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Napoli, Secondogliano: al Rione Bussola trovate armi e munizioni

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Napoli, Secondogliano: al Rione Bussola trovate armi e munizioni

Napoli, Secondogliano: Rione della Bussola: rinvenute armi e munizioni. Un giovane arrestato.

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Secondigliano hanno effettuato un controllo in via Fratelli Wright presso l’abitazione di un giovane in cui hanno rinvenuto, occultati in un armadio, un fucile con matricola abrasa, una pistola mitragliatrice completa di caricatore e 105 cartucce di diverso calibro.
Raffaele Buonocore, napoletano di 18 anni con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione illegale di armi clandestine e munizionamento e ricettazione.

Napoli, controlli a Piazza Matteotti: notificate diverse sanzioni

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Napoli, controlli a Piazza Matteotti: notificate diverse sanzioni

Napoli, Piazza Matteotti: sanzionati parcheggiatori abusivi e sequestrati falsi permessi per invalidi.

Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato Decumani, con il supporto di personale della società ANM, hanno effettuato diversi servizi di controllo del territorio tesi al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi nella zona di piazza Matteotti e via Oberdan.
In piazza Matteotti i poliziotti hanno denunciato sette uomini poiché sorpresi nuovamente a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo e, contestualmente, a tre di loro hanno notificato un ordine di allontanamento.
Inoltre, in via Oberdan, hanno scoperto che cinque persone avevano esposto sul parabrezza della propria auto, parcheggiata sulle strisce blu, permessi di sosta per invalidi contraffatti.
I cinque, napoletani tra i 33 e 73 anni, sono stati denunciati per uso di atto falso e ricettazione.
Infine, sono state contestate 757 violazioni del Codice della Strada per sosta irregolare dei veicoli.

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Sorrento, arrestato giovane di Santa Maria la Carità

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Sorrento, arrestato giovane di Santa Maria la Carità

 

Sorrento, arrestato ragazzo di Santa Maria la Carità.  Comunicato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata

In data 14 settembre 2020 i Carabinieri della Stazione di Sorrento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un 20enne di Santa Maria la Carità (Na) gravemente indiziato dei reati di lesioni personali aggravate e danneggiamento, in concorso con altri soggetti.
I fatti per cui si procede si sono verificati a Sorrento la notte del 9 giugno dell’anno scorso.
Le indagini, espletate dai Carabinieri e coordinate da questa Procura della Repubblica, hanno consentito di accertare che la persona arrestata, alla guida di uno scooter, insieme ad un complice, minorenne, identificato, e ad altri 4 complici, non identificati, a bordo di altri motocicli, aveva affancato e speronato lo scooter a bordo del quale viaggiavano le due vittime, causandone la caduta. Dopodiché il gruppo di aggressori si era avventato contro i due giovani, rovinati a terra, percuotendoli violentemente, anche utilizzando un casco da motociclista.
Secondo le indagini l’aggressione aveva avuto luogo per futili motivi e il pestaggio era stato interrotto solo allorché uno degli aggressori si era accorto della chiamata d’aiuto fatta ai Carabinieri da uno dei due malcapitati.
Le vittime, subito dopo il pestaggio, erano state soccorse dai medici presso l’Ospedale di Sorrento.

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Taomoda Sicily continua a Palazzo Ciampoli fino al 18 settembre

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La Sicilia, sognata e ricercata nei suoni, nei colori, nei profumi, terra di colori, di contrasti forti. L’exhibition ‘Taomoda Sicily’ –realizzata in collaborazione con l’Assessorato regionale alle Attività Produttive- nasce da suggestioni affascinanti, come un percorso immaginario, come una poesia di colore. Chiudere gli occhi e immaginarsi di trovarsi in un campo di agrumi, di sentire il fruscio del vento tra le foglie, di percepire il forte odore dei limoni. 

Il giallo come schiaffo alle ombre, un colore che rende tutto più chiaro e luminoso. Il giallo, è l’eterno ma anche l’ottimismo, la speranza, la rinascita. Il giallo che parla al cuore.

Allestita a Palazzo Ciampoli, a Taormina, grazie alla concessione d’uso dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e del Parco Archeologico Naxos Taormina, aperta al pubblico fino al 18 settembre, la mostra –curata dall’artista Arturo Delle Donne su progetto di Piero Giuffrida- ospita le eccellenze dei designers siciliani: DEBORAH CORRENTI BRAND 23é, MODART DI FLAVIA PINELLO, AMMIA,  ALLU’ JEWELS, IDDA MADE IN SICILY, TINA ARENA FASHION ATELIER, FANCS V. BY SIMONA ELIA GIOIELLI, LUCIA CACCAMO, MARZIA DONZELLI BRAND MAD IN ITALY, SARTORIA MAQUEDA, MELILLI FACTORY, LE MANZ BRAMD SUAHRU BEACHWEAR, DUERRUOTE, INFANTINO UOMO, LIDIA LUCCHESE GIOIELLI, ASCIARI, GATTACCI (GIOIELLI IN PLEXIGLASS), DONZELLI, DANIE’ MADE IN SICILY (BORSE E ARTICOLI DA VIAGGIO), MOLLO TUTTO, VUEDU FACTORY, C.I.D.A. BRAND LA VIE EN ROSE, LA MORANDI, GULLO FILATI, ZAVI GROUP BRAND SAILOR, TARI RURAL DESIGN (PELLETTERIA DONNA), MODALAB (BORSE E PELLETTERIA). 

Gli outfit sono immersi in uno scenario ricostruito come un giardino verticale di limoni. Essi rafforzano il senso di continuità e di appartenenza alla natura stessa, fino alla completa fusione tra uomo e natura, ma con un più un effetto carico e dirompente, capace di far arrivare questo messaggio il più lontano possibile.

Un’identità sottolineata dalla cenere vulcanica come un pennarello che mette in risalto i contorni più decisi. Non solo dunque un omaggio al vulcano Etna, la cui cenere è anche un fertilizzante naturale per la crescita degli agrumi siciliani che per questo sono unici al mondo, ma un ulteriore indizio nella caccia al tesoro dei simboli. Il sentimento che prova lo spettatore che osserva ciò che ha di fronte è di perfetto equilibrio. Anche giornalisti e buyers nazionali, primo fra tutti il presidente di Camera Buyer Italia Giacomo Santucci, durante la Taomoda Week 2020 hanno ammirato le installazioni, in quella brezza leggera che accompagna, in un’esplorazione visiva ed emozionale, la scoperta del bello “made in Sicily”. 

Mariella Musso

Real Poggiomarino, Liguori: “Pianura squadra favorita per il campionato”

Real Poggiomarino- L’allenatore Alfonso Liguori vede favorita il Pianura per la vittoria del campionato

Al termine della partita giocata al “Mazzella” contro l’Ischia persa sul risultato di 4-1 è intervenuto ai nostri microfoni l’allenatore del Poggiomarino:

“Sapevamo di giocare su un campo difficile,contro una squadra esperta ed organizzata. Siamo in una fase di carico, lavoriamo da una decina di giorni. Abbiamo iniziato il primo tempo chiudendo bene le linee di passaggio. L’Ischia ha avuto una grande supremazia territoriale- ma le occasioni da gol sono nate da nostri errori in uscita. Ai ragazzi posso dire poco,devono lavorare. In pochi conoscono la categoria, si affacciano per la prima volta in Eccellenza. Abbiamo un progetto imperniato sui giovani”.

Il Poggiomarino non giocherà nello stesso girone dell’Ischia ma in quello B, Liguori ha un’idea di quali possano essere le squadre che lotteranno per il vertice? “Ci sono alcune squadre attrezzate ma su tutte vedo il Pianura come favorita per la vittoria finale del campionato”.

Simone Vicidomini

Ischia-Gigio Trani: “Una grande emozione ritornare a vincere”

Eccellenza- Ischia, Il piccolo folletto gialloblu Trani è apparso molto entusiasta non solo per i gol e i suoi assist

Simone Vicidomini– L’Ischia nella prima gara ufficiale di questa nuova stagione ha battuto per 4-1 il Poggiomarino, allo stadio Mazzella. Il primo gol di questa nuova stagione che ha sbloccato il match contro la formazione napoletana in Coppa Italia, è stato timbrato da Gianluca Saurino. Al di là del risultato finale, c’è da aggiungere che il grande protagonista della gara è stato Gigio Trani,conosciuto come Speedy Gonzales, quando subentra dalla panchina diventa una spina nel fianco per le difese avversarie. Suo il gol del 2-1 dopo il pareggio momentaneo di Catalano, successivamente è stato l’autore dell’azione del 3-1 di Castagna, fino a confezionare l’assist al bacio per la rete di De Luise.

“Era tanta la voglia di ritornare a giocare, si percepiva già nel primo allenamento-dichiara Trani. In questa prima gara ufficiale c’era ansia, l’attesa è stata lunga. Siamo scesi in campo con il ritmo giusto, dire con l’allegria giusta,fattori di cui avevamo bisogno”. 

L’Ischia ha dominato l’incontro ma stava per compromettere tutto in seguito ad una disattenzione sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La reazione però è arrivata da grande squadra. “Sulle palle da fermo dobbiamo prestare maggiore attenzione.La gara è stata impostata i maniera chiara, dovevamo farla noi, cercare sempre il possesso e innescare l’azione offensiva. In casa dobbiamo giocare così”. 

Non è la prima volta che Gigio-gol entra e va a segno. Inizia dalla panchina ma non ne fa un dramma poichè sente la fiducia dell’allenatore. Monti sa cosa può dargli Trani a partita in corso. “Sono sempre a disposizione dell’allenatore,della società, dei compagni di squadra. Quando si entra in campo, si cerca di mettere la partita sui binari. Mister Monti ha fiducia in me, quando mi fa entrare vuole che esprimo il cento per cento perchè conosce le mie potenzialità e le mie caratteristiche che possono far bene alla squadra per portare i tre punti a casa”.

Un Gigio Trani che ritorna a giocare in Eccellenza, dove aveva già giocato in passato con la maglia del Real Forio.

“Allora ero un under, disputai metà campionato per poi passare alla Nuova Ischia in Promozione. E’ passato anche qualche anno ma sono ancora giovane e ho tanto voglia di affrontare questo campionato di regalare grandi soddisfazioni alla società e alla gente di Ischia”.

Coronavirus, l’importanza di disinfettare sempre le mani fuori casa

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Il mondo sta attraversando un periodo particolarmente difficile e delicato: il coronavirus ha messo a dura prova il tessuto sanitario, sociale ed economico di diversi Paesi. Per limitare la diffusione del virus è necessario seguire alcuni semplici comportamenti e munirsi dei giusti strumenti.

In questi mesi è stato ripetuto spesso che per limitare i contagi bisogna mantenere una distanza fisica adeguata dalle altre persone ed indossare la mascherina quando questo non è possibile, ma soprattutto bisogna lavarsi le mani.

Quando si è all’interno delle mura domestiche si possono usare acqua e sapone, ma quando si è fuori casa e non si hanno a disposizione questi elementi bisogna ricorrere agli appositi prodotti per disinfettare le mani.

L’importanza della pulizia delle mani nella lotta al coronavirus

Le mani sono tra i più principali mezzi di trasmissione di germi, virus ed altri microrganismi più o meno pericolosi. Sulle mani infatti si possono annidare i virus ed i batteri che circolano nell’aria, a cui vanno ad aggiungersi tutti quelli con cui si viene a contatto quando si tocca una superficie contaminata.

Il lavaggio con acqua e sapone deve esse coadiuvato dall’utilizzo di prodotti per disinfettare le mani che permettono di eliminare eventuali agenti patogeni, riducendo l’impatto e la diffusione delle infezioni. È opportuno igienizzarsi le mani

  • Prima e dopo aver mangiato o comunque aver toccato alimenti.
  • Dopo aver tossito e starnutito o dopo essersi soffiati il naso.
  • dopo aver toccato rifiuti, superfici e oggetti sporchi.
  • dopo essere stati su un mezzo pubblico.

Questo piccolo elenco di esempi fa capire che spesso è necessario pulire le mani anche quando si è fuori casa, quindi senza avere acqua e sapone a disposizione. In questi casi si devono utilizzare i disinfettanti in gel, strumenti molto utili e particolarmente efficaci per l’eliminazione di virus e batteri.

Le caratteristiche dei gel disinfettanti

Sul mercato è possibile trovare gel disinfettanti in flaconcini di piccole dimensioni, perfetti per poter essere portati sempre con sé ed utilizzati al momento del bisogno. Esistono anche le confezioni più grandi, ideali per quei luoghi in cui bisogna stare a lungo, ma non c’è acqua.

Queste soluzioni sono contraddistinte da una concentrazione alcolica pari almeno al 60%. Proprio la loro composizione gli permette di alterare la struttura chimica di enzimi e proteine dei virus, annullando di fatto la loro pericolosità: per questo motivo vengono considerati tra i più importanti alleati nella lotta contro il coronavirus.

L’utilizzo dei gel disinfettati è molto semplice; l’intera procedura di pulizia si conclude nel giro di venti o trenta secondi: una volta terminate le mani saranno pulite, disinfettate e sicure.

Dove trovare i prodotti giusti

Per trovare gel disinfettati di qualità è possibile connettersi al sito di RS Components: questa azienda, leader nella fornitura di componenti industriali ed elettroniche, propone un’ampia gamma di prodotti per la pulizia e l’igiene, tra cui anche i disinfettanti per mani.

Per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze è possibile effettuare una ricerca utilizzando gli appositi filtri. In questo modo è possibile selezionare gli articoli in base al loro marchio, al tipo di disinfettante (oltre ai gel ci sono anche le schiume e le soluzioni), al tipo e alla dimensione delle confezioni, con flaconi che vanno dai 47 ml ad 1 litro.

Photo by Kelly Sikkema on Unsplash

Promozione- Il Procida riabbraccia il portiere Capece

Promozione- Il Procida del presidente Cesarano si assicura le prestazione dell’esperto portiere Capece

“Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano” L’Isola di Procida Calcio cita la strofa della canzone di Antonello Venditti per annunciare il ritorno in biancorosso di Giuseppe Capece. Il portiere, idolo della tifoseria procidana ha firmato domenica.

Classe 1979, Capece ha giocato in diverse squadre tra cui Sporting Barra,Virtus Volla,San Giorgio e Scafatese. “Portiere di grande esperienza e carisma-scrive il club del Presidente Cesarano sulla propria pagina Facebook gia a procida dal 2009 al 2012 e vincitore di un campionato di Promozione al suo primo anno in biancorosso, ritorna a far parte della nostra squadra”.

“Un caloroso bentornato a Procida a Capece”.

Eccellenza- Barano: ufficiale c’è il ritorno di Sasy Lombardi

Eccellenza- Il Barano si assicura le prestazioni di Lombardi, per lui si tratta di un ritorno

Il ritorno in maglia bianconera di Lombardi è arrivata praticamente domenica mattina nel riscaldamento al “Comunale di Pierro” contro il Saviano.

L’ A.s.d. Barano Calcio comunica di aver tesserato Salvatore Lombardi.
Grintoso centrocampista, classe 1995, Lombardi è un giocatore dalla inesauribile generosità e dal gran dinamismo. Lombardi torna ad indossare la maglia bianconera, dopo che già in passato, per diverse stagioni, ha difeso i colori del Barano Calcio, rivestendo un ruolo importante anche nel campionato 2015-16 di Promozione vinto dalla formazione baranese. Nella passata stagione, il centrocampista ha disputato il campionato di Promozione con il Lacco Ameno.
Sono molto felice – è il pensiero di Lombardi – di indossare di nuovo la maglia del Barano. Mi auguro di poter dare un contributo importante ai miei compagni ed al mister. Il nostro obiettivo è raggiungere quanto prima la salvezza. Sono consapevole che il campionato sarà molto difficile, ma sono convinto che daremo il massimo, Vorrei ringraziare il Lacco Ameno, un meraviglioso gruppo di amici, per la grande disponibilità avuta nei miei confronti”.

Passione Giardinaggio (?): sequestrate 257 piantagioni di marijuana

Guardia di Finanza Napoli: nel corso di due distinti interventi, sono state sequestrate tra Marano e Quarto 257 piantagioni di marijuana, effettuati 3 arresti.

Passione Giardinaggio (?): sequestrate 257 piantagioni di marijuana

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, nel corso di due distinti interventi, nei Comuni di Marano e Quarto, 257 piante di “cannabis indica”, dell’altezza media di oltre 2 mt, per un peso complessivo di 500 Kg circa.
Con la prima operazione, le Fiamme Gialle della Compagnia di Giugliano, al termine di un accesso in un fondo agricolo individuato grazie alla stretta sinergia con i colleghi della Sezione Aerea di Napoli, hanno sequestrato il terreno sul quale venivano coltivate 150 piantagioni, gli attrezzi utilizzati per la potatura, l’irrigazione e l’essiccamento della sostanza stupefacente, e 2 telefoni cellulari.
Sono stati tratti in arresto 3 giovani, un 22enne, un 27enne e un 32enne, tutti residenti a Marano di Napoli, sorpresi mentre stavano curando proprio la parte del fondo riservata alla piantagione di marijuana.
Con la seconda operazione, la Compagnia di Pozzuoli ha scoperto a Quarto, su un terreno ubicato a ridosso della strada, una piantagione di cannabis ben nascosta, dato che era raggiungibile solo attraverso un sentiero ripido e impervio.
Infatti, per accedere, i finanzieri hanno dovuto calarsi con corde e imbragature.
Al di sotto di un canale per la raccolta delle acque reflue, sono state individuate e sequestrate 107 piante di cannabis, di altezza variabile tra i 2 e i 2,5 metri, sequestrate insieme al terreno e al prodotto fertilizzante già utilizzato per la crescita e il rafforzamento della piantagione.
Due importanti risultati nella lotta alla droga da parte delle due Compagnie della Guardia di Finanza del Gruppo di Giugliano in Campania che rientrano nell’ambito della costante attività di prevenzione e repressione dei traffici illeciti e seguono di pochi giorni l’arresto di un altro responsabile, un 62enne di Marano, e il sequestro di ulteriori 50 piante di marijuana scoperte nello stesso Comune.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna
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Koulibaly, la trattativa col City è ancora lunga: le ultime

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Il City vuole Koulibaly, ma il Napoli non fa sconti. Ramadani al lavoro per cercare l’intesa: si può chiudere a settantacinque-ottanta milioni

 

Koulibaly, la trattativa col City è ancora lunga: le ultime

 

Manca ancora parecchio, ma non è detta l’ultima parola. La trattativa City-Napoli per Koulibaly attualmente è bloccata. Ma, secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, nonostante oggi fosse l’ultimo giorno per poter chiudere l’operazione, la deadline non sarà rispettata. Si va dunque avanti, anche se il Napoli attende ancora l’offerta del Manchester City, ricordando che i due club non si parlano dal caso Jorginho e che a condurre la trattativa c’è l’intermediario e agente di Koulibaly Fali Ramadani. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Il Napoli attende che dall’Inghilterra possa arrivare anche l’offerta che cambia l’inerzia della propria campagna trasferimenti. Il Manchester City non ha relazioni dirette con il Napoli per i rapporti compromessi dopo la vicenda Jorginho. I Cityzens avevano stabilito e comunicato a Fali Ramadani, procuratore di Koulibaly, che il quindici settembre(oggi) vi fosse il time limit dell’affare. La deadline non sarà rispettata ma la trattativa non è finita qui. Kalidou ha con il City l’accordo per un quinquennale di dodici milioni di euro a stagione bonus compresi e vuole cogliere l’opportunità di trasferirsi in un top club. I treni nella vita possono anche smettere di passare”

Sette arresti tra Sicilia e Belgio: faida, droga, armi, estorsione

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La Polizia di Agrigento, Palermo, Catania e Federale Belga, con una operazione transnazionale hanno effettuato sette arresti.

La Polizia di Stato italiana e la Police Judiciare Fédérale Belga (effettua operazioni di polizia amministrativa e giudiziaria specializzate e sovra-locali, supporta sia i servizi e le unità di polizia locali e federali, ha circa 12.300 ufficiali e personale civile) nella decorsa notte hanno eseguito un’operazione, denominata ‘Mosaico’ coordinata dalla Procura di Palermo-Direzione Distrettuale Antimafia, con la collaborazione delle Procure belghe di Liegi*, Bilzen* e La Louviere*, con l’indispensabile ausilio delle Agenzie Eurojust ed Europol.

Per l’Italia le indagini sono state svolte dal Servizio Centrale operativo, dalla Squadra mobile di Agrigento e dalla Squadra mobile di Palermo; per il Belgio dalla Police Fédérale Judiciare di Liegi. Si è assistito quindi alla formazione di una squadra comune internazionale di investigazione (Joint Investigation team – squadre investigative comuni sono squadre giudiziarie e giudiziarie istituite congiuntamente da agenzie investigative nazionali dell’UE per gestire la criminalità transnazionale) con competenza su tutti gli Stati partecipanti. L’operazione ha riguardato anche documentati episodi di spaccio di droga di cui si occuperà la Procura di Agrigento.

L’operazione ha permesso la cattura di sette soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di duplice tentato omicidio nei confronti di Di Stefano Maurizio e Nicotra Carmelo, nonché di porto abusivo di armi, danneggiamento, ricettazione, tutti reati consumati in Favara, provincia di Agrigento.

L’attività transnazionale della Polizia di questa notte ha permesso la cattura in Belgio di tre soggetti, in esecuzione di altrettanti mandati di arresto europei, mentre quattro soggetti sono stati catturati a Favara. Sono state eseguite anche quasi venti perquisizioni, con l’impiego di oltre 80 tra poliziotti italiani e belgi, personale del Reparto prevenzione crimine e del Reparto volo di Palermo, Unità cinofile di Catania e Palermo.

In manette sono finiti Antonino Bellavia, 48 anni; Calogero Bellavia, 31 anni; Calogero Ferraro, 42 anni; Carmelo Nicotra, 38 anni; Gerlando Russotto, 31 anni; Carmelo Vardaro, 44 anni; Vincenzo Vitello, 65 anni, Michelangelo Bellavia, 32 anni.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate una pistola in Belgio al Nicotra Carmelo e tre in Italia al Bellavia Michelangelo (cl. 88); per tali armi illegalmente detenute, anche il Bella Via è stato tratto in arresto.

Le investigazioni hanno fatto luce sull’intera faida* che dal 2015 al 2018 ha insanguinato le strade di Favara e Liegi contando, infine, cinque omicidi e cinque tentati omicidi, alcuni dei quali, mai denunciati.

Nell’elenco degli indagati altre diciotto persone appartenenti al “filone” della droga e delle armi: Antonio Bellavia, 48 anni; Calogero Bellavia, 32 anni; Salvatore Butticè, 32 anni; Calogero Ferraro, 42 anni; Salvatore Fortunato, 21 anni; Salvatore Greco, 23 anni; Calogero Gambino Greco, 28 anni; Vincenzo Lattuca, 40 anni; Carmelo Nicotra, 38 anni; Emilio Nobile, 25 anni; Alessandro Puntorno, 49 anni; Filippo Russotto, 46 anni; Calogero Gastoni, 38 anni.

Tra i nomi degli indagati spiccano quelli del fratello e dell’ex compagno di Gessica Lattuca*, ragazza madre scomparsa due anni fa da Favara, ma anche “vecchie” conoscenze del panorama criminale come i fratelli Sicilia, ritenuti “vicini” al clan Massimino e Alessandro Puntorno, fratello di Andrea capo ultras della Juve coinvolto nell’inchiesta “Kerkent” e in un paio di inchieste sulla ndrangheta riguardante il traffico di droga.

 * La faida:

14 settembre 2016 – In una tranquilla serata di fine estate, nel quartiere Outremeuse – a Liegi – all’interno di un condominio al n° 10 Saint-Julien Street tra Puits-en-Sock Street e la Liberty, viene ucciso il 28enne originario di Porto Empedocle, Mario Jakelich, e ferito gravemente un 40enne di Favara, Maurizio Di Stefano. I due si trovavano a Liegi da poco. Jakelich fu ucciso praticamente subito mentre Di Stefano riuscì miracolosamente, seppur ferito, a scampare all’attentato. Comincia la faida. E’ il punto di non ritorno.
26 ottobre 2016 – Passa poco più di un mese e i killer tornano in azione. Questa volta a Favara, nella centralissima via Vittorio Veneto, davanti ad un supermercato in pieno giorno. La vittima dell’agguato è Carmelo Ciffa, 42 anni di Porto Empedocle: era un lavoratore socialmente utile e – proprio mentre era intento a tagliare alcune piante dell’aiuola del “Paghi Poco” di Favara – viene raggiunto da almeno quattro colpi di pistola di piccolo calibro. Ciffa viene ferito ma cerca invano riparo all’interno del market. Morirà subito dopo per le gravi ferite riportate.
4 maggio 2017 – Si ritorna in Belgio. Siamo nel quartiere di Sclessin, periferia di Liegi. All’uscita del ristorante “Grande Fratello” una pioggia di proiettili di AK47 – almeno una dozzina – raggiunge il ristoratore e proprietario del ristorante-pizzeria “Grande Fratello”, Rino Sorce, 50 anni, originario di Favara. Nell’agguato, in cui perde la vita sul colpo Sorce, viene anche ferito uno dei dipendenti del ristorante, Luigi Corrado. Secondo gli inquirenti anche questo omicidio potrebbe essere collegato alla faida cominciata nel settembre dell’anno prima. Sorce era incensurato, si era inserito bene nel tessuto sociale ed economico belga e spesso ritornava a Favara. La sua esecuzione, a colpi di AK47, proprio come un boss, fa suonare il campanello d’allarme degli inquirenti.
23 maggio 2017 – È una serata apparentemente tranquilla quando da un’auto scende un commando di killer che indirizza nei confronti di Carmelo Nicotra, 35 anni, una pioggia di proiettili sparati da un kalashikhov e da una calibro 9 mentre si trovava nelle adiacenze del suo garage, in via Torino a Favara. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto e il commando organizzato per compiere il delitto dovette rinunciare al desiderio di sangue. Nicotra, soccorso da qualcuno ma lasciato nelle vicinanze dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento con il chiaro scopo di non farsi identificare, è stato notato in seguito da una coppia di fidanzati che percorreva la stessa strada, alla zona industriale. Il 35enne favarese si è mostrato fin dall’inizio reticente nei confronti degli agenti della Mobile di Agrigento che lo interrogavano: non ricorda granché dell’accaduto o di chi potesse avercela con lui. Fu così che la presa della Squadra mobile si fece sempre più pressante: fu ritrovata l’auto usata per l’agguato, una Renault Kangoo in contrada Bisaccia, carbonizzata. Nel garage del Nicotra gli investigatori trovarono anche una Fiat Punto, risultata rubata a Catania nel 2016, motivo per il quale lo stesso 35enne è stato iscritto nel registro degli indagati per ricettazione.
22 novembre 2017 – Sei mesi dopo l’agguato a Carmelo Nicotra, la svolta: sei le persone indagate per il reato di tentato omicidio aggravato: si tratta dei favaresi Calogero e Antonio Bellavia, 27 e 44 anni, Calogero ed Emanuele Ferraro, 39 e 41 anni, e Carmelo Vardaro, 39 anni, indagati per tentato omicidio aggravato e ricettazione. Calogero e Antonio Bellavia , 27 e 44 anni, sono attualmente in carcere perché – lo scorso giugno – “pizzicati” dai Carabinieri in auto con due pistole: una “Taurus 375 magnum”, risultata poi esser stata rubata a Carmelo Nicotra, e una Smith & Weston 38 special con matricola abrasa. Nel registro degli indagati, per il reato di favoreggiamento, c’è anche la vittima dell’agguato, Carmelo Nicotra.
23 gennaio 2018 – L’indagine sembra ad un punto di svolta: i Sostituti procuratore della Direzione distrettuale antimafia che si occupano della faida unificano in un unico fascicolo i casi dell’omicidio Ciffa e del tentato omicidio Nicotra. Per gli inquirenti a legare i due episodi ci sarebbe un unico filo. Per questo motivo vengono predisposti “esami irripetibili” sulle auto “sospette” ritrovate a caccia di qualsiasi prova: polvere da sparo, sangue, saliva e quant’altro. Inoltre, poco prima, alcune perquisizioni vengono svolte dalla Squadra Mobile di Agrigento nei confronti dei sei indagati a cui vengono sequestrati pc e telefonini ma nessuna traccia di armi o indumenti. Perquisizioni anche al cimitero di Favara dove uno degli indagati, Emanuele Ferraro, si occupava di tumulazioni.
8 marzo 2018 – Si torna a sparare a distanza di quasi un anno. Ancora una volta a Favara. Sono da poco passate le dieci del mattino quando un commando – pare a bordo di una Lancia Ypsilon – entra in scena in via Armando Diaz, a pochi passi dalla Chiesa Madre di Favara. Cinque colpi di arma da fuoco, un calibro 7,65, vengono esplosi all’indirizzo di Emanuele Ferraro, 41 anni, uno dei sei indagati per il tentato omicidio di Carmelo Nicotra. Il muratore prova una disperata fuga tentando di mettersi al riparo dietro il suo furgone Fiat Fiorino. Ma non c’è nulla da fare.

* Era il 12 agosto del 2018 quando a Favara si sono perse le tracce di  Gessica Lattuca, una ventisettenne madre di quattro bambini. Dopo Due anni da quella scomparsa si brancola nel buio. Nella chiesa del quartiere dove abitano Gessica e i suoi familiari, il 12 agosto scorso è stata celebrata una messa e dal sagarato della parrocchia San Pietro e Paolo, la mamma di Gessisa: Giuseppina Caramanno, il padre Giuseppe Lattuca, il legale Salvatore Cusumano e lo stesso parroco, don Marco Damanti, hanno lanciato l’ennesimo appello alla comunità di Favara, affinché chi sa qualcosa parli.

* Liegi una città del Belgio ubicata nella Vallonia francofona lungo il Fiume Mosa (un grande fiume europeo , lungo 950 km che nasce in Francia, scorre attraverso il Belgio e i Paesi Bassi e sfocia nel mare del Nord), è da tempo centro commerciale e culturale.

* Bilzen è una città belga di 30.107 abitanti, situata nella provincia fiamminga del Limburgo belga.

* La Louvière è una città e comune di lingua francese del Belgio, situata nella regione della Vallonia, nella provincia di Hainaut. La città è nata dalla separazione del comune di Saint-Vaast, decisa con la legge del 27 gennaio 1869.

Nell’immagine di copertina l’Ufficio europeo di Polizia (anche Europol, contrazione da European Police Office), un’agenzia dell’Unione Europea con sede all’Aia*, finalizzata alla lotta al crimine nel territorio degli Stati membri dell’Unione europea, divenuta operativa il 1º luglio 1999.

* L’Aia è una città costiera sul Mare del Nord di circa 500 000 abitanti nei Paesi Bassi occidentali. Il complesso di Binnenhof, in stile gotico, è sede del parlamento olandese, mentre il Palazzo Noordeinde, del XVI secolo, è la sede lavorativa del re. La città ospita anche la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, con sede nel Palazzo della Pace, e la Corte penale internazionale.

Adduso Sebastiano

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Milik-Roma: ci siamo! Accordo trovato tra club, ecco cosa manca

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Il polacco è pronto a firmare un contratto di cinque anni con i giallorossi

 

Milik-Roma: ci siamo! Accordo trovato tra club, ecco cosa manca

 

Forse ci siamo. Ieri è arrivata la svolta: Napoli e Roma hanno finalmente trovato l’accordo per il cartellino di Arek Milik. Cosa manca ? L’ultimo sì del giocatore che firmerebbe un contratto di cinque anni con i giallorossi che poi potranno liberare Edin Dzeko in direzione Juventus. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere della Sera, oggi potrebbe essere il giorno buono per chiudere la trattativa Milik-Roma. A tal proposito, ecco quanto scritto dal giornale:

 

“Dzeko alla Juve e soldi al Napoli per un calciatore(l’attaccante polacco, appunto) in scadenza di contratto. Dopo un lungo lavoro, tessuto soprattutto dal d.s. partenopeo Giuntoli davanti a un’abbondanza incredibile di centravanti(Osimhen, Mertens, Milik, Petagna e Llorente), il punto di arrivo può essere un’offerta così strutturata: diciotto milioni di fisso, quattro di bonus certi e quattro in caso di qualificazione della Roma alla prossima Champions. Una formula che avvicina la richiesta di De Laurentiis(venticinque fissi) e l’offerta di Fienga(quindici più cinque di bonus a risultato). Deve fare la sua parte anche la Juventus, finanziando quasi tutta la parte fissa dell’accordo Napoli-Roma versando nelle casse giallorosse quindici milioni per Dzeko. Così sarebbe contento anche Pirlo, che chiaramente richiesto una spalla per Cristiano Ronaldo. E lo sarebbe anche Edin, che potrebbe giocare la Champions League e avere più chance di vincere il suo primo titolo in Italia. La differenza di ingaggio tra Milik(ne chiede cinque, si può fare a quattro più facili bonus) e Dzeko(sette milioni e mezzo bonus compresi, che la Juve conferma senza problemi) manderebbe a posto anche l’ultimo tassello del puzzle. Oggi l’ennesima puntata della telenovela. Sarà l’ultima? ”  

Arrestato 47enne per resistenza a Pubblico Ufficiale

Portici: un uomo 47enne è stato arrestato per aver infastidito i passanti ed essersi scagliato contro i Carabinieri. Sarà giudicato stamattina presso il Tribunale di Napoli.

Arrestato 47enne per resistenza a Pubblico Ufficiale

Ieri pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Portici hanno arrestato un 47enne del posto per resistenza a pubblico ufficiale.
I militari sono intervenuti al porto – nella zona del Granatello – allertati da 2 giovani che erano stati immotivatamente presi di mira da un uomo che, evidentemente ubriaco, li ha infastiditi ingiuriandoli e minacciandoli.

Immediatamente arrivati al porto, i militari hanno cercato dapprima di calmarlo, ma l’uomo alla loro vista ha cominciato ad agitarsi ancora di più, tentando di avventarsi sui presenti, e iniziando a minacciare e a sputare nei confronti degli uomini in divisa, costringendoli quindi a fermarlo e bloccarlo definitivamente (contravvenendo anche al norma comportamentali anti contagio).

L’uomo dovrà essere giudicato stamattina nelle aule del Tribunale di Napoli, dove dovrà rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Stéphanie Esposito Perna
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Squadra Mobile esegue Ordinanza Custodia Cautelare

Su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli.

Squadra Mobile esegue Ordinanza Custodia Cautelare

NAPOLI- Nella mattinata odierna, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli, personale della Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di MELE Marco nato a Napoli il 10.06.1991 e DE ROSA Emanuele nato a Napoli il 20.11.1995 gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata e lesioni aggravate.
La sera del 20 luglio u.s. in Corso Arnaldo Lucci è stata perpetrata la rapina di un orologio marca Rolex del valore di circa 10000 euro a danno di un turista inglese; la vittima è stata scaraventata al suolo riportando una ferita lacero contusa alla testa suturata con 3 punti.
L’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli ha ricostruito le fasi antecedenti e successive al reato, delineando il modus operandi dei presunti rapinatori che hanno seguito la vittima per circa 20 minuti in attesa del momento propizio per agire. La parte offesa, in visita nella città di Napoli per partecipare ad un meeting degli operatori delle basi NATO d’Europa, è stata dapprima individuata nel centro storico e pedinata in ogni suo spostamento fino al Corso Arnaldo Lucci ove è stata aggredita con una mossa fulminea da un giovane che, dopo avergli strappato con violenza l’orologio dal polso, è stato raggiunto da un complice a bordo di uno scooter con il quale si è dato alla fuga.
All’esito delle indagini il personale della Squadra Mobile ha recuperato la refurtiva che è stata riconsegnata alla parte offesa.

 

Di seguito il video:

 

Stéphanie Esposito Perna

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Juve Stabia, Bentivegna veste già la casacca stabiese

Accursio Bentivegna è della Juve Stabia. L’esterno è già a Castellammare per allenarsi con le Vespe

La Juve Stabia piazza il colpo Accursio Bentivegna. Confermati i rumors dei giorni scorsi che vedevano i gialloblu vicini ad aggiudicarsi l’esperto ma giovane esterno siciliano. Per Bentivegna , 24 anni, trascorsi importanti nel Palermo e ultime tre stagioni tra le fila della Carrarese con 59 presenze e 6 reti in campionato.

Il calciatore è già a Castellammare come conferma la storia social caricata da Bentivegna sul proprio profilo Instagram. Nell’albergo cittadino che ospita le Vespe il giocatore già indossa la casacca da allenamento della Juve Stabia. Solo da ufficializzare quindi il suo acquisto che, in concreto, è ultimato.

Per la seconda volta in pochi giorni quindi i social svelano un indizio sul buon esito delle trattative del club stabiese. In precedenza era stato l’altro nuovo esterno, Golfo, a preannunciare il suo arrivo alle Vespe.

A breve quindi il sodalizio stabiese dovrebbe annunciare un altro innesto per il reparto offensivo, forte già degli arrivi di Romero e Golfo e che invece perderà Francesco Forte, destinato a partire quando al direttore sportivo Filippo Ghinassi arriverà un’offerta ritenuta congrua dal club. Si può quindi delineare il primo tridente offensivo con cui inizierà la stagione gialloblu: Bentivegna – Romero – Golfo.

 

Perugia, la nostra rubrica: Il parere del Direttore sul campionato dei Grifoni

Oggi inauguriamo una nuova rubrica sul Perugia calcio: ogni martedì mattina chiederemo il parere al nostro Direttore da anni appassionato di calcio anche delle serie minori sul campionato disputato dai Grifoni.

Questo è il primo appuntamento:

Caro Direttore che piacere ritrovarti per parlare anche del Perugia, che quest’anno ha seguito un simile destino della tua cara Juve Stabia: retrocessione in C.

Che campionato è stato seguendo questo parallelismo tra le due compagini, tenendo anche presente che ad un certo punto erano quasi appaiata in classifica, sia nella fase in cui potevano addirittura ambire ai playoff, e sia in quella in cui cominciavano realisticamente a guardarsi indietro per evitare i playout?

“Buongiorno, è stato un campionato pazzo che è stato stravolto dal Lockdown. Entrambe le formazioni potevano tranquillamente centrare gli obiettivi stagionali, play off per il Perugia e salvezza per la Juve Stabia. Il Lockdown ha premiato quelle squadre che sono state brave a farsi trovare pronte alla ripartenza del 20 giugno. Sia Perugia sia Juve Stabia hanno fatto un disastro i 9 e i 5 punti conquistati nelle ultime 10 partite sono la conferma. Una retrocessione amara per entrambe che lascerà qualche strascico importante anche in questo campionato.”

Caserta, intesa non come bellissima città della Reggia, ma come una vecchia conoscenza stabiese, qui ha subito impressionato per aver chiesto ritmo e velocità ai suoi uomini nelle prime battute del ritiro. A Perugia possiamo stare tranquilli che rispetto all’annata praticamente appena conclusa, quest’anno sul campo non si facciano ‘sconti’?

“Fabio Caserta è un allenatore giovane che ha già dimostrato il proprio valore. La retrocessione dello scorso anno non deve far cambiare idea sulle qualità di Caserta. E’ un allenatore che fa correre molto le proprie squadre e a cui piace cambiare spesso formazione per adattarsi all’avversario. Ha un limite nella gestione della pressione, nel lungo periodo fa cose importanti, nel breve (vedi lockdown) commette errori grossolani. Un altro difetto se così possiamo dire è che in trasferta “rischia” troppo poco accontentandosi in partenza di non far giocare gli avversari più che provare a vincere le partite.”

Ti faccio due nomi: Salvatore Burrai, primo colpo del mercato perugino del nuovo Ds Giannitti, che è stato subito aggregato al gruppo per avere modo di integrarsi velocemente senza perdite ulteriori di tempo (ultima cosa di cui ora ha bisogno il Perugia); ed Elia, di cui invece si è vociferato da queste parti qualche giorno fa (nell’ultime ore al posto di Elia si parla di Murano).

Conosci bene entrambi cosa ci puoi dire?

“Li conosco entrambi perché sono ex Juve Stabia. Burrai lo abbiamo visto a Castellammare davvero troppo poco per giudicarlo. Arrivò a Gennaio nel campionato post retrocessione dalla serie B (2014-2015) ma la sua condizione fisica precaria non gli ha permesso di dare il suo contributo alla causa gialloblè. E’ un giocatore che non si discute e lo ha dimostrato anche a Pordenone nelle due stagioni precedenti.

Sul Elia ti dico che è un ragazzo forte tecnicamente, veloce ma che ha un problema di tenuta fisica. Sarà il suo modo di giocare ma ha subito troppi infortuni considerando la sua giovane età.”

A cura di Carmine D’Argenio

In Carcere e percepivano il reddito di cittadinanza. Denunciati in 30

In carcere e percepivano il Reddito di Cittadinanza: in 30 scoperti e denunciati dai Finanzieri della Compagnia di San Severo (Foggia). Denunciati. VIDEO

In Carcere e percepivano il reddito di cittadinanza. Denunciati in 30

I Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia, nell’ambito di attività finalizzate al controllo della spesa pubblica nazionale, hanno scoperto 30 soggetti che hanno percepito il Reddito di Cittadinanza pur non avendone diritto perché detenuti in carcere o perché con familiari detenuti.

La concessione del sostegno economico quale misura di contrasto alla povertà è subordinata ad una serie di requisiti reddituali e patrimoniali. Tra i requisiti di compatibilità, il legislatore ha previsto, tra gli altri, la mancata sottoposizione a misure cautelari personali di chi ne fa richiesta. Se ad essere sottoposto a detenzione è invece un componente del nucleo familiare del richiedente, allora il sostegno economico è ridotto secondo parametri prefissati in norma.

Partendo da tale precetto, i Finanzieri della Compagnia di San Severo, hanno passato al setaccio la posizione di 169 soggetti che dall’entrata in vigore del provvedimento sono stati associati presso una casa circondariale della capitanata.

È così emerso che 30 soggetti hanno indebitamente percepito il Reddito di Cittadinanza.

Tra i detenuti scoperti dalla Guardia di Finanza, i cui nuclei familiari hanno percepito il Reddito di Cittadinanza, figurano soggetti sottoposti a misura detentiva per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, rapina, evasione.

Tutte le posizioni illecite fatte emergere dai Finanzieri sono state segnalate all’INPS per la revoca e il recupero del beneficio economico nonché denunciate alla Procura della Repubblica di Foggia per l’esercizio dell’azione penale a carico di chi ha fornito dichiarazioni false e omesso informazioni dovute in sede di richiesta del Reddito di cittadinanza.

L’importo complessivo delle somme indebitamente elargite dall’INPS, e di cui si è proposto il recupero, ammonta a circa 200 mila euro.

I risultati ottenuti nello specifico settore qui riportati testimoniano l’approccio multidisciplinare e trasversale dell’attività istituzionale del Corpo e l’attenzione particolare a contrastare fenomeni, come quello portato alla luce che, attraverso l’accesso a benefici assistenziali da parte di chi non ne ha titolo, non solo generano un danno immediato per la casse pubbliche, ma drenano risorse che potrebbero essere impiegate per altre finalità ed utilità sociali a favore di coloro che ne hanno effettivamente diritto e bisogno.

 Cristina Adriana Botis

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Juve Stabia, Lito Fazio passa al Catanzaro: le ultimissime

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Juve Stabia, Lito Fazio passa al Catanzaro: le ultimissime. Il calciatore è già a Catanzaro per la firma del contratto biennale

Juve Stabia, Lito Fazio passa al Catanzaro: le ultimissime

 

Per Lito Fazio al Catanzaro ormai siamo ai dettagli e il difensore ormai ex Juve Stabia, come anticipato ieri dalla redazione di ViViCentro.it, si può già considerare un nuovo acquisto della squadra calabrese. Il calciatore ex Ternana infatti è già in città a Catanzaro ed ha firmato un accordo biennale che lo legherà ai calabresi fino al 30 giugno 2022. Si attende solo il comunicato ufficiale della società calabrese che dovrebbe arrivare a breve.

Pasquale Fazio nell’ultimo campionato con la Juve Stabia in Serie B ha collezionato 21 presenze; prima dell’esperienza stabiese Fazio era stato a Terni dove aveva collezionato 31 presenze. Prima ancora tre anni al Trapani con cui aveva collezionato 105 presenze siglando cinque reti.

Fazio è arrivato tra le Vespe dalla Ternana la scorsa estate nell’operazione che ha visto il contemporaneo passaggio del centrocampista Luigi Viola alla Ternana, quest’ultimo poi bloccato da importanti guai fisici.

Nell’ultima stagione di Fazio in Serie B alla Juve Stabia purtroppo culminata con l’amarissima retrocessione delle Vespe in Serie C, il difensore ex Ternana si è rivelato un importante jolly difensivo utilizzato sia a destra che come centrale difensivo. Molto bene nel girone di andata, qualche defaillance di troppo nella fase post-lockdown dove in verità è stato tutto il reparto difensivo delle Vespe a subire qualche gol di troppo. Grave l’errore di Benevento dove ha spianato la strada a Sau con un errore marchiano per la vittoria dei sanniti.

Nel 3-4-1-2 o 3-5-2 di mister Calabro a Catanzaro, Fazio potrebbe essere impiegato sia nei tre del pacchetto difensivo ma anche come esterno destro di centrocampo. Un importante jolly che sicuramente contribuirà ad arricchire il livello tecnico del Catanzaro in un campionato in cui i calabresi vorranno recitare un ruolo di primo piano.

 

a cura di Natale Giusti

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Turista con drone nel Colosseo, denunciato dalla Polizia Locale

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Sequestrato un drone all’interno del Colosseo, denunciato il proprietario, un turista polacco.

Usa il drone all’interno del Colosseo e lo fa cadere sul monumento, denunciato dalla Polizia Locale

di Maria D’Auria

Roma- Gli agenti del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) della Polizia Locale di Roma Capitale, durante uno dei quotidiani servizi a contrasto dell’abusivismo commerciale, hanno sequestrato un drone all’interno del Colosseo.

Dalle indagini è emerso che il proprietario era un cittadino di nazionalità polacca. Prima dell’ingresso allo storico monumento romano, l’uomo era stato diffidato, da parte del personale addetto al controllo dei biglietti, dall’usare l’apparecchio all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Il quarantenne, però, una volta entrato, ha azionato il drone il quale, dopo pochi secondi, è andato a precipitare su una delle gradinate del monumento. Fortunatamente non ha causato danni ai reperti archeologici o alle persone presenti, ma gli stessi responsabili alla sicurezza si sono subito attivati chiamando una pattuglia della Polizia Locale che è immediatamente intervenuta.

Il turista, al termine delle procedure di identificazione, è stato denunciato per il mancato rispetto del divieto di sorvolo in vigore sulla Capitale.

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