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Napoli choc al Cardarelli: paziente si lancia nel vuoto dal reparto grandi ustionati

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Tragedia questa mattina, poco prima delle 10, all’ospedale Cardarelli di Napoli. Una paziente ricoverata nel reparto di Terapia intensiva grandi ustionati (TIGU) è morta dopo essersi lanciata nel vuoto dal terzo piano del padiglione E. L’episodio si sarebbe verificato all’interno dell’area bagno. La paziente era in attesa di essere trasferita nella giornata odierna presso il reparto di Chirurgia plastica ricostruttiva.

L’azienda ospedaliera sottolinea come tutti i pazienti siano seguiti h24 dal personale sanitario, secondo i protocolli previsti per i reparti di terapia intensiva, e ricorda che nel 2025 sono state aggiornate le procedure anti-suicidio. Le condizioni dei pazienti ricoverati nella Tigu prevedono inoltre un monitoraggio costante, sia sanitario sia psicologico, proprio in ragione della particolare gravità dei traumi trattati. La Direzione strategica dell’ospedale Cardarelli ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari della paziente.

Fonte AdnKronos

Bimba di 2 anni in ospedale a Napoli, è positiva alla marijuana

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Una bimba di 2 anni è stata ricoverata in ospedale perché positiva alla marijuana. È accaduto nella notte a Napoli, dove i carabinieri della compagnia Vomero sono intervenuti all’ospedale pediatrico Santobono.

Poco prima delle 4 la piccola, accompagnata dalla madre 33enne e dal fratellastro 15enne, era risultata positiva al THC (tetraidrocannabinolo, principio attivo della cannabis). Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che il 15enne sia assuntore sporadico di sostanza stupefacente e che la bimba ne abbia ingerito una piccolissima quantità.

La bambina resta in osservazione ma non è in pericolo di vita. La vicenda è stata segnalata alla Procura per i minorenni di Napoli e ai servizi sociali.

Fonte AdnKronos

Castellammare, “Rottamazione Quinquies”: via libera del Consiglio comunale, sanzioni e interessi cancellati

Il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia ha approvato all’unanimità l’adesione alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, la misura di definizione agevolata prevista dalla legge n. 199/2025 che consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune beneficiando di importanti agevolazioni.

Il provvedimento riguarda tutti i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e interessa tributi e somme dovute come Imu, Tari, canoni comunali e sanzioni per violazioni al Codice della Strada.

L’adesione alla misura permetterà ai contribuenti di estinguere il proprio debito versando esclusivamente gli importi dovuti, senza il pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, secondo le modalità previste dalla normativa nazionale. Un’opportunità rivolta a cittadini, famiglie, professionisti e imprese che desiderano regolarizzare la propria posizione con condizioni decisamente più favorevoli rispetto alle ordinarie procedure di riscossione.

Soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione comunale. Il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore al Bilancio Alessandra Polidori hanno sottolineato come la misura rappresenti un aiuto concreto per il territorio.

«Con questo provvedimento intendiamo offrire ai cittadini e alle attività economiche del territorio una concreta opportunità per regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune. Non si tratta di un condono, ma di una misura prevista dalla normativa nazionale che consente di mettersi in regola a condizioni agevolate. Una misura che guarda con attenzione alle difficoltà di tante famiglie e imprese, ma che allo stesso tempo rappresenta un passo importante verso una gestione più ordinata ed efficace delle entrate comunali. L’obiettivo è migliorare la capacità di riscossione, ridurre le posizioni ancora aperte e rafforzare la solidità finanziaria del Comune, garantendo maggiori risorse da destinare ai servizi per la città», hanno dichiarato il primo cittadino e l’assessore.

Definito anche il calendario operativo previsto dalla “Rottamazione Quinquies” per gli enti locali. Entro il 31 luglio 2026 dovranno essere adottati, pubblicati e comunicati tutti i provvedimenti dell’ente, mentre entro il 30 settembre 2026 saranno trasmessi al Ministero dell’Economia e delle Finanze i dati richiesti a fini statistici.

Successivamente, entro il 15 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione metterà a disposizione dei contribuenti i dati nell’area riservata del proprio portale. Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 sarà possibile presentare o integrare la domanda di adesione alla definizione agevolata.

L’Agenzia comunicherà poi entro il 28 febbraio 2027 l’ammontare delle somme dovute e le modalità di pagamento. I contribuenti potranno scegliere se saldare l’importo in un’unica soluzione oppure rateizzarlo, effettuando il primo versamento entro il 31 marzo 2027.

L’amministrazione comunale ha inoltre precisato che quello approvato rappresenta soltanto il primo intervento in materia. Seguirà infatti una seconda delibera del Consiglio comunale che disciplinerà le posizioni debitorie relative al periodo in cui la riscossione era affidata al precedente concessionario. Anche tali situazioni saranno quindi oggetto di una specifica regolamentazione, completando il quadro della definizione agevolata per i contribuenti stabiesi.

Con l’approvazione unanime del Consiglio comunale prende così il via un percorso che punta da un lato a favorire la regolarizzazione delle posizioni fiscali dei cittadini e, dall’altro, a migliorare la capacità di riscossione dell’ente, rafforzando le risorse economiche disponibili per garantire servizi sempre più efficienti alla comunità di Castellammare di Stabia.

Castellammare, Antonio Monda: “Una Mattina Gloriosa” è viaggio tra memoria, accoglienza e segreti di New York

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Lo scorso lunedì 29 giugno, la suggestiva cornice del MuDiss (Museo Diocesano Sorrentino Stabiese) di Castellammare di Stabia ha ospitato un’intensa serata culturale, resa ancora più intima da un improvviso temporale estivo.

Davanti a un pubblico di motivati lettori, il noto scrittore Antonio Monda – docente alla New York University e direttore artistico del festival Le Conversazioni – ha presentato “Una mattina gloriosa”, l’attesissimo volume conclusivo della sua celebre saga newyorkese.

All’incontro, moderato dalle abili domande dello scrittore Silvio Perrella, ha preso parte l’Assessora al Turismo Nunzia Acanfora.

Dopo aver portato i saluti del Sindaco Luigi Vicinanza, l’Assessora ha espresso profonda gratitudine agli ospiti, sottolineando il forte legame tra il romanzo e l’identità locale: «Il rapporto tra i luoghi e le persone, tra il viaggio e la memoria, tra la città e le storie che custodisce, riporta a Castellammare», ha dichiarato Nunzia Acanfora, aggiungendo che «Castellammare è una città sul mare che non è soltanto un luogo in cui si arriva e si riparte, ma è un punto in cui si intrecciano storie e ci permette di raccontare la memoria del passato continuando a costruirne di nuove».

L’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione Comunale, si inserisce in un piano di valorizzazione della città come polo culturale e dei suoi gioielli storici, a partire proprio dal MuDiss, ospitato nei locali dell’antico monastero di San Francesco in Piazza Giovanni XXIII.

L’incontro ha unito riflessioni sulla memoria, il ruolo di New York e il tema dell’accoglienza.

L’opera si rivela come un affascinante mosaico storico ambientato nell’aprile del 1912. La narrazione si sviluppa interamente sulla banchina del molo 59 di New York, il punto esatto in cui sarebbe dovuta attraccare la nave più bella e sicura del mondo: il Titanic.

Monda sfrutta questa fiduciosa attesa per radunare un universo umano straordinariamente eterogeneo, dove personaggi reali della società dell’epoca e figure letterarie si incontrano e si confrontano.

Questo microcosmo diventa il pretesto perfetto per affrontare temi sociali di drammatica urgenza: il razzismo sistemico, gli orrori delle guerre coloniali, le barriere e i sacrifici legati alla difficile vita degli immigrati, fino alla totale mancanza di scrupoli degli arricchiti.

New York emerge così come la protagonista assoluta del romanzo: una metropoli che promette libertà, accoglienza e potenza, ma che finisce per scontarsi con le proprie contraddizioni.

Il fulcro ideale di questa tensione è il “tradimento” dei valori originari della nazione, simboleggiato proprio dal celebre sonetto del 1883 “Il Nuovo Colosso” di Emma Lazarus, inciso sul piedistallo della Statua della Libertà («Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri…»), i cui principi di accoglienza appaiono oggi tragicamente negati.

Durante il dialogo con Silvio Perrella, Antonio Monda ha confessato di aver scritto questo libro prima dell’attuale e buio momento storico, proprio alla ricerca di quei principi fondamentali di accoglienza e libertà che la Grande Mela sa offrire come nessun’altra città al mondo.

L’autore ha poi arricchito la serata svelando la genesi del suo profondo legame con la metropoli, a partire dalla dedica del libro: “Al tassista che mi ha detto ‘benvenuto nel cuore del mondo’ la prima volta che sono arrivato a Manhattan”.

Monda ha ricordato con emozione il suo primo viaggio in America a soli diciotto anni, quando rimase folgorato dalla visione dei grattacieli ancora illuminati dal sole mentre a terra era già buio.

«Vi posso dire che in tanti anni ho passato momenti difficili, di dolore, di solitudine, di rabbia, di angoscia, mai un momento di noia», ha affermato lo scrittore.

Tra i momenti più alti dell’incontro, Monda ha condiviso con la platea del MuDiss anche un prezioso aneddoto personale: il suo incontro con il celebre scrittore Isaac Singer, premio Nobel per la letteratura nel 1978, confermando come la sua capacità di far dialogare grandi personalità storiche e finzione nasca da un amore viscerale per la cultura e la memoria

A rendere l’opera un tassello imperdibile della narrativa contemporanea è lo stile magistrale di Antonio Monda. La sua scrittura possiede la rara capacità di far dialogare la verità storica con l’invenzione letteraria senza mai perdere in fluidità o credibilità.

Attraverso i pensieri, i dubbi e le emozioni intime di personalità realmente esistite, Monda non si limita a descrivere un’epoca, ma vi immerge totalmente il lettore. New York si anima e vibra sotto gli occhi di chi legge, trasformandosi da semplice sfondo a entità viva, pulsante e magnetica.

Il ritmo narrativo è incalzante, privo di qualsiasi momento di noia, fedele allo spirito della metropoli che racconta.

Una mattina gloriosa di Antonio Monda, SIS Mondadori, è un libro che va assolutamente letto perché si inserisce nel nostro presente come un potente e necessario monito.

In un momento storico complesso e a tratti buio, le pagine di Antonio Monda ci ricordano che i valori cardine della civiltà – la libertà e l’accoglienza – non sono conquiste acquisite per sempre, ma principi fragili che richiedono una difesa quotidiana.

È un romanzo che unisce il fascino intramontabile della grande narrazione storica alla lucidità della critica sociale. Una lettura densa e avvolgente che, esattamente come è emerso durante la suggestiva serata al MuDiss, lascia un’impronta indelebile nell’anima del lettore.

L’ascesa delle Moto Cinesi nel Motosport. QJ Motor, ZX Moto, CF Moto rappresentano la rivincita del Dragone

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Ultimamente colossi come QJ Motor- ZX Moto e CF Moto, sono sotto i riflettori per i risultati che stanno raggiungendo nelle varie competizioni sportive motoristiche di livello mondiale e parliamo di MotoGP e Mondiale SBK (Super Bike).

La rapida evoluzione sia in campo tecnologico, ma anche in campo stilistico ha permesso a tali marchi di essere apprezzati dagli appassionati di motociclismo.

Di solito un successo nel Motorsport è un’equazione direttamente proporzionale all’aumento delle vendite, perché permette di farsi conoscere sia da un puto di vista qualitativo, sia da un puto di vista estetico, ma aggiungerei anche da un punto di vista economico, determinando di conseguenza un grande successo nelle vendite.

Ma la cosa che sorprende è come l’industria Cinese delle moto sia cambiata radicalmente puntando tutto alla qualità e alle alte prestazioni, dimostrando che il campo non è di dominio delle sole case giapponesi o europee. Ormai la Cina a livello industriale vuole imporsi non più come la semplice fabbrica del mondo, ma come la fabbrica di successo e vuole dominare in ogni settore e nel motociclismo ha creato un solco per un grande futuro vincente. Ecco alcune moto che rappresentano un vero e proprio orgoglio di tecnologia e qualità costruttiva.

  • ZX Moto 820RR Campionato World SSP (SBK) ha conquistato per ora 8 Vittorie ed 11 Podi. Motore Tricilindrico.
  • QJ Motor Moto2 MotoGP in collaborazione con il Team Gresini fino al 2024 lottando nelle 5 cinque posizioni ed attualmente la QJ Motor con la SRK 800 RS Campionato World SSP (SBK), ha ottenuto ottime prestazioni. Motore quattro cilindri in linea.
  • CF Moto è attiva con successo nel motomondiale grazie anche alla partnership strategica con KTM.

La CF Moto in questi anni è stata protagonista sia nel Moto3 MotoGP, con grandissimi risultati, vincendo anche un mondiale e poi successivamente dedicandosi anche al Moto2 e nel 2027 punta di entrare nella classe regina. Nel mentre sta sviluppando la moto SR-RR V4 spinta da un motore di 1000cc a V4 con oltre 210cv.

Grazie all’ingresso in tali competizioni, di queste case motociclistiche cinesi, sicuramente ha segnato in positivo il mondo del Motorsport, in quanto più  concorrenza, porta a più spettacolo da vivere per gli appassionati.

Juve Stabia, si chiude anche l’avventura di Alessandro Signorini: il portiere saluta dopo tre stagioni

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Un altro volto dello storico gruppo che ha riportato la Juve Stabia in Serie B saluta Castellammare. Attraverso un comunicato ufficiale, il club gialloblù ha annunciato la conclusione del rapporto contrattuale con il portiere Alessandro Signorini, il cui accordo terminerà il 30 giugno.

Arrivato all’inizio della stagione 2023/24, Signorini ha fatto parte della rosa che ha scritto una delle pagine più belle della recente storia della Juve Stabia, contribuendo alla straordinaria cavalcata culminata con la vittoria del campionato di Serie C e la promozione in Serie B.

Nel corso delle tre stagioni trascorse in gialloblù, l’estremo difensore ha collezionato due presenze ufficiali, mettendosi sempre a disposizione dello staff tecnico e dei compagni con grande professionalità. Pur trovando poco spazio tra i pali, Signorini ha rappresentato una figura importante all’interno dello spogliatoio, condividendo ogni momento del percorso di crescita della squadra.

Con la scadenza del contratto si conclude così la sua esperienza a Castellammare di Stabia, dove ha vissuto da protagonista, insieme al gruppo, il ritorno della Juve Stabia nel campionato cadetto.

Nel comunicato diffuso dalla società, il club ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al portiere per l’impegno dimostrato durante il triennio in gialloblù: «La società desidera ringraziare Alessandro per la professionalità, la dedizione e l’attaccamento ai colori sociali dimostrati durante il triennio trascorso a Castellammare, augurandogli le migliori soddisfazioni, sia sul piano personale che professionale, per il prosieguo della sua carriera».

Il saluto ad Alessandro Signorini si inserisce nel processo di rinnovamento avviato dalla Juve Stabia in vista della stagione 2026/27. Dopo aver salutato diversi protagonisti delle ultime annate, il club continua a definire la rosa che sarà affidata al nuovo tecnico Pietro De Giorgio, senza dimenticare chi, anche lontano dai riflettori, ha contribuito a costruire i successi degli ultimi anni.

Per Signorini si chiude un capitolo ricco di soddisfazioni e di emozioni, con la promozione in Serie B che resterà uno dei ricordi più belli della sua esperienza in maglia gialloblù.

Juve Stabia, De Giorgio: Altro passo verso le Vespe, il Potenza ufficializza la risoluzione del contratto

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L’attesa sta per finire. La Juve Stabia è sempre più vicina ad annunciare Pietro De Giorgio come nuovo allenatore per la stagione 2026/27. Nelle ultime ore è infatti arrivato quello che rappresentava il passaggio formale indispensabile prima dell’ufficializzazione: la risoluzione consensuale del contratto che legava il tecnico calabrese al Potenza.

È stata proprio la società rossoblù a comunicare la separazione attraverso una nota ufficiale, nella quale ha ringraziato De Giorgio per il lavoro svolto durante la sua esperienza in Basilicata.

“Il Potenza Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con l’allenatore Pietro De Giorgio. Il club ringrazia mister De Giorgio per l’impegno profuso nel corso della sua esperienza in rossoblù, impreziosita dalla conquista del primo storico trofeo professionistico del Potenza Calcio, la Coppa Italia Regionale Trenitalia di Serie C. La società augura a Pietro De Giorgio le migliori fortune umane e professionali per il prosieguo della carriera”, si legge nella nota diffusa dal club lucano.

Un comunicato che, di fatto, libera definitivamente l’allenatore, spianando la strada alla firma con la Juve Stabia. Da giorni, infatti, il nome di De Giorgio è accostato con insistenza alla panchina gialloblù e ormai manca soltanto l’annuncio ufficiale da parte della società del presidente Alfredo Guerri.

Il tecnico calabrese arriva a Castellammare forte di un percorso di crescita costante. Nella stagione appena conclusa ha guidato il Potenza in uno dei gironi più competitivi della Serie C, confrontandosi con piazze storiche e ambiziose come Catania, Benevento, Salernitana, Cosenza, Crotone e Casertana.

Nonostante l’elevato livello della concorrenza, il Potenza ha chiuso il campionato al decimo posto, conquistando l’accesso ai playoff promozione. Il cammino dei lucani è stato tutt’altro che banale: la squadra di De Giorgio ha superato i primi turni fino a raggiungere i quarti di finale della fase nazionale, dove è stata eliminata dall’Ascoli, formazione che successivamente avrebbe conquistato la promozione in Serie B vincendo gli spareggi. Decisivi lo 0-0 maturato allo stadio Viviani e la sconfitta di misura per 1-0 al “Del Duca”.

A rendere ancora più significativa l’esperienza dell’allenatore calabrese è stata la conquista della Coppa Italia Regionale Trenitalia di Serie C, il primo trofeo professionistico nella storia del Potenza, un risultato che ha ulteriormente valorizzato il suo lavoro e la sua crescita tecnica.

Per la Juve Stabia si tratta di una scelta orientata alla continuità e alla valorizzazione di un allenatore giovane, emergente e già capace di dimostrare personalità in un contesto difficile. Dopo il brillante percorso delle Vespe nelle ultime stagioni, la società sembra intenzionata ad affidare la panchina a un tecnico che ha saputo costruire squadre organizzate, propositive e competitive.

Adesso manca soltanto l’ultimo passo: l’annuncio ufficiale della Juve Stabia. Con la rescissione del contratto con il Potenza ormai definita, l’arrivo di Pietro De Giorgio a Castellammare di Stabia appare ormai questione di ore.

Juve Stabia, ufficiali tre riscatti e un rinnovo: il club blinda l’ossatura per il futuro

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La Juve Stabia inizia a costruire il proprio futuro partendo anche dalle certezze. Il club gialloblù ha ufficializzato una serie di operazioni che rafforzano la programmazione in vista della stagione 2026/27, blindando alcuni dei protagonisti dell’ultimo campionato e valutando i rientri alla base di diversi calciatori reduci da esperienze in prestito.

La notizia più importante riguarda l’acquisizione a titolo definitivo dei difensori Andrea Giorgini, Manuel Ricciardi e Lorenzo Carissoni. Nel corso della stagione 2025/26 si sono infatti verificate le condizioni previste per il riscatto dei loro cartellini e i tre giocatori sono diventati a tutti gli effetti calciatori della Juve Stabia.

Un segnale di continuità da parte della società, che ha deciso di puntare su tre elementi che hanno dimostrato affidabilità e rendimento, legandoli al club con un contratto fino al 30 giugno 2028. Una scelta che conferma la volontà della dirigenza di mantenere un’ossatura solida sulla quale costruire la squadra che sarà affidata al nuovo allenatore Pietro De Giorgio.

Le buone notizie non finiscono qui. La società ha infatti comunicato anche il prolungamento del contratto del centrocampista Christian Pierobon, che nel corso della passata stagione aveva già rinnovato il proprio accordo con il club. Il nuovo vincolo contrattuale avrà validità fino al 30 giugno 2027, a conferma della fiducia riposta nel giovane centrocampista, destinato a rappresentare una risorsa importante anche per il futuro.

Contestualmente, la Juve Stabia ha reso noto l’elenco dei calciatori che dal 1° luglio faranno rientro a Castellammare di Stabia dopo aver concluso le rispettive esperienze in prestito. Torneranno a disposizione Christian Andreoni, Marco Meli ed Enrico Piovanello dal Crotone, Francesco D’Amore e Alessandro Louati dalla Triestina, Edoardo Duca dal Lecco, Davide Buglio dal Catanzaro, Kevin Piscopo dal Bari, Matteo Baldi dalla Torres, Daniel Perin dal Treviso, Tomi Petrovic dalla Pergolettese ed Elian Demirovic dal Primorje.

Per tutti loro si aprirà adesso una nuova fase. Sarà lo staff tecnico a valutarne il futuro durante il ritiro precampionato, decidendo chi potrà rientrare nel progetto tecnico e chi, invece, potrebbe intraprendere una nuova esperienza lontano da Castellammare.

Le comunicazioni ufficiali rappresentano un primo tassello concreto della programmazione gialloblù. Tra riscatti, rinnovi e rientri dai prestiti, la Juve Stabia getta le basi della rosa che affronterà il prossimo campionato di Serie B, in attesa delle prossime mosse di mercato che andranno a completare l’organico.

Vlahović in azzurro? I bookmaker si sbilanciano: Napoli in pole position

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Il calciomercato estivo 2026 entra nel vivo, e con esso le speculazioni riguardanti i profili di maggiore caratura internazionale. Nelle ultime ore, l’attenzione mediatica si è concentrata su Dušan Vlahović, il cui percorso alla Juventus è giunto a un punto di svolta decisivo. Le recenti dichiarazioni del direttore generale bianconero, Giovanni Carnevali, hanno alimentato il dibattito sul certo addio dell’attaccante serbo, aprendo scenari di mercato che vedono il Napoli protagonista assoluto.

L’ipotesi Napoli: i dati dei bookmaker

Secondo le analisi elaborate dagli operatori del settore, raccolte da Agipronews, il Napoli si posiziona attualmente in testa alle preferenze dei quotisti per l’eventuale acquisizione del centravanti. La quota fissata a 4,00 (su piattaforme come Goldbet e Better) riflette non solo il valore tecnico del giocatore, ma anche la convergenza di fattori tattici e ambientali.

L’accostamento tra Vlahović e la piazza partenopea trova terreno fertile in un’ipotesi tattica suggestiva: l’approdo di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra. La prospettiva di un ricongiungimento tra l’allenatore livornese e l’attaccante serbo rappresenta, secondo gli analisti, l’elemento chiave che giustifica tale scenario di mercato, rendendo il Napoli una destinazione altamente credibile.

Il contesto internazionale: le alternative in Europa

Nonostante il Napoli goda di un vantaggio teorico nelle quote, il panorama europeo resta vivace. Il nome di Vlahović circola con insistenza anche oltre i confini italiani, dove le logiche di mercato sono dettate da nuovi assetti tecnici:

  • Tottenham: Con una quota fissata a 10,00, gli Spurs – guidati dalla visione tattica di Roberto De Zerbi – monitorano con attenzione l’evoluzione della situazione, pronti a intervenire qualora si aprissero margini per una trattativa concreta.

  • Milan: Si attesta a quota 15,00 la possibilità di un approdo a Milano, sotto la gestione tecnica di Rúben Amorim. Un’opzione che, seppur meno probabile secondo i bookmaker, rimane un’ipotesi plausibile nel dinamismo delle strategie societarie rossonere.

Considerazioni finali

Sebbene le quote rappresentino un indicatore attendibile delle tendenze di mercato, è doveroso sottolineare che ci troviamo in una fase embrionale delle trattative. Il mercato vive di incastri, tempistiche e negoziazioni che spesso trascendono le previsioni statistiche.

Il possibile trasferimento di Vlahović a Napoli rimane, allo stato attuale, una suggestione supportata da solidi indizi tattici, ma la cui realizzazione dipenderà strettamente dalle evoluzioni che coinvolgeranno le panchine delle big di Serie A. La tifoseria azzurra, sempre attenta alle manovre del club, osserva con interesse: i prossimi giorni saranno determinanti per capire se questa ipotesi possa trasformarsi in una trattativa reale o restare confinata nell’alveo delle speculazioni estive.

Juve Stabia, Fabio Maistro ai saluti: Si chiude dopo due stagioni l’avventura in gialloblù del centrocampista

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La Juve Stabia saluta uno dei protagonisti delle ultime due stagioni. Con un comunicato ufficiale, il club gialloblù ha annunciato la conclusione del rapporto contrattuale con il centrocampista Fabio Maistro, il cui accordo terminerà, oggi, 30 giugno.

Arrivato a Castellammare di Stabia nell’estate del 2024, Maistro ha saputo ritagliarsi un ruolo importante all’interno della squadra, mettendo a disposizione qualità tecniche, esperienza e grande disponibilità. In due campionati con la maglia delle Vespe ha collezionato complessivamente 52 presenze, accumulando 2.347 minuti in campo, impreziositi da 4 reti e 8 assist, numeri che testimoniano il suo contributo nella fase offensiva della formazione stabiese.

Il centrocampista ha inoltre preso parte alla cavalcata nei play off, disputando quattro gare per un totale di 137 minuti, oltre ad aver collezionato una presenza in Coppa Italia Frecciarossa.

Con la scadenza del contratto si chiude quindi un capitolo importante della sua carriera. La società del presidente Alfredo Guerri ha voluto salutare il calciatore con un messaggio di stima e riconoscenza, ringraziandolo per la professionalità, la dedizione e l’attaccamento ai colori gialloblù dimostrati nel corso del biennio trascorso a Castellammare di Stabia.

Per Fabio Maistro si aprirà ora una nuova avventura professionale, mentre la Juve Stabia prosegue il percorso di rinnovamento della rosa in vista della stagione 2026/27. Dopo i saluti ad altri protagonisti delle ultime annate, anche il centrocampista lascia il Menti con il ricordo di due stagioni vissute da protagonista, contribuendo con gol, assist e prestazioni di qualità al percorso di crescita della squadra stabiese.

Le strade della Juve Stabia e di Fabio Maistro si dividono, ma resta il contributo offerto dal centrocampista in un biennio che rimarrà significativo nella recente storia del club gialloblù.

Juve Stabia, si attende l’ufficialità di De Giorgio: prende forma la mappa delle panchine in serie B

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Il mosaico delle panchine della Serie B 2026/2027 è sempre più vicino a completarsi. Mentre a Castellammare di Stabia si attende soltanto l’ufficialità di Pietro De Giorgio come nuovo allenatore delle Vespe, molte delle future avversarie hanno già definito la guida tecnica, delineando un campionato che si preannuncia ricco di fascino, volti nuovi e graditi ritorni.

Tra le novità più interessanti c’è sicuramente la Sampdoria, che ha deciso di affidarsi ad Bernardo Corradi. L’ex centravanti della Lazio e della Nazionale farà il suo debutto sulla panchina di una prima squadra dopo l’esperienza nel settore giovanile azzurro. Una scelta coraggiosa che rende ancora più intrigante il prossimo torneo cadetto.

Il Cesena, ah deciso di affidare la panchina ad Alino Diamanti dopo la separazione con Ashley Cole.

Anche il Modena ha deciso di puntare sulla linea verde scegliendo Daniele Galloppa. L’ex tecnico della Primavera della Fiorentina arriva dopo aver conquistato lo Scudetto di categoria con i viola ed è considerato uno dei profili emergenti più interessanti del panorama italiano. Un allenatore giovane, preparato e con grande ambizione, chiamato ora al definitivo salto tra i professionisti.

Dopo il ritorno in Serie B, l’Arezzo ha confermato Bucchi in panchina così come sono stati confermati Francesco Tomei, sulla panchina dell’Ascoli e Antonio Floro Flores sulla panchina del Benevento dopo le promozioni in serie B. Il Vicenza dopo la promozione in Serie B ha deciso di confermare Fabio Gallo in panchina.

La Carrarese ha deciso di ripartire da Gabriele Cioffi dopo aver risolto consensualmente il contratto con Antonio Calabro che si è accordato con il Padova.

Dopo la retrocessione in Serie B, la Cremonese ha confermato Marco Giampaolo in panchina, mentre il Verona si è affidato a Marco Baroni che torna sulla panchina degli scaligeri dopo due anni firmando un contratto fino al 2028 con opzione fino al 2029.

La Virtus Entella riparte da Andrea Chiappella in panchina dopo il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2028.

Ottenuta la salvezza e dopo esser subentrato a stagione in corso, Francesco Modesto ha convinto tutti a Mantova.

Una delle curiosità della prossima stagione riguarda anche Matteo Lovisa. L’ex direttore sportivo della Juve Stabia ha iniziato la sua nuova avventura al Südtirol scegliendo per la panchina Davide Possanzini, allenatore che i tifosi gialloblù conoscono bene per aver affrontato le Vespe alla guida del Mantova. Sarà quindi una sfida dal sapore particolare anche per chi ha contribuito alla crescita del club stabiese negli ultimi anni.

Tra le piazze ambiziose spicca quella del Pisa, che ripartirà da Paolo Bianco. Per la Juve Stabia non sarà un avversario qualunque: il tecnico conosce bene l’ambiente gialloblù fin dai tempi del Siracusa e, soprattutto, è stato l’ultimo allenatore ad affrontare la squadra allora guidata da Ignazio Abate nel doppio confronto con il Monza nei play off della scorsa stagione.

Al Palermo ci sarà ancora Filippo Inzaghi, un altro nome che impreziosisce il torneo. L’ex attaccante del Milan e della Nazionale continua il suo percorso in panchina, portando in Serie B il prestigio di un campione del mondo. E proprio pensando ai protagonisti del trionfo del 2006 è inevitabile provare un pizzico di nostalgia in un periodo in cui il ricordo dei Mondiali riaffiora con forza tra gli appassionati di calcio.

Un altro campione del mondo tornerà a calcare il prato del “Romeo Menti”. Con l’Avellino ci sarà infatti Alessandro Nesta, pronto a vivere una nuova esperienza in panchina e a vivere in prima persona uno dei derby (con buona pace di Biancolino) più sentiti del calcio campano.

Attesa anche a Catanzaro, dove manca soltanto l’annuncio ufficiale di Marco Turati, ex calciatore del Siracusa e profilo individuato dal direttore sportivo Ciro Polito per raccogliere l’eredità di Alberto Aquilani sulla panchina delle Aquile. Un’altra scommessa giovane che conferma la tendenza dei club cadetti a puntare su tecnici emergenti.

Resta invece ancora tutta da decifrare la situazione dell’Empoli. La società toscana non ha ancora sciolto le riserve sulla guida tecnica e rappresenta una delle poche caselle ancora vuote del campionato.

In questo scenario, la Juve Stabia osserva con attenzione. L’annuncio del nuovo allenatore sembra ormai imminente e consentirà anche alle Vespe di completare il quadro delle panchine della Serie B. Il campionato 2026/2027 si annuncia equilibrato e competitivo, con un mix di tecnici esperti, campioni del mondo e giovani allenatori desiderosi di affermarsi. Un contesto nel quale la squadra di Castellammare proverà ancora una volta a ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Juve Stabia, termina il prestito di Salim Diakité: il difensore torna al Palermo

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Si conclude l’avventura di Salim Diakité con la maglia della Juve Stabia. La società gialloblù ha infatti comunicato ufficialmente che, a partire dal 30 giugno, terminerà il prestito del difensore, che farà ritorno al Palermo, club proprietario del suo cartellino.

Arrivato a Castellammare di Stabia durante il mercato invernale, Diakité si è inserito rapidamente negli schemi della squadra, offrendo il proprio contributo nella seconda parte della stagione. Il difensore ha collezionato 12 presenze in campionato, totalizzando 769 minuti in campo, dimostrando affidabilità ed esperienza in un momento cruciale della stagione delle Vespe.

Il suo apporto è proseguito anche nella storica cavalcata della Juve Stabia ai play off di Serie B, dove è stato impiegato in entrambe le sfide disputate dalla formazione gialloblù, rimanendo sul terreno di gioco per tutti i 180 minuti complessivi.

Attraverso una nota ufficiale, la S.S. Juve Stabia 1907 ha voluto salutare il calciatore, ringraziandolo “per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione” e formulandogli i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera, sia dal punto di vista personale che professionale.

Per Diakité si apre ora una nuova fase con il rientro al Palermo, dove farà ritorno dopo l’esperienza maturata a Castellammare. Pur essendo arrivato soltanto nella finestra invernale di mercato, il difensore è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante all’interno della rosa, contribuendo con solidità e spirito di sacrificio al cammino della Juve Stabia, culminato con il raggiungimento dei play off e una stagione destinata a rimanere tra le più significative della storia recente del club.

La sovranità monetaria: Perché l’Euro Digitale è uno scudo contro lo strapotere delle Multinazionali USA

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Nel dibattito contemporaneo sulla digitalizzazione dei pagamenti, abbiamo, una narrazione distorta che continua a circolare con insistenza: l’imminente fine del denaro contante. La realtà, tuttavia, è diametralmente opposta. L’introduzione dell’euro digitale non è concepita per rimpiazzare le banconote fisiche, bensì per affiancarle. A sancire questo principio cardine è la stessa cornice legislativa dell’Unione Europea: la proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio (COM/2023/369) stabilisce esplicitamente il principio del “corso legale”, blindando la coesistenza tra fisico e digitale e garantendo che il contante resti pienamente accessibile, accettato e tutelato ovunque.

La vera novità e rivoluzione dell’Euro Digitale, non risiede dunque nella dematerializzazione del denaro, ma nella riconquista della nostra indipendenza geopolitica ed economica. Oggi, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei effettua pagamenti digitali quotidiani appoggiandosi a circuiti oligopolistici d’oltreoceano, dominati da colossi americani come Visa e Mastercard. Questo sistema implica un drenaggio silenzioso ma devastante: ogni giorno, miliardi di euro in commissioni di transazione lasciano l’Italia e l’Europa per trasferirsi nei bilanci di multinazionali private americane. Insieme alle commissioni, esportiamo una risorsa ancora più preziosa: i nostri dati di spesa, le nostre abitudini e la nostra privacy finanziaria.

Con l’Euro Digitale, avremo per la prima volta un’infrastruttura di pagamento pubblica, indipendente e gestita direttamente dalla Banca Centrale Europea (BCE). Essendo emesso da un’istituzione pubblica, offrirà un servizio equivalente al contante ma in forma elettronica: privo di scopi di lucro, neutrale e strutturato per garantire i massimi standard di protezione dei dati, ben superiori a quelli delle aziende private.

Non sarà più una multinazionale estera a dettare le regole, a trattenere margini sulle spalle dei nostri commercianti o a speculare sulle transazioni dei cittadini europei e italiani. L’euro digitale restituisce lo strumento di pagamento in mano pubblica, garantendo l’autonomia strategica dell’Europa. Riconquistare questa sovranità significa proteggere il valore del nostro lavoro, trattenere la ricchezza all’interno dei nostri confini e mettere in sicurezza i dati di ognuno di noi.

Juve Stabia, si chiude anche l’avventura di Alessio Cacciamani: il centrocampista torna al Torino

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La Juve Stabia saluta un altro protagonista della splendida stagione 2025/2026. La società gialloblù ha infatti comunicato ufficialmente che, a partire dal 30 giugno, terminerà il prestito del centrocampista Alessio Cacciamani, che farà ritorno al Torino, club proprietario del suo cartellino.

Si conclude così un’annata importante per il giovane centrocampista, capace di ritagliarsi un ruolo di primo piano nello scacchiere tattico delle Vespe grazie a qualità, continuità e spirito di sacrificio. Nel campionato di Serie BKT Cacciamani ha collezionato 33 presenze, totalizzando 2.331 minuti in campo, impreziositi da 2 gol e 4 assist, numeri che testimoniano il suo contributo sia in fase di costruzione che negli ultimi metri.

Il rendimento del centrocampista è proseguito anche nella storica cavalcata ai play off, dove ha disputato tutte e tre le gare, restando in campo per 270 minuti e mettendo a referto altri 2 assist, confermandosi uno degli elementi più affidabili della rosa. A queste presenze si aggiunge anche quella in Coppa Italia Frecciarossa.

Con una nota ufficiale la società ha voluto salutare il calciatore ringraziandolo “per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione”, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera.

Il ritorno al Torino rappresenta ora una nuova opportunità per Cacciamani, che rientra alla base dopo una stagione di crescita significativa vissuta in Serie B con la maglia della Juve Stabia ritrovando Ignazio Abate che ha lasciato i gialloblù per accasarsi con i granata. Per i tifosi gialloblù resta il ricordo di un calciatore che ha saputo conquistare la fiducia dell’ambiente grazie alle sue prestazioni, alla generosità e alla capacità di incidere nei momenti decisivi di una stagione destinata a rimanere nella storia recente del club.

Castellammare: la magia della tradizione partenopea incanta la terrazza del Circolo Velico Stabia

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Esiste un legame invisibile, eppure indissolubile, che unisce la brezza del golfo e l’anima più profonda del teatro napoletano. Questo legame si è manifestato in tutta la sua straordinaria potenza espressiva in una calda sera d’estate.

Sulla splendida terrazza sul mare del Circolo Velico Stabia a Castellammare, lo scorso 27 giugno 2026, gli artisti dell’associazione “Echi di Napoli” hanno regalato al folto pubblico presente un’esperienza artistica di rara intensità, capace di far convivere la commozione più pura, la grande canzone e il divertimento della macchietta.

Dopo l’introduzione e i saluti del Presidente del Circolo Velico Stabia, Giuseppe Esposito, e del Responsabile della cultura del Circolo, Lino di Capua, ha avuto inizio lo spettacolo, presentato da Ciro Daino, coordinatore del gruppo e regista.

Ciro Daino ha curato con impegno non solo l’allestimento scenico, ma soprattutto la scelta dei brani del repertorio, dalle villanelle, forme di canto popolare e polifonico nate a Napoli alla fine del XIV secolo, fino a brani dei nostri giorni, attraverso i più iconici testi della tradizione partenopea.

In scena si sono alternati i componenti di una compagnia che, pur nascendo come amatoriale, riesce a proporre spettacoli che non hanno nulla da invidiare a quelli dei professionisti del settore.

Gli “Echi di Napoli” sono un’associazione culturale composta in gran parte da stabiesi doc, che nella vita quotidiana si sono affermati nei più svariati campi lavorativi, ma che portano nel cuore, sempre viva e pulsante, la fiamma dell’arte. Voci eccezionali, interpreti sensibili e bravi attori che si impegnano quotidianamente per studiare e tenere alta la bandiera della tradizione partenopea.

Il viaggio nella memoria è iniziato con un’immersione nei secoli d’oro della cultura musicale. Ad aprire le scene è stata La canzone del pescatore, interpretata da Maria Donnarumma e Amodio Somma, una perla di villanella napoletana risalente al XIV secolo. Questo prezioso frammento di storia, sottratto all’oblio e reso immortale dal maestro Roberto De Simone all’interno delle sue monumentali opere teatrali, ha subito rapito gli spettatori con la sua arcaica e suggestiva melodia.

Subito dopo, le atmosfere si sono fatte oniriche con Mistero Napolitano, un canto d’amore surreale capace di sospendere il tempo.

La tensione è salita con l’esecuzione del Canto dei Sanfedisti (noto anche come Inno della Paternità). Questo viscerale inno patriottico e religioso del 1799, nato per contrastare la Repubblica Napoletana, interpretata dal Tenore Amodio Somma, da Angelo Irto e da Rosaria Cafiero, ha travolto la terrazza con la sua carica popolare e controrivoluzionaria.

A spostare l’asse narrativo sulle anime tese del mare ci ha pensato Maria Donnarumma con la sua splendida voce e la sua toccante interpretazione di ‘E Signor do mar, un viaggio intimo e profondo nella psicologia e nei sacrifici delle donne di mare che è arrivato dritto al cuore della platea.

Al centro della serata il delizioso quadro dedicato all’orgoglio e all’eccellenza stabiese, fiorita proprio all’ombra del Vesuvio. La scena è stata conquistata da Anna Di Capua, splendida interprete prima di Bambinella e copp ‘e quartiere – capolavoro di Raffaele Viviani vibrante di riscatto e dignità dei vicoli – e successivamente della celeberrima Passione. Il brano, che ispirò il noto docu-film di John Turturro, ha restituito intatta la narrazione di un amore intenso e tormentato.

Il classicismo intramontabile ha trovato spazio grazie ad Angelo Irto, che ha presentato una raffinata versione di “Guaglione” di Nisa-Fanciulli, seguito dall’eterea Stella Diana di Carlo Faiello. Interpretata da Rosaria Cafiero, rievocando una processione mistica e danzante: la Madonna delle Grazie che attraversa Napoli al battito di un tamburo. La stessa Cafiero ha poi commosso la platea con Voglia e turnà, un brano dal forte impatto, dedicato ai figli di Castellammare costretti a emigrare all’estero.

Il teatro napoletano vive di contrasti e la terrazza del Circolo Velico Stabia ha vibrato dalle risate grazie alla macchietta Tu me fa fa di Gigi Pisani, pezzo portato al successo da Angela Luce. Sul palco, la coppia formata da Agostino Cascone e Rita Barretta ha dato vita a un esilarante bisticcio di coppia che ironizza sulla tipica possessività passionale nostrana. Cascone si era già distinto poco prima nella superba interpretazione di O Don Nicola, storiellina in versi sulla Prima Guerra Mondiale che rielabora la maschera settecentesca di Don Nicola Paccasecca.

La poesia d’amore pura è tornata a risplendere con Palomma ‘e notte, il capolavoro del 1906 di Salvatore Di Giacomo: la struggente metafora della falena attratta dal fuoco distruttivo della passione è stata delicatamente ricamata dalle voci di Angelo Irto e Maria Donnarumma, che si sono poi ritrovati nel godibile duetto Che t’aggia di’.

La componente lirica ha toccato il suo apice con la superba esibizione del tenore Amodio Somma, che ha eseguito una potente versione di Core ingrato di Salvatore Cardillo, traducendo in musica il dramma universale di un amore deluso.

A chiudere questo monumentale mosaico è stato l’istrionismo di Ambrogio Coppola che ha divertito il pubblico prima con le poesie ‘O difetto e ‘A pagina della mia vita, e poi  ‘E prublem ‘e l’at e Malocchio, cariche di filosofia popolare e ironia.

Sul palco, a tessere le fila della serata con carisma e precisione, anche il prezioso contributo di Ciro Daino, pilastro fondamentale di questo affiatato ensemble artistico.

A conferire un ulteriore valore aggiunto alla serata è stata la partecipazione straordinaria di due grandi musicisti. Il maestro Leo Amendola, noto chitarrista, compositore e docente di musica campano, che ha incantato la platea facendo ascoltare alcune sue composizioni originali, tra cui la splendida “Made in Naples”. Al suo fianco, in un perfetto sodalizio sonoro, l’amico e collega Alfredo Apuzzo, il cui clarinetto ha ricamato note di rara eleganza, regalando momenti di pura estasi acustica.

A chiudere la serata in un tripudio di energia ed emozione è stato il brano “Magnifica gente”, cantato in coro da tutto il gruppo riunito sul palco. Un finale travolgente che ha cancellato ogni distanza tra artisti e platea, trasformando lo spettacolo in una grande festa collettiva.

Quando la passione degli interpreti degli “Echi di Napoli” incontra un repertorio così monumentale nell’elegante cornice del Circolo Velico Stabia, il teatro assolve alla sua funzione più alta: custodire l’identità e regalare intramontabile magia. Una serata da ricordare, che lascia nel pubblico il desiderio profondo di tornare presto ad ascoltare queste voci.

Juve Stabia, Giuseppe Rizza: Il Memorial celebra un campione e un ragazzo speciale, il ricordo di StabiAmore

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Ci sono calciatori che vengono ricordati per le loro giocate e altri che riescono a lasciare un segno ancora più profondo, entrando nel cuore di un’intera comunità per le loro qualità umane. Giuseppe Rizza appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Il Memorial che si terrà nella sua Noto il 6 luglio 2026 rappresenta un’occasione speciale per rendere omaggio a un atleta che ha scritto una pagina importante della storia dello Stabia e che ha saputo conquistare l’affetto dei tifosi gialloblù grazie alla sua semplicità, disponibilità e grande umanità.

Per l’associazione StabiAmore, l’evento assume un significato che va ben oltre l’aspetto sportivo. È un momento di memoria e di riconoscenza nei confronti di un ragazzo che ha indossato con orgoglio la maglia dello Stabia in due diverse stagioni, dimostrando sul terreno di gioco tutto il suo valore.

Giuseppe Rizza era un esterno basso sinistro di grande qualità, capace di distinguersi per tecnica, corsa e spirito di sacrificio. Le sue prestazioni hanno lasciato un ricordo indelebile nei tifosi stabiesi, ma ancora più forte è rimasta l’immagine di una persona genuina, sempre pronta a regalare un sorriso, a fermarsi con i sostenitori e a vivere il rapporto con la piazza con autentica spontaneità.

Proprio per questo motivo il Memorial di Noto diventa l’occasione ideale per riaffermare il legame che unisce ancora oggi Castellammare di Stabia a Giuseppe Rizza. Un affetto che il tempo non ha mai cancellato e che continua a vivere nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, dentro e fuori dal rettangolo verde.

Il presidente onorario Gianfranco Piccirillo, la presidente Angela Procida e l’intero direttivo dell’associazione StabiAmore hanno rivolto un caloroso invito a tutti gli stabiesi affinché partecipino, nelle diverse forme possibili, al Memorial dedicato al compianto calciatore.

Allo stesso tempo, l’associazione ha voluto esprimere un sincero ringraziamento agli organizzatori dell’iniziativa, rivolgendo un affettuoso saluto alla famiglia Rizza e a tutti gli amici che contribuiranno alla riuscita di una manifestazione destinata a celebrare non solo il ricordo di un calciatore, ma soprattutto quello di un uomo che ha lasciato un’eredità fatta di valori, generosità e amore per il calcio.

Per Castellammare di Stabia Giuseppe Rizza resterà per sempre uno di quei volti che hanno onorato la maglia gialloblù con professionalità e cuore. Il Memorial di Noto sarà l’ennesima dimostrazione che il suo ricordo continua a vivere, unendo due città nel nome di un ragazzo che ha saputo farsi voler bene da tutti.

Castellammare, Serenata Salentina: Serata culturale al Circolo Nautico Stabia con Catena Fiorello Galeano

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Una serata magica all’insegna della cultura e delle forti emozioni ha animato il fine settimana di Castellammare di Stabia.

Sabato sera, 27 giugno, lo storico salone del Circolo Nautico Stabia ha ospitato l’autrice Catena Fiorello Galeano, che ha presentato al pubblico il suo ultimo e appassionante romanzo, “Serenata Salentina”.

L’evento è nato dalla sinergia tra l’Associazione Achille Basile “Le Ali della Lettura”, il Bookstore Mondadori e la storica società sportiva stabiese.

Ad accogliere il folto e attento pubblico è stato l’Avv. Giovanni De Angelis, Presidente del Circolo Nautico Stabia.

Con orgoglio, De Angelis ha ripercorso le origini della gloriosa società polisportiva di Via Bonito, definendola «il circolo più medagliato al mondo». Un luogo iconico, culla dei leggendari fratelli Abbagnale e di straordinari campioni del canottaggio olimpico che hanno reso celebre il nome di Castellammare nel mondo.

La serata è entrata nel vivo con un intenso talk con l’autrice. La prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione Achille Basile “Le Ali della Lettura”, ha analizzato la struttura dell’opera mettendone in luce l’originalità e i tratti distintivi. Al suo fianco, la giornalista Annamaria Cafaro ha arricchito il dibattito evidenziando le profonde sfumature psicologiche e narrative che caratterizzano le pagine del libro.

Catena Fiorello Galeano ha letteralmente incantato la platea con la sua travolgente verve comunicativa. La scrittrice ha condiviso aneddoti intimi sulla sua famiglia d’origine e ha svelato la genesi di un romanzo che si configura come un doppio viaggio: una scoperta delle meraviglie del Salento e, al contempo, un percorso interiore delle protagoniste.

“Sono convinta – ha affermato l’autrice – che esistano luoghi speciali capaci di curare l’anima per la loro armonia ed energia. Il Salento è uno di questi”.

Il titolo dell’opera trae ispirazione da Kali Nifta (Buonanotte), la celebre e struggente serenata salentina in lingua grika. La trama segue le vicende di cinque donne del nostro tempo, che si incontrano in un momento di solitudine.

Tra loro ci sono Gabriella, incapace di accettare la fine del proprio matrimonio a quattro anni dalla rottura, e Giulia, celebre attrice di fiction, impelagata in una storia con un uomo sposato.

Poi ci sono Marta, che convive quotidianamente con il dolore lacerante del distacco dai propri figli, Teresa, che cerca disperatamente di ritrovare la pace dopo aver vissuto una tragedia indicibile e Luana, una vicequestora che nasconde un segreto, legato proprio al passato di Gabriella.

La storia si anima quando Giulia scopre che il suo amante si trova in vacanza in Salento in barca con la moglie e i figli. Decisa a raggiungerlo per affrontarlo e mettere fine alle sue menzogne, le altre quattro donne scelgono di non lasciarla partire da sola, trasformando il viaggio nell’occasione per sciogliere nodi irrisolti da una vita.

La fine di una relazione e la fine di un sentimento non viaggiano mai insieme”, ha spiegato Catena Fiorello, esplorando il peso del rancore e la potenza della sorellanza come strumento per superare i conflitti e l’abbandono.

Nasce così un viaggio improvvisato verso il Sud, nella bellezza del paesaggio salentino, e diventerà per ciascuna di loro l’occasione per riflettere e per affrontare i propri fantasmi.

L’autrice, un fiume in piena, ci conduce nelle atmosfere di “Serenata salentina”, ma anche in quelle del romanzo precedente, pubblicato nel 2025, che definisce ‘veramente particolare’: “Vita e peccati di Maria Sentimento”.

Insieme a “Picciriddi” e “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” questo romanzo per me è sacro perché racconta la vita della mia famiglia e soprattutto dei miei genitori, l’infanzia di mio padre e di mia madre, e racconta di una persona che io ho conosciuto molto bene, mia nonna Catena, che di cognome faceva D’Amore, un personaggio così particolare che per raccontarla ci vorrebbero dieci anni.”

Vita e peccati di Maria Sentimentocustodisce la memoria sacra della famiglia, focalizzandosi sulla figura della nonna paterna, Catena D’Amore, una donna straordinaria che per vent’anni lavorò come cuoca a Taormina per la diva Greta Garbo (da lei chiamata con discrezione «L’americana»).

Nel romanzo del 2025, la realtà si mescola alla finzione: la nonna diventa Maria Sentimento, il padre Antonio e la Garbo assume il nome di Olga Farrel. “C’è la verità e la finzione ed è un romanzo che mi sta particolarmente a cuore”, ha confessato l’autrice.

A rendere l’appuntamento indimenticabile sono state anche le straordinarie doti canore di Catena Fiorello Galeano. Dimostrando un talento eclettico e completo – che la accomuna ai fratelli Rosario e Beppe – l’autrice ha intonato a cappella due serenate, una salentina e una taorminese. Un’arte, quella del canto, ereditata dal padre Nicola, celebre a Taormina per la sua voce spettacolare.

“Serenata salentina” che l’autrice ha definito “un libro del nostro tempo, con donne del nostro tempo, che si portano dietro un retaggio del passato” non delude affatto il pubblico sia per le tematiche trattate, sia per la scrittura intensa e coinvolgente.

Lo stile di Catena Fiorello Galeano cattura e avvolge il lettore fin dalle prime pagine, unendo la profondità dei temi a una straordinaria leggerezza narrativa, con un ritmo incalzante che incolla alle pagine senza mai risultare pesante.

La penna intensa di Catena restituisce dignità alle fragilità e alla forza delle donne. Nel libro i personaggi sono tridimensionali, ricchi di sfumature, e la trattazione autentica dei legami umani rende l’opera un’esperienza letteraria universale, capace di parlare al cuore di chi legge.

Acquistare “Serenata salentina” di Catena Fiorello Galeano è un’occasione imperdibile per immergersi in storie coinvolgenti e viaggiare nel profondo dell’animo umano.

Castellammare, controlli Polizia Municipale: Denunciato motociclista e oltre 150 multe nelle zone dei lidi

Proseguono senza sosta i controlli della Polizia Municipale di Castellammare di Stabia per garantire sicurezza sulle strade cittadine e contrastare le violazioni al Codice della Strada. Il bilancio dell’attività svolta nel corso dell’ultimo fine settimana parla di un’intensa azione di prevenzione e repressione che ha interessato sia il centro cittadino che le aree balneari e della movida.

L’episodio più grave ha riguardato un motociclista sorpreso mentre percorreva la Zona a Traffico Limitato di Corso Garibaldi in evidente stato di ebbrezza. L’uomo è stato fermato dagli agenti durante un controllo di routine e, dopo gli accertamenti del caso, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza.

Per il conducente, oltre alla denuncia penale, scatterà anche la sospensione della patente di guida, prevista dalla normativa vigente per un periodo compreso tra sei e dodici mesi. Un intervento che conferma l’attenzione della Polizia Municipale verso quei comportamenti che mettono seriamente a rischio la sicurezza degli utenti della strada.

Controlli intensificati nelle aree balneari

Parallelamente, gli uomini della Polizia Municipale, coordinati dal comandante Francesco Del Gaudio, hanno concentrato i controlli anche nelle zone dei lidi balneari, particolarmente frequentate durante il fine settimana.

Grazie anche all’utilizzo del sistema tecnologico “Street Control”, capace di individuare automaticamente numerose infrazioni, sono state elevate oltre 150 sanzioni per violazioni del Codice della Strada, soprattutto legate alla sosta irregolare dei veicoli. Un numero significativo che testimonia come il fenomeno dei parcheggi selvaggi continui a rappresentare una delle principali criticità nelle aree più frequentate della città.

Oltre cento veicoli controllati nelle zone della movida

L’attività degli agenti non si è limitata alle aree balneari. I controlli sono stati estesi anche ai luoghi della movida stabiese, dove nel corso del weekend sono stati sottoposti a verifica oltre cento veicoli.

Anche in questo caso non sono mancate le violazioni accertate. Numerosi automobilisti e motociclisti sono stati sanzionati per diverse infrazioni al Codice della Strada, con particolare riferimento alla circolazione senza copertura assicurativa obbligatoria e all’omessa revisione periodica dei mezzi.

Sicurezza stradale al centro dell’azione

L’attività svolta nel fine settimana rientra in un più ampio piano di controlli predisposto dalla Polizia Municipale di Castellammare di Stabia per aumentare la sicurezza sulle strade, prevenire comportamenti pericolosi e garantire il rispetto delle regole, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso di cittadini e turisti.

L’obiettivo è quello di contrastare non solo le soste irregolari che compromettono la viabilità, ma anche le condotte più gravi, come la guida in stato di ebbrezza, la circolazione senza assicurazione e l’utilizzo di veicoli non in regola con la revisione, comportamenti che rappresentano un serio pericolo per l’incolumità pubblica.

Il bilancio del weekend conferma dunque una presenza costante della Polizia Municipale sul territorio, con controlli destinati a proseguire anche nelle prossime settimane per garantire ordine, legalità e maggiore sicurezza ai cittadini di Castellammare di Stabia.

Formula Uno, GP Austria 2026: le pagelle di Carlo Ametrano

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George Russell vince il GP d’Austria davanti a Max Verstappen e a Kimi Antonelli. Male le Ferrari, mai in ritmo gara: Hamilton 5°, Leclerc addirittura 8°. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto a Spielberg.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Mercedes è di un altro pianete. Il Mondiale se lo giocheranno Russell e Antonelli. Ferrari ci ha illuso”.

Primo posto per Russell, ecco Mercedes. Voto?

“Torna a vincere, un pilota esperto. Voto 10”.

Seconda piazza per Verstappen su Red Bull. Voto?

“Ha trovato continuità. Sarà dura ora contenerlo. Voto 9”.

Terzo posto per Antonelli. Che ne pensi?

“Primo in classifica, che cosa può fare di più? Voto 6.5”.

Quarta piazza per Piastri. Voto?

“Voto 6.5, un po’ di speranza”.

Quinto invece Hamilton, che non si conferma dopo la vittoria a Barcellona. Che ne pensi?

“Voto 6 di speranza, è ancora in lotta per il titolo”.

Sesta piazza per Hadjar. Come valuti la sua gara?

“Combattente, voto 6”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Norris?

“Senza infamia e senza lode. Voto 6”.

Segue Leclerc. Voto?

“Delusione totale. Voto 2”.

Che voto dai al nono posto di Lawson?

“Voto 6”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Lindblad?

“Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone con il GP di Silverstone, in programma tra due settimane. Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Siamo reduci da un Senna Day fantastico. Un evento unico che abbiamo svolto lo scorso 30 aprile presso le Cantine Zuffa e che ci ha regalato tantissime emozioni. Grazie a tutti coloro che sono venuti, che come sempre erano moltissimi. Poi l’Orgoglio Motoristico Romano. Ma non ci fermiamo qui: in estate ci sarà poi il Minardi Day. Un grazie anche a Odeon Tv per avermi confermato anche quest’anno il giovedì come loro opinionista per la F1. Oden è una emittente storica e per me è un grande onore farne parte. Ringrazio Filippo Gherardi, Martina Renna, Federica Afflitto e Serana Salmi per l’occasione. E non è finita: con tutto il team dell’Ayrton Senna Day è in arrivo una grande novità: un nuovo libro per Senna, in cui ogni membro scriverà una frase e che cosa ha rappresentato per loro il pilota brasiliano. Uscirà nei prossimi mesi”.

Nuovi orizzonti tattici in casa Napoli: Ernest Muci nel mirino di Manna

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Il calciomercato del Napoli entra nel vivo e, con l’avvicinarsi della sessione estiva, la dirigenza azzurra comincia a delineare le strategie per il prossimo campionato. Sotto la regia del direttore sportivo Giovanni Manna, il club sta monitorando con attenzione profili giovani e versatili, capaci di integrarsi nel nuovo progetto tecnico che vedrà Massimiliano Allegri alla guida della formazione partenopea.

L’identikit di Ernest Muci

Tra i nomi finiti sul taccuino di Castel Volturno spicca quello di Ernest Muci, talentuoso trequartista albanese classe 2001, attualmente in forza al Besiktas. Muci rappresenta un profilo di grande dinamismo: abile nel ricoprire diversi ruoli sulla trequarti e in grado di agire anche da esterno offensivo, il calciatore vanta una spiccata propensione all’inserimento e una visione di gioco che ben si sposa con l’idea di un Napoli più propositivo e imprevedibile.

Il suo inserimento nel roster azzurro potrebbe garantire quella freschezza atletica necessaria per affrontare i ritmi serrati della stagione.

Intrecci di mercato con Istanbul

La trattativa per l’albanese non si configura come un’operazione isolata. Il rapporto instaurato con il Besiktas apre infatti a possibili incastri strategici. Il club turco ha manifestato un concreto interesse per Frank Anguissa, pedina che potrebbe diventare oggetto di discussione per eventuali contropartite o agevolazioni negli accordi economici tra le due società.

Manna, in stretto contatto con Allegri, sta valutando attentamente le uscite. La gestione di una rosa che necessita di sfoltimento rimane la priorità assoluta per il nuovo staff tecnico, che desidera lavorare con un gruppo coeso e altamente motivato sin dal ritiro precampionato.

Il nodo portiere

Parallelamente alle operazioni di movimento, resta sotto la lente d’ingrandimento la situazione di Alex Meret. La permanenza del numero uno azzurro è tuttora soggetta a valutazioni tecniche: la decisione definitiva in merito alla titolarità tra i pali spetterà esclusivamente a mister Allegri, che scioglierà ogni riserva solamente dopo aver testato la tenuta e l’adattamento del giocatore nel corso del ritiro estivo.

Il Napoli, dunque, si prepara a un restyling profondo. Se l’interesse per Muci dovesse concretizzarsi, si tratterebbe di un segnale chiaro: la società mira a costruire una squadra che sappia coniugare l’esperienza tattica di un allenatore vincente come Allegri con la qualità e l’ambizione di giovani talenti europei.