Gli agenti del Commissariato tra Poggioreale e Pompei, nella giornata di ieri sono stati impegnati in operazioni conclusesi con arresti.
Nella serata di ieri arresti tra Poggioreale e Pompei
POGGIOREALE: Latitante rintracciato a bordo di uno scooter rubato è stato arrestato in quanto si era sottratto ai domiciliari dal 12 settembre scorso.
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Poggioreale, nel transitare in via Stadera hanno notato due persone a bordo di uno scooter che, alla loro vista, si sono allontanate velocemente per eludere il controllo.
I poliziotti, poco dopo, hanno intercettato il motociclo in via Nuova Poggioreale dove hanno intimato l’alt ai due occupanti che, dopo aver perso l’equilibrio ed abbandonato il mezzo, hanno continuato la fuga a piedi fino a quando sono stati raggiunti e bloccati dopo una colluttazione.
Il passeggero, Alfonso Romano, 34enne napoletano, è stato arrestato poiché dal 12 settembre scorso, mentre si trovava ristretto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, si era sottratto alla misura rendendosi irreperibile e, nei suoi confronti, era stata disposta la custodia cautelare in carcere; inoltre, è stato trovato in possesso di una pistola giocattolo a salve priva di tappo rosso e denunciato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e ricettazione poiché il motoveicolo su cui viaggiavano è risultato rubato.
Il conducente, un 17enne casertano con precedenti di polizia, è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla e denunciato per porto abusivo di armi, ricettazione, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, nonché sanzionato per guida senza patente poiché mai conseguita.
Il veicolo, infine, è stato restituito al proprietario.
POMPEI: Un uomo arrestato per tentata estorsione nei confronti del figlio, che si rifiutava di elargirgli denaro.
Ieri sera gli agenti del Commissariato di Pompei, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Sacra a Pompei una persona in pigiama che stava prelevando dallo sportello di un bancomat.
I poliziotti si sono avvicinati all’uomo che ha raccontato di essere stato insultato e minacciato dal figlio poiché, come già avvenuto in precedenti occasioni, si era rifiutato di elargirgli del denaro.
Gli agenti hanno subito bloccato il figlio, Franco Vitiello, 48enne napoletano con precedenti di polizia, che lo stava attendendo in auto e lo hanno arrestato per tentata estorsione.
In Italia nelle ultime 24 ore registrati 31.758 nuovi casi di coronavirus. In Sicilia 952 casi (su 8.106) e 18 morti.
In Italia sono 31.758 i nuovi casi di coronavirus su 215.886 tamponi effettuati, che portano il totale dei positivi da inizio emergenza a 679.430. I decessi sono stati 297, con le vittime totali nella Penisola che salgono a 38.618. I ricoverati in terapia intensiva sono 1.843,97 in più rispetto a ieri.
Gli attualmente positivi sono 351.386, ovverosia 25.600 in più rispetto a ieri. Il totale di dimessi e guariti sale a 289.426, quindi +5.859 nelle ultime 24 ore.
Aumentano ancora i positivi in Campania. Sono, secondo il bollettino dell’Unità di crisi della Regione, 3.669 rispetto ai 3.186 di ieri. Aumentano anche i tamponi effettuati: 20.860 a fronte dei precedenti 18.656. I deceduti sono 14 (tra il 26 ed il 30 ottobre) per un totale di 673. Su oltre 25mila tamponi oggi si registrano 2.289 casi. Ieri i nuovi positivi erano stati 2.246, sempre su oltre 25mila tamponi eseguiti. I decessi oggi sono 22 a fronte dei 17 di ieri. Per quanto riguarda invece i guariti, sono stati 108 nelle ultime 24 ore.
Sono 9.431 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 325 nuovi casi. Si contano anche 13 vittime (sono 227 in tutto), il dato più alto finora registrato nell’Isola. In totale sono stati eseguiti 267.615 tamponi con un incremento di 3.323 test.
Le persone risultate positive al coronavirus in Calabria sono 5.065, +202 rispetto a ieri. I decessi dall’inizio dell’emergenza sono 116, +2 rispetto a ieri.
Sono 104 i casi di Covid-19 emersi nelle ultime 24 ore in Valle d’Aosta, a fronte di 244 persone sottoposte a tampone. Il totale dei contagiati attuali sale a 1.813. Si registrano altri due decessi, che portano il totale nella seconda ondata di contagi a 22 (168 dall’inizio della pandemia).
Sfonda quota duemila l’aumento giornaliero dei casi di coronavirus in Emilia Romagna: nelle ultime 24 ore sull’altrettanto cifra record di quasi 19mila tamponi sono state rilevate 2.046 positività. In regione aumenta il numero delle vittime: 19 da ieri.
Secondo quanto riferisce l’Ansa, sono saliti a otto i decessi, riconducibili al coronavirus, registrati nelle ultime 24 ore in Molise Questa mattina sono morte tre persone: due uomini rispettivamente di 80 e 63 anni e una donna di 89. I primi due erano ricoverati nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, la terza in malattie infettive. Ieri le vittime erano state cinque. Dall’inizio dell’emergenza il totale dei decessi è salito a 40.
Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha dichiarato “Da noi la fase 3 è già una realtà”. E ha spiegato “Sono stati oltrepassati i 900 ricoveri che superano appunto la fascia 3: oggi sono 908, mentre ci si sta avvicinando (sono 127) alla soglia dei 150 malati nelle terapie intensive“. Lo stesso Zaia ha confermato poi che è già iniziata l’apertura dei Covid center nella regione: “Questo – ha aggiunto – non significa che vengono chiusi gli ospedali , ma che gradualmente, pian piano, compatibilmente con l’organizzazione ospedaliera e con il buon senso, si colonizza l’ospedale con i malati Covid. Alternative non ce ne sono. Abbiamo l’obbligo di aver ospedali ‘puliti’ da Covid e altri dedicati al Covid”.
In Italia il rapporto casi positivi-tamponi, calcolato sulla base dei dati epidemiologici diffusi oggi 31 ottobre dal Ministero della Salute, quando è stato raggiunto un nuovo record con quasi 32mila nuovi casi in 24 ore, è al valore massimo finora registrato in questa seconda ondata della pandemia di Covid-19.
Nuovo giro di incontri domani in vista dell’adozione di misure più stringenti per le zone a rischio. Domani mattina i Ministri Boccia e Speranza incontreranno le Regioni. Nel pomeriggio è previsto poi un nuovo vertice tra il Premier Conte ed i i capi delegazione e sempre nel pomeriggio intorno alle 17, il Capo del governo vedrà i capigruppo di maggioranza.
In Sicilia abbiamo avuto 952 casi (su 8.106) e 18 morti. Crescono i ricoverati in terapia intensiva (ora a quota 122, ovverosia +5), così come le persone ricoverate in ospedale (sono 1084, quindi +72). In isolamento domiciliare vi sono 13.358 persone e al momento le persone contagiate sono quindi 14.442. Nelle ultime 24 ore ci sono anche 56 guariti. Con i 18 morti delle ultime 24 ore il totale delle vittime siciliane dall’inizio della pandemia è di 502. La percentuale dei positivi sul numero di tamponi processati è del 11,7%. La maggior parte dei nuovi casi si è verificata a Palermo con 347, poi a Catania 108, a Messina 101, a Trapani 102, a Ragusa115, a Siracusa 15, ad Agrigento 44, a Enna 66, a Caltanissetta 54.
Tutti negativi al Covid-19 i 140 bambini della scuola cattolica primaria e dell’infanzia, “Padre Giovanni Minozzi” di Gela, sottoposti a test rapido nell’ambito di uno screening voluto dalla direzione didattica in collaborazione con i vertici dell’Asp di Caltanissetta. L’iniziativa ha evitato la diffusione del contagio individuando due insegnanti positive e ha fatto emergere alcune possibili falle nel sistema di contrasto alla diffusione del virus. Infatti, i medici di famiglia non avevano richiesto l’esame del tampone per nessuna delle due maestre, che già avevano accusato i sintomi della malattia, ma erano state curate come affette da semplice influenza.
In due giorni di screening negli spazi della Fiera del Mediterraneo a Palermo, dove sono state allestite le postazioni drive-in per i test, su 2.184 sono stati 171 i positivi asintomatici al Covid che sono stati già isolati. Nel momento in cui si riscontra la positività al tampone rapido, l’utente viene sottoposto al tampone molecolare per la successiva conferma.
Otto vigili urbani (due agenti, quattro ispettori e due operatori di Polizia Municipale) a Catania sono risultati positivi al Covid e sono ora in isolamento sanitario. Lo rende noto l’Amministrazione comunale, che d’intesa con l’Asp ha fissato per venerdì prossimo nel Comando della Polizia Municipale di piazza Spedini l’effettuazione di 150 tamponi agli addetti ai servizi della Polizia Locale. Inoltre, a seguito di uno screening sanitario generalizzato, due dipendenti comunali dei servizi demografici e di stato civile sono risultati positivi al Covid-19 e sono stati immediatamente messi in isolamento. Ciò comporterà la chiusura lunedì prossimo, per sanificazione, degli uffici del centro polifunzionale di via La Marmora, nel quartiere di San Leone. Per un altro caso di Covid- 19 nella sede della V Municipalità, inoltre, è stata disposta la sanificazione anche dei locali decentrati di viale Mario Rapisardi.
La Fondazione Ania (nata nel 2004 per volontà delle compagnie di assicurazione, agendo per oltre 12 anni per ridurre il numero e la gravità degli incidenti sulle strade italiane) ha messo a disposizione 35mila test sierologici per i Carabinieri da effettuare su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa in questi giorni coinvolge i militari dell’Arma della Sicilia, con gli screening che si sono già svolti dal 27 al 30 ottobre nella sede del Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” di Messina, per poi proseguire dal 2 al 6 novembre nella sede del Comando Legione Carabinieri “Sicilia” di Palermo. L’iniziativa si è già svolta in Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Veneto. I prelievi si svolgono nelle caserme dell’Arma e, nelle prossime settimane, “Sicuri per la tua Sicurezza” proseguirà nelle altre regioni italiane e si concluderà entro l’autunno.
Proroga della “zona rossa” a Torretta, nel Palermitano. Lo ha deciso il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, con un’ordinanza. Il provvedimento, adottato d’intesa con l’Assessore alla Salute, Ruggero Razza, resterà in vigore fino alla mezzanotte di sabato 7 novembre.
Una sessantenne di Lampedusa, che stava male da qualche giorno, ieri, vedendo peggiorare le sue condizioni di salute, si è recata al poliambulatorio dell’isola dove, poco dopo, è morta. La donna aveva contratto il Coronavirus. L’isola è sotto choc.
Pochi minuti fa il Sindaco Cimmino ha trasmesso un aggiornamento inerente al numero dei cittadini risultati positivi al Covid-19.
Castellammare di Stabia: aggiornamento Covid-19
CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Come da aspettarsi, anche oggi il Sindaco Cimmino ha comunicato tramite la sua pagina Facebook ufficiale, l’ ultimo aggiornamento inerente al numero degli stabiesi risultati positivi al Covid-19.
Altri 40 cittadini positivi al Covid-19 e 11 guariti a Castellammare di Stabia. Sono questi i numeri che ci ha comunicato oggi la Protezione Civile della Regione Campania. Numeri in linea con i dati di queste settimane sul territorio regionale e nazionale. Numeri che mi preoccupano e che impongono la massima cautela e un rispetto rigoroso delle regole.
Per questo motivo si rende vitale attenersi alle normative che impongono – almeno per queste settimane – la chiusura degli esercizi commerciali per scongiurare assembramenti.
Ora è necessario più che mai che la Regione dia seguito alle mie richieste, attivando uno screening a tappeto per i cittadini e garantendo esiti più rapidi per i tamponi, e che il Governo assicuri risorse e uomini per un controllo capillare del territorio.
Sono in costante contatto con l’Asl e la Regione Campania per tutte le misure da mettere in campo per la tutela della salute dei miei cittadini. Stiamo vivendo una fase critica, ma abbiamo il dovere di abbassare questi numeri. Ed io continuerò a lavorare in prima linea, giorno e notte, per la mia città.
Pare che il Presidente del Consiglio Conte stia preparando un ulteriore D.P. C.M. .
Seguiranno aggiornamenti.
Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per la gara col Bisceglie. Indisponibili Cernigoi, Lia, Russo, Bentivegna, Golfo e Maresca
Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per la gara col Bisceglie
Diramata la lista dei 20 convocati delle Vespe per il match in programma domani sera alle 20:30 allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia e valevole per l’ottava giornata del campionato di Serie C Girone C 2020-2021.
Le Vespe non recuperano alcun esterno offensivo rispetto alle ultime gare di campionato. Saranno infatti ancora indisponibili Bentivegna e Golfo oltre a Maresca, Lia, Russo e Cernigoi. Recuperato invece Fantacci che si è allenato in disparte nei primi giorni della settimana così come Berardocco, uscito malconcio dalla trasferta di Teramo per un problema alla caviglia.
Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei 20 convocati di mister Padalino per il match di domani col Bisceglie.
“Al termine della seduta di allenamento di questa mattina, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 20 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Bisceglie, valevole per la 8a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, domenica 1 novembre 2020, con inizio alle ore 20:30 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.
Il 31 Ottobre lo si può definire un giorno funesto : nel 1984 dello stesso giorno moriva Eduardo De Filippo, oggi ci lascia Sean Connery.
31 Ottobre 2020 : è morto Sir Thomas Sean Connery
Poco importa che avesse compiuto 90 anni e che quindi si possa dire ” ha avuto una lunga vita”, oggi se ne è andato Sean Connery, un uomo che con le sue interpretazioni ha lasciato un segno nell’immaginario di tutti noi.
Nello stesso giorno del 1984 moriva Eduardo De Filippo, commediografo, attore, regista, autore e produttore; Maschera della Commedia dell’Arte ed Esempio insuperabile annoverabile nel Pantheon degli Attori che meglio rappresentano l’Eccellenza non solo Napoletana ma Italiana nel mondo.
Sean Connery in Italia lo abbiamo conosciuto con la voce di Pino Locchi -all’anagrafe Giuseppe Locchi (Roma, 10 novembre 1925 – Roma, 21 novembre 1994), che è stato un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano più importanti della seconda metà del XX secolo .
Sir Thomas Sean Connery (Edimburgo, 25 agosto 1930 – Nassau, 31 ottobre 2020) è stato un attore e produttore cinematografico britannico, vincitore di un Premio Oscar, tre Golden Globe (compreso l’Henrietta Award e quello alla carriera) e due Premi BAFTA.
Nel 1988 vince il Premio Oscar come Miglior attore non protagonista, nel ruolo di Jimmy Malone nel film ” The Untouchables “- Gli intoccabili del 1987 diretto da Brian De Palma e scritto da David Mamet; film in cui gli abiti sono curati da Giorgio Armani.
Tra i tanti ruoli lo ricordiamo anche in ” Robin Hood – Principe dei ladri “(Robin Hood: Prince of Thieves) un film del 1991 diretto da Kevin Reynolds, in cui il protagonista è Kevin Costner, ma lui di certo non passa inosservato nel ruolo di Re Riccardo, anche se poi compare solo verso la fine! Dopotutto lui aveva già interpretato il ruolo di Robin Hood in “Robin e Marian” (Robin and Marian), con la regia di Richard Lester (1976).
Altro ruolo iconico è quello di Guigliemo da Baskerville ne ” Il Nome della Rosa ” film del 1986 diretto da Jean-Jacques Annaud, scritto da Andrew Birkin, Gérard Brach, Howard Franklin e Alain Godard, è tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco del 1980.
E’ al ruolo di James Bond che però deve la sua popolarità e come disse lui stesso, la sua indipendenza finanziaria.
Senza dimenticare poi il ruolo del Prof. Henry Jones Sr. in “Indiana Jones e l’ultima crociata” (Indiana Jones and the Last Crusade) film del 1989 diretto da Steven Spielberg, terzo episodio della tetralogia di Indiana Jones.
Ironia della sorte sempre il 31 ottobre, ma nel 1993, moriva River Phoenix, che esordì nella saga con Harrison Ford nello stesso film nei panni di un giovane Indiana Jones.
Quello che lascia Sean Connery è un vuoto incolmabile: ad oggi nessun altro attore ha saputo conquistare l’ammirazione e l’affetto di un pubblico così vasto ed eterogeneo.
In un’epoca in cui non esistevano ancora Facebook, twitter, instagram tik tok e simili è arrivato al cuore di tanti di noi “semplicemente” facendo del proprio meglio nel suo lavoro.
Vale la pena ricordare le parole di Claudia Cardinale su di lui: ” Di lui posso solo dire «stupendo». È affascinante nella vita, esattamente come lo sono i suoi personaggi sullo schermo. È gentile, divertente. […] Sean è un gran signore. Ironico. Piacevolissimo. Bello da morire. Credo che abbia avuto eserciti di donne […] Rispetto alla professione dell’attore, Sean mi spiegava sempre che era importante esercitarla come un mestiere, senza mai pensare di essere un divo o una diva: e lui si comportava così. Sul lavoro non l’ho mai visto lasciarsi andare a capricci o isterismi. Però era serissimo: sempre il primo ad arrivare, e l’ultimo ad andar via.“
Un bell’esempio che purtroppo ci ha lasciato.
Restano però i suoi film, e il suo esempio.
Juve Stabia-Bisceglie, la presentazione del match di domani. Vespe alla ricerca di nuovo della strada della vittoria dopo la battuta d’arresto di Teramo
Juve Stabia-Bisceglie, la presentazione del match di domani
Vespe di nuovo alla ricerca della vittoria dopo la battuta d’arresto di Teramo. Nel match che si disputerà domani sera allo stadio “Romeo Menti” non più alle ore 15 ma alle 20:30 a causa di una positività al Covid-19 riscontrata nel Bisceglie nel giro di tamponi effettuato stamane che ne richiederà un altro domani mattina, di fronte ci sarà un collettivo come quello di mister Bucaro che dopo un’ottima partenza è caduto fragorosamente in casa mercoledì sera contro la Cavese.
Sotto accusa sul fronte pugliese la difesa a tre che grandi problemi ha comportato da un punto di vista tattico per il Bisceglie mercoledì nella sconfitta interna contro la Cavese. Probabile contro la Juve Stabia un ritorno all’antico per mister Bucaro con la difesa che dovrebbe tornare a quattro con il passaggio al 4-3-3 che viene ritenuto più consono alle caratteristiche dei calciatori del Bisceglie. Un 4-3-3 che peraltro è il marchio di fabbrica di un vero e proprio “figlioccio” di Zdenek Zeman, quale è mister Bucaro ex compagno di squadra di mister Padalino in quel Foggia dei miracoli di inizio anni ’90.
Il difensore centrale Priola ha affermato alla vigilia che la linea a tre o a quattro in difesa è un falso problema. Piuttosto è temibile il gioco molto veloce della Juve Stabia su un terreno sintetico come quello del “Menti” a cui i pugliesi non sono per niente abituati.
Dal canto suo mister Padalino non recupera nessuno degli esterni offensivi infortunati nelle ultime gare di campionato. Ancora assenti Bentivegna, Golfo, oltre a Cernigoi, Lia e Russo. Recuperato parzialmente Fantacci che si è allenato in disparte nei primi giorni della settimana e anche Berardocco, uscito malconcio dalla trasferta di Teramo.
Mister Padalino nella conferenza di vigilia ha per la prima volta fatto capire di essere stufo di uscire dal campo con grandi prestazioni e pochi risultati. Imperativo categorico tornare alla vittoria col Bisceglie, se possibile attraverso il gioco ma anche senza. L’importante è muovere la classifica alla vigilia di un altro mini-ciclo molto importante che inizierà contro la favoritissima Bari domenica 9 novembre e continuerà col derby con la Turris.
La gara che inizierà alle 20:30 darà diretta dal sig. Mario PERRI della sezione di Roma 1. L’assistente numero uno sarà: Domenico CASTRO della sezione di Livorno. L’assistente numero due sarà Francesco RIZZOTTO della sezione di Roma 2; quarto ufficiale: Mario SAIA della sezione di Palermo.
Di seguito le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo.
“La partita va affrontata come tutte le altre. L’abbiamo preparata al meglio ma sappiamo che in campo può succedere di tutto”
Una settimana dopo la vittoria in casa contro il Molfetta, il Sorrento si appresta ad affrontare una nuova sfida. Ancora una volta sarà una compagine pugliese a sbarrare il cammino alla squadra di Fusco. Altamura-Sorrento, in programma domenica alle 14:30 allo stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura, si prospetta una delle gare più interessanti della sesta giornata. Tra le tante partite rinviate anche questo weekend a causa del Covid-19, i rossoneri hanno l’occasione di allungare ulteriormente in classifica sulle dirette inseguitrici.
Di certo l’esperto difensore brasiliano Adriano Mezavilla, arrivato quest’estate nella città costiera, ha piena fiducia del momento d’oro che sta attraversando con i suoi compagni. “In settimana abbiamo lavorato in modo ottimale per preparare la difficile sfida di Altamura. Con noi, ora, vorranno fare tutti risultato e questo ci darà sicuramente uno stimolo in più”. E non si risparmia nell’elogiare la solidità dell’avversario: “Si prospetta una partita difficile. Dobbiamo restare umili e con i piedi per terra. Alcuni calciatori li conosciamo e oltre a tutto ciò si aggiunge l’insidia del fattore campo”. “Dalle prime cinque gare ho notato che questo girone è molto equilibrato tecnicamente. Credo che tutte le formazioni sono valide e perciò non bisogna mai abbassare la guardia” conclude l’ex Juve Stabia.
Dunque non sarà di certo una partita da prendere a cuor leggero per i rossoneri. I leoni biancorossi occupano attualmente con 7 punti l’ottava posizione in classifica, frutto di due vittorie, un pareggio e una sconfitta, quest’ultima maturata in casa contro il Bitonto due settimane orsono. Un bilancio di tutto rispetto in un girone sicuramente arduo, tuttavia con una partita giocata in meno per il rinvio della gara in trasferta contro la Puteolana di domenica scorsa. Nella giornata di oggi la società ha fatto sapere attraverso i propri canali social che tutti gli altri tesserati sono risultati negativi ai test, e la squadra è tornata ad allenarsi regolarmente.
Il caso delle inondazioni del 2014 nel comune di Cicciano.
Come, partendo da un caso reale portato alla conoscenza dell’Autorità Giudiziaria, esplorando il panorama di norme applicabili con riferimenti giurisprudenziali e soffermandosi su alcuni principi applicabili, è possibile giungere alla risoluzione (almeno nella forma del tentativo) della questione.
Troppo spesso assistiamo ad eventi climatici, a fenomeni naturali, ad elementi della natura che si trasformano, a causa dell’azione devastatrice dell’uomo e complice il suo “menefreghismo ambientale”, in responsabili (apparenti) di vere e proprie tragedie, con conseguenze gravi in termini di perdita di vite umane e di distruzione di beni materiali.
Ed in molti casi, con una razionale politica di prevenzione e cura del territorio, molti di questi tristi fatti, come spesso si accerta in un momento successivo alla conta dei danni e poi si proclama, si sarebbero potuti evitare o contenere.
Nel corso della professione mi è capitato, ed ancor oggi avviene, di dover gestire, nell’interesse di privati cittadini, casi di esondazioni di alvei o di malfunzionamento di impianti idrici (acque bianche o liquami fognari).
Per lo più trattasi di aziende agricole che, a causa dello straripamento di fiumi o canali irrigui, i cui letti o sponde non sono ben manutenuti, patiscono danni seri alle colture presenti ed alla fertilità del suolo.
Il contributo che intendo dare, oggi, alla testata giornalistica “ViViCentro.it” , è illustrare ai lettori una delle possibili azioni giudiziarie che il quisque de populo ha per poter difendere i propri diritti e chiedere un eventuale ristoro dei danni sofferti.
La metodologia è la seguente:
Partire da un fatto concreto, da un caso reale come il caso Cicciano, portato alla conoscenza dell’Autorità Giudiziaria, esplorare il panorama di norme applicabili, con riferimenti giurisprudenziali, soffermarci su alcuni principi applicabili e, infine, giungere alla risoluzione (almeno nella forma del tentativo) della questione.
Questo l’accaduto: nel mese di giugno 2014 e precisamente tra il 17, 18 e 19 nel comune di Cicciano, in provincia di Napoli, a seguito di precipitazioni, si verificava l’esondazione di vari alvei (maggiori e minori di portata) tra cui il canale Avella (località Spennata) ed il canale Sasso (località Madonna degli Angeli).
Gli allagamenti del 2014
La furia delle acque provocava l’allagamento di diversi campi agricoli sul territorio del comune di Cicciano, coltivati, al momento del fatto, a noce e noccioleto. I terreni si presentavano agli occhi del personale di polizia intervenuto sommersi di acqua maleodorante, mista a melma, detriti di ogni genere. Materiale tutto fuoriuscito dagli alvei indicati. La causa dei fenomeni di esondazione appena descritti era, senza dubbio, da ricercare nella scarsissima, se non inesistente, manutenzione ordinaria e straordinaria dei predetti lagni, privi da anni di un’adeguata attività di pulizia.
Più in particolare, la presenza di detriti, depositati sul letto dei canali, la vegetazione spontanea, mai curata, gli argini assolutamente fatiscenti, determinavano l’impossibilità per le predette arterie idriche di assolvere alla loro principale funzione: id est il ricevimento e deflusso delle acque meteoriche.
Detriti e rifiuti anche inquinanti, cosparsi nei campi dall’inondazione nel comune di Cicciano
Gli straripamenti del giungo 2014, documentati anche dalla Polizia Municipale di Cicciano, assumevano così il carattere di vere e proprie inondazioni, provocando ingentissimi danni tra cui:
I) la distruzione totale delle colture praticate, con incommerciabilità dei prodotti;
II) la ridotta produzione a causa della perdita di fertilità dei suoli per l’annata agraria in corso e per la successiva;
III) l’alterazione profonda sia della morfologia che della stratigrafia della superficie;
IV) oneri economici per la rimozione dei detriti sversati dal canale con smaltimento dei rifiuti esondati unitamente all’acqua, il tutto per risistemare lo status quo ante;
V) il danneggiamento delle strutture e mezzi agricoli.
Danni accertati anche in una consulenza di parte.
L’esondazione del 2014 nel comune di Cicciano
La responsabilità per i fatti appena narrati, come di seguito si dirà, deve essere ascritta, in via esclusiva, alla Regione Campania, in verità già condannata anche in altre occasioni dal Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche per l’esondazione del medesimo canale Avella.
Lo stesso nesso eziologico (collegamento fatto-esondazione-danni) è chiaro, non è possibile invocare, attesi anche i precedenti eventi, né il caso fortuito né l’eccezionalità delle precipitazioni. Le otto aziende agricolo coinvolte hanno lamentato danni, come stimato dall’attento consulente di parte dott. Agr. Pasquale Romano di Acerra, per circa quattrocentomila,00 euro.
E’ doveroso però precisare che, prima di adire il Tribunale competente, è sorto un dubbio, più che legittimo e spesso ricorrente in questo tipo di liti risarcitorie: quale ente pubblico deve essere convocato innanzi all’Autorità Giudiziaria?
In altre parole, ci si è posti il seguente quesito: chi è il responsabile degli eventi di allagamento?
E’ la Regione, titolare del demanio idrico, o esiste un Consorzio locale che si occupa della gestione e manutenzione dei canali ed alvei?
Una buona strategia, prima di iniziare un processo, è compulsare una risposta dai possibili responsabili, attraverso la notifica di una diffida stragiudiziale. Ciò servirà ad evitare di coinvolgere soggetti estranei ai fatti di causa ed evitare sonore condanne alle spese processuali.
Nel nostro caso, così si è proceduto. Le aziende agricole inviavano così una richiesta di risarcimento alla Regione Campania ed al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno. L’Ente Regionale non rispondeva, mentre il Consorzio asseriva di non aver la gestione dei canali citati in quanto non erano stati inseriti ancora nei cd. piani di classificazione (redatti di concerto con la Regione).
Dal tenore delle risposte e dei silenzi…, si decideva così di vocare in giudizio esclusivamente l’Ente Regionale.
Ed il fondamento giuridico di tale determinazione? Dove le norme di riferimento per imputare alla Regione puntuali colpe?
Si è invocato, in via generale, l’art. 2051 Cc. ai sensi del quale: “…Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito …”. Presupposti dell’istituto sono l’esistenza di un potere di custodia e di un dovere di vigilanza nonché un legame eziologico tra fatto (straripamento ed esondazione dei canali) ed evento lesivo (distruzione dei prodotti dei campi agricoli).
A spingere però verso la responsabilità esclusiva della Regione sul caso Cicciano è stato, soprattutto, il quadro normativo di settore, attualmente vigente, recepito anche dal Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche presso la Corte di Appello di Napoli Questo TRAP.
Il sistema di norme, che sembra “incastrare” la Regione Campania, è così delineabile e sintetizzabile:
I) ai sensi dell’art. 822 (Demanio pubblico) del Codice Civile appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia (R.D. 11.12.1933, n. 1775; L. 27.12.1953, n. 959; D.Lgs. 12.07.1993, n. 275);
II) in virtù dell’art. 2, lett. e), del D.P.R. 15.01.1972, n. 8, sono state trasferite alle Regioni le funzioni amministrative riguardanti le opere idrauliche di quarta e quinta categoria e quelle non classificate e, in particolare, la sistemazione degli alvei ed il contenimento delle acque dei grandi colatori;
III) in virtù dell’art. 90, lett. e), del D.P.R. 24.07.1977, n. 616 e dell’art. 10, lett. f), della legge 18.05.1989, n. 183, sono attribuite alle regioni le funzioni di polizia delle acque e di gestione, manutenzione e conservazione dei beni, delle opere e degli impianti idraulici;
IV) sebbene il nuovo assetto delle competenze in materia di opere idrauliche, fissato – in attuazione della delega di cui agli artt. 1 e 4 della legge 13.03.1997, n. 59 – dall’art. 89 del D.Lgs. 31.03.1998, n. 112 e dall’art. 34 del D.Lgs. 30.03.1999, n. 96, preveda che – sino a quando la Regione non abbia adottato la legge di puntuale individuazione delle competenze trasferite agli enti minori e di quelle conservate in capo ad essa – il potere/dovere di manutenzione degli alvei dei corsi d’acqua grava sulle Province, questa circostanza – come espresso anche dal Tribunale delle Acque Pubbliche – “non porta ad escludere la responsabilità della Regione Campania che non ha provveduto in alcun modo a trasferire alle Province il personale ed i mezzi finanziari necessari per provvedere alla vigilanza ed alla manutenzione dei corsi d’acqua, di cui tuttora, di fatto, si occupa l’ufficio regionale del Genio Civile” (Sent. TRAP Napoli n. 106/05);
V) ai sensi del R.D. 27.07.1904, n. 523, modificato con L. 13.07.1911, n. 774, le opere di bonifica regolate dalla L. n. 215/1933 rientrano nelle opere di quarta categoria che vanno poste a carico del consorzio idraulico, se esistente e, in mancanza, a carico della Regione;
VI) alcuna responsabilità può essere ascritta all’Ente Idrico Campano in quanto istituito solo nel 2015 (anno successivo agli allagamenti narrati).
Chiarito il quadro dei precetti normativi applicabili, si è anche fatto notare che gli eventi di esondazione, se non si provvederà ad una seria manutenzione, con pulizia dei letti dei canali e risistemazione degli argini (vecchissimi muri di tufo), si ripresenteranno e provocheranno ancora una volta danni all’agricoltura sia a profilo immediato e diretto con la distruzione e/o incommerciabilità dei prodotti esistenti sia a profilo mediato con la perdita totale o parziale della fertilità dei fondi.
Si è così concluso chiedendo al Tribunale una pronuncia giudiziale di condanna della Regione Campania al risarcimento dei danni come specificati e quantificati o diversamente stimabili con la nomina di un consulente tecnico di ufficio. Il giudizio, iniziato nel 2016, è ancora in corso.
Abbiamo sentito dei testimoni e siamo prossimi alla decisione, che, ci si augura, sia di accoglimento delle istanze.
Purtroppo le note lungaggini dei processi colpiscono anche il Giudice delle Acque, che anzi, è, come organico, particolarmente sottodimensionato rispetto alla mole di fascicoli da esaminare. Basti pensare che in tutta Italia esistono otto Tribunali Regionali (istituiti nel 1916), divisi per distretti e corrispondenti al giudice di primo grado ed un unico Tribunale Superiore delle Acque, sito Roma presso la Corte di Cassazione, l’equivalente del giudice di appello. Giusto per capirci: il Tribunale Regionale delle Acque presso la Corte di Appello di Napoli deve pronunciarsi su tutte le cause avviate per fatti che si verificano in Campania, Calabria, Molise, Basilicata, e Puglia.
Da aggiungere che ai procedimenti si applica ancora un rito vecchissimo del 1933. E’ davvero auspicabile una riforma.
Insomma, gli strumenti giudiziari per difendersi dagli effetti catastrofici di eventi naturali, esistono, bisogna però dotarsi di buone strategie di difesa, ma soprattutto di tanta pazienza…
Il caso narrato su Cicciano è una delle tante ipotesi di danni provocati da eventi naturali, il cui verificarsi, i cui effetti, per essere sinceri, spesso sono distruttivi non in quanto tali, ma in quanto fortemente condizionati dall’azione (o omissione) imprudente e scriteriata dell’uomo. Se si pulisce, con costanza, il letto di un canale, questo difficilmente esonderà; se si costruisce, tombando alvei e fiumi, apparentemente aridi, con elevata probabilità, in occasioni di piogge forti, si verificheranno, per l’impossibilità delle acque di defluire secondo il loro naturale corso, frane, smottamenti di terreno et similia. Un cambio di passo non è più rinviabile.
La materia ambientale, dunque, come può intuirsi, è di un’attualità disarmante. Sempre più occorrerà – sia per bilanciare le esigenze, talvolta contrapposte, di progresso dell’uomo con il diritto ad un ambiente salubre e sicuro sia per trovare soluzioni concrete ed adeguate alle nuove problematiche – il lavoro sinergico di tante figure professionali (ingegneri, geologi, giuristi), avente un unico obiettivo: garantire l’eco-sostenibilità dello sviluppo socio-economico.
Juve Stabia-Bisceglie, calcio d’inizio rinviato alle ore 20:30. Un calciatore positivo nel Bisceglie: si attende nuovo giro di tamponi
Juve Stabia-Bisceglie, calcio d’inizio rinviato alle ore 20:30
Il Corvid-19 colpisce ancora e determina un nuovo rinvio di una partita delle Vespe. Domenica scorsa a poche ore dall’inizio della gara di Teramo era arrivata la notizia di due tesserati della squadra abruzzese positivi e ciò aveva determinato il rinvio della gara stessa alle ore 18:30.
Oggi medesimo provvedimento della Lega Pro per la gara tra le Vespe e il Bisceglie in un primo momento in programma per domani pomeriggio alle ore 15 al “Romeo Menti”.
Causa la presenza di un tesserato del Bisceglie positivo al Covid, che ovviamente non sarà del match domani sera, è necessario un nuovo giro di tamponi per i pugliesi il che sicuramente ritarderà la partenza del Bisceglie verso Castellammare di Stabia. Di qui il rinvio alle 20:30.
Di seguito il comunicato ufficiale circa il rinvio della partita del “Menti” alle 20:30 di domani sera.
“Preso atto dell’istanza presentata dalla società Bisceglie, a seguito della positività di un tesserato, la Lega dispone che la gara Juve Stabia-Bisceglie, in programma domenica 1 novembre 2020, Stadio “Romeo Menti”, abbia inizio alle ore 20.30, anziché alle ore 15.00.
Quanto dureranno ora gli allenamenti consentiti sui campi?
Una domanda che da un paio di giorni tutti si stanno ponendo, sopratutto gli addetti a lavori, praticamente una volta che è stato chiarito dal governo e federazioni che gli allenamenti individuali sono possibili nelle strutture, all’aperto e col distanziamento. Il governo prende tempo per valutare gli effetti delle ultime misure, che hanno bloccato anche i campionati giovanili e dilettantistici (dall’Eccellenza in giù) ma prepara il giro di vite sul modello francese. Senza un’inversione di tendenza nella curva dei contagi da coronavirus, sul tavolo c’è un nuovo lockdown più morbido di quello varato in primavera, ma che comunque comporterebbe altre chiusure e stop per almeno un mese.
Nello scenario ipotizzato dal governo e Ministero della Salute, resterebbero aperto soltanto le fabbriche, le aziende agricole, i negozi che vendono servizi essenziali, come alimentari e farmacie e sopratutto scuole materne ed elementari, su quanto accade in Francia. Ad insistere sull’inasprire le regole c’è in prima linea il CTS con Agostino Miozzo che ha spiegato:
“Oggi siamo entrati nello Scenario 3, c’è anche lo Scenario 4. Quindi, che il lockdown sia una delle ipotesi previste-generale, parziale,localizzati, o come quello che abbiamo visto a marzo- era previsto. Ma se guardiamo anche ai Paesi accanto a noi, sono purtroppo ipotesi realistiche”. Questo sta a significare che è una sentenza. “Vediamo se le limitazioni dell’ultimo Dpc avranno un minimo impatto, altrimenti saremo costretti a prendere misure diverse”.
Nel circuito italiano la pole position va alla Mercedes di Bottas che chiude davanti a Hamilton e Verstappen
F1 GP Imola: niente Hamilton, la pole va a Bottas! La griglia di partenza
F1: brilla Gasly quarto; Leclerc partirà settimo
In modo rocambolesco, all’ultimo tentativo, Valtteri Bottas ottiene la pole position del Gran Premio di Imola. Il finlandese chiude in 1:13.609 davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton. Terzo come sempre l’indiscusso Max Verstappen che partirà affianco alla meravigliosa AlphaTauri di Pierre Gasly. Il francese ormai è una certezza. Buona anche la qualifica del suo compagno di squadra Kvyat ottavo. Porta i due piloti in top ten anche la McLaren con Carlos Sainz e Lando Norris che partiranno in nona e decima casella. Capitolo Ferrari: qualifica buona ma non ottima per Leclerc che si colloca settimo davanti a Vettel solo tredicesimo. In casa Renault invece brilla solo Ricciardo quinto alla caccia del riscatto dopo la deludente gara in Portogallo. Delusione Racing Point. Entrambi i piloti esclusi al Q2: domani Perez partirà undicesimo, mentre Stroll quindicesimo davanti alle due Haas di Grosjean e Magnussen escluse al Q1. Così come le due Alfa Romeo: Raikkonen partirà terzultimo davanti al suo compagno di squadra Giovinazzi in ultima casella. Termina dunque così il sabato di qualifica, domani si torna in pista con la gara che partirà alle 13.10.
NAPOLI QUARTIERI SPAGNOLI: strappa ad un turista orologio da 140mila euro. 29enne arrestato dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro – VIDEO
QUARTIERI SPAGNOLI, strappa ad un turista orologio da 140mila euro
Ad esito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Centro hanno arrestato, in esecuzione della misura cautelare della custodia cautelare in carcere, un 29enne pregiudicato napoletano, gravemente indiziato di rapina aggravata e lesioni aggravate.
Lo scorso 4 ottobre, in pieno giorno, un giovane turista britannico residente in Svizzera stava passeggiando assieme alla propria compagna in via Santa Caterina da Siena, nei Quartieri Spagnoli di Napoli, quando un giovane con berretto e volto scoperto, dopo averlo seguito a piedi lo ha spinto e, bloccandogli il braccio, gli ha strappato l’orologio Patek Philippe del valore di circa 140.000,00 euro. Eseguita la rapina in pochi secondi, l’autore si è dato alla fuga a bordo di uno scooter condotto da un complice.
Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Centro, partite a seguito della denuncia della vittima, hanno ricostruito dettagliatamente gli eventi grazie alla minuziosa analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza fino a individuare il motoveicolo utilizzato e ad identificare il presunto rapinatore.
Giusto Priola, difensore del Bisceglie, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro la Juve Stabia: le sue dichiarazioni
Priola (Bisceglie): “Gara impegnativa al Menti con l’incognita sintetico”
Giusto Priola, difensore centrale del Bisceglie, è intervenuto in conferenza stampa alla viglia del match di campionato con la Juve Stabia in programma al “Romeo Menti” domenica 1 novembre alle ore 15.
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.
“Sarà una partita molto impegnativa e diversa dall’ultima. La Juve Stabia gioca molto bene ed ha ottime individualità oltre che un buon gruppo. Gioca un calcio molto veloce. Ovvio che entrambe le squadre faranno di tutto per riprendersi dopo la sconfitta patita nell’ultima giornata di campionato. In questo momento ogni settimana è una storia a sè. Vedremo cosa accadrà.
Ancora è presto per avere una forza reale del Bisceglie. Le giornate sono sfalsate e un primo bilancio si potrà avere solo al giro di boa.
Ci sono momenti e momenti della partita. Non siamo nè molto offensivi, nè troppo attendisti. La realtà è che in campo ci vanno anche gli avversari. Noi ce la metteremo tutto fino alla fine a anche a Castellammare.
Il Menti senza pubblico? Il problema del pubblico riguarda tutti. Tutti vorrebbero giocare col pubblico. Il problema sarà il sintetico dove si gioca un calcio molto veloce. Sarà una gara diversa da mercoledì con la Cavese.
Non è una questione di moduli di difesa a tre o a quattro. Alcune volte bisogna dare anche meriti agli avversari. la Cavese ha giocato meglio nel primo tempo ma quando stavamo giocando meglio nella ripresa abbiamo subito il gol paradossalmente.
Noi siamo sempre in tensione perchè il nostro cammino è sempre in salita. Abbiamo avuto una buona partenza in campionato ma dobbiamo stare sempre sul pezzo. Quest’anno sarà sempre così. Dobbiamo essere sempre pronti ad ogni evenienza.
Non è una questione di moduli o di uomini. La sconfitta non dipende da quelle cose.
C’è qualcosa da rivedere in difesa ma su cinque reti ne abbiamo prese tre da palle inattive. Possiamo sicuramente migliorare anche sotto questo aspetto”.
Torre Annunziata e San Marzano sul Sarno: 20 tonnellate di alluminio provento di rapina in un camion. Carabinieri arrestano 2 persone per ricettazione aggravata
Torre Annunziata e San Marzano sul Sarno: i CC arrestano 2 persone
I carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato per ricettazione un 49enne del posto e un 23enne di San Marzano sul Sarno già noti alle forze dell’ordine. Sono stati sorpresi mentre trasportavano un carico da 20 tonnellate di bobine di alluminio per uso industriale, provento di una rapina consumata pochi giorni fa nella provincia di Caserta: il legittimo trasportatore era stato fermato e costretto, sotto minaccia, a cedere la merce. I due uomini, verosimilmente alla ricerca di potenziali acquirenti, sono stati controllati non appena giunti nel comune di San Marzano sul Sarno. Colti in flagranza per il possesso della refurtiva sono stati arrestati per ricettazione aggravata, mentre sono al vaglio eventuali connessioni con la precedente rapina. Il materiale trafugato, del valore di oltre 90mila euro è stato recuperato e riconsegnato al legittimo proprietario. Era destinato alle industrie del nord Italia.
I due sono ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio; sotto sequestro il mezzo utilizzato per il trasporto.
Nella giornata di ieri, in 3 distinte operazioni, gli agenti di Polizia di Fuorigrotta, Ercolano, Scampia hanno effettuato 3 arresti per spaccio di sostanze stupefacenti
Operazioni degli agenti di Polizia di Fuorigrotta, Ercolano, Scampia
Fuorigrotta: un giovane arrestato per droga.
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Paolo, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in viale Augusto, nei pressi della “piazzetta Maradona”, un giovane che ha consegnato qualcosa ad una persona in cambio di denaro.
I poliziotti li hanno raggiunti e bloccati trovando lo spacciatore in possesso di 20 euro mentre, presso la sua abitazione, hanno rinvenuto 7 involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di 7 grammi circa, una busta con 24 grammi della stessa sostanza, 3 stecche di hashish di 5 grammi circa, un bilancino e 1785 euro.
Ugo Cucarano, 20enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre l’acquirente è stato sanzionato poiché aveva indosso due involucri contenenti marijuana.
ERCOLANO: Carabinieri arrestano una pusher 35enne
I carabinieri della tenenza di Ercolano hanno arrestato per spaccio di stupefacenti una 35enne del posto già nota alle ffoo.
E’ accaduto proprio ad Ercolano, in zona Pugliano. La donna è stata notata dai militari mentre cedeva ad una persona un involucro in cambio di denaro. Bloccati entrambi, sono stati perquisiti. Il “cliente” nascondeva nelle tasche la stecchetta di hashish appena acquistata, mentre la donna aveva addosso una banconota da 10 euro utilizzata per il pagamento della droga.
Arrestata per spaccio la donna è stata sottoposta ai domiciliari in attesa di giudizio. Prima di finire in manette la 35enne ha minacciato i militari, promettendo loro che gliel’avrebbe fatta pagare.
L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura.
Scampia: un uomo arrestato per droga.
Giovedì pomeriggio gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Annamaria Ortese, presso il complesso di edifici del lotto SC, un uomo che, dopo aver prelevato qualcosa dietro un muretto, l’ha consegnata ad una persona in cambio di denaro.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di 113 euro ed hanno rinvenuto, occultate nell’intercapedine del muro, 5 bustine contenenti eroina per il peso complessivo di 2 grammi circa e 6 bustine con 2 grammi circa di cocaina.
Marco Quotidiano, 31enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Questa mattina, all’apertura dell’Ufficio Postale di Fonni (NU), alcuni malviventi hanno effettuato una rapina con sparatoria. Carabiniere ferito.
Rapina con sparatoria all’ufficio postale di Fonni (NU)
Questa mattina, all’apertura, alcuni malviventi hanno rapinato l’Ufficio Postale di Fonni dopo avere atteso l’arrivo del direttore e dei dipendenti. Non erano presenti clienti ed è in corso la verifica del contante asportato. Al momento dell’uscita dall’Ufficio, avvedutisi dell’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri della locale Stazione che stava effettuando un servizio perlustrativo, non hanno esitato a sparare alcuni colpi di arma da fuoco colpendo il mezzo militare nella fiancata sinistra. Uno dei proiettili ha colpito il Carabiniere conduttore ferendolo al polpaccio destro mentre il secondo militare che si trovava al posto del passeggero è rimasto illeso.
Il Carabiniere ferito è una donna di 25 anni che è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata in Ospedale a Nuoro con eliambulanza, non è in pericolo di vita.
I rapinatori, subito dopo avere sparato, sono fuggiti a bordo di una vettura di proprietà di un dipendente dell’Ufficio Postale, rinvenuta poco dopo in aperta campagna a qualche chilometro dal paese, sulla quale sono in corso accertamenti tecnici da parte dei Carabinieri del RIS di Cagliari.
Sono stati immediatamente predisposti posti di blocco in tutta la zona. Accertamenti e indagini in corso da parte dei Carabinieri del Reparto Operativo e della Compagnia di Nuoro.
Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Bisceglie: tutte le sue dichiarazioni
Juve Stabia | Padalino: “Con il Bisceglie importante ritornare alla vittoria”
Pasquale Padalino, allenatore delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Bisceglie in programma domani alle ore 15 al “Romeo Menti” e valevole per l’ottava giornata del campionato di Serie C Girone C 2020-2021.
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“E’ molto semplice sottolineare che le squadre che lottano per il primo posto sono altre. Vogliamo essere protagonisti in questo campionato. Se saremo bravi ad sovvertire i pronostici allora meglio. Noi vogliamo fare un campionato dignitoso che rappresenti al meglio la città, la società e i tifosi.
Il Bisceglie sta andando a fari spenti e per quanto mi riguarda è meglio per loro. Sta facendo un buon campionato. Hanno un allenatore che stimo molto anche perchè è stato anche un mio compagno di squadra. Noi abbiamo l’obbligo di fare al meglio la nostra prestazione cercando di fare il meglio possibile. Il calcio è fatto di palle corte e lunghe e anche di episodi fortunosi. Qualsiasi sia la maniera non mi interessa. L’importante è il risultato ma meglio se arriva attraverso il gioco. Abbiamo l’obbligo di fare passi avanti cercando di ottenere il risultato.
Aggredire l’avversario significa far giocare l’avversario sotto pressione. Però per fare questo ci vuole il miglior equilibrio, le distanze giuste tra i reparti e ci vuole la migliore condizione fisica possibile. La settimana senza gare infrasettimanale ci potrà aiutare in questo senso. Ci permetterà di essere più brillanti.
Quando hai qualche giorno in più per recuperare dalla gara precedente, il vantaggio c’è. Però non sempre la conseguenza è la vittoria. Per la Juve Stabia sarebbe importante riprendere la strada delle vittorie che abbiamo abbandonato sette giorni fa. Ma di fronte non avremo una squadra dimessa.
Rispetto alle gare scorse abbiamo recuperato Fantacci anche se si è allenato un pò a parte. Abbiamo recuperato anche Berardocco che ha saltato i primi giorni della settimana ma non abbiamo recuperato Bentivegna, Golfo, Cernigoi, Russo e Lia. In totale siamo 20, la situazione non è migliorata ma non è neanche peggiorata. Rimaniamo standard.
Dopo la chiusura del mercato dopo 40-50 giorni ci saremmo potuti fare un’idea delle potenzialità della squadra a condizione di poterli avere tutti a disposizione cose che non è mai avvenuta. Non è una condizione ottimale la nostra ma ora ci saranno banchi di prova che ci faranno capire il nostro ruolo all’interno di questo Girone. L’unica cosa che conta è fare più punti possibile al di là della prestazione.
Abbiamo cercato di fare il lavoro che è stato finalizzato alla gestione della palla. C’è molto da fare ancora proprio nell’ultimo passaggio ma in questa settimana abbiamo lavorato molto sotto questo aspetto. Ma siamo solo all’inizio di un lavoro che andrà migliorato per cercare di finalizzare tutta la mole di lavoro prodotta. Abbiamo messo in preventivo queste difficoltà e abbiamo pagato dazio finora. Ora speriamo di fare meglio anche il lavoro in gara negli ultimi 25 metri”.
Agenti della Polizia di Castellammare di Stabia, durante il servizio di controllo del territorio, hanno arrestato due giovani: furto aggravato
Due giovani arrestati per furto aggravato a Castellammare di Stabia
Gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, transitando Giovedì pomeriggio in corso De Gasperi, hanno notato un giovane intento a smontare delle barre portapacchi dal tettuccio di un’auto in sosta mentre un complice lo attendeva a bordo di uno scooter.
I poliziotti li hanno bloccati rinvenendo nel sedile del motoveicolo diversi attrezzi idonei allo smontaggio di parti meccaniche.
Vincenzo De Felice, 24enne con precedenti di polizia, e A.C., 25enne, entrambi stabiesi, sono stati arrestati per furto aggravato.
In base ai dati ricevuti dal Sindaco, altri 38 cittadini stabiesi sono risultati positivi al Covid-19, mentre 2 sono guarite. Castellammare: altri 38 stabiesi…
Castellammare di Stabia: controlli mirati e sanzioni per i mezzi pesanti all’ingresso del centro cittadino, elevate 15 multe ai trasgressori. Castellammare di…
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Castellammare, oltre 500 manifestanti alla fiaccolata anti DPCM. Il Sindaco Cimmino dalla parte dei commercianti: “Le misure individuate rischiano di mandare sul lastrico il commercio”
Oltre 600 titolari e dipendenti di attività di ristorazione e bar di Castellammare di Stabia hanno manifestato pacificamente nella serata di ieri in Villa Comunale per esprimere il loro dissenso nei confronti delle ultime disposizioni nazionali anti Covid.
Il Sindaco Gaetano Cimmino ha espresso la sua vicinanza ai commercianti in difficoltà:
“Le misure previste dall’ultimo Dpcm sviliscono le attività commerciali, già costrette a notevoli sforzi durante il lockdown in primavera ed oggi nuovamente vessate da mezze misure, che rischiano di mandare sul lastrico il commercio e di causare la perdita di migliaia di posti di lavoro.” spiega il primo cittadino stabiese.
“Agli organizzatori e a tutti i partecipanti vanno i miei complimenti per la bella iniziativa. Io sarò sempre al vostro fianco e continuerò a sostenere la causa e le esigenze di tutti voi, che siete il motore della nostra economia!”
Intanto, come comunicato nell’ultimo bollettino, i casi di Covid registrati in città continuano a salire a un ritmo preoccupante: altri 38 cittadini di Castellammare di Stabia sono risultati positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore. Sono 2 le persone guarite.
Torre Annunziata, donna deceduta dopo aver contratto il Covid: l’ultimo bollettino registra venti nuovi contagi e sei guarigioni
Il Sindaco di Torre Annunziata, VincenzoAscione, ha riferito di aver ricevuto comunicazione dell’Asl circa la positività al Covid-19 di altri 20 concittadini. I guariti sono 6. Nelle ultime 24 ore si è purtroppo registrato un nuovo decesso.
Centotrentasei cittadini attualmente positivi: 128 posti in isolamento domiciliare e 8 ricoverati presso i Covid Center della Regione.
Sale a 199, invece, il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 57 guarite e 6 decedute.
“Questa sera siamo costretti a registrare il sesto decesso dovuto al Covid nella nostra città – afferma il sindaco Vincenzo Ascione -. Si tratta di una donna 73enne ricoverata presso una struttura ospedaliera della Regione. L’Amministrazione Comunale si unisce al dolore dei familiari ai quali esprime solidarietà e profondo cordoglio”.
?COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 3.186
di cui:
Asintomatici: 3.016
Sintomatici: 170 Tamponi del giorno: 18.656 Totale positivi: 52.071 Totale tamponi: 937.974 Deceduti: 15 (*) Totale deceduti: 659 Guariti: 525 Totale guariti: 11.062
* Deceduti tra il 28 e il 29 ottobre
Report posti letto su base regionale: Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 580 Posti letto di terapia intensiva attivabili: 227 Posti letto di terapia intensiva occupati: 161 Posti letto di degenza attivabili: 1.500 Posti letto di degenza occupati: 1.385