Home Blog Pagina 3172

Sant’Antonio Abate, festa abusiva con 150 persone: aggrediti gli agenti

Sant’Antonio Abate, festa abusiva con 150 persone: aggrediti gli agenti intervenuti. Emessi 8 Daspo dal Questore di Napoli.

Sant’Antonio Abate, festa abusiva con 150 persone: aggrediti gli agenti

Il Questore di Napoli ha emesso, per la prima volta in questa provincia, otto provvedimenti di Divieto di accesso ai pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento, ex art. 13bis del D.L. 14/2017, come recentemente modificato dal D.L. 30/2020, nei confronti di 7 cittadini nigeriani ed un gambiano che lo scorso 1° novembre si sono resi responsabili di una violenta aggressione nei confronti degli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale intervenuti presso un locale di via Michele Morelli dove si stava svolgendo una festa.                                                                                                                                                                                                                                                                Gli agenti, su segnalazione della sala operativa, erano infatti intervenuti presso una sala per eventi denominata “ORA LOVE BAR ENTRATENIMENT” dove era stata segnalata la presenza di circa 150 persone, tutte senza dispositivi di protezione e non osservanti il distanziamento sociale.

Gli operatori, una volta sul posto, avevano individuato la titolare del locale che aveva iniziato ad urlare e ad istigare i presenti contro di loro, tanto da costringerli a richiedere l’intervento di altre pattuglie.

La donna, inoltre, avendo visto che il compagno era stato tratto in arresto, non aveva esitato a spingere il figlio minore contro la volante su cui si trovava l’uomo, mentre molti stranieri si scagliavano contro i poliziotti iniziando un fitto lancio di bottiglie e altri oggetti: in particolare, tre uomini, raccolta una pedana in legno, la lanciavano contro i poliziotti per impedire che un’autovettura di servizio, con a bordo una prima persona fermata, si potesse allontanare. I tre soggetti, dopo essere riusciti a fuggire a bordo di un’auto, erano stati poco dopo rintracciati e fermati presso il pronto soccorso dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.

Al termine degli incidenti, un funzionario e sette agenti avevano riportati lesioni agli arti superiori, tre autovetture di servizio risultavano danneggiate e otto soggetti erano stati denunciati, tre dei quali in stato di arresto e poi sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere.

Inoltre, il locale era stato sequestrato e chiuso per 5 giorni per violazione delle norme contro la  diffusione del Covid.

I provvedimenti, istruiti e predisposti  dalla Divisione Polizia Anticrimine, della durata di un anno per i cinque denunciati e di due anni per i tre arrestati, prevedono il divieto di accedere ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico trattenimento ubicati nell’area del Borgo Sant’Antonio Abate, dove si sono verificati i disordini, e nell’area del Vasto, zona in cui più volte si sono registrate criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Ai destinatari è stato vietato, altresì, di stazionare nelle immediate vicinanze degli esercizi e dei locali. L’eventuale violazione dei divieti è sanzionata con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 8.000 a 20.000 euro.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Tentata estorsione ad automobilista, arrestato parcheggiatore abusivo

Tentata estorsione ad un automobilista, arrestato parcheggiatore abusivo. È un 22enne napoletano con precedenti di polizia.

Tentata estorsione ad automobilista, arrestato parcheggiatore abusivo

Tentata estorsione: ieri notte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Salvatore Imparato, 22enne napoletano con precedenti di polizia, raggiunto da gravi indizi di colpevolezza per una tentata estorsione avvenuta lo scorso 11 febbraio nei pressi dell’ospedale Villa Betania.

L’uomo, che era solito svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo, aveva chiesto del denaro ad un anziano conducente per fargli parcheggiare la propria autovettura e, al suo rifiuto, lo aveva minacciato inveendo contro di lui.

La vittima, dopo aver contattato il 113 facendo desistere il malvivente dalla sua condotta, dopo l’arrivo della volante si è recata presso gli uffici della Questura per sporgere denuncia; le successive indagini hanno consentito di identificare il presunto autore del reato.

 

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

 

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

 

Cimmino: a Castellammare
CRONACA CAMPANIA • NAPOLI

Cimmino: a Castellammare sanzioni senza sosta per i trasgressori

Cimmino: a Castellammare sanzioni “senza tregua” e “senza sosta”. “Se ci saranno comportamenti insensati faremo fatica a uscirne”. Cimmino: a Castellammare…

Francesco-Somma-640x340
SANITÀ CAMPANIA

Somma: Diamo la possibilità ai giovani medici di eseguire i test antigenici

A chiederlo ai vertici dell’Asl Napoli 3 e’ il dottor Francesco Somma del Movimento Ordinatamente fa un appello ai vertici: Diamo la possibilità ai giovani…

Carmando (fisioterapista ex Juve Stabia): “Roberto Fiore grande persona”

Angelo Carmando, ex fisioterapista della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”

Carmando: “Il presidente Fiore era una grande persona”

 

Angelo Carmando, ex fisioterapista della Juve Stabia ed attualmente alla Givova Basket Scafati, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Da fisioterapista bisogna sempre stare sul pezzo a ogni ora del giorno. Quando sono arrivato a Castellammare ricordo che ero da solo con una squadra di 22 calciatori. Iniziavo con loro dalle 7 di mattina fino alle 23 di sera.
La squadra che ho avuto il piacere di assistere ricordo era una costituita da grandi calciatori che 2 mesi prima avevano fatto gli spareggi con la Salernitana. Successivamente poi ci fu una girandola di allenatori.

Ricordo che alla Juve Stabia fui chiamato da mister Roberto Chiancone e appena arrivato partii subito per il ritiro in Umbria. Dopo l’esonero del mister, al quale subentrò Paolo Specchia come allenatore, arrivarono dei nuovi acquisti. Tra gli altri da Udine arrivò Bachini il martedì, il sabato partimmo per Siena senza portarli in ritiro prepartita. In ritiro il presidente Fiore ci fece visita e chiese dei nuovi, alla mia risposta della non presenza, chiese di parlare immediatamente con il mister in una stanza insonorizzata. Alla fine di questo incontro decise di stare in contatto telefonico durante la partita decidendo il modo di giocare e i cambi da effettuare. La partita col Siena terminò 2-2 (2-0 per il Siena alla fine del primo tempo – ndr – ) e al ritorno in bus ascoltammo per radio dopo il nostro risultato l’esonero del mister, il quale chiese all’autista di fermarsi in modo tale da scendere. Praticamente venne a sapere del suo esonero via radio.
Il presidente Fiore era così, vulcanico, passionale, e soprattutto una grande persona. 

Mio zio, il famoso Salvatore Carmando massaggiatore del Napoli? Era legato da un rapporto bellissimo e molto speciale con Diego Armando Maradona. Ricordo che in occasione dei mondiali di Messico 1986, poi vinti dalla nazionale argentina, Maradona lo volle fortemente al suo fianco. Dopo una settimana lui voleva andare via ma Maradona gli disse: “Sei pazzo, non ti muovere da qui”. E lui restò. Maradona era ghiotto di pasta Amato e mio zio fu costretto a partire con un valigione pieno di pasta Amato. Per non parlare di quando spesso Maradona doveva acquistare qualcosa di abbigliamento e mio zio Salvatore faceva aprire in piena notte un negozio di Salerno per permettere a Diego di fare i suoi acquisti con la saracinesca abbassata”. 

a cura di Giuseppe Rapesta

Mercatelli: “La Juve Stabia ha bisogno di un attaccante da 15 gol all’anno”

Peppe Mercatelli, giornalista, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci del momento della Juve Stabia

Mercatelli: “La Juve Stabia ha bisogno di un attaccante da 15 gol all’anno”

 

Peppe Mercatelli, giornalista, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La nuova società difetta nel non immergersi in quello che è stato il passato di questa gloriosa squadra. Perché ogni storia ha il suo passato e il passato dei calciatori e tutto ciò che è stato di contorno vanno rispettati e vanno coinvolti. La nuova società pecca di trasparenza e di comunicazione, a me fa piacere che i fratelli Langella abbiano a cuore le sorti della Juve Stabia, ma tra la passionalità e l’essere radicati nel territorio manca ancora tanto.

È pur vero che abbiamo vissuto un precampionato molto particolare, al quale molto probabilmente non eravamo abituati. Abbiamo sentito Ghinassi parlare continuamente delle problematiche economiche, è stato un cambio societario molto travagliato però al di là di questo so della loro passionalità che stanno cercando di immettere nella Juve Stabia e ne sono onorato.

In questo mercato abbiamo acquistato giocatori che non possono fare la differenza in questa categoria ma sono bravi e plasmati da un tecnico vecchia maniera nel comportamento e nel rapporto stesso con i calciatori. Mister Padalino è una via di mezzo tra il vecchio e il nuovo, dal punto di vista tattico forse un pochino arrugginito dai tanti esoneri ma nonostante ciò ho tanta fiducia nel tecnico.

In questa squadra penso che si possano evidenziare leader in ogni reparto tranne che in attacco, senza nulla togliere a Romero che a me non dispiace però lo vedo come un’alternativa e non il titolare dell’attacco e con tutto il rispetto per Francesco Ripa non penso che sia quello che serve per la Juve Stabia. La società deve fare un sacrificio economico, dimostrare che vuole investire sul territorio. Noi siamo la Juve Stabia, abbiamo una storia, veniamo da annate di serie B e devono convincerci con un acquisto mirato.

Dal punto di vista tecnico questa squadra mi sembra un diesel. Come inizia le partite così le finisce, non ti da forti emozioni tranne qualche bella trama, ma quando arriva al limite non sa che fare.  Padalino deve dire chiaramente che ha bisogno di un attaccante con minimo 15 gol di media in serie C per concludere un campionato nelle parti nobili della classifica”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

 

 

 

Elezioni USA: ma l’America che tipo di democrazia è?

0

Elezioni USA: ma l’America che democrazia è? Se non riesce a garantire un normale avvicendamento ai vertici dello Stato?

 

Elezioni USA: ma l’America che democrazia è?

 

 

Ci sono state delle elezioni che hanno visto un candidato prevalere sull’altro, seppure di misura. Ci sono dei meccanismi istituzionali ( un po’ normati ed un po’ di prassi) che in questi casi si mettono in moto. Ed il presidente in carica, perdente, non vuole riconoscere la vittoria al vincitore ed impedisce che i congegni per la transizione si mettano in moto. Avvalendosi di suoi fedelissimi che ubbidiscono ai suoi ordini.

Minaccia di adire alla Corte Suprema, dove ha piazzato dei giudici suoi fedelissimi. Ma i giudici vengono scelti per competenza o per appartenenza? E dato per scontato che un giudice possa avere una sua appartenenza, questa non deve di certo influenza le sue decisioni, che si presume debbano essere conformi solo alla Legge e non agli schieramenti.

La democrazia ha congegni delicatissimi che vanno oleati ed assecondati, non certo violentati e manomessi come ci sta capitando di assistere, in America.

Parliamo tanto della nostra “debole” democrazia, rispetto alla “robusta” democrazia americana. Ma a ben guardare, alla luce dei recenti avvenimenti, la democrazia USA è robusta perché è in mano ad una specie di monarca assoluto – il Presidente –  che ha ampia discrezionalità nell’esercizio del suo illimitato potere.  Ma se, per avventura, va fuori binario come sta succedendo in queste settimane, non c’è nessuno che sia in grado di fermarlo.

La nostra “debole” democrazia italiana ha una Costituzione molto saggia riguardo al Presidente della Repubblica. L’art. 88, secondo comma, prevede che i poteri del Presidente siano limitati negli ultimi sei mesi del suo mandato. Istituto conosciuto come “semestre bianco” e che qualche decisionista nostrano ha criticato in altri tempi. I nostri Padri costituendi si sono dimostrati molto saggi e lo previdero. A scanso di equivoci. Cosa che non previdero i Padri fondatori americani. E le conseguenze sono sotto i nostri occhi. Un Presidente che inceppa pervicacemente il meccanismo di avvicendamento. Che licenzia in tronco collaboratori, funzionari di alto rango, ministri (il capo del Pentagono), generali responsabili delle forze armate e dell’intelligence. Un presidente che ritira di colpo contingenti di truppe all’estero dove ci sono delicati equilibri consolidati (Iraq, Afghanistan) e minaccia azioni di guerra in altri stati del Medio Oriente (Iran?).

Dove può condurre l’America la la lucida follia di un uomo che non si rassegna a perdere perché ne teme le conseguenze?

E allora, viene da chiedersi: ma l’America che democrazia è, se non riesce a garantire un normale avvicendamento ai vertici dello Stato?

E pensando alle cose di casa nostra, viene spontaneo dirci che è meglio tenerci la nostra “debole” democrazia, che però non ci ha ancora fatto assistere a spettacoli così indecorosi. Neanche al tempo del ventennio di Arcore, pur se il magnate nostrano, a metterci qualcosa di suo ci provò anche lui.

Trump, con la sua spregiudicata filosofia mercantile, ha inoculato nella società americana il virus del caos morale e sta minando il consenso alla base della democrazia americana. Anche se qualcuno riuscirà a farlo sloggiare dalla Casa Bianca, i guasti che ha fatto si faranno sentire ancora a lungo. Trump forse traslocherà, ma il trumpismo no.

Il Senato americano, dominato dai repubblicani, avrà la forza e la voglia di emanare una norma che disciplini, ope legis, il trapasso dei poteri dopo ogni elezione?

Carmelo TOSCANO

 

 

 

 

 

 

Vittorio Matteucci: parole per un teatro che dal virus deve rinascere

Vittorio Matteucci: “Noi siamo l’approdo di coloro che vogliono confrontarsi con la bellezza. Perché non fare di ciò l’asso di cuori di un popolo intero?”

Vittorio Matteucci: parole per un teatro che dal virus deve rinascere

Vittorio Matteucci, lavoratore dello spettacolo. Meglio conosciuto come cantattore, è stato protagonista delle opere popolari più amate d’Italia: Notre Dame De Paris, Tosca Amore Disperato, I Promessi Sposi, solo per citarne alcuni. E le firme, rispettivamente, sono quelle di Riccardo Cocciante, Lucio Dalla e Michele Guardì.

Vittorio Matteucci ha incontrato la nostra redazione per una chiacchierata sul mondo dei lavoratori dello spettacolo prima e durante la pandemia. E per immaginarne il futuro.

“I lavoratori dello spettacolo sono quelli che lavorano in televisione, al cinema, i tecnici, i macchinisti, i costumisti, gli scenografi: tutte le personalità al servizio dello spettacolo. Ci sono i cantanti, i ballerini. E sono tutti fermi”.

L’ambiente, tuttavia, in Italia ha sempre dovuto confrontarsi con grandi problematiche. “Non di solo pane vive l’uomo, e direi che questo è un punto essenziale. L’attenzione che manca a questo mondo è di carattere strutturale. Il mondo del teatro funziona, ma sempre a singhiozzo perché non c’è una vera e propria visione sul teatro. Se viene promosso, è una cosa che attrae le persone”.

Questo consiste nell’individuazione di strutture che possano ospitare gli spettacoli, visto che i teatri in Italia non mancano. La proposta: “Direi di costruire un bel circuito, no? Per le produzioni più grosse, per quelle medie, per le più piccole. Così che ognuno trovi il proprio spazio. A livello regionale, le opere dialettali funzionano molto, la gente si interessa a queste compagnie. La spinta e la passione ci sono, ma a volte non sono sostenute come si deve”.

Trovare una soluzione è difficile, ma provare a farlo da soli diventa impossibile. A partire dall’idea di visione e da quella di circuito, Vittorio Matteucci sottolinea: “Ci sono pochi produttori. Non siamo in Germania, né nel Regno Unito o in America, dove lo spettacolo è anche considerato un business. Ma in Italia siamo fortissimi, perché siamo professionisti per passione. Perché abbiamo quest’antica passione che viene dalla nostra storia che ci differenzia un po’ da tutti gli altri”. Ma, per arrivare al pubblico, “la comunicazione deve essere fatta a tappeto. Deve arrivare ovunque, e ovunque bisogna essere spinti alla curiosità verso lo spettacolo. Ci sono tanti coraggiosi che cercano di mettere in piedi produzioni di qualità. Ma la qualità si ottiene anche quando si hanno i mezzi”.

Nel 2009 fu rimessa in scena l’opera moderna scritta da Lucio Dalla: “La Tosca del 2009 fu uno spettacolo pazzesco perché aveva di nuovo l’orchestra dal vivo. Ovunque andassimo avevamo una diversa orchestra: la Sinfonietta, la Puccini, l’orchestra di Torre del Lago”. Ma ecco la contraddizione: “Abbiamo i migliori musicisti del mondo e non abbiamo le orchestre dal vivo. Perché i costi diventano intollerabili. Si può fare, ci vuole una volontà pazzesca. Ma si può fare”. Tutto ciò, attraverso l’idea di circuito che nella visione di Vittorio Matteucci è sempre stato presente. Tuttavia, sarebbe indispensabile l’intervento di specialisti per individuare i costi che maggiormente incidono sull’impossibilità di un’impresa simile in Italia.

“Siamo stati detentori dell’arte canora per anni e anni. Sappiamo come fare questo spettacolo perché abbiamo la tradizione dell’opera lirica. E non vedo perché proprio noi dobbiamo rinunciare alla parte più emozionante, che è lo spettacolo dal vivo. Ci vorrebbero teatri attrezzati che hanno la possibilità di portare in giro i musicisti in modo che la spesa sia la minore possibile. Magari avere dei punti di riferimento lungo lo stivale”.

Insomma, la situazione sembrava critica già prima della pandemia. Ma, ad oggi, Matteucci si rifiuta di pensare che il settore sia arrivato a un capolinea.

“Insieme ai miei colleghi ho avuto la fortuna di incontrare qualche folle. Il più folle di tutti è stato David Zard”. Agente e produttore discografico di alcune tra le migliori voci del panorama italiano, ma sicuramente il più grande produttore di opere moderne in Italia. “Era un appassionato” Matteucci commenta. “Amava fare le cose in grande. Amava i grandi spettacoli e si confrontava con le più grandi produzioni mondiali”.

L’Italia ha potuto vantare la personalità e il marchio di fabbrica di David Zard, ma non solo: “Poi c’è stato Michele Guardì con I Promessi Sposi: una produzione di qualità, professionalità. Il massimo di possibilità in termini di energie e mezzi. E anche con La Divina Commedia c’era la grandissima professionalità Renato Serio, dei professori d’orchestra: il massimo da tutti i punti di vista”.

Ma questo è stato anni fa. “Io ho avuto questa fortuna. Ora non so se ci sono adesso persone così determinate e un po’ folli che vogliono mettersi in gioco”. Ma qualcosa di certo, secondo Matteucci, c’è: “Sicuramente avrebbero i più bravi fra cantanti, attori, ballerini, tecnici, macchinisti e costumisti del mondo”.

Se la macchina dello spettacolo, prima, funzionava in questo modo, durante la pandemia non ha potuto fare altro che fermarsi. “Ora non c’è più nulla, non si può più fare nulla. Il teatro è costruito da due dimensioni diverse e, se ne manca una, il teatro non esiste. Se non c’è il pubblico, il teatro non c’è. Perché il teatro è il dialogo tra pubblico e attori”.

Al momento della chiusura, Vittorio Matteucci era impegnato nel tour di Notre Dame De Paris, l’opera di Cocciante in scena in Italia da circa 20 anni. “Avevamo ancora una sessantina di date. Ho fatto l’ultimo spettacolo a Livorno il 29 febbraio”. Inizialmente, le date sono state prontamente riprogrammate. “Pensavamo fosse una questione di poco tempo e le date furono spostate di pochi mesi. Ma subito dopo hanno nuovamente riprogrammato tutto”.

Nonostante tutto, qualcos’altro sembra bollire in pentola, seppur mestamente: “Poi c’è Dracula, un’idea sulla rimessa in scena dello spettacolo della PFM. Ma è un’idea tutta spinta da grandi passioni e si dovrà vedere cosa succederà. È in embrione. Per rimettere in scena un’opera come questa ci vogliono mezzi, idee e un sacco di altre cose”.

Chi lavora in questo settore ha ben presenti le difficoltà dello stare in scena. Inattese, invece, sono quelle del non esserci. “Il problema per me è che non riesco neanche a insegnare ai ragazzi. Posso sopportare la lontananza dalle scene. Per me non c’è differenza tra lo stare sul palcoscenico al cospetto di trentamila persone oppure fare un incontro con una ventina di ragazzi. Mi danno gioia entrambe le cose. Qui lo dico e qui lo dico. Lo sottoscrivo, anzi”.

La dimensione umana della pandemia sembra investire soprattutto il settore che coniuga lavoro e passione.  “Vivo la situazione con grande fatica perché tutti gli stimoli sono venuti meno. È proprio vero che il lavoro nobilita l’uomo”.

Ma quella del teatro non è l’unica realtà a dover far fronte a difficoltà immense: “Mi ricordo che quando successe tutto era appena uscito Ligabue con Elio Germano e si è fermato tutto lì, non lo abbiamo potuto vedere. Io sono spettatore e vado, andavo, al cinema almeno una volta a settimana. È un momento bellissimo: ti ricrei, stai al buio, spegni il telefono per due ore: è una cosa fantastica”.

Infatti, Matteucci aggiunge: “Io sono innanzitutto pubblico. A me questo mestiere piace e ha incominciato a piacere perché l’ho trovato bellissimo quando l’ho visto. Quando ci sono delle cose belle, faccio i chilometri per andarle a vedere”.

Quindi, in tutto ciò, chi è che ci sta perdendo? “Le persone. Perché le persone hanno bisogno di queste cose. Ne hanno un bisogno estremo, magari non lo sanno, ma ne hanno bisogno. Io conosco la forza del mio mondo. So cosa può smuovere perché ho vissuto delle grandi produzioni, delle situazioni in cui ho visto gente piangere felicemente, per le emozioni. Quindi ci perdono tutti: noi che ne facciamo parte, è ovvio. Ma è un binario a due direzioni. Come io godo e sto bene sulle scene, dall’altra parte c’è chi gode dello spettacolo. E, senza di lui, io non esisto. Quindi, ci perdiamo tutti”.

Parlando della pandemia, Matteucci commenta: “Una cosa del genere credo che non si dimenticherà. Proprio perché è successo, è difficile che le cose possano tornare com’erano prima. Mi riferisco all’assoluta dimenticanza di certe figure, come quelle dei ricercatori”. E il tono della conversazione prende una piega di inaspettata positività e speranza.

“Anche il dolore più grande, anche la catastrofe più grossa, si sa, è un’opportunità. Quindi, in questo disastro, in questa tristezza, dobbiamo cogliere la possibilità di creare qualcosa di definitivo per il futuro. Per le nuove generazioni, per i ragazzi. Bisogna investire sul capitale umano. Se non funziona così ora, funzionerà. Deve funzionare. Quelli che andranno avanti e diventeranno eccellenti saranno quelli che avranno capito questa cosa. Perché è questo quello di cui viviamo”.

Restare in Italia non sembra l’unica opzione: “A tutti piacerebbe restare in Italia. Ma potremmo fare un passo avanti e affidarci all’Europa, che talvolta offre diverse opportunità. È certo che in questo momento in Italia non ce ne sono. Ma quello che dico ai ragazzi è di crearle. Se sei uno tignoso, uno che ce la mette davvero tutta, magari hai la possibilità di farcela. I ragazzi mi dicono che il teatro non offre possibilità: quando vedo alcuni ragazzi bravi consiglio loro di fare una compagnia e di iniziare a competere, perché no, ad alto livello”.

In conclusione, Matteucci resta fieramente tra chi continua a considerare l’Italia come il Paese che, anche con le sue difficoltà, non può fare a meno affondare nell’arte le proprie radici: “Sarà che sono ottimista, ma penso che proprio questa situazione ci mostri una strada molto precisa. Che è quella della valorizzazione del nostro patrimonio, che è fatto innanzitutto di cultura. Sarebbe grave se le cose tornassero come prima. Devono migliorare sensibilmente, va cambiata rotta”. Un teatro che dalla pandemia, insomma, rinasce.

E aggiunge: “Noi siamo l’approdo per tutti coloro che vogliano confrontarsi con la bellezza, con l’arte. E perché non fare di questo l’asso di cuori di un popolo intero? Noi dobbiamo fondare la rinascita su questo: sulla cultura. Letteraria, artistica, dell’arte figurativa, del teatro, del balletto. Non vedi che le nostre etoiles sono i numeri uno e continuano ad esserlo nonostante tutte le difficoltà? Noi siamo così. Perché noi siamo questo e siamo sempre stati questo. Dobbiamo esserlo sempre di più e fare in modo di vantarcene un po’. Abbiamo questa antica abitudine ad essere esterofili. Tutto ciò che viene da lontano sembra avere più valore di quello che abbiamo vicino. Ma non funziona così. Dovremmo chiedere agli altri: volete fare l’opera? Noi ne sappiamo molto più di voi. Vediamo un po’ come si fa l’opera!” scherza. “Noi siamo i numeri uno in assoluto in un milione di campi che hanno a che fare con l’arte, quindi: coraggio, forza”.

Nonostante l’ottimismo di base, Matteucci ammette di percepire tra i colleghi tanta tristezza e tanto sconforto. “Però ho fiducia nel fatto che tra qualche mese si comincerà a vedere la luce. E dovremo fare ancora tanti sacrifici, ma alla fine ne usciremo. E se la memoria non sarà corta, probabilmente ne usciremo meglio”.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Misure di sostegno al Comune di Caltanissetta per l’emergenza socio-assistenziale da Covid

0

Le misure sono a favore di soggetti di nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno. Coinvolti gli operatori economici locali.

Il Comune di Caltanissetta ha diramato un avviso pubblico istituendo delle misure di sostegno all’emergenza socio-assistenziale da covid-19 ai sensi della deliberazione della Giunta regionale siciliana n. 124 del 28/03/2020.

Beneficiari

Soggetti facenti parte di nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno, a causa dell’emergenza socio- assistenziale da CODIV-19, in ottemperanza a quanto previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 124 del 28/03/2020 e s.m.i. e dal D.D.G. n. 304 del 04 aprile 2020 del Dipartimento reg. le della Famiglia e delle Politiche Sociali.

Beneficio

Buoni spesa / Voucher per l’emergenza socio-assistenziale da covid-19 per l’acquisto di beni di prima necessità (alimenti, prodotti farmaceutici, prodotti per l’igiene personale e domestica) a valere sulle risorse messe a diposizione dal Programma Operativo FSE Sicilia 2014-2020, (Asse 2 Inclusione Sociale – Priorità di investimento 9.i) – Obiettivo specifico 9.1 – Azione di riferimento 9.1.3).

Spese Ammissibili

Le categorie di spese ammissibili sono le seguenti: a) alimenti; b) prodotti farmaceutici; c) prodotti per l’igiene personale e domestica. Non saranno ritenute ammissibili altre voci.

Importo e durata

I buoni spesa/voucher per singolo nucleo familiare hanno un valore unitario massimo di:

 300,00 € per un nucleo composto da una sola persona;

 400,00 € per un nucleo composto da due persone;

 600,00 € per un nucleo composto da tre persone;

 700,00 € per un nucleo composto da quattro persone;

 800,00 € per un nucleo composto da cinque o più persone.

Requisiti

Il buono spesa/voucher sarà corrisposto per il periodo dell’emergenza e, comunque, fino ad esaurimento dell’importo assegnato al Comune, ai nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno, con le seguenti modalità e condizioni:

– l’istanza potrà essere validamente presentata dall’intestatario della scheda anagrafica del nucleo familiare, residente nel Comune, il cui nucleo familiare presenta le seguenti condizioni:

a) non percepisce alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a carattere continuativo di alcun genere;

b) non risulta destinatario di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominata (indicativamente: Reddito di Cittadinanza, REI, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, ecc.);

c) in alternativa al punto b), nucleo familiare destinatario di precedenti forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, per un importo inferiore rispetto ai valori unitari sopra riportati; in tal caso, allo stesso potrà essere attribuita la differenza tra l’importo massimo previsto dal presente Avviso e l’importo percepito a valere sui precedenti benefici;

Avvertenze

– non saranno prese in considerazione le istanze dei nuclei familiari le cui forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, superano i parametri economici prima indicati;

– le risorse sono destinate “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito dei cittadinanza”.

– Sono da escludersi dal calcolo dei valori economici previsti dalle lett. a), b), c) di cui alla precedente voce “Requisiti” i trattamenti assistenziali percepiti dalle persone portatori di disabilit , quali ad es. l’indennità di accompagnamento.

Priorità

– Le risorse sono destinate “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza etc.

– Il modello di istanza editabile, in formato elettronico, da compilare utilizzando la piattaforma messa a disposizione dal Comune di Caltanissetta e disponibile sul proprio sito istituzionale seguendo il link per i cittadini: https://www.vouchercns.it/sicare/buonispesa_login.php dovrà pervenire entro le ore 14:00 del 30/11/2020;

– Solo in caso di estrema difficoltà nella compilazione della domanda è possibile contattare il seguente recapito telefonico 366 6392391. Risponderà un operatore che assisterà l’utente nella compilazione della istanza. L’Assistenza sarà attiva Lunedì 23 dalle 15.00 alle 18.00 e da martedì 24 a venerdì 27dalle 9.00 alle 13.00.

Verifica dichiarazione requisiti per ottenere il buono

Alla scadenza del termine fissato al presente avviso, il servizio sociale comunale valuterà le domande pervenute seguendo l’ordine cronologico di presentazione e predisporre gli elenchi dei beneficiari ammessi, attribuendo a ciascuno di essi il valore del buono spesa corrispondente alla numerosità del nucleo familiare.

Nel caso in cui le risorse dovessero risultare insufficienti già dal primo mese, i parametri economici di riferimento, in precedenza indicati, saranno ridotti proporzionalmente a tutti i nuclei familiari aventi diritto inseriti nell’elenco mensile, restando ferma la priorit per i nuclei che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito dei cittadinanza ai quali sarà riconosciuto, con priorit , comunque l’importo dovuto secondo i parametri stabiliti dalla Regione Sicilia.

Il Comune condurrà verifiche a campione sulla veridicità delle istanze ricevute. Eventuali false dichiarazioni, oltre rispondere del reato di falso alle autorità competenti, faranno perdere al nucleo familiare destinatario ogni diritto in relazione al presente Avviso con obbligo di restituzione delle somme percepite. La modalità di emissione dei buoni spesa/voucher sarà quella in forma diretta e pertanto, con apposito e contestuale avviso, saranno individuati gli esercizi commerciali fornitori che faranno parte di un elenco degli esercizi commerciali selezionati con i quali verrà stipulata apposita convenzione per la gestione del servizio oggetto del presente avviso.

Per la gestione di tutte le operazioni connesse all’acquisizione delle istanze da parte dei cittadini, alla elaborazione dell’elenco dei beneficiari ammessi, nonché all’accreditamento degli esercizi commerciali e ai futuri pagamenti a seguito delle transazioni effettuate con i beneficiari, si utilizzerà la piattaforma telematica dedicata sicare.

Gli importi corrispondenti dei buoni spesa saranno caricati sul codice fiscale dei beneficiari.

I beneficiari ammessi riceveranno una notifica di tale ammissione a mezzo sms e mail e potranno collegarsi nella propria pagina personale attraverso le credenziali ricevute in fase di avvio dell’istanza. Con tale notifica verr inoltre comunicato un codice PIN personale.

Dalla consultazione della propria pagina personale sar possibile verificare l’importo assegnato e tutti i movimenti che saranno registrati e l’estratto conto periodico e finale. Sar inoltre possibile visionare l’elenco degli esercizi commerciali accreditati presso i quali è possibile spendere il proprio buono spesa.

Per effettuare gli acquisti e i relativi pagamenti presso gli esercizi commerciali scelti, il beneficiario deve necessariamente presentare la tessera sanitaria e il codice PIN ricevuto mediante SMS.

Qualora si disponesse uno smartphone, le operazioni di acquisto potranno essere concluse utilizzando un codice OTP richiesto al momento, in alternativa al codice PIN assegnato.

Il Comune di Caltanissetta in questa attività ha anche emanato un altro avviso per la creazione di una “long list” rivolta ad operatori economici interessati alla fornitura di generi di prima necessità’, tramite buoni spesa elettronici, in favore dei nuclei familiari in difficoltà’ economica a causa dell’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del virus Covid -19.

L’invito è stato rivolto a:

Gli esercenti commerciali, avente sede operativa nella città di Caltanissetta e interessati ad aderire a una long list di fornitori di beni di prima necessità (ALIMENTI, PRODOTTI FARMACEUTICI, PRODOTTI PER L’IGIENE PERSONALE E DOMESTICA), a presentare istanza mediante la piattaforma informatica messa a disposizione dal Comune di Caltanissetta e disponibile sul proprio sito istituzionale seguendo il link per gli esercenti: https://www.vouchercns.it/sicare/esercizicommerciali_login.php L’istanza dovrà pervenire entro le ore 14.00 del 30/11/2020.

La piattaforma facilita l’intero processo di gestione dei fondi dedicati alle misure urgenti di solidarietà alimentare, in favore di soggetti economicamente svantaggiati, per quanto riguarda:

– l’emissione dei buoni spesa (associati a buoni virtuali) con il relativo controvalore;

– le transazioni di acquisto dei beni;

– la rendicontazione ed emissione di documento/nota contabile da parte dell’esercizio commerciale.

Gli Operatori Commerciali accedono alla piattaforma per:

Accreditarsi quali esercizi commerciali accreditati alla rete di soccorso a cui i soggetti in stato di necessità e bisogno potranno rivolgersi per l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità, utilizzando i buoni elettronici emessi dal Comune.

Scaricare l’importo totale o parziale, dei buoni virtuali, attraverso la semplice lettura della tessera sanitaria o del codice fiscale del cittadino, nonché del PIN che il cittadino stesso riceve sul proprio numero di cellulare al fine delle transazioni;

Richiedere al Comune, il rimborso del corrispettivo dei beni venduti con i buoni virtuali, facendo pervenire al Comune il documento commerciale/nota di debito, riepilogativo di tutti i buoni virtuali emessi.

Ciascun “Buono Elettronico” il cui valore economico viene attribuito, virtualmente, alla tessera sanitaria/codice fiscale del beneficiario è spendibile esclusivamente per l’acquisto di beni di prima necessità (ALIMENTI, PRODOTTI FARMACEUTICI, PRODOTTI PER L’IGIENE PERSONALE E DOMESTICA). Ove in sede di controlli, anche successivi alle transazioni, dovessero risultare acquisti diversi dalle predette categorie di beni, i relativi importi non saranno ammessi al rimborso, e l’esercizio commerciale sarà escluso dall’elenco degli esercizi commerciali accreditati, dandone comunicazione sul sito del Comune di Caltanissetta , in quanto soggetto non più accreditato.

Gli esercizi commerciali ammessi all’iniziativa utilizzano la piattaforma accedendo con password individuale che verrà loro rilasciata al momento della registrazione.

Gli operatori commerciali che intendono aderire all’iniziativa devono:

– possedere i requisiti di ordine generale, assenza di cause ostative previste dall’art. 80 “Codice dei Contratti” D.Lgs. 50/2016;

– essere in regola con il pagamento di imposte e tasse;

– essere in regola con gli adempimenti relativi al pagamento dei contributi previdenziali nei confronti dei propri dipendenti (DURC);

Non sono previsti costi né di transazioni né eventuali commissioni a carico degli esercizi commerciali.

Gli esercizi commerciali potranno utilizzare pc, o tablet, o smartphone per registrare l’importo del buono spesa elettronico, non appena saranno accreditati nel sistema.

La presentazione dell’istanza e l’accreditamento in piattaforma non comportano per l’operatore l’inserimento automatico nella long list. L’inserimento è subordinato alla verifica della correttezza della dichiarazione e alla conseguente stipula della convenzione.

Adduso Sebastiano

misure misure misure misure misure misure misure misure misure

Juve Stabia-Viterbese, la presentazione del match di domani

Juve Stabia-Viterbese, la presentazione del match di domani. Vespe alla ricerca del ritorno alla vittoria contro una Viterbese con il nuovo tecnico Taurino

Juve Stabia-Viterbese, la presentazione del match di domani

 

Juve Stabia-Viterbese è un match molto importante per entrambe le squadre. Da un lato le Vespe di mister Padalino che, dopo il pareggio con poche emozioni nel derby con la Turris, cercano di tornare a fare bottino pieno fra le mura amiche. Dall’altro lato la Viterbese che alla fine della scorsa settimana ha dato il benservito all’ex tecnico Agenore Maurizi per ingaggiare Roberto Taurino, tecnico che ha fatto faville lo scorso anno col Bitonto in Serie D guadagnando sul campo la promozione in Serie C poi revocata per una storia di combine nella gara col Picerno del 2018-2019.

Nella Juve Stabia assenze pesantissime nel settore difensivo. Mancano infatti contemporaneamente i due centrali difensivi per la prima volta da inizio campionato. Allievi (squalificato per un turno) e Troest (problemi muscolari accusati nel secondo tempo di Juve Stabia-Bisceglie) saranno con ogni probabilità sostituiti da una coppia inedita costituita da Erasmo Mulè, ex Juventus Under 23, e Roberto Codromaz, che ha caratterizzato con un bel gol di testa il derby con la Turris.

Mancano inoltre gli indisponibili “storici” rappresentati da Golfo, Cernigoi, Russo e Volpicelli. Mister Padalino in conferenza stampa si è detto certo dell’essere vicino al raggiungimento di un’identità per la propria squadra sottolineando come sia sempre la mancanza di finalizzazione il problema principale delle Vespe in questa fase del campionato.

Dal canto suo anche la Viterbese di mister Taurino lamenta due assenze pesanti a centrocampo. Si tratta di Palermo e Salandria. Nella conferenza pre-gara mister Taurino ha affermato di aver preparato bene la gara da un punto di vista tattico e di voler rappresentare l’orgoglio della città di Viterbo. Motivazione in più per i suoi uomini tra i quali c’è una vecchia conoscenza del “Menti” dello scorso anno: Alessandro Rossi che non ha mai convinto per l’intero campionato in Serie B culminato poi con la retrocessione.

E’ una Viterbese che sicuramente deve necessariamente invertire la rotta. 7 soli punti in 9 partite sono un bottino troppo magro. Addirittura un solo punto conquistato in casa a fronte di un solo gol realizzato e 6 subiti. Migliore il rendimento esterno della Viterbese: 6 punti conquistati tra le mura amiche a fronte di 6 gol fatti e 5 subiti. Probabile il modulo tattico 3-5-2, vero e proprio cavallo di battaglia di Taurino.

La gara sarà diretta dal sig. Marco MONALDI della sezione di Macerata. L’assistente numero uno sarà Luca LANDONI della sezione di Milano. L’assistente numero due Giorgio RAVERA della sezione di Lodi. Quarto ufficiale: Gianluca GRASSO della sezione di Ariano Irpino.

Di seguito le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo alle 15 al “Menti”.

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Mulè, Codromaz, Rizzo; Vallocchia, Berardocco (Bovo), Mastalli; Bentivegna, Romero, Bubas (Orlando). 

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

VITERBESE (3-5-2): Daga; Mbende, Ferrani, De Santis; Bezziccheri, Besea, De Falco, Scalera, Falbo; Tounkara, Rossi. 

Allenatore: sig. Roberto Taurino

 

a cura di Natale Giusti 

Per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, in arrivo l’ultimo singolo del trio Appassionante

0

#OraVedoOraSentoOraParlo è una campagna di sensibilizzazione “artistica socio-culturale” della Overlook Italia, contro la violenza sulle donne e contro ogni forma di violenza.

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne: in arrivo il singolo Ora Vedo Ora Sento Ora Parlo, del trio Appassionante con il violinista Ara Malikian

di Maria D’Auria

Roma- Il 25 novembre, in concomitanza con la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, uscirà su tutti i canali ufficiali e le piattaforme digitali, Ora Vedo Ora Sento Ora Parlo, il nuovo singolo del trio italiano di soprano Appassionante con la partecipazione straordinaria del violinista Ara Malikian.

Il singolo, prodotto da Overlook Italia e Digital Records, è un vero e proprio manifesto contro ogni forma di violenza, sulle donne e non solo – da cui proseguirà la campagna di sensibilizzazione internazionale #OraVedoOraSentoOraParlo, ideata da Shirley Estigarribia e promossa da Overlook Italia.

In un momento tragico come quello che stiamo vivendo, in cui la pandemia ha portato ad un aumento vertiginoso della violenza sulle donne, la musica e il multiculturalismo diventano uno strumento quanto mai necessario per denunciare e ribellarsi alla violenza in tutte le sue forme, risvegliando così le coscienze.

Nell’intento di comunicare questa cultura della non violenza, gioca un ruolo fondamentale il sodalizio artistico fra il violinista armeno-libanese Ara Malikian (con la sua particolare storia di musica e riscatto) e il trio femminile Appassionante. Un legame, questo, che concede maggior veemenza al profondo significato della canzone per le diverse origini dei protagonisti. D’altronde, è proprio il rispetto per la diversità e l’individualità di ognuno di noi a rendere possibile una convivenza pacifica.

Il brano, scritto e composto da Mauro Borzellino, affronta la delicata e importante tematica da un punto di vista estremamente anticonvenzionale, invitando a rompere quel silenzio assordante che troppo spesso si cela dietro le tragiche storie di violenza.

Anche la cifra stilistica della canzone rispecchia perfettamente il messaggio di cui si vuole fare portavoce. La melodia, infatti, si ripete incessante e invariata, e l’incedere ritmico di questo “ostinato” è intervallato da enfatici e coraggiosi assoli di violino che divengono metafora di un canto di dolore e di una solitudine che non può e non vuole rimanere inascoltata.

Il forte impatto emotivo di Ora Vedo Ora Sento Ora Parlo, è dato anche dalle diverse suggestioni sonore che si susseguono, trovando un perfetto equilibrio fra classico, epico e rock.

Il singolo uscirà il giorno della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne ma proseguirà il tour a livello internazionale per portare avanti la campagna sociale #OraVedoOraSentoOraParlo.

Appassionante (Giorgia Villa, Mara Tanchis, Stefania Francabandiera) ed Ara Malikian. L’intervista.

La violenza è fatta di paura e di silenzio ed è proprio qui che Appassionante, in quanto progetto al femminile, è particolarmente sensibile al dramma della violenza sulle donne.  Non saremo mai complici dell’omertà internazionale che ‘non vede, non sente, non parla’– afferma il trio, portavoce e sostenitore del progetto contro la violenza.

La campagna Ora Vedo Ora Sento ora Parlo, rappresenta la nostra lotta tradotta in iniziativa, l’azione è il luogo dove tutto può avere inizio”, dichiara Giorgia Villa.

“È inaccettabile che la nostra civiltà ci si trovi ancora a combattere contro la violenza in tutte le sue forme e a lottare per ottenere diritti fondamentali con continue campagne di sensibilizzazione”, afferma Mara Tanchis. “Appassionante vuole rivoluzionare anche i termini di questo argomentoaggiungePiù che chiamarla ‘lotta’ a noi piace chiamarla ‘denuncia’, il che significa ripudiare qualsiasi atto di violenza con questa campagna che vorremo diventasse di tutti”.

Stefania Francabandiera di Appassionante conclude: “Abbiamo deciso di lavorare per questa importantissima campagna perché vogliamo dare voce a tutte quelle persone che si sentono ignorate e lasciate sole. Vogliamo gridare ‘Basta!’, a tutto il mondo. Vogliamo farlo con l’unico strumento che possediamo che è la nostra musica. Non siete sole”.

Il violinista Ara Malikian racconta che fin da bambino è stato influenzato dall’arte e dalla disciplina del padre, violinista anche lui. “Ricordo la mia infanzia segnata dalla guerra civile in Libano. Quando avevo 6 o 7 anni, la guerra era la mia vita quotidiana. Mi sono reso conto di quanto fosse diversa la vita normale solo quando ho lasciato il Libano per trasferirmi in Germania”.  Ha passato molto tempo nascosto in un ripostiglio della casa per evitare le bombe, senza poter andare a scuola o giocare con gli amici perché era troppo pericoloso. “La musica, fin da allora, mi ha aiutato a superare tanti momenti difficili. Sarò per sempre grato a mio padre per avermi insegnato a suonare il violino e alla musica per avermi salvato la vita. Ho portato nel mondo il messaggio della non violenza perciò ho accettato subito di aderire all’importante iniziativa di Appassionante”, spiega il violinista.

Ora Vedo Ora Sento Ora Parlo è il racconto di una donna che ha il potere di badare sé stessa, proprio come accade nella vita, e se ha dei problemi si alza e li affronta. Il suono del violino, all’interno della canzone, è una quarta voce, che si unisce a quelle di Appassionante per creare un brano profondo e capace di parlare a tutti.

Se ci fosse una maggiore diffusione dell’arte nel mondo- conclude  Malikian – ci sarebbe anche meno violenza”.

 

PERUGIA, PER IL DERBY INDISPONIBILI MURANO E NEGRO (VIDEO)

Per il Perugia è giunta l’ora del derby di C, ‘sentito’ non tanto in rivalità quanto nella preparazione alla gara stessa. Ci sarà bisogno di tenere sempre alta la concentrazione non solo dal punto di vista agonistico; ma sul versante dell’applicazione tattica, per contrastare il “cugino” Gubbio nel suo punto di forza dei validi attaccanti a disposizione. Ed allo stesso tempo di costruire pericolosità da andare a concretizzare sotto porta avversaria. L’allenatore perugino Fabio Caserta, che non vuol sentir parlare di pressioni (“Chi se né sente investito meglio non venga in una piazza importante come Perugia”) in Conferenza pre gara precisa subito:

“Nel derby non esiste la maggior forza sulla carta dell’una rispetto all’altra. Sarà una partita impostata anche sulle ripartenze. Abbiamo creato nelle ultime gare tantissimo ed a volte non abbiamo concretizzato tutto. Quindi bisognerà stare sul pezzo fino ad oltre il novantesimo.  Il Gubbio è forte nella parte avanzata, noi stiamo facendo un gran lavoro difensivo grazie anche al reparto d’attacco, che si sacrifica per i compagni degli altri reparti. Indisponibili Murano e Negro. Kouan arriva da un infortunio recuperato in tempi migliori del previsto: è pronto, ovviamente senza i 90 nelle gambe. Anche Dragomir ha avuto qualche problemino risolto. Disponibili Elia e Crialese. Moscati si esprime bene sia da mezzala che player, e questa sua duttilità potrà farlo coesistere in campo tranquillamente con Burrai. Valuterò se domani tenerli dentro nuovamente insieme entrambi. Ora che sono finiti i turni infrasettimanali per il prossimo mese avremo la possibilità di curare i particolari, avendo tutta la settimana al completo per lavorare prima sui principi fondamentali d’insieme e poi sui reparti”.

 

In casa Gubbio queste, invece, le parole di mister Torrente:

“Insieme a Padova e Triestina, il Perugia, una delle migliori squadre della categoria. Si difende bene ed attacca. E’ una squadra dalla alta qualità dei singoli soprattutto in avanti. Dobbiamo stare attenti nelle marcature preventive. Loro partecipano tutti alla fase difensiva e poi verticalizzano. Non sarà facile far punti. Non dobbiamo concedere loro molto soprattutto su palle inattive. Ci vuole la prestazione perfetta in tutti i dettagli. Forse per noi ad ora classifica un pò bugiarda”.

 

I CONVOCATI PER PERUGIA-GUBBIO

Sono venti i calciatori convocati da Mister Torrente per la gara Perugia-Gubbio : Cinaglia , Cucchietti, De Silvestro, Ferrini, Gaia, Gerardi, Gomez, Lovisa, Malaccari, Megelaitis, Migliorelli, Montanari, Munoz, Oukhadda, Pasquato, Pellegrini, Signorini, Sorbelli, Ugge’, Zamarion.

 Al termine della rifinitura odierna il tecnico Caserta ha diramato la lista dei convocati per la gara contro il Gubbio:

ROSI Aleandro

FAVALLI Alessandro

SGARBI Filippo Lorenzo

ANGELLA Gabriele

MONACO Salvatore

ELIA Salvatore

BURRAI Salvatore

MELCHIORRI Federico

DRAGOMIR Vlad

BOCCI Lorenzo

SOUNAS Dimitrios

CRIALESE Carlo

LUNGHI Alberto

MOSCATI Marco

MINESSO Mattia

VANBALEGHEM Valentin

BIANCHIMANO Andrea

BAIOCCO Paolo

FALZERANO Marcello

TOZZUOLO Alessandro

CANCELLOTTI Tommaso

KOUAN Oulai Christian

 

 

Carmine D’Argenio

 

Pensionato arrestato ai domiciliari con l’accusa di spaccio

0

Arrestato pensionato 69enne dai Carabinieri di Piazza Verdi a Palermo con quasi mezzo chilo di hashish, suddiviso in panetti.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Verdi, durante un servizio antidroga nel quartiere “Villaggio Santa Rosalia”, hanno arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, S.m., 69enne, palermitano, già noto alle forze dell’ordine.

I militari, con l’ausilio di un’unità del Nucleo Cinofili cittadino, nel corso di una perquisizione nell’abitazione del pensionato, hanno ritrovato complessivamente, quasi 500 grammi di hashish, suddiviso in panetti.

L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero titolare dell’indagine, è stato ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari; sullo stupefacente sottoposto a sequestro, che immesso sul mercato del dettaglio avrebbe fruttato fino a 4000 euro, i Carabinieri del L.A.S.S. del Comando Provinciale eseguiranno le rituali analisi.

Ieri, il G.I.P. del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto e ha disposto per l’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Palermo con rientro notturno presso la propria abitazione.

Adduso Sebastiano

Arrestato in flagranza di reato ad acquistare droga per spaccio e nonostante i divieti Covid

0

La Polizia di Stato di “Brancaccio” a Palermo ha arrestato in flagranza di reato 45enne di Misilmeri con 6 involucri di sostanza stupefacente.

La Polizia di Stato di Brancaccio a Palermo ha tratto in arresto C.G., 45enne residente a Misilmeri, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è stato effettuato nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati, tra l’altro, a garantire il rispetto delle misure disposte per infrenare la diffusione del contagio da Covid 19.

In tale contesto, i poliziotti del Commissariato di P.S. “ Brancaccio” nel corso di un posto di controllo predisposto in Piazzetta Sperone, hanno notato a distanza il conducente di una vettura, Renault Scenic, proveniente da via Sperone che, alla loro vista, con una manovra improvvisa quanto repentina, ha sterzato, parcheggiandosi in un vialetto nei pressi di un residence. Gli agenti, insospettiti da tale atteggiamento, hanno subito raggiunto l’uomo a bordo della vettura ed hanno proceduto ad un controllo di polizia.

Durante dette fasi il conducente, identificato per C.G., è apparso oltre modo nervoso ed insofferente e quasi immediatamente ha ammesso di aver temuto un controllo di polizia poiché in possesso di stupefacente; nell’occorso, consegnava spontaneamente 6 involucri di sostanza stupefacente che aveva riposto accanto alla leva del cambio, non prevedendo di incappare in un posto di controllo della Polizia di Stato.

Accertamenti più approfonditi effettuati dai poliziotti hanno permesso di appurare come C.G. fosse giunto nel capoluogo siciliano da quello di Belmonte Mezzagno, (dov’è attualmente domiciliato), incurante delle attuali prescrizioni volte al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 ed a bordo di una vettura priva del passaggio di proprietà e della copertura assicurativa.

La droga rinvenuta, testata con il narcotest e positiva alla cocaina, è stata posta sotto sequestro, mentre C.G., arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, in attesa del rito della direttissima è stato condotto presso le camere di sicurezza della Questura.

Adduso Sebastiano

Viterbese | Taurino: “Vogliamo essere l’orgoglio della nostra città”

Roberto Taurino, allenatore della Viterbese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia 

Viterbese | Taurino: “Vogliamo essere l’orgoglio della nostra città”

 

Roberto Taurino, allenatore della Viterbese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia in programma domani sabato 21 novembre alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”. La gara è valida per la dodicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C 2020-2021.

Le sue dichiarazioni, pubblicate dall’Ufficio Stampa della U.S. Viterbese sul proprio sito ufficiale, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Mister, come è andata la sua prima settimana di allenamento?

“I ragazzi hanno risposto in modo positivo. Ho visto un atteggiamento giusto ed è la cosa che mi premeva di più. In una settimana non si può trasferire un “credo” o un’idea ma spero di aver trasmesso entusiasmo, voglia e la consapevolezza che la squadra deve avere un’anima nel momento in cui scende in campo. Sono convinto che i ragazzi abbiano il piglio giusto per affrontare una partita con personalità e di lotta quando serve”.

Quali sono le sensazioni che ha ricavato dai ragazzi?

“Devo dire che il primo giorno è stato un po’ interlocutorio anche perché c’è bisogno di una conoscenza personale in primis. Ma devo dire che da martedì quelle poche cose che ho chiesto a livello di atteggiamento, le ho subito ritrovate in campo. E questo mi ha fatto molto piacere. Naturalmente questa squadra deve vivere di entusiasmo, coraggio e anche con un po’ di spensieratezza. In questo momento non dobbiamo fasciarci la testa per una classifica che sicuramente non è delle migliori ma è anche vero che il campionato è lungo e ci sono ancora tantissimi punti a disposizione”.

Ritiene compatibile l’utilizzo in contemporanea di De Falco, Palermo e Salandria a centrocampo?

“Per scendere nel tecnico ho bisogno di un po’ di tempo, ora posso dire le prime impressioni. Innanzitutto questo “problema” per domani non lo abbiamo perché Salandria e Palermo non ci saranno. Sicuramente sono tre buoni calciatori, in mezzo al campo sono quelli che hanno più esperienza. Sul fatto che possano coesistere al momento dico “ni”, nel senso che nessuno dei tre ha spiccate doti di inserimento. Sarebbe un centrocampo un po’ troppo statico ma vediamo, nel corso del campionato si possono trovare tante soluzioni alternative. Non credo che il modulo faccia la differenza, il mio compito è quello di mettere i calciatori nella loro “comfort zone”, ovvero dove rendono meglio. La stella polare deve essere l’equilibrio di squadra”.

Possibile fare un punto sugli infortunati?

“Vedrete la lista dei convocati ma, di fatto, mancheranno Salandria e Palermo. Dalla settimana prossima tornerà in gruppo Bensaja. Besea è a disposizione, si è allenato abbastanza bene e può ambire ad una maglia. Anche Simonelli si aggregherà al gruppo la prossima settimana, speriamo di averlo per la prossima partita almeno per uno spezzone. Urso sta molto meglio e valutiamo di giorno in giorno se inserirlo in gruppo”.

Avete lavorato in settimana sul rapporto centrocampo-attacco?

“Della Viterbese che è stata preferisco non parlare per grande rispetto verso chi mi ha preceduto. Sicuramente non abbiamo tanti centrocampisti di inserimento, vediamo di ovviare. Si può pensare anche di cambiare qualcosa nel modulo, lo vedremo più avanti. Questa settimana non volevo mettere troppe nozioni nei ragazzi perché, a mio avviso, per giocare a calcio bisogna essere sereni mentalmente. Non ha senso dare subito cento nozioni diverse, altrimenti si rischia solo di fare confusione. La squadra è giovane e non va appesantita ma bisogna anche essere realisti e dire che abbiamo bisogno di punti. Non ci sono campi impossibili e squadre imbattibili. L’unica cosa che domani non posso accettare è avere una squadra scarica mentalmente. Poi se la Juve Stabia meriterà di vincere ne prenderemo atto ma voglio tornare a casa con un dato, cioè con una squadra vogliosa di lottare”.

Ipotizzabile una variante con Bezziccheri tra le linee per supportare le due punte?

“È stato fatto a Monopoli e la Viterbese è tornata con un punto. Poi non so cosa chiedeva nello specifico l’allenatore ma sicuramente può essere una delle soluzioni. Al di là di questo io spero di ritrovare al più presto Simonelli, un calciatore che ho potuto vedere solo in video per ora. A mio avviso è un giocatore con qualità importanti e ho un’idea di farlo giocare più avanzato”.

Le due punte, per caratteristiche tecniche, hanno bisogno di partire da lontano?

“Sono attaccanti che prediligono attaccare lo spazio e non sono portati a “venire” a dialogare con i compagni. Oggi il calcio è abbastanza complesso, non può esistere un giocatore che fa una sola cosa. Ho già chiesto loro qualche situazione, col tempo proveremo a migliorare questa capacità di raccordo nel gioco”.

Avete studiato la Juve Stabia?

“In lungo e in largo come penso facciano tutti. Sicuramente è una squadra con tanta qualità sia negli esterni che nel palleggio in mezzo al campo. Ci porterà ad una partita piena di fatica, bisognerà rubare palla con intelligenza occupando bene gli spazi. Sarà nostro compito provare ad amplificare i loro difetti e limitare i pregi”.

Ha in mente l’undici di partenza?

Ho alcune certezze e qualche dubbio. Ci sono ancora 24 ore per pensare. Speriamo in ogni caso di essere bravi nelle transizioni e di impensierire sempre i nostri avversari. Noi anche senza tifosi allo stadio dobbiamo percepire il calore della comunità: Viterbo ha una tradizione, ci sono persone che “soffrono” da casa. Dobbiamo imparare a vivere emotivamente quello che vive il tifoso. Vogliamo essere l’orgoglio della città. Va bene soffrire in campo ma speriamo di uscire vittoriosi dalla sofferenza”.

 

a cura di Natale Giusti

Fonte: usviterbese.it 

 

Scafati Basket e Givova festeggiano la vittoria in SuperCoppa

0

Comunicato sulla conferenza stampa a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Scafati Basket.

Con una maglietta celebrativa della recente vittoria della SuperCoppa Centenario 2020, il main sponsor Givova ha accolto nella propria sede il trofeo conquistato lo scorso 15 novembre dal Basket Scafati 1969. La cerimonia di consegna e la presentazione della maglietta si sono svolte questa mattina presso la sala conferenze del noto marchio sportivo, alla quale hanno preso parte il patron e l’amministratore di Givova, rispettivamente Giovanni Acanfora e Pina Lodovico, nonché il patron, il coach, il capitano ed il general manager della società sportiva, ovvero Nello Longobardi, Alessandro Finelli, Tommaso Marino e Gino Guastaferro.

LE DICHIARAZIONI

Dichiarazioni del patron di Givova, Giovanni Acanfora: «In un momento così difficile e drammatico per i noti motivi legati alla pandemia, un simile risultato sportivo ci aiuta a credere sempre di più tanto nella vita, quanto nello sport. E’ un risultato importante per l’imprenditoria scafatese, che da anni investe in questo sport e che, con orgoglio, passione e sacrificio, ci ha permesso di conseguire un simile risultato sportivo. Il coach ha portato motivazioni e compattezza in un gruppo, che ci ha regalato un risultato davvero straordinario. Ho chiamato, subito dopo la sirena conclusiva della finale, prima Enrico e poi Nello Longobardi, che scaramanticamente non assiste agli ultimi minuti delle gare importanti, e con entrambi, unitamente al presidente Rossano, ho condiviso questa immensa gioia».
Dichiarazione dell’amministratore di Givova, Pina Lodovico: «In un periodo così complicato per tutte le questioni legate alla diffusione del covid-19, vedere un manipolo di ragazzi infondere cotanta determinazione ci ha trasmesso grande energia, ottimismo e ci fornisce la prospettiva di ritrovare quanto prima un futuro che possa permetterci di tornare alla normalità. Un clima di grande gioia ha invaso i nostri ambienti familiari e lavorativi, perché viviamo con grande orgoglio questo rapporto di sponsorizzazione che ci lega da tanti anni al Basket Scafati 1969. Lo sport rappresenta benessere fisico e mentale, proprio quello che tutti noi ricerchiamo in questo momento. Pertanto, il conseguimento di questo risultato sportivo costituisce una sorta di ancora di salvezza a cui tutti noi ci aggrappiamo, mostrando grande ottimismo per un futuro migliore. Nonostante i supporters seguano purtroppo solo a distanza le vicissitudini sportive del club, devo però ammettere che anche da lontano la loro vicinanza è tangibile; anche noi di Givova, infatti, l’abbiamo percepita soprattutto per le tantissime richieste pervenute in sede per acquistare la maglia celebrativa che abbiamo realizzato: questa è una cosa bellissima, che ci inorgoglisce davvero tanto».
Dichiarazione del patron gialloblù Nello Longobardi: «Le congratulazioni ricevute da Giovanni Acanfora e Pina Lodovico sono assolutamente condivise con loro, perché è anche grazie alla loro amicizia e vicinanza che siamo riusciti a aggiungere un altro trofeo nella nostra bacheca. La famiglia Acanfora ha portato nel mondo il marchio Givova, dando lustro al nostro territorio; anche la famiglia Longobardi, e mi riferisco soprattutto ai miei cugini, nonché la famiglia Rossano, condividono la stessa volontà del nostro main sponsor di portare in alto il nome del nostro territorio attraverso questo sport, che ci ha portato innumerevoli risultati e consensi. Il lavoro fatto dal nostro staff manageriale, unitamente a quello sanitario e tecnico ed ai giocatori in campo ci hanno permesso di raggiungere un obiettivo che è il frutto di un importante lavoro d’equipe».
Dichiarazione di coach Alessandro Finelli: «Prima ancora che io arrivassi a Scafati, la società e lo sponsor, nonostante il difficile momento storico che stiamo attraversando, avevano già programmato una progettualità ambiziosa e di questo bisogna assolutamente dare merito a coloro che hanno deciso di investire nello sport, nonostante i tanti punti interrogativi e per giunta in una fase così delicata. Abbiamo rischiato di non passare il turno e non avere accesso alle Final Eight dopo la sconfitta a Latina; invece ci siamo poi rimboccati le maniche, abbiamo lavorato sugli errori, risolto vari problemi ed avuto una escalation di successi che ci ha permesso di vincere la SuperCoppa e di presentarci al campionato di serie A2 che sta per iniziare con una importante consapevolezza e sicurezza nei nostri mezzi. Vogliamo essere protagonisti in campionato, quindi dobbiamo azzerare tutto, ripartire da zero per continuare ad ottenere quei risultati per i quali stiamo continuando a lavorare duramente».
Dichiarazione del capitano Tommaso Marino: «A 34 anni ho conquistato il mio primo trofeo: è una emozione molto bella, condivisa con tutti i miei compagni, che però non ci fa abbassare la guardia, perché dobbiamo ritrovare sin dalla prima di campionato quell’atteggiamento umile e determinato che ci potrà consentire di proseguire ad ottenere tanti altri risultati altisonanti. Prima di firmare con Scafati, non ho avuto dubbi perché mi sono fatto trascinare dalla passione della gente e della città, che io avevo già conosciuto da avversario sul campo. E’ strano ritrovarci ora il palasport vuoto, ma abbiamo tutti la mentalità giusta per dare soddisfazioni a società e tifosi, pur non potendo gioire in loro presenza».
Dichiarazione del general manager Gino Guastaferro: «Devo innanzitutto ringraziare le famiglie Longobardi, Rossano e Acanfora, senza i quali noi non avremmo l’energia che ci permette di muoverci e di fare del nostro meglio per ottenere risultati importanti come la SuperCoppa. Per me non è il primo trofeo conseguito a Scafati, ma assume una portata senza limiti, in quanto siamo così riusciti a regalare una gioia ai nostri tifosi e alla città di Scafati in un periodo così complicato per tutti. Ora però abbandoniamo l’entusiasmo del risultato conseguito e dedichiamoci anima e corpo al campionato, perché è in campionato che dobbiamo dimostrare ancora tutto il nostro valore».

Photo Credits: ©Gianmarco Ferrara

V Settimana della Cucina Italiana nel mondo

La V Settimana della Cucina Italiana nel mondo: “Saperi e Sapori delle terre italiane, a 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi”.

Lunedì 23 novembre alle ore 17.30 si svolgerà l’evento di lancio della V Settimana della Cucina Italiana nel mondo dal titolo “Saperi e Sapori delle terre italiane, a 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi” organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

La “Settimana della cucina italiana nel mondo” è la rassegna tematica annuale dedicata alla promozione della cucina e dei prodotti agroalimentari italiani di qualità, promossi la nostra rete di Ambasciate, Consolati, Istituti Italiani di Cultura e Uffici ICE all’estero.

All’evento, che sarà introdotto dal Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI, Lorenzo Angeloni, interverranno la Ministra per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, il Sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, la Presidente di Casa Artusi, Laila Tentoni, il nutrizionista e docente presso l’Università Campus Biomedico di Roma, Luca Piretta e il Presidente di Origin Italia, Nicola Cesare Baldrighi.

In risposta agli ostacoli creati dall’attuale crisi globale, l’edizione 2020 riparte dalle radici della tradizione culinaria italiana, cogliendo la ricorrenza del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi* padre della cucina domestica italiana, per proporre un focus sul rapporto essenziale che lega patrimonio gastronomico italiano e suoi territori d’origine. Il collegamento alla figura di Artusi, ribadito nel titolo “Saperi e Sapori delle terre italiane, a 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi”, è stato individuato per valorizzare la ricchezza e la varietà delle tradizioni culinarie italiane, la salubrità e sostenibilità dell’intera filiera, caratteristiche che sono alla base della Dieta mediterranea, che celebra il decimo anniversario dell’iscrizione nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

L’evento avrà un formato virtuale  e potrà essere seguito sul canale youtube del MAECI.

* Pellegrino Artusi, nacque a Forlimpopoli, paese della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna, il 4 agosto 1820. Il suo manuale “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” pubblicato nel 1891, dopo un inizio lento ebbe un successo tanto impensabile quanto travolgente tanto da assicurare al suo autore fama e popolarità imperitura. Artusi, a dispetto dei difficili inizi, curò personalmente, nell’arco di 20 anni e sempre pubblicate a proprie spese, 15 edizioni, aggiornate in continuazione nel linguaggio e nelle ricette. La Scienza in cucina, che racconta la cucina nazionale raccogliendo le tante tradizioni locali, ricomposte in un mosaico che esalta le diversità, è ininterrottamente editato da oltre cent’anni e tradotto in diverse lingue, tra le quali, inglese, francese, portoghese, spagnolo, polacco, russo; ultima in ordine cronologico, il giapponese. L’opera di Artusi, considerata la prima trattazione gastronomica dell’Italia unita, è stata riscoperta e valorizzata dall’edizione critica curata da Piero Camporesi nel 1970, che ha prodotto come risultato indiretto l’inserimento a pieno titolo del trattato gastronomico artusiano nel canone della letteratura italiana. Il titolo è di chiara matrice positivistica. Artusi, ammiratore del fisiologo monzese Paolo Mantegazza, esaltava il progresso ed era fautore del metodo scientifico, metodo che applicò nel suo libro. Il suo, infatti, può essere considerato un manuale “scientificamente testato”: ogni ricetta fu il frutto di prove e sperimentazioni dello stesso Artusi, aiutato dal cuoco Francesco Ruffilli, come dichiara la governante Marietta Sabatini, anch’essa brava cuoca, nella intervista alla Cucina Italiana del 1932: “Si provavano le ricette, tutte, una ad una. Accanto a lui instancabile era il suo cuoco che gli voleva tanto bene.” L’opera di Artusi, in particolare La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, è considerata importante anche per la diffusione della lingua italiana sul territorio nazionale. Infatti, “scritto in una lingua fluida, elegante e armoniosa, quel libro divenne familiare a generazioni di italiani e soprattutto di italiane, fu una presenza preziosa e amica: straordinario esempio di opera dinamica e aperta, che cresce come raccolta comunitaria e condivisa, non solo con i due domestici ma col pubblico che attivamente partecipa, suggerisce, critica. La Scienza diffonde nelle case degli italiani un modello di lingua fiorentina fresca e viva, ma insieme corretta e controllata, sensibile alla tradizione letteraria”.

Adduso Sebastiano

Castellammare: oggi i guariti superano in numero i contagi

Castellammare: oggi i guariti superano in numero i contagi, ma il rapporto tra tamponi lavorati e nuovi positivi resta alto: 13,4%.

Castellammare: oggi i guariti superano in numero i contagi

Castellammare: il sindaco pubblica il bollettino di oggi tramite la sua pagina Facebook. Pochi tamponi effettuati nelle ultime 24 ore ma il rapporto con i nuovi positivi in percentuale resta alto. I guariti, dopo moltissimo tempo, superano in numero i contagi. I dati che comunicati oggi dall’Asl Na 3 Sud e dalla Regione Campania informano che in totale sono 23 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus.

Di questi fortunatamente solo 6 presentano sintomi della malattia in maniera lieve. Sono stati lavorati 171 tamponi per cui resta molto alta la percentuale di positivi rilevati rispetto ai test: siamo al 13,4 circa. Inoltre, come già accennato, sono guarite 29 persone.

Il sindaco ne approfitta per ribadire: “ogni singola azione irresponsabile rischia di mettere a repentaglio una vita umana e di mandare un cittadino in terapia intensiva. I controlli a tappeto proseguiranno nelle prossime ore. Ma se ci saranno ancora comportamenti insensati, faremo fatica ad uscire da questo periodo buio. In zona rossa sono vietate le passeggiate, sia in villa comunale sia altrove”.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

 

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Domani si celebra la “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri

0

Domani, 21 novembre 2020, si celebrerà la “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri

I Carabinieri di tutta Italia, domani festeggiano la patrona dell’Arma, Virgo Fidelis

di Maria D’Auria

Nella giornata di domani 21 novembre 2020, sarà celebrata la “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri, nel 79° anniversario della Battaglia di Culqualber.

A Rieti, il Comando Provinciale dei Carabinieri, organizza una cerimonia che si svolgerà alle ore 16.00 con la celebrazione della Santa Messa officiata all’interno della Chiesa di Via Salvo D’Acquisto, intitolata a “Santa Maria Madre della Chiesa”, da S.E. Monsignor Domenico Pompili e dal Cappellano Militare don Giancarlo Carìa. Alla sobria cerimonia di quest’anno interverranno i Carabinieri sia in servizio che in congedo del Comando Provinciale. La cerimonia sarà celebrata nel rigoroso rispetto delle prescrizioni sanitarie impartite per arginare l’epidemia Covid-19 e si concluderà, come di consueto, con un breve intervento tenuto dal Comandante Provinciale, Colonnello Bruno Bellini.

La Virgo Fidelis

Il sacro rito è dedicato alla Madonna, “Maria Vergine Fedele”, proclamata in data 8.12.1949, da Sua Santità Pio XII, patrona dell’Arma dei Carabinieri.

La scelta della “Virgo Fidelis” come Patrona dell’Arma, il cui culto è iniziato dopo l’ultimo conflitto mondiale, è ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato al servizio della Patria, è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri. Da qui il motto: “Nei secoli fedele”.

 La Battaglia di CULQUABER

In questa data ricorre anche il 79° anniversario della Battaglia di Culquaber. La battaglia fu combattuta in Abissinia (l’attuale Etiopia) dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e britannici. In quella battaglia il 1° Battaglione Carabinieri, sovrastato da preponderanti forze nemiche, si immolò quasi al completo con tale valore che ai pochi sopravvissuti gli avversari tributarono l’onore delle armi.

Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, per il comportamento tenuto dall’intero Reparto, alla bandiera dell’Arma dei Carabinieri, fù concessa la medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione: “Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventa artefice di epica resistenza. Ha prestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi”. “Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa ed impari lotta corpo a corpo nella quale Comandante e Carabinieri, fusi in un solo eroico blocco simbolico delle virtù’ italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma”.

Gli eventi richiamano i valori impersonati dall’Arma, attraverso un modello reale e sempre più’ attuale che incarna gli ideali perenni di attaccamento al proprio dovere e di dedizione verso la Patria.

 

Cimmino: a Castellammare sanzioni senza sosta per i trasgressori

Cimmino: a Castellammare sanzioni “senza tregua” e “senza sosta”. “Se ci saranno comportamenti insensati faremo fatica a uscirne”.

Cimmino: a Castellammare sanzioni senza sosta per i trasgressori

Nelle scorse ore la polizia municipale, sotto la guida del comandante Antonio Vecchione, ha individuato 6 persone che non rispettavano le disposizioni anti-Covid. Sono state tutte sanzionate con una multa da 400 euro.

Alcuni trasgressori non indossavano la mascherina, gli altri avevano generato un assembramento e sono stati sorpresi mentre passeggiavano a notevole distanza dal loro domicilio. “Il numero dei contagi è in calo, ma è fondamentale continuare a controllare, a sanzionare, a punire gli irresponsabili che rischiano di vanificare tutto il lavoro svolto in questi giorni” sottolinea il sindaco.

“Ci tengo a ribadirlo, qualora non fosse ancora chiaro: ogni singola azione irresponsabile rischia di mettere a repentaglio una vita umana e di mandare un cittadino in terapia intensiva” aggiunge Cimmino. Inoltre, ricorda che nei prossimi giorni ci saranno ancora controlli e multe. “Ma se ci saranno ancora comportamenti insensati, faremo fatica ad uscire da questo periodo buio. E ci tengo anche a ricordare che siamo in zona rossa e sono vietate le passeggiate, sia in villa comunale sia altrove. È vietato bivaccare sulle panchine, è vietato uscire in gruppo a prendere aria. Le forze dell’ordine stanno svolgendo un ottimo lavoro in questi giorni e stanno presidiando la città da mattina a sera. E continueremo a sanzionare chi infrange le regole. Senza tregua, senza sosta” conclude.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

 

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il match con la Viterbese

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il match con la Viterbese. Indisponibili Troest, Cernigoi, Golfo, Russo e Volpicelli. Squalificato Allievi 

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il match con la Viterbese

 

Diramata la lista integrale dei convocati delle Vespe per il match di campionato in programma al “Romeo Menti” domani sabato 21 novembre alle ore 15 contro la Viterbese e valevole per la dodicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C. Indisponibili tra le Vespe Cernigoi, Golfo, Russo, Troest e Volpicelli.

Non recupera quindi nessuno degli assenti nell’ultima gara con la Turris. Difesa particolarmente rabberciata con le assenze contemporanee dei due centrali difensivi titolari, Troest e Allievi. Sarà presumibilmente quindi la coppia Mulè-Codromaz a giocare per la prima volta in questo campionato in coppia dal primo minuto.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con la lista integrale dei convocati per domani.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 20 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Viterbese, valevole per la 12a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, sabato 21 novembre 2020, con inizio alle ore 15 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Lazzari, Maresca, Tomei.

Difensori: Codromaz, Garattoni, Lia, Mulè, Oliva, Rizzo.

Centrocampisti: Berardocco, Bovo, Fantacci, Guarracino, Mastalli, Scaccabarozzi, Vallocchia.

Attaccanti: Bentivegna, Bubas, Orlando, Romero.

Indisponibili: Cernigoi, Golfo, Russo, Troest, Volpicelli.

Squalificati: Allievi

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

Sandomenico: “Juve Stabia? Secondo me farà un ottimo campionato”

Salvatore Sandomenico, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Il derby che si è giocato la scorsa domenica è stata una partita molto combattuta dove nel primo tempo la Juve Stabia ha giocato meglio mentre nel secondo la Turris ha avuto la meglio, quindi ritengo che sia stato un pareggio giusto da quello che si è visto in campo. Mi avrebbe fatto molto piacere essere della partita essendo un ex giocatore della Juve Stabia, squadra dove ho trascorso 6 mesi molto piacevoli e a cui sono molto legato.

La Juve Stabia – continua Salvatore Sandomenico – è una grande squadra, ha giocatori di categoria e un ottimo mister, per quanto riguarda la Turris stiamo facendo un campionato importante, siamo quarti in classifica e neanche noi ci aspettavamo questo avvio di stagione però abbiamo la mentalità di affrontare ogni partita cercando di ottenere il massimo, speriamo di continuare su questa strada.

Molto probabilmente penso che qualche colpa con il passare del tempo l’ho avuta anche io sul fatto di non giocare per lungo tempo in una squadra e cambiare spesso, però io sono un calciatore che ama essere parte del progetto e essere considerato dall’allenatore, magari a Castellammare è successo che con Fontana ci sono state molte partite in cui non ho giocato e quindi a quel punto ho deciso di cambiare aria anche se a malincuore perchè mi trovavo bene con i compagni di squadra e con la società.

A causa del covid il campionato non ha quell’appeal solito, la mancanza dei tifosi per me si sente tantissimo e c’è una mancanza di stimoli, spero che tutto ciò finisca presto perchè noi calciatori abbiamo bisogno dei tifosi, è già un anno che le partite sembrano delle semplici amichevoli.

Della mia esperienza a Castellammare ricordo in particolare il mio rapporto con Francesco Ripa che per me è un fratello, mi è stato vicino in tutto, nei momenti belli e brutti e ricordo con piacere le partite con Lecce e Foggia perchè contro queste due squadre abbiamo dimostrato di potercela giocare contro chiunque.

Nella prossima partita si affronteranno due mie ex squadre Juve Stabia e Viterbese, non voglio fare pronostici però auguro alla Juve Stabia di fare un ottimo campionato perchè ha tutte le carte in regola per farlo”

A cura di Giuseppe Rapesta