Napoli: gli agenti del Commissariato sono intervenuti nel territorio in via Sanità e nel quartiere Miano per operazioni straordinarie di controllo.
Napoli: operazione Alto Impatto in via Sanità e Quartiere Miano
Napoli– Ieri gli agenti del Commissariato San Carlo Arena, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in via Sanità, piazza Cavour, via Vergini, piazza Museo Nazionale, via Foria, tondo di Capodimonte e piazza Carlo Terzo.
Nel corso dell’attività sono state identificate 152 persone, di cui 65 con precedenti di polizia, controllate 62 autovetture e 35 motocicli di cui due sottoposti a sequestro amministrativo ed uno a fermo amministrativo, contestate 9 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita, mancata copertura assicurativa, mancato utilizzo del casco protettivo, mancanza di documenti, elevando sanzioni per 13.000 euro; inoltre, sono state controllate 10 persone sottoposte agli arresti domiciliari.
Infine, sono state sanzionate 10 persone per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché prive della mascherina e perché circolavano senza giustificato motivo.
Quartiere Miano: alto impatto
Napoli- Ieri sera gli agenti del Commissariato Scampia e della Polizia Municipale, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Miano, in piazza Madonna dell’Arco. Nel corso dell’attività sono state identificate 45 persone, controllate 20 autovetture e 25 motoveicoli, di cui 12 sottoposti a sequestro amministrativo ed uno sequestrato ai fini della successiva confisca. Sono state contestate 35 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente, mancato utilizzo del casco protettivo e mancata copertura assicurativa, elevando sanzioni per un totale di 54.000 euro; inoltre, sono state denunciate 2 persone di cui una per guida senza patente e l’altra per guida senza patente poiché mai conseguita mentre altre 2 persone per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché prive della mascherina. In piazza Madonna dell’Arco il titolare di un bar è stato sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché aperto oltre l’orario consentito ed è stata disposta la chiusura del locale per 5 giorni. Infine, durante i controlli, i poliziotti hanno notato, nei pressi di un complesso di case popolari in corso Mianella, un uomo che stava scambiando qualcosa in cambio di denaro; gli agenti lo hanno bloccato trovandolo in possesso di 10 involucri contenenti 5,5 grammi di cocaina e di 575 euro. Salvatore Gaudioso, 50enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.
Nel corso di operazioni di controllo sul territorio, gli agenti sono intervenuti in due operazioni tra Vicaria e Scampia.
Napoli: arresti e denunce tra Vicaria e Scampia
Napoli- Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Lavinaio angolo vico Zite al Lavinaio, hanno notato una persona a bordo di uno scooter che stava guardando in direzione di un balcone di uno stabile e che, alla loro vista, si è data alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
I poliziotti subito dopo hanno visto un uomo, già noto alle forze dell’ordine, che stava calando dal balcone un “paniere” e che è rientrato frettolosamente in casa lasciandolo cadere.
Gli agenti hanno rinvenuto nel cesto un involucro con 0,57 grammi di cocaina e hanno effettuato un controllo nell’abitazione dell’uomo dove hanno rinvenuto, in un mobiletto, 1560 euro. Eugenio Arianiello, 53enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Scampia: in possesso di targhe rubate, denunciati
Napoli– Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Anna Magnani hanno controllato tre persone a bordo di un’auto in cui hanno rinvenuto tre targhe rubate.
I tre, di età compresa tra i 18 e i 19 anni, due dei quali con precedenti di polizia, sono stati denunciati per ricettazione e sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché trovati fuori dal proprio comune di residenza senza valida motivazione; inoltre, al 19enne, che era alla guida della vettura, è stata contestata la violazione del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita.
All’antivigilia della sfida contro il Napoli, Claudio Ranieri analizza il momento dei blucerchiati e si focalizza sull’impegno delle ore 15 di domenica. Al “Marassi” giungono gli azzurri usciti sconfitti dal recupero contro la Juventus e con la voglia di riprendere il proprio cammino verso la Champions.
“Il Napoli ha grandi qualità”
Dopo la sfida al Milan secondo in classifica, altro avversario blasonato: “Il Napoli è un altro avversario prestigioso. Il Milan tentava di entrare in Champions League o anche di insidiare l’Inter e il Napoli tenta proprio di entrare in Champions League. È una squadra che, adesso con tutto il suo potenziale, sappiamo che forza d’urto ha. Dovremo fare veramente una grande partita”.
Quelle che potrebbero essere i cardini intorno ai quali svilupparsi il match: “Loro hanno una qualità immensa in moltissimi giocatori nell’uno contro uno, nella velocità. Osimhen, Mertens, Politano o Insigne. Adesso stanno tutti bene, hanno recuperato tutti. Sono sicuro che faranno un rush finale di prim’ordine”.
“Sarà il Napoli degli ultimi 20 minuti contro la Juve”
Il Napoli è scottato dalla sconfitta dell’Allianz Stadium di mercoledì pomeriggio: “Mi aspetto un Napoli simile. Mi aspetto un Napoli come negli ultimi 20 minuti contro la Juve, con quella determinazione, rabbia. Non che prima non ci fosse stata ma all’ultimo è stata una gran bella partita. Tutte e due le squadre hanno dato vita al calcio che piace a me”.
Ranieri: “Voglio il massimo dai ragazzi”
Contro gli azzurri sarà un’altra sfida esaltante: “Io vorrei che i miei giocatori si esaltassero sempre. Io vorrei dalla squadra ‘macchine da guerra’. Cioè insensibili a tutti: grandi squadre o piccole squadre. Ci sono tre punti in palio. Io voglio il massimo in ogni partita. Rispetto tutte le avversarie, non mi interessa il nome di chi vado ad affrontare perché in quella giornata può darsi che non sono al 100%. E allora come faccio a saperlo se non vado a provare a vincere? Da uomo pragmatico questo è stato sempre il mio obiettivo da portare dentro la filosofia della squadra”.
La Samp ha qualche defezione a centrocampo
Nel reparto nevralgico del campo ci saranno dei cambiamenti: “La squalifica di Silva e l’infortunio di Ekdal mi porterà a cambiare ancora una volta la formazione. Ci siamo abituati, ma adesso la decisione la prenderò soltanto domenica mattina”.
Ranieri si focalizza su Askilsen, giovane centrocampista norvegese classe 2001: “E’ un tipo di ragazzo che mi piace molto. È una mezzala a tutto campo. Lui è più per un centrocampo a tre, in modo che possa fare da area ad area il suo gioco. Mi auguro che da qui alla fine del campionato io gli possa dare alcune chances perché il ragazzo lo merita. È un ragazzo su cui credo molto in futuro”.
Ranieri fissa l’obiettivo: “Puntiamo ai 52 punti”
Il posto sulla panchina blucerchiata potrebbe non essere confermato nella prossima stagione. Nelle scorse ore è stato riscontrato qualche problema di troppo circa l’ingaggio del tecnico romano: “Si è parlato molto in questa settimana sul futuro, di casting e non casting. La società sa il mio pensiero. Io voglio fare i 52 punti. Questo non è detto che li faremo ma l’obiettivo che io ho dato a questa squadra sono i 52punti“.
“Non siamo ancora salvi”
Non voglio che la squadra faccia come le altre Sampdoria che calano nelle ultime dieci giornate. Innanzitutto non siamo ancora salvi. Siamo in una posizione tranquilla, quella che ci eravamo prefissati ad inizio campionato. Ma questo a me non basta perché nel momento in cui abbiamo i 26 punti all’andata, dobbiamo avere come obiettivo i 26 punti nel ritorno. Questo non significa che li faremo ma questo è il nostro obiettivo. Poi ne faremo 27, ne faremo 24 a me andrà bene. Ma i 26 punti devono essere la strada maestra che dobbiamo percorrere. Tutto il resto sono chiacchiere che non servono a nessuno”.
Brigadiere dei CC di Palermo affronta 4 rapinatori di un supermercato: 1 arresto e bottino recuperato: “ho fatto solo il mio dovere”
Mentre tornava a casa, dopo il servizio, un sottufficiale dei Carabinieri di Palermo è intervenuto d’istinto quando si è accorto quello che stava accadendo nel supermercato Conad di corso Calatafimi, nel quartiere Mezzomonreale.
Ha affrontato quattro rapinatori che avevano appena messo assegno una violenta rapina e cercavano di guadagnare la fuga, a bordo di due motocicli, nella trafficata arteria cittadina.
Transitando casualmente, ha prima seguito con lo sguardo la scena, poi, compreso per esperienza cosa stesse accadendo, si è diretto verso i rapinatori che stavano scappando con un bottino di quasi 3.000 euro.
M.f, 22enne palermitano, già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato mentre tentava di dileguarsi e, ancora con il malloppo in tasca è stato ammanettato.
I tre complici sono riusciti ad allontanarsi, ma i Carabinieri sono già sulle loro tracce.
Molta paura per una cassiera e per i clienti del market i quali sono stati ascoltati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo. Sono state sequestrate le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza.
L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale “Lorusso-Pagliarelli” in attesa dell’udienza di convalida da parte del G.I.P. del Tribunale di Palermo.
Il brigadiere, ai complimenti di colleghi e comandanti ha risposto con la semplicità grande degli eroi: “ho fatto solo il mio dovere”.
L’Asd Barano Calcio rende noto di aver provveduto al tesseramento di Emanuele Mainolfi e Roberto Polito.
Entrambi sono reduci dalla felice esperienza nel mondo del calcio a 5 con la maglia della Virtus Libera Forio, la quale, anche grazie alle ottime prestazioni dei due volti nuovi in casa Barano, nel giro di pochi anni è giunta (ben figurando) sino al campionato di Serie C1.
Emanuele Mainolfi, classe 1990, è un esterno dalla gran generosità. Prodotto del settore giovanile dell’Ischia Isolaverde, con la quale ha esordito in serie D, Mainolfi ha legato il suo nome soprattutto al Forio Calcio, sia nel gioco a 11 che, come detto, a 5.
Roberto Polito (classe 1994) è un difensore centrale dotato di gran fisicità e dalla grande determinazione. Dopo le prime esperienze nel mondo del calcio a 11, nelle ultime stagioni si è imposto con la maglia della Virtus Libera Forio ricoprendo un ruolo fondamentale negli schemi di mister Gino Monaco.
A favorire l’approdo di Mainolfi e Polito alla corte di mister Gianni Di Meglio non solo la circostanza che la Virtus Libera Forio (associazione con la quale i due atleti hanno iniziato il campionato) non tornerà in campo in questa stagione ma anche e soprattutto l’ottimo rapporto tra i due club, il Barano Calcio e la Virtus Libera Forio.
Non a caso non si tratta della prima operazione realizzata tra le due realtà: in passato Giovanni Migliaccio e Raffaele Cuomo hanno intrapreso il percorso opposto sposando il progetto futsal dell’associazione foriana.
Mainolfi e Polito sono già a disposizione di mister Gianni Di Meglio e figurano tra i convocati per il match di domani con l’Ischia Isolaverde.
I decessi di oggi da Covid comunicati dalla Regione dopo un ricalcolo con i dati incompleti dei mesi scorsi sono 258, 1.505 i nuovi positivi
In Sicilia sono 1505 i nuovi positivi al nuovo Coronavirus Sars-Cov-2 su 32.1820 tamponi processati, come si rileva dal bollettino del Ministero della Salute.
I test effettuati sono però 32.182 (ieri 27.170), con la percentuale di positivi che resta dunque stabile rispetto a ieri: 4,6% contro 4,7% di ieri.
I tamponi molecolari processati sono stati 11097. I tamponi rapidi sono stati 21085.
La Regione resta quinta per numero di contagi giornalieri.
Nell’Isola l’indice di contagiosità (Rt) sale a 1,22.
La Sicilia oggi è quinta per numero di contagi giornalieri per il secondo giorno consecutivo.
Negli ospedali i ricoverati sono 1.317, 30 in più rispetto alla giornata precedente, quelli nelle terapie intensive sono 168, 4 in più rispetto a ieri.
Le vittime sono state 258 ma stavolta non si riferiscono alle ultime 24 ore anche se portano ugualmente il totale a 5.015. Il numero degli attuali positivi è di 21.752 con 4475 casi in meno rispetto a ieri. I guariti sono 6022.
“La regione Sicilia comunica – si legge in una nota a margine dei dati di oggi – che il numero di guariti deriva da un ricalcolo effettuato con dati incompleti riferiti alle ultime due settimane e il numero di deceduti deriva da un ricalcolo effettuato con dati incompleti riferiti a mesi precedenti”.
In sostanza si erano persi 6.022 guariti e 252 morti, che portano dunque a oltre cinquemila il totale dei decessi sull’Isola dall’inizio della pandemia.
Questo inoltre il dettaglio dei nuovi contagiati per provincia: 471 a Palermo, 238 a Catania, 181 ad Agrigento, 135 a Trapani, 128 a Messina, 110 a Siracusa, 110 a Caltanissetta, 84 a Ragusa, 48 a Enna.
Infine le dosi di vaccino complessivamente inoculate sono 923016.
Intanto è sempre più difficile la situazione negli ospedali, soprattutto in quelli di Palermo e Provincia, tanto che il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha esteso la zona rossa a tutto il territorio palermitano, stante pure che il numero dei posti letto Covid occupati è aumentato di 30 unità rispetto a ieri arrivano a 1.149, mentre le terapie intensive diventano 168 (+4) con 9 nuovi ingressi. Un trend che di certo non lascia tranquilli.
“Considerata la repentina evoluzione dei contagi e la diffusione delle varianti del Covid, in tutta la provincia – si legge in una nota – il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha appena firmato un’ordinanza che dispone la zona rossa in tutti i Comuni della Città metropolitana di Palermo. L’efficacia del provvedimento partirà da domenica 11 e cesserà giovedì 22 aprile. Stesse restrizioni, così come richiesto dalle amministrazioni comunali e a seguito delle relazioni delle Asp, a Marsala in provincia di Trapani e a San Cataldo nel Nisseno. Anche in questo caso la durata delle prescrizioni andrà dall’11 al 22 aprile”.
Il Sindaco di Castellammare di Stabia firma l’ordinanza n 149 che dispone le nuove misure anti-Covid fino a domenica 18 aprile 2021.
Castellammare di Stabia: nuova ordinanza da domani al 18 aprile 2021
Castellammare di Stabia (Na)- Il Sindaco Cimmino ha annunciato di aver firmato l’ordinanza sindacale n. 149 del 9 aprile 2021, con cui dispone le misure anti-Covid da sabato 10 aprile 2021 fino a domenica 18 aprile 2021.
Le nuove disposizioni
Le principali novità riguardano le restrizioni per gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio, la cui attività sarà estesa di un’ora, dalle ore 5 fino alle ore 20. La vendita con consegna a domicilio è consentita invece fino alle ore 22 per gli esercizi di vendita di generi alimentari e per gli esercizi di vendita di saponi, detersivi e affini.
Inoltre le attività dei servizi di ristorazione (fra cui pub, ristoranti, pizzerie e similari) sono consentite sia nella forma di ristorazione con asporto sia nella forma di ristorazione con consegna a domicilio nella fascia oraria dalle ore 5.00 alle ore 20.00 (esclusivamente con consegna a domicilio dalle ore 20.00 in poi).
La questione dei codici ATECO
Per le attività identificate dal codice ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l’asporto è consentito dalle ore 5.00 alle ore 18.00 come da art. 46 DPCM 2 marzo 2021.
Il mercato rionale del San Marco sarà aperto per le giornate di martedì e sabato, esclusivamente per la vendita di generi alimentari, garantendo il contingentamento degli accessi.
L’accesso alla villa comunale e agli arenili sarà consentito dalle ore 6.30 alle ore 8.30, esclusivamente per l’attività sportiva individuale.
In meno di dieci anni ha svuotato il conto della zia diversamente abile, la GdF è intervenuta con un sequestro di circa 240 mila Euro.
Salerno: Svuota i conti correnti della zia diversamente abile
Salerno- Su disposizione di questa Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti dell’amministratore di sostegno di una donna diversamente abile, indagato per essersi appropriato quasi per intero del patrimonio dell’assistita, gestito su delega del Giudice Tutelare.
La denuncia dei nipoti
Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata dai nipoti della signora che, poco dopo la sua morte, hanno appreso, con grande sorpresa, che l’eredità lasciata era pressoché nulla. E’ parsa subito una circostanza anomala, considerate le disponibilità finanziarie della zia, la quale difficilmente avrebbe potuto dissiparle, tenuto conto del modesto tenore di vita condotto.
I sospetti si sono immediatamente concentrati sul cugino che, nel 2010, era stato nominato amministratore di sostegno della donna e da allora curava, tra le altre cose, anche la gestione di tutti i suoi averi; nel corso degli approfondimenti investigativi, le Fiamme Gialle della Tenenza di Vallo della Lucania hanno esaminato i movimenti sui conti correnti della defunta, sui quali il nipote (F. M., classe ‘62) aveva piena delega ad operare.
La ricostruzione dei fatti dal 2010 al 2018
Sono stati così ricostruiti, negli anni dal 2010 al 2018, ripetuti prelevamenti e bonifici per importi notevoli, sempre a favore dell’uomo, senza apparenti giustificazioni e, soprattutto, senza darne alcuna comunicazione al Giudice Tutelare, verso il quale aveva invece l’obbligo di rendicontare tutte le operazioni inerenti all’amministrazione patrimoniale svolta. In particolare nel 2011, gli investigatori hanno addirittura scoperto un bonifico di 90.000 euro e due prelievi, rispettivamente, per 35 e 25 mila euro, eseguiti nell’arco di soli tre mesi, che non hanno trovato alcun riscontro nell’elenco delle spese dichiarate al Tribunale. Si tratta di denaro di cui, d’altra parte, l’indagato ha fatto perdere nel tempo qualsiasi traccia sui propri conti correnti e depositi intestati. Al termine degli accertamenti finanziari, è stato quantificato in circa 380 mila euro l’ammontare complessivo delle somme sottratte alla zia dal cinquantanovenne di Salerno, abusando del mandato ricevuto. Sulla scorta degli elementi indiziari raccolti, questa Procura della Repubblica ha emesso quindi un decreto di sequestro preventivo, fino alla concorrenza del denaro impropriamente utilizzato. Allo stato, i militari hanno cautelato due immobili nel centro di Salerno, il cui valore attuale è stimato in circa 240 mila euro. Il responsabile dovrà rispondere dell’accusa di “peculato”, reato per il quale rischia una condanna fino a dieci anni e mezzo di reclusione.
Caputo, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.
Le dichiarazioni di Max Caputo, doppio ex di Juve Stabia e Catanzaro, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Castellammare e Catanzaro sono due piazze per me molto importanti che si assomigliano molto e che vincono di calcio. Mi sono trovato bene in entrambe le città. Molto probabilmente per via del Covid hanno perso molto con la mancanza di tifosi allo stadio, soprattutto al Menti che è un vero e proprio fortino. Per quanto riguarda la prossima partita – aggiunge Caputo -, penso che sia troppo importante per entrambe le squadre. Deve essere giocata ad armi pari e con tutti i giocatori in campo.
Per quanto riguarda la retrocessione dell’anno scorso, penso che qualcosa mancava alla squadra perché la Serie B è un campionato lungo e faticoso. Quest’anno invece – conclude Caputo – l’arrivo di Marotta è stata la ciliegina sulla torta. Padalino è un grande allenatore e i playoff nonostante le squadre molto difficili da affrontare sono tutti da giocare e la Juve Stabia sicuramente reciterà un ruolo da protagonista”.
Farriciello, giornalista, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.
Le dichiarazioni di Romano Farriciello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Mister Padalino è una persona molto seria, perbene e un gran lavoratore. La Juve Stabia prima dell’avvento di Marotta era una squadra abbastanza soporifera, senza psicologia in campo e aveva dei ritmi scolastici. Con Marotta abbiamo cambiato non solo identità di risultati ma anche di personalità. È arrivato un leader e un trascinatore. La Juve Stabia – aggiunge Farriciello – adesso è tra le 3/4 squadre che professa il miglior calcio, è tecnicamente ben messa in campo e più in palla sia atleticamente che psicologicamente. Questi fattori sono venuti in corso d’opera anche con l’aiuto di Padalino, però non facciamo che lui sia il salvatore della patria e chi in passato ha criticato è una persona incompetente, perché le nostre critiche hanno portato qualche monito importante.
Questa Juve Stabia attualmente ha una rosa più o meno livellata che può fare da struttura di appoggio a 4/5 nuovi acquisti di grossa caratura qualora l’anno prossimo si volesse condurre un ruolo di primo attore, un campionato di vertice come si è detto nella programmazione triennale. Bisognerà sicuramente – continua Farriciello – rinnovare qualche prestito importante di qualche ragazzo che ci sta dando una grossa mano adesso.
Quando Marotta è venuto a Castellammare l’opinione della Juve Stabia è cresciuta in termini di visibilità. Marotta sarà il fulcro sul quale impegnare la nuova politica degli acquisti nel calciomercato di Giugno. Il progetto – conclude Farriciello – imprenditoriale dei fratelli Langella attraverso l’immagine di Marotta creerà un legame importante per una programmazione al vertice per quanto riguarda il futuro della Juve Stabia”.
Prosegue la sinergia tra GORI e Amministrazione Comunale per il potenziamento delle infrastrutture presenti sul territorio. Sono in fase di completamento, infatti, gli interventi di sostituzione della rete idrica in via Casa dell’Acqua (prima e seconda traversa), nell’ambito dei quali GORI ha proceduto anche a normalizzare il servizio di distribuzione per oltre sessanta famiglie residenti in quell’area, risolvendo definitivamente le criticità legate a mancanze d’acqua e abbassamenti di pressione.
L’Azienda ha provveduto, inoltre, al potenziamento della rete idrica in via Bolla, per un totale complessivo di 800 metri di nuova condotta a servizio del territorio comunale.
“Grazie a quest’intervento, e alla positiva interlocuzione portata avanti con l’Amministrazione Comunale, stiamo regolarizzando la posizione di tantissimi utenti che vivono in questa zona. La posa delle nuove condotte idriche ha consentito la normalizzazione degli impianti di utenza e l’adeguamento e ottimizzazione dei livelli di servizio”sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati. L’Azienda, infine, si occuperà anche del rifacimento del manto stradale in tutte le strade oggetto di intervento, al fine di garantire il ripristino delle normali condizioni di viabilità.
“Un passo importante e un intervento molto atteso, realizzato grazie alla sinergia con GORI che sta rispondendo con tempestività alle esigenze di questo territorio – dichiara il Sindaco, Pasquale Di Marzo – Il nostro obiettivo, infatti, è procedere con il potenziamento delle infrastrutture idriche e riqualificare la rete fognaria in via Montanino, via Monteoliveto, via Beato Vincenzo Romano e via Lufrano”.
Un’immagine in declino dell’Europa in cui il Presidente del consiglio europeo non da la sedia alla collega Presidente della Commissione europea
I FATTI
Mercoledì 7 aprile, durante l’incontro trasmesso in eurovisione al palazzo presidenziale di Ankara (Turchia) tra Charles Michel (belga) presidente del consiglio europeo insieme a Ursula von der Leyen (tedesca) presidente della commissione europea, con Recep Tayyip Erdoğan presidente della Turchia, la von der Leyen è rimasta in piedi poiché alla Presidente della Commissione Ue non era stata riservata una sedia d’onore, a differenza degli altri due interlocutori, e si è dovuta accomodare sul divano, di fronte al ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.
L’OPINIONE
Una situazione che presumibilmente nella risaputa visione culturale di quelle (rispettabilissime) aree può apparire a tanti normale, poiché la considerazione della donna anche quando riveste alte cariche politiche e pure quando molto rappresentative di intere Nazioni, non è notoriamente paritaria a quella di un uomo.
Su questo aspetto di certo si sarebbe molto diversi tra quelle zone medio orientali con le nostre occidentali.
Tuttavia il comportamento del presidente del consiglio europeo Charles Michel, quasi smentisce quanto appena scritto su tale peculiare diversità.
Infatti il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel del Movimento Riformatore (sinistra), non si è neanche offerto di dare la sedia alla collega Presidente della Commissione europea von der Leyen, anche solo per galanteria.
Al contrario, implicitamente:
ha così fatto sfigurare gli uomini europei come fossero anch’essi dei damerini, anzi direi persino dei cavernicoli;
ha così dato il destro pure alla sociopatica misoginia che purtroppo deflagra nei social occidentali all’indirizzo di donne di altra estrazione;
ha così sostanzialmente mostrato un’immagine europea di vanitosi opportunisti che seppure si presentano insieme a rappresentarla poi ognuno pensa per se stesso fregandosene degli altri (e figurarsi quindi dei cittadini europei);
con il suo comportamento quasi da bambino che si crede grande (una forma quest’ultima di tutta evidenza ormai inflazionata nel sistema pubblico-politico generale) il presidente del consiglio europeo Charles Michel ha così indirettamente legittimato agli occhi del mondo una sparsa mentalità che considera le donne come una specie inferiore. A maggior ragione per delegittimare tale anacronistica concezione ci voleva un gioco di squadra da chi rappresentava l’Europa e non a chi arriva prima alla poltrona
Tutti d’altronde abbiamo visto dal filmato che il presidente del Consiglio Ue Charles Michel entrato nella sala insieme alla collega Ursula von der Leyen, ha allungato il passo per prendere posto in una delle due poltrone.
Avrà pur saputo fare sul momento Charles Michel dei semplici conti che essendoci solo 2 sedie uno dei due rappresentanti europei doveva rimanere in piedi.
E ancora peggio, come appare dal video, quando pare si sia reso conto dell’errore, non ha fatto una piega, non ha lasciato il posto alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, così aggravando la scena. Forse avrà pensato che sarebbe stata considerata una galanteria da anacronistico patriarcato o persino un atteggiamento non di sinistra.
Intendiamoci, essere galanti è assonante ad essere educati, rispettosi, altruisti, tanto più con una compagna di avventura e a maggior ragione in una situazione di confronto politico all’estero con terzi. Fermo restando che ciò comunque non significa in altre occasioni dovere dare a priori sempre ragione all’altro sesso o rinunciare al confronto o alle proprie considerazioni quando non violente.
Il presidente del consiglio europeo Charles Michel avrebbe invece fatto una figura squarciante – e altrettanto l’avrebbe fatta l’Europa e quella buona parte di civile mondo occidentale non misogino – se avesse dato la sedia alla collega presidente della commissione europea von der Leyen, chiedendone un’altra per se, oppure si sarebbe seduto lui sul sofà poco distante e non invece costringere la Presidente Ursula a farlo.
Evan Cunzi non è più un calciatore del Sorrento. Soltanto un mese fa appariva certo il suo passaggio al Taranto, poi sfumato. Ma da oggi l’attaccante napoletano vestirà la maglia dell’ACR Messina. La società giallorossa ha annunciato stamattina attraverso i propri canali social l’ufficialità del trasferimento. Il giocatore classe ’84 si accaserà dunque in terra siciliana, dove presterà la propria esperienza nella corsa verso la promozione dei peloritani, che occupano la prima posizione nel Girone I.
Arrivato la scorsa estate in Penisola Sorrentina, Cunzi lascia la costiera con un bottino di 19 presenze condite da 4 reti e 2 assist. Sue le ultime due marcature del Sorrento, nel 2 a 2 casalingo contro l’Altamura.
La cessione di Cunzi lascia intendere il probabile acquisto di un nuovo elemento che possa sostituirlo. I costieri necessiteranno di un profilo importante per rafforzare il proprio attacco e conseguire la permanenza in D al termine della stagione.
Domenica la sfida contro il FC Francavilla
Intanto il Sorrento si prepara in vista del prossimo impegno casalingo contro i lucani del Francavilla. Lo stadio Italia ospiterà nuovamente i rossoneri dopo la debacle sul campo del Lavello. Il ds Antonio Amodio ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista del match, fondamentale in ottica salvezza: “Il Francavilla è una squadra tosta che si è rinforzata a dicembre nel mercato. Hanno un tecnico espertissimo della categoria e sanno cosa vuol dire lottare per salvarsi. Troveremo un avversario ostico ma dobbiamo dare il massimo per ottenere i tre punti. Sicuramente, dopo l’ultima cocente sconfitta, dai ragazzi mi aspetto qualcosa di più del 100%”.
Juve Stabia, è ufficiale il rinvio del match di campionato col Catanzaro che era originariamente previsto per le ore 15 di domenica 11 aprile al “Romeo Menti“. La Lega Pro, su istanza presentata dal Catanzaro, ha infatti rinviato il match di domenica prossima al giorno 21 aprile alle ore 15 al “Romeo Menti”.
Negli ultimi giorni infatti il numero di positivi al Covid nella squadra calabrese era di sette calciatori più cinque membri dello staff tecnico e la squadra calabrese ha utilizzato, avendone pienamente facoltà in base al regolamento vigente, il cosiddetto “jolly” del rinvio di cui si può usufruire una sola volta durante il campionato.
Il rinvio del match con la Juve Stabia, chiesto e ottenuto dal Catanzaro, è giustificato dal punto 4 del Comunicato ufficiale n. 54/L del 6 ottobre 2020.
“4. in deroga a quanto disposto dai punti 1 e 2, qualora, in un arco temporale di cinque giorni solari consecutivi, quattro o più calciatori della rosa della prima squadra di una società dovessero risultare positivi al virus SARS-CoV-2, la stessa potrà, una sola volta nell’arco della stagione regolare del Campionato Serie C 2020-2021, inoltrare alla Lega Pro istanza di rinvio della sola gara di campionato successivamente in programma, purché la richiesta venga formulata entro le 48 ore che ne precedono la disputa. Qualora l’istanza venga accolta, la gara verrà riprogrammata in una data stabilita, con provvedimento non sindacabile, dal Presidente della Lega Pro. Qualora non sia possibile, nel rispetto della calendarizzazione in essere, la riprogrammazione della gara entro il termine della stagione regolare, l’istanza di rinvio sarà rigettata e la gara verrà regolarmente disputata”.
Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia sul rinvio della gara di campionato col Catanzaro:
“La S.S. Juve Stabia comunica che, la Lega Pro con comunicato del 09-04-2021 ha disposto, su istanza dell’U.S. Catanzaro il rinvio della gara di domenica 11 aprile 2021 a mercoledì 21 aprile 2021, Stadio “Romeo Menti”, Castellammare di Stabia, con inizio alle ore 15.00.
S.S. Juve Stabia”.
Infine il comunicato ufficiale della Lega Pro che fa riferimento al sopra citato punto 4 del comunicato del 6 ottobre 2020 che disciplina le fattispecie di Covid per le società di terza serie.
“RINVIO GARA – 16a GIORNATA DI RITORNO GARA JUVE STABIA – CATANZARO DELL’11 APRILE 2021 (Gir. “C”) Preso atto dell’istanza presentata dalla società Catanzaro ai sensi del punto 4 del Com. Uff. n. 54/L del 6 ottobre 2020, le cui disposizioni sono state emanate per disciplinare l’attuale fase conseguente l’emergenza epidemiologica, la Lega dispone che la gara Juve Stabia-Catanzaro, in programma domenica 11 aprile 2021, venga posticipata a MERCOLEDÌ 21 APRILE 2021, Stadio “Romeo Menti”, Castellammare di Stabia, con inizio alle ore 15.00. Alla luce di quanto sopra, si rende noto che, a parziale modifica di quanto previsto dal Com. Uff. n. 328/DIV del 23 febbraio 2021, la stessa non sarà trasmessa su Sky. Pubblicato in Firenze il 9 aprile 2021 IL PRESIDENTE Francesco Ghirelli”.
Vibo Valentia. Immigrato chiede il rinnovo del permesso di soggiorno con 1 passaporto falso. Arrestato in flagranza di reato.
Bello come il sole o meglio, tranquillo come una pasqua, visti i tempi, un giovane immigrato si è presentato ieri all’Ufficio Immigrazione della Questura di Vibo Valentia per richiede il rinnovo del permesso di soggiorno.
Per procedere in tal senso, ha presentato agli addetti, un bel passaporto falsificato.
Rilevate le prime evidenti anomalie, i poliziotti hanno provveduto a far visionare il documento fornito, all’ufficio di Polizia di Frontiera aerea e Marittima di Lamezia Terme.
Gli esperti in falsificazioni, hanno quindi confermato che il passaporto dell’extracomunitario ventunenne era stato alterato nelle parti riguardanti le generalità del richiedente stesso.
In seguito a questo, l’uomo è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che lo sottoporrà ad udienza per il rito in direttissima che segue la flagranza di reato, offerta in mano, direttamente ai poliziotti.
Un tempo erano gli Italiani che pensavano agli immigrati, come a degli incivili, ignoranti con l’anello al naso, adesso parrebbe che siano loro a pensarlo di noi…
Fortunatamente, il pregiudizio è sempre sbagliato, da tutte le parti e anche i nostri poliziotti, hanno dimostrato, semmai ve ne fosse stato bisogno, di non avere affatto l’anello al naso…
Eseguite congiuntamente da Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Messina
A Messina, nel corso della notte, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato hanno eseguito l’operazione “Provinciale”, un blitz antimafia congiunto che ha portato all’arresto di 33 persone e al sequestro di beni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Messina, per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, sequestro di persona, scambio elettorale politico-mafioso, lesioni aggravate, detenzione e porto illegale di armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso.
Il provvedimento cautelare dispone la custodia cautelare in carcere per 21 persone, gli arresti domiciliari per 10 persone e l’obbligo di presentazione alla P.G. per 2 persone, nonché il sequestro di 2 imprese, operanti nel settore del gioco e delle scommesse e della ristorazione.
LE INDAGINI
L’operazione, convenzionalmente denominata “Provinciale” rappresenta la sintesi di distinte attività di indagine svolte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, del G.I.C.O. del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina e della Squadra Mobile della Questura di Messina e coordinate dalla D.D.A. di Messina che hanno consentito di documentare l’attuale operatività di una associazione per delinquere di stampo mafioso attiva nella zona di Provinciale e facente capo a LO DUCA Giovanni e SPARACIO Salvatore, entrambi soggetti di elevatissimo spessore criminale, i quali gestiscono svariate attività illecite, operando un capillare controllo del territorio con modalità tipicamente mafiose. Nel contempo, si è delineata l’esistenza di un altro sodalizio facente capo a DE LUCA Giovanni, operante nella zona di Maregrosso, che si muoverebbe in piena sinergia criminale con il sodalizio di LO DUCA Giovanni.
I gruppi presentano strettissimi profili di collegamento, adottano strategie criminali condivise e operano in piena sinergia per il raggiungimento del controllo del territorio delle rispettive zone di appartenenza, ricadenti nei quartieri di Provinciale e Maregrosso.
In particolare, le indagini avviate dopo la scarcerazione di Giovanni LO DUCA, tornato in libertà dopo 13 anni di reclusione, trascorsi anche in regime di 41 bis, hanno documentato che questi aveva riassunto le redini dell’organizzazione, proponendosi quale riconosciuto punto di riferimento criminale sul territorio, capace di intervenire autorevolmente nella risoluzione di controversie fra esponenti della locale criminalità.
Dopo quasi due anni di intercettazioni e servizi di osservazione, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno documentato come il sodalizio capeggiato da Giovanni LO DUCA operava mediante il sistematico ricorso all’intimidazione e alla violenza, con pestaggi e spedizioni punitive, per affermare la propria egemonia sul territorio e controllare le attività economiche della zona, nonché per recuperare i crediti derivanti sia dal traffico di sostanze stupefacenti che dalla gestione delle scommesse su competizioni sportive.
Base operativa del clan era il Bar “Pino” gestito da Anna LO DUCA, sorella di Giovanni, il quale trascorreva le sue giornate presso tale esercizio commerciale, ove incontrava gli associati per pianificare le varie attività criminose della consorteria e ove veniva eseguita l’attività di raccolta di scommesse sportive in assenza di licenza e per conto di allibratore straniero privo di concessione; l’esercizio commerciale, poiché funzionale allo svolgimento delle attività criminali del clan, è stato sequestrato dai Carabinieri.
Le risultanze investigative acquisite hanno comprovato come il clan mafioso esercitava un controllo capillare del territorio, tanto che qualsiasi iniziativa assunta nel rione era assoggettata al preventivo “placet” di LO DUCA che si proponeva quale soggetto in grado di sostituirsi allo Stato nella gestione delle “vertenze” sul territorio (in una circostanza, per esempio, è emerso come una donna del quartiere si fosse rivolta al LO DUCA per ottenere la liberazione del proprio figlio minorenne che era stato trattenuto contro la sua volontà da un pregiudicato del posto che lo voleva punire per delle offese pubblicate dal ragazzo su Facebook. Il LO DUCA intervenne nei confronti dell’uomo, ottenendo l’immediata cessazione di ogni iniziativa ostile nei confronti del minore. Di tale vicenda non fu sporta alcune denuncia).
Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno consentito di contestare il delitto di associazione mafiosa a 9 persone tra le quali, Francesco PULEO e Vincenzo GANGEMI, uomini di fiducia del LO DUCA e dediti al recupero dei crediti con modalità estorsive per conto del gruppo.
Tra gli arrestati anche due donne, Maria PULEO e Anna LO DUCA, entrambe organiche all’associazione mafiosa, per avere provveduto al sostentamento degli affiliati detenuti e, la seconda, per avere messo al servizio del sodalizio mafioso, il Bar a lei intestato, ove avveniva l’attività di illecita raccolta delle scommesse online su eventi sportivi.
Numerosi gli episodi di violenza emersi nel corso delle indagini, strumentali all’affermazione del controllo sul territorio e alla risoluzione delle controversie mediante l’imposizione della volontà del clan mafioso.
Tra le condotte contestate, significativa una spedizione punitiva nei confronti di SELVAGGIO Giuseppe, finalizzata a vendicare uno sgarbo che questi aveva effettuato nei confronti di Giovanni Lo DUCA: l’uomo fu malmenato davanti alla moglie e alla figlia adolescente, riportando varie fratture e lesioni procurategli con un tirapugni in metallo e sotto la minaccia di una pistola.
Il gruppo mafioso capeggiato dal LO DUCA gestiva inoltre un florido traffico di sostanze stupefacenti distribuite nelle piazze di spaccio dei quartieri di “Provinciale”, “Fondo Fucile” e “Mangialupi”.
La droga veniva sistematicamente approvvigionata in provincia di Reggio Calabria e nella gestione di tale attività illecita, il LO DUCA operava congiuntamente a Giovanni DE LUCA, esponente mafioso della zona di “Maregrosso”.
Sulla base delle risultanze investigative acquisite e dei riscontri effettuati, è stato contestato il delitto di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti a 12 persone: organizzatori dell’attività illecita sono risultati essere Giovanni LO DUCA che finanziava gli acquisiti e Giovanni DE LUCA, mentre Francesco PULEO e Ernesto PAONE erano incaricati di procurare lo stupefacente e organizzare i trasporti avvalendosi della collaborazione di Giuseppe MARRA e Mahamed NAJI, mentre Emanuele LAGANA’ era il referente della sponda calabrese per il procacciamento della sostanza. Incaricati delle attività di spaccio al detteglio erano, invece, Tyron DE FRANCESCO, Vincenzo GANGEMI, Domenico ROMANO, Giuseppe SURACE e Mario ORLANDO.
Il Gip ha ricondotto al gruppo facente capo a LO DUCA Giovanni anche SPARACIO Salvatore cl.75 nipote dello storico boss Luigi, poi divenuto collaboratore di giustizia.
A tal proposito, attraverso strutturate investigazioni tecniche, le Fiamme Gialle del G.I.C.O. hanno accertato come il centro nevralgico dei contatti tra SPARACIO e LO DUCA risultasse la sede della sala giochi “ASD BILIARDI SUD”, sita nella zona sud di Messina, solo formalmente intestata al citato CUSCINA’ Letterio cl. 77, e ALIBRANDI Mario, ma di fatto riferibile allo SPARACIO, oggi sottoposta a provvedimento cautelare reale.
Del resto, il ricorso a schermature societarie costituiva una costante di tutta l’indagine, emergendo come sempre riferibili allo SPARACIO risultassero anche un’ulteriore sala biliardi, sita in pieno centro di Messina, intestata al nominato SCAVUZZO Antonio cl. 84, nonché un pub, anch’esso nel centro di Messina e solo formalmente intestato all’arrestato CAFARELLA Carlo cl. 81.
La rilevanza per il gruppo criminale investigato della sala giochi “ASD BILIARDI SUD”, peraltro, ha trovato significativa conferma lo scorso 11 aprile 2020, in occasione dei funerali di Rosario SPARACIO, fratello dell’ex boss pentito Luigi e padre dell’odierno indagato Salvatore, allorquando il corteo funebre (13 Aprile 2020 Muore fratello dell’ex boss e un centinaio vanno al funerale in piena Covid-19 – 6 Maggio 2020 Per quel funerale vietato, sanzioni e addebiti penali) si fermava proprio davanti alla sala biliardi, in violazione e disprezzo delle normative e disposizioni vigenti nella fase del primo lockdown del paese, dovuto dalla pandemia generata dalla diffusione del COVID – 19.
In tale ambito, emergeva come, proprio all’interno del suddetto locale si tenessero veri e propri summit mafiosi e si praticasse il gioco d’azzardo, attraverso personal computer collegati tramite la rete internet con piattaforme di scommesse on-line aventi sede all’estero, che permettevano di accedere a giochi illeciti, offerti al di fuori del circuito autorizzato dai Monopoli dello Stato, nonché come, attraverso la forza di intimidazione promanante dall’associazione mafiosa, venisse imposto l’utilizzo delle medesime piattaforme software e delle stesse video slot ai vari gestori locali.
La significativa competitività dello SPARACIO nell’illecito settore trovava la sua genesi nella circostanza come lo stesso potesse vantare consolidati rapporti con dirigenti maltesi di notissimi brand di settore, tanto da spuntare provvigioni del ben il 40% sugli incassi delle scommesse. Proprio tale altissima remuneratività costituiva la ragione per cui il LO DUCA Giovanni ed altri, come il gruppo SANTAPAOLA, individuassero nello SPARACIO la testa di ponte per accedere a tale settore: basti dire, a titolo esemplificativo, come noti marchi di scommesse abbiano avuto accesso al territorio messinese proprio perché introdotti dallo SPARACIO.
Da ultimo, le investigazioni eseguite consentivano di accertare, inoltre, il ruolo ricoperto dallo SPARACIO Salvatore nell’ambito delle elezioni comunali del 10 giugno 2018, laddove risultava il punto di riferimento di un personaggio politico locale, SUMMA Natalino, cl. ’69, oggi sottoposto agli arresti domiciliari.
Emblematico l’episodio messo in luce dai Finanzieri peloritani grazie alle indagini tecniche che consentivano di captare alcune inequivoche conversazioni, inerenti la prova dell’offerta di denaro, per una somma pari a 10.000 euro, effettuata al boss dal candidato politico, affinché procurasse un congruo numero di voti per la propria scalata elettorale.
Tale attività di procacciamento vedeva in SOLLIMA Francesco cl. 69 il trade union tra il politico SUMMA Natalino cl. 69 ed il boss SPARACIO Salvatore, che l’aspirante consigliere comunale incontrava con il padre SUMMA Antonino cl. 40. I riscontri eseguiti consentivano di documentare come l’accordo illecito raggiunto consentisse di raccogliere, nei quartieri di operatività del gruppo mafioso, ed altri a questo collegati, in totale, ben. n. 350 voti.
Infine, dagli sviluppi delle indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Messina a seguito dell’operazione di P.G. convenzionalmente denominata “Flower” (28 Dicembre 2020 La Polizia di Stato di Messina fa una rassegna delle sue operazioni nel 2020) ed della successiva cattura del latitante DE LUCA Giovanni, è stata ricostruita l’operatività di altra associazione per delinquere di stampo mafioso facente capo al DE LUCA e operativa nella zona di Maregrosso, nonché individuata la rete dei soggetti che ne hanno favorito la latitanza.
In proposito, in data 05.11.2019, la Squadra Mobile della Questura di Messina dava esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere a carico di 10 (dieci) soggetti appartenenti ad una pericolosissima ed armata cellula criminale locale, ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsioni aggravate dal metodo mafioso ai danni di titolari di locali notturni e rapine in pregiudizio di vari esercizi commerciali della città.
All’esito di tale complessa attività d’indagine era stato possibile appurare che il gruppo delinquenziale oggetto di approfondimento investigativo, nell’ambito della gestione dei servizi di sicurezza presso diversi locali di ritrovo in cui si concentra la movida della provincia messinese, era risuscito ad imporre – ai responsabili della sicurezza dei pubblici esercizi – la corresponsione di somme di denaro per l’assunzione di personale addetto alla vigilanza, tentando addirittura, in alcuni casi, di estromettere la concorrenza e gestire così, in totale autonomia, il redditizio settore dei presidi di sicurezza presso lidi, discoteche, locali notturni ed altro. Il provvedimento cautelare restrittivo della libertà personale emesso a carico di detti indagati dell’Operazione che, convenzionalmente, veniva denominata “Flower” era stato a suo tempo eseguito nei confronti di 10 persone.
Rimaneva attivamente ricercato, in quanto già sottrattosi volontariamente al regime della semilibertà cui era sottoposto, il DE LUCA Giovanni. Peraltro, a distanza di qualche giorno, il 09.11.2019, un’altra misura cautelare, del massimo rigore, veniva eseguita nei confronti dei sopra indicati SCHEPIS ed ESPOSITO, per reati (rapina a mano armata, ricettazione di veicolo e furto con strappo) in qualche modo riferibili alla cellula criminale di cui facevano parte e cui si è sopra accennato. In seguito, attraverso mirata attività info-investigativa, sempre coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia messinese, supportata da operazioni di captazione, analisi di tabulati ed azioni dinamiche sul territorio, personale della Squadra Mobile riusciva – nella tarda serata del 19.11.2020 – a rintracciare il DE LUCA il quale aveva trovato rifugio in un’abitazione riferibile a MICALIZZI Elena cl. ‘93.
Il latitante, già dichiarato tale con provvedimento del G.I.P. di Messina, si era nascosto all’interno di una intercapedine appositamente ricavata nel muro in cartongesso dell’area bar del soggiorno della casa della menzionata MICALIZZI (19 Novembre 2020 La Squadra Mobile di Messina cattura il latitante Giovanni DE LUCA). L’intercapedine era abilmente dissimulata tra le decorazioni della parete che presentava un’apertura montata su un sistema di chiusura basculante ricavato tra il tetto e il vano scala. Il DE LUCA veniva quindi tratto in arresto e poi associato presso la Casa Circondariale di Messina-Gazzi. Analogamente, la MICALIZZI Elena veniva arrestata nella flagranza del reato di favoreggiamento aggravato dall’aver agevolato l’associazione mafiosa, con particolare riferimento al sopra indicato latitante.
La nuova misura cautelare di odierna esecuzione riguarda 7 individui e coinvolge, in particolare, lo stesso DE LUCA Giovanni e altri soggetti a lui più vicini in relazione a condotte di diretta appartenenza all’associazione mafiosa attiva nel rione cittadino di Maregrosso ed all’agevolazione della latitanza del menzionato DE LUCA cui è stata riconosciuta una posizione di vertice del gruppo criminale mafioso a lui riconducibile. A carico del DE LUCA, oltre alla direzione del gruppo di Maregrosso, si rilevano infatti responsabilità anche in ordine al suo coinvolgimento in una estorsione nonché in fattispecie delittuose, attuate in forma associata, in materia di stupefacenti.
La diretta appartenenza alla cellula criminale mafiosa capeggiata dal DE LUCA è poi contestata al MAZZITELLO Domenico, allo SCHEPIS Kevin e all’ESPOSITO Giuseppe: il primo per essersi occupato, in prima persona, dell’attività estorsiva ai danni dei gestori dei locali notturni di Messina; il secondo per aver aggredito gli ignari clienti dei locali notturni al fine di coartare la volontà degli esercenti e piegarla alle richieste estorsive del sodalizio criminale di riferimento e per aver partecipato al compimento di reati contro il patrimonio allo scopo di reperire risorse economiche in favore del gruppo criminale di appartenenza; il terzo per aver coadiuvato lo SCHEPIS nelle aggressioni attuate ai danni dei clienti dei locali notturni e per aver partecipato alle azioni delittuose contro il patrimonio per reperire danaro in favore del già indicato sodalizio malavitoso di appartenenza. DE LUCA Gabriella cl. ’98 (sorella del DE LUCA Giovanni), IENI Serena cl. ’89 e SOFFLI Antonino cl. ’78 sono chiamati a rispondere di procurata inosservanza di pena attuata al fine di consentire che si perpetuasse la latitanza del DE LUCA Giovanni e fornendo a quest’ultimo supporto logistico ed assistenza materiale ed economica. Una condotta, quella finalizzata ad evitare della cattura del DE LUCA, aggravata dall’agevolazione dell’associazione mafiosa operante nel rione Maregrosso e riconducibile al latitante, poi catturato dalla Squadra Mobile. I due da ultimo citati devono rispondere anche di favoreggiamento aggravato dall’agevolazione dell’organizzazione mafiosa per averne supportato il suo elemento di vertice, DE LUCA Giovani, ad eludere le investigazioni effettuate per la cattura.
ELENCO ARRESTATI Provvedimenti restrittivi eseguiti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina nei confronti dei sottonotati indagati, tutti destinatari di misura cautelare in carcere (ad eccezione degli ultimi 2):
LO DUCA Giovanni, 49enne;
BALSAMO Emmanuele, 39enne;
CIAMPI Ugo, 40enne;
DE FRANCESCO Tyron, 24enne;
GANGEMI Vincenzo, 46enne;
LO DUCA Anna, 47enne;
PULEO Francesco, 52enne;
PULEO Maria, 41enne;
TORTORELLA Giovanni, 51enne;
ROMANO Domenico, 38enne;
PAONE Ernesto, 25enne;
MARRA Giuseppe, 32enne;
NAJI Mahammed, 22enne;
LAGANA’ Emanuele, 40enne;
ORLANDO Mario, 40enne;
SURACE Giuseppe, 35enne;
VINCI Gaetano, 50enne (destinatario dell’obbligo di presentazione alla p.g.);
CARIOLO Antonina 50enne (destinataria dell’obbligo di presentazione alla p.g.).
Floro Flores, ex attaccante del Napoli e di tante altre squadre italiane, è stato intervistato dai microfoni di Calcionapoli1926.it in esclusiva.
Floro Flores: “Insigne, ormai, è un capitano affermato. Ha preso il Napoli per mano”
Ecco di seguito sintetizzate le dichiarazioni rilasciate da Floro Flores, ex calciatore ed ora allenatore delle giovanili della Cavese, ai microfoni di Calcionapoli1926.it:
Floro Flores – La mancanza del campo
“Chi è stato calciatore sentirà sempre la mancanza del campo. Però, ormai, sono finiti quei tempi. Ora sono alla ricerca di altro”.
Floro Flores – Gli obbiettivi da allenatore
“A me piacerebbe allenare. Ho iniziato questo tipo di percorso alla Paganese e vorrei riuscire a fare, da allenatore, quello che ho fatto da calciatore”.
Floro Flores – Il trascorso al Napoli
“Ero un giovane ambizioso in un Napoli molto difficile. In ogni caso, come esperienza calcistica mi è stata molto utile: quando hai tante responsabilità cresci prima, sia come giocatore che come uomo”.
Floro Flores – Sul settore giovanile
“Se fossi un presidente, investirei tantissimo sul settore giovanile. Basterebbe guardare le grandi squadre europee quanto investono sui giovani per rendersi conto di quanto sia essenziale farlo. Non è bello vedere determinate società come il Napoli vivere in Primavera 2, far fatica o cose simili”.
Floro Flores – Su Insigne
“Insigne, ormai, è un capitano affermato. Ha preso il Napoli per mano e lo sta trascinando partita dopo partita. Ha trovato quella consapevolezza e quella fiducia che gli serviva. Io credo che bisognerebbe blindarlo quanto prima, salvaguardandolo e cercando di costruire una squadra all’altezza intorno a lui”.
Floro Flores – Su Osimhen
“Io penso che mandare via Milik sia stata una delle più grandi follie che abbia mai fatto il Napoli negli ultimi anni. Non avrei rinunciato a lui per prendere Osimhen. Il nigeriano non è Mbappé, ha una grande velocità ma…Tuttavia, questo è un pensiero mio. Victor è un giocatore giovane e va aspettato, bisogna dargli tempo. Chi ha speso i soldi, lo ha fatto per un motivo. Osimhen ha bisogno di tempo e spazi.
Floro Flores – La stagione del Napoli
“Il Napoli sicuramente ha avuto un sacco di problemi, tra Covid e infortuni. Ma, come li hanno avuti gli azzurri, questi problemi li hanno avuti anche tutti gli altri club. Quindi non è che a Napoli sia successo qualcosa di esclusivo. Solo che i partenopei hanno pagato questa situazione più di tutti in termini di risultati. Soprattutto perché Mertens e Koulibaly sono calciatori di livello mondiale, difficili da sostituire”.
Floro Flores – Il VAR
“Gli errori arbitrali ci sono stati da entrambe le parti. La cosa che mi chiedo io è: perché gli errori dipendono ancora dagli arbitri quando c’è un VAR che potrebbe risolvere tutto o quasi!? Anche a Coverciano, durante il corso, ho fatto fatica a capire il regolamento. Purtroppo ogni volta cambiano qualche regola, è un casino. Io penso che se non hai la tecnologia non la usi, ma dal momento che abbiamo fatto un guerra per averla, ora se ce l’hai devi usarla!”.
I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio incentrato sul “Piano Napoli” di Villa Regina a Boscoreale.
E’ stata effettuata assidua vigilanza delle aree a maggior rischio e svolti una serie di controlli su luoghi e persone, anche con l’uso delle unità cinofile addestrate per la ricerca di armi ed esplosivi.
Durante il servizio sono state controllate 169 persone e 76 veicoli. Nell’ambito delle verifiche circa il rispetto del Codice della Strada sono state 28 le contravvenzioni elevate, 3 le autovetture sequestrate e 3 le patenti ritirate.
Specifica attenzione è stata rivolta anche alla verifica del rispetto delle attuali norme anti-Covid, con 16 sanzioni elevate a carico di altrettanti soggetti controllati al di fuori del proprio comune di residenza, senza comprovati motivi di necessità, lavoro o salute, o per il mancato uso dei dispositivi di protezione individuali.
Previsioni meteo Castellammare di Stabia 9-12 aprile 2021: Bella giornata di sole, temperatura minima di 4°C e massima di 18°C, Sabato 10 nubi sparse, Domenica 11 cielo coperto
Castellammare di Stabia, Venerdì 9 Aprile:
giornata prevalentemente serena. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 18°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 4°C. I venti saranno deboli da Sud al mattino con intensità di circa 8km/h, moderati da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 12km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 3km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.5, corrispondente a 967W/mq.
Sabato 10 Aprile:
giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 5 e 18°C. Nel dettaglio: molto nuvoloso o coperto al mattino, nubi sparse al pomeriggio, assenza di nubi alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 18°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 5°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Est con intensità di circa 12km/h, deboli da Sud-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 10km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Est con intensità di circa 8km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 4.3, corrispondente a 688W/mq.
Domenica 11 Aprile:
giornata caratterizzata da cielo in prevalenza coperto. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 16, mentre la minima alle ore 6 sarà di 9°C. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Est al mattino con intensità di circa 10km/h, deboli da Sud al pomeriggio con intensità di circa 9km/h, alla sera deboli da Sud-Sud-Est con intensità tra 4km/h e 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 15 con un valore UV di 2.5, corrispondente a 521W/mq.
Lunedì 12 Aprile:
giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperatura minima 11°C, massima 22°C. Nel dettaglio: nubi sparse di passaggio al mattino, bel tempo al pomeriggio, molto nuvoloso o coperto alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 22°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 11°C. I venti saranno deboli da Sud al mattino con intensità di circa 11km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 13km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 8km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8, corrispondente a 937W/mq.
Giummo, giornalista di Radio Catanzaro Sud, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.
Le dichiarazioni di Vittorio Giummo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Stando alle ultime notizie di poche ore fa, al 99% Juve Stabia – Catanzaro di domenica prossima non si giocherà. Il Catanzaro vive un momento particolare per quanto riguarda il Covid, ci sono ben 12 tesserati alle prese con il virus, una situazione davvero complessa e quindi il Catanzaro – aggiunge Giummo – deciderà di utilizzare il jolly a disposizione per il prossimo match. Tutto è nato al rientro dalla doppia trasferta in Campania. Non c’è stato alcun intervento da parte dell’ASL e il Catanzaro è sceso in campo contro il Bisceglie, vincendo, ma praticamente senza sostituti in panchina.
Dal punto di vista calcistico, il Catanzaro deve andare avanti passo dopo passo, perché c’è il problema dei positivi. Domani ci sarà un altro giro di tamponi, ci auguriamo che la situazione non vada a peggiorare. Se il Catanzaro – aggiunge Giummo – fosse stato al gran completo dal punto di vista dei calciatori, avremmo potuto pensare di puntare al terzo posto. C’è purtroppo questa spada di Damocle che pende, bisogna vedere la squadra come ne uscirà da questa situazione.
Gli ex Juve Stabia stanno facendo tutti bene, Contessa forse un gradino sotto. Fazio è diventato il perno della difesa del Catanzaro, ha sbagliato veramente pochissimo, Carlini è diventato il leader della squadra giallorossa, ha disputato delle grandi partite e pochi giorni fa ha rinnovato il contratto. Martinelli – continua Giummo – sta facendo bene, mentre Branduani è partito titolare poi per via del problema del Covid gli ha subentrato Di Gennaro che sta avendo un grande rendimento.
Mister Calabro non ha avuto un inizio facile a Catanzaro. Non ha fatto ritiro a causa del fatto che la squadra è stata assemblata negli ultimi giorni di mercato. C’è stato un periodo in cui i risultati non arrivavano e si vociferava di un suo esonero ma la società ha tenuto duro e Calabro – conclude Giummo – che è una persona seria e molto preparata si è messo sotto, ha lavorato e ha creato un gruppo molto forte e questa è stata la carta vincente”.