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OperaWine 2026: al via l’anteprima del 58° Vinitaly con il Gotha del vino e delle istituzioni

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Verona si conferma capitale mondiale del vino. Domani, sabato 11 aprile, i riflettori si accenderanno sulle Gallerie Mercatali per la “vernice” ufficiale di OperaWine, l’esclusivo prologo che anticipa l’apertura del 58° Vinitaly (previsto dal 12 al 15 aprile).

L’evento, nato dalla collaborazione tra Veronafiere e l’autorevole rivista americana Wine Spectator, rappresenta l’unico appuntamento organizzato dal magazine al di fuori degli Stati Uniti, confermando il prestigio globale del Made in Italy.

Un parterre istituzionale di alto profilo

Il taglio del nastro avverrà alla presenza delle massime cariche dello Stato e del territorio, a testimonianza del valore strategico del comparto vitivinicolo per l’economia nazionale. Saranno presenti:

  • Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura;

  • Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy;

  • Gianmarco Mazzi, Sottosegretario al Ministero della Cultura;

  • Matteo Zoppas, Presidente di ITA – Italian Trade Agency;

  • Le autorità locali: Damiano Tommasi (Sindaco di Verona) e Flavio Massimo Pasini (Presidente della Provincia).

A fare gli onori di casa i vertici di Veronafiere: il presidente Federico Bricolo, l’amministratrice delegata Barbara Ferro e il direttore generale vicario Gianni Bruno.

La selezione 2026: tra icone e “nuove voci”

Il tasting, riservato a stampa e operatori internazionali, vedrà protagonisti 150 etichette selezionate con cura dagli editor di Wine Spectator. Il panorama quest’anno si divide in tre categorie che raccontano la storia e il futuro del vino italiano:

  1. Legacy Icon: 31 aziende storiche, pilastri dell’evento sin dalla prima edizione del 2012.

  2. Classic: 69 cantine leader, espressione autentica dei rispettivi territori.

  3. New Voices: 50 realtà fondate dopo il 1990 (di cui 45 debutti assoluti), capaci di coniugare qualità e innovazione.

I numeri della qualità

La geografia dei calici, firmata dagli editor Jeffery Lindenmuth, Alison Napjus e Bruce Anderson, premia i vini rossi con ben 114 referenze, seguiti da 28 bianchi fermi, 7 spumanti e un vino dolce. A livello regionale, la Toscana guida la classifica con 48 etichette, tallonata da Piemonte (24), Sicilia (15) e Veneto (12).

Programma della giornata (Sabato 11 aprile)

  • 12:40: Conferenza inaugurale con Wine Spectator

  • 13:00: Foto di gruppo

  • 13:15: Cerimonia di apertura e taglio del nastro istituzionale

  • 14:30: Inizio del Grand Tasting

  • 17:30: Chiusura dell’evento

L’elenco completo delle cantine e dei vini selezionati è disponibile sul sito ufficiale: www.vinitaly.com

Juve Stabia, missione Play-off: i convocati di Mister Ignazio Abate per lo scontro diretto con il Cesena

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La stagione entra nel suo momento più caldo e per la Juve Stabia il domani ha il sapore di un bivio decisivo. In occasione della 34ª giornata del campionato di Serie BKT, le Vespe ospiteranno al “Romeo Menti” un Cesena agguerrito. Fischio d’inizio fissato per domani 11 aprile alle ore 15:00: una gara che non mette in palio solo tre punti, ma una fetta consistente di speranze per agguantare un posizionamento privilegiato nella griglia Play-off.

Al termine della rifinitura odierna, il tecnico Ignazio Abate ha sciolto le riserve, diramando la lista dei 25 calciatori che prenderanno parte alla sfida.

Pesano le assenze

Non sarà una gara semplice per lo staff tecnico gialloblù, costretto a rinunciare a tre pedine fondamentali. Restano infatti indisponibili per infortunio Candellone, Leone e Morachioli. Assenze pesanti che tolgono ad Abate alternative importanti sia in fase di costruzione che di finalizzazione, obbligandolo a ridisegnare non solo l’attacco dove si scaldano Gabrielloni e il giovane Burnete ma anche il resto dello schieramento.

La lista completa

Ecco il dettaglio dei convocati per il match di domani:

  • Portieri: 1 Confente, 16 Signorini, 23 Boer.

  • Difensori: 2 Ricciardi, 6 Bellich, 13 Varnier, 14 Dalle Mura, 21 Kassama, 24 Carissoni, 33 Giorgini, 46 Diakité (Diffidato), 76 Mannini.

  • Centrocampisti: 5 Battistella, 8 Zeroli, 10 Pierobon, 17 Ciammaglichella, 28 Torrasi, 29 Correia, 37 Maistro, 77 Cacciamani, 98 Mosti.

  • Attaccanti: 7 Burnete, 9 Gabrielloni, 70 Dos Santos, 90 Okoro.

Il fattore “Menti” e il pericolo squalifiche

Oltre agli infortuni, Abate dovrà gestire con attenzione i cartellini: il difensore Diakité figura nell’elenco dei diffidati e un’eventuale ammonizione gli costerebbe il turno di stop nella prossima decisiva giornata.

Con cinque turni ancora da giocare dopo questa sfida, la Juve Stabia sa di non poter più sbagliare tra le mura amiche. Il pubblico di Castellammare è pronto a trasformare il “Menti” in una bolgia per spingere i propri beniamini verso quel sogno chiamato play off.

Vincere domani significherebbe dare un segnale di forza incredibile a tutto il campionato.

Juve Stabia – Cesena: A distanza di 12 mesi è un cerchio da chiudere per un nuovo sogno da scrivere al Menti

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Ci sono date che restano incise a fuoco nella memoria collettiva, istantanee indelebili che scorrono davanti agli occhi dei tifosi come i fotogrammi di un film d’autore. Per il popolo della Juve Stabia, il 30 aprile dello scorso anno rappresenta esattamente questo.

Al “Manuzzi” di Cesena, un guizzo di Andrea Adorante e l’ottima prestazione di Fortini, tra i protagonisti assoluti della sfida, firmarono un clamoroso 1-2 esterno. Quell’impresa suonò come l’incipit di una cavalcata inarrestabile verso il sogno calcistico per eccellenza, una rincorsa appassionante guidata da Guido Pagliuca contro ogni pronostico, infrantasi purtroppo solo sul più bello, sotto i colpi della delusione a Cremona.

La Nuova Era: Da Sorpresa a Protagonista

Oggi, il destino e il calendario rimettono di fronte le “Vespe” e i romagnoli, ma la scenografia e gli attori sono profondamente mutati. Non c’è più la lontana trasferta in terra d’Emilia-Romagna, ma il calore ribollente e casalingo del fortino del “Romeo Menti”.

Soprattutto, è cambiata la guida tecnica. Sulla panchina siede ora Ignazio Abate, un condottiero capace di infondere un’identità precisa e un piglio coraggioso a un gruppo che si è tolto di dosso i panni della semplice “sorpresa”. Questa Juve Stabia non si accontenta più di stupire: vuole recitare da protagonista assoluta.

Se dodici mesi fa l’urlo di Cesena fu il trampolino di lancio verso un traguardo poi interrotto, il match di oggi porta con sé il sapore dolce della maturità. Il Cesena scenderà in Campania carico delle proprie ambizioni, ma si scontrerà contro una squadra evoluta: Più cinica, capace di capitalizzare i momenti cruciali del match; più solida in quanto è organizzata in ogni reparto per concedere il minimo agli avversari e infine più consapevole e cioè forte dei propri mezzi e del proprio percorso di crescita.

“Umiltà e Lavoro” verso i Playoff

Il mantra di mister Abate risuona chiaro tra le mura dello spogliatoio e nelle dichiarazioni settimanali: “Umiltà e lavoro”. È con questi due ingredienti fondamentali che le Vespe puntano a scrivere un nuovo capitolo di storia. Un traguardo tanto ostico quanto prestigioso è lì, nitido all’orizzonte: i playoff sono a portata di mano, ma l’accesso a quell’Olimpo richiede la perfezione assoluta.

Il pubblico delle grandi occasioni è pronto a rispondere presente, fremendo per trascinare i propri beniamini. Non si tratta solo di una semplice partita di cartello in Serie B. Si tratta di chiudere un cerchio magico rimasto aperto.

Battere il Cesena oggi significherebbe molto più dei tre punti: Blindare la classifica nelle zone nobili, innescare una nuova scalata, rievocando l’inerzia vincente assaporata un anno fa contro ogni pronostico e lanciare un segnale inequivocabile a tutte le dirette concorrenti.

Domani la parola passa al rettangolo verde. Le Vespe hanno i pungiglioni affilati e sono pronti a colpire ancora. Il sogno gialloblù continua a vivere e, questa volta, il finale è ancora tutto da scrivere.

Jidayi, cuore gialloblù: “Castellammare è casa. Onorato di aver indossato quella maglia”

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C’è chi passa e chi resta, e poi c’è chi, come William Jidayi, entra in simbiosi con una città fino a diventarne un figlio adottivo. Intervenuto durante l’ultima puntata del Juve Stabia Talk Show, l’ex centrocampista e difensore delle Vespe ha aperto il cassetto dei ricordi, regalando parole cariche di commozione e stima verso una piazza che non lo ha mai dimenticato.

Un legame che va oltre il campo

Per Jidayi, l’esperienza a Castellammare non è stata una semplice parentesi professionale, ma un incrocio di vita fondamentale.

“Per me è stato un onore indossare quella maglia. Mi ha regalato momenti bellissimi e mi ha permesso di vivere da vicino i miei parenti campani. Ogni volta che riguardo le immagini della curva, mi tornano alla mente i brividi di quegli anni.”

L’ex calciatore ha sottolineato come la Juve Stabia attuale meriti ampiamente la categoria superiore, elogiando il lavoro della società: “Castellammare è una piazza importantissima. Merita la Serie B per la gente, per la tifoseria e per una società che oggi sta dimostrando programmazione e continuità. Vivendo a Ravenna, so quanto sia difficile vincere e salire di categoria, anche con club solidi alle spalle.”

Lo spirito del “Guerriero”

Interrogato su chi, nella rosa attuale, possa ricordare le sue caratteristiche, Jidayi ha fatto il nome di Buglio (o Correia), non tanto per doti tecniche, quanto per l’atteggiamento:

  • Impegno e sacrificio: “Mi rivedo nello spirito. Se sei un guerriero, la gente di Castellammare lo riconosce e ti ricorda nel tempo. È fantastico sentire ancora questo affetto.”

  • L’uomo spogliatoio: William ha ricordato con orgoglio il periodo post-retrocessione quando, insieme a Fabio Caserta, rimase come veterano per ricostruire: “Sentivo la responsabilità di incarnare l’anima della squadra. La stima del Presidente mi faceva sentire un secondo capitano.”

Aneddoti e cuore: il gol alla Salernitana

Tra i momenti impressi nella memoria, spicca il gol segnato contro la Salernitana: un’emozione amplificata dall’atmosfera elettrica di un “Menti” ribollente di passione.

Ma oltre al calciatore, gli ospiti in studio hanno voluto celebrare l’uomo. È emerso il ritratto di un professionista sempre disponibile, pronto a strappare un sorriso con una foto simpatica o a inviare video messaggi di incoraggiamento ai tifosi nei momenti di difficoltà personale. Un legame umano che ha superato i confini del rettangolo verde.

L’augurio finale

In chiusura, Jidayi ha lanciato un messaggio d’amore a tutto il popolo stabiese, confermando che certi legami non conoscono distanze chilometriche:

“Credo fermamente che creare legami e sentimenti valga più della distanza che oggi ci separa. Auguro il meglio al popolo stabiese: il vostro entusiasmo trascinerà la Juve Stabia verso i palcoscenici che merita.”

Un arrivederci, più che un addio, da parte di chi ha lottato con il coltello tra i denti per i colori gialloblù e che, ancora oggi, si sente uno di noi.

Juve Stabia – Sudtirol: Pugno duro della Procura con arresti e Daspo dopo gli episodi di violenza post gara

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L’epilogo violento della sfida calcistica tra la Juve Stabia e la formazione del Sudtirol, andata in scena il 7 dicembre 2024, trova finalmente una risposta istituzionale. Le strade del cuore di Castellammare, trasformatesi in quell’occasione in un inaccettabile scenario di scontri, furono il palcoscenico di un raid mirato ai danni dei sostenitori in trasferta. A coronamento di una meticolosa inchiesta guidata dai magistrati oplontini, le forze dell’ordine hanno stretto il cerchio attorno ai presunti responsabili, notificando una serie di ordinanze restrittive e bandi dagli stadi.

Bastoni e minacce: la ricostruzione del raid

L’intervento congiunto degli agenti del presidio di Polizia locale e della sezione speciale partenopea ha individuato cinque esponenti legati alle frange più accese del tifo gialloblù. La ricostruzione dei fatti delinea un assalto in piena regola: brandendo mazze contundenti per incutere timore, gli aggressori avrebbero spogliato i visitatori del loro equipaggiamento da stadio, depredandoli di vessilli, maglie e sciarpe, minando così seriamente anche la tranquillità dell’intero quartiere.

La trappola dei social network

A tradire il manipolo di ultras è stata la loro stessa smania di protagonismo digitale. La refurtiva, infatti, è stata sbandierata con fierezza sulle bacheche di alcune piazze virtuali legate al tifo estremo. L’incrocio di queste sfrontate esposizioni online con le riprese catturate dall’impianto di videosorveglianza cittadino ha fornito agli investigatori le tessere mancanti per blindare l’impianto accusatorio.

Misure restrittive e perquisizioni a tappeto

Alla luce del quadro probatorio, l’autorità giudiziaria ha decretato l’allontanamento forzato dal perimetro comunale per i cinque indiziati principali, affiancando per un paio di loro anche il vincolo di presentarsi periodicamente in caserma. Il raggio d’azione delle ispezioni domiciliari ha inoltre fatto finire nei guai ulteriori sei persone: sorprese a nascondere i cimeli sottratti ai sudtirolesi, dovranno ora rispondere dell’accusa di ricettazione.

La stretta della Questura

Sul fronte della tutela dell’ordine pubblico, l’autorità di pubblica sicurezza ha immediatamente sanzionato i coinvolti con appositi provvedimenti di interdizione dagli impianti sportivi, con il chiaro intento di arginare questa scia di inciviltà. Il vertice della Procura ha voluto evidenziare il peso cruciale di questa operazione per salvaguardare l’incolumità di chi vive la città, specialmente a margine di eventi che dovrebbero rappresentare unicamente un momento di festa.

La ferma presa di posizione dell’Amministrazione Comunale

Sull’esito delle indagini è intervenuta la massima carica cittadina, condannando duramente l’accaduto e ribadendo i valori di accoglienza del territorio.

“Esprimo piena soddisfazione per l’attività investigativa che ha portato all’individuazione dei responsabili dei gravi episodi di violenza verificatisi al termine dell’incontro di calcio Juve Stabia – Sudtirol nel dicembre 2024. Un ringraziamento va alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per il prezioso coordinamento delle indagini, e alla Polizia di Stato per il lavoro svolto con efficacia e determinazione, che conferma la presenza concreta delle istituzioni nel contrasto a ogni forma di illegalità. Accolgo con favore anche i provvedimenti di Daspo adottati, strumenti fondamentali per prevenire ulteriori episodi e garantire la sicurezza nelle manifestazioni sportive. Chi si rende protagonista di simili atti non può essere definito tifoso: si tratta di teppisti che infangano lo sport e ledono l’immagine della nostra città. All’indomani dell’aggressione, ho voluto incontrare personalmente i tifosi altoatesini coinvolti per esprimere loro, a nome dell’intera comunità stabiese, la nostra vicinanza e solidarietà. Castellammare di Stabia è una città che crede nei valori sani dello sport e della convivenza civile, e continuerà a sostenere con forza ogni azione volta a tutelare la legalità e il rispetto delle regole”, così il sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza.

Leoni (Corriere della Romagna): “L’arrivo di Cole ha trasformato il Cesena. Con lo Stabia una gara aperta”

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Il giornalista Cristopher Leoni analizza il momento dei bianconeri in vista della sfida del “Menti” contro la Juve Stabia.

Il Cesena si presenta alla sfida contro la Juve Stabia con un volto completamente rinnovato. Non si tratta solo di un cambio di guida tecnica, ma di una vera e propria metamorfosi tattica e psicologica. A fare il punto della situazione in casa romagnola è stato Cristopher Leoni, firma del Corriere della Romagna, intervenuto durante la trasmissione Juve Stabia Talk Show.

La Rivoluzione Tattica: Dal 3-5-2 al 4-2-3-1

L’arrivo di Ashley Cole sulla panchina del Cavalluccio ha segnato uno spartiacque netto rispetto alla gestione precedente. Secondo Leoni, l’impatto dell’ex fuoriclasse inglese è stato immediato, soprattutto sotto il profilo dell’identità di gioco:

“Con l’arrivo di Cole non è cambiato solo l’allenatore, ma anche l’abito con cui il Cesena scende in campo. Siamo passati dal 3-5-2 a un 4-2-3-1 dinamico, che ha portato alcuni giocatori a cambiare completamente posizione e ha rimescolato le gerarchie interne.”

Il giornalista ha sottolineato come la recente sosta del campionato sia stata fondamentale per permettere a Cole di trasmettere le proprie idee, beneficiando anche dell’entusiasmo generato dalla rimonta contro il Catanzaro. L’obiettivo? Un posto nei playoff, un traguardo che oggi appare meno utopico.

Il Carisma di un Campione al Servizio dei Giovani

Nonostante qualche scetticismo iniziale legato alla sua limitata esperienza in panchina, la figura di Cole sta esercitando un fascino magnetico sullo spogliatoio, in particolare sui profili più giovani della rosa:

  • Carisma Internazionale: Un curriculum che parla da solo e che funge da garanzia.
  • Stimolo per il Gruppo: Avere un riferimento di tale spessore internazionale spinge ogni calciatore a dare il massimo.
  • Risultati sul Campo: Leoni ammette che, per ora, “il campo sta dando ragione alla società”, fugando i dubbi che avevano accompagnato il suo annuncio.

Juve Stabia-Cesena: Una Sfida a Viso Aperto

Sabato pomeriggio al “Menti” non ci sarà spazio per i calcoli. La classifica di Serie B non permette distrazioni, specialmente con una Carrarese che spinge forte alle spalle di entrambe le formazioni.

Le Chiavi del Match:

  1. Nessun Acconto: Secondo Leoni, né la Juve Stabia né il Cesena punteranno al pareggio. Entrambe le squadre scenderanno in campo per l’intera posta in palio.
  2. Duello Tattico: Si prospetta un match “speculare”. Il Cesena di Cole dovrebbe confermare il 4-2-3-1, andando a sfidare frontalmente l’assetto tattico proposto da Ignazio Abate sulla panchina delle Vespe.

Sarà dunque una sfida tra due tecnici giovani, ex stelle del calcio internazionale, pronti a darsi battaglia in una gara che promette scintille e alta intensità agonistica.

Juve Stabia, Abate in vista del Cesena: “Il Menti sia una bolgia, difendiamo il nostro sogno con i denti”

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Castellammare di Stabia si prepara a vivere un sabato di passione e grande calcio. Alla vigilia dell’attesissima sfida tra la Juve Stabia e il Cesena, valevole per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026, l’atmosfera attorno all’ambiente gialloblù è carica di aspettative. Il match, in programma domani 11 aprile 2026 alle ore 15:00 nella storica cornice dello stadio Romeo Menti, rappresenta uno snodo cruciale per la stagione delle Vespe. Raggiunto con pieno merito l’obiettivo primario della salvezza, la squadra gialloblù si trova ora a poter alzare l’asticella, cullando il sogno dei playoff. A presentare la gara in sala stampa è stato mister Ignazio Abate, che ha tracciato la rotta con la consueta lucidità e grinta, invitando tutto l’ambiente a stringersi attorno alla squadra in questo rush finale.

Il fattore emotivo e l’approccio alla gara

Per il tecnico della Juve Stabia, il confronto con i romagnoli, attualmente distanti una sola lunghezza in classifica, non deve rappresentare un peso psicologico, ma un vero e proprio trampolino di lancio. Abate ha sottolineato come la vicinanza del Cesena non sia percepita come una minaccia, bensì come una scintilla necessaria per alimentare un sogno e credere in qualcosa di grande. Fin dal ritiro estivo del 10 luglio, il gruppo ha lavorato duramente per conquistarsi il privilegio di vivere sfide di questa caratura, e ora c’è tutta l’intenzione di difendere questa posizione con le unghie e con i denti. La richiesta alla squadra è chiara: non farsi schiacciare dalla tensione dell’alta posta in palio, ma trarre da essa l’esaltazione necessaria per scendere in campo con il fuoco dentro, mantenendo intatta l’identità di gioco che ha contraddistinto la stagione.

L’analisi dell’avversario e la nuova guida tecnica

Il focus si è poi spostato sull’avversario. Il Cesena si presenta al Menti con una nuova identità, frutto del recente cambio di guida tecnica in corsa. Abate ha espresso parole di grande stima per il nuovo allenatore dei bianconeri, definendolo un personaggio dal passato importante e sottolineando come sia un piacere incrociarlo sui campi italiani. Dal punto di vista tattico, il mister gialloblù ha evidenziato come il Cesena proponga un buon calcio, forte di giocatori di gamba e di grande qualità, specialmente sulla trequarti. La capacità dei romagnoli di rendersi pericolosi sulle ripartenze richiederà massima attenzione, ma la ricetta del tecnico stabiese rimane invariata: rispetto per l’avversario, ma concentrazione massima su se stessi e sulla propria espressione calcistica.

Nessun alibi per l’emergenza infortuni

Un tema centrale della conferenza è stato lo stato di salute della rosa. Abate non ha nascosto le difficoltà, ammettendo che la squadra arriva a questo appuntamento “ridotta all’osso”, ma ha categoricamente rifiutato ogni tipo di alibi. La situazione infermeria vede Zeroli e Maistro tornare finalmente ad assaporare l’atmosfera della panchina dopo due mesi di stop, pur avendo alle spalle un solo allenamento di gruppo. Pesante sarà invece l’assenza di Leone, che non verrà recuperato, mentre le condizioni di Burnete, alle prese con un fastidio legato a una vecchia cicatrice, restano in forte dubbio. Nonostante l’impossibilità di attingere a piene mani dalle rotazioni, in particolare in alcuni reparti nevralgici, l’allenatore ha ribadito la totale fiducia negli undici che scenderanno in campo. Le difficoltà, secondo Abate, sono spesso l’humus ideale per far emergere spunti tattici inaspettati e dare spazio a chi è pronto a vendere cara la pelle, come dimostrato dalla duttilità di Carissoni, schierato recentemente in posizione più centrale per sfruttarne le abilità negli inserimenti e nei duelli.

Mentalità, sacrificio e la cultura del lavoro

Stimolato dalle domande dei cronisti su eventuali rinnovi normativi legati all’impiego dei giovani, Abate ha preferito glissare sugli aspetti burocratici, ribadendo un concetto a lui carissimo: la meritocrazia assoluta. Per il tecnico, nel calcio professionistico devono scendere in campo i migliori, indipendentemente dalla carta d’identità. Ha ricordato come la professione del calciatore richieda sacrifici enormi fin dalla tenera età, imponendo una maturità precoce e una dedizione totale anche al di fuori del terreno di gioco. Quello che viene definito “allenamento invisibile”, fatto di riposo, corretta alimentazione e gestione delle pressioni, è oggi più che mai fondamentale, soprattutto nell’era dei social media. Solo chi dimostra questa abnegazione può ambire a calcare determinati palcoscenici.

L’appello al popolo gialloblù

In chiusura, il pensiero di Ignazio Abate si è rivolto al cuore pulsante del tifo stabiese. Con la consapevolezza che a cinque giornate dal termine i valori tra le squadre tendono a livellarsi e i margini di errore si assottigliano drasticamente, il fattore ambientale diventa decisivo. La Juve Stabia avrà il vantaggio di giocare tre di queste ultime cinque battaglie tra le mura amiche, e il tecnico ha lanciato un vero e proprio appello affinché lo stadio Romeo Menti si trasformi in una bolgia. Abate ha chiesto a tutte le componenti dell’ambiente, dalla stampa alla società fino ai tifosi, di dimostrare di essere da playoff. La spinta del pubblico può garantire quel qualcosa in più, quell’energia vitale necessaria per spingere i ragazzi oltre i propri limiti e trasformare le ambizioni in realtà, iniziando a scrivere, a partire da domani, un pezzo importante del proprio destino.

Juve Stabia, sedie girevoli: Fabio Scacciavillani fa un passo indietro, torna Filippo Polcino

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Il valzer delle poltrone continua senza sosta ai vertici della S.S. Juve Stabia 1907. In una dinamica societaria che ha il sapore di un vero e proprio “gioco delle sedie”, si assiste a un nuovo ribaltone nel Consiglio di Amministrazione del club gialloblù.

A soli due mesi circa (17 febbraio) di distanza dal suo addio, Filippo Polcino torna ufficialmente in sella riprendendosi il ruolo di Presidente Esecutivo del CDA.

Il valzer delle dimissioni

La tempistica e le modalità dell’avvicendamento destano curiosità e confermano un periodo di grande fluidità nella governance gialloblù. Circa sessanta giorni fa, infatti, era stato proprio Polcino a rassegnare le dimissioni: un passo indietro strategico, pensato esclusivamente per favorire l’ingresso in società di Fabio Scacciavillani.

Oggi, a ruoli invertiti, il copione si ripete in maniera identica e contraria. È Scacciavillani a rassegnare le dimissioni dal medesimo incarico, liberando la scrivania principale e spianando di fatto la strada per il ritorno del suo predecessore. Polcino riassume così la carica di Presidente Esecutivo del Consiglio d’Amministrazione in quota Brera Holdings-Solmate, riprendendo in mano i dossier lasciati in sospeso solo poche settimane fa.

Il comunicato ufficiale del club

A sancire e ufficializzare questo ennesimo “cambio di guardia” è stata la stessa società gialloblù attraverso una nota diffusa ai media e ai tifosi.

Ecco il testo integrale del comunicato diramato dalla società:

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che in data odierna è tornato in società il dottor Filippo Polcino e rivestirà il ruolo di Presidente Esecutivo del Consiglio d’Amministrazione in quota Brera Holdings-Solmate e nel contempo si comunicano le dimissioni del dottor Fabio Scacciavillani dal medesimo incarico.

Gli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa e l’intera società danno il bentornato al dottor Polcino.”

Con il bentornato ufficiale da parte degli amministratori giudiziari e del resto della dirigenza, la Juve Stabia si prepara ad affrontare i prossimi impegni con una “nuova-vecchia” guida esecutiva. Resta ora da vedere se questa mossa riuscirà a garantire quella stabilità manageriale necessaria per affrontare con serenità le sfide sportive e societarie che attendono le Vespe prima tra tutte il rispetto della scadenza federale del 16 aprile 2026. Guarda caso le dimissioni di Polcino erano coincise con il giorno successivo alla scadenza del 16 febbraio (superata senza problemi) e oggi il suo ritorno può essere visto come la volontà di riportare in società un dirigente che conosce bene le dinamiche regolamentari del mondo FIGC. La sua esperienza insomma potrà essere utile per superare “indenni” un’altra scadenza (16 aprile) evitando penalizzazioni in classifica.

ITC Sturzo Castellammare, docenti in Europa: Almada, l’Erasmus+ che apre le porte della scuola internazionale

Tre insegnanti dell’ITC “L. Sturzo” di Castellammare di Stabia – due di italiano e storia e una di francese – raccontano un’esperienza formativa tra innovazione didattica e scoperta del Portogallo.

Dal 25 marzo al 2 aprile, tre docenti hanno preso parte a un progetto Erasmus+ ad Almada, in Portogallo, vivendo un’intensa esperienza di formazione e scambio professionale. Il soggiorno ha permesso di conoscere da vicino il sistema scolastico portoghese, con particolare attenzione alle metodologie didattiche innovative, all’inclusione e all’uso delle tecnologie in classe.

Il confronto con i colleghi locali si è rivelato uno degli aspetti più significativi: un dialogo aperto e concreto che ha favorito la condivisione di buone pratiche e nuove prospettive educative, rafforzando il valore dell’internazionalizzazione nella scuola.

Accanto alle attività formative, i docenti hanno avuto l’opportunità di visitare alcune delle mete più suggestive del Paese, da Lisbona a Sintra, da Capo da Roca a Cascais, fino al borgo medievale di Óbidos. Un’esperienza culturale che ha arricchito ulteriormente il percorso, contribuendo a una più profonda comprensione del contesto europeo.

L’Erasmus+ si conferma così non solo come occasione di aggiornamento professionale, ma come un vero investimento nella crescita personale e nella qualità dell’insegnamento. Un’esperienza che i docenti consigliano vivamente ai colleghi: aprirsi all’Europa significa portare in classe nuove idee, energie e visioni.

A cura della Prof.ssa Nadia Leggiero

Foodist Istanbul si prepara ad accogliere l’industria alimentare globale

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Istanbul, Turchia — La fiera internazionale Foodist Istanbul, dedicata ai prodotti alimentari e alle bevande, si terrà dall’1 al 4 settembre 2026 presso il Tüyap Fair and Congress Center di Istanbul, riunendo buyer internazionali, produttori, esportatori e principali player del settore in un unico contesto. Organizzata da Tüyap Fairs and Exhibitions Organization Inc. in collaborazione con ALZ Fair, la manifestazione si propone di valorizzare l’industria alimentare turca su scala globale, favorendo al tempo stesso lo sviluppo di nuove relazioni commerciali e il rafforzamento dei rapporti tra i diversi mercati internazionali.

«Con la continua crescita della domanda internazionale di prodotti alimentari, Foodist Istanbul rafforza il proprio ruolo come snodo strategico che collega la dinamica industria alimentare turca ai mercati globali», ha dichiarato İlhan Ersözlü, General Manager di Tüyap Fairs Production Inc.

Ha poi aggiunto: «Grazie a un solido supporto istituzionale, a un’ampia partecipazione di buyer internazionali e a una chiara ambizione di posizionarsi tra le principali fiere alimentari a livello globale, l’evento si sta rapidamente affermando come una piattaforma strategica per il commercio internazionale e la collaborazione tra gli operatori del settore».

Con il supporto delle principali organizzazioni di settore

Foodist Istanbul si distingue come l’unica fiera sostenuta direttamente dalle organizzazioni di settore, a conferma di un forte allineamento tra tutti gli attori della filiera. Con il supporto della Turkish Exporters Assembly, del Consiglio di Settore Cereali, Legumi, Semi Oleosi e Prodotti Derivati, di tutte le Associazioni degli Esportatori, della Federazione delle Associazioni dell’Industria Alimentare e delle Bevande della Turchia e dell’Associazione dei Fornitori per il consumo fuori casa, la manifestazione punta ad aumentare la visibilità internazionale dei prodotti e dei brand alimentari turchi.

Grazie alla collaborazione tra Tüyap Fairs and Exhibitions Organization Inc. e ALZ Fair, l’evento unisce competenze internazionali nel settore fieristico a solide reti industriali nazionali. Questa sinergia sostiene l’ambizione strategica della manifestazione di posizionarsi tra le prime tre fiere alimentari al mondo, consolidando Istanbul come punto di riferimento per il commercio globale nel settore food.

Buyer internazionali e partecipazione internazionale

Foodist Istanbul 2026 si prepara ad accogliere oltre 70.000 operatori professionali provenienti da più di 150 Paesi, confermando una dimensione sempre più internazionale. Accanto alla partecipazione diffusa, la fiera ospiterà anche delegazioni selezionate di buyer provenienti da 20 Paesi strategici, creando occasioni concrete e mirate per gli esportatori interessati ad avviare nuove collaborazioni commerciali.

«Foodist Istanbul si sta rapidamente affermando come uno dei principali punti di incontro per l’industria alimentare globale», ha dichiarato Ersözlü. «Offre agli esportatori una piattaforma efficace per ampliare le proprie relazioni internazionali. Il nostro obiettivo è posizionare Foodist Istanbul tra le prime tre fiere del settore a livello mondiale e rafforzare ulteriormente il ruolo della Turchia nel commercio alimentare globale».

La manifestazione richiamerà operatori provenienti dai Balcani, dall’Europa, dal Medio Oriente, dai Paesi del Golfo, dall’Africa, dai Paesi della CSI, dall’Asia Centrale, dalle Repubbliche turche, dall’Estremo Oriente e dalle Americhe.

Incontro tra produttori e mercati globali

Foodist Istanbul richiama un pubblico altamente qualificato e profilato, consentendo agli espositori di confrontarsi direttamente con buyer che incidono in modo concreto sulle decisioni di acquisto e sulle dinamiche di distribuzione nei diversi mercati.

Riunendo in un’unica sede l’intera filiera alimentare, Foodist Istanbul favorisce la nascita di nuove partnership commerciali, accordi di export e collaborazioni tra brand. L’evento offre inoltre alle aziende l’opportunità di presentare nuovi prodotti, intercettare le tendenze emergenti e consolidare relazioni commerciali durature.

Il calendario di Foodist Istanbul offre inoltre vantaggi strategici rilevanti per gli esportatori nella pianificazione dei cicli annuali di produzione e spedizione. Gli ordini raccolti durante la fiera consentono alle aziende di avviare la produzione tra ottobre e novembre, in linea con i programmi produttivi dell’ultimo trimestre dell’anno. Questa tempistica permette anche di organizzare le spedizioni già a dicembre, arrivando pronti alle consegne all’inizio del nuovo anno.

Un aspetto particolarmente rilevante è che questa pianificazione consente agli esportatori di sfruttare le opportunità legate alle quote a dazio zero nei mesi di gennaio e febbraio, quando molti mercati internazionali aprono nuovi contingenti di importazione. Posizionandosi all’inizio della stagione commerciale autunnale, Foodist Istanbul permette quindi alle aziende di acquisire ordini in anticipo e rafforzare il proprio vantaggio competitivo sui mercati globali.

Juve Stabia – Cesena, oltre la semplice sfida: Storia scritta da doppi ex gladiatori e doppi ex condottieri

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Nel calcio esistono intrecci che vanno ben oltre il semplice calciomercato. Sono fili invisibili che collegano piazze distanti, culture diverse e colori diametralmente opposti, ma uniti da un unico, grande comune denominatore: la fame di vittoria. Quello tra Cesena e Juve Stabia è un legame profondo, quasi mistico, forgiato da uomini che hanno saputo sudare la maglia bianconera in Romagna per poi consacrarsi come eroi immortali all’ombra del Monte Faito.

Dalle promozioni storiche in Serie B fino ai successi più recenti, la lista dei “doppi ex” che hanno lasciato un segno indelebile a Castellammare di Stabia è un vero e proprio almanacco di trionfi. Non si tratta solo di professionisti che hanno cambiato casacca, ma di veri e propri “uomini promozione”.

Fabio Caserta: Il Condottiero dei Record

Il nome che più di tutti incarna e sublima questo asse calcistico è, senza dubbio, quello di Fabio Caserta. Prima di diventare il timoniere della “Juve Stabia dei record” — quella indimenticabile, capace di conquistare la promozione in Serie B nel 2019 dominando il campionato — Caserta è stato un pilastro del centrocampo del Cesena.

In terra romagnola ha vissuto stagioni intense, incamerando quell’esperienza tattica e umana che gli sarebbe servita in futuro. Ma è a Castellammare che ha chiuso il cerchio perfetto: prima da calciatore carismatico in mezzo al campo e poi da allenatore, guidando le Vespe verso un salto di categoria che profumava di pura impresa sportiva.

Mezavilla e Cazzola: I Gladiatori della Mediana

Se pronunci il nome di Adriano Mezavilla, a Castellammare si fermano i cronometri e i cuori battono più forte. L’eroe brasiliano di mille battaglie, l’uomo dei gol pesanti (impossibile dimenticare le sue reti in sfide pirotecniche, come quella del 2012 proprio contro il Cesena), ha saputo declinare la sua straripante fisicità e il suo innato senso dell’inserimento in entrambe le piazze.

Accanto a lui, nel pantheon dei mediani che sanno come si vince un campionato, brilla la stella di Riccardo Cazzola. Esperienza da vendere, fosforo e muscoli: Cazzola ha portato al Romeo Menti quella mentalità vincente e quella solidità granitica che spesso si impara, e si perfeziona, proprio in stadi esigenti e passionali come il Manuzzi.

Paponi e Vitiello: I Pilastri di Attacco e Difesa

Nel calcio, le favole non si scrivono senza chi la butta dentro e chi, contemporaneamente, alza un muro invalicabile in difesa. Daniele Paponi è stato, per la Juve Stabia, l’uomo della provvidenza nel momento cruciale del ritorno in cadetteria. Un attaccante di razza che ha sempre saputo onorare la maglia gialloblù, con la stessa dedizione e lo stesso cinismo mostrati negli anni della sua maturazione in bianconero.

A blindare la retroguardia ci ha pensato Roberto Vitiello, il “professore” della difesa. Un calciatore che ha fatto della costanza di rendimento e dell’assoluta affidabilità il suo marchio di fabbrica. Vitiello è diventato in fretta un elemento imprescindibile per le rotazioni della Juve Stabia vincente, portando in Campania quel prezioso bagaglio di professionalità ereditato anche dalle sue intense esperienze nel calcio romagnolo.

Oltre i 90 Minuti

Oggi, guardare una sfida tra Juve Stabia e Cesena non è mai una partita banale. Significa sfogliare un album dei ricordi prezioso, pieno di volti familiari e di uomini che, pur con storie diverse e percorsi tortuosi, hanno condiviso la stessa inesauribile fame sportiva. Sono loro ad aver reso grandi, e per sempre intrecciate, queste due gloriose realtà del calcio italiano.

Juve Stabia – Cesena, Cole: “Dimentichiamo il passato, a Castellammare servirà cinismo e cuore d’acciaio”

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A quarantotto ore dal fischio d’inizio di Juve Stabia – Cesena, l’atmosfera si scalda. Sabato 11 aprile, alle ore 15:00, la cornice del “Romeo Menti” ospiterà il 34° atto del campionato di Serie BKT. In conferenza stampa, il tecnico dei romagnoli Ashley Cole ha fatto il punto della situazione, tracciando un bilancio del suo primo mese in bianconero e analizzando le insidie della trasferta campana.

Una Metamorfosi in Corso

L’ex stella del Chelsea ha espresso soddisfazione per i progressi mostrati dal gruppo sotto la sua gestione. Secondo Cole, la squadra sta finalmente abbandonando la vecchia pelle per abbracciare una filosofia di gioco più coraggiosa.

“Finalmente si percepisce lo stacco rispetto al passato,” ha esordito l’allenatore inglese. “I ragazzi hanno fatto propri i miei concetti tattici e sanno cosa pretendo da loro. Siamo su un treno che ha preso velocità: dopo un avvio timido, contro il Südtirol ho visto una squadra che gioca senza timori reverenziali. Ora però serve un ulteriore salto di qualità: dobbiamo alimentare questa fiducia.”

La Trappola di Castellammare: Cuore e Cinismo

Cole non sottovaluta affatto l’impegno contro le “Vespe” di Ignazio Abate. Consapevole del clima infuocato che troverà a Castellammare, il tecnico ha studiato nei minimi dettagli l’avversario.

“I miei calciatori mi hanno avvertito: sanno che il Menti è un campo caldo. Mentalmente siamo pronti alla battaglia. La Juve Stabia gioca un calcio fluido, con elementi dotati di ottima tecnica che sanno muoversi bene in ogni zona. Sarà fondamentale restare compatti. Dobbiamo essere letali nelle ripartenze e, soprattutto, più spietati sotto porta. Non possiamo permetterci di sprecare occasioni come accaduto di recente.”

Analisi dei Difetti: Approccio e Concentrazione

Un tema caldo riguarda la tendenza del Cesena a subire per primo il gol. Cole non si nasconde dietro un dito, pur lodando la capacità di reazione dei suoi.

“È una questione di testa,” ha ammesso con franchezza. “Spesso non entriamo in campo con la giusta cattiveria mentale. Se è vero che abbiamo mostrato un cuore immenso nel rimontare, non possiamo sempre inseguire. Serve una concentrazione d’acciaio sin dal primo secondo: dobbiamo imporre il nostro marchio sulla gara immediatamente.”

Il “Foglio Bianco” e la Forza del Gruppo

Infine, Cole ha parlato del suo ambientamento in Romagna e della gestione della rosa, sottolineando come per lui non esistano gerarchie precostituite.

“Al mio arrivo non ho guardato i nomi. Ho detto a tutti che avrebbero giocato solo in base all’impegno e all’intensità in allenamento. Infortuni permettendo, avrò bisogno di ogni singolo elemento.”

Il tecnico ha espresso poi parole d’elogio per Piacentini, definito un vero leader, e per Corazza, capace di dare una profondità diversa alla manovra offensiva.

“In questo primo mese mi sono trovato benissimo,” ha concluso la leggenda dei Tre Leoni. “C’è sintonia totale con il club e con lo staff. Se continuiamo a remare tutti dalla stessa parte, a Cesena possiamo costruire qualcosa di veramente unico.”

Fascino British al Romeo Menti: La Juve Stabia di Abate Sfida il Cesena di Ashley Cole

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Il prossimo turno di Serie B promette scintille e un tocco di inconfondibile fascino internazionale. Lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si prepara ad ospitare una sfida che profuma di Premier League: la Juve Stabia affronterà infatti un avversario dal pedigree unico, il Cesena guidato da Ashley Cole. L’arrivo dell’ex terzino inglese sulla panchina romagnola, avvenuto lo scorso 15 marzo, ha letteralmente scosso il campionato cadetto, portando una ventata di imprevedibilità e carisma britannico.

Una Leggenda dei “Tre Leoni” in Cadetteria

Ashley Cole non ha certo bisogno di presentazioni per gli amanti del grande calcio. Considerato all’unanimità uno dei migliori terzini sinistri della sua generazione, il suo palmarès parla da solo:

  • Arsenal: Pilastro della leggendaria squadra degli Invincibili.

  • Chelsea: Colonna portante dei Blues, con cui ha conquistato la Premier League, la storica Champions League del 2012 e ben 7 FA Cup (un record assoluto).

  • Nazionale: Una vera e propria icona dell’Inghilterra, con cui ha collezionato 107 presenze.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2019, Cole ha “studiato da grande”. Ha affiancato Frank Lampard nello staff tecnico di Everton e Chelsea, arricchendo il suo bagaglio anche come collaboratore della Nazionale inglese. La chiamata della proprietà americana del Cesena, subentrata dopo l’esonero di Michele Mignani, rappresenta per lui la prima vera e propria occasione da capo allenatore.

L’Incrocio del Destino: 11 Aprile 2026

Sabato 11 aprile 2026, il prato del Menti sarà il teatro di un crocevia fondamentale per le ambizioni di entrambe le piazze. La posta in palio è altissima: la corsa ai Play-off.

Il Cesena arriverà in Campania affamato di punti, guidato da un tecnico abituato a calcare i palcoscenici più prestigiosi del mondo e pronto a trasmettere la sua mentalità vincente. La squadra romagnola cercherà di fare affidamento sulla qualità cristallina di talenti come Cristian Shpendi per provare a scardinare la retroguardia gialloblù.

Per le Vespe, affrontare una squadra guidata da una leggenda come Cole non è solo una sfida tattica, ma un evento di assoluta risonanza internazionale.

Abate vs Cole: Sfida tra Terzini di Classe

Per la formazione di Castellammare, la partita non rappresenta solo un ostacolo verso il sogno promozione, ma un affascinante duello in panchina. A guidare la Juve Stabia c’è infatti Ignazio Abate, un altro personaggio che di esperienza internazionale, spinta sulla fascia e carisma calcistico ne ha da vendere.

Sarà uno scontro a scacchi tra due ex esterni difensivi di altissimo livello, pronti a darsi battaglia a suon di tattica, grinta e letture di gioco. Abate e i suoi ragazzi sono determinati a difendere il fortino del Menti e proveranno, supportati dal calore del pubblico di casa, a dare un dispiacere alla leggenda d’Oltremanica per continuare a sognare in grande.

Funivia del Faito, una ferita ancora aperta: il 17 aprile il ricordo a un anno dalla tragedia

A distanza di dodici mesi, il dolore per quel drammatico giorno resta vivo e indelebile nella coscienza collettiva del territorio. Il prossimo 17 aprile, in occasione del primo anniversario della tragedia della Funivia del Monte Faito, in cui persero la vita quattro persone, le comunità locali si fermeranno per una giornata di raccoglimento e profonda memoria.

La commemorazione è stata articolata in due momenti di grande significato, per permettere ai cittadini e alle istituzioni di stringersi ancora una volta attorno al ricordo delle vittime.

Il programma della giornata: la preghiera sul Faito

La mattinata sarà dedicata al raccoglimento spirituale in quota:

  • Ore 12:00 – La funzione religiosa: Presso il Santuario di San Michele a Faito, verrà celebrata una Santa Messa in suffragio delle quattro vittime. A officiare il rito sarà Mons. Francesco Alfano, arcivescovo della Diocesi Sorrento-Castellammare di Stabia.

  • A seguire – L’omaggio floreale: Al termine della funzione, all’uscita dal Santuario, le autorità e i cittadini si raduneranno nei pressi della lapide commemorativa svelata lo scorso anno. Qui verrà deposta una corona di fiori, un gesto simbolico per onorare chi ha tragicamente perso la vita su quegli stessi monti.

Il rito civile nell’ora esatta del dramma

Nel pomeriggio, il ricordo si sposterà a valle, assumendo una veste istituzionale e civile.

Alle ore 14:30, in drammatica coincidenza con l’ora esatta in cui si consumò la tragedia, si terrà un momento di silenzio e cordoglio nei pressi della stazione della Funivia a Castellammare di Stabia. A testimoniare la vicinanza delle istituzioni e il lutto condiviso di un intero comprensorio, saranno presenti: Luigi Vicinanza (Sindaco di Castellammare  di Stabia), Giuseppe Aiello (Sindaco di Vico Equense), Don Catello Malafronte (Rettore del Santuario di San Michele – Faito) e rappresentanti delle forze dell’ordine e autorità civili e militari.

Sarà un’occasione per rinnovare un ricordo condiviso che rifiuta di sbiadire. Quella della Funivia del Faito rappresenta, infatti, una ferita ancora aperta per le nostre comunità, un dolore collettivo che il 17 aprile chiederà a tutti, ancora una volta, solo silenzio e rispetto.

Juve Stabia, il destino passa dal “Menti”: 180 minuti consecutivi e di fuoco per blindare il sogno Play-off

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Archiviato il capitolo Venezia, la Juve Stabia si prepara a giocare le sue carte più pesanti sul tavolo verde del Romeo Menti. Il calendario offre alle “Vespe” un assist d’oro in questo infuocato finale di stagione: un doppio turno casalingo consecutivo che profuma di verdetto definitivo. Saranno due battaglie incrociate, 180 minuti più recupero, per trasformare il sogno Play-off in una solida e meritata realtà.

Il fattore campo: Castellammare chiama a raccolta i suoi tifosi

Dopo le fatiche in laguna, il ritorno tra le mura amiche non è solo una questione di logistica, ma di anima. Il pubblico di Castellammare è già in fibrillazione, pronto a trasformare lo stadio in una vera e propria bolgia. C’è la consapevolezza che il destino dell’intera stagione si deciderà proprio su quel prato sintetico.

La missione della squadra è tanto semplice sulla carta quanto complessa sul campo: massimizzare il rendimento interno per blindare la posizione in classifica e allontanare le inseguitrici.

Un doppio ostacolo verso la gloria

Il cammino verso la post-season, però, non è privo di insidie. Al “Menti” arriveranno due delle compagini più in forma e ambiziose dell’intero campionato:

  • L’ostacolo Cesena: I romagnoli si presentano come una squadra solida, quadrata, che non concede nulla agli avversari. Sarà un vero e proprio test di maturità per la difesa stabiese e un banco di prova cruciale per l’estro e la fantasia dei suoi trequartisti.

  • La sfida al Catanzaro: Un incrocio del Sud che evoca sempre grandi emozioni. I calabresi giocano un calcio propositivo, tecnico e veloce; per avere la meglio servirà una Juve Stabia perfetta: corta tra i reparti, aggressiva sui portatori di palla e, soprattutto, cinica sotto porta.

Il destino è nei piedi delle Vespe

La classifica nelle zone nobili è cortissima e la tensione si taglia col coltello: ogni passo falso può costare caro. Tuttavia, la prospettiva di affrontare le prossime due sfide in casa mette i gialloblù in una posizione di relativo vantaggio psicologico.

Il “Sogno” non è più un tabù da sussurrare a mezza voce, ma un traguardo visibile all’orizzonte. La Juve Stabia ha oggi il destino nelle proprie mani (e, soprattutto, nei propri piedi). Se il “Menti” tornerà ad essere il fortino inespugnabile di inizio stagione — replicando magari l’intensità e la perfezione tattica viste nella gara contro lo Spezia di Donadoni — la post-season non sarà più solo un miraggio, ma la giusta ricompensa per un’annata vissuta da assoluti protagonisti.

Napoli – Milan (1-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Milan realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la vittoria degli Azzurri contro i diavoli rossoneri allenati da Massimiliano Allegri allo stadio Maradona di Napoli.

Tabellino Ufficiale

NAPOLI (3-4-2-1): Milinković-Savić; Juan Jesus (40’st Beukema), Buongiorno, Olivera; Gutiérrez, Lobotka, Anguissa, Spinazzola (29’st Politano); De Bruyne (40’st Elmas), McTominay; Giovane (25’st Alisson).

A disp.: Contini, Meret; Mazzocchi; Gilmour.

All.: Conte.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (37’st Loftus-Cheek), De Winter, Pavlović; Saelemaekers (17’st Athekame), Fofana (33’st Leão), Modrić, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku (29’st Pulisic), Füllkrug (17’st Gimenez).

A disp.: Terracciano, Torriani; Estupiñan, Odogu; Jashari, Ricci.

All.: Allegri.

Arbitro: Doveri di Roma 1.
Gol: 34’st Politano (N).
Ammoniti: 12′ Buongiorno (N), 36’st Politano (N)

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

Castellammare di Stabia rinnova il suo cuore verde: oltre 200 nuove piante nella Villa Comunale

La Città di Castellammare di Stabia compie un nuovo, importante passo in avanti verso la sostenibilità ambientale e il decoro urbano. Da novembre a oggi, in meno di sei mesi, la storica Villa Comunale è stata protagonista di un intenso intervento di riqualificazione botanica che ha portato alla messa a dimora di oltre duecento nuove essenze vegetali.

Si tratta di un’azione mirata non solo ad abbellire uno dei luoghi simbolo della città e a valorizzare l’arenile, ma anche a fornire una risposta concreta alle sfide imposte dai cambiamenti climatici attraverso una vera e propria riforestazione urbana.

I dettagli dell’intervento: la nuova mappa del verde

Complessivamente, gli uffici preposti hanno curato la piantumazione di cinquantotto tra alberi e arbusti, accompagnati da circa 150 piante erbacee ornamentali che andranno ad arricchire le aiuole e i percorsi pedonali con nuove geometrie e colori.

Nel dettaglio, il patrimonio arboreo e floreale della Villa è stato incrementato con:

  • 22 lecci, alberi sempreverdi tipici della macchia mediterranea, robusti e longevi.

  • 12 alberi del rosario (Melia azedarach), noti per la loro chioma espansa e l’ombra rinfrescante.

  • 9 jacarande, che in fioritura regaleranno spettacolari pennellate di lilla al paesaggio.

  • 3 tamerici, arbusti particolarmente resistenti alla salsedine, ideali per la vicinanza al mare.

  • 3 arbusti di agnocasto.

  • 9 piante aromatiche di elicriso, dal caratteristico profumo che richiama le essenze costiere.

  • Circa 150 esemplari di margherita africana (Dimorphotheca), per garantire vivaci fioriture ornamentali.

Le parole del Sindaco: sostenibilità e decoro

Gli interventi sul verde pubblico si inseriscono in una visione più ampia di rilancio del litorale stabiese, che fa seguito a un altro importante traguardo storico per la città: il recupero della balneabilità delle acque.

A sottolineare la portata del progetto è il primo cittadino, Luigi Vicinanza, che ha inquadrato queste operazioni all’interno di una programmazione a lungo termine:

“Gli interventi in Villa comunale rappresentano un ulteriore tassello nel percorso di cura e valorizzazione del verde cittadino realizzato nell’ambito di un più ampio progetto di riforestazione urbana e adattamento ai cambiamenti climatici. Stiamo lavorando con continuità per restituire decoro e qualità agli spazi pubblici, con azioni concrete e programmate.”

Il Sindaco ha inoltre tracciato la rotta per i prossimi mesi, confermando che il lavoro sul lungomare non si ferma qui:

“Dopo la ritrovata balneabilità nel tratto di mare antistante la Villa, il nostro obiettivo ora è rendere Castellammare sempre più sostenibile, attraverso una gestione attenta del patrimonio arboreo e nuove piantumazioni che proseguiranno anche nei prossimi mesi.”

Con questa iniziativa, Castellammare di Stabia dimostra di voler puntare sulla natura come elemento chiave per migliorare la qualità della vita dei residenti, creando spazi pubblici curati, resilienti e accoglienti.

Juve Stabia, Missione Playoff: il Destino passa da Cesena e Catanzaro. Oggi è l’anniversario del ritorno in B

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La Juve Stabia si ritrova oggi con la classica “testa tra le nuvole”. Non è un segno di distrazione, tutt’altro: è l’ebbrezza di chi vede i propri obiettivi farsi finalmente nitidi all’orizzonte mentre la stagione regolare corre verso il sipario. In un campionato che non fa sconti tra promozioni dirette, play-off, play-out e l’incubo retrocessione, la squadra di Ignazio Abate ha lo sguardo fisso sulla seconda opzione.

Il Peso del Presente: Cesena e Catanzaro

Inutile girare intorno al nocciolo della questione: la prossima sfida contro il Cesena sarà maledettamente indicativa. Fare punti non significherebbe chiudere i giochi, ma equivarrebbe a indirizzare con forza questo rush finale verso la direzione desiderata. Tuttavia, per il verdetto definitivo — quello che permette di stappare lo spumante o fare i calcoli finali — dovremo probabilmente attendere il successivo sabato, quando al Menti arriverà il Catanzaro.

Il Ricordo di una Notte Leggendaria

Mentre il campo richiede cinismo, il cuore di Castellammare di Stabia oggi batte a un ritmo diverso. La città si è svegliata con gli occhi lucidi nel ricordo della meravigliosa notte di Benevento. Era il periodo tra lunedì 8 e martedì 9 aprile quando andò in scena uno dei pareggi più dolci della storia gialloblù.

Fu una notte di sana pazzia sportiva:

  • Una “Notte Bianca” improvvisata: I sogni dei tifosi si colorarono di giallo e blu mentre le strade si riempivano di gente.

  • Eroi al Menti: Uno stadio gremito per celebrare un gruppo che aveva gettato il cuore oltre l’ostacolo.

  • Furore e Amore: Poco importava se il giorno dopo il lavoro o la scuola chiamassero; nessuno voleva dormire. Era la dolce sofferenza di chi ama incondizionatamente la propria maglia.

Quello era il gruppo di Mister Guido Pagliuca, una corazzata capace di unire un’intera città sotto un unico grido di battaglia.

Passaggio di Testimone

Di quella squadra fantastica sono rimasti pochi interpreti, ma il DNA del successo non è andato perduto. Oggi tocca ai veterani di quella “vecchia guardia”, gente come Bellich, Mosti e Leone (in attesa di Candellone e Pierobon), di prendere per mano il gruppo di Abate.

Spetta a loro trascinare i compagni e spiegare cosa significhi vestire questi colori, con l’obiettivo di scrivere, ancora una volta, un nuovo capitolo di una storia che a Castellammare è, e rimarrà per sempre, semplicemente leggendaria.

Juve Stabia – Cesena sarà diretta da Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione AIA di Livorno: La scheda

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Sarà Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno a dirigere Juve Stabia – Cesena valida per la giornata n.34 del campionato di Serie BKT 2025-2026.

La giovane arbitra, sempre più protagonista nel panorama calcistico italiano, sarà al centro della scena sabato al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia con fischio d’inizio alle ore 15:00.

La Storia del direttore di gara

Il 20 novembre 1990 segna l’inizio di un percorso destinato a rivoluzionare i vertici del calcio tricolore. Con le sue origini labroniche, Maria Sole Ferrieri Caputi non è solo un nome negli almanacchi, ma il simbolo di un cambiamento epocale: la prima figura femminile capace di imporsi nel ruolo di direttore di gara nella massima serie maschile. Un traguardo raggiunto non per concessione, ma per un’evidente superiorità tecnica dimostrata sul campo, a partire dal debutto iconico nel 2021 durante l’incrocio di Coppa Italia tra Cagliari e Cittadella.

Un’ascesa costruita sulla gavetta

Il legame tra Maria Sole e il fischietto nasce lontano dai riflettori, precisamente nel gennaio 2007, quando entra a far parte della famiglia dell’AIA. La sua è stata una scalata metodica, gradino dopo gradino:

  • Il debutto nazionale: Nel 2015 approda in Serie D, esordendo nella sfida tra Levico e Atletico San Paolo.

  • La ribalta internazionale: Il 2019 è l’anno della svolta globale, con la direzione di match validi per le qualificazioni agli Europei femminili (Scozia-Cipro e Macedonia del Nord-Serbia).

  • La consacrazione professionistica: Dopo aver rotto il ghiaccio in Serie C nel 2020, l’anno successivo diventa la quarta donna nella storia ad approdare in Serie B. Il primo luglio 2022 arriva l’ufficialità più attesa: l’inserimento nell’organico della CAN di Serie A e B, coronando un sogno inseguito per quindici anni.

Tra libri e codici: l’anima colta del direttore di gara

Ciò che rende il profilo di Ferrieri Caputi ancora più affascinante è la sua brillante carriera extra-sportiva. Lontano dal rettangolo verde, Maria Sole è una mente dedita all’approfondimento accademico. Dottoranda presso l’Ateneo di Bergamo e ricercatrice per la Fondazione Adapt, si occupa di diritto del lavoro e relazioni industriali.

Il suo curriculum di studi è d’eccellenza: una laurea triennale a Pisa seguita da una magistrale in Sociologia a Firenze, conclusa con la lode e il prestigioso riconoscimento come miglior laureata della sua sessione. Questa forma mentis analitica si riflette perfettamente nel suo modo di gestire la pressione agonistica.

Filosofia di gioco: autorità e fluidità

Sul piano tecnico, Ferrieri Caputi si distingue per una gestione della gara estremamente moderna. Il suo stile richiama la tradizione d’oltremanica:

  1. Predilezione per gioco “all’inglese”: Tende a favorire la continuità dell’azione, evitando interruzioni non necessarie e lasciando correre il gioco dove possibile.

  2. Presenza atletica: Grazie a un eccellente senso del posizionamento, si trova costantemente a ridosso dell’azione, fattore che le permette di decidere al meglio.

  3. Leadership naturale: La sua comunicazione non è mai urlata, ma basata su una fermezza e un’autorevolezza che incutono rispetto naturale ai calciatori in campo.

L’approdo in Serie A non è stato solo un debutto sportivo, ma la dimostrazione plastica che la competenza non ha genere. Con passione e rigore, Maria Sole Ferrieri Caputi ha tracciato una nuova rotta, dimostrando che il merito è l’unico vero arbitro del destino.

La Scheda Completa

Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno è nata il 20 Novembre 1990. E’ al suo 4° anno alla CAN.

In carriera ha diretto 203 partite con 52 espulsioni e 73 rigori.

In questa stagione finora ha 14 partite di campionato (1 di serie A, 12 di Serie B e 1 in Coppa Italia) con questo bilancio: 9 vittorie interne, 2 pareggi e 3 vittorie esterne con 0 rigori e 2 espulsioni.

Precedenti

Conta 3 precedenti con la Juve Stabia con questo bilancio: 0 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte.

25/26    Serie B  28.02.2026 Avellino 0:0 Juve Stabia

24/25    Serie B  01.02.2025 Sassuolo 2:0 Juve Stabia (Laurientè, Mulattieri)

24/25    Serie B  20.10.2024 Juve Stabia 1:2 Cremonese (Antov, Adorante, Vasquez)

Conta 1 precedente con il Cesena con questo bilancio: 1 vittoria, 0 pareggi e 0 sconfitte.  

Gli assistenti

Primo Assistente: sig. Dario GARZELLI della sezione AIA di Livorno

Secondo Assistente: sig. Eugenio SCARPA della sezione AIA di Collegno

IV° ufficiale: sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre Del Greco

VAR: sig. Matteo GUALTIERI della sezione AIA di Asti

AVAR: sig. Ivano PEZZUTO della sezione AIA di Lecce

Juve Stabia, niente drammi: a Venezia vince il tasso tecnico dei lagunari, ma resta la prestazione offerta

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La Juve Stabia ha pagato l’inevitabile pedaggio al “Penzo”. Contro il Venezia di mister Stroppa, una vera e propria corazzata che sembra ormai destinata a vincere il torneo, è arrivata una sconfitta che però va analizzata con lucidità. Tra il rigore sbagliato da Adorante, i tanti tiri in porta e il netto predominio nel possesso palla dei padroni di casa, la tentazione di emettere un giudizio negativo potrebbe essere forte. Ma la realtà dei fatti è ben diversa e racconta un’altra storia.

Al netto delle pesanti assenze, si è vista in campo una squadra estremamente generosa, che si è semplicemente dovuta arrendere di fronte allo strapotere di un avversario oggettivamente più forte. Nel calcio i valori tecnici esistono e pesano: quando si perde in trasferta contro la prima della classe lottando fino alla fine, non c’è davvero spazio per le recriminazioni.

Le Note Liete nella Laguna

Come ha giustamente evidenziato Carissoni nel post-gara, le cose positive non sono mancate, a cominciare dalla mole di gioco offensiva e dai numerosi tiri verso lo specchio della porta veneta. Ecco i segnali più incoraggianti lasciati in eredità dalla trasferta:

  • Il paradosso Carissoni: Terzino di ruolo, ma attaccante per vocazione. Sembra ormai lanciato verso il titolo di capocannoniere della squadra, confermandosi una pedina fondamentale per lo scacchiere gialloblù.

  • La spinta dei nuovi e dei subentrati: Okoro si è mosso molto bene sul fronte offensivo, mentre Dos Santos è entrato in campo con la voglia e la grinta giusta per dare una scossa ai compagni.

  • Confente protagonista in negativo ma anche in positivo: Come già analizzato, il portiere ha vissuto un altro pomeriggio “mai banale”, commettendo qualche errore nell’occasione dei gol subiti ma tenendo a galla la squadra in altri momenti di massima pressione avversaria.

  • Lo strapotere di Adorante: Rigore sbagliato a parte, Andrea Adorante è parso a tratti scatenato. L’attaccante sta dimostrando con i fatti di essere ormai maturo e pronto per il tanto atteso (e strameritato) salto di categoria.

Verso il Cesena: Serve il “Veleno nella Coda”

Venezia è ormai alle spalle ed è già tempo di concentrarsi sul prossimo, cruciale impegno. Sabato la Juve Stabia si gioca una fetta importantissima del proprio cammino in chiave play-off contro il Cesena di mister Cole.

Per restare seduti al tavolo delle grandi, serviranno però degli accorgimenti specifici:

  1. Massima attenzione difensiva: Contro i romagnoli non saranno ammessi cali di concentrazione. L’errore grossolano di Giorgini visto al “Penzo” deve essere un monito per tutta la retroguardia.

  2. Maggiore cinismo in attacco: Okoro e Burnete hanno dimostrato di sapersi muovere bene tra le linee, ma per scardinare la difesa del Cesena servirà quel “pizzico di veleno nella coda” necessario per pungere e fare male.

La prossima sfida assume i contorni di una prova di maturità complessa ma vitale. Un appuntamento dal sapore storico che la Juve Stabia non può permettersi di sbagliare se vuole continuare ad alimentare il proprio grande sogno chiamato play-off.