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Festa della Donna – Donna, Grazie! Grazie di esserci e Grazie di esistere

Festa della Donna, una ricorrenza che bisognerebbe ricordare ogni giorno con una carezza, un bacio, un segno di riconoscenza per essere madre, moglie, sorella, amica, amante e non commettere contro di lei atti di prepotenza e di viltà.

Per la festa della donna dell’otto marzo 2016, Luciano Somma, nei suoi auguri per l’evento, scriveva:

Festa della Donna #8Marzo. I cittadini italiani ne sono convinti:

più donne alla guida del Paese significano maggiore spazio per i giovani e le politiche di conciliazione.

Più impegno contro la povertà e le discriminazioni.

E’ un’opinione da condividere e che che condividiamo perché i diritti delle donne appartengono a tutti.

Più vengono rispettati più la società in cui viviamo diventa un posto migliore.

Oggi, soprattutto nella situazione nella quale ci ritroviamo, quanto scrisse Luciano è, purtroppo, ancora più che valido.

Pertanto, a prescindere dalla loro funzione e posizione sociale, alle stesse va rivolto un univoco pensiero che non può essere altro che un grande:

GRAZIE! Grazie di esserci e Grazie di esistere.

Pensiero e ringraziamento non certo nuovo ne originale, ma non per questo da omettere o dimenticare.

Del resto, 27 anni fa, questo pensiero, e gli stessi ringraziamenti, furono espressi da Papa Wojtyla.

Allora, Papa Wojtyla, ebbe a scrivere una lettera dedicata a tutte le donne del mondo (sia pur non per l’8 marzo), e lo fece per esaltarne ruolo, capacità e:

condannando quanti le sfruttano, le violentano, abusano del loro corpo e umiliano la loro intelligenza.

Sono trascorsi 27 anni, ma sembra scritta oggi. Speriamo non ancora domani.

Di quella lettera ne riportiamo parte, che rendiamo anche nostro, come dovuto ringraziamento alle donne di tutti i tempi e di ogni luogo, nel mondo.

Nelle pagine iniziali, Wojtyla ringrazia tutte le donne per quello che fanno e per quello che sono, madri, spose, figlie, sorelle, lavoratrici, religiose e dice:

Donna, grazie perché sei donna

CITTA’ DEL VATICANO – “Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna .

Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani”.

LE SCUSE.

“Ma il grazie non basta, lo so.

Enormi condizionamenti hanno reso difficile il cammino della donna, misconosciuta nella sua dignità, travisata nelle sue prerogative, emarginata e persino ridotta in servitù…

non sono mancate, specie in determinati contesti storici, responsabilità oggettive anche in non pochi figli della Chiesa, me ne dispiaccio sinceramente.

Tale rammarico si traduca in un rinnovato impegno per la liberazione delle donne da ogni forma di sopruso e di dominio”.

IL GENIO FEMMINILE.

Le donne, come gli uomini, “ma in condizioni ben più disagiate”, hanno sempre contribuito alla crescita della società, impegnandosi nella cultura, nell’ arte, nell’ insegnamento, della ricerca.

“Quante donne sono state e sono tuttora valutate più per l’ aspetto fisico che per la competenza, la professionalità, l’ intelligenza”.

GLI OSTACOLI.

“E che dire – si chiede Wojtyla – degli ostacoli che ancora impediscono alle donne il pieno inserimento nella vita sociale, politica ed economica?

Basti pensare a come viene spesso penalizzato il dono della maternità…

molto ancora resta da fare perché l’ essere donna e madre non comporti una discriminazione.

E’ urgente ottenere dappertutto l’ effettiva uguaglianza dei diritti della persona”.

VIOLENZA SESSUALE.

“Come non ricordare la lunga e umiliante storia di soprusi perpetrati contro le donne nel campo della sessualità?

E’ ora di condannare con vigore, dando vita ad appropriati strumenti legislativi di difesa, le violenze sessuali” e quanti inducano le donne “a prestarsi alla mercificazione del loro corpo”.

Così Papa Wojtyla.

Ma ora, tornando “sulla terra” di noi comuni mortali, alle parole ed al grande pensiero di Papa Wojtyla,

aggiungiamo una canzone scritta, a suo tempo, da Luciano Somma e musicata da Enzo Valese, titolata:

UNA DONNA DA SALVARE

Canzone già inserita in due film contro la violenza alle donne e che qui vi ripropongo unitamente ad un’altra mia canzone sempre dedicata

ed una poesia inviata dalla nostra amica Barbara Lo Fermo:

Donna

Come una farfalla,
voli felice
tra nudi arcobaleni
giocando a nascondino
tra quelle nuvole
che da qualche istante
hanno smesso
di lacrimare ansie,
ora carezzate da raggi solari
Ma ecco, all’improvviso
Giungono i corvi che puntano a distruggerti,
attirandoti nella loro prigionia….
Fatta di soprusi e violenze.
Ma tu vorresti rompere
Le catene
Di questa schiavitù, ma la paura e tanta,
per tanto non ti rimane
che sognare
le ali della libertà.
Barbara lo  fermo

Da tutte le redazioni del Network Vivicentro, ancora GRAZIE, grazie di esistere

Stanislao Barretta

vivicentro.it/CULTURA

Giornata internazionale della donna

Dal nostro archivio:

CULTURA

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Perugia-Lecce: Baroni si appella alle parate, Alvini dolce e amaro

Massimiliano Alvini allenatore del Perugia:

“Prestazione straordinaria. Era la gara che volevamo fare: c’è da capire cosa e come possiamo fare. Primo tempo su duello fisico e secondo su qualcosa di diverso. Volevamo intenzionalmente spezzettare il gioco per poi uscire noi. Non ci hanno capito nulla in campo e fuori nelle dichiarazioni. In 10 contro 11 e se c’era una squadra che meritava di vincere per qualità delle idee e costruzione di gioco era il Perugia. Secondo tempo straordinario contro una squadra più fallosa di noi. Per questo oggi usciamo dal campo con un gusto dolce e amaro allo stesso tempo. Sarà un gran risultato entrare nei playoff ma se non ci riusciamo avremo dato tutto per farlo. La curva ci ha spinto di brutto. Pur considerando che non c’erano le dieci-dodici mila presenze di una volta. Vogliamo costruire qualcosa. Io, il mio staff vogliamo andare avanti. Sul rigore a Santoro come giusto non abbiamo detto niente perché era netto. Il problema è quando si stravolgono le regole del calcio come martedì scorso. Lì l’espulsione fu assurda, oggi uguale con Kouan. C’era prima un fallo su De Luca. Quanto a Kouan è un giocatore polivalente, può giocare in tutte le posizioni di campo, posso utilizzarlo ovunque ed a me piace perchè si adatta sempre”. 

Marco Baroni allenatore Lecce:

“Con 4-2-3-1 perchè volevo aggredirli. Perchè so il gioco che fa il Perugia. Alvini all’andata ha detto che tolti i primi 20 minuti ha guidato lui la gara. Ma se andiamo a rivedere bene non è così. Chichizola ha fatto due parate pazzesche su Rodriguez”.

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Napoli, questa non ci voleva. Al Maradona vince il Milan

Bruttissima sconfitta del Napoli che al Maradona perde tre punti importantissimi contro il Milan

 

Napoli, questa non ci voleva. Al Maradona vince il Milan

 

La sconfitta che, forse, non ti aspetti. O meglio: che non ti aspetti arrivi così. Con idee poco chiare e tanti errori. Il Milan vince e batte il Napoli al Maradona 1-0. La decide Giroud… ora per il Napoli, lo scudetto è sempre più lontano.

 

La variabile intensità

Il primo tempo è stato senza dubbio rappresentato da una costante: l’intensità. Infatti le due squadre hanno corso tanto, senza però mai effettivamente tirare in porta. Per i primi quarantacinque minuti, grande attenzione da parte delle difese(che sono infatti tra le migliori del campionato), gli attaccanti trovano pochi spazi e non impensieriscono né Ospina né Maignan. L’unica vera opportunità, è capitata verso la mezz’ora, con il colpo di testa di Messias sugli spioventi di corner, che ha visto però Ospina rispondere alla grande. In quella circostanza l’arbitro Orsato, che ha fatto giocare tanto(e forse anche troppo), aveva fischiato fallo in attacco.

 

Il cambio che non ti aspetti

Nella ripresa invece cambia la musica: a farlo è il Milan che, partito alla grande, riesce a sbloccarla al 49′ con Olivier Giroud su assist di Calabria. Undicesimo gol stagionale per l’ex Chelsea che, a causa di un infortunio, è stato poi costretto a salutare anzitempo la sfida. Nulla da fare per il Napoli: dopo la rete gli azzurri ci hanno provato, ma senza comunque mai realmente impensierire Maignan. Un Napoli spento, troppo disordinato, nonostante Spalletti abbia inserito tutti gli attaccanti possibili.

 

Che si fa?

Una sconfitta che non ci voleva. Adesso per il Napoli c’è il Verona, domenica alle ore 15.00, una partita che deve far capire agli azzurri quali sono, e devono essere, gli obiettivi reali di questa stagione.

Controlli sul rispetto delle normative anti covid: chiusi 4 pub e sanzionati

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I militari del NAS di Palermo, con il supporto della Compagnia Carabinieri di Palermo San Lorenzo hanno effettuato questo fine settimana dei controlli in Palermo, per verificare il rispetto sulle normative per il contrasto al virus “Covid-19” e dell’obbligo del super green pass per l’accesso alle discoteche, locali assimilati e luoghi di ristorazione.

Nel corso del servizio sono stati ispezionati quattro locali di intrattenimento musicale-pub ed un ristorante, controllate cinquantaquattro persone e contestate numerose violazioni perl’inosservanza delle misure di contenimento del rischio da Covid-19 (personale dipendente non indossava d.p.i., non erano state attuate le procedute di contenimento del virus covid-19, in un caso in un locale sono stati trovati due clienti sprovvisti di green pass) ed infrazioni in materia di sicurezza alimentare (carenze igienico-sanitarie e mancata attuazione del piano di autocontrollo) A seguito delle rilevate gravi inosservanze alla normativa anti-covid è stata disposta la chiusura dei 4 locali pub e sanzioni il cui valore complessivo ammonta a circa 250 mila euro.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Incidente sulla A1; identificati due stabiesi tra le vittime

Incidente sulla Milano-Napoli con vittime e feriti gravi

 

La notizia

 

La tragedia ha coinvolto alcuni conducenti e passeggeri sulla A1 tra Capua e Santa Maria Capua Vetere; il 67enne Gennaro Casafredda, cittadino della provincia di Salerno, ha imboccato l’autostrada contromano, proseguendo fino ad impattare l’auto delle altre due vittime, Vittorio e Pietro Verone, entrambi di Castellammare.

Nell’incidente sono stati anche coinvolti altri due soggetti, che si trovano ora in ricoverati in gravi condizioni.

 

La città piange le vittime

 

Vittorio Verone era un direttore di banca in pensione, oltre ad essere una persona molto stimata da tutta la città; insieme a suo fratello, stavano tornando a casa da Castel di Sangro a bordo della loro Ford Mondeo, quando hanno incrociato l’uomo che li ha presi in pieno senza lasciare speranza a nessuno di loro tre.

Il 64enne aveva imboccato l’autostrada contromano ed ha proseguito per diverso tempo fino a causare il tragico incidente che si è portato via la vita dei due fratelli, coinvolgendo altri due gravi feriti; i vigili del fuoco hanno rimosso i corpi dai rottami delle auto, mentre la stradale ha identificato le vittime ed ha dato notizia della tragedia.

 

Incidente sulla A1; identificati due stabiesi tra le vittime/Antonio Cascone/redazionecampania

Arrestato nuovamente figlio violento che maltrattava la madre

I Carabinieri della Tenenza di Floridia (SR) hanno arrestato, su Ordinanza di Custodia Cautelare ai domiciliari, un 37enne pregiudicato del luogo, responsabile di maltrattamenti nei confronti della madre.

La vicenda nasce da una prima denuncia della vittima che non poteva più sopportare le percosse, le minacce e le continue richieste di denaro da parte del figlio. Alla fine, rivolgendosi ai Carabinieri, era riuscita ad ottenere l’emissione del divieto di avvicinamento.

Ce ne siamo occupati il mese scorso in un articolo “13 Febbraio 2022 Arrestato figlio, pregiudicato e violento, per minacce e percosse alla madre”.

L’uomo, però, già poche settimane fa aveva violato il divieto, presentandosi a casa della madre e in quella occasione è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri ed allontanato nuovamente dall’abitazione.

A seguito del divieto di avvicinamento alla vittima e dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria di Siracusa ha emesso il provvedimento di aggravamento della misura disponendo gli arresti domiciliari presso altra abitazione in cui l’uomo era andato a vivere.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

04.03.22, dalla Presidenza della Regione Siciliana

o4.03.22, dalla Presidenza della Regione Siciliana

CON I FONDI DEL PNRR NUOVA VITA AI BENI CONFISCATI «FINALMENTE C’È UNA STRATEGIA DI VALORIZZAZIONE»

Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), in Sicilia abbiamo più di 14 mila beni confiscati alla mafia. Circa il 37% del totale nazionale. Un patrimonio, fatto di immobili e aziende, troppo spesso inutilizzato. Adesso, però, l’Isola cambia marcia e si dota per la prima volta di una “Strategia regionale per la valorizzazione dei beni confiscati”. Si tratta di un programma d’interventi, elaborato da un apposito gruppo di lavoro voluto dall’assessorato regionale all’Economia, in collaborazione con la Segreteria generale della Presidenza che, anche grazie ai fondi provenienti dal Pnrr, punta a generare «nuove opportunità di sviluppo, fornire servizi innovativi e creare occupazione».

ENERGIA, IN ARRIVO 3,5 MILIARDI IN 10 ANNI, INCONTRO CON L’AMMINISTRATORE DI TERNA

Nei prossimi dieci anni saranno investiti in Sicilia 3,5 miliardi di euro in infrastrutture elettriche. L’annuncio è arrivato nel corso dell’incontro tra il presidente della Regione Musumeci e l’amministratore delegato di Terna, Stefano Donnarumma. Si tratta di un ambizioso piano d’investimenti, inserito all’interno del progetto di transizione energetica nazionale, che vede la Sicilia giocare un ruolo chiave per raggiungere i target di decarbonizzazione fissati dall’Europa. L’obiettivo è quello di ammodernare e rendere ancora più efficiente il sistema elettrico siciliano, caratterizzato oggi da una forte presenza di fonti rinnovabili non programmate e da una rete che necessita di essere rinforzata.

CRISI UCRAINA, SICILIA PRONTA A OSPITARE I PROFUGHI

La guerra in Ucraina ci ha fatto ripiombare di colpo indietro di ottant’anni. A scenari da “guerra fredda” che credevamo riposti definitivamente in soffitta.  Perché, inutile negarlo, si tratta di uno scontro tra due visioni del mondo: le democrazie occidentali da un lato, con Stati Uniti ed Europa in prima linea, e dall’altro la Russia del leader autocratico Putin. Nel mezzo, però, restano le vittime civili e le migliaia di sfollati che scappano dai bombardamenti. In queste ore si moltiplicano le azioni di solidarietà e anche la Sicilia, come ha annunciato il governatore Musumeci, è pronta a fare la sua parte «per la distribuzione di farmaci e di ogni genere di prima necessità, perché i profughi possano avere tutta l’assistenza di cui necessitano».

APPALTI, IN 4 ANNI BOOM DI LAVORI PUBBLICI IN SICILIA

Il dato arriva dall’Osservatorio Ance in Sicilia ed è più che positivo. In quattro anni l’Isola ha invertito la tendenza nel settore degli appalti pubblici, aggiudicando le gare in tempi rapidi e riportando i valori ai livelli pre-crisi. Un successo che l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone ascrive al lavoro svolto in questi anni dal governo Musumeci: «Quando ci siamo insediati era tutto fermo, noi abbiamo impresso una svolta». In questi giorni è stata avviata la progettazione per la nuova stazione ferroviaria di Trapani Birgi, mentre la fresa “Margherita” ha cominciato a scavare la galleria Cefalù-Castelbuono per il raddoppio della linea ferrata Palermo-Messina.

COVID, DALLA REGIONE OLTRE VENTI MILIONI DA DESTINARE A 102 COMUNI SICILIANI

La pandemia in questi due anni ha messo a dura prova le casse dei Comuni siciliani. Dalla Regione arriva ora una boccata d’ossigeno. Stanziati oltre 20 milioni di euro, somme a saldo del Fondo investimenti per il 2020, a valere sul Piano di sviluppo e coesione 2014-2020 e destinati a 102 enti locali che ne avevano fatto richiesta. «Il governo regionale – dice l’assessore alle Autonomie locali Marco Zambuto – continua a sostenere i Comuni, in maniera particolare a seguito del lungo periodo dell’emergenza sanitaria Covid-19, che ha determinato gravi difficoltà finanziarie». L’intervento odierno si aggiunge agli 83 milioni che la Regione ha liquidato ai Comuni ad agosto di un anno fa.

ANCHE CATANIA AVRÀ PRESTO UN CENTRO DIREZIONALE

Sorgerà nel quartiere di Nesima Superiore e consentirà alla Regione di risparmiare circa un milione di euro all’anno di fitti passivi. Dopo Palermo, anche Catania progetta il Centro direzionale, una struttura unica in cui far confluire tutti gli uffici e i dipendenti dei dipartimenti regionali presenti nell’area urbana etnea. Già firmata la convenzione con cui il Comune cede il terreno all’Amministrazione regionale, che si farà carico anche delle opere di urbanizzazione primaria e degli interventi di riqualificazione dell’area.

CONTINUANO A SCENDERE CONTAGI E OSPEDALIZZAZIONI. E INTANTO È ARRIVATO IL NUOVO VACCINO “NOVAVAX”

I numeri sono incoraggianti e sembrano mantenere una certa costanza nel tempo. Per la quarta settimana consecutiva, infatti, i contagi sono in flessione e, dato ancora più importante, si riducono (per la settima settimana consecutiva) le ospedalizzazioni. Segnali incoraggianti quelli evidenziati nel Bollettino settimanale del Dasoe dell’assessorato alla Salute. Tra le “province maglia nera” ci sono Messina, Siracusa e Ragusa. E mentre i più giovani restano i soggetti più colpiti dal virus, sul fronte vaccini va annotato che dal 28 febbraio è disponibile in Sicilia il Nuvaxovid (Novavax).

INAUGURATA “LA CITTÀ AUREA” A SIRACUSA «UN INVITO ALLA CONOSCENZA DELLA NOSTRA STORIA»

Una grande esposizione nei locali della Camera di Commercio di Siracusa, che mette in mostra l’architettura e l’urbanistica della città degli anni ’30. Una rassegna itinerante, promossa dalla presidenza della Regione e dall’assessorato ai Beni culturali, che è partita da Catania alla fine del 2019 e si concluderà a Palermo, dopo aver toccato tutte le province siciliane. La mostra, prevalentemente fotografica, è divisa in nove sezioni tematiche e il senso dell’iniziativa è riassunto bene dalle parole del presidente Musumeci: «Un invito allo studio, all’approfondimento, alla conoscenza della nostra storia più recente, rivolto soprattutto ai più giovani».

ACCORDO TRA REGIONE E BANCA EUROPEA INVESTIMENTI. IN ARRIVO 50 MILIONI PER LE IMPRESE SICILIANE

A disposizione delle piccole e medie imprese siciliane c’è una dotazione di 50 milioni di euro. Si tratta del Fondo “Emergenza imprese Sicilia”, frutto dell’accordo tra Regione e Banca europea degli investimenti. Una dotazione alimentata in parte dal Po-Fesr e in parte da risorse regionali, a cui si aggiungono altri 50 milioni di Iccrea Banca che gestisce il fondo. Il via alle richieste di finanziamento è fissato per martedì 8 marzo. «Una boccata di ossigeno – commenta il governatore Musumeci – per il cianotico sistema imprenditoriale dell’Isola, che si aggiunge al riattivato Fondo Sicilia dell’Irfis e ai fondi post-Covid in favore delle imprese».

FSE, AVVISO DI SELEZIONE PER 7 INCARICHI DI CONSULENZA SULLE POLITICHE EUROPEE

È in corso una procedura di selezione comparativa nell’ambito di Fse Sicilia per 7 incarichi di consulenza specialistica per lo svolgimento delle attività connesse alle politiche europee. Si cercano quattro figure senior, due middle e un project manager. A questo link le info su bando e requisiti di partecipazione.

“FROZEN”, OBIETTIVO VALORIZZARE IL PESCATO A BORDO

Parte il progetto “Frozen” sulla valorizzazione del prodotto ittico congelato a bordo. Il programma, finanziato dalla Regione tramite il Feamp Sicilia 2014/20, è realizzato dall’organizzazione di produttori “Il gambero e la triglia del canale” e vede come partner l’Ufficio scolastico regionale, col quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per l’organizzazione di incontri con gli studenti degli istituti professionali del settore enogastronomico e alberghiero. L’obiettivo è far comprendere ai futuri ristoratori, e a cascata ai consumatori, che il pesce congelato a bordo è un prodotto di alta qualità che mantiene intatti i valori nutrizionali, la consistenza e il gusto.

I CANTIERI DELLA REGIONE

Ad Antillo (Me) si avviano verso la conclusione i lavori per la messa in sicurezza del centro abitato: l’intervento della Struttura contro il dissesto idrogeologico ha permesso così di arginare i movimenti franosi andati avanti per molto tempo. Si è concluso, intanto, a Marsala (Tp) un altro degli interventi previsti sui porti siciliani: con un finanziamento dell’assessorato alle Infrastrutture è stata completata infatti la banchina curvilinea. Infine a Siracusa è stata completata la manutenzione straordinaria di 16 alloggi di edilizia sociale in via Bonincontro.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ucraina, CRI: Partito oggi dall’Italia secondo carico di aiuti VIDEO

Ucraina – Francesco Rocca, CRI: “È un vero e proprio ponte umanitario quello che stiamo mettendo in atto in questi giorni”.

Roma, 6 marzo 2022 – E’ partito in direzione Ucraina, questa mattina alle 5 dal Centro Operativo Nazionale Emergenze di Roma, il secondo carico di aiuti umanitari organizzato dalla Croce Rossa Italiana. Due operatori CRI con un tir che trasporta medicine e materiali logistici e sanitari richiesti dalla Croce Rossa Ucraina.

“E’ un vero e proprio ponte umanitario – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) – quello che la CRI sta mettendo in campo in questi drammatici giorni, senza sosta, per essere al fianco della popolazione ucraina. Tutto questo è possibile anche grazie alle donazioni verso le nostre raccolte fondi”.

Intanto la Croce Rossa Italiana sottolinea sui suoi canali social che a fronte dell’immensa generosità di queste ore dei cittadini italiani è bene, però, non dar vita a raccolte spontanee di aiuti ma aderire alla raccolta fondi ufficiale. “Dobbiamo assicurarci che le persone ricevano gli aiuti di cui hanno realmente bisogno” scrive la CRI. “I beni materiali come cibo e vestiti sono difficili da smistare, immagazzinare e trasportare, finendo per rendere vana la generosità di tanti. Il modo migliore è dare un contributo in danaro, piccolo o grande, che ci permette di andare incontro alle necessità della popolazione ucraina, che sono in continua evoluzione. Con il ricavato della raccolta fondi potremo acquistare prodotti in loco o fornire aiuti cash alle persone, in modo che acquistino per se stesse”.

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Messina – Juve Stabia 0 – 1. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia 2.0 di Walter Novellino trova subito un pesante successo a Messina, dove è decisiva la rete di Schiavi per la vittoria dei gialloblu.

PODIO

Medaglia d’oro: a Nicolas Schiavi, che fa ripartire la macchina gialloblu. L’argentino della Juve Stabia trova la rete che inaugura il Novellino 2.0, riproponendosi come cervello pensante del nuovo undici stabiese. Assaporate fin troppo bene le corsie esterne, habitat non consono alle sue qualità, Schiavi con Novellino torna al centro del gioco e del villaggio, esaltando le sue doti tecniche. Il gol, più importante che bello, è una soddisfazione meritata.

Medaglia d’argento: a Magnus Troest, capitan coraggio della Juve Stabia. Da quattro anni, nonostante l’età che avanza ed i ribaltoni tecnici, il buon Magnus è la certezza della retroguardia stabiese e con essa dell’intera squadra. Essenziale e preciso, senza dare spazio a frivola eleganza, il difensore col 20 sfodera a Messina una prestazione gagliarda, di quelle che agli avversari fanno capire da subito che la giornata sarà decisamente difficile, come in effetti è.

Medaglia di bronzo: a Ciro Panico, che galoppa senza sosta sulla fascia sinistra. L’ex Cosenza colpisce per l’ardore ed il coraggio con cui condisce la sua gara, in cui alterna bene le sgroppate offensive ed i ripiegamenti per arginare le iniziative del Messina. Dopo il guizzo che aveva portato al rigore con la Vibonese, altri segnali di crescita per il numero 3; sarà interessante il suo duello con Dell’Orfanello per la maglia da titolare. Piacevoli problemi per Novellino.

CONTROPODIO

Prova maschia e colma di grinta per la Juve Stabia, che raggiunge una meritata sufficienza in tutti i suoi effettivi. La scossa data dal ritorno di “Monzon” inizia subito a portare risultati sperati quindi nessuna nomination per il nostro contropodio.

Ucraina senza tregua: la situazione a questa mattina, 6 marzo 2022

Ucraina senza tregua, obiettivo fine guerra: lunedì il terzo round di colloqui con Mosca. Biden sente Zelensky.Cina e Israele mediano. Cosa ha detto ieri Putin (rivolgendosi alla Nato)

L’undicesima notte di guerra in Ucraina ha visto una breve pausa nei bombardamenti mentre aumenta la pressione russa sui civili in fuga.

Intanto la diplomazia, fallita la tregua dichiarata ieri da Mosca, intensifica gli sforzi per far cessare le ostilità il prima possibile in attesa del terzo round di negoziati e del Consiglio di sicurezza Onu di domani come ha segnalato, su Facebook, un membro della delegazione ucraina, David Arakhamiya, senza aggiungere maggiori dettagli.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Ria, ha invece confermato che il premier israeliano Naftali Bennett ha raggiunto Mosca per discutere con il presidente russo Vladimir Putin del conflitto in Ucraina. La notizia del viaggio di Bennett era stata data su Twitter dal giornalista israeliano Barak Ravid.

E un colloquio di mezz’ora c’è stato anche tra il capo della Casa Bianca, Biden, e il presidente ucraino, Zelensky.

Si fa sentire anche l’intelligence britannica per segnalare che: “Mosca prende di mira le aree popolate come fece in Cecenia e in Siria” mentre, secondo lo stato maggiore ucraino,sono  in corso “violenti combattimenti” nelle citta’ di Mykolaiv e Chernihiv.

Usa e Polonia sono al lavoro per dare aerei da combattimento a Kiev

Sempre nella giornata di ieri Putin è riapparso di persona per sferrare nuove minacce a tutti, nessuno escluso (nemmeno gli stessi russi che osano dissentire) e avverte, all’indomani della decisione della Nato – di non imporre una no-fly zone in Ucraina –, che una via diversa vorrebbe dire conflitto per qualunque Paese.

“E non importa di quali organizzazioni sia membro” ribadisce.

In un incontro atteso con il personale femminile dell’aviazione civile, – che sta soffrendo particolarmente sotto i colpi delle sanzioni –, Putin appare in mezzo alla gente, mentre sferra la sua dialettica tagliente nei confronti dell’Alleanza, degli Usa e torna a dare dei “nazisti” alla leadership ucraina. In un discorso dove la parola guerra si ripete più e più volte.

Ma vediamo ora le parti salienti delle sue minacce.

MINACCE ALL’OVEST

Le sanzioni contro la Russia sono “simili a una dichiarazione di guerra” dice, “ma, grazie a Dio, non si è ancora arrivati a questo”. Ha anche definito allarmante la retorica dei politici occidentali, come il ministro degli Esteri britannico Liz Truss, sulla possibilità che la NATO sia coinvolta nel conflitto. “E penso che i nostri cosiddetti “partner” abbiano una comprensione di ciò che questo rischia di portare, nonostante le loro affermazioni sconsiderate, come ad esempio da parte del ministero degli Esteri britannico”.

MINACCE A KIEV

L’attuale leadership a Kiev “deve capire che se continua con lo stesso spirito”, mette in discussione “il futuro della statualità ucraina” e, se ciò accadrà, “sarà interamente sulla loro coscienza” ha detto il presidente russo, aprendo un ulteriore baratro su altri possibili e tragici svolgimenti.

La Russia “non può far finta di niente davanti alle minacce”, ha ribadito.

Putin ha anche sostenuto che Mosca stava cercando di risolvere il conflitto in Ucraina in modo pacifico prima dell’invasione: era necessario però che Kiev lasciasse che il Donbass parlasse russo e che potesse vivere a modo suo.

MINACCE AI RUSSI STESSI

Putin ha osservato infine che non ci sono piani per introdurre regimi speciali, inclusa la legge marziale* in Russia ma, così dicendo, apre le menti a tale possibilità e quindi, comunque, le sue parole appaiono essere una ulteriore minaccia per il suo popolo dopo aver già effettuato decine di migliaia di arresti tra i manifestanti ed aver bloccato tutti i mezzi di comunicazione (i social FB e Twitter) inducendo poi all’abbandono della Russia di tutte le emittenti ed i giornalisti stranieri che, qualora osassero dire la verità della situazione e non quella raccontata dallo stesso Putin, rischierebbero ben 15 anni di prigione.

La legge marziale viene introdotta in caso di aggressione esterna sul territorio della Russia, ma ora non è così e il presidente russo dice di sperare che non lo sarà neppure in futuro.

In conclusione segnaliamo che oggi, Domenica 6 marzo, secondo il Csirt, il Computer Security Incident Response Team dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), potrebbero esserci attacchi cyber in Italia “ai danni di enti governativi e industriali non meglio definiti”.

“Da notizie riservate – segnala –  si è appreso che domenica 6 marzo potrebbero essere eseguiti attacchi cyber, legati alla situazione internazionale, ai danni di enti governativi e industriali, non meglio definiti, anche nel nostro Paese.

COLLEGATA: Mariupol: “Russia non rispetta cessate il fuoco, rinviata evacuazione”

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Controlli nelle zone della movida: sanzioni superiori ai 20mila euro e sospese attività commerciali

La Polizia di Stato di Palermo, ieri sera, su iniziativa del Questore di Palermo, ha organizzato  un capillare controllo del territorio in chiave amministrativa nelle zone della movida cittadina, coordinando un intervento interforze realizzato, in sinergia, dai poliziotti del Commissariato di P.S. “Oreto-stazione”, dai Nas dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dall’Asp / Dipartimento di prevenzione, allo scopo di garantire la sicurezza di luoghi tradizionalmente frequentati dai giovani palermitani.

L’obiettivo è sempre quello di tutelare la sicurezza dei frequentatori, il rispetto della leale concorrenza tra commercianti e della normativa antipandemica. I controlli hanno riguardato la zona del Cassaro e della Magione, tornate ad essere, dopo un rallentamento dovuto alla pandemia, lo storico epicentro del divertimento palermitano.

Con riferimento a quattro locali di via Cassari è stata disposta la chiusura dell’attività per cinque giorni, essendo state riscontrate violazioni alle linee guida sul rispetto della normativa “anticovid”, sanzionati dipendenti per mancato uso della mascherina ed alcuni clienti poiché trovati a consumare nei tavoli privi del green pass.

In due dei locali sottoposti a controllo sono stati identificati dipendenti nell’atto di adempiere mansioni lavorative, pur non risultando formalmente assunti dal datore di lavoro, motivo per cui sono state comminate sanzioni per 3600,00 euro.

Anche in due dei locali sottoposti a riscontri amministrativi, ricadenti nella zona di piazza Magione, sono state registrate irregolarità, in ordine alla somministrazione di alimenti e bevande.

Complessivamente, nei controlli delle due zone, le Forze dell’Ordine ed il personale dell’Asp hanno elevato sanzioni pari a, circa, 25.000,00 euro, contestando carenze igienico sanitarie, mancato possesso della Scia per la somministrazione di alimenti e bevande in ambiente esterno, nonchè l’occupazione abusiva del suolo pubblico, con l’intimazione all’immediato ripristino dello stato dei luoghi. I controlli proseguiranno nel corso delle prossime settimane e si estenderanno anche ad altri luoghi cittadini.

Adduso Sebastiano

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Oltre 3.000 persone controllate dalla Polizia di Stato nelle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni della Sicilia

4 persone indagate, 3.063 persone controllate, 43 treni presenziati, 23 veicoli ispezionati, 327 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria: è questo il bilancio delle principali attività di controllo, nella settimana dal 21 al 27 febbraio 2022, dalla Polizia ferroviaria in tutta la Sicilia.

A Messina, gli agenti hanno rintracciato a bordo di un treno un minore extracomunitario allontanatosi arbitrariamente da una struttura d’accoglienza, presso cui è stato riaffidato.

A Palermo, gli agenti hanno rinvenuto due portafogli contenenti entrambi documenti ed una modica somma di denaro che, sono stati nell’immediatezza riconsegnati agli aventi diritto.

I servizi di controllo degli impianti ferroviari e delle aree ferroviarie dell’isola, sono stati potenziati attraverso la predisposizione di una giornata denominata “Stazioni Sicure”, la seconda dell’anno, disposta dal Servizio Polfer a livello nazionale, finalizzata ad alzare il livello di sicurezza nelle stazioni, con la partecipazione delle unità cinofile delle Questure di Palermo e Catania.

Non è mancato, infine, l’impegno nelle scuole, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità “Train…to be cool”. Nella scorsa settimana gli operatori della Polizia ferroviaria di Palermo hanno incontrato gli alunni delle medie dell’Istituto Comprensivo “Rosario LIVATINO” di Ficarazzi (PA).  All’incontro hanno partecipato circa 50 ragazzi, che hanno interagito con gli operatori attraverso slide, filmati e giochi. Sia gli alunni che i professori hanno vivamente apprezzato i consigli, relativi al rispetto delle regole, per muoversi in sicurezza in stazione ed a bordo treno e nella vita in genere.

A Taormina, gli agenti Polfer hanno portato l’iniziativa educativa nella scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Statale di Santa Teresa di Riva (ME), coinvolgendo circa 100 bambini.

Adduso Sebastiano

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Arrestato giovane ai domiciliari: in auto e a casa aveva manganello, armi e munizioni

CONTROLLO DEL TERRITORIO – ARRESTATO UN GIOVANE PER POSSESSO DI ARMI – SEQUESTRATE DUE PISTOLE, MUNIZIONI E UN MANGANELLO

Un’operazione di Polizia che ha visto impegnati gli uomini della Squadra Mobile di Siracusa, delle Volanti e del Commissariato di Noto ha portato all’arresto di un giovane 23 anni, di Noto, per possesso illegale di armi e munizioni.

Gli agenti delle Volanti e i colleghi della Squadra Mobile hanno fermato a Siracusa, nei pressi di Piazza Cappuccini, per un controllo di routine, un’autovettura con a bordo 4 giovani, tra cui due minori.

Il conducente ventitreenne, poi tratto in arresto, durante le operazioni di identificazione, mal celava un certo nervosismi che ha indotto i Poliziotti ad eseguire un’accurata perquisizione sul mezzo che consentiva di rinvenire e sequestrare una pistola, modificata artigianalmente e potenzialmente letale, due cartucce calibro 9, un manganello ed una ricetrasmittente.

Gli investigatori siracusani, con l’aiuto dei colleghi di Noto, pertanto, decidevano di operare a casa del giovane, sita a Noto, un’ulteriore perquisizione domiciliare che consentiva di rinvenire e sequestrare un’altra pistola e 7 cartucce calibro 38.

Dopo le incombenze di legge, l’arrestato è stato posto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, ai domiciliari.

SIRACUSA – SORPRESO A RUBARE IN UN ESERCIZIO COMMERCIALE- DENUNCIATO UNO STRANIERO IRREGOLARE NEL TERRITORIO DELLO STATO

Nella serata di ieri, agenti delle Volanti di Siracusa sono intervenuti in corso Gelone ove hanno sorpreso un giovane, di 27 anni, di origine etiope, intento a rubare indumenti all’interno di un noto esercizio commerciale aretuseo.

Il giovane, dagli accertamenti effettuati è risultato irregolare sul territorio nazionale e, pertanto, è stato denunciato per non aver ottemperato all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale e per tentato furto.

Inoltre, nel corso di servizi mirati al contrasto della vendita e del consumo di sostanze stupefacenti, gli agenti delle Volanti, in via Santi Amato, nota piazza dello spaccio siracusano, hanno sorpreso un giovane di 19 anni in possesso di una modica quantità di hashish e lo hanno segnalato all’Autorità Amministrativa competente.

NOTO – DENUNCIATA UNA DONNA PER TRUFFA ONLINE

A seguito di indagini, gli agenti del Commissariato di P.S. di Noto hanno denunciato una donna di 64 anni, di Salerno, già conosciuta alle forze di polizia, per il reato di truffa online.

La stessa utilizzando un sito internet aveva venduto un’aspirapolvere di una nota marca ricevendo la somma di 259,50 euro dall’acquirente che, però, non ha mai ricevuto l’oggetto acquistato.

Al termine dell’attività investigativa gli agenti del Commissariato di Noto riuscivano ad individuare la donna che, raggiunta dalla Polizia di Salerno è stata denunciata per truffa.

Adduso Sebastiano

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Messina – Juve Stabia (0-1): I voti ai calciatori gialloblè

Torna alla vittoria la Juve Stabia e lo fa al Franco Scoglio di Messina, sotto la guida di Mr. Novellino richiamato sulla panchina delle Vespe dopo l’esonero di mr. Sottili. Arriva la vittoria in una gara certamente non bella, ma molto pratica e di carattere dell’intera rosa nella quale nessuno ha lesinato forze e voglia di fare per arrivare a cogliere la piena posta in palio.

Di seguito i voti ai calciatori gialloblu al termine di Messina – Juve Stabia:

Dini 6: Quasi da spettatore non pagante la prestazione dell’estremo difensore gialloblu, chiamato rare volte a disimpegni difficili trascorre un tranquillo sabato pomeriggio al Franco Scoglio di Messina.

Donati 6: Partita di sacrificio e carattere del giovane difensore stabiese, che mette in campo di tutto pur di dare il suo contributo affinché la difesa non subisse pressione dagli avversari.

Troest 6,5: Insuperabile e muro vero in una difesa oggi impenetrabile, sicuro in ogni circostanza e fiato sul collo continuo sugli avversari.

Caldore 6,5: Prova più che sufficiente per il centrale ex Taranto, sempre più un punto di riferimento importante in un settore del campo delicato.

Panico 6,5: Difende e costruisce con una intelligenza tattica importante, si cala nella parte del difensore tuttofare fin dall’inizio e sa anche mettere in campo tanto mestiere nella seconda frazione di gara.

Davi’ 6,5: Torna il Guido Davi’ formato Novellino, oggi lo abbiamo visto dappertutto a rincorrere l’avversario, conquistare palloni e proporre per i compagni.

Schiavi 6,5: Collocato nel suo ruolo oggi è stato determinante, si è accollato su di se la manovra dell’intera squadra risultando una vero e grande problema per gli avversari.

Altobelli 6: Bella la sua gara, tanta intensità e applicazione, molte volte eccede in alcune giocate ma è bello vedere come combatte su tutti i palloni.

Bentivegna 6: Parte con il freno a mano tirato, non spinge tanto su quella fascia e a volte sembra lontano dalle manovre della squadra, poi però cresce alla distanza risultando una spina nel fianco degli avversari.

Stoppa 6,5: Relegato sulla fascia non sembra il solito peperino, trova difficoltà nella prima frazione a trovare palloni utili, poi anche lui si trasforma nel secondo tempo facendo ammattire gli avversari e andando vicinissimo al raddoppio con un bel tiro a giro fuori di poco.

Eusepi 6: Tanta grinta e tanto gioco per la squadra, soffre la mancanza di palloni giocabili nonostante un cambio di modulo che lo doveva vedere più protagonista. Ennesima gara di sacrificio per lui che capisce come in tanti frangenti far respirare la sua squadra.

Scaccabarozzi (dal 75’) 6: Entra con il piglio giusto, controllando più di un pallone a centrocampo facendo respirare la squadra e proponendosi in alcune ripartenze.

Evacuo (dal 88’) s.v.

Squizzato (dal 89’) s.v.

Mr. Walter Novellino 6,5: Un ritorno con vittoria quello del mister sulla panchina stabiese, si è vista la sua mano in questa gara per come è stata preparata e di come si sia sviluppata in campo, con la giusta sofferenza e la giusta dose di compattezza che serviva a questo gruppo che ha ritrovato in un colpo solo la vittoria e la consapevolezza dei propri mezzi. E’ bastato al mister sistemare meglio, rispetto al recente passato, la squadra in campo per poterne trarre il meglio, non è tempo di vedere calcio spumeggiante e divertente, oggi serve essere pratici e concreti e oggi la sua squadra lo è stata fino alla fine.

A cura di Giovanni Donnarumma

Raciti: “La Juve Stabia ha trovato subito il gol e si è messa dietro. Noi mai pericolosi”

Ezio Raciti, tecnico dell’ACR Messina, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso 0-1 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Raciti sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Inizialmente abbiamo avuto nei primi 10 minuti un pò di timore per il fatto di aver subito gol al primo calcio d’angolo per la Juve Stabia. Sapevamo che Schiavi si defila sul secondo palo. Fofana lo doveva marcare ma ha subito un blocco. Ma poi – aggiunge Raciti – non c’è stato atteggiamento rinunciatario da parte dei ragazzi. Oggi la Juve Stabia ha fatto subito gol e poi si sono messi dietro. Noi sbagliavamo sempre le scelte sotto rete sbagliando l’ultimo passaggio. Nel secondo tempo ho messo Adorante per sfruttarlo negli spazi stretti. Abbiamo avuto palleggio ma non siamo mai stati pericolosi. Sapevamo di affrontare una grande squadra come la Juve Stabia molto esperta. 

Non è mancata la cattiveria agonistica ma è difficile mantenere alta la concentrazione. Loro ci sono riusciti. Ci sono delle gare che nascono così e noi soffriamo quando affrontiamo squadre che si chiudono per caratteristiche. Nel secondo tempo – continua Raciti – ci siamo messi 4-4-2 ma è arrivata subito l’espulsione di Morelli che ci ha scombussolato i piani. 

Non voglio che questa sconfitta abbassi l’autostima dei giocatori. E’ stato un incidente di percorso e non possiamo buttare a mare tutto quello che abbiamo fatto finora. Il gol subito al 5° minuto ha messo nelle migliori condizioni la Juve Stabia che ha giocatori esperti dietro dotati di grande fisicità. Abbiamo messo grande volontà. Trovarsi sotto dopo 5 minuti – aggiunge Raciti – non era quello che pensavamo di fare oggi. Pensavamo di giocare una gara diversa. 

I tre cambi ad inizio secondo tempo? In questa partita – conclude Raciti – nel momento in cui loro si erano messi dietro, concedevano pochi spazi e serviva qualcuno che spingesse sugli esterni come Russo e uno come Adorante che facesse valere il suo gioco in area di rigore. Poi le gare si pensano in un modo e le dinamiche non sempre vanno come uno se le aspetta”. 

 

Novellino: “Grande partita anche sotto il profilo tattico. Sono contento per la società e i tifosi”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 0-1 a Messina per effetto del gol siglato da Nicolas Schiavi al 5° minuto del primo tempo.

Le dichiarazioni di Walter Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Credo che oggi abbiamo avuto un esempio di cosa vuol dire squadra nel vero senso della parola. Oggi è un regalo che facciamo ai nostri tifosi. Dopo tanto patire – aggiunge Novellino – finalmente oggi la squadra si è ricompattata come voglio io. Sono contento anche per la mia società. E’ stata una partita sofferta giocata con determinazione e sagacia tattica in cui Davì, Schiavi e Altobelli e altri hanno giocato come volevo io. 

Credo che sono stati bravi i ragazzi. Li conoscevo, hanno giocato una grande partita anche sotto il profilo tattico. Schiavi – continua Novellino – è un giocatore importante che ci può dare una grande mano per la salvezza. C’è anche da sottolineare la grande prova di Panico e di tutti i ragazzi, lavoriamo per questo per migliorare sempre. 

Ci tengo a sottolineare che la squadra giocava bene anche prima con me. Abbiamo perso solo 2-3 gare con me. La cosa più bella – aggiunge Novellino – è essere tornato e di questo ringrazio la società. Io nonostante la mia età sono molto giovane di idee. 

Oggi una svolta tattica ma anche psicologica ma c’è anche da sottolineare che anche Sottili ha fatto un gran lavoro. E’ una goduria questa vittoria di oggi – conclude Novellino – perchè sono contento per la mia società e per i tifosi. 

La Haas licenzia Mazepin e Uralkali. C’è il comunicato ufficiale

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La scuderia americana tramite un comunicato ufficiale ha confermato le voci degli ultimi giorni: via Mazepin e lo sponsor Uralkali

 

La Haas licenzia Mazepin e Uralkali. C’è il comunicato ufficiale

La notizia, uscita nei giorni scorsi, ormai è diventata ufficiale. Mancavano infatti pochi problemi legali, che poi sono stati risolti, per poterlo annunciare: Nikita Mazepin non sarà più un pilota della Haas.

 

“Terminiamo il contratto con Uralkali e Mazepin”

Ad annunciarlo è il team, che annuncia ufficialmente la separazione anche con Uralkali, tramite un comunicato:

“Haas ha deciso di terminare, con effetto immediato, la title partnership con Uralkali, così come il contratto con il pilota Nikita Mazepin. Nessuna notizia sarà confermata sulla line-up dei piloti prima dell’inizio della prossima settimana”.

 

La risposta del pilota

Non è mancata la risposta del pilota russo, che sui propri social ha avuto modo di contestare la decisione dell’ormai suo ex team: “Cari fans e follower, sono molto dispiaciuto di aver saputo che il mio contratto in Formula 1 è stato terminato. Nonostante capisca le difficoltà del momento, le regole della FIA – a cui si aggiunge la mia volontà di continuare nonostante le attuali condizioni – sono state completamente ignorate da una decisione presa unilateralmente. A coloro che hanno cercato di capire il momento va la mia eterna gratitudine. Faccio tesoro del tempo trascorso in Formula 1 e spero un giorno ci si possa nuovamente ritrovare insieme. Avrò da dire di più nei prossimi giorni”.

 

Fittipaldi favorito, ma occhio a Giovinazzi

E ora? Via Mazepin e dentro Fittipaldi. Questa sembra essere la strada più probabile, ma occhio sempre a Giovinazzi. Non è infatti escluso che il pilota brasiliano possa sostituire inizialmente Mazepin, per permettere l’arrivo e,il ritorno, in Formula Uno per Giovinazzi. Non resta che attendere e capire cosa succederà nei prossimi giorni, sempre più importanti per la Haas.

ACR Messina-Juve Stabia – Rileggi LIVE 0-1 (5° Schiavi)

Messina-Juve Stabia è una tappa fondamentale per il campionato delle Vespe che a 9 giornate dalla fine del torneo hanno un vantaggio di 4 punti sul Messina, quintultimo in classifica e ultima squadra che potrebbe essere impelagata negli spareggi playout se il campionato finisse oggi.

E’ anche il giorno del ritorno in panchina di mister Walter Alfredo Novellino che aveva già diretto le Vespe nelle prime 9 giornate di campionato prima di essere esonerato a favore di Stefano Sottili, anch’egli esonerato dopo 19 gare e un andamento estremamente negativo della Juve Stabia soprattutto fuori casa.

Novellino alla vigilia ha affermato di aver trovato una Juve Stabia in difficoltà e ha parlato della necessità di dover lavorare soprattutto sotto l’aspetto psicologico. Ha fatto intendere anche di non escludere la possibilità di un cambio tattico con il passaggio alla difesa a tre già dalla gara di oggi a Messina. Tra le Vespe l’unico indisponibile per infortunio sarà Peluso.

Di contro ci sarà un Messina che con l’avvento di mister Raciti ha cambiato pelle. 19 punti nelle ultime 11 gare per i peloritani sono davvero tanta roba e non deve illudere il dato statistico dei 50 gol subiti che ne fanno la peggiore difesa del campionato anche perchè la squadra di Raciti ha una media di oltre un gol a partita segnato ed ha una difesa che ora è molto più compatta a prescindere dagli uomini che vanno in campo.

Mancheranno tra le fila del Messina: Carillo, Rizzo, Fazzi, Piovaccari e Goncalves è stato convocato in extremis ma non è certamente al meglio.

La gara sarà diretta dal sig. Eugenio SCARPA della sezione di Collegno. L’assistente numero uno sarà: Davide CONTI della sezione di Seregno; l’assistente numero due Francesco ARENA della sezione di Roma 1; quarto ufficiale: Marco MARCHIONI della sezione di Rieti (C.A.N. D).

FORMAZIONI UFFICIALI ACR MESSINA-JUVE STABIA.

ACR MESSINA (4-3-3): Lewandowski; Angileri (Simonetti dal 40° s.t.), Trasciani, Celic, Morelli; Damian, Marginean (Balde dal 30° s.t.), Fofana; Statella (Russo dal 1° s.t.), Busatto (Adorante dal 1° s.t.), Catania (Goncalves dal 1° s.t.). 

A disposizione: Fusco, Rondinella, Camilleri, Giuffrida, Spaticchia, D’Amore, Konate.

Allenatore: sig. Ezio Raciti.

JUVE STABIA (4-3-3): Dini; Donati, Troest, Caldore, Panico; Davì, Schiavi, Altobelli (Squizzato dal 44° s.t.); Bentivegna (Scaccabarozzi dal 29° s.t.), Eusepi (Evacuo dal 44° s.t.), Stoppa.

A disposizione: Russo, Tonucci, De Silvestro, Dell’Orfanello, Guarracino, Della Pietra, Cinaglia, Esposito, Ceccarelli.

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino.

 

PRIMO TEMPO ACR MESSINA-JUVE STABIA.

GGGOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: è Schiavi su azione di calcio d’angolo battuto dalla destra ad approfittare di un leggero tocco di destro di Troest che lo libera al tiro di piatto destro e nulla può Lewandowski sul tiro di Nicolas Schiavi. 

20° Fase della gara in cui è il Messina a comandare il gioco e a guadagnare metri sul terreno di gioco ma senza creare pericoli dalle parti di Dini.

27° Gran colpo di testa di Altobelli ancora da calcio d’angolo per la Juve Stabia e gran parata di Lewandowski in angolo.

28° Ammonito Altobelli.

37° Va al tiro Schavi dal limite su un errore difensivo del Messina con la palla che termina di poco sul fondo.

45° Finisce il primo tempo con il vantaggio meritato della Juve Stabia la sfida dello “Scoglio” di Messina. Juve Stabia che oltre al gol di Schiavi è andata vicina alla rete anche con un bel colpo di testa di Altobelli. Messina mai pervenuto con occasioni da gol importanti dalle parti di Dini.

SECONDO TEMPO ACR MESSINA-JUVE STABIA.

8° Ammonito Troest per la Juve Stabia.

16° Bella combinazione tra Stoppa ed Eusepi che va al tiro di sinistro e mette la palla sul fondo.

20° Ammonito Angileri per il Messina.

25° Pallone rubato da Panico sulla sinistra che serve Stoppa che va al tiro pericolosamente di destro e la palla va di un niente fuori.

35° Messina in 10 uomini: manata di Morelli su Donati e siciliani in inferiorità numerica negli ultimi 10 minuti della contesa.

49° Finisce con la vittoria meritata delle Vespe la sfida del “Franco Scoglio” di Messina per 1-0 per effetto del gol segnato da Schiavi al 5° del primo tempo. Vittoria importantissima per la Juve Stabia che torna alla vittoria dopo un periodo abbastanza cupo per i ragazzi del ritrovato mister Novellino. Nel secondo tempo mai un tiro in porta dei peloritani e controllo perfetto della gara con l’occasionissima di Stoppa che meritava miglior sorte.

 

 

Mariupol: “Russia non rispetta cessate il fuoco, rinviata evacuazione”

Guerra Ucraina. Mosca aveva annunciato una tregua di cinque ore per l’uscita dei civili da Mariupol e Volnovakha ma la Russia non rispetta cessate il fuoco. Le autorità di Mariupol denunciano troppe violazioni e rinviano l’evacuazione.

Nel giorno dell’attuazione di quella che si è confermata essere una farsa, ovvero l’apertura di corridoi umanitari, come prevedibile, l’offensiva di Mosca è continuata anche nel decimo giorno di conflitto con il supporto aereo e l’uso di armi di alta precisione.

Secondo le forze armate ucraine la Russia sta lavorando per circondare Kiev e Kharkiv. La difesa nella capitale continua a respingere “l’offensiva nemica” e a infliggere sconfitte alle truppe attaccanti, mentre, nel frattempo, è stata rinviata l’evacuazione dei civili da Mariupol, nel sud dell’Ucraina.

Lo hanno riferito le autorità locali, spiegando che il rinvio è dovuto “al fatto che la parte russa non aderisce al regime di cessate il fuoco e continua a bombardare” sia la stessa Mariupol che l’area circostante.

Il Consiglio comunale della città, riferisce Sky News, ha chiesto alla popolazione di disperdersi e trovare luoghi per ripararsi, aggiungendo che sono in corso negoziati per stabilire un nuovo orario per l’evacuazione.

Intanto i russi si stanno avvicinando alla seconda centrale nucleare alla seconda più grande centrale del Paese, sono a “una ventina di miglia (32 km)”. A denunciarlo nella notte l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, senza indicare il nome dell’impianto.

Secondo Energoatom, organismo ucraino di supervisione delle centrali nucleari, il secondo più grande impianto del Paese è quello di Yuzhnoukrainsk, nella regione di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina mentre restano nelle mani delle forze russe le città di Kharkiv, Chernihiv e Mariupol, che, insieme a Sumy, “sono tutte circondate dalle forze russe“.

Le forze armate ucraine in un nuovo aggiornamento sulle perdite “nemiche”, hanno riferito che sono oltre 10mila i soldati russi che sono morti dall’inizio dell’offensiva in Ucraina“, precisando che sono stati distrutti, tra gli altri, 39 aerei, 40 elicotteri, 269 carri armati, 945 veicoli corazzati e 105 pezzi di artiglieria.

Per concludere, si segnala che il numero degli uomini a questo momento tornati dall’estero per difendere il loro Paese dall’orda sono 66224:pari quindi ad altre 12 brigate da combattimento motivate ed il ministro della Difesa di Kiev, Oleksii Reznikov, su Twitter scrive: “Ucraini, siamo invincibili”,

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Cristina Adriana Botis / Redazione

Arrestato al porto un giovane che nella ruota di scorta nascondeva oltre 3 chili di cocaina

Nel corso di servizi coordinati per il controllo del territorio, finalizzati, nello specifico, alla verifica dei green pass presso la rada San Francesco, i Carabinieri di Messina del Nucleo Operativo, supportati dai militari delle Stazioni di Bordonaro e Gazzi, hanno fermato un’autovettura con alla guida un giovane che, durante il controllo, mostrava un insolito nervosismo non fornendo plausibili ragioni circa i suoi spostamenti e di conseguenza veniva sottoposto a perquisizione personale e veicolare.

L’esito delle attività di perquisizione permetteva di rinvenire, abilmente occultati all’interno del pneumatico della ruota di scorta riposta nel bagagliaio posteriore del veicolo, circa 3,6 chilogrammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, suddivisa in tre panetti.

La droga, sottoposta a sequestro, è stata inviata ai Carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina che, dopo le analisi di laboratorio, hanno accertato la purezza della sostanza stupefacente e pertanto il giovane è stato arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

NOTA

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

Adduso Sebastiano

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