Certe storie sembrano destinate a interrompersi, ma poi il destino le riporta sempre al punto di partenza. È il caso di Davide Buglio, che dopo una stagione trascorsa in prestito al Catanzaro torna ufficialmente alla Juve Stabia, pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua avventura in maglia gialloblù.
Per il centrocampista classe 1998 si chiude così l’esperienza in Calabria, con il Catanzaro che non ha esercitato il diritto di riscatto, e si riaprono le porte del Romeo Menti. Il suo rientro coincide con il mese di luglio 2026 che è quello tradizionalmente usato per la preparazione pre campionato.
L’addio della scorsa estate non era stato un vero e proprio saluto, ma un arrivederci. Buglio aveva lasciato Castellammare dopo essere diventato uno dei simboli della rinascita della Juve Stabia. Con le sue prestazioni, il suo carattere e la sua leadership aveva contribuito in maniera determinante alla storica promozione in Serie B, confermandosi poi uno dei punti di riferimento anche nella stagione successiva, culminata con la qualificazione ai playoff.
A Catanzaro, il centrocampista ha affrontato un’annata diversa rispetto a quelle vissute in Campania. Pur mettendo sempre in campo professionalità, impegno e disponibilità, non è riuscito a trovare quella continuità che aveva caratterizzato la sua esperienza con le Vespe. Un percorso che, dal punto di vista sportivo, non ha regalato le stesse soddisfazioni, ma che lo stesso Buglio ha definito fondamentale per la propria crescita personale, grazie ai rapporti umani costruiti durante la permanenza in giallorosso.
Adesso lo scenario cambia completamente. Castellammare di Stabia lo riabbraccia e con essa anche una tifoseria che non ha mai dimenticato il contributo dato dal centrocampista nelle stagioni più esaltanti degli ultimi anni.
La domanda che accompagna il suo ritorno è inevitabile: Davide Buglio riuscirà a riprendersi le chiavi del centrocampo?
Le caratteristiche che lo hanno reso uno dei migliori interpreti del ruolo non sono certo scomparse. Capacità di recuperare palloni, intensità, equilibrio tattico e una buona visione di gioco rappresentano ancora oggi il suo marchio di fabbrica. Qualità che potrebbero rivelarsi preziose per la Juve Stabia nella costruzione della squadra che affronterà il campionato 2026-2027.
Anche la scelta della società di rinnovargli il contratto prima della partenza per Catanzaro lascia intendere quanto il club abbia sempre creduto nel suo valore. Quel prolungamento non appare come un semplice atto formale, ma come un investimento su un calciatore ritenuto ancora centrale nel progetto tecnico.
Per la Juve Stabia, il ritorno di Buglio significa ritrovare un elemento che conosce perfettamente l’ambiente, la piazza e le responsabilità che comporta indossare la maglia gialloblù. Per il giocatore, invece, è l’occasione di rilanciarsi e dimostrare che la parentesi calabrese è stata soltanto una tappa di crescita.
Il mercato e le scelte tecniche diranno quale sarà il suo ruolo nella nuova Juve Stabia. Una cosa, però, appare certa: Davide Buglio torna a casa con la voglia di riprendersi il posto che aveva conquistato sul campo e di essere nuovamente uno dei leader di una squadra che vuole continuare a stupire.





