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sabato, Luglio 2, 2022

Pregiudicati, giocatori d’azzardo ed ereditieri, 78 denunciati per indebito Reddito di Cittadinanza

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La GdF del Comando provinciale di CT ha denunciato 78 persone, tra cui pregiudicati, per un danno alle casse dello Stato di 1,2 milioni di euro (VIDEO).

Nell’ultimo periodo, le Fiamme gialle etnee hanno intensificato i controlli che, già nello scorso ottobre, avevano permesso di scovare 18 percettori di reddito per un danno alle casse dello Stato di oltre 240mila euro. Adesso i militari della Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno denunciato 78 persone che avrebbero percepito, senza averne titolo, il Reddito di cittadinanza, causando un danno alle casse dello Stato di 1,2 milioni di euro.

Tra gli indebiti  percettori del beneficio c’erano pregiudicati che avevano riportato condanne per gravi  reatigiocatori d’azzardo on-line tra i quali chi aveva realizzato vincite per  oltre un milione di euro, ma anche un proprietario di  quattro appartamenti, un magazzino e un’autorimessa; un ereditiere di  quasi 400.000 euro in valori mobiliari e immobiliari che ha omesso,  tra l’altro, di comunicare l’esercizio di un’attività commerciale da  parte del congiunto; una persona cancellata dall’anagrafe della  popolazione residente insieme a diversi lavoratori in nero.

“Come sempre abbiamo indagato facendo una selezione delle analisi di rischio – spiega il Comandante della Compagnia della Guardia di finanza di Catania, il capitano Antonio Di Fratta – sia con controlli mirati sia con i controlli giornalieri di soggetti potenzialmente a rischio”.

Si incrociano i dati di persone sospette con quelli dell’Inps, del catasto, del Pubblico registro automobilistico. E i casi saltano fuori, uno dopo l’altro.

In questa occasione, nella quale sono coinvolte persone non solo dei quartieri popolari della parte sud della città ma anche di paesi della provincia di Catania, è emerso un quadro sconfortante, nel quale ottenere il reddito di cittadinanza appare come una «furbata» da parte di persone senza alcun senso dello Stato e delle istituzioni.

La procedura per ottenerlo, d’altronde, comporta l’esibizione di un reddito Isee con una autocertificazione nella quale è facile che il richiedente «dimentichi» proprietà e redditi. Lo Stato, almeno in quella fase, si fida. Per questo, tra i reati contestati c’è, oltre a quello di truffa ai danni dello Stato, anche quello di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico.

I “furbetti” sono stati segnalati all’Inps che, oltre a sospendere subito l’erogazione dell’assegno, ora dovrà recuperare le somme finora erogate. Sarà adesso la Procura della Repubblica di Catania a valutare le singole posizioni e a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio delle 78 persone individuate dai finanzieri. Rischiano processo e pesante condanna.

Adduso Sebastiano

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