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Mario Rui a Sky: “Sappiamo cosa fare per battere il Sassuolo, bisogna saper soffrire”

A pochi minuti dall’inizio del match casalingo con il Sassuolo interviene ai microfoni Sky Mario Rui che partirà inizialmente dalla panchina per far posto a Hysaj: “Veniamo dal risultato positivo ottenuto con la Real Sociedad con sofferenza. Anche oggi dovremo esser bravi a soffrire. Il momento è positivo, sappiamo cosa dover cercare proveremo a fare la nostra partita migliore”.

Altamura-Sorrento 0 a 2: i pugliesi giocano, i rossoneri vincono

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Il Sorrento vince ancora, e lo fà nella maniera più cinica possibile. Clamoroso quanto successo allo stadio “Tonino D’Angelo”, con i padroni di casa a dominare il gioco e i rossoneri bravi a mettere a segno gli unici due tiri in porta del match, entrambi arrivati nel secondo tempo. Grazie al secondo clean sheet consecutivo, arrivato nonostante l’ottimo gioco dell’Altamura, e ai gol di Gargiulo e Procida il Sorrento sale a quota 16 punti e allunga sulle dirette inseguitrici. Aspettando i recuperi delle varie partite ancora da giocare nel girone H, i costieri possono godersi questa vittoria pesantissima e fondamentale.

Il primo tempo: dominio Altamura

Il primo tempo vede i padroni di casa dominare totalmente il campo. A fronte di una squadra aggressiva e rapida nel gioco il Sorrento difende molto bene per tutto il corso del primo periodo di gioco, portando spesso tutti gli uomini in area per arginare gli avversari.

L’Altamura spreca molte delle occasioni avute per passare in vantaggio. Le più nitide arrivano al 19′, quando Avantaggiato non centra la rete lasciata sguarnita da Scarano che esce male su calcio d’angolo, e al 44′, con Croce che vince un contrasto e si trova da solo in area dopo aver ricevuto bene da Kanoutè ma manda ancora fuori di poco. Sarebbero però molte altre le azioni da raccontare per i biancorossi, tutte disinnescate efficacemente dalla retroguardia rossonera. Il Sorrento riesce solo in rare occasioni a superare la metà campo. Solo al 16′ La Monica dal limite dell’area trova il primo tiro per i costieri, che termina però alto. L’unico altro sussulto sorrentino arriva al 27′: Kanoutè scivola, Cunzi da posizione defilata però prende male le misure e manda altissimo il pallone.

La svolta del match

Nel secondo tempo sono i cambi a fare la differenza e a permettere al Sorrento di fare bottino pieno. Nei primi minuti il copione sembra non cambiare. L’Altamura continua infatti da dove aveva terminato la propria partita. I pugliesi si rendono ancora pericolosi in più di una occasione, ma neanche i molti cambi che aumentano la trazione offensiva della squadra di mister Monticciolo riescono a sbloccare il risultato. Invece Gennaro Piccolo legge bene la partita e con l’ingresso di Cassata, Gargiulo e Procida, è stato il vero giudice del match. Il primo tiro in porta per i rossoneri al 78′ è anche quello che sblocca il risultato, con Alfonso Gargiulo che anticipa a tu per tu il portiere avversario Donini e deposita in rete la palla messa al centro da Cassata.

L’Altamura accusa decisamente il colpo, e prova disperatamente nei minuti finali del match ad agguantare il pareggio. L’ultima occasione per i padroni di casa arriva all’85 con Tedesco che manda di poco fuori al palo il pallone del potenziale pareggio. Il colpo finale al match viene assestato da Procida, che nell’ultimo dei 4 minuti di recupero si trova tutto solo nella metà campo avversaria e blinda il risultato a favore del Sorrento.

La diretta integrale della partita tra Altamura e Sorrento

Photo credits: © Carmine Galano

RILEGGI LIVE: NAPOLI – SASSUOLO 0 – 2 (59′ Locatelli rig., M.Lopez 95′)

Termina la partita
NAPOLI 0 – SASSUOLO 2

https://twitter.com/sscnapoli/status/1322976141230092288

97’min Ultimo squillo della partita di Osimhen con un colpo di testa che termina alto sulla traversa.

Proteste veementi del Napoli per una trattenuta su Osimhem, l’arbitro è impassibile.

95’min Azione spettacolare di Maxime Lopez che mette a sedere sia Manolas che Ospina per poi entrate in porta col pallone. Napoli 0 – Sassuolo 2

91’min Gol annullato a Manolas a causa del fuorigioco precedente di Osimhen che aveva concluso verso la porta.

90’min Il quarto uomo segnala 6 minuti di recupero.

88’min  ? Il Sassuolo sostituisce l’ex Chiriches con Marlon e il baby Raspadori con Bourabia

80’min  ? Contromosse di De Zerbi: fuori Muldur e Boga dentro Obiang e Kyriakopoulos

78’min  ? Altro cambio per il Napoli: esce Politano entra il recuperato Zielinski

74’min palla persa da Maxime Lopez, Politano sguscia via sulla destra e crossa per Osimhen che tenta la sforbiciata.

70’min  ? Doppio cambio per il Napoli: escono Mertens e Hysaj per Elmas e Mario Rui

68’min.  ? Cambio per il Sassuolo: out Traorè in Defrel

66’min. Cross panoramico di Politano per Mertens che tutto solo sbaglia clamorosamente.

65’min  ?Prima sostituzione per Gattuso: esce Lozano entra Petagna.

59’min Interviene il VAR. C’è stato un contatto in area Azzurra con Di Lorenzo che interviene in scivolata su Raspadori. Mariani concede il penalty!! Locatelli spiazza Ospina: vantaggio Sassuolo!!

51’min. Fallo ed ammonizione per Locatelli. Si incarica della battuta del calcio di punizione Mertens che costringe Consigli a smanacciare in angolo.

49’min. Cross di Hysaj su una palla vagante, colpo di testa di Osimhen che non sfrutta la brutta uscita del portiere ex Atalanta.

47’min. Perde palla Manolas sulla trequarti difensiva, Traorè serve Muldur che vede l’accorrente Locatelli ma il tiro termina fuori dallo specchio.

46’min. L’arbitro Mariani dà il via alla seconda frazione. Parte forte il Sassuolo con la discesa di Rogerio che impegna in una parata bassa Ospina.

Termina il primo tempo:
NAPOLI 0 – SASSUOLO 0

https://twitter.com/sscnapoli/status/1322958659710836736

43’min. Boga quasi da fermo scocca un tiro a palombella che costringe Ospina a concedere il corner.

42’min. Contatto dubbio nell’area del Napoli: Lozano sbaglia il controllo e rischia con il contrasto su Traorè.

40’min. Le azioni più pericolose dei padroni di casa passano tutte dalla sinistra. Questa volta ci prova Lozano ma la conclusione è debole.

33’min. Azione insistita del Napoli sulla sinistra conclude Fabian ma Consigli risponde presente, poi Politano viene murato. Fase di gioco favorevole agli Azzurri.

33’min. Ancora una palla persa dai Neroverdi, Osimhen si invola verso la porta rientra sul destro ed esplode un destro solo potente che si impenna altissimo

29’min. Si distende il sassuolo con un’azione in velocità conclusa da Traorè che trova la deviazione di Ospina in angolo, che non produce pericoli.

27’min Mertens prova ad impensierire Consigli con una conclusione di prima poco fuori dall’area dopo un suggerimento di Di Lorenzo.

20’min Occasione per il Napoli da calcio d’angolo. Traiettoria spizzata da Di Lorenzo che attraversa l’area senza che nessun partenopeo trovi l’impatto con la sfera.

11’min Perde palla il Sassuolo in uscita Osimhen è tutto sol contro Consigli che si supera con un intervento basso.

10’min Partita frizzante. Ci prova il Napoli con un cross di Mertens dalla destra che per poco non trova al centro dell’area Osimhen.

4’min Fabian sulla trequarti imbecca Mertens che senza marcatura non centro lo specchio. Prima occasione del match per gli Azzurri.

1′ min. L’arbitro, il signor Mariani, dà il via a Napoli-Sassuolo.

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli Sassuolo, valida per la sesta giornata di Serie A Tim 2020/21. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo di Napoli, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Segui la partita insieme a noi.

FORMAZIONI UFFICIALI

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj; Fabian, Bakayoko; Politano, Mertens, Lozano; Osimhen. All: Gattuso.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1322932032557731840

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Ayhan, Chiriches, Ferrari, Rogerio; Lopez, Locatelli; Muldur, Traore, Boga; Raspadori. All: De Zerbi.

Dopo l’Europa League testa di nuovo al campionato. Al San Paolo alle 18 arriva la sorpresa del campionato, il Sassuolo dell’ex De Zerbi.

Juve Stabia – Bisceglie, in diretta su ViViRadioWeb dalle 20:30

Segui Juve Stabia vs Bisceglie su ViViRadioWeb

ViViCentro.it anche per la sesta gara del campionato di Serie C delle 20:30 di domenica 01 novembre 2020 che vedrà la Juve Stabia ospitare il Bisceglie vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questo ottavo appuntamento del campionato di Serie C 2020-2021.

Vespe di nuovo alla ricerca della vittoria dopo la battuta d’arresto di Teramo. Nel match che si disputerà domani sera allo stadio “Romeo Menti” non più alle ore 15 ma alle 20:30 a causa di una positività al Covid-19 riscontrata nel Bisceglie nel giro di tamponi effettuato stamane che ne richiederà un altro domani mattina, di fronte ci sarà un collettivo come quello di mister Bucaro che dopo un’ottima partenza è caduto fragorosamente in casa mercoledì sera contro la Cavese.

Sotto accusa sul fronte pugliese la difesa a tre che grandi problemi ha comportato da un punto di vista tattico per il Bisceglie mercoledì nella sconfitta interna contro la Cavese. Probabile contro la Juve Stabia un ritorno all’antico per mister Bucaro con la difesa che dovrebbe tornare a quattro con il passaggio al 4-3-3 che viene ritenuto più consono alle caratteristiche dei calciatori del Bisceglie.

A partire dalle 20:30 ci saranno Mario Vollono, Mario Di Capua, Giovanni Donnarumma e Natale Giusti che vi faranno provare le emozioni della gara del Romeo Menti.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it );

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 );

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Di seguito le probabili formazioni con cui le due squadre potrebbero scendere in campo:

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Troest, Allievi, Rizzo; Scaccabarozzi, Bovo, Mastalli; Orlando, Romero, Bubas

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

BISCEGLIE (4-3-3): Russo; Tarantino (Pelliccia), Vona, Priola, Giron; Pelliccia, Cittadino, Mansour; Maimone, Rocco, Sartore

Allenatore: sig. Giovanni Bucaro

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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F1, GP Imola: gara pazza ma alla fine vince sempre Lewis Hamilton!

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Nel Gran Premio dell’Emilia Romagna trionfa Hamilton che chiude davanti a Bottas e Daniel Ricciardo

 

F1, GP Imola: gara pazza ma alla fine vince sempre Lewis Hamilton!

F1, buona gara di Leclerc quinto.  Vettel non va oltre la tredicesima casella

Anche a Imola la fa da padrone Lewis Hamilton! L’inglese vince il Gran Premio dell’Emilia Romagna chiudendo davanti a Valtteri Bottas e un super Daniel Ricciardo. Gara fantastica per l’AlphaTauri di Dani Kvyat che chiude in quarta posiziona vicinissimo al gradino più basso del podio. Grande tristezza invece  la domenica di Verstappen e Gasly entrambi costretti al ritiro. Capitolo Ferrari: Leclerc, partito settimo, chiude in quinta posizione: gara da bene ma non benissimo per il team di Maranello con Vettel che taglia la linea del traguardo in tredicesima casella. Continua la super stagione di Perez che chiude sesto e manda un messaggio sempre più chiaro alla Red Bull per l’anno prossimo. Messaggio che ha già mandato invece Carlos Sainz alla Ferrari: oggi la gara dello spagnolo, che gli è valsa la settima posizione, è stata senza infamia e senza lode. Il 55 McLaren chiude davanti al compagno di squadra Norris ottavo. Maestosa gara dei due piloti dell’Alfa Romeo che chiudono entrambi in top ten portando a casa tre punti: rispettivamente Raikkonen due e Giovinazzi uno. Chiude la classifica la Red Bull di Alexander Albon quindicesimo per via dei ritiri di Ocon, Russell e Magnussen. Termina dunque così il Gran Premio di Imola, con la vittoria di Hamilton e con una buona Ferrari. Adesso c’è la settimana di pausa prima di ritornare a spingere in Turchia .

 

F1 GP Imola, il podio

Lewis Hamilton Mercedes 25 punti
Valtteri Bottas Mercedes 18 punti
Daniel Ricciardo Renault 15 punti

 

Saurino, bomber dell’Ischia, gioca con un attaccante a 4 zampe (Foto)

L’Ischia Calcio del bomber Saurino oggi avrebbe dovuto giocare la 5^ giornata del suo campionato di Eccellenza, allo stadio “Progreditur” il Marcianise. Purtroppo l’emergenza dovuta al Covid-19 sta colpendo non solo l’Italia, ma anche il resto dei paesi nel mondo. Il governo italiano ha così deciso di sospendere al momento tutti i campionati dilettantistici.

Una domenica senza calcio non è domenica… Invece c’è chi sull’isola verde, approfittando anche della giornata di sole ha pensato di farsi una passeggiata sul lungomare del lido di Ischia. Il bomber isolano Gianluca Saurino da come si vede in foto infatti si è soffermato qualche istante a giocare con il suo amico fidato a quattro zampe nel prato alle prese con una piccola pallina da tennis, in attesa di poter ritornare al calcio giocato e di ritornare a navigare verso la meta per raggiungere un sogno.

A cura di Simone Vicidomini

UN PO’ DI STORIA:

L’attaccante classe 1988 nativo di Ischia ha mezzi atletici e fisici in grado di garantire al reparto offensivo qualità e capacità realizzativa.

L’attaccante è tornato quest’anno a vestire la maglia della squadra della sua isola, dopo aver giocato nelle ultime stagioni al Melfi e al Lavello,

precedentemente invece ha vestito le casacche di Ischia, Battipagliese, Real Forio e Potenza.

 

Il contagio del Virus e quello del malcontento: due fuochi malefici

Tra il contagio del Virus e quello del malcontento ormai, in Italia, sembra quest’ultimo a correre più velocemente ben spinto dai Win-Win.

Il contagio del Virus e quello del malcontento: due fuochi malefici

Ormai sempre più e comunque vadano le cose, in Italia, tra il contagio del virus e quello del malcontento, qualunque cosa si faccia a vincere sembra essere sempre questo ben fomentato da chi, con nessuna coscienza, si pone sempre in una posizione di Win-Win per la quale, qualsiasi cosa si faccia, e comunque vadano le cose, di sicuro, dicono, si deva fare diversamente e, comunque, le cose così sarebbero andate diversamente. Ovviamente quel “diversamente” MAI viene esplicitato e ben dettagliato: a questi basta semplicemente dire “DIVERSAMENTE” ed i loro armenti plaudono e concorrono a far si che, più del virus stesso, a contagiare l’Italia sia il malcontento generalizzato e magari, talvolta, senza neanche un perché chiaro e reale. Talaltra, invece, la ragione traspare in modo lampante e finanche sfacciata: basterebbe volerla vedere come anche che gli “altri” avessero la forza e la volontà di additarla direttamente, o anche indirettamente, senza temere di attirarsi i malumori dei “mungitori” e, di sicuro, di chi di essi si serve per portare avanti, anche politicamente, la loro posizione Win-Win.

Ho usato il termine “mungitori” non a caso, e mi spiego!

L’ho usato perché troppo spesso, nel quanto sento dire e pretendere da parte di alcuni e/o di alcune categorie, oltre che alle puntuali pregresse e sistematiche scoperte di veri “scandali e sciacallaggi vari” che riescono a raggiungere la luce e la cronaca, ad altri non mi fa pensare.

Tutti vogliono, tutti pretendono, tutti chiedono e subito, anche prima! Certo, ci sono larghe fasce di persone e categorie oneste che realmente necessitano, e meritano sostegno, ma c’è anche una larga fetta di “indegni” che approfittano solo della situazione per battere cassa e “rubacchiare” quanto più possono (ricordate chi finanche brindava dopo il terremoto? Oggi di sicuro c’è chi lo fa e l’ha fatto per il Covid e, ancora una volta, a Milano ne sanno qualcosa).

Orbene, dar ristoro a chi ha subito, subisce e subirà dei danni è cosa buona e giusta ma: come li si quantifica? Chi li accerta nel reale? Quanto? Quando? Numquam!

Eppure un sistema pratico, rapido e veloce ci sarebbe: affidare il ristoro alla Guardia di Finanza e all’Ufficio imposte che, dichiarazioni dei redditi alla mano, partita per partita, vada ad accertare il giro d’affari dell’avente diritto ad un ristoro e, in funzione del danno risultante dalla differenza dello zero incasso/guadagno attuale, o prossimo, e quello che invece in “realtà” si era avuto in analogo periodo precedente ne faccia diretto ed immediato – corretto – risarcimento.

Difficile? Cosa astrusa? Non penso e non credo!

Ma allora, mi chiedo, perché non si fa? Perché gli stessi che avanzano richieste di ristoro lamentando perdite e danni così, tanto per dire e solo sul loro dire, non presentano essi stessi la documentazione di cui sopra? Perché tra i politici, TUTTI, nessuno osa dire una cosa del genere? Semplice! Perché si andrebbe a prendere a randellate un vespaio per cui meglio glissare su altro, e su questo accapigliarsi.

Pardon. Ho scritto NESSUNO OSA ma, in realtà, uno c’è stato, BERSANI.

A quanto ricordo, in una delle trasmissioni della scorsa settimana si lasciò scappare dalla bocca, sottovoce e subito non rimarcato ne ripetuto ne ripreso nel corso della trasmissione nemmeno da lui stesso, proprio questo semplice, chiaro, lapalissiano concetto e metodo di verifica/ristoro corretto il che, apro e chiudo subito un inciso, mi ha ricordato il tanto similare proferire dell’ormai scomparso Marco Pannella che, in una trasmissione dove ci sia accapigliava sulle tasse e, nello specifico sul sistema di calcolo e metodologia di pagamento, a qualcuno che osannava il metodo americano dove ciascuno fa la propria dichiarazione, anche se operai od impiegati, ed in base alla stessa paga – direttamente – le proprie imposte, ebbe a farsi sfuggire dalla bocca:” ….e già! Ma poi chi le pagherà più le tasse in Italia?

E già. Appunto! Ma questo è già altro sia pur essendo, però, alla base del quanto qui richiamato: dichiarazione dei redditi, verifica del dichiarato, ristoro nella percentuale del 100% se le finanze lo consentissero, o del quanto si sarà deciso.

Ripeto e richiedo: difficile? Assurdo? Iniquo? A me sembra di no.

E mentre si discute, mentre ci si azzuffa e si protesta in Parlamento e per le strade, dove tra l’altro si mette a disposizione del Virus una fiammante macchina da corsa per correre di più e meglio dando così, nel contempo, anche modo ai vari teppisti (“casseur”) di professione, vuoi di matrice politica o semplicemente di ignoranza congenita, di dar sfogo alla loro violenza aprendo, come se non bastasse, anche varchi ad uso dei vari sciacalli, sempre presenti, pronti ad avventarsi per rubare dalle vetrine rotte affossando così, sempre più, il buon ricordo degli italiani che – anche se forse a loro insaputa – così bene avevano saputo affrontare la prima ondata dell’epidemia peraltro allora anche del tutto sconosciuta e quindi ancora più insidiosa.

Lontano e offuscato, forse dalle nebbie autunnali, anche il ricordo dei morti che venivano portati via a centinaia con i camion dell’Esercito.

Tutto finito, tutto passato. Ora che il virus è più conosciuto e quindi si potrebbe ancor meglio contrastarlo, ecco che tutto precipita verso il peggio tanto da rasentare l’assurdo del temerlo meno perché ormai con esso si ha confidenza il che mi riporta, nella mente, un antico insegnamento ricevuto dai miei: non dare ne prendere confidenza con niente e nessuno; la confidenza, ricorda, è l’anticamera della malacreanza e, quanto più è forte, più di questa apre la porta!

E questo è. Ed intanto, ripeto, dilaga il virus del malcontento che può mostrarsi ed essere ancor più pericoloso del Coronavirus stesso del quale, oltretutto, può diventare l’alleato più valido per farlo ancor meglio e più velocemente diffondere tanto che, ad esempio, alcuni esercenti allo “I Stay Home” della prima ondata stanno sostituendo, con aria di sfida e talvolta anche arroganza: “I Stay Open” e, parimenti, i cittadini comuni, allo stare alle finestre a cantare ed allo stare chiusi in casa, stanno sostituendo un antico di nefasta memoria “chi se ne frega” e scendono in piazza dove pretendono di poter stare come, quando e quanto pare loro.

Insomma, è un proliferare del solito italico:

  • perché qui e non lì?
  • Perché questo e non quell’altra cosa?
  • Perché chiudere noi e non gli altri?

E via di questo passo in una girandola simile a quella del cane che vorrebbe mordersi la coda. E nessuno a fare, o anche solo ad accennare, un “mea culpa”. Non i Bar che, una volta riaperti, NON hanno minimamente tenuto conto della necessità di contenere i clienti, men che meno di farli stare distanziati ricorrendo magari ad una qualche telefonata agli organi di sicurezza per segnalare assembramenti non consentiti e pericolosi. Sia mai: sono soldi (danè, piccoli, ‘e papparelle ecc ecc) e, per prenderne quanti più fosse possibile in quel momento non hanno minimamente pensato di fare come il ben noto “Tafazzi” e quindi di farsi del male da soli.

E come questi, presi a caso perché tra quelli che più facilmente saltano alla vista (vedi “movide” varie) tanti altri, ciascuno nel proprio orticello e nel proprio cortile ad accumulare quanto più potevano pronti poi a lamentarsi ed a chiedere: Perché? Come anche: perché a me, noi, e non all’altro? E nessuno di questi sembra tener conto che pur da qualche punto, da qualche parte, bisogna pur partire per cui, nel bene o nel male, si deve provare a partire dai luoghi che non incidono in maniera drastica anche su altri (come ad esempio sarebbe il bloccar i trasporti) per poi, man mano e se necessario, andare avanti stringendo sempre di più le maglie avendo ben presente, sempre, che ormai si può contrarre il virus anche semplicemente entrando in un bar, o camminando per strade affollate, o salendo su un autobus o …. Sono mille gli “o” possibili, ed è su questi che in tanti, troppi, ora ciurlano per propri tornaconti di qualsiasi tipo essi siano (dall’economico, al politico, all’essere cretini e a rivendicare il diritto e la libertà di esserlo)

In tutto questo però si comincia a notare che molti italiani credono sempre più che il ritorno al blocco nazionale sia solo questione di tempo, e ad esso cominciano già ad assuefarsi mentalmente e, perché no, provano già a riprendere comportamenti virtuosi il che è l’unico vero e concreto mezzo per provare realmente a scongiurare il tanto temuto LocK-Doun totale e magari proprio a Natale.

E qui mi fermo per non allungarmi troppo anche se l’argomento è di quelli che ben si prestano a lunghe analisi e valutazioni epperò nel contempo, chi le comprenderebbe già le saprà da solo e chi no, mai le comprenderà e men che meno le ammetterà, per cui non mi resta che ricorrere al solito: Io speriamo che me la cavo!

Il contagio del Virus e quello del malcontento / Stanislao Barretta / Redazione

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Sorrento: carabiniere e poliziotto arrestano ladro di bicicletta

L’episodio avvenuto nel pomeriggio di ieri, ha visto il coinvolgimento di un poliziotto e di un carabiniere entrambi liberi dal servizio.

Sorrento: carabiniere e poliziotto arrestano ladro di bicicletta

SORRENTO– Ieri pomeriggio un poliziotto del Commissariato di Sorrento e un carabiniere della Stazione di Sorrento, liberi dal servizio, transitando in corso Italia a Sorrento hanno udito delle urla ed hanno visto una donna rincorrere un uomo che si stava allontanando con una bicicletta.
I due, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a bloccare l’uomo in vico Terzo Rota dove sono stati raggiunti dalla donna che ha riconosciuto la bicicletta come propria dichiarando che le era stata rubata poco prima.
L’ uomo responsabile del furto, si è identificato come Ayat Farise, 26enne libico con precedenti di polizia, è stato dunque arrestato per furto aggravato.
Lode al carabiniere e al poliziotto che pur essendo “liberi dal servizio” non si sono sottratti alla richiesta di aiuto della donna.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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Lacco Ameno-Filosa: “Lottiamo solo con il cuore e dico grazie a Castagna”

L’esterno d’attacco dei rossoneri si sfoga con un post su facebook

Il Lacco Ameno di certo non sta vivendo una grande stagione sotto l’aspetto logistico, per via del problema dovuto alla mancanza di omologazione dello stadio “Patalano” . La squadra lacchese, grazie ad un gruppo compatto e con un allenatore come Angelo Iervolino, (il quale ha saputo far lavorare la squadra anche tra mille difficoltà) in questo scorcio di inizio stagione, prima che il campionato venisse fermato, ha confermato sul campo gli ottimi risultati visti anche la scorsa stagione.

Uno dei tanti protagonisti della società rossonera, ovvero il calciatore Giovanni Filosa ha pubblicato un post su Facebook, inerente proprio ai tanti problemi che ha vissuto insieme ai suoi compagni di squadra dall’inizio della stagione fino ad oggi.

“Mi risuona in testa ancora quella famosa frase, una banda di scappati di casa, si una banda che anche quest’anno nelle peggiori condizioni possibili riesce ad andare avanti e a lottare solo con il cuore perché purtroppo solo quello posseggono. Sono qui per dire la verità una squadra partita senza società senza un punto di riferimento. Vorrei fare i miei più sentiti complimenti a Salvatore Castagna che nonostante tutto non ha mai abbandonato là proprio squadra del cuore e ci ha sempre creduto laddove sembrava impossibile.

Vorrei dedicare con tutto il mio cuore , a tutti coloro che ci hanno abbandonato a noi stessi, tutti coloro che nel campionato 2019/20 erano presenti tutti sul Patalano di Lacco Ameno, molte volte cercando di prendersi i meriti dell’andazzo della squadra , un grandissimo kit (lasciamo intendere) una isola, 6 comuni ,7 campi comunali,con solo 4 società sportive. E noi siamo costretti a svolgere il nostro lavoro in strada singolarmente.

Aggiunge Filosa-noi non siamo una banda di scappati di casa ma siete voi che ci costringete ad esserlo. E questa banda o come ci volete chiamare da il massimo sempre e solo per la maglia. Il Calcio è della gente, non un motivo di dibattiti per le candidature, non taggo i due candidati alle elezione per non fargli fare tantissime figure di merde per quello che hanno fatto.

Sempre e solo forza Lacco Ameno”.

 

Milik, incontro col Napoli: due le ipotesi per risolvere la questione

Milik, incontro col Napoli: due le ipotesi per risolvere la questione

Milik compie dei piccoli passi verso il Napoli e viceversa. Il polacco è attualmente un fuori rosa. A giugno gli scadrà il contratto e il Napoli rischia di perderlo a zero. Per evitare questo disastro, dal punto di vista economico, gli azzurri proveranno a risolvere la questione. Anche all’attaccante conviene trovare un punto di incontro per evitare di perdere gli Europei, che si svolgeranno la prossima estate. Milik, il suo agente e il Napoli hanno avuto un meeting due giorni fa a Castelvolturno. Il numero 99 potrebbe lasciare la società, direzione Inghilterra, a gennaio. Alternativa sarebbe prolungare il contratto entro fine stagione.

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Zigarelli: “Facciamo chiarezza e lavoriamo insieme per il calcio Campano”

Arriva la proposta del Presidente Comitato Regionale Campania Zigarelli

Il Presidente del C.R. Campania  Carmine Zigarelli, alla luce della polemica scoppiato dopo l’incontro con la rappresentanza locale dell’AIC, sempre attraverso i canali ufficiali del comitato, ha sottolineato che oltre ad ascoltare le società e sempre disponibile ad incontrarsi con le altre componenti del calcio regionale.

<< Lo stop al nostro bellissimo mondo è stato stabilito dal Governo ed è imputabile alla seconda ondata da emergenza Covid-19. Ribadisco, come fatto nei giorni precedenti, che ho chiesto chiarezza normativa a totale e completa tutela delle società e dei loro presidenti e dei loro immani sacrifici. Nella scala gerarchica, che giustamente poco può interessare agli addetti ai lavori, ma è ineludibile per avanzare richieste, noi come Comitato Regionale, facciamo parte della Lega Nazionale Dilettanti, che a sua volta è la componente di maggioranza relativa della FIGC, unica titolata a sedersi ai tavoli governativi e a presentare le nostre istanze.
Quotidianamente mi sento telefonicamente o con messaggi whatsapp con tutti i presidenti delle società campane, per un costante dialogo, per accogliere le loro proposte, le loro idee e anche le loro preoccupazioni. Come Presidente del Comitato Campano mi interfaccio con tutte le componenti dagli arbitri, agli allenatori e ai calciatori, e sono disponibile ad incontrarmi con chiunque me lo chieda, perchè sono certo che il confronto è sempre foriero di risvolti positivi, soprattutto se chi si confronta è mosso da un unico obiettivo: ‘il bene del calcio campano’. Io sono sempre per il confronto diretto, ma basta con le fake news e la maldicenza, che come afferma Papa Francesco ‘è un virus pericoloso’!
Quando volete chiarimenti su norme, regole o dpcm, non esitate a contattarmi! Sarò della vecchia scuola, ma io sono abituato a incontrare le persone, a guardarle negli occhi, e a capire come si può lavorare insieme per risolvere i problemi e per garantire la sicurezza e la tranquillità di tutto il nostro mondo. Chi desidera informazioni può contattarmi personalmente e ci incontriamo senza alcun tipo di problema. Sono mesi che lavoro senza sosta per tutti i club campani, per supportarli in ogni tipo di procedura, per apportare innovazioni, per fare insieme a voi una sana e proficua rivoluzione del calcio campano, senza lasciare nessuno indietro, e soprattutto lavorando di squadra.
Tutti vorremmo vivere una vita normale, ma oggi la nostra normalità presuppone la convivenza con il Covid, e necessariamente delle restrizioni di tipo governativo, a cui da cittadini siamo tenuti a rispettare.
Oggi dobbiamo raggiungere il miglior risultato per tutta la nostra grande famiglia con i pochi strumenti a nostra disposizione, perchè il nostro calcio dilettantistico e giovanile ne deve uscire e ne uscirà più forte di prima!
Non smetterò mai di battermi per avere sempre più aiuti regionali e nazionali per le nostre società!
Grazie di cuore a tutti i Presidenti dei club campani, che da veri ‘eroi silenziosi’, non mollano!
Più forti di prima, INSIEME! Vi abbraccio tutti e vi chiedo ancora una volta di contattarmi personalmente per ogni tipo di chiarimento >>. 

Napoli-Sassuolo, sette i cambi di formazione: Politano confermato

Napoli-Sassuolo, sette i cambi di formazione: Politano confermato

Mancano poche ore a Napoli-Sassuolo. Dopo la vittoria in Europa League, gli azzurri vogliono riconfermarsi in campionato. Saranno 7 i cambi che Gattuso farà questa sera. I confermati sono Ospina, Koulibaly, Hysaj e Politano. Mancherà Lorenzo Insigne, uscito malconcio dalla gara col Real Sociedad. A sostituirlo sarà proprio l’ex Inter, autore del gol vittoria giovedì scorso. Il ragazzo sarà affiancato da Osimhen, Mertens e Lozano. A centrocampo confermata la coppia Bakayoko-Fabian. In difesa spazio a Manolas.

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Gattuso, il rinnovo ad un passo: manca solo l’ufficialità

Gattuso, il rinnovo ad un passo: manca solo l’ufficialità

Rino Gattuso e il Napoli: una storia destinata a continuare ancora per un po’. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, nella giornata di ieri il tecnico degli azzurri avrebbe trovato l’intesa per il prolungamento del contratto con il presidente Aurelio De Laurentiis. Importante il lavoro svolto da Cristiano Giuntoli come intermediario. A mancare, difatti, è solo l’ufficialità. L’ex allenatore del Milan firmerà fino al 2023 con opzione di rinnovo di un altro anno. In caso di scudetto, a Gattuso aspetterà un bonus non da poco: 500 mila euro è il premio stabilito dal club.

Canile abusivo scoperto, a Boscoreale, dai Carabinieri

I carabinieri della Stazione di Boscoreale hanno individuato e sequestrato un canile abusivo, realizzato da un 31enne su un’area periferica del centro abitato.

Canile abusivo scoperto, a Boscoreale, dai Carabinieri

I carabinieri della Stazione di Boscoreale, in collaborazione con il personale veterinario della ASL Na 3 sud, hanno individuato e sequestrato un canile abusivo, realizzato da un 31enne su un’area periferica del centro abitato, sottoposta a vincolo paesaggistico in quanto ricadente nel Parco Nazionale del Vesuvio.

I militari hanno riscontrato la presenza di 11 cani di razza “american pitbull”, di diversa taglia, allevati in pessime condizioni igienico sanitarie e legati a delle catene all’interno di box improvvisati. A tutti erano state amputate le parti terminali delle orecchie, per fini di estetica.

Il proprietario del terreno è stato denunciato per maltrattamento di animali ed abusivismo edilizio. Oltre ai box ove erano custoditi gli animali, aveva realizzato 3 manufatti in cemento in assenza di titoli autorizzativi.

Gli animali sono stati sequestrati e saranno affidati a strutture idonee.

Canile abusivo scoperto, a Boscoreale, dai Carabinieri / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Chi vincerà la Florida? Cosa dicono i sondaggi del The New York Times

Chi vincerà la Florida? Cosa dicono i sondaggi americani in America secondo The New York Times: Trump mantiene il sostegno di rurali e bianchi

Chi vincerà la Florida? Cosa dicono i sondaggi del The New York Times

Joe Biden ha tagliato il confine del presidente Trump tra i suburbani e gli elettori più anziani, ma il suo sostegno da parte degli elettori latini sembra più debole di quello di Hillary Clinton.

Quanto si dice in Italia sulle prossime elezioni USA è ormai cosa nota a tutti per cui abbiamo pensato di dare un’occhiata direttamente in casa degli americani e l’abbiamo fatto consultando The New York Times del quale vi riportiamo gli ultimi sondaggi e le approfondite analisi così come sono state fatte da Doug Mills, autore dell’articolo: Who Will Win Florida?

Il presidente ha mantenuto il suo forte sostegno tra gli elettori rurali e gli uomini bianchi. (Doug Mills / The New York Times)

Buona lettura

SONDAGGIO WATCH

La corsa presidenziale in Florida sembra simile al 2016 almeno sotto un aspetto: probabilmente sarà vicina, forse decisa di nuovo da un solo punto percentuale . Ma sotto la superficie, ci saranno grandi differenze in termini di chi voterà per chi.

Il presidente Trump può contare sul continuo sostegno degli elettori rurali e degli uomini bianchi, mentre Joseph R. Biden Jr. è quasi garantito per avere un forte sostegno da parte delle donne e degli elettori afroamericani in tutto lo stato.

Eppure è improbabile che Biden mantenga la forte prestazione di Hillary Clinton con gli elettori latini. Invece, sta cercando di rimediare tra alcuni dei blocchi elettorali bianchi su cui il signor Trump ha fatto affidamento nel 2016, in particolare i suburbani e gli elettori più anziani.

Una serie di sondaggi di alta qualità in Florida sono arrivati ​​questa settimana – probabilmente alcuni degli ultimi che vedremo prima delle elezioni – e tutti hanno mostrato al signor Biden un vantaggio da tre a sei punti percentuali tra i probabili elettori dello stato. Presi insieme, i sondaggi della Monmouth University , della Quinnipiac University e del NPR / PBS NewsHour / Marist College hanno messo il signor Biden in una posizione forte per mettere insieme una coalizione vincente in Florida, che ha predetto con successo il vincitore nelle ultime sei elezioni presidenziali.

In ogni sondaggio, la differenza era entro il margine di errore e il mancato sondaggio del 2016 – quando i sondaggi della Florida hanno sovrastimato di alcuni punti il ​​sostegno della signora Clinton – dovrebbe farci riflettere.

Ma la vittoria del signor Trump in Florida quell’anno si è basata in gran parte sugli elettori che decidono in ritardo, e sia nel sondaggio di Monmouth che in quello marista, non più del 2% degli elettori ha affermato di non sapere ancora come voterebbero. Anche l’affluenza è sulla buona strada per essere considerevolmente più alta quest’anno, il che lascia meno spazio a una scarsa partecipazione di alcuni gruppi, come hanno fatto gli elettori democratici nel 2016, respingendo ulteriormente i sondaggi.

La coerenza dei risultati dei sondaggi di questa settimana suggerisce che il signor Trump ha terreno per recuperare. I sondaggi di Monmouth e Quinnipiac hanno anche mostrato che combatterà contro il tempo: in entrambi i sondaggi, solo il 17% dei probabili elettori ha dichiarato che voterà il giorno delle elezioni, mentre il resto prevede di votare in anticipo di persona o per posta.

I primi ritorni

L’affluenza alle urne è aumentata in tutto lo stato, con oltre sette milioni di schede già espresse a partire da giovedì sera. Si tratta di quasi l’80% dei voti totali espressi nel 2016. Dopo un altro fine settimana di votazioni anticipate e qualche giorno in più di votazioni per corrispondenza, il conteggio dei voti potrebbe superare di gran lunga il voto totale del 2016 prima ancora che arrivi il giorno delle elezioni.

Sono risultati leggermente più democratici dei repubblicani, anche se solo per 200.000 voti. Questo vantaggio è rafforzato dal vantaggio del signor Biden tra gli indipendenti, che finora hanno votato circa uno su cinque.

Se le tabelle incrociate dell’ultimo sondaggio della Monmouth University in Florida dovessero prevedere perfettamente come votano i democratici, i repubblicani e gli indipendenti, il signor Biden vincerebbe il 52% dei voti anticipati e il signor Trump il 43%, secondo i dati degli elettori disponibili sulle schede elettorali. già espressi da Democratici, Repubblicani ed elettori non affiliati. Quelli quasi certamente non sono i numeri reali esatti, ma sono da qualche parte in quell’intervallo.

I repubblicani possono contare su un aumento dei voti dell’ultimo minuto per il giorno delle elezioni, quando sono quasi certi di superare i democratici che si recheranno alle urne. Ma dato quanti voti saranno stati espressi a quel punto, e poiché meno di un elettore su cinque dice ai sondaggisti che intende votare quel giorno, potrebbe essere una salita ripida.

Elettori anziani

Daniel Smith, professore di scienze politiche e sondaggista presso l’Università della Florida, ha monitorato l’affluenza alle urne da parte di gruppi demografici e ha affermato di essere stato colpito dalla partecipazione degli elettori più anziani. La Florida ospita un gran numero di pensionati e la sua variegata popolazione di anziani è una fetta molto ricercata dell’elettorato.

“Il voto degli anziani finora è stato enorme”, ha detto il dottor Smith, citando numeri che mostrano che due terzi degli elettori di 65 anni e più avevano già votato. Ciò sta accadendo nelle aree tradizionalmente repubblicane – come la contea di Sumter, sede dei villaggi, che ha già eguagliato il totale dei voti del 2016 – e in quelle più fortemente democratiche, come la contea di Broward.

Ma le elezioni possono essere vinte e perse nel mezzo, tra i tanti elettori più anziani che hanno votato per il signor Trump quattro anni fa ma si sono rivoltati contro di lui, e la cui opposizione è stata cementata solo dalla sua risposta alla pandemia di coronavirus.

“Trump ha raddoppiato ‘Covid, Covid, Covid’ e la ‘bufala’ di questo virus, e gli elettori più anziani non lo comprano”, ha detto il dottor Smith.

Eppure il signor Biden non ha lasciato il presidente nella polvere; secondo i tre sondaggi di questa settimana, i candidati si stanno grossolanamente dividendo gli elettori più anziani in Florida, il che significa che Trump si aggrappa ad almeno una leggera maggioranza di anziani bianchi.

Il presidente si è dimostrato sempre più repellente per gli elettori bianchi istruiti all’università di tutto lo stato. Questi elettori hanno respinto la signora Clinton e lo hanno sostenuto in modo schiacciante nel 2016, quando ha vinto il 60% delle donne bianche laureate in Florida contro il 37% della signora Clinton, secondo gli exit poll.

Ma il sondaggio Marist pubblicato giovedì ha rilevato che quei numeri erano più che capovolti: il 64% delle donne bianche con istruzione universitaria in Florida ha sostenuto Biden e il 35% ha sostenuto Trump.

L’effetto è stato particolarmente sentito nei sobborghi dello stato, che Trump ha vinto facilmente nel 2016 e che è rimasto in gran parte bloccato con i repubblicani nelle elezioni di medio termine del 2018, sfidando le tendenze nazionali. Il sondaggio NPR / PBS / Marist ha dato a Biden un vantaggio di 14 punti nelle aree suburbane.

La variegata popolazione latina

Come la maggior parte del paese, la Florida ha inclinato il Democratic nel 2018, con due seggi alla Camera che si ribaltano in blu. Ma in gare ristrette per senatore e governatore, i repubblicani ottennero vittorie.

In parte ciò è dovuto al calo del sostegno democratico tra gli elettori latini. Nel 2016, il 62 per cento degli elettori latini della Florida ha rotto per la signora Clinton, secondo gli exit poll; due anni dopo, solo il 54% ha votato per il governatore democratico e per i candidati al Senato.

Il signor Trump ha lavorato per rafforzare il suo sostegno tra i cubano-americani in particolare, e le sue affermazioni che i democratici stanno flirtando con il socialismo possono avere una particolare risonanza con questi elettori, molti dei quali appartengono a famiglie fuggite dal regime di Castro. Ma non è stato solo tra i latini cubani che i margini dei democratici hanno sofferto nel 2018.

Mentre il voto democratico generalmente è salito altrove, nelle tre contee della Florida con la più alta popolazione ispanica , è diminuito rispetto a due anni prima. Una di quelle contee, Miami-Dade, ha un’alta concentrazione di cubani, ma le altre, Osceola e Hendry, sono più pesantemente portoricane e messicano-americane.

Il signor Biden non è stato la prima scelta della comunità latina nelle primarie democratiche e il suo vantaggio su Trump tra gli elettori latini è stato inaffidabile da quando è diventato il candidato. Ciò è stato particolarmente vero in Florida, dove alcuni sondaggi lo hanno mostrato effettivamente legato a Mr. Trump.

“Sappiamo da tempo che è improbabile che Biden raggiunga i numeri del 2016 di Clinton, ma l’obiettivo sarebbe fare meglio di Nelson e Gillum nel 2018 ed essere più in linea con il punto in cui si trovava Obama nel 2012”, ha detto Carlos Odio, uno dei fondatori di EquisLabs, una società di ricerca latina di ispirazione liberale. Quell’anno, gli exit poll hanno dato al presidente Barack Obama un vantaggio di 21 punti su Mitt Romney.

Finora, il signor Biden non è riuscito a farlo. Calcolando la media dei risultati dei sondaggi Monmouth, Marist e Quinnipiac di questa settimana, Biden ha guidato di soli 12 punti tra i latini.

Gli elettori latini ora rappresentano circa uno su cinque votazioni espresse in Florida, il doppio della loro quota solo 20 anni fa.

Il signor Odio ha detto che i democratici cercheranno di conquistare gli elettori cubano-americani nella contea di Miami-Dade, ma che si concentreranno in gran parte sull’aumento dell’affluenza alle urne tra i circa sette latini della Florida che non sono cubani.

“Biden ha molto più spazio per crescere, e queste sono le popolazioni in cui ci sono più persone che decidono in ritardo”, ha detto Odio. Gli elettori latini hanno maggiori probabilità di altri gruppi di affiliarsi a nessuno dei due partiti e di essere in conflitto su quale candidato scegliere.

Ma rimangono solo pochi giorni per quella decisione. E la Florida quest’anno intende essere efficiente: sebbene sia nota per i suoi snafus nel conteggio dei voti, lo stato ha una lunga storia di accettazione di un numero elevato di schede elettorali e le sue leggi elettorali consentono ai funzionari di iniziare a contarle prima che in molti altri stati.

Insieme al fatto che le schede devono essere ricevute entro il giorno delle elezioni per essere conteggiate, ciò significa che è possibile che lo stato possa riuscire a dichiarare un vincitore entro la sera del 3 novembre, fornendo un potente indizio su quale candidato è sulla buona strada per vincere. la presidenza.

Ultimi aggiornamenti

Aggiornato Ott. 1 gennaio 2020, 13:28 ET 2 ore fa

Stanislao Barretta / Redazione

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La frana di Letoianni sull’A18 Messina-Catania è ormai come una Piramide Maja

La frana di Letoianni ha compiuto ad ottobre il quinto compleanno. Una foto su Fb l’ha trasformata in una Piramide Maja.

Della ormai quinquennale frana di Letoianni sull’autostrada A/18 Messina Catania ci siamo occupati anche di recente “12 Gennaio 2020 Da 5 anni la frana di Letojanni (ME). Il 19 gennaio 2020 manifestazione pubblica in Piazza Cagli”, “18 Gennaio 2020 Il 2020 vedrà la revoca anche delle concessioni autostradali al Consorzio siciliano ?” e “20 Gennaio 2020 “Manifestazione per la frana di Letoianni (ME). Video interviste e interventi”.

L’8 agosto 2020 c’è anche stato un sopralluogo sulla frana tra l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone del Governo siciliano di centrodestra, la deputata dei cinque stelle Angela Raffa nella Commissione Trasporti della Camera, il Provveditore interregionale alle Opere pubbliche per Sicilia e Calabria Gianluca Ievolella e il Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Roberto Traversi.

L’incontro riguardava la frana che da 5 anni ostruisce la carreggiata sud dell’autostrada A18 Messina-Catania nel tratto corrispondente il comune di Letojanni. Dopo il sopralluogo si fece il punto della situazione e l’assessore Falcone ha ricordato come il progetto di risanamento della frana fosse rimasto inattuato dal Governo precedente di centrosinistra fin dal 2015 e che finalmente adesso il CAS (Consorzio autostradale siciliano) affiancato dalle direttive dalla Giunta Musumeci, è riuscita in poco più di un anno ad avviare l’iter dei lavori, affidarli e darvi inizio.

Visto lo stato di avanzamento della messa in sicurezza del costone franato, si era previsto che in poche settimane sarebbe avvenuta la rimozione del materiale inerte che attualmente ostruisce la carreggiata.

Siamo oggi 31 ottobre 2020 e la frana di Letojanni – che ha già compiuto il quinto anno di età – è ancora lì con il suo smottamento a far parte integrante del paesaggio e a quanto sembra almeno fino alla prossima estate. I lavori infatti dovrebbero completarsi secondo la previsione a settembre del 2021. Oltre alla rimozione della frana, gli interventi prevedono la realizzazione di due gallerie e la riqualificazione dell’intera area. Quattro le fasi di progetto previste: consolidare il versante, collocare una rete metallica, piantare degli alberi e regimentare le acque superficiali.

Intanto nell’attesa, un utente di Facebook, Giovanni Zingali Martorana, ha fotografato nella serata di ieri la frana dal basso, facendola apparire come una Piramide Maja. La foto è stata pubblicata su un gruppo il cui nome è già di suo eloquente “A18 e A20 le Autostrade siciliane della VERGOGNA”.

L’opinione.

Siamo in Sicilia, Isola impareggiabile, ma purtroppo accerchiata nei decenni da trasversale politica e burocrazia e tanto altro di similmente negativo, nonché, guarda caso, parallelamente da criminalità organizzata, sicché tutto e ogni cosa sembra diventare caliginoso, omertoso e imperscrutabile. Come se ne esce ? Non lo so. Le abbiamo provate quasi tutte le estrazioni.

 Adduso Sebastiano

Inter – Parma 2-2, le pagelle: Gervinho fenomenale, Lautaro assente

Chi sono i migliori e i peggiori della sfida di San Siro? Gervinho è in stato di grazia ed è il migliore in campo. Brozovic e Perisic tengono a galla l’Inter, mentre Lautaro è assente lungo tutto il match.

Inter

Handanovic 6: non ha colpe sui due gol di Gervinho. In entrambi i casi, infatti, l’ivoriano è solo davanti al portiere prima di segnare.
De Vrij 5,5: spostato sul centro-destra non gioca la sua miglior partita da quando è all’Inter. Si perde Gervinho in occasione del secondo gol e non riesce ad impostare come gli fa di solito.
Ranocchia 5,5: titolare per la seconda di fila, l’ex capitano nerazzurro viene sopraffatto dalla letalità degli inserimenti dell’attaccante del Parma.
Kolarov 6: schierato difensore, gioca la sua partita in costante proiezione offensiva, arrivando in moltissime occasioni al cross. Viene proprio dal suo piede, al 92′, il cross che porta al gol del pareggio.
Hakimi 5,5: non sempre incisivo, l’esterno ex Borussia Dortmund è anche molto impreciso sotto porta. Riesce a trovare qualche buon cross, ma i suoi compagni non ne approfittano. (dal 77′ Young SV)
Barella 6: fa a sportellate con tutti ed è sempre bravo nel recuperare palla. Non si rende pericoloso praticamente mai, ma la sua partita è sufficiente. (dal 77′ Nainggolan SV)
Gagliardini 5: non gioca male nel primo tempo, ma cala molto nella ripresa. Il centrocampo della squadra emiliana s’impone su di lei senza problemi. (dal 58′ Brozovic 7: in panchina per riposare in vista del match contro il Real Madrid, è chiamato a fare gli straordinari. Entra lui e trova il gol del momentaneo 1-2).
Darmian 6: va in difficoltà nel ripiegare in difesa e non è sempre pericoloso davanti, come nelle sue ultime uscite. Non gioca male, comunque, la partita contro la sua ex squadra.(dal 69′ Pinamonti 6: chiamato a colmare l’assenza di Lukaku, l’ex Genoa non riesce a imporsi e a rendersi pericoloso).
Eriksen 5: ancora una volta insufficiente la prestazione del danese. Giostra qualche trame nel primo tempo, ma non dà né velocità né qualità al palleggio nerazzurro.(dal 58′ Vidal 6: dà la giusta grinta al centrocampo nerazzurro, ha una buona occasione dopo il gol di Brozovic, ma calcia alto).
Lautaro 5: praticamente assente per tutta la gara l’attaccante argentino. Data l’assenza di Lukaku, avrebbe dovuto caricarsi sulle spalle il peso della squadra, ma non gli riesce e l’Inter va in difficoltà.
Perisic 6,5: dopo una partita con più ombre che luci, riesce a salvare la sua squadra con la spizzata decisiva all’ultimo istante. Comincia male in ruolo non suo; cresce man mano che viene spostato nella sua posizione naturale sulla fascia.
All.Conte 5,5: l’infortunio di Lukaku alla vigilia e l’assenza di Sanchez di certo non lo aiutano. A questo si aggiunge un Lautaro in scarsa condizione fisica e gli impegni sono sempre più ravvicinati.

Parma

Sepe 7: prestazione super del portiere del Parma. E’ sempre sicuro in ogni uscita e, sul risultato dell’1-2 salva letteralmente la sua squadra con una parata eccezionale sulla spizzata di Ranocchia.
Iacoponi 7: ottima partita per il terzino del Parma. E’ spesso un muro e respinge tutte le occasioni dell’Inter.
Gagliolo 6,5: vale anche per lui il discorso affrontato per Iacoponi, se l’Inter non vince la partita il merito è anche suo.
Balogh 5: chiamato a colmare il vuoto lasciato da Bruno Alves in difesa, gioca una partita difficile al suo esordio in Serie A. Rischia tantissimo su un veramente molto dubbio fallo su Perisic non fischiato dall’arbitro.
Pezzella 6,5: tiene benissimo botta ad Hakimi, che non riesce quasi mai a superarlo. Gioca con senso di responsabilità ed in qualche occasione cerca di spostarsi in attacco.
Grassi 6: bene in copertura, ma non si rende pericoloso in fase offensiva. Corre tutta la partita ed esce con i crami all’83’. ( dall’83 Brugman SV).
Hernani 7: prestazione eccellente del numero 22 del Parma. E’ splendida, oltre che decisiva, la palla con cui serve Gervinho per il gol dell’1-0.
Kurtic 6: Dà una grossa mano in copertura, ma è assente ed impreciso nel centrocampo della squadra emiliana. (dal 73′ Cyprien SV)
Kucka 6: comincia il primo tempo in sordina, ma nel secondo tempo cambia faccia e cambia la squadra. In ochi sua incursione spacca in due la difesa nerazzurra.
Gervinho 7,5: prestazione spettacolare dell’ivoriano. La sua prima doppietta stagionale fa tremare i tifosi nerazzurri. In entrambi i gol è bravissimo nell’inserirsi. (dal 73′ Sohm SV)
Cornelius 5,5: gioca una brutta partita l’attaccante gialloblù. Si rende pericoloso solo in un occasione, ma è in fuorigioco. Esce alla ripresa. ( dal 46′ Inglese 6,5: entra all’inizio del secondo tempo e risulta decisivo alla fine, sia nel far salire la squadra, sia nel fornire a Gervinho l’assist per il gol del 2-0).
All.Liverani 6,5: scende in campo un Parma tosto e cinico, che alla fine non riesce a vincere, ma strappa un ottimo punto contro una squadra decisamente più attrezzata.

A cura di Claudio Savino

PERUGIA, CONFERENZA STAMPA PRE MODENA (VIDEO)

Alla vigilia di uno dei test più probanti della categoria, il Modena, l’allenatore del Perugia Fabio Caserta avverte come ora si “entri nel vivo del campionato dove ci aspettano sfide sempre più difficili. Sugli indisponibili di natura fisica ( Burrai, Minesso, Kouan, Negro)  spero di averli al più presto. Il Modena è stata costruita per vincere. Gara che per questo ci permetterà di capire a che punto siamo anche noi. Vanbaleghem visto in Coppa potrà essere giocatore utile. Dobbiamo mettere in campo tutto quello che sappiamo fare: difendere compatti ed attaccare equilibrati”:

Perisic salva l’Inter al 92′: finisce 2-2 l’anticipo di Serie A contro il Parma

 

Finisce in parità e con un brivido finale la sfida tra Inter e Parma a San Siro. Alla doppietta di Gervinho ad inizio ripresa rispondono prima Brozovic e poi, al 92′, Perisic. I nerazzurri non riescono nell’aggancio al Milan al primo posto.

Cala il sipario al Meazza: l’Inter non riesce a trovare la vittoria, dopo il pareggio di mercoledì in Champions, e il Parma è bravo e cinico nel trasformare in rete le poche occasioni avute, complice un Gervinho in stato di grazia. La doppietta dell’ivoriano non piega, però i nerazzurri, che riescono a trovare la rete del pareggio in pieno recupero, su spizzata di Perisic.

Assente Lukaku, Conte schiera Perisic dal 1′ minuto. E’ proprio il croato ad avere la prima occasione del match: al 2′ minuto calcia alto al volo da solo davanti a Sepe. E’ l’Inter a gestire meglio il gioco e ad avere più occasioni, ma la difesa del Parma copre bene tutti gli spazi (i nerazzurri collezionano ben 10 corner nel solo primo tempo). Al 43′, Kolarov trova perfettamente l’inserimento di Hakimi, ma l’esterno turco colpisce male di testa. Il primo tempo termina 0-0 a San Siro, con i padroni di casa che dominano, ma sono poco precisi.

Secondo tempo ricco di emozioni a San Siro: dopo 30″, infatti, Gervinho riceve una fantastica verticalizzazione di Hernani e spiazza Handanovic, trovando il gol del vantaggio gialloblù. L’Inter va in bambola e il Parma, al 62′, trova il 2-0: Inglese, entrato a inizio riprese, serve Gervinho che imbuca in rete la sua prima doppietta stagionale. Il raddoppio degli ospiti sprona i nerazzurri, che accorciano subito le distanze con un bel gol di Brozovic. La squadra di Conte spingono senza successo per trovare il gol del pari, che arriva durante gli ultimi istanti della partita. Al 92′, infatti, Kolarov crossa da punizione e trova la spizzata vincente di Perisic che fissa il punteggio sul 2-2.

A cura di Claudio Savino

 

Juve Stabia, Iacopo Cernigoi negativo al test Covid

Juve Stabia, Iacopo Cernigoi negativo al test Covid. Il calciatore aveva esordito contro il Catania e poi era stato impiegato da titolare contro la Virtus Francavilla prima di fermarsi

Juve Stabia, Iacopo Cernigoi negativo al test Covid

 

Non rientra tra i convocati per il match in programma domani sera alle 20:30 al “Romeo Menti” tra le Vespe di mister Padalino e il Bisceglie di mister Bucaro. Ma oggi è arrivata una notizia davvero stupenda per l’attaccante della Juve Stabia, Iacopo Cernigoi, arrivato in prestito dalla Salernitana.

Infatti nel tampone effettuato in mattinata è arrivata la notizia che Cernigoi aspettava ormai da un paio di settimane. Finalmente negativo e da lunedì potrà di nuovo lavorare in gruppo con i ragazzi di mister Padalino. Lo stesso calciatore ha annunciatore la sua negatività in un post pubblicato sul social Instagram.

Cernigoi era arrivato nell’ultimo giorno della sessione estiva di mercato tra le Vespe e aveva fatto in tempo ad essere impiegato da mister Padalino dal primo minuto nella trasferta di Lentini contro il Catania. A Lentini Cernigoi era stato impiegato nel 4-3-1-2 al fianco di Romero nei due davanti con Golfo trequartista dietro le due punte con Fantacci che prese il posto di Golfo nel secondo tempo.

Cernigoi poi era stato di nuovo impiegato da titolare nella successiva gara vinta in rimonta dalle Vespe 2-1 contro la Virtus Francavilla nei minuti di recupero con un perentorio colpo di testa di Romeo. Anche in quel caso nei due davanti nel 4-3-1-2 di mister Padalino con Romero al suo fianco.

Poi il virus ha interrotto il graduale inserimento di Cernigoi nella Juve Stabia per un paio di settimane interrompendone anche la preparazione fisica. L’attaccante di proprietà della Salernitana, che da oggi ritorna negativo ed arruolabile dalla prossima settimana, fece in tempo qualche giorno prima ad essere presentato alla stampa.

Di seguito quelle che furono le sue dichiarazioni all’atto della sua presentazione alla piazza stabiese.

“Sono molto felice di vestire una maglia gloriosa come quella della Juve Stabia. Castellammare di Stabia è una piazza importante e blasonata e credo sia una delle più belle del Girone C.

È stata una trattativa lunga perché c’erano altre situazioni ma alla fine sono contento di essere approdato alla Juve Stabia. Ho esordito a Catania e credo che tutto sommato abbiamo fatto bene nonostante la sconfitta. Non giocavo da luglio e quindi sono felice anche della mia prestazione.

Credo che la Juve Stabia abbia una rosa di tutto rispetto e lo sta dimostrando. 

Posso giocare in tutti i ruoli dell’attacco. Sono a disposizione di mister Pasquale Padalino e posso dire di trovarmi molto bene anche con Niccolò Romero. Siamo due attaccanti simili e secondo me possiamo convivere. In ogni caso tutti lavoreremo per il bene della Juve Stabia”.

 

Cernigoi negativo Juve Stabia
Foto: profilo Instagram Iacopo Cernigoi

a cura di Natale Giusti