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Discarica abusiva lungo la provinciale SP35: denunciato dai Carabinieri

Scoperta una discarica abusiva lungo la provinciale SP35: il responsabile è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Villa Opicina – VIDEO

Discarica abusiva lungo la provinciale SP35: denunciato dai Carabinieri – VIDEO

I Carabinieri della Stazione di Villa Opicina hanno deferito in stato di libertà un pregiudicato 54enne per attività di gestione dei rifiuti non autorizzata con deposito sul suolo e invasione di terreni.

A seguito del rinvenimento di un accumulo abusivo di macerie, calcinacci, immondizia di ogni tipo lungo la SP 35, i Carabinieri della Stazione di Villa Opicina, dopo aver sequestrato l’area interessata, hanno svolto accertamenti sui materiali rinvenuti e diversi servizi di osservazione per identificare gli autori dello scempio ecologico.

In breve tempo sono così arrivati a individuare il responsabile, un pregiudicato di origini napoletane residente a Trieste specializzato nello sgombero delle cantine, lavoro che completava velocemente e senza eccessive formalità.

Oltre a non utilizzare i documenti obbligatori per chi svolge attività di smaltimento e trasporto di rifiuti, infatti, gettava in maniera indiscriminata la spazzatura, i vecchi arredi e i calcinacci in uno spiazzo lungo la SP 35, tanto da trasformare l’area, in breve tempo, in una discarica abusiva a cielo aperto.

Lo stato dei luoghi sarà a breve ripristinato dal Comune di Trieste, che provvederà a ripulire il sito.

Cristina Adriana Botis

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Controlli nelle aree ferroviarie siciliane. Denunce e sanzioni

La Polizia di Stato intensifica i controlli nelle aree ferroviarie siciliane, 4 denunce e sanzioni tra Palermo, Messina e Taormina.

Gli Agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Sicilia, nella settimana appena trascorsa, nel corso dei servizi finalizzati ad assicurare la safety e la security dell’utenza e del personale delle imprese ferroviarie hanno controllato 2.316 persone, ne hanno denunciato 4 ed hanno elevato sanzioni amministrative per circa 6.500 euro.

Nel corso dei predetti servizi sono state impegnate 366 pattuglie in stazione e 115 a bordo treno.

In particolare, a Palermo, gli agenti della Polfer hanno denunciato un 31enne palermitano ritenuto responsabile di un tentato furto di un riduttore di nastro trasportatore, del valore di 800 , in uso ad una ditta che sta svolgendo lavori di manutenzione all’interno della stazione centrale del capoluogo.

L’uomo è stato individuato grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza, che hanno permesso ai poliziotti di riconoscere il sospetto in base alla descrizione ricevuta. Sempre a Palermo, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale un ventenne di origini subsahariane che ha tentato di sottrarsi ai controlli sferrando calci e pugni agli operatori. Per l’uomo, visto l’atteggiamento aggressivo e lo stato confusionale, è stato necessario anche attivare le procedure per un T.S.O.

A Messina la Polfer ha denunciato un cittadino polacco, in stato di ubriachezza e con atteggiamenti violenti, per violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale e un giovane italiano per aver violato le prescrizioni dell’avviso orale ricevuto dal Questore

Infine, gli agenti della Polfer di Taormina hanno svolto alcuni controlli ai carri trasportanti merci pericolosi e a seguito dell’attività investigativa, hanno elevato sanzioni amministrative per 6.500,00 euro.

Adduso Sebastiano

Denunciati: hanno messo a repentaglio l’incolumità degli escursionisti sull’Etna

Denunciati dalla GdF di Nicolosi (CT) 13 guide vulcanologiche ed 1 guida alpina per avere violato le regole sulle altitudini.

I militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Nicolosi hanno denunciato 13 guide vulcanologiche ed 1 guida alpina per inosservanza delle ordinanze che regolano l’accesso alle zone sommitali dell’Etna.

In particolare, in ragione dello stato di criticità del Vulcano i Sindaci di Nicolosi, Biancavilla e Bronte hanno emanato specifici provvedimenti che impongono delle stringenti regole per poter ascendere alle quote sommitali e che vietano espressamente di oltrepassare l’altitudine di metri 2920 s.l.m. (sul livello del mare) per non incorrere in situazioni di pericolo.

Infatti, in questi frangenti è rischioso superare la citata quota per non imbattersi nel rischio di possibili ricadute di materiale lavico eruttato dalle bocche in attività.

In tale ambito le guide vulcanologiche e alpine, nell’organizzare le escursioni, garantiscono con la loro professionalità il rispetto di tutte le limitazioni previste dagli organi competenti al monitoraggio del vulcano, ciò al fine di consentire ai turisti di effettuare visite delle aree di interesse nella massima sicurezza.

Gli specialisti delle Fiamme Gialle del SAGF di Nicolosi sono costantemente impegnate nel garantire la pubblica incolumità ed evitare che incauti escursionisti possano incorrere in situazioni di pericolo.

Nel corso di tali controlli, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno intercettato in zone vietate al transito diversi gruppi di turisti accompagnati da guide vulcanologiche e alpine che, in spregio delle loro prerogative di garanti della sicurezza dei soggetti accompagnati, violavano le disposizioni in vigore con potenziale pregiudizio per l’incolumità dei turisti.

Per tale ragione, le 14 guide sono state denunciate alla competente Autorità Giudiziaria per violazione dell’art.650 del Codice Penale, ovvero inosservanza dei provvedimenti amministrativi.

Adduso Sebastiano

Denunciati dalla GdF di Nicolosi (CT) 13 guide vulcanologiche ed 1 guida alpina per avere violato le regole sulle altitudini. I militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Nicolosi hanno denunciato 13 guide vulcanologiche ed 1 guida alpina per inosservanza delle ordinanze che regolano l’accesso alle zone sommitali dell’Etna.

Pasquale (Bisceglie Viva): “Spero che Bucaro decida di passare al 4-3-3”

Bartolomeo Pasquale, collega di Bisceglie Viva, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci del Bisceglie

Pasquale (Bisceglie Viva): “Spero che Bucaro decida di passare al 4-3-3”

 

Bartolomeo Pasquale, collega di Bisceglie Viva, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci del Bisceglie, prossimo avversario delle Vespe nel match in programma domenica 1 novembre alle ore 15 al “Romeo Menti” e valevole per l’ottava giornata del campionato di Serie C Girone C 2020-2021.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“Ieri mister Bucaro ha detto che la gara con la Cavese è stata equilibrata. Un atteggiamento giusto ma diverso dall’opinione generale. Tanti passi indietro con la Cavese. Il mister ha mandato in campo i suoi con un 3-4-3 che non ha giovato al proprio organico. Ci sono stati solo 3 tre giorni per recuperare dalla sconfitta con la Cavese mentre la Juve Stabia ha avuto tutto il tempo per preparare la gara al meglio. Bucaro è un vero e proprio figlio di Zeman e spero che si abbandoni il 3-4-3 per passare al 4-3-3 anche per contrastare Mastalli, il pericolo numero uno nel centrocampo gialloblè. 

Da un punto di vista societario negli ultimi anni il sodalizio del Bisceglie ha subito le bizze di un unico presidente che voleva fare un pò tutto da solo compreso il mercato. Nel 2018-2019 c’è stata un’ottima gestione di Vanoli ma ci siamo salvati grazie al fallimento della Lucchese e dopo aver superato ai playout la Paganese. Poi nella scorsa stagione avevamo iniziato bene ma poi le premesse non sono state mantenute e ad ottobre le cose sono degenerate con l’assunzione di Pochesci in panchina. In questa stagione tanti sponsor hanno sposato l’assetto dirigenziale e quindi si respira un’aria notevolmente diversa. Già il fatto di aver scelto un allenatore come Bucaro ha fatto sì che il progetto sia di largo respiro. 

L’assetto tattico ha penalizzato Sartore con la Cavese. Sia Giron che Sartore sono stati molto ben bloccati sulle fasce. Sartore comunque è un elemento decisivo  di questa gara. Già decisivo con la Viterbese, può essere un elemento molto pericoloso. Giron è un pò la chioccia di questa squadra ed ha già fatto due stagioni consecutive con il Bisceglie. Sia Giron che Sartore sono due elementi fondamentali della squadra pugliese ma ce ne sono anche altri che possono creare grattacapi alle Vespe

Cigliano ieri ha svolto una prova leggermente al di sotto delle sue possibilità. E’ stato sfortunato con il suo fallo di mani che ha fatto decretare il rigore su tiro di De Rosa. Dovrebbe rifiatare ma occorre vedere le condizioni di tuta la squadra. Cittadino invece è molto bravo sui calci piazzati. Auspico comunque una difesa a quattro anche perchè c’è continuità tra Zeman e Bucaro. 

Al Menti questo dovrebbe essere l’undici del Bisceglie: Russo in porta; centrali Vona e Priola, poi dovrebbe esserci Giron sulla sinistra e Tarantino o Pelliccia sulla destra. Qualora giochi Tarantino a destra in difesa, giocherà Pelliccia nei tre di centrocampo a destra poi Cittadino centrale e Mansur a sinistra che va a spingersi in avanti; in attacco Rocco attaccante centrale, con Sartore e Maimone. 

Vincenzo Todaro, amministratore unico della Juve Stabia, è un grandissimo professionista. E’ una persona molto attenta e responsabile. Ha lasciato il Bisceglie condizionato da alcune situazioni che si sono create all’interno della società anche perchè c’era Canonico che faceva un pò tutto. Poi a marzo è andato alla Casertana dove è rimasto un mese e mezzo. Come amministratore delegato ha svolto un lavoro encomiabile ed è stato anche molto disponibile con noi giornalisti”. 

 

a cura di Natale Giusti

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Bancomat fatti saltare a Capriva del Friuli e S. Martino di Campagna

Notte di fuoco per i Bancomat del Friuli Venezia Giulia: fatti esplodere e asportati a Capriva del Friuli e a S. Martino di Campagna.

Bancomat fatti saltare a Capriva del Friuli e S. Martino di Campagna

La banda dei bancomat attiva nel Friuli Venezia Giulia è tornata in azione, questa volta nell’isontino dove, questa notte, ha fatto saltare uno sportello a Capriva del Friuli causando anche ingenti i danni alla struttura. Il bottino non è stato ancora quantificato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri di Gorizia che ora stanno indagando su questo caso.

BancomatSempre questa notte, 31 ottobre 2020, gli stessi o altri della banda, o di altra analoga banda, alle ore 03:20 circa hanno portato a termine un altro colpo in Aviano (PN) frazione San Martino di Campagna dove, a seguito richiesta pervenuta al 112, sono intervenuti i Carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Sacile e della Stazione di Aviano, sono intervenuti presso la Banca di Credito Cooperativo ove poco prima, verosimilmente mediante ordigno confezionato con polvere nera, almeno tre persone avevano fatto esplodere, anche qui, lo Sportello Bancomat impossessandosi del denaro contante non ancora quantificato. Anche qui ci sono stati ingenti i danni strutturali ma, fortunatamente, nessun ferito.

Sul posto sono intervenuti poi anche i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo – reparto operativo del comando provinciale di Pordenone per i rilievi e le indagini del caso.

Cristina Adriana Botis

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Carabinieri scoprono fucile in un maneggio, arrestato ai domiciliari il proprietario

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I Carabinieri lo hanno scoperto durante controlli a Ciaculli nel Comune di Palermo, il cui proprietario è già noto alle Forze dell’Ordine.

Il 29 Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Acqua dei Corsari a Palermo, hanno arrestato per detenzione illegale di armi e munizionamento P.e., 49enne palermitano, già noto alle forze dell’ordine.

Nel corso di un controllo all’interno di un maneggio di proprietà dell’uomo, in zona Ciaculli, i militari hanno scoperto un fucile da caccia cal. 12, marca Beretta, diverse cartucce e una carabina ad aria compressa.

Da accertamenti il fucile risulta essere tra il bottino di una rapina perpetrata nel 2015 a Misilmeri.

Le armi e le munizioni sono state sottoposte a sequestro; sulla carabina sarà accertata l’effettiva potenza giacché la stessa è di libera vendita qualora non superi i 7,5 joule. Il fucile verrà inviato al laboratorio del Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Messina per accertamenti balistici al fine di verificarne l’utilizzo in azioni delittuose.

L’arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Adduso Sebastiano

Il 29 Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Acqua dei Corsari a Palermo, hanno arrestato per detenzione illegale di armi e munizionamento P.e., 49enne palermitano, già noto alle forze dell’ordine. Nel corso di un controllo all’interno di un maneggio di proprietà dell’uomo, in zona Ciaculli, i militari hanno scoperto un fucile da caccia cal. 12, marca Beretta, diverse cartucce e una carabina ad aria compressa. Da accertamenti il fucile risulta essere tra il bottino di una rapina perpetrata nel 2015 a Misilmeri. Le armi e le munizioni sono state sottoposte a sequestro; sulla carabina sarà accertata l’effettiva potenza giacché la stessa è di libera vendita qualora non superi i 7,5 joule. Il fucile verrà inviato al laboratorio del Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Messina per accertamenti balistici al fine di verificarne l’utilizzo in azioni delittuose. L’arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Inter – Parma, probabili formazioni: out Lukaku e Sanchez, dentro Perisic

Dopo il pareggio di Kiev, l’Inter ora punta alla vittoria in campionato contro i ducali, che hanno vinto solo una partita finora in campionato. I nerazzurri, orfani di Lukaku per risentimento muscolare, si preparano alla sfida di mercoledì 3 novembre contro il Real Madrid.

Prima lo 0-0 in Champions contro lo Shakhtar dal sapore amaro, poi lo stop forzato di Lukaku che, probabilmente, salterà le prossime partite contro Parma e Real Madrid. E’ un momento difficile per l’Inter, che dovranno fare a meno anche di Skriniar, ancora in quarantena per il coronavirus, e di Sanchez, ai box dopo gli acciacchi fisici avuti negli scorsi giorni. Il Parma di Liverani, invece, arriva al match di San Siro dopo il pareggio in extremis in casa contro lo Spezia. Solo una vittoria nelle prime 5 giornate di Serie A per i ducali, che dovranno scontare diverse assenze per Covid-19.

Inter

Dopo la brutta notizia dello stop di Lukaku, Conte, durante la classica conferenza di vigilia, affida a Perisic il ruolo di seconda punta al fianco di Lautaro Martinez. In difesa turno di riposo per D’Ambrosio, sostituito da Darmian nel tridente difensivo completato da De Vrij e Bastoni. Gagliardini, negativizzato da pochi giorni, e Eriksen dovrebbero far rifiatare Brozovic e Vidal, mentre sulle fasce vengono confermati dal primo minuto Hakimi e Young.
probabili formazioni (3-5-2):Handanovic; Darmian, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Gagliardini, Eriksen, Young; Perisic, Lautaro. All.Conte.

Parma

I gialloblù arrivano al match di Sabato (31 ottobre ore 18) dopo la vittoria per 3-1 contro il Pescara in Coppa Italia. Rientrato Bruno Alves al centro della difesa, in avanti Gervinho e Cornelius saranno accompagnati da Kucka a completare il reparto. Ballottaggio in corso tra Hernani e Karamoh: nel caso in cui il francese dovesse giocare titolare, Kucka arretrerebbe a centrocampo.
probabili formazioni (4-3-1-2):Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Pezzella Giu.; Hernani, Cyprien, Kurtic; Kucka; Gervinho, Cornelius. All.Liverani

A cura di Claudio Savino

 

Quartieri Spagnoli: falso dentista in un “basso” di vico Giardinetto

Presso un “basso” di vico Giardinetto in cui hanno accertato che un uomo aveva allestito un vero e proprio studio dentistico e dove esercitava la professione medica benché privo di qualsiasi autorizzazione e titolo accademico.

Quartieri Spagnoli: scoperto un falso dentista in un “basso” di vico Giardinetto

NAPOLI- Ieri pomeriggio gli agenti dei Commissariati Secondigliano e Montecalvario hanno effettuato un controllo presso un “basso” di vico Giardinetto in cui hanno accertato che un uomo aveva allestito un vero e proprio studio dentistico e dove esercitava la professione medica benché privo di qualsiasi autorizzazione e titolo accademico.
Nel locale, che si presentava in pessime condizioni igienico-sanitarie, sono state rinvenute numerose attrezzature e strumenti generalmente utilizzati dai medici odontoiatri; inoltre, nell’anticamera dell’abitazione, vi erano due cittadini srilankesi uno dei quali ha riferito di essere stato in passato un paziente del “dentista” e che anche altri connazionali usufruivano delle sue prestazioni.
Identificato, B.N.K., 64enne srilankese, è stato denunciato per esercizio abusivo della professione medica.

 

In via Santa Teresa degli Scalzi,  un uomo è stato arrestato per droga.

NAPOLI- Ieri sera i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno fermato in via Santa Teresa degli Scalzi un uomo a bordo di un’auto in cui hanno rinvenuto una borsa contenente 12 panetti di hashish del peso complessivo di circa 1,2 kg.
Identificato, l’uomo si chiama Antonio Gammardella, 43enne casertano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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Castellammare: altri 38 stabiesi risultati positivi al Covid-19

In base ai dati ricevuti dal Sindaco, altri 38 cittadini stabiesi sono risultati positivi al Covid-19, mentre 2 sono guarite.

Castellammare: altri 38 stabiesi risultati positivi al Covid-19

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Il Sindaco Cimmino ha aggiornato in merito agli ultimi dati ricevuti sul numero degli stabiesi risultati positivi al Covid-19: sono 38, mentre 2 sono le persone dichiarate guarite.

Ci è stato appena comunicato che altri 38 cittadini di Castellammare di Stabia sono risultati positivi al coronavirus (Covid-19) mentre 2 persone sono guarite.
La lotta al virus continua e la guardia deve restare altissima.

Il Primo Cittadino ha voluto esprimere la sua vicinanza ai commercianti:
Sono al fianco delle attività commerciali e credo fortemente che la strada per uscire dall’emergenza non può essere quella delle chiusure senza alternative.

Bensì come ho scritto al premier Giuseppe Conte, è necessario mettere in campo controlli a tappeto per dare sicurezza a tutti i cittadini e per verificare il rispetto delle normative anti-Covid. Controlli che si intensificheranno già da questo fine settimana con il contributo di tutte le forze dell’ordine.

La Regione Campania, inoltre, da cui attendiamo risposte in merito allo screening completo per tutta la popolazione stabiese, ha emesso una nuova ordinanza con cui ha confermato la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole dell’infanzia e primaria e secondaria.

Sulla questione dei trasporti pubblici si è così espresso:
Inoltre ha obbligato le aziende di trasporto a rimodulare l’erogazione dei servizi minimi essenziali in modo da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti.

 

Non resta che sperare che quanto prima si adopereranno misure efficaci per permettere ai lavoratori di riprendere la propria attività, invece di sentirsi promettere l’elargizione di innumerevoli Bonus …

Resta inoltre la perplessità rispetto al fatto che dinanzi a questa EMERGENZA il Governo nazionale non si assuma la responsabilità delle direttive, invece che delegare tutto alle singola Regioni.

 

Stéphanie Esposito Perna

Castellammare di Stabia: elevate 15 multe ai trasgressori della strada

Castellammare di Stabia: controlli mirati e sanzioni per i mezzi pesanti all’ingresso del centro cittadino, elevate 15 multe ai trasgressori.

Castellammare di Stabia: elevate 15 multe ai trasgressori della strada

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA): Nel corso di attività di controllo coordinate dal Tenente Palmieri, sono state elevate 15 multe ai trasgressori del codice stradale.
In tempi difficili come questi, il Sindaco Cimmino tiene particolarmente ad assicurare ai cittadini, condizioni di vita in cui si percepisca un senso di legalità e vivibilità, specialmente in strada.
Sono 15 le multe elevate dal personale in forza al nucleo polizia stradale, coordinato dal tenente Donato Palmieri, nell’ambito dell’attività di controllo sulla circolazione dei mezzi pesanti.
Gli agenti di polizia municipale, dopo aver effettuato uno stato dei luoghi della segnaletica verticale posta all’uscita del casello autostradale in direzione Castellammare con l’apposizione in luogo del divieto di transito per mezzi superiori alle 7.5 tonnellate, hanno proceduto al fermo sul viadotto dei mezzi che violavano il divieto disposto. Ciascun conducente è stato sanzionato con un verbale di 87 euro.
L’attività di prevenzione e contrasto ai trasgressori del codice della strada proseguirà senza sosta, per dare un ulteriore segnale di legalità e di vivibilità ai nostri cittadini.
Mai come in questi periodi, è importante trasmettere un senso di sicurezza e far percepire la presenza dello “Stato”: le Forze dell’Ordine continuano a fare il proprio lavoro, ai cittadini spetta la loro parte di rispettare le regole atte a garantire la tutela della salute di tutta la comunità.

 

Stéphanie Esposito Perna

Secondigliano: controlli straordinari in piazza Di Vittorio

Nella mattinata di ieri, è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in piazza Giuseppe Di Vittorio e in corso Secondigliano.

Secondigliano: controlli straordinari in piazza Di Vittorio

NAPOLI- Ieri mattina gli agenti del Commissariato Secondigliano, con il supporto dei Nibbio e dell’Unità Cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in piazza Giuseppe Di Vittorio e in corso Secondigliano.

Nel corso dell’attività sono state identificate 39 persone, di cui 13 con precedenti di polizia, controllati 6 motoveicoli e 19 autovetture di cui una sottoposta a sequestro; inoltre, sono state contestate 3 violazioni del Codice della Strada per mancanza di documenti di circolazione e mancata copertura assicurativa.

Sempre nel corso della mattinata di ieri, il personale della Squadra Mobile e del Commissariato San Ferdinando, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di S.P., 43enne polacco gravemente indiziato di rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni personali aggravate, commessi a Napoli il 4 settembre scorso in un appartamento del centro cittadino ai danni di una donna di nazionalità brasiliana.

L’indagato, dopo aver consumato un rapporto sessuale a pagamento con la persona offesa, l’avrebbe percossa ripetutamente provocandole lesioni al corpo ed al volto, immobilizzandola per impedirle di chiedere aiuto al fine di impossessarsi di due telefoni cellulari e della somma di denaro che le aveva precedentemente consegnato.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna 

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Napoli: nasce l’idea della Didattica a Distanza Solidale

A Napoli prende vita un’iniziativa tesa ad aprire su tutto il territorio del Comune degli spazi educativi di prossimità rivolti alle alunne e agli alunni per i quali la Didattica a Distanza rischia di essere un amplificatore di disuguaglianza.

Napoli: nasce l’idea della Didattica a Distanza Solidale

NAPOLI- La decisione di chiudere nuovamente le Scuole ha fatto sì che ci si mobilitasse per dare vita ad una iniziativa che miri a tutelare le studentesse e gli studenti: parte così la Didattica a distanza Solidale.

L’assessorato alla Scuola, di concerto con l’Assessorato alle Politiche Sociali e al Lavoro e l’Assessorato ai Giovani, Patrimonio e Lavori Pubblici – Comune di Napoli , grazie alla volontà e alla grande disponibilità delle reti di civismo attivo di Napoli, di fronte alla chiusura delle scuole che generalizza l’uso della didattica a distanza, lancia la rete cittadina della DAD SOLIDALE, un’iniziativa tesa ad aprire su tutto il territorio del Comune degli spazi educativi di prossimità rivolti alle alunne e agli alunni per i quali la DAD rischia di essere un amplificatore di disuguaglianza: i più piccoli, i più poveri, coloro che hanno case anguste e famiglie numerose e che, come già avvenuto nella chiusura delle scuole nella prima ondata della pandemia, rischiano di essere i più esclusi, doppiamente penalizzati dalla sospensione della scuola in presenza. Spazi-aula nel territorio, a cui possono rivolgersi le scuole per gli alunni in difficoltà, mirati a sostenere la prima funzione affidata alla scuola pubblica repubblicana: garantire a tutte e tutti pari opportunità di accesso al diritto allo studio. L’iniziativa valorizza il sistema integrato di interventi e servizi di contrasto alla dispersione già presente in città e vede il coinvolgimento di numerosi attori con l’apertura di spazi per seguire durante la DAD le tante alunne e i tanti alunni che non hanno alle spalle famiglie in grado di offrire condizioni agevoli (spazi e tecnologie) o di sperimentarsi come “maestri aggiunti” al fianco dei figli: Associazione Maestri di Strada , Associazione Gioco Immagine e Parole , Associazione Trerrote, Associazione E.S.T., Nea, Terra di confine, Associazione SePoFà, Associazione Quartieri Spagnoli, Il Grillo Parlante, Centro don Bosco, Traparentesi Onlus, Associazione L’Orsa Maggiore, Dedalus, Officine Gomitoli, A Voce Alta, Matematici per la città, Save the Children Italia con i punti luce di Barra (Il Tappeto di Iqbal ), Sanità (Pianoterra), Chiaiano (CGD) , L’uomo e il Legno, Amira Società Cooperativa Sociale, Associazione Associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi ONLUS .

Si tratterà dunque di azioni diffuse sui territori, da San Giovanni a Soccavo, dal centro storico a Chiaiano, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari e delle linee guida allegate al DPCM del 18 ottobre e dei principi di sussidiarietà orizzontale a cui si ispirano le coprogettazioni comunali con scuole e terzo settore.

E’ un intervento teso anche a sostenere gli straordinari sforzi che dirigenti e docenti delle scuole di Napoli stanno mettendo in atto per continuare anche oggi, nella complessità densa che ci sta attraversando, a proporre una scuola che non dimentica e non lascia solo nessuno.
Così l’assessore Palmieri: “Ci si augura che i soggetti e gli attori che vogliano essere coinvolti in questa azione aumentino, sempre di più, a coprire l’intera città , per dare ai ragazzi in difficoltà la possibilità di vivere la propria scuola in modo degno anche “fuori della scuola” e in accordo con essa, anche fuori dalle mura anguste di certe case per colmare il divario che si sta aprendo ogni giorno di più tra ragazzi e bambini più e meno fortunati. “Sono molto felice della risposta che al mio appello per metterci insieme hanno dato tante associazioni: molte già si stavano attrezzando per il supporto alle scuole in difficoltà, ma mettersi in rete significa trasformare le azioni singole in una politica per l’emancipazione sociale. E questa misura va ritenuta servizio essenziale, anche nel caso scattassero ulteriori restrizioni: studiare non è meno importante che lavorare, o procurarsi cibo. La scuola non è un luogo accessorio ma una istituzione fondante della nostra democrazia e deve essere tutelata e aiutata anche in questa grave crisi sanitaria, sociale e economica. Per questo speriamo che tanti altri attori e soggetti della città diano la loro disponibilità per implementare l’offerta di spazi e risorse. Una città si fa educante quando assume collettivamente la responsabilità educativa”.

 

 

Stéphanie Esposito Perna

Scuole chiuse a Messina da domani fino all’8 novembre

Scuole chiuse a Messina da domani fino all’8 novembre

Dal 31 ottobre fino all’8 novembre, su richiesta dell’Asp, al fine di consentire un efficace tracciamento di tutti i contatti e contenere la diffusione del virus, si sospendono le attività didattiche in tutta la città metropolitana di Messina.

A seguito degli ultimi casi di Coronavirus registrati tra studenti e personale scolastico, tutte le scuole di Messina saranno chiuse. Il sindaco De Luca lo ha annunciato durante la sua diretta televisiva, l’ordinanza sarà emanata in serata sia come Comune sia come Città metropolitana che ha competenza per gli Istituti superiori.

Il primo cittadino ha previsto una sanificazione di tutti gli istituti scolastici di Messina che dovra’ essere avviata dai dirigenti scolastici grazie ad un contributo del Comune: “Abbiamo previsto una sanificazione generalizzata di tutti i plessi scolastici, sia per la citta’ metropolitana sia per gli istituti di ogni ordine e grado nella citta’ di Messina. Abbiamo deliberato un contributo (mille euro ad ogni Istituto) da erogare alle varie scuole e ogni dirigente deve procedere alla sanificazione dei locali”.

De Luca ha anche aggiunto:“Il nostro sistema sanitario fa schifo, e non voglio con questo insultare nessuno, men che mai chi opera sul campo, ma la situazione dei posti letto in città e provincia è preoccupante, non possiamo permetterci il lusso di arrivare ai numeri di altre realtà, gli ospedali andrebbero al collasso. Per ora Messina ha la curva epidemiologica più bassa in Sicilia, rispetto a Palermo e Catania, ma non possiamo e non dobbiamo abbassare mai la guardia”.

Mariella Musso

© Riproduzione riservata

Sequestri per 585mila euro nei confronti di quattro soggetti – VIDEO

GdF Napoli. Corruzione in atti giudiziari, frode assicurativa, falsa perizia e falsa testimonianza. Eseguiti sequestri per 585mila euro nei confronti di quattro soggetti di Vico Equense (NA).

Sequestri per 585mila euro nei confronti di quattro soggetti – VIDEO

Nella mattinata odierna militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, in esecuzione di  un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, hanno proceduto al sequestro della somma di denaro in contanti pari ad oltre 10 mila euro, di 33 orologi (di cui 32 “Rolex”) e di 8 veicoli d’epoca (di cui 7 motoveicoli) nei confronti di I. G., imprenditore di Vico Equense, già destinatario, lo scorso 6 ottobre di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari in quanto indagato, unitamente ad altre 3 persone, per i reati di corruzione in atti giudiziari, falsa testimonianza, falsa perizia e frode alle assicurazioni.

Il provvedimento cautelare reale è stato emesso a seguito degli ulteriori accertamenti tecnici e patrimoniali espletati dalla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Le indagini, espletate dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Massa Lubrense e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno permesso di accertare che l’imprenditore I.G., con l’ausilio di un avvocato e di due consulenti tecnici d’ufficio, avrebbe posto in essere due frodi ai danni di compagnie assicurative in materia di sinistri stradali, anche mediante il ricorso a false testimonianze e perizie d’ufficio compiacenti.

Contestualmente all’esecuzione della citata misura cautelare degli arresti domiciliari, era stata eseguita un’attività di perquisizione che aveva consentito di rinvenire e sequestrare presso l’abitazione dell’imprenditore, la somma di denaro e gli orologi su indicati, nonché di accertare la disponibilità, da parte dello stesso, dei veicoli sovra indicati.

Gli accertamenti eseguiti da un tecnico incaricato dalle Fiamme Gialle, hanno consentito di quantificare il valore degli orologi in oltre 537 mila euro.

La successiva attività di indagine esperita in ordine al denaro e ai beni, di cui il predetto imprenditore, anche per interposta persona fisica o giuridica, risultava essere titolare, o avere la disponibilità a qualsiasi titolo, ha fatto emergere una rilevante sproporzione degli stessi rispetto al reddito dal medesimo dichiarato ai fini delle imposte e all’attività economica del predetto, anche con riferimento al suo nucleo familiare.

Il quadro indiziario ricostruito dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata sul conto dell’indagato, è stato condiviso dal Giudice per le Indagini Preliminari, il quale ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione degli orologi e della somma di denaro già

oggetto del precedente sequestro probatorio, nonché dei veicoli rinvenuti nella disponibilità del predetto, per un valore complessivo di circa 585 mila euro.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Juve Stabia-Bisceglie: i precedenti disputati a Castellammare

Negli anni novanta due precedenti finiti in parità senza reti

Juve Stabia e Bisceglie, nei precedenti si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Menti di Castellammare cinque volte; due le vittorie per i gialloblù, un pari ed una a vittoria per i neroazzurri. Questi i dettagli:

– 1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

6° giornata d’andata: JUVE STABIA – BISCEGLIE 2 – 0 Renato CESARI e Giovan Battista FUMAROLA.

– 1991 / 1992 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

8 dicembre 1991 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – BISCEGLIE 0 – 0.

Salvatore Elia– 1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

13 settembre 1992 – 1° giornata d’andata: JUVE STABIA – BISCEGLIE 0 – 0 (arbitro Massimo De Santis di Tivoli).

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

15 aprile 2018 – 16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BISCEGLIE 0 – 2 (arbitro Luca Zufferli di Udine) D’Ursi e Jovanovic.

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

2 dicembre 2018 – 14° giornata d’andata: JUVE STABIA – BISCEGLIE 2 – 0 (arbitro Cristian Cudini di Fermo) Nunzio DI ROBERTO e Salvatore ELIA (foto).

Giovanni Matrone

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Nuovo protocollo per attività di base e motoria: obbligatori 12 quadri

Per attività di base e motoria in generale sono obbligatori 12 metri quadri per atleta

Il presente Protocollo attuativo intende riprendere i contenuti delle Linee-Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, emanate ai sensi del DPCM del 17.05.2020 art. 1 lettera f), il 19 maggio 2020, aggiornandone alcuni elementi, sulla base dei più recenti provvedimenti emanati in tema di contenimento degli effetti della pandemia da COVID-19, con particolare riferimento al DPCM 18 ottobre 2020. Di seguito pubblichiamo i punti più salienti che riguardano lo svolgimento e le raccomandazioni per chi gestisce gli impianti e le associazioni sportive.

VALUTAZIONE RISCHIO- I criteri utilizzati ai fini della valutazione del rischio di trasmissione del contagio epidemiologico nell’ambiente sportivo dovuto alla presenza del coronavirus sono principalmente determinati da:
a) individuazione dei fattori di pericolo associati alla pericolosità del virus;
b) individuazione dei meccanismi di trasmissione del virus tenendo a riferimento la
letteratura scientifica. In tal senso si identifica, quale dato di input della valutazione,
che la trasmissione avviene sia per via aerea che per contatto;
c) individuazione delle fonti di possibile contagio all’interno dei siti sportivi tenendo a
riferimento l’organizzazione dei luoghi, delle attività lavorative, di pratica o di assistenza
da parte di accompagnatori;
d) individuazione qualitativa della probabilità di trasmissione a seguito dei contatti tra
gli operatori sportivi.

A seguito della valutazione del rischio, è proposto un insieme di strumenti di prevenzione e protezione finalizzati alla gestione del rischio stesso. Preliminare ed essenziale alla individuazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare per il contenimento del rischio specifico è l’analisi accurata delle attività del personale che si svolgono in un sito sportivo, dell’organizzazione dell’attività sportiva, del lay-out di un sito sportivo. Si prevedono le seguenti fasi:

1. analisi dell’organizzazione delle attività fisiche e sportive e disupporto;
2. individuazione delle attività fisiche e sportive e di supporto che possono essere
eseguite tramite FAD o con telelavoro, numero di operatori sportivi interessati,
presenza diaccompagnatori;
3. individuazione dei percorsi degli operatori sportivi individuati, nonché di eventuali
accompagnatori;
4. classificazione dei luoghi e degli sport sulla base del numero di persone
contemporaneamente presenti, sul tipo di attività fisica svolta in termini di spazio,
sforzo fisico dell’atleta, specificità degli ambienti, durata della presenza,ventilazione;
5. analisi del lay-out dei luoghi classificati e deglisport;
6. individuazione del personale che opera all’esterno del sito, analisi dei percorsi e
contatti con altrepersone;
7. verifica della presenza di lavoratori e/o operatorisportivi presso altrisiti sportivi;
8. analisi del mezzo di trasporto, se organizzati o predisposti dagli enti di riferimento, e
analisi dei rischisecondari;
9. cronoprogramma e revisione dei piani e delle procedure di emergenza

Il datore di lavoro/gestore del sito sportivo/rappresentante dell’organizzazione sportiva, in base alla propria organizzazione delle attività fisiche e sportive, dovrà individuare in via prioritaria attività in presenza:
• su unico turno di attività/espletamento;
• su più turni di attività /espletamento;
• con accesso vincolato di operatori sportivi e/o accompagnatori;
• con modalità di svolgimento particolari.

In ogni caso è obbligatorio l’utilizzo di soluzioni tecnologiche che consentano la possibilità di tracciare l’accesso alle strutture, per il tramite di applicativi WEB, o applicazioni per device mobili, di coloro che partecipano alle attività sportive proposte. Queste soluzioni consentiranno, infatti, di meglio regolamentare l’accesso alle strutture con appuntamenti prenotabili in anticipo per evitare il rischio di assembramenti o il mancato rispetto delle misure
di distanziamento e di divieto di assembramenti, con particolare riferimento alle aree più a rischio (reception, hall, sale di attesa, percorsi di accesso agli impianti, ecc….) e, più in generale, di contingentare il numero massimo di persone che potranno accedere agli spazi e alle aree comuni, nonché alle aree dove si svolgono le attività con impegno fisico e respiratorio elevato, dove aumenta il rischio di diffusione dei droplets. Le strutture che abbiano, attualmente, una possibilità di capienza inferiore a 50 persone in contemporanea nelle aree di allenamento, sono
esentate dall’obbligo di utilizzo di soluzioni tecnologiche o applicativi web, ma resta fermo l‘obbligo di prenotazione della lezione in anticipo e registrazione su registro cartaceo, così come il divieto di assembramento in tutte le aree del sito sportivo, comprese quelle di attesa,reception, ecc..

La determinazione del numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea all’interno della struttura deve risultare dalla considerazione di 12mq per persona, considerando per il computo i metri quadrati (al chiuso) dell’intera struttura. Nel computo delle compresenze va considerato anche il personale diretto o indiretto che vi presta servizio in quel momento. Per quanto riguarda attività e corsi di gruppo, il numero massimo di cui sopra è 5 mq per partecipante, prendendo in considerazione l’ampiezza dell’ambiente in cui l’attività viene svolta.

Il gestore del sito dovrà inoltre provvedere a fornire una completa informazione per tutti coloro che intendono accedervi a qualsiasi titolo sportivo nonché predisporre piani di evacuazione che evitino aggregazione in caso di necessità e/o urgenza di lasciare i siti o loro parti (ad esempio, campi da gioco,siano essi indoor che outdoor).Atale scopo, è fatto obbligo distampare e affiggere la nuova scheda denominata “Lo sport continua in sicurezza”, allegata al presente Protocollo, e di rendere disponibile il restante materiale informativo a disposizione, predisposto dalle
competenti Autorità di governo.

Calcio, la Figc da il via libera agli allenamenti individuali

Le società possono svolgere attività di allenamento individuale evitando assembramenti

La FIGC ha ricevuto gli attesi chiarimenti del Dipartimento per lo Sport e da ieri pomeriggio chiunque avrebbe potuto riprendere le sedute. Le squadre isolane al momento non hanno ancora ripreso, perchè devono avere il tempo per organizzarsi di nuovo dopo il dietro-front. Quel che conta e che gli allenamenti individuali all’aria aperta sono possibili.

LA NOTA DELLA FIGC- La Federazione Italiana Giuoco Calcio, tenuto conto delle disposizioni contenute nel DPCM del 24 ottobre 2020 e considerate le risposte ai quesiti pubblicate dal Dipartimento per lo Sport sul proprio sito, comunica che in relazione alle competizioni di livello provinciale e regionale e all’attività di base, attualmente sospese sino al 24 novembre 2020, è consentito esclusivamente lo svolgimento di allenamenti all’aperto e in forma individuale, nel rispetto delle norme di distanziamento e delle altre misure di cautela, anche con la presenza di un istruttore/allenatore.La FIGC ha inoltre precisato che sono fatte salve eventuali disposizioni ulteriormente limitative dell’attività sportiva emanate dai competenti organismi delle Regioni e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano, nonché ulteriori sospensioni delle competizioni eventualmente disposte dalle Leghe/Divisioni organizzatrici delle stesse.

Il Comitato Campano sul proprio comunicato ufficiale di ieri ha ricordato che “Sono sospese fino al 24 novembre 2020 anche le competizioni organizzate dalla L.N.D. a livello regionale, nonché le competizioni organizzate dal Settore Giovanile e Scolastico a livello nazionale e regionale. In relazione alle competizioni di livello provinciale e regionale all’attività di base, attualmente sospese, è consentito esclusivamente lo svolgimento di allenamenti all’aperto e in forma individuale nel rispetto delle norme di distanziamento e delle altre misure di cautela, anche con la presenza di un istruttore/allenatore.

E’ un messaggio importante – ha dichiarato Vito Tisci, Presidente del Settore Giovanile e Scolastico – che porta chiarezza rispetto a un movimento di centinaia di migliaia di tesserati e addetti ai lavori, in un momento di emergenza nel quale è indispensabile grande responsabilità. Per questo – ha proseguito Tisci – ringrazio la Federazione, il Presidente Gravina e il Segretario Generale Brunelli, per il lavoro svolto in termini istituzionali e di attenzione al mondo del calcio giovanile. Aspetti fondamentali per consentire ai giovani di proseguire nel loro percorso sportivo in piena sicurezza e di permettere alle società, a cui non è mai mancata la nostra vicinanza, di mantenere aperti i propri centri sportivi nel rispetto dei protocolli predisposti a livello federale”.

Talevi (ex Juve Stabia): “Già nel 1994 la Juve Stabia meritava la Serie B”

Antonio Talevi, ex centrocampista della Juve Stabia dal 1992 al 1996, è intervenuto telefonicamente nel corso del programma “Juve Stabia Live”

Talevi (ex Juve Stabia): “Già nel 1994 la Juve Stabia meritava la Serie B”

 

Antonio Talevi, ex centrocampista delle Vespe nel periodo della presidenza Fiore dal 1992 al 1996, è intervenuto telefonicamente nel corso del programma “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle 21 sulla omonima pagina Facebook, eccezionalmente questa settimana sulla pagina ViViCentro.it.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non avevamo solo il centrocampo ma anche un  tridente con Onorato, Musella e Lunerti davvero micidiale. Quando abbiamo vinto il campionato di C2 eravamo molto più forti degli altri tanto che ci siamo ripetuti l’anno dopo sfiorando la Serie B. A Castellammare ho giocato gli ultimi 4 anni della mia carriera. Sono stati quasi gli anni più belli della mia carriera. Ho lasciato un pezzo di cuore lì. Allora lo stadio era sempre pieno e ci dava un grande supporto in tutto e per tutto. 

L’anno prima della Juve Stabia ero alla Torres proprio con Marcello Prima. A Castellammare ho trovato anche moglie e oggi abbiamo anche una nipote. Castellammare è stato qualcosa di favoloso per me. Mi ha portato Fiore a Castellammare ma anche Gianluca Colavitto che aveva giocato con me alla Torres ha spinto molto per farmi arrivare. Non ho mai pensato ad altre squadre di categoria superiore. Mi ha convinto subito il progetto di Fiore e ho firmato subito. Anche Tonino Ercolano, mio grande amico, ha spinto molto per avermi a Castellammare. 

Prima era un grande attaccante. Con quel fisico che aveva bastava dargli palla in area ed era molto bravo tecnicamente. Era un bravissimo ragazzo e un bravo calciatore. 

Già nel 1994 meritavamo la Serie B. A Reggio Calabria successe qualcosa di strano con le ammonizioni a Colavitto, Amodio e De Simone che li estromise dalla finale. Anche io saltai la finale per uno stiramento. Se avessimo giocato con i titolari quella finale con la Salernitana, quella partita sarebbe finita diversamente. I calciatori granata erano impauriti al momento di entrare in campo al San Paolo. In una gara secca poteva succedere di tutto. Dispiace perchè già in quell’anno poteva arrivare la Serie B. Il presidente ci teneva tantissimo e anche col Savoia è accaduto nel 1999 qualcosa di anche peggio.

Senza pubblico neanche sembra calcio. Sembrano partite del giovedì di allenamento. Ora senza pubblico ci sono giocatori che senza pubblico vanno meglio mentre per altri è l’opposto. Il calcio vero è col pubblico. Alcune volte non hai voglia di guardare una gara senza i tifosi. Accade anche nelle gare di Champions League. 

Ho visto la gara con l’Avellino della Juve Stabia. Le Vespe – continua Talevi – sono una bella squadra e hanno pareggiato contro una squadra come i lupi che sono partiti per vincere il campionato. Le Vespe avrebbero meritato anche la vittoria in quel caso.

Tanti ricordi mi legano a Castellammare. Prima della partita si rideva e si scherzava. Ci prendevamo in giro tra noi poi quando si andava in campo cambiava tutto e diventavamo molto seri e concentrati. Musella andava a fumare la sigaretta di nascosto alla fine del primo tempo per non farsi vedere dall’allenatore. Eravamo un gruppo grandissimo e molto unito. Fiore? Era molto superstizioso. Ogni giovedì veniva agli allenamenti e voleva ci fosse sempre la partitella di allenamento. Sapeva anche essere duro come quando siamo retrocessi dalla C1 alla C2 e ci fece tornare da Catania senza bus, tranne i più giovani. E’ stato un signore del calcio, ha sempre pagato tutti fino alla fine e si è sempre comportato benissimo con tutti”. 

 

a cura di Natale Giusti

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Operazione Aroma, tutela del “made in Italy”: Lotta alla contraffazione

Operazione Aroma: Sequestrati circa 2000 confezioni di profumi contraffatti, denaro e un’autovettura. Denunciate due persone.

Operazione Aroma, tutela del “made in Italy”: Lotta alla contraffazione

Nell’ambito della costante attività di controllo del territorio volto alla repressione di fenomeni illeciti ed al rispetto delle norme anti Covid-19, gli agenti del Commissariato di Polizia di Gallarate ed i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gallarate hanno sequestrato un imponente quantitativo di profumi taroccati, denaro contante ed un autovettura, denunciando due soggetti per ricettazione ed introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Durante l’attività di controllo del territorio, l’attenzione degli agenti e dei militari è ricaduta su due soggetti che si trovavano fermi all’esterno delle rispettive autovetture in un parcheggio di Gallarate ed in particolare sull’abitacolo di una di queste, dal quale si intravedeva una scatola di cartone semiaperta, contenente diverse confezioni di profumo, riportanti i marchi di diversi e noti brand della moda.

Considerando sospette le dichiarazioni rese ed i precedenti di polizia per ricettazione di uno dei due soggetti, gli operatori procedevano alla perquisizione personale e locale dei mezzi, all’interno dei quali venivano rinvenute e sequestrate altre scatole con all’interno oltre 150 confezioni di profumi di molteplici e prestigiose marche che non rispettavano i canoni di confezionamento ed etichettatura dei prodotti originali, numerosi documenti e manoscritti indicanti rendiconti di vendita ed acquisto di profumi, ed oltre 3500 euro in contanti, provento dell’attività di vendita illecita.

In seguito alle preliminari indagini eseguite, gli operanti individuavano un magazzino di stoccaggio ove venivano rinvenute scatole contenenti oltre 1700 confezioni di profumo della stessa specie di quelli presenti sugli autoveicoli.

Al termine dell’operazione, sono stati complessivamente sequestrati circa 2000 prodotti contraffatti dal valore di mercato superiore ai 100.000 euro, denaro per oltre 3500 euro e un’autovettura costantemente utilizzata per il trasporto della merce illecita.

La attività a contrasto della commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri sono volte non solo alla tutela della salute dei cittadini consumatori, ma anche a garanzia della leale concorrenza e del corretto funzionamento del libero mercato e delle imprese che rispettano le regole, soprattutto in questo delicato periodo di emergenza epidemiologica.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Marcello Prima (ex Juve Stabia): “Castellammare mi è rimasta nel cuore”

Marcello Prima, ex attaccante della Juve Stabia con 56 presenze e ben 35 goal con la maglia delle vespe, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Essere accostato ai grandi calciatori della Juve Stabia è sempre un onore, ricordo di essere arrivato dal Mestre dove avevo realizzato 15 goal, sono arrivato a Castellammare dove ho trovato lo stadio nuovo e i tifosi mi hanno accolto in un modo bellissimo, con un mazzo di fiori, ricordo in modo indelebile gli anni trascorsi nella vostra città.

Appena arrivato ho cercato di ripagare subito l’affetto dei tifosi con grande impegno ed entusiasmo e infatti nella partita di esordio contro la Reggina, una corazzata che avrebbe poi vinto il campionato, ho realizzato il mio primo goal e poi sono subito corso ad abbracciare i tifosi, poi abbiamo disputato le altre partite dove ho segnato continuamente per 8 giornate consecutive fermandomi solo a Frosinone dove a causa di avverse condizioni meteo il campo era diventato impraticabile.

A Castellammare – continua Marcello Prima – ho vissuto 2 anni bellissimi anche se nel secondo si avvertivano dei problemi societari che mi hanno così costretto a cambiare squadra, se fosse stato per me avrei indossato a vita i vostri colori.

Mi ricordo del derby giocato sul neutro di Torre Annunziata contro la Turris. Ci furono intemperanze dei tifosi e mi ricordo che anch’io mi prodigai a riportare la calma. In quella partita segnai una rete e persi lo scarpino, me ne accorsi solo dopo.

Tra i calciatori del passato della Juve Stabia l’attaccante Castaldo può essere considerato molto simile a me.

La Juve Stabia come tutte le squadre attraversa momenti fantastici come la promozione in serie B e poi purtroppo momenti meno belli come quello dell’ultimo anno concluso con la retrocessione, in questi anni la squadra ha sempre lottato per i vertici della classifica e mi auguro che possa presto ritornare in serie b, un giorno sarebbe bellissimo vederla in massima serie per i tifosi e la gente di Castellammare, una città che mi è rimasta sempre nel cuore e ogni volta è un’emozione ascoltare i vecchi tifosi e seguire la squadra in campionato.

Sono stato ad un passo dall’arrivare in serie A con l’Inter che però poi scelse al mio posto Oliviero Garlini che la domenica precedente aveva fatto un gol pazzesco con la Lazio, anche se fece solo quello (ride n.d.a.).

Ora alleno i ragazzini della mia città dopo aver fatto delle esperienze da allenatore in zona.”

A cura di Giuseppe Rapesta

L’intervento di Marcello Prima è visibile dal minuto n.9 del video che segue: