Al Museo Archeologico Di Stabia “Libero D’Orsi”, domenica 7 giugno 2026, alle ore 17:30, ci sarà una visita guidata alla scoperta del “Planisfero delle Stagioni”, uno dei reperti più affascinanti degli scavi dell’antica Stabiae: un viaggio nel tempo dove l’archeologia romana incontra l’astronomia antica.
L’evento è stato organizzato dall’Archeoclub APS Stabiae in collaborazione con l’Associazione AstroCampania. A raccontare di questo capolavoro sarà il Dott. Antonio Catapano, Vicepresidente di AstroCampania, che svelerà i segreti e le intuizioni astronomiche racchiuse nell’affresco.
La data coincide con la prima domenica del mese, giornata in cui l’ingresso al museo è gratuito. La combinazione con la visita guidata, anch’essa gratuita, offre un’opportunità imperdibile per i cittadini e i turisti di riscoprire il patrimonio storico del territorio senza alcun costo.
Il focus dell’incontro sarà la spiegazione del Planisfero delle Stagioni, un affresco della prima metà del I secolo d.C., originariamente dipinto sul soffitto del portico che circondava il peristilio superiore di Villa San Marco.
Rinvenuto in frammenti nel 1952, l’affresco è stato restaurato. L’opera raffigura un globo su fondo scuro, all’interno del quale due cerchi si intersecano sugli assi. Sorprendentemente, la rappresentazione grafica e i punti di intersezione di questi paralleli e meridiani corrispondono in modo perfetto alle nostre moderne conoscenze geografiche e astronomiche.
L’ipotesi più accreditata è che l’affresco rappresenti una sfera armillare (un astrolabio sferico inventato da Eratostene nel 255 a.C.), dove le sfere indicano l’equatore e un meridiano. Nel dipinto, queste sfere celesti sono idealmente mosse da due figure femminili – personificazioni della Primavera e dell’Autunno – aiutate da piccoli amorini.
Il Planisfero non era isolato. Il soffitto di Villa San Marco era decorato in modo ricco e articolato con scene mitologiche, tra cui il Trionfo di Minerva, Hermes, Giunone ed Ebe. Questa composizione è considerata dagli esperti una delle più spettacolari dell’antichità, paragonabile per impatto visivo e importanza solo alla celebre Domus Aurea di Nerone a Roma.
Durante l’incontro si parlerà anche della meridiana emisferica in tufo con tracce di decorazione azzurra, ritrovata nell’atrio della villa nel 1954, a testimonianza di come la misurazione del tempo e lo studio degli astri fossero centrali nella vita quotidiana della nobiltà romana di Stabiae.
Per Info e Prenotazioni: Inviare una mail a archeoclubstabiae@gmail.com




