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sabato, Luglio 2, 2022

Posillipo: imbratta un monumento storico, denunciato

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Posillipo: denunciato il responsabile del deturpamento del muro perimetrale del sacrario militare “Mausoleo di Posillipo”.

Posillipo: imbratta un monumento storico, denunciato

Napoli – Posillipo: Stamattina gli agenti del Commissariato Posillipo, sono intervenuti in via Posillipo angolo via Belsito per la segnalazione di una persona intenta ad imbrattare il muro perimetrale del sacrario militare “Mausoleo di Posillipo”.

I poliziotti, durante il servizio di controllo del territorio, una volta arrivati sul posto, hanno visto sulla parete una scritta di colore blu riconducibile ad un noto gruppo di tifosi ultras e hanno bloccato un uomo che stava spruzzando della vernice spray sul muro.

L’uomo, un napoletano di 24 anni con precedenti di polizia, è stato denunciato per deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico.

 

Denunciati in 10 per intestazione fittizia di veicoli

Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Stradale di Nola, dipendente dalla Sezione Polizia Stradale di Napoli, hanno denunciato 10 persone responsabili, in concorso tra loro, di intestazione fittizia di veicoli di provenienza illecita, collegati al riciclaggio internazionale di autovetture.

Le indagini sono cominciate lo scorso mese quando i poliziotti, durante un servizio per la prevenzione e repressione dei reati di ricettazione e riciclaggio di veicoli nel nolano, hanno controllato, nei pressi del parcheggio di una nota officina meccanica – carrozzeria e autolavaggio, una Fiat 500L risultata di provenienza illecita. Al termine di accurate attività info investigative, sono stati individuati gli autori dell’attività illegale responsabili di riciclaggio internazionale e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale.

L’attività investigativa, proseguita su delega dell’Autorità Giudiziaria, si è conclusa giovedì e venerdì scorso con il sequestro penale di sei veicoli e con la denuncia di dieci soggetti responsabili a vario titolo di riciclaggio internazionale, arginando così un volume di affari illegale di oltre 150.000 euro.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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