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L’Ora Azzurra, in diretta sui canali social di  Vivicentro

L’Ora Azzurra, in diretta sui canali social di  Vivicentro

Ora Azzurra, ospite di serata: Enrico Lazzeri, direttore Spezia Calcio news.

 

Uno stop che non ci voleva. Al Maradona finisce 1-1 tra Napoli-Cagliari. Un pareggio che complica il cammino degli azzurri in Champions League ma, almeno in base alla classifica, il destino del Napoli è ancora tutto nelle sue mani. Saranno Spezia, Udinese, Fiorentina e Verona le ultime quattro partite in cui è vietato sbagliare.

 

Ma il Napoli può vincere tutte queste partite? Quali delle quattro italiane raggiungeranno la Champions insieme all’Inter campione d’Italia?

 

Saranno questi i temi che tratteranno stasera nell’Ora Azzurra, alle 21:00, Carmine D’Argenio, Natale Giusti,  Marco Palomba, Francesco Pio De Martino ed Elio Guerriero. Tra gli ospiti ci sarà Enrico Lazzeri, direttore Spezia calcio news, col quale si penserà alla sfida di sabato, ore 15.00, al Picco tra Spezia-Napoli.

 

Appuntamento dunque a questa sera alle 21:00 sulle pagine Facebook, Youtube e Twitch  di Vivicentro. Puntata che sarà poi possibile vedere in replica per tutta la settimana su Teleblu, canale 816 del digitale terrestre.

 

L’Ora Azzurra, in diretta sui canali social di  Vivicentro/ Marco Palomba

 

 

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Resistenza a PU, ricettazione, attrezzi da scasso: Arrestati 3 italiani

In Marcianise, i Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Marcianise hanno tratto in arresto tre italiani, un 35enne ed un 44enne di Santa Maria a Vico (CE) ed un 20enne di Paolisi (BN), responsabili dei reati di resistenza a PU (pubblico ufficiale), ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

I militari dell’Arma, nella tarda serata di ieri, durante un servizio di controllo del territorio, nel transitare in Marcianise all’altezza dello svincolo del centro commerciale outlet “la reggia”, hanno notato un’autovettura lancia Ypsilon di colore rosso, con a bordo tre soggetti che si aggiravano con atteggiamento sospetto.

Intimato l’alt per sottoporli a controllo i tre si sono dati lla fuga ponendo in essere manovre evasive e lanciando oggetti dai finestrini, mettendo a rischio l’incolumità degli utenti della strada.

L’inseguimento, protrattosi per alcuni chilometri, si è interrotto allorquando la vettura dei fuggitivi si è fermata dopo aver impattato contro altro veicolo.

Bloccati e perquisiti sono stati trovati in possesso di 3 catalizzatori, vari attrezzi e grimaldelli, sequestrati.

Il 20enne è stato trovato in possesso di 0,57 grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” e per tale motivo è stato anche segnalato alla Prefettura di Caserta.

Gli arrestati, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Resistenza a PU, ricettazione, attrezzi da scasso / Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

Givova Scafati al palo, arriva la quinta sconfitta consecutiva al PalaCarnera

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Le inferiori percentuali al tiro condannano la Givova Scafati alla sua quinta sconfitta consecutiva tra Coppa Italia, stagione regolare (girone verde) e fase ad orologio (girone bianco). In particolare, al termine delle tre gare di andata della seconda fase, la compagine dell’Agro è ancora ferma al palo, restando ultima tra le big della categoria.

L’ultima sconfitta in ordine di tempo è arrivata questa sera al PalaCarnera, al cospetto dell’Apu Old Wild West Udine, che si è imposta 88-83, sebbene l’unico dato statistico in cui è prevalsa la truppa friulana sono state le percentuali di realizzazione al tiro da tre (43,8% contro il 33,3 %) e ai liberi (71,4% contro il 62,5%). In tutti gli altri dati statistici, invece, i ragazzi di coach Finelli si sono mostrati superiori: 41 rimbalzi contro 37; 24 assist contro 13; 9 palle perse contro 11; 7 palle recuperate contro 3; 3 stoppate contro 2; esatta parità nelle realizzazioni da due punti (50%). Inoltre, i campani sono altresì prevalsi nel numero di uomini che hanno concluso la sfida in doppia cifra: ben cinque contro i tre avversari.

Ancora, tra le fila salernitane si sono rivisti finalmente in campo, anche se non al top della condizione fisica, sia Marino che Sergio, reduci da due lunghi infortuni, ma ciononostante è arrivata comunque una sconfitta, che ha lasciato l’amaro in bocca per la maniera in cui è maturata, soprattutto perché in determinati frangenti gli scafatesi non sono solo stati avanti nel punteggio, ma hanno anche tenuto in mano le redini della gara, mostrando un gioco orchestrale e ben organizzato, che però, alla fine, non è bastato a far propria la posta in palio.

LA PARTITA

Prima parte di gara tutto sommato equilibrata. I due quintetti approcciano la sfida con ritmi compassati e difese schierate (8-8 al 5’). I canestri di Jackson e Palumbo, unitamente ad una buon circolazione di palla valgono il vantaggio 13-17 all’8’, ma l’ex italiano e l’esperto Giuri firmano l’immediato sorpasso 18-17, anche se un tripla di Rossato fissa il punteggio sul 18-20 al termine di una buona prima frazione, nel quale si sono già rivisti in campo, dopo il lungo infortunio, sia Sergio che Marino.

La verve di Rossato e la precisione al tiro di Sergio valgono il 21-30 al 13’ (parziale di 3-10). Coach Boniciolli striglia i suoi ed accende la luce bianconera: mentre la Givova litiga col canestro, gli avversari (bene Giuri) con calma serafica stringono le maglie della difesa e piazzano un contro parziale di 15-2, che li riporta avanti 36-32 al 17’. Non è un buon momento per i viaggianti, che subiscono l’iniziativa dei padroni di casa, bravi a portarsi prima sul +8 (44-36 al 19’) e poi a chiudere in vantaggio 44-38 la prima parte di gara.

E’ una Givova molto più determinata quella che rientra dagli spogliatoi dopo l’intervallo, trascinata da Sergio, Thomas e Jackson, bravi a piazzare un break di 7-15, che ribalta le sorti del match (51-53 al 25’). La sfida torna così in pieno equilibrio, divertente e vibrante, anche grazie all’aumento dell’intensità e del ritmo di gioco imposto dai gialloblù, che puniscono la difesa a zona mista imbastita da coach Boniciolli. E’ il miglior momento della sfida per gli ospiti, che mostrano qualità e determinazione da vendere, riuscendo ad allungare sull’avversario (56-62 al
27’). La scorribande di Antonutti tengono però a galla i friulani (63-64 al 18’), che chiudono la terza frazione sotto 65-69.

La lotta sotto le plance caratterizza la prima parte dell’ultima frazione, nella quale la fisicità e l’irruenza dei dominatori del pitturato su entrambi i canestri si mette in grossa evidenza. Sale in cattedra Giuri e, con la sua esperienza, permette all’Apu Old Wild West di portarsi avanti 73-72 al 34’. I successivi minuti sono di sostanziale equilibrio, con botta e risposta da una parte e dall’altra, fino a quando sale sugli scudi Johnson, che, con l’aiuto di Antonutti e Giuri, mette avanti Udine 84-76 al 39’, con un parziale di 11-0, che di fatto chiude anzitempo la
contesa. Al suono della sirena, nonostante i centri Marino, Thomas e Cucci ed il ricorso al fallo sistematico, Udine è infatti avanti 88-83.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: “C’è amarezza e frustrazione, perché siamo ancora al palo in questa fase ad orologio, con tre sconfitte in tre partite. Voglio però vedere le cose buone e quindi soprattutto il rientro di Marino e Sergio, che ci ha permesso di essere al completo, anche se sono stati pochissimi gli allenamenti disputati al completo prima della partita. Con tutti e dieci gli elementi a disposizione, abbiamo avuto un gioco offensivo più spumeggiante, che ci ha permesso di riportare il nostro attacco ai livelli consoni: questo è un segnale importantissimo, perché, con il gruppo al completo, possiamo fare molto bene ed anche stasera lo abbiamo dimostrato”.

“Dobbiamo superare questa fase di frustrazione con il lavoro, con la fiducia e con la concentrazione, perché non possiamo che migliorare tanti dettagli che si riveleranno preziosi nei playoff. Stasera abbiamo affrontato una Udine che ci aveva messo in difficoltà in Coppa Italia, soprattutto con la difesa a zona mista che invece stavolta abbiamo attaccato molto meglio, costringendoli a toglierla dopo pochi minuti e a ritornare a difendere a uomo. In difesa, invece, abbiamo commesso diverse sbavature e pagato a caro prezzo la giornata positiva al tiro di Giuri, che ci ha castigato dal perimetro, tanto quanto la doppia realizzazione da tre di Johnson a pochi minuti dalla fine, che ha ridato fiducia ad Udine e ci ha ributtato sotto”.

“Dobbiamo armarci di pazienza, fiducia, lavoro e continuità, perché possiamo mettere in difficoltà chiunque e dobbiamo arrivare ai playoff nelle migliori condizioni fisiche possibili: stasera abbiamo comunque compiuto un passo importante per tornare nella direzione che ci appartiene”.

I TABELLINI

APU OLD WILD WEST UDINE – GIVOVA SCAFATI 88-83
APU OLD WILD WEST UDINE: Johnson 15, Deangeli 4, Amato 7, Schina n. e., Antonutti 18, Mobio 2, Agbara n. e., Foulland 8, Giuri 22, Nobile 2, Pellegrino 5, Italiano 5. Allenatore: Boniciolli Matteo. Assistenti Allenatori: Finetti Carlo e Lilli Simone.

GIVOVA SCAFATI: Musso 5, Dincic n. e., Palumbo 10, Jackson 10, Marino 6, Thomas 10, Rossato 8, Sergio 15, Benvenuti 15, Cucci 4. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.

ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Terranova Francesco di Ferrara e Martellosio Mattia Eugenio di Buccinasco (Mi).

NOTE: Parziali: 18-20; 26-18; 21-31; 23-14. Falli: Udine 19; Givova Scafati 21. Usciti per cinque falli: nessuno.
Tiri dal campo: Udine 32/68 (47,1%); Givova Scafati 34/78 (43,8%). Tiri da due: Udine 18/36 (50,0%); Scafati 24/48 (50,0%). Tiri da tre: Udine 14/32 (43,8%); Scafati 10/30 (33,3%). Tiri liberi: Udine 10/14 (71,4%); Scafati 5/8 (62,5%). Rimbalzi: Udine 37 (9 off.; 28 dif.); Scafati 41 (15 off.; 26 dif.). Assist: Udine 13; Scafati 24. Palle perse: Udine 11; Scafati 9. Palle recuperate: Udine 3; Scafati 7. Stoppate: Udine 2; Scafati 3.

Vasta operazione antidroga: 52 misure cautelari e sequestri patrimoniali

La Polizia di Stato di Messina, con l’impiego di circa 350 operatori, ha condotto una vasta operazione anticrimine che ha portato all’esecuzione di 52 misure cautelari emesse a carico di altrettante persone ed al sequestro di beni mobili, immobili ed altre utilità economiche.

Il provvedimento cautelare dispone la misura della custodia in carcere per 26 indagati, quella degli arresti domiciliari per 13 soggetti e quella dell’obbligo di presentazione alla P.G. per 13 persone nonché il sequestro di immobili (appartamenti e garage-cantine), autoveicoli, motoveicoli e altre utilità economiche.

LE INDAGINI

L’operazione, denominata “Market Place”, rappresenta l’epilogo delle più recenti indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, su un’ampia e pericolosissima struttura delinquenziale, formata da più cellule, dedita al traffico di sostanze stupefacenti e per lo più operante nel quartiere popolare cittadino di “Giostra”.

L’attività di indagine nasce dagli approfondimenti svolti a seguito dell’agguato avvenuto il 25 gennaio 2017 ai danni di due uomini, padre e figlio, i quali furono raggiunti da qualcuno che, a bordo di uno scooter, esplose al loro indirizzo dei colpi di arma da fuoco per poi dileguarsi. I colpi, sparati con un fucile, raggiunsero i due uomini, ferendoli agli arti inferiori.

Giorni dopo, nella stessa zona, veniva incendiata una Smart in uso al figlio, mentre pochi mesi prima, nel settembre del 2016, un parente dei due uomini, era rimasto vittima di un attentato analogo. Gli episodi sembravano tra loro collegati e sono divenuti oggetto di approfondimento da parte dei Magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia messinese e degli investigatori della Squadra Mobile.

Vasta operazione antidroga: 52misure cautelari e sequestri patrimoniali

Fin da subito le indagini si sono indirizzate sulle componenti malavitose operanti nel quartiere di Giostra e si sviluppavano scandagliando le dinamiche criminali, soprattutto nell’ambito del traffico degli stupefacenti, che interessavano quel rione popolare cittadino.

In quella zona di Messina si era già registrato, nel 2016, un altro allarmante episodio; all’interno di un bar erano stati esplosi dei colpi d’arma da fuoco contro diversi soggetti lì riuniti gravati da precedenti di polizia.

Il tutto lasciava supporre che, attorno al popoloso quartiere cittadino, ruotassero interessi da parte di più cellule criminali che, armi alla mano, si stavano affrontando per contendersi la supremazia sul territorio ed assicurarsi i migliori proventi derivanti dagli illeciti affari in materia di importazione e commercializzazione degli stupefacenti.

L’approfondimento investigativo, condotto dai poliziotti della Squadra Mobile, ha consentito di fare luce sugli efferati ferimenti dei due congiunti e ha restituito molti elementi indicativi di un intenso traffico di sostanze stupefacenti, gestito all’interno di un comprensorio edilizio, residenza della famiglia dei due uomini.

Vasta operazione antidroga: 52misure cautelari e sequestri patrimoniali

Le intercettazioni telefoniche ed ambientali, la visione delle immagini delle telecamere di osservazione, i tantissimi servizi dinamici sul territorio e gli innumerevoli riscontri all’attività di spaccio hanno condotto, all’emersione di un’articolata associazione criminale, operante nel rione messinese di Giostra, dedita alla gestione di un imponente traffico di droghe di varie tipologie, destinate ad essere immesse sul mercato messinese attraverso la creazione di una vera e propria “centrale dello spaccio”.

Questa struttura criminale era articolata in molti di “punti vendita” collocati nelle diverse palazzine del complesso, gestiti da vari associati e utilizzati sia per lo smercio al dettaglio ai tossicodipendenti, sia come base per la distribuzione degli stupefacenti ad a molti pushers, di regola anch’essi clienti, che provvedevano a loro volta allo spaccio al minuto per autofinanziarsi, contribuendo a incrementare così il mercato del sodalizio. All’interno di ciascun appartamento preposto alla rivendita e gestito da uno dei sodali (di regola un membro dell’assetto familiare interessato) la collaborazione del nucleo familiare, spesso allargato, consentiva il protrarsi dell’attività giorno e notte, senza soluzione di continuità.

Il complesso popolare era strutturato come una vera e propria roccaforte munita di impianti di videosorveglianza che controllavano gli accessi permettendo, mediante schermi collocati all’interno delle abitazioni, la tempestiva constatazione della presenza delle forze dell’ordine.

Inoltre, ad integrare i sistemi tecnologici di rilevazione di presenze “indesiderate”, veniva utilizzato il metodo del “passaparola”, sia tra i “condomini” che tramite i clienti pronti ad avvisare gli spacciatori di eventuali controlli in corso nonché quello delle vedette.

Vasta operazione antidroga: 52misure cautelari e sequestri patrimoniali

L’associazione poteva, avvalersi di un’ampia rete di fornitori indispensabile per garantire il costante flusso di sostanza stupefacente di varie tipologie (cocaina, marijuana, hashish, skunk), che consentiva di far fronte ad un’incessante domanda d’acquisto. A testimoniare l’imponenza dell’organizzazione criminale è la definizione data da un collaboratore di giustizia: “la Scampia di Messina”.

L’attività di indagine ha portato alla luce un modus operandi ricorrente nella cessione dello stupefacente, effettuato secondo uno schema fisso che prevedeva la ricezione dell’ordine davanti alla porta di casa, l’attesa dell’acquirente sul pianerottolo e la consegna della droga sempre all’esterno dell’abitazione. In caso di impedimento temporaneo o permanente del “referente principale”, la distribuzione degli stupefacenti veniva gestita dagli altri membri della famiglia, sempre all’interno della stessa palazzina, o demandata ad altri soggetti che gestivano le altre piazze di vendita riconducibili allo stesso gruppo criminale.

La posizione centrale nel gruppo criminale era ricoperta dall’uomo ferito nell’agguato (il padre) che, secondo le risultanze, ricopriva importanti funzioni di coordinamento delle diverse piazze di spaccio del comprensorio e di gestione del fiorente traffico illecito, curando l’approvvigionamento della droga, gestendo le negoziazioni sui quantitativi e sui prezzi, decidendo se e a chi condonare un debito o concedere uno “sconto” per l’acquisto di droga e risolvendo altre eventuali problematiche, per lo più connesse ai controlli delle forze dell’ordine (ad esempio, con il frequente ricorso a delle vere e proprie “vedette” che potessero tempestivamente dare notizia dell’arrivo di persone o autovetture “sospette”).

Ciascuno degli indagati era coadiuvato nell’attività di spaccio da altri componenti del gruppo familiare: il fratello, la moglie, la suocera (sorella di due collaboratori di giustizia) i cognati ed altri. Tutti i soggetti, al pari dei numerosi altri destinatari dei provvedimenti cautelari, fornivano il loro contributo all’associazione indirizzando i clienti, segnalando eventuali situazioni sospette e rendendosi protagonisti di alcuni episodi di cessione.

Vasta operazione antidroga: 52misure cautelari e sequestri patrimoniali

Di non poco conto era la “copertura” data da un uomo, già collaboratore di giustizia e raggiunto dalla misura cautelare del massimo rigore eseguita nell’ambito dell’Operazione Antimafia denominata “Predominio” (operazione condotta nel dicembre del 2019 dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia messinese, che come altre e precedenti indagini condotte dalla Polizia di Stato di Messina, tra cui quella denominata “Totem” – aveva fatto emergere, in modo prepotente, l’interesse delle consorterie mafiose operanti in città per il remunerativo settore della gestione delle sale slot e delle sale scommesse).

Inoltre le investigazioni condotte evidenziavano l’esistenza di un’altra organizzazione criminale, anch’essa operante nel quartiere Giostra, dedita all’acquisto, alla detenzione ed alla cessione di sostanze stupefacenti dì vario tipo (cocaina, marijuana ed hashish) nonché allo spaccio al minuto di tali sostanze. Capo promotore di tale associazione era da individuarsi in un soggetto, ed altri soggetti deputati a detenere lo stupefacente del gruppo, nonché a svolgere attività di spaccio al minuto, riscuotere i proventi dell’attività e di bonificare i luoghi ove potessero essere installate delle microspie.

Un’associazione, quest’ultima, che, peraltro, poteva contare sulla disponibilità di armi da utilizzare per assicurare un efficace controllo del territorio e del mercato dello spaccio.  Una disponibilità avvalorata non solo dai ferimenti dai quali l’indagine ha tratto spunto, ma anche dalle conversazioni captate, dalle immagini raccolte e visionate. Elementi cui deve aggiungersi anche, seppur a carico di ignoti, quello del rinvenimento di munizioni del 23 giugno 2017, in uno spazio condominiale delle case popolari oggetto di indagine.

I PROVVEDIMENTI

Condividendo l’imponente quadro indiziario raccolto dagli investigatori della Squadra Mobile, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina – Direzione Distrettuale Antimafia, ha richiesto ed ottenuto, la misura cautelare del massimo rigore per 26 indagati, quella degli arresti domiciliari per 13 soggetti e quella dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per altri 13 individui.

I SEQUESTRI

La ricostruzione delle consistenze patrimoniali di alcuni degli indagati e dei relativi nuclei familiari e il rilevamento dei redditi annualmente conseguiti da ciascuno di essi permetteva di ravvisare una sproporzione tra i beni posseduti e le loro effettive capacità economiche. Pertanto il G.I.P., nel provvedimento cautelare in argomento, disponeva anche il sequestro preventivo di beni mobili (autovetture e motoveicoli), immobili (appartamenti, garage, cantine) ed utilità economiche presenti in conti correnti riferibili ai destinatari della misura cautelare.

LA VASTA OPERAZIONE HA RICHIESTO L’INVIO E LA COLLABORAZIONE DELLA POLIZIA DI DIVERSE REGIONI

Il tutto per un valore complessivo di oltre 300.000 Euro per il rintraccio e la cattura dei destinatari del provvedimento restrittivo, gli investigatori della Squadra Mobile, unitamente al Servizio Centrale Operativo, ha agito sotto il diretto coordinamento della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato che ha inviato in Messina numerosi equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine provenienti dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Campania, dal Lazio e delle Squadre Mobili di Palermo, Reggio Calabria, Catania, Caltanissetta, Siracusa, Ragusa ed Enna.

All’attività ha anche collaborato personale dei Commissariati di Pubblica Sicurezza Distaccati e Sezionali della Provincia di Messina, della D.I.G.O.S., dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e di ogni altra articolazione della locale Questura nonché della Polizia Penitenziaria operante nelle Case Circondariali ove si trovavano già ristretti alcuni soggetti destinatari delle misure cautelari emesse.

LE MISURE CAUTELARI

Destinatari della misura della custodia cautelare in carcere

1             ARDIZZONE Antonio, classe 1966;

2             PULEO Davide, classe 1987;

3             AMANTE Carmelo, classe 1976;

4             ARRIGO Angelo, classe 1988;

5             ARRIGO Antonino, classe 1973;

6             ARRIGO Paolo, classe 1990;

7             BONANNO Antonio, classe 1982.

8             BONANNO Giuseppe, classe 1953.

9             CANNAVÒ Filippo, classe 1982,

10           LA ROSA Pasquale, classe 1978.

11           ORLANDO Giosuè, classe 1992.

12           PIMPO Carlo, classe 1981.

13           ROSSANO Pasquale, classe 1994.

14           ROSSANO Stello, classe 1998.

15           SEBENICO Eugenio, classe 1979.

16           SIAVASH Gianluca, classe 1989

17           STRACUZZI Antonino, classe 1961

18           STRACUZZI Girolamo, classe 1983

19           STRACUZZI Vittorio, classe 1986

20           TALAMO Marco, classe 1997

21           PROSPERO Carmelo, classe 1983

22           ALTAVILLA Carlo, classe 1986

23           MARTINEZ Alessandro, classe 1988

24           BARBERA Gaetano, classe 1970

25           ROLLA Simone, classe 1996

26           ROLLA Salvatore, classe 1967

Destinatari della misura degli arresti domiciliari

27           AGLIOLO QUARTALARO Marzia, classe 1982

28           VINCI Veronica, classe 1986

29           ASSENZIO Concetta, classe 1966

30           ASSENZIO Ramona, classe 1978

31           PUGLISI Edoardo, classe 1975

32           RAGONESE Alessandro, classe 1974

33           STRACUZZI Alessia, classe 1992

34           VALENTE Manuela classe 1990

35           VINCI Luigi, classe 1980

36           VIOLA Natale, classe 1973,

37           ROSSANO Beatrice, classe 1990

38           BARBERA Maria, classe 1974

39           BRIGANDÌ Giuseppa, classe 1952

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia, il coraggio di cambiare – EDITORIALE

La Juve Stabia sbanca anche il campo della vincitrice del girone, la Ternana, dopo una gara dalle mille emozioni, in cui non sono cambiati continui ribaltoni e capovolgimenti di fronte

Si chiude la stagione regolare della Juve Stabia, che acciuffa in extremis il quinto posto che consegna agli stabiesi il primo turno playoff contro la Casertana, previsto per domenica al Menti con inizio fissato per le 17.30. Un risultato importante centrato dalla squadra di Padalino, per mezza stagione impelagata nelle zone centrali della classifica ma che, da gennaio in poi, è riuscita a cambiare marcia ed a scalare posizioni.

JUVE STABIA (4-3-3): 1 Tomei; 15 Todisco, 20 Troest, 6 Allievi, 3 Rizzo; 8 Scaccabarozzi, 14 Berardocco, 7 Mastalli, 10 Bentivegna, 24 Golfo, 9 Romero.

Questo è l’undici iniziale con cui la Juve stabia si è presentata ai nastri di partenza della stagione lo scorso 27 settembre contro il Monopoli. Confrontandolo con quello che ha chiuso invece il campionato a Terni balza all’occhio come sette elementi scesi in campo otto mesi fa non facciano più parte della rosa gialloblu.

Questo semplice dato, letterale più che statistico, fa comprendere benissimo quanto il club campano abbia dovuto rimboccarsi le maniche per guadagnarsi un ruolo da protagonista nei playoff, correggendo, se non addirittura rivoluzionando, piani, organigrammi e rosa nel giro di pochi mesi.

Se cambiare quando è necessario è sinonimo di intelligenza, come diceva Einstein, la Juve Stabia in ogni sua componente ha dimostrato di essere molto intelligente, non avendo paura di tornare sui propri passi e di intervenire con cambiamenti radicali. Lo è stato Pasquale Padalino, primo artefice del grande risultato di fine torneo, che ha esaltato le caratteristiche dei suoi calciatori trovando soluzioni per farli rendere al meglio. Decisivo è infatti stato il passaggio alla difesa a tre, che ha dato maggiore stabilità alla squadra e protetto di più la porta stabiese.

Prima del tecnico, determinanti sono stati i cambiamenti voluti dalla Proprietà e culminati in un mercato invernale che, più che riparare la squadra, l’ha rifatta quasi da capo, mettendo a disposizione dell’allenatore l’esperienza (Marotta su tutti) e la grinta (Esposito, Caldore, Farroni tra i tanti) sconosciute a tanti elementi che hanno lasciato spazio ai nuovi.

La vittoria di Terni, e con essa la grande seconda parte di stagione, della Juve Stabia hanno quindi radici lontane, germogliate nei cambiamenti che hanno invertito la rotta di un campionato che pareva anonimo.

Forte delle certezze acquisite con le tante correzioni apportate a stagione in corso, la Juve Stabia ha le carte in regola per non partire sconfitta contro nessuno nei playoff e sognare il cambiamento maggiore cui ambisce la piazza dopo una retrocessione che ancora sanguina.

Finalmente si torna a Teatro con la produzione CTB The children

Finalmente si torna a Teatro! Dopo oltre un anno di chiusura delle sale teatrali, il Centro Teatrale Bresciano ritorna dal vivo al Teatro Sociale. Con Elisabetta Pozzi, Giovanni Crippa e Francesca Ciocchetti dal 4 al 16 maggio andrà in scena la produzione CTB The children, di Lucy Kirkwood, regia di Andrea Chiodi.

Dopo oltre un anno di chiusura delle sale teatrali, il Centro Teatrale Bresciano ritorna dal vivo, insieme agli artisti e al pubblico in sala.

Riaprire, rincontrarsi, poter nuovamente condividere il buio della sala prima dell’alzata di sipario è una vera emozione. Non è trascorso un giorno, in questi mesi, senza che l’immaginazione andasse a questo momento.

Il CTB l’ha preparato con cura, impegno, dedizione, senza smettere mai di allenarsi. Il palcoscenico è sempre stato vivo, gli artisti hanno potuto continuare il loro lavoro insieme ai collaboratori artistici e ai tecnici.

La riflessione, l’esercizio e l’amore per l’arte teatrale sono stati custoditi con cura, sono stati alimentati perché questo giorno potesse essere liberatorio, un giorno di festa da condividere con gli spettatori. Ed è con questi presupposti che il Centro Teatrale Bresciano è orgoglioso di annunciare la riapertura delle porte del Teatro Sociale di Brescia con un nuovo spettacolo di produzione CTB, The children.

Scritto dalla drammaturga Lucy Kirkwood, nella traduzione di Monica Capuani, lo spettacolo è diretto da Andrea Chiodi e vede l’interpretazione di Elisabetta Pozzi, sul palcoscenico con Giovanni Crippa e Francesca Ciocchetti.

La produzione CTB vedrà il debutto nazionale oggi, martedì 4 maggio, al Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20) e sarà in scena fino a domenica 16 maggio 2021.

Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Ilaria Ariemme, le luci di Cesare Agoni, Daniele D’Angelo ha curato le musiche.

Il testo racconta di Hazel e Robin, una coppia di ingegneri nucleari in pensione che vive in un cottage sulla costa della Gran Bretagna. Il mondo intorno a loro è sconvolto da un recente disastro, uno tsunami provocato da un incidente a una centrale nucleare della zona, dove un tempo entrambi hanno lavorato. Anche la vita domestica di Hazel e Robin, che pure si aggrappano disperatamente a brandelli di normalità, mostra i segni della catastrofe: l’elettricità è spesso assente, l’acqua non è potabile, il rischio di contaminazione radioattiva è costante…

Un giorno i coniugi ricevono l’inattesa visita di una loro vecchia amica e collega, Rose, che credevano morta. L’incontro con lei turba il fragile equilibrio familiare e rivela modi assai diversi di vedere e vivere la vita, imponendo a Hazel e Robin scelte radicali.

Andrea Chiodi porta in scena in prima nazionale assoluta il pluripremiato testo dell’autrice britannica Lucy Kirkwood. Definito dalla critica come un testo che “afferra compulsivamente” (The Guardian), scritto dalla “drammaturga più gratificante della sua generazione” (The Independent), The children affronta tematiche urgenti come l’ambiente, l’equilibrio tra responsabilità individuale e collettiva, il cortocircuito relazionale tra le generazioni, il senso di ipoteca dell’uomo contemporaneo sul proprio futuro e quello del pianeta.

A dare voce e corpo a questo testo di straordinaria forza tre fuoriclasse della scena teatrale nazionale, Elisabetta Pozzi, Giovanni Crippa e Francesca Ciocchetti.

L’idea di portare in scena The children nasce dall’esperienza di Teatro Aperto la rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea del Centro Teatrale Bresciano nata nel 2018, con la direzione artistica di Elisabetta Pozzi. Un percorso alla scoperta e valorizzazione dei migliori testi di autori italiani e stranieri contemporanei, per conoscere temi e sviluppi della drammaturgia del nostro presente, di cui The children ha rappresentato un tassello importante: forte del successo della lettura scenica, il Centro Teatrale Bresciano sceglie ora di allestirlo compiutamente.

Per permettere al pubblico di far ritorno alla propria abitazione entro le ore 22 l’orario d’inizio delle recite serali è stabilito per le 19:30 (tranne il lunedì, giorno di riposo); è confermato invece l’orario delle 15:30 per le recite domenicali.

L’accesso al teatro è disciplinato dai protocolli in sicurezza in vigore. Si informa che il Centro Teatrale Bresciano si avvale della tecnologia Silver Barrier per la sanificazione di tutti i locali del Teatro Sociale, così da garantire il massimo livello di igiene e sicurezza per personale e pubblico.

Lo spettacolo ha la durata di 90 minuti senza intervallo ed è realizzato grazie al sostegno di Gruppo A2A di Brescia, Fondazione ASM e Fondazione della Comunità Bresciana Onlus.

Biglietti

Intero
platea 27 €
galleria centrale 19 €
galleria laterale 13 €

ridotto gruppi*
platea 25 €
galleria centrale 18 €
galleria laterale 12,50 €

ridotto speciale**
platea 20 €
galleria centrale 15 €
galleria laterale 12€

Riduzioni
* la riduzione gruppi è riservata esclusivamente a Soci Coop, Arci, Touring Club e titolari carta Ikea
family e Chiara A2A.
** riservato a giovani fino a 25 anni, ultrasessantacinquenni

Acquisto presso

Teatro Sociale
Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia
Tel. 030 2808600 – mail biglietteria@centroteatralebresciano.it
orario botteghino: a partire dal 4 maggio 2021
da martedì a venerdì 10.00-13.00 e 16.00-19.00
sabato 15.00-18.00
domenica 15:30-18:00 (solo nei giorni di spettacolo)
60 minuti prima dell’inizio di ogni spettacolo saranno in vendita esclusivamente i biglietti per la serata stessa

on-line
sul sito www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita del circuito VIVATICKET

Redazione Lombardia

 

Meteo, quando arriverà il vero caldo per tutta l’Italia?

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Quando arriverà il vero caldo per tutta l’Italia. A differenza degli ultimi anni questa primavera sta mostrandosi capricciosa e dinamica. Situazione e Proiezioni.

Niente, non se ne esce. A differenza degli ultimi anni, questa primavera sta mostrando quello che in realtà dovrebbe essere il suo reale volto, ovvero quello capriccioso e dinamico. Quello che è sotto gli occhi di tutti, peraltro, è come per una larga fetta del nostro Paese si sia parecchio sotto tono anche dal punto di vista delle temperature.

Nonostante il mese di aprile si fosse aperto quasi con un primo assaggio di caldo africano, la situazione ha subito poi una netta metamorfosi con le correnti più fresche e instabili atlantiche che hanno contribuito non solo a mantenere condizioni meteo turbolente, ma anche un quadro climatico ben più fresco su gran parte d’Italia. E da lì in avanti la situazione non è più cambiata.

Una breve parentesi calda ha investito solamente il Sud sul finire della scorsa settimana, ma è stata subito scacciata da venti più freschi che tutt’ora soffiano sull’Italia, responsabili di un ritorno a temperature addirittura sotto media.

Insomma, gira e rigira l’atmosfera non riesce ancora a trovare un duratura stabilità, gioco forza nemmeno i termometri riescono a salire in forma evidente.

Tempi duri dunque per gli amanti del clima caldo e stabile? Pare proprio di sì. Le notizie sul prossimo futuro, infatti, non sono delle migliori per loro, almeno fino al medio termine: a conti fatti anche tutta questa settimana trascorrerà all’insegna di un clima non proprio consono al calendario, in particolare rispetto agli ultimi anni dove, soprattutto il mese di maggio, ha spesso dispensato le prime serie ondatedi calore.

Ma quando arriverà allora un po’ di vero caldo su TUTTA l’Italia?

Secondo le ultime elaborazioni della nostra APP ufficiale, le cose potrebbero un po’ cambiare, ma solo temporaneamente, sul finire di questa settimana e con l’inizio della prossima, quando i termometri riusciranno a guadagnare qualche punticino verso l’alto, soprattutto al Centro-Sud e sulle due Isole maggiori. Questa fase relativamente più calda non sembra tuttavia, ancora una volta, dare solide garanzie di durata.

Solo dopo la metà di maggio è attesa una vera svolta, grazie ad una rimonta trionfale dell’alta pressione nord africana che potrebbe essere pronta, in quei frangenti, a dispensare il primo vero caldo di stampo estivo su tutte le regioni.

Una situazione meteo che richiede ulteriori conferme. Vi daremo dunque maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.

Lorenza Sabatino / Redazione

Napoli Casandrino e Sant’Antimo: 1 Arresto e 2 fermi

Napoli Casandrino e Sant’Antimo: 1 Arresto e 2 fermi. Estorsione ed usura aggravate dallo stato di bisogno, dall’esercizio dell’attività imprenditoriale e dall’uso di armi

Nella mattinata odierna, al termine di un’attività investigativa coordinata da questa Procura, militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Cassino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, nei confronti di un soggetto residente in Casandrino (NA) e degli arresti domiciliari, nei confronti di due persone residenti a Sant’Antimo (NA) emessa dairUfficio GIP del Tribunale di Napoli Nord per i reati di estorsione ed usura aggravate dallo stato di bisogno, dall’esercizio dell’attività imprenditoriale e dall’uso di armi.

Gli accertamenti hanno evidenziato che un imprenditore edile di Cesa, che versava in difficoltà economiche, per ottenere il denaro necessario per far fronte alle spese correnti della propria azienda si rivolse ad un primo usuraio per ottenere un prestito e, successivamente, al fine di ripianare l’originario debito, chiese ulteriori elargizioni ad altri due strozzini, entrando così in una spirale perversa dalla quale non è stato più in grado di uscire.

Le indagini hanno acciarato che, a fronte della concessione di prestiti per un valore complessivo di 65 mila euro, venivano periodicamente richiesti ed ottenuti interessi, con tassi usurari fino al 95%, per un importo di oltre 172 mila euro.

Gli usurai, al fine di ottenere la restituzione del capitale e degli interessi, minacciavano la vittima, anche con l’utilizzo di armi e, in caso di mancato rispetto dei termini per i pagamenti prospettavano ritorsioni anche nei confronti dei suoi familiari.

Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Concussione: 2 arresti a Napoli. Uno era un militare del corpo

Guardia di Finanza Napoli: eseguita ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 2 soggetti, tra cui un militare del corpo, per il reato di concussione.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di un Maresciallo del Corpo in servizio in una Compagnia partenopea e di un soggetto residente a Casoria.

Le indagini sono state avviate dagli stessi finanzieri, in relazione ad alcuni indizi concernenti episodi di concussione risalenti agli anni 2019 e 2020 ai danni di alcuni imprenditori del napoletano.

Le Fiamme Gialle della Sezione Anticorruzione del Nucleo, specializzata in investigazioni su reati contro la Pubblica Amministrazione, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno approfondito le informazioni raccolte a carico del pubblico ufficiale indagato il quale, secondo quanto ricostruito, per non esporsi in prima persona, si sarebbe avvalso di un diverso soggetto per minacciare alcuni contribuenti di controlli fiscali da cui sarebbe potuta scaturire la chiusura o la sospensione delle loro attività commerciali. Le minacce erano finalizzate a costringere gli imprenditori a dare o promettere denaro od altra utilità per scongiurare conseguenze nefaste per le proprie attività.

Sulla base del quadro indiziario finora ricostruito per entrambi gli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

Nel contempo, il militare, indagato anche per i reati di falso, calunnia e collusione in contrabbando, è stato immediatamente sospeso dall’impiego.

Concussione: 2 arresti a Napoli. Uno era un militare del corpo / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Meteo Castellammare di Stabia 4-7 maggio 2021: nubi sparse

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Meteo Castellammare di Stabia per Martedì 4 Maggio 2021. Giornata caratterizzata da qualche nube sparsa, temperatura 9°C 23°C, Giovedì 6 poco nuvoloso

Castellammare di Stabia, Martedì 4 Maggio:

giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, temperatura minima 9°C, massima 23°C. Entrando nel dettaglio, avremo poche nubi al mattino, qualche nube sparsa al pomeriggio, pioggia continua alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 23°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 9°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 7km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 4km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 6.7, corrispondente a 856W/mq.

Mercoledì 5 Maggio:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, min 14°C, max 20°C. In particolare avremo nuvolosità compatta al mattino e al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 20°C alle ore 17, mentre la minima alle ore 23 sarà di 14°C. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 10km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 13km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 16 con un valore UV di 1.7, corrispondente a 427W/mq.

Giovedì 6 Maggio:

giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, minima 12°C, massima 23°C. Entrando nel dettaglio, avremo poche nubi al mattino e al pomeriggio, nuvolosità compatta alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 23°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 3 sarà di 12°C. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 7km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 60m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.7, corrispondente a 980W/mq.

Venerdì 7 Maggio:

giornata all’insegna del bel tempo. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 25°C, la minima di 12°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 13km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 21km/h, alla sera deboli da Ovest-Sud-Ovest con intensità tra 8km/h e 15km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1016W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia 4-7 maggio 2021 / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Daspo Willy per tre soci di un motoclub che aggredirono una donna

Il Questore di Palermo ha emesso un provvedimento di Daspo Willy* nei confronti di tre motociclisti, protagonisti, nel novembre del 2019, di una violenta aggressione fisica che comportò 30 giorni di prognosi alla vittima.

In quella circostanza, i festeggiamenti organizzati da un motoclub siciliano presso un locale notturno palermitano di Via La Malfa finirono con l’arresto di alcuni motociclisti appartenenti ad altro gruppo, resisi autori di un pestaggio di inusitata violenza commesso per futili motivi.

Nei bagni del locale pubblico, una donna, ospite della festa, estranea ad ogni motoclub, venne bloccata da un uomo vestito con un gilet di pelle nera riportante lo stemma del gruppo motociclistico dei “Bandidos” che, dapprima gli ostruì il passaggio impedendogli di entrare e poi, spalleggiato da altri motociclisti appartenenti allo stesso club, gli intimò di fare in fretta ed uscire.

Nel corso della serata, la vittima venne nuovamente “puntata” in sala da insistenti sguardi di sfida, poi, ancora una volta nei bagni, fu selvaggiamente picchiata con calci e pugni al volto ed al petto dal gruppo di uomini del “Bandidos mc Messina” che sequestrarono anche un amico della vittima per impedirgli di prestare aiuto.

I tre violenti motociclisti, due messinesi ed un palermitano, furono arrestati dalla Polizia che, a fine 2020, eseguì un’ordinanza di custodia cautelare nei loro confronti.

A tutela della sicurezza pubblica, ai tre “Bandidos” adesso è stato fatto divieto di accesso al locale teatro dei fatti, nonché ad altri locali pubblici della zona per i prossimi due anni.

*Il Daspo Willy è ispirato alla triste storia di “Willy Monteiro Duarte”, voluto dal legislatore per rafforzare la sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati dai ragazzi, mira a prevenire il ripetersi di tragedie come, appunto, quella accaduta a Colleferro (RM) nel settembre scorso.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Santopadre a Rai Sport: “Ho rimediato anche ai miei errori”

Massimiliano Santopadre, Presidente del Perugia, presente all’ultima puntata di “C Siamo” in onda su Rai Sport il lunedì

“Il festeggiamento è stato molto diverso dall’altra promozione di categoria sotto la mia gestione. Il tempo di percorrere il viaggio di ritorno e già scattava il coprifuoco. Ma in quell’oretta negli spogliatoi abbiamo potuto dar sfogo alle tensioni di un intero anno. Ho così potuto porre rimedio anche ai miei recenti errori, perchè alla fine è il Presidente che avalla le decisioni dei suoi collaboratori. Caserta poi è stato bravissimo ad essere in sintonia con la Società a declamare il crederci fino in fondo alla B diretta. Così non si sono create spaccature. Mi fa piacere che salgano tutti sul carro. Nel calcio non ha valore la recriminazione. Contando solo i risultati, è giusto così! teniamoci stretti ora la serie B, perchè non avendola abbiamo capito quanto sia importante per Perugia. Poi avremo tempo per sognare l’altra lettera dopo C e B. Sono d’accordo sul gol di Elia più bello ed importante della Giornata.  Contrattualizzai Jacopo Manconi che era un mio calciatore, poi per un errore mio di valutazione mi è sfuggito il capocannoniere del Girone A”.

Intervento anche del Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: 

“Campionato da non augurare a nessuno. Io ringrazio tutti i Presidenti. Avevo perplessità che il campionato finisse, ma grazie proprio al lavoro di presidenti addetti ai lavori e medici si è potuto portare a termine. Ora spero ci possa essere pubblico sia ai playoff che alla Supercoppa. Chi ha retto economicamente senza di loro è stato un eroe”.

Santopadre confessa di aver visto tanto buio dopo il 7 marzo dell’anno scorso. Non solo per il calcio. Quanto per l’economia in generale. “Ognuno di noi è Presidente ma prima di tutto imprenditore. Non ci ha sostenuto nessuno. Solo le leghe e la Federazione ci sono state vicine. Confido nel bravissimo Gravina per far si che i virtuosi vengano premiati e non si vedano beffati due volte: da eventuali risultati negativi, e dal non vedersi tutelati all’interno dell’economia calcistica, dinanzi a chi non ha tetti salariali, salvo poi andare incontro alle problematiche di insolvenza”.

Carmine D’Argenio, Autore  VIVICENTRO

Rogliano (CS) Irrompe in chiesa ubriaco. Arrestato 24enne pregiudicato

Irrompe in chiesa ubriaco – Questo lockdown non ha certo giovato alla psiche di molti giovani border-line e avvenimenti simili a questo, si stanno verificando ovunque e con una frequenza preoccupante. Gli ospedali psichiatrici sono affollati e gli abusi di sostanze, in aumento.

Anche il nostro 24enne, pare avesse abusato di alcol quando si è fiondato nella “Chiesa del Carmine” di Aprigliano, durante la messa, il primo Maggio, con la musica sul cellulare a massimo volume. Ma quest’opera di disturbo, non era altro che il preambolo dello show che inteneva mettere in piedi…

Il giovane ha infatti cominciato ad urlare alla volta del prete che officiava la messa, con minacce ed insulti fino a tentare di aggredirlo, mentre questi, si rifugiava nella canonica per sfuggire alla rabbia del ragazzo.

Il prelato, che risiede vicino alla casa del giovane, ha un cagnolino e pare sia questo, stavolta, a causare la folle rabbia del giovane, nei suoi riguardi.

Quando sono arrivati i Carabinieri sul posto, alcuni fedeli avevano già calmato il ragazzo e sul luogo erano accorsi anche i genitori. Giusto mentre stavano parlando dell’accaduto, il ragazzo è stato colto da un altro irrefrenabile eccesso d’ira e correndo nuovamente verso la chiesa, lanciava urla e minacce di morte, sempre alla volta del prete cinofilo.

Nel frattempo erano giunti a dare rinforzi un’altra pattuglia di Scigliano ed un militare libero dal servizio.

Solo con la collaborazione di tutti è stato possibile immobilizzare il ragazzo e farlo salire a bordo dell’auto di servizo, perché questi, in piena crisi psicotica ha innesscato una vera e propria collutazione con i militari, uno dei quali ha ricevuto una prognosi di 7 giorni per lesioni.

Il giovane non era nuovo a show similari, tant’è che oltre a varie vicissitudini giudiziarie, nel 2018, sempre ubriaco marcio, aveva scavalcato la recinzione esterna del Comando di Stazione di Parenti, per poi andare a prendere a calci il potone blindato della caserma.

Su disposizone del Magistrato di turno, il ragazzo è stato trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Rogliano, fino all’udienza per direttissima che si è tenuta oggi pomeriggio, al termine della quale, si è disposto, nei confronti del ragazzo, la misura cautelare di firma con obbligo di presentazone alla Polizia Giudiziaria.

Nella speranza di poter andare tutti presto a fare un bel bagno in mare a calmare i bollenti spiriti, come sempre complimenti ai nostri militarii, che al contrario, sanno ancora mantenere il fair play necessario, in queste situazioni assurde.

Rogliano (CS) Irrompe in chiesa ubriaco. Arrestato 24enne pregiudicato / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

66enne pensionato in manette, fabbricava bottiglie molotov

I Carabinieri delle Stazioni di Misilmeri e Belmonte Mezzagno hanno tratto in arresto S.v., pensionato 66enne già noto alle forze di polizia, per fabbricazione di esplosivi ed armi da guerra e resistenza a pubblico ufficiale.

I militari erano intervenuti su segnalazione al 112 da parte di una coppia di vicini di casa dell’uomo, allarmati da una bottiglia di liquido infiammabile lanciata verso il loro balcone che, fortunatamente, non aveva preso fuoco. Fortemente insospettiti, i Carabinieri hanno tentato di accedere all’abitazione del 66enne per procedere a un’immediata perquisizione, non ricevendo risposta e trovando addirittura le porte di accesso sbarrate.

66enne in manette, fabbricava bottiglie molotov

Il successivo intervento dei Vigili del Fuoco di Palermo, dietro autorizzazione della Procura di Termini Imerese (PA) per la rimozione degli ostacoli fissi, ha permesso ai militari di perquisire la casa dell’anziano, che fino alla fine ha tentato di impedire l’apertura delle porte.

All’interno, è stato rinvenuto materiale utile alla fabbricazione di bombe molotov, immediatamente repertato e sequestrato.

S.v, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato tradotto alla casa circondariale di Termini Imerese in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

Due sorelle gravide apprendono in ospedale di essere positive, picchiano un ostetrico e fuggono

DI SEBASTIANO ADDUSO 2 MAGGIO 2021

A Gela due sorelle gravide all’ospedale Vittorio Emanuele apprendono di essere positive al Coronavirus e fuggono. Rintracciate dai CC a…

 

Fermato, nella sua borsa aveva due pistole, marijuana, funghi allucinogeni e anfetaminici

Fermato con armi e droga dalla Polizia della Squadra mobile di Trapani

DI SEBASTIANO ADDUSO 2 MAGGIO 2021

Un 64enne era atterrato con un volo privato. Fermato, nella sua borsa aveva due pistole, marijuana, funghi allucinogeni e anfetaminici

 

Continuano gli incontri dei CC di Enna con gli studenti

Continuano in modalità remota gli incontri dei CC di Enna con gli studenti

DI SEBASTIANO ADDUSO 1 MAGGIO 2021

Continuano gli incontri dei CC di Enna con gli studenti sulla Rete, Social Addiction, Ludopatia, Cyberbullismo, Dark Web, alcool e…

Formula Uno, Portimao 2021 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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A Portimao 2021 torna al successo Lewis Hamilton che chiude davanti alla Red Bull di Max Verstappen e al compagno di squadra Valtteri Bottas. Continua la lotta tra i due che, dopo la terza gara del mondiale, confermano che per il mondiale sarà lotta fino all’ultima gara.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Buongiorno Carlo, che gara quella di Portimao! Ti chiediamo subito una considerazione.

“Il Gp ha confermato che i duellanti per il titolo saranno Hamilton e Verstappen. Bottas è stato ancora ridimensionato nelle ambizioni di vittoria del mondiale da un Lewis che è un “cannibale” anche in questo. Non capisco perchè alla Mercedes mantengono ancora vivo il contratto di Bottas e non decidono di mettere Russell. La Ferrari ha fatto un passo indietro rispetto ai due precedenti GP. Benissimo Norris su una consistente McLaren.”

Lewis Hamilton, torna alla vittoria dopo la “pausa” di Imola.

“Una gara perfetta, una vittoria voluta non c’è che dire. Voto 10 e lode”

Verstappen chiude dietro Hamilton. Che voto gli diamo?

“Questa volta Verstappen è stato un pò in difficoltà. Voto 8,5”

Sale sull’ultimo gradino del podio Botta con l’altra Mercedes che era partito in Pole.

“Valtteri è un pilotino. Non ha mordente e non si riesce a far rispettare in pista. Neanche l’incitamento di Toto Wolff in radio ha sortito l’effetto sperato. Voto 6”

Fuori dal podio del GP di Formula Uno Portimao 2021

Il primo degli altri questa volta è Perez

“Perez ha qualche difficoltà di ambientamento alla nuova macchina, come Ricciardo con la McLaren. Le gerarchie alla Red Bull poi sono chiare: il meglio di tutto deve essere messo a disposizione di Max Verstappen. Voto 6,5”

Norris chiude il suo Portimao 2021 al quinto posto ancora davanti le Ferrari.

“Questo è uno dei piloti del futuro. La macchina va, ma lui ci mette sempre del suo. Sembra essere una stagione importante per lui. Voto 6,5”

La Ferrari chiude al sesto posto con Leclerc?

“Il mio pensiero su Leclerc è che è stato un pilota sopravvalutato dalla critica. E’ vero che la Ferrari non va ma non mi sembra che ci si possa appoggiare su di lui per la crescita della macchina. Binotto ha dichiarato che ci vedremo al prossimo anno, perchè lo sviluppo di questa macchina sarà limitato. Ogni anno è la stessa storia. Voto 6 politico e solo per il pilota.”

Settimo posto di Ocon.

“E’ una garanzia come Hulkenberg porta sempre punti alla scuderia. Voto 6”

Ottavo posto di Alonso con l’altra Alpine.

“E’ un ex pilota che è tornato solo per gli sponsor. Più di questo non può fare. Voto 6”

Ricciardo chiude al nono posto il Gp di Portimao 2021.

“Daniel ha le stesse difficoltà di Perez di abituarsi alla nuova macchina. Voto 6”

Ultimo in zona punti Gasly

“Una gara senza lode e senza infamia. Voto 6”

Pensando alla prossima gara, aspettative su Gp Spagna?

“Cambierà poco, vincerà ancora Hamilton. La Mercedes ha sviluppato per bene la macchina e i risultati si stanno vedendo. In una settimana le altre non potranno colmare il gap per cui non penso ci saranno delle sorprese.”

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà in Spagna. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti.

Carlo Ametrano MURETTO BOX Formula Uno

Ci tenevo a informare tutti i miei lettori che anche quest’anno a causa del Covid l’incontro annuale di commemorazione di Ayrton Senna previsto per il 1 maggio, si farà e sarà spostato per il 20 di giugno. Ci terrei a fare un grande ringraziamento ad Augusto Zuffa, direttore dell’agriturismo che ci ospiterà. Ci saranno tanti ospiti che svelerò nel corso dei prossimi appuntamenti: uno di questi sarà lo scrittore Luca Dal Monte.

 

Odeon1987Per quanto riguarda gli appuntamenti TV voglio ringraziare l’emittente Odeon TV, in particolare Filippo Gherardi e Martina Renna per il loro invito. Per le mie prossime ospitate e appuntamenti vi terrò aggiornati. Ci sentiremo lunedì prossimo per il GP della Formula uno che si correrà in Spagna

 

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

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Un giovane rapinato a Mergellina: arrestati 2 napoletani

Stanotte gli agenti di Polizia dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Giordano Bruno angolo piazza Sannazzaro per la segnalazione di un giovane rapinato a Mergellina.

I poliziotti, una volta sul posto, sono stati avvicinati da un ragazzo il quale ha raccontato di essere stato affiancato da un’auto con a bordo due giovani che, una volta scesi, lo avevano rapinato di 200 euro,  un cellulare, un bracciale e una collana in oro.

Gli agenti, grazie alle descrizioni fornite dalla vittima, hanno intercettato, all’altezza delle Rampe di Sant’Antonio a Posillipo, i due malviventi a bordo del veicolo in fuga e li hanno bloccati.

G.E.D.P. e A.D.P., napoletani di 27 e 21 anni, sono stati arrestati per rapina aggravata e la refurtiva restituita al proprietario.

Un giovane rapinato a Mergellina: arrestati 2 napoletani / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Alcuni altri articoli di Cronaca da Napoli presenti nei nostri archivi:

Guardia di Finanza Napoli: controlli in “zona gialla”, 88 sanzionati

Nel corso della settimana di “zona gialla” in Campania, la Guardia di Finanza ha effettuato 3110 controlli, elevando 88 sanzioni …

Juve Stabia, fissata la data e l’orario del primo turno playoff

La Juve Stabia disputerà il Primo Turno Play Off del Girone contro la Casertana al “Romeo Menti” domenica 9 maggio alle ore 17:30. La Lega Pro ha infatti diffuso un comunicato ufficiale nel quale vengono riportati tutti gli orari di disputa dei Play Off dei 3 gironi. Ricordiamo che le Vespe hanno in questo primo turno il vantaggio del miglior posizionamento in classifica nella regular season e quindi in caso di parità al novantesimo sarebbe la Juve Stabia a passare il turno e accedere al secondo turno dei Playoff del Girone.

Di seguito il comunicato ufficiale della Lega Pro con l’indicazione di data e orario di Juve Stabia-Casertana.

 

“Si riportano le gare del Primo Turno Play Off del Girone in programma nelle date e con gli orari d’inizio sotto indicati, anche a ratifica delle richieste avanzate dalle società: :

PRIMO TURNO PLAY OFF DEL GIRONE

SABATO 8 MAGGIO 2021

GIRONE B

CESENA – MANTOVA Ore 20.45 Diretta Rai Sport

DOMENICA 9 MAGGIO 2021

GIRONE A

PRO PATRIA – JUVENTUS U23 Ore 17.30

LECCO – GROSSETO Ore 15.00

ALBINOLEFFE – PONTEDERA Ore 17.30

GIRONE B

TRIESTINA – VIRTUSVECOMP VERONA Ore 17.30

MATELICA – SAMBENEDETTESE Ore 17.30

GIRONE C

JUVE STABIA – CASERTANA Ore 17.30

CATANIA – FOGGIA Ore 17.30

PALERMO – TERAMO Ore 15.30

446/855 Modalità di svolgimento Le squadre vincenti avranno accesso al secondo turno. In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso al Secondo Turno Play Off del girone la squadra meglio classificata al termine della regular season”.

 

a cura di Natale Giusti

 

Napoli, uno sguardo al futuro: chi tra Galtier, Spalletti e Italiano?

Napoli, uno sguardo al futuro: chi tra Galtier, Spalletti e Italiano?

Napoli, dall’uomo esperto Spalletti, al giovane Italiano. Senza dimenticare Galtier, forse il migliore fra i tre

 

Mentre un percorso, quello Champions, inizia a complicarsi, un altro in casa Napoli sembra già esser giunto a termine. Parliamo di Rino Gattuso. Il rapporto ormai tra il presidente e l’allenatore calabrese non c’è più e, indipendentemente dalla Champions, le due strade sono pronte a separarsi.

 

Il triangolo delle meraviglie

La domanda ovviamente nasce spontanea: chi sostituirà Gattuso? Sono diversi i nomi che si fanno, ma tre sembrano per il momento aver distaccato gli altri: Luciano Spalletti, ex Inter, Christophe Galtier, attuale tecnico del Lille e Vincenzo Italiano, allenatore dello Spezia.

 

Il “favorito”: Luciano  Spalletti

Luciano Spalletti è senza dubbio il nome più insistente.  L’ultima esperienza del tecnico toscano risale all’Inter nel 2019. All’allenatore deve essere riconosciuto senza dubbio il buon lavoro fatto a Milano: dopotutto, se i nerazzurri riuscirono a entrare in Champions, lo devono senza dubbio a Luciano Spalletti.  Unico problema potrebbe essere il suo carattere, sia dentro che fuori lo spogliatoio, basti ricordare i battibecchi avuti alla Roma con Totti. Al presidente però piace e, forse, è in questo momento anche il suo preferito per un fattore: l’esperienza europea che, con un Napoli pronto ad andare a giocare in Europa(indipendentemente da Champions o Europa League), sarà senza dubbio importante.

 

La bellezza del suo calcio: Christophe Galtier

Un altro nome importante è quello di Christophe Galtier. Il tecnico francese, ora al Lille, forse rappresenterebbe l’allenatore perfetto per gli azzurri. Il suo calcio è basato su due fondamenta: precisione e velocità. Non è un caso che la trequarti con la quale lui gioca al Lille, nel suo 4-2-3-1(che può diventare 4-4-2), sia composta da Bamba, Ikonè, Renato Sanchez e David. Tutti giocatori che hanno una caratteristica comune: la velocità.  Senza dimenticare che a Napoli Galtier ritroverebbe Osimhen già avuto l’anno scorso sempre con il team francese. Unico problema? L’adattamento che, così come per i giocatori, anche per un allenatore può essere difficile: nuova lingua, cultura anche se alla fine, come sempre, nel calcio conta il campo.

 

Il giovane maturato

Veniamo alla terza opzione: Vincenzo Italiano. Il tecnico dello Spezia si è impossessato di De Laurentiis per un fattore su tutti: il bel calcio. Inutile nasconderlo, lo Spezia è una squadra che per come gioca piace a tutti. La mentalità è senza dubbio una delle migliori: Italiano vuole vedere una squadra propositiva, che sappia far girare bene il pallone. Per lui, oltre a questo fattore che senza dubbio intriga vederlo in una big, il problema volendo riguarda proprio l’esperienza. Ne vale davvero la pena?

 

Intanto De Laurentiis riflette e lo farà molto bene anche sabato quando, alle 15.00, il Napoli giocherà contro lo Spezia e chissà che il saluto tra Gattuso e Italiano non possa anche diventare, presto, uno scambio di eredità.

 

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Afragola: arrestato dalla Polizia per maltrattamenti in famiglia

Afragola: Polizia interviene in soccorso di una donna vittima di maltrattamenti in famiglia da parte del convivente; è stato condotto in arresto.

Afragola: arrestato dalla Polizia per maltrattamenti in famiglia

Afragola (Na)- Ieri sera gli agenti del Commissariato di Polizia, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Dario Fiore per una segnalazione di lite familiare.

Gli agenti di Polizia, una volta giunti sul posto, dopo essere entrati nell’abitazione sono stati avvicinati da una donna che ha raccontato di essere vittima, in presenza della figlia minore, di comportamenti violenti del convivente il quale, già in altre occasioni, l’aveva minacciata e aggredita fisicamente per futili motivi.

L’uomo, un 41enne venezuelano con precedenti di polizia, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.

 

Piazza Amedeo: impedita rapina aggravata dalla Polizia

Martedì scorso gli agenti del Commissariato San Ferdinando, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti all’interno della stazione metropolitana di Piazza Amedeo per la segnalazione di una tentata rapina commessa da un uomo armato di un coccio di bottiglia ai danni di due persone che si erano poi allontanate.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno notato un uomo che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo disfacendosi di un pezzo di vetro, e lo hanno raggiunto e bloccato.
Il responsabile, Stanley Nwokori, 29enne nigeriano con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, destinatario del divieto di accesso e dimora nel Comune di Napoli, è stato sottoposto a fermo di P.G. per tentata rapina aggravata che giovedì scorso è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Leclerc: “Non sono andato bene questo weekend”

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Leclerc: “Non sono andato bene questo weekend”

 

Leclerc: “Ogni volta che ci avvicinavamo alla McLaren perdevamo un decimo”

 

Una gara particolare, un bel po’. In Portogallo trionfa Lewis Hamilton davanti a Max Verstappen e Valtteri Bottas. La situazione adesso nel mondiale si fa molto interessante, la lotta tra l’inglese e l’olandese continua con Lewis in vantaggio due gare a uno.

 

La gara della Ferrari

Un GP molto particolare è anche quello che ha vissuto la Ferrari. La scuderia di Maranello infatti non può per niente ritenersi soddisfatta della gara. Leclerc, sicuramente il migliore di ieri, ha chiuso in sesta, conducendo una gara senza infamia e senza lode. Chiaro però che da uno come lui ti aspetti sempre qualcosa in più. Diverso invece è il ragionamento che si fa con Carlos Sainz. Lo spagnolo, dopo una buonissima qualifica,  ha chiuso in undicesima posizione non portando a casa  neanche un punto. Una bruttissima situazione da analizzare: la strategia è stata senza dubbio sbagliata, il passo gara con le gialle è stato molto deludente. Per fortuna che per la Rossa però ci sarà subito un’altra occasione di riscatto, già domenica, con il  Gran Premio di Spagna.

 

Leclerc: “Non bene tutto il weekend”

Ha parlato al termine del Gran Premio del Portogallo Charles Leclerc. A tal proposito, riportiamo le sue dichiarazioni:

“Non sono stato bravo questo weekend, ma sono contento del sesto posto. Ho recuperato quanto non ho fatto sabato, non potevo fare di più. Il weekend intero non è stato buono, è anche colpa mia se non siamo quinti. Avevamo il potenziale per questo risultato. Non abbiamo capito perché con le media abbiamo fatto tanta fatica, anche Sainz ha fatto fatica e dobbiamo capire cosa è successo. Su questa pista e con questo vento abbiamo fatto fatica, per tutti i piloti è stato così. Ogni volta che ci avvicinavamo alla McLaren perdevamo un decimo, anche per questo non siamo riusciti a superarli”.

 

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