La Cremonese non è una squadra che arriva a Napoli così frequentemente: l’ultima volta risale al 12 febbraio 2023, quando Kvaratskhelia, Osimhen ed Elmas archiviavano la pratica grigiorossa; la volta precedente, non andò benissimo: era gennaio, faceva freddo, gli uomini di Spalletti indossavano una sobria maglia bianca con l’impronta di un bacio col rossetto, ed uscivano ai calci di rigore contro la squadra di Ballardini che esordiva al Maradona sulla panchina dei lombardi. Lo stadio risponde presente anche stasera, nonostante il giorno feriale. I tifosi sono accorsi al Maradona anche durante i primi minuti del primo tempo visto lo straordinario traffico in tangenziale a causa di un pullman fermo ed annesso carro attrezzi lungo la seconda galleria verso il Vomero.
Conte opta per qualche modifica rispetto all’ultima in casa contro la Lazio: Anguissa, Beukema e Juan Jesus sono in panchina, ed al loro posto ci sono Alisson Santos, Gutierrez e Rrahmani. Olivera è il braccetto destro della difesa a tre con Rrahmani che ritorna titolare dopo un lungo infortunio, e Buongiorno. De Bruyne fa coppia col brasiliano col 27 alle spalle di Hojlund; McTominay in mediana con Lobotka, e sulle fasce c’è Gutierrez al posto di Spinazzola. Questi cambi sono stati più che efficaci: il gioco mostrato dal Napoli ha regalato una serata più che piacevole ai tifosi napoletani. Il poker rifilato alla Cremonese, inerme, mai pericolosa, scaccia via le polemiche e le ombre derivate dalla partita persa in casa contro la Lazio. Indubbiamente il migliore del Napoli è Alisson Santos che ha tanto spazio per offendere. Degne di nota le prestazioni di De Bruyne – finalmente – e di Gutierrez. Il triplice fischio arriva fra gli applausi, meritati, per i padroni di casa che, alla prossima, andrà a giocare a Como sabato 2 maggio alle ore 18.
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Napoli-Cremonese, la sintesi del match
Comincia bene la squadra padrona di casa. Dopo un minuto, Hojlund serve bene McTominay, ma Audero esce basso e respinge; sulla ribattuta, lo scozzese serve De Bruyne ma quest’ultimo tira alto. Solo il preludio al gol, dopo quaranta secondi: funziona meglio l’asse De Bruyne per McTominay che con un diagonale basso segna la rete dell’1-0. Ancora lo scozzese vicino al raddoppio: Lobotka trova un corridoio per il filtrante verso McTominay che non riesce a controllare in modo preciso, ed il suo tiro finisce alto sopra la traversa. Al settimo minuto, avanza Gutierrez, serve Alisson che ubriaca di finte Terracciano, passaggio a McTominay che fuori area prova un gran destro, deviato in corner; dalla seguente battuta, De Bruyne trova Rrahmani nell’area piccola, ma il colpo di testa è alto. Ogni azione che il Napoli produce, è pericolosa e favorevole per segnare.
Nella seconda parte del primo tempo, la squadra ospite si fa spazio, approfittando di un’importante cambio di ritmo dei campioni d’Italia. Però, gli uomini di Giampaolo, non riescono ad andare al tiro, piuttosto sono gli azzurri a complicare le cose facili. Spezza il canovaccio ospite, un tiro di Gutierrez dalla distanza, che finisce lontano per far impensierire Audero. Fa meglio, al 31°, McTominay, che riesce a tirare preciso nonostante il muro nero eretto da Giampaolo: la conclusione è preda del portiere. Ci riprova nuovamente Gutierrez, poco dopo, dopo un’avvolgente ed ostinata azione del Napoli: il tiro finisce alto, ma è una squadra molto più concentrata e convinta dei propri mezzi. Un calcio di punizione alla Cremonese regalato a Milinkovic, permette al Napoli di fare contropiede: McTominay riceve palla, prosegue centralmente saltando un avversario a centrocampo; va al tiro, ma il rasoterra finisce a lato. Ai suoi lati c’era Politano che forse avrebbe potuto inquadrare meglio la porta. Al 43°, Hojlund si allarga sulla destra, riceve palla, si incunea in area tenuto da Baschirotto, però il danese riesce a tirare, peccato, di poco a lato. Ci riprova un minuto dopo ancora Hojlund che resiste ad una carica di un avversario, va al tiro, viene deviato da un avversario ed il pallone pian piano scivola verso la linea di porta con Audero che si butta a destra, ingannato dalla deviazione: Napoli 2 Cremonese 0. Nei minuti di recupero, c’è spazio per il terzo gol: cross dal fondo di Alisson Santos verso McTominay, lo scozzese la rimette al centro con un’acrobazia per De Bruyne che nell’area piccola evita un avversario ed infila il pallone in rete: Napoli 3 Cremonese 0. Il belga segna il primo gol su azione dopo la rete su punizione all’esordio alla prima di campionato, ed i calci di rigore trasformati.
Comincia il secondo tempo con tre sostituzioni per la Cremonese: escono Okereke, Bondo e Floriani Mussolini, ed entrano Vandeputte e gli ex Zerbin e Grassi; proprio la Cremonese va al tiro dopo due minuti con Pajero ma è parata facile di Milinkovic. Al 51° minuto, una parata facile di Milinkovic consente ad un altro contropiede stavolta concluso con il quarto gol degli azzurri: il portiere serve lungo Alisson Santos, fa tutto da solo, si accentra dalla sinistra verso il centro con Hojlund che fa movimento opposto, ed il brasiliano batte Audero con un missile terra aria. Al quarto gol, cambia anche Conte: fiato per Politano, Lobotka ed Olivera, ed entrano Gilmour, Beukema e Mazzocchi. La fascia di capitano finisce a Rrahmani. Al 56°, traversone di McTominay verso sinistra, troppo lungo per Hojlund, ci arriva Alisson Santos che si accentra e tenta il tiro a giro che finisce alto. Quattro minuti dopo, De Bruyne in area di rigore tira debolmente dopo aver fatto un ottimo lavoro. Dopodiché, entra Giovane ed esce Hojlund, mentre fra le fila della Cremonese, esce l’ex Luperto ed entra Folino.
Il Napoli gioca libero, fra i cori esultanti delle due curve. Questo di stasera, è il modo migliore per spazzare via la settimana pesante dopo la partita con la Lazio, e le relative polemiche. Gli azzurri palleggiano in serenità, facendo maturare minuti a chi non ne ha trovati. Fra gli applausi scroscianti, esce De Bruyne per l’ultima sostituzione; al suo posto, Elmas. Ultima sostituzione anche per gli ospiti: entra Barbieri che rileva Maleh. Al 78°, gran tiro di Gilmour che viene deviato da Audero in corner; dalla relativa battuta, Rrahmani svetta di testa ma il pallone si stampa sulla traversa. Sul tiro di Giovane al minuto 81°, c’è un tocco di braccio di Baschirotto: Doveri chiama il rigore, confermato dopo check audio. Sul dischetto c’è McTominay, che tira molto male ed è facile la deviazione di Audero che risulta essere, al netto del risultato più che negativo, il migliore per i lombardi.






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