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Sorrento: in attesa della ripartenza, parla il Team Manager Del Gaizo

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Il Sorrento continua a lavorare, tra allenamenti e pianificazione societaria, nonostante la pausa del campionato di Serie D prevista per questo mese di novembre. A fronte di un periodo di stop al calcio giocato, che stando alle parole del Presidente LND Cosimo Sibilia sembra destinato a prolungarsi fino al prossimo 3 dicembre, la squadra punta a non farsi trovare impreparata alle prossime sfide, continuando a godersi il primato momentaneo in classifica.
A tracciare il punto della situazione sull’avvio dei Costieri è il Team Manager, Giuseppe Del Gaizo: “Per me questa società e questa squadra sono come una famiglia: sembra che i ragazzi giochino insieme da anni. I nuovi arrivati si sono inseriti alla grande”. Un ambiente sereno, dunque, quello che si respira dalle parti dello Stadio Italia. “Mi trovo benissimo con tutti, soprattutto con il ds Amodio. E’ sprecato in serie D. Sono convinto che avrà successo anche perché non è il primo anno che allestisce una squadra importante: è molto intelligente ed è stato bravissimo a sostituire pedine importantissime come Fusco e Vitale. Inoltre, ha rinforzato magnificamente l’attacco”.

Il primato del Sorrento: una grande sorpresa

“Non mi aspettavo questi sedici punti e la vetta. Almeno non da subito – ha affermato sorpreso il Team Manager – Pensavo più ad una zona play off vista la forza di compagini fortissime e blasonate come Casarano, Taranto, Fidelis Andria, Bitonto”. La volontà resta però la stessa di inizio stagione: “Dobbiamo restare con i piedi per terra perché il campionato è lungo e difficile. Sarà dura riprendere visto che stiamo facendo soltanto allenamenti: un’arma a doppio taglio, ma ce la metteremo tutta”.

La prossima: sfida al Lavello

Il prossimo avversario dei rossoneri sarà il Lavello dell’ex Herrera: “È una squadra forte in avanti, da non prendere assolutamente sottogamba. Con Herrera e Liurni possono contare su un pacchetto offensivo molto forte. Ma d’altronde ogni domenica sarà una battaglia. Il girone è difficilissimo ma noi pur essendo una squadra giovane con qualche over di spessore ce la giocheremo sempre”.
Photo Credits: © Carmine Galano

Meccanismo di una frode da oltre 7 milioni di euro individuato a Salerno

La Guardia di Finanza di Salerno individua il meccanismo di una frode da oltre 7 milioni di euro: simulavano l’esistenza di crediti d’imposta per non versare le tasse effettivamente dovute.

Meccanismo di una frode da oltre 7 milioni di euro individuato a Salerno

Al termine di una complessa attività investigativa, conclusa nei mesi scorsi dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, sono stati individuati n. 59 contribuenti che, pur di non versare le tasse effettivamente dovute, hanno fatto risultare l’esistenza di crediti fittizi, ponendo in essere così un’evasione fiscale quantificata in oltre 7 milioni di euro.

I Finanzieri di Nocera Inferiore hanno infatti ricostruito il meccanismo fraudolento di cui hanno beneficiato titolari di ditte individuali e società di Salerno e provincia, come pure di altre regioni (dal Lazio alla Basilicata, fino alle Marche, all’Emilia Romagna e al Piemonte), i quali, grazie ad un semplice passaparola, erano riusciti ad entrare in contatto con i materiali artefici della truffa, due soggetti del Vesuviano.

Questi ultimi, pur senza possedere alcuna qualifica professionale (uno era rappresentante di una società, l’altro commesso di un negozio di abbigliamento), si prestavano a compilare e trasmettere, tramite il canale home banking, i tradizionali F24 per conto degli imprenditori, azzerando tutto d’un colpo i debiti con il Fisco.

In cambio di modesti compensi, riportavano sistematicamente nella sezione “crediti” dei modelli di pagamento, degli importi di fantasia, puramente inventati, che però permettevano nei fatti di compensare quasi del tutto l’ammontare delle imposte dovute.

In effetti, il “trucco” – se così si può chiamare – consisteva proprio nel non annullare completamente il debito fiscale.

Così facendo, il sistema, ricevuta comunque una notifica di accredito dalle banche, seppur per pagamenti irrisori (parliamo di bonifici anche solo di qualche decina di euro, comunque mai sopra i 100), riconosceva per buoni i pagamenti effettuati, fatte salve le successive verifiche del caso.

In assenza di segnali di anomalia sull’autenticità dei crediti dichiarati, una volta verificata l’esattezza dei dati identificativi del contribuente (la partita Iva ed il codice fiscale), si procedeva alla cancellazione delle posizioni debitorie di chi aveva comunque provveduto ad un pagamento, revocando di conseguenza anche gli eventuali atti di accertamento e i pignoramenti adottati.

Per contrastare il fenomeno, con l’ultima Legge di Bilancio, è stata introdotta da inizio anno una nuova disciplina delle compensazioni, con più stringenti obblighi in capo ai contribuenti, come il possesso delle credenziali di accesso ai portali Entratel e Fisconline dell’A.E. oppure quello di avvalersi, in alternativa, di intermediari abilitati.

In questa circostanza, l’intervento dei militari ha messo fine al meccanismo di evasione, garantendo anche la restituzione delle somme sottratte all’Erario.

Nei 26 casi più rilevanti (quelli in cui le indebite compensazioni hanno superato la soglia di rilevanza penale dei 50.000 euro), già un anno fa, è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di immobili, autovetture e liquidità finanziarie, per circa 6 milioni e mezzo di euro, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Nei confronti dei responsabili, peraltro, è stato di recente disposto pure il rinvio a giudizio, sempre su richiesta della Procura di Nocera.

Gli altri 33 contribuenti che, con lo stesso meccanismo, hanno evaso complessivamente più di 700 mila euro, subiranno un procedimento amministrativo dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione che, oltre al recupero delle imposte evase, comporta l’applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie, fino al doppio delle somme illecitamente compensate.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Spaccio a Palazzolo sull’Oglio (BS): Arrestato 23enne

L’intensa attività di spaccio a Palazzolo sull’Oglio ha subito un duro colpo con l’arresto di un ragazzo di 23 anni nella serata di martedì 17 novembre.

Spaccio a Palazzolo sull’Oglio (BS): Arrestato 23enne

L’intensa attività di spaccio a Palazzolo sull’Oglio, che da diverso tempo si verificava nel centro del Comune di Palazzolo sull’Oglio, ha subito un duro colpo quando, durante un servizio mirato al contrasto di questo fenomeno criminoso, i Carabinieri della Stazione di Palazzolo hanno eseguito l’arresto di un ragazzo di 23 anni nella serata di martedì 17 novembre.

Il responsabile è stato sorpreso all’interno della propria autovettura immediatamente dopo aver ceduto una dose di marijuana a due ragazzi. I carabinieri intervenuti stavano sorvegliando la zonae hanno potuto seguire le operazioni di compravendita a distanza senza essere individuati .

Le successive perquisizioni eseguite dai militari nei confronti dell’arrestato hanno consentito recuperare circa 1 kg di stupefacenti tra marijuana e hashish, oltre ad un ingente quantitativo di denaro e tutti gli strumenti utilizzati per il confezionamento.

L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto dello spacciatore che è stato sottoposto a detenzione domiciliare in attesa di rito direttissimo previsto per la giornata di mercoledì 18 novembre.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Serie C Gir.C, promosse e bocciate dell’undicesima giornata

Mentre il fantasma dello stop della Serie C aleggia sul campionato, va via anche l’undicesimo turno del girone C. Spicca la vittoria della Ternana in esterna a Bari, il Palermo batte un altro colpo avendo la meglio con la Paganese. Flop ancora per la Cavese e mezzo passo falso per il Catanzaro che non va oltre il pari per 1-1 contro la Virtus Francavilla. Nel derby campano Turris e Juve Stabia non si fanno male, forse sorridono un po’ di più le Vespe che escono con un punto dal “Liguori”, un vero e proprio tabù.

PROMOSSE

Palermo – I Rosanero sono inarrestabili. Novembre porta con sé un nuovo campionato per i siciliani che riescono a conquistare 8 punti, e siamo appena a metà mese. Un filotto di due pari e due vittorie che rilanciano le ambizioni delle Aquile verso i play-off e poi chissà. Dopo il blitz nell’infrasettimanale a Castellammare, cade un’altra campana la Paganese. I gol portano i nomi di Rauti, che si ripete dopo l’assist per Floriano contro la Juve Stabia, e di Saraniti che ancora di testa trova il secondo gol stagionale. Palermo martellante nella prima frazione, nella quale cerca il gol che chiuda la partita. Qualcosa va storto ed ecco che arriva il gol degli ospiti da calcio piazzato. Poi un colpo di testa di Diop e un tiro di Cesaretti non portano al pari. Il Palermo si porta ad un punto dagli Azzurrostellati che occupano l’ultimo posto utile per la zona playoff, con la possibilità di sorpassarli nel recupero di oggi contro il Potenza.

Vibonese – I Calabresi ritornano in campo dopo ben 21 giorni di stop dovuto ai tanti positivi nel gruppo squadra. La partita con il Potenza è tutt’altro che semplice perché i Leoni sono alla ricerca di punti pesanti per conquistare la salvezza. La partita del “Luigi Razza” non vive di particolari sussulti. Ci provano gli ospiti con un tiro dalla distanza di Ricci ma c’è un attento Mengoni. Poi non si fanno più vedere lì davanti. La Vibonese si rende pericolosa soprattutto negli ultimi venti minuti di gara. Prima con un colpo di testa di Bachini, sul quale si supera il portiere, e poi con il sinistro di Plescia che per poco non centra il “gol della domenica”. Il gol della vittoria per i Rossoblù arriva al minuto 85 con Ambro che colpisce indisturbato dall’interno dell’area piccola. La reazione del Potenza non arriva, anzi resta in 10 a causa della sciocchezza di Conson che colpisce un avversario. Bene la Vibonese che si conferma squadra da play-off mentre il Potenza non riesce a tirarsi fuori dalle zone pericolose.

Ternana – La regina del girone è la Ternana e ha tutta l’intenzione di restare lì in testa. La prova di forza contro il Bari rende i commenti superflui. Falletti sale in cattedra e trova un passaggio in mezzo a mille gambe per Partipilo, barese DOC, che fredda Frattali al 21’. La Ternana regna indisturbata e ha diverse opportunità che però si tramutano nelle traverse di Vantaggiato e di Mammarella da punizione. Nell’unica disattenzione delle Fere, il Bari trova il pari con Ciofani imbeccato da un’ottima discesa di D’Orazio. La partita gira con il pasticcio Bianco-Frattali che finisce per lasciare sguarnita la porta dei Galletti che capitolano di nuovo. La Ternana chiude la gara con l’ex Furlan, dopo che i pugliesi sono rimasti in inferiorità per il doppio giallo di Perrotta. Il campionato è ancora nella fase iniziale ma la Ternana ha scavato un fossato di 7 punti tra sé e la concorrente più accreditata per la promozione.

BOCCIATE

Catania – Gli Etnei non conoscono più la vittoria. I tre punti mancano da quasi 30 giorni. Nelle ultime quattro un solo punto conquistato per altro contro il Palermo ridotto all’osso dal Covid. Mister Raffaele sta incontrando più di qualche ostacolo nel percorso che porta alla crescita del collettivo, che la scorsa estate era ad un passo dal fallimento. L’avversario è la sorpresa Teramo reduce dalla prima sconfitta stagionale con il Catanzaro. Gli Abruzzesi vanno subito in vantaggio: segna Ilari al 3’ minuto. Il Catania colleziona tante occasioni ma non riesce mai a capitalizzare. Le più clamorose sono il calcio di punizione di Dall’Oglio, sul quale si supera Lewandoski, ma soprattutto il tiro di Reginaldo, che indisturbato nei dintorni del dischetto, non centra lo specchio. La partita resta in bilico ma nessuna delle due squadre trova il guizzo decisivo. Il Catania galleggia a metà classifica mentre il Teramo, con l’eventuale vittoria nel recupero di oggi col Foggia, potrebbe portarsi a -4 dalla Ternana.

Bari – Due sconfitte nel giro di 14 giorni rischiano di compromettere l’intera stagione, soprattutto quando devi vedertela con una squadra cannibale come la Ternana. I punti di distanza con le Fere salgono a 7 e rischia di ripetersi l’incubo della scorsa stagione, ovvero inseguire il ritorno in B passando per il calvario dei play-off. La sfida con la Ternana è macchiata essenzialmente da due episodi. Prima lo scontro Bianco-Frattali che lascia la porta sguarnita per il nuovo vantaggio dei Rossoverdi, poi l’espulsione di Perrotta che costringe i suoi a rincorrere anche sul piano atletico. La partita sfugge via anche a causa di altri episodi ad esempio con Antenucci che spara altissimo a due passi dal dischetto, un errore non da lui. Le individualità che avevano garantito la vittoria in altre occasioni oggi vengono offuscate dal gruppo messo su da Lucarelli. Ad Auteri (al quale va il nostro in bocca al lupo per una pronta guarigione) resta l’arduo compito di rincorrere in controtendenza con la sua abitudine a scappare via.

Cavese – Troviamo la Cavese ancora in questa rubrica ed ancora tra le bocciate. Difficile scrivere qualcosa di diverso, non è affatto una commedia bensì un horror che vivono giornalmente i tifosi Blufoncé. Ultimissimi in fondo alla classifica con una sola vittoria all’attivo e tante, troppe, sconfitte. L’ultima arriva senza avere un vero e proprio mister in panchina. Infatti dopo l’addio di Modica, il “” di Maiuri è arrivato mercoledì. L’allenatore tarantino è reduce dalla scorsa stagione al Sorrento trascinato ad un passo dal ritorno tra i Pro. Tra le tante novità c’è il reintegro in rosa dell’attaccante Germinale, finito fuori rosa subito dopo la prima di campionato. In un momento delicato come questo bisogna mettere da parte i dissidi e remare tutti verso l’obiettivo comune, l’impresa salvezza. Al clima di incertezza generale c’è da aggiungere una partita di discreto livello nella quale spicca il rigore fallito dal veterano Favasuli. Un mix letale. Il futuro è da delineare ma la piazza ha perso la pazienza.

A cura di Raffaele Galasso

 

Controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale a Napoli e Provincia

Napoli e Provincia: Proseguono i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale effettuati a largo raggio su Napoli e Provincia. Nel mirino illegalità diffusa e controlli anti-covid. Denunce e sanzioni

Controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale a Napoli e Provincia

A Napoli – in via Duomo e nel Centro Storico – i Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro insieme ai militari del Reggimento Campania, del Nucleo Cinofili di Sarno e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli – nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale –, hanno setacciato le strade della zona per tutta la giornata. 16 le persone denunciate, 15 le perquisizioni domiciliari e 71 i cittadini identificati.

2 uomini sono stati denunciati per aver esercitato l’attività di parcheggiatore abusivo, 1 persona, invece denunciata per false attestazioni fornite a pubblico ufficiale sulla propria identità e 1 ragazzo per omessa custodia di cose sottoposte a sequestro (uno scooter).

Controlli che sono continuati anche nel tardo pomeriggio: 2 persone sono state denunciate perché trovate alla guida senza aver mai conseguito la patente con recidiva nel biennio, 1 uomo è stato invece trovato con banconote false e quindi è stato denunciato.

In un condominio di via Duomo sono state denunciate 9 persone per furto di energia elettrica

Controllate anche le attività commerciali. Sanzionato il titolare di un bar in in via San Biagio dei Librai per un importo complessivo di 10mila euro: aveva impiegato un lavoratore non regolarmente assunto, quest’ultimo era anche percettore del reddito di cittadinanza. Sospesa l’attività imprenditoriale.

Controlli anti-covid. 7 i cittadini sanzionati amministrativamente per mancato rispetto delle norme in materia di contenimento della diffusione del covid-19 per la mascherina o per essere in strada senza giustificato motivo.

Segnalati alla locale Prefettura 3 giovani per utilizzo di sostanze stupefacenti.

A Torre Annunziata, invece, i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno svolto un servizio coordinato di controllo del territorio a largo raggio, focalizzato sulla repressione dei reati in genere e sulla verifica del rispetto delle normative nazionali e locali anti-contagio.

A Striano i militari della locale Stazione hanno denunciato un 20enne, trovato in possesso di alcune dosi di stupefacente. All’esito della perquisizione presso l’abitazione, sono stati rinvenute ulteriori confezioni di droga, per complessivi 42 grammi di marijuana e 2 di hashish.

A Boscoreale, i militari della Sezione Radiomobile hanno controllato un 42enne, che in atteggiamento sospetto si aggirava a bordo della propria auto in un quartiere residenziale. È scattata la perquisizione sul posto che ha permesso di rinvenire e sequestrare attrezzi da scasso: una cesoia, un piccone ed una tronchese. L’uomo, già noto alle ff.oo. per reati contro il patrimonio, è stato denunciato.

Gli stessi militari, durante un controllo stradale, hanno segnalato quali assuntori di stupefacenti un 27enne e un 48enne, sorpresi con dosi di cocaina per uso personale.

Particolare attenzione è stata rivolta alla verifica del rispetto delle norme anti-contagio. A Torre Annunziata è stata disposta la sospensione temporanea di un bar in via Gino Alfani, ove alcuni avventori sono stati sorpresi mentre consumavano bevande e cibi all’interno.

Ulteriori 24 sanzioni sono state irrogate nei confronti di altrettante persone, tutte controllate nel centro oplontino in difetto delle note regole in vigore nella “zona rossa”: assenza di mascherine indossate, consumazione di cibi e bevande nei pressi di esercizi di ristorazione, divieto di circolazione tra comuni diversi in assenza di comprovati motivi.

Nel corso del servizio sono state inoltre irrogate 13 sanzioni per violazioni al codice della strada, sequestrata 1 autovettura e ritirate 2 patenti di guida.

I controlli continueranno nei prossimi giorni.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Napoli sequestrati 240 kg di Gpl di contrabbando e area discarica VIDEO

GdF Napoli sequestrati 240 kg di Gpl di contrabbando. Scoperta anche una discarica abusiva su un’area di 2.500 mq. Denunciati 3 responsabili

Napoli sequestrati 240 kg di Gpl di contrabbando e area discarica VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato a Casamarciano (Napoli) 240 kg. di GPL ed un’area di 2.500 mq destinata a discarica di rifiuti.

In particolare, i finanzieri del Gruppo di Nola, durante un controllo su strada, hanno fermato un autocarro che era uscito da poco da un’area privata scoprendo del GPL di contrabbando contenuto in alcune bombole.

Le Fiamme Gialle hanno quindi esteso le ricerche all’immobile nella disponibilità del responsabile rinvenendo ulteriore GPL di contrabbando e un’elettropompa per la distribuzione del prodotto.

Le attività si sono focalizzate anche sulla vasta area che circonda il deposito abusivo di GPL è qui è stata scoperta un’enorme quantità di rifiuti speciali, tra pneumatici, sanitari, vernici, scarti di lavori edili, abbandonati a terra.

Denunciati tre responsabili, due per reati ambientali e uno per contrabbando.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Napoli, i killer di Piazza Nazionale in aula: l’appello della mamma della piccola Noemi

Napoli, i killer di Piazza Nazionale in aula per il processo d’appello: la mamma della piccola Noemi chiede a gran voce la certezza della pena
Era il 3 maggio 2019 quando a Napoli, a Piazza Nazionale, i fratelli Del Re aprirono il fuoco tra la folla centrando in pieno la piccola Noemi, una bambina di 4 anni, che stava passeggiando in compagnia dei suoi nonni.

La bambina fu trasportata in gravissime condizioni all’ospedale Santobono Pausilipon dove le fu salvata la vita dopo un’estenuante lotta tra la vita e la morte.
Restano però sulla bambina le cicatrici di un’esperienza traumatica e soprattutto un’invalidità permanente, come mostrano anche delle immagini diffuse dalla madre di Noemi, Tania Esposito, che, come racconta attraverso un post Facebook, ha intenzione di portare quelle immagini al giudice in sede d’appello per poter avere giustizia.
Per la vicenda i fratelli Del Re sono stati condannati in primo grado a 18 e 14 anni di reclusione.
Noemi è ‘sopravvissuta’ ad una fine certa come tutte le vittime innocenti che la camorra lascia così a terra per ‘sbaglio’. Nonostante tutto Noemi oggi convive con un invalidità permanente che non è riuscita più a recuperare , sottoposta a continui controlli medici per monitorare il suo stato di salute , sarà sottoposta a ulteriori interventi chirurgici durante la crescita per sopperire le lesioni che si sono determinate un’infanzia segnata per sempre… Questo video sarà consegnato al giudice in sede di appello…Oggi un appello lo vogliamo fare noi da genitori a tutte le mamme i papà, nonni, zie , allo Stato alla magistratura al giudice… al posto di Noemi ci sarebbe potuto essere chiunque, chiediamo Giustizia , chiediamo la certezza della pena senza sconti a Noemi lo sconto non è stato concesso non rendiamo vani i sacrifici di una bambina che quel giorno voleva solo giocare spensierata come giusto che sia”- si legge sulla bacheca Facebook della signora Esposito.

“Mentre la piccola Noemi avrà danni permanenti e dovrà costantemente essere monitorata ed essere sottoposta a vari interventi chirurgici, i due sicari non hanno mai mostrato rimorso ma anzi durante il primo lockdown si sono divertiti a girare e postare video su Tik Tok con i cellulari distribuiti dal DAP che dovevano essere utilizzati solo per avere colloqui con i familiari.”
ha commentato il Consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.

“Chiediamo che Noemi e la sua famiglia abbiano giustizia e che la condanna per quei due criminali sia severa, non ci dovranno essere sconti. Noemi sarebbe potuta morire e al suo posto avrebbe potuto esserci, e potrebbe esserci se criminali del genere vengono fatti circolare per le strade, il figlio o la figlia di chiunque di noi. Vogliamo giustizia.”

Carabinieri di Villa Opicina: fermato un Doblò senza assicurazione

Gli sequestrano il veicolo privo di assicurazione e porta in visione un certificato falso. Denunciato dai Carabinieri di Villa Opicina.

Carabinieri di Villa Opicina: fermato un Doblò senza assicurazione

Una pattuglia dei Carabinieri di Villa Opicina, nel corso dei servizi di controllo sull’altipiano, ha fermato un Fiat Doblò, constatando la mancanza della copertura assicurativa. I militari hanno così proceduto al sequestro del veicolo e a sanzionare il guidatore per aver circolato con un mezzo privo di RCA attiva.

L’uomo, un campano di 56 anni da qualche anno domiciliato a Trieste, sosteneva di essere assicurato ma di aver dimenticato a casa la documentazione, rendendosi disponibile a portarla in visione al Comando Stazione così come previsto dal Codice della strada.

Il giorno seguente si è presentato alla caserma, dove è stato accolto dagli stessi militari che lo avevano fermato e sanzionato. Riferendo di avere fretta di ottenere il dissequestro del veicolo perché indispensabile per il suo lavoro, ha rapidamente esibito la documentazione richiesta ai due Carabinieri, evidentemente sperando in un controllo superficiale.

I militari, invece, hanno proceduto ad un nuovo controllo in banca dati e, non trovando traccia della copertura assicurativa, hanno approfondito le verifiche contattando direttamente l’agenzia assicurativa. È così emerso che il veicolo non risulta assicurato presso la loro compagnia e che la persona non è un loro cliente.

Il veicolo è rimasto sotto sequestro e il 56enne è stato denunciato per uso di atto falso.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Scafati, anticipato il saldo del bonus fitti, Salvati: “Esiste un iter che non possiamo stravolgere”

Scafati, anticipato il saldo del bonus fitti, il sindaco Salvati: “Avremmo voluto essere più rapidi, ma esiste un iter burocratico che non possiamo stravolgere e dobbiamo rispettare”

Il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha annunciato di aver provveduto ad effettuare una variazione di bilancio che sarà ratificata in consiglio comunale il 25 novembre per anticipare le somme del saldo fitti che la regione invierà successivamente all’Ente.

“Avevamo intenzione di effettuare la variazione con una delibera di giunta che avrebbe reso più rapido l’iter ma mancando il requisito dell’urgenza (da un punto di vista contabile) i revisori hanno dato parere negativo e sarà necessario seguire l’iter dell’approvazione in consiglio comunale e questo spiega la tempistica” ha spiegato il primo cittadino scafatese.

“Comprendo le difficoltà di molte famiglie in un momento economicamente delicato e difficile ma esiste un iter burocratico che non possiamo stravolgere e che dobbiamo rispettare.”

Spaccio a Portici: arrestato un 56enne dai Carabinieri della Stazione

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Spaccio a Portici: All’esito di mirati controlli effettuati dai militari della Stazione di portici in contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona, ieri pomeriggio hanno arrestato un 56enne del posto colto in flagranza di reato.

In particolare, nonostante le restrizioni imposte dalle recenti normative di contenimento per la diffusione del Covid-19, l’uomo è stato notato dai militari mentre stava cedendo una dose di hashish a un acquirente in cambio di 15 euro. Dopo lo scambio i militari hanno immediatamente bloccato i due ed effettuato delle perquisizioni personali: l’acquirente è stato trovato con in tasca 2 grammi dell’illecita sostanza, mentre l’uomo aveva le banconote in tasca, provento dello scambio.

L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura di Napoli quale assuntore di droghe, mentre l’arrestato è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Stazione di Portici e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa che venga giudicato dal giudice del Tribunale di Napoli, al quale dovrà rispondere del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Duro colpo al clan Giannelli: arresti a Napoli Caserta Roma – VIDEO

Vasta Operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Duro colpo al clan Giannelli. Arresti a Napoli, Caserta e Roma. VIDEO

Duro colpo al clan Giannelli: arresti a Napoli Caserta Roma – VIDEO

Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli – su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia – stanno eseguendo delle misure cautelari in carcere a Napoli, Caserta e Roma. Le indagini hanno ricostruito la piena attività operativa del Clan operante nelle aree urbane di via Cavalleggeri, via Coroglio, Agnano e Bagnoli nel settore delle estorsioni e del narcotraffico. Controllo anche sui parcheggiatori abusivi.

Nel corso della mattinata, in provincia di Napoli, Caserta, Roma e Forlì, i militari del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 indagati, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, omicidio, tentato omicidio, estorsione, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, porto e uso illegale d’armi da fuoco ed altro.
Le indagini hanno consentito di ricostruire la piena operatività del clan “Giannelli”, operante nella città di Napoli (nelle aree urbane di Cavalleggeri d’Aosta, Coroglio, Agnano e Bagnoli), nel settore delle estorsioni e del narcotraffico e la conflittualità con il gruppo “Esposito – Nappi – Bitonto”, attivo nel medesimo contesto territoriale.

In particolare, le investigazioni, coordinate dalla DDA di Napoli, hanno permesso di ricostruire come tali organizzazioni camorristiche rientrino nella sfera d’influenza e di controllo del clan LICCIARDI, famiglia aderente allo storico cartello della criminalità organizzata denominato Alleanza di Secondigliano.

Le acquisizioni investigative hanno consentito, altresì, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in relazione all’omicidio di ZINCO Rodolfo, avvenuto il 22 aprile 2015, commesso per l’affermazione degli scopi criminali del clan Giannelli in quell’area.
Nel corso delle indagini sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza anche in relazione al tentativo teso ad uccidere il GIANNELLI Alessandro ed il PINTO Roberto, riconducibile a controversie sorte per il controllo del traffico di droga in contrapposizione con la famiglia facente capo a MONTI Agostino ed ad un’azione di intimidazione armata commessa da appartenenti al clan GIANNELLI, mediante l’esplosione di colpi di kalashnikov verso abitazioni riconducibili alla famiglia Monti.

Piu’ in generale, il complesso probatorio acquisito documenta la dura contrapposizione tra organizzazioni camorristiche per l’acquisizione del controllo dei lucrosi mercati criminali esistenti nell’Area Flegrea, costituiti dalle estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti, dalla vendita di sostanze stupefacenti e da una vera e propria gestione “mafiosa” dei parcheggi abusivi su suolo pubblico sulle aree urbane di via Cavalleggeri D’Aosta, via Coroglio, Bagnoli e Agnano, in prossimità dei locali notturni insistenti sull’area Flegrea, secondo una precisa distribuzione di ruoli riservata agli associati, che provvedevano sia al controllo del regolare svolgimento delle mansioni dei parcheggiatori abusivi, da svolgersi secondo le precise indicazioni del clan; sia al controllo del territorio con la conseguente preclusione dell’intromissione nella zona a qualunque estraneo intendesse coltivare la medesima illecita attività; sia alla retribuzione dei parcheggiatori abusivi, consistente in un corrispettivo in denaro fisso, giornaliero o settimanale, od anche nel pagamento di una percentuale sull’incasso (pari a 1500-2000 euro a parcheggio nelle serate di maggiore affluenza); sia, infine, ad introitare interamente i proventi incassati dagli utenti della strada dai parcheggiatori abusivi, destinati ad essere riversati nelle casse del clan.

AGGIORNATO ore: 08:38

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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I poveri sono forieri di umanità e della pedagogia dell’amore

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Il Papa, nella Messa in San Pietro sulla alla quarta Giornata mondiale de i poveri ha esortato a non lasciarci contagiare dall’indifferenza

I poveri sono forieri di umanità e della pedagogia dell’amore di Biagio Maimone 

Papa Francesco, nel corso della Messa in San Pietro,  dedicata alla quarta Giornata mondiale dei poveri ha esortato a non lasciarci contagiare dall’indifferenza e ad impegnarci per  l’aiuto ai più poveri, ai più bisognosi e agli anziani, oggi soggetti più deboli e più a rischio a causa della pandemia da Covid-19.
Bisogna ricostruire una società che sia pervasa dall’altruismo e per farlo è  necessario che la politica e la comunicazione sappiano emanare messaggi di solidarietà, di condivisione e altruismo.
Purtroppo non è così.
Domina, difatti, un atteggiamento oscurantista, non osteggiato da molti media, quasi ne fossero complici, che fa  degli insulti, delle invettive e delle offese  il suo strumento privilegiato. Più si offende, più si fa audience e più si è  apprezzati. Quel che preoccupa di più è che nessuno ponga in essere  provvedimenti giuridici per frenare ed anche punire tale atteggiamento deleterio.
La comunicazione, molto spesso pagata e comprata da chi ha potere economico, è scarsamente obiettiva e non plurale e dà voce ai soliti “noti” e poca voce alle minoranze, ai poveri che non possono  certamente acquistare spazi giornalistici.
Allo stesso modo opera anche parte della vita la politica che offende i più deboli, li denigra e li umilia perché non produttivi.
I poveri siamo noi, in quanto tutti possiamo impoverirci materialmente: ad essi, pertanto, deve essere diretta l’attenzione della politica e di quanti possono migliorarne lo stato economico e, conseguentemente, sociale.
Essi devono essere inclusi nella società e viverne i diritti fondamentali al fine del riscatto della loro dignità umana, da cui si eleva un grido di dolore in quanto dolorosamente umiliata.
I poveri siamo noi perchè sono esseri umani come noi, ai quali non è stata offerta la possibilità di essere inclusi nel contesto sociale.
Essi parlano alle nostre coscienze al fine di scuotere. Ascoltiamoli, dunque!
Perchè? Perchè tutti, come ho  affermato poc’anzi, possiamo diventare poveri ed aver bisogno dell’aiuto degli altri.
Poniamo in essere la solidarietà, quella  forma di solidarietà attiva che non si configura come elemosina, ma provvedimento che agisce alla radice del male creando possibilità di riscatto sociale ed inclusione.
C’è spazio per tutti. Dilatiamo gli spazi ubertosi! Solo in tal modo la nostra società diventerà più felice, perché a tutti sarà concessa la possibilità di una vita dignitosa.
Certamente tutti saranno più felici di vedere che il tessuto sociale è ubertoso e senza strappi e dolore.
Diventiamo fratelli affettuosi! Il passo tra povertà ed inclusione sociale è breve. Dunque muoviamoci coesi e determinati e tendiamo la mano agli altri che vivono il disagio economico e sociale, perché nostri fratelli.
Se non lo faremo anche noi diventeremo, man mano, sempre meno abbienti, ma soprattutto poveri moralmente.
E’ la povertà morale a far sì che esista la povertà materiale e di tale povertà siamo complici se taciamo ed indifferenti andiamo oltre lo spettacolo della miseria materiale.
Già si intravvedono, dolorosamente, esempi devastanti e pericolosi di povertà materiale dove essa non avrebbe mai dovuto manifestarsi.
Difatti, alcune forme di giornalismo ne sono l’attestazione lampante. Sicuramente esse sono l’espressione di alcuni partiti politici, i cui valori umani sono molto discutibili.
Prendiamo da tali forme di comunicazione la distanza !
Lo potremo fare comunicando verità ed additando la necessità di far vivere l’amore fraterno, il rispetto della dignità umana e il rispetto delle varie classi sociali, difendendone i diritti fondamentali.
Abbiamo constatato come alcuni esponenti della politica nazionale ed internazionale siano privi di sentimenti umani, che essi deridono quasi ne traessero vigore e potessero dimostrare di essere superuomini .
Ma è certo che il bene trionfi sul male e che tali politici siano sconfitti proprio dal loro cieco e spietato egoismo e dalla propria rozzezza umana.
 Sono fermamente convinto che la fede cristiana, che conduce all’altruismo e all’amore reciproco, potrà sconfiggere l’ipocrisia del potere finanziario e politico, perché è vero che  un nuovo mondo può nascere.
Il Covid-19 ci insegna che l’uomo è piccolo ed indifeso e che deve progredire verso il bene perché non lo ha mai fatto veramente, facendo del male a se stesso e al restante genere umano.
L’ economia selvaggia ha creato morte e devastazione ed ora urge far vivere un’economia dal volto umano.
Non vi è dubbio che Papa Francesco sia foriero di un messaggio di umanità che spero possa penetrare profondamente nell’animo umano pervaso dal buio della povertà dei valori.
Ascoltiamo e seguiamo il suo messaggio per ricreare una nuova umanità!
di Biagio Maimone 

Redazione Lombardia

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Arrestato corriere nigeriano con 66 ovuli di eroina (VIDEO)

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Arrestato dalla GdF di Palermo all’aeroporto Falcone-Borsellino un nigeriano partito dal Belgio con un chilogrammo di eroina nello stomaco.

I Finanzieri della Guardia di Finanza di Punta Raisi (PA), unitamente ai Funzionari dell’Ufficio delle Dogane, hanno portato a termine un’importante operazione nel quadro del contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Il controllo effettuato su un cittadino di nazionalità nigeriana partito dall’ Aeroporto di Charleroi (Belgio) ha fatto sorgere il sospetto che lo stesso potesse nascondere all’interno del proprio corpo ovuli contenenti sostanza stupefacente. Pertanto – previa autorizzazione dell’A.G. palermitana – lo stesso veniva sottoposto ad accertamenti radiologici presso l’Azienda Ospedaliera di Villa Sofia (PA), che confermavano la presenza di numerosi corpi estranei.

Dopo un breve ricovero presso la stessa struttura ospedaliera il soggetto espelleva sostanza stupefacente, che al drop test è risultata essere del tipo eroina, avente un peso complessivo pari a gr. 950 circa suddivisa in 66 ovuli.

La sostanza stupefacente è stata sequestrata ed il cittadino Nigeriano è stato arrestato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso il carcere “Pagliarelli” di Palermo.

A far data dal mese di giugno u.s. le Fiamme Gialle della Compagnia di Punta Raisi hanno effettuato oltre 500 controlli nei confronti dei passeggeri, provenienti soprattutto da Paesi dell’Unione Europea, sottoponendo a sequestro oltre 50 dosi di sostanze stupefacenti (hashish, marijuana ed eroina).

L’attività di servizio si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo assicurata dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane a contrasto dei traffici illeciti che attraverso gli spazi doganali interessano il territorio nazionale.

Adduso Sebastiano

Sequestro di un’attività di estrattiva abusiva con gestione illecita di rifiuti. Denunciati i titolari

I CC della Compagnia di Vittoria (RG) hanno dato esecuzione a Comiso al sequestro dell’area di 28.600 mq di terreni comunali e privati (VIDEO).

Nella giornata di venerdì 13 novembre 2020, in Contrada Canicarao – Donna Dolce di Comiso, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo di oltre 28.600 mq di terreni comunali e privati – emesso il 4 novembre scorso dall’Ufficio GIP del Tribunale di Ragusa nei confronti di due imprenditori rispettivamente una 53enne, amministratore delegato della “Comisana Lapidei S.R.L.” e un 32enne, amministratore delegato della “Ragusana Calcestruzzi S.R.L.”, entrambi originari del luogo – ritenuti responsabili dei reati di omessa comunicazione di inizio attività estrattiva mineraria alle autorità competenti e attività di gestione rifiuti non autorizzata.

Il provvedimento di sequestro scaturisce da un’approfondita attività investigativa svolta da personale della Stazione Carabinieri di Comiso, coordinati dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Ragusa, iniziata il 25 maggio u.s., allorquando una pattuglia dell’Arma, durante un servizio di perlustrazione del territorio, ha notato un’estesa area di escavazione, situata in contrada Canicarao – Donna dolce. Insospettiti dalle modalità di estrazione in atto, per diversi giorni i Carabinieri hanno svolto servizi di osservazione del sito, effettuando parallelamente le dovute verifiche documentali. Al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione hanno effettuato un controllo all’interno del cantiere, a seguito del quale è emerso che l’attività estrattiva era condotta in maniera abusiva in quanto priva di qualsiasi autorizzazione in materia.

Il cantiere abusivo, infatti, si sviluppava su un’area pianeggiante, di oltre 3.500mq, di proprietà del comune di Comiso ricadenti nell’area P.I.P. zona artigianale, sulla quale era stata realizzata una vera e propria cava per l’estrazione di materiale lapideo. In quel sito, secondo gli investigatori, sarebbero stati prelevati, senza alcuna autorizzazione, almeno 10.000 metri cubi di materiale litoide, verosimilmente finiti all’interno di uno dei recinti degli impianti di lavorazione di calcestruzzo esistenti a Comiso.

Il materiale lapideo asportato, veniva sostituito, successivamente, con rifiuti di diversa provenienza. Dopo aver sequestrato la citata area e denunciato all’Autorità Giudiziaria di Ragusa, in concorso tra loro, tre persone, e sequestrato diversi mezzi e macchine operatrici tra i quali un camion, un escavatore cingolato munito di benna e una pala gommata, sono scattate ulteriori indagini Carabinieri della Compagnia di Vittoria.

Durante le successive e approfondite indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore dott. Santo Fornasier, anche attraverso sopralluoghi effettuati da personale dell’Arpa di Ragusa e del Distretto Minerario, è emerso che anche su altri lotti di terreni, di proprietà privata o comunale, per un totale di oltre 28.600 mq, gli indagati -in concorso tra loro- avevano:

  • esercitato attività estrattiva di materiali lapidei con l’utilizzo di mezzi meccanici e operai della propria ditta “comisana lapidei”, in difetto delle previste autorizzazioni e senza aver nominato il direttore responsabile dei lavori;
  • smaltito rifiuti speciali su terreni non impermeabilizzati, mediante versamento di materiale di provenienza diversa da quello di origine.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia-Viterbese arbitra Marco Monaldi di Macerata

Nessun precedente con il  fischietto marchigiano Monaldi per entrambi i club

Marco MONALDI della sezione di Macerata è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Viterbese valevole per la dodicesima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare sabato 21 novembre alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”.

Monaldi, trentaduenne di Porto Recanati è al suo terzo campionato in serie C non ha alcun precedente con entrambi i club.

L’assistente numero uno sarà: Luca LANDONI della sezione di Milano;

l’assistente numero due Giorgio RAVERA della sezione di Lodi;

quarto ufficiale: Gianluca GRASSO della sezione di Ariano Irpino.

Giovanni MATRONE

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Juve Stabia, le decisioni del giudice sportivo: Allievi squalificato

Juve Stabia, le decisioni del giudice sportivo: Allievi squalificato per un turno. Il comunicato ufficiale integrale del giudice sportivo

Juve Stabia, le decisioni del giudice sportivo: Allievi squalificato

 

La Juve Stabia sabato 21 novembre nella dodicesima giornata di campionato in programma al “Romeo Menti” alle ore 15 contro la Viterbese, dovrà fare a meno di Nicholas Allievi appiedato dal giudice sportivo di Lega Pro per la quinta ammonizione comminata al difensore delle Vespe nella gara con la Turris. Ammoniti con la Turris anche Bentivegna (prima sanzione) e Bubas (seconda sanzione). Ricordiamo che le Vespe hanno anche un diffidato e si tratta di Alessandro Garattoni che alla prossima ammonizione sarà squalificato per un turno.

Di seguito il comunicato ufficiale con tutte le decisioni del giudice sportivo.

“DECISIONI GIUDICE SPORTIVO
Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig.
Roberto Calabassi, nelle sedute del 16 e 17 Novembre 2020 ha adottato le deliberazioni che di seguito
integralmente si riportano:

GARA IMOLESE – SUDTIROL DEL 15 NOVEMBRE 2020
Il Giudice Sportivo,
letti gli atti ufficiali
OSSERVA
– che la gara in oggetto non si è disputata a causa del malfunzionamento dell’impianto di
illuminazione dopo che l’arbitro, ha atteso, come da regolamento, 45 minuti dalle ore 17:30 orario
programmato per l’inizio della gara;
– che, sussiste l’obbligo della società ospitante di creare tutte le condizioni richieste dai regolamenti
per garantire il regolare inizio e svolgimento della gara;
– che, dagli atti ufficiali, emerge chiaramente la responsabilità della società Imolese in ordine al
mancato svolgimento della gara;
TUTTO CIO’ CONSIDERATO
DELIBERA
– di comminare alla società Imolese, ai sensi del comma 1 dell’art 10 C.G.S., la sanzione sportiva
della perdita della gara con il punteggio di 0 -3 a favore della società ospitata.
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:
SOCIETA’
AMMENDA
€ 10.000,00 GROSSETO perché‚ persone non identificate ma riconducibili alla società,
dopo il termine della gara rivolgevano frasi offensive e minacciose all’arbitro
che rientrava nel suo spogliatoio. Una volta che quest’ultimo ha chiuso a
chiave la porta del proprio spogliatoio, detti soggetti hanno colpito con
numerosi calci la porta stessa fino ad aprirla con il chiaro intento di aggredire
fisicamente l’arbitro, tentativo sventato solo dal pronto intervento delle forze
dell’ordine, le medesime hanno poi dovuto scortare la quaterna arbitrale fino
all’hotel per proteggerla dagli atteggiamenti aggressivi e minacciosi dei
medesimi soggetti.
€ 500,00 VIRTUSVECOMP VERONA per assenza del medico sociale durante lo
svolgimento della gara.

DIRIGENTI ESPULSI
INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI
ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 24 NOVEMBRE 2020 E
AMMENDA € 500.00
FERNANDEZ FARINA MARIANO ANTONI (VIRTUS FRANCAVILLA)
per comportamento non regolamentare in campo e proteste verso l’arbitro (panchina aggiuntiva).
MAGONI OSCAR (FERALPISALÒ)
per comportamento non regolamentare in campo e reiterate proteste verso l’arbitro (panchina
aggiuntiva).
DIRIGENTI NON ESPULSI
INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI
ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 28 FEBBRAIO 2021
CERI MARIO (GROSSETO)
perché al termine della gara, entrava indebitamente nel recinto di gioco e, avvicinato l’arbitro, con
fare aggressivo e minaccioso gli rivolgeva reiterate frasi offensive e minacciose. Tale
comportamento veniva più volte reiterato negli spogliatori. In una di tali occasioni si avvicinava
pericolosamente al medesimo con fare aggressivo prontamente fermato dalle forze dell’ordine.
ALLENATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE
MAGRINI LAMBERTO (GROSSETO)
per comportamento offensivo nei confronti dell’arbitro con uso di espressioni blasfeme (r. IV uff.)
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA
GAUTIERI CARMINE (TRIESTINA)
per comportamento non regolamentare in campo e reiterate proteste verso l’arbitro .
ALLENATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA
MAGI GIUSEPPE (RAVENNA)
perché in stato di squalifica durante il primo tempo di gara impartiva disposizioni tecniche agli
occupanti la panchina della propria squadra. Resosi conto dell’attenzione nei suoi confronti del
rappresentante della procura federale si asteneva da tale comportamento nel corso del secondo
tempo di gara (r.proc.fed).
AMMONIZIONE (III INFR)
GAUTIERI CARMINE (TRIESTINA)
CALCIATORI ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA
JIDAYI WILLIAM (RAVENNA)
per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete senza ostacolo.
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE
PERROTTA MARCO (BARI)
CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)
POLIDORI MATTIA (GROSSETO)
ALLIEVI NICHOLAS (JUVE STABIA)
CAZZOLA RICCARDO (VIRTUSVECOMP VERONA)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)
BLONDETT EDOARDO (ALESSANDRIA)
MERLI SALA IVAN (LECCO)
CALDERINI ELIO (CARRARESE)
CURIALE DAVIS (CATANZARO)
RICCARDI DAVIDE (CATANZARO)
CASTORANI MANUELE (VIRTUS FRANCAVILLA)
MASTROPIETRO FEDERICO (VIRTUS FRANCAVILLA)
MENDES MURILO OTAVIO (LIVORNO)
BOVE DAVIDE (NOVARA)
GIORICO DANIELE (TRIESTINA)
AMMONIZIONE (VII INFR)
ZENUNI FEDERICO (VIRTUS FRANCAVILLA)
AMMONIZIONE (VI INFR)
DELVINO FABIO FERNANDO (VIRTUS FRANCAVILLA)
AMMONIZIONE (III INFR)
DI CESARE VALERIO (BARI)
VAROLI FABIO (CARPI)
BROGNI GIORGIO (FERALPISALÒ)
CIOLLI ANDREA (GROSSETO)
SPAGNOLI ALBERTO (MODENA)
MARCHI PAOLO (RAVENNA)
TASCONE SIMONE (TURRIS)
DE FEO GIANMARCO (VIS PESARO)
GIRAUDO FEDERICO (VIS PESARO)

AMMONIZIONE (II INFR)
DE RISIO CARLO (BARI)
MOLERI MARCO (LECCO)
KOFFI CHRISTIAN LOIC (CESENA)
SICURELLA GIUSEPPE (GROSSETO)
BUBAS SERGIO NICOLAS (JUVE STABIA)
MILILLO ALESSIO (MANTOVA)
ZIGONI GIANMARCO (NOVARA)
KABASHI ELVIS (RENATE)
PALUMBO ANTONIO (TERNANA)
LAMBRUGHI ALESSANDRO (TRIESTINA)
DI NUNZIO FRANCESCO (TURRIS)
MARCHESE DANIELE (TURRIS)
RAINONE PASQUALE (TURRIS)
AMMONIZIONE (I INFR)
PISSERI MATTEO (ALESSANDRIA)
LORA FILIPPO (LECCO)
MANGNI DOUDOU (LECCO)
ALTOBELLI DANIELE (CATANZARO)
BORTOLUSSI MATTIA (CESENA)
GUIDETTI LUCA (FERALPISALÒ)
PAMBIANCHI FRANCESCO (VIRTUS FRANCAVILLA)
GOMEZ TALEB JUAN IGNACIO (GUBBIO)
SAINZ MAZA LOPEZ MIGUEL ANGEL (GUBBIO)
SIGNORINI ANDREA (GUBBIO)
BENTIVEGNA ACCURSIO (JUVE STABIA)
GANZ SIMONE ANDREA (MANTOVA)
BARBAROSSA FILIPPO (MATELICA)
FIRENZE MARCO (NOVARA)
MBAYE MAODOMALICK (NOVARA)
PEDONE ALEX (PIACENZA)
CAIDI NEBIL (RAVENNA)
MAMMARELLA CARLO (TERNANA)
CANNAVO KEVIN (VIS PESARO)

IL GIUDICE SPORTIVO
F.to Not. Pasquale Marino”. 

 

a cura di Natale Giusti

Juve Stabia, cambia l’orario della gara di campionato con la Viterbese

Juve Stabia, cambia l’orario della gara di campionato con la Viterbese. Si gioca sabato 21 novembre alle ore 15 anziché alle ore 20:45

Juve Stabia, cambia l’orario della gara di campionato con la Viterbese

 

Un campionato quello di Lega Pro sempre più ballerino negli orari, dove il Covid-19 la fa da padrone non solo a determinare le formazioni con i tanti calciatori positivi estromessi ovviamente dalle squadre e posti in isolamento e con gli orari di disputa delle gare che cambiano di frequente.

Nel caso delle Vespe, in pratica tutte le gare delle ultime settimane hanno avuto un cambio di orario. A partire da quella col Teramo, fatta eccezione per la gara con la Turris che ha mantenuto il suo orario iniziale delle 17:30, tutte le gare hanno subito variazioni improvvise di orario. Caso a parte la gara di Bari che addirittura ha subito due cambiamenti a causa dei casi di Covid nelle due squadre: dalle 17:30 alle 15 per poi dopo qualche giorno tornare all’orario delle 17:30.

Sabato 21 novembre la gara Juve Stabia-Viterbese, valida per la dodicesima giornata del campionato di Serie C Girone C 2020-2021 e inizialmente in programma in notturna al “Romeo Menti” alle 20:45, viene ora spostata alle ore 15 di sabato 21 novembre. 

Di seguito il comunicato ufficiale della Lega Pro che ufficializza il nuovo orario del fischio d’inizio della gara con la Viterbese.

VARIAZIONE GARE – 12a GIORNATA DI ANDATA
La Lega, anche a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, a parziale modifica di cui al Com. Uff. n. 53/DIV del 15.10.2020, ha disposto per le sottonotate gare le seguenti variazioni:

SABATO 21 NOVEMBRE 2020
GIRONE B
PERUGIA – GUBBIO Sabato Ore 15.00
GIRONE C
JUVE STABIA – VITERBESE Sabato Ore 15.00
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
GIRONE A
ALBINOLEFFE – COMO Domenica Ore 15.00
PONTEDERA – PRO PATRIA Domenica Ore 12.30

GIRONE B
TRIESTINA – FERMANA Domenica Ore 14.00

GIRONE C
FOGGIA – VIRTUS FRANCAVILLA Domenica Ore 14.30
Pubblicato in Firenze il 16 novembre 2020
IL PRESIDENTE
Francesco Ghirelli”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

Juve Stabia | Bentivegna: “Contro la Viterbese per ottenere i 3 punti”

Accursio Bentivegna, esterno offensivo della Juve Stabia, è intervenuto durante la conferenza stampa organizzata allo stadio “Romeo Menti” nella settimana che precede la gara con la Virtebese. La partita rappresenterà l’anticipo della dodicesima giornata e si terrà allo stadio Menti sabato alle ore 15:00 e non più alle ore 20:45 come previsto inizialmente.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it

“Sappiamo tutti che non è un periodo eccezionale per tanti motivi. Posso dire che però contro la Turris abbiamo dimostrato di essere squadra, giocando un’ottima partita soprattutto nel primo tempo quando abbiamo spinto tanto, poi nel secondo tempo siamo calati ma c’è da dire che avevamo di fronte una squadra molto rognosa e che ci ha dato molto fastidio.

La prossima sfida contro la Viterbese – continua l’esterno offensivo della Juve Stabia – sarà molto difficile perché a questo punto del campionato abbiamo l’obbligo di fare i  punti che ci servono soprattutto in casa e dobbiamo allenarci per questo.

L’infortunio mi ha creato grossi problemi, è stato molto difficile stare fuori in questo periodo, anche e soprattutto perché poi quando ti fermi, soprattutto in questa fase d’avvio, è dura poi riprendere la condizione e ripartire. Purtroppo durante la mia carriera ho avuto tanti infortuni ma cerco sempre di riprendere quanto più velocemente possibile e dare così il mio aiuto alla squadra.

Con i miei compagni di squadra mi trovo molto bene, siamo un ottimo gruppo, sono tutti bravi ragazzi e abbiamo un ottimo dialogo sui movimenti che dobbiamo fare in campo”

Napoli e Provincia: Polizia in azione vs contrabbando e spaccio di droga

Gli agenti di Polizia di Napoli e Provincia negli ultimi due giorni sono intervenuti in diverse operazioni sul territorio, per contrastare contrabbando e spaccio.

Napoli e Provincia: Polizia in azione vs contrabbando e spaccio di droga

NAPOLI e PROVINCIA- Nel corso di questo fine-settimana, gli agenti di Polizia di Napoli e provincia sono intervenuti in diverse operazioni: tra il contrasto al contrabbando, lo spaccio di droga e per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Secondigliano: nasconde in casa TLE. Una donna sanzionata
Domenica sera gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Cosimo Canonino hanno notato una donna che, alla loro vista, è rientrata frettolosamente in un’abitazione.
I poliziotti, entrati nell’appartamento, vi hanno rivenuto 360 pacchetti di tabacchi lavorati esteri privi del marchio del Monopolio di Stato per un peso complessivo di circa 7,2 kg.
La donna, una 40enne napoletana, è stata sanzionata per contrabbando di tabacchi lavorati esteri per un importo di 37mila euro.

San Giovanni: un minore denunciato per droga
Ieri mattina gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Giambattista Vela un ragazzo a bordo di uno scooter che percorreva la strada nel senso contrario a quello di marcia e che, alla loro vista, ha tentato la fuga.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di 11 bustine di marijuana per un peso complessivo di 11 grammi.
Il giovane, un 15enne napoletano, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sanzionato per guida senza patente poiché mai conseguita, mentre il motociclo è stato sottoposto a sequestro per mancata copertura assicurativa.

Via Carriera Grande: chiuso un minimarket troppo affollato
Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in un minimarket di via Carriera Grande per una segnalazione di assembramenti di persone che non indossavano la mascherina e non rispettavano il distanziamento sociale.

I poliziotti hanno trovato, all’interno e all’esterno dell’esercizio commerciale, un gruppo di avventori che, alla loro vista, si sono allontanati velocemente ed hanno sanzionato il titolare con la chiusura di un giorno per inottemperanza alle misure anti Covid-19, elevando una sanzione di 400 euro.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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La Bastonatura di ViViCentro.it – Fermate gli orrori arbitrali in Lega Pro!

La Bastonatura di ViViCentro.it – Fermate gli orrori arbitrali in Lega Pro! Ancora arbitri al proscenio per le loro nefandezze: è il caso di Carella di Bari anche recidivo

La Bastonatura di ViViCentro.it – Fermate gli orrori arbitrali in Lega Pro!

 

La nostra “Bastonatura” questa settimana non può non andare di diritto agli orrori perpetrati dal sig. Carella di Bari nel turno infrasettimanale di giovedì scorso che vedeva opposta la Juve Stabia al Palermo. Sviste così madornali che staremmo quasi a parlare di malafede arbitrale se non fosse per il fatto di credere sempre e fino in fondo alla buona fede arbitrale.

Accade tutto nel secondo tempo di Juve Stabia-Palermo. Carella non vede e sorvola su due falli di mani dei difensori del Palermo nettissimi ed evidentissimi anche ad occhio nudo dalla tribuna e probabilmente anche da chi assisteva alla partita dai palazzi prospicienti il “Romeo Menti”. Errori che appaiono quantomeno strani poiché si tratta di un quinto anno per lui in Lega Pro e quindi ciò significa che l’anno prossimo questo arbitro ce lo potremmo ritrovare anche ad arbitrare gare di cartello nella serie cadetta.

Ma Carella non è nuovo a queste nefandezze. Già nel corso di questo campionato qualche settimana fa non aveva concesso un rigore evidentissimo al Catanzaro nella gara di campionato Casertana-Catanzaro.

E il fischietto barese aveva lasciato il segno in Lega Pro anche nella scorsa stagione. A novembre del 2019 Carella era stato punito dai vertici arbitrali per la nefasta direzione di gara della partita Reggio Audace-Sambenedettese. In quella gara il fischietto barese aveva convalidato a tempo scaduto un gol irregolare in fuorigioco e con carica sul portiere dell’attaccante reggiano, Scappini. In quel caso Carella aveva subito tre turni di stop per un errore vistosissimo che aveva in pratica falsato la gara come è accaduto anche al “Menti” giovedì scorso.

Alla luce dei diversi episodi negativi che hanno contraddistinto la carriera di questo arbitro, ci si chiede quindi perchè venga ancora lasciato libero di far danni un pò ovunque come avvenuto anche a Castellammare ma soprattutto perchè la meritocrazia sia un qualcosa di poco conosciuto anche in seno all’AIA e lo sia ancora di meno nella mente del designatore arbitrale di Lega Pro, Antonio Damato, non certo immune anche lui da diverse topiche nel periodo un cui arbitrava in Serie A. E così all’insegna del “al peggio non c’è mai limite” si attende il prossimo arbitraggio nefasto in Lega Pro. Sotto a chi tocca…..

 

a cura di Natale Giusti

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