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IX Torneo della Legalità: La visione di Vincenzo Ungaro per la Rinascita di Castellammare di Stabia

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Una mattinata di sole, sport e forte impegno civico ha illuminato lo Stadio Romeo Menti in occasione della nona edizione del Torneo della Legalità. L’evento, organizzato dall’ITS “Luigi Sturzo” in un appassionante triangolare di calcio che ha coinvolto anche gli studenti del Liceo Scientifico “F. Severi” e dell’Alberghiero “Raffaele Viviani”, ha visto la partecipazione attiva delle istituzioni cittadine.

A margine della manifestazione, iniziata alle ore 9:00, è intervenuto Vincenzo Ungaro, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia, che ha delineato le strategie dell’amministrazione per il rilancio della città attraverso i valori dello sport e il rinnovamento delle strutture pubbliche.

Il Binomio Sport e Legalità: Un Esempio Virtuoso

L’apertura dei cancelli del Menti agli studenti non è un fatto scontato, ma una precisa volontà istituzionale. Ungaro ha espresso profondo orgoglio per la straordinaria partecipazione dei giovani stabiesi.

“Vedere tantissimi ragazzi del comprensorio qui presenti oggi è un motivo di orgoglio per tutti noi,” ha dichiarato Ungaro. “Il connubio tra sport e legalità è un qualcosa su cui questa amministrazione punta fortemente. Aver messo a disposizione il Romeo Menti, luogo identitario della nostra città, è la testimonianza che sport e legalità devono camminare a braccetto. Solo così possiamo dare un esempio virtuoso ai nostri giovani.”

Il Futuro del “Romeo Menti”: Restyling e Ambizioni da Serie B

Un passaggio cruciale dell’intervista ha riguardato lo storico impianto cittadino, costruito nel 1984, che si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione strutturale per accompagnare le ambizioni della Juve Stabia. Ungaro ha ricordato il duro lavoro svolto dall’amministrazione durante l’estate scorsa, con riunioni operative perfino alla vigilia di Ferragosto, per garantire l’agibilità della struttura.

Il Vicepresidente ha poi annunciato i prossimi decisivi passi:

  • Nuovo Manto Erboso: È stato acquisito un finanziamento specifico di 800.000 euro per un prato di ultima generazione. I lavori inizieranno subito dopo la pausa estiva del campionato (si spera dopo il 30 maggio, per permettere alla Juve Stabia di disputare i play-off).

  • Maxi Restyling: Questo intervento si inserisce in un investimento regionale ben più corposo, pari a 5 milioni di euro, volto a rendere la struttura più vivibile, accessibile e pronta a ospitare eventi che vadano oltre il solo ambito sportivo.

“Il nostro compito come amministratori,” ha sottolineato, “è far sì che un luogo identitario come il Romeo Menti abbia tutte le condizioni utili e necessarie per rappresentare al meglio la città in Serie B.”

La Vigilanza sulla Juve Stabia e la Tutela del Patrimonio Cittadino

Non è mancato un accenno alle recenti vicende societarie che tengono col fiato sospeso la tifoseria gialloblù. Sollecitato sul ruolo delle istituzioni, Ungaro ha chiarito la posizione del Comune: non un’ingerenza nelle questioni private, ma un attento monitoraggio a tutela della città.

“Noi come amministratori abbiamo il compito di monitorare una situazione che riguarda un patrimonio cittadino. L’auspicio è che tutto venga svolto nell’ambito della legalità, del rispetto delle regole e che vi siano le dovute garanzie affinché la Juve Stabia sia garantita sotto il profilo sportivo ed economico-finanziario.”

Ha inoltre rivolto un messaggio di incoraggiamento alla squadra e allo staff tecnico in vista dei play-off, invitandoli a isolarsi dai rumors esterni per concentrarsi esclusivamente sul campo e inseguire “il salto di qualità” tanto sognato dai tifosi.

Le Periferie al Centro: Il Piano per le Infrastrutture Sportive

La legalità, per l’amministrazione, passa anche e soprattutto attraverso opere tangibili. Ungaro ha rivendicato con forza la mission della giunta: riportare le infrastrutture sportive nelle periferie per sottrarre i giovani alle devianze.

Tra i progetti già realizzati o in via di definizione figurano:

  • La riapertura del Mercantili Sport Park nel quartiere Postiglione.

  • L’imminente inaugurazione del centro sportivo CMI Siani.

  • Il progetto “Plan B” in via Piombiere, un polo realizzato su un bene confiscato alla criminalità organizzata.

  • Gli interventi sugli istituti scolastici, come la Palestra Salvati.

“Quando un giovane è impegnato sui campi o nelle palestre, persegue un obiettivo lontano dall’illegalità,” ha spiegato Ungaro, parlando anche con la sua esperienza di allenatore di calcio giovanile. “Anche così si fa legalità, turismo, coesione e senso civico.”

Una Conclusione all’Insegna della Speranza

La presenza del Vicepresidente Ungaro al Torneo della Legalità conferma un supporto duraturo a iniziative di questo calibro. Ringraziando le scuole, le forze dell’ordine e gli organizzatori, Ungaro ha concluso con un messaggio denso di speranza per il futuro di Castellammare di Stabia: “Ancora una volta lanciamo un messaggio di speranza che vede sport e legalità come uno dei simboli. Tutti i cittadini dobbiamo essere uniti, affinché questa città risorga dalle ceneri.”

IX Torneo della Legalità, Fabiola Toricco Dirigente dell’I.P.S.S.E.O.A. Viviani: Orgogliosa di questi ragazzi

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Il Nono Torneo della Legalità, l’ormai storica kermesse organizzata dall’I.T.S. Luigi Sturzo, si conferma uno degli appuntamenti più significativi per la comunità scolastica di Castellammare di Stabia. Tra i grandi protagonisti di questa nona edizione spicca l’entusiastica partecipazione dell’IPSSEOA “Raffaele Viviani”, alla sua prima apparizione all’evento. Una presenza fortemente voluta dalla propria Dirigente Scolastica, che ha vissuto la giornata con palpabile orgoglio ed emozione.

L’Esordio del “Viviani” e la Sinergia tra gli Istituti

“Ringrazio sentitamente l’Istituto Sturzo e la sua Dirigente per avermi invitato a questa bellissima kermesse, che in passato guardavo da lontano,” ha dichiarato Fabiola Toricco Dirigente Scolastica dell’Alberghiero Viviani da due anni. Un debutto che rappresenta di per sé una vittoria educativa: “Ho aderito con grande piacere e spero vivamente di poter tornare anche il prossimo anno, indipendentemente dal risultato calcistico dei nostri ragazzi.

La Scuola come Presidio di Legalità: Il Valore dell’Esempio

Al centro dell’intervento della Dirigente c’è un caposaldo del sistema educativo: le scuole sono prima di tutto presìdi di legalità sul territorio. Un concetto che non può restare confinato alla teoria, ma deve tradursi in pratica quotidiana.

La legalità si costruisce attraverso le discipline e, in particolare, con il prezioso ritorno dell’Educazione Civica, che insegna le regole della convivenza nella vita di tutti i giorni. È il comportamento a tracciare la strada. “Noi adulti dobbiamo essere d’esempio per primi,” ha ribadito con forza la Preside. Il vero spettacolo non è solo sul prato verde, ma nella reazione di chi guarda. “Una partita di calcio non può assolutamente essere un alibi per commettere reati o atti di vandalismo. Siamo qui per divertirci”.

Fair Play e Orgoglio per la Gioventù Stabiese

Con oltre 2000 studenti provenienti da tre diversi istituti a gremire gli spalti, il colpo d’occhio è stato formidabile. Le tifoserie hanno dimostrato maturità: si incita la propria squadra, si spinge per la vittoria e si esulta al gol, ma sempre mantenendo intatto il rispetto per l’avversario.

Le parole più sentite, tuttavia, la Dirigente le ha riservate proprio per difendere e valorizzare i suoi studenti, smontando i facili luoghi comuni sulle nuove generazioni:

“Abbiamo duemila studenti stabiesi che rappresentano il nostro presente e il nostro futuro. Non è assolutamente vero quello che si dice dei giovani, ovvero che non hanno voglia di far nulla. Guardateli: sono il meglio della nostra gioventù stabiese e io ne sono fiera e orgogliosa, sia di quelli che ho davanti, sia di quelli alle mie spalle.”

Un messaggio di fiducia incondizionata che chiude un evento memorabile, in cui la competizione sportiva è diventata il megafono di valori altissimi. E come ha chiosato la Preside, guardando già al futuro: “Comunque vada, ci vediamo l’anno prossimo.”

IX Torneo della Legalità, stadio Menti: Le parole di Cinzia Toricco Dirigente Scolastica dell’ITS Sturzo

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Lo sport come strumento di educazione civica, il rettangolo verde come aula in cui imparare il rispetto delle regole. Con questo spirito è andato in scena il Nono Torneo della Legalità, un evento ormai entrato nel cuore e nella tradizione della comunità scolastica stabiese, ideato e promosso dall’ITS Luigi Sturzo.

Un appuntamento fisso, fermato negli anni scorsi soltanto dall’emergenza Covid, ma che oggi è ripartito con ancora più energia e, soprattutto, con una partecipazione allargata.

La rete delle scuole si allarga: benvenuto all’Istituto Viviani

A fare gli onori di casa e a tracciare il bilancio di questa giornata di festa è Cinzia Toricco, Dirigente Scolastica dell’ITS Sturzo, che esprime grande soddisfazione per la crescita della manifestazione. Quest’anno, infatti, il torneo ha visto una novità importante.

“Sono felice che quest’anno, oltre al Liceo Scientifico, si sia unita anche un’altra scuola: l’Istituto Alberghiero Viviani di Castellammare di Stabia”, ha dichiarato la Preside. “Siamo molto lieti di accogliere i nostri nuovi compagni di gioco. L’obiettivo è estendere questa iniziativa a quante più scuole possibili, affinché la promozione della legalità diventi parte della quotidianità di ogni anno scolastico”.

Un palcoscenico d’eccezione e il supporto delle Istituzioni

A rendere il torneo ancora più speciale è stata la cornice: i ragazzi hanno avuto l’onore di giocare sul campo del prestigioso stadio cittadino, casa della Juve Stabia, squadra che sta regalando enormi soddisfazioni ai tifosi. Un sogno che si avvera per gli studenti, che hanno potuto emulare i loro beniamini calcistici davanti a una platea di circa 3.000 spettatori, tra compagni di scuola e docenti.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza una forte sinergia istituzionale. La Dirigente ha voluto rivolgere un ringraziamento sentito all’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’impianto, e alla società sportiva Juve Stabia: “L’Amministrazione ogni anno ci concede la struttura senza se e senza ma, dimostrando di voler essere al fianco delle scuole per combattere l’illegalità anche attraverso un pallone. Sono profondamente grata al Comune, alla Juve Stabia per l’ospitalità e a tutti i rappresentanti d’istituto, alunni e professori del Liceo, del Viviani e dello Sturzo che hanno lavorato duramente per organizzare l’evento”.

Sicurezza e regole: “Tutto curato nei minimi particolari”

Un Torneo della Legalità non può che fare del rispetto delle regole il suo fondamento organizzativo. Nonostante si tratti di una competizione scolastica, l’evento è stato gestito con i rigidi standard dei grandi appuntamenti sportivi.

A garantire la serenità dei 3.000 ragazzi sugli spalti è stata predisposta una complessa macchina organizzativa che ha visto il coinvolgimento dei ROSS (Reparto Operativo Soccorso Stabia) per la gestione degli steward e dell’ambulanza con medico soccoritore, la presenza fondamentale della Polizia di Stato, dei Carabinieri. “I ragazzi lo sanno e hanno imparato a capirlo,” precisa la Dirigente, “anche se è un torneo tra scuole, si fa tutto secondo le regole, per garantire sicurezza e legalità in ogni singolo momento”.

L’elogio agli arbitri dell’AIA

Un momento di profonda riflessione è stato dedicato alla figura dell’arbitro, spesso (e ingiustamente) bersaglio di critiche nelle domeniche calcistiche. A dirigere le gare del torneo è stata la sezione AIA (Associazione Italiana Arbitri) di Castellammare di Stabia.

“Nella terna arbitrale ci sono anche ex alunni o studenti attuali delle nostre scuole,” ha sottolineato la Preside. “La sezione AIA è molto attiva e sempre presente. Va notata la cura con cui mantengono la governance del gioco: correre avanti e indietro, gestire situazioni complesse e mantenere la calma non è semplice. A loro va il nostro plauso più grande”.

Il messaggio finale: l’Articolo 33 della Costituzione

La giornata si è conclusa con un messaggio potente, che da Castellammare di Stabia vuole arrivare a tutti: la legalità è una pratica quotidiana.

“La legalità nasce a scuola, ma si deve diffondere per le strade cittadine, in ogni ambiente, in ogni luogo e soprattutto nello sport,” ha concluso la Dirigente Scolastica. “Come ci ricorda l’Articolo 33 della nostra Costituzione, noi riconosciamo il valore e il ruolo educativo e formativo dello sport. È questo l’insegnamento che vogliamo lasciare al mondo intero, partendo proprio dai nostri ragazzi”.

Juve Stabia, Bedin rompe il silenzio: “Situazione preoccupante, in settimana sarò a Castellammare”

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Il paradosso si consuma all’ombra del Faito. Mentre sul rettangolo verde la Juve Stabia continua a incantare, lottando strenuamente per conquistare un posto nei playoff di Serie B, dietro le quinte si sta consumando un terremoto societario che mette a nudo tutta la vulnerabilità del sistema calcistico italiano. Un’operazione di acquisizione lampo, condotta nel più totale e impenetrabile riserbo, ha generato un cortocircuito istituzionale senza precedenti. A cercare di fare chiarezza, gettando acqua sul fuoco ma senza nascondere la gravità dei fatti, è intervenuto direttamente Paolo Bedin, presidente della Lega di Serie B.

Dal disimpegno di Solmate alla corsa contro il tempo

La genesi di questa turbolenta settimana risiede nell’improvviso passo indietro di Solmate. L’annuncio della non volontà di proseguire l’avventura al timone della società gialloblù ha costretto i dirigenti a veri e propri salti mortali. Una disperata e affannosa ricerca di liquidità “racimolata” in extremis, fondamentale per limitare i danni in vista del prossimo anno: gli sforzi titanici sono serviti ad arginare la penalizzazione in classifica per la stagione a venire a un -2, aprendo contestualmente la strada alla dismissione totale delle quote societarie al miglior offerente.

Il blitz “fantasma” di Francesco Agnello

È proprio nel vuoto di potere lasciato da Solmate che si è concretizzato il colpo di scena. Nessuna asta pubblica, nessun tavolo di trattativa canonico. In gran segreto, sulla scena è comparso Francesco Agnello. Le sue mosse sono state chirurgiche e fulminee: prima ha costituito una nuova entità giuridica, la Stabia Capital s.r.l., e successivamente, attraverso di essa, ha rilevato il 100% delle quote della S.S. Juve Stabia.

L’aspetto che sta scuotendo dalle fondamenta il calcio italiano è la modalità del passaggio di consegne: l’operazione è stata chiusa senza interpellare minimamente gli amministratori giudiziari che vigilavano sulle sorti del club.

L’imbarazzo del sistema calcio

La vicenda ha gettato in un profondo imbarazzo l’intero movimento calcistico nazionale. Un club professionistico della seconda serie italiana, con ambizioni sportive di alto livello, ha cambiato padrone attraverso dinamiche che bypassano i filtri istituzionali. Le regole del calcio giocato e non, che dovrebbero garantire stabilità e trasparenza, appaiono improvvisamente fragili, incapaci di arginare operazioni lampo calate dall’alto che estromettono del tutto i controllori dal processo decisionale.

La presa di posizione della Lega Serie B

Di fronte a una situazione che rischia di creare un pericoloso precedente normativo, le istituzioni non potevano restare in silenzio. Il Presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, ha voluto chiarire la posizione degli organi competenti, tracciando una linea netta su chi sia l’attuale interlocutore riconosciuto.

“Stiamo monitorando con grande attenzione la situazione della Juve Stabia”, ha dichiarato Bedin, senza nascondere i timori della Lega. “Quello che è successo negli ultimi giorni rappresenta evidentemente un elemento di preoccupazione e va analizzato. Siamo in contatto costante con gli amministratori giudiziari, che restano per noi al momento il riferimento societario e in settimana sarò a Castellammare per incontrarli”.

Le parole del Presidente suonano come un chiaro monito: il passaggio di quote non è stato istituzionalmente metabolizzato. La visita di Bedin a Castellammare di Stabia nei prossimi giorni sarà lo snodo cruciale per tentare di ripristinare le regole del gioco e capire, definitivamente, quale sarà il destino societario delle “Vespe”.

BetScore Casino: analisi delle caratteristiche delle modalità di gioco multiplayer

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Per rendere il gameplay più vario, sui siti di casinò vengono introdotte modalità di gioco multiplayer. Questo formato si differenzia notevolmente da quello in cui il giocatore interagisce esclusivamente con il sistema. In questo caso, come avviene anche su BetScore, al processo di gioco partecipano numerosi utenti, creando un elemento competitivo e aumentando il coinvolgimento.

Inoltre, in molti giochi è possibile comunicare con altri partecipanti tramite chat online, formando così anche un ambiente sociale. Nei paragrafi seguenti verranno analizzate più nel dettaglio le modalità di gioco multiplayer.

Come avviene l’interazione tra gli utenti

Nel formato multiplayer, i partecipanti si trovano in un ambiente di gioco condiviso. Questo può influenzare in parte i risultati dei giocatori. L’impatto diretto si manifesta soprattutto nei casi in cui, come sottolineano gli esperti di BetScore Casino, i partecipanti devono competere tra loro per accumulare punti e raggiungere le posizioni di vertice.

L’influenza si esprime anche attraverso l’osservazione: alcuni giocatori seguono le azioni degli altri e possono imitarle, soprattutto quando non hanno ancora esperienza nel gioco. Inoltre, vedere altri utenti in vantaggio aumenta notevolmente il coinvolgimento e la motivazione a vincere.

Si crea così un ambiente di gioco dinamico e coinvolgente, che attira molti utenti a partecipare.

Perché questi formati stanno diventando più popolari

Questo formato sta guadagnando sempre più popolarità perché ogni giocatore percepisce la presenza degli altri in tempo reale. Ciò crea un senso di appartenenza a una comunità e contribuisce a formare un’atmosfera sociale condivisa.

Grazie alla chat online, il gameplay diventa più coinvolgente: come osservano i giocatori di BetScore Casino, è più interessante quando c’è la possibilità di comunicare, condividere opinioni ed esperienze.

Quali meccaniche vengono utilizzate

Passiamo ora alle principali meccaniche più comuni nelle modalità di gioco multiplayer:

  • Classifiche con indicazione dei punti accumulati, che permettono di capire la propria posizione e quanto manca per raggiungere i primi posti.
  • Chat online, grazie alle quali è possibile comunicare con gli altri partecipanti, scambiarsi opinioni e discutere il gameplay.
  • Limiti di tempo entro cui raggiungere determinati risultati, aumentando così il livello di coinvolgimento.
  • Bonus speciali che si attivano al raggiungimento di un certo numero di punti.

Tutto ciò contribuisce a rendere il gioco più vario e ad aumentare il coinvolgimento grazie all’aspetto sociale e allo stimolo competitivo.

Come influisce sul gameplay

Secondo il team di BetScore Casino, questo formato di gioco offre ai partecipanti una percezione diversa dell’esperienza. Il coinvolgimento aumenta sensibilmente grazie al desiderio di ottenere risultati migliori rispetto agli altri utenti.

In queste modalità, il ritardo rispetto agli altri può essere percepito più intensamente, mentre la vittoria risulta più gratificante, poiché il giocatore sa che il risultato sarà visibile anche agli altri. Tuttavia, nonostante il maggiore entusiasmo, è importante ricordare i principi del gioco responsabile.

Castellammare, Torneo della Legalità: Al Menti trionfa il fair play. Il Liceo Severi vince la nona edizione

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Lo stadio “Romeo Menti”, storico tempio del calcio stabiese, ha aperto le sue porte a una mattinata di festa, sport e riflessione. Si è svolta oggi la nona edizione del Torneo della Legalità, un evento promosso dall’I.T.S. “L. Sturzo” che si conferma un appuntamento irrinunciabile per la città. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al patrocinio del Comune di Castellammare di Stabia e alla disponibilità della S.S. Juve Stabia, che ha concesso ai ragazzi l’emozione di calcare un vero campo da Serie B.

Oltre all’aspetto agonistico, la giornata ha avuto un nobile scopo benefico con una raccolta fondi destinata alle famiglie indigenti del territorio attraverso le parrocchie locali.

Le voci delle Istituzioni: “La legalità deve entrare ovunque”

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali, a partire dalla padrona di casa, la Dirigente Scolastica dell’I.T.S. “L. Sturzo”, Cinzia Toricco:

“I nostri ragazzi hanno l’opportunità di giocare su un campo che vedono in tv o dagli spalti. Calcare quest’erba è un’emozione importante. Vogliamo che la legalità esca dalle scuole ed entri dappertutto: voi siete portatori di correttezza e allegria.” La Preside ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine, la Polizia di Stato, la Protezione Civile, gli sponsor e la S.S. Juve Stabia per aver reso possibile la manifestazione.

Forte anche il messaggio del Sindaco Luigi Vicinanza, accolto dall’applauso degli studenti:

“Sport e legalità, perché Castellammare vuole rinascere e ha bisogno del contributo di tutti. Voi ragazze e ragazzi non siete solo il futuro, siete il presente. Siete belli, intelligenti e dovete restare a Castellammare per farla diventare sempre più bella.” Il Primo Cittadino ha poi colto l’occasione per un richiamo alla sicurezza stradale, invitando i giovani alla prudenza e all’uso del casco in motorino.

A rappresentare i colori gialloblù è intervenuto il Direttore Generale della Juve Stabia, Ferdinando Elefante, che ha posto l’accento sull’importanza dell’istruzione:

“Vedere i ragazzi lottare su un prato per la legalità è un’immagine fortissima. Il mio messaggio per voi è: studiate. Lo studio e la cultura diventeranno la condizione fondamentale per farcela nella vita, sempre seguendo la linea dritta delle regole.”

Il Torneo: un triangolare all’insegna dell’equilibrio

Dal punto di vista sportivo, il torneo è stato un concentrato di emozioni, diretto con professionalità dagli arbitri messi a disposizione dalla locale Sezione AIA di Castellammare di Stabia. Il livello in campo è stato di assoluta parità, tanto che tutte le partite sono state decise ai calci di rigore.

  • Prima partita: Sturzo – Severi 0-0 (Vittoria dello Sturzo ai rigori).

  • Seconda partita: Severi – Viviani 0-0 (Vittoria del Severi ai rigori).

  • Terza partita: Sturzo – Viviani 1-1 (Vittoria del Viviani ai rigori).

Con una situazione di totale parità, la classifica avulsa ha richiesto un sorteggio che ha premiato lo Sturzo, mandato direttamente in finale. Lo spareggio dal dischetto tra Severi e Viviani ha visto prevalere il Liceo Scientifico, che ha poi affrontato l’ultimo atto contro i padroni di casa. Nella finalissima, la lotteria dei rigori ha incoronato vincitore il Liceo Scientifico “F. Severi”.

La classifica finale:

  1. Liceo Scientifico “F. Severi”

  2. I.T.S. “L. Sturzo”

  3. I.P.S.S.E.O.A. “R. Viviani”

La premiazione: vince lo Sport

Al termine delle sfide, la cerimonia di premiazione ha chiuso la mattinata. La Preside Toricco ha elogiato il comportamento di tutti gli atleti, richiamando l’articolo 33 della Costituzione sul valore educativo, sociale e psicofisico dello sport: “Sportivamente parlando, avete vinto tutti”, ha sottolineato, dedicando una menzione speciale ai portieri, assoluti protagonisti di giornata viste le infinite sequenze di rigori.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Giovanni Savastano, ex Presidente del Consiglio d’Istituto e ideatore storico dell’iniziativa, all’amministrazione comunale e a tutti i partner dell’evento.

Al di là del risultato sul tabellone, il messaggio emerso dal prato del Menti è stato inequivocabile: la vera vittoria è stata la partecipazione, il fair play e l’entusiasmo di una gioventù che ha saputo coniugare agonismo, solidarietà e i valori fondamentali della convivenza civile.

IL FILM DELLA GIORNATA

LA FOTOGALLERY DELL’EVENTO

 

Juve Stabia e il caos societario. Gli amministratori giudiziari fanno scudo: “Siamo noi l’unico riferimento”

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Sono ore caldissime per il futuro societario della S.S. Juve Stabia 1907. Tra annunci di disimpegno, cambi di proprietà lampo e comunicati a sorpresa, l’ambiente gialloblù si è ritrovato improvvisamente al centro di un vortice di voci che rischia di minare la serenità della squadra. Per arginare la confusione e riportare ordine, sono scesi in campo direttamente gli amministratori giudiziari del club, diramando un comunicato stampa ufficiale che fissa un punto fermo nella vicenda.

Il terremoto societario: tra il passo indietro di Solmate e l’avanzata di Agnello

L’uragano si è scatenato negli ultimi giorni in seguito a due eventi ravvicinati e dirompenti. Da un lato, l’annuncio da parte di Solmate della volontà di non voler più investire nel mondo del calcio, di fatto aprendo la porta alla cessione del club. Dall’altro, il colpo di scena firmato dall’imprenditore Francesco Agnello: attraverso la Stabia Capital s.r.l. (società costituita appena martedì scorso), Agnello ha comunicato di aver già acquisito proprio da Solmate la totalità delle quote della Juve Stabia, proclamandosi nuova proprietà.

Un botta e risposta di natura puramente aziendale che ha inevitabilmente disorientato la piazza, gettando ombre sull’immediato futuro del club in una fase delicatissima della stagione.

La presa di posizione degli amministratori giudiziari

Di fronte al moltiplicarsi di indiscrezioni e comunicazioni non mediate, gli amministratori giudiziari hanno deciso di intervenire con fermezza per blindare la squadra e rassicurare la tifoseria. L’obiettivo è chiaro: evitare che la Juve Stabia diventi terreno di scontro o vittima di speculazioni e strumentalizzazioni esterne prima che i passaggi burocratici e legali siano formalmente definiti e trasparenti.

Questo il testo del comunicato diramato dalla società:

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica, in questo momento importante sia sul campo sia a livello societario, che gli amministratori giudiziari, a tutela della tifoseria e di tutti gli appassionati dei nostri colori, si rendono disponibili ad essere l’unico riferimento per evitare strumentalizzazioni da parte di ‘Terzi’.”

Un messaggio chiaro per il presente e il futuro

Le parole scelte nel comunicato pesano come macigni. Definendosi come “unico riferimento”, gli amministratori giudiziari di fatto mettono in stand-by qualsiasi fuga in avanti comunicativa da parte di chiunque non abbia ancora i crismi dell’ufficialità istituzionale. Il riferimento a non meglio precisati “Terzi” suona come un monito severo contro chiunque tenti di usare il nome del club per farsi pubblicità o forzare la mano in una trattativa che, data la natura dell’amministrazione giudiziaria, richiede passaggi formali ben precisi e tutelati dalla legge.

La priorità assoluta, come sottolineato dalla nota, resta quella di proteggere il percorso “sul campo” dei ragazzi e garantire trasparenza alla tifoseria. Ora la palla passa alle aule e agli studi notarili: finché non ci sarà chiarezza assoluta e certificata sulle carte, la Juve Stabia resta saldamente sotto l’egida e la protezione dei suoi amministratori giudiziari.

Juve Stabia, anche contro il Catanzaro si vede in campo l’orgoglio gialloblù

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Se il calcio fosse solo una questione di freddi numeri e tabellini, l’1-1 maturato tra Juve Stabia e Catanzaro verrebbe frettolosamente archiviato come un semplice pareggio di fine stagione. Ma il calcio, specialmente a queste latitudini e su questi campi, è fatto prima di tutto di anima e orgoglio.

Quello che le Vespe hanno messo in scena sul prato del “Menti” è stato il manifesto puro di una squadra che possiede un cuore immenso e un carattere d’acciaio. Un gruppo capace di isolarsi dal rumore assordante di una settimana extracampo tormentata, per tornare a parlare l’unica lingua che conta davvero: quella del rettangolo verde.

La risposta di Abate: maturità e sacrificio

Non era affatto facile scendere in campo con la giusta serenità dopo i fatti degli ultimi giorni. Eppure, i ragazzi di Ignazio Abate hanno dimostrato una maturità sorprendente, ribaltando le premesse della vigilia.

La Juve Stabia non si è limitata a “giocare la partita”: ha lottato su ogni singolo centimetro, ha morso le caviglie agli avversari e ha mostrato una compattezza difensiva granitica. È stata una prestazione di generosità assoluta, dove il sacrificio del collettivo ha saputo sopperire sia alle fisiologiche fatiche che a qualche episodio sfortunato.

La squadra ha dimostrato che le tempeste si superano remando tutti nella stessa direzione. Il “Menti” ha apprezzato, applaudendo dei veri e propri lottatori.

Il riscatto di Maistro e la maledizione del gol

Il carattere di questa squadra, però, si legge anche e soprattutto nelle storie individuali di riscatto. L’emblema della serata è Fabio Maistro. Al rientro dopo un infortunio, il fantasista ha letteralmente sfiorato il “bersaglio grosso” al 93esimo minuto, costringendo il portiere avversario Pigliacelli a un autentico miracolo. Quel tiro, scagliato con una miscela di rabbia agonistica e classe cristallina, è il simbolo di una squadra che non si accontenta mai e che cerca il massimo risultato fino all’ultimo secondo di recupero.

Resta, ovviamente, qualche nota in chiaroscuro. C’è il pareggio subito nel finale che lascia l’amaro in bocca, così come la serata opaca di un Gabrielloni che continua la sua personale, e a tratti frustrante, lotta contro il tabù del gol.

Una finestra sul sogno Play-off

Tuttavia, nonostante questi dettagli, la Juve Stabia esce dal campo più forte e consapevole di prima. Il rammarico per i due punti sfumati in extremis è, paradossalmente, un segnale estremamente positivo: significa che le Vespe sentono di poter competere alla pari con le “grandi” del campionato e che la mentalità acquisita è quella di chi punta al vertice. Il cammino verso i Play-off è ancora lungo e insidioso, ma con questa tempra, la Juve Stabia ha dimostrato di avere le carte in regola per navigare attraverso qualsiasi tempesta.

Se il cuore di questa squadra continuerà a battere con questa intensità, nessun traguardo potrà dirsi precluso. Castellammare di Stabia sa di avere dei “guerrieri” in campo: la finestra sul sogno è più spalancata che mai.

Napoli, ecco primo ‘Stem for kids’ dell’anno

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Si è svolto con grande partecipazione, venerdì 17 aprile, a Massa di Somma, in provincia di Napoli, il primo ‘Stem for kids’ dell’anno organizzato da Stem women Congress Italia, il format di ‘Stem impact’ internazionale sviluppato nel nostro Paese da Orange Media Group. Dopo il successo della tappa di Torino 2025, realizzato insieme a Brick Genius e con la collaborazione di Intesa Sanpaolo per il Sociale e Iberdrola Italia, il progetto è tornato coinvolgendo bambine e bambini della scuola primaria in una giornata all’insegna della scoperta, del gioco e dell’apprendimento, confermando l’efficacia di un approccio esperienziale per avvicinare le nuove generazioni alle discipline Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). L’iniziativa ha ribadito il suo obiettivo: contrastare stereotipi di genere e stimolare curiosità e talento fin dalla giovane età, dimostrando che la scienza può essere accessibile, inclusiva e coinvolgente.

Come ha spiegato Matteo De Laurentis, direttore del progetto in Orange Media Group: “Siamo molto felici di questa nuova prima tappa. Torino ci ha dimostrato la validità del metodo e la sua capacità di creare alto interesse nei bimbi e nelle bimbe, lasciando loro, alla fine delle attività, un bagaglio che è fatto di tematiche Stem, ma non solo. Qui apprendono anche l’importanza delle decisioni di gruppo, la responsabilità comune e scoprono, grazie a nostri partner, quante cose siano importanti nell’ambiente che li circonda ogni giorno. Continuare questo progetto è davvero importante per noi e ringraziamo tutti coloro che lo hanno reso possibile”.

La tappa di Massa di Somma ha visto anche una significativa novità: accanto ai partner già presenti a Torino, Intesa Sanpaolo per il sociale e Iberdrola Italia, in questo 2026 “Fondazione Leonardo” ha arricchito il programma con attività dedicate al mondo dei satelliti e delle tecnologie aerospaziali. I partecipanti hanno avuto così l’opportunità di avvicinarsi a uno dei settori più avanzati della ricerca scientifica, esplorando in modo interattivo temi legati allo spazio, all’innovazione e alle professioni del futuro.

“Attraverso il racconto dei satelliti vogliamo avvicinare i più giovani a un’idea di scienza concreta e presente nella vita quotidiana: dalle comunicazioni al monitoraggio della Terra. L’obiettivo è stimolare curiosità e immaginazione”, ha affermato Ilaria Iacoviello, Head of Education, Fondazione Leonardo.

Tutto questo si è unito agli elementi di educazione finanziaria sviluppati da Intesa Sanpaolo e la scoperta delle energie rinnovabili insieme ad Iberdrola Italia. “Crediamo che avvicinare i più giovani alle discipline Stem attraverso esperienze pratiche e coinvolgenti sia fondamentale per costruire una società più consapevole e inclusiva”, commenta Valerio Faccenda, Country Manager di Iberdrola Italia. “Progetti come Stem for Kids rappresentano un’occasione concreta per stimolare curiosità e interesse verso il mondo dell’energia e delle tecnologie del futuro, valorizzando al tempo stesso la sostenibilità come parte integrante dei percorsi educativi. È proprio partendo dalla scuola che possiamo favorire una maggiore consapevolezza e contribuire a formare le competenze necessarie per affrontare le sfide della transizione energetica”.

Il progetto Step by Stem si conferma così un percorso concreto e inclusivo, capace di mettere in rete scuole, istituzioni e aziende con un obiettivo condiviso: costruire una cultura Stem più equa e offrire alle nuove generazioni strumenti per immaginare e progettare il proprio futuro. Così il Sindaco Gioacchino Madonna: “Siamo felici di poter ospitare sul nostro territorio questo importante progetto rivolto alle nuove generazioni dedicato alle discipline STEM in un contesto di sostenibilità ambientale e di visione aperta delle città del futuro. Il numero e la qualità dei partner coinvolti certifica la bontà del progetto in visione prospettica ed è dovere della politica sostenere tali iniziative”. Il calendario delle tappe 2026 proseguirà nei prossimi mesi, toccando diversi punti della penisola e sempre con un solo obiettivo: far scoprire le Stem attraverso il gioco.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia – Catanzaro (1-1): Il Podio e il contropodio gialloblù

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Un’altra beffa finale priva la Juve Stabia di punti importanti nella volata verso i play-off. Col Catanzaro finisce 1-1 ed il gol allo scadere di Di Francesco non può che accendere il rammarico stabiese.

PODIO

Medaglia d’oro: a Nicola Mosti, bomber inaspettato fella stagione della Juve Stabia. Settimo sigillo stagionale per il 98, il cui momento magico prosegue senza interruzione. Potente e preciso il sinistro con cui apre il match, come ammirevoli sono i suoi ricami in fase di possesso e le sue corse quando c’è da battagliare. Lodi al direttore sportivo Lovisa che due anni fa portò a Castellammare un centrocampista dai piedi buoni divenuto ora un completo uomo squadra.

Medaglia d’argento: ad Andrea Giorgini, che giganteggia al centro dell’area. Ruvido ma corretto il duello che l’ex Sudtirol innesca con Pittarello e da cui il difensore esce sempre vittorioso. Nel finale di primo tempo libera l’area in modo provvidenziale per due volte, evitando che il Catanzaro pareggio già prima dell’intervallo. Può poco in occasione del lari, con Pittarello ad approfittare della marcatura timida di Ricciardi e Di Francesco della fortunata carambola con Antonini.

Medaglia di bronzo: ad Omar Correia, che mostra la consueta prova gagliarda. Strappi e continue accelerazioni nella gara del francese, motore della Juve Stabia quando c’è da uscire dalle situazioni complicate. Tante le sgroppate offensive del 29, vicino anche alla rete personale. Peccato, a proposito, che Ricciardi non lo veda ben posizionato avanti alla porta, preferendogli il tentativo personale rimpallato dalla difesa calabrese.

CONTROPODIO

Al calo di energie e di concentrazione finale, che costa alla Juve Stabia altri punti. Dopo quelli con Sampdoria, Padova e Carrarese, le vespe incappano in una nuova defaillance nell’ultima fase di un match ben giocato. Poche responsabilità dei singoli ma la sensazione che il collettivo sia andato progressivamente scemando. Poco comunque da imputare ad una squadra ed a un gruppo tecnico che si sta compattando cercando di isolarsi dalle vicende extra campo.

Fa violentare la madre disabile e filma tutto: arrestati figlia e compagno, decisivi i video

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Violenza choc su una donna disabile a Napoli: arrestati un uomo di 32 anni e una donna di 33, gravemente indiziati di violenza sessuale aggravata e minacce. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura partenopea, la vittima, 59 anni, sarebbe stata abusata mentre si trovava in condizioni di totale incapacità di difendersi.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita questa mattina dal Nucleo Operativo della Compagnia Napoli-Stella su disposizione del Gip del Tribunale di Napoli, ricostruisce un quadro definito dagli investigatori particolarmente grave. L’intera vicenda ha avuto origine il 22 marzo, quando un’altra figlia della donna ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione Vomero-Arenella, consegnando anche alcuni video che documenterebbero le violenze.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe abusato della 59enne approfittando del suo stato di grave disabilità fisica e psichica, anche mentre dormiva. La figlia convivente della vittima, sorella della denunciante, avrebbe invece consentito l’accesso dell’uomo all’abitazione e filmato l’intera scena con il cellulare.

Determinanti per l’identificazione degli indagati sono stati proprio i filmati acquisiti dagli investigatori, nei quali sarebbero stati riconosciuti attraverso elementi fisici, tatuaggi e abbigliamento. Ai due viene inoltre contestata la minaccia grave per aver tentato di intimidire la denunciante e indurla a ritirare le accuse.

Le indagini sono state coordinate dalla IV sezione della Procura di Napoli, specializzata in violenza di genere e tutela delle fasce deboli.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia – Catanzaro (1-1): Le foto dei protagonisti e del pubblico presente al Menti

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Guarda le foto di Juve Stabia –  Catanzaro realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe con i calabresi allenati da Alberto Aquilani allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Tabellino

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Diakitè (72′ Varnier), Giorgini, Dalle Mura; Carissoni, Mosti, Correia, Pierobon (85′ Ricciardi), Cacciamani (85′ Maistro); Torrasi (63′ Leone); Gabrielloni (63′ Okoro).

A disposizione: Signorini, Boer, Mannini, Battistella, Ciammaglichella, Dos Santos.

Allenatore: Ignazio Abate.

Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli; Frosinini (79′ Nuamah), Antonini, Brighenti; Cassandro, Pompetti (84′ Buglio), Rispoli, Alesi (84′ Koffi); Liberali (79′ Oudin), Di Francesco; Pittarello.

A disposizione: Marietta, Esteves, Bashi, Jack, Verrengia, Ardizzone, Gjoka, Castro.

Allenatore: Alberto Aquilani.

Direttore di gara: Sig. Niccolò Turrini della sezione AIA di Firenze

Primo Assistente: sig. Marco Emmanuele della sezione AIA di Pisa

Secondo Assistente: sig. Gianluca Grasso della sezione AIA di Ariano Irpino

IV° ufficiale sig. Andrea Palmieri della sezione AIA di Brindisi

VAR sig. Valerio Marini della sezione AIA di Roma 1

AVAR sig. Luigi Nasca della sezione AIA di Bari

Marcatori: 18′ Mosti

Angoli: 3 – 4

Ammoniti: 61′ Torrasi 84′ Cassandro

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 5 min st

Note: Terreno in erba artificiale

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

LE FOTO DEL PUBBLICO PRESENTE AL MENTI

La casa che si apre alla luce: come progettare spazi trasparenti da vivere tutto l’anno

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C’è un momento, in molte abitazioni, in cui ci si accorge che lo spazio disponibile non basta più. Non perché manchino metri quadrati, ma perché la distribuzione interna appare rigida. Stanze chiuse, finestre che incorniciano l’esterno senza permettere un vero dialogo. Da qui nasce l’interesse verso soluzioni capaci di prolungare la casa oltre i suoi limiti tradizionali. I giardini d’inverno rispondono a questa esigenza con un linguaggio architettonico preciso: vetro, struttura leggera, continuità visiva. Non un semplice riparo, ma un ambiente che modifica la percezione dell’abitare.

Non si tratta di aggiungere una veranda improvvisata. L’intervento, quando ben studiato, comporta scelte tecniche e normative che incidono sul comfort e sul valore complessivo dell’immobile.

Giardini d’inverno: struttura e requisiti tecnici

Un giardino d’inverno efficace nasce da un progetto dettagliato. La struttura portante, spesso in alluminio a taglio termico o acciaio trattato, deve garantire stabilità e durata nel tempo. I vetri non sono elementi neutri: doppi o tripli, con trattamento basso emissivo, determinano isolamento e controllo dell’irraggiamento solare.

L’errore più frequente è sottovalutare la questione dell’isolamento. Uno spazio completamente vetrato, privo di adeguata protezione termica, può trasformarsi in una serra surriscaldata d’estate o in un ambiente freddo nei mesi invernali. La ventilazione naturale, le schermature regolabili, l’orientamento rispetto ai punti cardinali rappresentano variabili decisive.

Anche il pavimento influisce sull’equilibrio complessivo. Materiali resistenti all’umidità e agli sbalzi termici evitano deformazioni e infiltrazioni. L’integrazione con gli impianti esistenti richiede valutazioni tecniche puntuali: un ampliamento, seppur leggero, modifica i volumi riscaldati e raffrescati.

Sul piano amministrativo, la situazione varia in base al contesto urbanistico. Alcuni interventi rientrano nell’edilizia libera, altri necessitano di autorizzazioni specifiche. Verificare in anticipo la normativa comunale evita contestazioni future. Un passaggio spesso trascurato, ma determinante.

Luce naturale e qualità dello spazio domestico

Chi sceglie di realizzare un giardino d’inverno lo fa, nella maggior parte dei casi, per aumentare la luce naturale. La differenza si percepisce già nei primi giorni di utilizzo. Ambienti prima marginali acquisiscono profondità; la vista sul verde o sul contesto urbano diventa parte integrante dell’esperienza quotidiana.

La luce modifica il ritmo della giornata. Favorisce concentrazione, incide sull’umore, riduce la necessità di illuminazione artificiale durante le ore diurne. In abitazioni con affacci limitati, l’inserimento di una superficie vetrata estesa altera radicalmente la qualità percettiva degli spazi interni.

La destinazione d’uso può variare: sala da pranzo luminosa, studio, area relax con piante e sedute leggere. L’arredo deve dialogare con l’ambiente, evitando eccessi che comprometterebbero la leggerezza visiva. Legno trattato, metalli verniciati, tessuti tecnici resistenti all’esposizione solare risultano scelte coerenti.

Chi valuta costi e possibilità costruttive analizza spesso le diverse tipologie di giardini d’inverno, confrontando materiali e dimensioni per comprendere l’investimento necessario e la resa finale in termini di comfort e durata.

Efficienza energetica e gestione stagionale

Un aspetto centrale riguarda l’efficienza energetica. Se progettato con attenzione, il giardino d’inverno può funzionare come zona filtro tra interno ed esterno. Durante l’inverno accumula calore grazie all’irraggiamento solare, contribuendo a ridurre il fabbisogno energetico delle stanze adiacenti. Nei mesi caldi, schermature mobili e ventilazione trasversale limitano l’effetto serra.

La qualità delle guarnizioni, la tenuta all’aria e la corretta posa in opera incidono tanto quanto i materiali scelti. Anche piccoli difetti di installazione possono generare infiltrazioni o dispersioni.

La manutenzione ordinaria non va ignorata. Pulizia periodica dei vetri, controllo delle parti meccaniche, verifica delle guarnizioni garantiscono durata nel tempo. Un giardino d’inverno trascurato perde rapidamente le sue prestazioni e l’impatto estetico.

Valore immobiliare e trasformazione dell’abitare

Oltre al miglioramento funzionale, l’inserimento di un giardino d’inverno influisce sul valore immobiliare. In fase di vendita o locazione, la presenza di uno spazio luminoso e protetto rappresenta un elemento distintivo. Aumenta la superficie percepita e introduce una qualità architettonica che può incidere sulle valutazioni di mercato.

La trasformazione, tuttavia, non è soltanto economica. Cambia il modo di vivere la casa. Un terrazzo inutilizzato diventa luogo di incontro; un cortile esposto alle intemperie si converte in ambiente fruibile anche nelle mezze stagioni. La continuità visiva con l’esterno riduce la sensazione di chiusura tipica degli spazi urbani densi.

In un periodo in cui l’abitazione concentra funzioni diverse — lavoro, tempo libero, relazioni — ampliare senza demolire rappresenta una soluzione pragmatica. I giardini d’inverno offrono questa possibilità: estendere l’esperienza domestica con un intervento mirato, calibrato sulle caratteristiche dell’edificio e sulle esigenze di chi lo abita.

La soglia tra interno ed esterno, così, perde rigidità. La casa non si limita a contenere, ma si apre. E in quell’apertura controllata, fatta di vetro e struttura leggera, prende forma un modo diverso di stare dentro le proprie stanze.

Napoli – Lazio (0-2): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Lazio realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la sconfitta degli Azzurri contro le aquile allenate dall’ex Maurizio Sarri allo stadio Maradona di Napoli.

Tabellino Ufficiale

NAPOLI-LAZIO 0-2

Marcatori: 6` Cancellieri, 57` Basic

NAPOLI (3-4-2-1): Miliovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (72` Mazzocchi), Lobotka (63` Giovane), Anguissa (46` Alisson Santos), Spinazzola (63` Gutierrez); Mctominay, De Bruyne (46` Elmas); Hojlund.

A disp.: Meret, Contini, Juan Jesus, Gilmour, Rrahmani.

All.: Antonio Conte

LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari (82` Hysaj), Gila (60` Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (70` Dele-Bashiru), Cataldi (60` Patric), Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni (60` Dia).

A disp.: Pannozzo, Giacomone, Pellegrini, Pedro, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Maldini, Przyborek.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Luca Zufferli (sez. Udine)

Assistenti: Lo Cicero – Cecconi

IV Ufficiale: Feliciani

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: Meraviglia

NOTE. Ammoniti: 29` Lobotka (N), 33` Cataldi (L), 60` Taylor (L), 90`+1` Dia (L)

Al 31` Zaccagni (L) fallisce un calcio di rigore

Recupero: 1′ pt, 5` st.

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

Savoia calcio, vittoria in casa con l’Igea Virtus per 3 a 0, è sempre primato. Fotogallery

VITTORIA DEL SAVOIA per 3 a 0 con L’IGEA VIRTUS CHE CONSOLIDA IL PRIMATO IN COMPAGNIA DELLA NISSA

Il Savoia batte l’Igea Virtus per tre reti a zero e conquista tre punti che consentono ai vesuviani di rimanere agganciati alla Nissa vincente in casa con lo stesso punteggio contro l’Enna.

LA PARTITA

Inizio con gli ospiti che provano a sorprendere sfruttando la profondità ma sono i bianchi di Torre Annunziata che con calma sistemano il loro baricentro in avanti.

Solo alla fine del primo tempo il risultato si sblocca: il cross quasi dalla bandierina di destra da parte di Nussbaumer consente a Dani Munoz di battere a rete da posizione ravvicinata.

 

La ripresa inizia ancora con il Savoia che controlla il gioco. Nasce così il raddoppio di Forte che da calcio d’angolo batte di testa il portiere e firma il 2 a 0.

La partita termina quando il portiere dell’Igea stende Favetta in area. Calcio di rigore che mette a segno lo stesso Favetta.

Ora testa alla prossima partita a Palermo, la Nissa resta appaiata, ma oggi il Savoia al Giraud ha dimostrato di volerci credere fino alla fine.

TABELLINO

MARCATORI: 39′ pt H. Muñoz (S), 16′ st F. Forte (S), 33′ st Rig. C. Favetta (S)

SAVOIA 1908 (3-4-2-1): S. Iuliano, J. Caballero Vargas, F. Meola, H. Muñoz (↓ 32′ st), F. Umbaca (↓ 45′ st), P. Pisacane, F. Forte (↓ 23′ st), D. Nussbaumer (↓ 21′ st), P. Schiavi, A. Cadili, A. Fiasco (↓ 40′ st)
A disposizione: F. De Lorenzo, G. Bitonto, M. Guida, M. Reis Daquinto (↑ 45′ st), F. Vaccaro (↑ 32′ st), J. Tiveron (↑ 40′ st), V. Frassón Calvino (↑ 23′ st), M. Sellaf, C. Favetta (↑ 21′ st)
All: Catalano Raimondo

NUOVA IGEA VIRTUS (3-5-2): K. Testagrossa, S. Maltese, E. Cham (↓ 18′ st), G. Cicirello (↓ 18′ st), J. De Souza, S. Longo (↓ 22′ st), R. Vacca (↓ 22′ st), S. Cess, A. Cardinale (↓ 30′ st), E. Balsano, S. Maggio
A disposizione: M. Bongiovanni, T. Squillace (↑ 30′ st), R. Maddaloni, A. Mascari (↑ 22′ st), B. Samake (↑ 18′ st), A. Provazza (↑ 18′ st), G. Mirashi, V. Ferrara (↑ 22′ st), G. Papaserio
All: Marra Salvatore
AMMONITI: H. Muñoz (S), F. Forte (S), S. Maltese (N), J. De Souza (N), S. Longo (N)
ARBITRO: M. Faye
ASSISTENTI: P. Mansutti, A. Bara
STADIO: Comunale Alfredo Giraud, Torre Annunziata

GUARDA LA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

 

Juve Stabia, l’enigma Gabrielloni: il lavoro sporco non basta? La missione di Abate per aiutarlo a ritrovarsi

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C’è un’ombra che si allunga sull’attacco della Juve Stabia, ed è quella di un appuntamento con il gol che continua, inesorabilmente, a essere rimandato. Nel pareggio per 1-1 maturato contro il Catanzaro, in una partita vissuta in bilico tra le luci della perla balistica di Mosti e le ombre del rimpallo finale, spicca in modo particolare la prova di Alessandro Gabrielloni. Una prestazione che, purtroppo per lui e per mister Ignazio Abate, ha seguito un copione ormai diventato ripetitivo in questa delicata fase della stagione.

Il “pronti-via”: dedizione e lavoro sporco

L’approccio alla gara di Gabrielloni era stato, come di consueto, estremamente incoraggiante. L’attaccante ha iniziato la sfida mettendo in campo la solita generosità: Ha lottato su ogni singolo pallone, ha fatto a sportellate con la retroguardia calabrese, ha cercato di far valere il fisico per permettere alla squadra di salire e respirare.

È il classico lavoro sporco, quella straordinaria capacità di immolarsi come primo difensore e fungere da perno per lo sviluppo della manovra gialloblù. Un atteggiamento che non è mai stato in discussione.

La luce si spegne negli ultimi sedici metri

Tuttavia, con il passare dei minuti, la luce si è progressivamente spenta. Quella spinta propulsiva che ne caratterizza le primissime battute è svanita alla distanza, lasciando spazio a una crescente difficoltà nell’incidere lì dove conta davvero: dentro l’area di rigore.

Da un attaccante del suo calibro e della sua comprovata esperienza, la piazza si aspetta la zampata vincente, il guizzo improvviso capace di risolvere le partite più sporche e spigolose. Oggi, invece, la porta avversaria sembra essersi trasformata in un vero e proprio tabù, un blocco che impedisce al bomber di pungere come dovrebbe.

L’ago della bilancia per i Play-off

Per la Juve Stabia, recuperare la miglior versione di Gabrielloni è una missione fondamentale in ottica Play-off. La squadra ha trovato nuovi equilibri, ma per il salto di qualità definitivo serve l’apporto di tutti gli interpreti offensivi. Se Mosti sta trascinando il gruppo a suon di giocate di classe, se Carissoni continua a confermarsi un rapace letale, il contributo del centravanti titolare deve inevitabilmente tornare a essere l’ago della bilancia.

Ignazio Abate lo sa bene. La decisione di richiamarlo in panchina nella ripresa per inserire Okoro è stato un segnale inequivocabile: alla squadra serviva nuova linfa, freschezza e, soprattutto, una pericolosità offensiva che in quel momento stava venendo a mancare.

Castellammare aspetta il suo bomber

Le Vespe hanno un disperato bisogno dei gol di Gabrielloni per riuscire a trasformare i pareggi in vittorie pesanti. La generosità e il sudore versato per la maglia sono tratti encomiabili che i tifosi gli riconoscono, ma per sognare in grande serve ritrovare il killer d’area che tutta la piazza conosce.

La prossima sfida rappresenterà l’ennesima, preziosa occasione per sfatare questo fastidioso tabù. Castellammare è lì, aspetta solo di poter tornare a esultare, a braccia alzate, per il suo bomber.

Juve Stabia: Un lampo da 3 punti di Fabio Maistro al 93′ illumina la serata al Menti, ma Pigliacelli dice no!

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C’è un istante preciso, scoccato al minuto 93 di Juve Stabia-Catanzaro, in cui il tempo al “Romeo Menti” si è letteralmente fermato. Un pallone che danza invitante al limite dell’area, il corpo che si coordina alla perfezione assecondando l’istinto puro, e una traiettoria telecomandata, destinata a far “venire giù” lo stadio. Solo un riflesso prodigioso, un autentico miracolo d’altri tempi firmato da Pigliacelli, ha strozzato in gola l’urlo di Fabio Maistro, negandogli un ritorno da favola che sarebbe rimasto scolpito a lettere di fuoco nella storia di questa stagione.

La classe non va in panchina

Dopo un lungo, estenuante e forzato stop per infortunio, Maistro è tornato a calcare l’erba del suo stadio. E lo ha fatto con la naturalezza aristocratica di chi non ha mai dimenticato come si accende la luce in mezzo al campo. Entrato con la fame di chi freme per recuperare il tempo perduto, al fantasista sono bastati pochissimi tocchi per lanciare un segnale chiaro: il piede è già caldo, e la visione di gioco, quella capacità rara di leggere le geometrie un secondo prima degli altri, è rimasta intatta nonostante le settimane trascorse ai box.

Il suo ingresso a gara in corso ha agito come un vero e proprio defibrillatore per la manovra delle Vespe, restituendo quella fluidità e quell’imprevedibilità che erano mancate in alcuni tratti del match. Maistro è scivolato tra le linee con eleganza, ha chiamato palla, ha inventato e, soprattutto, ha seminato il panico nella retroguardia avversaria. Quella conclusione magistrale nel finale ne è il manifesto più limpido.

L’arma in più per Ignazio Abate

Se la Juve Stabia vuole davvero spalancare quella “finestra importante” che si affaccia sul sogno Play-off, il recupero a pieno regime del suo numero dieci (o comunque del suo giocatore di maggior tasso tecnico) è senza dubbio la notizia migliore della settimana.

In un momento della stagione in cui l’attacco gialloblù fatica a trovare continuità — complice anche un Gabrielloni ancora a secco di gol — poter contare su un centrocampista dai piedi nobili, capace di sbloccare o risolvere la partita con un singolo lampo individuale, diventa ossigeno puro.

Ignazio Abate lo sa bene: Maistro non è semplicemente un “cambio di lusso”. È un potenziale titolare aggiunto in grado di spostare prepotentemente gli equilibri. La sua balistica dalla distanza, l’abilità nel pennellare assist millimetrici e la freddezza nel gestire la sfera quando il pallone scotta, saranno fattori determinanti nelle infuocate curve finali del campionato.

Verso il bersaglio grosso

Il pareggio contro il Catanzaro lascia in eredità fisiologici rimpianti per il rimpallo subito nei minuti di recupero, ma la prestazione del rientrante fantasista cancella l’amaro in bocca e regala sorrisi carichi di speranza.

Il “Maestro” è tornato, e ha una fame tremenda. Se il buongiorno si vede dal mattino, la Juve Stabia ha appena calato il jolly sul tavolo del campionato. Con un Mosti in formato leader assoluto e un Maistro finalmente ritrovato, la squadra di Abate ha tutte le carte in regola per puntare al bersaglio grosso senza nascondersi. Castellammare trema per l’emozione: il finale di stagione è appena diventato molto, molto più interessante.

Juve Stabia, cuore e rammarico al “Romeo Menti”: Mosti illude, il Catanzaro strappa l’1-1 nel finale

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Non è stata una settimana facile per la Juve Stabia. I fatti extracampo hanno pesato come macigni sulla vigilia, rischiando di minare la serenità di un gruppo che, invece, sul prato del “Menti” ha risposto da grande squadra. Finisce 1-1 contro un Catanzaro mai domo, un risultato che lascia un retrogusto agrodolce ma che mantiene spalancata una finestra importante verso il sogno play-off.

La luce di Mosti e il fortino gialloblù

La gara si accende grazie alla luce e al talento puro di Mosti. Il fantasista, sempre più leader tecnico e carismatico delle Vespe, firma la rete dell’1-0 che fa letteralmente esplodere lo stadio, coronando una prestazione totale fatta di qualità e personalità.

Dopo il vantaggio, la Juve Stabia controlla il match lottando su ogni pallone. A fare la differenza sono il cuore e i polmoni di Pierobon a centrocampo e la granitica solidità di Giorgini nel pacchetto arretrato. Le Vespe non riescono però a chiudere i conti, anche per merito di un Catanzaro sempre vivo. I calabresi, guidati da Alberto Aquilani, confermano di essere una delle formazioni che gioca il calcio più bello del torneo, mettendosi in mostra con ottime trame specialmente nella prima frazione di gioco.

La beffa di Di Francesco e l’assalto finale

Quando la vittoria sembrava ormai in cassaforte, a pochi minuti dal traguardo si materializza la beffa: Di Francesco trova la zampata vincente dell’1-1, punendo un Confente che fino a quel momento si era dimostrato assolutamente impeccabile.

Nel recupero, la partita si infiamma ulteriormente e le Vespe hanno l’occasione della vita per riprendersi i tre punti. Maistro si coordina alla perfezione e sfiora il “bersaglio grosso”, ma la palla deviata da Pigliacelli sibila a un soffio dal palo, lasciando l’urlo strozzato in gola ai tifosi di casa. Una menzione d’onore va fatta proprio al portiere ospite, attento e decisivo nei momenti chiave.

L’orgoglio di Abate e lo sguardo al Pescara

Nonostante il pareggio subito nel finale, la Juve Stabia esce dal campo a testa altissima. Superare una settimana così complicata con una prestazione di questo spessore è il segnale inequivocabile di un gruppo estremamente compatto. È stata una prova generosa quella dei ragazzi di Ignazio Abate, i quali, nonostante i continui infortuni che stanno falcidiando la rosa, sono riusciti a tenere testa a un avversario di prima fascia.

Con maggiore cattiveria sotto porta e un po’ più di fortuna, i tre punti sarebbero potuti rimanere in Campania, ma ieri la Dea bendata ha deciso di non sorridere ai colori giallo e blu. Il sogno play-off, però, è lì a portata di mano: se le Vespe continueranno a giocare con questa fame, il “Menti” potrà vivere ancora grandi notti di calcio.

Ora testa alla prossima delicata trasferta a casa del Pescara. Con questo cuore e questo spirito di sacrificio, Mosti e compagni hanno già lanciato un messaggio importante a Lorenzo Insigne.

Tentano di rubare il telefono al padre, lui lo difende e viene accoltellato

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Difende il padre da un tentativo di rapina: accoltellato al braccio. È accaduto sabatosera intorno alla 23:30 nel quartiere Ponticelli a Napoli. I carabinieri sono intervenuti al Pronto soccorso dell’Ospedale del Mare per un 46enne ferito.

Secondo una prima ricostruzione ancora da verificare, l’uomo era in via dei Bronzi di Riace quando due sconosciuti avrebbero tentato di sottrarre il telefono al padre che era con lui. La sua reazione avrebbe indotto i rapinatori a colpirlo al braccio sinistro con un coltello. La vittima è stata dimessa. Sono in corso indagini per chiarire la dinamica.

Fonte AdnKronos

IL MORSO DELLA VESPA. Stabia, il cuore oltre l’ostacolo: pari col Catanzaro tra orgoglio e caos societario

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In un pomeriggio che sembrava sospeso tra il campo e le aule di tribunale, la Juve Stabia risponde presente davanti al proprio pubblico. Oltre seimila spettatori hanno gremito gli spalti del “Menti”, stringendosi attorno alla maglia gialloblù dopo una settimana drammatica: dal disimpegno finanziario della Solmate all’allarme degli amministratori giudiziari, fino agli stipendi pagati sul filo di lana per scongiurare penalizzazioni. In questo scenario si inserisce l’arrivo del nuovo imprenditore, Agnello, accolto però dalla contestazione della piazza.

Il Primo Tempo: Il ruggito del solito Mosti

Date le assenze pesanti nel Catanzaro (Iemmello, Petriccione e Favasuli), è la Juve Stabia a partire con il piede sull’acceleratore. Al 18′ la pressione locale dà i suoi frutti: un’azione corale perfetta porta il pallone in area a Nicola Mosti. Il centrocampista, oggi con la fascia di capitano al braccio, controlla con classe e fulmina Pigliacelli con un mancino chirurgico. È l’1-0, nonché il settimo sigillo stagionale per un Mosti mai così prolifico in carriera.

La reazione calabrese è affidata ad Alesi, il più pericoloso dei suoi. Prima impegna Confente al 30′ con un sinistro ravvicinato, trovando l’opposizione del portiere che sventa anche il tap-in; poi, al 36′, fallisce clamorosamente il pari alzando troppo la mira da ottima posizione. Prima dell’intervallo, le “Vespe” sfiorano il raddoppio con Correia, murato provvidenzialmente da Antonini.

La Ripresa: Doccia fredda nel finale

Il secondo tempo scivola via a ritmi più blandi, con la Juve Stabia brava a chiudere gli spazi fino al convulso finale. Al 75′ Confente risponde ancora presente su Di Francesco, ma non può nulla all’88’: un tiro-cross di Pittarello trova la sponda fortuita di Antonini, che serve a Di Francesco un pallone solo da spingere in rete a porta vuota.

L’ultimo sussulto è di marca stabiese: al 94′ Maistro scaglia un destro potente che sembra destinato in rete, ma Pigliacelli compie un miracolo salvando l’1-1. Un punto che per l’undici di Abate vale oro in chiave play-off, mentre per il Catanzaro è il quarto pareggio di fila.


Terremoto in serata: Polcino rimette il mandato

Se il campo ha regalato un sorriso amaro, il post-partita è stato un terremoto. Il Presidente del CdA, Filippo Polcino, ha rassegnato le dimissioni con una nota durissima che getta ombre sulla nuova transizione societaria.

“Non essendo stato convocato per la cessione delle quote né invitato all’atto notarile, non posso continuare. Ho ricevuto solo una telefonata dalla nuova proprietà a cose fatte. I modi e i tempi non sono stati adeguati e questa nuova proprietà ad oggi non mi rappresenta.”

La Juve Stabia conquista un punto di platino per la classifica, ma la partita più difficile, quella per il futuro del club, sembra essere appena iniziata nei palazzi del potere.