accogliente che trasmetteva l’importanza dello studio e della formazione personale.

Uno dei momenti più particolari è stato l’incontro con le ragazze del corso di estetica, che hanno messo a disposizione il loro lavoro facendoci provare manicure, massaggi, trucco e altri trattamenti estetici. Più che una semplice attività, è stato un modo per osservare la loro passione e la serietà con cui affrontavano il percorso scolastico, trasformando la pratica in una vera esperienza professionale.

Un dettaglio che mi ha colpito molto è stato un piccolo spazio nel cortile della scuola dove alcune signore distribuivano gratuitamente merende agli studenti che ne avevano bisogno. È stato un gesto semplice ma significativo, che mostrava grande attenzione verso gli altri e un forte senso di solidarietà all’interno della scuola. Dopo la visita scolastica abbiamo iniziato a esplorare il centro di Lisbona. Passeggiando tra le strade della città abbiamo visto la stazione di Rossio, uno dei luoghi più caratteristici della capitale portoghese, e la famosa scritta “Lisboa”, davanti alla quale era impossibile non fermarsi per una foto ricordo. Abbiamo poi raggiunto il Monumento ai Restauratori e l’imponente Arco da Rua Augusta, uno dei simboli più conosciuti della città.

Camminando tra vicoli, salite e tram che attraversavano le strade strette, abbiamo incrociato anche il celebre tram 28, simbolo della tradizione lisbonese. Poco dopo siamo arrivati alla Chiesa di Sant’Antonio, luogo molto importante per la città. All’esterno della chiesa si trova una statua del santo con un bambino in braccio e un libro tra le mani: secondo una tradizione popolare, riuscire a lanciare una moneta sul libro porterebbe fortuna in amore e un matrimonio felice. Ovviamente quasi tutti noi abbiamo provato a centrare il bersaglio, tra scherzi e risate. Durante il percorso abbiamo visitato anche il Museo della Resistenza e della Libertà, che racconta una parte importante della storia portoghese e invita a riflettere sul valore della libertà e della democrazia. Da alcuni punti della città siamo riusciti inoltre ad ammirare, anche se da lontano, il Cristo Rei e il Ponte 25 Aprile, due immagini iconiche che rendono il panorama di Lisbona ancora più suggestivo.

Il giorno seguente siamo tornati nella scuola portoghese, dove gli studenti del corso di moda ci hanno mostrato alcuni dei loro lavori. Abiti, accessori e creazioni realizzate a mano dimostravano creatività, precisione e talento. Come ricordo dell’esperienza ci hanno regalato una borsa cucita da loro, un gesto semplice ma molto significativo che rappresentava perfettamente lo spirito di condivisione dell’Erasmus+.

Abbiamo poi visitato le cucine utilizzate dagli studenti dell’alberghiero, osservando da vicino come si svolgono le attività pratiche e quanto sia importante imparare direttamente sul campo. È stato interessante confrontare il loro metodo di studio con il nostro e scoprire differenze ma anche molte somiglianze. Nel pomeriggio siamo partiti alla scoperta dei dintorni di Lisbona. La prima tappa è stata Sintra, città dal fascino fiabesco, dove abbiamo visitato il Palácio Nacional da Pena. I suoi colori vivaci, l’architettura particolare e la posizione panoramica lo rendevano quasi irreale. Camminare tra le terrazze del palazzo e osservare il panorama sull’Oceano è stato uno dei momenti più belli dell’intera esperienza.

Successivamente abbiamo visitato il Palazzo Condes de Castro Guimarães e Cabo da Roca, il punto più occidentale d’Europa. Lì il vento di solito è fortissimo ma noi siamo stati fortunati e non ce n’era neanche un po’; le scogliere e l’immensità dell’Oceano Atlantico creavano un’atmosfera difficile da dimenticare. In quel momento ho percepito davvero quanto un viaggio possa far sentire piccoli davanti alla grandezza del mondo, ma allo stesso tempo incredibilmente liberi. L’ultima parte della giornata è stata dedicata a Belém, quartiere simbolo della storia portoghese. Abbiamo visto la Torre di Belém e il Monumento alle Scoperte, luoghi che raccontano il passato dei grandi navigatori e l’importanza del mare per il Portogallo.

Questa esperienza Erasmus+ non è stata soltanto un viaggio scolastico, ma un’occasione per crescere, conoscere nuove persone e aprirsi a culture diverse. Tornare a casa ha significato portare con sé non solo fotografie e souvenir, ma soprattutto ricordi, emozioni e insegnamenti che resteranno nel tempo. Lisbona, con la sua luce, i suoi colori e la sua atmosfera, resterà per me il simbolo di quattro giorni intensi e indimenticabili.

Alessia Spalice 4R ITCS “L. Sturzo” di Castellammare di Stabia

Juve Stabia – Monza si giocherà anche sulle emozioni: L’entusiasmo stabiese contro la tensione dei brianzoli

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Tra rispetto dei valori espressi in stagione e timore di vedere sfumare tutto sul più bello. È questo il sottile equilibrio psicologico che accompagna la semifinale playoff tra la Juve Stabia e il Monza. Una sfida che, almeno sulla carta, sembrerebbe avere un padrone designato, ma che le parole di Paolo Bianco hanno improvvisamente reso molto più carica di tensione e significati.

Una frase pronunciata dal tecnico brianzolo che ha lasciato intendere un certo fastidio nel doversi giocare la promozione grazie alla lotteria dei play off nonostante i 76 punti conquistati in campionato. Una frase che non è passata inosservata. Anzi, ha acceso immediatamente il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Perché dietro quella dichiarazione c’è tutto il peso di una stagione dominata dal Monza, ma anche la paura concreta che centottanta minuti possano cancellare mesi di superiorità tecnica e statistica.

Il distacco accumulato dai biancorossi durante il campionato regolare sulle inseguitrici è stato enorme. Eppure il regolamento dei playoff costringe il Monza a rimettersi in gioco, a tornare sotto pressione, a convivere con il rischio di vedere sfumare il sogno promozione proprio sul più bello.

Le parole di Bianco hanno il sapore di una protesta verso un sistema che, inevitabilmente, ridimensiona i meriti conquistati sul campo durante l’intera stagione. Ma c’è anche un altro aspetto che emerge con forza: il tecnico del Monza conosce perfettamente le insidie del calcio e sa bene che la pressione può diventare un avversario invisibile.

Perché se il Monza arriva alla doppia sfida con i favori del pronostico, la Juve Stabia di Ignazio Abate si presenta invece con la leggerezza mentale di chi non ha nulla da perdere. Ed è spesso proprio questa la condizione più pericolosa nei playoff.

I precedenti stagionali in termini di risultato (ma non di gioco) sorridono ai brianzoli, così come la qualità complessiva della rosa. Ma il fattore emotivo rischia di ribaltare ogni gerarchia. Il Monza, infatti, probabilmente non immaginava nemmeno di dover disputare questi playoff fino a poche settimane fa. Il campionato perso all’ultima curva pesa ancora come un macigno.

Basta riavvolgere il nastro per capire l’origine di certe tensioni. Petagna e compagni avevano il destino tra le mani, ma la sconfitta contro il Mantova, unito al successo del Frosinone sul campo della Juve Stabia al “Romeo Menti”, ha completato un sorpasso che ha ricordato, per dinamica emotiva, quello vissuto dal Napoli sull’Inter nello scorso campionato di Serie A.

Ed è proprio questa ferita ancora aperta che rischia di accompagnare il Monza nella semifinale. La pressione è tutta sulle spalle dei brianzoli: dover vincere, dover confermare la superiorità tecnica, dover evitare quello che sarebbe considerato un fallimento sportivo.

La Juve Stabia, invece, proverà a trasformare il nervosismo avversario in un’arma tattica. Le vespe potrebbero scegliere una gara di sacrificio, fatta di compattezza difensiva, ripartenze e intensità emotiva, cercando di trascinare il Monza dentro una partita sporca e tesa.

Bianco punterà sul palleggio, sulla qualità e sulla fisicità dei suoi uomini migliori. Abate, al contrario, cercherà di lavorare sulle paure dell’avversario e sull’entusiasmo di un gruppo che ha già superato le aspettative.

Adesso resta soltanto una domanda: la sortita del tecnico brianzolo servirà davvero a compattare il Monza oppure finirà per alimentare ulteriormente la convinzione della Juve Stabia? La risposta, come sempre, arriverà soltanto dal campo.

PSI Avanti Campania: “Serve un confronto politico serio per il futuro di Castellammare”

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Il delicato momento politico e amministrativo che attraversa la città di Castellammare di Stabia continua ad alimentare riflessioni e prese di posizione all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Luigi Vicinanza.

Attraverso un comunicato firmato dal coordinamento cittadino del Partito Socialista Italiano Avanti Campania, e inviato da Gianfranco Piccirillo, i socialisti stabiesi hanno espresso preoccupazione per l’attuale fase politica, chiedendo un confronto ampio e approfondito tra tutte le forze che hanno sostenuto la coalizione alle elezioni amministrative del 2024.

Questo il testo del comunicato:

In attesa di quanto verrà deciso in seguito all’attività’ della Commissione d’accesso, la vicenda politica e amministrativa cittadina continua a presentarsi complessa e delicata, anche a causa di equilibri di maggioranza sempre più’ precari.

Nel ribadire la nostra fiducia, anche se non acritica e appiattita, al Sindaco Vicinanza, nonché’ la nostra estrema preoccupazione per un possibile scioglimento del Consiglio Comunale, che rappresenterebbe un ulteriore e grave colpo alle prospettive di rilancio della Città, ma anche la frantumazione di un quadro politico di coalizione, pensiamo che non si debba confinare il dibattito politico alla pur naturale dialettica interna ai singoli partiti , così come al solo confronto fra consiglieri comunali e ancor meno alle conferenze e “indiscrezioni ” di stampa. Riteniamo, invece, opportuno che il Sindaco , che ne ha la piena legittimità’, convochi un incontro fra tutte le formazioni politiche, partiti e liste, che lo hanno sostenuto alle amministrative del 2024 , con le loro rappresentanze territoriali, per una seria ed approfondita discussione sull’attuale fase e sui possibili sviluppi futuri.

E’ il momento in cui la politica deve riappropriarsi del suo spazio, facendo sentire la sua dovuta e costruttiva presenza. Ora e sempre.

Il coordinamento cittadino del Partito socialista Italiano Avanti Campania di Castellammare di Stabia

La storia secolare del Bingo, dalle origini ad oggi

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Quando pensiamo al bingo pensiamo necessariamente all’America: anzi, addirittura, se proviamo a fare risuonare la parola nella nostra mente, è probabile che molti di noi sentano la tipica inflessione americana. In realtà le origini del Bingo sono nostrane, ma abbastanza lontane nel tempo, o almeno più di quanto si possa immaginare. Le origini del celebre gioco risalgono infatti al XVI secolo, in pieno Rinascimento, quando nacque il Gioco del Lotto, secondo molte fonti a Genova, il quale presto si diffuse su tutto il territorio italiano in molteplici varianti regionali. Ripercorriamo tutte le tappe che dall’antico Lotto italiano portano alla sua versione più recente, il bingo online.

Il gioco si diffuse a tal punto tra la popolazione che nel 1734 divenne addirittura motivo di una lite tra il Re Carlo di Borbone e il frate Gregorio Maria Rocco. Il primo era intenzionato a ufficializzare il gioco per poterlo tassare, il secondo era invece fortemente preoccupato dalle nefaste conseguenze del medesimo in tema di applicazione religiosa. Il compromesso cui si giunse prevedeva che si sarebbe potuto ufficializzare il gioco, traendone i profitti derivanti dalla sua tassazione, ma che durante le festività natalizie non vi si sarebbe potuto giocare. Gli italiani, popolo creativo e testardo per eccellenza, trovarono subito una soluzione per non privarsi di questo piacere neppure per un breve periodo quale appunto le festività natalizie: presero i 90 numeri del Lotto, crearono dei cestini di vimini da utilizzare per l’estrazione e inventarono cartelle con righe e colonne per segnare i numeri estratti: nasceva in questo modo la Tombola Napoletana, sorella dell’odierno Bingo.

Dall’Italia agli Stati Uniti, il viaggio del “Bingo” verso l’sponda dell’Atlantico

L’antenato comune, il “padre”, si diffuse invece anche oltre i confini nazionali e raggiunse prima la Francia e infine gli Stati Uniti, dove avvenne la vera svolta. Nel 1928 un venditore di giocattoli di New York, un certo Edwin S. Lowe, notò un gioco popolare in una fiera itinerante in Georgia chiamato “Beano” perché i giocatori segnavano i numeri estratti utilizzando fagioli secchi (“beans”); i giocatori, ultimata una fila erano soliti gridare proprio il nome del Gioco, “Beano”, per esultare. La leggenda narra che un’amica di Lowe, vinta dall’emozione durante una partita casalinga, si confuse e invece di “Beano” urlò accidentalmente “Bingo!”. Lowe trovò il nome così accattivante che decise di commercializzare il gioco proprio con quel titolo.

Ecco che dopo molte peregrinazioni e trasformazioni, dalle piazze Rinascimentali italiane il Lotto giunge oltre oceano nella sua forma finale, il Bingo, ma la sua storia continua. Il Bingo si è imposto come uno dei riti collettivi più popolari di sempre ed oggi è ancora più vicino alla nostra quotidianità grazie al bingo online. Questa transizione non ha solo cambiato il “dove” giochiamo, ma anche il “come”.

La rivoluzione online, nasce il Bingo 4.0

Le piattaforme digitali, infatti, hanno abbattuto le pareti delle sale fisiche, rendendo il gioco disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per gli appassionati. Ma la vera innovazione è tecnologica perché grazie ad algoritmi di estrazione certificati (RNG) e a grafiche accattivanti, l’esperienza è diventata immersiva. Allo stesso tempo, però, le “Chat Games” all’interno delle piattaforme hanno preservato l’anima sociale del gioco: i moderatori interagiscono con i giocatori, regalando bonus e creando un ambiente amichevole che replica il calore delle sale tradizionali.

La storia del Bingo è quella di un gioco popolare che attraversando il tempo e lo spazio si è evoluto, ma che ha saputo mantenere la sua matrice antica, il suo significato originale, quello di tradizione capace di unire generazioni e di creare un ambiente di socialità fondamentale per piccole e grandi comunità in tutto il mondo, adesso anche oltre le barriere fisiche di prossimità geografica.

Castellammare al fianco del Made in Italy: Sostegno alla Coldiretti che lotta contro le etichette ingannevoli

La città di Castellammare di Stabia scende in campo a difesa delle eccellenze agroalimentari del territorio e del vero Made in Italy. La Giunta comunale ha infatti approvato l’adesione all’iniziativa promossa da Coldiretti Napoli per chiedere una revisione delle norme europee che disciplinano l’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.

L’obiettivo della proposta è quello di modificare l’attuale regolamento comunitario che, ad oggi, consente di etichettare come italiano un prodotto anche quando le materie prime utilizzate provengono interamente dall’estero, purché l’ultima trasformazione sostanziale avvenga in Italia. Un meccanismo che, secondo Coldiretti, rischia di creare confusione tra i consumatori e di penalizzare fortemente le produzioni autenticamente italiane.

Con il provvedimento approvato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, la richiesta verrà portata all’attenzione di ANCI, della Regione Campania e dei parlamentari europei del territorio, con l’intento di avviare un percorso concreto di modifica della normativa doganale europea.

L’adesione rappresenta un ulteriore tassello del percorso condiviso tra il Comune stabiese e Coldiretti Napoli per valorizzare le produzioni locali e sostenere il lavoro degli agricoltori del territorio. Una collaborazione che negli ultimi mesi si è rafforzata attraverso iniziative dedicate alla filiera corta e alla promozione dei prodotti tipici, come il “Mercato Campagna Amica” ospitato periodicamente nella Villa Comunale.

Il prossimo appuntamento con il mercato targato Coldiretti è previsto per sabato 16 maggio nell’area dei Cento Passi, dalle ore 8:30 alle ore 14:00, con espositori, produttori locali e prodotti a chilometro zero.

“Difendere il Made in Italy significa anche proteggere le eccellenze agricole e agroalimentari del nostro territorio, sostenendo chi produce cibo di qualità per favorire un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità e sulla tutela del lavoro agricolo” ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente di Coldiretti Napoli, Valentina Stinga.

“La Coldiretti Napoli ringrazia l’amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata. Un’azione che conferma la grande attenzione verso la tutela della salute pubblica e rafforza il percorso comune intrapreso nell’interesse dei consumatori” ha affermato.

Una presa di posizione chiara, dunque, che punta a tutelare non soltanto le imprese agricole italiane, ma anche il diritto dei cittadini a conoscere con trasparenza la reale origine dei prodotti che arrivano sulle tavole.

Juve Stabia, Abate convoca tutti per la notte del Menti: Contro il Monza ci sarà anche chi non è al meglio

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Una notte che può entrare per sempre nella storia della Juve Stabia. Una di quelle partite che si aspettano per anni, che fanno battere il cuore di un’intera città e che trasformano uno stadio in un autentico catino di emozioni. Domani sera, alle ore 20:00, il “Romeo Menti” sarà completamente gremito per la semifinale d’andata dei playoff di Serie B contro il Monza e mister Ignazio Abate ha deciso di portare con sé tutto il gruppo.

Così come accaduto nella trasferta di Modena, il tecnico gialloblù ha voluto convocare tutti i calciatori disponibili, compresi quelli non ancora al massimo della condizione. Un segnale forte, che conferma quanto il gruppo voglia vivere insieme fino in fondo questo momento straordinario, senza lasciare indietro nessuno.

Lo stesso Abate, nella conferenza stampa della vigilia, aveva sottolineato l’importanza dell’anima del gruppo e della voglia collettiva di esserci: anche chi stringe i denti vuole dare il proprio contributo a una sfida che potrebbe scrivere pagine indelebili nel libro della storia stabiese.

Il popolo gialloblù risponderà presente in massa. Il “Menti” sarà sold out e pronto a trascinare la squadra in un’atmosfera che si preannuncia infuocata. Servirà una vera impresa contro un Monza costruito con ambizioni faraoniche, ricco di qualità, esperienza e grandi nomi, ma la Juve Stabia vuole continuare a inseguire il suo sogno con coraggio, identità e spirito di sacrificio.

Nel gruppo convocato spicca ancora una volta la compattezza di una rosa che ha saputo superare ostacoli, difficoltà e momenti complicati durante tutta la stagione. Resta indisponibile soltanto Gregorio Morachioli, mentre sarà da gestire la situazione diffidati con Salim Diakitè che dovrà prestare particolare attenzione in vista del ritorno.

Questo l’elenco completo dei 27 convocati diramato dalla società stabiese.

I convocati della Juve Stabia

Portieri:
Alessandro Confente, Signorini, Matteo Boer.

Difensori:
Riccardo Ricciardi, Marco Bellich, Marco Varnier, Christian Dalle Mura, Kassama, Lorenzo Carissoni, Giorgini, Diakitè, Filippo Mannini.

Centrocampisti:
Battistella, Kevin Zeroli, Pierobon, Ciammaglichella, Torrasi, Correia, Fabio Maistro, Leone, Cacciamani, Nicola Mosti.

Attaccanti:
Burnete, Alessandro Gabrielloni, Leonardo Candellone, Luz Dos Santos, Okoro.

Diffidati: Diakitè.
Indisponibili: Morachioli.

Castellammare rafforza la rete sociale: attivi il nuovo Segretariato Sociale e il Pronto Intervento Sociale

La città di Castellammare di Stabia compie un nuovo passo nel rafforzamento delle politiche sociali e dell’assistenza alle persone più vulnerabili. Sono stati infatti presentati, presso la parrocchia San Marco Evangelista, due nuovi strumenti pensati per garantire vicinanza concreta, ascolto e supporto immediato ai cittadini in difficoltà attraverso le attività dell’Ambito N.27: il nuovo Segretariato Sociale e il servizio di Pronto Intervento Sociale con unità mobile di strada.

L’iniziativa rappresenta un importante tassello nella costruzione di una rete di welfare territoriale sempre più inclusiva, accessibile ed efficiente, capace di rispondere rapidamente ai bisogni sociali emergenti.

Il nuovo Segretariato Sociale nasce come punto di riferimento gratuito per tutti i cittadini che necessitano di orientamento e accompagnamento nell’accesso ai servizi sociali e sociosanitari. Una vera e propria “porta d’ingresso” ai sostegni comunali, regionali e nazionali, dove sarà possibile ricevere informazioni, supporto burocratico e assistenza personalizzata.

Il servizio è frutto della collaborazione tra l’amministrazione comunale e le cooperative Gesco, Accaparlante e Anchise Cooperativa Sociale, con l’obiettivo di creare un sistema di presa in carico sempre più vicino alle esigenze reali della popolazione.

Attraverso il Segretariato Sociale, i cittadini potranno ricevere orientamento sui contributi economici disponibili, supporto nella compilazione delle pratiche amministrative e assistenza nella raccolta della documentazione necessaria. Grande attenzione sarà dedicata alle persone più fragili: anziani soli, famiglie in difficoltà economica, cittadini stranieri e persone con disabilità potranno beneficiare di percorsi personalizzati e di un monitoraggio costante.

Accanto a questo servizio, il Comune ha attivato anche il nuovo Pronto Intervento Sociale, gestito dalla cooperativa La Rosa di Gerico, pensato per garantire interventi tempestivi nelle situazioni di emergenza sociale.

Il servizio sarà operativo 24 ore su 24 su tutto il territorio cittadino e potrà essere contattato attraverso il numero verde 800.66.11.88. Grazie all’unità mobile di strada, il Pronto Intervento Sociale sarà in grado di intervenire direttamente nei luoghi delle emergenze sociali, anche al di fuori dei normali orari di apertura degli uffici comunali.

Tra le principali attività previste figurano l’ascolto e l’orientamento delle persone in difficoltà, la prima valutazione del bisogno sociale, il raccordo con la rete socio-sanitaria territoriale e l’accompagnamento verso strutture di accoglienza dedicate.

Contatti utili

  • Numero Verde PIS: 800.66.11.88
  • Telefono Ufficio P.U.A.: 081.390.03.52
  • Sede: Settore II – Viale Europa 45, Castellammare di Stabia

Le dichiarazioni delle istituzioni

A sottolineare il valore dell’iniziativa sono stati il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Polidori.

Dopo l’inaugurazione dell’Info-Point solidale di via Plinio, realizzato in un bene confiscato alla criminalità organizzata, aggiungiamo altri due servizi fondamentali per rafforzare concretamente la rete sociale della nostra città e costruire un modello di welfare di prossimità fondato sull’ascolto, sulla collaborazione tra istituzioni e terzo settore e sulla capacità di intervenire tempestivamente nei momenti di maggiore difficoltà. Vogliamo una Castellammare sempre più inclusiva, solidale e vicina alle persone, soprattutto a quelle più fragili” hanno dichiarato.