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CorSport – Napoli, accelerata per Under: i dettagli

Gli azzurri spingono per il turco

 

CorSport – Napoli, accelerata per Under: i dettagli

 

Il Napoli vuole Cenzig Under. Gli azzurri, secondo quanto raccontato dal Corriere dello Sport, sono pronti a offrire quindici milioni di euro ai giallorossi fortemente interessati ad Arek Milik. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Napoli e Roma ci stanno provando, ne hanno parlato ripetutamente De  Laurentiis e Fienga, hanno buttato giù una bozza che prevede lo scatto decisivo del turco verso il San Paolo, con un assegno da quindici milioni di euro, per spingere poi il polacco, direzione Stadio Olimpico, a vivere la sua nuova dimensione. Ma in questa trattativa ampia, tracciata, resta comunque l’ombra della Juventus, il suo fascino accattivante che ha fatto presa su Milik, al quale sia la Roma che il Napoli stanno cercando di spingere che non tutto ciò che si è detto(in passato), sia poi autenticamente vero o realizzabile”

Angri, altri tre cittadini risultati positivi al Covid-19: il Sindaco invita a non abbassare la guardia

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Angri, altri tre cittadini risultati positivi al Covid-19, il Sindaco Ferraioli: “L’emergenza è ancora in essere, non abbassiamo la guardia”

Il Sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli, ha riferito di essere stato avvisato dall’ASL circa altri tre casi di Covid-19 all’interno del territorio cittadino. Il numero di cittadini attualmente positivi sale dunque a quattro

“La situazione continua ad essere sotto controllo, ma siamo tutti consapevoli di quanto ciò possa essere imprevedibile, soprattutto se non ci atteniamo alle misure di sicurezza.” ha commentato il primo cittadino.

“Voglio essere molto chiaro: L’EMERGENZA È ANCORA IN ESSERE!

Forse più di prima visto che c’è una parte di persone che ignora ancora completamente le regole basilari per contrastare questa emergenza senza precedenti.

PERTANTO, VI RIBADISCO:
• La mascherina deve essere indossata OBBLIGATORIAMENTE nei luoghi pubblici chiusi e come da ordinanza del Ministero ANCHE ALL’APERTO dove non è possibile mantenere e garantire la distanza.
• Dobbiamo assolutamente evitare gli assembramenti e tenere la distanza di sicurezza
• Lavaggio frequente delle mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica.

In questi minuti sono in contatto con l’Unità di Crisi della Regione Campania e vi terrò aggiornati costantemente sull’andamento della situazione e confido nella vostra diligenza.
Proprio quella che ci ha permesso di superare i momenti più difficili di questo 2020.

Abbiamo l’assoluto bisogno di NON ABBASSARE LA GUARDIA.”

Scafati, altri due cittadini guariti dal Covid, il Sindaco: “Abbiamo dimostrato di essere una città forte”

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Scafati, altri due cittadini guariti dal Covid, il Sindaco: “Rispettando le regole riusciremo a evitare la diffusione. Abbiamo dimostrato di essere una città forte e ligia e lo saremo ancora”

Il sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha annunciato che nelle ultime 24 ore non si sono registrati nuovi casi di contagio da Covid-19 in città. Due scafatesi risultati positivi ad inizio agosto, inoltre, sono guariti. Restano quindi in isolamento domiciliare tre casi.

“Ringrazio l’assessore alla sanità dott Alessandro Arpaia per il lavoro che sta svolgendo in questi giorni con il dipartimento di prevenzione dell’Asl Salerno. Sono convinto che facendo attenzione e rispettando le regole riusciremo ad evitare la diffusione del virus. Abbiamo dimostrato di essere una città forte e ligia e lo saremo ancora.” ha commentato il primo cittadino.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA

Questo l’ultimo bollettino pubblicato:

Positivi del giorno: 35 (*)
Tamponi del giorno: 3.156

Totale positivi: 5.347
Totale tamponi: 366.453

Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 440

Guariti del giorno: 6
Totale guariti: 4.311

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Vico Equense, nuovo contagio: si tratta di un medico del San Leonardo che rientrava dalle ferie

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Vico Equense, nuovo contagio: si tratta di un medico del San Leonardo che rientrava dalle ferie. Il sindaco Buonocore: “A lui e alla sua famiglia l’augurio di una pronta e rapida guarigione”

Il Sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, ha riferito di aver ricevuto notizie dal direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl circa un nuovo caso di positività al Covid 19 relativo a un cittadino vicano.
Si tratterebbe di un giovane medico al suo rientro dalle ferie che lavora all’ospedale San Leonardo di Castellammare.
Per puro caso, prima di rientrare in servizio, ieri si sottoponeva al tampone risultato essere positivo.
L’ho sentito, è asintomatico, sereno e sta ricostruendo la mappatura dei suoi rapporti come da protocollo.
“A lui e alla sua famiglia l’augurio di una pronta e rapida guarigione.” ha commentato il primo cittadino.
“Intanto, a seguito dei numerosi messaggi pervenutimi nel pomeriggio circa un altro caso positivo, preciso che trattasi di un soggetto NON RESIDENTE a Vico ma dipendente di una ditta locale che, risultato positivo a seguito di un ricovero ospedaliero, è attualmente ricoverato all’Ospedale del Mare in Napoli. Anch’egli, ieri, rientrava dalle ferie e si sta ultimando la mappatura dei contatti.
I suoi colleghi, già in data odierna, si sono sottoposti al test.”

Ucciso a botte a 21 mesi. Arrestati convivente e madre

Ucciso a botte a 21 mesi. La tragedia è avvenuta lunedì mattina a Rosolini, un centro del Siracusano, in una palazzina delle case popolari.

Il bimbo sarebbe stato trovato agonizzante, nella mattinata di lunedì 17 agosto, dalla madre Letizia Spatola 23 anni che, insieme al convivente di Noto, un uomo di 32 anni, vivevano nelle case popolari di Rosolini in provincia di Siracusa, nello stesso complesso dove tre anni fa si consumò un altro atroce fatto di cronaca, quando Laura Pirri, 32 anni, venne bruciata viva dal compagno, poi condannato all’ergastolo in primo grado.

Una vicina di casa sentendo le urla della mamma avrebbe chiamato i soccorsi. Il piccolo Evan è stato portato all’ospedale di Modica (Ragusa) ove è arrivato intorno alle 12.30. Il bimbo era giunto in condizioni disperate e con diversi lividi sul corpo ed è deceduto.

A far scattare le indagini su Evan è stato il medico di Modica che lo ha visitato al suo arrivo in ospedale, constatandone il decesso. Come riferito dalla polizia, è rimasto “quasi sotto choc” nel vedere il corpo martoriato del piccolo.

I poliziotti del Commissariato di Modica hanno sentito subito la mamma e i nonni del piccolo. Gli elementi raccolti hanno fatto pensare che il bimbo sia morto a seguito di percosse.

“Era pieno di lividi” ha raccontato una parente. La madre del bimbo da un anno non viveva più con il vero padre che abita fuori dalla Sicilia e che è stato avvertito della morte di Evan, ma con un uomo di Noto (SR).

Gli agenti hanno quindi sentito la madre e già dal primo interrogatorio sono emersi degli elementi che hanno fatto scattare il fermo del convivente. La donna ha prima cercato di ‘coprire’ l’uomo, poi ha raccontato l’accaduto e ha svelato anche le violenze che avrebbe commesso nel tempo nei suoi confronti e verso il bambino.

Nessuna aggressione, invece, avrebbe subito il figlio più grande (di sei anni) che la 23enne aveva avuto durante una precedente relazione e di cui ora si occuperà il Tribunale per i minorenni di Catania.

La Polizia nella serata stessa di lunedì 17 agosto, ha qundi fermato il compagno della mamma. Secondo la Procura di Siracusa titolare dell’inchiesta, a causare le lesioni al bimbo sarebbe stato il convivente della donna.  L’uomo è stato portato nel carcere di Siracusa. Non sarebbe stata la prima volta, hanno ricostruito le indagini della Polizia, che il piccolo subiva violenza fisica dal ‘patrigno’ che in passato, in altri contesti, era stato già denunciato per maltrattamenti in famiglia.

L’uomo si sarebbe più volte lamentato perché non sopportava i continui pianti del bimbo e per questo, sostiene l’accusa, lo scuoteva e lo picchiava. Procurandogli anche, nei mesi scorsi, una frattura che è stata diagnosticata e medicata all’ospedale di Noto e che, fu spiegato ai dottori del pronto soccorso, era stata causata da una caduta a terra del piccolo. Ma il padre del bimbo aveva presentato lo scorso luglio in Liguria, dove lavora, un esposto per maltrattamenti contro ignoti per lesioni ai danni del figlio. L’iniziativa sarebbe dovuta a dei lividi che il piccolo aveva in volto, vicino all’orecchio.

La nonna paterna aveva visto le lesioni e le aveva documentate con delle foto scattate al bambino che pare avesse anche problemi a camminare. Il 17 però stando alla tesi dell’accusa, l’aggressione nei confronti del bimbo è stata particolarmente dura e violenta, tanto da procurargli delle lesioni gravi e rendere subito necessario l’intervento di un’ambulanza e del personale del 118 che hanno portato il piccolo paziente nell’ospedale ‘Maggiore’ di Modica, città del Ragusano dove c’è il nosocomio più vicino a Rosolini.

Dopo il fermo del convivente, la Procura di Siracusa ha disposto la stessa misura per la madre che è stata portata alla casa circondariale di Messina. Per entrambi, ora trattenuti in carcere, si ipotizzano i reati di omicidio volontario e maltrattamenti in famiglia.

Secondo l’ipotesi degli investigatori, il compagno della madre avrebbe picchiato brutalmente il piccolo mentre la mamma non lo avrebbe fermato. Nelle prossime ore dovrebbe essere disposta l’autopsia del bimbo.

La donna e il compagno sono quindi al centro delle indagini, dirette dal Sostituto procuratore Donata Costa, col coordinamento del Procuratore capo Sabrina Gambino. Disposta l’autopsia. Il padre biologico della piccola vittima, invece, che lavora fuori dalla Sicilia e che aveva interrotto un anno fa la relazione con la 23enne, è stato avvertito dell’accaduto e si è messo subito in viaggio per fare rientro nell’isola.

“Il bambino era malridotto – ha dichiarato Roberta Amore, compagno della nonna di Evan – Avevamo parlato agli assistenti sociali, raccontando loro degli ematomi. Ci eravamo rivolti ad un avvocato perché la madre inventava tante scuse per giustificare quei segni. Da mesi ci battevamo, ora vogliamo la verità”.

Solo pochi giorni fa infatti, i servizi sociali del Comune avevano preso in carico questa situazione familiare per una segnalazione.

Troppo tardi.

Intanto, dolore e rabbia a Rosolini “Rappresento la costernazione della città – ha commentato il sindaco Giuseppe Incatasciato – Il paese è attonito e affranto.

Tutti e tutto: troppo tardi.

Nell’immagine di copertina il Commissariato di Modica (RG) e il piccolo Evan.

L’opinione.

Istituzioni preposte e cosiddetta società civile o che si batte il petto, che non sentono subito il dovere, neanche per legge, di accertare, agire e segnalare le sofferenze di un bimbo di 21 mesi, facendolo così ammazzare, sono il riflesso di una Nazione, l’Italia e una Regione, la Sicilia, ormai all’ipocrisia etica più farneticante e magniloquenza sociopatica più retorica, dallo scranno più alto fino all’ultimo sgabello. Questa tragedia come tantissime altre nella Penisola e Isola, è anche l’ennesimo esito di innumerevoli trasversali accidiosi mantenuti nel sistema pubblico-politico, nonché rispettive pletore di codazzi opportunisti in quello sociale. Il dovere poi è divenuto un optional per norma, giurisprudenza e senso comune. Addolora molto per quel bimbo.

Adduso Sebastiano

 

Alba incantevole a Taormina tra divinità ed eroi classici di Marco Savatteri

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Dopo aver conquistato migliaia di spettatori lo scorso anno tra la Valle dei Templi di Agrigento e Venezia, ha riscontrato un enorme successo anche oggi a Taormina una nuova versione scenica per raccontare “Il Risveglio degli Dei”. Un’unica rappresentazione con un cast di 50 interpreti tra cantanti, ballerini e attori tra cui il catanese Silvio Laviano, attento conoscitore dei testi classici che ha interpretato in maniera impeccabile sia Zeus che Ulisse e la partecipazione straordinaria di due artisti internazionali: l’illusionista e ballerino Alexis Arts, nei panni di Hermes, e il soprano lirico Rossana Potenza in quelli di Hera, la regina degli Dei. “Un riadattamento studiato appositamente per il Teatro Antico di Taormina che funga da auspicio per tutti di un risveglio dopo il lockdown imposto dalla pandemia – afferma l’autore e regista Savatteri -. L’uomo ha dimenticato di essere parte della natura e non il suo padrone, un punto dell’universo piuttosto che il suo centro. Il Mito, attraverso gli dei, ci interroga, ci ammonisce e vuole mostrare una via d’uscita”. Il pubblico presente al Teatro Antico, tra le più belle aree archeologiche siciliane, ha avuto il piacere di assistere a divinità ed eroi del mondo classico. Statue dormienti che hanno preso vita grazie all’uso sapiente del trucco e dei costumi di scena. La performance ha incluso insieme le diverse arti dello spettacolo, momenti di danza rituale e divinatoria, musiche originali ispirate alle sonorità del tempo, canti a cappella e momenti lirici, azioni sceniche, duelli epici come quello tra Ettore ed Achille ed effetti speciali come il fuoco rubato da Prometeo, centrale in questa versione scenica. Gli spettatori hanno piacevolmente seguito i giochi di Fauno, Satiri e Ninfe, contemplando gli dei e gli eroi del Mito, ed insieme ai protagonisti della scena, hanno potuto godere dell’incanto del panorama svelatosi al sorgere del sole dalla cavea del Teatro Antico rivolto all’Etna e alla baia di Giardini-Naxos.
Uno spettacolo per cui è valsa davvero la pena alzarsi alle 3.30 del mattino.
Mariella Musso

Sant’Antonio Abate, il Sindaco Abagnale riapre il Cimitero al pubblico

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Sant’Antonio Abate, risultati positivi dallo screening epidemiologico: il Sindaco Abagnale riapre il Cimitero al pubblico

A seguito dei risultati ottenuti dallo screening epidemiologico tenutosi sul territorio comunale nelle giornate del 14 e 15 agosto 2020 e constatata la possibilità che siano rispettati la distanza interpersonale e l’uso di dispositivi di protezione individuale, il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha ritenuto opportuno provvedere alla riapertura al pubblico del Civico Cimitero.

Di conseguenza, con Ordinanza n. 92 emanata in data odierna, con decorrenza dal 19 agosto 2020, è autorizzata la riapertura al pubblico del Cimitero Comunale.
“La popolazione abatese potrà ritornare a commemorare i propri cari in serenità, nel rispetto delle misure anticontagio vigenti.” ha commentato la prima cittadina.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA

Questo il bollettino di oggi:

Positivi del giorno: 35 (*)
Tamponi del giorno: 3.156

Totale positivi: 5.347
Totale tamponi: 366.453

Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 440

Guariti del giorno: 6
Totale guariti: 4.311

 

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Napoli, Borgo Marinari in condizioni disastrose: i Verdi contattano la Capitaneria di Porto

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Napoli, Borgo Marinari in condizioni disastrose: i Verdi contattano la Capitaneria di Porto

Lasciano sgomenti le condizioni del mare al molo del Borgo Marinari (Napoli), dove ogni sorta di spazzatura, soprattutto cartacce e plastica, invadono le acque. La denuncia arriva da una segnalazione fatta dai cittadini al Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli attraverso un filmato.
“È una situazione davvero vergognosa che ci lascia sgomenti e ci fa davvero tanta rabbia. Chi gestisce i moli dovrebbe aiutare a tenere sotto controllo la situazione ed evitare che ci siano sversamenti di immondizia a mare, è una cosa inaudita, c’è una mancanza di rispetto e di senso civico che preoccupa.
Abbiamo inviato una nota alla Capitaneria di Porto per informarla sulla situazione e chiedere quali provvedimenti si intendano intraprendere per mettere fine a questo vergognoso fenomeno, noi richiediamo un’intensificazione dei controlli e sanzioni e punizioni esemplari per tutti coloro che inquinano e sporcano il mare del Borgo.”– hanno dichiarato il Consigliere Borrelli e Gianni Caselli, consigliere dei Verdi-Europa Verde della Municipalità I.

 

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Juve Stabia, per Germoni è addio alle Vespe. Per Canotto quasi…

Luca Germoni passa dalla Juve Stabia alla Reggiana. Per il difensore laziale contratto di tre anni con il club neopromosso in Serie B

La Juve Stabia muove i primi passi concreti in vista della nuova stagione. Presentato oggi il nuovo allenatore Pasquale Padalino, il club è impegnato nel rifacimento dell’organico con il direttore sportivo Filippo Ghinassi impegnato in prima persona, preliminarmente sul fronte uscite. Il primo a salutare ufficialmente la Juve Stabia è Luca Germoni, contrattualizzato oggi dalla Reggiana. Per il difensore scuola Lazio addio alle Vespe dopo una stagione e mezza.

Questo il comunicato del club emiliano:

Prodotto del settore giovanile della Lazio, il difensore Luca Germoni ha siglato nella giornata di oggi un contratto che lo lega alla Reggiana fino al 30 giugno 2023. Nato a Roma, il calciatore classe 1997 ha vestito le maglie di Ternana, Parma, Perugia e Virtus Entella, prima di approdare alla Juve Stabia nel mezzo della stagione 2018/19. Con il club gialloblu conquista subito la promozione in Serie B e nel campionato appena concluso mette insieme 21 presenze. Con già diverse esperienze in cadetteria nonostante la giovane età, Germoni è un calciatore di buona qualità e con ottima spinta offensiva sulla fascia laterale.

LE PAROLE DEL CALCIATORE LUCA GERMONI

«Vestire la maglia della Reggiana mi regala fin da subito una sensazione positiva: fin dal primo approccio ho percepito un ambiente molto unito e positivo. Sono felice di arrivare a Reggio Emilia, una città con una tradizione calcistica storica e una tifoseria veramente appassionata. Sono un giocatore che mette a disposizione corsa e grinta, con la propensione a contribuire anche in fase offensiva. Sono molto felice di poter iniziare presto la mia avventura in granata».

Vicino a lasciare i gialloblu anche Luigi Canotto, vicinissimo al passaggio alla Cremonese. Il club lombardo ha offerto al forte esterno calabrese un contratto triennale che ha buone possibilità di essere accettato. Per Canotto potrebbe essere addio alla Juve Stabia dopo tre stagioni.

Sarno, arrestato un piromane: immortalato dalle telecamere mentre appiccava l’incendio

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Sarno, arrestato un piromane seriale: immortalato dalle telecamere di sicurezza mentre appiccava l’incendio. Sarebbe l’autore di diversi incendi boschivi

Grazie ad accurate indagini, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Salerno e della Stazione CC Forestale di Sarno, coordinati dall’A.G. di Nocera Inferiore, hanno arrestato un uomo per incendio boschivo.
In particolare, nel corso delle investigazioni, è emerso come una serie di incendi boschivi su aree protette siano stati appiccati a breve distanza di tempo, concentrati nella medesima località ed innescati con le stesse modalità di esecuzione, riuscendo infine ad attribuire gli episodi criminosi alla stessa mano incendiaria.
L’Arma dei Carabinieri rimane fortemente impegnata nel contrasto al fenomeno: i militari della specialità forestale e le sue articolazioni territoriali impiegano uno specifico dispositivo di controllo modellato sull’analisi del rischio e della serialità degli eventi, organizzando di conseguenza specifici servizi di vigilanza.

Chiunque avvisti un incendio, che interessi o minacci un’area boscata, è tenuto a dare l’allarme al numero verde della Regione Campania: 800449911 o a quello della sua sede territorialmente più vicina, al numero 115 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, al numero 112 o 1515 dei Carabinieri Forestale, all’Ente delegato competente per territorio, oppure agli altri organi di polizia.

LEGGI ANCHE: Incendi boschivi in Campania: Oltre 653 ettari di foresta in cenere

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Ok al raddoppio ferroviario Messina-Catania dal Governo Siciliano

Ok al raddoppio ferroviario Messina-Catania. L’Assessore Regionale alle infrastrutture “adesso l’opera in gara entro settembre”.

Lo aveva annunciato il Viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri “entro l’anno il via alla gara per il raddoppio ferroviario Messina-Catania” (6 Agosto 2020 Raddoppio ferroviario Messina-Catania entro l’anno l’avvio dei lavori: “Per la realizzazione della direttrice ferroviaria Messina-Catania-Palermo, tratta Giampilieri-Fiumefreddo ho acquisito tutti i pareri ed entro l’anno ci sarà il bando di gara per l’avvio dei lavori – ha scritto il Viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancellari sulla propria pagina facebook – Finalmente si è concluso l’iter che permette di dare il via alla gara per il raddoppio ferroviario sulla tratta Messina-Catania. Un’opera che sto seguendo dal primo giorno che mi sono insediato al Mit, perché creerà le condizioni per l’incremento dell’offerta ferroviaria siciliana e velocizzerà i servizi e il collegamento tra i capoluoghi di Catania e Messina. Un’opera del valore di 2 miliardi e 300 milioni di euro che contribuirà a dare una boccata d’ossigeno, in termini economici e occupazionali, creerà infatti molti posti di lavoro, e diminuirà il deficit infrastrutturale dell’isola. Sono felice di questo risultato, ora bisogna andare avanti, velocemente e in tempi brevi”.

Adesso anche il Governo Regionale Siciliano ha dato l’ok per l’opera.

“In meno di dieci giorni, a seguito del giudizio di compatibilità dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, il Governo Musumeci ha completato con un proprio atto deliberativo l’iter autorizzatorio del Raddoppio ferroviario Messina-Catania, l’intervento infrastrutturale più importante che la Sicilia vedrà nei prossimi dieci anni. Adesso la strada verso la gara d’appalto può dirsi in discesa, ma non abbasseremo la guardia: con Rfi e l’ad Maurizio Gentile abbiamo concordato la pubblicazione della gara entro il prossimo mese di settembre.

Lo afferma l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone, a seguito della delibera della Giunta regionale, presieduta da Nello Musumeci, di chiusura dell’iter autorizzatorio del raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo della linea ferroviaria Messina-Catania.

“Grazie a questo atto – prosegue Falcone – sarà possibile chiudere a stretto giro la Conferenza dei servizi che ha raccolto oltre trenta pareri per un’opera da 42 km, di cui l’80 per cento in galleria, che creerà una linea a doppio binario fra Fiumefreddo e Giampilieri con caratteristiche anche di metropolitana. Il Governo Musumeci ha il merito di aver rianimato l’iter di appaltabilità di un’opera da 2,3 miliardi di euro, già concepita durante il Governo Berlusconi ma che, negli anni seguenti, era stata messa da parte. Oggi, dopo anni di interventi non organici, la Regione Siciliana interviene e vigila con una visione organica e globale del sistema ferroviario dell’Isola”, conclude l’assessore Falcone.

L’opinione.

Noi saremo qui a plaudire (o in caso contrario a mandare a …) se finalmente, dopo anni di ipocrite retoriche e promesse da marinai della trasversale politica nazionale e regionale, arriveranno sviluppo e lavoro. Poiché l’assistenzialismo giova durante le difficoltà (serve anche al clientelismo politico-istituzionale-burocratico-professionale e al voto di scambio sociale: mercimonio elettorale legalizzato). Ma poi i soldi finiscono e se nel frattempo non si sono realizzate infrastrutture sostenibili, nonché collegamenti veloci e moderni, rimane il deserto socio-economico, specialmente per le nuove generazioni.

Adduso Sebastiano

Identificati gli aggressori della giornalista sulla spiaggia a Barcarello (PA)

Identificati e denunciati dieci soggetti per l’aggressione alla giornalista che a Ferragosto stava filmando lo sgombero della tendopoli sulla spiaggia.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Partanna Mondello, hanno identificato e denunciato in stato di libertà dieci persone tutte palermitane di età compresa tra i 17 e 58 anni, in parte pregiudicati, ritenute responsabili e vario titolo di lesioni personali aggravate, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio di ferragosto, quando nei pressi della borgata marinara di Barcarello una cronista era stata aggredita, insieme ad un’altra donna, mentre effettuava delle riprese sulla spiaggia.

È stato il tempestivo intervento dei Carabinieri a scongiurare il peggio. La donna si è poi recata presso il pronto soccorso dell’ospedale Cervello.

Immediate sono state le indagini dei militari che attraverso la ricostruzione dei fatti, avvalendosi anche delle immagini di videosorveglianza, sono arrivati alla individuazione degli odierni denunciati.

Sono ancora in corso accertamenti per verificare l‘eventuale responsabilità di altre persone.

Sabato 15 agosto, la giornalista stava riprendendo lo sgombero di una tendopoli nella spiaggia di Barcarello, nella borgata marinara di Sferracavallo a Palermo, quando è stata aggredita assieme ad un’amica da un gruppo di una trentina di persone. È stata presa a calci e pugni. È stata salvata dal pronto intervento dei Carabinieri.

La giornalista ha raccontato la sua disavventura “In tanti anni di attività non avevo mai visto una cosa così. La rabbia, la violenza senza motivo sfogata senza remore. Quello che ferisce di più però è stata l’indifferenza di tanti che hanno assistito alla scena. C’era anche chi faceva un video con il telefono cellulare. Mi sono ritrovata per terra, contro di me schiaffi, calci, pugni. Una ragazza mi ha dato dei pugni sul naso. Erano donne, tante. Gli uomini guardavano. La mia amica, che mi attendeva in auto, mi ha raggiunto per difendermi ma anche lei è stata aggredita. Un uomo le ha dato un calcio facendola cadere. Mi volano gli occhiali e loro continuano a insultare e colpire. Contro di me anche testate. Sono piena di lividi ed escoriazioni, ma quello che mi ferisce di più è l’indifferenza. Ho chiesto aiuto, un signore che era lì mi ha detto ‘no’, è avvilente. Siamo così tanto abituati alla violenza?”.

“Siamo salve – ha aggiunto la giornalista – grazie all’intervento di un’auto dei Carabinieri, che in realtà credo fosse stata chiamata dai colleghi in spiaggia perché anche lì le operazioni non andavano avanti serenamente”.

“Nel gruppo – specifica ancora la giornalistaerano tanti, hanno aggredito anche i Carabinieri che prima ci hanno offerto riparo nella loro auto e poi ci hanno detto di andare via. Noi siamo scappate e abbiamo raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale Cervello, dove i medici ci hanno visitato. Abbiamo una prognosi di cinque giorni, ma io dovrò fare degli accertamenti perché ho molti dolori al torace. I Carabinieri poi ci hanno rintracciato e abbiamo spiegato cosa era accaduto”.

Da queste pagine tutta la solidarietà possibile alla giornalista.

Adduso Sebastiano

Si fingeva postino per introdursi in casa e rubare. Arrestato

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato un 62enne pregiudicato per mafia e omicidio che fingendosi un postino rubava in casa anche con violenza.

I Poliziotti delle Volanti hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina a carico di CIRAOLO Claudio messinese di 62 anni.

L’uomo, che a suo carico annovera precedenti per associazione mafiosa ed omicidio, è ritenuto responsabile di una serie di furti in abitazione commessi in Messina tra gennaio e giugno 2020.

La scrupolosa attività d’indagine della Polizia di Stato di Messina, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha permesso di risalire all’identità del reo e a contestargli le responsabilità per ogni singolo episodio.

Il sessantaduenne, utilizzando sempre lo stesso modus operandi per far allontanare le sue vittime, presentandosi come postino con missive da firmare, è riuscito in più occasioni ad introdursi nell’abitazione presa di mira, arraffando quanto di valore.

In una circostanza, per assicurarsi ciò che aveva rubato nonché l’impunità, ha addirittura innescato una colluttazione con la vittima tentando di chiuderle la mano in una porta, cagionandole delle lesioni.

L’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone interessate e le testimonianze acquisite, hanno consentito l’identificazione del malvivente. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare gli indumenti indossati dal ladro in occasione dei furti consumati, ad ulteriore conferma della riconducibilità al Ciraolo delle condotte delittuose.

Adduso Sebastiano

Padalino: “L’obiettivo è rendere orgogliosi i tifosi per ciò che faremo”

Pasquale Padalino, neo tecnico della Juve Stabia, è stato presentato stamane presso la sala stampa del “Romeo Menti”: le sue dichiarazioni

Padalino: “L’obiettivo è rendere orgogliosi i tifosi per ciò che faremo”

Stamane presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico delle Vespe, Pasquale Padalino. L’ex tecnico tra le altre di Lecce, Matera e Foggia è stato presentato alla stampa dall’Amministratore Unico Gianni Improta e dal neo direttore sportivo, Filippo Ghinassi. Le dichiarazioni di Padalino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ringrazio la Juve Stabia per la responsabilità affidatami, quella di guidare la rinascita di una piazza così prestigiosa e delusa da un risultato così negativo. Dobbiamo mettere da parte l’amarezza perché il tempo è poco e calarci nella nuova stagione. L’obiettivo è rendere orgogliosi i tifosi per ciò che faremo. Ho trovato subito empatia con il direttore Ghinassi e non ho potuto che accettare la sua proposta senza esitazioni. Al momento è difficile parlare di calciatori perché la rosa è sulla carta molto scarna. Una volta messe le basi tecniche, valuteremo come giocare. Non inizio dalla prima di campionato da parecchio e per questo credo che la mia voglia di ripartire si sposi benissimo con quella della Juve Stabia. Non abbiamo parlato di obiettivi specifici se non quello di essere protagonisti in un campionato in cui ci sono tante compagini che hanno ambizioni di vittoria: vogliamo rendere fieri di noi i tifosi. A loro dedico la speranza di poterli vedere numerosi presto allo stadio perché il calore della tifoseria è per la Juve Stabia risorsa insostituibile”.

a cura di Natale Giusti

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Ghinassi: “Presentiamo un allenatore adatto alla Juve Stabia”

Filippo Ghinassi, direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della presentazione del neo tecnico delle Vespe, Padalino 

Ghinassi: “Presentiamo un allenatore adatto alla Juve Stabia”

 

Stamane presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico delle Vespe, Pasquale Padalino. L’ex tecnico tra le altre di Lecce, Matera e Foggia è stato presentato alla stampa dall’Amministratore Unico Gianni Improta e dal neo direttore sportivo, Filippo Ghinassi. Le dichiarazioni di Ghinassi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Presentiamo un allenatore adatto alla Juve Stabia. La riflessione è stata lunga per cercare un tecnico capace di guidare la squadra in una stagione così particolare, che potrà essere difficile visti i tempi e le esigenze di ricostruzione ma che potrà anche essere esaltante. È un allenatore preparato e con le spalle largo, in grado di gestire una situazione imprevedibile come quella post-Covid; affronteremo squadre che stanno programmando da oltre due mesi. Il tempo è il nostro peggior nemico ma ciò nonostante siamo stati rapidissimi a contrattualizzare un allenatore così importante. Ora ci concentreremo sulla situazione dei singoli calciatori con la consapevolezza che ci sono calciatori oggettivamente forti ma con contratti non in linea con le nostre esigenze e che limitano eccessivamente il budget. Per Forte parliamo di un esborso economico che chi è interessato al calciatore dovrà sostenere; per altri elementi la risoluzione senza ulteriori spese per il club potrebbe essere una soluzione positiva”.

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Salvini, Meloni, Santanché et similia: ci sono, ci fanno o ci ritengono?

Da Salvini, alla Meloni, alla Santanché sono ora confluiti tutti nel partito utile del momento: il partito della Libera Discoteca in Libero Stato e giù tutti a starnazzare senza alcun ritegno, almeno spero perché, se realmente così pensano e ragionano, allora siamo messi peggio di come penso da sempre e cioè: non ci fanno ma lo sono, il ché è peggio.

Nel loro starnazzare (spesso non senza conflitto di interesse come per la Garnero Santanché, imprenditrice di stabilimento balneare e discoteca) arrivano a chiedere e a far paragoni e parallelismi del tutto assurdi e chiaramente espressi tanto per gracchiare e perché ci ritengono dei cretini non in grado di fare distinguo e ragionare. Almeno, ripeto, si spera che sia così, che fingano di non capirlo e magari di essere ingenui (l’alternativa sarebbe che lo sono, e sarebbe peggio).

Uno dei loro cavalli di battaglia portato avanti come pietra di paragone è:

se chiudono le discoteche perché c’è assembramento allora dovrebbero fermare anche, ad esempio, i trasporti.

Sic!

Come paragonare un ammasso di persone che saltano, gridano, sudano, si accalcano magari abbracciandosi etc etc per ore ed ore, in un ambiente chiuso e comunque già non sano di per se stesso anche in condizioni normali (non ultimo anche per la rumorosità non certo un toccasana per i timpani: ma questo è altro) a persone che magari sono in treno o in bus per un viaggio di pochi minuti, mettiamo anche di qualche ora e magari ligie alle disposizioni e quindi con mascherina e distanziati, è cosa astrusa che solo delle menti infingarde ed opportunistiche possono ritenere paragonabili e propinabili ad un popolino che, evidentemente, ritengono composto di italioti con menti bacate.

Al di là del mio pensiero e giudizio personale riporto, a seguire, alcune delle perle di questi personaggi che dovrebbero farci da guida ed esserci d’esempio. A ciascuno di voi la valutazione sul chi farnetica: io con il mio giudizio o essi, loro, con il loro parlare “tanto per” e purché permetta loro di essere contro, di chiedere la caduta del governo che sarebbe da (ri)affidare a loro ed anche di chieder soldi per loro (in qualsiasi modo: chiedere alla Lega per addestramento) e loro attività extra parlamentare (tipo discoteche, bagni ecc ecc).

Partiamo con l’immancabile Caporale (per loro Capitano) Matteo Salvini che così protesta:

«Il governo cambia un’altra volta idea mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro, mentre il virus viene importato dall’estero. Un governo duro con gli italiani e morbido con i clandestini, non se ne può più»
“Chiudono locali e negozi, terrorizzano e multano gli italiani, mettono a rischio migliaia di aziende e centinaia di migliaia di posti di lavoro. Intanto anche oggi sono sbarcati in Sicilia più di 100 clandestini (quasi 10mila fra luglio e agosto) e i contagi aumentano in gran parte per colpa di chi arriva dall’estero. Duri con gli italiani, deboli coi clandestini: governo di incapaci” …..

SIC!

peccato che non ha anche chiarito bene il suo elevato pensiero aggiungendo:

e ve lo dice uno che da nullafacente e di incapacità vive da quasi 30 anni.

E passiamo ora alla pitonessa Daniela Garnero, in politica Santanché, che così illumina le nostre menti incapaci di vedere le cose:

“Il governo era in evidente difficoltà. A cominciare dai tamponi, che dovevano fare, e non riuscivano a garantire, soprattutto negli aeroporti. Se ti trovi nei guai cosa c’è di meglio che chiudere le discoteche? Sono brutte sporche e cattive, sono luoghi di divertimento – orrore – quindi se colpisci i Brutti sporchi e cattivi, guadagni consensi facili. (ndr: consensi, e guadagni, ancora più facili se li accarezzi nel verso giusto mostrando loro di volerli coccolare)
Siamo l’unico paese d’Europa – ricorda la Santanchè – che non ha riaperto le scuole, e adesso per lavare il loro senso di colpa per l’incapacità che hanno dimostrato, ecco che se la prendono con i brutti, sporchi e cattivi (ndr: è una fissa la sua. Magri così lascia trasparire il SUO modo di vederli anche se le portano guadagni?).
Sono certa che contagio non significhi automaticamente malattia. Lo dicono tutti i numeri. Nessuno può credere che siano le discoteche i veicoli del contagio. Domani possono sospendere i comizi e dopodomani si possono ritardare le elezioni. Quando inizi a reprimere una libertà in nome di una emergenza non sai mai quando finisci”
“Volevano trovare un perfetto capro espiatorio simbolico. Ed ecco le discoteche. Il bello è che però non sono chiuse. Non si potrà ballare. Ma le discoteche resteranno aperte. La mia discoteca resta aperta. È una misura diversiva, un provvedimento acchiappa-voti. Però abbiamo scongiurato il peggio. Mi preoccupa la cultura che c’è dietro. Mi fanno paura le sinistre che non hanno lavorato mai: recludono i giovani e fanno scorrazzare gli extracomunitari” (e ti pareva)

Sulla stessa linea del parlare a nuora perché suocera intenda, troviamo la Meloni che, per arrivare alla stessa lotta anti immigrati nonché allo sport di spicconatura del Governo, afferma:

“Se il governo ritiene opportuno chiudere le discoteche per fronteggiare l’emergenza allo stesso modo deve chiudere con la massima urgenza i porti agli sbarchi illegali. Non si può continuare a ignorare il legame tra aumenti dei contagi e immigrazione clandestina mentre i nostri settori produttivi sono in ginocchio e le nostre aziende falliscono. Questo governo scellerato gli italiani non lo meritano” (ndr: riecco, e ti pareva)

Al coro si allinea anche l’immarcescibile La Russa, vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d’Italia, che fa sapere di ritenere la chiusura discoteche essere un’azione fatta per tenere italiani in stato paura:

“La chiusura delle discoteche conferma che questo governo si accanisce contro i giovani che vogliono stare insieme. Anziché rendere operative misure di distanziamento attualmente inesistenti in tante situazioni (dagli aerei alle spiagge libere tanto per fare due esempi) ci si accanisce coi luoghi di incontro all’aperto dei giovani senza che vi sia una certificata esigenza clinica.
Premesso che contagio senza sintomi non è quasi mai malattia e che i nuovi casi ospedalizzati seri sono pochissimi e fisiologici, si poteva al massimo inasprire per asserita precauzione le modalità di ingresso e permanenza nelle discoteche rigorosamente all’aperto senza arrivare a chiuderle, oltretutto all’indomani del giorno di massima affluenza.
Appare evidente il tentativo del governo di tenere in soggezione e in stato di paura gli italiani per giustificare la loro dannosa permanenza al potere. Altrimenti come spiegare le discoteche aperte a ferragosto e chiuse quando l’affollamento va naturalmente a scemare con l’avvicinarsi di settembre se non per poter giustificare la permanenza al potere di questa dannosa alleanza rossogialla?”.

E queste sono solo le perle dei più noti ai più. Vi risparmio quelle del resto del gregge che in tale ottica afferma, ad esempio, il sindaco di Pietrasanta (Lu), Alberto Stefano Giovannetti (Partito: Forza Italia, Fratelli d’Italia Giorgia Meloni-Civica, Lega, Lista Mallegni – cos’altro?): “Chiudere le discoteche disperde i ragazzi, controlli più difficili”.

Vi riporto però quello di “un moderato” che milita nelle fila del Cavaliere che si presenta come “ragionante e spalleggiante” ma pur sempre di quella sponda per cui, gira e rigira, il minestrone emana sempre lo stesso odore, ed anche il gusto è similare.

Mi riferisco a Maurizio Marchetti (Forza Italia), consigliere regionale della Toscana:

«Si sono chiusi fior di locali che io personalmente ho visto essere sanificati, igienizzati e rispettosi dei protocolli da cubo di Rubik varati da virtuosisti della prevenzione. I gestori hanno fatto i salti mortali per adeguarsi. Se adesso li si richiudono, allora per loro e per i loro dipendenti arrivino subito – incalza Marchetti – ma proprio intendo dire nel giro di ore i ristori al danno, perché questo è proprio un danno ponderato dal governo di sinistra e grillini, che viene loro inflitto. Io non ci sto a criminalizzare un settore. La rimonta dei contagi non si risolve chiudendo le discoteche – sottolinea – e facendo passare il messaggio che il divertimento sia un male. Chi governa deve saper incidere sui comportamenti individuali, non mortificare le imprese. I ragazzi devono essere portati in condizione di divertirsi e svagarsi senza sfidare la roulette russa della diffusione del virus, recapitandolo magari poi a casa e con esiti fatali a nonni e genitori. Ma su questo bisogna fare cultura, non chiusura. Altrimenti il problema si ripropone e si replica, ingrandendosi col contrarsi delle occasioni di buona aggregazione disponibili, anche all’aperto, nelle piazze, nei bar, a scuola quando sarà e non si capisce come, sui mezzi di trasporto serve la testa, non il chiavistello».

SIC!

E questo è!

Come si dice: si costruisce con quello che c’è! Solo che, purtroppo, qui in Italia ormai manca il materiale di base, foss’anche per costruire un pollaio (nel quale del resto ci starebbero benissimo, tutti insieme allegramente)

 

Salvini, Meloni, Santanché et similia: ci sono, ci fanno o ci ritengono? / Stanislao Barretta

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Napoli, 22enne arrestato per resistenza e aggressione a P.U.

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Napoli, 22enne arrestato per resistenza e aggressione a P.U.

Napoli, Piazza Garibaldi: 22enne arrestato per violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Ieri pomeriggio gli agenti dei Commissariati Vicaria-Mercato e Vasto-Arenaccia sono intervenuti in piazza Garibaldi perché un contingente del Reparto Mobile di Napoli, poco prima, aveva fermato una persona che stava urinando sul mezzo di servizio.
Durante il controllo l’uomo ha dato in escandescenze ingiuriando ed aggredendo i poliziotti fino a quando, non senza difficoltà, è stato bloccato.
Un 22enne napoletano è stato arrestato per violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Improta: “Padalino è un profilo che si addice alla piazza stabiese”

Gianni Improta, Amministratore Unico della Juve Stabia, è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico Padalino

Improta: “Padalino è un profilo che si addice alla piazza stabiese”

 

Stamane presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico delle Vespe, Pasquale Padalino. L’ex tecnico tra le altre di Lecce, Matera e Foggia è stato presentato alla stampa dall’Amministratore Unico Gianni Improta e dal neo direttore sportivo, Filippo Ghinassi. Le dichiarazioni di Improta sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Un passo alla volta stiamo rimettendo in piedi la struttura tecnica a Juve Stabia, convinti di poter fare ottime cose. Diamo il benvenuto a Pasquale Padalino, ex calciatore di ottimo livello ed allenatore altrettanto capace. È un profilo che si addice alla piazza stabiese e che sicuramente farà bene. Lo ha scelto il direttore sportivo Ghinassi, a cui faccio i complimenti per il lavoro fin qui svolto“.

 

a cura di Natale Giusti

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Formula Uno, GP di Spagna – Le pagelle di Carlo Ametrano

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In Catalunya trionfa ancora la Mercedes con Lewis Hamilton che chiude davanti a Verstappen e al compagno di squadra Bottas.

 Formula Uno, GP di Spagna – Le pagelle di Carlo Ametrano

A Barcellona vince dominando Lewis Hamilton. L’inglese porta a casa altri venticinque punti allungando nel mondiale. Insegue l’ottima Red Bull di super Max Verstappen. Bottas sale invece sul gradino più basso del podio. In casa Ferrari  Vettel chiude settimo mentre Leclerc è l’unico pilota in gara costretto al ritiro.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica:

Buongiorno Carlo prima di chiederti i voti per questo GP ti chiediamo un giudizio sulla corsa.

“È stato un dominio Mercedes. È ormai una Mercedes 2020 perché Hamilton vincerà sicuramente un altro titolo e batterà anche il record di Schumacher che ha vinto 88 gare e lui è solo a meno 3″

 

Dopo questa introduzione ti chiediamo di giudicare le prestazioni dei piloti per la gara appena conclusa. Iniziamo dal primo che è Lewis Hamilton

“Hamilton è in uno stato di forma eccezionale. Per l’età che ha possiede una maturità ancor più forte di prima e quest’anno vuole divorare tutti. C’è da dire che la Mercedes ha anche una grandissima macchina e alla fine credo che Lewis batterà tutti i record. Voto 10 e lode”

 

Secondo chiude Max Verstappen, è l’unico che può mettere pressione alla Mercedes?

“Sì. La Honda ha fatto dei passi da gigante e Verstappen attualmente sembra essere l’unico pilota che possa contrastare Hamilton. Penso infatti che l’olandese lotterà fino alla fine perché sarà l’unico a poter dare un po’ di fastidio. Voto 9”

 

Voto a Bottas che chiude terzo?

“Per Bottas è stato un Gran Premio senza infamia e senza lode, anche se lui si è detto un po’ deluso visto che è partito in prima fila e ha chiuso terzo. Porta comunque punteggio per il Mondiale costruttori. Voto 7”

 

Importante quarto posto per il rientrante Sergio Perez

“Perez sta facendo un’ottima annata. Ha avuto il Covid ma ora  è rientrato e ha chiuso anche quarto. Voto 7.5”

 

Quinto il suo compagno di squadra Lance Stroll

“Stroll si sta confermando un pilota di futuro. Nonostante all’inizio non era visto di buon occhio, si sta dimostrando di essere un buon pilota e il quinto posto ne è la prova. Voto 7”

 

Chiude sesto nel Gran Premio di casa Carlos Sainz con la McLaren, voto?

“Carlos è un pilota che arriva sempre al traguardo e porta a casa punti. C’è da dire che anche la McLaren ha fatto un passettino in avanti rispetto all’anno scorso. Voto 6.5”

 

Settima la Ferrari di Sebastian Vettel…

“Con questo settimo posto non gli posso dare un buon voto perché quando la Ferrari arriva settima è come una squadra che retrocede. Voto 5”

 

Ottavo Albon, l’ombra di Gasly si avvicina?

“Da Albon mi aspettavo qualcosa in più. Non sta neanche dando una mano a Verstappen, però la sufficienza è giusta. Voto 6”

 

Gasly nono con l’Alpha Tauri e finalmente a punti…

“Gasly ha fatto una bella gara. È un pilota che ne sentiremo parlare . Voto 6”

 

 Decima l’altra McLaren, quella di Lando Norris

“Mi aspettavo qualcosa in più da Lando, considerando il sesto posto di Sainz. Ma il punticino  aiuta comunque per la classifica costruttori. Voto 6”

 

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Ma prima di dare appuntamento a tutti i nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà in Belgio a Spa, ci dai notizia dei tuoi prossimi appuntamenti?

“A settembre dovrei intervenire a Sport Italia nei nuovi studi della trasmissione SI MOTORI che va in onda in prima serata il martedì sul canale 60 d.t.t. ed è condotto da Filippo Gherardi. Li ringrazio ancora per lo spazio che mi hanno già concesso e per il nuovo invito.”

Repubblica – Napoli, la trattativa per Boga entra nel vivo

Il Napoli ha scelto l’ivoriano per sostituire Callejon

 

Repubblica – Napoli, la trattativa per Boga entra nel vivo

 

Il Napoli ha scelto: vuole Jeremie Boga per l’attacco. L’esterno ivoriano è il giocatore perfetto per sostituire Callejon. Il Sassuolo parte però da una base di 40 milioni di euro. Il Napoli non è intenzionato a spendere tutti questi soldi e, secondo quanto scritto dal quotidiano Repubblica, gli azzurri intendono offrire ai neroverdi qualche contropartita. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Piace sempre Boga: l’Atalanta si ritirerà  dalla corsa per l’esterno del Sassuolo che continua a chiedere 40 milioni. Il Napoli non molla, ma vuole inserire dei giocatori in contropartita”