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Serpe (giornalista): “Casertana diversa grazie al mercato di riparazione”

Armando Serpe, giornalista di SportCasertano, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Serpe (giornalista): “Casertana diversa grazie al mercato di riparazione”

Armando Serpe, giornalista di SportCasertano, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“A dicembre spingevamo per non giocare questo derby perché si sapeva che con il mercato alle porte le cose sarebbero cambiate ed effettivamente è stato così. Al di là delle indisponibilità è una Casertana molto più motivata con giocatori freschi e di categoria che potrà giocarsi la partita con qualche possibilità in più.

L’acquisto migliore in questo mercato di Gennaio è stato Turchetta che ha dato sicurezza al reparto offensivo, ma anche Del Grosso non è da meno che ha dato stabilità alla difesa. Manca ancora un centrale di difesa e qualcosa a centrocampo però il mercato è ancora aperto e la società ha ancora la possibilità di intervenire.

Dopo la sosta sono arrivate tre vittorie consecutive e quindi a causa dei cambi in squadra che abbiamo avuto, i risultati stanno arrivando. Mister Guidi ha avuto un inizio difficile con una squadra molto giovane ed inesperta, piano piano ha ricompattato il gruppo e sta ottenendo il meglio da ogni calciatore.

La Juve Stabia sta attuando la politica della Casertana di qualche anno fa, in attesa del colpo last minute a fine mercato che poi puntualmente non arrivava. Se tu prendi calciatori validi di una certa esperienza, i risultati si vedono.

Sicuramente adesso a Caserta si respira un aria diversa, c’è la speranza di non fare un campionato anonimo e di raggiungere una posizione utile per disputare i playoff”.

Movimenti Ondulatori E Sussultori (Lo Piano Saint Red)

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Erano diversi giorni che nel Governo si erano registrati  movimenti ondulatori e sussultori: tutti segni premonitori del terremoto politico che ultimamente si è registrato in seno alla maggioranza. 

 Movimenti Ondulatori E Sussultori (Lo Piano Saint Red)

Nella giornata odierna Conte, dopo aver presieduto l’ultimo Consiglio dei Ministri, riguardante l’autonomia dello sport dalla politica,  rassegnerà il mandato nelle mani del Capo dello Stato.

Mattarella, si dovrebbe mettere in contatto con il Presidente emerito Napolitano, con i Presidenti di Camera e Senato e con tutti i Gruppi parlamentari.

Dopo aver espletato il giro di consultazioni, per Mattarella le soluzioni potrebbero essere 3:

La prima potrebbe essere quella di un Conte ter, sempre che questi trovi una maggioranza più larga.

La seconda che l’incarico venga affidato ad altra persona.

La terza sarebbe quella dello scioglimento delle Camere per andare a nuove elezioni.

Nel frattempo, nonostante il Premier abbia tenuto duro per giorni, per non farlo slittare, resta congelato il voto sulla Giustizia.

Conte si sarà arreso all’evidenza, sicuramente gli sarebbero mancati i voti per la sua approvazione.

Per tale motivo, meglio una salita verso il Colle che una quasi sicura debacle politica.

Il Capo dello Stato, prenderà la decisione più giusta e rapida, per una Nazione già allo sbando, restare senza Governo potrebbe essere dannoso da ogni punto di vista.

Si riparla di un ritorno di fiamma per Italia Viva, se ciò avvenisse sia il M5S che il PD, compresi i Renziani perderebbero una buona fetta di elettorato.

L’Italia ha delle scadenze importanti da rispettare, questa stasi politica poteva e doveva essere evitata, ma quando ci sono in gioco poteri forti, la locuzione latina “Ubi maior, minor cessat, ci sta d’incanto.

Lo Piano SaintRedRedazione Sicilia

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Denunciano la violenza di gruppo sulla figlia: sono minacciati e costretti ad andare via

Denunciano la violenza sessuale di gruppo sulla figlia quindicenne e vengono minacciati e costretti ad andare via da Corleone (PA).

La vicenda è stata raccontata dal Giornale di Sicilia di oggi e parla di una famiglia che è stata costretta ad abbandonare Corleone comune in provincia di Palermo dopo tre anni a seguito dell’isolamento sociale e delle minacce ricevute, dopo che aveva sporto denuncia.

La violenza avvenne nella notte di Carnevale del 2018 nella zona dell’ex ospedale, con tanti adolescenti, pure un dodicenne e ripresa in un video girato da un cellulare, ma di qual video non si è trovata più nessuna traccia.

La figlia vive oggi in uno stato di profonda paura denuncia la madre “Si è chiusa in un silenzio a volte impenetrabile che racchiude dolore e risentimento”.

E quella violenza costo cara non solo alla figlia quindicenne ma anche a tutta la famiglia “colpevole” di aver denunciato i violentatori tra cui anche dei minorenni.

Il padre ha raccontato che <<con il tempo sono stato avvicinato dal familiare di uno dei ragazzi arrestati che mi ha fatto chiaramente capire che non avrei dovuto denunciare. Mi passavano accanto dandomi una spallata o sussurrandomi frasi all’orecchio “Attento a te…”.

E la sera, quando tornava a casa, si guardava sempre le spalle “Avevo timore che mi ammazzassero – aggiunge il padre – E cosa peggiore non mi hanno più chiamato per fare lavori. Anzi, quelli di cui ero stato già incaricato mi sono stati tolti“.

Anche la madre della ragazza si è vista apostrofare con toni offensivi perfino a scuola e le compagne l’hanno estromessa da qualsiasi giro o comitiva “Vogliamo solo avere giustizia perché abbiamo perso la serenità” chiede la madre della ragazza violentata.

Intanto entro giugno la famiglia si trasferirà in un’altra città.

Adduso Sebastiano

Napoli, distrugge un’ambulanza e prova ad aggredire un’infermiera: arrestato clochard 49enne

Napoli, distrugge un’ambulanza e prova ad aggredire un’infermiera: arrestato clochard 49enne soccorso per agitazione psicomotoria al Corso Amedeo di Savoia

Napoli – Ieri sera gli agenti del Commissariato Decumani, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Pessina sono stati fermati dagli operatori di un’ambulanza che stavano soccorrendo una persona in forte stato di agitazione.
I poliziotti hanno bloccato l’uomo, 49enne napoletano con precedenti di polizia, che, poco prima, aveva danneggiato con calci e pugni l’interno dell’ambulanza e lo hanno denunciato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

La nota dell’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate: La postazione 118 della Annunziata è stata allertata tramite la polizia municipale per un caso di “agitazione psicomotoria” al Corso Amedeo di Savoia. Arrivati sul posto l’equipaggio si rende conto che la persona agitata era un senza fissa dimora. Dopo averlo caricato a bordo dell’ambulanza, il paziente viene indirizzato all’Ospedale del Mare. Durante il tragitto, all’altezza di Via Pessina, il clochard incomincia a dare di matto gridando: ”VOGLIO MORIRE” e sfondando i vetri interni del mezzo di soccorso, cercando peraltro di aggredire l’infermiera.
Dopo l’assalto il paziente è repentinamente sceso dall’ambulanza con l’intento di fuggire ma, per fortuna, di passaggio c’era una volante della polizia che ha fermato il “facinoroso”.

Mario Calabrese /Redazione Campania

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Juve Stabia-Casertana, la presentazione del derby di domani

Juve Stabia-Casertana, la presentazione del derby di domani. Vespe che arrivano da due brutte sconfitte contro i falchetti reduci da 3 vittorie consecutive

Juve Stabia-Casertana, la presentazione del derby di domani

 

Circa trenta giorni fa, quando si sarebbe dovuta giocare da calendario la diciassettesima giornata del campionato di Serie C Girone C, i momenti di Juve Stabia e Casertana erano totalmente differenti da quelli che sono oggi. La Casertana aveva tanti problemi legati ai numerosissimi casi di Covid che l’avevano costretta, in modo a dir poco vergognoso, a giocare con la Viterbese addirittura con nove uomini. La Juve Stabia in quel periodo era forse nel suo momento migliore reduce da 5 risultati utili.

Oggi situazione diametralmente opposta. Casertana reduce tra tre vittorie consecutive e rinvigorita dal mercato con gli arrivi di Del Grosso in difesa e di Turchetta in attacco e lanciatissima verso la zona playoff. Juve Stabia nel suo momento forse peggiore da inizio torneo, reduce da due brutte sconfitte con Ternana e Monopoli in cui ha incassato addirittura la metà dei gol incassati fino a quel momento (7 in due gare sui 14 subiti prima della Ternana).

La Juve Stabia, chiusa ermeticamente in silenzio stampa dopo la sconfitta in rimonta di Monopoli, cerca quindi contro i falchetti di mister Guidi di ritrovare la giusta rotta dei tre punti che manca dal match con il Potenza di metà dicembre.

Assenze di rilievo tra le Vespe che sicuramente peseranno. Soprattutto quella di Orlando, tra i più in forma dell’attacco stabiese, ma anche quelle di capitan Mastalli e di Rizzo che potrebbe anche produrre l’esordio dal primo minuto del neo acquisto Elizalde (dal Pescara) sulla corsia di sinistra.

Dal canto suo anche Guidi, tecnico della Casertana, deve fare a meno di almeno sei calciatori per il derby del “Menti”. Mancheranno infatti tra le fila dei falchetti Konatè, Bordin, Cavallini, Pacilli, Valeau per un fastidio al ginocchio e Fedato per dinamiche di mercato societario. Oltre all’assenza di Nicolas Izzillo, ex Juve Stabia, fermato dal giudice sportivo per un turno.

La gara sarà diretta dal sig. Sajmir KUMARA della sezione di Verona. L’assistente numero uno sarà: Emilio Salvatore BUONOCORE della sezione di Marsala. L’assistente numero due Federico PRAGLIOLA della sezione di Terni; quarto ufficiale Claudio PETRELLA della sezione di Viterbo.

Di seguito le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo domani pomeriggio alle ore 15 al “Romeo Menti”.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Tomei; Garattoni, Troest, Codromaz, Allievi; Scaccabarozzi, Berardocco, Vallocchia; Fantacci; Cernigoi, Borrelli

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

CASERTANA (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic, Buschiazzo, Carillo, Del Grosso; Icardi, Santoro, Matese; Cuppone, Castaldo, Turchetta

Allenatore: sig. Federico Guidi

 

a cura di Natale Giusti 

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Castellammare, “Organizzazione criminale stroncata sul nascere”: il PD commenta gli arresti di oggi

Castellammare, “Organizzazione criminale stroncata sul nascere”: il PD commenta gli arresti effettuati oggi dai Carabinieri sotto la direzione della DDA di Napoli

Il Partito Democratico di Castellammare di Stabia ha espresso la propria soddisfazione per gli arresti effettuati nella giornata di oggi:

“Il nostro plauso e sostegno ai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia che, sotto la direzione della DDA di Napoli, hanno stroncato sul nascere l’organizzazione di un’associazione criminale che ha avuto come base uno dei quartieri più “difficili” della nostra città. Quello emerso , a seguito degli arresti di 17 persone ,per lo più giovani, rappresenta un quadro preoccupante. È chiaro che sono sempre più i giovanissimi che cadono nella rete dell’illegalità e del malaffare” hanno sottolineato i dem.

“Il costante e fruttuoso lavoro repressivo che la magistratura e le forza dell’ordine stanno mettendo in campo da anni nella nostra città da sole non bastano, così come non basta l’incessante lavoro messo in campo dalle parrocchie e dalle associazioni.

È necessario ed imprescindibile che lo Stato, nelle sue varie sfaccettature, dia segnali tangibili e evidenti.
Le forze politiche tutte hanno il dovere di porre al centro della propria proposta il tema della legalità e del contrasto, senza se e senza ma, dei fenomeni malavitosi e camorristici.
Su questo tema il PD Stabiese non si tirerà mai indietro, non ci può essere alcun tipo di sviluppo senza legalità.”

CC Latina. Sgominata associazione mafiosa del Pontino, 19 gli arrestati

Latina, “Operazione anni 2000”. 19 arresti e 30 perquisizioni nel sud pontino. Sgominata un’organizzazione mafiosa e due associazioni dedite al traffico di stupefacenti

Carabinieri Latina, “Operazione anni 2000”. Sgominata un’associazione mafiosa, 19 componenti arrestati

Latina- In manette 18 persone accusate, a diverso titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi comuni da sparo, estorsione, rapina, danneggiamento ed incendio, tutti delitti aggravati dal metodo mafioso.

L’operazione si è svolta nella mattinata odierna, in SS Cosma e Damiano, Castelforte e comuni limitrofi. Circa 200 Carabinieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, con l’ausilio di elicotteristi e di unità cinofile dell’Arma, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma –su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia- nei confronti di 19 soggetti (18 in carcere e 1 agli arresti domiciliari). 

L’ordinanza di custodia cautelare, ricostruisce l’attività di un’associazione di tipo mafioso, operante nel sud Pontino – e più specificatamente nel territorio di Castelforte, Santi Cosma e Damiano e comuni limitrofi – capeggiata da Antinozzi Antonio il quale, a seguito di scissione da analogo sodalizio (clan “Mendico-Riccardi”), aveva costituito un gruppo autoctono strutturato su base familiare che, avvalendosi di metodi violenti e intimidazioni, mediante l’uso di armi ed ordigni esplosivi, aveva ingenerato un clima di assoggettamento ed omertà tra la popolazione.

Contestualmente è stata accertata l’esistenza di due associazioni dedite al narcotraffico, gestite rispettivamente dalla famiglia Mendico, i fratelli Ettore e Maurizio e dalla famiglia Antinozzi, Antonio ed il figlio Decoroso.

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina e dalla Compagnia Carabinieri di Formia, convenzionalmente denominata ANNI 2000, è partita nel dicembre del 2015 e si è conclusa nel gennaio del 2020.

La maggior parte dei destinatari della misura cautelare, tutti residenti a Santi Cosma e Damiano, ad eccezione di uno attualmente domiciliato a Monaco di Baviera (Germania), già nel 2007 erano stati riconosciuti come appartenenti al clan “Mendico-Riccardi”, la cui esistenza era stata acclarata dalla Corte di Assise di Latina a seguito di un’indagine (denominata ANNI 90), sempre condotta dal Nucleo Investigativo di Latina.

La relativa sentenza, emessa in data 17.07.2009, confermata dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma il 15.10.2010 e ribadita dalla Cassazione nel 2012, aveva riconosciuto l’esistenza fino al 2001, sul territorio della provincia di Latina, di una organizzazione di stampo mafioso, collegata alla più vasta organizzazione criminale del “clan dei casalesi”, promossa diretta ed organizzata da Ettore Mendico e Orlandino Riccardi e a cui apparteneva, quale partecipe, tra gli altri, Antonio Antinozzi. Tale associazione di stampo camorristico, avvalendosi della forza di intimidazione derivante anche dal legame con l’organizzazione di origine, aveva acquisito la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali ed il controllo dei comuni di SS Cosma e Damiano e Castelforte, attraverso il ricorso all’uso delle armi al fine di arginare organizzazioni criminose rivali.

A partire dall’anno 2013, a seguito della scarcerazione dei componenti del sodalizio criminale Mendico-Riccardi, si assisteva nel sud-pontino ad una recrudescenza di episodi di matrice camorristica.

Emblematici erano:

  • l’esplosione di due colpi di fucile contro il portone dell’imprenditore Giuliano Enrico avvenuta il 31.08.2014;

  • l’incendio occorso il 26.08.2014 ad un deposito dell’imprenditore Cifonelli Francesco;

  • l’esplosione, in data 17.10.2014, di colpi di arma da fuoco verso l’abitazione dei coniugi Giuliano Antonio ed Ambroselli Maria Assunta, genitori di Giuliano Enrico;

  • l’esplosione, il 6.6.2015, di un colpo di arma da fuoco all’ingresso dell’hotel Terme Nuova Suio;

  • l’esplosione, il 13.7.2015, di due colpi di fucile contro la serranda delle onoranze funebri “La Primula” di Cifonelli Francesco;

  • le minacce subite in data 13.07.2015 da Ciavolella Domenico, titolare di una impresa funebre;

  • il tentativo di estorsione, avvenuto in data 2.11.2015, alla ditta COFIS di Roma che stava svolgendo dei lavori di ristrutturazione presso una scuola di Castelforte.

La concomitanza di tali episodi delittuosi di chiara matrice mafiosa e la remissione in libertà degli esponenti del clan RICCARDI-MENDICO,  ha attivato nuovamente l’apertura delle indagini all’esito delle quali venivano individuati due diversi gruppi criminali che si erano riorganizzati. Il primo fa capo ad Antinozzi Antonio (alias “trippetta”) il quale, staccatosi dal clan Riccardi-Mendico di cui era partecipe, costituisce un’autonoma associazione di stampo mafioso strutturata su base familiare ed una propria associazione a delinquere operante nel traffico di stupefacenti del tipo cocaina e hashish. Tale sodalizio camorristico, di cui sono stati accertati collegamenti con il clan “Parisi” di Bari per la gestione delle sale slot, era dedito principalmente alle estorsioni e agli attentati incendiari o agli atti intimidatori posti in essere per indurre i titolari delle attività commerciali presenti in Castelforte e SS Cosma e Damiano alla corresponsione di somme di denaro all’organizzazione (nel corso delle intercettazioni Antinozzi Antonio si lamenta del fatto che, mentre in passato gli imprenditori si rivolgevano direttamente al clan camorristico per la c.d. “messa a posto”, ora invece l’organizzazione era costretta a porre in essere attentati incendiari per ottenere le somme di denaro). Il secondo gruppo criminale è riconducibile a Mendico Ettore, dedito esclusivamente allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Le motivazioni della scissione dei due sodalizi criminali, originariamente appartenenti allo stesso gruppo, erano da ricondurre alla relazione sentimentale, aspramente criticata perché in violazione al codice d’onore delle organizzazioni criminali, fra Falso Maria Rosa (moglie di Viccaro Giuseppe nipote di Antinozzi Antonio) con Mendico Antonio (cugino di Ettore Mendico capo dell’omonimo Clan).

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Casertana | Guidi: “Sensazioni molto positive per il derby con le Vespe”

Federico Guidi, tecnico della Casertana, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby con la Juve Stabia: tutte le sue dichiarazioni

Casertana | Guidi: “Sensazioni molto positive per il derby con le Vespe”

 

Federico Guidi, tecnico della Casertana, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby con la Juve Stabia valevole per il recupero della diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C e in programma domani al “Romeo Menti” alle ore 15.

Le sue dichiarazioni raccolte dai colleghi di sportcasertano.it sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Le sensazioni per domani sono molto positive. La squadra dopo le ultime prestazioni ha acquisito entusiasmo e sicurezza, soprattutto quando riesci a portare a casa il risultato si crea uno spirito nuovo dentro lo spogliatoio. Continuerà sulle prestazioni delle ultime gare perchè quella è la base per ottenere grandi risultati.

Non dobbiamo pensare ai climi degli avversari ma concentrarci soltanto su noi. La Juve Stabia nella prima parte della stagione ha giocato buon calcio ed ha tanto talento anche sulle palle inattive. Ha giocatori esperti che hanno vinto anche campionati e questo ci deve spingere a fare una super partita. La pausa di domenica è stata importante per lavorare e crescere su delle mancanze sia di gioco sia fisiche. Mai come in questa stagione la condizione ottimale i ragazzi la ritroveranno solo giocando, dobbiamo essere bravi a gestire il minutaggio.

Ci aspettano gare impegnative e necessitiamo che tutti i ragazzi stiano bene sul piano delle condizioni. Domani ci saranno defezioni ma spero che nel giro di poco tempo riusciamo a recuperare tutti. Nella sfida contro la Juve Stabia mancheranno Konatè, Bordin, Cavallini, Pacilli, Valeau per un fastidio al ginocchio, Fedato per dinamiche di mercato societario“.

 

a cura di Natale Giusti

Fonte: sportcasertano.it 

Juve Stabia, i convocati per il derby con la Casertana

Juve Stabia, i convocati per il derby con la Casertana. Indisponibili tra le Vespe di mister Padalino, Orlando, Mastalli e Rizzo

Juve Stabia, i convocati per il derby con la Casertana

 

Diramata la lista integrale dei convocati delle Vespe di mister Padalino per l’atteso derby con la Casertana in programma domani pomeriggio al “Romeo Menti” alle ore 15 e valevole per il recupero della diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Tre assenze di rilievo tra le fila delle Vespe. Saranno indisponibili infatti il capitano Alessandro Mastalli oltre al terzino sinistro Alberto Rizzo e a Francesco Orlando, apparso uno dei più in forma nelle ultime uscite dei gialloblè. Prima convocazione per l’ultimo arrivato dal Pescara, Edgar Elizalde che indosserà la maglia numero 4.

Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati per il match di domani pomeriggio tra Juve Stabia e Casertana.

“Al termine della seduta di questo pomeriggio, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 23 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Casertana, valevole per la 17a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, mercoledì 27 gennaio 2021, con inizio alle ore 15 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Edgar Elizalde ha scelto il numero 4.

Portieri: Lazzari, Russo, Tomei.

Difensori: Allievi, Codromaz, Elizalde, Garattoni, Lia, Mulè, Oliva, Troest.

Centrocampisti: Berardocco, Bovo, Guarracino, Scaccabarozzi, Vallocchia, Volpicelli.

Attaccanti: Borrelli, Cernigoi, Fantacci, Golfo, Ripa, Romero.

Indisponibili: Mastalli, Orlando, Rizzo

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Varo unità navale p.v.10 “Tenente Petrucci” della Guardia di Finanza

Nella mattina odierno presso il porto di Viareggio, c’è stato il varo del nuovo Pattugliatore Veloce della GdF P.V.10 “Tenente Petrucci”. – VIDEO

Varo unità navale p.v.10 “Tenente Petrucci” della Guardia di Finanza

Nella mattina del 26 gennaio 2021 presso il porto di Viareggio, alla presenza del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, è stato varato il nuovo Pattugliatore Veloce della Guardia di Finanza P.V.10 “Tenente Petrucci”.

Il Tenente Franco Petrucci, vittima del terrorismo, fu ucciso nell’attentato dinamitardo di “Malga Sasso”, nel comune di Brennero (BZ), il 9 settembre 1996, unitamente ad altri due finanzieri.

Il Pattugliatore è stato realizzato dal Cantiere Effebì Overmarine di Carrara – Avenza, secondo un innovativo progetto sviluppato in collaborazione con la Guardia di Finanza la quale, grazie a questa nuova unità navale, sarà in grado di integrare il proprio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti e migliorare il contributo nelle operazioni di cooperazione internazionale sotto l’egida dell’European Border and Coast Guard Agency – Frontex, nel cui ambito il Corpo ricopre il ruolo esclusivo del coordinamento tattico.

Il Petrucci è:

 la prima unità di una nuova e modernissima classe la cui realizzazione è cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo Sicurezza Interna;

 un concentrato di innovative tecnologie ed esprime lo stato dell’arte nel settore, connotandosi per elevata sicurezza e versatilità di impiego.

Dal punto di vista tecnico, l’unità è lunga 44 metri e sviluppa una velocità massima di 45 nodi, grazie ad una propulsione ad idrogetti e a 4 motori “MTU” da 2600 HP.

Ha un equipaggio composto da 22 membri, un’autonomia di circa 700 miglia alla massima velocità, può ospitare a bordo personale di collegamento Frontex nonché eventuali naufraghi con una capienza massima di 150 persone.

Altresì, la nave ha una zona dedicata all’utilizzo di sistemi a pilotaggio remoto (S.A.P.R.) per implementare la capacità di scoperta. Altra particolarità è il battello pneumatico per le attività di boarding, il quale sarà movimentato da un innovativo sistema di lancio e recupero a mezzo “scivolo poppiero”, adottato per la prima volta sul naviglio della Guardia di Finanza, che ne permette la veloce messa in acqua e il recupero anche in condizioni meteo marine avverse.

Il pattugliatore è dotato di quattro sistemi principali, rispettivamente per la navigazione, il comando e controllo, le comunicazioni e l’armamento, con elevato standard tecnologico. L’unità dispone, tra l’altro, di due radar allo stato solido che assicurano una maggiore risoluzione e definizione dei bersagli acquisiti e di un sistema optronico per la sorveglianza dell’ambiente operativo.

Come sottolineato dal Comandante Generale, il “Petrucci” è il primo di una serie complessiva di 7 mezzi che andranno a consolidare la presenza istituzionale in mare ed in particolare il dispositivo di proiezione destinato ad operare nell’ambito della collaborazione internazionale. La realizzazione di questa nuova classe di unità,

altresì, si inserisce in un ampio, strategico progetto di ammodernamento e potenziamento della flotta navale che consentirà alla Guardia di Finanza di assolvere in maniera ancora più efficace alle funzioni di polizia del mare, per la vigilanza delle frontiere marittime nazionali e comunitarie e per il contrasto dei traffici illeciti, con particolare riferimento al contrabbando, al traffico internazionale di stupefacenti ed al traffico illegale di esseri umani.

Varo unità navale p.v.10 “Tenente Petrucci” della Guardia di Finanza / Redazione / Cristina Adriana Botis

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Bitcoin: cinque aziende che la utilizzano per i propri affari

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Con la rapida crescita della criptovaluta, in particolare bitcoin e da poco anche il sistema bitcoin 360 AI, numerose aziende hanno iniziato a utilizzarla per investire nella loro attività.

Prima di elencare in maniera dettagliate le aziende che la adottano, facciamo prima una breve analisi del termine.

Bitcoin

E’ una delle migliori criptovalute inventate nel 2008 dalla persona, o un nome di gruppo denominato Satoshi Nakamoto. È stato utilizzato principalmente per scopi commerciali per ottenere un’enorme crescita finanziaria.

Con il suo elevato utilizzo, si è ora classificato al più alto livello di valuta digitale, con tantissimi investitori che la utilizzano per i loro affari.

Ha molti vantaggi rispetto ad altre criptovalute. I seguenti sono alcuni dei vantaggi della sua rapida crescita:

  1. È una valuta digitale che non è affatto sotto il controllo né di un’autorità centrale né di alcuna azienda privata, quindi è gratuita nel suo utilizzo  senza avere alcun principio.
  2. È molto meno rischioso da usare poiché ci sono meno possibilità di frode perché non mostra i dettagli privati di tutti.
  3. Genera basse commissioni di transazione.
  4. È più facile da usare rispetto ad altre criptovalute.

Ora, passiamo al nostro argomento principale, ovvero le aziende che l’adottano in larga misura. Per ulteriori informazioni, puoi visitare qui sanremonews.it .

Bitcoin 360 AI

Con l’avvento delle nuove tecnologie (come metaverso, intelligenza artificiale) è nato anche il Bitcoin 360 AI che è un servizio di trading automatico sulle principali criptovalute che si regge su un algoritmo capace di sfruttare le più recenti innovazioni nel campo dell’Intelligenza Artificiale.

Come fa un sistema di trading automatico a non presentare un accesso diretto al mercato?

Semplice: Bitcoin 360 AI, infatti, permette agli utenti di accedere gratuitamente al software di analisi dei mercati. L’impostazione dell’ordine di trading è un’operazione che viene svolta automaticamente dal software e girata poi alle piattaforme di trading che offrono le migliori condizioni di investimento per la effettiva esecuzione.

Stando a quanto comunicato dagli sviluppatori, infatti, il complesso trading system alla base di Bitcoin 360 AI si articolerebbe in vari segmenti, ciascuno dipendente e gestito dall’algoritmo centrale.

L’utente interagirebbe esclusivamente con l’algoritmo centrale, secondo modalità che spiegheremo più nel dettaglio nel prossimo paragrafo. Tuttavia queste impostazioni verrebbero poi utilizzate dal software per coordinare le attività analitiche di tutti gli altri segmenti della piattaforma, al fine di cogliere le maggiori opportunità di mercato che si presentano in ogni determinato momento.

Queste opportunità di investimento vengono tradotte dall’algoritmo centrale in ordini di trading, mentre un altro algoritmo del sistema si occupa di confrontare le offerte delle varie piattaforme affiliate al software al fine di trovare le condizioni di investimento migliori per ciascun ordine.

Solo a questo punto gli ordini vengono inviati sul mercato. Non solo per investire in Bitcoin ma anche su altre criptovalute, tra le più scambiate dagli investitori.

Questo permette a Bitcoin 360 AI di velocizzare l’intero processo analitico eliminando uno step del processo di investimento e al team di sviluppatori di concentrare tutta la propria attenzione sul solo perfezionamento del software.

Un processo complesso, come ti abbiamo preannunciato, ma che sarebbe stato reso possibile solo da recenti scoperte e sperimentazioni nel campo dell’Intelligenza Artificiale, da cui anche il nome della piattaforma: Bitcoin 360 AI. Un sistema di trading capace di sfruttare l’Intelligenza Artificiale a 360 gradi durante tutto il processo della strategia di trading.

Le migliori aziende che l’avevano adottato

Di solito, una varietà di aziende ha adottato bitcoin per i loro investimenti aziendali, ma per il momento discuteremo solo delle cinque principali aziende.

Ecco le migliori aziende che l’avevano adottato.

MasterCard

Mastercard aveva adottato i 30 brevetti relativi alla tecnologia blockchain di bitcoin con alcuni che utilizzavano sotto il titolo di “Metodo e sistema per il pagamento istantaneo utilizzando garanzie registrate”, che sembra stiano aumentando la propria blockchain per dipendere dal portale di pagamento.

Imprese di viaggio

Le agenzie di viaggio sono le seconde aziende più avanzate in maggiore crescita registrate, dove si prevede di spendere circa $ 1,7 trilioni quest’anno nel settore dei viaggi.

Molti dei viaggiatori proprietari di criptovalute dovrebbero pagare con i loro portafogli crittografici per le loro camere d’albergo e le spese alimentari con la sua espansione.

Molte compagnie di viaggio avevano iniziato a utilizzare e accettare bitcoin per la loro modalità di pagamento, nonché per la valutazione del parcheggio e per la società di prenotazione della navetta aeroportuale.

Overstock

Attualmente, Overstock è leader a un picco nel campo dello shopping e delle criptovalute. È il più rilevante in quanto va lontano, accetta tutti i diversi tipi di criptovaluta.

Non solo accetta bitcoin, ma lo detiene anche. Questi sono anche vari tipi di venditori che servono la comunità bitcoin nel miglior modo possibile. Questa è una delle migliori aziende che ha adottato bitcoin nel miglior modo possibile.

Starbucks

Inizialmente, Starbucks aveva deluso il mondo Bitcoin quando aveva annunciato prematuramente che avrebbe accettato valuta bitcoin direttamente nei negozi durante il periodo del 2009. Ma in seguito, Starbucks ha chiarito questo dubbio che in una certa misura fosse sbagliato.

In primo luogo, hanno chiarito che non avrebbero accettato direttamente la valuta bitcoin e, in alternativa, si sarebbero combinati con l’exchange Bakkt del futuro e, inoltre, fino al lancio dell’app bakkt, nessuna valuta bitcoin sarà accettata fino alla metà del 2020.

Microsoft

Dal 2014, Microsoft accetta bitcoin per il suo utilizzo nel suo negozio Xbox. Si sono fermati un attimo per ottenerlo a causa della sua incoerenza, ma ora probabilmente lo stanno prendendo per la loro solvibilità del negozio Xbox. Questa azienda è ampiamente accettata come pagamento.

KFC

KFC è anche una delle migliori aziende che accettano bitcoin. La società ha elaborato il pagamento tramite BitPay e l’articolo deve essere consegnato direttamente all’indirizzo di casa del cliente.

Tuttavia, la società ha deciso di prendere bitcoin per un tempo limitato per sostituire il “Bitcoin Bucket”.

Considerazioni Finali

Pertanto, queste sono le migliori aziende che accettano bitcoin. Se vuoi investire in criptovalute, devi conoscere queste migliori aziende che le accettano.

Se vuoi convertire bitcoin in contanti, puoi utilizzare Bitcoin ATM o lo scambio. Anche diverse grandi istituzioni negli Stati Uniti la accettano per il pagamento della quota di iscrizione.

Photo by Aleksi Räisä on Unsplash

Roma. Truffe nel settore delle compravendite di immobili, 13 arresti. VIDEO

Operazione “SHERWOOD” della Gdf e Polizia di Stato: 13 persone sottoposte a custodia cautelare per truffe nel settore delle compravendite di  immobili

Gdf Roma e Polizia di Stato: Operazione “SHERWOOD” , eseguiti 13 arresti per truffe nel settore degli immobili. VIDEO

Roma- La Guardia di Finanza, insieme alla Questura di Roma, ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone, appartenenti a due distinte associazioni per delinquere accusati di reati di truffa, possesso e fabbricazione di documenti falsi nonché sostituzione di persona ai danni di istituti di credito e ignari cittadini mediante fittizie compravendite immobiliari e illecite richieste di finanziamento.

L’ordinanza è stata emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, su richiesta della Procura delle Repubblica capitolina.

Le indagini, svolte congiuntamente dalle Sezioni di Polizia Giudiziaria – aliquote Guardia di Finanza e Polizia di Stato – e dal Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, sono scaturite dalle denunce presentate da alcuni proprietari di immobili, casualmente venuti a conoscenza della vendita (a loro insaputa) delle rispettive proprietà, e da direttori di varie banche, allarmati dagli insoluti delle rate di rimborso dei prestiti erogati a soggetti che improvvisamente si erano resi irreperibili.

Pur variando gli enti creditizi, il modus operandi era comune e ben definito. Dopo l’individuazione di immobili realmente in vendita nella Capitale, i membri della gang ingaggiavano “figuranti” che, muniti di documenti falsi e utenze telefoniche intestate a soggetti inesistenti, si sostituivano al reale proprietario per stipulare “regolari” contratti di compravendita dinanzi a notai, anch’essi all’oscuro dell’attività̀ criminosa, e conseguenti atti di concessione di mutui a nome di – altrettanto fittizi – acquirenti. Ottenuto l’accredito della somma su un conto corrente acceso a nome del “finto” venditore, il denaro veniva prelevato pochi giorni dopo l’atto di vendita.

Tra la fine del 2018 e la prima metà del 2020, gli investigatori hanno ricostruito cinque episodi per un totale di oltre 600.000 euro di somme richieste, di cui due portati a compimento, uno interrotto con l’arresto in flagranza di 5 persone e i restanti due non conclusi per il diniego dell’erogazione del mutuo da parte delle banche.

Il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di 5 soggetti al vertice delle due organizzazioni che agivano per la truffa degli immobili, in modo autonomo, una nella zona est e l’altra nella zona ovest della Capitale.

Per 8 persone, che, a vario titolo, hanno preso parte alle varie truffe perpetrate e hanno fornito i documenti d’identità e fiscali contraffatti, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

L’operazione odierna rientra nell’alveo delle attività svolte dalla Procura della Repubblica, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato di Roma a tutela dei cittadini contro le condotte fraudolente che possono arrecare gravi danni ai loro patrimoni.

VIDEO GDF e Polizia ROMA

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Sgominata rete di 22 spacciatori operanti a Barrafranca e Piazza Armerina (Enna) VIDEO

La rete è stata sgominata dalla Squadra Mobile e Commissariato di P.S. di Piazza Armerina coordinati dalla Procura della Repubblica di Enna.  VIDEO

La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di P.S. di Piazza Armerinasu ordine della dott.ssa Stefania Leonte, Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Enna, diretta dal Dott. Massimo Palmeri, ha eseguito 22 misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari per i reati di sequestro di persona, estorsione e traffico di stupefacenti.

I FATTI

La notte del 29 novembre 2019 veniva data alle fiamme un’autovettura nel pieno centro cittadino di Piazza Armerina. Sul posto intervenivano gli uomini della Squadra Volanti del Commissariato armerino e i Vigili del Fuoco che scongiuravano il peggio in quanto le fiamme dell’auto si stavano già propagando alle abitazioni vicine edifatti avevano danneggiato il prospetto di alcune case.

Le immediate indagini della Polizia di Stato permettevano di focalizzare l’attenzione sul “mondo” del traffico di stupefacenti. Scongiurato il pericolo per i residenti grazie al tempestivo intervento, venivano raccolte le testimonianze sia dei proprietari del veicolo che delle abitazioni danneggiate. Nonostante l’inziale reticenza, gli investigatori della Polizia di Stato riuscivano a raccogliere importanti indizi di reato così da avviare le attività di intercettazione telefonica.

LE INDAGINI

Le attività investigative permettevano di acclarare quanto ipotizzato dai poliziotti grazie all’ascolto delle intercettazioni e difatti emergevano inequivocabili responsabilità a carico di alcuni degli odierni arrestati. La vittima dell’attentato incendiario non aveva pagato diverse forniture di stupefacenti e, dopo le numerose minacce, la rete di spacciatori passava alle vie di fatto incendiando l’auto.

Un’altra vittima è stata sequestrata, picchiata e rapinata al fine di convincere i debitori a pagare. Alcune fasi del sequestro sono state anche documentate, così da inviare ai morosi le foto e convincerli a saldare i debiti di droga.

Le attività d’indagine seguite costantemente dagli investigatori della Polizia di Stato permettevano di documentare decine e decine di cessioni di stupefacenti ai clienti, molti dei quali minorenni. Gli spacciatori si rifornivano abitualmente presso le città di Catania e Palermo ed alcune volte ricevevano la droga direttamente a domicilio pagandola con un sovrapprezzo.

Il linguaggio criptico utilizzato dagli spacciatori è stato sempre decifrato dai poliziotti così da riuscire ad effettuare diverse attività per raccogliere fonti di prova. Durante tutta la fase investigativa, durata 8 mesi, oltre ad aver documentato le attività di spaccio ed aver effettuato numerosi arresti, gli investigatori hanno anche sequestrato armi clandestine e banconote false.

Sequestri di cocaina, marijuana e hashish ed il contestuale arresto degli spacciatori ha permesso di ricostruire la rete fittissima di trafficanti operanti principalmente nei territori di Barrafranca e Pietraperzia.

Una delle centrali di spaccio più redditizie era quella delle case popolari di Barrafranca ed il centro storico di Piazza Armerina.

Gli interventi degli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Piazza Armerina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Enna, hanno permesso di sottrarre al mercato della droga numerosi giovani mediante la segnalazione alla Prefettura ennese ed al contestuale avvio del percorso di recupero.

Le indagini svolte in territori ad alta densità mafiosa come quello di Barrafranca sono sempre particolarmente complesse ma nonostante ciò la Polizia di Stato è riuscita a raccogliere fonti di prova utili per procedere oggi all’arresto di soggetti, molti dei quali pluripregiudicati.

Tra gli arrestati sono stati colpiti dal provvedimento restrittivo anche un catanese ed un palermitano, entrambi canali di approvvigionamento della rete di spacciatori operanti in provincia di Enna, individuati dalla Squadre Mobili di Catania e Palermo.

I PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI

Custodia Cautelare in Carcere:

  1. BONFIRRARO Salvatore, Alias “U CIANU  barrese classe 1994, pluripregiudicato
  2. CENTONZE Rosario, piazzese classe 1972, operante a Barrafranca pluripregiudicato;
  3. CENTONZE Salvatore, piazzese classe 1998, operante a Barrafranca pluripregiudicato;
  4. ROMANO Alessandro, piazzese classe 1994, operante a Barrafranca, pluripregiudicato;
  5. ZICCONE Salvatore Giuseppe, piazzese classe 1978, operante a Villarosa, pluripregiudicato;

Custodia Cautelare degli Arresti Domiciliari:

  1. PISANO Gaetano , Alias “U Tano Terremoto”, ennese classe 1981, operante a Barrafranca, pluripregiudicato;
  2. D’ALU’ Alex, nisseno classe 1995, operante a Barrafranca, pregiudicato;
  3. D’ALU’ Maurizio, nato a Pavia classe 1970, operante a Piazza Armerina. pluripregiudicato;
  4. DI DIO Michele, nisseno classe 1983, operante a Barrafranca pregiudicato;
  5. DI MATTIA Massimo, Alias “U Picciddu” nato in Germania classe 2001, operante a Barrafranca pluripregiudicato;
  6. MANCUSO Danilo Alessandro Giuseppe, nisseno classe 1988, operante a Barrafranca pluripregiudicato;
  7. TAMBE’ Aleandro, nisseno classe 1999, operante a Barrafranca, pregiudicato;
  8. TAMBE’ Luigino, Alias “Mezzo Metro” nisseno classe 1976, operante a Barrafranca, pluripregiudicato;

Obbligo di dimora nel comune di residenza:

  1. M.U. nato in Germania di anni 25, pregiudicato;
  2. C.G. nato a Marsala (TP) di anni 31, pregiudicato;
  3. L.M.M., nato a Piazza Armerina (EN) di anni 23, pluripregiudicato;
  4. S.V. nata a Enna di anni 30, pregiudicata;
  5. S.G., nato a Catania di anni 44, pluripregiudicato;
  6. G.F., nato in Belgio di anni 20, pregiudicato;
  7. M.A. nato a Piazza Armerina di anni 21, pregiudicato;
  8. M.S. nato a Mazzarino di anni 30, pregiudicato;
  9. M.G. pregiudicato

Un indagato destinatario della misura cautelare custodiale è ancora irreperibile e le ricerche continueranno fino a quando non verrà arrestato.

DATI OPERATIVI

Il Questore di Enna Dott. Corrado Basile ha disposto l’impiego di 150 uomini e 72 veicoli sin dalle prime luci dell’alba di oggi 26.01.2021 che, coordinati dalla Squadra Mobile, hanno dato avvio alle ricerche sul territorio dei soggetti destinatari dei provvedimenti restrittivi.

Gli agenti dei Commissariati di P.S. di Piazza Armerina, Leonforte e Nicosia, unitamente a tutti gli altri uffici della Questura, sono stati coadiuvati dal fondamentale apporto fornito da altre Specialità della Polizia di Stato quali il Reparto Prevenzione Crimine di Catania, il Reparto Volo di Palermo e le Squadre Cinofili della Questura di Catania.

In occasione di complesse operazioni di Polizia, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza fornisce il massimo supporto alle Questure sul territorio permettendo di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.

Dovendo operare in territori difficili da raggiungere e ad alta densità mafiosa, il supporto del Reparto Volo che controlla le operazioni dall’alto risulta fondamentale.

Altro fondamentale apporto è stato fornito dalle Unità Cinofili per la ricerca di armi e droga in quanto i cani sono dotati di un fiuto infallibile, rendendo la ricerca di materiale illegalmente detenuto molto più rapida. Il Reparto Prevenzione Crimine ha fornito 45 uomini altamente specializzati in ricerca e cattura dei destinatari di misure cautelari restrittive.

Alle ore 05.00 tutti i target erano stati raggiunti ed una volta catturati sono stati condotti presso gli uffici della Squadra Mobile di Enna ed il Commissariato di Piazza Armerina.

Anche in occasione di questa operazione sono state rispettate le norme di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria, difatti la diversificazione dei luoghi di custodia ha permesso di mantenere le distanze tra operatori e destinatari la misura cautelare.

Eseguita la cattura, tutti i soggetti sono stati fotosegnalati dalla Polizia Scientifica che ha inoltre documentato le diverse fasi dell’operazione di Polizia Giudiziaria.

Dopo gli adempimenti previsti dalla legge, i soggetti colpiti dal provvedimento di custodia cautelare in carcere sono stati condotti presso gli Istituti di pena disponibili sul territorio siciliano, anche in questo caso nel rispetto delle norme attuali per fronteggiare il COVID-19 ed in piena sinergia con la Polizia Penitenziaria.

Adduso Sebastiano

 

Castellammare di Stabia: Sindaco in riunione al Commissariato

Castellammare :Coordinamento serrato e fronte comune con le forze dell’ordine per contrastare l’ondata di furti che negli ultimi giorni stanno mettendo in ginocchio gli esercizi commerciali.

Castellammare di Stabia: Sindaco in riunione al Commissariato

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Coordinamento serrato e fronte comune con le forze dell’ordine per contrastare l’ondata di furti che negli ultimi giorni stanno mettendo in ginocchio gli esercizi commerciali. Questa è la linea decisa ieri nel corso di una riunione che ha avuto luogo presso il commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia, a cui hanno preso parte il primo dirigente del commissariato di Polizia Pietropaolo Auriemma, il comandante della compagnia locale dei Carabinieri Carlo Venturini e l’assessore Gianpaolo Scafarto.
La recente escalation di furti nei negozi va a gravare su un settore già martoriato dalla crisi socio-economica dovuta al Covid. E a tal proposito le forze dell’ordine sono concordi sulla necessità di elevare il livello di attenzione con una cooperazione sempre più intensa e operativa sul territorio cittadino. L’amministrazione comunale, intanto, si era già attivata con la pubblicazione della gara, attualmente in corso, per la manutenzione e il potenziamento delle telecamere di videosorveglianza, per prevenire e scoraggiare ulteriori azioni criminali e assicurare le migliori condizioni di vivibilità e sicurezza in città.
Colgo l’occasione per rivolgere i miei più sentiti complimenti ai Carabinieri del comando provinciale di Napoli, coordinati dalla Dda, che stanotte hanno portato a termine una brillante operazione con l’arresto di 17 persone affiliate ad un clan attivo nel narcotraffico. Un altro duro colpo inferto alla criminalità organizzata, l’ennesimo messo in atto in questi mesi. Sono certo che, grazie allo straordinario lavoro quotidiano e sinergico con tutte le forze dell’ordine, continueremo a mettere i criminali in un angolo e a fare pulizia nella nostra città.

Questo il comunicato trasmesso dal Sindaco Cimmino sui canali social ufficiali, a seguito della riunione tenutasi al tavolo con gli esponenti delle Forze dell’Ordine.

La crisi economica, oltre al quella “di nervi” scatenata dal Covid-19, è ormai palese in tutto il territorio nazionale. In particolare nel napoletano, nella serata di ieri, si è verificato un altro episodio di inciviltà, dove è stat presa di mira un’ambulanza. Gli agenti del Commissariato Decumani, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Pessina sono stati fermati dagli operatori di un’ambulanza che stavano soccorrendo una persona in forte stato di agitazione.
I poliziotti hanno bloccato P.C., 49enne napoletano con precedenti di polizia, che, poco prima, aveva danneggiato con calci e pugni l’interno dell’ambulanza e lo hanno denunciato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

 

 

Stéphanie Esposito Perna 

Nuova trasferta per la Givova: a Ravenna in cerca di una nuova vittoria

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Appena il tempo di festeggiare il primo successo del 2021 conquistato domenica sera al PalaMangano contro la Benacquista Latina, che per la Givova Scafati è già tempo di ritornare in  campo per il successivo turno del campionato di serie A2. Il calendario del Girone Rosso prevede infatti per mercoledì 27 gennaio (ore 17:30) la sfida esterna contro l’Orasì Ravenna.  Con la rosa al completo e grande voglia di ritrovare il feeling con la vittoria lontano dalle mura amiche, la Givova Scafati si sta preparando al meglio alla sfida del PalaCosta, dove la  scorsa stagione agonistica, fino alla sospensione di tutte le competizioni, avevano fatto benissimo tre ex di turno come MarinoSergio e Thomas.

L’AVVERSARIO della Givova Scafati

Anche se non è posizionata in cima alla classifica del raggruppamento, la formazione romagnola, allenata dal confermato coach Cancellieri, dispone di un organico composto da atleti molto interessanti, tra i quali spiccano l’ala grande statunitense Givens (13,8 punti e 7,8 rimbalzi di media), l’esperta guardia Cinciarini (13 punti di media), l’esplosivo esterno Denegri (12,4 punti e 3,7 assist di media) ed il playmaker a stelle e strisce James (12 punti di media). A costoro, vanno poi aggiunti l’ala piccola Oxilia, il centro Simioni e l’esperienza dei vari Maspero (ala piccola), Venuto (playmaker) e Chiumenti (ala grande), che impreziosiscono la compagine giallorossa con quantità e qualità.

LE DICHIARAZIONI

Coach Finelli, Givova Scafati

Coach Alessandro Finelli: «Battendo Latina, che occupa una posizione di classifica ben  diversa dalla nostra, abbiamo fatto il nostro dovere, gestendo la partita con buona aggressività difensiva, ritrovando quella continuità che ci era mancata nell’ultimo periodo e attaccando con  maggiore fluidità, sebbene ci sia ancora un bel po’ di strada da fare. La squadra sta fisicamente bene, la pausa è stata un toccasana ed ha permesso a tutti di smaltire gli infortuni patiti. Ora però dobbiamo recuperare le energie, in vista della sfida di mercoledì a Ravenna. Sarà una partita importante, contro una società che la scorsa stagione annoverava tre nostri attuali giocatori, ai quali farà sicuramente piacere incrociare le armi contro gli ex compagni. Ritengo che Ravenna, così  come Pistoia, abbia finora raccolto molto meno rispetto alle qualità di un organico, che ha patito oltremodo gli infortuni e la lunga pausa per covid-19. Coach Cancellieri allena ottimamente un gruppo che sta bene in campo, tutto sommato giovane, che fonda la sua forza soprattutto su tre atleti classe 1998 come Oxilia, Denegri e Simioni. Accanto a loro ci sono poi giocatori di grande affidabilità ed esperienza come Cinciarini, Chiumenti, Venuto ed un’ottima coppia di americani, tra cui spicca Givens. E’ un buon collettivo, che gioca una pallacanestro aggressiva, contro cui occorrerà una grande solidità difensiva ed un attacco in grado di superare la loro pressione, i raddoppi e gli anticipi: questo significa riuscire a giocare bene senza palla, far arrivare i palloni nelle mani giuste nei momenti giusti. In questo campionato la continuità è la vera chiave di volta».

Il neo arrivato Mattia Palumbo: «Ho avuto già occasione di conoscere alcuni tifosi di  Scafati, che mi hanno accolto davvero molto bene e li ringrazio tantissimo per questo. Ho scelto di  venire a Scafati, perché la società si presenta ogni anno con grandambizioni e poi ho avuto una buonissima impressione nei contatti telefonici con coach Finelli, che mi ha trasmesso sin da subito grande fiducia. Ho impiegato pochissimo per ambientarmi nello spogliatoio, aiutato dal fatto che conoscevo già Marino e Dincic, con cui ho giocato a Treviglio, e Cucci, con cui condivido la formazione cestistica con la Stella Azzurra Roma, al di là della nostra differenza di età. Contro Latina abbiamo disputato una buona partita, gestita per quasi tutta la sua durata e durante la quale abbiamo mostrato un’ottima difesa, tenendo sotto i 75 punti l’avversario. Abbiamo disputato comunque una gara solida, che era importante vincere in virtù delle tre sconfitte nelle ultime quattro partite. La nostra è una squadra composta da giocatori esperti, che può ambire alle prime posizioni della classifica, risultato che passa per un duro lavoro in allenamento. Sono pronto sin da subito a dare il mio contributo, mettendomi a disposizione dei compagni e dell’allenatore. Ora siamo attesi da questo difficile turno infrasettimanale: giocare ogni tre giorni non è facile, ma disponiamo di un organico lungo, per cui dobbiamo essere bravi a gestire le energie. In questa prossima gara affrontiamo Ravenna, una squadra molto ben allenata, che tra le mura amiche gioca con particolare intensità. Ma noi siamo pronti a dare il massimo per dimostrare il nostro valore e per cercare di rendere orgogliosi i nostri tifosi».

Photo Credits: ©GianMarco Ferrara – ©Mimmo Cuciniello

Farriciello (giornalista): “La Juve Stabia ha tutto per raggiungere i playoff”

Romano Farriciello, giornalista, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Farriciello: “La Juve Stabia ha tutte le carte in regola per raggiungere i playoff”

 

Romano Farriciello, giornalista, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“La Juve Stabia al momento non è una squadra  perfettamente compatta. E’ formata da un organico medio. Langella non è stato l’unico artefice della retrocessione e dobbiamo ringraziarlo per l’iscrizione al campionato.

Probabilmente questa squadra sta avendo un atteggiamento distaccato dalla faccenda perché non si sente in prima persona sotto il giudizio della gloriosa piazza di Castellammare. Non è certo Padalino che deve spiegare a noi della stampa o alla piazza come si fa calcio, perché negli ultimi 30 anni ne abbiamo viste tante e sicuramente come curriculum abbiamo fatto qualcosa di più buono di lui che negli ultimi 10 anni ha cambiato quasi 12 panchine.

È vero che la società ha fatto degli errori, però è pur vero che se stasera stiamo parlando di calcio dobbiamo ringraziare i fratelli Langella.

Questa squadra avrebbe dovuto rappresentare un soddisfacente riscatto dopo la deludente stagione scorsa e, senza avere ambizioni di vittoria del campionato, bisognava arrivare all’appuntamento in un modo più decoroso.

Dalla partita contro la Casertana bisogna tutti dimostrare che si indossa con onore la casacca della Juve Stabia e tutti gli atteggiamenti distaccati da parte mia non sono più giustificati perché dobbiamo fare sul serio, la situazione di classifica è molto particolare, perché siamo una piazza passionale e ci facciamo condizionare dai risultati.

Mi sta bene l’atteggiamento contro il Catanzaro e contro il Foggia, ma l’atteggiamento mesto avuto contro la Ternana e il Monopoli per me è inaccettabile . Se nelle prossime 3 partite non facciamo 7 punti psicologicamente cadiamo in un vortice particolare. La Juve Stabia deve impegnarsi a gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Quando non ci sta la forza tecnica, ma c’è una grossa mediocrità tattica e di lettura della partita, bisogna intervenire con l’umiltà, l’abnegazione e lo spirito operaio e questo lo possono fare solo i calciatori in campo. E non si devono trovare scusanti. La Juve Stabia ha tutte le carte in regola per salvarsi in maniera divertente e di condurre il campionato da qui alla fine per un posto nei playoff”. 

a cura di Giuseppe Rapesta

Lotta all’evasione Fiscale: siglato protocollo d’intesa

Lotta all’evasione Fiscale: siglato protocollo d’intesa tra la Procura di Vallo della Lucania, la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Salerno e la Guardia di Finanza di Salerno per rafforzare l’azione di contrasto nel Vallo di Diano.

Lotta all’evasione Fiscale: siglato protocollo d’intesa

SALERNO– E’ stato siglato nella giornata di oggi, martedì 26 gennaio 2021, il protocollo d’intesa tra la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Salerno e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno per consolidare la collaborazione tra l’Autorità Giudiziaria e l’Amministrazione Finanziaria nell’attività di contrasto all’evasione fiscale nel Vallo di Diano.
L’intesa mira infatti a rafforzare il coordinamento investigativo tra gli Enti firmatari, intensificando la sinergia tra l’azione amministrativa di repressione delle violazioni tributarie e il connesso procedimento penale, attraverso un costante scambio di notizie e documenti di reciproco interesse.
Un passaggio nevralgico nella lotta all’evasione, ancora più importante nell’attuale fase emergenziale, che impone il recupero di ingenti risorse pubbliche, utili a finanziare le iniziative di rilancio dell’economia e di tutela delle fasce più deboli della popolazione.
Per effetto della presente intesa, l’A.G. inquirente potrà così assumere con maggiore tempestività la direzione delle indagini ed assicurare, ove emergano elementi di collegamento, l’efficace raccordo di contesti operativi differenti.
Una particolare attenzione è rivolta soprattutto ai fenomeni più insidiosi e di maggiore impatto sociale, come le dichiarazioni infedeli o fraudolente, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, l’arricchimento con i proventi dei reati. Si tratta di condotte illecite che possono aprire anche a scenari delittuosi più ampi, con potenziali interessi ed infiltrazioni di organizzazioni malavitose nel tessuto economico sociale.
Vengono così valorizzati strumenti efficaci quali gli accertamenti economico-patrimoniali, per ricostruire la modalità di reimpiego delle risorse illecitamente accumulate ed individuare le ricchezze comunque nella disponibilità degli evasori, in modo da procedere, di volta in volta, al loro sequestro preventivo e, in prospettiva, alla definitiva confisca.
Nei casi connotati da segnali di elevata pericolosità criminale, che richiedano il ricorso alle più incisive tecniche investigative di polizia giudiziaria, avranno anche luogo, sotto la direzione della Procura, sistematici momenti di confronto con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza.
Sarà infine creato un pool di referenti, con magistrati, funzionari dell’Agenzia delle Entrate e militari della Guardia di Finanza, incaricati di assicurare l’essenziale coordinamento operativo.

 

Stéphanie Esposito Perna / Regione Campania

Vanacore (ex Juve Stabia): “A Castellammare un anno fantastico”

Antonio Vanacore, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Vanacore (ex Juve Stabia): “A Castellammare un anno fantastico”

 

Antonio Vanacore, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“A Castellammare la squadra è una famiglia, ti fanno sentire un calciatore a 360 gradi, sono stato benissimo e ho un bellissimo ricordo.

L’anno che giocai nella Juve Stabia ricordo che fu particolarissimo prima di tutto perché dopo il ritiro festeggiammo il ripescaggio in C1. Ricordo poi con piacere la partita storica con il Napoli e poi la salvezza ad Acireale. È stato un anno fantastico.

Quel campionato fu molto strano per quanto riguarda i risultati perché con le squadre forti giocavamo bene mentre contro squadre alla nostra portata non riuscivamo ad esprimerci al meglio.

Quella squadra era allenata da Salvatore Di Somma che rappresenta il calcio a Castellammare, è un grandissimo competente e qualsiasi ruolo svolge ottiene ottimi risultati.

Il presidente Paolo D’Arco era una persona veramente educata e seria, mi è dispiaciuto molto la sua scomparsa perché con lui avevo instaurato un ottimo rapporto.

Per quanto riguarda il prossimo derby, Castellammare e Caserta sono due piazze incredibili che meritano entrambe grandi palcoscenici. Purtroppo a causa del covid il calcio è totalmente diverso perché non ci sono i tifosi allo stadio ed è un vero peccato”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

OrdiNataMente: Medici di famiglia? Velocizziamo le assegnazioni

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Medici di famiglia l’appello di Francesco Somma del Movimento Ordinatamente: “Fate presto con le assegnazioni”

Castellammare di Stabia: il 31 dicembre del 2020 ha sancito non solo la naturale fine dell’anno solare ma anche la fine del rapporto col proprio medico di famiglia, a causa del pensionamento dello stesso,  per diversi cittadini campani. Chi non ha fatto in tempo a mettersi in fila all’Asl di appartenenza risulta attualmente non avere un medico di famiglia. Un fatto increscioso che coinvolge realtà grandi come la città di Castellammare di Stabia, come alcuni comuni del vesuviano e come Napoli.

Nel capoluogo partenopeo l’assenza di ben duecento medici di famiglia sta creando problemi seri come a Castellammare di Stabia in cui sei medici andati in pensione ed in piena emergenza Covid-19 hanno lasciato un vuoto che ha creato una situazione di caos completo.

Questa carenza di medici è la conseguenza dell’inadempienza della Regione Campania che da decenni non pubblica e non assegna gli ambiti carenti ai sensi dell’Accordo Collettivo Nazionale della Medicina Generale.

Il medico di famigliasottolinea il dottor Francesco Sommaè una figura importante. In tempi come questi e con l’emergenza contagi  che vive il nostro territorio lo è ancora di più . La salute è un diritto sancito dalla costituzione, i ritardi di ASL ed istituzioni non possono continuare. Credo molto nel potenziamento della Medicina Territorialedice ancora Francesco Somma del movimento Ordinatamente -, che garantisca assistenza in tutto l’arco della giornata, utilizzando le risorse tecnologiche già disponibili come la telemedicina. Ovviamente la precondizione fondamentale rimane il potenziamento ed una capillare estensione della banda larga. E’ tempo di uno sforzo di coordinamento tra dimensione politica e tecnica in campo sanitario per garantire servizi e interventi di qualità a tutti i livelli partendo dall’assegnazione rapida dei medici di famiglia

Photo by Marcelo Leal on Unsplash

Operazione anticamorra a Castellammare di Stabia: nomi arrestati – VIDEO

Vasta operazione anticamorra a Castellammare di Stabia condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli: 14 arrestati e 2 con divieto di dimora e 1 con obbligo di dimora – VIDEO

Operazione anticamorra a Castellammare di Stabia: nomi degli arrestati

CASTELLAMMARE DI STABIA: Conclusa la vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli in corso da questa notte e che ha inferto un duro colpo al nuovo polo camorristico dell’area stabiese. Eseguite 17 misure cautelari.

Come già abbiamo segnalato (QUI e QUI), da questa notte, a Castellammare di Stabia, Napoli, Roma, Pompei, Santa Maria La Carità, Quarto e Castel Volturno, i militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di 17 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine, anche da guerra, con relativo munizionamento e ricettazione.

Questi i nominativi degli 15 arrestati e dei due indagati:

A) ristrette in carcere:

  1. Polito luciano, nato a castellammare di stabia il 29.06.1985,
  2. Cangiano luigi, nato a napoli il 02.08.1963,
  3. Zhegu franc, nato in albania il 08.08.1989,
  4. Massa vittorio, nato a castellammare di stabia il 04.08.1991, già in atto detenuto alla casa circondariale di napoli – poggioreale;
  5. Polito luigi, nato a castellammare di stabia il 03.05.1955,
  6. Onorato silverio, nato a castellammare di stabia il 28.07.1989,
  7. Di maria michele, nato a castellammare di stabia il 07.06.1981,
  8. Polito raffaele, nato a castellammare di stabia il 02.11.1990,
  9. Cascone giorgio, nato a napoli il 11.10.1991, residente a castel volturno
  10. Di maio ernesto, nato a castellammare di stabia il 12.05.1986,
  11. Donnarumma adelina, nata a castellammare di stabia il 18.09.1954
  12. Lanzieri valeria, nata a castellammare di stabia il 13.10.1985

B) ristrette regime arresti domiciliari:

  1. Di maio gianluca, nato a castellammare di stabia il 14.02.1995,
  2. Spera tina mariarosaria, nata a vico equense il 06.02.1983,

C) sottoposte divieto di dimora:

  1. Viola catello, nato a castellammare di stabia il 26.01.1983
  2. De martino anna, nata a castellammare di stabia il 03.01.1979

D) sottoposta obbligo di dimora:

  1. Di maio anna, nata a castellammare di stabia il 28.08.1976

tutti censurati.

Lorenza Sabatino / Redazione Campania

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