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I Carabinieri: Caltanissetta arresto; Ragusa truffa; Palermo spaccio

Eseguiti dai Carabinieri: 5 arresti, omicidio a Caltanissetta, 1 a Ragusa, truffa e a 1 Palermo, detenzione di 4,5 kg di stupefacenti.

Caltanissetta: cinque arresti di pachistani per omicidio di un loro connazionale.

Durante il tardo pomeriggio del 04 giugno 2020 i militari della Compagnia Carabinieri di Caltanissetta hanno tratto in arresto altri due cittadini pakistani, Muhammad Shoaib, 27 anni e Alì Shujaat 32 anni, coinvolti nell’omicidio perpetrato in centro città la notte appena passata.

Le indagini della Sezione Operativa del NORM (Nucleo Operativo e Radiomobile, noto anche con la sigla NORM, è un organo del Comando di reparto territoriale dell’Arma dei Carabinieri che assicura il pronto intervento 24 ore su 24) hanno fatto luce sull’intero sodalizio criminale, composto da quattro pakistani ed un fiancheggiatore di medesima cittadinanza. Il fermo dei due rei è avvenuto nel centro abitato di Canicattì, dove entrambi avevano provato a trovare rifugio, avvalendosi dell’ospitalità di una giovane ragazza. Una volta individuati, i due hanno provato a darsi alla fuga, subito bloccata dai militari operanti. I predetti sono stati ristretti presso il carcere di Agrigento in regime di fermo.

L’omicidio era avvenuto il 3 giugno e a seguito del quale nella nottata erano già state fermate due persone che erano state interrogate in caserma dai Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta nell’ambito delle indagini sull’uccisione di un 32enne pachistano, Adnan Siddique, assassinato con almeno quattro colpi di coltello nella sua casa nel rione Stata foglia.

I fermati erano due connazionali della vittima ritenuti gli esecutori del delitto. Arrestato, per favoreggiamento, un altro loro connazionale che ha cercato di favorire la loro fuga. Gli investigatori li hanno trovati all’ultimo piano di una palazzina di via Fornaia, mentre provavano a far perdere le loro tracce, con ancora i vestiti sporchi di sangue.

Il giovane Adnan Siddique conosceva tutti e i cinque fermati. Si tratta, secondo quanto si apprende di persone che abitavano tutte in vie limitrofe. Sembrerebbe anche che Siddique in passato avesse già denunciato alle Forze dell’Ordine delle aggressioni da parte di suoi connazionali, circostanza che è stata confermata da diverse persone che conoscevano il giovane. Diverse le piste battute dai Carabinieri tra le quali quella di debiti pregressi tra la vittima e i suoi assassini. Ma in questo momento viene valutato ogni indizio utile a ricostruire quanto accaduto. Intanto per oggi sabato nella mattinata è prevista l’autopsia sul corpo del giovane che sarà eseguita dal medico legale Cataldo Raffino.

Alcuni dettagli dell’omicidio del trentaduenne Siddique Adnan sono stati forniti dal colonnello Baldassare Daidone, Comandante provinciale dei Carabinieri “Si presume che il movente sia legato a un debito. ma siamo ancora alle fasi iniziali e ci potrebbero essere ulteriori sviluppi. Il giovane è stato raggiunto da almeno 4 fendenti di un coltello da cucina con lama di 15 centimetri. Grazie all’aiuto dei vicini, sia italiani che stranieri, i carabinieri sono riusciti a individuare la casa dove si erano nascosti gli autori dell’omicidio, tutti pakistani, trovati con gli abiti sporchi di sangue”.

Ragusa: denunciati due netini per la truffa dello specchietto.

Ad approfittare delle libertà di movimento e dell’aria estiva sono anche i truffatori che sperano di poter racimolare qualche soldo con i soliti trucchetti. È il caso di due originari di Noto in provincia di Siracusa, che sono venuti in trasferta a Ragusa negli ultimi giorni con l’intenzione di portare a termine le cosiddette truffe dello specchietto.

Il modus operandi dei truffatori in questo caso si esplica avvicinandosi in auto ad un’altra autovettura in marcia nel traffico o intenta a fare manovra e colpendo con un pugno la macchina della vittima, in modo da far credere che la vittima abbia urtato e rotto lo specchietto dell’auto del truffatore. Quindi, onde evitare di interessare le assicurazioni che potrebbero far aumentare il premio assicurativo il truffatore propone alla vittima un risarcimento del danno seduta stante con cifre che si possono aggirare tra il 20 e i 100 euro. La vittima, spesso scelta tra le persone anziane, per paura di affrontare la burocrazia delle assicurazioni e per liberarsi in fretta dall’impiccio è portata il più delle volte ad accettare la proposta.

È la stessa tecnica utilizzata dai due fratelli di 28 e 31 anni, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, che si sono imbattuti in due vittime coraggiose, che dopo aver preso numero di targa e modello delle auto li hanno denunciati e riconosciuti. Gli episodi risalgono alla scorsa settimana, nel primo caso il 31enne, a bordo di una Fiat Panda di colore bianco mentre percorreva la Via Lazio ha tentato di truffare una signora poco più che 70enne che ha capito le intenzioni dell’uomo ed ha subito chiamato il 112. Purtroppo all’arrivo delle pattuglie l’uomo era già andato via e non è stato possibile rintracciarlo, ma grazie ai sistemi di videosorveglianza ed al numero di targa che la vittima era riuscita ad annotare i Carabinieri della stazione di Ragusa Ibla sono riusciti ad identificarlo e a denunciarlo. L’uomo è stato infatti riconosciuto fotograficamente dalla stessa vittima della tentata truffa.

Nel secondo caso il 28enne, a bordo di una Renault Clio di colore rosso, in Via Risorgimento è riuscito a farsi consegnare dalla vittima, 65enne, 30 euro. Solo arrivata a casa la signora ha capito di essere stata truffata ed ha sporto querela. Anche in questo caso le immagini dei sistemi di videosorveglianza e la memoria della vittima sono stati importantissimi ai fini del riconoscimento dell’autore della truffa.

I militari della Stazione di Ragusa Ibla hanno proceduto a denunciare i due fratelli ed a proporre per gli stessi l’irrogazione della misura di prevenzione del Foglio di Via dal Comune di Ragusa, affinchè non possano più tornarvi e commettere reati.

Questi episodi sono solo un esempio delle truffe di cui spesso gli anziani sono vittime impotenti. L’appello della Compagnia di Ragusa a tutti i cittadini è quello di non dare mai soldi o altri beni a chiunque dovesse presentarsi in casa o fermarvi per strada, ma di chiamare immediatamente il numero di emergenza 112 al fine di segnalare l’accaduto e far intervenire le forze di polizia.

Palermo: durante un servizio antidroga i Carabinieri arrestano due persone per spaccio e il cane Ron trova anche 4.5 chili di marijuana.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, durante un servizio di controllo del territorio a Monreale, finalizzato anche al contrasto dello spaccio di droga, hanno arrestato Z.d. 43enne e C.e. 28enne, entrambi palermitani e già noti alle forze dell’ordine, per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari hanno sorpreso i due mentre cedevano della droga ad una persona poi dileguatasi.

Nel corso della successiva perquisizione sono stati trovati in possesso di 200 euro in banconote di piccolo taglio, provento dell’illecita attività.

Inoltre, grazie al fiuto di Ron, pastore tedesco di 6 anni, all’interno di un garage dismesso, poco lontano dal luogo teatro dei fatti, sono stati rinvenuti 4,5 chili di marijuana.

Sono in corso le indagini per risalire ai soggetti che avevano la disponibilità dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuto.

Gli arresti sono stati convalidati e la marijuana, sottoposta a sequestro, è stata inviata ai Carabinieri del L.A.S.S. del Comando Provinciale che eseguiranno le rituali analisi.

Video dei 5 pachistani fermati a Caltanissetta per l’omicidio del connazionale:

Juve Stabia, la vicinanza del club a Giuseppe Rizza

La Juve Stabia si stringe attorno a Giuseppe Rizza in questo momento di difficoltà che ha colpito l’ex esterno gialloblu, in gravi condizioni dopo un malore

L’ex calciatore della Juve Stabia, Giuseppe Rizza sta vivendo un momento molto difficile. L’esterno siciliano nella serata di giovedì è stato colpito da un malore ed ora sta lottando per riprendersi, nonostante la situazione non sia semplice. Il club gialloblu ha subito espresso la sua vicinanza al proprio ex, ancora apprezzatissimo a Castellammare. Giuseppe Rizza ha vestito in due parentesi lacasacca gialloblu: la prima nella stagione 2007/08 quando fu uno dei trascinatori delle Vespe verso la salvezza in Serie C1; la seconda nella stagione magica 2010/11 quando, arrivato a gennaio, diede comunque il suo contributo alla promozione in Serie B. Indimenticabile la sua gioia pazza dopo la vittoria al Flaminio nonostante le stampelle dovute a un infortunio che lo costringevano a movimenti complessi e delicati. A distanza di anni il classe 1987 si è sempre confermato legatissimo alla Juve Stabia ed a tutta Castellammare. A lui va il forte incoraggiamento anche della redazione di ViViCentro.

Questa la nota del club:

Un momento delicato, un momento difficile. La SS Juve Stabia, in tutte le sue componenti, è vicina al momento ancora più complicato che vive il nostro ex calciatore Giuseppe Rizza. Con lui abbiamo vissuto momenti felici, indimenticabili e di vittoria ed è a lui che in questo momento va il nostro pensiero. Che la nostra spinta serva a rivederti presto tra noi.

Forza Beppe, non mollare! Ti aspettiamo!

S.S. Juve Stabia

CdS – Commozione a Castel Volturno: minuto di raccoglimento per la sorella di Gattuso

CdS – Commozione a Castel Volturno: minuto di raccoglimento per la sorella di Gattuso. Insigne e compagni hanno voluto dimostrare il proprio affetto nei confronti del tecnico

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha riportato alcuni retroscena sull’ultima sessione di allenamento del Napoli a Castel Volturno:

“Una giornata, anzi un momento tremendo sottolineato però anche dal grande affetto della squadra. I suoi ragazzi: prima di cominciare il lavoro, Insigne chiama a raccolta il gruppo per un minuto di silenzio in segno di rispetto e di omaggio. Scena toccante sul serio: tutti con Rino uniti in un grande abbraccio. Allora, l’allenamento. Un giorno che per tanti, probabilmente per tutti passerà alla storia come una parentesi indelebile: sia perché Gattuso ha tenuto a dirigere personalmente la seduta a tre giorni dalla scomparsa di sua sorella e a cinque ore e mezza dal funerale in agenda in Calabria, sia per l’emozione condivisa dopo la proposta del capitano. Sì, è stato Insigne a indire il minuto di raccoglimento in memoria della signora Francesca: un modo per ricordarla, innanzitutto, e poi per dimostrare a Rino quanto tutti siano al suo fianco ora più che mai. Fuori piove, anzi diluvia, e così la squadra si ritrova in palestra: Lorenzo chiama, tutti rispondono e così scatta il grande abbraccio virtuale con il tecnico. Commozione, rispetto, compostezza e via. Si comincia”.

Maxi sequestro di cannabis dei Carabinieri di Castellammare di Stabia

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CASTELLAMMARE DI STABIA: maxi sequestro di cannabis dei Carabinieri. Oltre 300 piante di cannabis rinvenute in località Scanzano

Maxi sequestro di cannabis dei Carabinieri di CASTELLAMMARE DI STABIA

I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, con il supporto dall’alto di un velivolo del 7° Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano hanno rinvenuto in località Scanzano 347 piante di cannabis indica, suddivise in 7 diverse aree di coltivazione. Le piante, alte tra i 130 e i 170 cm, erano state piantate in un’area demaniale. I militari hanno campionato e poi di-strutto in loco le piante rinvenute: in corso indagini per risalire all’identità dei coltivatori.

Redazione Campania

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Danneggiarono l’ospedale Covid-19: Carabinieri arrestano due persone

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Torre Annunziata: Danneggiarono l’ospedale Covid-19 per far curare il loro parente ferito con colpi d’arma da fuoco. Arrestate due persone.

Danneggiarono l’ospedale Covid-19: Carabinieri arrestano due persone

In arco notturno, in Torre Annunziata (NA), i Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata nei confronti del 41enne IPPOLITO Giovanni e del 39enne ACUNZO Nunzio, gravemente indiziati dei danneggiamenti al pronto soccorso dell’ospedale COVID di Boscoreale (NA) e delle minacce subite da quel personale sanitario lo scorso 6 maggio, in occasione del ferimento con colpi d’arma da fuoco del 50enne CARPENTIERI Giuseppe, elemento di spicco del clan GIONTA.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha consentito di accertare che i due soggetti, rispettivamente fratellastro e nipote acquisito del CARPENTIERI Giuseppe, lo avevano condotto con le proprie macchine all’Ospedale COVID di Boscotrecase, dove, incuranti della temporanea destinazione esclusiva del nosocomio alla cura della malattia infettiva, avevano minacciato il personale sanitario e danneggiato i locali del pronto soccorso pretendendo le immediate cure per il loro familiare.

In tale ambito, l’esame delle immagini di videosorveglianza ha permesso la ricostruzione non solo del loro comportamento violento, consistito nella forzatura della transenna della rampa d’accesso e della porta scorrevole del Pronto Soccorso nonchè nel danneggiamento dei locali, ma di una strategia intimidatoria per costringere i sanitari ad un immediato soccorso del CARPENTIERI (successivamente condotto in altro ospedale con ambulanza).

Nella circostanza, non può inoltre sottacersi, in un periodo di piena emergenza epidemiologica, la gravità di un comportamento che ha interrotto e limitato le capacità operative di un presidio pubblico funzionalmente deputato alla gestione dei casi COVID.

I due indagati sono stati arrestati e sottoposti al regime di arresti domiciliari presso le loro abitazioni.

Redazione Campania

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Repubblica – Napoli su Boga, Gattuso lo tiene in grande considerazione

Repubblica – Napoli su Boga, Gattuso lo tiene in grande considerazione: il Sassuolo vorrebbe tenerlo un’altra stagione, il Chelsea ha rinunciato

L’edizione odierna de La Repubblica ha riportato alcuni aggiornamenti sull’interessamento del Napoli nei confronti di Jeremie Boga, attaccante del Sassuolo, finito da diverso tempo sul taccuino del ds Cristiano Giuntoli. L’attaccante del Sassuolo è tenuto in grande considerazione dalla società azzurra e negli ultimi tempi avrebbe ottenuto anche il gradimento di Rino Gattuso che è convinto possa adattarsi facilmente a giocare sia sulla fascia sinistra sia in altri ruoli dell’attacco azzurro.

Repubblica su Jeremie Boga-Napoli:

Il Napoli ha già individuato un nuovo possibile padrone della fascia destra. L’identikit è quello di Jeremie Boga, il talento che ha fatto sfracelli con il Sassuolo. Il Chelsea ha rinunciato ai suoi diritti sul giocatore, quindi la trattativa può partire. Il club neroverde spera di poterlo confermare ancora per un altro campionato. Il Napoli ha incassato il gradimento e valuta. Boga sta giocando a sinistra, ma secondo Gattuso l’adattamento sulla corsia opposta non sarebbe problema. Il placet dell’allenatore è totale. 

L’attaccante scuola Chelsea sta vivendo la sua miglior stagione: quest’anno, con la maglia neroverde, è sceso in campo 25 volte marcando il tabellino in 8 occasioni.

ERBA: sequestro di sostanza stupefacente destinata alla “movida”

ERBA, DETENZIONE DI STUPEFACENTI: denunciato un italiano, residente nel lecchese, B.L classe 2001, trovato in possesso di un etto di hashish.

ERBA: sequestro di sostanza stupefacente destinata alla “movida”.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Erba, nel corso della quotidiana attività di controllo del territorio volta a garantire un presidio di legalità, sicurezza e tutela della salute, in località Inverigo (CO), hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica un soggetto italiano, residente nel lecchese, B.L., classe 2001, in quanto trovato in possesso di un etto di hashish.

In particolare, i Finanzieri, durante il normale controllo del territorio disposto nel piano operativo relativo al “contrasto dei traffici illeciti”, notavano movimenti sospetti in prossimità della zona boschiva di Inverigo da cui si allontanava repentinamente un soggetto a bordo della propria autovettura che, poco dopo, veniva fermato e sottoposto a controllo.

La perquisizione del veicolo permetteva di rinvenire e sequestrare un panetto di circa 100 grammi di hashish occultati abilmente sotto il sedile del passeggero.

I preliminari accertamenti svolti dai militari fanno ritenere che la droga sequestrata era destinata alla vendita nei luoghi di ritrovo della locale “movida”.

Le attività delle Fiamme Gialle, scaturite anche a seguito delle numerose segnalazioni giunte al numero di pubblica utilità “117”, si inseriscono nel quadro della costante azione di controllo del territorio, svolta nei principali punti di aggregazione della città e della provincia lariana, finalizzata a tenere alto il livello di attenzione anche sulla diffusione e sul consumo di droghe.

Redazione Lombardia

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Alcune altre recenti news di Cronaca dal nord presenti nel nostro archivio:

CategoriaNord – cronaca – NORD

Polizia e Gdf, operazione congiunta per sequestro preventivo, lotta alla evasione

NORD – CRONACA

Lotta alla evasione: Scoperta frode fiscale in Val Seriana (BG)

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Gazzetta – Rinnovo Milik, il Napoli lo aspetta fino a fine mese: le pretese di De Laurentiis

Gazzetta – Rinnovo Milik, il Napoli lo aspetta fino a fine mese, le pretese di De Laurentiis: via solo per 50 milioni o all’estero

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha riportato alcuni aggiornamenti sulla situazione di Arek Milik che sembra sempre più lontano dal Napoli:

“Un altro passaggio a vuoto. Stavolta, però, potrebbe essere stato l’ultimo anche se Cristiano Giuntoli ha posto come termine finale per la discussione del rinnovo contrattuale, la fine del mese. Ma Arek Milik non ha risposto alle sollecitazioni del club, dimostrandosi poco disposto a ridiscutere del prolungamento dell’accordo in scadenza a giugno 2021. Ormai, le parti fanno fatica a ritrovarsi anche perché il nazionale polacco è intenzionato a andare via. L’ipotesi più probabile è che possa finire in Premier League, dove ha diversi estimatori. Meno convincente è l’ipotesi serie A, perché Aurelio De Laurentiis non sarebbe disposto a cederlo ad un club italiano, a meno che non venga soddisfatta la sua richiesta, ovvero 50 milioni. La Juventus è pronta a trattare, ma nell’operazione vorrebbe inserire alcune contropartite tecniche che non esaltano l’idea del presidente che vuole contanti. Negli ultimi giorni, c’è stato anche l’inserimento del Milan ma a De Laurentiis non sono arrivate proposte concrete. Che venga ceduto è più che una certezza”.

Verolanuova (BS): arrestato un 23enne trovato in possesso di hashish

I Carabinieri del Comando di Verolanuova hanno arrestato un 23enne cittadino italiano di origine africana che spacciava hashish

Verolanuova (BS): arrestato un 23enne trovato in possesso di hashish

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Verolanuova, hanno tratto in arresto un 23 enne cittadino italiano di origine africana, gravato da specifici precedenti di polizia e sprovvisto di un’attività lavorativa fissa, perché trovato in possesso di stupefacenti.

I Carabinieri, impegnati in appositi servizi nel centro di Ghedi, hanno proceduto al controllo di due giovani che, alla vista dei militari si sono dati alla fuga. Nelle concitate fasi, mentre uno è riuscito a far perdere le proprie tracce nelle vie circostanti favorito dall’oscurità, l’altro è stato bloccato mentre cercava di disfarsi, gettandolo a terra, di un involucro in cellophane. I militari hanno quindi recuperato l’involucro rivelatosi contenere un panetto di hashish di circa 100 (cento) grammi.

I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto il giovane per il reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Sottoposto a rito direttissimo il Giudice ha convalidato l’arresto e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Redazione Lombardia

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CategoriaNord – cronaca

Squadra Mobile NAPOLI, Tribunali, arrestato 21enne: spaccio di cocaina

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Giovedì pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile Napoli, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in vico Foglie a Carbonara una persona che stava consegnando qualcosa ad un giovane e, alla loro vista, si è data alla fuga disfacendosi di un oggetto.

I poliziotti hanno recuperato un involucro contenente circa 6 grammi di cocaina ed hanno raggiunto e bloccato i due uomini rinvenendo indosso allo spacciatore la somma di 80 euro.

Emmanuele Avella, 21enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente mentre l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente.

Squadra Mobile NAPOLI, Tribunali, arrestato 21enne: spaccio di cocaina / Redazione Campania

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Napoli: Blitzz contro il Clan Mauro al Rione Sanità

SUD – CRONACA

Napoli: Blitzz contro il Clan Mauro al Rione Sanità, 4 arresti

Arrestate dai Carabinieri 4 persone appartenenti al clan Mauro per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Napoli: Blitzz contro il Clan Mauro al…

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Come riconoscere ed evitare truffe nel trading online

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Il trading online non è un gioco né una scommessa. Per questo motivo non esistono trucchi né formule magiche per avere successo: c’è bisogno, invece, di tanto impegno. Ciò ovviamente può sembrare un paradosso, visto il carattere immediato delle operazioni che vengono effettuate; eppure è bene tenere conto del fatto che i risultati devono essere considerati nel medio termine. Che cosa vuol dire? Che ciò che si guadagna oggi può essere perso domani. Non ci sono regole matematiche, e chi promette guadagni costanti in questo settore non è altro che un truffatore. Non ci si deve preoccupare se nel corso di qualche giorno si accumulano delle perdite: i bilanci devono essere stilati con uno sguardo più ampio, a livello settimanale o addirittura mensile.

Come pianificare le proprie strategie

Dopo che è stato pianificato il budget da investire, arriva un momento in cui si tocca il limite, e cioè si esauriscono gli investimenti: è a questo punto che bisogna tirare le somme e valutare se e quanto si sta perdendo o se e quanto si sta guadagnando. Nel caso in cui ci si renda conto di essere in perdita, le strategie a cui si può ricorrere per rimediare sono molteplici: la via più semplice sarebbe quella di lasciar perdere, ma se non ci si vuole rassegnare è possibile modificare la propria strategia. Una terza alternativa è quella di approfondire e consolidare lo studio.

Attenzione alle truffe

Dando un’occhiata ai siti per smascherare le truffe ci si può rendere conto con facilità di quanto siano diffusi, purtroppo, i tentativi di frode nel mondo del trading. Per fortuna nella maggior parte dei casi riconoscerli non è complicato: è sufficiente stare in guardia rispetto a chi promette risultati troppo rapidi. Chiunque assicuri di riuscire a offrire profitti certi sta tramando qualcosa di losco, ed è bene mantenersene alla larga. Sia chiaro: se le strategie sono oculate e gli investimenti sono giusti, il trading è in grado di offrire risultati sia sul breve che sul brevissimo termine. Il problema è che i risultati a volte possono essere negativi, soprattutto se non ci si cimenta in una formazione adeguata. Informarsi è molto importante, perché il rischio che un’operazione non vada a buon fine è molto elevato.

Come valutare un sito web

Se si naviga su un sito web dedicato al trading online, è importante essere in grado di valutarlo in modo approfondito. Si tratta di capire, per esempio, quanto spazio è riservato alla formazione, quale importanza è dedicata all’aggiornamento, e così via. Sarebbe preferibile, poi, che fosse disponibile un canale di comunicazione costantemente aperto. Le guide sui broker sono sempre utili, per una formazione completa e a cui ci si possa affidare.

Come funziona una truffa

Non è esagerato sostenere che nel settore del trading online le truffe sono frequenti. Diversi operatori telefonano da call center e puntano sulla scarsa conoscenza di questo argomento da parte di molte persone. Le potenziali vittime vengono rassicurate sulla possibilità di guadagnare senza che sia necessario fare nulla: si promette un impegno di pochi minuti al giorno per ottenere guadagni rilevanti. A patto, ovviamente, di versare una somma di denaro iniziale. Il problema è che non esiste alcuna garanzia di guadagno, e queste promesse sono destinate a rivelarsi aria fritta.

I broker non regolamentati

Un altro pericolo di cui è bene diffidare è quello relativo ai broker non regolamentati: essi offrono la possibilità di fare trading anche a clienti che non potrebbero. Vale la pena di sapere che per operare nel nostro Paese un broker deve essere in possesso della licenza Cysec, o comunque di una certificazione valida a livello europeo; è necessaria, inoltre, l’iscrizione presso il registro Consob. In questo modo gli utenti possono essere certi che vengano rispettate le normative Esma e Mifid 2. Una selezione di piattaforme sicure è disponibile su molti siti web, ma la Rete pullula di false informazioni. E non solo: ci sono perfino siti che hanno le sembianze di broker ma che in realtà hanno altri fini, come per esempio la vendita di servizi di segnali.

Come scegliere un broker

A questo punto è spontaneo domandarsi che cosa di possa e si debba fare per evitare di essere coinvolti in una truffa quando si fa trading. Il primo passo da compiere è quello di optare per un broker noto e di fama: in questo caso si può essere certi della sua affidabilità. Si tratta, quindi, di scegliere una realtà con licenza riconosciuta; le licenze devono essere indicate in home page. Ovviamente il fatto che un broker sia legale e affidabile non implica che esso permetta di guadagnare sempre e comunque: i ricavi nel trading sono solo il frutto dell’impegno, della conoscenza e della saggezza degli investitori.

Report di lunedì 8 giugno, in onda alle 21.20 su Rai3 e su RaiPlay

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 lunedì 8 giugno alle 21.20 su Rai3 e su RaiPlay (https://www.raiplay.it/dirette/rai3) andrà in onda la nuova puntata di Report.

Le inchieste:

LA COMUNITÀ ENERGETICA
di Michele Buono

collaborazione di Simona Peluso

Quale sarebbe l’impatto ambientale ed economico se ci organizzassimo per diventare uno dei punti di riferimento nel mondo di una nuova economia verde? Le parole chiave sono comunità energetica ed economia circolare per riorganizzare la produzione industriale, il trasporto, la generazione e la distribuzione di elettricità, in modo da abbattere l’immissione di anidride carbonica in atmosfera e gli inquinanti che sicuramente ci fanno male.
Un cambio di paradigma in cui lo scarto di una fabbrica diventa materia prima per un’altra e dove ogni cittadino da consumatore passivo di energia si trasforma in produttore di energia pulita, la accumula e la scambia con chi ne ha bisogno. La ricerca italiana è avanzata e pure la tecnologia, e ogni cambio di passo dell’economia, si sa, stimola la crescita di un paese e crea nuova ricchezza. E in questo caso creerebbe anche benessere.

LA GIUNGLA DEI TEST SIEROLOGICI
di Emanuele Bellano

collaborazione di Greta Orsi

I test sierologici sono uno strumento essenziale per gestire la fase 2 della pandemia di Covid-19. A livello nazionale sono stati avviati test per 150 mila unità che verranno gestiti dalla multinazionale Abbot. Le singole regioni invece hanno scelto, ognuna attraverso proprie gare d’appalto, le ditte a cui affidarsi. In Lombardia, la regione in cui il virus si è diffuso di più, la Regione ha scelto con affidamento diretto la società DiaSorin. In base a quali criteri è stata scelta? C’è il rischio che le multinazionali farmaceutiche sfruttino la legittima esigenza dei cittadini di sapere se hanno avuto o meno il Covid-19 per fare grandi profitti?  Con affidamento diretto e senza gara è stato assegnato anche il contratto di fornitura di test sierologici rapidi in Umbria. E qui si entra in una giungla perché, accanto a test rapidi affidabili e validati, ce ne sono tanti che non danno certezze sul risultato.

SVENDITALIA
di Giuliano Marrucci
collaborazione di Giulia Sabella

Insieme a Venezia, Firenze è la città italiana che più ha svenduto la sua anima per assecondare i capricci dei turisti, a partire dai più facoltosi. Ma i tempi in cui Firenze era semplicemente in vendita sono ormai passati. Con Covid-19 è arrivato il momento dei saldi. E così proliferano iniziative come quella degli israeliani di Webuyhotel73.com, che dichiarano apertamente di voler “approfittare della crisi”.

UN VIRUS DI CLASSE
di Giuliano Marrucci

collaborazione di Giulia Sabella

Mentre nel resto d’Europa, tra mille ostacoli, si fa di tutto per rientrare a scuola in carne e ossa, in Italia la partita viene rimandata direttamente a settembre. Un blackout lungo sette mesi nel processo di crescita e formazione dei nostri bambini e ragazzi. Un record mondiale, che rischiamo di pagare per anni.

L’ANALISI
di Antonella Cignarale

collaborazione di Simona Peluso

Quando ci sottoponiamo ad esami clinici la nostra provetta con molta probabilità non viene subito analizzata, ma spedita in un altro laboratorio insieme a tante altre. È il nuovo modello organizzativo dei laboratori che ha aperto la strada ai grandi network della diagnostica. Il paziente può richiedere esami complessi nel centro prelievi sotto casa che poi invia il campione biologico da analizzare a distanza, ma si rischia di perdere il rapporto diretto con chi mette mano al campione e al referto con tutti i dati. Dati che diventano un bacino di informazioni preziose e possono guidare scelte importanti, come ad esempio, poter contenere una pandemia. E mentre le provette e i dati personali passano da una mano all’altra, quanto il nostro è un consenso informato?

MASCHERINA TRAGICA
di Manuele Bonaccorsi

collaborazione di Giusy Arena

Per affrontare la fase due servono le mascherine. Il commissario straordinario Domenico Arcuri ha annunciato entro la fine di settembre ne produrremo tante da essere totalmente indipendenti dall’estero. A suon di incentivi alla riconversione abbiamo attrezzato tante aziende italiane a produrle, persino a produrre i macchinari per realizzarle. Ma abbiamo pensato alle basi della produzione? Alla materia prima?

AUTONOMIA COVID
di Rosamaria Aquino
collaborazione di Alessia Marzi

Le province autonome hanno gestito Covid-19 prendendo delle decisioni “originali”. Gli amministratori di Trento hanno continuato a invitare turisti per il week end dell’8 marzo, dopo il quale le curve del contagio sono schizzate all’insù. Bolzano invece, già alle prese con l’acquisto di 300 mila scaldacollo dalla ditta del cugino dell’assessore alla Sanità, ordina una partita milionaria di mascherine e tute provenienti dalla Cina giudicate da due pareri non conformi, ma che sono state comunque distribuite a medici e infermieri.

IMMUNI&DISTANTI
di Lucina Paternesi
collaborazione di Giulia Sabella

In ritardo sui tempi, da questa settimana è possibile scaricare Immuni, l’app di tracciamento voluta dal governo e sviluppata dalla software house di Milano Bending Spoons. In attesa di capire in quanti la utilizzeranno e cosa accadrà, a livello regionale, dopo che un utente sarà avvisato di un contatto a rischio, siamo andati a cercare di capire come funziona e quanto è affidabile il tracciamento che farà. E, soprattutto, chi sarà responsabile in caso di falle nella sicurezza

report richiesta smentita asl napoli 1 foto free facebookVi informiamo inoltre che sabato 6 maggio alle 16.15 su Rai3 sarà trasmessa in replica la puntata di Report di lunedì scorso. Riproporremo l’inchiesta sulla sanità campana di Federico Ruffo (che ha suscitato risentimento e smentita da parte dell’ ASL Napoli 1) e quella a firma Luca Chianca sul lockdown nelle aree non raggiunte dalla banda larga. In onda inoltre i servizi sulle mascherine dei senatori (Giulia Presutti) e sul mercato dell’arte contemporanea (Chiara De Luca)

Ricordiamo che tutte le puntate sono disponibili sul sito web: https://www.rai.it/report e che potete seguirci anche su www.facebook.com/reportrai3www.twitter.com/reportrai3instagram.com/reportrai3  e  telegram.me/reportrai3

Redazione

Polizia arresta un 55enne per droga in vico Marina ai due Palazzi

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Questa mattina, gli agenti di Polizia sono intervenuti in un’operazione di contrasto allo spaccio di droga: arrestato un uomo 55enne.

Polizia arresta un 55enne per droga in vico Marina ai due Palazzi

NAPOLI- Stamattina gli agenti del Commissariato San Giovanni Barra, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in vico Marina ai due Palazzi un uomo che, dopo aver prelevato qualcosa
all’interno di uno stabile, si è diretto verso le cabine posizionate nelle vicinanze della passeggiata che costeggia il mare.
I poliziotti hanno bloccato l’uomo trovandolo in possesso di 3 buste contenenti 150 involucri del peso complessivo di circa 167 grammi di marijuana mentre, in una fenditura delle cabine in legno, hanno rinvenuto altri 2 involucri con la stessa sostanza, un bilancino e diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente.
Giorgio Autiero, 55enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Altro spiacevole episodio che si va ad aggiungere alla lunga lista di episodi di cronaca riguardanti la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Al solito, riflettendoci, ci si rende conto, che per scoraggiare la domanda, e far sì che ci sia un crollo della richiesta, bisogna agire e intervenire su quelle che sono la “cause” che inducono a credere che il consumo di queste sostanze possa di fatto garantire un “miglioramento” nella propria vita…
Poi bisogna intervenire con un programma politico che miri al futuro e che si dimostri efficace, che non incontro solo l’approvazione dei cittadini, ma che faccia sì che questi, si sentano “parte del progetto” e si sentano anch’essi responsabili e artefici di quella visione per il futuro.

Juve Stabia, l’assemblea dei soci nomina Improta Amministratore unico

Juve Stabia, l’assemblea dei soci nomina Improta Amministratore unico. Confermato l’ing. Vincenzo D’Elia quale vice-presidente della società

Juve Stabia, l’assemblea dei soci nomina Improta Amministratore unico

 

Importante assemblea dei soci oggi per la Juve Stabia. Presenti i due soci di maggioranza Andrea Langella e Franco Manniello, è stata conferita a Gianni Improta la nomina di Amministratore unico della società mentre è stato confermato l’ing. Vincenzo D’Elia nella carica di vicepresidente della Juve Stabia.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese.

“Si è svolta oggi – in un clima di assoluta cordialità – l’assemblea dei soci della Juve Stabia, cui ovviamente hanno presenziato entrambi i soci Andrea Langella e Franco Manniello. In virtù della ritrovata unità di intenti, i due soci hanno adempiuto a quanto necessario per “mettere in sicurezza” il club in vista delle prossime scadenze finanziarie. Inoltre, è stato deliberato quanto già anticipato in seguito ai recenti sviluppi. Il presidente Langella ed il socio Manniello hanno infatti conferito la carica di Amministratore Unico a Gianni Improta confermando invece l’ingegner Vincenzo D’Elia quale vice-presidente affinché sia garantita una continuità di gestione e vengano perseguiti i progetti già intrapresi.

Gianni Improta assume da oggi il ruolo di Amministratore unico, per espressa volontà di Langella e Manniello. Improta, al termine dell’assemblea, ha voluto esternare la sua soddisfazione: “Sono felice innanzitutto della serenità che adesso pervade l’ambiente che potrà rappresentare un valore aggiunto in vista di questo finale di stagione così particolare.

Con una società forte e coesa si può arrivare a perseguire l’obiettivo che ci siamo prefissi. Personalmente, mi sento investito di una responsabilità importante all’interno di un sodalizio al quale sono legato in modo profondo. Credo di aver davvero svolto qualsiasi ruolo nella Juve Stabia profondendo in ogni circostanza il mio massimo impegno. È ciò che farò anche questa volta, lavorando di concerto con lo staff tecnico e dirigenziale e cercando di proseguire nel solco tracciato dall’ingegner D’Elia, che resterà vicino al sottoscritto ed alla squadra con la sua visione lungimirante. Ringrazio Langella e Manniello per la fiducia accordatami. Adesso concentriamoci tutti unicamente sui prossimi impegni che ci attendono”.

 

a cura di Natale Giusti

 

La tragedia dell’elefantessa incinta uccisa con petardi in un ananas

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L’elefantessa incinta morta in India dopo aver mangiato un ananas imbottito di petardi, che le sono esplosi in bocca procurandole gravi ferite.

La drammatica tragedia della elefantessa incinta morta dopo aver mangiato un ananas imbottito di petardi, che le sono esplosi in bocca procurandole gravi ferite. E’ quanto accaduto in India a un’elefantessa incinta, rimasta agonizzante per diversi giorni prima di morire. L’episodio, avvenuto la settimana scorsa, ha suscitato indignazione in tutto il Paese per via delle “bombe esca” che vengono utilizzate per proteggere i raccolti e le abitazioni dagli animali selvatici. Le immagini dell’animale agonizzante stanno facendo il giro del mondo e hanno suscitato l’indignazione dei social, innescando tanta rabbia e tristezza.

L’elefantessa aveva sconfinato in un villaggio vicino al Parco nazionale di Silent Valley, nel Kerala, quando ha mangiato il frutto. “Stiamo indagando per trovare i responsabili e determinare le circostanze che hanno portato alla sua morte”, ha detto il responsabile della fauna selvatica dello Stato, Surendra Kumar.

Le immagini che girano sul web (per scelta non le pubblichiamo in questo articolo), mostrano l’elefantessa qualche ora prima della sua morte mentre immerge la bocca e le zanne nelle acque di un fiume, forse per alleviare il dolore. Alcune guardie forestali hanno provato a portarla fuori dall’acqua per soccorrerla, ma i tentativi sono stati vani ed è morta.  Se n’è andata tanto in fretta quanto in punta di piedi.
Non ha scalfito neppure una casa, rotto un vaso, ferito una persona: troppo occupata a pensare al nascituro, come i pachidermi sono soliti fare, talvolta nascondendo i cuccioli persino al padre con un istinto materno più spiccato di qualsiasi altro essere, a dimostrazione che era molto più umana lei, che la bestia suo carnefice. 

Alle immagini si è aggiunto un post su Facebook di un funzionario forestale, Mohan Krishnan. L’elefantessa, ha scritto tra l’altro Krishnan, “non ha fatto del male ad un singolo essere umano, neanche quando correva in preda a un dolore lancinante per le strade del villaggio”. 

Non si comprende la follia di chi ha camuffato quel frutto maledetto. Soprattutto oggi che si festeggia la Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Qui in Italia, sulla vicenda è intervenuto anche il Minisitro dell’Ambiente Costa che, in un breve comunicato affidato ai social, dopo aver ricordato l’accaduto ha esortato: “Che ogni cittadino diventi una sentinella dell’Ambiente, ne guadagnerà tutto il Paese”. 

Mariella Musso

Controlli della Polizia a Caivano: pistole giocattolo e marijuana

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Caivano: Polizia quotidianamente impegnata in operazioni di contrasto allo spaccio si sostanze stupefacenti : rinvenuti 116 grammi di marijuana, arrestata una donna.

Controlli della Polizia a Caivano: pistole giocattolo e marijuana

NAPOLI – Stamattina gli agenti di Polizia del Commissariato di Afragola, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Circumvallazione ovest al Parco Verde di Caivano una persona che, entrata nell’androne di uno stabile, ha prelevato qualcosa da un paniere calato da una donna dal secondo piano dell’edificio.
I poliziotti hanno effettuato un controllo presso l’abitazione della donna,una 41enne napoletana, trovandola in possesso di 100 involucri di marijuana per un peso complessivo di circa 116 grammi e l’hanno arrestata per
detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nella stessa mattinata gli agenti hanno rinvenuto, occultati nel vano ascensore di un edificio in via Atellana a Caivano, tre pistole giocattolo prive di tappo rosso e un passamontagna.
La detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio è una piaga che affligge il nostro territorio da tempo, rispetto alla quale le Forze dell’Ordine si trovano a combattere quasi quotidianamente.
Resta un fatto: finché non si promuoverà una riforma culturale tramite un progetto politico concreto ed efficace, la lotta sarà sempre aperta.
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Latina, 206° Anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

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L’impegno dell’Arma i Carabinieri della provincia di Latina nei dodici mesi dalla precedente Festa, durante l’emergenza epidemiologica e nel contrasto al crimine e al malaffare

206° Anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Latina- Si celebra oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Il Corpo dei Carabinieri Reali fu infatti istituito, con il compito prioritario di guardia del Capo dello Stato (ereditato dall’odierno Reggimento Corazzieri), con le regie patenti emanate il 13 luglio 1814. La data prescelta è tuttavia il 5 giugno, in quanto è il giorno in cui nel 1920 la bandiera dell’Arma dei Carabinieri ricevette la sua prima medaglia d’oro al valor militare, per l’eroismo dimostrato durante la Grande Guerra. Quest’anno ricorre quindi, anche, il centenario di un evento di fortissima valenza simbolica, che celebra l’orgoglio dei Carabinieri per il loro status militare e le tradizioni che ne derivano.

Nei dodici mesi trascorsi dalla precedente Festa dell’Arma dei Carabinieri della provincia di Latina hanno conseguito risultati significativi nel contrasto al crimine e al malaffare: sono stati perseguiti 13.361 reati (il 76,8% di quelli complessivamente denunciati a tutte le forze di polizia), deferendo all’autorità giudiziaria 4.036 persone in stato di libertà (il 69,7% del totale) e 429 in stato d’arresto (il 63,2% del totale). Solo per citare alcuni dei reati più pericolosi, si può ricordare che 13 persone sono state arrestate per rapina, 2 per violenza sessuale, 7 per estorsione, 44 per furto, 124 per stupefacenti.

Sono state compiute undici importanti operazioni contro la criminalità: Smoking Fields (a opera della componente Forestale), Astice, Petrus, Aleppo 2, Masterchef, Scudo, Stelvio, Certificato Pazzo (a opera del NAS), Buffalo, Compressa Express (a opera del NAS) e Cisterna Trash (a opera della componente Forestale, con la collaborazione di altre forze di polizia).

Meritano di essere ricordati numerosi atti intimidatorî indirizzati a personale dell’Arma: gli spari contro l’automobile di un maresciallo a Cisterna, l’attentato incendiario nel Parco Nazionale del Circeo e le minacce proferite da Cristian Battello a una pattuglia radiomobile di Aprilia sono stati raccontati dagli organi di stampa, ma anche altri ne sono accaduti senza diventare di dominio pubblico. Questi sono chiari indizî dell’efficacia dell’azione repressiva, che infastidisce i malintenzionati; e sono anche attestazioni della determinazione con cui l’Arma prosegue la sua opera, insensibile a chi si illude di poterne intimidire i componenti.

Gli importanti risultati sin qui succintamente richiamati sono stati conseguiti grazie a una serie di fattori, in primo luogo la capillare rete di distribuzione delle Stazioni sul territorio, autentiche radici che l’Istituzione affonda nel tessuto della società civile per intercettarne le esigenze e risolverne le difficoltà, e inoltre i reparti specializzati (Forestali, NAS e NIL), che forniscono il loro apporto in settori di particolare rilevanza e complessità.

Particolarmente degna di nota è stata la stretta collaborazione con le altre forze di polizia, le altre Forze Armate e le varie amministrazioni dello Stato, oltre che i rapporti di leale cooperazione con gli enti locali. Invero, in provincia di Latina la sinergia tra istituzioni è una tradizione solida, ma indiscutibilmente si rafforza ogni anno sotto l’opera di coordinamento e indirizzo svolta – nelle rispettive sfere di competenza – dal Prefetto e dai Procuratori della Repubblica distrettuale e circondariale. È estremamente significativo che molte attività d’indagine siano state espletate e siano tuttora compiute in strettissima collaborazione con la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, una metodologia di lavoro che in passato non trovava occasione di essere applicata.

Una particolare menzione va all’attività svolta durante l’emergenza epidemiologica. L’Arma dei Carabinieri ha dovuto affrontare problematiche del tutto nuove, al fine di mantenere inalterati (e, anzi, rafforzare) i livelli dei servizî offerti alla comunità, cercando al contempo di minimizzare il rischio che un contagio fra i militari producesse un’inaccettabile riduzione delle risorse umane disponibili. Anche questa sfida è stata vinta: tutti i reparti sono rimasti pienamente operativi e centinaia di Carabinieri hanno continuato a presidiare le strade della provincia. In questo contesto, il sentito e rispettoso ringraziamento alle strutture sanitarie – per l’aiuto costantemente fornito – è tanto doveroso quanto sincero.

Un altro anno, quindi, in cui ogni Carabiniere ha cercato di esprimere l’etica che tutti i militari serbano dentro di sé: il servizio prima di ogni altra esigenza.

In data odierna, alle ore 17.00, si svolgerà una sobria commemorazione con la deposizione di una corona d’alloro al monumento in onore ai caduti, ubicato davanti al Comando Provinciale.

Redazione Lazio/Maria D’Auria

Una manovra storica da circa un milione di euro: Tari cancellata

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Una manovra storica- Tari cancellata -, realizzata dalla commissione finanze, presieduta dal consigliere Salvatore Gentile, e dell’assessore al bilancio Stefania Amato. 

Una manovra storica da circa un milione di euro: Tari cancellata

CASTELLAMMARE DI STABIA- Tari cancellata per 3 mesi agli operatori commerciali e alle strutture alberghiere ed extra-alberghiere, per 8 mesi ai cinema e ai teatri, per 12 mesi alle chiese e ai luoghi di culto, una manovra storica, da circa un milione di euro, realizzata grazie al lavoro intenso e minuzioso della commissione finanze, presieduta dal consigliere Salvatore Gentile, e dell’assessore al bilancio Stefania Amato.

Una manovra messa in atto con l’impiego esclusivo di risorse comunali. Una boccata di ossigeno per le realtà del territorio che hanno subito le conseguenze del lockdown e dell’emergenza Covid.

“Questa iniziativa rivela la grande sensibilità dell’amministrazione nei confronti degli operatori del territorio che si sono ritrovati a fronteggiare una crisi improvvisa. – spiega il presidente Salvatore Gentile – L’attività di accertamento messa in campo per contrastare l’evasione ci ha consentito di recuperare le somme necessarie per venire incontro alle esigenze dei cittadini e ridurre i tributi locali. Un percorso virtuoso, che ci ha consentito anche, per tutti i cittadini, di abbassare il carico fiscale riducendo l’aliquota dell’11,3‰ (riferita lo scorso anno ad Imu+Tasi) alla sola Imu al 10,9‰, e di ridurre l’aliquota per l’addizionale comunale da 0,8‰ a 0,7‰. Un provvedimento corposo e dettagliato rispetto al quale tuttavia l’opposizione, in commissione bilancio, ha preferito astenersi in merito alle misure relative alla Tari.
E proprio in tal senso rivolgo un appello ai componenti della commissione: unire le forze in questo momento è essenziale per superare questa fase impegnativa e continuare a dare risposte concrete e fattive ai cittadini”.

Queste le parole del presidente Salvatore Gentile, entusiasta rispetto a questo risultato raggiunto, che di fatto segna solo l’inizio di una ripresa/rinascita dall’emergenza da Covid-19 che ha segnato profondamente le vite di molti cittadini, una parte dei quali nel pieno periodo di lockdown è rimasto fortemente segnato dalle perdite economiche conseguenti alla chiusura di molti esercizi commerciali.

 

Stéphanie Esposito

La Reggia di Quisisana custodirà i reperti dell’antica Stabiae

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A seguito della convenzione firmata lo scorso 15 ottobre con il professor Osanna, il Sindaco annuncia il trasferimento dei tesori stabiani presso la Reggia di Quisisana.

La Reggia di Quisisana custodirà i reperti dell’antica Stabiae

CASTELLAMMARE DI STABIA- La Reggia di Quisisana diventa Museo: a seguito dell’accordo firmato dal Sindaco con il Professore Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei, i tesori dell’antica Stabiae verranno trasferiti dall’ Antiquarium alla Reggia.

Di poche ore fa è il messaggio del Sindaco Cimmino, orgoglioso di presentare questa importantissima iniziativa sul piano culturale, che metterà in luce il patrimonio stabiano, spesso sottovalutato.

Di seguito il messaggio:

I reperti dell’antica Stabiae traslocano nella loro nuova sede. È in corso il trasferimento degli oggetti e degli affreschi stabiani dall’Antiquarium, chiuso ormai dal 1997, verso la Reggia di Quisisana, che si appresta ad ospitare il Museo Archeologico dedicato a Libero D’Orsi.

Il trasloco dei reperti sarà completato nel corso delle prossime due settimane sotto il controllo dei funzionari del Parco Archeologico, in attesa dell’allestimento di un’esposizione in programma nel prossimo mese di luglio.

Prosegue pertanto il percorso per la realizzazione del Museo a Quisisana, a seguito della convenzione che ho firmato lo scorso 15 ottobre insieme al professore Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei. Testimonianza di una sinergia che ci vedrà protagonisti della rinascita di Stabiae e della valorizzazione del nostro straordinario patrimonio di arte e cultura.

Inoltre in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il Sindaco ha rinnovato l’appello ai 38 Comuni che, come Castellammare di Stabia, sono attraversati dal fiume Sarno: firmare l’esposto da presentare alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo per tutelare insieme le nostre città. Ha invitato tutti ad Unirsi alla battaglia per restituire dignità ad un territorio devastato da sostanze tossiche e nocive per l’ambiente e per tutti i cittadini.

 

 

 

Stéphanie Esposito

22.500 lt di alcool etilico devoluti, a varie strutture, dalla GdF

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GUARDIA DI FINANZA: DEVOLUTI 22.500 LT DI ALCOOL ETILICO ALLA PROTEZIONE CIVILE DI MILANO, AGLI OSPEDALI RIUNITI DI FOGGIA E ALL’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DI PUGLIA E BASILICATA PER LA PRODUZIONE DI DISINFETTANTI PER AMBIENTI OSPEDALIERI E LABORATORI CLINICI.

22.500 lt di alcool etilico devoluti, a varie strutture, dalla GdF

Il Comando Provinciale di Foggia, su autorizzazione della Procura della Repubblica di Foggia, e con la collaborazione dell’Agenzia delle dogane, ha ceduto alla Protezione Civile della Città Metropolitana di Milano, agli Ospedali Riuniti di Foggia e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata, 22.500 litri di alcool etilico per la produzione in house di sanificanti che saranno messi a disposizione di laboratori clinici e strutture ospedaliere della città di Milano e della provincia di Foggia.

Si tratta di una seconda cessione di alcool etilico – la prima, di circa 10.000 litri di alcool, fu fatta ad aprile a favore dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e della ASL della Provincia di Foggia – che proviene dallo stesso maxi sequestro eseguito dai finanzieri della Compagnia di Manfredonia nel febbraio scorso durante un’operazione di polizia a contrasto del traffico illecito di prodotti alcolici immessi in consumo nel territorio italiano senza assolvere le imposte dovute (IVA e Accise).

Attesa la carenza sul mercato di alcool etilico e di prodotti a base alcolica per la sanificazione, che perdura dalle prime fasi dell’emergenza epidemiologica nazionale, è pervenuta al Comando Provinciale di Foggia, dalla Protezione Civile della Città metropolitana di Milano, dalla direzione farmaceutica degli Ospedali Riuniti di Foggia e dall’IZS di Puglia e Basilicata, la richiesta di potersi rifornire dell’alcool etilico in sequestro da destinare alla produzione di preparati galenici per la sanificazione degli ambienti ospedalieri e dei laboratori clinici degli Enti richiedenti.

Per incontrare le esigenze rappresentate, sono stati avviati contatti dapprima con l’Autorità giudiziaria (Procura della Repubblica di Foggia), che ha dissequestrato il prodotto e disposto la sua cessione, poi con l’Agenzia Dogane e Monopoli, investita per l’aspetto tributario, che ha rilasciato tre distinte autorizzazioni per il “trasferimento e successivo impiego di alcole etilico oggetto di sequestro giudiziario, per la produzione di soluzioni per la sanificazione degli ambienti ospedalieri” in esenzione di imposta, a beneficio dei seguenti Enti, per le rispettive quantità:

• Litri 19.500 alla Protezione Civile della Città metropolitana di Milano;
• Litri 2.000 agli Ospedali Riuniti di Foggia;
• Litri 1.000 all’IZS di Puglia e Basilicata.

I trasferimenti dell’alcool, dal luogo di giudiziale custodia sino agli Ospedali Riuniti di Foggia e ai laboratori dell’IZS di Puglia e Basilicata sono avvenuti sotto la scorta dei militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia.

L’iniziativa riportata rappresenta l’ulteriore conferma di un’azione corale tra Procura della Repubblica di Foggia, Agenzia delle dogane e Guardia di Finanza che ha permesso di sopperire all’attuale carenza di alcool sul mercato e di venire incontro alle esigenze di chi in questi mesi di emergenza sanitaria ha operato in prima linea nelle strutture sanitarie del Paese; strutture che nell’interesse dell’intera collettività devono essere messe nelle condizioni ideali per poter operare in piena sicurezza sanitaria.

Redazione

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