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Juve Stabia, destino di “Pasquetta”: Una tradizione di successi per puntare ad un traguardo prestigioso

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C’è un filo invisibile, tinto di giallo e di blu, che lega i successi più incredibili della Juve Stabia al periodo della Pasqua. È una strana alchimia, una magia tutta stabiese che trasforma le uova di cioccolato in sogni di gloria e il profumo di primavera nell’aria frizzante di un traguardo che si avvicina inesorabilmente.

Quest’anno, il calendario mette nuovamente le Vespe davanti al proprio destino: la squadra guidata da Ignazio Abate sarà impegnata proprio a Pasquetta, con l’obiettivo di scrivere una nuova, esaltante pagina di storia. Per i tifosi stabiesi, infatti, il periodo pasquale ha smesso da tempo di essere solo una questione di tradizioni religiose o gite fuori porta, per trasformarsi in una vera e propria ricorrenza sportiva.

La storia recente insegna che, quando il momento cruciale del campionato incrocia le festività, Castellammare di Stabia risponde presente con imprese destinate a restare scolpite nella memoria collettiva.

I Precedenti: Quando la Pasqua si tinge di Gialloblù

Il 2019 e l’urlo di Fabio Caserta

Tutti i cuori gialloblù ricordano con un brivido il 7 aprile 2019. In un “Romeo Menti” ribollente di passione, in pieno clima pre-pasquale, la Juve Stabia allenata da Fabio Caserta riceveva il Trapani in uno scontro al vertice che valeva una stagione.

Finì 2-0, una vittoria schiacciante e autoritaria che mise il sigillo virtuale sulla promozione in Serie B. Fu l’esatto momento in cui un’intera città capì che il salto di categoria non era più un miraggio lontano, ma una dolcissima realtà da scartare proprio come una sorpresa attesa da tempo.

2024: Il capolavoro di Guido Pagliuca

Facendo un salto in avanti, arriviamo a soli due anni fa. Era il 30 marzo 2024, vigilia di Pasqua, e la squadra allora guidata da Guido Pagliuca schiantava il Messina con un perentorio 4-1.

Una prestazione maiuscola, un calcio totale che regalò ai tifosi una festività indimenticabile. Quel poker di reti ebbe la funzione di perfetto antipasto per la storica e indimenticabile notte di Benevento, il palcoscenico in cui arrivò la matematica certezza del tanto sognato ritorno in cadetteria.

Il Presente: L’Eredità nelle Mani di Ignazio Abate

Oggi tocca a Ignazio Abate raccogliere questo testimone, tanto pesante quanto affascinante. Il tecnico, che fin dal suo arrivo ha saputo dare un’identità precisa, un’anima combattiva e un gioco corale alla squadra, si ritrova a gestire la pressione in questo mini-torneo finale che prenderà il via proprio nel lunedì dell’Angelo.

Non è solo una questione di tattica, moduli o condizione fisica; a Castellammare, quando arriva la primavera, è una questione di DNA.

La Juve Stabia ha ampiamente dimostrato, negli anni, di saper fiorire proprio quando la stagione entra nel vivo e l’aria delle festività carica l’ambiente, i gradoni del “Menti” e le strade della città di un’energia particolare, quasi mistica.

Verso il Triplice Fischio

Mentre la città si prepara ai tradizionali riti della Pasquetta, il pensiero, il battito e le speranze di migliaia di tifosi sono già inevitabilmente rivolti al rettangolo verde.

Mister Abate sa di avere una responsabilità enorme: onorare una tradizione che ha visto i suoi predecessori trionfare, lasciando un segno indelebile. Riusciranno le Vespe a pungere ancora una volta nel momento più dolce dell’anno? Il prato verde darà il suo verdetto, ma la storia è lì, con la penna in mano, pronta per essere aggiornata. E a Castellammare, si sa, i miracoli di Pasqua hanno sempre un sapore tutto speciale.

Castellammare: Note di Speranza nella Concattedrale con la Nuova Orchestra Scarlatti

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La grande musica e l’arte figurativa si incontrano stasera, martedì 31 marzo, in uno dei luoghi simbolo della città. Alle ore 20:00, la Concattedrale di Santissima Maria Assunta e San Catello aprirà le sue porte per “Sacre Passioni”, il concerto di Pasqua della Nuova Orchestra Scarlatti.

L’evento, fortemente voluto e sostenuto dal Comune di Castellammare di Stabia, segna il debutto della programmazione pasquale targata amministrazione Vicinanza: un itinerario che intreccia spiritualità, cultura e rilancio territoriale nel segno della riflessione collettiva.

Un’esperienza multisensoriale

Il cuore della serata sarà l’esecuzione dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi. L’opera, vertice assoluto della musica sacra settecentesca, vedrà dialogare le voci del soprano Chiara Polese e del contralto Tonia Langella, accompagnate dagli archi della N.O.S. sotto la direzione del Maestro Alfonso Todisco.

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva sarà la performance dei Teatri 35. Attraverso la tecnica dei tableaux vivants, gli attori daranno vita a tele sacre in tempo reale, costruendo davanti agli occhi del pubblico composizioni plastiche che ricalcano l’estetica barocca, in un connubio perfetto con le note di Pergolesi.

Il ricordo e la missione educativa

La Nuova Orchestra Scarlatti, fondata dal Maestro Gaetano Russo, non è solo un’eccellenza musicale, ma un laboratorio di talenti che ha formato generazioni di artisti. Tra questi, il pensiero della comunità e dei musicisti andrà inevitabilmente a Giogiò Cutolo, il giovane cornista tragicamente scomparso a Napoli nel 2023, la cui memoria continua a vivere attraverso la forza della musica e l’impegno civile dell’orchestra.

Le parole del Sindaco

Il sindaco Luigi Vicinanza ha sottolineato l’importanza simbolica dell’appuntamento:

“Inauguriamo un percorso pasquale che vuole essere, prima di tutto, un momento di raccoglimento e di condivisione per l’intera comunità. La musica, in un luogo come la Concattedrale, diventa occasione per fermarsi e riscoprire il senso più autentico della Pasqua, unendo fede, cultura e turismo.”

Info Utili

  • Dove: Concattedrale di SS. Maria Assunta e San Catello, Castellammare di Stabia.

  • Quando: Oggi, 31 marzo, ore 20:00.

  • Ingresso: Libero fino a esaurimento posti.

Juve Stabia: Abate ha condotto la nave in porto, ma l’incubo infortuni è stato un “fattore nero” stagionale

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Non abbiamo la sfera di cristallo per sapere come si concluderà questa annata per la Juve Stabia. Ma una certezza, solida e inattaccabile, già c’è: Ignazio Abate è riuscito a guidare la nave nel porto sicuro. Tutto ciò che arriverà nel prossimo futuro sarà il classico, e graditissimo, “grasso che cola”. In sintesi, comunque vadano le cose da qui al termine della stagione, il giudizio sul lavoro fatto non potrà che essere ampiamente positivo.

Eppure, in questo quadro che merita applausi, esiste un dato di fatto innegabile che rappresenta a tutti gli effetti il “fattore nero” di questa stagione: l’emergenza infortuni.

Non sappiamo a chi o su cosa puntare l’indice, e sarebbe intellettualmente disonesto attribuire tutto, costantemente, alla cattiva sorte. Quando i numeri assumono certe proporzioni, è evidente che qualcosa non funzioni come dovrebbe in questo specifico ambito. Il bollettino medico stagionale assomiglia a un elenco di caduti in battaglia: si è partiti questa estate con Battistella, per poi passare via via alle defezioni di Candellone, Confente, Gabrielloni, Zeroli, Bellich e Maistro. Fino ad arrivare a Pierobon: il centrocampista, eroe della sfida contro lo Spezia, ha fatto appena in tempo a esaltare la piazza prima di ritornare, inesorabilmente, nella casella degli indisponibili.

Certo, si dirà che l’infortunio fa parte del gioco del calcio. Lo dimostrano anche i recenti stop di Correia o Burnete. Ma qui non stiamo parlando della normale fisiologia di una stagione sportiva; stiamo parlando di infortuni decisamente seri, di quelli che ti costringono a saltare diverse partite e che hanno un peso specifico drammatico nell’economia e nelle rotazioni di un intero campionato.

Viene quasi da sorridere – a denti stretti – se si fa un parallelo con il recente passato. Lo scorso anno, sotto la guida di Guido Pagliuca, avevamo spesso evidenziato il problema dei tanti arbitraggi non proprio felici (e quel pomeriggio di Pisa resta ancora oggi un qualcosa di difficilissimo da commentare). In questo campionato, invece, il vento sembra cambiato: dai fischi dei direttori di gara alle revisioni al VAR abbiamo decisamente cambiato argomento. Il problema esterno è sparito, per lasciare spazio a un problema interno altrettanto spiacevole.

Campionato che fai, problema che trovi. Se le decisioni arbitrali erano la spina nel fianco di Pagliuca, l’infermeria piena è il macigno sulle spalle di Ignazio Abate.

Tuttavia, se ci fermiamo un attimo a riflettere a mente fredda, da questa analisi emerge la vera, grande forza di questo gruppo. Nonostante fattori così negativi e invalidanti, la Juve Stabia è riuscita sempre, costantemente, a buttare il cuore oltre l’ostacolo. C’è una resilienza in questo spogliatoio che va oltre le tattiche e le cartelle cliniche. E finché questa squadra saprà preservare questa fame, quest’anima e questo cuore, nessuna vetta spaventerà mai lo scalatore colorato di giallo e blu.

Sanremo in stalla, 250 bufale ascolteranno i brani in gara

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Anche le bufale ‘seguono’ Sanremo.

Saranno 250 gli animali che ascolteranno le canzoni del Festival all’interno delle loro stalle. Obiettivo: osservare eventuali effetti su calma, comportamento e produzione di latte, materia prima della Mozzarella di Bufala Campana Dop. L’originale iniziativa è delle Fattorie Garofalo, primo allevatore al mondo di bufale di razza mediterranea italiana e primo produttore di Mozzarella di Bufala Campana Dop, a capo di sette aziende agro-zootecniche, tra Campania e Puglia, per un totale di circa 12.700 capi di bestiame.

La musica sarà diffusa in fasce orarie definite e a volume contenuto come forma di arricchimento ambientale. L’iniziativa sarà controllata con lo scopo di osservazione degli effetti sul benessere degli animali. Alla base dell’iniziativa – riferiscono dal Gruppo campano Fattorie Garofalo – ci sono alcuni studi di settore per gli animali d’allevamento ed osservazioni scientifiche secondo cui musica lenta e rilassante può contribuire a ridurre lo stress negli animali da latte e, in alcuni casi, essere associata ad incrementi produttivi medi intorno al 3% e ad una mungitura più regolare.

Un approccio che si inserisce in un contesto più ampio. Per Fattorie Garofalo il benessere animale rientra nella gestione ordinaria degli allevamenti e si traduce in attenzione quotidiana agli animali, cura degli ambienti e formazione del personale incaricato di seguirne le esigenze, con ricadute dirette sull’organizzazione e sul funzionamento della filiera.

Fonte AdnKronos

Materias e Distretto Aerospazio Campania per materiali innovativi e processi avanzati

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Materias, azienda fondata da Luigi Nicolais e punto di riferimento nel settore dei materiali avanzati, e il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC) hanno siglato un importante accordo di collaborazione finalizzato a promuovere iniziative e progetti di ricerca, sviluppo, sperimentazione e certificazione di materiali innovativi e dei relativi processi produttivi avanzati, con applicazioni in ambito aeronautico e spaziale. L’intesa è stata sottoscritta da Caterina Meglio, Ceo di Materias, e da Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania.

L’accordo nasce dalla complementarietà delle competenze e dalla volontà di rafforzare una collaborazione stabile capace di tradurre più rapidamente l’innovazione in risultati industriali, favorendo modelli efficaci di trasferimento tecnologico nel settore dei materiali e dei processi avanzati. In questo quadro, Materias e Dac intendono valorizzare la sinergia tra università, centri di ricerca e sistema delle imprese, stimolando la partecipazione a progettualità di respiro locale e internazionale e consolidando le condizioni per una filiera più competitiva e pronta ad affrontare le sfide tecnologiche del comparto aerospaziale.

L’intesa assume anche un significato particolare nel solco del percorso di Luigi Nicolais, figura di riferimento per la ricerca e l’innovazione, scomparso nel gennaio scorso. La visione di Nicolais – costruire ponti solidi tra scienza dei materiali, capacità produttiva e politiche dell’innovazione – trova oggi continuità in un accordo che punta a mettere a sistema competenze, infrastrutture e reti, per aumentare l’impatto industriale e la qualità delle soluzioni destinate ad aeronautica e spazio.

Per la filiera aerospaziale campana e nazionale, l’accordo potrà tradursi in un vantaggio concreto lungo l’intero percorso che va dallo sviluppo alla qualificazione e certificazione di nuove soluzioni, contribuendo a ridurre tempi e rischi dei processi di adozione industriale, ad attrarre opportunità su programmi e bandi competitivi e a rafforzare la capacità di collaborazione tra grandi imprese, PMI, ricerca e territorio. In un mercato in cui prestazioni, sostenibilità, affidabilità e industrializzazione fanno la differenza, materiali e processi produttivi diventano leve decisive per consolidare posizionamento e crescita.

“Con questa intesa mettiamo a fattor comune competenze e strumenti per accelerare il passaggio dalla ricerca alla validazione e, quando necessario, alla certificazione delle soluzioni più promettenti per l’aerospazio”, dichiara Caterina Meglio.

“Il Distretto lavora da anni per rafforzare l’integrazione tra competenze scientifiche e capacità produttive e per rendere la filiera sempre più competitiva – afferma Luigi Carrino – L’accordo con Materias va in questa direzione: creare un asse stabile sul tema dei materiali avanzati e dei processi produttivi, che sono strategici per aeronautica e spazio, e generare nuove occasioni di sviluppo, collaborazione e crescita per le imprese campane e nazionali. È un impegno che sentiamo anche come continuità ideale della visione di Luigi Nicolais: trasformare l’innovazione in valore industriale e in opportunità per l’ecosistema campano e per il Paese”.

Fonte AdnKronos

Bimbo morto a Napoli, cosa può emergere dall’autopsia

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La procura di Napoli ha fissato per martedì 3 marzo il conferimento dell’incarico per l’autopsia sul piccolo Domenico, il bimbo morto sabato scorso dopo un trapianto di cuore fallito all’ospedale Monaldi il 23 dicembre. Il gip del tribunale di Napoli ha fissato per martedì il conferimento degli incarichi per avviare l’incidente probatorio. I sette indagati e la famiglia del piccolo potranno nominare i propri consulenti di parte per seguire gli accertamenti tecnici, che riguarderanno in particolare il cuore, lesionato dall’utilizzo di ghiaccio secco.

Trapianto di cuore fallito, cosa è successo

Il bambino era stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato proveniente da Bolzano. Secondo le testimonianze raccolte dalla Procura di Napoli, il cuore donato da Bolzano si era congelato durante il trasporto, conservato in una borsa frigo con ghiaccio secco. Gli infermieri tentarono di scongelarlo con acqua fredda, tiepida e calda, senza successo. Dai verbali emerse che l’espianto del cuore malato dal piccolo avvenne alle 14,18, quattro minuti prima dell’arrivo confermato del nuovo organo. Le testimonianze parlano di contrasti tra il personale sanitario e il cardiochirurgo. Per la morte del piccolo Domenico la procura indaga per omicidio colposo. Per ora non ci sono indagati a Bolzano, mentre ce ne sono 7 a Napoli: 6 componenti dell’équipe che il 23 dicembre scorso ha eseguito il trapianto sul piccolo Domenico e una dirigente dell’ospedale Monaldi.

Si indaga su altri due trapianti

Secondo quanto rivela il Tg1 si indaga anche su altri due casi sospetti di trapianti, sempre al Monaldi di Napoli.

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Fonte AdnKronos

Napoli, 14enne accoltellato nel bagno della scuola: denunciati altri due minori

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Un 14enne è stato accoltellato nel bagno di una scuola nel quartiere Scampia a Napoli: denunciati un 17enne e, per favoreggiamento, un 15enne. Non è escluso che il 14enne fosse vittima di bullismo. I carabinieri della Stazione di Scampia sono intervenuti intorno alle 17 di ieri presso l’istituto scolastico “Pontano delle Arti e dei Mestieri” in viale della Resistenza per la segnalazione da parte della dirigente scolastica di un ragazzo ferito da arma bianca all’altezza della gamba. Dagli accertamenti – non semplici visto lo stato d’ansia e di paura che la vittima stava vivendo – effettuati grazie al prezioso contributo della dirigente scolastica, i carabinieri hanno ricostruito la vicenda. Poco prima un 17enne in compagnia di altri ragazzi avrebbe con una scusa fatto andare il 14enne nei bagni della scuola. Lí il ragazzo più grande avrebbe tirato fuori un coltello mimando più volte di colpire il 14enne per poi colpirlo davvero alla gamba. A quel punto ci sarebbe stato un fuggi fuggi generale. I militari della stazione di Scampia hanno perquisito l’abitazione del 17enne dove hanno trovato un coltello a serramanico che era nascosto tra la biancheria intima del ragazzo in un comodino della sua stanza da letto. Il coltello non pareva compatibile con la ferita. Ulteriori accertamenti hanno permesso di comprendere come l’arma usata per il ferimento fosse stata nascosta nei pressi degli uffici dell’8ª municipalità del comune di Napoli da un amico del 17enne e che di anni ne ha 15.

Andati sul posto, i carabinieri hanno trovato e sequestrato il coltello verosimilmente utilizzato per ferire il 14enne. L’arma – un coltello a farfalla ancora intriso di sangue – era in un canale di scolo coperto a sua volta da un listello in legno. Il 17enne è stato denunciato per lesioni personali e porto abusivo di arma. Il 15enne è stato denunciato per favoreggiamento. Smartphone sequestrati. I carabinieri, sotto il coordinamento della procura per i minorenni di Napoli che ha seguito passo passo l’evolversi della vicenda, sono ora impegnati per capire se in passato ci siano stati atti di bullismo.

Fonte AdnKronos

Giornata Mondiale dell’Acqua in Campania: il Sarno rinasce e il mare torna balneabile

La Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dall’ONU nel 1992, ha generato anche quest’anno oltre mille iniziative a livello globale. In Campania, le celebrazioni promosse dall’Ente Idrico Campano (EIC) si sono concluse oggi mettendo al centro un concetto tanto concreto quanto simbolico: l’“acqua ritrovata”.

Il simbolo di questo nuovo corso è il risanamento del fiume Sarno. Per anni considerato tra i corsi d’acqua più inquinati d’Europa, il Sarno è oggi protagonista di un imponente processo di recupero ambientale voluto e realizzato da EIC e Gori, in stretta sinergia con la Regione Campania. Un intervento che non solo sta restituendo valore al territorio, ma che trova un riscontro tangibile nel dato sempre più rilevante della piena balneabilità del mare campano, segno di un miglioramento diffuso della qualità delle acque regionali.

Il racconto della rinascita: il docufilm “Fiume Madre”

Durante la giornata è stato proiettato in anteprima il docufilm “Fiume Madre”, diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. L’opera, il cui progetto è stato presentato al Festival del Cinema di Cannes, è il frutto di quattro mesi di riprese e di una meticolosa ricerca storiografica condotta anche negli archivi Rai per ricostruire gli “anni bui” del corso d’acqua.

Il documentario attraversa i 26 km del fiume, documentando con l’ausilio di droni le tappe lungo i Comuni delle tre province bagnate dal Sarno e mostrando le infrastrutture realizzate negli ultimi anni. Il racconto è affidato alle voci di 22 intervistati, tra cui cittadini, attivisti, rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della magistratura, artisti e intellettuali, trasformando una ferita storica in un simbolo di speranza.

“Campania Blu”: il confronto sulle infrastrutture

Il cuore del dibattito istituzionale è stata la tavola rotonda “Campania Blu – La Rinascita delle Acque”, moderata dal direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo. Al confronto hanno partecipato il vicegovernatore e assessore al Mare, Mario Casillo, l’assessore all’Ambiente, Claudia Pecoraro, e il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

L’incontro è servito a delineare le strategie future per la tutela della risorsa idrica e si è concluso con la presentazione di “Percorsi D’Acqua”, la nuova rivista quadrimestrale edita dall’Eic, nata per avvicinare i cittadini a un settore tecnico spesso percepito come distante.

Note d’Acqua: il talento degli studenti

La dimensione culturale della Giornata ha coinvolto direttamente le scuole con il contest musicale Note d’Acqua. L’edizione 2026 ha visto un alto livello qualitativo, concludendosi con un ex aequo al primo posto: hanno trionfato il Liceo Musicale “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia con l’inedito Siamo fatti d’acqua e l’Istituto Superiore Statale “Carlo Levi” di Marano di Napoli con Il coraggio di tuffarsi.

Il podio è stato completato dal Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno (secondo posto con Il fiume di Siddhartha) e dall’Istituto “Don Lorenzo Milani” di Gragnano (terzo con I have nothing). Seguono il Liceo “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata (quarto) e l’Istituto “Guglielmo Marconi” di Giugliano (quinto). Un premio speciale è andato nuovamente al “Tasso” di Salerno per il brano Orinoco.

Le voci dei protagonisti

Luca Mascolo, Presidente EIC: «La Giornata Mondiale dell’Acqua in Campania non è una ricorrenza, ma un momento di concreta analisi sull’acqua ritrovata, sulla gestione virtuosa, sui progetti e i fondi che l’Eic ha intercettato e è al lavoro per intercettare per pianificare un servizio idrico integrato sempre più efficiente. Nello stesso tempo, vogliamo mettere al centro il dialogo tra istituzioni, cittadini e giovani generazioni, promuovendo progetti sostenibili e la cultura dell’acqua in tutte le sue forme. Ambiente, arte e partecipazione devono generare consapevolezza e responsabilità: l’acqua è vita, e insieme dobbiamo proteggerla e valorizzarla ogni giorno».

Mario Casillo, Vicepresidente Giunta Regionale Campania e Assessore al Mare: «Come Regione lavoriamo per rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture idriche e nel recupero della balneabilità: perché un mare pulito nasce da territori curati, da reti efficienti e da sistemi di depurazione adeguati. Solo intervenendo alla radice possiamo garantire davvero qualità delle acque e piena balneabilità, restituendo a tutta la Campania un ambiente più sano e un futuro più sostenibile».

Claudia Pecoraro, Assessore all’Ambiente della Regione Campania: «Un modello integrato e sostenibile deve guidare la trasformazione dei territori mettendo in relazione ambiente, acqua e infrastrutture. Solo così si costruiscono comunità resilienti, capaci di affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il modello di città ereditato ha mostrato i suoi limiti: è tempo di ripensare l’urbanistica, ricucire il tessuto sociale e proteggere territori e persone. Rigenerare oggi per custodire il domani».

Una Settimana, Tre Sentenze: I Biglietti di Gattuso, Stroppa e Abate

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Inizia una settimana che profuma di verdetti, di quelli che non ammettono repliche. Tre storie diverse, tre ambizioni distanti, ma un unico filo rosso (anzi, rossonero) a legare i protagonisti: Gennaro Gattuso, Giovanni Stroppa e Ignazio Abate. Tre ex milanisti che, in queste ore, stringono tra le mani un biglietto per una destinazione diversa.

Gennaro Gattuso: Il Biglietto per la Sopravvivenza

Domani sera in Bosnia, il CT Gennaro Gattuso si gioca molto più di una qualificazione agli Stati Uniti. Il suo è un biglietto di sola andata per la credibilità.

L’Italia non ha alternative: deve vincere. Non si tratta solo di classifica, ma di fermare un’emorragia che vede il nostro movimento sprofondare a ogni livello. Tra club che faticano a imporsi in Europa e l’annosa (e deprimente) questione stadi — su cui torneremo presto — la Nazionale di “Ringhio” è chiamata a fare l’unica mossa possibile: restituire dignità alla maglia azzurra. Per Gattuso non è una partita, è una missione di salvataggio.

Giovanni Stroppa: Il Biglietto per il Paradiso

Spostandoci sui campi di casa nostra, il lunedì di Pasquetta mette in palio altri sogni. Giovanni Stroppa, alla guida del suo Venezia, non ha mai nascosto l’obiettivo: il ritorno nel massimo campionato.

Il suo biglietto ha i colori dorati della Serie A. Per Stroppa, la gara di lunedì è l’occasione per confermare che il suo progetto non è solo estetica, ma sostanza. La Laguna spinge per tornare a respirare l’aria della grande nobiltà del calcio, e Stroppa sa che per tagliare il traguardo non sono ammessi cali di tensione.

Ignazio Abate: Il Biglietto “Probabilità”

E poi c’è la sorpresa più bella. Ignazio Abate, sulla panchina della Juve Stabia, sta giocando una partita a Monopoli magistrale. Dopo aver messo in cassaforte il cartellino “Salvezza” con largo anticipo, ora ha pescato dal mazzo la carta delle Probabilità: la chiamata verso i play-off.

“Difficile, quasi impossibile,” si mormora tra gli addetti ai lavori. Ma il bello del calcio di Abate è proprio questo.

Lunedì affronterà proprio il Venezia nella trasferta più dura del campionato, una vera e propria “tassa” che molti hanno già pagato a caro prezzo. Ma le “Vespe” non hanno nulla da perdere. Per Abate, questa è la classica gara tesoretto: anche un solo punto varrebbe doppio, un mattone per far saltare le tabelle dei pronostici e continuare a giocare con una fantasia che, giornata dopo giornata, assomiglia sempre più alla realtà.

Conclusione: Tre Destini, Un’unica Radice

Tre ex Milan, tre percorsi decisamente diversi. Uno non può sbagliare (Gattuso), gli altri due hanno il privilegio di poter continuare a sognare (Stroppa e Abate). Se la realtà del calcio italiano appare spesso grigia, sono storie come queste a ricordarci che, finché c’è un biglietto in mano, la partita è ancora tutta da vivere.

Venezia – Juve Stabia: Il cerchio da chiudere. Al “Penzo” le Vespe Cercano il riscatto contro Stroppa

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Il calcio, molto spesso, non è altro che un cerchio che si chiude. Un palcoscenico dove il destino si diverte a riproporre incroci che sembravano archiviati. Lunedì pomeriggio, la Juve Stabia sbarcherà in Laguna non solo per affrontare il Venezia, ma per regolare i conti con un passato le cui ferite bruciano ancora.

Ad attendere le Vespe di Ignazio Abate allo stadio “Pier Luigi Penzo” c’è infatti Giovanni Stroppa, l’uomo che meno di un anno fa spezzò i sogni di gloria del popolo gialloblù.

Il Fantasma dei Playoff e il Nuovo Corso

Le cicatrici della scorsa stagione sono ancora nitide nella memoria dei tifosi stabiesi. Alla guida della Cremonese, Stroppa fu l’architetto di quel muro invalicabile contro cui si infranse la cavalcata leggendaria della Castellammare sportiva. Oggi il tecnico siede sulla panchina dei lagunari, ma l’aura del “grande nemico” tattico è rimasta assolutamente intatta.

Stroppa è noto per essere un maestro del palleggio e della pazienza, un allenatore capace di gestire rose di altissima qualità e di colpire con cinismo nei momenti chiave delle partite. Tuttavia, la Juve Stabia che si presenterà a Venezia non è la stessa squadra dello scorso anno.

Con Guido Pagliuca volato altrove in estate, il timone è passato saldamente nelle mani di Ignazio Abate. Il nuovo tecnico ha già dimostrato di sapere come imbrigliare la manovra dei lagunari: nella sfida di andata al “Romeo Menti”, le Vespe riuscirono a fermare il Venezia in un match dominato, dove solo i miracoli del portiere ospite Filip Stankovic — eletto per distacco migliore in campo — negarono la gioia dei tre punti ai campani.

La Prova del Nove: Dal “Barbera” al “Penzo”

Per Abate, questa trasferta rappresenta la vera prova del nove. È l’occasione perfetta per dimostrare che la sua Juve Stabia è cresciuta, è maturata tatticamente e mentalmente, e non teme più i “giganti” della categoria. In questo senso, la recente ed esaltante prestazione di Palermo rappresenta più di un semplice indizio: ha portato punti pesanti, ma soprattutto un entusiasmo straripante che il gruppo vuole cavalcare.

Le Chiavi Tattiche: Il Centrocampo Gialloblù

Se l’anno scorso la qualità individuale dei singoli a disposizione di Stroppa fece pendere l’ago della bilancia, oggi la Juve Stabia risponde con l’arma del collettivo e, in particolare, con la dirompente forza del suo centrocampo.

Le Vespe arrivano al Penzo con un arsenale decisamente più vario e letale:

  • Leone: Divenuto ormai un leader silenzioso e un cecchino glaciale dal dischetto.

  • Mosti e Correia: I portatori sani di tecnica e qualità, capaci di accendere la luce in qualsiasi momento.

La linea mediana gialloblù avrà un compito arduo ma fondamentale: non dovrà limitarsi a correre e fare filtro, ma dovrà essere spietata nell’inserirsi negli spazi che il gioco di possesso di Stroppa tende fisiologicamente a concedere quando la squadra alza il proprio baricentro.

Oltre i Tre Punti

Fare risultato a Venezia lunedì pomeriggio avrebbe un peso specifico incalcolabile. Non significherebbe “solo” conquistare punti pesanti per le zone nobili della classifica, ma permetterebbe di chiudere definitivamente quel capitolo doloroso scritto contro la Cremonese.

Per Ignazio Abate, battere Stroppa a casa sua non sarebbe una semplice vittoria in trasferta: sarebbe il sigillo definitivo su un percorso di crescita che, a questo punto, non vuole più conoscere confini.

Juve Stabia, l’asticella si alza: Aprile è il mese della verità per le Vespe di Abate che puntano ai Play Off

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Archiviata la pratica salvezza, obiettivo primario della stagione, per la Juve Stabia di mister Abate è giunto il momento di alzare l’asticella. Il calendario di aprile si prospetta come un autentico “esame di maturità” per le Vespe: un tour de force di quattro sfide contro le big del campionato, che decreterà le reali ambizioni post-season dei gialloblù.

Senza l’ansia della zona retrocessione, la squadra può ora giocare con la mente sgombra, pronta a misurarsi con le corazzate del torneo. Ecco le tappe del mese di fuoco che attende la compagine stabiese.

La sfida del Penzo e l’incrocio con l’ex Adorante

Il mese si apre subito forte, con una delle trasferte più affascinanti e proibitive dell’anno. Allo stadio “Pier Luigi Penzo”, i ragazzi di Abate faranno visita al Venezia, una squadra costruita senza mezzi termini per il ritorno immediato in Serie A. Non sarà una partita come le altre: oltre all’altissimo coefficiente di difficoltà, il match sarà segnato dall’incontro con l’ex Andrea Adorante. L’ex beniamino di Castellammare, che oggi non ha bisogno di presentazioni ed è tra i trascinatori assoluti del “Leone di San Marco”, rappresenterà lo spauracchio numero uno per la difesa campana.

Il ritorno al “Menti” e il dolce ricordo del Cesena

La seconda tappa del mese riporterà le Vespe tra le mura amiche del “Romeo Menti” per ospitare il Cesena. È una classica che storicamente è garanzia di gol, spettacolo ed emozioni a non finire. Nella mente e nei cuori dei tifosi stabiesi è ancora vivissimo il ricordo del precedente della scorsa stagione, deciso da una provvidenziale zampata di Romano Floriani Mussolini che fece esplodere lo stadio regalando i tre punti. Ripetere quell’impresa oggi darebbe una spinta incredibile, forse decisiva, alla rincorsa verso i Play-off.

Il crocevia contro il Catanzaro (18 aprile)

Il calendario non concede tregua e il 18 aprile il Menti si vestirà nuovamente a festa per un altro big match di cartello. A Castellammare sbarcherà il Catanzaro, un’altra formazione che naviga stabilmente nei quartieri nobili della classifica. Sarà uno scontro diretto cruciale: riuscire a uscire imbattuti, o magari con una vittoria, significherebbe mettere una seria ipoteca su un piazzamento privilegiato nella griglia degli spareggi promozione.

Il gran finale all’Adriatico contro “Il Magnifico” (25 aprile)

Il mese si chiuderà il 25 aprile, in una cornice ricca di suggestione: lo “Stadio Adriatico”. Ad attendere la Juve Stabia ci sarà il Pescara, guidato dal talento, dall’estro e dalla classe intramontabile di Lorenzo Insigne. Per i gialloblù sarà una sfida dal sapore tutto campano contro “Il Magnifico”, un banco di prova su un palcoscenico storico che farà calare il sipario su un ciclo di partite ad altissima intensità.

Quattro battaglie, un solo obiettivo: dimostrare che questa Juve Stabia è ormai grande e non soffre di vertigini. I tifosi sono pronti a spingere la squadra; ora la parola passa al campo.

Formula Uno, GP Giappone 2026: le pagelle di Carlo Ametrano

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Meravigliosamente Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes vince anche a Suzuka e diventa il nuovo leader del Mondiale di F1! Secondo posto per Piastri, terzo per Leclerc. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Suzuka.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Primo posto per Kimi Antonelli su Mercedes: nuovo leader del Mondiale! Voto?

“Fortissimo, davvero tanta roba. Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Piastri. Voto?

“Finisce una gara e va a podio. Voto 9”.

Terzo posto per la Ferrari di Leclerc, secondo podio stagionale. Che ne pensi?

“Buon podio. Voto 7”.

Quarta piazza per Russell. Voto?

“Voto 6”.

Quinto invece Norris. Che ne pensi?

“Voto 6.5”.

Sesta piazza per Hamilton. Come valuti la sua gara?

“Voto 6.5”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Gasly?

“Va a punti. Voto 6.5”.

Segue Verstappen su Red Bull, in difficoltà. Voto?

“Voto 5”.

Che voto dai al nono posto di Lawson?

“Voto 6”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Ocon?

“Un punto importante. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone con il GP del Giappone, in programma tra due settimane. Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Ci aspetta una grande stagione tutta da non perdere. Il prossimo 30 aprile appuntamento magico con il Senna Day presso il meraviglioso agriturismo delle “Cantine Zuffa” a Imola. A giugno sarà tempo dell’Orgoglio Motoristico Romano, per cui ringrazio come sempre il presidente Stefano Pandolfi per l’invito e la straordinaria disponibilità che mi ha sempre dimostrato. In estate ci sarà poi il Minardi Day. Un grazie anche a Odeon Tv per avermi confermato anche quest’anno il giovedì come loro opinionista per la F1. Odeon è una emittente storica e per me è un grande onore farne parte. Ringrazio Filippo Gherardi, Martina Renna, Federica Afflitto e Serana Salmi per l’occasione”.

Savoia calcio, vittoria per 2 a 0 con il Ragusa grazie a un grande Guida. Fotogallery

FINALMENTE VITTORIA!!!

Finalmente il Savoia torna alla vittoria dopo un periodo complicato. I bianchi in casa sono concreti e battono il Ragusa tornando al secondo posto in classifica.

LA GARA

Una gara a senso unico, dominata dal primo all’ultimo minuto, che si apre con una grande occasione di Schiavi che al 10′ sfiora il gol sugli sviluppi di una rimessa laterale di Cadili, con torre di Nussbaumer e conclusione respinta da Esposito. Poco dopo calcio di rigore per il Savoia, trasformato da Guida, è l’1-0.

Guida segna il rigore, è 1 a 0.

Ad inizio secondo tempo, al 47’, ancora Guida trova la rete del raddoppio con un rasoterra su assist di Forte. Ma sono sempre i bianchi a sfiorare la rete come al 50’ quando Nussbaumer colpisce il palo dopo un rimpallo favorevole e sulla ribattuta Ledesma non riesce a trovare il tap-in vincente.

UNA VITTORIA CHE FA SPERARE

Tre punti importantissimi per i bianchi di Torre Annunziata che si rilanciano nelle posizioni di vertice, anche grazie alla sconfitta dell’Athletic Palermo. Gli oplontini agganciano i palermitani al secondo posto, portandosi a sole due lunghezze dalla capolista Nissa.

 

IL TABELLINO

SAVOIA: Iuliano, Checa, Guida, Umbaca (33’st Vaccaro), Ledesma (31’st Meola), Pisacane, Forte (26’st Frasson), Nussbaumer (16’st Munoz), Schiavi, Cadili (45’st Bitonto), Fiasco. All. Catalano

RAGUSA: Esposito M., Benassi, Esposito B., Bianco (16’st Ciniero), Memeo, D’Innocenzo (28’st Capone), Sinatra, Prestigiacomo (11’st Forti), Golfo (11’st Campanile), Palladino (4’st Accetta), Callegari. All. Lucenti

RETI: 12’pt e 2’st Guida (S)

AMMONIZIONI: Benassi, Capone (R)

ARBITRO: Bruschi di Ferrara, ass. Pasquesi di Rovigo e Tranchida di Pisa

GUARDA LA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

 

 

Juve Stabia, la tappa di avvicinamento per la sfida alla capolista Venezia per il sogno Play-off

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C’è un profumo particolare nell’aria di Castellammare di Stabia in questa Settimana Santa. Non è solo l’odore avvolgente della pastiera e dei dolci tipici che invade i vicoli, ma è quello, altrettanto inebriante, di una sfida calcistica elettrizzante. Lunedì 6 aprile, nel giorno di Pasquetta, le Vespe voleranno in Laguna per affrontare il Venezia, l’armata che guarda tutti dall’alto della classifica di Serie B.

Il diktat di mister Abate: “Osare”

La sosta per gli impegni delle nazionali è servita a Ignazio Abate per ricaricare le pile di un gruppo che finora ha superato le aspettative. La preziosa vittoria casalinga contro lo Spezia, ottenuta prima del break, ha fatto svoltare la stagione: ha dato morale ma, soprattutto, ha blindato una salvezza che ormai è solida realtà.

Tuttavia, si sa, il tecnico campano è un ambizioso nato. Con 45 punti in cascina e un prestigioso settimo posto in tasca, vietato accontentarsi. La parola d’ordine all’interno dello spogliatoio gialloblù ora è una sola: osare.

Il muro del “Penzo” e i fantasmi dell’andata

Il compito che attende i campani, però, rasenta l’impresa sportiva. Il Venezia di quest’anno è una macchina da guerra quasi perfetta. Con 68 punti e il primo posto in solitaria, i lagunari marciano spediti verso il ritorno in Serie A. La loro solidità, specialmente tra le mura amiche del “Pier Luigi Penzo”, incute timore a chiunque.

Nella mente dei tifosi stabiesi è ancora vivo il ricordo della gara d’andata al Romeo Menti: un pareggio a reti bianche che lasciò un retrogusto amaro. In quell’occasione, la Juve Stabia fu capace di creare numerose e nitide palle gol, scontrandosi però contro l’insuperabile muro difensivo arancioneroverde.

Una sfida che metterà di fronte la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere contro l’obbligo di vincere della capolista.

Le chiavi tattiche del match

Per tentare l’assalto alla capolista, mister Abate ha il suo piano. Le armi a disposizione delle Vespe passano per dei concetti chiave: i rinforzi arrivati dal mercato di gennaio sono ormai perfettamente integrati nei meccanismi di squadra e potrebbero fornire quell’imprevedibilità necessaria per scardinare la retroguardia veneta; in cabina di regia Leone sta dimostrando un rendimento importante e toccherà a lui dettare i tempi della manovra, abbassare o alzare i ritmi a seconda dei momenti della gara; la tenuta difensiva rasente alla perfezione sarà fondamentale per riuscire ad arginare l’attacco “atomico” dei padroni di casa.

L’inizio di un nuovo campionato

Per la Juve Stabia, la trasferta veneziana rappresenta il primo vero banco di prova di una serie di scontri diretti decisivi. Subito dopo, infatti, al Menti arriverà il Cesena in un altro incrocio che definirà il vero perimetro dei sogni gialloblù.

Una vittoria in Laguna non rappresenterebbe solamente un uovo di Pasqua dal sapore dolcissimo per i tifosi che seguiranno la squadra, ma sarebbe il definitivo manifesto di candidatura per un posto al sole nella griglia dei play-off. Sarà una partita tutta da vivere: il pronostico pende inesorabilmente dalla parte dei padroni di casa, ma questa Juve Stabia ha già dimostrato di avere le carte in regola per far saltare il banco. E chissà che non riesca a regalarsi una Pasquetta davvero indimenticabile.

Un derby del cuore di “Monzon”: Venezia e Juve Stabia nel segno di Walter Novellino

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Non è mai una partita come le altre quando il calendario mette di fronte il passato più glorioso e il presente più sentito. Venezia contro Juve Stabia non è solo una sfida per i tre punti; è, intrinsecamente, la “partita di Walter Novellino”. Il tecnico di Montemarano, icona del calcio italiano, osserva oggi da spettatore interessato un incrocio di destini che riavvolge il nastro di una carriera vissuta intensamente tra il profumo della Laguna e quello del Golfo di Napoli.

Venezia: Il Miracolo in Laguna e l’Effetto Recoba

Per i tifosi arancioneroverdi, il nome di Novellino evoca immediatamente immagini che sanno di leggenda. La stagione 1998-99 resta scolpita nella pietra: un Venezia neopromosso in Serie A e dato per spacciato a metà campionato compì una delle rimonte più incredibili della storia recente.

Novellino plasmò una “squadra operaia” capace di correre per due, proteggendo il genio di Alvaro Recoba, arrivato a gennaio dall’Inter. Sotto la guida del “Monzon”, il Chino sprigionò tutta la sua potenza, trascinando la squadra a una salvezza che sembrava un miraggio. Ancora oggi, camminando per le calle, il ricordo di quel tecnico grintoso e della sua intesa elettrica con il fantasista uruguaiano resta una pagina indelebile della storia del club.

Juve Stabia: Passione Verace e Grinta al “Menti”

Se Venezia rappresenta l’apice del calcio d’élite, la Juve Stabia è la storia recente, fatta di battaglie in trincea e appartenenza. Novellino ha guidato le Vespe in momenti cruciali, portando sotto il Faito la sua enorme esperienza e un carisma che il tempo non ha scalfito.

A Castellammare, il tecnico ha saputo entrare in sintonia con una tifoseria che, proprio come lui, vive di calcio ventiquattr’ore su ventiquattro. La sua capacità di gestire le piazze calde lo ha reso un punto di riferimento al “Romeo Menti”, chiudendo un cerchio professionale che lo ha visto protagonista indiscusso in ogni categoria.

Due Anime, Un Unico Destino

Lunedì al “Penzo”, Venezia e Juve Stabia si affronteranno con obiettivi diversi, ma con una consapevolezza comune: entrambe devono un pezzetto della loro identità a quell’uomo che ha fatto della grinta il suo marchio di fabbrica.

Venezia-Juve Stabia: Una Pasquetta tra Ambizione Sportiva e la Memoria del Cuore

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Il calendario calcistico ci proietta verso il “Penzo” di Venezia, una sfida che per la Juve Stabia di Ignazio Abate rappresenta uno snodo cruciale e affascinante di questa stagione. Eppure, con l’avvicinarsi della Pasquetta, il calcio smette per un attimo di essere solo tattica e classifica, trasformandosi in un ponte verso il ricordo.

La Ferita del Faito: Un Vuoto ancora Aperto

Parlare di Pasquetta a Castellammare di Stabia significa, purtroppo, far tornare la mente a quel tragico evento della funivia del Monte Faito. Una ferita che resta aperta nel tessuto sociale della città. La “Panarella” ferma non è solo un danno infrastrutturale, ma un simbolo di un turismo frenato e di una bellezza, quella del Faito, che fatica a essere raggiunta e vissuta come meriterebbe.

Il ricordo di quella tragedia è indelebile e, in questi giorni di festa, il pensiero dell’intera comunità va inevitabilmente alle famiglie delle vittime. La speranza, mai sopita, è che si possa finalmente varare un piano concreto per riavviare quel motore turistico fondamentale per il territorio.

Quel Sabato di Silenzio: L’Addio a Papa Francesco

Il richiamo alla scorsa stagione è inevitabile. Quella doveva essere la Pasquetta della ripartenza, della normalità baciata dal sole di Castellammare. Al “Menti” era attesa la Sampdoria, un appuntamento storico che aveva richiamato tifosi da ogni dove, inclusi i tanti stabiesi fuori sede tornati per l’occasione.

Ricordiamo con commozione il gesto della delegazione blucerchiata, che il giorno precedente si era recata alla stazione Eav per onorare la memoria delle vittime del Faito. Poi, la notizia che scosse il mondo: la scomparsa di Papa Francesco. In segno di profondo cordoglio, lo sport si fermò. Fu una decisione giusta, doverosa, ma che lasciò migliaia di tifosi in un limbo di silenzio, trasformando quella che doveva essere una festa dello sport in un momento di riflessione globale.

Verso Venezia: Oltre il Novantesimo

Oggi la Juve Stabia si prepara a volare in Laguna. Sarà una battaglia sportiva intensa, sotto la guida di Abate, ma il viaggio verso Venezia porta con sé un bagaglio più pesante:

  • Il Ricordo: Per chi non c’è più e per chi ha sofferto.

  • La Solidarietà: Quella mostrata dai tifosi e dalle società in momenti di crisi.

  • La Speranza: Che il calcio possa essere, stavolta, il coronamento di una giornata di serenità ritrovata.

Questa Pasquetta sarà dunque un “viaggio nel ricordo e nella speranza”, non solo calcistica. Perché se il campo chiede i tre punti, il cuore chiede giustizia per il Faito e un futuro all’altezza della bellezza della terra stabiese.

Castellammare di Stabia: blitz antidroga dei Carabinieri, arrestati marito e moglie

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I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno portato a termine un’importante operazione antidroga che ha visto l’arresto di una coppia di coniugi del posto. L’accusa per entrambi è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

A finire in manette sono stati Pasquale Vitale, 35enne stabiese (nato il 25 novembre 1990) con precedenti alle spalle e già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, e sua moglie, una 33enne risultata finora incensurata.

La perquisizione e il sequestro

L’arresto è scaturito a seguito di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma presso l’abitazione in cui l’uomo stava scontando la misura cautelare. Durante l’ispezione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto un quantitativo di droga pronto, verosimilmente, per essere immesso sul mercato illecito locale.

Nello specifico, le forze dell’ordine hanno sequestrato: 26 grammi di cocaina e 10 grammi di hashish

Il “libro mastro” dello spaccio

Un dettaglio cruciale per le indagini è emerso durante il controllo sulla donna. All’interno della tasca della 33enne, i militari hanno infatti trovato e sequestrato un bloc-notes. Secondo gli investigatori, il taccuino non era un semplice quaderno di appunti, ma rappresentava una vera e propria rubrica contabile dell’attività illecita, utilizzata per tenere traccia dei movimenti, delle vendite e dei clienti del giro di spaccio.

I provvedimenti

Al termine delle formalità di rito, la posizione della coppia è stata vagliata dall’Autorità Giudiziaria. Per il 35enne si sono aperte le porte del carcere, aggravando così la sua precedente condizione detentiva.

La moglie 33enne, in considerazione del suo stato di incensurata, è stata invece sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Entrambi i coniugi sono attualmente in attesa di giudizio.

Castellammare, rinascita di Scanzano: un bene confiscato alla camorra diventa centro di inclusione giovanile

Castellammare di Stabia scrive una pagina importante di riscatto civile. Nella giornata di ieri, venerdì 27 marzo, il quartiere di Scanzano è stato teatro di un evento dal forte valore simbolico: l’inaugurazione del nuovo centro aggregativo giovanile situato in via Partoria 29/31. Quello che un tempo era un bene sottratto alla criminalità organizzata ha cambiato volto, trasformandosi ufficialmente in uno spazio dedicato alla crescita, alla cultura e all’inclusione.

Un progetto per il futuro

Il centro nasce sotto l’egida del progetto “La Strada della Legalità”, realizzato in una proficua collaborazione con l’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare. L’obiettivo è chiaro: offrire ai ragazzi del quartiere un punto di riferimento solido, lontano dalle logiche del disagio e della devianza.

La struttura diventerà un vero e proprio “cuore pulsante” per la gioventù locale, offrendo una vasta gamma di servizi fondamentali:

  • Supporto scolastico: attività di doposcuola per contrastare la dispersione.

  • Laboratori creativi: spazi dedicati all’espressione artistica ed educativa.

  • Sportelli di ascolto: un punto di riferimento per il sostegno psicologico e il contrasto al disagio giovanile.

Una grande partecipazione istituzionale

L’inaugurazione è stata un momento di forte coesione sociale, che ha visto la presenza delle massime cariche istituzionali e religiose. A tagliare il nastro sono stati il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, e l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi, Monsignor Francesco Alfano.

Al fianco dell’amministrazione e della Chiesa, hanno voluto testimoniare l’importanza di questo traguardo anche Giorgio Zinno, vicepresidente della Commissione regionale Anticamorra, Beni confiscati ed Ecomafie, e Mariaconcetta Criscuolo, GIP presso il tribunale di Torre Annunziata. Presenti anche i rappresentanti dell’Alto commissariato di Governo per la gestione dei beni confiscati alle Mafie e le autorità delle forze dell’ordine, a sottolineare l’impegno corale dello Stato nel riappropriarsi del territorio.

Un momento di comunità

L’atmosfera è stata resa ancora più viva ed emozionante dalla partecipazione attiva dei bambini dell’asilo nido comunale “La casa del Mandorlo” e dagli esponenti della cooperativa sociale “Artigiani di Preziosità”. Il loro coinvolgimento ha dato un senso di futuro a questa giornata, trasformando un atto burocratico di recupero di un immobile in una vera festa di quartiere.

Il centro di via Partoria non è solo un edificio restituito alla collettività, ma rappresenta un impegno concreto: la prova che, attraverso la collaborazione tra istituzioni, enti religiosi e realtà del terzo settore, sia possibile trasformare un passato di illegalità in un futuro di opportunità per le nuove generazioni.

Castellammare di Stabia, Vela e spettacolo nel Golfo: il 19 aprile torna la “Traversata delle Sirene”

Dopo il grande successo della kermesse d’esordio, le vele tornano a colorare uno dei tratti più suggestivi del Golfo di Napoli. Domenica 19 aprile andrà in scena la seconda edizione della “Traversata delle Sirene”, l’attesa regata riservata alle imbarcazioni di altura e agli sportboat. Con partenza e arrivo a Castellammare di Stabia, l’evento promette di regalare ancora una volta uno spettacolo unico in cui sport, natura e valorizzazione del territorio si fondono alla perfezione.

Il percorso di gara

Il tracciato della competizione si snoderà lungo 13 miglia nautiche di pura bellezza paesaggistica. Le imbarcazioni attraverseranno le acque cristalline della Penisola Sorrentina per poi doppiare il suggestivo scoglio di Rovigliano, vera e propria icona del litorale stabiese. Il fischio d’inizio è fissato per le ore 11:00, quando le flotte prenderanno il via nello specchio d’acqua antistante il porto di Castellammare.

La macchina organizzativa

La regata è il frutto di una forte sinergia locale ed è organizzata dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Castellammare di Stabia, in collaborazione con l’associazione Porto Borbonico di Stabia e Borgo Antico Stabia. A testimoniare l’importanza dell’evento, la manifestazione gode del prestigioso patrocinio della Città di Castellammare di Stabia, della Capitaneria di porto-Guardia Costiera e dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale.

Non solo mare: gli eventi a terra

La “Traversata delle Sirene” non sarà limitata alla sola competizione sportiva, ma animerà l’intero weekend cittadino:

  • Il Villaggio del Mare: Attivo tra sabato 18 e domenica 19 aprile, farà da cornice all’evento, offrendo uno spazio di aggregazione per velisti, cittadini e turisti.

  • Il Mercato della Terra Slow Food: L’evento velico coinciderà con il consueto appuntamento in Villa Comunale (che si tiene ogni terza domenica del mese). Per l’occasione, il protagonista assoluto degli stand enogastronomici sarà un’eccellenza del territorio: il celebre carciofo di Schito.

Le parole dell’Amministrazione

L’entusiasmo per questa seconda edizione è condiviso pienamente dall’amministrazione cittadina.

“La Traversata delle Sirene è il segno concreto di un percorso che Castellammare di Stabia sta portando avanti per riscoprire e rafforzare il proprio legame con il mare” – hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore al Turismo e allo Sport Nunzia Acanfora. “Un mare tornato ad essere protagonista della vita cittadina non solo come risorsa naturale ma come spazio di aggregazione, sport e sviluppo turistico. Il successo della prima edizione e la conferma di questa seconda ci dimostrano che siamo sulla strada giusta”.

Un appuntamento imperdibile, dunque, per chi ama la vela, i prodotti d’eccellenza e la bellezza impareggiabile della costa campana.

Juve Stabia, il segreto dei successi è in mezzo al campo: La cooperativa del gol che sta trascinando le Vespe

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Non chiamateli solo “cursori”. Nel calcio moderno targato Juve Stabia, la linea mediana ha smesso i panni dell’esclusivo filtro davanti alla difesa o del semplice architetto della manovra, trasformandosi in una vera e propria macchina da gol. Da Mosti a Leone, passando per l’estro di Correia e gli inserimenti chirurgici di Pierobon, le “Vespe” hanno trovato nel cuore del campo il vero tesoro per blindare la classifica e sognare in grande.

In un campionato dove il dettaglio fa la differenza, avere centrocampisti col “vizio del gol” è quel lusso che può trasformare una buona stagione in un’annata indimenticabile.

Leone: da metronomo a leader dal dischetto

La vera, grande sorpresa tattica e caratteriale della stagione porta il nome di Giuseppe Leone. Archiviata l’etichetta riduttiva di semplice metronomo del gioco, il centrocampista si è preso sulle spalle la responsabilità più pesante e solitaria del calcio: quella del dischetto.

Diventare il rigorista designato non è mai solo una questione di tecnica balistica, ma di pura leadership. Ogni suo sguardo rivolto al portiere dagli undici metri trasmette la freddezza di chi ha preso saldamente in mano le chiavi della squadra, trasformando la pressione in punti pesanti per la classifica.

L’imprevedibilità al potere: Pierobon e Correia

Se Leone rappresenta il cervello e la freddezza, Christian Pierobon e Omar Correia sono l’imprevedibilità fatta a persona.

Pierobon si sta confermando un maestro assoluto negli inserimenti senza palla. È lui il “Fattore X” capace di scardinare le difese più chiuse, sbucando all’improvviso per creare superiorità numerica in area di rigore. La rete messa a segno contro lo Spezia ne è la prova lampante: una gemma di puro estro e fantasia. Pierobon è quel tipo di giocatore che magari non timbra il cartellino in ogni partita, ma quando lo fa, non segna mai gol banali. Per tutte queste motivazioni speriamo che il recente infortunio si risolva in tempi brevi.

Dal canto suo, Correia aggiunge quel cambio di passo fondamentale e quella fisicità necessaria in zona mediana. La sua indubbia qualità nel saltare l’uomo e nel rifinire l’azione permette alle Vespe di trasformare ogni sterile possesso palla in una potenziale occasione da rete, accendendo la luce nella trequarti avversaria.

La sostanza di Mosti e il “Sistema Abate”

A completare questo quadro perfetto c’è la sostanza di Nicola Mosti. La sua innata capacità di fare da collante tra i reparti, unita al fiuto per farsi trovare sempre pronto al posto giusto sotto porta, lo rende il simbolo di una Juve Stabia corale, dove tutti si sentono protagonisti.

Quando la mediana gialloblù porta gol, non si tratta mai di casualità. Dietro questi numeri c’è il sistema di gioco fortemente voluto da Mister Ignazio Abate, una filosofia che premia il coraggio, spinge l’acceleratore sulla proiezione offensiva e non ha paura di portare i centrocampisti a riempire l’area.

Il verdetto del campo

I numeri parlano chiaro: quando il centrocampo punge, la Juve Stabia vince. Questa incredibile capacità di diversificare i marcatori è un’arma letale. Toglie punti di riferimento alle difese avversarie, costrette a guardarsi da pericoli che arrivano da ogni direzione, e soprattutto permette agli attaccanti di ruolo di lavorare con molta meno pressione addosso. La Juve Stabia vola, e lo fa grazie a un motore di centrocampo che non si accontenta più di far girare la palla, ma vuole buttarla dentro.