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Agrigento, Trapani, Caltanissetta e Palermo, retata antimafia, con anche arresto di avvocata (VIDEO)

I Carabinieri dei Ros, Agrigento, Trapani, Caltanissetta e Palermo hanno effettuato 23 arresti in mezza Sicilia per associazione mafiosa.

Il 2 febbraio 2021, i Carabinieri del ROS (Raggruppamento operativo speciale), con il supporto operativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento e l’ausilio dei Comandi Provinciali di Trapani, Caltanissetta e Palermo, del XII Reggimento “Sicilia”, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e del 9° Nucleo Elicotteri, con l’operazione “Xydi” hanno dato esecuzione ad un Decreto di Fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di 23 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso (cosa nostra e stidda), concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento personale, tentata estorsione ed altri reati aggravati poiché commessi al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso.

Le indagini, avviate nel 2018, si sono sviluppate nella parte centro orientale della provincia di Agrigento ove risulta attivo il mandamento mafioso di Canicattì (AG) che costituisce tuttora l’epicentro del potere mafioso dell’ergastolano Giuseppe Falsone di Campobello di Licata comune in provincia di Agrigento, anche destinatario del provvedimento precautelare in esame in quanto risultato a capo della provincia mafiosa di Agrigento.

Le attività investigative, nel fare luce sugli assetti di Cosa-nostra agrigentina, La Stidda (28 Settembre 2019 La ‘Stidda’ cerca di intimidire con locali attentati. Cos’è la ‘Stidda’), ed in particolare del suddetto mandamento, hanno consentito di documentare, l’attuale operatività delle sue articolazioni territoriali, rappresentate dalle famiglie di Canicattì, Campobello di Licata, Ravanusa e Licata, nonché individuarne gli esponenti di maggior rilievo. Sono emersi, tra gli altri, Calogero Di Caro, capo del mandamento, Giancarlo Buggea, rappresentante del citato Giuseppe Falsone e organizzatore del mandamento, nonchè Luigi Boncori, capo della famiglia di Ravanusa.

In tale cornice, nell’ambito delle dinamiche associative delle articolazioni mafiose oggetto di indagine, ruolo di rilievo ha ricoperto l’avvocatessa Angela Porcello, compagna di Giancarlo Buggea che, in qualità di difensore di numerosi affiliati del Mandamento, tra cui lo stesso F., sfruttando le garanzie del mandato difensivo, ha messo a disposizione degli stessi il proprio studio legale per l’esecuzione di summit mafiosi, ritenendolo luogo non soggetto ad investigazioni.

Presso lo studio legale infatti, si sono svolti incontri che hanno riguardato esponenti mafiosi di primo piano quali Luigi Boncori (capo della famiglia mafiosa di Ravanusa), Giuseppe Sicilia (capo della famiglia di Favara), Giovanni Lauria (capo della famiglia mafiosa di Licata), Simone Castello (uomo d’onore di Villabate, già fedelissimo di Bernardo Provenzano) e Antonino Chiazza(esponente di vertice della rinata stidda). 

Sul punto gli elementi raccolti hanno altresì permesso di accertare che F. G., sottoposto al regime ex art. 41 bis OP, oltre a riuscire ad interagire con altri uomini d’onore (diversi da quelli con cui svolge i previsti periodi di socialità) a loro volta sottoposti al medesimo regime detentivo, servendosi del menzionato avvocata P. A. ha veicolato e ricevuto informazioni, mantenendo così la direzione operativa della provincia mafiosa di Agrigento.

Inoltre, sono stati ricostruiti i qualificati rapporti tra i rappresentanti del mandamento di Canicattì con esponenti di altre omologhe strutture delle province di Agrigento, Trapani, Catania e Palermo, sintomatici della perdurante unitarietà dell’organizzazione.

In proposito, particolarmente rilevanti sono i contatti con esponenti della famiglia G. di Cosa-nostra newyorkese, interessata ad avviare articolate attività di riciclaggio di denaro con Cosa-nostra siciliana.

Le investigazioni hanno inoltre messo in luce la rinnovata presenza nel territorio del mandamento di Canicattì della ‘Stidda’, organizzazione mafiosa ricostituitasi intorno alle figure degli ergastolani semiliberi Antonio Gallea (ritenuto responsabile, quale mandante, dell’omicidio del Giudice R. L. avvenuto il 21 settembre 1990) e Santo Gioacchino Rinallo, il quale, persistendo la situazione di pacificazione risalente agli anni ’90, opera in rapporti di sinergia criminale con Cosa-nostra, sia per la risoluzione di problematiche che per la spartizione delle attività criminali.

Oltre al generalizzato controllo della criminalità comune, estremamente significative sono le infiltrazioni di Cosa-nostra e della Stidda nelle attività economiche.

Al riguardo, grande rilievo assume il controllo e lo sfruttamento del lucrosissimo settore commerciale delle transazioni per la vendita di uva e di altri prodotti ortofrutticoli della provincia di Agrigento che, oltre a garantire rilevantissime entrate nelle casse delle organizzazioni, permetteva loro di consolidare il già rilevante controllo del territorio.

In tale quadro, è stato pure sventato un progetto omicidiario organizzato dagli esponenti della stidda in danno di un mediatore e un imprenditore che non avevano corrisposto – a titolo estorsivo – alla nominata associazione mafiosa parte dei guadagni realizzati con le loro attività.

Tra le linee d’azione considerate più importanti da cosa nostra vi è quella dell’inabissamento, esigenza particolarmente sentita anche con riguardo alle inchieste giornalistiche, secondo l’esempio di P. B. per il quale rimanere invisibile era una inderogabile regola di vita.

La particolare ampiezza dell’azione investigativa ha cristallizzato, inoltre, la perdurante posizione apicale, nell’ambito di cosa nostra, di Matteo Messina Denaro, che, punto di riferimento decisionale dell’organizzazione, ha continuato a impartire direttive sugli affari illeciti più rilevanti gestiti dal sodalizio nella provincia di Trapani ed in altri luoghi della Sicilia.

In alcuni casi, secondo le indagini, grazie alla complicità di alcuni agenti di polizia penitenziaria addetti ai controlli dei carcerati al 41 bis, a volte riuscendo, per falle del sistema, a eludere la sorveglianza e a passare informazioni a gesti senza essere intercettati.

Sono stati colpiti, tra gli altri, M. D. M. e F. G. rispettivamente al vertice della provincia mafiosa di Trapani e della provincia mafiosa di Agrigento, gli esponenti di vertice di diverse articolazioni mafiose di cosa nostra (mandamento di Canicattì e famiglia di Favara) nonché capi, promotori e organizzatori della rinnovata associazione mafiosa stidda.

GLI INDAGATI: il superlatitante Matteo Messina Denaro; Giuseppe Falsone, ergastolano al 41bis; Giancarlo Buggea, 50 anni; Luigi Boncori, 69 anni; Luigi Carmina, 56 anni; Simone Castello, 70 anni; Antonino Chiazza, 51 anni; Emanuele Diego Cigna, 22 anni; Giuseppe D’Andrea, 49 anni; Calogero Di Caro, 75 anni; Pietro Fazio, 49 anni; Roberto Gianfranco Gaetani, 54 anni; Antonio Gallea, 64 anni; Giuseppe Giuliana, 57 anni;Gaetano Lombardo, 65 anni; Gregorio Lombardo, 67 anni; Antonino Oliveri, 36 anni; Calogero Paceco, 57 anni; Giuseppe Pirrera, 62 anni; Filippo Pitruzzella, 62 anni; Angela Porcello, 50 anni; Santo Gioacchino Rinallo, 60 anni; Giuseppe Sicilia, 42 anni.

Adduso Sebastiano

Capua (CE): flagranza di reato per 2 ra pi na tori minorenni di Napoli

Capua (CE) flagranza di reato per 2 ra pi na tori minorenni di Napoli, tratti in a r r e s t o dai carabinieri.

Capua (CE): flagranza di reato per 2 ra pi na tori minorenni di Napoli

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Capua (CE), in quel centro, nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per rapina in concorso, dei minori D.B. cl. 2006, e D.D. cl. 2003, entrambi residenti a Napoli.

I due, unitamente ad altre due persone resasi irreperibili, in via fuori porta Roma, hanno perpetrato una rapina ai danni di due coniugi.

Le vittime, mentre rincasavano, hanno sorpreso i malviventi all’interno della propria abitazione, e quest’ultimi, per assicurarsi la fuga, li hanno aggrediti fisicamente, anche con un cacciavite.

I militari dell’Arma, allertati dalla Centrale Operativa della Compagnia di Capua, sono tempestivamente giunti in loco, riuscendo a bloccare due dei quattro aggressori che, a seguito di perquisizione personale, sono stati trovati in possesso di attrezzi atti allo scasso.

Le vittime, accompagnate presso il “psaut” di Capua per le cure del caso, sono state giudicate guaribili in 5 giorni s.c. per ferita lacero contusa e 3 giorni s.c. per contusione.

Da un primo sopralluogo, effettuato dai carabinieri, è risultato che i malviventi in fuga, siano riusciti ad asportare vari oggetti in oro e la somma contanti di euro 700,00.

Gli arrestati sono stati accompagnati rispettivamente presso la casa circondariale minorile di Nisida Napoli, e presso il centro di accoglienza dei Colli Aminei di Napoli.

Indagini in corso volte all’identificazione ed al rintraccio dei complici.

Lorenza Sabatino

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9 milioni di euro evasi con una residenza fittizia (VIDEO)

La GdF di Acireale (CT) ha scovato un imprenditore che con la consorte hanno trasferito fittiziamente la residenza in Svizzera evadendo 9 milioni.

I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito dell’attività a contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale, hanno concluso un controllo nei confronti di un imprenditore del settore immobiliare e della consorte, contestando loro il trasferimento fittizio della propria residenza in Svizzera, finalizzato a fruire di una minore tassazione di investimenti e attività finanziarie estere occultati al fisco italiano per circa 9 milioni di euro.

Nell’ordinamento tributario italiano, il concetto di residenza costituisce il presupposto dell’imposizione sui redditi e fa riferimento al collegamento di un soggetto con il territorio dello Stato, inteso come luogo principale di svolgimento dei propri interessi personali e patrimoniali per la maggior parte dell’anno solare.

Nell’ambito dell’attività ispettiva della Tenenza della Guardia di Finanza di Acireale, svolta anche tramite accertamenti bancari, è stato verificato che dal 2014, anno del trasferimento formale in territorio estero, in realtà i coniugi hanno continuato a risiedere in Italia, trovandosi qui la gran parte dei propri interessi personali ed economici quali la famiglia, diversi immobili, la disponibilità di auto e le società coamministrate con i figli.

È stato, quindi, ricostruito l’ammontare delle possidenze sottratte agli obblighi di monitoraggio fiscale, costituite da redditi di capitale provenienti da investimenti bancari, conti corrente e depositi titoli, per un totale di quasi 9 milioni di euro, oltre che da un immobile di pregio del valore di circa 560 mila euro.

Le contestazioni mosse dai militari prevedono, al termine del procedimento, oltre all’imposizione secondo le aliquote di legge, l’applicazione delle relative sanzioni, tra cui quella che va dal 6 al 30% delle sostanze non dichiarate.

L’attività della Guardia di Finanza è costantemente orientata a contrastare gli effetti negativi prodotti dall’evasione fiscale, anche di matrice internazionale, in termini di corretta corresponsione delle imposte da versare allo Stato, sul presupposto che il rispetto delle regole è necessario a garantire le condizioni economiche per il rilancio e lo sviluppo dell’economia, significativamente colpita dal congiunturale momento di crisi.

Adduso Sebastiano

Pollena Trocchia: 39enne a r r e s t a t o per coltivazione di can nabis

Pollena Trocchia: 39enne a r r e s t a t o dai carabinieri per coltivazione di can nabis in casa: aveva 11 piante e 53 grammi essiccati.

Pollena Trocchia: 39enne a r r e s t a t o per coltivazione di can nabis

Pollena Trocchia: i carabinieri della tenenza di Cercola, insieme a quelli del nucleo cinofili di Sarno, hanno arrestato per coltivazione di sostanze stupefacenti Ciro Attanasio, 39enne di Torre del Greco già noto alle ffoo.

Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto una coltivazione di 11 piante di marijuana, 53 grammi della stessa sostanza già essiccata e circa 800 semi di cannabis indica.

La droga, così come la serra completa di un sistema di ventilazione e irrigazione artigianale, è stata sequestrata. Attanasio è ora ai domiciliari in attea di giudizio.

Lorenza Sabatino

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Setacciato il vesuviano: 2 a r r e s t i e sequestri di can nabis

Setacciato il vesuviano: 2 a r r e s t i e sequestro di 31 piante di can nabis tra Torre Annunziata, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano da parte dei carabinieri.

Setacciato il vesuviano: 2 a r r e s t i e sequestri di can nabis

Controlli a tappeto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli nelle città di Torre Annunziata, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano. In azione i militari della compagnia di Torre Annunziata, insieme a quelli del Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili di Sarno.

Oltre 150 le persone identificate, molte delle quali già note alle ffoo. 56 i veicoli controllati.

Arrestato un 69enne di Ottaviano per detenzione di droga a fini di spaccio. Nella sua abitazione rinvenuti 470 grammi di marijuana, 31 piante di cannabis – una di queste alta1,5 m circa – e materiale vario per la pesatura ed il confezionamento delle dosi.

L’uomo è stato sottoposto ai domiciliari.

E’ stato invece tradotto al carcere di Poggioreale un 30enne di San Giuseppe Vesuviano, raggiunto da un provvedimento emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Napoli. In più occasioni aveva violato la misura degli arresti domiciliari a cui era sottoposto.

2 le persone sanzionate per la violazione della normativa anticontagio, 9 le contravvenzioni al cds notificate ad altrettanti trasgressori.

I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Lorenza Sabatino

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Napoli, perquisizioni e a r r e s t i a 3 organizzazioni narco trafficanti VIDEO

Napoli, perquisizioni e a r r e s t i in corso nei confronti di tre organizzazioni di narco trafficanti partenopee da parte della Guardia di Finanza. VIDEO

Napoli, perquisizioni e  a r r e s t i  a 3 organizzazioni narco trafficanti VIDEO

Dalle prime ore dell’alba, oltre 200 finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, stanno eseguendo, tra la Campania, la Sicilia, il Piemonte e la Lombardia, arresti e perquisizioni nei confronti di appartenenti a tre distinti gruppi criminali di narcotrafficanti, con base operativa nei quartieri Scampia e Secondigliano del capoluogo e a Torre Annunziata (Napoli).

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia, il saluto di Allievi: Quattro anni indimenticabili!

Nicholas Allievi saluta la Juve Stabia ed i suoi tifosi. Per il difensore inizia l’avventura al Como dopo il trasferimento sul finire del mercato.

Dopo quattro anni le strade della Juve Stabia e di Nicholas Allievi si separano. Il difensore varesino passa a titolo definitivo al Como, lasciando le Vespe dopo quattro stagioni emozionanti. Tra i protagonisti della promozione del 2018/19, il ciclo stabiese del difensore si è chiuso con il trasferimento al Como.

Questo il post con cui Allievi sui social ha salutato i tifosi di Castellammare:

Non è facile racchiudere 4 anni così intensi in poche righe..
Ho conosciuto persone fantastiche dentro e fuori dal campo, ho raggiunto obiettivi grandiosi e ho avuto soddisfazioni e delusioni che nel bene e nel male mi hanno cresciuto..
Non posso che ringraziare il Presidente Franco Manniello e Ciro Polito per avermi dato l’opportunità di indossare questa maglia, lo staff e i tanti compagni che in questi anni hanno lottato al mio fianco ed infine i tifosi, quelli veri, che mi hanno sostenuto, rispettato e voluto bene..
..Non dimenticherò mai la storica promozione dei record in Serie B: ad maiora!

Questo invece il comunicato del Como:

Il Como comunica l’arrivo a titolo definitivo dalla Juve Stabia di Nicholas Allievi che sarà un giocatore del Como fino al giugno 2022. Esperto difensore centrale, classe 1992, ha collezionato oltre 200 presenze in Serie C con FeralpiSalòAlbinoleffe e Juve Stabia, squadra con cui ha vinto il campionato di Serie C nella stagione 2018/2019.

“Sono molto carico per questa nuova sfida – dice Nicholas – voglio assolutamente dare il mio contributo per raggiungere più vittorie possibili. La Serie C non è un campionato semplice, ci sono molte squadre attrezzate ma ho già visto giocare il Como e sono perfettamente conscio del valore di questa rosa”

Afragola: 13 arresti per contrabbando di sigarette (VIDEO)

Afragola: 13 arresti per contrabbando di sigarette da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. VIDEO

Afragola: 13 arresti per contrabbando di sigarette (VIDEO)

Dalle prime ore del mattino i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 soggetti (8 misure di custodia cautelare in carcere e 5 di sottoposizione agli arresti domiciliari), tutti censurati, gravemente indiziati di “associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri”.
Le indagini, svolte dai militari della Stazione Carabinieri di Afragola, coordinate dalla DDA partenopea, nel periodo compreso tra luglio 2018 e aprile 2019, hanno consentito di ricostruire le dinamiche organizzative del gruppo criminale dedito al traffico di T.L.E., il cui approvvigionamento proveniva sia dal mercato illegale del capoluogo napoletano sia dai territori limitrofi al comune di Afragola (Cardito e Crispano), con successiva distribuzione a cura di una rete di corrieri attiva sul territorio. Sono stati altresì localizzati i punti di rivendita del T.L.E. sul territorio afragolese, individuabili nelle aree limitrofe al cimitero comunale di Afragola, nel centro storico, nonché nel Rione Salicelle.
Sono contestualmente in corso di esecuzione numerose perquisizioni nei confronti di altri indagati a vario titolo coinvolti nel traffico illecito.

Nel corso delle investigazioni, a riscontro dell’attività di indagine, sono stati operati sequestri per detenzione di tabacco lavorato estero per un peso complessivo di circa 200 chili.

Dalle indagini sono emersi legami con soggetti del gruppo criminale Barbato-Bizzarro, operante nel Rione delle Salicelle di Afragola, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti e al contrabbando di T.L.E.

Sono stati raggiunti da custodia cautelare in carcere:

– CARNICELLI Anna, Napoli in data 14.12.1970

– CARNICELLI Silvana, Napoli in data 28.02.2002,

– CARNICELLI Salvatore nato a Napoli in data 07.11.1959

– DE STEFANO Lucia, Napoli il 20.02.1987

– FINIZIO Anna, Napoli, 22.04.1975

– GIAME’ Salvatore, Napoli il 25.09.1987

– NICOLETTI Gennaro, Napoli il 22.07.1968

– SIBILIO Laura, Afragola il 09/03/1965

Sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari

– CAIAZZO Vincenzo Afragola in data 15.11.1972

– DEVIATO Marco, Napoli il 22.07.1992

– GIORDANO Alessandro, Napoli il 23.01.1985

– NIOLA Gabriella, Afragola (Na) il 03/09/1968

– SEPE Santa, Acerra il 29/01/1987

Lorenza Sabatino

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Meteo Castellammare: nubi sparse oggi e nei prossimi giorni

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Meteo Castellammare, nubi sparse e cielo parzialmente coperto. Temperatura minima 11°C, massima 17°C tra oggi e domani.

Meteo Castellammare: nubi sparse oggi e nei prossimi giorni

Castellammare di Stabia, Martedì 2 Febbraio: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, min 11°C, max 17°C. Nel dettaglio: cielo poco nuvoloso o velato al mattino, nubi sparse durante il resto della giornata. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 17°C, la minima di 11°C alle ore 7. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Est con intensità di circa 7km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 6km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 4km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 2 e sarà di 2160m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.7, corrispondente a 542W/mq.

 

Mercoledì 3 Febbraio: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 8°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud con intensità di circa 11km/h, moderati da Sud-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 16km/h, alla sera moderati da Sud con intensità tra 10km/h e 19km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 23 e sarà di 1070m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 2.8, corrispondente a 552W/mq.

 

Giovedì 4 Febbraio: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 9°C, massima 17°C. Nel dettaglio: cielo coperto al mattino, nubi sparse al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 15, mentre la minima a mezzanotte sarà di 9°C. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Est al mattino con intensità di circa 9km/h, deboli da Sud al pomeriggio con intensità di circa 6km/h, deboli da Sud-Est alla sera con intensità di circa 7km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 5 e sarà di 80m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.3, corrispondente a 498W/mq.

 

Venerdì 5 Febbraio: bella giornata di sole, temperatura minima di 9°C e massima di 21°C. In particolare avremo soleggiamento diffuso al mattino, poche nubi al pomeriggio, cielo sereno alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 21°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 9°C. I venti saranno deboli da Sud-Est al mattino con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Sud con intensità di circa 9km/h, alla sera deboli da Sud-Sud-Est con intensità tra 6km/h e 15km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.4, corrispondente a 613W/mq.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia, arriva il centrocampista Manuel Fioravanti

Juve Stabia, arriva il centrocampista Manuel Fioravanti. Classe 2000, è l’ultimo acquisto delle Vespe in questa sessione di mercato

Juve Stabia, arriva il centrocampista Manuel Fioravanti

 

L’ultimo acquisto in ordine cronologico per le Vespe nella sessione invernale di calciomercato si chiama Manuel Fioravanti. Classe 2000, Manuel Fioravanti ha iniziato l’attuale stagione agonistica tra le fila dell’Atletico Lazio, squadra che milita nel campionato di Eccellenza e che è allenata da mister Tommaso Volpi.

Manuel Fioravanti è il classico centrocampista centrale che va a rinforzare il settore della mediana delle Vespe che è stato il settore meno toccato dai movimenti di mercato sia in entrata che in uscita in questa sessione di calciomercato invernale. A differenza di attacco e difesa che hanno subito diversi cambiamenti sia in entrata che in uscita, a centrocampo si è registrata solo l’uscita di Volpicelli passato alla Paganese e l’arrivo di Edoardo Iannoni arrivato dalla Salernitana che è entrato anche ieri a pochi minuti dalla fine della gara con la Vibonese al posto di Alessandro Garattoni.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con cui viene ufficializzato l’arrivo di Manuel Fioravanti in maglia gialloblè.

“La S.S. Juve Stabia comunica l’acquisizione delle prestazioni sportive del centrocampista Manuel Fioravanti, classe 2000.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Mantova sconfitto a Carpi, attende il Padova. Per Caserta settimana lunga

Mentre Caserta con il suo staff era pronto a preparare il match infrasettimanale, si è trovato a prendere atto insieme alla Società – come da nota ufficiale –  dell’istanza presentata dal Cesena per disciplinare l’attuale fase conseguente l’emergenza epidemiologica, con richiesta accettata dalla Lega, per posporre la gara Cesena-Perugia, in programma mercoledì 3 febbraio 2021 presso Orogel Stadium “Dino Manuzzi” di Cesena, a data da destinarsi. Probabilmente il mese prossimo; il Perugia comunica di aver risolto consensualmente il rapporto con il portiere Paolo Baiocco. E con questo “cambio” di portieri, arrivato Minelli, alle 20.00 del primo febbraio è calato il sipario sul mercato di riparazione epoca Covid.

Il primo pallone che torna a rotolare senza l’assillo mercato per gli allenatori, e le distrazioni per i calciatori, è quello rincorso dai 22 in campo di Carpi – Mantova. Quest’ultimo, prossimo avversario del Grifo, fa densità con un 4-4-2, per combattere la compattezza che Luciano Foschi sta cercando di ridare al Carpi, dopo l’esonero di Pochesci. Sono gli emiliani a cercare più il gioco, ed i lombardi a volersi aggiudicare le ripartenze, riuscendo a tenere strette le linee centrali e cercando di allargare le corsie esterne.

Fin quando Guccione decide di alzare i giri della precisione delle giocate, ed allora sale in cattedra il Mantova: Ganz vicinissimo alla rete, e Cheddira a creare grattacapi con la sua funzione di raccordo tra centrocampo ed attacco, svariando anche sugli esterni. Quest’ultimo guadagna falli preziosi, reclama un rigore, e cerca la via del gol.

Come spesso accade, a marcare il tabellino, dopo che i ragazzi di Troise avevano colto anche un legno proprio con Cheddira; è l’undici che produce minor occasioni sotto porta: a sfruttare l’unica che gli capita è Eleuteri. Così punito il Mantova è freddato al primo minuto del secondo tempo da De Sena.  Il doppio svantaggio resta sul “groppone” del Mantova, che avrà meno di metà settimana per preparare la sfida del Curi contro il Perugia. Avrà infatti prima la big Padova da affrontare sul suo cammino nel posticipo del turno infrasettimanale di giovedì prossimo. Per Caserta, l’inaspettata settimana intera in vista della rivincita della debacle dell’andata.

Carmine D’Argenio

Disarticolato un canale di fornitura di droga tra Napoli e Palermo

Disarticolato dalla Polizia di Stato di Palermo e Napoli che hanno eseguito cinque misure cautelari tra arresti in carcere e domiciliari.

Nella mattina odierna personale della Squadra Mobile di Palermo, coadiuvato da operatori della Squadra Mobile di Napoli, con l’operazione “Parking” (parcheggio) ha provveduto ad eseguire 5 misure cautelari, emesse dal GIP presso il Tribunale di Palermo, nell’ambito di un’articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, Direzione Distrettuale Antimafia.

Sono stati sottoposti a misura cautelare per reati in materia di stupefacenti:

  1. Di Maggio Gioacchino, di anni 39              Custodia cautelare in carcere
  2. Gnoffo Salvatore, di anni 31                        Custodia cautelare in carcere
  3. C.A. di anni 33                                               Arresti domiciliari
  4. M.C. di anni 49                                             Arresti domiciliari

In esecuzione della stessa ordinanza è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari poiché ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento reale:

  1. P.F. di anni 26                                              Arresti domiciliari

L’indagine trae spunto da un intervento dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico del luglio 2019 nel rione Danisinni a Palermo, nel corso del quale si sono individuati due veicoli con occultato un ingente quantitativo di droga: circa 34 chili di hashish, 200 gr di cocaina, metadone, alcuni grammi di marijuana e materiale vario per taglio e confezionamento.

Nel bagagliaio posteriore della Hyundai si trovava anche una sorta di cassaforte in ferro, saldata al veicolo ed assicurata da un lucchetto, al cui interno era occultato un chilo di hashish.

Le attività investigative si sono indirizzate sin da subito nei confronti di Gnoffo e Di Maggio, e, secondo la ricostruzione dei fatti accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari, si è riusciti a ricostruirne l’attività diretta ad importare hashish a Palermo, evidentemente destinato al mercato locale dello spaccio, nonché la fitta serie di rapporti con soggetti napoletani.

Si sono accertati alcuni spostamenti dei palermitani in Campania, nonché trasferte a Palermo di soggetti campani, tra cui C.A., del quartiere Secondigliano e M.C., del quartiere Chiaiano, sempre caratterizzate da elevata riservatezza ed adozione di misure di elusione e dissimulazione degli spostamenti.

La sera del 30 ottobre 2019, Gnoffo Salvatore e C.A. hanno accompagnato e preceduto a bordo di auto, con funzioni di staffetta, il campano Falanga Graziano, che proveniva da Napoli viaggiando a bordo di un’altra autovettura. Falanga è stato sottoposto a controllo da personale della Sezione Antidroga con ausilio di operatori della Polizia Stradale e le attività di perquisizione hanno consentito di rinvenire in un vano nascosto del veicolo circa 81 kg di hashish. Il trasporto di droga ha interessato anche il Di Maggio Gioacchino, che a Palermo era in attesa di ricevere la sostanza stupefacente.

A seguito del sequestro dell’auto, Gnoffo Salvatore è risultato contattare P.F., dipendente di una ditta che espleta anche funzioni di custode giudiziario, per ottenere l’informazione sul luogo presso cui si trovava l’autovettura sequestrata dalla Polizia di Stato.

L’interesse dell’indagato era dettato dalla necessità di recuperare altri 9 chili di hashish occultati in un vano nascosto nel cofano posteriore del veicolo, non scoperto durante la perquisizione operata la sera del 30 ottobre.

Successivamente, la Polizia di Stato avrebbe rinvenuto e sequestrato gli ulteriori 9 Kg di hashish custoditi in un vano nascosto all’interno della Ford C-Max. Il custode, poco dopo, avrebbe avvisato Gnoffo, invitandolo a raggiungerlo e consentendogli di controllare l’auto, al cui interno però non si sarebbe rinvenuta la partita di hashish cercata.

Successivamente, il 7 novembre 2019, è stato tratto in arresto il corriere FURITANO Antonino, che in viaggio dalla Campania per conto del Di Maggio Gioacchino stava trasportando altri 30 chili di hashish nel capoluogo siciliano. Anche in questa circostanza, il veicolo, fermato con ausilio della Polizia Stradale, era dotato di un vano nascosto per occultare la partita di hashish e prezioso è risultato il contributo di un’unità cinofila.

Gli indagati, a questo punto, hanno ritenuto di mutare il metodo di trasporto dello stupefacente e l’11 febbraio 2020 personale della Sezione Antidroga, con l’ausilio delle “Volanti”, ha arrestato in flagranza di reato GNOFFO Salvatore, AGNELLO Rosari ed il napoletano BARATTO Nicola, che avevano ritirato a Carini (Pa), presso un corriere di spedizione, un plico proveniente da Napoli che risultava contenere 8 Kg di sostanza stupefacente del tipo hashish e denaro contante falsificato pari a 19.000 euro in banconote da 20 €.

Al trasporto del plico ha concorso anche il Di Maggio, che è rimasto in attesa della consegna nonché il campano M.C., che aveva effettuato la spedizione del plico dalla città di Napoli alcuni giorni prima.

A Gnoffo è contestata anche la detenzione della sostanza stupefacente, rinvenuta nel luglio 2019 e occultata nei veicoli trovati in un’area di parcheggio, evento da cui è scaturita l’indagine.

Nel suo complesso, l’attività investigativa avviata dal luglio 2019 al febbraio 2020 ha permesso di giungere al sequestro di circa 160 Kg di hashish, la cui vendita in questo centro avrebbe consentito di sviluppare incassi per 600.000 €, di 200 grammi di cocaina, la somma di 19.000 € in banconote false da 20 € e di disarticolare un canale di fornitura di droga tra Napoli e Palermo.

Adduso Sebastiano

Minacciano e insultano il capotreno per salire gratis sul convoglio. Denunciati

Minacciano il capotreno e prendono a calci e pugni il convoglio. Un incontro della Polizia ferroviaria con studenti per parlare di legalità.

Quattro persone denunciate dalla Polizia di Stato nel corso dei controlli nelle stazioni ferroviarie siciliane.

4 denunciati, 1.977 persone identificate, 373 pattuglie impiegate nelle stazioni, a bordo dei treni e lungo la linea ferroviaria, 107 i treni, sia regionali che a lunga percorrenza, su cui è stato effettuato un servizio di pattugliamento, 18 veicoli controllati, 4 sanzioni elevate, 1 incontro nelle scuole nell’ambito del Progetto “Train… to be cool”; è il bilancio dell’ultima settimana di attività della Polizia Ferroviaria della Sicilia sul vasto territorio di competenza.

I denunciati sono tutte persone che hanno minacciato in diverse circostanze il capotreno del convoglio su cui pretendevano di salire senza regolare biglietto. In un primo caso 3 ragazzi, alla stazione di Bagheria (PA) hanno ripetutamente minacciato il capotreno che li invitava a scendere per poi scagliarsi con calci e pugni contro il treno prima di darsi alla fuga. I 3, dopo un’attività info-investigativa, sono stati individuati dagli agenti della Polfer di Palermo e denunciati per il reato di minaccia.

Per quest’ultimo reato, oltre che per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di generalità è stato denunciato anche un ventisettenne palermitano che, immediatamente, è stato individuato dai poliziotti della Polfer di Palermo dopo che aveva ripetutamente proferito frasi ingiuriose e minacciose ad un capotreno.

Un incontro con 14 studenti di prima media dell’Istituto Comprensivo “Sperone- Pertini” di Palermo con la Polizia Ferroviaria di Palermo per parlare di legalità e sicurezza.

Infine, nella settimana appena trascorsa, si è svolto l’incontro con 14 studenti di prima media dell’Istituto Comprensivo “Sperone- Pertini” di Palermo. L’appuntamento ha segnato la ripresa del Progetto “Train…to be cool”, l’attività di educazione alla legalità e alla sicurezza ferroviaria che, dal 2014, vede impegnata la Polfer palermitana negli istituti scolastici di ogni ordine e grado per mettere in guardia gli studenti dai pericoli dell’ambiente ferroviario.

Adduso Sebastiano

Inter-Juventus, probabili formazioni: Conte senza Lukaku e Hakimi

 

COPPA ITALIA – Tutto pronto per la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Inter e Juventus, in programma il 2 febbraio alle 20:45. I nerazzurri, complice l’uscita dalla Champions, vogliono raggiungere la finale, ma, almeno per la gara di San Siro, dovranno fare a meno di Lukaku, squalificato.

Archiviato il match casalingo contro il Benevento, è tempo di semifinale per l’Inter, contro i nemici di sempre della Juventus. I bianconeri cercano vendetta dopo la sconfitta subita in campionato a San Siro, mentre i nerazzurri lottano per tornare in finale di Coppa Italia, che manca dal 2011. Assente Lukaku per squalifica, Conte dovrà sostituire il suo giocatore più rappresentativo. Pirlo, invece, ritrova diversi giocatori, tra cui Alex Sandro e De Ligt e partirà per Milano con la tutta la rosa a disposizione.

Inter

Dopo il passaggio del turno contro il Milan, l’Inter trova la Juventus in semifinale. Peserà l’assenza di Lukaku, ammonito da diffidato proprio contro i rossoneri, e ci sarà Sanchez ad affiancare Lautaro in attacco. Stessa sorte colpisce anche Hakimi: partirà titolare, quindi, Darmian. Per il resto, invece, Conte conferma i blocco i “titolarissimi”. Difesa a tre composta dal trio Skriniar-De Vrij-Bastoni. In mediana torna Brozovic, accompagnato da Barella e dall’ex Vidal, mentre sulla fascia opposta a Darmian giocherà Young. (qui le parole di Conte in conferenza stampa)

probabile formazione (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Vidal, Young; Lautaro, Sanchez. All. Conte.

Juventus

Dopo aver sconfitto la Spal ai quarti di finale, la Juventus cerca di raggiungere l’ennesima finale di Coppa Italia. Tornano gli assenti della sfida in campionato contro i nerazzurri: De Ligt e Alex Sandro completano il reparto difensivo insieme a Bonucci e Cuadrado. In porta, invece, Buffon sostituisce Szczesny. A centrocampo spazio a Chiesa, Bentancur, Arthur e McKennie, mentre Ramsey, in gol nell’ultima contro la Sampdoria, comincerà dalla panchina. In avanti, Cristiano Ronaldo sarà affiancato da Kulusevski.

probabile formazione (4-4-2): Buffon; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Arthur, McKennie; Kulusevski, Cristiano Ronaldo. All. Pirlo.

A cura di Claudio Savino

Mafiosi percettori di reddito di cittadinanza: denunciati

I CC della Compagnia di Lercara Friddi (PA) hanno denunciato 5 persone, cui tre condannati in via definitiva perché mafiosi, motivo ostativo al RdC.

I Carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi comune della provincia di Palermo, hanno denunciato cinque persone, indagate per aver reso false dichiarazioni all’INPS al fine di ottenere il reddito di cittadinanza.

In particolare, tre dei cinque denunciati avevano già riportato condanna definitiva per associazione per delinquere di tipo mafioso (416 bis c.p.), condizione ostativa per il rilascio del reddito di cittadinanza.

I redditi percepiti indebitamente ammontano complessivamente a circa 20mila euro.

All’Autorità Giudiziaria di Termini Imerese verrà richiesta l’emissione del provvedimento di sospensione e successiva revoca del beneficio.

Alcuni nostri recenti articoli sull’indebita percezione in Sicilia del Reddito di Cittadinanza:

“19 Settembre 2020 I casi di reddito di cittadinanza non dovuto: Erario ed Inps, qualcosa non torna” (in questo articolo se ne cita altri precedenti),

“13 Novembre 2020 Spacciavano hashish in casa. Un arresto e una segnalazione per indebita percezione di RdC”,

“16 Novembre 2020 Reddito di Cittadinanza percepito indebitamente con false dichiarazioni”,

“19 Novembre 2020 Condannati per associazione di tipo mafioso prendevano il RdC”,

“23 Dicembre 2020 Reddito di cittadinanza, denunciate a Messina e provincia 25 persone”,

“28 Dicembre 2020 I fedelissimi del capo mafia prendevano il Reddito di Cittadinanza”,

“13 Gennaio 2021 Scoperti 47 “furbetti” del Reddito di Cittadinanza dalla Guardia di Finanza di Ragusa”,

“17 Gennaio 2021 Senza autorizzazioni commerciali e con coniuge avente indebito reddito di cittadinanza”.

 Adduso Sebastiano

Castellammare, Cirillo (M5S) esulta: “Lavoratori MeridBulloni ufficialmente salvi”

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Castellammare, Cirillo (M5S) esulta: “Lavoratori MeridBulloni ufficialmente salvi, 65 operai verranno riassunti, i restanti 17 avevano accettato il trasferimento”

“I lavoratori Meridbulloni sono ufficialmente salvi” il consigliere regionale Luigi Cirillo (M5S) non nasconde la sua soddisfazione per la risoluzione della vertenza MeridBulloni.

“Oggi al Ministero dello Sviluppo economico è stata scritta una pagina bellissima per la Campania. Con un’operazione che ha visto coinvolto un’intera filiera istituzionale, siamo riusciti a salvaguardare non solo i livelli occupazionali, evitando di disperdere professionalità che hanno contribuito al successo di una multinazionale, ma a evitare di depauperare un distretto fondamentale come quello stabiese” spiega il consigliere grillino.

“Al tavolo convocato dalla sottosegretaria Alessandra Todde, l’azienda Sbe ha confermato infatti l’impegno ad assumere 65 degli 81 lavoratori ex Meridbulloni, 17 dei quali avevano accettato nelle scorse settimane il trasferimento nelle sedi di Lombardia e Piemonte. Il prossimo passo sarà individuare un’area dove far sorgere il nuovo sito industriale. Un processo che seguiremo da vicino, lavorando, come abbiamo fatto fin dal primo giorno di questa vertenza, in sinergia con Mise, Regione Campania e Comune di Castellammare di Stabia.

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Castellammare, nuova impennata di casi: l’ultimo bollettino sull’emergenza Covid

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Castellammare, nuova impennata di casi. 75 in meno di 48 ore, 13 i guariti: l’ultimo bollettino sull’emergenza Covid

Sono ben 75 i cittadini di Castellammare di Stabia a essere risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nel periodo dal 30 gennaio al 1 febbraio. 48 di essi presentano sintomi lievi della malattia, i restanti sono asintomatici. A riferirlo è il Sindaco Gaetano Cimmino nel consueto aggiornamento sull’emergenza sanitaria in corso.

Tra i nuovi contagiati ci sono quattro cittadini tra i 3 ed i 17 anni ed altri quattro di età avanzata, tra gli 87 ed i 92 anni. Sono stati lavorati complessivamente 590 tamponi. I guariti per lo stesso periodo sono 13: tra di essi due bambine di 1 anno.

Ricordiamo che, in base ai dati ed alle indicazioni della Cabina di regia, il ministero della Salute ha confermato la Campania in Area Gialla. Inoltre è in vigore una nuova ordinanza che proroga il blocco dei voli in partenza dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 994 (di cui 36 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 921
Sintomatici: 37
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 8.417 (di cui 759 antigenici)
Totale positivi: 223.179 (di cui 1.422 antigenici)
Totale tamponi: 2.440.638 (di cui 26.859 antigenici)
Deceduti: 8 (*)
Totale deceduti: 3.765
Guariti: 1.075
Totale guariti: 157.081
* 6 deceduti nelle ultime 48 ore e 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

 

Covid-19 Castellammare di Stabia, nuova impennata di contagi

Juve Stabia, acquistato il difensore Marco Caldore dal Taranto

Juve Stabia, acquistato a titolo definitivo il difensore Marco Caldore dal Taranto. Classe 1994, è cresciuto calcisticamente nel Genoa 

Juve Stabia, acquistato il difensore Marco Caldore dal Taranto

 

Ufficializzato un ulteriore rinforzo nel settore difensivo delle Vespe dopo le partenze di Roberto Codromaz, Nicholas Allievi e Matteo Tomei. Arriva a Castellammare infatti a rinforzare le Vespe, Marco Caldore, difensore classe 1994 proveniente dal Taranto.

Cresciuto calcisticamente nel Genoa, ha poi vestito le maglie dell’Aversa, Sorrento, Gubbio, Paganese, Racing Roma, Team Altamura e Casertana.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese relativo all’acquisto di Caldore dal Taranto.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive dal Taranto F.C., a titolo definitivo, del difensore Marco Caldore, classe ’94.

Il calciatore, natio di Napoli, è cresciuto calcisticamente nel Genoa Cricket and Football Club per poi vestire le maglie dell’Aversa, del Sorrento, del Gubbio, della Paganese, del Racing Roma, del Team Altamura e della Casertana.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Sono orgoglioso e felice di cominciare questa nuova avventura in una piazza così importante. Spero, insieme alla squadra, di ottenere il massimo e arrivare il più in alto possibile in classifica”.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Brescia Art Marathon: sono state aperte le registrazioni

Con una periodica rimodulazione delle misure di prevenzione si può tenere sotto controllo il virus: si spera per la Brescia Art Marathon.

Brescia Art Marathon: sono state aperte le registrazioni

La partenza delle vaccinazioni di massa sta in parte rasserenando gli animi di tutti noi costretti già da un anno a duri sacrifici, anche se l’attuazione dei suoi effetti positivi si vedrà nel medio – lungo periodo. Tuttavia, continua a preoccupare l’andamento dei casi positivi al nuovo coronavirus nell’ambiente di lavoro. Ma la dimostrazione che, con una periodica rimodulazione delle misure di prevenzione e un’attenzione della popolazione al rispetto di quanto dettato dalle autorità sanitarie, si può tenere sotto controllo la diffusione del virus, fa ben sperare per la ripresa di importanti eventi sportivi. Fra questi c’è la Brescia Art Marathon.

Si tratta della 19ª edizione della gara podistica individuale maschile e femminile, l’internazionale, promossa dal Gruppo Bossoni (importante realtà bresciana nel settore delle vendite di autoveicoli), che da tempo attira annualmente appassionati ed amatori della disciplina da ogni angolo d’Italia e non solo. Infatti si tratta di una competizione di livello internazionale, in grado anche di esportare sostegno alla cultura dell’attività fisica nei suoi tanti risvolti positivi.

La Brescia Art Marathon propone tre differenti distanze, tutte regolarmente approvate dalla FIDAL (la Federazione Italiana Di Atletica Leggera): la maratona della lunghezza di 42,195 km, la mezza maratona il cui tracciato misura 21,097 km e la prima edizione della gara internazionale della 10 km. Tutti percorsi che attraversano i luoghi simbolo della città per farne apprezzare la bellezza, ma che richiedono caratteristiche atletiche e nascondono insidie differenti proprie delle singole distanze.

Come afferma Arianna Bianchi, preparatrice atletica che scrive sulle pagine di Pazziperilfitness:

“Ogni forma e strumento di allenamento porta allo sviluppo corporeo di differenti caratteristiche, per cui è fondamentale prepararsi in base al tipo di gara prescelta. I dati dimostrano che nelle mezze maratone il 50% del chilometraggio viene percorso mantenendo ritmi relativamente lenti; diversamente, nella maratona da 42 km è circa il 70% di essi ad essere percorso più lentamente della parte restante, con una diversa gestione della resistenza”.

Proprio per poter proporre un’offerta podistica adatta ad un maggior numero di appassionati si è scelto di introdurre anche la Fast Run, così si definisce la gara più breve di soli 10 km. Quest’ultimo è un percorso che spesso si adatta maggiormente al non professionismo e ad essere percorsa da famiglie intere, che possono vivere questa esperienza anche con i bambini e i ragazzi.

Dopo la cancellazione della Brescia Art Marathon 2020, il tutto è stato rimandato a questo marzo. Ma anche per questa volta si è deciso di posticipare nuovamente al prossimo 30 maggio 202l, salvo ulteriori modifiche dettate dalla situazione contingente, mantenendo validi i voucher rilasciati a chi si era  regolarmente iscritto all’edizione dello scorso anno, e si accettano le nuove iscrizioni.

È meglio affrettarsi, in quanto i posti disponibili sono inferiori per il rispetto delle previsioni anti-covid (800 per la maratona, 1.600 per la mezza maratona e 600 per la 10K). È garantito il rimborso in caso di ulteriore annullamento, se dovuto all’emergenza sanitaria.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Juve Stabia, difesa rivoluzionata: saluta anche Codromaz

Ultime ore di mercato febbrili per la Juve Stabia, che registra gli addii nel reparto arretrato di Tomei, Allievi e Codromaz.

Non solo Matteo Tomei e Nicholas Allievi; anche Codromaz saluta a metà stagione la retroguardia delle Vespe. La Juve Stabia punta dritto sui giovani Erasmo Mulè, pronto a prendersi una maglia da titolare dopo i mesi di apprendistato, e Giuseppe Esposito, appena arrivato e subito in campo con la Vibonese con tanti di rigore conquistato, e saluta anche Roberto Crodromaz. Il difensore ex Triestina lascia le Vespe dopo appena sei mesi in cui gli spazi per lui sono risultati limitati. Nel suo spezzone di carriera stabiese anche una rete, segnata di testa nel derby di Torre del Greco con la Turris.  Alternativa ai titolari Magnus Troest e Nicholas Allievi (passato al Como), Codromaz raggiunge Tomei al Ravenna. Si attende quindi un ulteriore ingresso nel reparto difensivo che sostituisca numericamente appunto Roberto Codromaz.

Questa la nota del club:

La S.S. Juve Stabia rende noto che è stato perfezionato l’accordo con il Ravenna Football Club 1913 per la cessione, a titolo definitivo, del diritto alle prestazioni sportive del difensore Roberto Codromaz, classe ’95.

La società ringrazia il giocatore per la professionalità dimostrata.