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Pompei: “ Job Meeting ” presso il Centro per l’Impiego

Dopo il progetto organizzato lo scorso 15 febbraio denominato “JobYou – Un Piano Individuale di Intervento per il Lavoro per i giovani”, il Centro per l’impiego di Pompei organizza una doppia giornata di “JOB MEETING” finalizzata all’incontro tra un’azienda leader del settore edile ed aspiranti candidati.

L’incontro consentirà all’azienda di acquisire i curricula e procedere ad eventuale successivo colloquio conoscitivo, al fine di soddisfare il fabbisogno di personale in vista di possibili assunzioni.

I profili professionali ricercati sono:

  • Tecnico di cantiere edile / tecnico della gestione di cantieri edili;
  • Montatore di ponteggi / pontatore di cantiere edile / pontiere edilizio / ponteggiatore;
  • Decoratori e stuccatori edili / impastatore meccanico per edilizia;
  • Geometra;
  • Ingegnere strutturista / ingegnere termotecnico;
  • Ingegnere edile / ingegnere ambientale;

Le principali sedi in cui l’azienda opera con i suoi cantieri sono situate nella provincia di Napoli, a cui potranno aggiungersi ulteriori cantieri che variano in relazione alle specifiche esigenze.

Le persone interessate, in possesso di un profilo congruo, possono aderire all’evento inviando il proprio curriculum vitae all’indirizzo e-mail cpipompeilavoro@regione.campania.it, indicando il relativo profilo di interesse e la propria disponibilità a partecipare ai colloqui conoscitivi.

L’evento si terrà giovedì 10 e venerdì 11 marzo 2022 presso la sede del Centro per l’Impiego di Pompei, sito alla Via Giuseppe Mazzini n° 104 – Pompei.

Fermati su un’auto con oltre 650 kg di limoni: denunciati. I limoni donati in beneficienza

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Noto hanno denunciato, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, due di Avola (SR) di 45 e 50 anni, per ricettazione in concorso poiché trovati in possesso di oltre 650 kg di limoni.

Un equipaggio dei Carabinieri, nella notte, nel corso di un servizio mirato alla prevenzione e al contrasto dei furti in aree rurali, nella zona del Lido di Noto, si è imbattuta in una vecchia utilitaria che circolava a fatica, visto il carico, e con i fari spenti.

I militari, che hanno notato il repentino cambio di marcia e di direzione della vettura per sfuggire al controllo, l’hanno raggiunta ed hanno fermato i due occupanti mentre tentavano di scappare a piedi per le campagne circostanti.

Il controllo della vettura ha consentito di riscontrare la presenza di oltre 600 kg di limoni della cui provenienza non è stata fornita alcuna informazione utile dai due soggetti.

I limoni, non reclamati, sono stati donati in beneficienza a quattro realtà benefiche molto attive nel territorio: la Caritas, la Comunità Incontro, la Mensa di San Corrado e la Bottega Solidale.

Adduso Sebastiano

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Arrestato in carcere per le minacce, violenze, anche sessuali, in 11 anni verso la convivente

La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, nell’ambito di indagini a carico di un 37enne abitante a Valverde e indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e rapina nei confronti della convivente, ha richiesto e ottenuto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere, eseguita dai Carabinieri della Stazione di San Gregorio di Catania.

Le indagini, coordinate dal pool di magistrati qualificati sui reati che riguardano la violenza di genere, in una fase procedimentale caratterizzata dalla non integrazione del contraddittorio delle parti, hanno fatto luce sulle condotte poste in essere dall’uomo che avrebbe sottoposto la convivente 42enne a ogni tipo di vessazione nel corso della loro relazione sentimentale, durata circa 11 anni.

L’ennesimo episodio che ha indotto la malcapitata a rivolgersi ai Carabinieri è accaduto pochi giorni fa quando, anche alla presenza del figlio 14enne della donna, il compagno le avrebbe sottratto il cellulare e al suo tentativo di riappropriarsene quest’ultima sarebbe stata aggredita, afferrata per il collo con un braccio e percossa in testa con lo stesso telefono.

I colpi ricevuti le avrebbero provocato delle ferite sanguinanti al capo che la donna nell’immediatezza avrebbe tamponato con un asciugamano, raccomandando nel contempo al figlio di scappare da casa.

Tuttavia la donna, in un momento di apparente calma, avrebbe ripreso il cellulare adagiato dall’uomo sul tavolo ma, notata da quest’ultimo, sarebbe stata nuovamente picchiata con calci e schiaffi, riuscendo però a sfuggirgli raggiungendo il figlio che l’aspettava nell’androne del palazzo.

Nella circostanza, madre e figlio, saliti a bordo dell’autovettura, avrebbero raggiunto il Pronto Soccorso dell’ospedale Cannizzaro, dove i medici hanno diagnosticato nei confronti della donna “trauma contusivo mano destra e trauma cranico minore con corpo contundente con tre ferite che sono state suturate, rilasciando una prognosi di 10 giorni.

Poco dopo, la malcapitata si è recata in Caserma per denunciare i fatti e quindi circostanziare ai militari i maltrattamenti e le percosse subite nel tempo, mai denunciate prima per timore della reazione dell’uomo e delle possibili conseguenze anche per il figlio, nato da un suo precedente legame affettivo.

Ha quindi riferito ai militari dell’infedeltà dell’uomo che, infastidito dalle domande sulle sue assenze, l’avrebbe spesso malmenata duramente e, in un’occasione, anche minacciata di “scannarla come un maiale” con un grosso coltello da cucina.

Numerosi sarebbero stati pertanto gli episodi di percosse ai danni della donna che l’uomo avrebbe posto in essere riversando su di lei le cause del loro tormentato rapporto, nonché per distoglierne l’attenzione dalle proprie “relazioni libertine”, invero, però, l’avrebbe spesso sottoposta a violenze sessuali complete.

In un’occasione l’uomo, infastidito dal rientro in casa del figlio della donna, sarebbe andato in escandescenza schiacciando sotto i piedi il cellulare della compagna, danneggiando mobili ed elettrodomestici, lanciandole addosso un ferro da stiro e prendendola anche questa volta a schiaffi e pugni salvo poi, soltanto poco dopo, obbligarla a un rapporto sessuale non consenziente.

Il semplice acquisto di una maggiore quantità di pasta che la donna avrebbe acquistato sarebbe stato all’origine della sua ira, gettando così sul pavimento la spesa (pasta, zucchero, sale e olio) e pretendendo perciò che essa vi rimanesse per tre giorni a futuro monito.

Ma il comportamento irascibile e violento dell’uomo, che sarebbe stato riconosciuto come tale dai suo stessi stretti congiunti dichiaratisi per tal motivo impotenti, si sarebbe inasprito tanto che nello scorso mese di novembre, alle rimostranze della donna che ne avrebbe scoperto l’ennesima infedeltà, quest’ultimo l’avrebbe costretta a subire almeno 5 rapporti sessuali con la forza e sotto minaccia di morte, intimandole di stare zitta e di assolvere ai suoi “doveri” finché avrebbe abitato in quella casa.

L’uomo è stato portato nel carcere catanese di Piazza Lanza.

Adduso Sebastiano

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Denunciato presidente di società sportiva per accesso a impianto inagibile

SIRACUSA – DENUNCIATO IL PRESIDENTE DI UNA COMPAGINE SPORTIVA PER AVER CONSENTITO L’ACCESSO AD UN IMPIANTO SPORTIVO PRIVO DI AGIBILITÀ

Agenti della Digos hanno denunciato il presidente di una compagine sportiva che, il 26 febbraio u.s., durante un incontro di calcio valevole per il campionato italiano Terza Categoria Siracusa girone A, ha consentito l’accesso al pubblico presso l’impianto sportivo di Cassibile privo di agibilità.

I fatti sono emersi a seguito dell’aggressione del direttore di gara che, durante la partita, ha subito lesioni personali ad opera di due giocatori della squadra di casa per i quali è stato disposto il D.A.S.P.O..

SIRACUSA – CONTROLLI ANTIDROGA – SEGNALATO UN GIOVANE PER USO PERSONALE DI SOSTANZA STUPEFACENTE

Nella giornata di ieri, nel corso dei quotidiani servizi mirati a frenare il fenomeno della vendita e del consumo di sostanze stupefacenti, gli agenti delle Volanti hanno sottoposto a controllo un giovane di 19 anni e, trovandolo in possesso di una dose di hashish, lo hanno segnalato alla competente Autorità Amministrativa.

Adduso Sebastiano

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Formula Uno, la FIA approva l’aumento di 3 kg del peso minimo

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A seguito delle varie discussioni dei team sulla tematica del peso minimo,  la FIA ha posto un aumento di 3 kg, arrivando a un totale di 798 kg. L’ufficialità è attesa per i test in Bahrain

 

Formula Uno, la FIA approva l’aumento di 3 kg del peso minimo

 

Un accordo che rende tutti felici, o quasi. Parliamo di uno dei principali temi prima dell‘inizio della stagione. La questione riguardante il peso minimo. Con i nuovi regolamenti, sono stati tanti i cambiamenti, tra cui le nuove vetture. Una delle difficoltà principali che i team stanno riscontrando a seguito dei test di Barcellona, dopo il fenomeno del porpoising(già risolto da alcuni team), è il peso minimo della vettura. Il regolamento prevede che le vetture debbano avere un peso minimo di 795 kg. Troppe però, secondo alcuni rumors, le vetture che a Barcellona erano in sovrappeso.

 

La richiesta dei team

Proprio per questo, la Red Bull(la scuderia con maggior problema legato al peso) aveva chiesto alla FIA un aumento di circa 15 chilogrammi. Richiesta, anche se con qualche chilogrammo in meno,  fatta anche dalle altre scuderie, a eccezion  dell’Alfa Romeo, unico team che rientra, a livello di peso, nel regolamento. Una richiesta, quella dei team, che alla fine è stata ascoltata dalla FIA… anche se in parte.

 

La decisione

Secondo le ultime, la FIA ha deciso di aggiungere 3 chilogrammi dal peso iniziale. Scelta che porterà i team a iniziare un alleggerimento delle nuove monoposto. Una decisione che sarà confermata ufficialmente, con molta probabilità, in Bahrain nel corso dei test che si svolgeranno da giovedì(10 marzo) a sabato(12 marzo).

 

Le motivazioni

La decisione dell’aumento dei 3 chili è stata così motivata dalla FIA: 1 chilo a causa del peso delle 4 gomme/cerchi; 1 chilo per i copricerchi e l’ultimo chilo per i rinforzi richiesti dai fondi vettura. Una scelta che va leggermente incontro a quanto chiesto dai team, anche se non del tutto. C’è un motivo però: la FIA non era intenzionata a superare il muro degli 800 kg, in quanto non sarebbero stati una bella comunicazione da dare al mondo della Formula Uno.

39enne ubriaco aggredisce la convivente e ferisce la cognata e il marito: obbligo di presentazione alla PG

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Paternò (CT) hanno arrestato in flagranza di reato un 39enne rumeno in quanto gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

I Carabinieri sono intervenuti nella nottata a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta tramite il 112 Numero Unico Emergenza da parte di una donna, la quale ha segnalato l’aggressione del convivente non solo nei suoi confronti ma anche verso altre persone (tra cui la cognata).

Tempestivamente sopraggiunti presso l’abitazione indicata nel centro abitato di Paternò i militari hanno trovato ad attenderli alcuni cittadini rumeni nonché la citata cognata che presentava una ferita da taglio sulla guancia sinistra.

La donna, ancora scossa ed impaurita, ha riferito che al piano di sopra, in stato di ubriachezza, vi era il presunto autore dei maltrattamenti Il quale, fino a poco prima dell’intervento dei militari, avrebbe brandito un coltello da cucina minacciando di morte la sua compagna oltre che lei e il proprio marito presenti in casa.

Nella circostanza, i militari hanno trovato l’uomo in evidente stato di ubriachezza.

Che, alla loro vista, con fare esagitato ha cercato invano di colpirli con il coltello, lanciando al loro indirizzo anche una sedia, prima di essere bloccato. In particolare, secondo quanto ricostruito, il 39enne, rientrato in casa in evidente stato di ubriachezza, avrebbe aggredito per futili motivi prima la propria compagna e successivamente gli altri parenti intervenuti in difesa della donna. Per le lesioni riportate sono stati tutti medicati dal personale del 118 e giudicati guaribili con prognosi di gg. 5.

Il Giudice ha convalidato il fermo e, all’esito del rito direttissimo, ha disposto per l’arrestato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Adduso Sebastiano

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Probabili formazioni Liverpool-Inter, ottavi di Champions

PROBABILI FORMAZIONI LIVERPOOL-INTER – Va di scena ad Anfield il ritorno degli ottavi di finale di Champions League, in programma l’8 marzo alle 21. All’andata il Liverpool ha vinto 2-0 a San Siro. L’Inter cerca l’impresa.

Probabili formazioni Liverpool-Inter, ottavi di finale Champions League

Probabili formazioni Liverpool-Inter. Servirà un’impresa. Sarà impossibile? Probabilmente sì. Ma i nerazzurri ci proveranno comunque. D’altronde la partita ha messo in mostra un certo equilibrio, poi il Liverpool ne ha segnati due. Il risultato, però, non testimonia la grande prestazione dell’Inter nella notte di San Siro. Ma come scenderanno in campo le due compagini? Ecco le probabili formazioni Liverpool-Inter.

Liverpool

Un momento d’oro per il Liverpool, che nel 2022 non ha ancora perso una partita, con uno score che recita: 13 vittorie e 2 pareggi. Il 2-0 dell’andata, però, per Klopp, non è motivo di tranquillità, che proporrà una formazione simile a quella vista a San Siro. Alisson in porta, con Alexander-Arnold, Van Dijk, Konaté e Robertson in difesa. Thiago Alcantara dovrebbe prendere il suo posto a centrocampo insieme a Fabinho ed Elliott. Tridente d’attacco assolutamente formidabile: Mané, Salah e Luiz Dìaz dovrebbero partire dal primo minuto.

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Konatè, Van Dijk, Robertson; Thiago Alcantara, Fabinho, Elliott; Salah, Manè, Luis Diaz. All. Klopp

Inter

I nerazzurri sono tornati alla vittoria dopo un periodo molto negativo, fatto di 0 reti in 4 partite. Ad Anfield, però, Inzaghi cerca un’impresa quasi impossibile. Tanto, ormai, da perdere è rimasto davvero poco. L’assenza più importante di sicuro è quella di Barella, ancora squalificato dopo il rosso rimediato all’ultima giornata del girone. Al suo posto sembra molto probabile la titolarità di Arturo Vidal, di certo esperto in partite come queste.

Per il resto dovremmo vedere un’Inter per come ci siamo abituati a vederla, con Handanovic in porta e Skriniar, De Vrij e Bastoni in difesa. Dumfries e Perisic occuperanno i rispettivi posti sulle fasce, mentre oltre a Vidal, nel centrocampo nerazzurro ci saranno Brozovic e Calhanoglu. In attacco, Lautaro e Dzeko, autori dei cinque gol contro la Salernitana scenderanno in campo dal primo minuto.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Vidal, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro Martinez, Dzeko. All. Inzaghi.

Arrestato per spaccio di cocaina; il Questore chiude attività di pubblico esercizio

ARRESTATO PER SPACCIO DAL COMMISSARIATO DI CANICATTÌ (AG)

Durante l’attività di controllo straordinario del territorio di Canicattì del fine settimana, la Polizia di Stato ha tratto in arresto A. C. di Canicattì per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con precedenti specifici a suo carico.

In particolare personale del Commissariato P.S. di Canicattì traeva l’uomo in arresto in fragranza mentre cedeva gr. 0.80 di cocaina ad un giovane di Canicattì. L’uomo veniva accompagnato nella propria abitazione ove veniva eseguita una perquisizione domiciliare all’esito della quale, gli agenti   trovavano ulteriori 10 gr di cocaina e 15 di mariujana, oltre al materiale per di confezionamento ed un bilancino di precisione. Attesi i predetti indizi di colpevolezza, come disposto dall’A.G., il giovane veniva tratto in arresto e condotto nuovamente nella propria abitazione in attesa del giudizio per   direttissima.

IL QUESTORE DI AGRIGENTO HA SOSPESO UN LOCALE DI ALIMENTI E BEVANDE DELLA PROVINCIA

Il Questore della Provincia di Agrigento Dr.ssa Rosa Maria IRACI ha adottato ai sensi dell’art.100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza un provvedimento di sospensione dell’attività relativa ad un esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande ubicato in provincia.

Il provvedimento riguarda, la sospensione per dieci giorni dell’attività relativa ad un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande ubicato nel Comune di Canicattì ed è stato adottato a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dal Commissariato di P.S. di Canicattì  diretto dal Commissario Capo dr. Francesco Sammartino, dalle quali  è emerso  che  l’esercizio pubblico risulta frequentato di sovente da numerosi soggetti, sia italiani che stranieri,  aventi a proprio carico pregiudizi di polizia e precedenti penali. Si è accertato inoltre che nei pressi del locale in passato si sono verificati dei litigi ed una rissa.

Il provvedimento di sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande  è  il risultato dell’intensa e continua attività di controllo del territorio effettuata dal personale della Polizia di Stato ed è stato  adottato  in  virtù della titolarità da parte del Questore del potere di sospendere o revocare, in qualsiasi momento, la licenza di un pubblico esercizio nel quale siano avvenuti gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che comunque costituisca un pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza dei cittadini. Tale potere, diretta espressione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, verte a favorire un ordinato svolgimento della convivenza civile ed ha lo scopo di tutelare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini di sovente messa a rischio dalla presenza di soggetti pregiudicati nei pubblici esercizi,

COLTO DA MALORE ALLA GUIDA. INTERVIENE PROVVIDENZIALMENTE LA POLIZIA DI STATO

Nei giorni scorsi lungo la SS115 un uomo di 62 anni mentre era alla guida della propria autovettura ha avvertito un malore ed ha arrestato la marcia del veicolo in carreggiata quasi al centro della propria corsia.

Fortunatamente di lì a poco è transitata una pattuglia della Polizia Stradale di Agrigento che, insospettita della anomala posizione del veicolo fermo in mezzo alla strada e temendo un grave pericolo per la circolazione, ha prima arrestato e successivamente deviato il flusso delle autovetture che sopraggiungevano nella medesima corsia di marcia.

Immediatamente gli operatori si sono resi conto che il conducente era stato colto da improvviso malore ed accusava forti difficoltà respiratorie, pertanto richiedevano l’invio urgente di un’ambulanza che giungeva poco dopo sul posto. Gli operatori si recavano unitamente in ospedale, ove l’uomo, dopo le prime cure, riusciva a ringraziarli per averlo soccorso.

Nei giorni scorsi sono intanto proseguiti i servizi della Polizia Stradale per il contrasto alle violazioni ai limiti di velocità, anch’esse tra le principali cause di incidenti stradali, con particolare riguardo alla SS640, con l’utilizzo del nuovo Telelaser TRUCAM, di ultima generazione, dotato di videocamera, in grado di generare brevi video, come prova a supporto delle infrazioni accertate.

In occasione dell’ultimo servizio effettuato sono state accertate 20 contravvenzioni elevate ai sensi dell’art. 142 cds, con velocità massima rilevata di 210 kmh ad una Alfa Romeo Stelvio e 209 kmh ad un’Audi, con la decurtazione nel complesso di 104 punti-patente.

Adduso Sebastiano

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Ragazzi speciali in visita presso la stazione di Napoli centrale

Collaborazione fondamentale con l’associazione “La forza del silenzio”

La notizia

I ragazzi speciali dell’associazione “La forza del silenzio” hanno ricevuto un dono non da poco da parte degli agenti della polizia; un weekend davvero speciale per i ragazzi che hanno visitato la sede operativa della polizia e la stazione centrale di Napoli.

Il compartimento ferroviario della polizia, già impegnato in passato con iniziative di questo tipo, ha aderito all’iniziativa “Train…to be cool” insieme al presidente della ONLUS per regalare una giornata diversa dal solito ad un gruppo di ragazzi speciali ed ai loro accompagnatori.

Momenti speciali

Gli operatori hanno interagito coi ragazzi, spiegando loro cause e conseguenze del tenere un giusto comportamento all’interno delle stazioni ferroviarie; ad esso sono seguiti dei momenti molto piacevoli come il contatto con alcuni membri animali dell’unità cinofila e l’aver gustato del gelato.

Tutti i ragazzi e gli accompagnatori sono rimasti assolutamente entusiasti per la bella iniziativa, incluso il presidente della ONLUS che ha ringraziato tutti gli operatori, sottolineando quanto questi piccoli gesti possano influire nella vita di tante persone.

Juve Stabia, vittoria per l’Under 17 e sconfitta per l’Under 15 contro il Pescara

Juve Stabia, vince l’Under 17 contro il Pescara per 4-2 mentre perde l’Under 15 sempre contro gli abruzzesi per 3-1. Prosegue ad ogni modo con ottimi risultati il campionato di entrambe le squadre che sono ottimamente posizionate in classifica.

Di seguito il tabellino dell’Under 15 e i risultati di giornata con relativa classifica.

Juve Stabia – Piccolo, Buonfiglio, Malafronte, Esposito, Avolio, Trotta, Di Pasquale, Capasso, De Martino, Di Maiolo (50’ Sarappo). A disp. Vaccaro, Vaccaro, Catapano, Avino, De Simone, Morra, Parisi, Iovino.

Pescara – Barone, Bucco, La Barba (80’ D’Antonio), Vischia, Cipollone, Sow, Trave (80’ Esposito), Fari, Cardilli, Di Zio, Crisidoro (75’ Marucci). A disp. Barbacani, Santuccione, Di Giacomo, Soccio, Perdomenico, Firmani.

GOL – 15’ Di Pasquale (JS), 17’ Bucco (P), 24’ Sow (P), 51’ Trave (P)

AMMONIZIONI – Avolio (JS), De Martino (JS)

ESPULSIONI – /

13esima giornata:

Avellino-Turris 1-0

Potenza-Campobasso (rinviata)

Juve Stabia-Pescara 1-3

Latina-AZ Picerno 9-0

Foggia-Paganese 1-2

In classifica proprio il Pescara e la Juve Stabia in testa appaiate con 28 punti, segue l’Avellino con 27 punti, Turris 24, Paganese, Latina e Foggia 20, Campobasso 11, Potenza e Picerno 2.

 

Di seguito il tabellino dell’Under 17 e i risultati di giornata con relativa classifica.

Juve Stabia – Diglio, Borrelli, Fravola, Ceccarini (90’ Troiano), Celentano (69’ Caropreso), Provvisiero, Del Mondo (90’ Schettino), Piccolo (90’ Marcuccio), Pimienta (69’ Saviano), Aprea (46’ Noletta), Faccetti (82’ Schettino). A disp. Accardo. All. Sacco

Pescara – Mastropietro (55’ Antonelli), Croce (82’ Caliò), Cappello, Casciamo, Reale, Isufi, Marcucci (69’ Baldacci), Grimaldi (55’ Bodje), Craga (55’ Bellina), Faiella, Memmo (82’ Comignani). A disp. Moro, Aloisi, Rastelli.

GOL – 1’ Craga (P), 23’ Faiella (P), 38’ Pimienta (JS), 65’ Noletta (JS), 75’ Piccolo (JS), 83’ Saviano (JS)

AMMONIZIONI – Provvisiero (JS), Del Mondo (JS), Bellina (P)

ESPULSIONI – /

13esima giornata:

Avellino-Turris 4-2

Juve Stabia-Pescara 4-2

Latina-AZ Picerno 5-0

Foggia-Paganese 1-5

Potenza-Campobasso (rinviata)

In classifica Paganese in testa con 31 punti, Avellino 30, Juve Stabia 29, Pescara 25, Foggia 22, Turris 20, Latina 15, Potenza 5, AZ Picerno 4, Campobasso 3.

 

Foto: ssjuvestabia.it

 

 

Napoli – Milan (0-1). Le pagelle degli azzurri

Napoli – Milan sfida scudetto è terminata con la vittoria dei rossoneri in casa degli azzurri.

Entrambe le squadre coinvolte nella lotta per vincere lo scudetto hanno giocato ad alta intensità per 90 minuti con un Milan che riesce a mantenere la pressione in attacco per 60 minuti di gioco riuscendo a passare in vantaggio col suo numero 9.

Dal 61esimo minuto la squadra di Pioli soffre la reazione del Napoli con la difesa che riesce a resistere portando a casa tre punti che possono essere decisivi nella lotta scudetto.

Partenopei che dicevamo iniziano ad esprimersi seriamente solo dal minuto 61 ma comunque non riesce a pareggiare i conti scendendo al terzo posto a – 3 proprio dai rossoneri e a -1 dai neroazzurri.

La classifica mostra un Milan che per ora domina la classifica di serie A con 60 punti.

L’Inter si attesta al secondo posto con 58 punti con una partita da recuperare contro il Bologna.

Il Napoli di Spalletti scende al terzo posto rimanendo a quota 57 punti.

Le pagelle dei partenopei al termine di Napoli – Milan:

Ospina 6: Nonostante il goal subito al minuto 49 da Giroud resta sempre sul pezzo salvando il Napoli molte volte soprattutto sul tiro di Theo Hernandez.

Di Lorenzo 6-: Il terzino sinistro dispone un buon primo tempo ma nel secondo non riesce a mantenere la prestazione del primo.

Koulibaly 6: Il difensore Senegalese aiuta ma nel frattempo soffre la tecnica e la fisicità di Olivier Giroud e la velocità di Leao.

Rrahmani 6: Prestazione sufficiente del difensore Kosovaro che come il suo compagno di reparto soffre le prestazioni di Giroud e Leao.

Mario Rui 6-: Il terzino Portoghese aiuta molto il suo compagno Insigne nella zona offensiva ma in difesa soffre la velocità e la tecnica del Brasiliano Messias.

Fabian Ruiz 6+: Buona prestazione del centrocampista Spagnolo che purtroppo non riesce a trovare il goal come fatto a Roma.

Lobotka 6-: Il centrocampista fa girare bene la palla non riesce ad impostare bene come fatto in altre gare ed il ritorno di Anguissa potrebbe mettere in difficoltà il suo ruolo da titolare in questa squadra.

Zielnski 6-: Prestazione sottotono del Polacco che non trova il fiuto del goal da più di due mesi.

Politano 6: Sufficiente la prestazione dell’esterno italiano che nonostante la sconfitta della sua squadra riesce a portarsi a casa la sufficienza.

Insigne 5.5: Il capitano sbaglia molto in fase di impostazione e non riesce a brillare come fatto nella gara di domenica scorsa contro la Lazio.

Osimhen 6+: La punta Nigeriana disputa una buona partita. Fa soffrire Kalulu e Tomori grazie alla sua velocità. Manca solo il goal.

Ounas 6: Sufficiente la prestazione dell’Algerino che entra al minuto 67 e prende il posto di Politano ma al minuto 92 viene ammonito per una trattenuta su Rebic.

Elmas 6: Il centrocampista non riesce a dare il suo meglio contro questo Milan che vola al primo posto. Lui entra insieme ad Ounas e prende il posto di Insigne.

Mertens SV

Lozano SV

Anguissa SV

All.Spalletti 6-: Cambi che purtroppo non sortiscono l’effetto sperato con il Napoli che risulta più propositivo ma poco incisivo. Il collega Pioli riesce a gestire meglio i 90 minuti di gioco.

A cura di Simone Improta

Juve Stabia, le scuole calcio invitate al derby con la Turris

Juve Stabia, bella iniziativa della società stabiese in previsione del derby con la Turris in programma domenica prossima 13 marzo 2022 alle ore 17:30. Tutte le scuole calcio del territorio circostante infatti sono state invitate ad assistere al match allo stadio “Romeo Menti”.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con le modalità di partecipazione all’iniziativa.

“La S.S. Juve Stabia è lieta di invitare le scuole calcio del territorio ad assistere alla gara Juve Stabia – Turris in programma domenica 13 marzo 2022 alle ore 17,30 allo stadio Romeo Menti, per colorare di giallo e blè il settore Tribuna Varano e per vivere una giornata all’insegna dello sport.

Per info è possibile scrivere all’indirizzo mail giovani@ssjuvestabia.it, indicando la società di appartenenza ed un numero di telefono per essere ricontattati.

Si ricorda che sarà possibile accedere all’impianto solo ai possessori di GREEN PASS RAFFORZATO, rilasciato solo a chi ha effettuato il ciclo vaccinale parziale, o completo. Chi non ne è in possesso non potrà avere accesso allo stadio, anche se ha acquistato il biglietto.

Vi aspettiamo numerosi e forza Juve Stabia!”. 

 

Sciopero personale eav di 24 ore previsto per l’8 marzo

Indetta una manifestazione di protesta del personale contro numerose problematiche

 

La notizia

 

L’eav ha fatto sapere, tramite il suo sito ufficiale, che nella giornata di domani (8 marzo) è stato proclamato uno sciopero di 24 ore da parte di tutto il personale operante nell’area di Napoli e dintorni; sul sito principale saranno divulgate le fasce orarie garantite di lavoro in cui i passeggeri potranno usufruire dei servizi di trasporto.

 

I punti della protesta

 

La manifestazione verrà portata avanti per protestare contro i casi di molestie sui luoghi di lavoro, caratterizzate principalmente dalla disparità salariale di genere che ancora affligge numerosi ambiti lavorativi della società.

Le proteste verranno fatte anche contro la tutela della legge 194 e per tutelare la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

Sciopero personale eav di 24 ore previsto per l’8 marzo/Antonio Cascone/redazionecampania

Givova Scafati, che fatica! Fabriano si arrende nel finale

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I marchigiani affrontano con orgoglio la prima della classe, i gialloblu vincono per un solo punto (82-83) a pochi secondi dal finale. Pesa l’assenza di Clarke.

Rispettando il pronostico della vigilia, la Givova Scafati ha fatto suo l’incontro valevole per la ventiduesima giornata del campionato di serie A2 (girone rosso), imponendosi in trasferta al PalaBaldinelli di Osimo (An) contro i padroni di casa della Ristopro Fabriano.

Il punteggio finale di 82-83 è lo specchio di una sfida che, al di là dei valori tecnici tra i due organici, ha premiato solo di misura la formazione ospite, che per lunghi tratti ha subito l’iniziativa della squadra di casa e rischiato seriamente di compromettere l’esito finale della sfida e lasciare a questi ultimi i due punti in palio.

Tra le fila scafatesi ha senz’altro pesato l’assenza dell’infortunato Clarke, ma tra quelle fabrianesi ha pesato allo stesso modo anche la doppia assenza per infortunio di Thioune e Tommasini (ex di turno). Alla fine è stata premiata la formazione che ha avuto la forza ed il coraggio di crederci fino alla fine e che ha trovato in Monaldi un autentico leader, in grado di non far sentire l’assenza del fromboliere statunitense Clarke, prendendo per mano la squadra nei momenti più difficili e trascinandola al successo.

Givova Scafati, superata in scioltezza la Lux Chieti 80-58

LA PARTITA: Ristopro Fabriano vs Givova Scafati

Diego Monaldi della Givova Scafati al tiro contro la Ristopro Fabriano

La fisicità di Daniel e Cucci vale subito il 4-9 al 4’, che costringe il tecnico di casa a chiamare il primo time-out del match. Molti errori in fase realizzativa condizionano il rendimento dei padroni di casa, che, nonostante la disposizione difensiva a zona, subiscono i centimetri e la stazza degli avversari, soprattutto sotto le plance, trovando in Monaldi un altro prezioso terminale offensivo (6-15 al 7’). Mentre coach Rossi ruota tutti gli uomini a sua disposizione, Rossato e soci chiudono in doppia cifra di vantaggio la prima frazione (12-23).

È lo statunitense Smith a suonare la carica e a rimettere in corsa i suoi uomini con due triple di fila, coadiuvato da Benetti e Hollis (26-27 al 14’). La risposta ospite è tutta nelle mani di capitan Rossato, che trova manforte in Cucci: insieme costruiscono un break di 0-8, che distanzia nuovamente i due quintetti (26-35 al 15’). Aumenta il ritmo e l’intensità del gioco, che acquista spettacolarità e brio, premiando il lavoro di Smith e compagni, che, azione dopo azione, riaprono la sfida (38-38 al 18’). I gialloblù faticano a trovare la stessa determinazione delle prime battute di gioco, ma restano a galla grazie ai centri di Monaldi, in virtù dei quali chiudono avanti 40-45 la prima parte di gara.

Riccardo Rossato lotta al palaBandinelli contro la Ristopro Fabriano

Alla ripresa delle ostilità, Marulli è l’arma in più dei padroni di casa, che alzano la testa con orgoglio e mettono il naso avanti al 26’ (50-49), dopo aver stretto le maglie difensive e lavorato in attacco con ordine ed equilibrio. I gialloblù vanno in difficoltà, commettono una miriade di piccole leggerezze e faticano a contenere l’energia dei biancoazzurri, che lentamente aumentano il proprio vantaggio (56-53 al 28’), ma la rabbia ed il fervore agonistico di Rossato permettono agli ospiti di raggiungere la parità 61-61 al suono della terza sirena.

I primi minuti dell’ultimo quarto si mantengono pressoché equilibrati (63-63 al 32’). Ci prova l’ex Santiangeli a far pendere l’ago della bilancia dalla parte dei marchigiani (68-64 al 34’). I quattro falli di Ambrosin, i cinque di Ikangi e una botta rimediata da Rossato complicano le cose per i campani, che restano sotto nel punteggio (70-66 al 35’). Quando tutto sembra girare storto, ecco che i salernitani (bene Monaldi) hanno un sussulto d’orgoglio, tenendo viva la contesa (73-72 al 37’). Ma gli uomini di Ciarpella, seppur di misura, riescono a conservare il naso avanti, fino all’ultima azione che premia invece il lavoro degli uomini di patron Longobardi, che con Cucci chiudono la sfida avanti di misura 82-83.

L’intervista post partita a coach Alessandro Rossi QUI

I TABELLINI

RISTOPRO FABRIANO – GIVOVA SCAFATI 82-83

RISTOPRO FABRIANO: Benetti 12, Tommasini n. e., Smith 24, Onesta n. e., Re, Caloia n. e., Matrone 6, Gulini, Marulli 12, Santiangeli 15, Thioune n. e., Hollis 13. Allenatore: Ciarpella Marco. Assistente Allenatore: Bruno Tommaso.

GIVOVA SCAFATI: Mobio 7, Daniel 13, Parravicini, De Laurentiis 4, Ambrosin, Rossato 18, Raucci 2, Monaldi 24, Cucci 12, Ikangi 3. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

ARBITRI: Boscolo Nale Enrico di Chioggia (Ve), Chersicla Andrea Agostino di Oggiono (Lc), Spessot Massimiliano di Gradisca D’Isonzo (Go).

NOTE: Parziali: 12-23; 28-22; 21-16; 21-22. Falli: Fabriano 28; Scafati 26. Usciti per cinque falli: Smith, Hollis, Ikangi. Tiri dal campo: Fabriano 26/62 (41,9%); Scafati 26/72 (36,1%). Tiri da due: Fabriano 17/37 (45,9%); Scafati 19/45 (42,2%). Tiri da tre: Fabriano 9/25 (36,0%); Scafati 7/27 (25,9%). Tiri liberi: Fabriano 21/25 (84,0%); Scafati 24/29 (82,8%). Rimbalzi: Fabriano 44 (13 off.; 31 dif.); Scafati 42 (18 off.; 24 dif.). Assist: Fabriano 10; Scafati 6. Palle perse: Fabriano 17; Scafati 11. Palle recuperate: Fabriano 2; Scafati 13. Stoppate: Fabriano 3; Scafati 3.

Napoli – Milan. 0-1. I sogni scudetto si infrangono?

Napoli – Milan giocata ieri è stato il match clou di giornata del campionato di Serie A.

Il Napoli arrivava a questa partita con l’umore alle stelle e carico di adrenalina per la vittoria di Roma contro la Lazio (1-2) arrivata nei secondi finali.

Oltre a questo fattore psicologico i partenopei si presentavano con tutti i giocatori fondamentali a disposizione del tecnico ma che poi, in questa importante sfida, si dimostreranno non brillanti soprattutto in zona offensiva.

Il Napoli infatti non riuscirà a segnare neanche un goal contro la squadra di Pioli.

È stata una partita in cui il Milan non si è fatto trovare impreparato, vincendo meritatamente anche se solo con un gol di scarto, contro un Napoli che negli ultimi minuti provava una timida reazione senza però rendersi veramente pericoloso sul fronte offensivo.

La superiorità del Milan sul Napoli

La difesa rossonera disputava una buona gara con i terzini che non disdegnavano di supportare anche la fase offensiva.

Il centrocampo rossonero disputava una buonissima gara essendo anche in superiorità numerica rispetto a quello napoletano. I mediani riuscivano ad impostare creando azioni offensive importanti e nel frattempo aiutavano anche in fase difensiva.

L’attacco si affidava alla velocità e potenza di Leao e all’esperienza di Giroud che piazzava la zampata giusta sul diagonale sbagliato di Calabria.

I demeriti dei partenopei

Dalla parte partenopea si segnala la non brillante prestazione di Zielinski unita all’assenza di spinta sulle fasce di Politano e di capitan Insigne. Questo ha determinato un isolamento di Osihmen che è stato facilmente controllato dalla difesa rossonera soprattutto grazie ad un Tomori super che sfoderava una buonissima gara. Come detto i terzini Theo Hernandez e Calabria (assist) si facevano vedere più di una volta dalle parti di Ospina che deve superarsi su Hernandez e Saelemaekers

Ancora una volta il Napoli viene meno negli elementi cardini del proprio gioco e questo dimostra che il percorso di crescita dei partenopei non è ancora completato in quanto nessun calciatore della rosa ha mai conquistato in passato un titolo di campione nazionale.

Gli azzurri con questa sconfitta scendono al terzo posto e ritornano a guardare dal basso le due milanesi. Il campionato non è finito ma questa sconfitta potrebbe dare una “mazzata” definitiva in ottica scudetto dopo la delusione con l’Inter.

Gli azzurri nella prossima partita sfideranno il Verona al Bentegodi. Una sfida che i partenopei non possono perdere per sperare di mantenere ancora viva il sogno chiamato scudetto.

A cura di Simone Improta

Iervolino: “Un pareggio che lascia l’amaro in bocca”

Simone Vicidomini– L’Ischia impatta 0-0 contro il Mondragone. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca per le tante occasioni costruite dai gialloblu che, nella parte conclusiva della gara, per poco non hanno rischiato la beffa. “Non sono contento del risultato-dichiara Iervolino-. Sono contento della prestazione. Non è assolutamente facile venire qui, su questo campo e giocare contro una squadra che ha degli obiettivi da centrare, ed essere padroni del gioco.

Nel secondo tempo abbiamo giocato molto meglio. Purtroppo ancora una volta arriviamo sotto porta e non riusciamo a buttarla dentro. Dobbiamo fare mea culpa con due pali colpiti, due nitide palle gol davanti al portiere dove dovevamo fare meglio. Inoltre se ci si mette pure una direzione di gara un po particolare che in alcune situazioni avrebbe potuto lasciar correre. Questa partita ci lascia l’amaro in bocca però dobbiamo ripartite da una presentazione del genere per andare in campo domenica e fare risultato.

Iervolino come commenta l’espulsione di Chiariello? “Penso che non ci fosse la doppia ammonizione ai danni di Chiariello. Più evidente il rigore con il tocco di braccio in area di un difensore sul nostro cross, era abbastanza palese. Non mi piace parlare di queste cose ma quando vedi tutto ciò ti fa rabbia. C’è tanto di buono da questa partita ma c’è anche l’amaro di questo pareggio. Tuttavia nulla è compromesso e siamo lì per giocarci le nostre carte per il raggiungimento del nostro obiettivo”.

In questa gara, l’oscar della sfortuna spetta di diritto a De Luise. “E’ stato sfortunato, forse ha colpito troppo bene la palla, e mi riferisco al colpo di testa nella ripresa. Peccato, arriviamo dieci volte pericolosamente in area. Resettiamo questa partita e pensiamo alla prossima”.

A livello tattico ma anche tecnico alle già note assenze di Pistola, Arcamone e Trani all’ultimo momento si è aggiunto il forfait di Sogliuzzo. “Ho dovuto sostituire Sogliuzzo durante il riscaldamento a causa di un risentimento muscolare. Ci sono state defezioni ma chi ha giocato alla fine ha fatto bene- ricorda il tecnico-. Ripeto, dobbiamo essere arrabbiati per non aver vinto, non essere riusciti a fare gol. Vero e che è arrivato un altro risultato positivo, avevamo indirizzato bene la gara per conquistare il risultato pieno. Dobbiamo ritornare a lavorare con la giusta rabbia per ritornare a vincere a partire dall’impegno casalingo con la Maddalonese”.

In casa Mondragone mister Aldo Papa a fine partita appare soddisfatto. In casa granata si pensa alle due occasioni costruite nella parte finale di gara, dimenticando che per oltre ottanta minuti a dominare è stata l’Ischia, al di là dei due pali colpiti da De Luise. “E’ stata una partita dai due volti. Abbiamo affrontato una squadra che pratica un buon calcio e che non butta mai via la palla-dichiara Papa-. Potevano vincere gli isolani così come noi nel finale con un uomo in più. Nel complesso il risultato è giusto.

L’Ischia ha fatto di più colpendo due pali? C’è Castagna che ha un passo diverso, è un attaccante di categoria superiore, nel primo tempo l’abbiamo limitato bene, nel secondo un pò meno. La lotta per la salvezza diventa ancora più serrata dopo gli ultimi risultati. “Fino alla fine per noi saranno sei finali. Le difficoltà così come le abbiamo noi, le hanno anche le nostre avversarie. L’importante sarà scendere in campo sempre per dare il massimo”.

L’Ischia si ferma al palo del Mondragone e rallenta

Simone Vicidomini– Le vittorie dell’Ischia consecutive si fermano a tre. I gialloblu impattano sul campo di “Cardito” contro il Mondragone e frenano la scalata verso il secondo posto occupato dal Napoli United e Savoia. (1-1 nel big-match contro la Puteolana) Un risultato sicuramente bugiardo maturato al termine dei novanta minuti dove la squadra isolana ha tenuto quasi sempre il pallino del gioco sfiorando più volte il gol. Ma a tutto questo mettiamoci anche un pizzico di sfortuna con due legni colpiti da De Luise (uno per tempo) e una serie di palle gol sciupate sia da Castagna che da Trofa.

Ma il bello non finisce qui, perchè all’Ischia non sono stati concessi due calci di rigore da parte del direttore di gara Placido, uno netto (palese il tocco di braccio sul cross di Florio). Fa discutere anche l’espulsione di Chiariello per doppia ammonizione, la prima insistente. Il Mondragone ,mai pericoloso ,ha avuto un sussulto soltanto nei minuti finali con un calcio di punizione di Alvino con Mazzella che è stato chiamato in causa. Lo stesso numero uno isolano è dovuto intervenire su due cross insidiosi in pieno recupero. L’Ischia anche in inferiorità numerica, non ha smesso di attaccare e cercare di portare a casa il bottino pieno.

Purtroppo se una giornata inizia storta è difficile che finisce bene. Iervolino prima dell’inizio della gara, durante il riscaldamento ha perso a Sogliuzzo per un problema muscolare con Conte che è stato schierato al suo posto in cabina di regia. In vista del prossimo turno contro la Maddalonese bisognerà fare ancora una volta la conta delle assenze viste le squalifiche di Chiariello, Cibelli (espulso a fine gara), e da valutare le condizioni di Sogliuzzo. Mancano sei partite, i gialloblu ora non possono più sbagliare se vogliono cercare l’impresa di agguantare il secondo posto entrando nei play-off nella migliore posizione di classifica.

GLI SCHIERAMENTI- L’Ischia nel riscaldamento perde Sogliuzzo per un problema muscolare al suo posto va in campo Conte. I gialloblu inoltre devono fare a meno di Trani squalificato con Pistola ed Arcamone fermi ai box. Iervolino nonostante le assenze conferma il 4-3-3. Mazzella tra i pali, Chiariello e Di Costanzo la coppia centrale con Florio e Buono terzini. In mediana Conte in cabina di regia con Montanino e Trofa ai lati. In avanti De Luise al centro dell’attacco con Castagna e Filosa (che ritorna titolare). Il Mondragone di Papa risponde con Pagnano in porta, più Di Maio e Grifone terzini, Fiorillo ed Esposito i centrali. Di Crosta, Di Fusco e Alvino in mediana, in avanti Lepre con Sperandeo e Pagliuca.

LA PARTITA- L’Ischia parte con il piglio giusto cercando spesso il lancio lungo di Conte ad innescare De Luise. Il primo squillo però è del Mondragone al 21′,sugli sviluppi di un corner la palla arriva a Sperandeo che colpisce sotto misura di testa ma Mazzella interviene senza grosse difficoltà.

Al 29′ occasionissima per l’Ischia: lancio lungo di Conte che scavalca un giocatore dei granata, la palla arriva a De Luise che da dentro l’area calcia, ma palla che si stampa sul palo. Al 33′ cross di Buono insidioso ma non arriva nessuno in area per l’affondo vincente. Al 46′ splendida apertura di Trofa per Filosa che aggancia si accentra e dal limite conclude, palla di poco alta sopra la traversa. Termina 0-0 la prima frazione di gioco.

La ripresa inizia con gli stessi ventidue in campo e con l’Ischia che si getta in avanti per trovare la rete del vantaggio. All’8′ Trofa lanciato in profondità a tu per tu con Pagnano sterza, conclude ma non inquadra la porta. Al 17′ tiro pericoloso del Mondragone con un tiro dal limite dell’area sugli sviluppi di un calcio di punizione. Al 22′ Castagna lanciato in profondità, va via sulla fascia entra in area salta due avversari con una serpentina, conclude ma il suo tiro fa la barba al palo.

Due minuti dopo ancora Ischia vicino al gol: cross di Florio in area sul secondo palo stacco di testa di De Luise che prende bene il tempo ma la sua incornata colpisce il palo (secondo legno per lui). Al 26′ Iervolino si gioca la carta Cibelli al posto di Filosa. Al 29′ proteste vementi dei gialloblu per un calcio di rigore su un cross di Florio, Esposito con la mano colpisce la sfera ma l’arbitro lascia correre.

Al 37′ doccia gelata per i gialloblu: Chiariello riceve il doppio giallo che gli costa cartellino rosso e lascia i suoi in dieci. Sulla punizione dal limite per il Mondragone calcia Alvino con Mazzella che si tuffa e salva il risultato. Ultimi minuti di tensione in casa Ischia. Il Mondragone prende coraggio e ci prova negli ultimi minuti con due forti tiri dalla distanza e in area da posizione defilata prima con Ammaturo e poi con Di Maio ma Mazzella si supera ed evita la beffa finale all’Ischia.

MONDRAGONE 0

ISCHIA 0

MONDRAGONE:Pagnano,Di Maio, Di Crosta,Grifone(31’st Peluso) Fiorillo,Esposito,Alvino,Di Fusco,Sperandeo(28′ st Russo )Lepre (22’st Ammaturo) Pagliuca (9’st Selitti) A disp. Esposito.G, Moschini,Di Stasio, Allegretta,Paradiso.All. Aldo Papa

ISCHIA: Mazzella,Florio,Buono,Trofa,Chiariello,Di Costanzo,Montanino(35’st D’Antonio) Castagna,De Luise,Conte(39’st Muscariello) Filosa(26’st Cibelli) A disp. Di Chiara,Iacono,SogliuzzoDi Sapia,Pesce,Di Meglio.All. Angelo Iervolino

ARBITRO: Placido della sez. Di Ariano Irpino (Ass: Monaco di Sala Consilina e Maria Gaeta di Nocera Inferiore)

Reti: nessuna

NOTE: angoli 9-3 per l’Ischia. Ammoniti: Montanino,Chiariello, Trofa, Buono, Sellitti, Pagliuca.

Espulsi: al 37 del st. Chiariello per doppia ammonizione e Cibelli a fine gara per proteste. Durata: p.t. 46′, s.t. 50′.

 

 

 

Sorrento-Molfetta 1 a 0: la Costiera miete un’altra vittima

La Monica timbra il cartellino dopo tre mesi e propizia la seconda vittoria consecutiva dei rossoneri. Pugliesi combattivi anche in inferiorità numerica.

Sempre allo stadio Italia, sempre di misura: il Sorrento fa il bis in casa. Una settimana dopo la vittoria sul Rotonda, i costieri superano anche l’ostico Molfetta di mister Bartoli. L’1 a 0 porta la firma di La Monica, tornato al gol dopo ben tre mesi dall’ultima volta (era l’8 dicembre, il Sorrento batteva 2 a 0 il Bisceglie).

Il team rossonero è riuscito a fare bottino pieno grazie ad una prestazione caparbia, ma forse troppo apprensiva. Dopo un primo tempo ben giocato, e sopra di un uomo per l’espulsione di Panebianco tra le fila ospiti, nel secondo tempo la squadra di Cioffi è apparsa a tratti compassata, timorosa di chiudere definitivamente i giochi. Così il rischio di venir beffati dall’avversario pugliese (Casarano e Altamura ricorderanno qualcosa) è stato alto fino al termine della gara.

Ciò che conta comunque è il risultato finale, fondamentale in chiave classifica, che garantisce al Sorrento un posto a ridosso della zona play-off, mantenendo a distanza proprio i biancorossi.

SORRENTO vs MOLFETTA: la cronaca

1° TEMPO

L'esultanza di Giuseppe La Monica dopo la rete segnata contro il Molfetta

Cioffi cambia modulo, si torna al 3-5-2. Rispetto al Rotonda cambia un solo interprete: Petito fa coppia in attacco con Ripa al posto di Tedesco. Gargiulo si posizione sulla fascia sinistra. Il Molfetta si affida alla grande esperienza della propria rosa, soprattutto in attacco con il trio Pozzebon-Kordic-Fedel.

I padroni di casa partono decisamente meglio. All’11’ primo tentativo per il Sorrento, Ripa ha tutto il tempo di coordinarsi e lascia partire il destro da fuori area, palla che sfiora il palo. Il Molfetta risponde sciupando un’occasione d’oro. Acampora non riesce ad agganciare il lancio lungo della retrovia biancorossa, sul pallone si avventa Pozzebon che mette Kordic a tu per tu con Del Sorbo, ma il croato manda in orbita la sfera.

Gol “mangiato”, gol subito, la più classica delle regole non scritte del calcio. Al 20’ i rossoneri confezionano un’azione geometrica nella metà campo avversaria e passano in vantaggio. Petito scambia con Virgilio, palla a Ripa che avanza sino al limite dell’area di rigore per poi regalare l’assist all’accorrente La Monica, freddo nel trafiggere Viola. 1 a 0 meritato dei costieri.

Il colpo di testa alto di Dubaz al 25’ non crea pericoli per la squadra di casa, che guadagna anche il vantaggio di uomini in campo al 32’, complice l’espulsione diretta di Panebianco per un eccesso di foga nel marcare Petito, colpito con una gomitata. 

Proprio Petito crea più di una grana alla difesa biancorossa. Sugli sviluppi di un corner l’ex Gladiator si crea lo spazio per liberare un preciso destro a giro, miracolo di Viola che devia in angolo. Sul calcio dalla bandierina di nuovo Petito, servito da Gargiulo, prova il diagonale col mancino, il pallone sfila a lato senza trovare deviazione. Ottimi gli spunti del numero 11.

Dopo due minuti di recupero il primo tempo termina con i costieri meritatamente avanti. La squadra di Cioffi avrebbe potuto guadagnare però un vantaggio ben più ampio.

2° TEMPO

La ripresa prende il via con l’ennesimo squillo costiero. Rizzo muove dal lato piccolo dell’area verso il centro, il suo sinistro non centra lo specchio e va alto sulla traversa. Al 60’ altra splendida combinazione tra i giocatori rossoneri, Petito scambia di tacco con Ripa, il numero 9 supera con un tunnel De Gol ma becca solo l’esterno della rete.

Il Sorrento continua a farsi vedere in attacco senza affondare. La superiorità numerica non viene sfruttata dagli uomini di Cioffi, e col tempo il Molfetta prova a venire fuori. Al 75’ Dubaz trova il corridoio per Giambuzzi, l’argentino batte Del Sorbo ma non Acampora, che sulla linea allontana il pericolo. Col passare del tempo i molti errori dei rossoneri rischiano di penalizzare il lavoro fatto.

I pugliesi provano a sfruttare quindi i calci da fermo. Prima Del Sorbo blocca sulla linea di porta la punizione mancina di Genchi, dopo due minuti Virgilio provvidenziale nell’opporsi alla conclusione ravvicinata dello stesso attaccante. Brividi per i rossoneri che riescono però a salvare il risultato.

Il Sorrento gestisce la partita nei minuti finali, sprecando anche l’ennesima palla gol all’88’, quando per poco Ripa non deposita a rete in scivolata il piattone di Cassata. L’ampio recupero e il triplice fischio sigillano il trionfo rossonero.

TABELLINO

SORRENTO-MOLFETTA 10 (20’ La Monica)

SORRENTO (3-5-2): Del Sorbo; Mansi (60’ Cassata), Mezavilla, Acampora; Rizzo, La Monica, Virgilio, Selvaggio (68’ Romano), Gargiulo (68’ Diop); Petito (60’ Manco), Ripa. A disposizione: Volzone, Ferraro, Petrazzuolo, Di Palma, Tedesco. All: Cioffi

MOLFETTA (3-4-3): Viola; Lobjanidze, De Gol, Panebianco; Giambuzzi, Traore (63’ Romio), Guadalupi (55’ Gjonaj), Dubaz; Pozzebon (29’st Cappiello), Kordic (63′ Genchi), Fedel. A disposizione: Vitariello, Monaco, Ciannamea, Demoleon, Cardamone. All: Bartoli.

Arbitro: Stefano Peletti di Crema (Morotti-Pirola)

Ammoniti: Mansi (S), Rizzo (S), Gargiulo (S), Del Sorbo (S), La Monica (S), Acampora (S) – Lobjanidze (M)

Espulso: Panebianco (M) al 32’pt per gioco violento.

Note: giornata fredda, terreno di gioco in erba artificiale. Calci d’angolo: 5-3 

Recupero: 2′ p.t. e 5′ s.t.

Torta Mimosa: un dolce delizioso e scenografico adatto all’8 marzo

Quale giorno più indicato di quello di domani per preparare una bella Torta Mimosa? Inoltre, essendo la nostra festa, è una torta che fa tanta scena ma che,  a dispetto di quello che può sembrare, è facile da preparare perché è costituita solo da pan di spagna e crema pasticcera: due semplici preparazioni che ciascuna di noi sa ben fare ma che, unite insieme, ci danno la possibilità di realizzare quella che, grazie ai pezzettini di pan di spagna con cui è decorata che simulano  i grappoli della mimosa, è appunto nota come la torta mimosa!

Seguitemi e vedrete che la realizzerete in un batter d’occhio e poi …. Buona festa a tutte e tutti perché di sicuro anche i maschietti che avrete invitato alla vostra festa la gradiranno tantissimo, mi raccomando però, anche se le dosi che vi do sono per dodici persone, visto il periodo poco lieto che stiamo attraversando per le norme anti Covid ancora vigenti, parsimonia e attenzione nell’aggregarvi in gruppo per cui…. magari dimezzate le dose e lo stampo e fatene una per 6 persone. Verrà poi il tempo in cui la userete tutta e magari dovrete farne anche due.

OCCORRENTE per 12 persone:

Per il pan di Spagna

  • 200 gr di farina 00
  • 200 gr di zucchero
  • 4 uova

Per la crema

  • 200 gr di latte intero
  • 50 gr di panna fresca
  • 4 tuorli d’uovo
  • 75 gr di zucchero
  • 20 gr di amido di mais (maizena)
  • 1 baccello di vaniglia

Per la Panna montata

  • 450 gr di panna fresca
  • 20 gr di zucchero a velo

Per la farcia

  • 300 gr di fragole

Per la bagna

  • 300 ml di acqua
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 1 succo di limone (1 limone)
  • 50 ml di limoncello

PREPARAZIONE

Iniziamo preparando le fragole per il ripieno e la bagna della torta. Tagliamo a pezzetti le fragole (teniamone qualcuna da parte per la decorazione) e mettiamole in una ciotola. Condiamo le fragole con il succo di limone e due cucchiai di zucchero. Lasciamo insaporire le fragole per almeno mezz’ora.

Nel frattempo procediamo con la preparazione del pan di Spagna utilizzando due stampi dal diametro di 20 cm. Alla fine dovrete ottenere due pan di Spagna da 20 cm di diametro da dividere a metà e ottenere 4 dischi di uguale altezza. 3 vi serviranno per formare i 3 strati della torta mimosa ed uno per i cubetti con i quali fare la copertura della torta e che ben si prestano a simulare i fiori della mimosa.

Procediamo? Allora avanti:

Scaldate in un pentolino, ancora meglio se a bagnomaria, 200 grammi di zucchero con le uova. Portate alla temperatura di 45° mescolando continuamente con una frusta. Per misurare la temperatura delle uova sarà meglio utilizzare un termometro a sonda. Questo procedimento servirà per aiutare la montata di uova a incamerare aria e ottenere un pan di Spagna più soffice. Fate attenzione a non andare oltre i 45° per non ottenere una bella frittata.

Raggiunta la temperatura di 45°, trasferite il composto in una planetaria, o aiutatevi con lo sbattitore elettrico, e azionate la velocità alta.

Fate montare fino a quando non avrete ottenuto una bella montata di uova chiara e spumosa. Ci vorranno circa 7/8 minuti.

Setacciate la farina direttamente nella montata di uova e azionate di nuovo la planetaria (o lo sbattitore), questa volta alla velocità più bassa.

Fate incorporare lentamente la farina alla montata di uova in modo che l’impasto non perda l’aria incorporata nella fase precedente.

A questo punto imburrate e infarinate due teglie a gancio da 18 o 20 cm e versate metà dell’impasto in ciascuna e ponete a cuocere in un forno a 180°.

Occorreranno un 20 minuti per cui, nel frattempo, procediamo con la preparazione della Crema Pasticciera:

Montate i tuorli d’uovo con lo zucchero e i semi neri della bacca di vaniglia sino a renderli ben spumosi, quindi aggiungete l’amido di mais e amalgamate bene.

Mettete a scaldare il latte e la panna insieme con la bacca di vaniglia (priva dei semi) in un pentolino. Portate fino al limite dell’ebollizione, quindi togliete dal fuoco e aggiungete le uova montate senza mescolare.

Rimettete il pentolino sul fuoco e, senza mescolare, attendete che il latte riprenda il bollore ricoprendo la montata di uova che ci galleggiava sopra. A quel punto con una frusta ricominciate a mescolare fino a che la crema non avrà raggiunto la giusta densità.

Trasferite la crema pasticciera in un contenitore largo e basso e fate raffreddare velocemente mettendo il contenitore in uno più grande con acqua e ghiaccio, quindi coprite la crema mettendo della pellicola per alimenti direttamente a contatto. Questo procedimento eviterà la formazione della fastidiosa pellicina in superficie. Riponete la crema pasticciera in frigorifero per completare il raffreddamento.

Nel frattempo i due Pan di spagna dovrebbero essere pronti per cui verificate facendo la prova stecchino (infilatelo nel pan di spagna e poi estraetelo verificando che sia asciutto e pulito) per cui sfornateli e lasciateli raffreddare su una gratella.

Mentre la crema ed il Pan di Spagna si raffreddano, montate la panna fresca in una planetaria (o in una ciotola se utilizzerete uno sbattitore), con lo zucchero a velo ma, prima di procedere, abbiate cura di lasciare il vaso della planetaria (o la ciotola che userete) in frigorifero ed attendere che si raffreddi bene in modo da facilitare la panna a montare.

Una volta versato il tutto nella planetaria (o nella ciotola) azionate la planetaria (o lo sbattitore) ad alta velocità per circa 5 minuti o fino a quando la panna rimarrà attaccata alla frusta senza esagerare altrimenti, al posto della panna che vi occorre, vi ritroverete con del buon burro.

Una volta preparata la panna montata, riprendete la crema pasticciera e amalgamatela con 3 cucchiai di panna montata e amalgamate bene con una frusta.

Ciò fatto mettete  la panna montata e la crema pasticciera (che avrete amalgamato) in due sac a poche con becco liscio o a stella, metteteli in frigorifero e dedicatevi a preparare la bagna che vi servirà per inumidire la torta.

Per preparare la bagna fate sciogliere lo zucchero addizionato con il succo di limone e il limoncello assaggiandola per personalizzarla secondo i vostri gusti visto che potrete renderla più o meno alcolica o zuccherata aggiungendo o togliendo limoncello (o rum) e zucchero.

A questo punto è ora di riprendere i due pan di Spagna e procedete a togliere il leggero strato superficiale di cottura dorato lasciando, invece, lo strato cotto alla base.

Tagliate ciascuno dei due pan di Spagna a metà in due dischi di uguale altezza ottenendo così 4 dischi identici, 2 con la base cotta e 2 con entrambe i lati aperti visto che avrete tolto, ad entrambi, il leggero strato superficiale di cottura dorato. Lasciate da parte un disco con la base cotta e utilizzate gli altri 3 per cominciare a comporre la vostra torta.

Partendo da quello con la base cotta e, con l’aiuto di un pennello da cucina, imbevetelo con la bagna. Imbevete bene anche gli altri due dischi di pan di Spagna con la bagna, affinché  la torta risulti umida all’interno.

Togliete dal frigo le due sac a poche e formate un cerchio con la panna montata su tutta la circonferenza del primo disco di pan di Spagna (quello con la base cotta).

Riempite il cerchio di panna montata con la crema pasticciera, utilizzando sempre la sac a poche e livellate la crema con una spatola.

Prendete la ciotola nella quale avete, all’inizio, preparate le fragole, e distribuitene i pezzetti all’interno della crema pasticciera.

Prendete il secondo disco di pan di Spagna e mettetelo sopra al precedente. Ripetete lo stesso procedimento fatto in precedenza: imbevete con la bagna, quindi formata un cerchio di panna montata con all’interno la crema pasticciera e completate con le fragole.

Prendete il terzo disco di pan di Spagna e mettetelo sopra gli altri due a chiudere la torta.

Riprendete il pennello e bagnate anche questo strato che rappresenta la sommità della vostra torta mimosa.

Formate un nuovo cerchio di panna montata e con una spatola allargatelo su tutta la superficie della torta. Se non dovesse bastare quella quantità per tutta la torta, aggiungetene altra.

Sempre con l’aiuto della sac a poche, formate delle strisce anche sui lati della torta e con la spatola allargateli in modo che la torta venga ricoperta di panna montata, in modo uniforme, anche su tutto il bordo.

A questo punto è ora di prendere il disco di pan di Spagna messo da parte in precedenza.

Tagliatene la parte cotta della base e i lati più scuri, tagliatelo poi in due metà di uguale altezze e quindi tagliateli a striscioline. Da queste ricavate dei quadratini di uguale dimensione ma mi raccomando, tagliateli in quadratini molto piccoli per ben simulare i fiorellini della mimosa ed anche per evitare che non vi bastino per ricoprire tutta la torta per cui vi ritroverete a dover scegliere tra il lasciare una torta “sguarnita” (e sarebbe un peccato dopo il lavoro fatto) o dover fare altro pan di Spagna. NOTA: anche le briciole che si formeranno durante questo procedimento, vi potranno servire per coprire eventuali buchi di copertura per cui tenetele da parte.

Una volta preparati i quadratini di Pan di Spagna, riprendete la torta e copritela in modo uniforme sulla superficie e sui lati.

A questo punto la vostra torta e (quasi) pronta. Mettetela a riposare in frigorifero per 2/3 ore in modo che il ripieno si rassodi e le fette possano essere tagliate facilmente.

Una volta che la vostra torta di mimose si sarà ben raffreddata riprendetela dal frigorifero e cospargetela con lo zucchero a velo e divertitevi a decorarla con le fragole rimaste e dei fiori eduli.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Festa della Donna – Donna, Grazie! Grazie di esserci e Grazie di esistere

Festa della Donna, una ricorrenza che bisognerebbe ricordare ogni giorno con una carezza, un bacio, un segno di riconoscenza per essere madre, moglie, sorella, amica, amante e non commettere contro di lei atti di prepotenza e di viltà.

Per la festa della donna dell’otto marzo 2016, Luciano Somma, nei suoi auguri per l’evento, scriveva:

Festa della Donna #8Marzo. I cittadini italiani ne sono convinti:

più donne alla guida del Paese significano maggiore spazio per i giovani e le politiche di conciliazione.

Più impegno contro la povertà e le discriminazioni.

E’ un’opinione da condividere e che che condividiamo perché i diritti delle donne appartengono a tutti.

Più vengono rispettati più la società in cui viviamo diventa un posto migliore.

Oggi, soprattutto nella situazione nella quale ci ritroviamo, quanto scrisse Luciano è, purtroppo, ancora più che valido.

Pertanto, a prescindere dalla loro funzione e posizione sociale, alle stesse va rivolto un univoco pensiero che non può essere altro che un grande:

GRAZIE! Grazie di esserci e Grazie di esistere.

Pensiero e ringraziamento non certo nuovo ne originale, ma non per questo da omettere o dimenticare.

Del resto, 27 anni fa, questo pensiero, e gli stessi ringraziamenti, furono espressi da Papa Wojtyla.

Allora, Papa Wojtyla, ebbe a scrivere una lettera dedicata a tutte le donne del mondo (sia pur non per l’8 marzo), e lo fece per esaltarne ruolo, capacità e:

condannando quanti le sfruttano, le violentano, abusano del loro corpo e umiliano la loro intelligenza.

Sono trascorsi 27 anni, ma sembra scritta oggi. Speriamo non ancora domani.

Di quella lettera ne riportiamo parte, che rendiamo anche nostro, come dovuto ringraziamento alle donne di tutti i tempi e di ogni luogo, nel mondo.

Nelle pagine iniziali, Wojtyla ringrazia tutte le donne per quello che fanno e per quello che sono, madri, spose, figlie, sorelle, lavoratrici, religiose e dice:

Donna, grazie perché sei donna

CITTA’ DEL VATICANO – “Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna .

Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani”.

LE SCUSE.

“Ma il grazie non basta, lo so.

Enormi condizionamenti hanno reso difficile il cammino della donna, misconosciuta nella sua dignità, travisata nelle sue prerogative, emarginata e persino ridotta in servitù…

non sono mancate, specie in determinati contesti storici, responsabilità oggettive anche in non pochi figli della Chiesa, me ne dispiaccio sinceramente.

Tale rammarico si traduca in un rinnovato impegno per la liberazione delle donne da ogni forma di sopruso e di dominio”.

IL GENIO FEMMINILE.

Le donne, come gli uomini, “ma in condizioni ben più disagiate”, hanno sempre contribuito alla crescita della società, impegnandosi nella cultura, nell’ arte, nell’ insegnamento, della ricerca.

“Quante donne sono state e sono tuttora valutate più per l’ aspetto fisico che per la competenza, la professionalità, l’ intelligenza”.

GLI OSTACOLI.

“E che dire – si chiede Wojtyla – degli ostacoli che ancora impediscono alle donne il pieno inserimento nella vita sociale, politica ed economica?

Basti pensare a come viene spesso penalizzato il dono della maternità…

molto ancora resta da fare perché l’ essere donna e madre non comporti una discriminazione.

E’ urgente ottenere dappertutto l’ effettiva uguaglianza dei diritti della persona”.

VIOLENZA SESSUALE.

“Come non ricordare la lunga e umiliante storia di soprusi perpetrati contro le donne nel campo della sessualità?

E’ ora di condannare con vigore, dando vita ad appropriati strumenti legislativi di difesa, le violenze sessuali” e quanti inducano le donne “a prestarsi alla mercificazione del loro corpo”.

Così Papa Wojtyla.

Ma ora, tornando “sulla terra” di noi comuni mortali, alle parole ed al grande pensiero di Papa Wojtyla,

aggiungiamo una canzone scritta, a suo tempo, da Luciano Somma e musicata da Enzo Valese, titolata:

UNA DONNA DA SALVARE

Canzone già inserita in due film contro la violenza alle donne e che qui vi ripropongo unitamente ad un’altra mia canzone sempre dedicata

ed una poesia inviata dalla nostra amica Barbara Lo Fermo:

Donna

Come una farfalla,
voli felice
tra nudi arcobaleni
giocando a nascondino
tra quelle nuvole
che da qualche istante
hanno smesso
di lacrimare ansie,
ora carezzate da raggi solari
Ma ecco, all’improvviso
Giungono i corvi che puntano a distruggerti,
attirandoti nella loro prigionia….
Fatta di soprusi e violenze.
Ma tu vorresti rompere
Le catene
Di questa schiavitù, ma la paura e tanta,
per tanto non ti rimane
che sognare
le ali della libertà.
Barbara lo  fermo

Da tutte le redazioni del Network Vivicentro, ancora GRAZIE, grazie di esistere

Stanislao Barretta

vivicentro.it/CULTURA

Giornata internazionale della donna

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