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Givova Scafati, una grande prova corale permette di espugnare Ravenna

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Il PalaCosta regala la prima vittoria esterna del 2021 alla Givova Scafati, che ha battuto a domicilio l’Orasì Ravenna con il risultato di 60-80. Di partita vera e propria si può parlare solo relativamente ai primi cinque minuti, nei quali il punteggio si è mantenuto equilibrato. Poi la compagine dell’Agro ha saputo prendere il largo, raggiungere un vantaggio superiore ai trenta punti, grazie ad una difesa accorta, solida e continua ed un attacco lucido, ordinato e corale, aggiudicandosi così meritatamente i due punti in palio. Da cancellare e dimenticare sono gli ultimi dodici minuti, nei quali coach Finelli ha dovuto strigliare a dovere i suoi per tenerli mentalmente aggrappati alla partita fino al suono della sirena. Ai romagnoli, inoltre, è pesata come un macigno l’assenza dell’infortunato Cinciarini, in panchina solo per onore di firma. Infine, vanno verificate nelle prossime ore le condizioni fisiche di capitan Marino, costretto ad uscire anzitempo dal rettangolo di gioco per infortunio, sulla cui entità ne potremo sapere di più solo dopo le indagini strumentali ed i consulti specialistici del caso.

 

LA PARTITA: Orasì Ravenna – Givova Scafati

Napoli: aggredisce i poliziotti per evitare un controllo, arrestato

Napoli: aggredisce i poliziotti per evitare un controllo a largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, arrestato.

Napoli: aggredisce i poliziotti per evitare un controllo, arrestato

Napoli: aggredisce i poliziotti ieri sera, mentre gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in Largo San Giovanni Maggiore per una segnalazione di assembramenti.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno constatato la presenza di numerose persone che, alla loro vista, si sono allontanate velocemente mentre un uomo, in evidente stato di agitazione, per opporsi al controllo ha aggredito gli operatori fino a quando, non senza difficoltà e dopo una colluttazione, è stato bloccato.

Salvatore Esposito, 27enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e denunciato per oltraggio a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Confermata positività della bimba frequentante la scuola dell’infanzia

Confermata la positività della bimba di 3 anni frequentante la scuola dell’infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù di Castellammare di Stabia.

Confermata positività della bimba frequentante la scuola dell’infanzia

Confermata la positività di una bambina di tre anni frequentante la scuola dell’infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù di Castellammare di Stabia, zona Cicerone.

Il caso dell’alunna di soli 3 anni ha determinato la reazione delle mamme, che questa mattina non hanno mandato i bambini a scuola i bambini che condividono la classe con lei. Le lezioni, nelle altre sezioni e classi, compresa la primaria, non si fermano: continuano con orario prolungato e refezione con mensa interna.

L’amministrazione della scuola ha confermato il caso di positività e la continuata attività della mensa, che si occupa della distribuzione separata dei pasti aula per aula, così come permesso dalle disposizioni arrivate dall’ASL.

La mamma della bambina, asintomatica, avrebbe avvisato gli altri genitori e, appresa la notizia questa mattina stessa, l’attività relativa a quella classe è stata sospesa. Le lezioni e le attività, intanto, proseguono per gli altri studenti.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Juve Stabia, ceduto Giovanni Volpicelli alla Paganese

Juve Stabia, ceduto Giovanni Volpicelli alla Paganese. Nessuna presenza in maglia gialloblè per il centrocampista proveniente dal Benevento

Juve Stabia, ceduto Giovanni Volpicelli alla Paganese

 

Altra cessione in casa Juve Stabia a pochi giorni dalla fine del mercato che chiuderà i battenti lunedì 1 febbraio alle ore 20. Dopo le cessioni a titolo temporaneo di Nicolas Bubas alla Cavese e di Accursio Bentivegna all’Imolese, e con Niccolò Romero in procinto di passare al Potenza, è la volta di un centrocampista a lasciare le Vespe.

Si tratta di Giovanni Volpicelli, classe 1999, cresciuto calcisticamente tra il Napoli e il Benevento. Il calciatore ha vestito anche la maglia dell’Arezzo. Arrivato nelle ultime battute della scorsa sessione di calciomercato, Volpicelli, complice anche un infortunio che lo ha frenato parecchio e tenuto fermo un pò di tempo, non ha collezionato alcuna presenza tra le fila delle Vespe non riuscendo ad entrare mai nelle rotazioni volute da mister Pasquale Padalino.

Di seguito il comunicato ufficiale riguardante la cessione di Volpicelli alla Paganese.

“Rendiamo noto che è stato perfezionato l’accordo con la Paganese Calcio 1926 per la cessione del diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Giovanni Volpicelli, classe ’99.

La S.S. Juve Stabia ringrazia il giocatore per la correttezza e la professionalità sempre dimostrati“. 

 

a cura di Natale Giusti 

Locride, i Carabinieri arrestano 10 affiliati alla ‘ndrangheta

Locride,  i Carabinieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare a carico di 10 soggetti ritenuti affiliati a diverse consorterie criminali del territorio locrideo.

Locride, i Carabinieri arrestano 10 affiliati alla ‘ndrangheta

Nella mattinata di oggi 28 gennaio 2021, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Tribunale di Locri, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, a carico di 10 soggetti ritenuti affiliati a diverse consorterie criminali del territorio locrideo.

I destinatari dell’odierno provvedimento restrittivo sono già stati condannati dal Tribunale di Locri il 22 giugno 2020, a conclusione del procedimento penale scaturito a seguito dell’operazione di Polizia “Mandamento Jonico”, poiché ritenuti responsabili di aver fatto parte di una associazione di tipo mafioso operante sull’intero territorio nazionale, allo scopo di commettere delitti in materia di armi, contro il patrimonio, la vita e l’incolumità individuale, nonché in materia di commercio di sostanze stupefacenti, estorsioni, usure, furti, abusivo esercizio di attività finanziaria, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche.

Gli arrestati si identificano in:
1. AGUÌ Roberto di anni 49, condannato in primo grado alla pena di anni 13 e mesi 6 di reclusione;
2. GULLÌ Domenico di anni 35, già condannato alla pena di anni 9 di reclusione, ritenuto appartenere alla locale di Melito Porto Salvo;
3. IETTO Carmelo Gaetano di anni 74, già condannato alla pena di anni 20 di reclusione;
4. MANGLAVITI Giovanni di anni 56, di Bovalino, già condannato alla pena di anni 19 di reclusione, ritenuto colpevole del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso;
5. MARVELLI Giuseppe di anni 67, già condannato alla pena di anni 24 di reclusione, ritenuto responsabile della locale di Natile di Careri,;
6. MARVELLI Paolo di anni 32, già condannato alla pena di anni 12 di reclusione;
7. PELLE Antonio di anni 33, già condannato alla pena di anni 14 e mesi 8 di reclusione;
8. ROMEO Tommaso Pasquale di anni 72, già condannato alla pena di anni 12 di reclusione;
9. SCIPIONE Tonino di anni 41, già condannato alla pena di anni 9 di reclusione;
10. SANTANNA Filippo di anni 70, già condannato alla pena di anni 9 di reclusione.

Gli arrestati sono destinatari di custodia carceraria ad eccezione del SANTANNA che è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Cristina Adriana Botis / Redazione

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Pregiudicato 56enne ubriaco alla guida aggredisce i poliziotti. Arrestato

Il pregiudicato è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Messina. La stessa ha anche posto ai domiciliari un 32enne srilankese per violazione all’obbligo di presentazione alla P.G.

I Poliziotti delle Volanti di Messina, impegnati nel controllo del territorio, hanno proceduto ieri all’arresto, in flagranza, di un pregiudicato messinese cinquantaseienne, con numerosi reati a suo carico. L’uomo è ritenuto responsabile di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale ed è stato altresì denunciato per rifiuto a fornire le proprie generalità e a sottoporsi ad alcol test, nonché sanzionato per aver violato l’attuale normativa anti-Covid.

I fatti risalgono a ieri, intorno alle 19.00, nei pressi della via Palermo, dove i poliziotti hanno notato il cinquantaseienne alla guida di un’automobile sbandare vistosamente. Invitato a fermarsi, ha inizialmente ignorato l’alt. Ha poi bloccato l’auto cominciando ad inveire contro gli agenti, scagliandosi contro di loro e opponendo resistenza.

L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, si è categoricamente rifiutato a sottoporsi ai previsti test di controllo.

I successivi accertamenti hanno rilevato che il messinese annovera numerosi precedenti penali e nello specifico, reati contro la persona, lesioni, tentata estorsione, guida in stato di ebbrezza nonché oltraggio, minaccia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa di rito direttissimo previsto per stamani.

Aggravamento di misura cautelare. La Polizia di Stato di Messina sottopone agli arresti domiciliari 32enne srilankese per violazione all’obbligo di presentazione alla P.G.

È stato rintracciato ieri e sottoposto agli arresti domiciliari, come da ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa a suo carico dal Tribunale di Messina a seguito delle violazioni all’obbligo di presentazione alla P.G. a cui era già sottoposto.

Da giorni irreperibile, il trentaduenne, nato in Sri Lanka e residente in Messina con regolare permesso di soggiorno, è stato raggiunto dai poliziotti delle Volanti che lo hanno contestualmente sanzionato per aver violato l’attuale normativa anti-Covid e denunciato per il reato di ricettazione. Aveva con sé due bottiglie di whisky di verosimile provenienza furtiva.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, il Podio Gialloblu della sconfitta con la Casertana

Terza sconfitta consecutiva per la Juve Stabia che soccombe anche alla Casertana, vittoriosa al Menti con Turchetta e Castaldo.

PODIO

Medaglia d’oro: a Jacopo Scaccabarozzi, che gioca da tuttocampista della Juve Stabia. Prova di cuore, che di questi tempi in casa stabiese non è cosa scontata, per il numero 8 gialloblu che dà il massimo per scardinare la difesa casertana e creare la superiorità numerica. Scaccabarozzi non accusa il dirottamento sull’out sinistro, posizione non certo sua, ed è sempre nel vivo del gioco: corre, lotta e va vicino alla rete con un bel destro smaltito da Avella.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Garattoni, buon protagonista di una gara che non doveva vederlo in campo. I guai muscolari che colpiscono Lia nel riscaldamento, portano a Garattoni la maglia da titolare ed il terzino ex Imolese spinge subito forte sulla fascia destra. Nel primo tempo dai suoi piedi partono cross a ripetizione per Cernigoi e Romero. Cala alla distanza ma è comprensibile dato che non è per niente al meglio.

Medaglia di bronzo: a Iacopo Cernigoi, che in 15 minuti fa più del resto dei colleghi di reparto in oltre 90 minuti. Che il 32 sia l’uomo pesante in attacco lo confermano le maglie da titolare consegnategli da Padalino non appena è tornato disponibile. Contro la Casertana la punta vicino al primo gol stagionale con l’incornata sulla quale Avella si supera. Costretto a fermarsi per problemi fisici, dopo la sua uscita l’attacco della Juve Stabia perde presenza in area di rigore.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Niccolò Romero, che manca, ancora, il bersaglio grosso. In una gara dove sono 16 i calci d’angolo di una squadra, se un attaccante non prende mai il pallone in modo pericoloso c’è qualche problema. Romero si sbatte, al solito, con generosità ma quando la palla va messa dentro viene costantemente meno. Clamoroso l’errore, tra i tanti, sul cross di Berardocco con palla appoggiata debolmente (di testa!) al portiere della Casertana.

Medaglia d’argento: a Tommaso Fantacci, che manda in campo il gemello svogliato. Se avesse voglia pari alla sua tecnica potrebbe spaccare il mondo ma per ora il ragazzo cresciuto nell’Empoli spreca troppe occasioni per fare il salto di qualità. Stavolta non ci sono attenuanti tattiche: gioca nel suo ruolo naturale ma non trova mai il cambio di passo né la giocata imprevedibile. Si spegne quasi subito senza mai essersi acceso.

Medaglia di bronzo: a Nicholas Allievi, leggero nel respingere il pallone che innesca la rete di Turchetta. Nonostante sia il capitano, in attesa che Mastalli dia segnali di ripresa qui o altrove, il numero 6 non riesce a trarre fuori dai guai i compagni, finendo con l’essere travolto insieme al resto della difesa da Castaldo e compagni. Superficiale, purtroppo, il rinvio di petto strozzato che aiuta la Casertana a trovare il vantaggio.

Napoli, Guardia di Finanza, illeciti contro il reddito di cittadinanza – VIDEO

Napoli GdF: illeciti contro il reddito di cittadinanza, sequestri per oltre 1.180.000 euro nei confronti di condannati per associazione mafiosa.

Napoli, Guardia di Finanza, illeciti contro il reddito di cittadinanza VIDEO

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su delega delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Napoli, Napoli Nord, Nola e Torre Annunziata, stanno dando esecuzione a 120 perquisizioni nei confronti di soggetti che risultano aver percepito il reddito di cittadinanza indebitamente, in quanto condannati in via definitiva nell’ultimo decennio per il reato di associazione di tipo mafioso, e al sequestro preventivo delle somme ricevute dagli indagati nonché delle carte prepagate, utilizzate per l’erogazione del beneficio.

L’attività investigativa, sotto la direzione delle citate Procure, è stata effettuata dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Napoli e del Gruppo di Torre Annunziata, mediante un’accurata analisi orientata a verificare i requisiti per la legittima percezione del beneficio. È stato così possibile individuare centinaia di domande presentate dai soggetti residenti nella provincia di Napoli nonostante la sussistenza di cause impeditive. Come noto, infatti, il reddito di cittadinanza è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, all’atto della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, di particolari requisiti di cittadinanza, residenza, soggiorno, reddituali e patrimoniali, nonché di ulteriori presupposti di compatibilità (tra i quali la mancanza di condanna definitiva, intervenuta nei 10 anni precedenti la richiesta, per il reato, tra gli altri, di associazione di tipo mafioso).

In particolare, nel corso delle indagini sono state accertate l’omissione di informazioni dovute e la non veridicità dei dati autocertificati nelle domande di reddito di cittadinanza, presentate da coloro che, essendo stati condannati per il reato di associazione mafiosa, non avrebbero potuto, in alcun modo, accedere alla misura di sostegno al reddito familiare.

All’esito degli accertamenti condotti, le Autorità Giudiziarie interessate hanno disposto le 120 perquisizioni in corso di svolgimento, volte a sottoporre a sequestro le somme indebitamente percepite dagli indagati, a titolo di reddito di cittadinanza, per un ammontare complessivo pari ad oltre 1.180.000 euro, nel periodo compreso da aprile 2019 a gennaio 2021.

L’operazione ha richiesto un massiccio impiego di forze quantificabile in oltre 500 militari del Comando Provinciale con l’ausilio anche dei baschi verdi.

Nel corso delle attività sono state sottoposte a sequestro le disponibilità finanziarie degli indagati, rinvenute sia sui conti correnti a loro riconducibili, sia presso le rispettive abitazioni, intervenendo nelle diverse zone della città partenopea, tra le quali Scampia, Secondigliano, Barra, Ponticelli e Chiaiano, nonché nelle altre località della provincia di Napoli, tra cui, Ercolano, Portici, Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Casalnuovo di Napoli, Somma Vesuviana, Acerra, Pollena Trocchia, Giugliano, Casoria, Caivano, Sant’Antimo, Afragola, Marigliano e Cicciano.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Sant’Antonio Abate, casi in lieve aumento: piccolo focolaio all’Oasi PadreDehon

Sant’Antonio Abate, casi in lieve aumento: piccolo focolaio all’interno dell’Oasi Padre Dehon già duramente colpita lo scorso novembre. Il nuovo appello del Sindaco Ilaria Abagnale

Sono 19 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore a Sant’Antonio Abate. Nella stessa finestra temporale sono state inoltre accertate 11 nuove guarigioni. A comunicarlo è il Sindaco Ilaria Abagnale nel consueto bollettino sull’emergenza sanitaria: “Allo stato attuale, sono solo cinque i positivi al Covid-19 registrati presso la struttura Oasi Padre Dehon (già duramente colpita lo scorso novembre ndr).
Delle raccomandazioni da seguire siamo ormai tutti a conoscenza. Diversi nuclei familiari sono i focolai di questo picco improvviso di contagi. Non ci resta che puntare sulle indicazioni sanitarie del Ministero, uniche che potranno aiutarci a non addentrarci in una terza ondata. Forza, abatesi!

? COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 1.178 (di cui 84 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.037
Sintomatici: 57
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 15.933 (di cui 1.656 antigenici)
Totale positivi: 216.930 (di cui 939 antigenici)
Totale tamponi: 2.367.290 (di cui 17.174 antigenici)
Deceduti: 26 (*)
Totale deceduti: 3.669
Guariti: 1.390
Totale guariti: 150.266
* 9 deceduti nelle ultime 48 ore e 17 deceduti in precedenza ma registrati ieri

DigitBrain impegnata nell’innovazione italiana per l’industria 4.0

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Dal 31 marzo, e per tre mesi, via libera alle domande per partecipare a DigitBrain, il cervello digitale europeo.

DigitBrain impegnata nell’innovazione italiana per l’industria 4.0

L’UE ha stanziato 700mila euro per la prima delle due open call del progetto DigitBrain. Sette esperimenti per dodici mesi, costruiti sull’integrazione di tecnologie Digital Twin, la copia digitale di una risorsa imprenditoriale fisica, e big data che ottimizzeranno i processi delle Pmi europee. 

Il progetto DigitBrain nasce all’interno del programma Horizon 2020, che sostiene la ricerca europea. La prima call di DigitBrain aprirà il 31 marzo per tre mesi. Online potranno essere inviati gli esperimenti che dovranno sfruttare le tecnologie del cervello digitale per la comunità manifatturiera. 

Le application dovranno essere formate da un partner tecnico e un end-user del settore manifatturiero, nonché realizzate con l’aiuto dei Centri di Competenza europei e i sei Digital Innovation Hubs. Questi esperimenti devono rendere competitive le PMI, permettendogli scambiarsi e valutare dati sul ciclo di vita di un prodotto efficientemente.

DigitBrain avrà a disposizione un fondo di 9,5 milioni con il quale verranno ampliati i risultati dei progetti europei precedenti (come CloudiFacturing, FiWARE, IDS) con il Digital Twin. Sarà un modello d’impresa 4.0 che utilizzerà strumenti quali il GPS che consente di tracciare i prodotti e le materie prime durante tutto il ciclo di vita produttivo e il cloud per gestire le piattaforme di analisi dei dati.

I primi progetti

Il Competence Center italiano Start 4.0 di Genova dovrà supervisionare i vari progetti del sud Europa, fin da ora sono già sotto la sua attenzione due. 

Digital Style è uno dei progetti. Inserito nel mondo del fashion di lusso, coinvolge le aziende Domina e Porini. L’end-user invece è Fratelli Piacenza, che fornisce tessuti per grandi marchi internazionali, come Gucci, Louis Vuitton e Prada. 

Lo scopo è creare un Digital Twin, un gemello virtuale del processo produttivo, dal quale poter vedere tutti i parametri per l’elaborazione e analisi, così da ottimizzare la produzione nei reparti di finitura e tessitura. 

L’altro progetto è Digital Brain for Laser – Cutting and Forming of Aluminium, che si rivolge a un’azienda manifatturiera per la lavorazione della lamiera, la Gigant. Lo scopo è l’implementazione di digital brain per il sistema di produzione aziendale che si occupa del taglio laser e della formatura dei prodotti in alluminio. 

Cristina Battaglia, direttrice del Competence Center Start 4.0, ha dichiarato:

Il target è esplicitamente quello delle PMI perché l’idea è che tecnologie così evolute e avanzate spesso non sono accessibili per le piccole imprese, ma sono fondamentali per la competitività”.

Ha posto l’accento su un aspetto del DigitBrain finora poco raccontato:“C’è un tema di enorme rilevanza per l’introduzione di queste tecnologie: la sostenibilità. In questo progetto è fortemente impermeata negli obiettivi del progetto. Questo modo di simulare, di predirre e di apprendere da ciò che è avvenuto in passato, consente di correggere errori e di ottimizzare processi in un’ottica di sostenibilità e questo sappiamo che è a livello Europeo, una delle grandissime sfide”.

Redazione

Fonte immagine mlucero su Pixabay

I principi base della sicurezza sul lavoro: approfondimento con gli esperti

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Quali sono i principi culturali di riferimento quando si parla di salute e sicurezza sul lavoro? Ne abbiamo discusso con gli esperti di Sicurya, società che dal 2009 è operativa proprio in questo ambito, oltre che nel settore ambientale.

Cosa ci insegna il concetto di cultura della sicurezza?

L’interesse nei confronti di questo aspetto non è così recente come si potrebbe immaginare, e ha cominciato a fare capolino dagli anni Ottanta del secolo scorso. Si tratta di un fattore molto legato alla nozione di paradigma gestionale, che può essere considerato il suo frutto più importante. Con il primo lockdown del 2020 abbiamo visto come sicurezza e salute sul lavoro siano state garantite da una serie di misure studiate ad hoc per contrastare il contagio e la diffusione del Covid 19, ma già nel corso degli anni precedenti si sono alternati vari decreti il cui scopo era quello di assicurare la salubrità degli ambienti di lavoro. A questo scopo sono stati messi a punto documenti tecnici e linee guida necessarie per fornire ai datori di lavoro i chiarimenti di cui avevano bisogno per prevenire gli infortuni sul lavoro.

Si intrecciano un aspetto economico e un aspetto educativo, no?

Certo, il discorso educativo relativo alla sicurezza chiama in causa la formazione e l’istruzione. Da questo punto di vista è essenziale essere informati sui contenuti delle norme, anche per una questione di competenza professionale. Occorrono numerosi intermediari testuali che si occupino di traslare il discorso educativo: fascicoli, video, manuali, e così via. Si considerano le agenzie di formazione come un sostegno al discorso normativo, che per essere ritenuto tale richiede la conoscenza di norme specifiche. Al di là degli intermediari testuali, quindi, servono anche gli intermediari umani: e cioè i formatori, a cui spetta il compito di riportare nella vita di tutti i giorni e nella pratica quotidiana il discorso della sicurezza.

Qual è l’approccio migliore sul piano economico?

La percezione della situazione economica dell’attività o dell’azienda determina l’atteggiamento che si ha nei confronti della sicurezza e della salute sul posto di lavoro. Nel momento in cui il profitto è a rischio, la sicurezza viene sacrificata, perché è ritenuta un di più, un fattore non sostenibile a livello economico. L’intermediario più importante per il discorso economico e l’azienda che agisce attraverso processi di traslazione.

Ci sono altri aspetti correlati alla sicurezza sul lavoro?

Alla dimensione educativa e a quella economica abbiamo già fatto riferimento, ma non ci si può dimenticare del discorso tecnico. Nei cantieri, il principale artefatto testuale che esplicita il discorso tecnico è il piano operativo di sicurezza; negli altri posti di lavoro, invece, è il documento di valutazione dei rischi. Il discorso teorico relativo alla sicurezza sul lavoro è portatore di un sapere che si concretizza solo se il piano che è stato predisposto dal tecnico o dall’ingegnere viene seguito dalle maestranze.

Non si può trascurare, poi, il discorso normativo.

Esattamente: in fin dei conti la sicurezza sul lavoro non è altro che il risultato di una applicazione adeguata delle norme in vigore. Le attività di informazione, vigilanza e controllo esprimono questo discorso, con vari ordini legislativi in gioco: quello nazionale, quello europeo e quello mondiale. Ci sono numerose agenzie di controllo in azione, non solo per verificare che le norme vengano applicate, ma anche per punire chi non le rispetta: prevenzione da una parte e sanzione dall’altra. Le ispezioni rappresentano uno strumento, in quanto si traduce in pratica il significato reale delle norme.

Qual è l’approccio gestionale migliore rispetto alla sicurezza sul lavoro?

Quando si parla di gestione non si deve tenere conto unicamente delle nomine, dei ruoli e degli organigrammi, che corrispondono agli aspetti formali; ci si deve basare, invece, specialmente sugli elementi sostanziali, a cominciare dalla disponibilità di risorse e dai processi decisionali che vengono sviluppati. Ancora, entrano in gioco l’esperienza e le capacità cognitive delle persone, così come le relazioni affettive tra le persone. La capacità della struttura aziendale incide sull’efficacia della sicurezza sul lavoro. Le culture del rischio nei vari contesti aziendali devono essere condivise e prestare attenzione alla dimensione gestionale.

Le pagelle di Juve Stabia-Casertana (0-2) a cura di Natale Giusti

Le pagelle di Juve Stabia-Casertana (0-2) a cura di Natale Giusti. Vespe in piena crisi: terza sconfitta consecutiva e 9 gol subiti nelle ultime 3 gare

Le pagelle di Juve Stabia-Casertana (0-2) a cura di Natale Giusti

 

Termina con una netta sconfitta per 0-2 il derby con la Casertana. Il match di oggi ha rappresentato la cartina di tornasole dell’intero campionato fin qui disputato dalle Vespe di mister Padalino. Attacco sempre più asfittico e sterile, centrocampo senza idee e personalità e difesa che va giù al primo assalto serio degli avversari. Analizziamo nel dettaglio la prova delle Vespe.

Matteo Tomei voto 6 

Incolpevole sui due gol subiti, mette una pezza in più di una occasione nel corso del primo tempo quando i falchetti sono più propositivi e si presentano varie volte dalle sue parti.

Erasmo Mulè voto 5,5

Poco reattivo nell’occasione del primo gol realizzato da Turchetta con un bel tiro a giro di destra ma lì l’avversario andava contrastato con più vigoria. Per il resto prova senza luci né ombre se non sulla rete subita.

Magnus Troest voto 5

Da uno della vecchia guardia come lui ci si aspetterebbe molto di più soprattutto nei momenti di grande difficoltà della squadra come quello attuale. Tiene bene Castaldo ma alla fine si fa beffare sul gol definitivo del 2-0 finale.

Nicholas Allievi voto 4,5 

Scellerato il rinvio di petto che da il via all’azione del gol del vantaggio della Casertana realizzato da Turchetta all’ultimo minuto del primo tempo. Prova opaca, per lui valgono le stesse considerazioni fatte per Magnus Troest sull’apporto da dare alla squadra nei momenti di grande difficoltà come quello attuale.

Alessandro Garattoni voto 6 

Non doveva neanche giocare ma alla fine da un buon contributo alla causa. Chiamato in causa all’ultimo minuto a causa dell’infortunio muscolare occorso a Lia, si fa trovare pronto ma a causa di una condizione ancora approssimativa dopo l’infortunio non riesce ad essere il miglior Garattoni come in precedenti occasioni.

Mariano Guarracino dal 33° del secondo tempo voto 6

Entra poco nel vivo del gioco con pochi palloni giocabili ma sostiene la fase di attacco delle Vespe nel finale dando un buon contributo.

Luca Berardocco voto 5,5

Sempre giocate troppo scolastiche ma almeno stavolta fornisce un grande assist a Romero al 39° del primo tempo su cui l’attaccante della Juve Stabia sbaglia la più facile delle occasioni confermando la sua scarsa vena realizzativa a due passi da Avella.

Andrea Vallocchia voto 5,5

Tanto dinamismo e talvolta poca lucidità in mezzo al campo. Il suo lo fa e il suo contributo quantitativo alla squadra è sempre importante ma è quello che può dare lui in rapporto alle sue qualità tecniche. E purtroppo non basta.

Jacopo Scaccabarozzi voto 6,5

Il migliore della Juve Stabia. Come un pendolino fa su e giù la corsia di sinistra tante volte nel corso della gara. Reclama anche un rigore nel corso del primo tempo. Si da da fare per tre e batte anche tanti calci d’angolo. L’impegno è massimo ma oggi predica nel deserto. Magari avesse nei piedi la stessa qualità della sua voglia di fare.

Tommaso Fantacci voto 4,5 

Impiegato nel suo vero ruolo nel 3-4-1-2 e cioè in posizione centrale alle spalle delle due punte, è probabilmente il peggiore in campo delle Vespe. Sprecata una grande occasione. Pochi i rifornimenti agli attaccanti. Una giornata completamente no.

Francesco Ripa dal 41° del secondo tempo senza voto

Troppo tardivo il suo ingresso. Non incide ma chi lo farebbe entrando a gara fortemente compromessa a 4 minuti dalla fine?

Iacopo Cernigoi voto 6 

Circa quindici minuti in campo prima di arrendersi all’infortunio muscolare che probabilmente lo terrà fuori per un pò. Il tempo di colpire di testa su cross di Fantacci con il portiere della Casertana che si supera togliendo la palla dalla linea di porta.

Niccolò Romero dal 15° del primo tempo voto 4,5

Si divora un gol già fatto su cross al bacio di Berardocco al 39° del primo tempo. Di testa (che dovrebbe essere la sua specialità) colpisce flebilmente favorendo la facile parata di Avella. Poi si vede molto poco, ancora di meno nella ripresa. Non arriva su un tiro-cross di Borrelli nel corso della ripresa.

Gennaro Borrelli voto 5 

Ancora lontano dalla migliore condizione fisica. Ha giocato poco a Cosenza e si vede già nella sua corsa che non è al meglio. In attacco si vede solo con un bel tiro di sinistro nella ripresa che viene deviato in angolo e un tiro-cross verso Romero non sfruttato. Troppo poco ma si rifarà col crescere della condizione.

Pasquale Padalino voto 4,5

Stavolta mette in campo una Juve Stabia più logica delle ultime due uscite con un inedito 3-4-1-2 che almeno restituisce Fantacci al suo vero ruolo anche se l’ex Empoli risulterà tra i più deludenti. Ancora troppo tardivi i cambi nella ripresa quando si dovrebbe rincorrere il risultato. Il primo ingresso nella ripresa è quello di Guarracino al 33° del secondo tempo. E non si capisce assolutamente l’ingresso di Ripa solo al 41° della ripresa quando bisognava forse tentare il tutto per tutto già molto tempo prima.

 

a cura di Natale Giusti

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“La linea Flegrea della Cultura”: LA ROTTA DELLA CULTURA!

Penisola e isole flegree unite da un nuovo itinerario di mobilità integrata marittima: arriva “La linea Flegrea della Cultura”.

“La linea Flegrea della Cultura”: LA ROTTA DELLA CULTURA!

Le amministrazioni comunali di Bacoli, Procida, Lacco Ameno e Forio sottopongono, all’attenzione dei vertici istituzionali regionali, una proposta per una nuova mobilità integrata ferro-gomma-mare nell’area di interesse incentrata su obiettivi di efficienza, sostenibilità e qualità della vita, aumento dell’offerta turistica delle isole flegree e della terraferma flegrea.

I PERCORSI DELLA LINEA DELLA CULTURA!
La proposta si basa sull’introduzione di un nuovo collegamento marittimo tra Bacoli, Procida e Lacco Ameno per il trasporto esclusivamente di persone, messo in rete attraverso un sistema di collegamenti su gomma e su ferro delle aree urbane interessate.
Con questa nuova proposta di “via del mare”, sarà possibile sviluppare i seguenti percorsi turistico-culturali, mettendo in contatto siti accomunati dalle stesse rilevanze storiche, archeologiche e paesaggistiche:

“Musei: Dal Museo Archeologico dell’isola al Museo Archeologico della terraferma. Villa Arbusto-Castello di Baia”.
“Castelli e forti: Castello Aragonese di Baia, Palazzo D’Avalos di Procida, Torrione di Forio e Villa La Colombaia”.
“Le colonie più settentrionali della Magna Grecia: Pithecusae – Cumae” .
“Termalismo contemporaneo e romano: Terme Ischitane e Antiche Terme Romane di Baia”.
“Parco Archeologico Sommerso di Baia, Area Marina Protetta Regno di Nettuno e Riserva Naturale Statale Isola di Vivara”.
“Giardini La Mortella – L’isola delle farfalle di Vivara e la duna sabbiosa di Cuma” .

UNA NUOVA VIA DEL MARE
Si parte dal molo di Torregaveta, un ponte ideale e concreto verso Procida, la Capitale Italiana della Cultura del 2022, e i comuni dell’isola d’Ischia: uno snodo per la mobilità intermodale trovandosi al terminale della doppia linea ferrata della Cumana e della Circumflegrea nonché al centro di diverse linee su gomma (Torregaveta-Fusaro, Torregaveta-Napoli, Torregaveta-La Schiana e del segmento della linea della cultura Torregaveta-Acropoli Cumana, prevista).

Da Torregaveta, un collegamento marittimo comodo, facile e convenienti visti gli esigui tempi di percorrenza e i costi sensibilmente ridotti rispetto ad altre linee.
Da Torregaveta a Procida e da questa a Lacco Ameno e quindi Forio, con tre corse giornaliere di andata e ritorno da prevedere tra mattina, primo pomeriggio e sera

UNA PROPOSTA DI MOBILITA’ INTEGRATA
La proposta è quella di sollecitare l’ente regionale sul rilancio delle vie del mare, integrate in una proposta sistemica di collegamenti marittimi e terrestri, tradizionali ed innovativi, che possano coprire le reali esigenze manifestate da bacini di utenza attuali e potenziali.
L’approccio suggerito è di tipo integrato, considera cioè l’interazione tra veicoli, reti, infrastrutture insieme alle relative modalità di fruizione dei servizi di trasporto da parte di persone e soggetti economici.

Integrazione dei trasporti su:
– ferro (Cumana);
– gomma (Eav Bus con collegamenti urbani verso Baia, Cuma, Miseno);
– mare (Torregaveta-Procida-Lacco Ameno).

I Sindaci dei comuni coinvolti hanno deciso di istituire un tavolo permanente di gestione e monitoraggio, sia nella fase di sperimentazione iniziale sia nell’esercizio, coinvolgendo dipendenti e parti politiche. Auspicando un pronto riscontro da parte dell’Ente regionale, a fronte dell’interesse già manifestato in passate interlocuzioni.
Trasporti, bellezza, cultura, sviluppo e miglioramento della qualità della vita: c’è tutto questo in questa nuova via del mare.
I Campi Flegrei e le sue isole non si sono mai sentite così vicine.

 

 

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Borgo Sant’Antonio Abate: un arrestato e un denunciato per contrabbando

Borgo Sant’Antonio Abate: gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno effettuato un controllo in vico Pergola all’Avvocata presso l’abitazione di un uomo e una donna.

Borgo Sant’Antonio Abate: un arrestato e un denunciato per contrabbando

Borgo Sant’Antonio Abate (Na)- Stamattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno effettuato un controllo in vico Pergola all’Avvocata presso l’abitazione di un uomo e una donna.

I poliziotti sono dunque entrati nell’appartamento e nel corso dei controlli hanno rinvenuto numerosi scatoloni, contenenti 1534 stecche di tabacchi lavorati esteri, privi del marchio del Monopolio di Stato, per un peso complessivo di 306,6 kg.

Il soggetto all’identificazione è risultato essere: Giovanni Fraumeni, 39enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri, mentre la donna, L.S., 63enne napoletana, è stata denunciata per lo stesso reato.

Resta alto dunque, il livello di attenzione da parte delle Forze dell’Ordine durante i controlli sul territorio, specialmente a seguito della crisi economica scatenata dalla pandemia.

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Secondigliano: sequestrato un fucile e sostanza stupefacente

Secondigliano: gli agenti sono intervenuti nei sotterranei di un immobile in disuso in viale Privato dell’Acquario e sequestrato un fucile e sostanze stupefacenti.

Secondigliano: sequestrato un fucile e sostanza stupefacente

SECONDIGLIANO (NA)-Stamattina gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante un servizio straordinario di controllo del territorio, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, sono intervenuti nei sotterranei di un immobile in disuso in viale Privato dell’Acquario in cui hanno rinvenuto e sequestrato un fucile e sostanze stupefacenti.
Nello specifico, il fucile è a canne mozze calibro 12, trovata anche una cartuccia dello stesso calibro, otto buste e cinque involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di circa 700grammi, un panetto di hashish e altre 13 stecche della stessa sostanza per un peso di circa 130 grammi, un involucro contenente 37 grammi circa di cocaina e 4 bilancini di precisione, oltre a materiale per il confezionamento degli stupefacenti.

 

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Caivano: abbattuto un manufatto abusivo in una “piazza di spaccio”

Caivano: gli agenti del Commissariato di Afragola e di Caivano, hanno effettuato, al Parco Verde di Caivano, lo sgombero e successiva demolizione, di un manufatto abusivo.VIDEO

Caivano: abbattuto un manufatto abusivo in una “piazza di spaccio”

CAIVANO (NA)-Stamattina gli agenti del Commissariato di Afragola e della Polizia Locale di Caivano, con il supporto del Reparto Mobile e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato, al Parco Verde di Caivano, un’operazione di sgombero e successiva demolizione, disposta dal Sindaco del Comune di Caivano, di un manufatto abusivo.
I poliziotti hanno accertato, durante numerosi servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, che l’immobile, realizzato su un’area ad accesso pubblico, era utilizzato prevalentemente da una 65enne napoletana con precedenti di polizia anche per reati in materia di stupefacenti.
Per tali motivi, lo scorso mese di dicembre, in seguito ad un sopralluogo effettuato dagli agenti del Commissariato e della Polizia Locale di Caivano, congiuntamente al personale dell’Ufficio Tecnico del Comune, è stata accertata la natura del tutto abusiva del manufatto costruito in assenza di qualunque titolo su un’area di proprietà del Comune di Caivano.

 

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Tangenziale di Napoli: Polizia Stradale li blocca dopo inseguimento

Non si fermano all’alt sulla Tangenziale di Napoli: bloccati dalla Polizia Stradale dopo un lungo inseguimento tre napoletani.

Tangenziale di Napoli: Polizia Stradale li blocca dopo inseguimento

NAPOLI- I fatti risalgono al pomeriggio di ieri 26.01 quando tre giovani ragazzi, a bordo di un’autovettura Fiat Panda, circolavano sulla Tangenziale di Napoli, con direzione di marcia Pozzuoli verso Napoli.
Intercettati da una pattuglia, all’interno di un’area di servizio, dove avevano effettuato un rifornimento di carburante, alla richiesta dei documenti, i tre si davano repentinamente alla fuga. Ne nasceva un inseguimento sulla Tangenziale, sino allo svincolo del “Corso Malta” quando l’autovettura dei fuggitivi imboccava la s.s. 162 dir ed usciva al “Centro Direzionale”. Ma gli agenti della Sottosezione Autostradale della Polizia Stradale di Fuorigrotta, alle dipendenze della Sezione della Polizia Stradale di Napoli, dopo aver gestito l’inseguimento in sicurezza, tra i veicoli regolarmente circolanti in strada ed i pedoni, bloccavano la Fiat Panda ed i loro occupanti.
I tre riferivano agli agenti di aver provato a fuggire poiché il veicolo era senza assicurazione, il conducente non era titolare di patente di guida ed era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutte circostanze confermate dagli accertamenti eseguiti dagli agenti per cui S.F. di anni 20, M.S. di anni 20 e B.P. di anni 18 venivano deferiti all’autorità giudiziaria in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, il conducente S.F. veniva altresì sanzionato per sanzioni amministrative per un totale di cica 6000 euro. L’autovettura veniva sottoposta a fermo amministrativo per mesi tre e sequestro amministrativo, mentre la proprietaria veniva sanzionata per incauto affidamento del veicolo a persona non titolare di patente di guida.

 

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Ercolano: Carabinieri arrestano il pusher e suo fratello

Ercolano: Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio un 23enne già noto alle ffoo e suo fratello, 18enne.

Ercolano: Carabinieri arrestano il pusher e suo fratello

ERCOLANO (NA) -Questa notte i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio il 23enne Emanuele Del Mastro, già noto alle ffoo e suo fratello Alessandro, 18enne.
I Carabinieri- durante uno dei tanti servizi notturni – si stavano per avvicinare all’abitazione del 23enne per accertarsi della sua presenza visto che era sottoposto agli arresti domiciliari.
I carabinieri hanno notato – nei pressi dell’abitazione di del mastro – 2 persone e le hanno controllate. Perquisite, sono state trovate in possesso di 2 stecche di hashish e per questo motivo sono state segnalate alla prefettura quali assuntori di droga.
Era molto probabile che i 2 appena controllati fossero clienti del 23enne e, pertanto, è scattata la perquisizione domiciliare.
Hanno visto i Carabinieri davanti la propria porta d’ingresso ed hanno tentato di disfarsi della droga lanciandola dalla finestra ma giù c’erano altri militari “spettatori” della scena.
Rinvenute e sequestrate 24 dosi di marijuana oltre a vario materiale per il confezionamento.
Gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

 

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Secondigliano: sequestrati oltre 6 kg di marijuana e due arrestati

Secondigliano: ieri sera, nel corso di operazioni di contrasto allo spaccio, sono stati arrestati due soggetti su cui gravavano precedenti, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Secondigliano: sequestrati oltre 6 kg di marijuana e arrestati due spacciatori

NAPOLI-Secondigliano- Ieri sera i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Alfonso Ruta presso l’abitazione di un uomo.
I poliziotti, entrati nell’appartamento, hanno bloccato tre persone ed hanno rivenuto, sul tavolo del soggiorno, 13 involucri contenenti ognuno 5 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 6,6 kg, un bilancino di precisione, 7 smartphone e diverso materiale per il confezionamento della droga.
Massimo Romeo e Roberto Perillo, napoletani di 54 e 23 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente mentre una 44enne ucraina è stata denunciata per lo stesso reato.

 

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Casertana | Guidi: “Ottima prestazione, merito dei ragazzi”

Federico Guidi, allenatore della Casertana, è intervenuto in conferenza stampa al termine del derby con la Juve Stabia vinto per 2-0

Casertana | Guidi: “Ottima prestazione, merito dei ragazzi”

 

Federico Guidi, allenatore della Casertana, è intervenuto in conferenza stampa al termine della vittoria nel derby contro la Juve Stabia 2-0 per effetto della reti di Turchetta e Castaldo.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Devo fare per l’ennesima volta i complimenti al gruppo perché stanno andando oltre le difficoltà che abbiamo avuto, sapevamo che le ultime vicissitudini prima delle festività natalizie ci avevano rafforzato e spinto a dare quel qualcosa in più e le recenti prestazioni lo stanno dimostrando. C’è grande soddisfazione per questi risultati però i veri e unici protagonisti sono i calciatori che dopo queste ultime prestazioni si stanno esaltando. Cavalcando l’entusiasmo gara dopo gara acquisiscono sempre più autostima nei loro mezzi.

La Juve Stabia è una squadra che ha all’interno della propria rosa calciatori estremamente importanti. Il nostro primo tempo è stato interpretato molto bene dal punto di vista del gioco e della fluidità di manovra, arrivando a creare diverse occasioni per passare in vantaggio. Nel secondo tempo ci siamo difesi molto più bassi rischiando poco nonostante la reazione della Juve Stabia.

Ad oggi tiriamo la riga sul girone di andata che ci vede in zona playoff. Siamo consapevoli del nostro obiettivo che prima di tutto è la salvezza che cercheremo di raggiungere nel modo più veloce possibile, dopodiché proveremo ad alzare l’asticella”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta