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Confiscati in via definitiva i beni di Buzzi, Carminati e di altri indagati protagonisti del “Mondo di mezzo”

GDF Roma: confiscati in via definitiva i beni di Massimo Carminati , Salvatore Buzzi e altri indagati coinvolti nell’operazione “Mondo di mezzo”

GDF Roma: confiscati in via definitiva i beni di Massimo Carminati, Salvatore Buzzi e altri indagati coinvolti nell’operazione “Mondo di mezzo”

Roma-  Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito la confisca definitiva di beni riconducibili, direttamente o indirettamente, a Carminati Massimo (classe 1958), Buzzi Salvatore (classe 1955), Brugia Riccardo (classe 1961), Lacopo Roberto (classe 1965), Gaglianone Agostino (classe 1958), Gaudenzi Fabio (classe 1972), Guarnera Cristiano (classe 1973) e De Carlo Giovanni (classe 1975), tutti tratti in arresto, nel dicembre 2014, da personale del R.O.S. Carabinieri di Roma nell’ambito dell’operazione “Mondo di mezzo”.

La confisca rappresenta l’epilogo delle indagini patrimoniali svolte nei confronti degli indagati e dei loro “prestanome”, delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ai sensi del “Codice antimafia” (D.Lgs. 159/2011), in una cornice di coordinamento investigativo con l’Arma dei Carabinieri.

Gli specialisti del G.I.C.O. hanno ricostruito il “curriculum criminale” dei proposti, accertando la sussistenza dei requisiti di “pericolosità sociale” e della rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati e i patrimoni accumulati nel tempo, necessari affinché il Tribunale capitolino emettesse vari decreti di sequestro, su richiesta della Procura della Repubblica, eseguiti a partire dalla fine del 2014.

Parallelamente all’iter giudiziario per i reati contestati agli indagati, sono stati celebrati i vari gradi di giudizio dell’autonomo procedimento per la misura di prevenzione, che si è concluso con la pronuncia della Corte di Cassazione dello scorso  22 ottobre, che ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti dalle parti, rendendo così definitiva la confisca di 4 società operanti nei settori immobiliare e del commercio di prodotti petroliferi; 13 unità immobiliari e un terreno siti a Roma e in provincia; 13 automezzi; 69 opere d’arte di importanti esponenti della scena artistica della seconda metà del XX secolo (Pop Art, Nouveau Réalisme, Futurismo e Surrealismo); numerosi rapporti finanziari per un valore di stima pari a circa 27 milioni di euro.

A Massimo Carminati, condannato per associazione per delinquere, traffico di influenze illecite e corruzione in relazione alle vicende di cui all’operazione in argomento e noto per i suoi trascorsi nella formazione di estrema destra Nuclei Armati Rivoluzionari (N.A.R.), nonché per il “rapporto stabile e funzionale” con la “Banda della Magliana” e il furto al caveau della Banca di Roma presso la Città Giudiziaria di Roma, commesso tra il 16 e il 17 luglio 1999, sono state confiscate, tra l’altro, la villa di Sacrofano e opere d’arte per un valore stimato di oltre 10 milioni di euro. Un’altra villa, nella stessa località, è stata affidata in comodato d’uso gratuito, per vent’anni, all’A.S.L. Roma 4 per la realizzazione di una importante struttura sociosanitaria per aiutare le famiglie di pazienti con autismo.

Nei confronti di Salvatore Buzzi, imprenditore a capo dell’ampia rete di cooperative coinvolte nell’inchiesta e anch’egli condannato per associazione per delinquere, traffico di influenze illecite e corruzione, la misura patrimoniale ha ad oggetto due immobili a Roma nonché le quote e il patrimonio di due società, per un valore stimato di oltre 2,6 milioni di euro.

Indipendentemente dall’esito del giudizio penale, la confisca di beni è stata disposta anche a carico del “braccio destro” di Carminati, Riccardo Brugia, e dell’altro sodale Fabio Gaudenzi, nonché degli imprenditori Roberto Lacopo – con riferimento, tra l’altro, alla società che gestiva il distributore di carburante sito in Corso Francia a Roma – Agostino Gaglione, Cristiano Guarnera e Giovanni De Carlo.

L’operazione testimonia il costante impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza di Roma nell’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità, allo scopo di restituirli alla collettività.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

CC Rieti, arrestati tre nigeriani per rapina, colti in flagranza

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Rieti, arrestati tre soggetti di nazionalità nigeriana e denunciato un quarto per ricettazione

Rieti, arrestati tre soggetti di nazionalità nigeriana e denunciato un quarto per ricettazione

Rieti- I carabinieri della Stazione di Rieti hanno arrestato tre soggetti di nazionalità nigeriana colti in flagranza di reato di rapina. Un quarto uomo è stato denunciato per ricettazione.

Mentre transitavano in piazza Marconi durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia dei carabinieri si è accorta di un uomo che dolorante chiedeva aiuto. Ai militari che subito si sono fermati a controllare, l’uomo, uno straniero riferiva di essere stato da poco vittima di un’aggressione ad opera di tre soggetti di sua conoscenza che nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, colpendolo ripetutamente con calci e pugni, gli avevano sottratto il portafoglio e il telefono cellulare, dandosi poi alla fuga per le vie adiacenti del centro storico.

I militari, dunque, si sono messi immediatamente alla ricerca dei tre riuscendo subito a rintracciarli presso un’abitazione del centro storico in compagnia di un quarto soggetto, anch’egli come gli altri tre, di nazionalità nigeriana. All’esito di una perquisizione eseguita dai militari si è riusciti a ritrovare nella disponibilità dei quattro il telefono cellulare sottratto poco prima alla vittima dell’aggressione.

I quattro sono stati quindi condotti presso gli uffici del Comando Provinciale dei Carabinieri, dove all’esito degli accertamenti del caso, i tre autori dell’aggressione sono stati dichiarati in stato di arresto per il reato di rapina. È stato, invece, denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione del telefono sottratto il quarto soggetto. I tre arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati ristretti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari. Per la vittima, fortunatamente, solo alcune escoriazioni e contusioni.

L’attività di Polizia Giudiziaria condotta dai militari, che proseguirà anche al fine di approfondire le cause dell’aggressione, si innesta nel più ampio contesto di attenta e costante attività di controllo del territorio condotta dai militari dell’Arma sul capoluogo, e che si concentra in particolar modo su quelle aree più esposte ad attività delittuose, come l’area circostante la Stazione Ferroviaria ed il centro storico dove spesso si sono registrati episodi subito attenzionati dai militari dell’Arma.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Somma: Diamo la possibilità ai giovani medici di eseguire i test antigenici

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A chiederlo ai vertici dell’Asl Napoli 3 e’ il dottor Francesco Somma del Movimento Ordinatamente fa un appello ai vertici: Diamo la possibilità ai giovani medici di eseguire i test antigenici.

Una richiesta quella del dottor Somma che rivendica una battaglia fatta con il Movimento di medici e odontoiatri Ordinatamente:
“Grazie ad una nostra battaglia- commenta Francesco Somma – la delegazione trattante della Medicina Generale in Regione Campania ha scelto di estendere l’effettuazione dei test rapidi ai medici senza incarico. Come gruppo siamo stati i primi a dire di dar la possibilità ai colleghi neo abilitati di effettuare i test antigenici .

Grazie al nostro intervento i componenti della delegazione trattante hanno accolto la nostra richiesta e hanno fatto inserire una norma finale che estende l’effettuazione dei test ai medici senza un incarico, ovvero ai neoabilitati. Ora che la possibilità c’è invito i vertici dell’Asl Napoli 3 Sud ad attivarsi in questo senso.

Da medico sono convinto dato l’elevato numero di contagi nel territorio di pertinenza della ASL Napoli 3 Sud che sia realmente il caso di pensare ad uno screening su scala territoriale per identificare le fonti di infezione ancora sconosciute e a fermare un ulteriore aumento della diffusione del virus”

Caropreso: La Viterbese si presenta a Castellammare per fare punti

Gabriele Caropreso, giornalista di DirettaSport Viterbo, è intervenuto via SKYPE nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Queste sono state le sue parole raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione sportiva:

“Il momento in casa Viterbese non è assolutamente positivo, la squadra sta facendo un campionato che non era nelle previsioni, purtroppo ci siamo trovati in questa situazione la squadra ha delle difficoltà di gioco, mentale e psicologico, c’è stato un cambio di allenatore con l’arrivo di mister Taurino che durante la sua conferenza stampa si è mostrato molto fiducioso sul fatto di tirarci fuori da questa brutta situazione a partire dalla prossima partita di sabato pur considerando che la Juve Stabia è un ottima squadra, sarà sicuramente una partita difficile ma il mister è intenzionato a venirsela a giocare

Per quanto riguarda il modulo – continua Gabriele Capopreso –  Mister Taurino predilige il 3-5-2, la squadra in casa fino a questo momento non ha brillato però anche in trasferta abbiamo vinto solo a Cava dei Tirreni, il mister da quando è arrivato ha lavorato molto sull’aspetto psicologico e sembra che la squadra lo stia seguendo poi sarà il campo a giudicare se queste sono solo sensazioni o dati di fatto.

Il presidente Romano dal giorno del suo insediamento ha dichiarato che quest’anno avrebbe riportato la denominazione storica di U.S. Viterbese anzichè Viterbese Castrense ed è stato di parola e anche lo stemma storico è stato ripreso, a differenza di Camilli caratterialmente è piu pacato, ha un progetto triennale per cercare il terzo anno di fare un campionato di vertice.

Su Alessandro Rossi ci sono molte aspettative, al momento sta svolgendo un campionato soddisfacente avendo siglato 3 reti con discrete prestazioni, sicuramente potrebbero fare meglio, ciò che lo penalizza è il sistema di gioco, il centrocampo e l’attacco al momento sono scollegati e mister Taurino sta lavorando anche su questo, magari con l’inserimento di un trequartista per fare da collante tra i due reparti.

Sotto la gestione Maurizi è mancato sia il gioco che la condizione atletica – questo il pensiero di Caropreso sulla precedente gestione squadra -, si affidava molto all’individualità dei giocatori senza un vero e proprio schema di gioco, le aspettative su Taurino sono alte, viene da una stagione positiva a Bitonto, è un tecnico esordiente in questa categoria, ha tutte le prerogative per fare bene ed è molto determinato”

A cura di Giuseppe Rapesta

Givova Scafati, al via il Campionato. Domenica sfida con la Stella Azzurra

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La Givova Scafati si appresta finalmente ad iniziare un nuovo Campionato di A2, con l’obiettivo di viverlo da protagonista. La squadra di coach Finelli dovrà resettare tutto ad una settimana dalla vittoria in SuperCoppa, e sarà chiamata ad affrontare un avversario ostico come la Stella Azzurra Roma. La squadra capitolina è ritornata quest’anno nel secondo campionato nazionale, grazie all’acquisizione del titolo sportivo di Roseto. Nonostante un roster piuttosto giovane, la Stella punta all’obiettivo salvezza e c’è da credere che l’impegno con cui scenderanno in campo sarà maggiore di quello che ci si aspetterebbe da una neopromossa.

Comunicato stampa a cura di Antonio Pollioso.

IL COMUNICATO

Con circa un mese e mezzo di ritardo rispetto alle precedenti stagioni agonistiche, prenderà il via questo prossimo fine settimana il tanto atteso campionato di serie A2. Il rischio contagio da covid-19 ha fatto slittare così a lungo l’inizio del secondo torneo nazionale, che comincerà dalla terza giornata in calendario, per il rinvio delle prime due giornate. La Givova Scafati, accantonata la fatica e l’entusiasmo per il conseguimento della SuperCoppa Centenario 2020, si prepara all’esordio stagionale in campionato con il morale a mille e con tanta voglia di dimostrare tutto il proprio valore, per cominciare con il piede giusto e confermare quanto di buono ha già fatto vedere in quel di Cento, in occasione delle Final Eight. L’organico gialloblù sarà al completo in occasione della sfida di domenica sera 22 novembre, ore 18:00, al PalaCoccia di Veroli (Fr), contro la Stella Azzurra.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro. Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e mercoledì (ore 15:00).

L’AVVERSARIO

La compagine capitolina si compone di un buon collettivo composto da tanti giovani e due statunitensi di ottima caratura tecnica, che in precampionato, al PalaMangano, misero in seria apprensione la truppa gialloblù. Le stelle della formazione laziale sono senza dubbio la guardia Thompson e il centro Laster, ma non vanno omessi i vari Menalo (ala grande), Cipolla (guardia), Nikolic (playmaker), Ghirlanda (ala piccola) e Mabor (centro), che, insieme ai vari Innocenti (guardia), Giordano (playmaker), Bocevski (ala piccola), Elhadji (centro) e Ndzie (centro) costituiscono un ampio roster che venderà cara la pelle, giocando con sfacciataggine e grande ritmo, guidati in panchina da coach D’Arcangeli, da tanti anni in sella alla società che lo scorso luglio ha rilevato il titolo sportivo del Roseto Sharks.

LE DICHIARAZIONI

Dichiarazione di coach Alessandro Finelli: «Dobbiamo resettare questa bella esperienza della SuperCoppa ed iniziare finalmente il campionato. I primi giorni della settimana sono stati dedicati al lavoro fisico, per smaltire il carico di Cento; successivamente, abbiamo iniziato il lavoro di preparazione alla partita d’esordio. Affronteremo in trasferta la Stella Azzurra, che dispone di un organico giovane, ma esperto, in quanto gran parte dei nostri prossimi avversari hanno militato negli anni scorsi nelle fila di Roseto e mi riferisco in particolare a Nikolic, Menalo e non solo. A questi si aggiungono Laster e Thompson, entrambi all’esordio in Italia: il primo è un’ala forte che ha avuto già esperienza in Europa, il secondo è un esterno. Questi due garantiscono punti, fatturato e certezza in più. Servirá intensità difensiva e controllo dei rimbalzi, perché giocheremo contro una squadra che ha taglia fisica, grande energia e pressa a tutto campo. In attacco, invece, dovremo avvicinarci al canestro con continuità e giocare con razionalità ed attenzione per tutti i 40’».

Dichiarazione del centro della Givova Scafati, Lorenzo Benvenuti: «Siamo reduci da una bella esperienza, che ci ha dato tante soddisfazioni. Sono stati giorni molto tosti a livello fisico e mentale, tant’è che i successivi giorni li abbiamo dedicati al recupero. Ora però stiamo già lavorando per la prima di campionato, alla quale arriveremo in uno stato di salute fisica e mentale eccellente. Affronteremo una squadra molto giovane, fisica ed atletica, che ci fa pensare ad una partita per niente semplice; ma ci faremo trovare pronti a dire la nostra. I due americani, Laster e Thompson, sono senza dubbio i due atleti più pericolosi del team laziale, ma non vanno dimenticati Cipolla e qualche altro atleta di indubbia qualità e talento. Dovremo partire dalla difesa forte di Cento e giocare con scioltezza e serenità, facendo leva sui nostri punti di forza».

Photo Credits: ©Ciamillo – Castoria

Cancellazioni fiscali di Trump in 2 indagini sulle frodi a New York

Le cancellazioni fiscali di Trump sono coinvolte in 2 indagini, una penale ed una civile, che sono in corso sulle frodi a New York

Cancellazioni fiscali di Trump in 2 indagini sulle frodi a New York

Le due distinte ed indipendenti indagini, una penale e una civile, sulle frodi dello Stato di New York sul presidente Trump e le sue attività, sono arrivate all’esame delle detrazioni fiscali per milioni di dollari da lui applicate includendo, nelle spese di consulenza, pagamenti che sembrano essere andati a Ivanka Trump.

Le indagini – un’indagine penale del procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus R. Vance Jr., e una civile del procuratore generale dello stato, Letitia James – pur essendo condotte, come già indicato, in modo indipendente, hanno portato entrambi gli uffici ad emettere, nelle ultime settimane, un mandato di comparizione alla Trump Organization per i record relativi alle tasse. Questo almeno è il quanto si apprende da varie fonti informate dei fatti.

I mandati di comparizione sono stati gli ultimi passi delle due indagini sull’Organizzazione Trump e sottolineano le sfide legali che attendono il presidente quando lascerà l’incarico a gennaio e forse meglio spiega la sua resistenza a concedere la vittoria a Biden.

C’è da precisare però che non vi è alcuna indicazione che sua figlia sia al centro di entrambe le inchieste ed anzi ricordare che l’organizzazione Trump l’ha deriso in quanto motivata politicamente.

Lo sviluppo segue un recente esame del New York Times di oltre due decenni dei registri fiscali di Trump, che ha rilevato che aveva pagato poche o nessuna imposta federale sul reddito nella maggior parte degli anni, in gran parte a causa delle sue perdite croniche.

Tra le rivelazioni c’era che Trump ha ridotto il suo reddito imponibile deducendo circa 26 milioni di dollari di “commissioni a consulenti non identificati” come spesa aziendale su numerosi progetti tra il 2010 e il 2018.

Ma, come ha scoperto il Times, alcune di queste tasse sembrano essere state pagate alla signora Trump la quale, in una dichiarazione del 2017 che ha presentato quando si è unita alla Casa Bianca come consigliere presidenziale, ha riferito di aver ricevuto pagamenti da una società di consulenza di cui era co-proprietaria, per un totale di $ 747.622. Somma che, guarda caso, corrispondeva esattamente alle spese di consulenza rivendicate come detrazioni fiscali dalla Trump Organization per progetti alberghieri alle Hawaii e Vancouver, British Columbia.

Le detrazioni erano incentrate sulle commissioni pagate all’azienda TTT Consulting LLC (azienda che sembra avere un riferimento nella signora Trump e ad altri membri della sua famiglia) per le sue rilevazioni, e questi pagamenti rappresentavano solo una parte dei 26 milioni di dollari detratti dalle imposte.

Ma c’è anche di più visto che la signora Trump era un dirigente delle società Trump che ha effettuato i pagamenti, il che significa che sembra essere stata trattata come consulente mentre lavorava anche per l’azienda.

Nel merito, Alan Garten, consigliere generale dell’Organizzazione Trump, ha dichiarato che quella in corso “è solo l’ultima spedizione di pesca in un tentativo in corso di molestare la compagnia” perché, ha aggiunto, “Tutto è stato fatto nel rigoroso rispetto della legge applicabile e sotto la consulenza di consulenti ed esperti fiscali” ….. “Tutte le tasse applicabili sono state pagate e nessuna parte ha ricevuto vantaggi indebiti”.

Comunque sia, il vantaggio fiscale di Trump derivante dalla detrazione delle commissioni sui rendimenti federali delle sue società è evidente e si rifletterebbe anche sui suoi rendimenti a New York, rendendolo di possibile interesse per lo stato ma gli uffici del procuratore distrettuale e del procuratore generale hanno rifiutato di commentare.

La signora Trump non ha risposto alle richieste di commento ma ha scritto, su Twitter, che “non c’erano vantaggi fiscali di sorta”.

Pochi dettagli sono stati divulgati pubblicamente sulle indagini del procuratore distrettuale sull’unico caso criminale attivo noto che coinvolge il signor Trump.

L’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus R. Vance Jr., ha avviato l’inchiesta più di due anni fa, concentrandosi inizialmente sul ruolo della Trump Organization nel denaro nascosto pagato durante la campagna presidenziale del 2016 a Stormy Daniels, un’attrice di film pornografici che affermava di aver avuto una relazione con Trump.

L’indagine è stata bloccata dallo scorso autunno, dopo che il presidente ha intentato una causa per bloccare una citazione per le sue dichiarazioni dei redditi e altri documenti finanziari.

La battaglia legale ora è davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti per la seconda volta, con una sentenza attesa a breve. I pubblici ministeri hanno indicato, nei documenti consegnati al tribunale, che la loro indagine si è estesa ben oltre gli spunti di partenza e si concentra su una serie di potenziali crimini finanziari, tra cui assicurazioni e frodi bancarie, evasione fiscale e furto.

Trump ha detto che l’indagine fa parte della “più grande caccia alle streghe della storia” evidenziando che sia il signor Vance che la signora James sono democratici.

L’indagine civile della signora James si concentra sulle pratiche commerciali della Trump Organization, sebbene possa poi portare ad un rinvio penale, e può chiedere l’autorità dell’amministrazione del governatore Andrew M. Cuomo, o del controllore statale, per portare avanti le accuse da sola.

La sua indagine è iniziata lo scorso anno a Marzo, dopo che Michael D. Cohen, l’ex avvocato del presidente, aveva detto al Congresso che Trump aveva gonfiato i suoi beni nei rendiconti finanziari per garantire prestiti bancari e li aveva sottovalutati altrove per ridurre le sue tasse.

Ad agosto, l’ufficio del procuratore generale ha chiesto a un giudice di costringere il figlio del presidente, Eric Trump che è un vicepresidente esecutivo della Trump Organization che gestisce le sue operazioni quotidiane, a testimoniare nell’inchiesta, cosa che finalmente ha dovuto fare il mese scorso definendo l’indagine “una continua vendetta politica”.

Gli investigatori nell’ufficio del Procuratore Letitia James hanno esaminato una gamma sempre più ampia di transazioni. Uno di questi è la ristrutturazione finanziaria del 2010 del Trump Hotel & Tower a Chicago, quando la Fortress Credit Corporation ha condonato un debito per più di 100 milioni di dollari.

L’ufficio del procuratore generale ha affermato, in documenti depositati al tribunale ad agosto, che la Trump Organization aveva ostacolato gli sforzi per determinare come quel denaro si riflettesse nella sua dichiarazione dei redditi e se fosse dichiarato come reddito, come la legge richiede nella maggior parte dei casi.

L’analisi del Times sui documenti finanziari di Trump ha rilevato che aveva evitato l’imposta federale sul reddito su quasi tutto il debito condonato.

L’ufficio del procuratore generale sta anche esaminando se la Trump Organization abbia utilizzato valutazioni gonfiate quando ha ricevuto grandi agevolazioni fiscali per aver promesso di conservare la terra nella sua tenuta di Seven Springs nella contea di Westchester, NY

Sempre con riferimento all’indagine per il processo civile, il procuratore generale dello stato Letitia James, in un’intervista televisiva rilasciata in questo mese, ci ha tenuto a dire, e precisare, che «Il risultato delle elezioni non avrà alcun impatto sulle nostre indagini», aggiungendo: «Nessuno è al di sopra della legge. Ci limiteremo a seguire i fatti e le prove, ovunque ci portino».

Per completezza d’informazione c’è da segnalare che Trump ha spesso aggredito la signora James e che questa è l’ultima di una serie di procuratori generali di New York con cui lui si è scontrato. Inoltre, il Procuratore Generale dello Stato di New York Letitia James, ha presieduto le fasi finali di un’indagine che ha portato alla chiusura della fondazione di beneficenza di Trump travolta dallo scandalo e che ora sta anche cercando di sciogliere anche la National Rifle Association , un alleato chiave del presidente.«Fanno causa su tutto, sempre in cerca di un crimine», ha twittato Trump già dall’anno scorso ed ora, l’esame delle tasse apparentemente pagate alla figlia maggiore, rischia di suscitare ancora più il suo astio.

Trump afferma che i pagamenti ai figli siano qualcosa di deducibile dalle tasse. Per lui quelli erano per risarcire i suoi figli; per altri un modo di evitare le tasse sulle donazioni che potrebbe incorrere nel trasferire loro ricchezza. Un mezzo ed una strada già adottata dal padre di Trump che, come scoperto dal Times nel 2018, aveva seguito questo schema legalmente discutibile verso il figlio.

Questa non è la prima indagine dell’ufficio del procuratore generale che coinvolge i figli di Trump. Come parte dell’accordo che ha portato alla chiusura della sua fondazione di beneficenza, la signora Trump e i suoi fratelli, che erano membri del consiglio, dovevano ricevere “una formazione sui doveri di funzionari e direttori di enti di beneficenza in modo da non consentire che l’attività illegale che hanno supervisionato alla Trump Foundation si ripetesse “.

Cancellazioni fiscali di Trump in 2 indagini sulle frodi a New York / Stanislao Barretta

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I tentativi di Trump di ribaltare le elezioni oltraggiosi per gli USA
ATTUALITÀ • EDITORIALI

I tentativi di Trump di ribaltare le elezioni oltraggiosi per gli USA

Come scrive oggi David E. Sanger, in un esaustivo articolo d’Analisi della situazione in America ad oggi, pubblicato su The New York Times: i tentativi…

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Juve Stabia | Padalino: “Ci avviciniamo ad avere un’identità di gioco”

Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Viterbese

Juve Stabia | Padalino: “Ci avviciniamo ad avere una nostra identità di gioco”

Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Viterbese valevole per la dodicesima giornata di campionato e in programma al “Menti” sabato 21 novembre alle ore 15.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Fino ad oggi la squadra ha risposto sempre presente. Non abbiamo mai subito contro nessuno. Abbiamo sempre creato magari senza concretizzare come avremmo voluto. Ma abbiamo sempre creato i presupposti per fare bene. Anche con la Turris potevamo portare a casa un risultato migliore. La squadra deve avere anche la capacità di adattarsi ad un qualcosa di diverso. Non è escluso che potremmo anche cambiare qualcosa da un punto di vista tattico. La prendiamo come possibilità ma non c’è nessun allarme che mi fa pensare ad un qualcosa da cambiare. Questa settimana ne abbiamo sei fuori ma è un problema che appartiene a tutte le squadre. 

Ci stiamo avvicinando ad avere una nostra identità di gioco. Ovviamente non possiamo ritenerci completi e soddisfatti perchè il lavoro non è completo e terminato. Dobbiamo ancora oliare determinati meccanismi di gioco. E’ una identità da completare ancora. 

Taurino adotta il 3-5-2 ma mi aspetto che possa cambiare. Lo vedremo durante la gara. Ma la problematica è di giocare contro una squadra che vuole invertire la rotta. Il cambio di allenatore ovviamente stimola e da la scossa all’interno dello spogliatoio ma sta a noi non dare coraggio ad una squadra come la Viterbese che vuole invertite il suo cammino  negativo. Dobbiamo giocare con ritmo cercando di trovare le soluzioni giuste per vincere la gara.

Tutte le squadre sono assetate di punti. La differenza la fanno gli episodi. Col Palermo è stata una gara decisa da episodi negativi. Alcuni episodi ci hanno pregiudicato oltremisura l’esito della partita. Il calcio però è anche questo. E’ acqua passata. Il nostro obiettivo è di fare un campionato dignitoso e partecipare ai playoff. Non ci precludiamo nessun traguardo superiore a quello che ci siamo prefissi. 

Una nota dolente in questo momento è la mancanza di finalizzazione per quanto creiamo in campo. E’ stato un aspetto che ho già ricordato. Ci abbiamo lavorato con ritardo rispetto ad altre problematiche. Ma stiamo migliorando anche in questo. Speriamo di vederlo presto anche in partita. 

Le gare in casa ci danno vantaggio se c’è il pubblico. La nostra tifoseria è stata di grande aiuto in passato. Ma oggi il fattore campo non esiste più. Esiste solo per ciò che concerne il terreno di gioco che conosciamo meglio rispetto agli avversari. Ripa è un calciatore conosciuto. Si sta allenando. Vediamo quali sono i progressi nel prossimo futuro e poi vedremo se si può concretizzare qualcosa in base alle nostre esigenze e alle sue”. 

a cura di Natale Giusti

 

PERUGIA FEMMINILE: PARLA LA NUMERO UNO MARIE BAYOL

“Rischi per la nostra salute e di chi ci sta vicino troppo elevati”
La numero uno biancorossa Oceane Marie Bayol sull’attuale campionato di serie B:

“In un momento in cui l’Italia vede intensificarsi la gravità dell’epidemia a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, la Serie B femminile procede il suo campionato con numerosi rinvii di gare a data da destinarsi. Dopo la decisione della Figc di sospendere il campionato Primavera, le grifoncelle di Mister Luciano Mancini, con alle spalle già tre gare rinviate esprimono ora la loro perplessità sul contesto attuale.

“Credo che il campionato dovrebbe essere interrotto – riferisce Oceane Marie Bayol, portiere dell’AC Perugia Calcio Femminile – anche temporaneamente, il tempo di capire come si evolverà la situazione e di attuare un protocollo di controllo comune a tutta la Serie B.  Ad oggi i rischi per la salute nostra e di chi ci sta vicino sono troppo elevati, e il campionato comunque è completamente falsato da varie settimane. È già la seconda domenica di fila che di sette partite, solo due si sono svolte normalmente, le altre cinque sono saltate. Non vedo proprio come la situazione possa migliorare a breve termine”.

La calciatrice di nazionalità francese racconta poi come l’attuale situazione stia inficiando anche le prestazioni della squadra “Il momento è molto complicato. Non ci alleniamo con una rosa al completo da un mese e l’ultima gara risale al 18 ottobre, quindi stiamo perdendo il ritmo partita. C’è abbastanza perplessità e preoccupazione da parte di tutti soprattutto sul fatto di andare avanti conoscendo la situazione attuale.”

In campo però c’è ancora tanta voglia di giocarsela fino in fondo, conclude la Bayol, con la cognizione che dopo un avvio così difficile ci saranno ancora possibilità di dimostrare il valore di una squadra giovanissima “Anche se l’inizio stagione è stato molto tosto, varie ragazze si sono comportate molto bene. Spero che questa consapevolezza possa essere un aspetto positivo dal quale ripartire, quando sarà possibile ripartire”

Area Comunicazione Perugia Calcio

PERUGIA, PER IL DERBY INDISPONIBILI MURANO E NEGRO

Per il Perugia è giunta l’ora del derby di C, ‘sentito’ non tanto in rivalità quanto nella preparazione alla gara stessa. Ci sarà bisogno di tenere sempre alta la concentrazione non solo dal punto di vista agonistico; ma sul versante dell’applicazione tattica, per contrastare il “cugino” Gubbio nel suo punto di forza dei validi attaccanti a disposizione. Ed allo stesso tempo di costruire pericolosità da andare a concretizzare sotto porta avversaria. L’allenatore perugino Fabio Caserta, che non vuol sentir parlare di pressioni (“Chi se né sente investito meglio non venga in una piazza importante come Perugia”) in Conferenza pre gara precisa subito:

“Nel derby non esiste la maggior forza sulla carta dell’una rispetto all’altra. Sarà una partita impostata anche sulle ripartenze. Abbiamo creato nelle ultime gare tantissimo ed a volte non abbiamo concretizzato tutto. Quindi bisognerà stare sul pezzo fino ad oltre il novantesimo.  Il Gubbio è forte nella parte avanzata, noi stiamo facendo un gran lavoro difensivo grazie anche al reparto d’attacco, che si sacrifica per i compagni degli altri reparti. Indisponibili Murano e Negro. Kouan arriva da un infortunio recuperato in tempi migliori del previsto: è pronto, ovviamente senza i 90 nelle gambe. Anche Dragomir ha avuto qualche problemino risolto. Disponibili Elia e Crialese. Moscati si esprime bene sia da mezzala che player, e questa sua duttilità potrà farlo coesistere in campo tranquillamente con Burrai. Valuterò se domani tenerli dentro nuovamente insieme entrambi. Ora che sono finiti i turni infrasettimanali per il prossimo mese avremo la possibilità di curare i particolari, avendo tutta la settimana al completo per lavorare prima sui principi fondamentali d’insieme e poi sui reparti”.

 

Carmine D’Argenio

 

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Juve Stabia-Viterbese: sono solo due i precedenti disputati al Menti

Nei due precedenti al Menti disputati sempre nel mese di novembre, vittoria per le vespe contro i leoni

Juve Stabia e Viterbese, si  sono incontrate in campionato due volte al Menti di Castellammare; in entrambi i match disputati in terza serie, la vittoria se la sono aggiudicata i gialloblù campani. Questi i dettagli:

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

28 novembre 1999 – 12° giornata d’andata: JUVE STABIA – VITERBESE 3 – 1 (arbitro Fabio Lombardi di Lanciano) Davide DI NICOLA (JS), Michele MENOLASCINA (JS), Testini (V) e Davide DI NICOLA (JS).

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

20 novembre 2018 – 2° giornata d’andata: JUVE STABIA – VITERBESE 4 – 0 (arbitro Matteo Gariglio di Pinerolo) doppietta di Daniele PAPONI, Luigi VIOLA e Giacomo CALO’.

Giovanni Matrone

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C.R. Campania, le date per i pagamenti: le scadenze per le società

Le scadenze per le società, la seconda scade il 23 dicembre

Il Comitato Regionale Campania, con il comunicato diramato ieri n.43, nel giorno in cui scadeva la seconda rata relativa ai versamenti per l’iscrizione alle competizioni regionali, ha reso noto le nuove date per effettuare i pagamenti con le relative percentuali da prendere in considerazione.

Si rende noto che la Lega Nazionale Dilettanti, in ordine alle iscrizioni ai Campionati 2020/2021, al fine di
consentire alle Società di poter perfezionare il pagamento di quanto dovuto con maggior tempo a
disposizione, ha disposto che, in deroga a quanto previsto dall’art. 28 del Regolamento della L.N.D., ed a
modifica di quanto precedentemente comunicato siano previste le seguenti rateizzazioni nei pagamenti
secondo le modalità di seguito specificate:

seconda rata: ulteriore 30% dell’importo globale, entro il termine perentorio del 23 dicembre 2020;
-terza rata: ulteriore 20% dell’importo globale, entro il termine perentorio del 31 gennaio 2021;
-quarta rata: saldo del restante 20%, entro il termine perentorio del 28 febbraio 2021.

Capodimonte: una donna arrestata per detenzione stupefacenti

Nel corso di operazioni di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i Falchi della Squadra Mobile hanno arrestato una donna già con precedenti.

Capodimonte: una donna arrestata per detenzione stupefacenti

NAPOLI- Ieri mattina i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Capodimonte una donna a bordo di un motoveicolo che, alla loro vista, ha accelerato la marcia.
I poliziotti l’hanno raggiunta e bloccata trovandola in possesso di un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi.
Rita Cantalupo, 41enne napoletana con precedenti di polizia, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Il problema dello spaccio di sostanze stupefacenti è una piaga che fa soffrire quotidianamente tutto il napoletano, (e diciamo anche il Paese), costituisce senz’altro una grande fonte di reddito.

I Falchi della Squadra Mobile fanno il loro mestiere, ma come sempre viene da chiedersi, come mai dopo così tanti anni, queste piaghe ancora sanguinino, e la Politica non sia riuscita a mettere in atto progetti, programmi da poter distruggere “la cultura dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti”.

Napoli è tra le città più belle del mondo, Unica per storia e bellezza, capace di mostrare agli occhi di qualunque essere umano, proveniente da qualunque parte del mondo, cosa sia la Bellezza, la bruttezza, la Luce, l’ombra, il buio, la morte e la vita.

Chi nasce a Napoli – e diciamo pure nel napoletano- ha il privilegio di godere della Bellezza del Golfo che ti abbraccia, e della Bellezza che intimidisce del Vesuvio, di cui -per chi sa quale motivo- non si ha paura, ma lo si ama comunque… Anzi si dice che la personalità dei napoletani è data dal fatto di avere come sangue il fuoco stesso del Vesuvio, e il sorriso raggiante del Sole di Napoli -perché a Napoli il sole scalda in maniera diversa da qualunque altro posto, ti si appiccica addosso, ti vuole bene!

Detto questo, come è possibile che i Napoletani debbano soffrire avendo ai posti di responsabilità e comando, persone che una volta saliti sugli scranni più alti, non riescono, insieme alla loro squadra a fare Politica, quella seria…Una Politica che crei per i suoi Cittadini, tutti nessuno escluso, possibilità di vita migliore, possibilità di scelta per il Futuro, così da poter essere in grado di contribuire alla crescita del Paese.

Riesce difficile da credere che i napoletani che vengono arrestati per spaccio, da piccoli sognassero tutti da grandi di fare gli spacciatori…

Perché nel 2020 sono ancora così tanti gli episodi di cronaca di questo tipo? Possibile che ci si sta lasciando andare accontentandosi di questa realtà?

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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Calcio Dilettante: oggi il Consiglio Direttivo del Comitato

La ripresa del calcio giocato passerà oggi attraverso la videoconferenza alle 14:30

Nel primo pomeriggio di oggi, si terrà il consiglio direttivo del Comitato Regionale Campania. Alle ore 14:30, i rappresentati del direttivo si riuniranno in videoconferenza. All’ordine del giorno, oltre alla comunicazione del presidente Zigarelli e l’avvio dei corsi per Dirigenti Sportivi, i recuperi delle gare dei campionati di Eccellenza e Promozione e la ripresa dell’attività dilettantistica e giovanile. Il terzo punto è di cancellare la coppa italia e gli spareggi nazionali di fine stagione, è decisamente quello più importante.

La scorsa settimana sui canali ufficiali del comitato regionale, il presidente Zigarelli dichiarò che “Era desiderio comune delle società di tornare in campo” Così come di avere a disposizione una quindicina di giorni per la ripresa delle competizioni. Lo stesso Zigarelli anticipò che nella riunione del consiglio direttivo del C.R. Campania sarebbero stati definiti: << i dettagli della ripresa, tutto ovviamente subordinato all’evoluzione della pandemia e alle conseguenti determinazioni governative. Stiamo lavorando per una ripartenza in sicurezza e tranquillità, sostenendo in tutte le sedi istituzionali i bisogni e le necessità delle nostre società, nella consapevolezza che questa partita importante la vinciamo insieme e nella certezza che io sarò sempre al fianco dei club e a loro disposizione>>.

Il Ministro Spadafora: “Mi dispiace ma non ci saranno riaperture”

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Spadafora intervenuto alla trasmissione “Porta a Porta” parla del ritorno in campo

I campionati dilettantistici con molto probabilità non ripartiranno non prima di gennaio, sempre se da qui ad un mese la curva dei contagi si abbasserà in maniera sostanziale. Purtroppo bisogna tenere conto della criticità della situazione,visto che nel dilettantismo il rischio contagio tra squadre,giocatori e staff è molto più alto,rispetto a quello professionistico, nonostante si rispetta il protocollo per la sicurezza.

Il Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili, Vincenzo Spadafora, durante la trasmissione “Porta a Porta” dell’altro ieri su Rai 1, non è stato ottimista sulla situazione dello sport e ha risposto indirettamente a chi si auspicava una riapertura graduale dello sport se i dati lo avessero consentito:

Mi dispiace dare una notizia negativa ma non esistono le condizioni sanitarie per prevedere le riaperture, oggi non esistono le condizioni. Dobbiamo prepararci alla proroga delle chiusure, aiuteremo tutto il settore”.

Il Ministro ha inoltre parlato dei contributi destinati agli operatori sportivi e che possono essere richiesti dalle associazioni sportive dilettantistiche: “Allenatori e tecnici dei centri sportivi, ma anche chi lavora nelle palestre, nelle hall per esempio, avranno altri bonus dopo quelli di marzo, aprile e maggio. Da domattina (ieri) la Società Sport e Salute erogherà il bonus di novembre da 800€, potrebbe essere così anche a dicembre. Pensiamo poi alle società e per loro ci sarà il “fondo perduto”, per sopperire alla spese di affitto ma anche a quelle spese fatte per mettersi in regola nei mesi scorsi”.

Quindi con molta probabilità, niente ripresa del calcio giocato ma solo una possibile riapertura per gli allenamenti,ma soltanto se ci saranno le giuste condizioni: “Resta il sistema dei colori e vale anche per lo sport. Nelle regioni gialle, arancioni e rosse non è possibile svolgere determinate attività e sarà difficile riaprire prima del 2021. Anche se tra due settimane i dati saranno migliori ci troveremo di fronte a mesi difficili e dovremo fare sacrifici, non sarà come in estate”.

 

I tentativi di Trump di ribaltare le elezioni oltraggiosi per gli USA

Come scrive oggi , in un esaustivo articolo d’Analisi della situazione in America ad oggi, pubblicato su The New York Times: i tentativi di Trump di ribaltare le elezioni sono oltraggiosi per gli USA e non hanno eguali nella storia degli Stati Uniti ed io a quest’analisi mi rifaccio per aggiornare lo stato dell’esito delle votazioni infangate dal comportamento di un Trump che ben sa quali “mala tempora currunt”  ora per lui (lasciando la Casa Bianca e lo scudo di cui ha abusato) ed ancor più sa che “sed peiora paruntur” (tradotto: “corrono brutti tempi” “ma se ne preparano di peggiori”)

Cancellazioni fiscali di Trump in 2 indagini sulle frodi a New York
ATTUALITÀ • CRONACA

Cancellazioni fiscali di Trump in 2 indagini sulle frodi a New York

Le cancellazioni fiscali di Trump sono coinvolte in 2 indagini, una penale ed una civile, che sono in corso sulle frodi a New York Cancellazioni fiscali di…

 I tentativi di Trump di ribaltare le elezioni oltraggiosi per gli USA

I tentativi del presidente Trump di ribaltare le elezioni del 2020 non hanno precedenti nella storia americana visto che la sua azione per impedire agli stati di certificare gli elettori, e convincere i legislatori a ignorarli, eclisserà anche le aspre elezioni del 1876, quando il Congresso diede a Rutherford B. la presidenza durante la ricostruzione degli USA, come uso audace della forza politica brutale.

Le possibilità di successo di Trump sono a metà tra il remoto e l’impossibile e le sue azioni sono un segno della sua disperazione dopo che Joseph R. Biden Jr. è stato eletto Presidente con quasi sei milioni di voti popolari di scarto, oltre a un chiaro margine del Collegio elettorale.

Il fatto che Trump stia anche solo provando a sovvertire l’inevitabile ha scatenato allarmi diffusi in America e nel mondo, non da ultimo nel campo di Biden anche se continua a dire: «Sono fiducioso che sappia di non aver vinto», come ha fatto in una conferenza stampa a Wilmington, in Del. dove, sebbene Biden abbia liquidato il comportamento di Trump definendolo imbarazzante: “È semplicemente oltraggioso quello che sta facendo” ha detto rimarcando che, con la sua azione, Trump sta lanciando, al resto del mondo, «messaggi incredibilmente dannosi sul come funziona la democrazia».

Il primo test, del nuovo tentativo di Trump dopo che la Georgia ha riconfermato – dopo sei giorni di riconteggio – l’esito della votazione, sarà il Michigan, dove Trump sta cercando di convincerei legislatori dello Stato a ribaltare il margine di vittoria di 157.000 voti di Biden giungendo persino alla eclatante azione di invitare gli stessi alla Casa Bianca dopo aver contattato, personalmente, almeno un funzionario elettorale nella contea di Wayne, nel Michigan.

Nel merito di questo nuovo tentativo, Martedì, Mike Shirkey, il leader repubblicano del Senato dello Stato del Michigan ha detto: «Non succederà. Seguiremo la legge e seguiremo il processo». 

Comunque vada, il Michigan da solo non sarebbe sufficiente a ribaltare il risultato e dare la vittoria a Trump.  Per riuscirci avrebbe bisogno di almeno altri due stati ed i candidati più probabili per questa azione sarebbero state la Georgia e l’Arizona, che hanno scelto Trump nel 2016 e hanno legislature controllate dai repubblicani e governatori repubblicani. Peccato che anche la Georgia ha appena riconfermato l’esito della votazione nello Stato anche se il governatore Brian Kemp non ha ancora comunicato pubblicamente il risultato dichiarando così chi ha vinto il suo stato.

In Arizona, invece, il governatore Doug Ducey ha fatto già sapere che accetterà i risultati delle elezioni nel suo Stato solo dopo che tutte le azioni legali saranno risolte

Intanto però Trump sta limitando le sue dichiarazioni in pubblico e si sta “limitando” ad utilizzare intensamente twitter dove porta avanti le sue teorie del complotto selvaggio contro di lui e sul come gli è stata negata la vittoria. Il tutto mentre, tanto per non perdere il vizietto, nello stesso momento ha:

  1. licenziato il funzionario delle elezioni federali che ha osato contestare le sue false accuse di frode,
  2. ha cercato di fermare il processo di certificazione del voto a Detroit per privare i diritti di un elettorato in maggioranza nero che ha votato contro di lui, 
  3. sta abusando dei poteri del suo ufficio nel tentativo di sottrarre i 16 voti elettorali del Michigan a Biden.

Per molti versi, quindi, quello portato avanti da Trump, è un tentativo di presa di potere “molto peggio” di quello del 1876 come ha detto Michael Beschloss, lo storico presidenziale e autore di “Presidents of War” poiché, ha aggiunto, “Nel caso di Hayes, entrambe le parti hanno convenuto che il risultato in almeno tre stati era in discussione. In questo caso, nessuna persona seria pensa che siano in discussione sufficienti voti che Donald Trump avrebbe potuto essere eletto il giorno delle elezioni “ ….. “Questa è una crisi artificiale. È un presidente che abusa dei suoi enormi poteri per rimanere in carica dopo che gli elettori lo hanno chiaramente respinto per la rielezione “ ed ha chiuso dicendo: “Questo è ciò che molti dei fondatori temevano”.

Trump ha predisposto questa strategia già durante la campagna elettorale ed ora, il suo gruppo, sta buttando fuori una serie di argomenti sconnessi per provare a sostenere che lui ha davvero vinto e questo nonostante che persino alcuni dei suoi ex entusiasti ed ex assistenti lo hanno abbandonato contestando le sue affermazioni, spesso con sarcastica derisione e, per questo, licenziati come Bolton, terzo consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, che è stato estromesso l’anno scorso fino all’ultimo, Christopher Krebs, direttore della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency del Department of Homeland Security, che è stato licenziato martedì sera dopo che aveva annotato, in un twitt del precedente giovedì pomeriggio, che «Quella conferenza stampa è stata la più pericolosa ora e 45 minuti di televisione nella storia americana» riferendosi all’ultima conferenza stampa televisiva tenuta da Trump.

Tornando a Bolton, terzo consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, estromesso l’anno scorso, in una intervista domenica a “This Week” della ABC di comenica scorsa ha rimarcato, con riferimento alle accuse di brogli di Trump e del suo Gruppo, che “La loro argomentazione di base è che si trattava di una cospirazione così vasta e di così tanto successo che non ci sono prove” aggiungendo, sarcastico: “Ora, se è vero, voglio davvero sapere chi sono le persone che ce l’hanno fatta” …. “Dobbiamo assumerli presso la CIA”

Che dire, questi fatti confermano che, per certe cose, tutto il mondo è paese e che, con Trump, anche gli USA ci sono entrati con entrambi i piedi avvalorando anche per questa nazione il mai più appropriato pensiero che sia stato espresso da un ragazzo, italiano in questo caso, che recita: “Io speriamo che me la cavo” . Pensiero che va, ora, ad aggiungersi ad un altro antichissimo motto di fierezza americana attribuito ad Abraham Lincoln: “L’America non sarà mai distrutta dall’esterno. Se cadiamo e perdiamo le nostre libertà, sarà perché ci siamo distrutti da soli” mentre, il fatto che gli americani abbiano potuto eleggere uno come Trump, sembra dare ragione a Steve Sohmer che ebbe a dire:  “L’America può mandare un uomo sulla luna, figuriamoci se non possono mettere un idiota alla Casa Bianca” od anche, per concludere: “Puoi sempre contare che gli americani facciano la cosa giusta – dopo che hanno provato ogni altra cosa”, Sir Winston Churchill.

Come dar torto a questo tris, anzi, includendo anche l’italiano, a questo poker di pensieri?

Stanislao Barretta

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4 chiacchiere con…Luigi Pavarese

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Luigi Pavarese parla ai microfoni di Vivicentro per la sesta puntata di “4 chiacchiere”

 

Ospite della nuova puntata di 4 chiacchiere è Luigi Pavarese. Con l’ex ds del Napoli ci focalizziamo sulla sosta dovuta alle nazionali. Pausa, verrebbe da dire, che poteva anche evitarsi: “Per fortuna che  c’è stata questa grande Italia – ha detto Pavarese in esclusiva- nonostante mancassero uomini importanti comunque ci ha fatto capire che Mancini sta lavorando in maniera molto determinata e con un gruppo di giovani molto forti e chissà, forse è stato un bene il rinvio all’anno prossimo dell’Europeo che si sarebbe dovuto svolgere quest’anno. Inoltre, l’essere saliti nel ranking Uefa è qualcosa di ancora più importante“.

 

Luigi guarda dunque positivo, anche in casa Napoli, sperando che l’Italia ridia agli azzurri lo stesso Insigne visto nelle sfide di Nations League:” Insigne ha capito di essere un grande calciatore. Da anni , parliamo dei tempi di Mazzarri , consigliai al Napoli di riprenderlo. In quel periodo Insigne era a Pescara, era il primo anno in B con Zeman: già lì faceva tutta la fascia. Fatto sta che dall’anno successivo Insigne entrò in pianta stabile nel Napoli“.

 

Di ricordi ce ne sono tanti, ma ora testa al presente, alla sfida col Milan tra rientranti e assenze, una su tutte quella di Victor Osimhen:”L’assenza di Osimhen potrebbe sconvolgere i piani tattici di Gattuso. Ma Rino è un grandissimo tecnico. Credo che oggi e domani sarà fondamentale cercare di capire in  che condizione rientrano tutti i nazionali, in particolare quelli provenienti dall’America“.

 

Un’assenza importante, ma gli uomini per rimpiazzarlo ci sono:” Credo che il Napoli abbia trovato una certa quadra iniziando a giocare in un determinato modo. Venendo a mancare uno come Osimhen però è possibile che possa essere Mertens a sostituirlo nel ruolo di unica punta in cui il belga tanto bene ha fatto nelle stagioni precedenti“.

 

Non è esclusa però la carta Petagna:”Mi è sempre piaciuto. E’ un ragazzo che ora ha raggiunto la sua maturazione sia fisica che mentale. C’è da dire che ha  fatto anche tanta gavetta: è stato nelle giovanili del Milan, passando per l’Atalanta e chiudendo con la Spal prima dell’approdo in azzurro. E’ un ragazzo consapevole secondo me del fatto che potrebbe essere chiamato a partita in corso anche per pochi minuti, ma lì deve essere determinante“.

 

Occhio però a sottovalutare il Milan:” Tralasciando la pessima partita in Uefa contro il Lille, la squadra è in grande fiducia, cresce molto forte. Non è una partita però determinante, ma lo può essere da un punto di vista morale, nella crescita della propria convinzione e della forza della propria squadra”.

 

Milan in campo poi giovedì, così come il Napoli. Tutti in Europa League con gli azzurri che vengono considerati seri pretendenti per la vittoria finale, anche se Paverese preferisce predicare calma:” Su questo meglio andare cauti. Senza dubbio il Napoli ha la rosa e la mentalità per poter primeggiare in questa competizione anche perché c’è voglia nel volersi confermare in Europa. Bisogna anche dire che il Napoli non ha uomini solo per questa competizione: la rosa è completa in ogni reparto e ci lascia ben sperare per il futuro, sia per quanto riguarda il campionato che per l’Europa League“.

 

 

Sanzionati 700 napoletani indebitamente percettori del “bonus spesa”

Guardia di Finanza Napoli: sanzionati 700 napoletani indebitamente percettori del “bonus spesa covid-19”. Scoperti importi illeciti per oltre 250.000 euro. VIDEO

Sanzionati 700 napoletani indebitamente percettori del “bonus spesa”

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dei controlli nei confronti dei soggetti percettori dei “Bonus spesa Covid- 19”, ha scoperto che oltre 700 soggetti hanno ottenuto indebitamente il beneficio dichiarando di trovarsi in condizioni di difficoltà economica, ovvero di indigenza tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità.

È emerso, infatti, che uno o più componenti dei nuclei familiari monitorati, a seconda dei casi, avevano ricevuto lo stipendio o una pensione, anche per cospicui importi, e percepito anche il Reddito di Cittadinanza, indennità di disoccupazione o altre prestazioni sociali agevolate, oppure alterato il proprio stato di famiglia indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire.

Davvero tante le situazioni di rilievo: si va dai coniugi che hanno richiesto entrambi il bonus ma per lo stesso nucleo familiare, a soggetti che già percepivano l’assegno di mantenimento per separazione, a titolari di Partita Iva e persino a congiunti di esponenti della criminalità organizzata.

Nella maggior parte dei casi è emerso che i nuclei familiari monitorati hanno indicato un ISEE con un valore inferiore a quello previsto.

Emblematico, al riguardo, il caso di una signora napoletana scoperto dalle Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano che ha presentato un’attestazione ISEE pari a 4.895 euro, ma che in realtà, come appurato, era di oltre 67.000 euro.

La stessa, inoltre, deteneva risparmi sui propri conti correnti per 325.000 euro e un patrimonio immobiliare del valore di circa 36.000 euro.

Nel complesso sono state irrogate sanzioni amministrative, per indebita percezione di erogazioni pubbliche, per oltre 250.000 euro e sono stati segnalati i trasgressori agli Enti Comunali, al fine di avviare il recupero delle somme indebitamente percepite.

Le attività di controllo testimoniano l’impegno della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito a danno della spesa pubblica nazionale, al fine di prevenire e reprimere, soprattutto in un periodo di crisi economica e sociale causata dall’emergenza sanitaria, le fattispecie di indebita percezione delle risorse pubbliche destinate alle famiglie realmente bisognose e maggiormente colpite dagli effetti economici derivanti dall’emergenza in atto.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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La Squadra Mobile di Messina cattura il latitante Giovanni DE LUCA

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Catturato dalla Squadra Mobile a Villaggio Santo nell’abitazione di una conoscente nascosto in una intercapedine tra il tetto e il vano scala.

Nella tarda serata di ieri mercoledì 18 novembre 2020, numerosi operatori della Polizia di Stato di Messina, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale della città – Direzione Distrettuale Antimafia, sono stati impegnati nella cattura di DE LUCA Giovanni, da oltre un anno latitante.

Il DE LUCA, già irreperibile dal 7 ottobre 2019 – allorquando si era volontariamente sottratto all’esecuzione del provvedimento di sospensione della misura della semilibertà concessagli a suo tempo dal Tribunale di Sorveglianza di Messina – era attivamente ricercato in quanto destinatario anche all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in ordine a gravi reati (plurima estorsione, rapina e sequestro di persona, tutti aggravati dal fatto di essere stati commessi con metodo mafioso) oggetto dell’indagine convenzionalmente denominata “Flower”, condotta da questa Squadra Mobile nel novembre dello scorso anno.

Come si ricorderà, all’esito dell’operazione in parola è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina l’ordinanza nn.rr. 5294/19 R.G.N.R. e 4751/19 R.G. G.I.P. a carico di 10 (dieci) soggetti – tra i quali, appunto, con ruolo di assoluto rilievo, il DE LUCA Giovanni – appartenenti ad una pericolosissima ed armata cellula criminale locale, siccome ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsioni aggravate dal metodo mafioso ai danni di titolari di locali notturni e rapine in pregiudizio di vari esercizi commerciali della città.

L’anzidetta operazione di polizia giudiziaria aveva a suo tempo costituito l’epilogo di strutturate indagini condotte dalla Squadra Mobile di Messina e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, su una pericolosissima cellula delinquenziale che, nell’ambito della gestione dei servizi di sicurezza presso diversi locali di ritrovo in cui si concentra la movida della città dello Stretto, era risuscita ad imporre – ai responsabili della sicurezza ed ai titolari di pubblici esercizi – la corresponsione di somme di denaro per l’assunzione di personale addetto alla vigilanza, tentando addirittura, in alcuni casi, di estromettere la concorrenza e gestire così, in totale autonomia, il redditizio settore dei presidi di sicurezza presso lidi, discoteche, locali notturni ed altro.

Ad alcuni componenti del gruppo criminale scoperto erano pure attribuite, tra i capi di imputazione provvisoria dell’ordinanza di custodia cautelare emessa, due cruente rapine commesse in armi e a volto travisato.

In tempi recenti la Squadra Mobile, con la sua componente di contrasto alla Criminalità Organizzata e Catturandi, ha posto in essere una complessa azione investigativa volta al rintraccio di DE LUCA Giovanni.

La serratissima attività di polizia giudiziaria in argomento, espletata per il tramite di intercettazioni di comunicazioni telefoniche ed ambientali, servizi tecnico-dinamici sul territorio ed analisi di tabulati di traffico telefonico, ha consentito ai poliziotti della Squadra Mobile di accertare come DE LUCA Giovanni avesse trovato rifugio nel circondario del Villaggio Santo di questo Centro, e precisamente in una delle abitazioni che insistono nel dedalo di stradine che caratterizza la zona.

Per quanto sopra, fin dal tardo pomeriggio di ieri, è stata disposta una imponente azione di cinturazione della zona e sono state effettuate delle mirate perquisizioni finalizzate alla cattura del latitante.

Intorno alle 22:00, nell’abitazione di MICALIZZI Elena – anch’ella tratta in arresto siccome ritenuta responsabile del reato di favoreggiamento personale aggravato dalle modalità mafiose – all’interno di una intercapedine, abilmente dissimulata da una finta parete decorativa montata su un sistema di chiusura basculante, ricavata tra il tetto ed il vano scala, è stato rintracciato e catturato DE LUCA Giovanni, che, vistosi braccato dagli investigatori della Squadra Mobile, altro non ha potuto fare che arrendersi.

Del resto, numerose “tracce” della presenza del latitante erano presenti nell’abitazione-covo, come indumenti, calzature maschili e farmaci che, sulla scorta delle evidenze investigative collazionate dalla Squadra Mobile, erano certamente riconducibili al latitante.

Il DE LUCA ha tentato, fino all’ultimo, di rimanere nascosto, ma la morsa degli operatori della Polizia di Stato, ormai certi di essere vicinissimi alla sua cattura, non si è mai affievolita, al punto che, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, gli investigatori si sono portati sulla terrazza dell’abitazione scorgendo una piccolissima presa d’aria che consentiva al latitante di respirare all’interno dell’ingegnoso nascondiglio.

La tenacia e la caparbietà dei poliziotti è stata, del resto, oggetto dell’unico commento fatto dal DE LUCA e concernente il fatto che gli investigatori non avevano mai mollato, ma sarebbero comunque stati costretti a sudare per conseguirne la cattura.

Il DE LUCA Giovanni e la MICALIZZI Elena sono stati, quindi, condotti presso gli Uffici della Squadra Mobile della Questura di Messina e, dopo l’espletamento delle formalità di rito, tradotti presso la locale Casa Circondariale di Messina-Gazzi a disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia.

Adduso Sebastiano

4 ordini di carcerazione per associazione mafiosa, spaccio e tentato omicidio

La Polizia di Stato di Taormina ha eseguito i 4 ordini dopo altre indagini nell’operazione ‘Wolf’ del 2004 in cui si arrestarono 47 soggetti.

Sono quattro gli ordini di carcerazione eseguiti ieri dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina e sono tutti riconducibili ad una importante operazione condotta dalla Polizia di Stato, l’operazione Wolf, che nel 2004 portò all’arresto di 47 persone nelle province di Messina, Catania, Catanzaro, Napoli, Roma, Bologna, Como e Milano.

Una serrata attività di indagine permise allora di smascherare un’articolata associazione mafiosa legata alla consorteria criminale dei Cintorino di Calatabiano (Ct), operante nella zona di Taormina; perquisizioni, appostamenti e intercettazioni provarono l’esistenza di una rete ben organizzata dedita allo spaccio di droga, estorsione ai danni di commercianti e professionisti, furti.

Gli ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, eseguiti ieri, stabiliscono le pene a carico di:

CIPOLLA Maurizio, classe 82, in atto sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, che dovrà espiare la pena di anni 10, mesi 6 e giorni 28 di reclusione per i reati di associazione mafiosa, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e tentato omicidio;

ANASTASI Salvatore, del 65, con una pena di anni 3, mesi 6 e giorni 23 di reclusione per il reato di associazione mafiosa:

CIPOLLA Francesco, del 75;

GRANATA Claudio, del 78, rispettivamente con una pena di anni 9, mesi 1 e giorni 10 di reclusione il primo, anni 9, mesi 6 e giorni 20 di reclusione il secondo, per il reato di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Adduso Sebastiano

 

Roma, sanzioni per abbandono di rifiuti e rimozione insediamenti abusivi sotto il Ponte Duca d’Aosta

Abbandono  e conferimento improprio  di rifiuti speciali e ingombranti, Polizia Locale rintraccia i responsabili.

Abbandono di rifiuti speciali in zona Baldo degli Ubaldi, scattate le sanzioni per 9 persone. Sgomberata area sotto il Ponte Duca d’Aosta da occupazione abusiva

Roma- Sono 9 le persone rintracciate, in questi ultimi giorni, dalla Polizia Locale di Roma Capitale a seguito di accertamenti svolti su illeciti riguardanti l’abbandono e il conferimento improprio di rifiuti speciali e ingombranti. Tutti i responsabili sono stati sanzionati.
L’individuazione e l’intervento sono stati resi possibili grazie ad una segnalazione di un cittadino alla centrale operativa del XIII Gruppo Aurelio della Polizia Locale. Gli agenti hanno così posto fine ad un’attività di smaltimento irregolare di rifiuti in zona Baldo degli Ubaldi risalendo in breve tempo al responsabile.

La pattuglia, giunta subito sul posto, ha   potuto accertare la presenza di alcuni rifiuti speciali ed ingombranti all’interno dei cassonetti destinati alla raccolta di quelli urbani. Una cassetta di scarico in ceramica di un water, una poltroncina  e una porta a soffietto in plastica che, secondo testimonianze, erano stati gettati poco prima nei contenitori.  Avviati immediatamente gli accertamenti per risalire al responsabile, gli operanti hanno intercettato, non distante dal luogo dell’illecito,  un furgone carico di materiali edili.  Di lì a poco, individuato anche il  proprietario del mezzo, un uomo di nazionalità romena di 44 anni  che, unitamente ai suoi collaboratori,  stava svolgendo dei lavori di ristrutturazione in un appartamento nel quartiere.

rifiuti Aurelia, sanzioni

Alla richiesta di spiegazioni, gli stessi negavano di essere a conoscenza dei fatti, ma grazie alle ulteriori verifiche  degli agenti, eseguite anche tramite l’acquisizione di alcune immagini di videosorveglianza della zona, è stato possibile incastrare  il 44enne, riconosciuto quale responsabile dell’accaduto. L’uomo, una volta  sanzionato ed intimato a rimuovere dai cassonetti quanto gettato per conferirlo correttamente in discarica, insieme a tutti gli altri rifiuti speciali a bordo del suo furgone, ha dovuto dimostrare l’avvenuto smaltimento dei rifiuti ingombranti nelle apposite aree, presentando il relativo formulario.

Altre 8 persone sono state sanzionate per aver gettato su strada, in prossimità dei cassonetti, o conferito in modo scorretto rifiuti ingombranti come parti di mobilio o elettrodomestici, in alcuni quartieri del IX Municipio.

I responsabili sono stati rintracciati grazie  ad una  serie di indagini eseguite  dal NAD (Nucleo Ambiente Decoro) unitamente al IX Gruppo Eur dei caschi bianchi.

Nella giornata di ieri, invece, le pattuglie del Reparto Tutela Fluviale della Polizia Locale di Roma Capitale, sono dovuta intervenire sotto il Ponte Duca d’Aosta, per liberare un’area occupata abusivamente, in particolare nella golena sinistra. Una zona oggetto di molteplici interventi da parte dei caschi bianchi che, in più occasioni, hanno provveduto a sgomberare insediamenti formatisi lungo quel tratto del lungotevere.

sgombero  duca d'aosta- roma Un’opera continua di monitoraggio che ha permesso, nel corso dei mesi di quest’anno, di ridurre  la reiterazione degli illeciti di questo tipo, nonché il numero degli occupanti: da una decina di persone trovate durante i primi interventi a due cittadini di nazionalità straniera fermati ieri e sottoposti, presso il Comando di Via della Consolazione, alle procedure di identificazione e verifiche della regolarità sul territorio nazionale.

Le operazioni di bonifica dell’area da parte dell’Ama, insieme alle attività di controllo della PL,  tenteranno di scongiurare nuove occupazioni.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)