Massimiliano Santopadre - Presidente Perugia -
Massimiliano Santopadre - Presidente Perugia -

Santopadre a Rai Sport: “Ho rimediato anche ai miei errori”

Massimiliano Santopadre, Presidente del Perugia, presente all’ultima puntata di “C Siamo” in onda su Rai Sport il lunedì

“Il festeggiamento è stato molto diverso dall’altra promozione di categoria sotto la mia gestione. Il tempo di percorrere il viaggio di ritorno e già scattava il coprifuoco. Ma in quell’oretta negli spogliatoi abbiamo potuto dar sfogo alle tensioni di un intero anno. Ho così potuto porre rimedio anche ai miei recenti errori, perchè alla fine è il Presidente che avalla le decisioni dei suoi collaboratori. Caserta poi è stato bravissimo ad essere in sintonia con la Società a declamare il crederci fino in fondo alla B diretta. Così non si sono create spaccature. Mi fa piacere che salgano tutti sul carro. Nel calcio non ha valore la recriminazione. Contando solo i risultati, è giusto così! teniamoci stretti ora la serie B, perchè non avendola abbiamo capito quanto sia importante per Perugia. Poi avremo tempo per sognare l’altra lettera dopo C e B. Sono d’accordo sul gol di Elia più bello ed importante della Giornata.  Contrattualizzai Jacopo Manconi che era un mio calciatore, poi per un errore mio di valutazione mi è sfuggito il capocannoniere del Girone A”.

Intervento anche del Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: 

“Campionato da non augurare a nessuno. Io ringrazio tutti i Presidenti. Avevo perplessità che il campionato finisse, ma grazie proprio al lavoro di presidenti addetti ai lavori e medici si è potuto portare a termine. Ora spero ci possa essere pubblico sia ai playoff che alla Supercoppa. Chi ha retto economicamente senza di loro è stato un eroe”.

Santopadre confessa di aver visto tanto buio dopo il 7 marzo dell’anno scorso. Non solo per il calcio. Quanto per l’economia in generale. “Ognuno di noi è Presidente ma prima di tutto imprenditore. Non ci ha sostenuto nessuno. Solo le leghe e la Federazione ci sono state vicine. Confido nel bravissimo Gravina per far si che i virtuosi vengano premiati e non si vedano beffati due volte: da eventuali risultati negativi, e dal non vedersi tutelati all’interno dell’economia calcistica, dinanzi a chi non ha tetti salariali, salvo poi andare incontro alle problematiche di insolvenza”.

Carmine D’Argenio, Autore  VIVICENTRO

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