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Castellammare di Stabia: Sabato 30 gennaio TAMPONI GRATIS

Castellammare: sabato 30 gennaio, il camper dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, in tour dallo scorso dicembre per effettuare tamponi rapidi per la diagnosi di Covid-19.

Castellammare di Stabia: Sabato 30 gennaio TAMPONI GRATIS

CASTELLAMMARE DI STABIA(NA)- L’iniziativa “un Tampone per TUTTI”farà tappa nella nostra città, annuncia il Sindaco Cimmino tramite post pubblicato sui canali social ufficiali:

Un tampone per tutti. Farà tappa a Castellammare di Stabia sabato 30 gennaio il camper dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, in tour dallo scorso dicembre per effettuare tamponi rapidi per la diagnosi di Covid-19.
L’unità mobile sarà a piazza Giovanni XXIII tra le ore 8.30 e le ore 14.30. L’iniziativa, promossa dal presidente dell’Ordine dei Farmacisti Vincenzo Santagada, si svilupperà prenotando i tamponi rapidi attraverso i referenti e le farmacie del posto. I dati raccolti dal camper confluiranno sulla piattaforma regionale Covid Sinfonia e rientreranno nel computo dei casi accertati, positivi o negativi.
Un’opportunità per sottoporsi ad un test totalmente gratuito e ricevere una diagnosi immediata, dando in tal modo un forte contributo al territorio e al sistema sanitario locale.

 

 

 

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Juve Stabia | Pavone: “Crediamo nel lavoro dello staff tecnico”

Giuseppe Pavone, direttore generale e ds della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso con la Casertana per 0-2

Juve Stabia | Pavone: “Crediamo nel lavoro dello staff tecnico”

Giuseppe Pavone, direttore generale e direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso con la Casertana per 0-2 per effetto delle reti siglate da Turchetta e Castaldo per i falchetti.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non si può addebitare niente alla squadra. Si è impegnata e ha fatto di tutto. In questo momento ci dice anche un pò male. I ritiri non servono. Lo togliamo infatti sin da subito. Ci ricompattiamo anche perchè crediamo nel lavoro di questo staff sicuri che usciremo da questa situazione. Non ci aiuta anche il fatto di giocare ogni tre giorni. Tanti gli infortuni di rilievo e anche oggi quello di Cernigoi. Non è facile rinunciare a Mastalli, Cernigoi, Orlando, Lia che oggi doveva essere titolare e che si è infortunato di nuovo. Tanti, troppi infortuni che ci stanno penalizzando. E’ un momento difficile per noi ma siamo certi che con il lavoro dello staff tecnico e con la disciplina della società si uscirà da questo momento. E’ un momento particolare, bisogna avere pazienza”. 

 

a cura di Natale Giusti

Isorella (BS) – ladri seriali di salumi e formaggi denunciati dai Carabinieri  

Isorella (BS) – Oltre 15 i colpi messi a segno negli ultimi 2 mesi da una coppia italiana, classe 70 lui e 71 lei, entrambi originari e residenti di un paesino del cremonese, a vari distributori di generi alimentari presenti in Isorella, Calvisano, Carpenedolo e altri paesi della provincia di Mantova e Cremona, incuranti anche delle normative anticovid.

I Carabinieri della Stazione di Isorella, dopo circa un mese di indagini, sono riusciti ad individuarli ed a definire il loro modus operandi: attraverso un dispositivo elettronico mandavano in tilt la centralina dei distributori che in automatico erogavano tutti i prodotti presenti. Nei giorni scorsi i militari hanno bussato alla loro porta eseguendo una perquisizione domiciliare che ha dato modo di rinvenire più di 90 pezzi tra salumi e formaggi, anche di pregio conservati sottovuoto, per un valore di oltre 1.000,00 euro.

Inoltre i militari hanno rinvenuto i congegni elettronici utilizzati per mandare in tilt la centralina elettrica dei distributori e il materiale utile per la costruzione degli stessi.

I due soggetti responsabili dei numerosi furti di alimenti, che hanno fruttato oltre 5.000,00 euro, sono stati denunciati all’A.G., mentre i prodotti rinvenuti sono stati immediatamente  restituiti al titolare della catena di distributori automatici.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Bagnolo Mella, Azzano Mella: chiusi due bar per violazione norme COVID

Bagnolo Mella, Azzano Mella: chiusi due bar per violazione della normativa di contrasto alla diffusione del virus COVID-19

La locale Stazione Carabinieri di Bagnolo Mella nell’ambito dei controlli per il rispetto della normativa “prevenzione alla diffusione del Covid-19” ha sanzionato un Bar di Bagnolo Mella ed uno di Azzano Mella per la violazione del DPCM 15 Dicembre 2021 con sanzione di €400 e la chiusura provvisoria di giorni 5 ai sensi del Decreto Legge 33 del 2020, in attesa di provvedimento definitivo del Prefetto di Brescia.

In particolare all’atto del controllo mirato dopo alcune segnalazioni i militari hanno costatato in entrambi i locali che i proprietari organizzavano aperitivi all’interno del Bar, nella circostanza venivano sanzionati anche un totale di n.12 avventori.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Pregiudicati, giocatori d’azzardo ed ereditieri, 78 denunciati per indebito Reddito di Cittadinanza

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La GdF del Comando provinciale di CT ha denunciato 78 persone, tra cui pregiudicati, per un danno alle casse dello Stato di 1,2 milioni di euro (VIDEO).

Nell’ultimo periodo, le Fiamme gialle etnee hanno intensificato i controlli che, già nello scorso ottobre, avevano permesso di scovare 18 percettori di reddito per un danno alle casse dello Stato di oltre 240mila euro. Adesso i militari della Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno denunciato 78 persone che avrebbero percepito, senza averne titolo, il Reddito di cittadinanza, causando un danno alle casse dello Stato di 1,2 milioni di euro.

Tra gli indebiti  percettori del beneficio c’erano pregiudicati che avevano riportato condanne per gravi  reatigiocatori d’azzardo on-line tra i quali chi aveva realizzato vincite per  oltre un milione di euro, ma anche un proprietario di  quattro appartamenti, un magazzino e un’autorimessa; un ereditiere di  quasi 400.000 euro in valori mobiliari e immobiliari che ha omesso,  tra l’altro, di comunicare l’esercizio di un’attività commerciale da  parte del congiunto; una persona cancellata dall’anagrafe della  popolazione residente insieme a diversi lavoratori in nero.

“Come sempre abbiamo indagato facendo una selezione delle analisi di rischio – spiega il Comandante della Compagnia della Guardia di finanza di Catania, il capitano Antonio Di Fratta – sia con controlli mirati sia con i controlli giornalieri di soggetti potenzialmente a rischio”.

Si incrociano i dati di persone sospette con quelli dell’Inps, del catasto, del Pubblico registro automobilistico. E i casi saltano fuori, uno dopo l’altro.

In questa occasione, nella quale sono coinvolte persone non solo dei quartieri popolari della parte sud della città ma anche di paesi della provincia di Catania, è emerso un quadro sconfortante, nel quale ottenere il reddito di cittadinanza appare come una «furbata» da parte di persone senza alcun senso dello Stato e delle istituzioni.

La procedura per ottenerlo, d’altronde, comporta l’esibizione di un reddito Isee con una autocertificazione nella quale è facile che il richiedente «dimentichi» proprietà e redditi. Lo Stato, almeno in quella fase, si fida. Per questo, tra i reati contestati c’è, oltre a quello di truffa ai danni dello Stato, anche quello di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico.

I “furbetti” sono stati segnalati all’Inps che, oltre a sospendere subito l’erogazione dell’assegno, ora dovrà recuperare le somme finora erogate. Sarà adesso la Procura della Repubblica di Catania a valutare le singole posizioni e a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio delle 78 persone individuate dai finanzieri. Rischiano processo e pesante condanna.

Adduso Sebastiano

Napoli tra ultimi giorno di mercato e Coppa Italia

La fibrillazione in casa Napoli alla vigilia della Coppa Italia

Solitamente l’ultima settimana di mercato mette in fibrillazione i calciatori. Nel caso del Napoli di queste ore, fremono le vibrazioni della Presidenza in persona, verso il timoniere dei giocatori. Ma anche, sembra, verso chi questi ultimi, li porta in dote al Club. A volte a cifre ritenute evidentemente tutte da verificare e riscontrare attraverso i dati del campo. Almeno nell’immediato. Perché l’ultima “spesa folle” Lozano, ha avuto nella sua prima stagione azzurra, statistiche incontrovertibilmente avverse. Oggi, è metà del modulo gattusiano, che lo incita nel vuoto degli stadi deserti, come “La bambola assassina” che unica può  “matare” gli avversari di turno.

Che va anche al di là delle previsioni per cui era stato preso. Un Lavezzi che però concretizza per sè o per i compagni, non vanificando la personale tecnica in velocità. Essendo, sempre un passo avanti a sostegno di chi al fianco, non gli regge il passo. Così come sono da verificare i dieci milioni in più per l’acquisto di Osimhen. Si perché, nell’andare sempre avanti, c’è un acquisto che è costato addirittura dieci milioni più del messicano.

Al netto dunque di tutte le altre operazioni, che al cospetto di queste ultime due impallidiscono; i quasi 150 milioni nel mercato d’entrata dell’ultimo anno e mezzo, potrebbero esser stati, lecitamente, motivo di attrito venuto fuori nell’epilogo di Verona. A seguito delle 8 sconfitte complessive: 6 in campionato, 1 in Coppa (AZ) ed 1 in Supercoppa (Juventus).

Per altro neanche ‘frizione’ fine a se stessa. Chi mette in campo investimenti, lo fa per ottenere risultati. Oltre ad impegnarsi con uscite ben precise al capitolo monetario. Il disappunto presumibilmente verso un integralismo da 4-2-3-1, quando poi il 4-3-3 iniziale aveva portato un anno fà ad aggiustare le cose ‘ancelottiane’. Verso la confusione mentale nei blackout di determinati momenti in campo. Verso questo bipolarismo calcistico, che vede ogni volta pagare il biglietto delle montagne russe di rendimento e punteggi. Verso questo dare prova di muscoli solo quando si va a valanga di gol, e soccombere invece quando arriva la giornata no in fase realizzativa. E’ spiegabile non certo in capriccio. O meglio sarebbe dire, in capriccio d’equilibrio economico, che De Laurentiis volesse facesse il palio con quello in campo.

Ergo, per la sostenibilità dei 110 milioni di monte ingaggi, non si può non mettere in discussione un allenatore che vuol rinnovo a condizioni generali che il Patron, non ha concesso neanche a chi come Benitez ora viene chiamato in causa ad un ritorno di fiamma. Senza mezzi termini, a quei desiderata deve corrispondere un tecnico invece indiscutibile dal punto di vista dell’unico cammino che possa giustificare la voce ‘uscite’ di cui è ormai sobbarcata il Napoli: quello dell’Europa che conta! Viceversa il rischio è aggrovigliarsi non solo nelle insicurezze di campo (volo pindarico dalla Champions ad una impensabile mancata qualificazione Europa League); ma in quelle strutturali finanziarie.

Contro Lo Spezia per l’accesso alla semifinale che potrebbe riportar serenità 

Intanto l’Ultimatum 48 ore riconduce alla gara di Coppa Italia di domani sera contro Lo Spezia. Proprio quello Spezia che grida vendetta dal campionato. Scherzi del destino sportivo. Nel momento più delicato di Gattuso e squadra, le motivazioni della “revenge” potrebbero esser utili quantomeno ad allontanare i brutti pensieri del momento. Altro sarà poi dar continuità non appena si ritorni a parlar di punti Champions. C’è da superare il volitivo ostacolo Vincenzo Italiano. In campionato non sciorinò il suo solito gioco. I partenopei non glielo concessero. Eppure la sua solidità gli fece ribaltare ciò che gli azzurri costruivano, in occasioni vincenti che andarono ugualmente a premiare i suoi. Ora affronta questa sfida, se possibile, con maggior orgoglio. Si prefigge in Conferenza pre gara di riportare ancora una volta il gioco ormai adottato, anche in questi quarti di finale. Poi, che il massimo raccoglibile coincida con il reale gioco palesato, o con l’approfittare dell’altrui incongruenza sul manto erboso; questo poco importa ai fini della qualificazione alla semifinale. Traguardo storico per una compagine che ha tentato l’altrettanto storica promozione in A negli ultimi dieci anni. Si schernisce sulle scelte di formazione, tirando in ballo la gara di domenica prossima contro l’Udinese (scontro salvezza). Aggravato dalle condizioni del suo uomo simbolo: Nzola. Che magari farà esaltare gli altri ragazzi a disposizione, su cui ha “piena fiducia”.

Probabili Formazioni 

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Koulibaly, RRahmani, Mario Rui, Lobotka, Zielinski, Demme, Politano, Insigne, Osimhen. Allenatore: Gennaro Gattuso

SPEZIA (4-3-3): Krapikas; Vignali, Chabot, Erlic, S. Bastoni; Deiola, M. Ricci, Pobega; Verde, Galabinov, Agudelo. Allenatore: Vincenzo Italiano

Carmine D’Argenio

Torre Annunziata, aggiornamento sull’emergenza sanitaria: l’ultimo bollettino

Torre Annunziata, aggiornamento sull’emergenza sanitaria correlata alla Pandemia di Covid-19: l’ultimo bollettino, contagi ancora troppo alti

Sono 38 i nuovi casi di contagio da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore a Torre Annunziata. Al contempo si registrano anche 12 guarigioni (i dati si riferiscono al 26 gennaio).
Sale a 473 il numero di cittadini attualmente positivi: 461 posti in isolamento domiciliare e 12 ricoverati.
Sale a 2.025 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 1.518 guarite e 34 decedute.

?COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 976 (di cui 149 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 786
Sintomatici: 41
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 11.441 (di cui 2.082 antigenici)
Totale positivi: 215.752 (di cui 855 antigenici)
Totale tamponi: 2.351.357 (di cui 15.518 antigenici)
Deceduti: 25 (*)
Totale deceduti: 3.643
Guariti: 791
Totale guariti: 148.876
* 9 deceduti nelle ultime 48 ore e 16 deceduti in precedenza ma registrati ieri

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 101
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.470
** Posti letto Covid e Offerta privata

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Rileggi LIVE – Juve Stabia-Casertana 0-2 (45° Turchetta, 47° s.t. Castaldo)

Juve Stabia-Casertana, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”. Vespe che arrivano da due brutte sconfitte e cercano i 3 punti

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Casertana 0-2 (45° Turchetta, 47° s.t. Castaldo)

 

45°+6 Finisce 2-0 per la Casertana il derby del “Menti”. Juve Stabia ancora una volta senza idee soprattutto a centrocampo e attacco asfittico che non concretizza due occasioni abbastanza nitide create soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa tanta volontà delle Vespe ma poche azioni davvero nitide in attacco. Terza sconfitta di fila per le Vespe e panchina sempre più traballante per mister Padalino

47° gol di Castaldo. Va via Cuppone sulla fascia destra e mette al centro per l’accorrente Castaldo che di piatto mette sull’angolino più lontano. 

28° Borrelli va al tiro di sinistro e la palla deviata si spegne alla destra di Avella sul fondo

22° Casertana vicinissima al raddoppio: Castaldo di testa e Berardocco salva sulla linea

20° ammonito Cuppone per entrata in gioco pericoloso su Vallocchia

17° ammonito Santoro per fallo su Borrelli

12° ammonito Avella, portiere della Casertana

9° Forcing delle Vespe. Azione tambureggiante con colpo di testa finale di Fantacci respinto quasi sulla linea di porta

3° ammonito Scaccabarozzi

2° Juve Stabia subito vicino al pari. Borrelli entra in area e fa partire un tiro-cross su cui non arriva Romero praticamente a porta vuota

SECONDO TEMPO

45°+2 Finisce con il vantaggio della Casertana tutto sommato meritato la prima frazione di gioco del derby del Menti. Del Grosso e Turchetta hanno messo in grande difficoltà il centrocampo delle Vespe e hanno prodotto il parziale vantaggio della Casertana nato da un errore di Allievi in disimpegno a centrocampo. Partita con folate dall’una e dall’altra parte ma ancora una volta Juve Stabia con grossi problemi nella fase di finalizzazione.

45°+1 tiro di Romero dal limite dell’area di sinistro e palla che passa vicinissima al palo alla destra di Avella.

45° Casertana in vantaggio: errore di Allievi in disimpegno a centrocampo. Ne approfitta Turchetta per incunearsi e far partire un tiro a giro di destro che si insacca alla sinistra di Tomei

42° ancora Juve Stabia: va al tiro Scaccabarozzi dal limite dell’area con la palla che termina di pochissimo fuori alla sinistra di Avella

39° Juve Stabia vicinissima al vantaggio: da Scaccabarozzi palla al centro dell’area di rigore per la testa di Romero che a due passi da Avella si fa parare il colpo di testa a botta sicura

31° un rimpallo favorisce Cuppone dentro l’area di rigore ma poi calcia alle stelle da buona posizione

30° Cuppone va via sul filo del fuorigioco e serve Castaldo che a sua volta passa ad Hadziosmanovic il cui tiro viene sventato da Tomei

22° va al tiro anche per Scaccabarozzi ma Avella si distende e la mette ancora una volta sul fondo

21° va al tiro Fantacci di sinistro ma la palla termina larga sul fondo

18° risponde benissimo la Juve Stabia: cross di Garattoni dalla destra e tiro al volo di Romero di poco fuori

16° occasione per Matese per i falchetti che a due passi dalla porta stabiese mette alto sulla traversa dopo un primo tiro di Cuppone parato da Tomei

14° punizione battuta da Turchetta, para a terra Tomei per le Vespe

11° si infortuna Cernigoi: problema muscolare all’inguine.

10° va al tiro Fantacci di sinistro, para a terra Avella.

9° occasionissima per la Juve Stabia: Fantacci sfonda sulla sinistra e mette al centro per Cernigoi che colpiosce a botta sicura ma Avella respinge sulla linea di porta.

7° Juve Stabia in campo con un inedito 3-4-1-2 con terzetto difensivo formato da Mulè, Troest e Allievi

6° subito pericolosa la Casertana: va al tiro Castaldo di destro al volo, mette in angolo Troest

4° ammonito subito Allievi per un fallo su Castaldo inesistente visto solo dal sig. Kumara

PRIMO TEMPO

Circa trenta giorni fa, quando si sarebbe dovuta giocare da calendario la diciassettesima giornata del campionato di Serie C Girone C, i momenti di Juve Stabia e Casertana erano totalmente differenti da quelli che sono oggi. La Casertana aveva tanti problemi legati ai numerosissimi casi di Covid che l’avevano costretta, in modo a dir poco vergognoso, a giocare con la Viterbese addirittura con nove uomini. La Juve Stabia in quel periodo era forse nel suo momento migliore reduce da 5 risultati utili.

Oggi situazione diametralmente opposta. Casertana reduce tra tre vittorie consecutive e rinvigorita dal mercato con gli arrivi di Del Grosso in difesa e di Turchetta in attacco e lanciatissima verso la zona playoff. Juve Stabia nel suo momento forse peggiore da inizio torneo, reduce da due brutte sconfitte con Ternana e Monopoli in cui ha incassato addirittura la metà dei gol incassati fino a quel momento (7 in due gare sui 14 subiti prima della Ternana).

La Juve Stabia, chiusa ermeticamente in silenzio stampa dopo la sconfitta in rimonta di Monopoli, cerca quindi contro i falchetti di mister Guidi di ritrovare la giusta rotta dei tre punti che manca dal match con il Potenza di metà dicembre.

Assenze di rilievo tra le Vespe che sicuramente peseranno. Soprattutto quella di Orlando, tra i più in forma dell’attacco stabiese, ma anche quelle di capitan Mastalli e di Rizzo che potrebbe anche produrre l’esordio dal primo minuto del neo acquisto Elizalde (dal Pescara) sulla corsia di sinistra.

Dal canto suo anche Guidi, tecnico della Casertana, deve fare a meno di almeno sei calciatori per il derby del “Menti”. Mancheranno infatti tra le fila dei falchetti Konatè, Bordin, Cavallini, Pacilli, Valeau per un fastidio al ginocchio e Fedato per dinamiche di mercato societario. Oltre all’assenza di Nicolas Izzillo, ex Juve Stabia, fermato dal giudice sportivo per un turno.

La gara sarà diretta dal sig. Sajmir KUMARA della sezione di Verona. L’assistente numero uno sarà: Emilio Salvatore BUONOCORE della sezione di Marsala. L’assistente numero due Federico PRAGLIOLA della sezione di Terni; quarto ufficiale Claudio PETRELLA della sezione di Viterbo.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (3-4-1-2): Tomei; Mulè, Troest, Allievi; Garattoni (Guarracino dal 33° s.t.), Berardocco, Vallocchia, Scaccabarozzi; Fantacci (Ripa dal 41° s.t.); Cernigoi (Romero dal 15°), Borrelli

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

CASERTANA (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic, Buschiazzo, Carillo, Del Grosso; Icardi, Santoro, Matese (Polito dal 18° s.t.); Cuppone, Castaldo, Turchetta (Rillo dal 47° s.t.)

Allenatore: sig. Federico Guidi

 

a cura di Natale Giusti 

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Ex dipendente minaccia d’incendiare i mezzi della ditta se il datore di lavoro non gli paga una somma di denaro. Arrestato

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L’ex dipendente 32enne di Messina è stato arrestato dalla Polizia di Stato per minacce gravi e reiterate all’azienda di autotrasporti ove lavorava.

Ha ripetutamente minacciato di incendiare i mezzi dell’azienda di autotrasporti presso cui aveva lavorato in passato.

Messinese, 32 anni, sabato scorso ha raggiunto l’ex posto di lavoro munito di bottiglia contenente liquido infiammabile e un grosso coltello da cucina, entrambi rinvenuti e sequestrati dai poliziotti delle Volanti della città immediatamente intervenuti.

Ex dipendente minaccia d’incendiare i mezzi della ditta se il datore di lavoro non gli paga una somma di denaro. Arrestato.

La ricostruzione dei fatti operata dagli agenti ha permesso di stabilire che l’uomo aveva più volte minacciato l’ex datore di lavoro affinché gli fosse corrisposta una somma di denaro.

Minacce gravi e reiterate, anche tramite messaggi SMS, culminate nell’episodio di sabato scorso quando i poliziotti, constatata la fragranza di reato, lo hanno tratto in arresto, trattenendo l’uomo in regime di arresti domiciliari sino all’udienza di ieri che si è conclusa con la convalida dell’arresto.

Adduso Sebastiano

L’ex dipendente 32enne di Messina è stato arrestato dalla Polizia di Stato per minacce gravi e reiterate all’azienda di autotrasporti ove lavorava. Ha ripetutamente minacciato di incendiare i mezzi dell’azienda di autotrasporti presso cui aveva lavorato in passato.

 

Catturata dalla GDF Roma Maria Ciarlante, era latitante dal 2014, era inserita nella lista dei 100 più pericolosi

Gdf Roma: catturata Maria Ciarlante, era latitante dal 2014 e inserita nella lista dei 100 più pericolosi

Finisce la latitanza di Maria Ciarlante, fuggiasca dal 2014 e inserita nella lista dei 100 latitanti più pericolosi

Roma- L’hanno denominata Operazione “ULTIMA FERMATA” l’attività che ieri sera ha portato alla cattura di Matilde Ciarlante, grazie all’intervento dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma. La donna, sessantottenne, era latitante dal 2014 ed inserita nella lista dei 100 più pericolosi. Si era sottratta a ben due ordini di esecuzione pena emessi nel 2014 dalla Procura della Repubblica di Roma e nel 2017 dalla Procura Generale della Corte di Appello di Napoli, a seguito di altrettante condanne, rispettivamente, a 6 anni e 10 mesi di reclusione per il reato di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e 4 anni e 5 mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso.

Maria CiarlanteMatilde Ciarlante è la vedova di Giuseppe Cillari, deceduto nel 2002, il quale vantava un lungo curriculum criminale essendo stato affiliato, dapprima, alla Nuova Camorra Organizzata, consorteria facente capo a Raffaele Cutolo, e, successivamente, al boss campano Pasquale Galasso, per poi diventare “alleato” di Enrico Nicoletti, storico cassiere della Banda della Magliana.

Pasquale Galasso divenne poi collaboratore di giustizia e tra le sue dichiarazioni accusatorie, finirono anche i due coniugi Cillari.

La cattura trae origine dallo sviluppo investigativo di un’informazione acquisita dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sulla possibile presenza a Roma della Ciarlante. Il dispositivo di controllo schierato sul territorio consentiva di localizzarla, nella serata del 25 gennaio, nel quartiere Prati della Capitale, nei pressi dello studio professionale di un suo parente. Una volta fermata, la donna, nell’ulteriore tentativo di sottrarsi alla cattura, ha esibito un documento di riconoscimento che è risultato falsificato e fornito dati anagrafici non veritieri.

Pertanto, su disposizione della locale Procura della Repubblica, la Ciarlante è stata tratta in arresto per essere sottoposta a processo per direttissima nella mattinata del giorno successivo davanti al Tribunale di Roma, concluso con il patteggiamento di una pena di 2 anni di reclusione per i reati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e false dichiarazioni sulla identità.

Quindi l’ex latitante è stata portata presso la Casa Circondariale “Rebibbia” di Roma per scontare tutte le condanne pendenti.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Contromano sull’autostrada A29, fermato dai Carabinieri

I CC di Monreale hanno intercettato contromano lo straniero su una grossa Mercedes sabato scorso sull’A29 Palermo-Mazara del Vallo.

Sabato sera, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Monreale comune della provincia di Palermo, transitando sull’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, in direzione del Capoluogo, hanno intercettato una grossa berlina tedesca che marciava in controsenso all’altezza di Capaci.

Raggiunta la vettura, dopo un breve inseguimento, intimavano “l’alt” con la paletta catarifrangente ed il lampeggiante.

Il conducente, un cittadino di origine orientale, regolare sul territorio dello stato, resosi conto della pericolosissima situazione che aveva ingenerato, si è giustificato dicendo che si era confuso e non si era accorto di stare andando contromano marciando nel senso opposto. I militari hanno ricostruito che la vettura aveva percorso quasi 10 km prima di essere intercettata.

Il veicolo è stato sequestrato, al conducente, che è risultato negativo ai test relativi al consumo di droga e alcool, è stata ritirata la patente di guida ed inviata alla Prefettura per la successiva revoca.

Adduso Sebastiano

Sabato sera, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Monreale, transitando sull’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, in direzione Palermo, hanno intercettato una grossa berlina tedesca che marciava in controsenso all’altezza di Capaci. Raggiunta la vettura, dopo un breve inseguimento, intimavano “l’alt” con la paletta catarifrangente ed il lampeggiante.

Castellammare, Cimmino incontra gli studenti: “Misure più restrittive per tutelare la platea scolastica”

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Castellammare, Cimmino incontra gli studenti: “Non posso permettere che i cittadini, e soprattutto la platea scolastica, siano esposti a rischi per la salute”

“In assenza di informazioni precise sulla diffusione del contagio in città, scatteranno misure più restrittive” ad annunciarlo è il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, che stamattina ha incontrato una delegazione di studenti delle scuole secondarie di II grado, preoccupati per la ripresa imminente della didattica in presenza, a fronte della difficoltà nell’evitare assembramenti sia nelle aree di ingresso e uscita degli studenti sia nei mezzi pubblici.

“A loro ho spiegato di aver inviato una lettera al direttore generale dell’Asl Napoli3 Sud Gennaro Sosto, al ministro della Salute Roberto Speranza e al governatore Vincenzo De Luca, per chiedere l’invio urgente dell’indice Rt del contagio a Castellammare e un aggiornamento sull’attuale numero dei positivi al Covid-19 in città, come avevamo già ripetutamente richiesto nelle scorse settimane.”

“Tale informazione è necessaria per consentirmi, in qualità di massima Autorità Sanitaria cittadina, di valutare la disposizione di un’opportuna ordinanza, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità e la salute dei miei cittadini, con particolare riferimento alle modalità per la ripresa della didattica in presenza. Non posso permettere che i cittadini, e soprattutto la platea scolastica, siano esposti a rischi per la salute.”

I millennials e l’Olocausto: l’erosione del tempo in cervelli incolti – VIDEO

Oggi ricorre il “Giorno della Memoria” eppure poco o nulla sembrano conoscere i millennials stando almeno all’ultimo rapporto Eurispes dal quale, nel capitolo sull’antisemitismo, si apprende che:

“Rispetto all’affermazione che l’Olocausto degli ebrei non è mai accaduto, la quota di accordo si attesta al 15,6% (con un 4,5% addirittura molto d’accordo ed un 11,1% abbastanza), a fronte dell’84,4% non concorde (il 67,3% per niente, il 17,1% poco)”.

Ora qualcuno punterà il dito sul fatto che “l’84,4% non è concorde (il 67,3% per niente, il 17,1% poco)”, e sbaglierà!
Sbaglierà perché l’attenzione, invece, dovrebbe essere puntata su quel 15,6% che lo negano ed annotare, con preoccupazione ed allarme, che questo dato continua ad essere in crescita continua tanto che, negli ultimi 15 anni, ad esempio, è cresciuto del 12,9% passando dal 5,7% del 2004 all’attuale 15,6%.

E non solo!

Leggendo oltre si scopre che le convinzioni sbagliate riguardano anche chi ammette che la Shoah è esistita:

“L’affermazione secondo cui l’Olocausto non avrebbe prodotto così tante vittime come viene sostenuto trova una percentuale di accordo solo lievemente superiore: 16,1% (il 5,5% è molto d’accordo), mentre il disaccordo raggiunge l’83,8% (con il 64,9% per niente d’accordo ed il 18,9% poco d’accordo)”.

Un altro 16%, dunque, che si somma a coloro che negano il tentato sterminio della comunità ebraica e, con questo dato, arriviamo ad un preoccupante e desolante 31,6% fatto da un misto di ignoranza della storia e da cieco negazionismo.

Sempre dallo stesso rapporto, inoltre, si apprende che anche lo stereotipo  che vedono gli ebrei come persone “grette” che controllerebbero il potere economico e finanziario, è in crescita e, sebbene raccolga il generale disaccordo degli italiani: il 76%, fa emergere che il 24% degli italiani sono radicati in questa convinzione.

Un quadro quindi per niente rassicurante perché evidenzia non solo che la “Memoria” storica è in continua rimozione ma, cosa ancora peggiore e maggiormente preoccupante, che nel vuoto da essa lasciata continuano a riversarsi nozioni negazioniste e pedestri stereotipi. E questo, ripeto, non è per niente rassicurante perché sarà bene ricordare, come ebbe a scrivere George Santayana, che: «Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo (Those who cannot remember the past are condemned to repeat it) » e questo dovrebbe far tremare i polsi di tutti e far comprendere l’importanza della corretta informazione, e dell’istruzione, fornita ai nostri millennials se vogliamo evitare un processo di regressione culturale, sociale, economico  che, prima o poi, porterà a ripetere errori del passato invece che di crescita e di rafforzamento della “civiltà” che, con lacrime e sangue, abbiamo a loro dato, e che a loro consegniamo affinché ne abbiano cura per se e per i millennials del futuro per i quali dovrebbero sentire l’obbligo morale, e la saggezza, di operare affinché possano lasciar loto un futuro migliore e non peggiore.

Continuerà questa decadenza della Memoria e della Cultura della razza umana? Non so o forse ho paura di darmi una risposta. Fatto certo è che, come si suol dire, “Se Atene piange, Sparta non ride” e questo non fa che aumentare la mia preoccupazione.

Spostandoci infatti dall’Italia agli USA (che comunque tanti morti hanno avuto nella battaglia contro il Nazismo ed il Fascismo), si nota, con ancor maggior allarme, che Il 66% dei millennials d’oltre oceano non sa addirittura che cosa sia Auschwitz, e non solo! Il 45% degli adulti e il 49% dei millennials non sanno citare il nome di nessun campo di concentramento o ghetto, e altrettanti non hanno alcuna idea di cosa sia AuschwitzBirkenau.

Sconsolante, ed allarmante!

Oggi, sia pur con le difficoltà aggiuntive messe in campo dalla pandemia del Covid-19 che, a sua volta, di strage tanta ne sta facendo in tutto il mondo, ricorre il 76 ° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau – dove più di 1 milione di ebrei sono stati uccisi durante la guerra – nella seconda guerra mondiale.

L’evento commemora i 6 milioni di ebrei uccisi dai nazisti e dai loro collaboratori durante la seconda guerra mondiale, eppure il sondaggio di Eurispes di cui sopra ci dà il quadro preoccupante e desolante di un 15,6% di “ignavi” che, sommato ad altri buchi neri della memoria e della conoscenza, porta ad un totale di 31,6% fatto da un misto di ignoranza della storia e da cieco negazionismo al quale va ad aggiungersi la triste e desolante conferma che si ha dal sondaggio negli Stati Uniti che ha rilevato che due terzi dei millennials non sono stati in grado di identificare Auschwitz e il 22 per cento ha affermato di non aver mai sentito parlare dell’Olocausto o di non sapere esattamente cosa lo sanno.

Tutto il mondo quindi, in questa perdita di Memoria e Cultura storica, è paese. Peccato che lo è sempre più, e sempre solo, per il lato peggiore delle cose e dell’umano essere.

A conclusione di questa mia mesta ed allarmata riflessione, provo a darne Memoria invitando tutti ad informarsi (o a rinfrescare le proprie conoscenze) da fonti certe e serie per aver contezza di un qualcosa di aberrante che è avvenuto e che, se sè ne perdesse ancor più memoria, potrebbe tornare (e già sta tornando se ben si notano ed analizzano i germogli di rinascita che tanto somigliano a quelli degli arbori del Nazismo e del Fascismo).

Sempre per farne memoria chiudo con un ricordo scritto dalla Prof. Adelaide Cesarano ed un video proposto da Gaetano Lastilla:

Redazione / Stanislao Barretta

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Giornata della memoria: Una piccola pietra per ricordare Sergio

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Giornata della memoria, una “pietra d’inciampo” per rompere il muro dell’indifferenza, dell’odio razziale e dell’antisemitismo.

Giornata della memoria: Una piccola pietra per ricordare Sergio

Napoli, Via Morghen al Vomero, una delle zone più eleganti ed esclusive della città.
Qui viveva nel 1943 il piccolo Sergio De Simone, nato a Napoli il 29 novembre 1937, un bel bambino allegro e spensierato come tutti i suoi coetanei.
Sergio era un bambino come tanti, che partiva per le vacanze nell’estate del 1943, contento di andare a trovare i nonni a Fiume, felice di fare quel viaggio e ignaro della fine crudele che lo aspettava.
Un viaggio senza ritorno che lo avrebbe condotto prima a Fiume dai parenti della madre, poi a Risiera di San Sabba e ad Auschwitz-Birkenau fino al campo di concentramento di Neuengamme.ad Amburgo e che si sarebbe concluso, dopo circa due anni di sevizie, nello scantinato della scuola amburghese di Bullenhuser Damm, una sezione distaccata del campo di concentramento.
Sergio De Simone e altri 19 bambini, provenienti da Francia, Paesi Bassi, Jugoslavia, e Polonia, qui trovarono la morte dopo atroci sofferenze, nella notte tra il 20 e il 21 aprile 1945, qualche giorno prima della fine della guerra, insieme con i loro custodi e altri otto prigionieri, perché gli Alleati erano alle porte e doveva sparire ogni traccia di quanto era avvenuto.
Sergio e gli altri bimbi non sono stati solo alcune delle vittime tra i milioni dell’Olocausto ma anche piccole cavie umane, prima seviziate per gli esperimenti sulla tubercolosi e poi fatte ferocemente assassinare dal dottor Kurt Heissmeyer.
Oggi la scuola di Bullenhuser Damm ad Amburgo è un luogo della memoria dell’Olocausto e il nome di Sergio De Simone è ricordato con quello degli altri bambini e adulti vittime dell’eccidio. Molti cittadini amburghesi partecipano ogni anno ad una cerimonia commemorativa il 20 aprile.
Anche Napoli vuole ricordarlo e davanti ad uno dei palazzi di Via Morghen, al civico 65/bis dove il bambino è vissuto, stamattina sarà collocata una “pietra d’inciampo” col nome di Sergio, una delle dieci vittime napoletane della Shoah e l’unico bambino italiano cavia umana degli esperimenti nazisti.
In molte città italiane, in ricordo delle vittime della Shoah, sono state installate le cosiddette “pietre d’inciampo”, con i nomi dei cittadini ebrei morti nei campi di concentramenti o a causa degli eccidi nazisti.
Le pietre d’inciampo (in tedesco Stolpersteine), nate da un’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, sono piccoli quadrati di pietra di 10 cm di lato, rivestite di ottone e poste sul selciato davanti alla casa delle vittime dell’Olocausto o in altri luoghi significativi.
Lo scorso anno altre nove “pietre d’inciampo” furono collocate a Napoli in piazza Bovio, all’altezza del civico 33, per ricordare i membri della comunità ebraica della città periti nella Shoah:
Iole Benedetti, Milena Modigliani, Sergio Oreste Molco, Loris Pacifici, Luciana Pacifici, Aldo Procaccia, Amedeo Procaccia, Elda Procaccia, Paolo Procaccia.
Mancava solo quella del piccolo Sergio De Simone.
Ora c’è una “pietra d’inciampo” anche per lui tra le oltre 70.000 collocate in più di 2000 città europee, una piccola pietra per ridare un nome alle vittime della persecuzione nazista, per non dimenticare, per rompere il muro dell’odio e dell’indifferenza.
Adelaide Cesarano

Adelaide Cesarano

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Commerciante ebolitano intasca acconti per auto fantasma

Commerciante ebolitano intascava dai clienti gli acconti per la vendita di auto “fantasma”. La Guardia di Finanza di Salerno propone la tassazione dei proventi di decine di truffe ed esegue il sequestro di beni per mezzo milione di euro.

Commerciante ebolitano intasca acconti per auto fantasma

I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno di recente concluso un’attività ispettiva nei confronti del titolare di un autosalone ad Eboli, commerciante ebolitano a carico del quale risultano decine di denunce di clienti che hanno anticipato in tutto od in parte il corrispettivo convenuto, senza però entrare in possesso della vettura.

Le indagini delle Fiamme Gialle sono state avviate proprio in seguito all’esposto di una donna che ha riferito di aver consegnato a G.S., 38 anni, di Eboli, contanti per circa 1.000 euro, a titolo di acconto per l’acquisto di un’utilitaria che sarebbe dovuta arrivare dall’estero. Anche dopo i ripetuti solleciti, non era riuscita a farsi consegnare l’auto, né tantomeno a farsi restituire il denaro anticipato.

Effettuati i primi approfondimenti, sono emersi una trentina di episodi analoghi, in cui il titolare dell’autosalone proponeva in vendita, a prezzi vantaggiosi, autovetture “di importazione”, chiedendo da subito degli anticipi cospicui, a suo dire necessari per le spese di trasporto in Italia.

Neppure ha insospettito i clienti la circostanza che i pagamenti avvenissero, il più delle volte, in contanti oppure attraverso la ricarica di carte prepagate. Iniziava così lo stillicidio di telefonate di quanti chiedevano notizie delle auto e le risposte del titolare, con le giustificazioni più diverse per guadagnare tempo.

In un caso, addirittura, è stata configurata una vera e propria estorsione ai danni di un cliente che, dopo aver pattuito il corrispettivo di 43.000 euro per l’acquisto di una fiammante Range Rover Sport, è arrivato a consegnare alla fine, in più tranches, un totale di 60.000 euro, ogni volta dietro la minaccia di perdere definitivamente le somme che aveva nel frattempo anticipato. Anche in questa occasione, neanche a dirlo, nessuna traccia della vettura proposta in vendita. Concluse le indagini coordinate dalla Procura di Salerno, per ricostruire gli episodi denunciati, è già arrivata una prima condanna per truffa da parte del locale Tribunale. Nel frattempo, la Guardia di Finanza ha avviato un intervento mirato a recuperare a tassazione anche i proventi della presunta attività illecita.

L’esame degli estratti conto bancari e degli altri documenti acquisiti nel corso delle indagini di polizia giudiziaria hanno consentito infatti di ricostruire in circa 900.000 euro il volume dei corrispettivi percepiti nell’arco di tre anni, dal 2016 al 2019, ivi compresi quelli delle truffe denunciate, a fronte dei quali non è stata presentata alcuna dichiarazione fiscale.

Si è inteso così dare concreta attuazione alla norma tributaria che sin dal 1993 impone la tassazione anche dei proventi di attività illecite, diretta derivazione del principio di capacità contributiva sancito dalla nostra Costituzione.

Proprio per garantire i crediti vantati dal Fisco, il GIP del Tribunale di Salerno, sempre su richiesta della stessa Procura alla sede, ha adottato un provvedimento di sequestro preventivo, al quale hanno dato esecuzione i Finanzieri di Eboli, sottoponendo a vincolo cautelare due immobili, due terreni agricoli, disponibilità finanziarie e 40 autovetture ancora in possesso dell’indagato, fino a concorrenza della somma di 530 mila euro.

Lorenza Sabatino

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Parco Verde, Caivano: operazioni di sgombero immobile abusivo

Parco Verde, Caivano: operazioni di sgombero immobile abusivo. Sgombero in corso da parte dal Commissariato di Afragola e degli agenti della Polizia Locale.

Parco Verde, Caivano: operazioni di sgombero immobile abusivo

È in corso, da parte del Commissariato di Afragola e degli agenti della Polizia Locale di Caivano, un’operazione di sgombero per la successiva demolizione, disposta dal Sindaco del Comune di Caivano,  di un immobile abusivo  sito al Parco Verde di Caivano.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Castellammare, meteo: oggi poco nuvoloso, giovedì nubi, venerdì coperto

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Castellammare, meteo per mercoledì 27 Gennaio 2021. Giornata caratterizzata da cielo velato o poco nuvoloso, temperatura minima 0°C, massima 10°C.

Castellammare, meteo: oggi poco nuvoloso, giovedì nubi, venerdì coperto

Castellammare di Stabia, Mercoledì 27 Gennaio: generali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato, minima 0°C, massima 10°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo sereno al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, qualche nube sparsa alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 10°C, la minima di 0°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Nord-Est al mattino con intensità di circa 4km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 8km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 7km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.2, corrispondente a 596W/mq.

 

Giovedì 28 Gennaio: giornata caratterizzata da qualche nube sparsa, minima 5°C, massima 12°C. Nel dettaglio: qualche nube sparsa al mattino e al pomeriggio, cielo in prevalenza coperto alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 12°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 3 sarà di 5°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Est con intensità di circa 6km/h, deboli da Sud al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera moderati da Sud con intensità tra 14km/h e 20km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 23 e sarà di 3880m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 1.8, corrispondente a 440W/mq.

 

Venerdì 29 Gennaio: giornata prevalentemente nuvolosa, min 11°C, max 15°C. Nel dettaglio: cielo molto nuvoloso o coperto al mattino e al pomeriggio, pioggia e schiarite alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 15°C, la minima di 11°C a mezzanotte. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 15km/h, al pomeriggio moderati da Sud-Ovest con intensità tra 18km/h e 23km/h, alla sera moderati da Ovest-Sud-Ovest con intensità tra 18km/h e 26km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 8 e sarà di 150m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.4, corrispondente a 196W/mq.

 

Sabato 30 Gennaio: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, min 11°C, max 17°C. In particolare avremo nuvolosità sparsa al mattino e al pomeriggio, rovesci temporaleschi alternati a schiarite alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 17°C, la minima di 11°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Ovest-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio moderati da Sud-Ovest con intensità tra 15km/h e 21km/h, moderati da Sud alla sera con intensità tra 25km/h e 35km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 21 e sarà di 1350m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 2.5, corrispondente a 528W/mq.

Lorenza Sabatino

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Inter 2-1 Milan, pagelle: Eriksen entra ed è decisivo; Ibra croce e delizia

 

Chi sono i migliori e i peggiori del Derby di Milano? Per l’Inter, Barella e Lukaku giocano con il “veleno”, Eriksen è decisivo. Per il Milan, Tatarusanu salva più volte, Ibrahimovic segna e poi si fa espellere.

inter

Handanovic 6: resta immobile sul gol di Ibrahimovic, ma non poteva molto. Il Milan impensierisce poco e nulla il portiere dell’Inter.

Skriniar 6,5: chiude con precisione, anche se va in difficoltà sulla velocità di Leao e Théo Hernandez. Nel secondo tempo la difesa interista contiene bene l’attacco del Milan, alleggerito dalla squalifica di Ibrahimovic.

De Vrij 7: ormai è il pilastro della difesa nerazzurra. Gioca con leadership e intelligenza. Blocca Ibrahimovic come può e non si fa superare.

Kolarov 7: nel primo tempo non si fa vedere molto, ma nel secondo tempo è il motore della squadra, con costanti progressioni palla al piede che spezzano in due il Milan. In più, si procura il fallo che porta all’espulsione di Ibra. (dal 91′ Young SV)

Darmian 5,5: alterna cose buone e piccoli errori. Sbaglia qualche passaggio di troppo. (dal 46′ Hakimi 6,5: di tutt’altro passo rispetto al compagno di reparto. Garantisce corsa e velocità, mettendo in difficoltà Hernandez. Ottima l’intesa con Barella.)

Vidal 6,5: solito gladiatore in mezzo al campo. Dà sostanza e fisicità al centrocampo nerazzurro.

Brozovic 6,5: metronomo dell’Inter, come sempre. Nel secondo tempo sale in cattedra e detta i tempi del gioco con la sua solita precisione. (dall’88’ Eriksen 7,5: chi poteva immaginarlo? Derby in Coppa Italia, il danese ai margini del progetto ed entrato all’88’, punizione in pieno recupero. Risultato? Gol-vittoria e qualificazione. Match-winner.)

Barella 7: altra big, altra prestazione da top player per il centrocampista italiano. Combatte contro tutti e si procura il rigore del pareggio. È l’anima dell’Inter.

Perisic 6: buona partita per il croato. Sulla fascia punta costantemente Dalot, ma i suoi cross non sempre sono precisi. (dal 67′ Lautaro 6: aiuta la squadra alla ricerca della rimonta)

Sanchez 6,5: dà un contributo fondamentale alla squadra per giocare tra le linee e palleggiare nella trequarti avversaria. Si prende il fallo da punizione che deciderà il match.

Lukaku 7: con Ibra volano parole grosse e si sfiora la rissa. Il rigore è calciato in modo perfetto e al 92′ va vicino alla doppietta. Mette l’anima in campo e trascina la squadra. Leader.

All. Conte 7: dopo aver perso il Derby in campionato, oggi riesce a vincere e convincere, dominando il Milan. Eriksen in veste di regista, come alternativa a Brozovic, potrebbe essere la chiave che svolta la stagione dell’Inter.

milan

Tatarusanu 6,5: non può nulla né sul rigore di Lukaku, calciato perfettamente, né sulla punizione di Eriksen. Intanto salva il Milan più volte con parate miracolose.

Dalot 5,5: riesce a contenere, più o meno, Perisic, ma si fa mangiare da Kolarov.

Kjaer 6: sfortunato; esce dopo 20 minuti per infortunio. (dal 20′ Tomori 6: pressa costantemente con senso di sacrificio e tiene a bada Sanchez come può. Buon debutto.)

Romagnoli 5: soffre tantissimo la potenza di Lukaku.

T. Hernandez 6: buon primo tempo, quando sulla sua corsia affronta Darmian. Ma all’ingresso di Hakimi la musica cambia e il francese va in difficoltà.

Meité 5,5: un buon primo tempo rimpicciolito dalla fisicità del centrocampo nerazzurro. Nel finale commette ingenuamente fallo da posizione invitante. E, infatti, Eriksen segna.

Kessié 5,5: viene surclassato da Barella. Serata difficile.

Saelemaekers 5: non giocava da molto e appare ancora fuori forma. In copertura è inesistente, davanti non si rende pericoloso. (dall’85’ Castillejo SV)

B. Dìaz 5,5: serata senza squilli, viene cambiato dopo un’ora. (dall’60’ Rebic 5: in pratica, non pervenuto al match, anche perché dopo l’espulsione di Ibrahimovic il Milan non supera quasi mai la metà campo dell’Inter.)

Leao 5: ingenuità colossale sul fallo da rigore su Barella. La sua sqaudra era in inferiorità numerica e il pareggio nerazzurro ne smorza ulteriormente il morale. (dall’85’ Krunic SV)

Ibrahimovic 5,5: partita dalle due facce per lo svedese. Nel primo tempo segna un gran gol, ma accende il Derby con il battibecco con Lukaku. Alla fine a perdere saranno lui e la sua squadra, che lascia in 10 al 60′. Grossa ingenuità per un giocatore della sua caratura.

All. Pioli 6: il suo Milan parte bene, va in vantaggio e respinge gli attacchi nerazzurri. Ma quando il suo giocatore più importante, Ibrahimovic, va fuori di testa, la squadra perde coraggio e sicurezza. L’eliminazione in Coppa Italia, però, non macchia il percorso fatto dal club rossonero.

A cura di Claudio Savino

Inter, pazza rimonta e semifinale: Milan (in 10 uomini) battuto 2-1 al 96′

 

Finisce 2-1 per l’Inter contro il Milan in una partita piena di spettacolo e nervosismo. Al vantaggio iniziale di Ibrahimovic, poi espulso nel secondo tempo, i nerazzurri rispondono con Lukaku su rigore ed Eriksen in pieno recupero. Conte in semifinale contro la vincente tra Juventus e SPAL.

Rimonta in stile pazza Inter nel Derby di Coppa Italia contro il Milan. Succede di tutto tra primo e secondo tempo. I rossoneri vanno in vantaggio con il solito Ibrahimovic, che sfiora la rissa con Lukaku. Entrambi ammoniti. Nella ripresa, il numero 11 rossonero viene espulso per doppio giallo con il fallo su Kolarov. Da qui parte l’assedio nerazzurro alla porta del Milan, macinando occasioni e alla fine la rimonta arriva, prima con Lukaku su calcio di rigore, per fallo di Leao su Barella; poi, al 96′, Christian Eriksen sigla il primo gol stagionale con una punizione fantastica. Vince l’Inter 2-1 contro il Milan e vola in semifinale, dove incontrerà la vincente tra Juventus e SPAL, in programma mercoledì sera.

primo tempo

Primo tempo di fuoco nel Derby di Coppa tra Inter e Milan. Dopo 60 secondi dal fischio di inizio Leao ci prova dal limite, ma la palla va a lato. Al 24′ arriva la risposta nerazzurra, con Lukaku, che prima regge sul pressing di Romagnoli e poi calcia, ma Tatarusanu salva miracolosamente. Al 31′ arriva il vantaggio milanista, con il solito Ibrahimovic che, dal limite dell’area, trova il gol con un tiro di precisione chirurgica. 1-0 Milan alla mezz’ora. La squadra di Conte reagisce e pochi minuti più tardi Sanchez ha sulla testa l’occasione da gol, ma Dalot salva sulla linea. Finale di tempo rovente, con Lukaku e Ibrahimovic che battibeccano tra loro fino al rientro negli spogliatoi ed entrambi vengono ammoniti; il belga, particolarmente nervoso, viene bloccato dai compagni di squadra.

secondo tempo

Secondo tempo spettacolare tra Inter e Milan. La squadra di Conte comincia nettamente meglio la ripresa: ci prova subito Sanchez, dopo un grande scambio con Hakimi, ma Tatarusanu respinge. Al 58′, l’episodio che cambia la partita: Kolarov supera il primo pressing rossonero, ma Ibrahimovic lo atterra. Per l’arbitro non ci sono dubbi: doppio giallo e rosso per lo svedese. Con il Milan in inferiorità numerica, i nerazzurri assediano l’area di rigore avversaria, alla ricerca di un’occasione. Occasione che arriva al 70′, quando Leao interviene in ritardo su Barella in area. Rigore per l’Inter. Sul dischetto va Lukaku, che non sbaglia e trova il gol del pareggio. I rossoneri non riescono a rispondere e l’Inter continua ad attaccare costantemente. Al 92′, uno-due tra Lukaku e Lautaro in area di rigore, il belga va al tiro ma l’intervento di Tatarusanu è miracoloso. Al 96′, Eriksen, su punizione, trova la parabola perfetta a siglare il gol-vittoria e il passaggio del turno all’ultimo respiro. L’Inter batte il Milan per 2-1 e si qualifica in semifinale di Coppa Italia.

 

A cura di Claudio Savino

Calciomercato Perugia, giorno dell’annuncio Di Noia

Lo si era capito nelle parole delle ultime ore del DS Marco Giannitti, ma l’obiettivo Di Noia sembrava destinato (visti i sondaggi anche di altri club) a concludersi qualche ora più avanti. Invece dalle dichiarazioni, al titolo di fatto, non sono passate 24 ore, che il Perugia né ha potuto ufficializzare la compiuta operazione.

L’ AC Perugia Calcio comunica di aver perfezionato l’accordo con la società AC Chievo Verona per l’acquisizione a titolo temporaneo (con diritto e obbligo di riscatto) fino al 30/6/2021 delle prestazioni sportive del calciatore Giovanni Di Noia. Ad iniziare invece le specifiche cure post infortuni i giocatori Carlo Crialese (ha riportato un trauma elongativo del bicipite femorale sinistro), Mattia Minesso e Jacopo Murano (rispettivamente lesione distrattiva muscolare del bicipite femorale destro e del bicipite femorale sinistro). In uscita già era stato confermato il perfezionato dell’accordo con la società Virtus Entella per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Vlad Dragomir (76 presenze e 3 reti in biancorosso).

Resta la dichiarazione dello stesso Direttore Giannitti secondo cui “Ci sono delle cose in ballo ma dobbiamo muoverci solo per migliorarci. Del resto non dobbiamo fare quantità, per poi escludere qualcuno dalla lista campionato”. Nonostante quindi il principio di agire ruolo per ruolo e far corrispondere entrate ad uscite; il grande classico dei direttori sportivi “Se capita l’occasione” non tradisce neanche a Perugia. E quel plurale delle “cose in ballo” fa presagire un terzo ‘movimento’; dopo che Vano era andato ad inizio mercato a rinforzare quanto rimasto scoperto da settembre, ed ora Di Noia a sostituire numericamente Dragomir. Con impostazione diversa, visto che l’ultimo arrivato in casa biancorossa, sembra poter aderire alle esigenze di un centrocampo che lavori tanto anche per il mantenimento di un attacco a tre. Nonostante nell’ultima prestazione con il Fano siano sorti i noti problemi di infortuni ai due terzi del reparto.

Un anno fa, il calcio pre Covid movimentava 179 operazioni di mercato: quest’anno 34. Dalla Serie A a scendere, già la facevano da padrona le svariate forme di baratto. Ora, nell’esiguità anche degli stessi scambi, mettere a segno l’ultima volontà di compravendita; sarebbe un rimetter mano al tentativo della nuova coppia d’attacco (con un Vano in più già inserito), da rimescolare nelle carte del ridisegnato 4-3-3 di Caserta.