Jonas Vingegaard ha scritto la storia. Con una prestazione di una superiorità schiacciante, il fuoriclasse danese ha dominato la ventesima e decisiva tappa del 109° Giro d’Italia, trionfando in cima a Piancavallo e mettendo al sicuro il titolo nella classifica generale.
Un attacco da campione
La tappa odierna si è trasformata nel palcoscenico perfetto per il sigillo definitivo di Vingegaard. A oltre 10 chilometri dall’arrivo, quando la salita verso Piancavallo iniziava a farsi proibitiva, il capitano della sua formazione ha piazzato l’accelerazione decisiva. Non c’è stato nulla da fare per gli avversari: con una progressione inesorabile, Vingegaard ha letteralmente fatto il vuoto, pedalando in solitaria verso il traguardo e ribadendo una volta di più di essere, attualmente, il punto di riferimento assoluto per il ciclismo mondiale.
La Tripla Corona è realtà
Con questo successo, Vingegaard aggiunge il trofeo del Giro d’Italia a una bacheca già straordinaria, completando ufficialmente la “Tripla Corona” delle grandi corse a tappe. Dopo aver dominato le strade del Tour de France e della Vuelta di Spagna, il danese entra nel ristretto e leggendario club di atleti capaci di conquistare tutti e tre i Grandi Giri, un’impresa che consacra la sua carriera tra i più grandi di sempre.
Le classifiche finali
Dietro l’inarrivabile Vingegaard, la lotta per i restanti gradini del podio ha visto protagonisti Felix Gall e Jay Hindley, rispettivamente secondo e terzo sia all’arrivo di tappa che nella classifica generale finale.
Il Giro ha però premiato anche altri talenti che hanno animato questa edizione:
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Maglia Bianca: Il portoghese Afonso Eulalio mostra il suo straordinario potenziale, mantenendo salda la leadership della classifica dei giovani fino a Milano.
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Maglia Azzurra: Giulio Ciccone si conferma il re delle montagne, conservando il primato nella classifica dei Gran Premi della Montagna e regalando spettacolo sulle vette italiane.
Il 109° Giro d’Italia si chiude dunque sotto il segno di un dominatore assoluto, ma con la consapevolezza di aver assistito a una corsa vibrante e ricca di talento, che rimarrà negli annali del ciclismo per la storica impresa del corridore danese.




