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Misilmeri, armi e munizioni in campagna. Un arresto

I Carabinieri della Stazione di Misilmeri (PA), nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, insieme a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno tratto in arresto F.g., 48enne, residente a Misilmeri, ritenuto responsabile del reato di “detenzione di armi e munizioni clandestine“.

I militari, a cui era già noto, hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione in contrada catena, rinvenendo:

– n. 2 pistole a salve (tipo beretta) mod. 85 auto cal. 8mm, entrambe con modifica nella canna, innesto nella camera di scoppio e modifica nel vano caricatore cal. 7.65;

– n. 1 pistola a salve mod. 85 auto, cal. 8mm, priva di castello;

– n. 15 munizioni cal. 7.65;

– n. 1 caricatore con all’interno nr. 2 munizioni cal. 7.65;

– n. 1 serbatoio vuoto cal. 7,65;

– n. 1 bossolo cal. 7.65;

– n. 1 munizione a salve cal. 7.65;

– n. 17 cartucce cal. 9×21;

– n. 1 cartuccia marca fiocchi cal. 20 a pallini.

L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato ristretto presso la propria abitazione in regime di “domiciliari”; tutto il materiale è stato sequestrato e verrà inviato al RIS di Messina, sezione balistico-dattiloscopica, per verificarne il potenziale e se sia stato già utilizzato in azioni delittuose.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Posillipo: imbratta un monumento storico, denunciato

Posillipo: denunciato il responsabile del deturpamento del muro perimetrale del sacrario militare “Mausoleo di Posillipo”.

Posillipo: imbratta un monumento storico, denunciato

Napoli – Posillipo: Stamattina gli agenti del Commissariato Posillipo, sono intervenuti in via Posillipo angolo via Belsito per la segnalazione di una persona intenta ad imbrattare il muro perimetrale del sacrario militare “Mausoleo di Posillipo”.

I poliziotti, durante il servizio di controllo del territorio, una volta arrivati sul posto, hanno visto sulla parete una scritta di colore blu riconducibile ad un noto gruppo di tifosi ultras e hanno bloccato un uomo che stava spruzzando della vernice spray sul muro.

L’uomo, un napoletano di 24 anni con precedenti di polizia, è stato denunciato per deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico.

 

Denunciati in 10 per intestazione fittizia di veicoli

Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Stradale di Nola, dipendente dalla Sezione Polizia Stradale di Napoli, hanno denunciato 10 persone responsabili, in concorso tra loro, di intestazione fittizia di veicoli di provenienza illecita, collegati al riciclaggio internazionale di autovetture.

Le indagini sono cominciate lo scorso mese quando i poliziotti, durante un servizio per la prevenzione e repressione dei reati di ricettazione e riciclaggio di veicoli nel nolano, hanno controllato, nei pressi del parcheggio di una nota officina meccanica – carrozzeria e autolavaggio, una Fiat 500L risultata di provenienza illecita. Al termine di accurate attività info investigative, sono stati individuati gli autori dell’attività illegale responsabili di riciclaggio internazionale e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale.

L’attività investigativa, proseguita su delega dell’Autorità Giudiziaria, si è conclusa giovedì e venerdì scorso con il sequestro penale di sei veicoli e con la denuncia di dieci soggetti responsabili a vario titolo di riciclaggio internazionale, arginando così un volume di affari illegale di oltre 150.000 euro.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Castellammare di Stabia : conclusosi il Consiglio Comunale

Castellammare di Stabia : al termine del Consiglio Comunale , il sindaco Cimmino trasmette sui social un resoconto della riunione.

Castellammare di Stabia : conclusosi il Consiglio Comunale

Castellammare di Stabia (Na): Si è concluso il Consiglio Comunale, a seguito del quale è stato reso noto quanto segue:

– sono state approvate le aliquote 2021 dell’imposta municipale.

Si registra un’importante riduzione della pressione fiscale, grazie all’attività di accertamento dell’evasione e al risanamento minuzioso e costante che questa amministrazione sta mettendo in atto per ripianare il bilancio dopo la piaga del dissesto.

L’aliquota Imu cala al 10,6‰ rispetto al 10,9‰ del 2020 e all’11,3‰ del 2019. Una riduzione dello 0,7‰ in due anni, un risparmio notevole per le tasche delle famiglie stabiesi.

 

 

Intanto, continuano in città i controlli anti-assembramento: sebbene sia prevista una riapertura sempre maggiore degli esercizi commerciali e delle scuole, resta il fatto che ad oggi è ancora troppo basso il numero delle persone vaccinate, per cui è necessario, vitale, restare cauti e attenti, restando fedeli alle normative prescritte da quasi due anni.

Rimane l’uso della mascherina, che protegga naso e bocca, l’abitudine di lavarsi spesso le mani, mantenere un comportamento disciplinato nei negozi di tutti i tipi: evitare assembramenti, disordine.

In attesa che i vaccini vengano elargiti a tutti.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Juve Stabia, mai 8 vittorie esterne di fila nella storia della Serie C

Juve Stabia da record e sempre più nella storia della Lega Pro. Non sappiamo come terminerà questa stagione delle Vespe nei prossimi playoff che si disputeranno a partire dal prossimo 9 maggio ma, a prescindere dall’esito degli spareggi promozione, si può ben dire che la Juve Stabia di mister Padalino ha già scritto delle pagine importanti della storia del campionato di terza serie.

La Juve Stabia infatti ha migliorato il precedente record di vittorie esterne consecutive fuori casa che apparteneva al Venezia della stagione 2016-2017 ed era stato già eguagliato dalla Ternana nel corso del campionato in essere. In quel campionato il Venezia iniziò la sua lunga serie di vittorie esterne consecutive contro la Reggiana il 22 gennaio 2017 e poi proseguì battendo in rapida successione sempre fuori casa Lumezzane, Sambenedettese, Teramo, Bassano Virtus, Sudtirol e Padova. La serie di successi del Venezia terminò a Gubbio il 23 aprile 2017 pareggiando 0-0 con la squadra umbra. Lo stesso Venezia sempre del 2016-2017 detiene anche il record assoluto di vittorie esterne complessive, ben 13 ottenute in quel torneo di 5 anni fa.

Le vittime della Juve Stabia che ha migliorato il record di Venezia e Ternana, si chiamano Virtus Francavilla (07/02/2021), Cavese, Bisceglie, Palermo, Viterbese, Paganese, Potenza e Casertana.

Il record assoluto di vittorie esterne consecutive per il calcio italiano è quello della Roma con 12 vittorie esterne di fila iniziato il 12/02/17 a Crotone e terminato nel campionato successivo il 26/11/17 (Genoa-Roma 1-1).

Ma i dati statistici della Juve Stabia non si fermano alla serie da record storico di 8 vittorie consecutive fuori casa. Sembra ieri infatti quando si parlava dei problemi di finalizzazione di questa squadra che nel girone di andata non riusciva a concretizzare tutta la mole di gioco prodotta. Nelle prime dieci giornate di campionato la Juve Stabia aveva realizzato 8 gol con una media di un gol ogni 113 minuti di gioco! Nelle ultime 14 gare di campionato (a partire dal match con la Vibonese in cui c’è stato l’abbandono definitivo al 4-3-3 e il passaggio al 3-5-2), con il cambio di interpreti nel reparto offensivo nel mercato di gennaio che ha modificato radicalmente il volto delle Vespe, realizzati dalla Juve Stabia 25 gol con una media impressionante di un gol ogni 50,40 minuti. Quasi due gol a partita!

A conferma del grande miglioramento della squadra, occorre aggiungere che la Juve Stabia è al momento il sesto attacco del campionato (con una gara col Catanzaro ancora da recuperare) con 44 gol segnati, dietro alla Ternana con 88 gol, Avellino 52, Bari 50, Casertana 46 e Catania 45.

Inoltre la Juve Stabia in una ipotetica classifica che tenga conto solo delle ultime 5 gare di campionato, sarebbe addirittura prima con 15 punti sui 15 a disposizione in condominio con la Ternana. Estendendo l’analisi alle ultime 10 gare le Vespe sarebbero ancora prime con 25 punti in condominio con la Ternana.

Ma non è solo il reparto offensivo di questa squadra ad essere migliorato tantissimo nel corso degli ultimi due mesi di campionato. Anche in difesa notevoli i miglioramenti.

Nelle ultime 14 gare di campionato infatti solo 14 i gol subiti dalle Vespe per una media di un gol subito ogni 90 minuti di gioco.

Infine un capitolo a parte merita senza alcun dubbio Alessandro Marotta, vero trascinatore di questa squadra nonché bomber implacabile. Marotta negli 874 minuti giocati finora ha realizzato ben 10 gol (di cui 9 consecutivi nelle ultime 6 partite) per una media di un gol segnato ogni 87,4 minuti. In pratica un gol a partita finora per BarbaGol.

Con le nove realizzate nelle ultime 6 gare di campionato consecutivamente, Marotta ha eguagliato il record di Prima in quanto a gol segnati in partite consecutive (Serie C2 1985-86).

Il bomber di Carovigno infatti nelle prime otto giornate del campionato 1985-1986 di Serie C2 Girone D, realizzò nove reti consecutivamente fermandosi solo alla nona giornata a Frosinone in un campo ai limiti della praticabilità per la pioggia torrenziale caduta per tutto l’arco della partita che terminò sullo 0-0. Per quei 9 gol realizzati nelle prime otto giornate di seguito, Prima fu anche ospite alla Domenica Sportiva in quanto rappresentava un record eguagliato solo da Pascutti (Bologna, anni ’60) e migliorato poi successivamente da Batistuta che in Serie A nella stagione 1994-1995 segnò per 11 giornate consecutive, e successivamente ancora dallo stabiese Fabio Quagliarella che segnò anch’egli per 11 partite consecutive nella stagione 2018-2019. Quell’anno 1985-1986 per la cronaca Prima segnò 21 gol dei 37 complessivi delle Vespe

Se Marotta (9 gol in 6 gare consecutive) riuscisse a segnare nelle prossime due gare, eguaglierebbe il record assoluto di Marcello Prima nella storia della Juve Stabia (in gol consecutivamente nelle prime 8 gare del campionato 1985-1986).

Se è vero che i numeri nel calcio non mentono mai, tutti questi dati statistici sono l’esatta fotografia di una squadra che sta davvero compiendo un finale di stagione travolgente. Che speriamo continui senza sosta per alimentare sempre di più i sogni dei tifosi gialloblè in una stagione che speriamo abbia ancora in serbo qualcosa di irripetibile.

 

a cura di Natale Giusti 

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Juve Stabia, tieni il tempo – EDITORIALE

Puntuale come un orologio made in Svizzera, l’ennesimo successo della Juve Stabia di Padalino rende ancor più interessante il recupero di mercoledì col Catanzaro. Contro la Casertana, gli stabiesi tengono il tempo delle ultime settimane ed infiocchettano l’ottava vittoria consecutiva lontano dalle mura amiche, vestendo i panni di compagine più in forma dell’intera Serie C.

Dimenticati i tempi della mole di gioco non valorizzata, anzi sciupata, dalla poca cattiveria in fase di realizzazione, la Juve Stabia della seconda parte di stagione è un meccanismo che tiene perfettamente il tempo giusto e nel quale tutte le lancette segnano sempre l’ora esatta.

Il successo di Caserta, arrivato dopo una partita complicatasi dopo un primo tempo che lasciava presagire un pomeriggio di semi relax, aumenta la convinzione della squadra di Padalino che, forse, guardando indietro ai primi mesi a Castellammare, recrimina per un organico perfezionato, ed a cui il tecnico è stato bravo a trovare una giusta identità, “solo” nella seconda parte di stagione.

Una Juve Stabia che si muove come un orologio automatico, orientato e caricato semplicemente dal moto perpetuo. Come quello di Vallocchia, ad esempio, il “piccolo Cazzola” migliorato esponenzialmente dagli insegnamenti di Padalino ma a cui il tecnico non ha risparmiato una tirata d’orecchi dopo la gara di Caserta.

Ordine e corsa che si uniscono alla fantasia, quella di Fantacci e Orlando, “guardie del corpo” minute ma perfette per la fame di gol di Marotta. Proprio il magic moment del numero 10 ex Vincenza è lo specchio di come in casa gialloblu il singolo ed il collettivo si esaltino a vicenda.

Unico neo del pomeriggio del “Pinto”, l’aver tenuto in gara fino al triplice fischio l’avversario, rischiando in alcune occasioni quella che sarebbe stata una vera e propria beffa. Una disattenzione immediatamente finita sotto la lente di Padalino, pronto a limare i pochi difetti della sua squadra in vista delle prossime frenetiche settimane.

Giorni frenetici che iniziano con il big match col Catanzaro di mercoledì, la gara più attesa, forse, prima di quelle che seguiranno la regular season.

Formula Uno, Imola 2021 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, Imola 2021 – Le pagelle di Carlo Ametrano

 

Dire è successo di tutto sarebbe poco. A Imola, in una gara pazza vince Max Verstappen che chiude davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton e alla meravigliosa McLaren di Lando Norris. Una gara incredibile che mette subito in chiaro le cose: per il mondiale sarà fondamentale guerra fino all’ultima gara.

 

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Buongiorno Carlo, che gara quella di Imola! Ti chiediamo subito una considerazione.

“Un bellissimo Gran Premio, ricco di colpi di scena. Si è partiti con la pioggia, poi c’è stato il grande incidente tra Bottas e Russell passando alla super rimonta di Hamilton. Davvero un grande inizio di Formula Uno”

 

Verstappen porta a casa il Gran Premio. Che voto gli diamo?

“Sarà lui a lottare per il mondiale contro Hamilton: è un osso duro. Ieri anche un po’ fortunato viste le condizioni della pista ma ottima gara. Voto 10”

 

Segue il suo sfidante Lewis Hamilton, che porta a casa anche il punto per il giro veloce…

“Una rimonta pazzesca. Dopo l’incidente la sua gara era totalmente compromessa, e invece ha chiuso secondo. Voto 10”

 

Sale sull’ultimo gradino del podio anche la McLaren di super Lando Norris

“La McLaren è davvero forte quest’anno così come Norris: un pilota di grandissimo talento, ieri ha fatto la voce grossa. Ne sentiremo parlare. Voto 9.5”

 

Fuori dal podio di questo primo GP di Formula Uno

 

Il primo degli altri è Charles Leclerc, fuori dal podio in quarta posizione

“Soddisfazione sì… pensando all’anno scorso, ma non al  100%. Parliamo comunque di una Ferrari che ha fatto qualche piccolo miglioramento ma non è ancora abbastanza. Voto 7”

 

Subito dopo il compagno di squadra del monegasco: Carlos Sainz

“A Sainz dobbiamo dare un po’ di tempo. Dopo anni in McLaren cambiare la vettura e trovare subito il giusto feeling non è semplice. Voto 6”

 

Sesta invece l’altra McLaren di Ricciardo, un po’ di delusione?

“Sì, mi aspettavo di più da lui. Ricciardo lo sappiamo è un pilota fortissimo, anche a lui dobbiamo dare un po’ di tempo di adattamento alla nuova monoposto. Voto 6”

 

Settimo tempo per Gasly, unica AlphaTauri in zona punti

“Un po’ di delusione c’è in casa AlphaTauri dopo la gara di ieri. Il circuito lo conoscevano bene: peccato per l’errore di Tsunoda che poteva ambire a punti, mentre Gasly poteva lottare anche un quinto-sesto posto. Voto 6”

 

Ottavo posto Stroll con un’Aston Martin che fatica un bel po’ per ora

“Sì. Vettel per ora è la delusione di questa stagione. Stroll è l’unico che porta qualche punticino, non gli possiamo dire niente. Voto 6”

 

Nono Ocon che beneficia della penalità di Raikkonen

“Una Alpine che deve fare di più. In Bahrain e questa settimana non hanno fatto benissimo, ma gli diamo fiducia: voto 6”

 

Ultimo in zona punti Alonso, sempre su Alpine

“Fernando è da un po’ che non correva in Formula Uno. Per ora ci si aspettava un po’ di più pensando alla sua carriera: ha vinto tanto nei motori ed è campione del mondo . Porta però la vettura in zona punti. Voto 6”

 

Prima di pensare al prossimo Gran Premio, ci dai una tua opinione sul contatto Bottas-Russell?

“Se fosse avvenuto 20 anni fa non so se i piloti sarebbero in vita. C’è chi da la colpa a Bottas, chi a Russell ma una cosa è certa: i due si stanno contendendo il posto in Mercedes l’anno prossimo. Non so francamente cosa stia aspettando Wolff a mettere sotto contratto Russell che secondo me ne ha di più rispetto a Bottas. Il finlandese, e lo sta dimostrando, è un pilota mediocre”

 

Pensando alla prossima gara, aspettative su Portimao?

“La pista è bellissima così come sono convinto sarà la gara. Come sempre credo che la battaglia per la corona sarà tra Hamilton e Verstappen. Segue poi secondo la grande McLaren che può dar fastidio seguita poi dalla Ferrari. Restano dietro per ora Alpine e Aston Martin”

 

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà a Portimao. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti.

Carlo Ametrano MURETTO BOX Formula Uno

Tra due settimane ci rivedremo per il GP del Portogallo. Ci tenevo a informare tutti i miei lettori che anche quest’anno a causa del Covid l’incontro annuale di commemorazione di Ayrton Senna previsto per il 1 maggio, si farà e sarà spostato per la fine di giugno. Ci terrei a fare un grande ringraziamento ad Augusto Zuffa, direttore dell’agriturismo che ci ospiterà.

 

Odeon1987Per quanto riguarda gli appuntamenti TV ci vediamo domani sull’emittente Odeon TV. Ci terrei a tal proposito a  ringraziare Filippo Gherardi e Martina Renna per il loro invito. Per le mie prossime ospitate e appuntamenti vi terrò aggiornati. Ci sentiremo tra due settimane esatte per il  prossimo GP della Formula uno che si correrà in Portogallo

 

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

https://chirb.it/wp/M2IfD8

In Sicilia ristoratori, esercenti e ambulanti, vogliono riaprire

In Sicilia ristoratori ed esercenti shanno messo in campo manifestazioni di protesta affinché, sempre con le dovute regole anti-covid, si permetta la riapertura dei locali, poiché, come ha detto un ristoratore “con seicento euro di sostegno non si sfama una famiglia con due figli e si pagano le bollette”.

Una manifestazione si è svolta questa mattina a Caltanissetta davanti Palazzo del Carmine: ristoratori, parrucchieri, titolari di negozi, hanno esposto al sindaco Roberto Gambino e agli assessori i loro problemi dovuti alla pandemia proponendo alcune soluzioni e chiedendo di farsi portavoce con le istituzioni regionali e nazionali.

“Chiediamo – dice Michele Tornatore, ristoratore – che vengano eliminate le zone a colori (gialle, arancioni e rosse) perché se siamo ancora a parlare di contagi evidentemente qualcosa non ha funzionato”. Caltanissetta è zona rossa da più di un mese.

“Gli ultimi aiuti sono stati dati in relazione al fatturato – dice Liborio Di Buono, proprietario di un negozio di arredamento – ed è una cosa assurda perché il fatturato è la somma di scontrini e fatture emessi in un anno. Ma io potrei emetterli non guadagnando una lira e solo per fare cassa. Ciò vuol dire che magari svendo la merce che ho, non guadagno, ma lo faccio per poter pagare fornitori e utenze. La soluzione non la possiamo dare noi. Non so se per esempio alcuni capitoli del bilancio possono essere spostati per aiutare noi. Mi viene da pensare alle somme che sarebbe dovute servire per la Settimana Santa e che non saranno utilizzate. Noi abbiamo coinvolto il sindaco come portavoce politico, perché i nostri tempi non sono quelli della politica. Io il problema ce l’ho oggi”.

A Catania una folla di oltre cinquecento persone ha manifestato stamattina in piazza Stesicoro. Un evento, organizzato dal comitato Ristoratori Siciliani Indipendenti, a cui hanno preso parte imprenditori provenienti da tutta l’Isola tra cui dall’hinterland etneo e da Ragusa, Siracusa e Messina.

“Dobbiamo andare a Roma per farci sentire davanti al Governo- spiega il portavoce del comitato Ristoratori Siciliani Indipendenti e leader dei pubblici esercizi di Catania Roberto Tudisco – viviamo un incubo cominciato circa un anno fa. In quest’arco di tempo abbiamo lavorato appena 4 mesi malissimo a causa di un continuo cambio tra zona gialla, arancione e rossa. Un gioco di colori che ha messo letteralmente in ginocchio l’intero comparto della ristorazione.

Oggi – aggiunge Tudisco – circa il 30% di noi ha chiuso per sempre la propria attività e se il Governo continua imperterrito a prendere queste decisioni scellerate, presto tutti abbasseremo la saracinesca definitivamente”.

A Catania hanno protestato per l’analogo motivo gli ambulanti sulla tangenziale in direzione Siracusa, dove stamattina dalle 8 si è svolto un presidio organizzato, all’altezza dello svincolo di Gravina di Catania, dalle associazioni di categoria dei venditori ambulanti: Fenailp e Fiva Confcommercio, per chiedere la riapertura regolare del commercio su aree pubbliche, mercati delle sagre e fiere nel rispetto delle regole anti-covid.

“Non avendo avuto risposte concrete dal governo abbiamo deciso di farci sentire noi – afferma Sebastiano Coco, responsabile della categoria degli ambulanti – perché i ristori promessi non sono arrivati e quel poco di denaro che ci è stato concesso assomiglia ad una elemosina“.

“Chiediamo che il nostro comparto venga rimesso nelle condizioni di lavorare – prosegue Coco – considerato che i nostri ambulanti svolgono la propria attività all’aperto. Certamente noi saremo i primi da utilizzare tutti gli accorgimenti per evitare contagi. Oggi la nostra categoria è in ginocchio: gli ambulanti sono al collasso totale. Il comparto del commercio ha operato con un grande controsenso: agli ambulanti che lavorano per strada all’aria aperta è stato vietato di lavorare, mentre chi ha operato al chiuso nei supermercati ha ottenuto la possibilità di farlo. Vogliamo far sentire la nostra voce a Roma“.

Venerdì prossimo, 23 aprile, a partire dalle 10, ci sarà anche un un flash mob a Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa, in un luogo simbolo: il terrazzo del commissario Montalbano, a Punta secca. È stata l’iniziativa di un gruppo di ristoratori siciliani che erano già stati in piazza a protestare il 7 aprile scorso. Una protesta organizzata da Co.Ri.Sicilia, il movimento che si è costituito per rappresentare le istanze degli operatori del settore.

“Non possiamo fermarci – spiega il presidente Raffaele Fiaccavento – il comparto è al collasso. Il Governo parla di riaperture, ma a quali condizioni? Appena riapriremo i nostri locali avremo le tasse da pagare, i contributi previdenziali, i tributi comunali e statali. Dovremo pagare gli affitti e chi non l’ha fatto in questi mesi rischia lo sfratto. Pare che il Governo non voglia più prolungare la moratoria sui mutui. Per riprendere l’attività e fare gli acquisti servono soldi e noi non li abbiamo: in 14 mesi di stop abbiamo dato fondo alle nostre risorse”.

“Abbiamo scelto i luoghi di Montalbano perché hanno un forte contenuto simbolico – aggiunge Giuseppe Fiaccavento, responsabile dei ristoratori di Santa Croce Camerina (RG) – creeremo tante postazioni simboliche, ‘allegoria’ di quel lavoro che era il nostro fino a 14 mesi e che ora non abbiamo più. Concluderemo in modo forte, consegnando simbolicamente le nostre Partite Iva: lo faremo sul terrazzo della casa di Montalbano, luogo simbolo della cultura e del turismo di questa zona della Sicilia. E non ci fermiamo: vogliamo incontrare a Palermo il presidente della Regione, Nello Musumeci. Chiediamo che il governo dell’isola si faccia carico delle difficoltà atroci di un settore che è trainante per l’economia della Sicilia e che, in questa crisi, sta pagando un prezzo più altro degli altri”.

L’OPINIONE.

Dispiace per i nostri ristoratori, esercenti, piccoli imprenditori e ambulanti. A chi a fine mese arriva in banca (milioni di garantiti nel sistema pubblico) il sufficiente, tranquillo, sereno, sicuro e spesso anche lauto, stipendio o pensione, non può capire la quotidiana vita sacrificata che hanno molti di questi lavoratori privati, a volte persino dovendo trascurare la famiglia, la propria esistenza, i legittimi desideri, le umane aspettative, di contro inseguiti il più delle volte da debiti, tasse, imposte, sanzioni, lavorando anche 12 ore e più al giorno e dopo aver finito si devono preoccupare dei conti, commercialista, avvocati, estorsori legalizzati, delinquenti, mafiosi, ecc.

Però da queste pagine si è anche sostenuto che gli esercenti, i ristoratori, gli ambulanti, le partite iva, i piccoli imprenditori, gli artigiani, insomma tutti coloro che hanno un’attività privata e operano nella legalità, devono trovare dei punti comuni per unirsi nella lotta: non solo contro la criminalità organizzata, di quartiere e persino di condomini; ma anche devono confluire in un sola federazione (realmente) indipendente nella quale si uniscono le rispettive categorie, contro l’annosa tronfiaggine del trasversale sistema politico-istituzionale-giuridico-burocratico, il quale attraverso le proprie leggi, giurisprudenza e circolari, si fa (stra)mantenere con tasse e imposte, trattando i privati operosi, produttivi, lavoratori e proprietari, come fossero dei buoi per dare solo latte carni e pelli all’arrogante ingordo sistema.

Purtroppo certa endemica cultura individualista e anacronistica, specialmente in Sicilia, tanto più in coloro che hanno attività private, di solito diffidenti seppure non a torto in questa Nazione, consente al sistema di dominare costituzionalmente in modo incontrastato insieme alle proprie innumerevoli pletore di codazzi (uomini e donne), profittatori e mercanti di concittadini.

Dividi et impera (una locuzione latina secondo cui il migliore espediente di una tirannide o di un’autorità qualsiasi per controllare e governare un popolo è dividerlo, provocando rivalità e fomentando discordie): L’Italia e la Sicilia.

Uniti si vince (gli antichi romani sapevano che uniti si vince. Quando l’esercito si trovava a combattere una battaglia, la prima mossa consisteva in un lancio serrato di giavellotti sui nemici.

Questo danneggiava gli avversari e soprattutto, costringeva i fanti nemici ad allontanarsi gli uni dagli altri, indebolendoli.

La fanteria romana, al contrario, restava unita. I romani, insomma, sapendo bene che uniti si vince, usavano l’unione per combattere e la separazione per sconfiggere. Il loro motto, non a caso, era Divide et impera che letteralmente significa dividi e comanda).

La storia insegna che i potenti, i regnanti, i politici, gli istituzionali, i burocrati, sono sempre stati consapevoli del fatto che l’unione fa la forza.

Proprio per questo motivo, al fine di mantenere i loro privilegi, hanno spesso usato diversi sistemi di separazione tra il popolo, anche con favoritismi o penalizzazioni, per appartenenza, estrazione o categoria.

È un modo infallibile per rendere la gente meno coesa, in conflitto tra essa e quindi, più debole e manipolabile.

Senza una seria unione, consapevole, preparata, autonoma da tutta la politica quanto altrettanto trasparente, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, gli ambulanti, i piccoli proprietari, saranno sempre e solo ostaggio nonché un bancomat di gabelle per la decennale innumerevole schiera di smodati pubblicani che regna legalmente nello Stato, Regioni, Enti e Comuni.

Almeno fino a che ci sarà umani e soldi da spolpare. Poi, parafrasando l’Inno inglese: Dio salvi i comuni cittadini dalla penuria, da un regime e dalle mafie.

Adduso Sebastiano

Cirò Marina (KR) Sequestrati giocattoli pericolosi per i bambini

Cirò Marina (KR) Sequestrati dai carabinieri molti giocattoli per bambini ed altri articoli pericolosi privi del marchio “CE” e contraffatti.

Ieri in mattinata, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Cirò Marina, hanno sequestrato oltre 2.700 articoli contraffatti e denunciato il venditore ambulante che li commercializzava.

Durante un controllo alla circolazione stradale, l’uomo, un cittadino cinese dedito al commercio ambulante, è stato sottoposto a controllo a bordo del suo furgone, un Fiat Ducato.

Nel retro del furgone, i militari hanno rinvenuto tutta la merce destinata alla vendita, che rivelava diverse contraffazioni.

Dagli oggetti sui quali il marchio “CE” risultava assente, a quelli col marchio contraffatto o comunque privi delle caratteristiche di qualità e di sicurezza, richieste dai nostri standard.

Molti i giocattoli per bambini ritenuti pericolosi, alcuni dei quali con componenti elettroniche prive di qualsiasi certificazione di garanzia.

Al commerciante è stata elevata una sanzione amministrativa di 1000 euro e tutta la merce è stata sequestrata.

Verranno anche intensificati i controlli di questo tipo, dai Carabinieri del Comando di Cirò Marina al fine di tutelare sempre meglio, la salute dei consumatori e di questo, naturalmente li ringraziamo.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Alcune altre di Cronaca dalla Calabria presenti nei nostri archivi:

Le pagelle dell’Inter: Eriksen incanta, Handanovic pasticcia

 

SERIE A – Termina in pari il big match della 31esima giornata tra Napoli e Inter. Tra i partenopei spiccano Koulibaly e Politano. Nei nerazzurri: Handanovic sciagurato; Eriksen segna un gran gol.

Si chiude ad 11 la striscia di vittorie consecutive dell’Inter, con un pareggio a Napoli, che le consente di restare a +9 sul Milan secondo. Gli azzurri giocano bene la prima frazione, trovano il vantaggio grazie all’errore di Handanovic, ma soffrono quando Lukaku trova un palo e una traversa. Nel secondo tempo la situazione cambia e la squadra di Conte trova il pareggio finale con un grandissimo gol di Eriksen. Vediamo le pagelle dell’Inter.

Pagelle Inter

Handanovic 5: non subisce molte occasioni da parte del Napoli, ma pasticcia dopo il cross di Insigne e la palla finisce in rete.

Skriniar 6: buona gara contro un Insigne pimpante. Il difensore slovacco però, lascia troppo facilmente proprio il numero 24 azzurro, quando poi arriva il vantaggio partenopeo

De Vrij 6: complice del gol del Napoli, franando su Handanovic che si fa sfuggire la palla dalle mani. Per il resto, amministra di dovere Osimhen e salva con un intervento fantastico su Zielinski.

Bastoni 6: molto preciso, come sempre, in difesa. Cerca poco la verticalità.

Hakimi 5,5: su quella fascia viaggia come un treno, facendo girare la testa a Mario Rui più di una volta. Nei minuti di recupero, inspiegabile la sua scelta di cercare un compagno, quando era solo davanti alla porta.

Barella 6: ha quantità da vendere il gioiellino nerazzurro. Questa volta, però, pecca nella qualità.

Brozovic 6: detta i ritmi e gestisce il possesso nerazzurro con la sua solita qualità.

Eriksen 7: gioca con tranquillità magistrale; nel primo tempo è complice nel trovare la traversa con un buon calcio di punizione. Nel secondo tempo, sale in cattedra con un gol stupendo di sinistro. Man of the match. (dal 84′ Gagliardini SV

Darmian 6,5: prestazione gagliarda sulla fascia sinistra, sulla falsa riga di quanto mostrato contro il Cagliari nell’ultima giornata. (dal 64′ Perisic 6: dà un contributo alla squadra negli ultimi minuti)

Lautaro 5,5: spento rispetto alle ultime giornate. In difficoltà contro la velocità di Manolas. Qualche buona giocata non gli consente di arrivare alla sufficienza. (dal 75′ Sanchez SV)

Lukaku 6,5: una roccia lì davanti. Non trova il gol ma lavora costantemente con e per la squadra. Nel primo tempo, inoltre, trova prima la traversa, poi il palo; entrambe le volte grazie a una deviazione.

All. Conte 6,5: la sua Inter nel primo tempo gioca malino, ma riesce comunque a spaventare il Napoli con due legni. Dopo la svantaggio, i nerazzurri recuperano autostima, trovano il pareggio e vanno vicini al vantaggio.

 

LE PAGELLE DEL NAPOLI

 

A cura di Claudio Savino

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Nasce la Super League: scontro con l’Uefa; dentro Inter, Juventus e Milan

 

MILANO – Nasce la nuova competizione europea separata dalla Uefa, la Super League. Dodici tra i maggiori club europei si riuniscono per dar vita a un nuovo torneo. La Federazione europea minaccia: “Le squadre partecipanti saranno escluse da tutto”

Nel pieno della notte, il mondo del calcio si prepara a una svolta epocale: 12 tra i maggiori club europei annunciano, attraverso un comunicato stampa, l’adesione al nuovo torneo, che prenderà il nome di Super League. Intanto la Uefa, che poche ore prima dell’annuncio aveva minacciato eventuali club “scissionisti”, si prepara a decisioni importanti.

I Club Fondatori: ci sono anche Juventus, Inter e Milan

Sono 12 i club che hanno deciso di fondare la Super League. Attraverso un comunicato stampa pubblicato dopo la mezzanotte di Domenica 18 aprile, le società fondatrici hanno apertamente dichiarato la propria volontà di separarsi dagli attuali format internazionali. Tra questi team, presenti, per l’Italia, anche Inter, Juventus e Milan. “FC Internazionale Milano si è unita alla fondazione – congiuntamente a 11 prestigiosi Club europei di calcio – di una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai Club Fondatori”, si legge sul sito web della società nerazzurra.

Oltre ai già citati club italiani, saranno presenti, per la Spagna, Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid, e per l’Inghilterra, Manchester United, Manchester City, Arsenal, Chelsea, Liverpool e Tottenham. Inoltre, “è previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile.” I Club Fondatori, poco dopo l’annuncio, si defilano dall’ECA (European Club Association), di cui era presidente Andrea Agnelli, che, però, si è dimesso dalla carica. Non è ancora chiaro precisamente quando questa nuova competizione prenderà avvio, ma il solo annuncio ha scatenato la reazione degli organi federali calcistici.

La reazione della Uefa e della Fifa

Nel pomeriggio di domenica 18 aprile (prima dell’annuncio della Super League), la Uefa, attraverso una nota congiunta con la Lega Serie A, La Liga, la Premier League e le rispettive federazioni, ha annunciato ripercussioni pesanti. In primis, “ai club interessati sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale“, si legge nella nota pubblicata dalla Uefa. E non solo: “ai loro giocatori potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali“.

Anche la Fifa, poco dopo l’annuncio della Super League, ha tenuto a precisare la sua posizione, in netto contrasto con la nascita della nuova Lega europea. “La FIFA è ferma a favore della solidarietà nel calcio e di un modello di equa ridistribuzione che può contribuire allo sviluppo del calcio come sport“, si legge nel comunicato della Federazione. “ In questo contesto, la FIFA non può che esprimere la sua disapprovazione per un “campionato separatista europeo chiuso” al di fuori delle strutture calcistiche internazionali

Come funzionerà la Super League?

La Super League sarà una competizione europea a numero chiuso: 20 partecipanti, di cui 15 Club Fondatori e 5 team invitati per meriti sportivi non ancora precisati. Ci saranno due gironi composti da 10 squadre, che si affronteranno in gare di andata e ritorno e le migliori 8 si qualificheranno alla fase ad eliminazione diretta. Fino alla Super Finale, giocata in uno stadio neutro.

Sul sito web della Super League, inoltre, appare la volontà dei Club partecipanti a proseguire i rispettivi campionati nazionali. Il torneo, infatti, si prevede verrà giocata in turni infrasettimanali, in contrasto, appunto, con la partecipazione alla Champions League. La nuova competizione prevede Florentino Perez (presidente del Real Madrid) come presidente della Super League; Andrea Agnelli e Joel Glazer (co-chairman del Manchester United) in qualità di vice presidenti della competizione.

Cosa succede adesso?

I tempi e le modalità del nuovo torneo appaiono, al momento, ancora poco chiare. Nel comunicato stampa della Juventus, la squadra bianconera sembra riservarsi la possibilità di un dietrofront: “la Società non può al momento assicurare che il progetto sarà effettivamente realizzato né prevedere in modo preciso la relativa tempistica“, si legge nella nota. Le parole dell’Uefa, però, lasciano presagire dure ripercussioni per i Club “scissionisti” e i loro calciatori. Nei prossimi giorni, il clima sarà rovente…

A cura di Claudio Savino

Barano- Di Meglio: “Bravi ai miei ragazzi, c’è la siamo giocata fino alla fine”

Pianura-Barano post gara: è intervenuto ai nostri microfoni l’allenatore del Barano, Gianni Di Meglio. “Ci abbiamo provato”

Sapevamo che il Pianura ha un grande organico, nella ripresa ha inserito un attaccante in più”.

“Peccato non aver sfruttato una buonissima occasione con Filosa sullo zero a zero. Il ragazzo poteva fare meglio. Una squadra così forte non concede tante palle-gol. Potevamo passare in vantaggio. Ai ragazzi dico bravi tutti perché hanno dato filo da torcere ad una squadra di rango. Secondo me in occasione del primo gol l’arbitro doveva fermare il gioco per un fallo su Conte che è rimasto a terra.

Abbiamo provato a pareggiare, purtroppo abbiamo incassato pochi istanti dopo un gol stupido. Rispetto all’esordio che Barano ho visto? Sul piano del gioco il Pianura ci ha messo maggiormente sotto e di conseguenza abbiamo giocato di meno. I ragazzi comunque sono riusciti a contenere per larghi tratti il Pianura”. De Simone e Muscariello a tratti eroici, soprattutto nel primo tempo.

“Penso che va dato merito a tutti. Non li scopriamo adesso i ragazzi. Si applicano e anche oggi hanno fatto una bella prestazione. Pensiamo al Napoli United, un’altra compagine che va per la maggiore”.

Tir finisce in bilico su dei magazzini. I Vigili del Fuoco lo rimuovono

È accaduto venerdì 16, a Caccamo (PA). Un tir per motivi ancora in corso di indagini è finito in bilico sui tetti di alcuni magazzini. Il grosso camion è rimasto sospeso minacciando una palazzina dove abitano sei famiglie.

Tempestivo l’intervento dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco. Questi ultimi con una grossa gru sono riusciti gradualmente a rimuovere il tir e riportarlo sulla strada e così i residenti del condominio sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

CRONACA SICILIA

Con anche l’Imu sulla prima casa degli italiani
Imu sulla prima casa, si pensa ad un ripristino ?
Con anche l’Imu sulla prima casa degli italiani la trasversale politica e le Istituzioni si garantiscono remunerazioni e apparati

La GdF di Taormina ha chiuso una sala di scommesse clandestine
Sala scommesse clandestine chiusa e sequestrata marijuana (VIDEO)
La GdF di Taormina ha chiuso una sala di scommesse clandestine in Furci Siculo (ME) e sequestrato oltre 200 gr….

arresti dopo avere scoperto delle serre con anche furto di elettricità pubblica
Serre indoor e ancora involucri di hashish arenata sulla spiaggia
I CC della Stazione Palermo Villagrazia hanno effettuato degli arresti dopo avere scoperto delle serre con anche furto di elettricità…

La Polizia di Stato di Palermo ha eseguito un sequestro di beni a due pregiudicati
A due pregiudicati vicini alla mafia sequestrati circa 600 mila euro di beni
La Polizia di Stato di Palermo ha eseguito un sequestro di beni a due pregiudicati operanti nel settore delle onoranze…

La Polizia di Stato di Palermo presidiando il territorio ha sventato dei furti
Presidiando il territorio sono stati sventati dei furti notturni
La Polizia di Stato di Palermo presidiando il territorio ha sventato dei furti durante la notte, procedendo anche ad arresti…

tratto in arresto un pregiudicato
Pregiudicato, spacciatore, latitante in Germania. Individuato e arrestato
I CC della Stazione di Pietraperzia hanno tratto in arresto un pregiudicato di 38 anni, destinatario dal 2014 di un…

La GdF Comando di Catania ha eseguito un sequestro patrimoniale alla famiglia mafiosa
Sequestro patrimoniale di 12 milioni con una operazione internazionale (VIDEO)
La GdF Comando di Catania ha eseguito un sequestro patrimoniale alla famiglia mafiosa dei Laudani in 6 Regioni italiane e…

Pianura vittoria all’inglese. Il Barano dura un tempo

ECCELENZA- PIANURA-BARANO 2-0: Gli aquilotti durano un tempo, nella ripresa i biancoazzurri trovano l’uno-due che mette in ghiaccio il risultato

Il Barano torna a casa dalla trasferta di Pianura a testa alta. La formazione pianurese conferma la sua forza contro un Barano coriaceo che ha lottato fino al triplice fischio.

Gli aquilotti sono riusciti ad annientare e contendere gli attacchi dei padroni di casa soltanto un tempo. I biancoazzurri sono scesi in campo con la voglia di portare a casa i primi tre punti, dopo il mezzo passo falso nella prima giornata (0-0 con il Napoli United).

Il tecnico Marra nella ripresa ha effettuato diversi cambi, affidandosi all’ex di turno Cirelli che ha concretizzato l’assist per il primo gol e poi ha trovato il raddoppio. Il Barano al di là del risultato ha dimostrato di essere un avversario ostico e di potersela giocare con chiunque. Sabato prossimo gli aquilotti saranno di scena tra le mura del “Don Luigi Di Iorio” dove ospiteranno il Napoli United.

LE FORMAZIONI- Mister Gianni Di Meglio deve fare a meno dei vari Tessitore,Mattera, Polito,Monti,Abbandonato, Buono e Rosi. L’allenatore dei bianconeri ha schierato i suoi in campo con un 4-2-3-1 con Marina in porta; De Simone e Muscariello centrali e Cuomo e Errichiello terzini. A centrocampo Conte e Scritturale con Iovene alle spalle di Arcamone punta centrale e Ruffo e Filosa ai lati.

I padroni di casa guidati da Marra, si sono schierati con un 4-3-3: Caparro tra i pali, linea difensiva composta con Balzano,D’Ascia,Rinaldi e Amelio. In mediana Pontillo con Ricci e Di Napoli. In avanti Grezio punta centrale con a supporto di Pisani e Di Lorenzo.

LA PARTITA- Partono subito all’attacco i padroni di casa, che mettono subito in chiaro quale sarà l’andamento della partita. Lancio in area per Grezio il cui tentativo viene respinto da De Simone. All’11’ altra occasione per i padroni di casa, errore nella retroguardia baranese, Grezio dal limite si fa spazio e calcia a botta sicura ma Marino in tuffo devia in corner.

Al 13’ occasione ghiotta per il Barano: Filosa viene innescato su un lancio lungo, supera Amelio arriva in area di rigore ma il suo tiro termina altro sulla traversa. Rispondo i pianuresi su azione da calcio d’angolo con D’Ascia che stacca di testa con la sfera che termina di poco fuori.

Al 24′ pericolosi i padroni di casa con un cross dalla destra sul quale nessun attaccante riesce a trovare la deviazione vincente in area di rigore, ma minuto dopo minuto cresce la spinta offensiva degli uomini di Marra. Al 33′ lancio dalle retrovie che pesca Di Lorenzo in area di rigore, invece di calciare di prima tenta l’aggancio e a pochi passi dal portiere viene anticipato da Muscariello.

Al 40′ pianura vicino al gol del vantaggio, verticalizzazione improvvisa per Pisani che dalla sinistra dell’area di rigore col mancino centra l’esterno della rete. Nel finale di primo tempo da registrare un tentativo di Pisani che controlla un lancio dalle retrovie ma col sinistro calcia tra le braccia del portiere in piena area.

Nella ripresa Marra manda in campo l’ex di turno Cirelli al posto di Ricci. Dopo pochi secondi tentativo di Pisani arginato dalla difesa isolana sulla destra dell’area di rigore, poi l’azione prosegue e Grezio di testa tenta il pallonetto sul portiere ma l’arbitro ravvisa una posizione irregolare dell’attaccante.

Al 47′ il Pianura si porta in vantaggio. Azione che nasce da un intervento ai limiti della regolarità ai danni di Conte, che resta a terra dolorante ad inizio azione dopo un duro contrasto, poi la palla giunge a Di Napoli che allarga sulla sinistra dove parte il cross decisivo di Cirelli che Balzano ribadisce in rete da pochi passi sul primo palo.

Al 48′ reazione immediata del Barano. Buco difensivo clamoroso dei padroni di casa e Iovene prova ad approfittarne, il numero dieci degli isolani scappa via verso la porta ma dopo aver saltato un paio di avversari in ripiegamento difensivo col sinistro calcia sopra la traversa. Replicano i padroni di casa con due tentativi di Pontillo arginati dalla difesa ospite, prima su cross dalla destra e poi su percussione sulla sinistra.

Al 57′ Grezio spreca il due a zero per il Pianura, l’attaccante controlla nel cuore dell’area poi pressato col destro calcia sopra la traversa. Al 65′ il Pianura raddoppia: rilancio di Caparro, Errichiello si fa cogliere impreparato e la palla diventa buona per Cirelli che al volo col sinistro segna un gran gol. Padroni di casa vicino al terzo gol. Palla rubata sulla trequarti da Pontillo, che scambia con Grezio ma da ottima posizione calcia debolmente col destro.

Al 81′ occasione Pianura. Cross dalla destra, De Simone buca l’intervento ma Cirelli di testa da pochi passi centra in pieno il portiere Marino. Due giri di lancette più tardi, azione personale di Balzano sulla sinistra, l’esterno dei padroni di casa salta il proprio marcatore ma col destro conclude a lato da buona posizione.

Al 90′ cross dalla destra che impegna severamente Marino che smanaccia sulla testa di Grezio che da pochi passi non riesce ad indirizzare in rete. Dopo 4’ di recupero termina la partita, con il Pianura che conquista i suoi primi tre punti.

PIANURA 2

BARANO 0

PIANURA: Caparro, Balzano, Amelio, Pontillo (67′ Isticato), D’Ascia, Rinaldi, Di Napoli, Ricci (45′ Cirelli), Grezio, Di Lorenzo, Pisani.
A disposizione: Lombardo, Capogrosso, Petrazzuolo, Mazza, Gallo, De Rosa, Creoli. Allenatore: Marra.

BARANO: Marino, Errichiello (87′ Salatiello), Cuomo (55′ Manieri), Conte, Muscariello, De Simone, Filosa (72′ Manzi), Scritturale, Arcamone, Iovene (62′ Di Iorio), Ruffo (62′ Matarese). A disposizione: Castaldi, Pascarella. Allenatore: Di Meglio.

ARBITRO: Di Placido di Ariano Irpino. ASSISTENTI: Pellecchia di Avellino e Vanacore di Castellammare di Stabia.

MARCATORI: 47′ Balzano, 64′ Cirelli.

AMMONITI: Rinaldi, Ricci, (P) Arcamone, Scritturale, Errichiello (B)

NOTE: Partita disputata a porte chiuse

 

Ancora un fine settimana di controlli intensivi a Corigliano Calabro (CS)

Ancora un fine settimana laborioso per i nostri uomini della Compagnia dei Carabinieri di Corigliano Calabro, oltre a quelli della Stazione di Villapiana. Oltre 100 le autovetture controllate insieme a 130 persone.

I militari di Villapiana, provvedevano al fermo di un autovettura con a bordo un ragazzo marocchino di 23 anni ed un 19enne italiano.

Insospettiti dal loro atteggiamento e dall’odore di marijuana che proveniva dal veicolo, i militari hanno provveduto ad una perquisizione sia del veicolo che di entrambi i soggetti. Nell’auto, fra gli indumenti del marocchino, venivano rinvenuti due involucri contenenti marijuana oltre ad una notevole quantità di denaro che il ragazzo non ha saputo giustificare. Condotti in caserma per ulteriore perquisizione, al 19enne, venivano trovati altri due involucri di sostanza stupefacente, nascosti nella biancheria intima.

Tutta la droga e le banconote, ritenute conseguenti all’attività di spaccio, sono state poste sotto sequestro penale e d’intesa con la Procura di Castrovillari, dopodiché i due ragazzi venivano tratti in arresto in seguito al quale, dovranno rispondere davanti al Tribunale, del reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

In Contrada Giannone, i militari di Corigliano Calabro hanno fermato due soggetti alla guida con un tasso alcolemico, francamente imbarazzante. 1,54 il primo e 1,81 il secondo. Scattava quindi per entrambi la denuncia oltre al ritiro della patente. Entrambi violavano anche il “coprifuoco” sanitario e rischiano fino ad un anno di carcere per la somma dei reati.

Intercettato anche un pregiudicato che scorrazzava spensierato su di un ciclomotore privo di targa ed assicurazione, risultando pure lui stesso privo di patente, che non ha mai conseguito.

Il soggetto, già sanzionato in passato per lo stesso motivo è stato stavolta denunciato penalmente alla Procura di Castrovillari e posto sotto sequestro il ciclomotore. Anche lui rischia fino ad un anno di carcere.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

 

 

Castellammare, seduta straordinaria in corso: l’ordine del giorno del consiglio comunale

Castellammare, consiglio comunale convocato in seduta straordinaria in videoconferenza per emergenza Covid-19: imposta municipale, aliquota Ipref e canoni di concessione

Oggi lunedì 19 aprile 2021 alle ore 9 il consiglio comunale di Castellammare di Stabia è stato convocato in seduta straordinaria pubblica di prima convocazione, in videoconferenza per emergenza Covid-19.

All’ordine del giorno:
1️⃣ La determinazione dell’aliquota addizionale comunale Irpef e della soglia di esenzione;
2️⃣ L’Imposta Municipale propria sul territorio comunale di Castellammare di Stabia;
3️⃣ Il Regolamento per l’istituzione del canone unico patrimoniale di concessione autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile;
4️⃣ Il Regolamento per l’applicazione del canone di concessione per l’occupazione delle aree mercatali realizzati anche in struttura attrezzate;
5️⃣ Regolamento per l’esecuzione di scavi in suolo pubblico;
6️⃣ Approvazione Catasto delle aree percorse dal fuoco, il cosiddetto Catasto Incendi e identificazione delle particelle catastali interessate da eventi incendiari;
7️⃣ Rettifica del confine di cui alle delibere commissariali n. 13/04 e 14/04 del 5 agosto 2004.

 

Duro colpo alla criminalità organizzata nella città di Poggiomarino

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Napoli, Salerno, Imperia, Cosenza, Ancona e Reggio Emilia: Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli infliggono duro colpo alla criminalità organizzata nella città di Poggiomarino e nei comuni limitrofi. 26 persone finite in manette. Sequestri per circa 50 milioni di euro. Documentati contatti con le ‘ndrine calabresi per approvvigionamento della droga.

In data odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia- nei confronti di 26 (ventisei) soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, di aver fatto parte di due distinte organizzazioni criminali.
L’odierno provvedimento trae origine da un’ampia ed articolata attività d’indagine, strutturata anche sul profilo patrimoniale, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e sviluppata dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Torre Annunziata nell’arco temporale compreso tra la fine del 2016 e febbraio 2020, che ha riguardato due sodalizi criminosi operanti su Poggiomarino, in lotta tra loro per l’egemonia sul medesimo territorio, ma capaci di ricercare e trovare un sostanziale equilibrio nell’approvvigionamento comune di sostanze stupefacenti su larga scala.
Al clan storicamente già riconosciuto su quel territorio, riconducibile a GIUGLIANO Antonio ‘o’savariello’, luogotenente del clan FABBROCINO detenuto presso il Carcere di Nuoro, si è affiancata e contrapposta una nuova entità criminale sorta a seguito della scarcerazione del pregiudicato GIUGLIANO Rosario, o’minorenne, solo omonimo di GIUGLIANO Antonio.
Storico sicario del clan GALASSO, GIUGLIANO Rosario rientrava sul territorio di Poggiomarino a partire dal 2016 fruendo dapprima di alcuni permessi premio e poi ottenendo la liberazione al termine di una lunga pena detentiva.
L’obiettivo di GIUGLIANO Rosario era di ricercare occasioni e spazi criminali per affermare l’autonomia di un clan autoctono, proprio nella consapevolezza che il clan dominante su Poggiomarino era capeggiato da GIUGLIANO Antonio proveniente da Palma Campania ed imposto sul territorio dal ras FABBROCINO Mario.
Desideroso di appoggi criminali, GIUGLIANO Rosario intraprendeva alleanze con i BATTI di San Giuseppe Vesuviano e con gruppi criminali dell’agro nocerino sarnese, in particolare con i FERRAIUOLO di Pagani mentre, in virtù dell’ascendenza con il potente clan MOCCIA di Afragola, ha rivendicato maggiori spazi operativi arrivando più volte allo scontro con il clan di GIUGLIANO Antonio, retto dal figlio GIUGLIANO Giuseppe Giuliano.
È emblematico di tale situazione di fluidità criminale l’agguato organizzato da sodali del clan di GIUGLIANO Rosario in danno della Caffetteria GIUGLIANO l’11.03.2017 in pieno centro a Poggiomarino, mediante spari esplosi ad altezza d’uomo. Il commando ha agito nella convinzione che il predetto GIUGLIANO Giuseppe Giuliano fosse all’interno del bar ed allo scopo di ridimensionare la sua figura criminale.
Il clan costituito da GIUGLIANO Rosario, che per lungo tempo ne ha coordinato le attività dal carcere attraverso la compagna CAPUTO Teresa, portaordini del ras verso i promotori liberi, era composto dallo stesso GIUGLIANO Rosario, nel ruolo di vertice e promotore, unitamente ai suoi più diretti fiduciari MANZELLA Alfonso, SORRENTINO Cristian, promotori ed organizzatori dell’associazione, e sovrintendenti alle attività illecite nel campo delle estorsioni e del commercio di stupefacente.
In posizione subalterna, IERVOLINO Antonio e IERVOLINO Salvatore, curavano il raccordo tra i vertici del gruppo e le altre componenti del clan dedite al controllo del territorio ed al commercio dello stupefacente, tra cui è opportuno menzionare OREFICE Giovanni, NAPPO Giuseppe e MARANO Domenico Gianluca, costituenti, tra l’altro, il braccio armato del clan, deputato a commettere azioni di fuoco ed atti intimidatori.
Con particolare riferimento all’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, promanazione dello stesso clan capeggiato da GIUGLIANO Rosario ed a cui è stata attribuita l’aggravante dell’agevolazione mafiosa cui all’art. 416bis1 c.p., è emersa una fitta rete di spaccio di cocaina e marijuana, approvvigionata rispettivamente da esponenti del clan FORMICOLA di San Giovanni a Teduccio (URIO Giovanni e suo figlio Pasquale) e dalla famiglia BATTI.
Le cessioni di narcotico avvenivano mediante una fitta rete di pusher anche nella Piana del Sele e nel Cilento ed attraverso persone insospettabili (MINGO Giuseppe guardia giurata, DEL REGNO Giuseppe titolare di pizzeria, CIOFFOLETTI Antonietta addetta presso un’impresa di pulizie).
L’indagine ha consentito di riscontrare il traffico di stupefacenti attraverso il sequestro di ingenti quantitativi di marijuana e di hashish, con la partecipazione anche di alcune donne e minorenni in qualità di custodi dello stupefacente da smerciare.
Nella parte conclusiva dell’attività d’indagine era peraltro emerso che GIUGLIANO Rosario, sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S., aveva spostato l’asse dei traffici illeciti a Pagani, avvalendosi della complicità del figliastro MANZELLA Alfonso, cantante neo melodico, che attraverso le proprie canzoni reclutava sodali e lanciava invettive verso Forze dell’Ordine e Magistratura.
Il clan di GIUGLIANO Giuseppe Giuliano è risultato operativo soprattutto nel campo dell’approvvigionamento di sostanze stupefacenti ed è risultato in contatto con la n’drina calabrese dei PESCE-BELLOCCO della Piana di Gioia Tauro, dalla quale si riforniva di marijuana attraverso ELIA Giosafatte Giuseppe.
Il narcotico veniva poi trasportato e custodito da incensurati insospettabili quali DE MICHELE Francesco e DE FILIPPO Adriano, i quali utilizzavano anche furgoni di copertura per la distribuzione del caffè quali vettori per movimentare lo stupefacente.
Altro settore nel quale è risultato ben inserito il clan GIUGLIANO è il riciclaggio di denaro sporco all’interno di numerose aziende ubicate anche al dì fuori dei confini regionali.
Le indagini patrimoniali, estese ai nuclei familiari degli indagati GIUGLIANO Rosario, VIESTI Domenico, CAPUTO Teresa, VORRARO Francesco, OREFICE Giovanni, IERVOLINO Antonio, IERVOLINO Salvatore Tommaso, MANZELLA Alfonso, MINGO Giuseppe, DE MICHELE Francesco, NAPPO Mario, GIUGLIANO Giuseppe Giuliano, DE Filippo Adriano, SORRENTINO Cristian e PISCIOTTA Elia hanno consentito di evidenziare l’effettiva sussistenza di disponibilità economiche e flussi monetari con reinvestimenti, anche immobiliari, ritenuti sproporzionati ai redditi dichiarati, documentando le sperequazioni risultanti al momento di ogni singolo acquisto e quella maturata negli anni.
Sulla base delle risultanze investigative, è stato pertanto emesso un decreto di sequestro preventivo relativamente a beni mobili (7 autoveicoli e 3 motocicli), immobili (14 appartamenti e 8 terreni), rapporti finanziari (88 rapporti finanziari e 8 polizze assicurative), imprese (1 ramo d’azienda, 5 quote di capitale sociale nonché i beni aziendali e strumentali di 13 società), per un valore complessivo stimato in circa 50.000.000,00 euro.
DESTINATARI DI MISURA O.C.C. SALA STAMPA1 GIUGLIANO Rosario cl. 1961 Sorv. Speciale di P.S. Pregiudicato O.C.C. in Carcere
2 CAPUTO Teresa cl. 1968 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
3 IERVOLINO Antonio cl. 1976 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
4 MANZELLA Alfonso cl. 1986 AA.DD. Pregiudicato O.C.C. in Carcere
5 SORRENTINO Cristian cl. 1993 AA. DD. Pregiudicato O.C.C. in Carcere
6 IERVOLINO Salvatore Tommaso cl. 1977 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
7 OREFICE Giovanni cl. 1974 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
8 NAPPO Giuseppe cl. 1985 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
9 MARANO Domenico Gianluca cl. 1985 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
10 FONTANELLA Luigi cl. 1987 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
11 VIESTI Domenico cl. 1965 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
12 NAPPO Mario cl. 1990 Libero INCENSURATO O.C.C. in Carcere
13 IERVOLINO Michele cl. 1989 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
14 SEPE Domenico cl. 1990 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
15 VASTOLA Carmine cl. 1990 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
16 NAPPO Antonio cl. 1986 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
17 D’AVINO Bruno cl. 1997 Già DETENUTO Pregiudicato O.C.C. in Carcere
18 MINGO Giuseppe cl. 1988 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
19 DEL REGNO Giuseppe cl. 1990 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
20 CIOFFOLETTI Antonietta cl. 1963 Libero INCENSURATA O.C.C. in Carcere
21 URIO Giovanni cl. 1963 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
22 URIO Pasquale cl. 1987 Libero INCENSURATO O.C.C. in Carcere
23 GIUGLIANO Giuseppe Giuliano cl. 1991 Libero INCENSURATO O.C.C. in Carcere
24 DE MICHELE Francesco cl. 1988 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere
25 ELIA Giosafatte Giuseppe cl. 1974 AA. DD. Pregiudicato O.C.C. in Carcere
26 DE FILIPPO Adriano cl. 1992 Libero Pregiudicato O.C.C. in Carcere

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Gruppo ALCO (Despar, Alta Sfera, Cash e Carry): fallimento – VIDEO

Caso Gruppo ALCO (Despar, Alta Sfera, Cash&Carry) della famiglia Conter: fallimento – Intervista a Olivieri e Formenti.

A fine marzo, lo ricordiamo, con una nota ai lavoratori del Gruppo Alco , la proprietà , famiglia Conter, ha espresso le difficoltà che le varie società del gruppo ( Cash&Carry, Altasfera, Despar)stanno affrontando con l’inevitabile chiusura di tutti i punti vendita.

A rischio ci sono 750 dipendenti. La recessione del Gruppo inizia due anni fa, nei primi mesi del 2019, quindi va al di là della problematica sanitaria pandemica, avanzando inesorabilmente fino ai primi di Ottobre 2020.

Purtroppo la buona volontà della famiglia Conter non è bastata ed il fallimento è alle porte . In marzo un vertice in Prefettura . Ancora in marzo del 2021 in tribunale è stata presentata la richiesta di concordato in bianco per la società L’ALCO Grandi Magazzini .

Sta di fatto che i lavoratori non percepiscono lo stipendio da cinque mesi pur avendo prestato servizio.

A tale proposito, un piccolo gruppo di dipendenti ha dato vita ad un COMITATO pro Lavoratori L’ALCO S.p.a., lavoratori tutti facenti parte di un unico punto vendita , quello di Coccaglio, che si sono rivolti alla sede del Patronato Sindacale di Ospitaletto situato in Via Martiri della Libertà n. 42 che ha accolto questa loro esigenza, intentando un procedimento giudiziario per il recupero di questi mesi di stipendi arretrati .

È il caso di dirlo : l’unione fa la voce più forte per una causa comune.

Redazione Lombardia / Francesco Cecoro

Ferrari e quella luce in fondo al tunnel che inizia a vedersi

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Ferrari e quella luce in fondo al tunnel che inizia a vedersi

 

Ferrari: a Imola Leclerc e Sainz chiudono in quarta e quinta posizione

 

È iniziato un percorso. E mai come in Formula Uno prendere e fare la curva giusta è fondamentale. A Imola abbiamo avuto  una grande risposta: la Ferrari, per il terzo posto nei costruttori, c’è e può dire la sua.

 

La stagione 2021, quella del rialzo

Una gara pazza ma che lascia l’amaro in bocca. La Ferrari c’è,  è tornata: la strada intrapresa è quella giusta. A Imola le Rosse di Leclerc e Sainz chiudono in quarta e quinta posizione . Un risultato ottimo pensando alla SF1000 dello scorso anno. I miglioramenti fatti sono tanti, ora deve servire la continuità. E per fare questo bisogna ragionare gara dopo gara. Già dalla prossima, a Portimao: una pista fantastica fatta di sali e scendi, che può magari mostrare delle difficoltà sulle quali bisognerà lavorare per poter crescere e iniziare ad avere una vettura con più pregi che problemi.

 

La gara di Leclerc: benissimo anche se…

Una quarta posizione per Leclerc che lascia però un po’ di amarezza. Analizzando la gara, Norris aveva quel qualcosa in più, in particolare sul rettilineo finale, che non ha mai permesso al monegasco di potersi avvicinare neanche una volta spalancata l’ala col DRS a disposizione. La delusione resta nell’andamento della gara: Leclerc, con l’errore di Hamilton, era secondo, poi la bandiera rossa e la ripartenza hanno dato origine a  un altro gran premio  terminato poi come tutti sanno.

 

La rimonta di Sainz: da undicesimo a quinto

Se da una parte Leclerc può essere un po’ amareggiato del suo risultato, dall’altra parte invece Carlos Sainz porta a casa una super quinta posizione. Per come si era messa la gara, per lo spagnolo, partire undicesimo e arrivare in top five è senza dubbio un signor risultato. Sainz però deve migliorare ancora un po’: si conferma un pilota molto forte e solido, ma alcuni errori, che lo hanno portato tante volte fuori pista, nella prima parte della gara si sono visti. Bisogna lavorare, ma va detto e sottolineato dell’ottimo inizio almeno dal punto di vista del feeling che il pilota ha con la vettura, una cosa assolutamente non banale.

 

Binotto: “Senza la bandiera rossa avremmo avuto un risultato migliore”

Ha parlato al termine del Gran Premio ovviamente il team principal della Ferrari Mattia Binotto. Ecco le sue dichiarazioni:

Siamo rammaricati, senza la bandiera rossa potevamo avere un miglior risultato. La voglia di vincere è un segnale positivo. Contenti per la prestazione, è un punto di partenza specialmente pensando allo scorso anno. Siamo andati bene sul bagnato e sull’asciutto, abbiamo ancora punti deboli ma sappiamo dove lavorare. Avevamo caricato sul posteriore, questo non ha facilitato nel finale. Cercheremo di migliorarci. E’ un peccato anche la ripartenza dietro a Verstappen, mancava la radio a Leclerc e non riusciva ad ascoltarci. Era un po’ distratto da questo in ripartenza, era normale. Sainz è andato molto bene, si sta integrando e ha guidato forte anche in condizioni difficili. La qualifica di ieri è stata un’eccezione, mi aspetto un Sainz molto forte anche nelle prossime gare”.

 

Gli sfidanti

La pista ha parlato chiaro: si può lottare per il terzo posto e gli avversari almeno per ora saranno i due della McLaren. Lando Norris e Daniel Ricciardo possono infatti vantare di una avere una grande vettura e soprattutto una cosa in più rispetto alla Ferrari: il motore Mercedes, lo stesso che sembra forse oggi aver fatto leggermente la differenza. La battaglia è aperta e può vincere chiunque: dopotutto la Formula Uno è anche questa, imprevedibilità, la stessa che vedremo fra due settimane in Portogallo, dove almeno una cosa sembra certa: McLaren-Ferrari, la sfida è appena iniziata.

Il Podio Azzurro di Napoli-Inter

Il buon approccio ed il vantaggio non bastano al Napoli di portare a casa il bottino pieno contro la capolista Inter che si avvia alla conquista dello Scudetto. Il gol-pasticcio arriva nella fase della partita dove gli azzurri stavano cercando di creare qualche grattacapo ai nerazzurri. Poi arriva la fase di attesa, quasi paura di subire la riscossa dell’Inter. Dagli spogliatoi esce meglio la squadra di Conte che trova il pari con una conclusione da lontano di Eriksen. Il match va via via spegnendosi, il pari accontenta entrambi. Ora il distacco dalla Champions è di soli due punti e, visto il calendario, i giochi sono più che mai aperti.

Il Podio Azzurro

Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è la coppia difensiva Manolas-Koulibaly. Troppe volte il pacchetto arretrato ci aveva abituato a blackout che macchiavano irrimediabilmente il match. Non questa sera. Koulibaly vince lo scontro con il gigante Lukaku fermandolo in più di un’occasione uscendo con maggiori sicurezze da ogni contrasto. Manolas invece appare finalmente in forma smagliante. Rimette in mostra il suo marchio ovvero i tackle precisi sul pallone. Inizia su Lautaro e conclude su Hakimi dove, probabilmente, salva il risultato.

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Matteo Politano. Il suo squillo più importante è la traversa colpita con il suo piede debole dopo essere sgusciato tra le maglie avversarie. È uno dei pochi guizzi. Spesso gioca spalle alla porta e Darmian gli toglie l’ossigeno. Invece quando ha campo aperto gli avversari sono costretti a metterlo giù per non rischiare più di tanto. Solo l’intermittenza è il suo limite.

Medaglia di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Fabian Ruiz. Lo spagnolo è diventato ormai imprescindibile per il centrocampo del Napoli. Con Demme ha costruito la mediana perfetta. Le parole d’ordine dinamismo e qualità. Sta iniziando a prendere gusto anche ad arrivare fuori l’area avversaria e provare la conclusione personale, ingolosito dalla realizzazione contro la Samp dopo lo splendido triangolo.

Credit foto: Twitter SSC Napoli

“Il Podio Azzurro di Napoli-Inter” A cura di Raffaele Galasso

Conte: “Risultato importantissimo. Dobbiamo continuare a spingere”

Conte: “Risultato importantissimo. Dobbiamo continuare a spingere”

Conte: “Siamo cresciuti tantissimo mentalmente

 

Antonio Conte, allenatore dell’Inter, ha riportato delle dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del pareggio contro il Napoli per 1-1. Ecco le sue dichiarazioni:

“In questo momento dobbiamo concentrarci sul presente perché non sappiamo cosa accadrà, quali saranno i programmi. Non sappiamo niente. Parlare di mercato non ha senso. Sono molto contento e orgoglioso di questo gruppo di ragazzi che è cresciuto in maniera importante sotto tanti punti di vista. In altre situazioni avremmo perso questa partita, anche se non lo meritavamo, ma secondo me l’avremmo subita a livello psicologico. Invece oggi s’è vista una squadra che sa quello che fa, sa quello che vuole, che non perde mai la giusta via anche se accade qualcosa di sfortunato come il gol concesso stasera. Per noi è troppo importante quello che stiamo facendo quest’anno e dobbiamo rimanere molto concentrati. Poi una volta che sarà finito tutto ci sarà tempo per capire la situazione”.

Felice di tutto ciò? “In altre occasioni avremmo perso la partita, ci saremmo abbattuti su quel gol subito. Invece la squadra ha reagito, c’è, conosce i propri mezzi e non perde mai la bussola. Affrontavamo un Napoli al completo, una squadra che io consideravo tra le più attrezzate per vincere lo scudetto. Poi per loro c’è stata un’annata sfortunata, con tanti infortuni, ma resta una squadra forte sia nell’undici iniziale che in tutta la rosa. Potevamo avere un po’ di fame in meno rispetto al Napoli, che sta lottando per la Champions League. Noi ci siamo costruiti un percorso che ci consente di avere qualche bonus e potevamo giocarcelo qui”.

L’Inter deve avere fame: “Il martello pneumatico è entrato nel cervello dei miei calciatori. Li vedo sul pezzo, capiscono l’importanza del momento e di non dare speranze a chi sta inseguendo. Oggi abbiamo lasciato due punti nei confronti del Milan, ma credo che potesse essere messo in preventivo questo pareggio“.

La squadra è cresciuta nella mentalità? “Io ho sempre detto, già l’anno scorso, che i successi dell’Inter passano dalla crescita di ogni singolo calciatore, sotto tanti aspetti. Non solo calcistici, ma anche caratteriali e di mentalità. Questo è avvenuto, a volte con le buone a volte facendo rimarcare alcune situazioni. Ho trovato un gruppo di ragazzi che ha dato grandissima disponibilità. Loro per primi vogliono mettersi in gioco e lottare per vincere qualcosa di importante. Io ai calciatori lo ripeto sempre: ok il successo personale, giocare nell’Inter, ma a fine carriera è bello vedere cosa hai vinto. Vincere ti certifica“.

Come ha fatto Eriksen a diventare così importante? “La possibilità di poterci lavorare con maggiore tempo a disposizione. E anche il fatto che lui capisse che nel calcio esistono due fasi, quella offensiva e quella difensiva. Ci ha messo un pochettino ad inserirsi in un calcio tattico come quello italiano. Ora si sta esprimendo con buona continuità, sono convinto però che possa fare molto di più. Io sono sempre lì ad esortarlo perché ha qualità. Sta aumentando anche il tasso di aggressività, di intensità, e questo ci ha portato dei benefici”.