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Formula Uno, scelta a sorpresa: Magnussen torna in Haas!

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Formula Uno, scelta a sorpresa della Haas che ha comunicato di affidare la guida per la stagione 2022 a Kevin Magnussen. Il pilota danese sostituirà Nikita  Mazepin

 

Formula Uno, scelta a sorpresa: Magnussen torna in Haas!

Una notizia, inaspettata, ma allo stesso tempo attesissima. La Haas ha trovato il nuovo pilota per la stagione 2022: Kevin Magnussen. Una mossa dal nulla da parte della Haas che ha dunque ha trovato il sostituto di Mazepin. Per Magnussen parliamo di un ritorno in Formula Uno: il classe 1992 ritorna in Haas, a seguito della stagione svolta dal 2017 al 2020. Nulla da fare dunque per Giovinazzi che dovrà restare in Formula E. Per Magnussen, la nuova stagione di Formula Uno, inizierà con la gara in Bahrain(lasciando dunque i test di domani a Fittipaldi).

 

Magnussen: “Sono molto eccitato”

Non potevamo mancare le parole del protagonista, Magnussen che ha riportato:

Sono stato ovviamente molto sorpreso ma altrettanto molto eccitato nel ricevere la chiamata della Haas. Stavo guardando in una direzione diversa per quanto riguarda i miei impegni per il 2022, ma l’opportunità di tornare a competere in Formula 1, e con una squadra che conosco estremamente bene, era semplicemente troppo attraente. Devo davvero dire grazie sia a Peugeot che a Chip Ganassi Racing per avermi liberato prontamente, entrambe sono grandi squadre. Naturalmente, voglio anche ringraziare Gene Haas e Gunther Steiner per la possibilità di riprendere la mia carriera in Formula 1. So quanto siano competitivi entrambi e quanto siano desiderosi di tornare a gareggiare settimana dopo settimana. Abbiamo avuto un rapporto solido e la nostra relazione è rimasta positiva anche quando ho lasciato la squadra alla fine del 2020. Sono stato informato il più possibile sullo sviluppo del VF-22 e sul potenziale del pacchetto. C’è del lavoro da fare, ma sono entusiasta di farne parte. Non vedo l’ora di tornare al volante di una vettura di Formula 1 in Bahrain”.

Pagelle Liverpool-Inter 0-1: Skriniar migliore in campo

PAGELLE LIVERPOOL-INTER – Si conclude 1-0 in favore dei nerazzurri la sfida di Anfield. Skriniar è un muro. Lautaro fa un capolavoro. La difesa del Liverpool comanda, ma quella dell’Inter non è da meno. Ma i nerazzurri devono crescere: i cambi non sono all’altezza.

Pagelle Liverpool-Inter

Pagelle Liverpool-Inter. Un’Inter stoica, ma anche, in parte, sottotono. Ha l’occasione e la sfrutta. Vince 1-0, ma non basta. È il Liverpool a qualificarsi al turno successivo. Tra i nerazzurri giocano bene tutti i titolari. Solo una follia di Sanchez costa un’insufficienza. E i subentrati? Tutti male. Ecco le pagelle Liverpool-Inter.

Liverpool

Alisson 6: partita quasi da spettatore. L’Inter ha poche occasioni. Il tiro di Lautaro è imparabile.

Alexander-Arnold 7: che sfida con Perisic! Nel primo tempo lo perde troppo spesso, ma Perisic non incide. Lentamente, prende le misure e inizia a spargere il panico tra ottimi interventi difensivi e una fantastica esplosività.

Matip 7: Sanchez gli sfugge, ma difende con grande sicurezza e non perde mai le distanze. Recupera bene e copre quando serve. La traversa che ha colpito grida ancora vendetta.

Van Dijk 6,5: vale lo stesso discorso anche per il centrale. Mezzo voto in meno perché non esce in tempo su Lautaro.

Robertson 6,5: ma come batte bene i cross. I difensori nerazzurri sono attenti, ma è sempre pericoloso. Con Darmian, inoltre, ha vita più semplice in difesa.

Jones 5: il peggiore del Liverpool. Gioca con la paura e i centrocampisti nerazzurri lo hanno assediato. Sbaglia l’ultimo passaggio praticamente sempre. (dal 65’ Keita 6: aiuta la squadra nel possesso finale)

Fabinho 6: così così. A tratti è indomabile, in altri invece perde palla facilmente. Rischia il giallo per due falli consecutivi e relative proteste.

Alcantara 6: parte bene e si spegne alla lunga. Fuori tempo su Brozovic, che riesce sempre a liberarsi. Esce stremato alla ripresa.

Salah 7: parte in sordina. Bastoni lo tiene bene. Prima dell’1-0 dell’Inter prende un palo con un tiro a porta vuota. Poi si accende ed è imprendibile. Colpisce un altro palo nel finale.

Diogo Jota 5,5: spento, assente, poco incisivo. Una partita poco brillante la sua. De Vrij e Skriniar lo bloccano. (dall’83’ Dìaz SV)

Mané 5,5: va a intermittenza. 75’ minuti di vuoto, poi una palla geniale per Salah, che colpisce il palo.

Allenatore: Klopp 6: gioca pensando che l’Inter fosse arrendevole. Sbagliato. I nerazzurri non si arrendono e giocano con attenzione. Bene nel finale, il Liverpool, la sfanga con l’esperienza.

Inter

Handanovic 6: non commette errori, questo è vero. Però non compie neanche grandi parate, anzi respinge pericolosamente su Salah, che prende il palo.

Skriniar 7,5: monumentale. Il migliore in campo. Anche per l’UEFA. Una prestazione gigantesca che rimpicciolisce un fenomeno del calibro di Mané. Una delle migliori partite da quando è nerazzurro. Peccato che non sia valsa la qualificazione.

De Vrij 6,5: primo tempo di spessore. Annulla Jota e gestisce con sicurezza. Qualche problema fisico lo costringe all’out a fine primo tempo. (dal 46’ D’Ambrosio 6: fa il suo con diligenza e professionalità, in una serata difficilissima)

Bastoni 6: primi 45’ minuti di alto livello, poi cala. O, meglio, è Salah ad aumentare i giri. Poco da fare contro campioni del genere. Ma i margini di crescita sono impressionanti.

Dumfries 6,5: molto bene anche lui nel primo tempo. Corre, dribbla e si procura falli importanti. Nel secondo tempo si eclissa. (dal 75’ Darmian 5,5: ha sempre dimostrato tanto da quando veste questa maglia. Ma c’è da dire che entra in campo con la paura addosso. È impreciso, sbaglia tanto. Serviva di più.)

Vidal 6: se avessimo dovuto dare un voto su 88 minuti, allora sarebbe stato decisamente più basso. Lento, compassato e spesso impreciso. Poi salva il risultato con un intervento monumentale sulla linea. Se l’Inter può vantare di aver vinto ad Anfield, è anche merito suo.

Brozovic 7: è il faro dell’Inter. Se non fosse per quei piccoli errori, ma decisivi per il ruolo che fa, sarebbe un giocatore tra i migliori al mondo. Può ancora crescere. Ma ad oggi, è il giocatore imprescindibile di questa squadra. Peccato per l’infortunio. Si spera nulla di grave. (dal 75’ Gagliardini 5,5: stesso discorso fatto per Darmian. Ha sempre messo l’anima, ma oggi ci voleva quel pizzico di tecnica in più)

Calhanoglu 7: è arrivato dal Milan quest’estate come sostituto di Eriksen. Non facile. Eppure si è preso la scena anche questa sera con una prestazione di alto livello. Personalità su personalità. (dall’83’ Vecino SV)

Perisic 6,5: tanta corsa e spinta per l’unico campione d’Europa nerazzurro. Una sfida stupenda con Alexander-Arnold, che però con il passare dei minuti prende le misure del croato e lo ingabbia.

Sanchez 4: i primi 70 minuti sono da 7 in pagella. Palloni recuperati, cambi di gioco, personalità, assist a Lautaro, foga agonistica. Tanta. Troppa. Il doppio giallo (per due falli identici, per giunta) pesa come un macigno sulla partita. Un’ingenuità colossale per un giocatore di tale esperienza.

Lautaro Martinez 7: il Toro torna a colpire un anno dopo anche in Champions League. E lo fa con un gol di superlativa bellezza. In una partita in cui fa bene quasi tutto. Poi resta solo in reparto e si eclissa (dal 75’ Correa 4,5: non pervenuto. Pessimo impatto sulla partita)

Allenatore: Inzaghi 4: è la partita più importante della carriera. Il giorno prima nessuno avrebbe scommesso un euro. Ma al 60’ è in vantaggio. Basta un gol e si va i supplementari. Poi sbaglia di tutto. Ha sempre cambiato gli ammoniti e Sanchez lo era. Decide di non farlo. Risultato? Espulso. I suoi cambi parlano chiaro: chiudersi e cercare uno spiraglio per far gol. Ma lo spiraglio non c’è, anche perché, tutto sommato, al Liverpool bastava non prendere due gol. Il perché non abbia messo Dzeko resta un mistero.

Campagna di sensibilizzazione della Questura di Napoli ad Afragola

Un invito a tutte le donne a denunciare ogni forma di violenza per mettere al primo posto la propria sicurezza e integrità individuale e sentimentale

 

L’evento

 

Domani mattina, presso Piazza Municipio ad Afragola, si terrà un incontro per la campagna “Questo non è amore” da parte della polizia; esso ospiterà diverse donne e servirà per pubblicizzare l’evento e diffondere una corretta informazione e tutto l’aiuto possibile a contrastare i troppo frequenti casi di violenza.

Saranno presenti numerosi operatori di polizia che forniranno alle partecipanti tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per allontanarsi da forme di violenza che opprimono le loro vite in maniera incessante, ma anche per infondere maggiore coraggio generale e spingere le donne a sentirsi più al sicuro nel denunciare eventuali casi.

Diversi enti, tra cui l’amministrazione comunale e alcuni istituti locali,

 

Il legame tra paura e coraggio

 

Troppe donne si sono lasciate finora frenare dalla paura di poter incontrare qualche malintenzionato dietro l’angolo, così scelgono una strada più sicura ed evitano letteralmente di godersi la vita in maniera più serena.

Una realtà alla quale nessuno dovrebbe abituarsi, perché una donna non si sente a proprio agio nel fare qualsiasi cosa siamo noi uomini e società a fallire; troppi soggetti (non uomini) approfittano di un terrorismo psicologico fin troppo diffuso e di una brutalità fisica ignobile, credendo di poter fare i loro comodi ed esercitare i loro voleri su delle povere vittime indifese.

Ogni donna che decide di uscire ed affrontare un mondo così, seppur spaventata, dimostra già di avere un coraggio da vendere; ciascuna donna che sceglie sempre se stesse, che vive la vita al massimo senza lasciarsi bloccare dalla paura, dimostra a tutte le altre che ciò è possibile.

Ogni donna deve avere la certezza di non essere sola, di essere ben difesa e ben protetta dalle forze dell’ordine e di essere padrona del proprio destino e della propria vita, e spetta anche a noi far sì che tutte le donne si sentano così; ogni donna deve essere consapevole che avere paura è umano, ma che ciò non le rende deboli.

Le donne sono anch’esse degli esseri umani, e come tali hanno il diritto a vivere libere.

 

Campagna di sensibilizzazione della Questura di Napoli ad Afragola/Antonio Cascone/redazionecampania

Napoli, quando le false illusioni sconfinano nella sopravvalutazione

Napoli-Milan è solo l’ultima occasione fallita dagli azzurri che dimostra l’incapacità cronica degli azzurri a poter competere per il titolo secondo un copione che ormai si ripete da anni. Ma significa anche una certa sopravvalutazione della rosa degli azzurri che dispone sì di buoni giocatori ma non di veri e propri top-player che ti possono cambiare il corso di una stagione in maniera decisiva.

La gara che è andata in scena al “Maradona” domenica sera può essere senza alcun dubbio archiviata come la serata dei sopravvalutati in casa azzurra e come la notte delle false illusioni.

La gara scudetto del Napoli col Milan dura solo 20 minuti in cui gli azzurri iniziano con un buon ritmo pur non tirando mai in porta. Poi, una volta prese le misure, il Milan domina a centrocampo con un 4-2-3-1 ben mascherato dal tecnico Pioli che in realtà è un 4-3-3 con Kessie sulla linea degli altri due centrocampisti Tonali e Bennacer che dopo il gol diventa un 4-1-4-1 atto a creare molta densità in mezzo al campo e a chiudere tutte le linee di passaggio del Napoli.

La conseguenza di questo atteggiamento tattico di Pioli che imbriglia Spalletti è che il Napoli soffre la fisicità dei rossoneri a centrocampo anche e soprattutto a causa della scarsa vena di Politano, Insigne, Fabian Ruiz e Zielinski, quelli che avrebbero dovuto conferire la qualità alla squadra azzurra.

NAPOLI INFERIORE AD INTER E MILAN.

Ma Napoli-Milan è soprattutto una partita in cui gli azzurri dimostrano la loro sopravvalutazione e la loro ormai manifesta incapacità cronica a competere ad altissimi livelli. La serata nefasta del “Maradona” dimostra impietosamente, semmai ce ne fosse stato bisogno, che il Napoli è inferiore a Inter e Milan.

Bisogna ammettere che nessuno dei nostri esterni offensivi – nemmeno Insigne che dovrebbe essere quello più dotato tecnicamente – attualmente vale Leao. Estendendo la nostra analisi dei tre organici ai tre reparti, difesa, centrocampo ed attacco, risulta evidente che il Napoli non abbia terzini come Theo Hernandez o Dumfries che dominano a mani basse la loro fascia di competenza, né un centrocampista come Kessié o Barella che abbinano qualità a grande quantità e che vanno molte volte in gol.

Infine l’attacco dove non c’è assolutamente partita. Tutti, da Dzeko a Lautaro Martinez, passando per Giroud e Ibra sono molto più decisivi di Osimhen che resta un diamante grezzo su cui lavorare e che probabilmente diventerà un vero fuoriclasse fra 2 o 3 anni ma al momento di sicuro non lo è avendo segnato solo contro le piccole e le medio-piccole in questo campionato.

Sia chiaro, il Napoli aveva come obiettivo stagionale il raggiungimento della qualificazione in Champions League. Ma in un campionato come questo assolutamente mediocre in cui Giroud, che era la terza scelta in attacco per il Chelsea nello scorso campionato, rischia di diventare decisivo con le sue reti a Inter e Napoli, era lecito aspettarsi qualcosa in più da parte degli azzurri. E anche la società a gennaio doveva essere più lungimirante, intuendo l’occasione più unica che rara di poter lottare per lo scudetto fino alla fine, andando a colmare qualcuna delle lacune di queste squadra, in primis la fascia sinistra, anticipando qualche movimento di mercato che probabilmente avremo a giugno.

Tra i sopravvalutati c’è anche Spalletti. Sotto accusa la sua gestione della partita e soprattutto la tempistica dei cambi. Perché Mertens solo al 75°? Perché Ounas ed Elmas, che avevano dato la scossa a Roma contro la Lazio, entrano solo 20 minuti circa dopo il gol subito da Giroud? E soprattutto, cosa che non ha per niente convinto, perché 2 giorni di riposo alla squadra (dopo la vittoria di Roma) che ha ripreso solo mercoledì mentre il Milan restava sul pezzo giocandosi la Coppa Italia con l’Inter?

Infine tra i sopravvalutati della serata c’è anche Orsato e il sig. Valeri che era al Var. Da campionato di Eccellenza e forse anche più giù la decisione di non dare il rigore per fallo di Tomori su Osimhen (nettissimo) perché prima non hai dato quello su Bennacer (inesistente) e perchè ti fai influenzare dalla sceneggiata senza motivo di Pioli a bordocampo. E di Valeri che interpreta il Var come se stesse sul divano a vedere la partita sorseggiando una bibita senza richiamare Orsato a rivedere le immagini cosa vogliamo dire?

Sullo sfondo ora sulla strada degli azzurri c’è il Verona che gioca uomo su uomo in ogni zona del campo e che il Napoli non ha mai battuto negli ultimi 2 anni. Qualche organo di informazione molto vicino al Napoli ha presentato questa gara come partita di importanza addirittura superiore a Napoli-Milan. Siamo seri, l’occasionissima era quella col Milan e gli azzurri l’hanno miseramente fallita così come tante altre in questo campionato se pensiamo al Cagliari e all’Inter in casa. Sarà durissima contro il Verona di Tudor ma ora l’obiettivo più realistico è solo salvare la qualificazione Champions per un organico che subirà anche pochi gol ma che ha segnato 18 gol in meno rispetto allo stesso momento della scorsa stagione. E se i numeri sono questi, qualcosa vorrà pur dire sui limiti di questa squadra.

Soccorso turista straniero disperso nella zona della valle del bove, sul versante sud dell’Etna

Il soccorso si è concluso intorno alle 21.00 di ieri, un intervento dei militari della Stazione Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Nicolosi(CT) volto alla ricerca e il recupero di un turista straniero, disperso nella zona della Valle del Bove, sul versante sud dell’Etna.

In particolare, alle ore 16.00 circa, giungeva alla Sala operativa del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, una richiesta di intervento da parte della Sala operativa dei VV.FF., per la ricerca di un escursionista che, a causa della nebbia e delle difficili condizioni meteo che andavano peggiorando, si era allontanato dai compagni di escursione.

Attivata la “macchina” dei soccorsi, squadre composte da militari del SAGF, volontari del CNSAS, una pattuglia della Forestale e una dei VV.FF. si mettevano immediatamente alla ricerca del soggetto.

Mentre i VV.FF. raggiungevano gli altri escursionisti all’arrivo della funivia, i militari del SAGF, da una foto inviata dal disperso ad uno dei compagni, riuscivano a comprendere che lo stesso si trovava alla base della Valle del Bove. Pertanto i suddetti, optavano per raggiungere la località Piano del Vescovo e arrivare in fretta alla Valle del Bove, intuendo che il disperso avrebbe proseguito la discesa. Intanto una squadra del CNSAS e una pattuglia della Forestale raggiungevano altre località per cercare di chiudere tutte le tracce di discesa.

Con l’ausilio di ramponi e piccozza, gli specialisti del SAGF si calavano in un canalone parallelo a quello dei Faggi, per raggiungere il disperso. Dopo mezz’ora circa, rinvenute delle tracce fresche sulla neve, i soccorritori vedendo una luce in lontananza raggiungevano il malcapitato. Dopo averlo rifocillato e assicuratosi che il soggetto potesse collaborare, riprendevano la marcia. I militari conducevano in sicurezza il malcapitato e nonostante lo stato di evidente stanchezza del soggetto, intorno alle 21 circa raggiungevano la località Piano del Vescovo, dove ad attendere c’erano gli altri soccorritori e un’ambulanza del 118 per le cure del caso.

Molto significativo il messaggio postato dal gruppo di escursionisti in visita in Sicilia: “Oggi abbiamo imparato i limiti della stupidità umana. Oggi abbiamo avuto modo di conoscere l’aspetto del sacrificio dei soccorritori. Non possiamo nominare la nostra gratitudine, inestimabile.”.

Adduso Sebastiano

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Confiscati immobili, terreni e autoveicoli per circa 200.000 euro a imprenditore

Nei giorni scorsi i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, sulla base di un provvedimento giudiziario emesso dal Tribunale di Caltanissetta – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un 52enne imprenditore di Troina (EN), hanno eseguito la confisca di numerosi immobili, terreni e autoveicoli al medesimo riconducibili, per un valore complessivo di circa 200.000 euro.

I beni oggetto del provvedimento, 4 automezzi, 21 fondi agricoli e 4 immobili, tutti ubicati nel territorio del comune di Troina, erano già stati sottoposti a sequestro di prevenzione nel corso di due distinte operazioni condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Enna nel mese di novembre 2019 e nel marzo 2020.

Nei confronti dell’imprenditore, infatti, era stato a suo tempo avviato il procedimento previsto dal codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (D.Lgs. n. 159/11), al termine del quale era stata disposta a suo carico la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per un periodo di tre anni.

I successivi accertamenti economico-patrimoniali affidati nel febbraio 2017 alle Fiamme Gialle avevano consentito di appurare che l’imprenditore aveva destinato rilevanti risorse finanziarie, non commisurate ai suoi redditi e al suo patrimonio, nell’acquisto di beni mobili ed immobili. Le indagini, in particolare, avevano evidenziato come tale repentino accrescimento patrimoniale era stato realizzato in evidente sproporzione rispetto ai modesti redditi dichiarati e che l’interessato non era stato in grado di fornire alcuna plausibile giustificazione circa la legittima provenienza dei beni in questione.

In seguito, sulla base di tali risultanze, la Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta ha avanzato al competente Tribunale, cha l’ha accolta, la proposta di applicazione a carico dell’interessato anche della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro finalizzato alla successiva confisca di tali beni; misura eseguita nei giorni scorsi dai finanzieri del Nucleo PEF. I beni confiscati transiteranno nel patrimonio dello Stato che ne potrà così curare la successiva destinazione ad un effettivo riutilizzo sociale.

NOTA

L’aggressione dei patrimoni illeciti, infatti, consente allo Stato di colpire le organizzazioni criminali e, più in generale, le persone che vivono in tutto o in parte con i proventi di attività delittuose, nel cuore dei propri interessi economici, patrimoniali e imprenditoriali e di restituire alla collettività, per finalità sociali, i beni illegalmente accumulati.

Adduso Sebastiano

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Basket Coppa Italia Serie A2, Givova Scafati pronta all’esordio

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Venerdì prenderanno il via le Final Eight della competizione organizzata dalla Lega Nazionale Pallacanestro, in cui la squadra gialloblu punta a giocare un ruolo da protagonista.

Il conto alla rovescia è quasi terminato. Venerdì 11 marzo prenderanno il via le Final Eight di Coppa Italia del campionato di serie A2. Si affronteranno in campo neutro le otto migliori formazioni della categoria, classificatesi tra il primo ed il quarto posto di ciascun raggruppamento (gironi verde e rosso) al termine del girone di andata.

Si procederà ad eliminazione diretta, in una gara secca: andrà avanti nella competizione la squadra che si aggiudicherà ogni singolo incontro, a partire dai quarti di finale che si disputeranno al PalaTricalle di Chieti, per poi passare nelle semifinali di sabato e fino alla finalissima di domenica, i cui turni si disputeranno invece al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi.

La Givova Scafati, che ha chiuso al primo posto il girone rosso, inaugurerà la competizione, scendendo in campo alle ore 13:00 contro la Novipiù Casale Monferrato, che invece è arrivata quarta nel girone verde. Molti dubbi gravitano intorno alla presenza in campo dello statunitense Clarke, che sta ancora completando il ciclo di terapia riabilitativa dopo il problema muscolare che lo ha costretto a guardare i suoi compagni dalla panchina nell’ultimo match di campionato a Osimo contro la Ristopro Fabriano.

QUARTI DI FINALE COPPA ITALIA SERIE A2: LA JB MONFERRATO

Givova Scafati vs Novipiù Casale Monferrato - quarti di finale Coppa Italia LNP 2022

Attualmente sesta nella classifica del girone verde, la Novipiù Casale Monferrato è uno dei collettivi più temibili ed organizzati dell’intera categoria. Sono tanti infatti i giocatori ad avere una media punti superiore ai 9 punti, a partire dalla guardia statunitense Williams (12,3), per poi passare alla giovane ala piccola Sarto (11,5), al centro Martinoni (11), al giovane compagno di reparto Okeke (9,8), l’ala grande Leggio (9,7), il playmaker Fabio Valentini (9,3), l’ala grande statunitense Hill-mais (9) e chiudendo con l’ultimo arrivato Ghirlanda (9). Non vanno poi dimenticati Formenti (guardia di grande esperienza) ed il playmaker di scorta Luca Valentini.

A guidare in panchina la truppa rossoblù c’è l’allenatore Andrea Valentini, che a Casale Monferrato è praticamente di casa, rivestendo più incarichi dal 2004 ad oggi, prima da vice ed ora da capo allenatore della prima squadra.

DE LAURENTIIS: “COPPA ITALIA UNO DEI NOSTRI OBIETTIVI STAGIONALI”

«Lo spogliatoio è carico, perché la stagione sta entrando nel vivo e percepiamo che il momento agonistico può permetterci di raggiungere quegli obiettivi che prima apparivano lontani e che ci eravamo prefissati. Tra questi, c’è anche la Coppa Italia, un trofeo prestigioso, in cui ci teniamo a fare bene, consapevoli delle insidie degli incontri che disputeremo, a partire da quello dei quarti di finale, in cui dovremo vedercela con Casale Monferrato. I piemontesi stanno vivendo un bel momento, sono reduci da una vittoria difficile sul parquet di Treviglio, sono ostici da affrontare, ma molto dipenderà dal nostro approccio».

«Il nostro obiettivo è quello di fare meglio rispetto alle ultime uscite lontano dal PalaMangano. Giocare al PalaTricalle di Chieti, dove ho mosso i miei primi passi nella pallacanestro che conta, per me è sempre una emozione particolare. Ritrovo due amici in questo quarto di finale: uno è Williams, l’altro è Formenti, con cui ho giocato insieme, rispettivamente, ad Agrigento e Tortona. Dobbiamo ripartire dalla nostra difesa, che in trasferta non è brillante come in casa, perché poi l’attacco verrà di conseguenza».

COACH ROSSI: “CASALE AVVERSARIO CON UN SISTEMA DI GIOCO BEN DEFINITO”

«Le Final Eight di Coppa Italia costituiscono un momento di confronto importante per tastare il livello di forma, di preparazione e di competitività dei vari quintetti. Si affronteranno le società che nella prima parte del campionato hanno fatto vedere qualcosa in più. Ci teniamo a fare bene, è un trofeo importante e vogliamo andare quanto più avanti è possibile nella competizione, mettendo in campo il massimo impegno».

«L’aspetto emotivo della prima gara assume un aspetto importante, anche perché ci troveremo di fronte Casale Monferrato, una squadra che, al di là dei pronostici della vigilia, ci potrà mettere in serie apprensione e contro la quale ci dovremo far trovare concentrati. Saremo al cospetto, infatti, di una squadra che ha un sistema di gioco molto ben definito, sia in attacco che in difesa, che dispone di tanti giocatori importanti, ognuno dei quali può dare un contributo decisivo».

«Sarà una bellissima sfida, che vogliamo far nostra, puntando sui nostri punti di forza e sulla voglia di proseguire nella competizione. Ci fa piacere il fatto che non ci toccherà fare una lunghissima trasferta, ma dovremo essere bravi a settare il fisico dei nostri giocatori per questo insolito orario delle 13».

Scarica QUI la guida alla Coppa Italia LNP 2022 OWW

Controlli a numerosi esercizi commerciali, 374 persone e 241 veicoli

I Carabinieri della Compagnia di Augusta (SR), nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione di reati sull’intero territorio ricadente nel territorio di competenza, hanno intensificato i controlli di persone e veicoli.

L’Arma dei Carabinieri, oltre a vigilare le zone più sensibili per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha controllato le arterie che conducono ai luoghi di intrattenimento più frequentati. Durante i servizi sono stati controllati numerosi esercizi commerciali, 374 persone e 241 veicoli.

Sono state inoltre eseguite perquisizioni personali, veicolari e domiciliari contestando violazioni al Codice della Strada per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, per guida di veicolo senza revisione periodica o privo di assicurazione RCA.

Le violazioni contestate raggiungono un importo di circa 3.000,00 euro; sono stati sottratti complessivamente 25 punti dalle patenti di guida, ritirati 3 documenti di circolazione e 3 veicoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

Sono stati segnalati alla Prefettura di Siracusa, per uso personale di sostanze stupefacenti:

­              da parte del Nucleo Operativo e Radiomobile di Augusta:

.              un giovane lentinese, poiché a seguito di perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti circa 2 grammi di marijuana occultata nella mobilia della cucina;

.              una ragazza di Priolo Gargallo trovata in possesso di circa 3 grammi di marjuana.

­              dai militari della Stazione di Melilli, un giovane del luogo, poiché alla vista dei Carabinieri, ha cercato di liberarsi di una busta con all’interno 5 grammi di marijuana.

Adduso Sebastiano

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50 kg di rame recuperato e oltre 3.000 persone controllate dalla Polizia ferroviaria siciliana

1 arrestato, 5 indagati, 3.116 persone controllate, 60 treni presenziati, 24 veicoli ispezionati, 5 contravvenzioni elevate, 348 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria: è questo il bilancio delle principali attività di controllo nella settimana dal 28 febbraio al 6 marzo 2022 dalla Polizia ferroviaria siciliana in tutta l’Isola.

Nella settimana appena trascorsa la Polfer siciliana è stata anche impegnata nella terza giornata dell’anno denominata operazione “Oro Rosso” dedicata, a livello nazionale, al contrasto del fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario, nel corso della quale sono stati svolti mirati controlli anche alle attività dei rottamai.

50 sono i chili di rame che gli agenti della Polizia ferroviaria di Palermo hanno recuperato all’interno di un ascensore della fermata metropolitana “Vespri”, dopo che si sono recati sul posto per una segnalazione di un presunto furto in atto. I ladri, scoperti, si sono dati alla fuga occultando i cavi di rame all’interno dell’ascensore, con l’intenzione di recuperarli in un momento più propizio.

6 i minori stranieri rintracciati dagli agenti Polfer di Palermo e Termini Imerese, tra cui uno ritrovato mentre era pericolosamente in cammino lungo i binari tra le stazioni di Cerda e Sciara. Tutti i giovani rintracciati si erano allontanati arbitrariamente da diverse comunità dell’isola cui, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati riaffidati.

L’attività di prevenzione e repressione è stata affiancata, come sempre, dall’impegno nelle scuole per l’educazione alla legalità e alla sicurezza ferroviaria. Gli operatori della Polizia ferroviaria di Palermo, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità “Train… to be cool”, hanno concluso gli incontri programmati presso l’Istituto Comprensivo “Rosario LIVATINO” di Ficarazzi (PA), incontrando, in presenza, 91 studenti delle medie.  Altri 165 ragazzi, dell’Istituto di Istruzione Secondaria “Alessandro Volta” di Palermo, hanno partecipato agli incontri in modalità on line.

Il treno della legalità ha fatto tappa anche a Messina dove la Polfer, impegnata nel progetto della locale Questura, denominato “La Polizia va a Scuola” ha partecipato ad un incontro con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Albino Luciani” di Messina.

Adduso Sebastiano

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Duro colpo nei confronti di 12 affiliati al gruppo Vitale di Castellammare VIDEO

Questa notte, a Castellammare di Stabia (Na) ed in altre località, i militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 12 indagati, tutti appartenenti al gruppo dei “Vitale”, operante in area stabiese e contiguo al clan “D’Alessandro”, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione armata finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine.

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha avuto inizio nel novembre del 2019, quando i militari dell’Arma hanno scovato nel centro antico di Castellammare di Stabia un appartamento, protetto da un sistema di videosorveglianza, ove si presumeva che venissero commercializzate sostanze stupefacenti. La conseguente attività investigativa, compiuta anche attraverso attività tecniche, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine all’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, specialmente cocaina e marijuana, facente capo al 34enne VITALE Maurizio ed al 44enne VITALE Ciro, detto “Cirillone”, ritenuti promotori, dirigenti ed organizzatori del sodalizio criminoso.

Sulla scorta delle risultanze investigative gli stessi avrebbero delineato le principali linee strategiche ed operative dell’associazione, occupandosi del rifornimento dello stupefacente ed impartendo le direttive per la gestione dei sodali, decidendo ruoli e compensi spettanti ad ognuno, occupandosi del sostentamento dei detenuti e sviluppando trattative in ordine al traffico di droga con esponenti dei sodalizi criminosi stabiesi e dei Comuni limitrofi.

Un’associazione che si ritiene potesse contare sulla disponibilità di armi da fuoco, in un contesto socio-criminale ove negli anni scorsi si sono già verificati altri fatti di sangue, collegati proprio al traffico di sostanze stupefacenti. A riscontro delle attività d’intercettazione, in un lasso di tempo di circa sei mesi, sono state arrestate in flagranza di reato 9 persone e sono stati sequestrati 34 kg. circa di marijuana, più di 2 kg. di cocaina e 50 grammi circa di hashish, oltre a due pistole clandestine e a numerosi proiettili di vario calibro.

Al termine delle formalità di rito, otto indagati sono stati associati in carcere, tre sottoposti agli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni, mentre una persona è stata sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Castellammare di Stabia.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

PERSONE RISTRETTE IN CARCERE:

  1. Cimmino Raffaele, nato a Gragnano (Na) il 03.11.1980;
  2. Fiorillo Carmine, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 06.08.1973;
  3. Fiorillo Massimo, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 18.01.1977;
  4. Salvato Ciro, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 19.11.1974;
  5. Sorrentino Domenico, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 16.05.1981;
  6. Suarato Gaetano, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 26.08.1966;
  7. Vitale Ciro, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 22.04.1977;
  8. Vitale Maurizio, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 27.06.1987;

PERSONE SOTTOPOSTE AL REGIME DEGLI ARRESTI DOMICILIARI:

  1. De Martino Giuseppe, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 24.08.1948;
  2. Porja Klodian, nato in Albania il 15.03.1984;
  3. Suarato Salvatore, nato a Vico Equense (Na) il 05.05.1994;

PERSONE SOTTOPOSTE ALL’OBBLIGO DI DIMORA:

  1. Valanzano Salvatore, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 04.09.1965.

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Liverpool-Inter 0-1, impresa sfiorata dai nerazzurri

LIVERPOOL-INTER – Finisce 1-0 per i nerazzurri la sfida di Anfield valida per gli ottavi di finale di Champions League. Risultato che non serve all’Inter. A passare è il Liverpool.

Liverpool-Inter 0-1: Lautaro (61′)

Liverpool-Inter. Mezza impresa dei nerazzurri, che espugnano Anfield grazie a un gran gol di Lautaro, che si sblocca in Champions League. Un minuto dopo la rete, l’espulsione di Sanchez indirizza la partita. A passare è il Liverpool, che comunque patisce la prima sconfitta stagionale in Champions League e la prima nel 2022. Ecco la cronaca di Liverpool-Inter

Formazioni ufficiali

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson; Jones, Fabinho, T. Alcantara; Salah, Diogo Jota; Mané.  Allenatore: Klopp.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Vidal, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Sanchez, Lautaro Martinez. Allenatore: Inzaghi.

Primo tempo

Grande intensità nel primo tempo di Anfield. L’Inter parte molto bene, con personalità, grazie agli sprint di Sanchez, Perisic e Dumfries. Al 6’, il primo tiro nerazzurro è proprio, ma il tiro è lento e Alisson blocca. Il Liverpool si sveglia dieci minuti più tardi. È Van Dijk, con un colpo di testa, a costringere Handanovic alla parata. Al 25’ apprensione sugli spalti, con un tifoso dei Reds che accusa un malore. Gioco sospeso per tre minuti. Fortunatamente, lo spettatore sembra essere fuori pericolo.

Al 28’, il gioco riparte. E riparte con il Liverpool che assedia l’Inter. Della mezz’ora è il colpo di testa di Matip che colpisce la traversa con Handanovic battuto. Poco dopo, questa volta a Van Dijk a colpire di testa, ma Skriniar devia in angolo. Al 42’, Calhanoglu ci prova da punizione defilata, Alisson è attento. Al sesto minuto di recupero, una punizione di Alexander-Arnold sfiora il palo e va sul fondo. Il primo tempo finisce 0-0. Squadre a riposo.

Secondo tempo

Parte forte il Liverpool: al 48’, un tiro di Alexander-Arnold, deviato da Brozovic, impegna Handanovic. Al 52’, Jota riceve palla in area, ma viene anticipato da Handanovic. Sulla respinta, Salah va al tiro e colpisce il palo a porta vuota. La risposta dell’Inter arriva al 59’, con il tiro di Chalanoglu ribattuto da Matip. Al 62’, la partita cambia: Sanchez riceve palla e serve subito Lautaro, che lascia sfilare il pallone e tira di collo esterno, trovando l’angolino alto alle spalle di Alisson. Gol favoloso e 1-0 Inter.

Un minuto più tardi, però, errore sciocco di Sanchez, che arriva in ritardo e viene ammonito. Lo era già. Laos estrae il rosso. Il Liverpool approfitta della superiorità numerica, gestendo il possesso con intelligenza. Al 76’, va vicino alla rete: Mané lancia Salah in area, che colpisce di destra e colpisce il suo secondo palo della serata. L’Inter non attacca più e al 92’ un tiro di Luis Dìaz da due metri è respinto da Vidal, che salva il risultato. Fischio finale. L’Inter espugna Anfield, ma non basta. Il Liverpool va ai quarti di finale grazie al 2-0 dell’andata.

Arrestato a Reggio Calabria un 34enne del ragusano con 3 kg di hashish che trasportava sul pullman NA-CT

I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal locale Tribunale, nei confronti di un trentaquattrenne di Vittoria (RG) per traffico di sostanze stupefacenti, nella fattispecie hashish.

Le indagini sono state avviate nello scorso mese di settembre quando i militari di Villa San Giovanni, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dei traffici illeciti, avevano fermato, per un controllo di routine, un pullman proveniente da Napoli e diretto a Catania.

Nell’occasione, il cane antidroga aveva fiutato, nel vano portabagagli, uno zaino contenente tre chilogrammi di hashish, sequestrati nei confronti di ignoti.

All’esito dei successivi approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Dott. Giovanni Bombardieri, sono stati individuati due responsabili: un 34enne italiano e una 21enne venezuelana.

Entrambi, fatte salve le necessarie conferme nel prosieguo delle indagini preliminari, sono, allo stato, indagati per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti: il primo agli arresti domiciliari, la seconda in stato di libertà.

La droga sequestrata, qualora venduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare circa 30.000,00 euro.

NOTA

L’attività di servizio testimonia il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria sul territorio a salvaguardia delle leggi e a contrasto dei fenomeni connotati da forte pericolosità sociale, tra cui i traffici illeciti di sostanze stupefacenti.

Adduso Sebastiano

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Fermata palermitana 27enne, ladra seriale di cellulari, autentico incubo per gli esercenti

La Polizia di Stato di Palermo ha proceduto all’esecuzione di un provvediemnto di “Fermo di indiziato di delitto”, emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo, nei confronti di una cittadina palermitana di 27 anni, accusata di aver commesso una incredibile serie di furti, prevalentemente di cellulari, all’interno di esercizi commerciali cittadini.

La donna era divenuta un autentico incubo per gli esercenti e la circostanza che alle indagini finalizzate alla sua identificazione e cattura (avvenuta lungo le strade dell’Albegheria) abbiano collaborato i poliziotti di tre distinti Commissariati cittadini, “Zisa-Borgo Nuovo”, “Libertà” ed Oreto-stazione” bene rappresenta l’ampio perimetro entro il quale si sia mossa la ladra seriale in un arco temporale relativamente apprezzabile.

I poliziotti delle tre articolazioni territoriali investigative hanno collaborato, ricostruendo dinamiche e particolari di un rilevantissimo numero di episodi di furti pluriaggravati e di rapine in forma tentata e consumata messi a segno sempre dalla stessa persona. Da Brancaccio fino al centro cittadino, dai panifici fino alle gioiellerie, passando per i supermercati, la donna, a partire dal 23 aprile almeno, si sarebbe introdotta nei locali e, manifestando particolare abilità e sveltezza d’azione, avrebbe sottratto con “destrezza” cellullari, tablet e, a volte anche le borse dei dipendenti presenti che avrebbe distratto regolarmente ed abilmente proprio allo scopo di commettere i furti.

L’autore dei furti, ripreso il più delle volte dai sistemi di videosorveglianza delle attività commerciali prese di mira, a causa del considerevole numero dei delitti perpetrati, aveva generato un tale allarme sociale, da spingere le vittime a divulgare le immagini dei furti anche tramite social, nel tentativo di agevolare l’individuazione dell’anonimo responsabile dei reati.

Si è pervenuti all’identificazione di colei che dovrà rispondere di ben 27 episodi criminosi, commessi a partire dallo scorso 23 aprile, grazie all’incrocio di diverse attività, quali la visione e l’analisi delle immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza presenti di volta in volta negli esercizi, il riconoscimento operato dalle vittime dei reati, la dettagliata descrizione dell’autrice dei fatti, il riconoscimento dei beni sottratti, la profonda conoscenza del territorio da parte della Polizia di Stato che, in passato, per altri tipi di reati aveva avuto a che fare con la donna ed il cui personale ne aveva fissato particolari somatici e fisici utili alle indagini come un vistoso tatuaggio.

NOTA

Giova precisare che l’odierna destinataria di misura restrittiva, è, allo stato, indiziata in merito ai reati contestati e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Adduso Sebastiano

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Sequestrate centinaia di mimose e devolute in beneficenza al Policlinico

Nella giornata di martedì 8 marzo, Festa della donna, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina ha messo in atto un’operazione di controllo per contrastare il fenomeno del commercio abusivo di fiori, nella fattispecie mimose.

Nel centro cittadino, i finanzieri del Gruppo di Messina hanno sequestrato circa 400 mimose, a tre diversi ambulanti.

Proprio nei giorni scorsi, la “Federfiori-Confcommercio imprese per l’Italia”, associazione che riunisce i fiorai italiani, aveva richiamato, come ogni anno, l’attenzione dei Comuni d’Italia nei confronti di tutte quelle forme di illegalità che si incontrano quotidianamente nella vendita dei fiori, richiedendo di intensificare i controlli per arginare ogni forma di abusivismo commerciale e di vendita irregolare di mimose.

Il sequestro è avvenuto in alcune principali vie del centro della città dello Stretto e nei pressi dei mercati rionali. I rametti di mimosa erano ben confezionati e posti per la vendita su bancarelle improvvisate. I venditori ambulanti sono risultati completamente sprovvisti delle previste autorizzazioni e licenze; pertanto, i finanzieri peloritani hanno contestato le relative violazioni amministrative, segnalando i tre responsabili al Comune di Messina.

Le mimose sequestrate non sono andate perdute: la Guardia di Finanza le ha devolute in beneficenza al Policlinico “G. Martino” di Messina per essere donate al dipendente personale femminile, sanitario e amministrativo.

Dall’8 marzo di due anni fa, con l’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, con cui si istituì il primo lockdown, il personale ospedaliero di tutta Italia ha lavorato incessantemente per la salvaguardia della vita di tutti: l’omaggio floreale ha voluto esprimere l’apprezzamento non solo della Guardia di Finanza ma di tutta la collettività per la loro passione e dedizione.

La giornata dell’8 marzo, oltre a rappresentare un evento particolare per il suo intrinseco significato morale, riveste anche un aspetto economico importante per gli operatori del settore floreale, che vedono in quel giorno, come accade anche per la Festa della mamma, una fonte di ricavi importante per la loro attività.

NOTA

L’attività di oggi testimonia, ancora una volta, l’impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto all’evasione fiscale, alla concorrenza sleale e al fenomeno dell’ambulantato abusivo che, oltre a danneggiare il mercato, sottrae opportunità e lavoro alle imprese oneste che investono nella propria attività, rispettando le regole.

Adduso Sebastiano

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8 marzo: Giornata internazionale della donna. La Polizia di Stato contro la violenza di genere

“Questo non è amore” è la campagna di prossimità che la Polizia di Stato ha ideato affinché informazione e sensibilizzazione sul fenomeno della violenza di genere possano concorrere ad una sua analisi e ad una quanto più rapida risoluzione e tanto più nella Giornata internazionale della donna.

Informare su cosa la normativa vigente preveda, su quali siano gli strumenti a disposizione delle donne e sulla disponibilità della Polizia di Stato ad ascoltare, sempre e comunque, le vittime di maltrattamenti, può spesso incidere in maniera determinante su condotte errate ed arginare, a monte, difficoltà e forme di violenza che potrebbero degenerare in estreme conseguenze.

Ed è in quest’ottica che oggi, Giornata Internazionale della Donna, la Questura di Messina ed i Commissariati di Pubblica Sicurezza hanno incontrato i cittadini presso punti informativi allestiti nelle piazze di Messina e provincia e distribuito il materiale informativo realizzato dal Servizio Centrale Anticrimine.

In Città, a Piazza Cairoli, in particolare, era presente la dr.ssa Luisa Cavallo, Dirigente della Divisione Anticrimine, il dr. Salvatore Gulizia, Portavoce della Questura, ed altre poliziotte e poliziotti i quali hanno preso contatto direttamente con le donne che hanno voluto scambiare con loro qualche parola o che hanno semplicemente richiesto informazioni.

Non solo piazze però: in tutti i centri cittadini della Provincia sede di Commissariato, i poliziotti hanno realizzato incontri con gli alunni di istituti scolastici locali per affrontare la delicata tematica con i più giovani.

A Messina, inoltre, il webinar organizzato dall’Istituto Comprensivo Albino Luciani ha ospitato l’intervento della dr.ssa Smeralda Passari, psicologa della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Messina, che ha ribadito l’importanza del ruolo delle donne in Polizia oggi.

Alle donne della Polizia di Stato va il più sentito ringraziamento, infatti, per l’impegno ed il costante lavoro che, giorno dopo giorno, prestano per il bene della collettività.

Nell’immagine di copertina la Polizia di Stato a: Messina, Taormina, Barcellona Pozzo di Gotto, Capo d’Orlando, Patti e Sant’Agata di Militello.

Adduso Sebastiano

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Ada Gentile a Radio Cemat ed alla Radio Svizzera

Dopo la lunga pausa dovuta alla pandemia riprendono finalmente i concerti dal vivo e quindi le esecuzioni della compositrice Ada Gentile.

Domenica 13 Marzo a Perugia, all’Auditorium S.Antonio, l’Umbria Ensemble eseguirà il brano “Serene ombre” . Mercoledi 16 Marzo, alle ore 20,

RADIO CEMAT manderà in onda il concerto del Duo Biagini-Sini (flauto e chitarra) con l’esecuzione del suo brano  “Perflautoechitarra” mentre venerdi 18 Marzo, alla stessa ora, andrà in onda, sempre su Radio Cemat, un altro concerto con l’operina tascabile dal titolo “Contaminazioni musicali” della stessa Gentile (con testi di Stefano Benni).

I concerti potranno essere ascoltati collegandosi al sito www.radiocemat.org . Martedi 29 Marzo, alle ore 20, inoltre, alla Rete Due della RSI ( Radio della Svizzera Italiana), andrà in onda la trasmissione “Neo-mx3”, curata da Valentina Bensi, interamente dedicata alla GENTILE con una lunga intervista e con l’ascolto di alcune tra le sue opere più significative.

E’questo un ulteriore riconoscimento per la Gentile che ha già ottenuto, nella sua lunga carriera di compositrice, numerose altre interviste da emittenti radiofoniche di tutto il mondo ( Lituania, Polonia, Germania, Spagna, Irlanda, Radio 3 di Hong Kong, Radio Vaticana, RadioTre Italiana etc.) e che in questi ultimi mesi è stata ospite di “Incontri con il compositore” organizzati, via streaming, dalle Università di Oldenburg e di Malta nonché dal Conservatorio di Musica di Bari.

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Evento femminile dell’8 marzo. Il grande successo della Boxe Vesuviana

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Evento femminile dell’8 marzo. Il grande successo della Boxe Vesuviana

 

Grandissimo evento alla Boxe Vesuviana di Torre Annunziata. Per celebrare, l’8 marzo, la festa della donna, la Boxe Vesuviana ha dato via a una nuova iniziativa.  Una serie di sfide tra Campania e Lazio tutte al rosa! Una bellissima idea, per ricordare, il grande valore che la donna ha e sta assumendo sempre di più all’interno di questo sport. Un esempio è il caso di Irma Testa, nata proprio nella palestra di Torre Annunziata e ora, dopo il bronzo alle Olimpiadi, con la testa verso i Mondiali. Non poteva mancare all’iniziativa, il giornalista e scrittore Carlo Ametrano che è riuscito come sempre a intervistare i grandi protagonisti presenti all’evento.

 

 

Il primo a essere stato intervistato è stato il pugile Gianluca Ceglia che, in esclusiva, ha ammesso che non vede l’ora di partire verso Parigi, in cui svolgerà il campionato europeo, suo grande obiettivo.

L’intervista: https://fb.watch/bDjY5nJwd-/

 

Obiettivo nazionale invece per la giovane pugile Caterina, soprannominata da tutti come la possibile nuova Irma Testa. Ma, Caterina ha in mente in questo momento la casacca azzurra e spera, anche con l’esibizione svolta nel pomeriggio, di poterci arrivare molto presto.

https://fb.watch/bDk7i82NBh/

 

Anche un campione d’Italia si racconta in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano. Parliamo di Gaetano Nespro, non più nelle vesti di pugile, ma in quelle di allenatore. “Seguo in particolar modo gli emergenti, tra cui anche mio figlio“, ha ammesso in esclusiva, senza però nascondere il suo grande sogno: “Spero di avere ancora l’opportunità di disputare un mio ultimo incontro. La passione per la boxe in un pugile non finisce mai e vorrei tanto poter salire per un’ultima volta sul ring… anche perché mi sento in forma!”.

Di seguito l’intervista: https://fb.watch/bDjUqR4G7X/

 

Non potevamo mancare infine, i due padroni di casa. Biagio Zurlo, anche Consigliere federale, che celebra il nuovo grande evento che sembra aver già convinto tutti e il maestro Lucio Zurlo che ha sottolineato l’importanza del ruolo delle donne all’interno di questo sport, definendo l’evento “Il giusto ringraziamento” per le giovani pugili con ancora tanta strada da percorrere.

Intervista a Biagio Zurlo: https://fb.watch/bDjIShMu1J/

Intervista Lucio Zurlo: https://fb.watch/bDjLdYNGLH/

 

Gori: Digitalizzazione delle reti idriche per la riduzione delle perdite

È stata la proposta progettuale di Gori a ricevere il massimo punteggio tecnico tra tutte quelle candidate nell’ambito del Programma Operativo Nazionale «Infrastrutture e Reti» 2014/2020, con l’ammissione ad un finanziamento di circa 50 milioni di euro.

Il progetto, infatti, si è classificato al primo posto della graduatoria stilata dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, riservata ai gestori industriali del Sud Italia.

Si tratta di una soluzione progettuale condivisa e definita con lEnte Idrico Campano, che prevede l’utilizzo di moderne tecnologie per la riduzione delle perdite di rete nei comuni maggiormente soggetti a questa criticità.

Gli interventi saranno ultimati entro il 30 settembre 2023 e consentiranno di diminuire di 15 punti percentuali il livello di dispersione idrica, attraverso attività di distrettualizzazione che prevedono, tra le altre cose, l’installazione di sistemi smart per la telemisura e la sostituzione delle condotte oramai obsolete.

Al termine dell’ambizioso programma, la dispersione idrica, che oggi si attesta a circa il 49%, sarà ridotta al valore del 34%.

La soddisfazione dei vertici Gori:

Il nostro obiettivo è quello di tutelare la risorsa idrica, elemento essenziale per la vita. Ciò vuol dire, prima di tutto, intervenire contro gli sprechi attraverso l’innovazione tecnologica, gli investimenti e una gestione industriale del servizio – sottolinea l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello – Il parco infrastrutturale del Sud Italia, infatti, necessita di interventi importanti per la riduzione delle perdite idriche e l’efficientamento delle reti: azioni che Gori sta portando avanti e che grazie a questo importante finanziamento riusciremo ad accelerare”.

Gli interventi, inoltre, una volta ultimati, consentiranno di ridurre i consumi energetici e i relativi costi sostenuti, necessari al funzionamento delle infrastrutture in un territorio dall’articolata composizione morfologica.

Un importante risultato, che conferma la validità delle strategie adottate da Gori e premia il prezioso impegno delle persone che hanno lavorato a questo progetto, a cui va il mio ringraziamento per quanto realizzato fino ad oggi e per quanto sarà realizzato nel prossimo futuro, insieme a tutti coloro che opereranno sul campo” conclude il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Iacomino: “Juve Stabia sempre in inferiorità numerica a centrocampo nel 4-2-3-1 di Sottili. Iannucci, allenatore di cui sentiremo parlare”

Luigi Iacomino, Chief Area Scout, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del momento delle Vespe e dei tanti giovani che, nelle varie categorie, si stanno mettendo in evidenza.

Le dichiarazioni di Luigi Iacomino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Quando si esonera un allenatore e poi si richiama l’allenatore che aveva iniziato il campionato,  significa che è stato fatto un errore a monte. Ora è stato giusto richiamare Novellino perché credo che la Juve Stabia non abbia più l’ambizione di arrivare tra i primi 5 ma al massimo tra i primi 10. Io credo – continua Iacomino – che ora bisogna programmare anche la prossima stagione e credo molto nei progetti triennali, non in quelli annuali.

In questo weekend ho visto sette gare live e ti posso dire che i giovani da prendere ci sono. Bisogna essere selettivi, andare sui campi, vedere 4-5 gare anche in un solo giorno. Bisogna aggiornarsi continuamente. Ponderando puoi trovare giocatori importanti. Non si è fatto nulla per trattenere un 2000 come Borrelli che sta facendo molto bene e ha segnato 3 gol in poche gare risultando decisivo dopo i due infortuni. Bisogna essere bravi a prendere quelli bravi. Attraverso lo scouting – aggiunge Iacomino – puoi arrivare ad avere un database dei calciatori e lì tu già fai il calciomercato. Il lavoro di scouting va fatto tutto l’anno non solo in quella sede estiva.

Stoppa e Bentivegna sono gli unici ad avere prospettiva di fare una B ad alto livello. Una società di Serie C deve avere come target quello di avere in rosa dei calciatori che magari possono salire di categoria. Esposito? E’ un ’99 non giovanissimo ma che ha una discreta esperienza. Manca in lui forse quel temperamento e quell’intensità e attenzione di poter leggere le giocate. Il calcio è tempo e spazi, il tempo della giocata e gli spazi in cui ti muovi. Se hai queste due capacità e abbini questo alle doti fisiche allora è l’optimum. Bisogna essere selettivi – aggiunge Iacomino – e mettere in rosa giocatori importanti.

Fabian Pavone, attaccante della Turris, giocava con Borrelli e Zappa a Pescara. Lo conosco benissimo. E’ un classe 2000 come il difensore Manzi, scuola Napoli. Manzi è un prospetto che secondo me arriverà presto in Serie B. Ieri Caneo ha iniziato con il 3-4-3 e poi ha modificato in corsa l’atteggiamento tattico. Caneo ha la capacità di cambiare in corsa. Ci arriva bene fisicamente la Turris al derby. Il derby però è partita a sé e la Juve Stabia dovrà sfruttare il fattore campo. In particolare Leonetti ha giocato molto bene ed è andato in gol. Davanti hanno pericolosità e in mezzo al campo hanno Franco che è un giocatore rapidissimo che cercava anche l’Avellino. In difesa – aggiunge Iacomino – hanno la cattiveria giusta con Manzi. La Juve Stabia deve temere l’intensità della Turris e la pericolosità dell’attacco, con Pavone o Giannone, Leonetti e Santaniello.

La Juve Stabia era sempre in inferiorità numerica a centrocampo con Sottili. Non aveva dei giocatori che per caratteristiche potevano fare il 4-2-3-1. Si poteva adattare più ad un 4-3-3 o ad un 4-4-2. Ogni allenatore – aggiunge Iacomino – però ha le proprie idee. Anche nelle gare che ha vinto, ho sempre visto la Juve Stabia che soffriva e doveva saltare una linea o un reparto e aspettare che Troest o Caldore o i terzini spingessero per creare qualcosa. Soffriva anche sulle seconde palle e sui duelli individuali.

I giovani più importanti in prospettiva? In primavera – continua Iacomino – il Cesena ha Suriani come mediano molto forte e non capisco perché non giochi in prima squadra. Nel Napoli Primavera, Giannini, quarto di sinistra a centrocampo ma anche da terzino, e Ambrosino su tutti che ha realizzato 11 reti ed è un attaccante 2003 da tenere d’occhio.

C’è un allenatore, il vice del tecnico della nazionale rumena Iordanescu, Michele Iannucci, che sto seguendo da tempo e che potrebbe essere un ottimo allenatore in futuro. Un ottimo allenatore su cui la Juve Stabia potrebbe puntare è anche Beppe Scienza – conclude Iacomino – nonostante l’esonero a Vercelli”.

Pompei: “ Job Meeting ” presso il Centro per l’Impiego

Dopo il progetto organizzato lo scorso 15 febbraio denominato “JobYou – Un Piano Individuale di Intervento per il Lavoro per i giovani”, il Centro per l’impiego di Pompei organizza una doppia giornata di “JOB MEETING” finalizzata all’incontro tra un’azienda leader del settore edile ed aspiranti candidati.

L’incontro consentirà all’azienda di acquisire i curricula e procedere ad eventuale successivo colloquio conoscitivo, al fine di soddisfare il fabbisogno di personale in vista di possibili assunzioni.

I profili professionali ricercati sono:

  • Tecnico di cantiere edile / tecnico della gestione di cantieri edili;
  • Montatore di ponteggi / pontatore di cantiere edile / pontiere edilizio / ponteggiatore;
  • Decoratori e stuccatori edili / impastatore meccanico per edilizia;
  • Geometra;
  • Ingegnere strutturista / ingegnere termotecnico;
  • Ingegnere edile / ingegnere ambientale;

Le principali sedi in cui l’azienda opera con i suoi cantieri sono situate nella provincia di Napoli, a cui potranno aggiungersi ulteriori cantieri che variano in relazione alle specifiche esigenze.

Le persone interessate, in possesso di un profilo congruo, possono aderire all’evento inviando il proprio curriculum vitae all’indirizzo e-mail cpipompeilavoro@regione.campania.it, indicando il relativo profilo di interesse e la propria disponibilità a partecipare ai colloqui conoscitivi.

L’evento si terrà giovedì 10 e venerdì 11 marzo 2022 presso la sede del Centro per l’Impiego di Pompei, sito alla Via Giuseppe Mazzini n° 104 – Pompei.